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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 15 maggio 2006

STATI DEVONO PROTEGGERE FAMIGLIA FONDATA MATRIMONIO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia che celebra 25 anni di fondazione, essendo stato creato da Giovanni Paolo II il 9 maggio 1981.

Benedetto XVI ha ricordato che: "La famiglia fondata sul matrimonio costituisce un 'patrimonio dell'umanità', un'istituzione sociale fondamentale; è la cellula vitale e il pilastro della società e questo interessa credenti e non credenti. Essa è realtà che tutti gli Stati devono tenere nella massima considerazione, perché, come amava ripetere Giovanni Paolo II, 'l'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia'".

Ribadendo che nel mondo odierno cresce sempre più il numero delle separazioni e dei divorzi "che rompono l'unità familiare e creano non pochi problemi ai figli, vittime innocenti di tali situazioni", il Santo Padre ha esortato a salvaguardare la stabilità della famiglia andando "controcorrente rispetto alla cultura dominante, e ciò esige pazienza, sforzo, sacrificio e ricerca incessante di mutua comprensione". I coniugi, ha detto ancora il Pontefice, possono superare le difficoltà e mantenersi fedeli alla loro vocazione "ricorrendo al sostegno di Dio con la preghiera e partecipando assiduamente ai sacramenti, in particolare all'Eucaristia. L'unità e la saldezza delle famiglie aiuta la società a respirare i valori umani autentici e ad aprirsi al Vangelo".

Benedetto XVI ha fatto riferimento ad un tema oggi "quanto mai delicato" che "è il rispetto dovuto all'embrione umano, che dovrebbe sempre nascere da un atto di amore ed essere già trattato come persona. I progressi della scienza e della tecnica nell'ambito della bioetica si trasformano in minacce quando l'uomo perde il senso dei suoi limiti e, in pratica, pretende di sostituirsi a Dio Creatore". Al riguardo il Papa ha ricordato che l'Enciclica "Humanae Vitae" di Paolo VI ribadisce che: "'la procreazione umana dev'essere sempre frutto dell'atto coniugale, con il suo duplice significato unitivo e procreativo".

"L'eros degradato a puro 'sesso' diventa merce, una semplice 'cosa' che si può comprare e vendere, anzi, l'uomo stesso diventa merce... In realtà, ci troviamo di fronte ad una degradazione del corpo umano'. Grazie a Dio, non pochi, specialmente tra i giovani, vanno riscoprendo il valore della castità, che appare sempre più come sicura garanzia dell'amore autentico".

"Il momento storico che stiamo vivendo" - ha proseguito il Papa - "chiede alle famiglie cristiane di testimoniare con coraggiosa coerenza che la procreazione è frutto dell'amore. Una simile testimonianza non mancherà di stimolare i politici e i legislatori a salvaguardare i diritti della famiglia. È noto infatti come vadano accreditandosi soluzioni giuridiche per le cosiddette 'unioni di fatto' che, pur rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere diritti equivalenti. A volte, inoltre, si vuole addirittura giungere ad una nuova definizione del matrimonio per legalizzare unioni omosessuali, attribuendo ad esse anche il diritto all'adozione di figli".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando tutte le comunità diocesane a partecipare con la proprie delegazioni al V Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà nel luglio prossimo a Valencia (Spagna).
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060515 (510)

ESEMPIO CIRILLO E METODIO: MODELLO DIALOGO FRA LE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Valentin Bozhilov, nuovo Ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel discorso al diplomatico, il Papa ha ricordato le popolazioni colpite dalle recenti inondazioni che si sono abbattute sul Paese, ed ha sollecitato l'aiuto della comunità internazionale.

Successivamente, citando le parole dell'Ambasciatore, il Santo Padre ha riaffermato che l'esempio dei "Santi Cirillo e Metodio, primi evangelizzatori del Paese, è ancora oggi un modello di dialogo fra le culture", poiché grazie al loro zelo apostolico, "la Buona Novella di Cristo ha raggiunto gli abitanti dell'Europa centrale ed orientale nella loro lingua, ed una nuova cultura, alimentata dal Vangelo e dalla tradizione cristiana, ha potuto sorgere e svilupparsi sotto il loro impulso, attraverso la liturgia, il diritto e le istituzioni, fino a divenire il bene comune dei popoli slavi. Questi due apostoli, superando le rivalità e le divergenze dell'epoca, ci hanno mostrato le vie del dialogo e dell'unità".

"Il suo Paese (...) si prepara oggi ad aderire alla Unione Europea. In ragione della sua storia e della sua cultura, il popolo bulgaro (...) è chiamato a ricoprire un ruolo importante per contribuire a ridare al nostro continente lo slancio spirituale che troppo spesso fa difetto". Al riguardo Benedetto XVI ha ribadito il ruolo dei giovani le cui "nobili aspirazioni testimoniate nelle grandi occasioni come le Giornate Mondiali della Gioventù, difficilmente trovano spazio nella nostra società esclusivamente dedita al consumo dei beni materiali".

La Bulgaria, ha sottolineato Benedetto XVI, "saprà portare la sua pietra originale all'edificio comune, perchè esso non sia solamente un grande mercato di scambio di beni materiali (...) ma abbia ugualmente un'anima, una autentica dimensione spirituale, che rifletta l'eredità di tanti testimoni del passato e che sia terreno portatore di vita e di creatività, per forgiare l'uomo europeo di domani".

"In un mondo incerto e turbato come il nostro, l'Europa può diventare testimone e messaggera del necessario dialogo fra le culture e le religioni. La storia del vecchio continente, profondamente segnata dalle divisioni e dalle guerre fratricide ma anche dai suoi sforzi per superarle, l'invita in effetti a compiere questa missione, al fine di rispondere alle attese di tanti uomini e donne che aspirano ancora, in molti paesi del mondo, allo sviluppo, alla democrazia e alla libertà religiosa".

"La Santa Sede (...) non cessa di agire per promuovere (...) un vero dialogo fra le nazioni e fra i responsabili delle religioni. Si tratta innanzitutto di far retrocedere la violenza, che si sviluppa oggi pericolosamente, abbattendo i muri dell'ignoranza e della diffidenza che possono generarla".

"E poiché l'Europa non può ripiegarsi su se stessa, occorre favorire una migliore ripartizione delle ricchezze nel mondo e suscitare un vero sviluppo dell'Africa che possa correggere le ingiustizie dell'attuale squilibrio fra nord e sud, fattore di tensione e di minacce per la pace. Non dubito che il vostro Governo si impegnerà a farsi anch'esso messaggero di tolleranza e di rispetto reciproco nel concerto delle nazioni".

Il Papa ha concluso il suo discorso salutando la comunità cattolica che vive in Bulgaria che "conserva il prezioso ricordo del Beato Giovanni XXIII che fu un Delegato Apostolico apprezzato nel vostro Paese" ed invitando i fedeli cattolici bulgari "ad avere l'intento di collaborare tutte le volte che sia possibile con i loro fratelli della Chiesa ortodossa bulgara".
CD/LETTERE CREDENZIALI/BULGARIA:BOZHILOV VIS 20060515 (580)

VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI A VALENCIA 8 E 9 LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue: "Nei giorni 8 e 9 luglio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico a Valencia (Spagna), in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie".
OP/INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE/NAVARRO-VALLS VIS 20060515 (70)

II GIORNATA DEL PELLEGRINO: VIVO RICORDO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio di Papa Benedetto XVI al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, in occasione della Seconda "Giornata del Pellegrino" promossa dall'Opera Romana Pellegrinaggi nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e nel 25° anniversario dell'attentato al Papa Giovanni Paolo II.

Nel testo, letto dal Cardinale Ruini al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa scrive: "Con gioia mi unisco a quanti si raccolgono oggi in Piazza San Pietro, attorno alla statua della Madonna di Fatima, per affidare all'intercessione di Maria le grandi intenzioni della Chiesa e del mondo".

"Venticinque anni or sono, nella stessa Piazza San Pietro, venne gravemente ferito il Servo di Dio Giovanni Paolo II: una lapide in marmo bianco, posta nel luogo esatto dell'attentato, a cura del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ricorderà d'ora in poi quel drammatico evento".

Il Papa ringrazia gli ideatori e i realizzatori di questa iniziativa "che dimostra quanto sentita sia la presenza di Maria e quanto vivo sia il ricordo dell'amato Giovanni Paolo II nella Chiesa".

"Vegli Maria sui pastori e sul popolo cristiano," - conclude il Santo Padre - "guidi i passi delle Nazioni verso il pieno compimento della volontà del Signore e ottenga per tutti la pace; pace nei cuori, nelle famiglie e fra i popoli. Possa il messaggio di Fatima essere sempre più accolto, compreso e vissuto in ogni comunità".
MESS/GIORNATA DEL PELLEGRINO/RUINI VIS 20060515 (260)

DIALOGO E ACCOGLIENZA MIGRANTI E LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, riunitisi per esaminare il tema: "Migrazione e itineranza da e per i Paesi a maggioranza islamica".

