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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 9 luglio 2004

LETTERA PONTIFICIA SEMINARIO POVERTÀ E GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, datata 5 luglio, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato al Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in occasione del Seminario Internazionale, organizzato dal Dicastero, che si tiene oggi in Vaticano, sul tema: "Povertà e globalizazzione: finanziamento per lo sviluppo, e per gli obiettivi di sviluppo del Millennio".

Il Papa assicura ai partecipanti le sue "preghiere ed incoraggiamento per questa importante impresa", e scrive che: "le condizioni di estrema povertà che affliggono milioni di persone sono causa di grave preoccupazione per la comunità internazionale. La Chiesa, impegnata nella 'opzione preferenziale a favore dei poveri', condivide tale preoccupazione e fortemente appoggia l'obiettivo del Millennio di dimezzare, entro il 2015, il numero di persone che vivono nella povertà. Mediante le numerose agenzie cattoliche di aiuto e di sviluppo, la Chiesa offre il proprio contributo alla realizzazione di questi obiettivi, continuando così l'opera di Gesù, venuto per portare la Buona Novella ai poveri, per nutrire gli affamati, per servire e non per essere servito".

"Molto è stato fatto" - scrive ancora il Pontefice - "per ridurre il peso del debito che affligge i Paesi poveri, ma c'è ancora molto da fare perché i Paesi in via di sviluppo sfuggano agli effetti paralizzanti degli investimenti insufficienti e perché i Paesi sviluppati compiano il loro dovere di solidarietà verso i fratelli e sorelle meno fortunati in altre parti del mondo. Nel breve e medio termine, un impegno per accrescere l'aiuto esterno sembra essere l'unico modo per progredire, e la Chiesa perciò apprezza la ricerca di soluzioni innovative, come la 'International Finance Facility'".

Il Santo Padre scrive infine che: "allo stesso tempo, il sostegno finanziario delle nazioni ricche presenta ai Paesi beneficiari l'obbligo di dimostrare trasparenza e responsabilità nell'uso degli aiuti. Confido che i governi dei paesi ricchi e dei paesi poveri assumano con serietà le proprie responsabilità gli uni verso gli altri e verso le proprie popolazioni".
GPII-LETTERA/POVERTÀ:GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20040709 (350)

giovedì 8 luglio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Canonico Pierre Warin, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Namur (superficie: 8.067; popolazione: 698.000; cattolici: 550.000; sacerdoti: 823; religiosi: 1.373; diaconi permanenti: 57), Belgio. Il Vescovo eletto, nato nel 1948 a Rocourt (Belgio) ed ordinato sacerdote nel 1972, è stato finora Vicario Episcopale della medesima Diocesi e Rettore del Seminario Interdiocesano di Namur.
NEA/.../WARIN VIS 20040708 (70)

TERZO ANNO DI DISAVANZO BILANCIO SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2004 (VIS). Nel corso della presentazione del Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede per l'esercizio 2003, il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ha annunciato che il Bilancio presenta un disavanzo netto di Euro 9.569.456.= inferiore all'anno precedente, che registrò un disavanzo di Euro 13.506.722:= Si tratta di un risultato negativo per il terzo anno consecutivo, dopo un periodo di avanzi di bilancio fino a tutto il 2000.

Il Cardinale Sebastiani ha precisato che: "L'economia mondiale, a partire dall'ultima parte dell'anno 2000, era già entrata in una fase di crisi che poi ha risentito in ampia misura delle turbolenze provocate da eventi di altra natura come l'attacco alle Torri Gemelle e la serie di ulteriori attentati, la guerra in Iraq e il conflitto israelo-palestinese".

"Solo a partire dal secondo semestre dell'anno" - ha proseguito il Cardinale Sebastiani - "si assiste ad una certa ripresa dei corsi azionari; ma a livello europeo sono ancora carenti gli investimenti ed è soprattutto debole l'andamento della domanda".

Relativamente alle attività istituzionali della Santa Sede (Segreteria di Stato, Congregazioni, Pontifici Consigli, Tribunali, Sinodo dei Vescovi ed Uffici diversi), il Presidente della Prefettura degli Affari Economici ha segnalato che questo settore si è chiuso con un disavanzo di 19,7 milioni di Euro, in diminuzione rispetto al disavanzo del 2002. "Nell'anno trascorso" - ha precisato il Cardinale - "la massa oblativa pervenuta alla Santa Sede nel 2003 ha avuto nelle sue varie componenti un decremento, passando da 85,4 milioni a 79,6 milioni circa, dovuto anche al cresciuto valore dell'euro nei confronti del dollaro e di altre monete".

Il Presidente della Prefettura degli Affari Economici ha infine segnalato che il settore delle attività finanziarie (sette amministrazioni consolidate, la più importante delle quali è la Sezione Straordinaria dell'APSA - Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), ha riscontrato un risultato negativo per 11,6 milioni di Euro. Il settore immobiliare si è chiuso con un avanzo di 22,4 milioni di Euro, contro i 19,1 milioni di Euro del 2002. Il settore delle Istituzioni mediatiche collegate con la Santa Sede (Radio Vaticana, Tipografia Vaticana, l'Osservatore Romano, la Libreria Editrice Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano), si è chiuso con un disavanzo di 1,2 milioni di Euro, minore rispetto al disavanzo del 2002 che ammontò a 1,7 milioni di Euro.
OP/FINANZE SANTA SEDE/SEBASTIANI VIS 20040708 (390)

BILANCIO SANTA SEDE E STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, con il Vescovo Franco Croci, Segretario della medesima Prefettura, ed il Ragioniere Paolo Trombetta, Ragioniere Generale, ha presentato nel corso di una Conferenza Stampa, il Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per l'esercizio 2003. Parimenti si è fatto riferimento alla sintesi della 38° Riunione del Consiglio dei Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, tenutasi il 6 luglio scorso, sotto la presidenza del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Alla Riunione del 6 luglio hanno partecipato i Cardinali: Joachim Meisner, Bernard Francis Law, José Freire Falcão, Roger Michael Mahony, Camillo Ruini, Jean-Claude Turcotte, Ricardo Maria Carles Gordó, Ivan Dias, Cormac Murphy-O'Connor, Edward Michael Egan ed i Rappresentanti dei competenti Organismi della Santa Sede, il Cardinale Sergio Sebastiani, il Vescovo Franco Croci, il Cardinale Edmund C. Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), e l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario della medesima Amministrazione.

Il Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede relativo all'esercizio 2003 ha presentato un disavanzo di Euro 9.569.456.= con entrate pari a Euro 203.659.498.= ed uscite pari a Euro 213.228.954.= Nel rapporto si legge che la maggior parte delle uscite sono da ascriversi alle spese per la gestione ordinaria e straordinaria degli Organismi della Santa Sede: la Segreteria di Stato, divisa in due sezioni; 9 Congregazioni; 3 Tribunali; 11 Pontifici Consigli; la Camera Apostolica; l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; la Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede; la Prefettura della Casa Pontificia; l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice; la Sala Stampa della Santa Sede; il Vatican Information Service; l'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa; 5 Pontificie Commissioni e Comitati; 9 Istituzioni collegate con la Santa Sede; il Sinodo dei Vescovi e 6 Pontificie Accademie. Ai suddetti Organismi centrali della Santa Sede sono da aggiungere le 118 Sedi delle Rappresentanze Pontificie presso le Nazioni ed le Organizzazioni Internazionali.

Nella Curia Romana lavorano complessivamente 2.674 persone, di cui 755 ecclesiastici, 344 religiosi e 1.575 laici. I pensionati sono circa un migliaio.

Il disavanzo del Bilancio Consuntivo 2003 dello Stato della Città del Vaticano di Euro 8.820.678.=, inferiore del 45% al disavanzo 2002, è stato causato dalle spese straordinarie per la realizzazione di opere o la ristrutturazione e restauro di edifici esistenti nel territorio dello Stato della Città del Vaticano e nelle zone extraterritoriali, oltre al contributo di Euro 10.452.543.=, dato dal Governatorato, per la copertura di metà del disavanzo della Radio Vaticana. Un cospicuo impegno finanziario è stato sostenuto inoltre per iniziative di tutela, valorizzazione, restauro e conservazione del patrimonio artistico della Santa Sede, meta di milioni di visitatori. I dipendenti dello Stato della Città del Vaticano sono 1.534.

Nel corso del 2003 le offerte complessive pervenute a favore dell'Obolo di San Pietro hanno raggiunto un totale di US$ 55.842.854,91, che il Santo Padre ha destinato ad interventi caritativi a favore di popolazioni di varie parti del mondo colpite da calamità di diversa natura: terremoti, inondazioni, guerre, carestie, malattie endemiche, stato di rifugiati e profughi, e per aiutare le opere cattoliche in Terra Santa che si trovano da alcuni anni in gravi difficoltà per i noti motivi di tensioni e conflitti.
CARD:PRE/BILANCIO/SEBASTIANI VIS 20040708 (680)

mercoledì 7 luglio 2004

BILANCIO CONSUNTIVO CONSOLIDATO SANTA SEDE PER IL 2003


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2004 (VIS). Domani, giovedì 8 luglio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, presiederà la Conferenza Stampa di presentazione del Bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l'anno 2003. Alla Conferenza Stampa interverranno anche il Vescovo Franco Croci, Segretario della medesima Prefettura ed il Ragioniere Paolo Trombetta, Ragioniere Generale della Prefettura.
OP/BILANCIO SANTA SEDE 2003/SEBASTIANI VIS 20040707 (90)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2004 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Arcivescovo Luigi Accogli, Nunzio Apostolico, (Italia), il 21 giugno, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Joseph Sunday Ajomo, di Lokoja (Nigeria), il 21 giugno, all' 1età di 65 anni.

- Il Vescovo Sofio G. Balce, di Cabanatuan (Filippine), il 25 giugno, all'età di 62 anni.

- Il Vescovo John Edward Heaps, già Ausiliare di Sydney (Australia), il 21 giugno, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Virgilio López Irías, O.F.M., di Trujillo (Honduras), il 22 giugno, all'età di 66 anni.

- Il Vescovo François Vòllaro, O.SS.T., emerito di Ambatrondrazaka, (Madagascar), il 23 giugno, all'età di 89 anni.
.../DECEDUTI/... VIS 20040707 (120)

SEMINARIO INTERNAZIONALE: FINANZIAMENTI PER LO SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2004 (VIS). Il 9 luglio prossimo, presso il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace in Vaticano, si terrà un Seminario Internazionale di studio sulla povertà e la globalizzazione, con particolare riguardo ai finanziamenti per lo sviluppo in vista degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, al quale parteciperanno Rappresentanti delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale, di Governi, Organizzazioni Non Governative cattoliche e di Chiese locali.

I temi esaminati nel corso del Seminario - si legge in un Comunicato del Dicastero - saranno: "la situazione del debito internazionale oggi; alcune proposte innovative di finanziamento; in particolare l'iniziativa inglese 'International Finance Facility (IFF)', che ha come scopo di raccogliere risorse per ulteriori 50 miliardi di dollari all'anno, necessari alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo del Millennio entro il 2015, grazie all'emissione di obbligazioni sul mercato internazionale dei capitali".