Il Papa ha rilevato che la Chiesa cattolica avverte "con crescente consapevolezza che il dialogo interreligioso fa parte del suo impegno a servizio dell'umanità nel mondo contemporaneo. (...) Stiamo vivendo tempi nei quali i cristiani sono chiamati a coltivare uno stile di dialogo aperto sul problema religioso, non rinunciando a presentare agli interlocutori la proposta cristiana in coerenza con la propria identità".

Sottolineando l'importanza della reciprocità nel dialogo, Benedetto XVI ha elogiato "gli sforzi che in tante comunità si vanno facendo per tessere con gli immigrati rapporti di mutua conoscenza e stima, che appaiono quanto mai utili per superare pregiudizi e chiusure mentali".

"Nella sua azione di accoglienza e di dialogo con i migranti e gli itineranti" - ha detto ancora il Pontefice - "la comunità cristiana ha come costante punto di riferimento Cristo che ha lasciato ai suoi discepoli, quale regola di vita, il comandamento nuovo dell'amore. L'amore cristiano è, per sua natura, preveniente. Ecco perché i singoli credenti sono chiamati ad aprire le loro braccia ed il loro cuore ad ogni persona, da qualunque Paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vita pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza".

Il Papa ha sottolineato che "i cristiani devono aprire il cuore specialmente ai piccoli ed ai poveri, nei quali Cristo stesso è presente in modo singolare. (...). Ovviamente, c'è da sperare che anche i cristiani che emigrano verso Paesi a maggioranza islamica trovino là accoglienza e rispetto della loro identità religiosa".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha ringraziato i membri del Dicastero di quanto compiono in favore "di un'organica ed efficace pastorale per i migranti e gli itineranti" ed ha concluso dicendo: ""A nessuno sfugge che questa è una frontiera significativa della nuova evangelizzazione nel mondo attuale globalizzato".
AC/MIGRANTI:ISLAM/CON-SM VIS 20060515 (350)

VITA CRISTIANA È MISTERO DI COMUNIONE CON GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2006 (VIS). L'Eucaristia e l'intercessione della Vergine Maria sono stati i temi centrali della riflessione del Santo Padre Benedetto XVI, che abitualmente precede la recita del "Regina Coeli".

"In questa quinta Domenica di Pasqua" - ha detto il Papa rivolgendosi alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro - "la liturgia ci presenta la pagina del Vangelo di Giovanni in cui Gesù, parlando ai discepoli nell'Ultima Cena, li esorta a rimanere uniti a Lui come i tralci alla vite".

"Si tratta di una parabola davvero significativa, perché esprime con grande efficacia che la vita cristiana è mistero di comunione con Gesù. (...) Il segreto della fecondità spirituale è l'unione con Dio, unione che si realizza soprattutto nell'Eucaristia, giustamente chiamata anche 'Comunione'".

Benedetto XVI ha ricordato che in questo periodo dell'anno moltissimi bambini ricevono la Prima Comunione e rivolgendosi a tutti i ragazzi che si incontrano per la prima volta con Gesù Eucaristia ha augurato loro "di diventare tralci della Vite che è Gesù e di crescere come suoi veri discepoli".

Successivamente il Papa sottolineando che: "Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere all'intercessione di Maria", ha ricordato le apparizioni della Vergine ai tre pastorelli di Fatima, il 13 maggio 1917. "Il messaggio che affidò loro" - ha detto il Santo Padre - "era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa".

Benedetto XVI ha quindi ricordato l'attento di cui rimase vittima Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981, quando il Servo di Dio "sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l'intervento di 'una mano materna' (...) e l'intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima".

"Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze" - ha concluso Benedetto XVI - "se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la 'Bianca Signora' promise ai pastorelli: 'Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà'".
ANG/EUCARISTIA:INTERCESSIONE MARIA/... VIS 20060515 (370)

INVIATO SPECIALE XVII CENTENARIO MARTIRIO SAN LIBERATORE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 25 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XVII Centenario del martirio di San Liberatore, Compatrono di Ariano Irpino - Lacedonia, che avranno luogo ad Ariano Irpino, il 20 maggio 2006.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Antonio Blundo, Vicario Generale e dal Monsignore Donato Minelli, Responsabile dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MARTINO VIS 20060515 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Enrique Bolaños Geyer, Presidente della Repubblica del Nicaragua, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Sua Altezza Reale il Duca Carl von Württemberg e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Sabato 13 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060515 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Sua Beatitudine Cyril Mar Baselios Malancharuvil, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, con il consenso del Sinodo dei Vescovi e dopo aver consultato la Sede Apostolica, ha eretto a norma del Codice Canonico delle Chiese Orientali, canone 85, paragrafo 1, la provincia ecclesiastica di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, elevando l'Eparchia di Tiruvalla a sede metropolitana con suffraganee le Eparchie di Bathery e Muvattupuzha. Con tale provvedimento il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, attuale Vescovo di Tiruvalla, è diventato primo Arcivescovo metropolita di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 a Mukkoor (India), è stato ordinato sacerdote nel 1986 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

Sabato 13 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Joseph Chau Ngoo Tri, Vescovo della Diocesi di Da Nang (superficie: 11.690; popolazione: 2.215.000; cattolici: 59.170; sacerdoti: 61; religiosi: 460), Vietnam. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Tra Kieu e membro del Consiglio diocesano, è nato nel 1956 a Phuoc Am (Vietnam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Paul Nguyen Binh Yinh, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Moramanga (Madagascar), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Ambatondrazaka, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Antananarivo.

- Ha nominato il Vescovo Gaetano Di Pierro, S.C.I., finora Ausiliare di Ambatondrazaka (Madagascar), primo Vescovo di Moramanga (superficie: 12.064; popolazione: 348.170; cattolici: 110.000; sacerdoti: 17; religiosi: 72), Madagascar.

- Ha nominato il Reverendo Arturo Aiello, Vescovo di Teano-Calvi (superficie: 663; popolazione: 80.000; cattolici: 80.000; sacerdoti: 46; religiosi: 85; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto, finora Parroco, Direttore Spirituale del Seminario diocesano e Delegato Vescovile per gli Istituti di Vita Consacrata, è nato a Vico Equense (Napoli), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Sacerdote Victor René Rodríguez Gómez, Vescovo Ausiliare di Texcoco (superficie: 2.000; popolazione: 2.373.446; cattolici: 2.088.633; sacerdoti: 170; religiosi: 284; diaconi permanenti: 23), Messico. Il Vescovo eletto, finora Pro-Vicario Generale e Vicario Episcopale di Pastorale della medesima Diocesi, è nato a San Martín de las Pirámides (Messico) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Dottor Augustine Loorthusamy (Malesia), Presidente di Signis.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il Dottor Marc Aellen (Svizzera), Segretario Generale del Signis e il Dottor Emilio Acerna (Italia).
ECE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20060515 (430)

venerdì 12 maggio 2006

COPIA STATUA MADONNA DI FATIMA IL 13 MAGGIO IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Domani, 13 maggio, nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e a 25 anni dall'attentato a Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro, tornerà in Vaticano la copia della statua della Madonna del celebre Santuario portoghese.

In questa particolare circostanza, oltre 20.000 pellegrini si raduneranno a Roma per partecipare alla seconda Giornata Mondiale del Pellegrino, evento promosso dall'Opera Romana Pellegrinaggi in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune e la Provincia di Roma.

Sabato pomeriggio, la statua della Vergine sarà trasportata in elicottero dal Vaticano a Castel Sant'Angelo. Da qui, i pellegrini guidati dal Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), accompagneranno la statua della Vergine in processione attraverso Via della Conciliazione fino a Piazza San Pietro e prima di arrivare in Basilica, la statua sarà fatta sostare per alcuni minuti nel luogo in cui Giovanni Paolo II fu colpito dal proiettile.

Dopo la recita del Santo Rosario, i pellegrini parteciperanno ad una solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma e Presidente dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

Al termine della celebrazione della Santa Messa, in Piazza San Pietro si svolgerà una grande festa in onore di Giovanni Paolo II ed in serata ci sarà uno spettacolo di fuochi d'artificio.
.../ANNIVERSARIO VERGINE FATIMA/... VIS 20060512 (230)

IL PAPA RICEVE COMUNITÀ COLLEGIO SANTA MARIA DELL'ANIMA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Comunità del Collegio di Santa Maria dell'Anima. L'istituzione celebra il sesto centenario di fondazione come entità nazionale della comunità di lingua tedesca di Roma, grazie alla Bolla di Papa Innocenzo VII che pose il Collegio sotto l'immediata protezione papale, esentandolo da ogni altra giurisdizione. Il Collegio di Santa Maria dell'Anima accoglie i sacerdoti di lingua tedesca che studiano nelle Università Pontificie di Roma, e la Chiesa omonima, è il fulcro della comunità cattolica di lingua tedesca della Città Eterna.