La sessione mattutina dei lavori, presieduta dal Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), sarà introdotta dal Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, che ha guidato nel 2002 la Delegazione della Santa Sede alla Conferenza Internazionale dell'O.N.U. di Monterrey (Messico). Nel corso della sessione pomeridiana, presieduta dal Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), saranno formulate proposte per la costituzione di una "Coalizione di sostegno e promozione per il finanziamento dello sviluppo".
.../POVERTÀ:GLOBALIZZAZIONE/MARTINO VIS 20040707 (240)

IL TURISMO NELLA MISSIONE EVANGELIZZATRICE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2004 (VIS). La terza giornata del VI Congresso Mondiale sulla Pastorale del Turismo, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, (Bangkok, Tailandia, 5-8 luglio), è stata dedicata all'esame dei seguenti temi: il turismo come abbandono temporaneo della propria realtà per l'incontro con gli altri; il turismo come accoglimento della missione evangelizzatrice della Chiesa; la pastorale del turismo dal punto di vista dei fruitori, in particolare i popoli del Terzo Mondo.

L'Arcivescovo Raul Nicolau Gonsalves, Patriarca emerito dell'Arcidiocesi di Goa e Damão (India), che ha trattato del turismo dal punto di vista dei Paesi a vocazione turistica, ha affermato: "I Paesi ospitanti hanno avuto la triste esperienza di non godere dei molteplici vantaggi che si aspettavano per migliorare le loro condizioni di vita, anzi sono stati privati delle loro risorse naturali e resi vittime dell'inganno e dello sfruttamento, da parte del mercato capitalistico che concepisce il turismo alla stregua di un'industria e di una impresa commerciale". Citando le direttive fornite dal Dicastero nel 2001, l'Arcivescovo ha ricordato: "La grave ingiustizia che si verifica quando il turista usufruisce di servizi dei quali la comunità locale non beneficia" ed ha ribadito che la peggiore forma di sfruttamento è il turismo sessuale.

Occorre, ha affermato l'Arcivescovo Gonsalves, "un rinnovamento del turismo nel mondo, che consenta all'individuo di arricchire la propria vita, salvaguardando la dignità di ciascuno, il rispetto delle diverse culutre, la salvaguardia dell'integrità del pianeta, promuovendo l'armonia e la pace". I volontari e i gruppi ecclesiali si adoperano nell'apostolato del turismo, per promuovere un futuro di speranza, ma l'impresa è ardua e le risorse umane ed economiche molto limitate.

L'Arcivescovo Ramón Benito de la Rosa y Carpio, di Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana), ha dedicato il suo intervento al tema: "L'accoglienza come missione evangelizzatrice", individuando cinque tematiche specifiche: la virtù umana e cristiana dell'accoglienza; la pastorale ecclesiastica dell'accoglienza; l'accoglienza segno di cattolicità; l'accoglienza nell'industria turistica e l'accoglienza nella pastorale del turismo. Il dialogo, ha ribadito l'Arcivescovo, appartiene alla "spiritualità dell'accoglienza", affermando: "Il dialogo che la Chiesa promuove con tutte le Nazioni, con le loro culture e religioni, ha inizio e progredisce con una continua e cordiale accoglienza. (...) Senza l'accoglienza il dialogo non è possibile e non progredisce".

Tema dell'intervento di Padre Jean-Yves Baziou, dell'Università Cattolica di Angers (Francia), è stato: "Lasciare la propria casa per incontrare gli altri". "La partenza" -ha detto Padre Baziou - "e l'incontro con gli altri sono due componenti del viaggio a scopo turistico. Sono atti profondamente significativi dell'esistenza umana e dell'esperienza cristiana". Occorre, ha ribadito ancora Padre Baziou, "collegare questi due atti con la fede cristiana per comprendere come il Cristianesimo può contribuire all'edificazione di un autentico umanesimo del turismo e come l'esperienza del turismo alimenti la vita e l'attività dei cristiani".
DELSS/TURISMO/CON-SM:BANGKOK VIS 20040707 (490)

martedì 6 luglio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Monsignore Romano Penna, Membro della Pontificia Accademia Teologica; Don Alfonso C. Chacón Oreja, Professore straordinario di Storia della Chiesa e della Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma; Padre Alfredo Simon, O.S.B., Docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma; Padre Giuseppe Phan Tan Thanh, O.P., Professore di Teologia presso l'Università San Tommaso d'Aquino di Roma; Padre Luigi Padovese, O.F.M.Cap., Professore di Teologia Spirituale e di Teologia Patristica presso l'Antonianum di Roma; Padre François-Marie Lethel, O.C.D., Membro della Pontificia Accademia Teologica; Padre Alberto Valentini, S.M.M., Docente presso la Pontificia Facoltà di Teologia "Marianum" di Roma; Padre Luigi Nuovo, C.M., Docente di Storia della Chiesa e di Storia della Spiritualità presso lo Studio Teologico Brignole Sale-Negroni di Genova.

- Ha nominato il Vescovo Gordon Dunlap Bennett, S.I., finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (Stati Uniti d'America), Vescovo di Mandeville (superficie: 3.319; popolazione: 576.000; cattolici: 8.200; sacerdoti: 26; religiosi: 41; diaconi permanenti:6), Giamaica. Il Vescovo Bennett succede al Vescovo Paul Michael Boyle, C.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../... VIS 20040706 (210)

CARDINALE HAMAO VI CONGRESSO MONDIALE PASTORALE TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Ieri, presso il "Pastoral Training Center" di Bangkok (Tailandia), il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha inaugurato i lavori del VI Congresso Mondiale sulla Pastorale del Turismo, (5-8 luglio), sul tema: "Il turismo al servizio dell'incontro fra i popoli".

Il Cardinale ha ringraziato gli organizzatori laici e religiosi del Congresso ed i "fratelli Vescovi Promotori della Pastorale del Turismo, Direttori Nazionali, Sacerdoti, Religiosi, Religiose e Laici, impegnati nel campo dell'evangelizzazione di questo importante fenomeno della società contemporanea" ed ha precisato che obiettivo del Congresso di Bangkok è quello di "manifestare la particolare preoccupazione della Chiesa nei confronti dei Paesi meta di turismo, e in particolare quelli in via di sviluppo".

Rivolgendosi ai 110 partecipanti provenienti da 35 Paesi, il Cardinale Hamao ha ribadito che: "Il contributo del turismo allo sviluppo economico e sociale dei Paesi è indiscutibile. Riconoscere che esso possa concorrere, e lo sta già facendo, ad una migliore comprensione tra i popoli è, mi azzardo a dirlo, un'evidenza. Senza dubbio, sono però altrettanto chiare le difficoltà che si interpongono in questo cammino, così come sono evidenti gli errori che vengono commessi. Per questo motivo, il turismo, che fa parte della realtà umana, necessita della costante azione evangelizzatrice della Chiesa, ha bisogno cioè della grazia salvifica di Dio".

L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presentato un resoconto dei principali avvenimenti che hanno segnato l'andamento della pastorale del turismo nella Chiesa dall'ultimo Congresso Mondiale (Efeso, Turchia, 1998), ha ricordato i cinque Messaggi del Santo Padre per la Giornata Mondiale annuale del Turismo, dal 2000 ad oggi, ed infine gli "Orientamenti" pubblicati dal suo Dicastero nel 2001.

Successivamente il Segretario del Dicastero ha presentato alcune riflessioni sul "mistero eucaristico fonte e culmine di ogni azione pastorale", sottolineando che essendo il turismo fattore di incontro fra i popoli, occorre cercare mediazioni pastorali per favorirlo. Tra gli aspetti più urgenti, l'Arcivescovo Marchetto ha indicato la necessità di includere lo studio della pastorale del turismo nei programmi dei Centri Accademici, sottolineando due punti in particolare: il turismo sociale e la lotta allo sfruttamento sessuale legato al turismo.

Al termine della prima giornata di lavori, i Congressisti hanno fatto visita al nuovo Santuario dedicato al Beato Nicolas Bunkered, ed hanno partecipato ad alcune manifestazioni folcloristiche e culturali della tradizione locale, invitati dal Governo del Paese.

Questa mattina sono intervenuti Francesco Frangialli, Segretario Generale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, che ha presentato un'analisi della dimensione sociale e culturale del turismo internazionale; Norberto Tonini, Presidente dell'Ufficio Internazionale per il Turismo Sociale, che si è soffermato sull'incidenza del turismo ai fini dello sviluppo, e di Don José da Silva Lima, Docente all'Università Cattolica Portoghese, che ha esaminato il turismo come via di incontro tra i popoli.
DELSS/CONGRESSO TURISMO/BANGKOK:HAMAO VIS 20040706 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Monsignore Romano Penna, Membro della Pontificia Accademia Teologica; Don Alfonso C. Chacón Oreja, Professore straordinario di Storia della Chiesa e della Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma; Padre Alfredo Simon, O.S.B., Docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma; Padre Giuseppe Phan Tan Thanh, O.P., Professore di Teologia presso l'Università San Tommaso d'Aquino di Roma; Padre Luigi Padovese, O.F.M.Cap., Professore di Teologia Spirituale e di Teologia Patristica presso l'Antonianum di Roma; Padre François-Marie Lethel, O.C.D., Membro della Pontificia Accademia Teologica; Padre Alberto Valentini, S.M.M., Docente presso la Pontificia Facoltà di Teologia "Marianum" di Roma; Padre Luigi Nuovo, C.M., Docente di Storia della Chiesa e di Storia della Spiritualità presso lo Studio Teologico Brignole Sale-Negroni di Genova.

- Ha nominato il Vescovo Gordon Dunlap Bennett, S.I., finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (Stati Uniti d'America), Vescovo di Mandeville (superficie: 3.319; popolazione: 576.000; cattolici: 8.200; sacerdoti: 26; religiosi: 41; diaconi permanenti:6), Giamaica. Il Vescovo Bennett succede al Vescovo Paul Michael Boyle, C.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../... VIS 20040706 (210)

INVIATO SPECIALE 50° ANNIVERSARIO BASILICA DI LISIEUX


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 11 giugno, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Franciszek Macharski, Arcivescovo di Cracovia (Polonia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 50° anniversario della consacrazione della Basilica di Lisieux (Francia), l'11 luglio prossimo.

Giovanni Paolo II ricorda anche di aver proclamato Dottore della Chiesa, il 19 ottobre 1997, Santa Teresa di Lisieux, o del Bambino Gesù (1873-1897), carmelitana scalza, terza donna ad essere proclamata Dottore della Chiesa, dopo Santa Caterina da Siena e Santa Teresa d'Avila.
GPII-LETTERA/BASILICA LISIEUX/MACHARSKI VIS 20040706 (130)

lunedì 5 luglio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Uijongbu (Corea), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Seoul, rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Lee Han-taek, S.I., finora Ausiliare di Seoul (Corea), primo Vescovo di Uijongbu (superficie: 2.626; popolazione: 2.311.858; cattolici: 161.872; sacerdoti: 67; religiosi: 60), Corea.

- Ha nominato il Vescovo Peter Liu Cheng-Chung, finora Vescovo Residenziale di Kyayi (Taiwan), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Kaohsiung (superficie: 5.723; popolazione: 3.649.083; cattolici: 47.106; sacerdoti: 83; religiosi: 210), Taiwan.

- Ha nominato Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina, l'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, di Trujillo (Perù) ed il Vescovo Josè Guadalupe Martín Rábago, di Léon (Messico).