"Sin dalle origini" - ha detto il Papa - "due tratti caratteristici contraddistinsero questa istituzione: l'adorazione di Maria, Madre di Dio, e i suoi legami privilegiati con la Santa Sede (...). Maria estende la sua protezione alle anime dei pellegrini, sia durante il cammino della vita, che quando si recano a Roma in un momento importante della loro esistenza".

"Dall'epoca del mio Predecessore, il Beato Pio IX, nel 1859 (...) questa istituzione si adopera affinché i sacerdoti ed anche i seminaristi che ospita, conoscano pienamente la "romanitas Ecclesiae" (...) e la comunità di lingua tedesca di Roma ritrova un angolo della sua patria nella Chiesa di Santa Maria dell'Anima, dove i cattolici dei paesi di lingua tedesca hanno la possibilità di pregare, cantare e ricevere i sacramenti nella loro lingua".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando i sacerdoti ed i responsabili dell'istituzione a dare "priorità, fra tutte le altre numerose attività, alla vita sacramentale" e a continuare ad essere un faro spirituale per la capitale italiana.
AC/.../SANTA MARIA DELL'ANIMA VIS 20060512 (280)

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE CAÑIZARES 21 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 21 maggio prossimo, VI Domenica di Pasqua, (e non il 14 maggio come era stato annunciato), alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSO TITOLO/CAÑIZARES VIS 20060512 (70)

RELIGIONE: PARTE SOLUZIONE STRATEGIE CONTRO TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, nel quadro delle consultazioni informali dell'Assemblea Generale dell'O.N.U. relative alle strategie contro il terrorismo.

L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che all'inizio di quest'anno il Santo Padre Benedetto XVI ha invitato tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad unire le proprie forze per sconfiggere il terrorismo ed edificare una coesistenza giusta e pacifica della famiglia umana.

Per Benedetto XVI, ha affermato il Nunzio, le cause del terrorismo non sono solamente "politiche e sociali", ma anche "culturali, religiose ed ideologiche", per cui la Delegazione della Santa Sede ha notato con soddisfazione che il relativo Rapporto delle Nazioni Unite "abbia incluso nella sua strategia globale di lotta al terrorismo la componente culturale e religiosa del problema".

"La Santa Sede" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "è disponibile ad appoggiare le iniziative che incoraggiano i credenti ad essere agenti di pace (...). Inoltre, se la vera natura della religione viene giustamente compresa e vissuta, essa può divenire parte della soluzione piuttosto che il problema, perché promuove l'impegno umano e il rispetto della dignità altrui, per il bene comune di tutti. Perciò questa Organizzazione deve incoraggiare le religioni a dare questo importante contributo, (...) cioè creare, sostenere e promuovere il presupposto di ogni incontro, di ogni dialogo e di ogni comprensione del pluralismo e delle differenze culturali. Tale presupposto è la dignità della persona umana".

"La nostra comune dignità umana è un vero presupposto perchè viene prima di ogni altra considerazione o principio metodologico, anche quelli del diritto internazionale. È la regola d'oro che appartiene a tutte le religioni del mondo".

"Promuovere la consapevolezza e l'esperienza di tale patrimonio comune nell'ambito e fra le religioni, certamente contribuirà a tradurre questa visione positiva in categorie politiche e sociali che a loro volta informeranno le categorie giuridiche connesse ai rapporti nazionali e internazionali".

L'Arcivescovo ha ricordato che "L'esclusione politica, sociale ed economica delle comunità di immigrati alimenta la frustrazione dei giovani e provoca il sovvertimento dell'ordine in alcuni luoghi; ma rimane legittima la necessità di una giusta soluzione ai problemi" di queste comunità.

"Risolvendo tali questioni con rapidità e giustizia, la comunità internazionale potrà privare i terroristi del combustibile dell'odio e del malcontento, reale o immaginario, con il quale tentano di legittimare le loro azioni malvagie e reclutare i soggetti più impressionabili".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha concluso il suo intervento affermando che la strategia antiterroristica "deve essere caratterizzata dalla ricusazione del sostrato morale che anima i terroristi. Questa è la ragione per cui il trattamento dei terroristi e dei sospetti deve attenersi alle norme umanitarie internazionali, in una lotta che è per i cuori e le menti".
DELSS/LOTTA TERRORISMO/MIGLIORE VIS 20060512 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), e Seguito.

- Il Cardinale José T. Sánchez, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Sua Altezza Reale il Duca Franz di Baviera, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060512 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Georges Pontier, Arcivescovo Metropolita di Marseille (superficie: 650; popolazione: 993.000; cattolici: 703.000; sacerdoti: 311; religiosi: 779; diaconi permanenti: 22), Francia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di La Rochelle (Francia), è nato nel 1943 a Lavaur (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Bernard Panafieu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../PONTIER:PANAFIEU VIS 20060512 (100)

giovedì 11 maggio 2006

IL MATRIMONIO È UN AUTENTICO BENE PER LA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Congresso internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense, che celebra il XXV anniversario di fondazione. Tema del Congresso è: "L'eredità di Giovanni Paolo II sul matrimonio e la famiglia: amare l'amore umano".

All'inizio del suo discorso Benedetto XVI ha ricordato che proprio il 13 maggio 1981, giorno dell'attentato di Alì Agca in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II aveva in programma di annunciare, nel corso dell'Udienza Generale, la creazione di questo Istituto, la cui sede centrale è a Roma e le altre sezioni negli Stati Uniti, Messico, India, Benin, Australia, Spagna e Brasile.

Riferendosi ai due elementi che caratterizzano "la novità dell'insegnamento di Giovanni Paolo II sull'amore umano", il Santo Padre ha precisato che il primo elemento è che "il matrimonio e la famiglia sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino". Il secondo elemento è che "In Cristo (...), pienezza della rivelazione d'amore del Padre, si manifesta anche la verità piena della vocazione all'amore dell'uomo, che può ritrovarsi compiutamente soltanto nel dono sincero di sé".

Benedetto XVI ha ricordato che nella sua Enciclica "Deus caritas est" ha posto in rilievo che "il rapporto stretto che esiste tra l'immagine di Dio Amore e l'amore umano ci permette di capire che 'all'immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l'icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell'amore umano'".

Ribadendo che "Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare", il Papa ha affermato che il compito dell'Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia è di "illuminare la verità dell'amore come cammino di pienezza in ogni forma di esistenza umana. (...) L'autentico amore si trasforma in una luce che guida tutta la vita verso la sua pienezza, generando una società abitabile per l'uomo. La comunione di vita e di amore che è il matrimonio si configura così come un autentico bene per la società".

"Evitare la confusione con altri tipi di unioni basate su un amore debole" - ha concluso il Pontefice - "si presenta oggi con una speciale urgenza. Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventa una casa per tutti gli uomini".
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060511 (430)

AI VESCOVI CANADESI: L'EUCARISTIA COSTRUISCE LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il primo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale del Canada, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Papa ha affermato che la presente Visita e le successive in programma di altri tre gruppi di Vescovi, offrono l'occasione di riflettere "su temi significativi per la missione della Chiesa nella società canadese, contraddistinta dal pluralismo, dal soggettivismo e da un crescente secolarismo".

Ricordando che nel 2008 il Québec celebrerà il quarto centenario di fondazione ed ospiterà nello stesso anno il Congresso Eucaristico Internazionale, il Santo Padre ha invitato le diocesi della regione "ad un rinnovamento del significato e della pratica dell'Eucaristia mediante una riscoperta del ruolo essenziale che deve avere nella vita della Chiesa 'l'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo'" ed ha ricordato che nei loro rapporti quinquennali i Vescovi hanno sottolineato "la notevole diminuzione della pratica religiosa nel corso degli ultimi anni, rilevando in particolare l'esiguo numero di giovani che partecipano alle assemblee eucaristiche".

"I fedeli" - ha detto il Papa - "devono essere convinti del carattere vitale della partecipazione regolare all'Assemblea domenicale, perché la loro fede possa accrescersi ed esprimersi in maniera coerente. In effetti, l'Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana, ci unisce e ci conforma al Figlio di Dio. Essa costruisce anche la Chiesa, la consolida nella sua unità di Corpo di Cristo; nessuna comunità cristiana può edificarsi se non ha la sua origine e il suo centro nella celebrazione eucaristica".

"Tuttavia, la diminuzione del numero di sacerdoti, che rende talvolta impossibile la celebrazione della messa domenicale in alcuni luoghi, richiama l'attenzione, in maniera preoccupante, sul posto della sacramentalità nella vita della Chiesa. Le esigenze dell'organizzazione pastorale non devono compromettere l'autenticità dell'ecclesiologia che vi si esprime. Il ruolo centrale del sacerdote che, 'in persona Christi capitis', insegna, santifica e governa la comunità, non deve essere minimizzato".