Sabato 3 luglio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Gabino Miranda Melgarejo, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Ayacucho (superficie: 26.777; popolazione: 498.710; cattolici: 324.162; sacerdoti: 46; religiosi: 131), Perù. Finora Parroco della Parrocchia "Santiago Apóstol" in Talavera (Perù), il Vescovo eletto è nato a Piscaya (Perù), nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Villavicencio (Colombia), elevando a Chiesa Metropolitana la Diocesi di Villavicencio ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di San José del Guaviare e Granada en Colombia.

- Ha nominato il Vescovo José Octavio Ruiz Arenas, finora Vescovo di Villavicencio (Colombia), Arcivescovo Metropolita di Villavicencio (superficie: 50.000; popolazione: 480.000; cattolici: 465.000; sacerdoti: 141; religiosi: 55; diaconi permanenti: 13), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1944 a Bogotá (Colombia), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969 e la consacrazione episcopale nel 1996.

- Ha nominato il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, C.SS.R., Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del X Congresso Eucaristico Nazionale Argentino, che avrà luogo a Corrientes, dal 2 al 5 settembre 2004.

- Ha nominato il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio alle celebrazioni del 48° Congresso Eucaristico Internazionale che avranno luogo a Guadalajara (Messico), dal 10 al 17 ottobre 2004.

- Ha nominato il Monsignore Mitchell Thomas Rozanski, finora Parroco della "Saint John the Evangelist Parish" in Severna Park, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (superficie: 12.430; popolazione: 2.972.083; cattolici: 500.179; sacerdoti: 497: religiosi: 1.446, diaconi permanenti: 171), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Baltimora (Stati Uniti d'America), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984.
ECE:NER:NA:NEC/.../... VIS 20040705 (360)

ARRIVO DI GIOVANNI PAOLO II IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, a bordo di un aereo della Air Vallée, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato Roma diretto in Valle d'Aosta. Dopo un'ora di viaggio l'aereo è atterrato all'aeroporto Corrado Gex di San Cristoforo di Aosta, da dove in autovettura ha raggiunto la Residenza di Les Combes, per trascorrere 12 giorni di riposo. L'ultimo soggiorno del Santo Padre in Valle d'Aosta è stato nel 2001.
GPII-VACANZE/ARRIVO/AOSTA VIS 20040705 (80)

XVIII RIUNIONE COMITATO EBRAICO-CATTOLICO IN ARGENTINA


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2004 (VIS). Dal 5 all'8 luglio è in corso a Buenos Aires (Argentina), la XVIII Riunione dello "International Catholic-Jewish Liaison Committee" (Comitato Internazionale Ebraico-Cattolico), organizzata dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e dal Comitato Ebraico Internazionale sulle Consultazioni Interreligiose (IJCIC), con la partecipazione di esperti e studiosi cattolici ed ebrei provenienti da Europa, Israele, Stati Uniti e America Latina.

Tema centrale della XVIII Riunione sarà: "Zedeq and Zedaqah (Giustizia e Carità). Affrontare le sfide del futuro: Relazioni ebraico-cattoliche nel secolo XXI".

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani informa che la Santa Sede sarà rappresentata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo; dal Vescovo Brian Farrell, Vice Presidente; dal Padre Norbert Hofmann, Segretario; dal Cardinale Jorge María Mejía e dall'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
.../RIUNIONE EBRAICO-CATTOLICA/KASPER VIS 20040705 (160)

ANGELUS: DIALOGO ECUMENICO E VALORE VACANZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2004 (VIS). Nelle riflessioni che introducono la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro la recente visita a Roma del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Sua Santità Bartolomeo I. Il Papa ha anche annunciato la sua partenza domani per un periodo di riposo in Valle d'Aosta.

Ricordando la celebrazione della festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo insieme con Sua Santità Bartolomeo I, il Papa ha detto: "Abbiamo inoltre firmato una Dichiarazione comune, che conferma e rilancia l'impegno di cattolici ed ortodossi a servizio della grande causa della piena comunione dei cristiani". Nonostante gli ostacoli che ancora sussistono, "abbiamo riaffermato la volontà di proseguire ed anzi di intensificare il dialogo ecumenico, sia sul piano delle relazioni fraterne ("dialogo della carità"), che su quello del confronto dottrinale ("Dialogo della verità"). Nel corso dell'incontro è, inoltre, emersa la consapevolezza che cattolici e ortodossi sono chiamati a lavorare insieme per far sì che il Continente europeo non dimentichi le proprie radici cristiane. Solo così l'Europa potrà svolgere appieno il suo ruolo nel dialogo tra le civiltà e nella promozione globale della giustizia, della solidarietà e della salvaguardia del creato".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha annunciato: "Accogliendo l'invito del Vescovo di Aosta, domani, a Dio piacendo, partirò per trascorrere alcuni giorni in Valle d'Aosta. Mentre mi accingo a compiere questa breve villeggiatura, il mio pensiero va alle famiglie che hanno programmato in questo periodo le loro vacanze: a tutti auguro di viverle in serena distensione. Al tempo stesso, penso a quanti, per diversi motivi, non potranno concedersi una vacanza vera e propria".

"Auspico che ciascuno possa profittare della necessaria pausa nell'attività lavorativa, e che opportune iniziative ricreative, arricchite da genuini rapporti umani, siano promosse per dare sollievo alle persone sole e in difficoltà".

Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia del 3 luglio informa che durante il periodo estivo, dopo il suo ritorno dalla Valle d'Aosta, Giovanni Paolo II reciterà l'Angelus, a partire da domenica 18 luglio, nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove anche le Udienze Generali settimanali riprenderanno da mercoledì 21 luglio.
ANG/VACANZE/... VIS 20040705 (350)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 2 luglio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/.../... VIS 20040705 (70)

SIGILLUM MAGNUM UNIVERSITÀ BOLOGNA CONFERITO AL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consegnato un Messaggio al Professor Pier Ugo Calzolari, Magnifico Rettore dell'Università di Bologna, che ha ricevuto in udienza con la Consorte. Nel ringraziare l'Ateneo bolognese per il conferimento del "Sigillum Magnum" della "Alma Mater Studiorum" in occasione del XXV anniversario di Pontificato, Giovanni Paolo II ha detto: "Sono particolarmente onorato di questo pregiato riconoscimento, considerando che l'Ateneo bolognese è tra i più antichi e famosi del mondo".

"L'ambiente universitario e, in modo speciale, i giovani studenti" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "hanno sempre occupato un posto privilegiato nella mia sollecitudine pastorale. Ad essi ho dedicato con entusiasmo non poche energie del mio sacerdozio e del mio episcopato. Quale Vescovo di Roma, poi, non ho mai mancato di incontrare le comunità accademiche in ogni occasione propizia, non solo a Roma e in Italia, ma anche durante i miei viaggi apostolici".

"Mi è caro pensare" - ha proseguito il Pontefice - "che il presente attestato di stima sia motivato dalla speciale attenzione da me riservata alla cultura e alla sua fondamentale importanza per la promozione dell'uomo e del progresso storico. (...) Vi è una inscindibile reciprocità tra l'educazione dell'uomo e la cultura: se, infatti, la persona umana si educa in ragione della qualità della cultura in cui vive, è altrettanto vero che il valore della cultura si misura dalla sua capacità di far crescere l'uomo secondo la sua altissima vocazione, aiutandolo cioè a diventare sempre più uomo".

Il Papa conclude il Messaggio incoraggiando il Rettore e "l'intero Senato Accademico a far sì che l'attività scientifica e culturale sia sempre mossa da sincera passione per l'uomo e ordinata alla sua armonica ed integrale promozione".
MESS/OMAGGIO UNIVERSITÀ BOLOGNA/... VIS 20040705 (300)

ANCONA: NOBILI TRADIZIONI MORALI, SPIRITUALI E CIVILI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione della città di Ancona (Italia), guidata dal nuovo Arcivescovo Metropolita Edoardo Menichelli, al quale il Santo Padre ha imposto il Sacro Pallio il 29 giugno scorso. Rievocando le sue due visite alla "vostra bella città", il Santo Padre ha detto: "Nel rivolgermi a voi, desidero far giungere il mio pensiero ai vostri concittadini, ai quali auguro di cuore di saper essere fedeli alle loro antiche e nobili tradizioni morali, spirituali e civili".

Il Papa ha fatto riferimento alla iniziativa "Canto di pace", nella quale "avete ricordato i drammi subiti dalla vostra città nell'ultimo conflitto mondiale e la tenacia delle vostre genti nell'opera di ricostruzione. Avete voluto commemorare le tragedie della guerra con la preghiera che ho pronunciato ad Assisi nel gennaio del 2002, quando, insieme ai rappresentanti delle religioni, fu celebrata la Giornata di Preghiera per la pace nel mondo".

Il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso auspicando che: "Ciascuno sappia fare la propria parte nel promuovere il fondamentale bene della pace".
AC/PELLEGRINI:ANCONA:PACE/... VIS 20040705 (200)

EDUCAZIONE: RICERCA SVILUPPO INTEGRALE ED ARMONIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 110 partecipanti al Simposio Europeo "Le Sfide dell'Educazione", promosso dalla Commissione Episcopale per l'Educazione Cattolica, la Scuola e l'Università, in collaborazione con il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e la Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE).

Nel suo discorso in francese, il Santo Padre ha ringraziato i partecipanti al Simposio per "l'attenzione riservata ai problemi relativi all'educazione, particolarmente importanti oggi in Europa dove numerosi giovani sono disorientati. Le politiche educative pubbliche hanno difficoltà a trovare nuove prospettive per affrontare le difficoltà degli adolescenti, nella loro vita personale o nel contesto sociale".

"Per dare ai giovani un futuro" - ha affermato il Santo Padre - "è necessario che l'educazione sia concepita come ricerca dello sviluppo integrale ed armonioso della persona, della maturazione della coscienza morale per discernere il bene ed agire di conseguenza, e come attenzione alla dimensione spirituale del giovane che cresce". Ancora una volta il Papa ha sottolineato che i valori spirituali e morali del Continente Europeo trovano nelle "radici cristiane il loro punto di riferimento fondamentale".

È necessario, ha ribadito il Pontefice, che l'educazione impartita ai giovani permetta loro "di 'essere' sempre di più e non solamente di 'avere' sempre di più". Occorre che vi sia unità in tutti gli aspetti educativi, e i genitori e gli educatori "devono ricordare che ciò che insegnano deve essere sostenuto dalla testimonianza di vita".

Giovanni Paolo II ha soprattutto sottolineato "la mancanza di speranza della gioventù di oggi" ed ha ricordato che nell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Europa", aveva rilevato che: "Alla radice dello smarrimento della speranza sta il tentativo di far prevalere un'antropologia senza Dio e senza Cristo', dando all'uomo il posto di Dio. 'L'aver dimenticato Dio ha portato ad abbandonare l'uomo. L'autentica educazione deve cominciare dalla verità sull'uomo, dall'affermazione della sua dignità e dalla sua vocazione trascendente".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La comunità cristiana ha anche un ruolo nella sfera educativa" e con questa esortazione: "I cristiani non abbiano paura di annunciare alle giovani generazioni Cristo, fonte di speranza e luce sul loro cammino! Che essi sappiano accogliere gli adolescenti e le loro famiglie, li ascoltino e li aiutino, anche se ciò comporta un grosso impegno!".
AC/EDUCAZIONE/CCEE:COMECE VIS 20040705 (390)

venerdì 2 luglio 2004

DICHIARAZIONE COMUNE GIOVANNI PAOLO II E BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Al termine della visita del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli al Santo Padre, Giovanni Paolo II e Bartolomeo I hanno firmato una Dichiarazione Comune che testimonia "la ferma volontà di continuare il cammino verso la piena comunione tra noi in Cristo".