"L'importanza del ruolo dei laici" - ha proseguito il Pontefice - "dei quali apprezzo la generosità al servizio delle comunità cristiane, non deve mai occultare il ministero assolutamente insostituibile dei sacerdoti per la vita della Chiesa. Per cui il ministero sacerdotale non può essere affidato ad altre persone senza nuocere di fatto all'autenticità dell'essere stesso della Chiesa. Inoltre, come i giovani possono desiderare di diventare sacerdoti se il ruolo del ministero ordinato non è chiaramente definito e riconosciuto?".

Nonostante questi problemi "Occorre tuttavia rilevare come reale segno di speranza la sete di rinnovamento che si fa sentire fra i fedeli", ha detto il Papa sottolineando inoltre "l'impatto positivo" per i giovani canadesi della Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto (2002) e della celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia (2005) che ha permesso un risveglio spirituale ed un rinnovato interesse per l'adorazione eucaristica.

"'Se', come ha scritto Giovanni Paolo II - ha ricordato Benedetto XVI - "'nel nostro tempo il cristianesimo deve distinguersi soprattutto per 'l'arte della preghiera', come non sentire la necessità rinnovata di rimanere a lungo in conversazione spirituale, in adorazione silenziosa, in atteggiamento d'amore davanti al Cristo presente nel Santissimo Sacramento?'".

Successivamente il Papa ha ringraziato gli Istituti di Vita Consacrata del Canada "per l'impegno apostolico e spirituale dei loro membri" ed ha sottolineato che "La vita consacrata è un dono di Dio a beneficio di tutta la Chiesa e al servizio della vita del mondo. È dunque necessario che essa si sviluppi in una solida comunione ecclesiale". In merito Benedetto XVI ha invitato i consacrati ad "operare in rapporto sempre più stretto con i Pastori, accogliendo e diffondendo la dottrina della Chiesa nella sua integrità e integralità".

"Per voi e per tutta la comunità cristiana" - ha concluso il Pontefice - "è un dovere fondamentale trasmettere senza paura l'appello del Signore, suscitare vocazioni e accompagnare i giovani sulla via del discernimento e dell'impegno, nella gioia di darsi nel celibato. In questo spirito, occorre che voi prestiate attenzione alla catechesi offerta ai bambini e ai giovani, per permettere loro di conoscere nella verità il mistero cristiano ed accedere a Cristo. Al riguardo invito dunque la totalità della comunità cattolica del Québec a dedicare rinnovata attenzione al suo attaccamento alla verità dell'insegnamento della Chiesa, in ciò che concerne la teologia e la morale, due aspetti inseparabili dell'essere cristiani nel mondo".
AL/.../CANADA VIS 20060511 (720)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato oggi una dichiarazione relativa all'incontro del Santo Padre con il Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, accompagnato dal Seguito.

"Nel corso del colloquio, il Presidente ha illustrato al Santo Padre i progetti di cambiamento sociale in atto nel Paese. Benedetto XVI ha, quindi, proposto all'attenzione del Presidente alcuni temi a lui particolarmente cari".

"Innanzitutto ha ribadito la libertà della Santa Sede nella nomina dei Vescovi ed ha auspicato che l'Università Cattolica 'Santa Rosa da Lima' possa sempre mantenere la sua identità cattolica".

"Il Santo Padre ha anche espresso la Sua preoccupazione per un progetto di riforma dell'istruzione in cui non troverebbe posto l'insegnamento della religione. Ha chiesto, inoltre, che i programmi di salute pubblica mantengano come punto basilare la protezione della vita fin dal suo inizio. Infine, ha sottolineato l'esigenza dell'indipendenza dei 'media' cattolici".

"Il Presidente Hugo Chávez ha assicurato il suo interesse circa le richieste del Santo Padre ed il suo impegno per superare ogni tensione nel rispetto dei legittimi diritti di tutti".

"Infine, il Santo Padre ha consegnato al Presidente una lettera personale che riassume le Sue sollecitudini pastorali per il bene del Paese".
OP/VISITA PRESIDENTE VENEZUELA/NAVARRO-VALLS VIS 20060511 (220)

AUGURI PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA NAPOLITANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di felicitazioni inviato dal Santo Padre Benedetto XVI all'Onorevole Giorgio Napolitano, eletto ieri Presidente della Repubblica Italiana:

"Desidero rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione a Presidente della Repubblica Italiana e, mentre auspico che Ella possa esercitare con ogni buon esito il suo alto compito, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata ed efficace azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e cristiani che costituiscono il mirabile patrimonio del popolo italiano. Con questi voti invio a Lei ed all'intera diletta Nazione italiana, la Benedizione Apostolica.
TGR/AUGURI ELEZIONE PRESIDENTE NAPOLITANO/... VIS 20060511 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Martin Munyanyi, Vescovo di Gweru (superficie: 29.158; popolazione: 2.109.650; cattolici: 196.000; sacerdoti: 39; religiosi: 207), Zimbabwe. Il Vescovo eletto, già Rettore del Seminario Maggiore Filosofico di Bulawayo (Zimbabwe), è nato a Bikita (Zimbabwe) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/.../MUNYANYI VIS 20060511 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Hugo Chávez Frías, Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Ibrahim Michael Ibrahim, B.S., di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco Melkiti.

- Il Vescovo Joseph Khoury, di Saint-Maron de Montréal dei Maroniti.

- Il Vescovo Donald Joseph Thériault, Ordinario Militare.
AP:AL/.../... VIS 20060511 (90)

INVIATO SPECIALE XV CONGRESSO EUCARISTICO BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che si terrà a Florianópolis dal 18 al 21 maggio prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Francisco De Sales Bianchini, Assistente Ecclesiastico del Movimento "Emmaus" e dal Sacerdote Alvino Introvini Milani, Parroco della Parrocchia di San Vincenzo a Itajaí.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/BRASILE:SCHEID VIS 20060511 (100)

mercoledì 10 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Thomas Gullickson, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Dominica, Giamaica, Grenada, nella Repubblica Cooperativistica della Guyana, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Suriname e Delegato Apostolico nelle Antille.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá.
AP/.../... VIS 20060510 (70)

SUCCESSIONE APOSTOLICA: LEGAME SPIRITUALE E STORICO CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi - tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 50.000 persone - alla successione apostolica.

"La Chiesa" - ha detto il Papa - "che ha avuto inizio per volontà di Gesù e intorno a Lui, continua il suo cammino nella storia. Nella fedeltà al mandato del Signore, i Dodici dapprima integrano il loro numero con l'elezione di Mattia al posto di Giuda, quindi si vanno associando altri nelle funzioni loro affidate, perché continuino il loro ministero. (...) Come all'inizio della condizione di apostolo c'è una chiamata ed un invio del Risorto, così la chiamata e l'invio di altri, operati nella forza dello Spirito da parte di chi è già costituito nel ministero apostolico, saranno la via per la quale verrà affidato il ministero dell''episcope'".

"Così" - ha proseguito il Pontefice - "la successione nella funzione episcopale si presenta come garanzia della perseveranza nella tradizione apostolica. Il legame fra il Collegio dei Vescovi e la comunità originaria degli Apostoli è inteso innanzitutto nella linea della continuità storica. (...) Ma la continuità è intesa anche in senso spirituale, perché la successione apostolica nel ministero viene considerata come luogo privilegiato dell'azione e della trasmissione dello Spirito Santo".

Benedetto XVI ha citato successivamente le parole di Sant'Ireneo sull'origine della Chiesa "'fondata e costituita in Roma dai gloriosissimi Apostoli Pietro e Paolo', dando rilievo alla tradizione delle fede, che in essa giunge fino a noi dagli Apostoli mediante le successioni dei Vescovi".

"La successione episcopale - verificata sulla base della comunione con quella della Chiesa di Roma - è dunque il criterio della permanenza delle singole Chiese nella tradizione della fede apostolica, che attraverso questo canale è potuta giungere fino a noi dalle origini".

Secondo le testimonianze della Chiesa antica, ha spiegato il Papa, "l'apostolicità della comunione ecclesiale consiste nella fedeltà alla fede e alla prassi degli Apostoli, attraverso i quali viene assicurato il legame storico e spirituale della Chiesa con Cristo. (...) Quello che rappresentano gli Apostoli nel rapporto fra il Signore Gesù e la Chiesa delle origini, lo rappresenta analogamente la successione ministeriale nel rapporto fra la Chiesa delle origini e la Chiesa attuale".