Gli incontri negli ultimi tre giorni in Vaticano fra il Pontefice e il Patriarca, hanno coinciso, come ricorda la Dichiarazione, con il 40° anniversario dell'abbraccio di Papa Paolo VI e del Patriarca Atenagora a Gerusalemme nel gennaio 1964, che "esprimeva visibilmente una speranza presente nel cuore di tutti", che "tutti siano uno", nello spirito di fede in Cristo.

"Unità e Pace! La speranza accesa da quello storico incontro ha illuminato il cammino di questi ultimi decenni" - si legge ancora nella Dichiarazione - "Consapevoli che il mondo cristiano da secoli soffre il dramma della separazione, i nostri Predecessori e noi stessi abbiamo con perseveranza continuato il 'dialogo della carità'", manifestatosi anche nei progressi compiuti negli ultimi quaranta anni: gli incontri presso la Sede Patriarcale del Fanar e a Roma fra Giovanni Paolo II e i Patriarchi Ecumenici e la creazione, nel 1979, della "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme". Benché i lavori di detta Commissione abbiano segnato negli ultimi anni il passo, Giovanni Paolo II e Bartolomeo I ribadiscono che: "È nostro dovere continuare nel deciso impegno di riattivarne i lavori al più presto".

Nella Dichiarazione si legge ancora: "Nonostante la nostra ferma volontà di proseguire nel cammino verso la piena comunione, sarebbe stato irrealistico non attendersi ostacoli di varia natura: dottrinali anzitutto, ma anche derivanti da condizionamenti di una storia difficile. Inoltre nuovi problemi sorti da profondi mutamenti avvenuti nella compagine politico-sociale europea non sono rimasti senza conseguenze nei rapporti tra le Chiese cristiane. Con il ritorno alla libertà dei cristiani in Europa centrale e orientale si sono risvegliati anche antichi timori, rendendo difficile il dialogo. L'esortazione di San Paolo ai Corinzi: tutto si faccia tra voi nella carità, tuttavia, deve sempre risuonare dentro di noi e fra noi".

"Nel particolare contesto dell'Europa" - si legge al termine della Dichiarazione - "in cammino verso forme più alte di integrazione e di allargamento verso l'Est del Continente, rendiamo grazie al Signore per questo positivo sviluppo ed esprimiamo la speranza che in questa nuova situazione cresca la collaborazione tra Cattolici e Ortodossi. Tante sono le sfide da affrontare insieme per contribuire al bene della società: guarire con l'amore la piaga del terrorismo, infondere una speranza di pace, contribuire a sanare tanti conflitti dolorosi; restituire al Continente europeo la consapevolezza delle sue radici cristiane; costruire un vero dialogo con l'Islam, poiché dall'indifferenza e dalla reciproca ignoranza può nascere soltanto diffidenza e persino odio; alimentare la consapevolezza della sacralità della vita umana; operare affinché la scienza non neghi la scintilla divina che ogni uomo riceve con il dono della vita; collaborare affinché questa nostra terra non sia sfigurata e il creato possa preservare la bellezza che Dio gli ha donato; ma, soprattutto, annunciare con rinnovato vigore il Messaggio evangelico, mostrando all'uomo contemporaneo quanto il Vangelo lo aiuti a ritrovare se stesso ed a costruire un mondo più umano.
AC/DICHIARAZIONE COMUNE/BARTOLOMEO I VIS 20040702 (520)

EVANGELIZZAZIONE CULTURA, RINNOVAMENTO INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Questa mattina a Castelgandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i Vescovi delle Province Ecclesiastiche di Boston e Hartford (Stati Uniti d'America), a conclusione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Giovanni Paolo II ha iniziato il suo discorso con queste parole: "Attraverso le riflessioni sugli esercizi del 'munus episcopale propheticum', ho spesso sottolineato l'importanza dell'evangelizzazione della cultura. Una sfida fondamentale in questo campo è sicuramente quella di creare un incontro proficuo tra la Fede e la nuova cultura globale che sta rapidamente prendendo piede come risultato di una crescita che non ha precedenti nelle comunicazioni e nell'espansione di una economia mondiale. Sono convinto che la Chiesa negli Stati Uniti d'America può avere un ruolo importante nell'affrontare questa sfida, poiché questa realtà ha origine, sotto molti aspetti, da modi di pensare contemporanei dell'Occidente e in particolare dalle esperienze, atteggiamenti e ideali americani".

"La Chiesa negli Stati Uniti", ha proseguito il Pontefice - "si è sempre impegnata per far sentire la sua voce in dibattiti pubblici per la difesa dei diritti umani, la dignità dell'uomo e i requisiti etici di una società giusta e ben amministrata. In una nazione pluralistica come la vostra, ciò ha necessariamente inaugurato una cooperazione pratica fra uomini e donne di varie religioni... Come ci hanno dimostrato i tragici eventi dell'11 settembre 2001, costruire una cultura globale di solidarietà e rispetto per la dignità umana è uno dei grandi doveri morali che oggigiorno l'umanità deve affrontare".

Giovanni Paolo II ha espresso la sua "personale gratitudine per la tradizionale generosità dei fedeli degli Stati Uniti verso la missione 'ad gentes' della Chiesa, attraverso l'educazione e chiamando generazioni di missionari, e negli innumerevoli contributi a favore delle missioni straniere. ... Possa la Chiesa nel vostro paese scoprire le sorgenti di un profondo rinnovamento interiore attraverso un rinnovato zelo missionario".

"Più di una volta nel corso di questi incontri", ha detto il Papa, "vi ho parlato della mia ammirazione per gli importanti contributi della comunità Cattolica negli Stati Uniti alla divulgazione del Vangelo, all'attenzione verso i poveri, i malati e i bisognosi, e alla difesa dei diritti umani e dei valori Cristiani".

Il Papa ha infine sottolineato che: "La Chiesa nel vostro paese è stata castigata dagli eventi degli scorsi due anni e sono stati fatti molti sforzi per comprendere e affrontare i temi relativi agli abusi sessuali che hanno gettato pesanti ombre sulla sua vita e sul sacerdozio. Così come voi continuate ad affrontare le significanti sfide spirituali e materiali che anche le vostre Chiese locali attraversano, vi chiedo di infondere coraggio a tutti i credenti - clero, religiosi e laici - per perseverare nella testimonianza di fede e speranza".

"In particolar modo, vi chiederei di dare un forte sostegno ai Vostri fratelli sacerdoti, molti dei quali hanno profondamente sofferto per la grande pubblicità fatta sulle mancanze di certi ministri della Chiesa. ... Portate la mia personale gratitudine per il generoso e altruistico servizio che contrassegna la vita di tanti sacerdoti americani, così come la mia più profonda stima per i loro sforzi giornalieri per essere modelli di santità e carità pastorale nelle comunità Cristiane affidate alla loro cura. ... In poche parole, dite ai vostri preti che li porto nel mio cuore!"
AC/AD LIMINA/USA VIS 20040902 (530)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.

- Il Signor Bernard Davenport, Ambasciatore di Irlanda, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20040702 (70)

VISITA AL PAPA RAPPRESENTANTI COMUNITÀ BRUDERHOF


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina è stato diffuso il breve discorso in lingua inglese che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto ai Membri di una Comunità Bruderhof, ricevuti in udienza il 26 giugno scorso. La Comunità Bruderhof, fondata in Germania nel 1920, è un Movimento cristiano anabattista, attualmente presente anche in Nord America, Europa ed Australia.
"Voi condividete la tradizione" - ha affermato il Papa - "secondo la quale l'appello di Cristo ad essere suoi discepoli trova espressione nella vita comune dello Spirito e nella testimonianza quotidiana del precetto evangelico dell'amore. I cristiani hanno sempre bisogno di risentire l'appello radicale alla santità, cuore del messaggio del Salvatore. La vostra testimonianza di tale messaggio si riflette in particolare nel rispetto per la creazione e nel profondo impegno in difesa della sacralità della vita umana".

"Vi saluto con affetto nel Signore e prego che i crescenti contatti con la Chiesa Cattolica, da voi promossi, portino maggiore comprensione, rispetto e cooperazione. Che Dio Padre Misericordioso ricolmi voi e le vostre comunità con l'abbondanza delle sue benedizioni di saggezza, gioia e pace".
AC/COMUNITÀ BRUDERHOF/... VIS 20040702 (190)

RISOLUZIONE UNANIME RELATIVA RUOLO SANTA SEDE O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Nella giornata di ieri, presso la Sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, l'Assemblea Generale ha adottato una Risoluzione, presentata dalla Presidenza, relativa alla partecipazione della Santa Sede ai lavori dell'O.N.U. Il ruolo di Osservatore Permanente della Santa Sede comprende ora gli stessi diritti e privilegi degli altri Osservatori, rendendo più facile la sua partecipazione alle sessioni dell'O.N.U. che non prevedono votazioni. La Santa Sede non dovrà più chiedere l'autorizzazione a partecipare ai lavori, avrà diritto di replica, di far circolare documenti e di presentare ordini del giorno.

L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, ha ringraziato il Presidente dell'Assemblea Generale per "l'adozione unanime della Risoluzione relativa alla partecipazione della Santa Sede ai lavori delle Nazioni Unite, espressa nell'articolo 59, intitolato: 'Rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite'" ed ha ricordato che questo anno: "La Missione di Osservatore Permanente della Santa Sede celebra il 40° anniversario di presenza nell'ambito dell'O.N.U.".

"L'adozione della presente Risoluzione è un progresso importante e riflette gli elevati valori ed interessi collettivi condivisi dalla Santa Sede e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. Siamo impegnati a perseguire i medesimi obiettivi che sottintendono la protezione dei diritti umani fondamentali, la salvaguardia della dignità e del valore di ciascuna persona umana e la promozione del bene comune. Per realizzare tali obiettivi, abbiamo bisogno di una comunità internazionale fondata sulle solide basi del diritto - diritto non derivante dal capriccio del momento, ma dai principi impliciti nell'universalità della natura umana - che in futuro potrà guidare la ragione umana. Ispirandoci a tali principi nell'adempimento della nostra missione, realizzeremo i nostri comuni obiettivi di giustizia e di pace duratura ed universale".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento ringraziando i numerosi Rappresentanti Permanenti "per il sostegno personale e del proprio Governo a favore della presente Risoluzione", e tutti gli Stati Membri che hanno offerto il loro prezioso sostegno.
DELSS/RUOLO SANTA SEDE:ONU/MIGLIORE VIS 20040702 (350)

PROGREDIRE CON DECISIONE VERSO LA META DELLA PIENA UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Al termine della visita a Roma, e la firma della Dichiarazione Comune, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha preso ieri congedo dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

Giovanni Paolo II ha invitato il Patriarca Bartolomeo a rendere insieme grazie a Dio per aver potuto "mostrare ai fedeli un segno vivo di fraternità e di confermare il proposito di progredire con decisione verso la meta della piena unità tra Cattolici e Ortodossi. C'è grande bisogno di questi segni di comunione, come pure di parole che li accompagnino e li spieghino, quali intendono essere quelle che abbiamo sottoscritto in una Dichiarazione Comune".

"Un altro importante avvenimento di questi giorni" - ha proseguito il Pontefice - "è per me motivo di speciale gioia: l'aver avuto l'opportunità di concedere in uso al Patriarcato Ecumenico la chiesa di San Teodoro al Palatino, nel cuore di Roma antica. Ciò consentirà ai fedeli dell'Arcidiocesi Greca Ortodossa in Italia di avere una presenza significativa e continuativa vicino alla tomba dell'Apostolo Pietro. Tutto questo, sappiamo, è dono di Dio. Ed è bello che i fratelli vivano insieme in questa comune riconoscenza".

Il Santo Padre ha ringraziato infine Sua Santità Bartolomeo I ed i Membri del Seguito, concludendo il suo discorso con queste parole: "Memori di queste giornata di grazia, e anche dell'odierno incontro conviviale, rimaniamo in comunione di preghiera e di fraterna carità".
AC/CONGEDO/BARTOLOMEO I VIS 20040702 (240)

giovedì 1 luglio 2004

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Vescovo Fabio Bernardo D'Onorio, Abate Ordinario di Montecassino (Italia).

- Il Signor Pedro José Ribeiro de Menezes, Ambasciatore del Portogallo, in visita di congedo.

- Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli.
AP/.../... VIS 20040701 (70)

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto il 28 giugno scorso, alla Seconda Riunione Preparatoria della Prima Conferenza d'esame della Convenzione di Ottawa, in programma a Nairobi (Kenya), dal 29 novembre al 3 dicembre 2004. La Convenzione di Ottawa relativa al divieto di uso, stoccaggio, produzione e trasferimento di mine anti-uomo e alla loro distruzione, firmata il 18 settembre 1997, è entrata in vigore il 1° marzo 1999. L'Arcivescovo Tomasi ha precisato che dal marzo 1999, 116 Paesi hanno distrutto un totale di 31 milioni di mine anti-uomo; ma i costi per la realizzazione degli obiettivi fissati dalla Convenzione di Ottawa ammontano ad 1 miliardo e 600 milioni di US$. Al febbraio 2004 hanno aderito alla Convenzione 141 Paesi. Definendo la Convenzione "pionieristica ed efficace", l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che "le mine hanno reso i poveri ancora più poveri, hanno fatto vittime rimaste senza piedi e senza mani, bambini senza futuro, agricoltori senza terra da coltivare e giovani generazioni senza futuro sulla terra degli antenati, ai quali non rimane altro che lo sradicamento e la migrazione verso un domani incerto".

LA PROFESSORESSA MARY ANN GLENDON, PRESIDENTESSA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI e Capo della Delegazione della Santa Sede presso il Consiglio Consultivo Superiore dei Paesi in via di sviluppo, nel quadro della ECOSOC 2004 (Consiglio Economico e Sociale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite), è intervenuta il 29 giugno scorso a New York sul tema: "Mobilità delle risorse e sradicamento della povertà nel contesto di un programma di azione per i Paesi meno sviluppati nel decennio 2001-2010". La Professoressa Glendon ha affermato che: "La Santa Sede unisce la sua voce a quella di coloro che lanciano un urgente appello alla famiglia delle nazioni affinché rispondano alle necessità dei suoi membri più vulnerabili... Giovanni Paolo II ha ribadito che: 'i poveri non possono aspettare'. Nessuno può negare quanto formidabile sia la sfida di ribaltare ciò che frequentemente appare come il circolo vizioso della povertà, specialmente nei Paesi meno sviluppati". Non si devono usare tali sfide come scusanti, ma piuttosto dobbiamo sentirci chiamati ad uno sforzo ancora maggiore. "La Santa Sede intende sottolineare che ogni provvedimento per promuovere uno sviluppo autentico e duraturo deve mirare alla salvaguardia della dignità e della cultura umana. (...) Ciò che è necessario è un cambiamento di stato d'animo, la comunità internazionale deve essere più coraggiosa, più generosa, più creativa, più risoluta, nella lotta per porre fine alla divisione del mondo in paesi ricchi e paesi poveri".
.../IN BREVE/... VIS 20040701 (420)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI LUGLIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di luglio è la seguente: "Perché coloro che in questo tempo possono beneficiare di un periodo di vacanze siano aiutati dal riposo a ritrovare in Dio l'armonia interiore e ad aprirsi con amore ai fratelli".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nelle giovani Chiese siano maggiormente ascoltati e valorizzati i fedeli laici nell'opera di evangelizzazione".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/… VIS 20040701 (90)

UDIENZA INSTITUT THÉOLOGIE ORTHODOXE D'ÉTUDES SUPÉRIEURES


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il discorso del 29 giugno scorso, pronunciato dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel corso dell'udienza al Vescovo Makarios, Ausiliare dell'Arcidiocesi Greco-Ortodossa della Svizzera e al Rettore e alunni dell'Institut de Théologie Orthodoxe d'Études Supériuers del Centro Ortodosso del Patriarcato Ecumenico di Chambésy (Svizzera).

Il Papa ha espresso la sua gioia per la visita, nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che rientra nel contesto degli scambi culturali fra il Centro Ortodosso del Patriarcato Ecumenico ed il Comitato Cattolico per la collaborazione culturale del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

"Auspico" - ha detto Giovanni Paolo II - "che l'aspetto spirituale della vostra visita ed il vostro incontro con la grande tradizione di fede alimentata dalla Chiesa degli Apostoli Pietro e Paolo, vi permetta di scoprire tutto ciò che noi condividiamo nel nostro sforzo millenario di proclamare il Vangelo di Cristo".

Il Santo Padre ha ricordato che: "Questa prima 'visita di studio e di informazione' dell'Istituto a Roma coincide con il quarantesimo anniversario dello storico incontro di Papa Paolo VI e del Patriarca Atenagora I a Gerusalemme. Rendo grazie al Signore che ha fatto dono alla sua Chiesa di tale meravigliosa testimonianza di fraternità e vi incoraggio ad operare perché l'impegno preso nella terra del Signore resti un dovere per tutti".

Dalla sua fondazione nel 1997, l'Istituto è stato frequentato da 71 studenti provenienti da dieci Chiese Ortodosse, la metà dei quali ha ricevuto un attestato di specializzazione in Teologia Ortodossa. Il Comitato Cattolico per la collaborazione culturale ha concesso borse di studio per l'approfondimento degli studi di lingua francese. Gli alunni del Centro di Chambésy rendono importanti servigi alle loro Chiese d'origine ed al dialogo ecumenico della Chiesa Ortodossa con le altre Chiese cristiane.
AC/.../ISTITUTO TEOLOGIA ORTODOSSA/MAKARIOS VIS 20040701 (310)

mercoledì 30 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Norbert José Henri Turini, finora Vicario Generale della Diocesi di Nice (Francia), Vescovo di Cahors (superficie: 5.228; popolazione: 160.124; cattolici: 142.900; sacerdoti: 93; religiosi: 102; diaconi permanenti: 5), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Cannes (Francia), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Il Vescovo Héctor Cubillos Peña, finora Ausiliare di Bucaramanga (Colombia), Vescovo di Zipaquirá (superficie: 7.163; popolazione: 548.000; cattolici: 544.300; sacerdoti: 129; religiosi: 341), Colombia.

- Il Padre Juan Vicente Cordoba Villota, S.I., finora Decano della Facoltà di Medicina della Pontificia Università 'Javeriana' di Bogotá (Colombia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucaramanga (superficie: 5.397; popolazione: 1.176.660; cattolici: 1.149.284; sacerdoti: 215; religiosi: 758; diaconi permanenti: 20), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Quito (Ecuador), nel 1951, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1969, ha emesso i voti solenni nel 1988 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1979.

- Il Reverendo Pascal Delannoy, finora Vicario Episcopale e Decano di Houtland, Vescovo Ausiliare di Lille (superficie: 2.288; popolazione: 1.558.000; cattolici: 1.060.000; sacerdoti: 637; religiosi: 1.048; diaconi permanenti: 55), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Comines (Francia) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
NER:NEA/.../... VIS 20040630 (210)

RITO DEL SACRO PALLIO SEGNO CATTOLICITÀ DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Piretro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'ultima Udienza Generale prima della sua partenza per un breve periodo di riposo in Valle d'Aosta (5-17 luglio). All'Udienza di oggi hanno partecipato anche gli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Sacro Pallio, con i familiari.

Il Papa ha ricordato che ieri si è celebrata la Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, "venerati in modo speciale qui a Roma, dove entrambi hanno sigillato col sangue la loro mirabile testimonianza di amore al Signore". Alla Liturgia Eucaristica, ha ricordato ancora Giovanni Paolo II, ha partecipato il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, "per commemorare i quarant'anni dello storico incontro ed abbraccio, a Gerusalemme, tra il mio venerato Predecessore, il Servo di Dio Paolo VI, ed il Patriarca Ecumenico Atenagora I".

Nel corso della celebrazione, ha proseguito il Pontefice, 44 Arcivescovi Metropoliti nominati lo scorso anno, hanno ricevuto il Sacro Pallio, "particolare insegna liturgica" - una stretta stola di lana bianca da portare cinta al collo - "quale attestato di comunione con il Vescovo di Roma".

Giovanni Paolo II ha precisato che il segno del Pallio "esprime il fondamentale principio di comunione, che dà forma alla vita ecclesiale in ogni suo aspetto; ricorda che tale comunione è organica e gerarchica; manifesta che la Chiesa, per essere una, ha bisogno del peculiare servizio della Chiesa di Roma e del suo Vescovo, Capo del Collegio Episcopale". L'altro aspetto che il rito del Pallio, ha detto ancora il Pontefice, "mette bene in luce, è quello della cattolicità della Chiesa. Essa, infatti, è stata inviata da Cristo per annunciare il Vangelo a tutte le nazioni e per servire l'intera umanità".

Il Papa ha concluso la catechesi invitando i fedeli che accompagnavano i Metropoliti a "restare uniti a loro e a pregare per la missione pastorale che sono chiamati a compiere. Il mio pensiero va anche agli otto Metropoliti non presenti, che riceveranno il Pallio nelle loro sedi".
AG/METROPOLITANI/.... VIS 20040630 (340)

GIOVANNI PAOLO II: CREDERE IN CRISTO SIGNIFICA VOLERE UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2004 (VIS). Alle 18:00 di oggi, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, alla quale ha partecipato il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, nel corso della quale ha benedetto e imposto il Sacro Pallio a 44 Arcivescovi Metropoliti provenienti da diverse parti del mondo. Alla lettura del Vangelo in latino e in greco hanno fatto seguito l'omelia del Santo Padre e del Patriarca, e la recita della Professione di fede, il Simbolo Niceno - Costantinopolitano, in lingua greca, secondo l'uso liturgico delle Chiese bizantine.