"Non è una semplice concatenazione materiale;" - ha concluso il Pontefice - "è piuttosto lo strumento storico di cui si serve lo Spirito per rendere presente il Signore Gesù, Capo del suo popolo, attraverso quanti sono ordinati per il ministero attraverso l'imposizione delle mani e la preghiera dei vescovi".
AG/SUCCESSIONE APOSTOLICA/... VIS 20060510 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Orlando Brandes, Arcivescovo Metropolita di Londrina (superficie: 6.594; popolazione: 911.000; cattolici: 666.000; sacerdoti: 140; religiosi: 317; diaconi permanenti: 23), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Joinville (Brasile), è nato a Urubici (Brasile) nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1994. Succede all'Arcivescovo Albano Bortoletto Cavallin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BRANDES:BORTOLETTO CAVALLIN VIS 20060510 (90)

martedì 9 maggio 2006

TELEGRAMMA PER LA MORTE DI DUE ALPINI ITALIANI A KABUL


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, all'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia, per la morte dei due alpini, uccisi nell'attentato ad un convoglio italiano di stanza a Kabul (Afghanistan), il 5 maggio scorso.

L'Ordinario Militare ha dato lettura del telegramma del Papa al principio della Messa esequiale, celebrata questa mattina nella chiesa romana di Santa Maria degli Angeli.

"Appresa la notizia dell'ignobile attacco al convoglio italiano di stanza a Kabul, che ha causato la morte di due alpini, il Sommo Pontefice desidera far pervenire ai genitori e ai familiari, l'espressione della sua personale partecipazione al loro profondo dolore e, insieme, manifestare il suo sentito cordoglio per il grave lutto che colpisce ancora una volta l'intera nazione italiana e, in particolare, le forze armate impegnate a sostenere con generosa abnegazione l'azione di pace fra le popolazioni duramente provate. Nell'assicurare fervide preghiere perché il Signore accolga nella vita eterna le giovani vittime che hanno sacrificato la loro esistenza, Sua Santità invoca il celeste conforto per quanti ne piangono la drammatica dipartita ed invia la Benedizione Apostolica con un pensiero speciale per i militari feriti".
TGR/ATTENTATO KABUL/BAGNASCO VIS 20060509 (220)

13 E 14 MAGGIO BEATIFICAZIONE DI DUE RELIGIOSE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 13 e 14 maggio prossimo avranno luogo nei Paesi Bassi ed in Italia le cerimonie di beatificazione di due religiose.

Maria Teresa di San Giuseppe (Anna Maria Tauscher van den Bosch) sarà beatificata a Roermond (Paesi Bassi), sabato 13 maggio, festa della Beata Vergine Maria di Fatima. Nata a Sandow, Brandenburgo, oggi Polonia, nel 1855, da genitori luterani, fu accolta nella Chiesa cattolica nel 1888. Nel 1891 fondò la Comunità religiosa delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù e nel 1938 morì nei Paesi Bassi. Il Santo Padre Benedetto XVI ha dato l'autorizzazione alla pubblicazione del decreto relativo al miracolo per la sua beatificazione il 19 dicembre 2005.

Domenica 14 maggio sarà beatificata nella Cattedrale di Napoli (Italia), Maria della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (Maria Grazia Tarallo). Nata nel 1866 a Barra (Italia), nel 1891 entrò nella Congregazione delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia. Nell'ultima parte della vita si alimentò esclusivamente dell'Eucaristia. Morì nel 1912. Il decreto relativo al miracolo per la sua beatificazione è stato pubblicato il 19 dicembre 2005.
.../BEATIFICAZIONI/... VIS 20060509 (200)

lunedì 8 maggio 2006

IL SACERDOTE DEVE VIVERE PER CRISTO E PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, IV Domenica di Pasqua e XLIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a tredici diaconi della Diocesi di Roma e a due religiosi dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Nell'omelia il Santo Padre ha parlato del Buon Pastore, Cristo, che "dà la propria vita per le pecore - le creature -; le conosce ed esse lo conoscono; sta a servizio dell'unità".

Lo spirito sacerdotale, ha detto il Papa, si oppone al carrierismo, al tentativo di arrivare "in alto", "di procurarsi una posizione mediante la Chiesa: servirsi, non servire. È l'immagine dell'uomo che, attraverso il sacerdozio, vuole farsi importante, diventare un personaggio; l'immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l'umile servizio di Gesù Cristo. Ma l'unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la croce. È questa la porta".

Essere sacerdote, ha ribadito il Santo Padre, è "Non desiderare di diventare personalmente qualcuno, ma invece esserci per l'altro, per Cristo, e così mediante Lui e con Lui esserci per gli uomini che Egli cerca, che Egli vuole condurre sulla via della vita".

"Si entra nel sacerdozio attraverso il Sacramento - e ciò significa appunto: attraverso la donazione totale di se stessi a Cristo, affinché Egli disponga di me; affinché io Lo serva e segua la sua chiamata, anche se questa dovesse essere in contrasto con i miei desideri di autorealizzazione e stima. Entrare per la porta, che è Cristo, vuol dire conoscerlo ed amarlo sempre di più, perché la nostra volontà si unisca alla sua e il nostro agire diventi una cosa sola col suo agire".

"È molto importante per il sacerdote l'Eucaristia quotidiana" - ha sottolineato il Pontefice - "L'Eucaristia deve diventare per noi una scuola di vita, nella quale impariamo a donare la nostra vita".

È anche "fondamentale" - ha proseguito il Papa - "la conoscenza pratica, concreta delle persone a me affidate. (...) Il pastore non può accontentarsi di sapere i nomi e le date. Il suo conoscere deve essere sempre anche un conoscere con il cuore. Questo però è realizzabile in fondo soltanto se il Signore ha aperto il nostro cuore".

Benedetto XVI ha concluso l'omelia sottolineando che il sacerdote "deve preoccuparsi di tutti", "innanzitutto preoccuparsi di coloro che credono e vivono con la Chiesa. Tuttavia, dobbiamo anche sempre di nuovo - come dice il Signore - uscire 'per le strade e lungo le siepi' per portare l'invito di Dio al suo banchetto anche a quegli uomini che finora non ne hanno ancora sentito niente, o non ne sono stati toccati interiormente".
HML/SACERDOZIO/... VIS 20060508 (470)

GUARDIE SVIZZERE: ADERIRE SENZA RISERVE CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2006 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica commemorativa del Quinto Centenario di fondazione del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, alla quale hanno assistito Autorità civili e militari della Svizzera e di altri paesi, cappellani e numerosi familiari e amici delle Guardie Svizzere.

Commentando nell'omelia le letture bibliche della Sapienza e della Lettera ai Romani, il Santo Padre ha detto: "Chi, affascinato dalla sapienza, la cerca e la trova in Cristo, lascia tutto per Lui ricevendo in cambio il dono inestimabile del Regno di Dio e, rivestito di temperanza, prudenza, giustizia e fortezza - le virtù 'cardinali' - vive nella Chiesa la testimonianza della carità".

"Ci si potrebbe chiedere" - ha proseguito il Pontefice - "se questa visione dell'uomo possa costituire un ideale di vita anche per gli uomini del nostro tempo, in particolare per i giovani. (...) Tra le molteplici espressioni della presenza dei laici nella Chiesa cattolica, vi è anche quella del tutto singolare delle Guardie Svizzere Pontificie, giovani che, motivati dall'amore per Cristo e la Chiesa, si pongono al servizio del Successore di Pietro".

Ricordando che per alcuni l'appartenenza al Corpo di Guardia è limitata a un periodo di tempo, mentre per altri si prolunga sino a diventare scelta dell'intera esistenza, il Papa ha espresso vivo compiacimento poiché per qualcuno "il servizio in Vaticano ha portato a maturare la risposta alla vocazione sacerdotale o religiosa".

"Per tutti, però, essere Guardie Svizzere" - ha sottolineato il Santo Padre - "significa aderire senza riserve a Cristo e alla Chiesa, pronti per questo a dare la vita. Il servizio effettivo può cessare, ma dentro si rimane sempre Guardie Svizzere. Lo hanno voluto testimoniare le circa ottanta Ex-Guardie che dal 7 aprile al 4 maggio hanno compiuto una straordinaria marcia dalla Svizzera a Roma, seguendo prevalentemente l'itinerario della via Francigena".

Il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "Alimentatevi del Pane eucaristico e siate in primo luogo uomini di preghiera, perché la divina Sapienza faccia di voi degli autentici amici di Dio e servitori del suo Regno di amore e di pace. Nel Sacrificio di Cristo assume pienezza di significato e di valore il servizio offerto dalla vostra lunga schiera in questi 500 anni".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia esprimendo i suoi ringraziamenti, e, facendosi interprete dei Pontefici che nel corso dei secoli il Corpo "ha fedelmente servito", ha detto: "Vi invito ad andare avanti 'acriter et fideliter', con coraggio e fedeltà".
HML/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060508 (440)

PRESE DI POSSESSO DI TITOLI E DIACONIE DI TRE CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione oggi delle seguenti prese di possesso di titoli e diaconie:

- Mercoledì 10 maggio 2006, alle ore 8:30, il Cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, prenderà possesso del Titolo di Sant'Onofrio, Piazza Sant'Onofrio, 2.

- Sabato 13 maggio 2006, alle ore 18:30, il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, prenderà possesso della Diaconia di San Francesco Saverio alla Garbatella, Via Daniele Comboni, 4.

- Domenica 14 maggio 2006, alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSI TITOLI:DIACONIA/... VIS 20060508 (140)

MISSIONI: COMUNICARE FRATELLI AMORE DI DIO E SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Generale Ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie che intende riflettere "sul mandato missionario che Gesù ha affidato ai suoi discepoli".

"La vostra presenza" - ha detto il Papa - "testimonia l'impegno missionario della Chiesa nei vari continenti ed il carattere 'Pontificio' che contraddistingue la vostra associazione sottolinea il particolare legame che vi unisce alla Sede di Pietro".

Menzionando successivamente l' "intenso lavoro di 'aggiornamento'" portato a termine dalle Pontificie Opere Missionarie che hanno anche ottenuto l'approvazione del nuovo Statuto, il Santo Padre ha ricordato che sin dalla sua istituzione nel secolo XIX, le Pontificie Opere Missionarie "hanno avvertito che l'azione missionaria consiste in definitiva nel comunicare ai fratelli l'amore di Dio rivelatosi nel disegno della salvezza".

"Attraverso interventi di fattiva e generosa carità" - ha proseguito il Pontefice - "le Opere della Propagazione della Fede, di San Pietro Apostolo e della Santa Infanzia hanno diffuso l'annuncio della Buona Novella ed hanno contribuito a fondare e consolidare le Chiese in nuovi territori; l'Unione Missionaria del Clero ha favorito la crescita dell'attenzione del Clero e dei Religiosi per l'evangelizzazione".

"Tutto questo ha suscitato nel popolo cristiano un risveglio di fede e di amore, congiunto ad un grande entusiasmo missionario" - ha detto ancora il Papa - "Cari amici delle Pontificie Opere Missionarie, grazie anche all'animazione missionaria che voi svolgete nelle parrocchie e nelle Diocesi, la preghiera e il sostegno concreto alle missioni sono oggi avvertiti come parte integrante della vita di ogni cristiano. (...) Un responsabile spirito di condivisione e di comunione coinvolge i fedeli di ogni comunità nel sostegno per le necessità delle terre missionarie e ciò costituisce un segno eloquente della cattolicità della Chiesa".

"Questo intenso movimento missionario (...) si è sviluppato in questi anni in una promettente cooperazione missionaria. Di essa voi siete una significativa testimonianza, perché contribuite ad alimentare dappertutto quello spirito di missione universale, che è stato il segno distintivo della vostra nascita come Opere Missionarie e la forza del vostro sviluppo".

Al termine del discorso, Benedetto XVI ha esortato i presenti con queste parole: "Continuate a rendere tale prezioso servizio alle Comunità ecclesiali, favorendo la loro reciproca cooperazione. L'armonia di intenti e l'auspicata unità di azione evangelizzatrice crescono nella misura in cui ogni attività ha come suo riferimento Dio che è Amore e il cuore trafitto di Cristo, in cui tale amore si esprime al sommo grado. In tal moto ogni vostra azione, cari amici, non sarà mai ridotta a mera efficienza organizzativa o legata a interessi particolari di qualsiasi genere, ma sempre si rivelerà manifestazione dell'Amore divino".
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/... VIS 20060508 (460)

VOCAZIONE: RINNOVARE AMICIZIA PERSONALE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è stato il tema prescelto dal Santo Padre per le brevi riflessioni che hanno preceduto la recita del Regina Coeli.

Rivolgendo parole di saluto ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato di aver avuto la gioia di ordinare, nel corso di una solenne celebrazione nella Basilica di San Pietro, quindici nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma, ed ha precisato che oggi, domenica del "Buon Pastore", si è celebrata la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che quest'anno ha avuto per tema: "La vocazione nel mistero della Chiesa".

"La vocazione cristiana" - ha detto il Papa - "è sempre il rinnovarsi di questa amicizia personale con Gesù Cristo, che dona senso pieno alla propria esistenza e la rende disponibile per il Regno di Dio. La Chiesa vive di tale amicizia, alimentata dalla Parola e dai Sacramenti, realtà sante affidate in modo particolare al ministero dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, consacrati dal sacramento dell'Ordine".

"Ecco perchè (...) la missione del sacerdote è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale".

"Un'altra speciale forma di sequela di Cristo" - ha spiegato il Santo Padre - "è la vocazione alla vita consacrata, che si esprime in una esistenza povera, casta e obbediente tutta dedicata a Dio, nella contemplazione e nella preghiera, e posta al servizio dei fratelli, specialmente dei piccoli e dei poveri".

Benedetto XVI ha concluso le sue riflessioni dicendo: "Non dimentichiamo, poi, che anche il matrimonio cristiano è a pieno titolo vocazione alla santità, e che l'esempio di santi genitori è la prima condizione favorevole al fiorire delle vocazioni sacerdotali e religiose".
ANG/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/... VIS 20060508 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Sebastian Thekethecheril, Vescovo di Vijayapuram (superficie: 9.000; popolazione: 3.584.506; cattolici: 82.930; sacerdoti: 127; religiosi: 486), India. Il Vescovo eletto, fino al 2005 Vicario Generale della medesima Diocesi, è nato nel 1954 a Aapadanad (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo Peter Thuruthikonam, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Luis Felipe Gallardo Martín del Campo, S.D.B., finora Vescovo Prelato di Mixes (Messico), Vescovo di Veracruz (superficie: 9.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 1.800.000; sacerdoti: 123; religiosi: 248; diaconi permanenti: 8), Messico.

Sabato 6 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano-Cariati (superficie: 1.415; popolazione: 134.000; cattolici: 133.500; sacerdoti: 89; religiosi: 116; diaconi permanenti: 3), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore della medesima Arcidiocesi, è nato a Reggio Calabria nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988. Succede all'Arcivescovo Andrea Cassone, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 24 marzo 2006:

- Nella Congregazione per la Dottrina della Fede: il Cardinale Jean-Pierre Ricard ed il Cardinale Antonio Cañizares Llovera.

- Nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nella Congregazione per i Vescovi: il Cardinale William Joseph Levada ed il Cardinale Franc Rodé.

- Nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Carlo Caffarra ed il Cardinale Joseph Zen-Ze-kiun.

- Nella Congregazione per il Clero: il Cardinale Sean Patrick O'Malley.

- Nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: il Cardinale Sean Patrick O'Malley ed il Cardinale Agostino Vallini.

- Nella Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale William Joseph Levada.

- Nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Carlo Caffarra.

- Nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.

- Nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il Cardinale Agostino Vallini.

- Nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Gaudencio B. Rosales.

- Nel Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Franc Rodé.

- Nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: il Cardinale Gaudencio B. Rosales, il Cardinale Nicolas Cheong Jinsuk ed il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

- Nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Agostino Vallini.

- Tra i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino.
NER:RE:NA/.../... VIS 20060508 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Le Loro Altezze Reali il Granduca Henri del Lussemburgo e la Granduchessa Maria Teresa, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Clément Fecteau, di Sainte-Anne-de-la-Pocatière.

- Il Vescovo Martin Veillette, di Trois-Rivières.

- Il Vescovo Raymond Saint-Gelais, di Nicolet.

- Il Vescovo François Lapierre, P.M.E., di Saint-Hyacinthe.

Sabato 6 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Moritz Leuenberger, Presidente della Confederazione Elvetica, e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec, con gli Ausiliari Vescovo Jean-Pierre Blais, Vescovo Pierre-André Fournier e Vescovo Gilles Lemay.

- Il Vescovo André Rivest, di Chicoutimi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20060508 (160)

venerdì 5 maggio 2006

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE JOSÉ MANUEL BARROSO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la dichiarazione che segue:

"Stamani, alle ore 11:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea. Questi era accompagnato dall'Ambasciatore Luis Ritto, Capo della Delegazione della Commissione Europea presso la F.A.O., dal Signor Jacques De Baenst, Capo del Protocollo della Commissione Europea, dai Signori Pedro Cymbron e Clara Martinez Alberola, membri del Gabinetto del Presidente, e dal Signor Johannes Laitenberger, portavoce della Commissione".

"In assenza dell'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, il Presidente Barroso si è quindi incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, accompagnato dalla Dottoressa María Isabel Tellería e da Monsignor Ettore Balestrero, Officiali della Segreteria di Stato".