Il Patriarca Bartolomeo I ha ricordato nell'omelia, introdotta dal Santo Padre Giovanni Paolo II, i progressi ottenuti dall'incontro di quaranta anni fa fra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I, e contemporaneamente ha espresso il suo rammarico nel constatare che: "Non è stato possibile eliminare in quarant'anni le contrapposizioni che si sono accumulate durante oltre novecento anni.(...) Anche noi speriamo che ciò che non è stato possibile fino ad oggi, sarà ottenuto in futuro e, ce lo auguriamo, in un futuro prossimo. Forse sarà un futuro lontano, ma la nostra attesa ed il nostro amore non sono costretti entro brevi limiti temporali. La nostra presenza oggi, qui, esprime in tutta evidenza il nostro sincero desiderio di rimuovere tutti gli ostacoli ecclesiali che non siano dogmatici o essenziali, affinché il nostro interesse si concentri sullo studio delle differenze essenziali e delle verità dogmatiche che fino ad oggi dividono le nostre Chiese, come pure sulla maniera di vivere la verità cristiana della Chiesa unita".

Il Patriarca Ecumenico ha ribadito inoltre che l'unità delle Chiese "non è un'unione mondana, uguale alle unione di Stati", ma "è una ricerca spirituale che mira a vivere insieme la comunione spirituale con la persona del nostro Signore Gesù Cristo. (...) In questo delicatissimo sforzo spirituale emergono difficoltà dovute al fatto che la maggior parte di noi uomini molto spesso presenta le proprie posizioni, opinioni e valutazioni come se esse fossero espressioni della mente, dell'amore ed in genere, dello spirito di Cristo. Poiché tali personali opinioni e valutazioni, e a volte anche gli stessi vissuti personali, non coincidono né tra loro né con il vissuto di Cristo, emergono le discordie". Dobbiamo ricercare, ha ribadito il Patriarca, non solo l'unione esteriore, ma l'unione nello spirito, unione dello spirito di Cristo.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'omelia all'unità dei cristiani e ha ringraziato per la sua presenza il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, con il quale insieme viene celebrata la memoria dello "incontro benedetto" di Papa Paolo VI e del Patriarca Ecumenico Atenagora I, nel gennaio 1964 a Gerusalemme. Esso, ha ribadito Giovanni Paolo II - "Non può essere soltanto un ricordo. È una sfida per noi! Ci indica il cammino della reciproca riscoperta e riconciliazione".

Citando l'Enciclica "Ut unum sint" (1995), il Santo Padre ha detto: "'Credere in Cristo significa volere l'unità; volere l'unità significa volere la Chiesa; volere la Chiesa significa volere la comunione di grazia che corrisponde al disegno del Padre da tutta l'eternità. Questo è il significato della preghiera di Cristo: 'Ut unum sint'". Ribadendo che il nostro impegno di comunione scaturisce dal desiderio di Cristo, il Papa ha affermato: "Non si tratta di un vago rapporto di buon vicinato, ma del legame indissolubile della fede teologale per cui siamo destinati non alla separazione, ma alla comunione".

"Ciò che, nell'evolversi della storia, ha infranto il nostro vincolo di unità in Cristo" -ha proseguito il Pontefice - "lo viviamo oggi con dolore. In quest'ottica, il nostro incontro odierno non è solo un gesto di cortesia, ma una risposta al comando del Signore. (...) La Chiesa di Roma si è mossa con ferma volontà e con grande sincerità sulla via della piena riconciliazione, mediante iniziative che si sono rivelate, volta per volta, possibili e utili. (...) Lo sappiamo bene, l'unità che ricerchiamo è anzitutto dono di Dio. Siamo consci, però, che l'affrettarsi dell'ora della sua piena realizzazione dipende anche da noi, dalla nostra preghiera, dalla nostra conversione a Cristo".

Rivolgendosi al Patriarca, il Santo Padre ha detto: "Sulla strada della ricerca dell'unità mi sono sempre lasciato guidare, come da sicura bussola, dall'insegnamento del Concilio Vaticano II. (...) Lo ribadisco anche oggi, che l'impegno assunto dalla Chiesa Cattolica con il Concilio Vaticano II è irrevocabile. Ad esso non si può rinunciare!".

Infine Giovanni Paolo II si è rivolto agli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Sacro Pallio, con queste parole: "Venerati Fratelli, il Pallio, che oggi riceverete alla presenza del Patriarca Ecumenico, nostro Fratello in Cristo, è segno della comunione che vi unisce a titolo speciale alla testimonianza apostolica di Pietro e di Paolo. Vi lega al Vescovo di Roma, Successore di Pietro, chiamato a svolgere un peculiare servizio ecclesiale nei confronti dell'intero Collegio episcopale".
HML/PALLIO:PATRIARCA BARTOLOMEO/... VIS 20040630 (520)

PROCEDERE NEL DIALOGO FRA CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e Seguito, in occasione del 40° anniversario dello storico abbraccio che Papa Paolo VI ed il Patriarca Atenagora I si scambiarono a Gerusalemme nel gennaio 1964.

Rievocando il "benedetto incontro" di quaranta anni fa, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha esclamato: "Quanto provvidenziale è stato per la vita della Chiesa quell'incontro, coraggioso e gioioso nello stesso tempo! Spinti dalla fiducia e dall'amore verso Dio, i nostri illuminati Predecessori hanno saputo superare pregiudizi e incomprensioni secolari, ed hanno offerto un esempio mirabile di pastori e guide del Popolo di Dio. Nel riscoprirsi fratelli, hanno avvertito un sentimento di profonda letizia, che li ha spinti a riprendere con fiducia i rapporti tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli. Iddio li ricompensi nel suo Regno!".

"In questi quarant'anni le nostre Chiese, nelle loro relazioni" - ha sottolineato Giovanni Paolo II - "hanno vissuto occasioni importanti di contatto, che hanno favorito lo spirito della reciproca riconciliazione. (...) Lungo questo cammino" - ha detto ancora il Papa - "hanno certo pesato i ricordi di dolorose vicende della storia passata. In particolare, in questa circostanza, non possiamo dimenticare ciò che accadde nel mese di aprile dell'anno 1204. Un esercito partito per recuperare la Terra Santa alla cristianità si diresse verso Costantinopoli per prenderla e saccheggiarla, versando il sangue di fratelli nella fede. Come non condividere, a distanza di otto secoli, anche noi lo sdegno e il dolore che, alla notizia di quanto era successo, manifestò subito il Papa Innocenzo III? (...) Preghiamo, dunque, insieme affinché il Signore della storia purifichi la nostra memoria da ogni pregiudizio e risentimento, e ci conceda di procedere liberamente sulla strada dell'unità".

"A questo ci invita anche l'esempio lasciato dal Patriarca Atenagora I e dal Papa Paolo VI, che oggi commemoriamo." - ha proseguito il Pontefice - "Il ricordo di quell'incontro favorisca un balzo in avanti nel dialogo e nel rinsaldamento delle mutue relazioni fraterne. Il dialogo teologico, attraverso la 'Commissione mista', rimane, a tal fine, uno strumento importante. Per questo auspico che sia quanto prima riattivato. Sono convinto, infatti, di tale urgenza ed è volontà mia e dei miei collaboratori di avvalerci di ogni mezzo per alimentare lo spirito di reciproca accoglienza e comprensione, nella fedeltà al Vangelo e alla comune Tradizione apostolica".

Al termine dell'incontro con il Patriarca Bartolomeo I, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Ricordando la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre ha rievocata: "Il pescatore di Galilea, che per primo professò la fede nel Cristo; il maestro e dottore, che annunciò la salvezza alle genti. Per volere della divina Provvidenza, entrambi giunsero a Roma, dove subirono il martirio nel volgere di pochi anni. Da allora la città, che era la capitale di un grande impero, fu chiamata a ben altra gloria: ospitare la Sede Apostolica, che presiede all'universale missione della Chiesa di diffondere nel mondo il Vangelo di Cristo, Redentore dell'uomo e della storia".

"Ai due insigni Patroni affido in modo speciale l'amata Diocesi di Roma" - ha concluso Giovanni Paolo II - "come pure la comunità civile capitolina. Invocando la loro intercessione insieme a quella di Maria Santissima, 'Salus populi romani', preghiamo perché ogni uomo e ogni donna accolga il messaggio d'amore per il quale Pietro e Paolo hanno subito il martirio".
AC/.../BARTOLOMEO I VIS 20040630 (600)

SPERANZE PACE, LIBERTÀ E PROSPERITÀ SI REALIZZINO IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire oggi, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, a Sua Eccellenza lo Sceicco Ghazi Ajeel Al-Yawar, Presidente dell'Iraq:

"Nella felice occasione del trasferimento di poteri al Governo ad Interim dello Stato dell'Iraq, il Santo Padre invia cordiali saluti a Vostra Eccellenza e a tutto il popolo iracheno, ed auspica che si inauguri un nuovo capitolo nella vita della Nazione e che si realizzino presto le speranze di pace, libertà e prosperità del popolo iracheno. Sua Santità si è sempre profondamente rattristato delle sofferenze del popolo iracheno, al quale ha espresso la sua solidarietà in numerose occasioni, non ultimo attraverso la costante presenza del suo personale Rappresentante, il Nunzio Apostolico. Nel momento in cui lei assume l'ufficio di Presidente, la Chiesa Cattolica del mondo offre sostegno ed incoraggiamento alla missione di ricostruzione di un nuovo Iraq. Il suo nobile Paese, patria di Abramo, ospiti ora una ricca varietà di tradizioni religiose. Il Santo Padre confida che tutti i gruppi religiosi presenti nel Paese possano far sentire la loro voce e ricoprire il ruolo che loro compete nel forgiare una nuova società, impegnata nell'autentica libertà di coscienza, nella giustizia per tutti e nel dialogo pacifico. Assicurando le sue preghiere a Vostra Eccellenza e a tutto il popolo iracheno, il Santo Padre invoca su tutti voi le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".

Analogo messaggio è stato fatto pervenire dal Cardinale Sodano a Sua Eccellenza Signor Iyad Allawi, Primo Ministro dell'Iraq e dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, a Sua Eccellenza Signor Hoshyar Zebari, Ministro degli Affari Esteri dell'Iraq.
TGR/GOVERNO AD INTERIM:IRAQ/SODANO VIS 20040630 (300)

lunedì 28 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Alain Planet, finora Parroco moderatore di "Notre-Dame-du-Rhône" a Montélimar (Francia), Vescovo di Carcassonne (superficie: 6.313; popolazione: 309.952; cattolici: 180.000; sacerdoti: 126; religiosi: 274; diaconi permanenti:10), Francia. Il Vescovo eletto, nato a Privas (Francia), nel 1948 ed ordinato sacerdote nel 1981, succede al Vescovo Jacques Despierre, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Geraldt T.. Walsh, finora Parroco della "Saint Elizabeth Parish" in Manhattan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di New York (superficie: 12.212; popolazione: 5.529.214; cattolici: 2.488.146; sacerdoti: 1.811; religiosi: 4.711; diaconi permanenti: 354), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a New York (Stati Uniti d'America), nel 1942 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967.

- Ha nominato il Monsignore Tennis J. Sullivan, finora Parroco della "Saints John and Palm Parish" a Larchmont, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di New York (superficie: 12.212; popolazione: 5.529.214; cattolici: 2.488.146; sacerdoti: 1.811; religiosi: 4.711; diaconi permanenti: 354), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a New York City (Stati Uniti d'America), nel 1945 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1971.

- Ha nominato il Monsignore Maurizio Malvestiti, Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali, finora Minutante nel medesimo Dicastero.