"Nei colloqui, il Presidente Barroso si è soffermato sullo stato attuale dell'Unione Europea, sulle sfide che l'attendono e sulle sue prospettive future. Si è convenuto che, nonostante le ombre attualmente presenti, si può guardare con fiducia al processo di integrazione e di consolidamento delle istituzioni europee. Nel corso della conversazione ci si è soffermati in particolare sui presupposti ideali e sugli impegni di solidarietà, necessari affinché tale processo possa pervenire a traguardi stabili, come pure ul contributo che i cristiani possono offrire".
OP/VISITA BARROSO/NAVARRO-VALLS VIS 20060505 (230)

GRAZIE DEL PAPA PREZIOSO CONTRIBUTO GUARDIE SVIZZERE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio privato, per recare il Suo saluto e la Sua Benedizione ai partecipanti alla grande "Marcia commemorativa", organizzata dalla Guardia Svizzera Pontificia in occasione del Quinto Centenario della fondazione del Corpo ad opera di Papa Giulio II nel 1506.

Un gruppo di Ex-Guardie, partite da Bellinzona, capitale del Canton Ticino, il 7 aprile scorso, ha percorso a piedi 720 chilometri seguendo lo stesso itinerario compiuto cinquecento anni orsono dai predecessori, lungo la Via Francigena, antica via di pellegrinaggi.

Giunti a Roma, le Guardie Svizzere hanno attraversato la città ed in Piazza del Popolo sono stati accolti dalle autorità del Comune di Roma. Dopo che l'Ex-Comandante Pius Segmüller, che ha guidato la Marcia commemorativa, ha consegnato la bandiera all'attuale Comandante Elmar Theodor Mäder, il corteo ha ripreso la marcia preceduto da un picchetto d'onore della Guardia attiva che ha interpretato brani musicali. Successivamente il corteo ha raggiunto Piazza San Pietro dove erano ad attenderli i rappresentanti delle Forze Armate Italiane e della Guardia Forestale che ha accompagnato le Guardie Svizzere nel percorso italiano.

Benedetto XVI ha recato il Suo saluto in tedesco, francese ed italiano ed ha ricordato brevemente l'itinerario seguito dai partecipanti alla Marcia, (Milano, Fidenza, Lucca, Siena e Acquapendente), e dai primi "Gwardiknechte", nome delle Guardie Svizzere nel Rinascimento.

"Ad accogliervi" - ha detto il Papa - "e a porgervi il suo saluto è il successore di Papa Giulio II, il cui nome è inscindibilmente legato al benemerito Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. (...) Cari amici mi rallegro con voi per questa bella iniziativa che richiama alla nostra memoria il coraggio di quei 150 cittadini svizzeri che, con grande generosità, difesero fino alla morte la persona del Sommo Pontefice, scrivendo con il loro sacrificio una pagina importante della storia della Chiesa".

"Guardando ai cinque secoli trascorsi, rendiamo grazie a Dio per il bene compiuto dai vostri predecessori e per il prezioso contributo che la Guardia Svizzera Pontificia continua ad offrire alla Santa Sede ancora oggi".
AC/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060505 (330)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba (Argentina), il 1° maggio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Marcelino Correr, O.F.M.Cap., emerito di Carolina (Brasile), il 18 aprile, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Dominic J. Khumalo, O.M.I., già Ausiliare di Durban (Sud Africa), il 27 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Andrés María Rubio García, S.D.B., emerito di Mercedes (Uruguay), il 19 aprile, all'età di 81 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060505 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Eugène Tremblay, di Amos.

- Il Vescovo Vital Massé, di Mont-Laurier.

- Il Vescovo Dorylas Moreau, di Rouyn-Noranda.

- L'Arcivescovo André Gaumond, di Sherbrooke.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20060505 (100)

MOLTO APPREZZATO AIUTO DELLA "PAPAL FOUNDATION"


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza i membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America, ha espresso il suo apprezzamento per l'aiuto prestato alla sua missione "di curare il gregge di Cristo in ogni angolo del mondo".

Il Papa ha sottolineato che: "Il frutto di quel dono dello Spirito si può distinguere chiaramente nell'assistenza che la Papal Foundation offre in nome di Cristo ai paesi in via di sviluppo, sotto forma di progetti di aiuto, sovvenzioni e borse di studio".

"Vi assicuro" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro amore per la Chiesa e la vostra dedizione alla pratica della carità cristiana è grandemente apprezzata. Mentre ci prepariamo a celebrare la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, vi incoraggio a continuare nel vostro generoso impegno, così che la fiamma dell'amore divino possa continuare ad ardere con vigore nel cuore dei credenti ed ovunque".
AC/.../PAPAL FOUNDATION VIS 20060505 (170)

giovedì 4 maggio 2006

LA GUARDIA SVIZZERA CELEBRA V CENTENARIO FONDAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Con un concerto di musica popolare della Swiss Army Concert Band nell'Aula Paolo VI, sono cominciate nel pomeriggio di ieri le celebrazioni del Quinto Centenario di fondazione della Guardia Svizzera Pontificia.

Oggi pomeriggio alle 17:00, il Santo Padre Benedetto XVI si affaccerà alla finestra del suo studio privato per impartire la Benedizione alle 70 Ex-Guardie che partendo il 7 aprile da Bellinzona, capitale del Cantone Svizzero Ticino, hanno intrapreso una marcia commemorativa di 720 chilometri, lungo la via Francigena, -antica strada di pellegrinaggi - fino ad arrivare a Roma. Come 500 anni fa, le Guardie attraverseranno la città, dove saranno accolti dalle autorità del Comune di Roma in Piazza del Popolo e da lì marceranno fino a Piazza San Pietro.

Alle 21:00, nella Chiesa romana di Sant'Ignazio, i cori uniti della scuola cantonale di Olten e la Swiss Army Concert Band interpreteranno l'oratorio "Nicolas de Flue" del compositore svizzero Arthur Honegger, con testi di Denis de Rougemont.

Venerdì 5 maggio, alle 15:30, presso l'Auditorium di Via della Conciliazione, avrà luogo un incontro di tutti i membri dell'Associazione di Ex-Guardie svizzere, con i familiari e amici. Alle 19:00, nell'aula Paolo VI, il Coro dell'orchestra del Collegium Musicum e i solisti della Scuola Superiore di Musica di Lucerna, il Coro della Cattedrale di Friburgo e del Vokalensemble 80 del Cantone Schwitz, eseguiranno il "Carmen Saeculare" del Padre Theo Flury, O.S.B.

Sabato 6 maggio, giornata centrale delle celebrazioni del quinto centenario di fondazione, comincerà alle ore 8:30 con una Santa Messa festiva celebrata dal Santo Padre Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro. Successivamente sarà deposta una corona di fiori in Piazza dei Protomartiri Romani per ricordare le Guardie Svizzere cadute in difesa del Pontefice durante il Sacco di Roma (1527). Alle 16:30 si terrà eccezionalmente in Piazza San Pietro il giuramento delle nuove reclute e alle 23:00 si terrà uno spettacolo di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo.

Infine, domenica 7 maggio, al termine del Regina Coeli, la Swiss Army Concert Band, terrà un concerto in Piazza San Pietro.
.../CELEBRAZIONI GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060504 (360)

DICHIARAZIONE RELATIVA ORDINAZIONI EPISCOPALI IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Sono in grado di far conoscere la posizione della Santa Sede circa le ordinazioni episcopali dei sacerdoti Giuseppe Ma Yinglin e Giuseppe Liu Xinhong, che hanno avuto luogo, rispettivamente, domenica, 30 aprile scorso, a Kunming (provincia dello Yunnan) e mercoledì 3 maggio corrente, a Wuhu (provincia dell'Anhui).

"Il Santo Padre ha appreso le notizie con profondo dispiacere, poiché un atto così rilevante per la vita della Chiesa, com'è un'ordinazione episcopale, è stato compiuto in entrambi i casi senza rispettare le esigenze della comunione con il Papa".

"Si tratta di una grave ferita all'unità della Chiesa, per la quale, com'è noto, sono previste severe sanzioni canoniche (cfr. canone 1382 del Codice di Diritto Canonico)".

"Secondo le informazioni ricevute, Vescovi e sacerdoti sono stati sottoposti - da parte di organismi esterni alla Chiesa - a forti pressioni e a minacce, affinché prendessero parte a ordinazioni episcopali che, essendo prive del mandato pontificio, sono illegittime ed, inoltre, contrarie alla loro coscienza. Vari Presuli hanno opposto un rifiuto a simili pressioni, mentre alcuni non hanno potuto fare altro che subirle con grande sofferenza interiore. Episodi di questo genere producono lacerazioni non soltanto nella comunità cattolica ma anche all'interno stesso delle coscienze".

"Si è, quindi, di fronte a una grave violazione della libertà religiosa, nonostante che si sia cercato pretestuosamente di presentare le due ordinazioni episcopali come un atto doveroso per provvedere il Pastore a diocesi vacanti".