Sabato 26 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto (superficie: 2.539; popolazione: 314.800; cattolici: 310.350; sacerdoti: 230; religiosi: 493; diaconi permanenti: 14), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Docente di Teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale e Membro delle Commissione Teologica Internazionale, è nato a Napoli nel 1949 ed ha ricevuto l'ordinazione nel 1973.

- Il Monsignore Gergely Kovacs, Capo Ufficio del Pontificio Consiglio della Cultura, finora Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, riunito a Ain Traz (Libano), dal 22 al 26 giugno 2004, del Padre Elias Rahal della Società dei Missionari di San Paolo, S.M.S.P., ad Arcivescovo di Baalbeck dei Greco-Melkiti cattolici (cattolici: 15.100; sacerdoti: 11; religiosi: 50; diaconi permanenti: 1), Libano. L' Arcivescovo eletto è nato a Ras Baalbeck (Libano), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
RE:NER:NEA:NA/.../ VIS 20040628 (380)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Le loro Altezze Reali Don Felipe e Donna Letizia de Borbón, Principi delle Asturie e Seguito.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- L'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, di Manila (Filippine).

- L'Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia).

Sabato 26 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- L'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania.

- La Signora Edda Victoria Martinelli de Dutari, Ambasciatrice del Panamá, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20040628 (120)

PROGRAMMA VISITA PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una nota relativa alla visita al Santo Padre Giovanni Paolo II del Patriarca Ecumenico Sua Santità Bartolomeo I, che guiderà la Delegazione di Costantinopoli, per commemorare a Roma lo storico incontro del gennaio 1964 a Gerusalemme, fra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I.

Il Patriarca - la cui precedente visita a Giovanni Paolo II risale al 1995 - ed il Seguito, saranno ricevuti all'arrivo a Roma, fra gli altri, dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, e dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. Per la durata della visita fino al 2 luglio, l'ospite e il seguito risiederanno nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano.

La mattina del 29 giugno, nel Palazzo Apostolico Vaticano, è previsto l'incontro fra il Patriarca Bartolomeo I ed il Santo Padre Giovanni Paolo II per uno scambio di discorsi e di doni e la firma di una Dichiarazione Comune. Successivamente, dopo l'incontro con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il Patriarca Bartolomeo I si recherà nella Patriarcale Basilica Vaticana per pregare all'Altare della Cattedra e sulla Tomba di Papa Paolo VI, nelle Grotte Vaticane.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Bartolomeo I parteciperà alla solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Giovanni Paolo II nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli Patroni dell'Alma Città di Roma.

Mercoledì 30 giugno avranno luogo le tradizionali "Conversazioni Bilaterali" tra la Santa Sede ed il Fanar, previste in occasione dello scambio di Delegazioni per le feste dei Santi Patroni delle due Sedi, Sant'Andrea in novembre a Costantinopoli e i Santi Pietro e Paolo a Roma, in giugno. Nel pomeriggio il Patriarca Bartolomeo si recherà in Campidoglio per ricevere dal Sindaco Walter Veltroni un'onorificenza della Città di Roma e dopo sarà accolto dalla Comunità di Sant'Egidio nella Chiesa intitolata al suo Patrono, San Bartolomeo all'Isola.

La nota precisa inoltre che Sua Eccellenza Gennadios, Arcivescovo Metropolita dei Greci Ortodossi in Italia ed Esarca per l'Europa Meridionale del Trono Ecumenico, ha chiesto a Sua Santità Bartolomeo I di presiedere l'inaugurazione solenne - il 1° luglio - dell'uso liturgico della Chiesa di San Teodoro al Palatino, che il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma, ha affidato, per espresso desiderio del Santo Padre, alla Comunità Greca Ortodossa di Roma per le celebrazioni liturgiche e la pastorale.

Il 1° luglio, il Patriarca Bartolomeo I incontrerà nuovamente Papa Giovanni Paolo II in occasione di un pranzo fraterno nel Palazzo Apostolico, al quale parteciperanno anche i Metropoliti del Seguito.

Sua Santità Bartolomeo I lascerà Roma alle 12:00 di venerdì 2 luglio.
.../VISITA PATRIARCA BARTOLOMEO I/... VIS 20040628 (440)

SALUTO DEL SANTO PADRE AI PRINCIPI DELLE ASTURIE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere in Vaticano le Loro Altezze Reali Don Felipe e Donna Letizia de Borbón, Principi delle Asturie, ha espresso la sua gioia per l'incontro all'indomani del matrimonio e rngraziato gli sposi di "aver voluto rendermi visita all'inizio della vostra vita coniugale".

"La nascita di una nuova famiglia" - ha detto Giovanni Paolo II - "è sempre un grande avvenimento. Lo è per gli sposi, il cui amore reciproco si arricchisce e si fortifica con la grazia divina, e lo è per le rispettive famiglie e per la società, poiché una convivenza fedele e non effimera, porta nuove speranze e promesse di vita".

Rinnovando i voti augurali inviati il giorno del matrimonio, il Papa ha detto: "Invoco l'aiuto di Dio in questa nuova fase della vostra vita, affinché siate un focolare felice, che, per il suo importante ruolo nella società spagnola, sia anche punto di riferimento esemplare per tante famiglie nella diletta Nazione spagnola".
AC/MATRIMONIO/PRINCIPE ASTURIE VIS 20040628 (170)

INVITO DEL PAPA A PREGARE PIENA UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che il 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli Patroni della Città di Roma, accoglierà in Vaticano Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. "Intendiamo commemorare insieme" -ha detto il Papa - "lo storico incontro tra i nostri venerati predecessori, il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I, i quali quarant'anni or sono si scambiarono un indimenticabile abbraccio di fraternità e di pace a Gerusalemme (...) mentre era in corso il Concilio Vaticano II".

"E proprio nel novembre dello stesso anno" - ha ricordato Giovanni Paolo II - "i Padri conciliari approvarono il Decreto 'Unitatis redintegratio'. In esso si afferma solennemente che la promozione dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del Concilio, e che ad essa devono tendere gli sforzi delle istituzioni e comunità ecclesiali".

"In questo periodo" - ha proseguito il Pontefice - "malgrado le difficoltà che ancora permangono, l'ecumenismo ha fatto notevoli passi e si è sviluppata nel Popolo di Dio la sensibilità ecumenica. La settimana di preghiera per l'unità dei cristiani è entrata a far parte del normale itinerario liturgico-pastorale delle Diocesi e delle parrocchie. Numerose sono le associazioni e le comunità ecclesiali che dedicano un'attenzione costante alla reciproca conoscenza e all'amicizia tra cristiani di diverse confessioni, così che essi si trovano sempre più uniti in opere di solidarietà, di giustizia e di pace".

"Mentre ci prepariamo ad accogliere il Patriarca Ecumenico" - ha concluso il Pontefice - "invito tutti a pregare per la piena unità dei cristiani, invocando l'intercessione della Vergine Maria. La Santa Madre di Dio, a cui i cristiani d'Oriente sono tanto devoti, ottenga in particolare che il ricordo dell'abbraccio tra Paolo VI e Atenagora I favorisca un rinnovato impegno di comunione tra cattolici e ortodossi".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre, ricordando che ieri si è celebrata la Giornata mondiale contro la tortura, ha affermato: "Possa il comune impegno delle istituzioni e dei cittadini bandire completamente questa intollerabile violazione dei diritti umani, radicalmente contraria alla dignità dell'uomo".

Rivolgendosi ad un gruppo di ragazzi israeliani e palestinesi che con i familiari sono ospitati a Napoli, il Papa ha detto: "Insieme, essi vogliono dire al mondo che desiderano la pace e la riconciliazione per la Terra Santa. Lo dicono con forza tanto maggiore in quanto nelle loro famiglie, sia palestinesi che israeliane, vi sono state vittime del conflitto in corso. È dovere di tutti non deludere questi ragazzi e aiutarli a crescere nella fiducia in Dio e negli altri".
ANG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20040628 (450)

IL SANTO PADRE IN VALLE D'AOSTA DAL 5 AL 17 LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2004 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia annuncia che il Santo Padre sarà dal 5 al 17 luglio in Valle d'Aosta per un periodo di riposo, durante il quale saranno sospese tutte le Udienze private.

Da mercoledì 21 luglio e per tutto il periodo estivo, la consueta Udienza Generale avrà luogo nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, alle ore 10:30.

Tutte le domeniche, da domenica 18 luglio, il Santo Padre reciterà l'Angelus, alle ore 12:00, nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
.../VACANZE PAPA/... VIS 20040628 (110)

CELEBRAZIONI CENTENARIO IMMAGINE "MATER DOLOROSA"


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera, datata 9 giugno e redatta in lingua latina, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario dell'incoronazione dell'immagine della "Mater Dolorosa" nel Santuario di Telget, Diocesi di Münster (Germania), in programma il 3 luglio prossimo.

La missione che accompagnerà il Cardinale Agustoni, è composta dal Monsignore Winfried König e dal Monsignore Egon Mielenbrink, della Diocesi di Münster e dal Monsignore Stephan Stocker, Segretario della Nunziatura Apostolica in Germania.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/... VIS 20040628 (120)

SPORT MEZZO RINNOVAMENTO INTEGRALE PERSONA E SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere 7.000 partecipanti ad un incontro promosso dal Centro Sportivo Italiano, ha ricordato la sua istituzione sessanta fa, per "proporre ai giovani, allora segnati dalle conseguenze funeste della seconda guerra mondiale la pratica sportiva non soltanto come fonte di benessere fisico, ma come ideale di vita coraggioso, positivo, ottimista, come mezzo di rinnovamento integrale della persona e della società".

"Ciascuno di voi" -ha detto il Papa -"è chiamato a seguire Cristo e ad essere suo testimone nell'ambito sportivo. Intendete (...) promuovere una mentalità e una cultura sportiva che attraverso il 'fare sport', non solo 'il parlare di sport', faccia riscoprire la piena verità sulla persona". Nel corso degli anni, ha ricordato Giovanni Paolo II, "avete lavorato perché bambini, giovani e adulti potessero conoscere, attraverso le varie discipline sportive, la ricchezza e la bellezza del Vangelo".

"Lo sforzo da parte delle vostre società sportive di promuovere lo sport come esperienza formativa nelle parrocchie" - ha proseguito il Pontefice - "nella scuola, nel territorio aiuterà le nuove generazioni a scegliere e coltivare i valori autentici della vita: l'amore per la verità e la giustizia, il gusto della bellezza e della bontà, la ricerca dell'autentica libertà e della pace".

"Nel nostro tempo" - ha concluso il Santo Padre - "il sistema dello sport sembra talora condizionato dalle logiche del profitto, dello spettacolo, del doping, dell'agonismo esasperato e da episodi di violenza. È compito anche vostro annunciare e testimoniare la forza umanizzante del Vangelo nei riguardi della pratica sportiva che, se vissuta secondo la visione cristiana, diventa 'principio generativo' di relazioni umane profonde, e favorisce la costruzione di un mondo più sereno e solidale".
AC/SPORT:VANGELO/CENTRO SPORTIVO ITALIANO VIS 20040628 (300)

venerdì 25 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Friedhelm Hofmann, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Köln (Repubblica Federale di Germania), Vescovo di Würzburg (superficie: 8.532; popolazione: 1.342.262; cattolici: 880.887; sacerdoti: 746; religiosi: 1.699; diaconi permanenti: 134), Repubblica Federale di Germania.
NER/…/HOFMANN VIS 20040625 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Edward Fenech Adami, Presidente di Malta, con la Consorte e seguito.

- Il Vescovo George L. Thomas, di Helena (Stati Uniti d'America), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040625 (70)

SPORT E TURISMO: COMPRENSIONE RECIPROCA, CULTURA E SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXV Giornata Mondiale del Turismo, che si celebra il 27 settembre sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della reciproca comprensione, della cultura e dello sviluppo dei Paesi".

Nel Messaggio, datato 30 maggio, Solennità di Pentecoste, il Papa afferma che il turismo: "contribuisce in effetti ad accrescere il rapporto fra persone e popoli che, quando è cordiale, rispettoso e solidale, rappresenta una porta aperta alla pace e alla convivenza armoniosa. Di fatto, molte delle situazioni di violenza di cui l'umanità soffre ai tempi nostri hanno la loro radice nell'incomprensione e anche nel rifiuto dei valori e dell'identità delle culture altrui. Per questo tali situazioni potrebbero molte volte essere superate grazie a una migliore conoscenza reciproca. In tale contesto, il mio pensiero va anche ai milioni di migranti che devono essere partecipi della società che li accoglie, con fondamento soprattutto sulla stima e sul riconoscimento dell'identità di ogni persona o gruppo".

"La Giornata Mondiale del Turismo, pertanto, non solo offre di nuovo l'opportunità di affermare il contributo positivo del turismo alla costruzione di un mondo più giusto e pacifico, ma altresì è occasione di riflettere sulle condizioni concrete in cui esso è gestito e praticato".

"A tale riguardo" - scrive ancora il Pontefice - "la Chiesa non può fare a meno di riproporre una volta ancora il nucleo centrale di quella che è la sua visione dell'uomo e della storia. Infatti il principio supremo che deve governare la convivenza umana è il rispetto della dignità di ciascuno, in quanto persona creata a immagine di Dio e, pertanto, fratello universale. Questo principio dovrebbe guidare tutta l'attività politica ed economica, come è stato messo in risalto dalla Dottrina Sociale della Chiesa, e ispirare altresì la convivenza culturale e religiosa".

"Sport e turismo sono strettamente uniti nei grandi avvenimenti sportivi ai quali partecipano i Paesi di una regione o del mondo intero, come in occasione dei Giochi Olimpici, che non devono rinunciare alla loro nobile vocazione di riaccendere gli ideali di convivenza, di comprensione e di amicizia".

"Poiché si tratta di un'attività umana che coinvolge tante persone, non deve destare meraviglia il fatto che, nonostante la nobiltà degli obiettivi proclamati, vi si insinuino in molti casi anche abusi e deviazioni. Fra gli altri fenomeni, non può essere ignorato il mercantilismo esacerbato, la competitività aggressiva, la violenza contro persone e cose, fino ad arrivare persino al degrado dell'ambiente o all'offesa della identità culturale di chi accoglie".

"L'Apostolo San Paolo" - si legge ancora nel Messaggio - per illustrare la vita cristiana, proponeva ai cristiani di Corinto l'immagine dell'atleta, come esempio di sforzo e di costanza. In effetti, la giusta pratica dello sport deve essere accompagnata dalla temperanza e dall'educazione alla rinuncia; con molta frequenza essa richiede altresì un buono spirito di squadra, atteggiamenti di rispetto, apprezzamento delle altrui qualità, onestà nel gioco e umiltà nel riconoscere i propri limiti. Lo sport, infine, specialmente nelle sue forme meno competitive, invita alla festa e alla convivenza amichevole. Anche il cristiano può trovare dunque nello sport un aiuto per sviluppare le virtù cardinali - prudenza e giustizia, fortezza e temperanza".

"Si sono moltiplicate le occasioni di incontro fra popoli e culture diverse, in un clima di intesa e di armonia. Per questo, senza trascurare di prestare la dovuta attenzione alle deviazioni che purtroppo continuano a verificarsi, desidero vivamente esortare, con rinnovata speranza, a promuovere 'uno sport che tuteli i deboli e non escluda nessuno, che liberi i giovani dalle insidie dell'apatia e dell'indifferenza, e susciti in loro un sano agonismo; uno sport che sia fattore di emancipazione dei Paesi più poveri ed aiuti a cancellare l'intolleranza e a costruire un mondo più fraterno e solidale; uno sport che contribuisca a far amare la vita, educhi al sacrificio, al rispetto e alla responsabilità, portando alla piena valorizzazione di ogni persona umana".
MESS/GIORNATA MONDIALE TURISMO/… VIS 20040625 (660)

NECESSITÀ COMPORTAMENTI ETICI NEL TURISMO E NELLO SPORT


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presentato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXV Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2004), sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della comprensione reciproca, della cultura e dello sviluppo dei paesi". Alla Conferenza Stampa è intervenuto anche l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Dicastero.

Il Cardinale Hamao ha affermato che sport e turismo: "si presentano come strumenti per uno sviluppo non solo fisico, ma anche spirituale e culturale, tanto del singolo quanto della società".

"Certamente l'importanza che la nostra società riserva allo sport e la complessa realtà che ruota attorno a questa attività, richiedono una pastorale specifica" - ha sottolineato il Cardinale - "Dei suoi criteri e delle sue iniziative dovrà trarre vantaggio anche la Pastorale del Turismo, quando sarà chiamata in causa dalla congiunzione delle due attività. (...) È un compito che la Giornata Mondiale del Turismo di quest'anno propone alla Chiesa, ma anche alla società in generale, che dovrà moltiplicare i propri sforzi e le proprie risorse per sviluppare un comportamento etico nella pratica del turismo e dello sport".

L'Arcivescovo Marchetto ha annunciato ufficialmente la celebrazione del VI Congresso Mondiale della Pastorale del Turismo, in programma a Bangkok (Tailandia), dal 5 all'8 luglio, sul tema: "Il turismo al servizio dell'incontro fra i popoli". Temi delle relazioni, saranno, fra gli altri, "La dimensione sociale e culturale del turismo internazionale"; "L'accoglienza, missione evangelizzatrice"; "Nella prospettiva dei popoli visitati". Inoltre è prevista una tavola rotonda dedicata al tema: "Dimensioni del 'turismo sessuale' e iniziative per combatterlo".

"La scelta della sede" - ha precisato l'Arcivescovo Marchetto - "è un chiaro segno del significato che vorremmo dare ai suoi lavori. Ci interessa, cioè, anzitutto, promuovere una riflessione in cui sia protagonista la comprensione del Turismo dal punto di vista dei 'Paesi ospitanti', in special modo di quelli annoverati tra i meno avanzati. Orbene, in molti di essi, il turismo trova, da parte dei Governi e dei responsabili dell'economia locale, un'accoglienza entusiasta, stimolata talvolta da speranze che non sempre trovano riscontro nella realtà globale del Paese".

In questo contesto, ha detto infine il Segretario del Pontificio Consiglio, "la Pastorale del Turismo deve occuparsi direttamente delle condizioni sociali ed etiche, delle ripercussioni che esso può avere nella vita religiosa e nell'identità culturale delle persone e delle comunità. (…) Nell'incontro, l'accoglienza deve infatti essere reciproca. Allo sforzo, da parte di chi ospita, nell'accogliere il visitatore, deve corrispondere lo sforzo di quest'ultimo di fare lo stesso con colui che lo ospita, con i suoi costumi, la sua cultura e la sua identità. Solo in questo modo l'incontro, che scaturisce dal turismo, potrà essere costruttivo, e sarà una forza concreta per la pace e la convivenza tra Popoli".
OP/MESSAGGIO TURISMO:SPORT/HAMAO:MARCHETTO VIS 20040625 (490)

RIAFFERMARE ISTITUZIONE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Simposio europeo dei Docenti universitari "Famiglia in Europa", riuniti per riflettere sui fondamenti filosofici, giuridici e teologici dell'istituzione familiare, nel contesto dell'Anno Internazionale della Famiglia.

Giovanni Paolo II ha sottolineato l'importanza del tema del Simposio, affermando che: "Sulla famiglia si gioca il futuro dell'Europa. Si può dire che la famiglia è lo specchio della società, e pertanto anche dell'Europa che si va costruendo. L'evoluzione della famiglia è e sarà il più importante rivelatore degli sviluppi culturali ed istituzionali del Continente".

"Nel primo millennio l'incontro tra il diritto romano e il messaggio cristiano" - ha proseguito il Pontefice - "ha dato vita a quello che potremmo chiamare il modello europeo di famiglia, diffuso poi su larga scala nelle Americhe e in Oceania. (…) A metà del secolo scorso, nelle comunità socialmente ed economicamente più sviluppate sono emersi in modo dirompente fenomeni sintomatici di una crisi profonda, con le conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Di fronte a tale crisi la famiglia è sempre stata un elemento di coesione e di forza e, anche quando aspramente contestata, è rimasta oggetto di aspirazioni, desideri, progetti, nostalgie".

"Ma questa è, appunto, la questione centrale" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "si può ancora parlare oggi di un modello di famiglia? La Chiesa è convinta che, nel contesto odierno, sia più che mai necessario riaffermare le istituzioni del matrimonio e della famiglia come realtà che derivano dalla sapiente volontà di Dio e che rivelano in pienezza il loro significato e valore all'interno del suo disegno creativo e salvifico".

Il Papa ha concluso affermando: "Auspico che questa opportuna iniziativa contribuisca a far sì che nell'Europa di oggi e di domani la famiglia possa adeguatamente svolgere il ruolo che compete alla sua altissima dignità".
AC/SIMPOSIO:FAMIGLIA:EUROPA/… VIS 20040625 (320)

GRAZIE DEL PAPA AI MALTESI "DECISA ADESIONE FEDE"


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere questa mattina in udienza il Presidente di Malta, Signor Edward Fenech Adami - eletto il 4 aprile 2004 - ha detto: "Sono contento di riceverla in Vaticano all'inizio del suo incarico, e tramite lei, trasmetto cordiali saluti al popolo di Malta".

"La sua visita odierna" - ha detto il Papa - "ha luogo in un momento importante nella storia del suo Paese. Mentre Malta occupa il posto che le spetta nell'ambito dell'Unione Europea, ha un ruolo fondamentale nel promuovere la identità profondamente cristiana del Continente Europeo. In merito vorrei esprimere il sincero apprezzamento della Santa Sede per il sostegno offerto da Vostra Eccellenza e dal Governo di Malta, alla questione dell'inclusione del riferimento all'eredità cristiana dell'Europa, nel Preambolo del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Dai tempi di San Paolo, Malta è nota per la sua decisa adesione alla fede. Prego che perseveri su questa strada e sono certo che il popolo maltese, ben noto per la sua dedizione alla Chiesa, e in particolare, per il grande rispetto per la vita familiare, sia di stimolo agli altri per una più profondo apprezzamento del messaggio del Vangelo".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in visita a Malta tre volte: nel maggio 1990, nel settembre dello stesso anno, di passaggio a Luqa, diretto in Africa, e nuovamente nel maggio 2001.
AC/PRESIDENTE MALTA/FENECH ADAMI VIS 20040625 (250)
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