"La Santa Sede segue con attenzione il travagliato cammino della Chiesa cattolica in Cina e, pur consapevole di alcune peculiarità di tale cammino, pensava e sperava che simili episodi deplorevoli appartenessero ormai al passato".

"Essa considera ora suo preciso dovere dare voce alla sofferenza di tutta la Chiesa cattolica, in particolare a quella della comunità cattolica in Cina e specialmente a quella dei Vescovi e dei sacerdoti, che si vedono obbligati contro coscienza a compiere o a partecipare a ordinazioni episcopali, che né i candidati né i Vescovi consacranti vogliono effettuare senza avere ricevuto il mandato pontificio".

"Se corrisponde a verità la notizia secondo cui dovrebbero aver luogo altre ordinazioni episcopali secondo le medesime modalità, la Santa Sede ribadisce la necessità del rispetto della libertà della Chiesa e dell'autonomia delle sue istituzioni da qualsiasi ingerenza esterna, e si augura, perciò, vivamente che non vengano ripetuti tali inaccettabili atti di violenta e inammissibile costrizione".

"La Santa Sede ha, in varie occasioni, ribadito la propria disponibilità a un dialogo onesto e costruttivo con le componenti Autorità cinesi per trovare soluzioni, che soddisfino le legittime esigenze di entrambe le Parti".

"Iniziative come quelle sopra indicate non soltanto non favoriscono tale dialogo, ma creano anzi nuovi ostacoli contro di esso".
OP/ORDINAZIONI EPISCOPALI CINA/... VIS 20060504 (470)

CORDOGLIO DEL PAPA VITTIME DISASTRO AEREO MAR NERO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Armenia, per le vittime dell'incidente sul Mar Nero che ha coinvolto un aereo delle Linee Aeree Armene e che è costato la vita a 113 persone.

"Informato del recente disastro aereo, sul Mar Nero, il Santo Padre si inchina davanti alle numerose vittime ed invoca su di esse la misericordia del Signore, chiedendo di accoglierle nel suo regno di pace. Il Papa mi incarica di esprimere la sua viva simpatia e l'assicurazione delle sue preghiere alle famiglie dei defunti, a tutte le persone provate da questa tragedia, alle autorità e a tutto il popolo armeno".
TGR/DISASTRO AEREO ARMENIA/GUGEROTTI VIS 20060504 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Claude Turcotte, Arcivescovo di Montréal, con gli Ausiliari Vescovo Anthony Mancini, Vescovo Lionel Gendron, Vescovo André Gazaille e il Vescovo Jude Saint-Antoine, già Ausiliare.

- Il Vescovo Gilles Lussier, di Joliette.

- Il Vescovo Jacques Berthelet, C.S.V., di Saint-Jean-Longueuil, con l'Ausiliare Vescovo Louis Dicaire.

- Il Vescovo Gilles Cazabon, O.M.I., di Saint-Jérôme, con l'Ausiliare Vescovo Donald Lapointe.

- Il Vescovo Luc Cyr, di Valleyfield.

- L'Arcivescovo Bertrand Blanchet, di Rimouski.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Baie-Comeau.

- Il Vescovo Jean Gagnon, di Gaspé.

- L'Arcivescovo Roger Ébacher, di Gatineau.
AP:AL/.../... VIS 20060504 (170)

BUDDISTI E CRISTIANI AL SERVIZIO DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduto dal Cardinale Paul Poupard, che è anche Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha indirizzato, oggi, alle comunità buddiste di tutto il mondo, il tradizionale Messaggio per la festività di Vesakh 2006.

Nei Paesi di tradizione buddista Therevada (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar), Vesakh, festività mobile, che commemora importanti avvenimenti della vita di Gautama Budda, si celebra il 14 maggio. Nei Paesi di tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), questi avvenimenti si celebrano in giorni diversi.

Quest'anno il Messaggio è intitolato "Buddisti e cristiani al servizio dell'umanità" e parte da alcune riflessioni sulla natura dell'amore, argomento della prima Enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est".

"Il Papa" - si legge nel Messaggio - "è convinto che questo termine, così frequentemente usato ma così spesso male interpretato, deve ritrovare il suo significato più autentico per divenire un faro per la vita di ogni giorno".

"Attraverso il nostro dialogo" - prosegue il testo - "noi abbiamo potuto apprezzare l'importanza che voi buddisti date all'amore verso il prossimo che si esprime nel concetto di 'Metta', un amore privo del desiderio di possesso ma volto ad aiutare gli altri. Esso viene considerato come un amore che è pronto a sacrificare i propri interessi a beneficio dell'umanità. (...) È davvero una benevolenza universale. Né si deve dimenticare l'altra virtù, 'Karuna', attraverso la quale si manifesta compassione amorevole verso tutti gli esseri viventi".

"In questo mondo, nel quale si usa e si abusa tanto della parola amore, non sarebbe utile se i buddisti ed i cristiani riscoprissero il suo significato originale a partire dalle proprie rispettive tradizioni e condividessero gli uni con gli altri ciò che hanno compreso? Sarebbe un incoraggiamento, per i seguaci di entrambe le tradizioni, a lavorare insieme per costruire delle relazioni basate sull'amore e sulla verità, a promuovere il reciproco rispetto, a portare avanti il dialogo ed un'ulteriore collaborazione a servizio dei bisognosi".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH VIS 20060504 (340)

mercoledì 3 maggio 2006

TRADIZIONE È STORIA DELLO SPIRITO CHE AGISCE NELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla tradizione apostolica, "tema di grande rilievo per la vita della Chiesa". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 52.000 persone.

"Il Concilio Vaticano II ha rilevato, al riguardo, che la Tradizione è apostolica" - ha spiegato il Papa - "anzitutto nelle sue origini: 'Dio, con somma benignità dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta la rivelazione del sommo Dio ordinò agli Apostoli di predicare a tutti, comunicando loro i doni divini, il Vangelo come fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale'".

"Capi dell'Israele escatologico, anch'essi dodici quante erano le tribù del popolo eletto, gli Apostoli continuano la 'raccolta' iniziata dal Signore, e lo fanno anzitutto trasmettendo fedelmente il dono ricevuto, la buona novella del Regno venuto agli uomini in Gesù Cristo. Il loro numero esprime non solo la continuità con la santa radice, l'Israele delle dodici tribù, ma anche la destinazione universale del loro ministero, apportatore di salvezza fino agli estremi confini della terra".

"La comunità" - ha proseguito il Pontefice - "nata dall'annuncio evangelico, si riconosce convocata dalla parola di coloro che per primi hanno fatto esperienza del Signore e da Lui sono stati inviati. Essa si di poter contare sulla guida dei Dodici, come anche su quelle di coloro che essi via via si associano come successori nel ministero della Parola e nel servizio alla comunione. Di conseguenza, la comunità si sente impegnata a trasmettere ad altri la 'lieta notizia' della presenza attuale del Signore".

"La Tradizione" - ha detto ancora il Santo Padre - "è dunque il Vangelo vivo, annunciato dagli Apostoli nella sua integrità (...) per opera loro la fede viene comunicata agli altri, fino a noi, fino alla fine del mondo. La Tradizione, pertanto, è la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l'esperienza delle origini".

Citando il Vangelo di San Marco, Benedetto XVI ha spiegato che l'invio apostolico "implica un servizio pastorale ('fate discepole tutte le nazioni....'), liturgico ('battezzandole...') e profetico ('insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato'), garantito dalla vicinanza del Signore fino alla consumazione del tempo ('ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo')".

"Attraverso il ministero apostolico" - ha concluso il Pontefice - "è così Cristo stesso a raggiungere chi è chiamato alla fede. La distanza dei secoli è superata e il Risorto si offre vivo e operante per noi, nell'oggi della Chiesa e del mondo".
AG/TRADIZIONE APOSTOLICA/... VIS 20060503 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kananga (Repubblica Democratica del Congo), presentata dall'Arcivescovo Godefroy Mukeng'a Kalond, C.I.C.M., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento (superficie: 1.691; popolazione: 267.000; cattolici: 265.000; sacerdoti: 254; religiosi: 414; diaconi permanenti: 26), Italia. L'Arcivescovo Mugione, finora Arcivescovo Metropolita di Crotone-Santa Severina (Italia), succede all'Arcivescovo Serafino Sprovieri, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Elói Róggia, S.A.C., Vescovo Prelato di Borba (superficie: 150.000; popolazione: 180.000; cattolici: 145.000; sacerdoti: 11; religiosi: 10), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Faxinal do Soturno (Brasile) nel 1942, ha emesso la prima professione religiosa nella Società dell'Apostolato Cattolico nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora Parroco della Parrocchia São Vicente Pallotti, diocesi di Toledo (Brasile), il Vescovo Róggia succede al Vescovo José Afonso Ribeiro, T.O.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../... VIS 20060503 (200)

INCONTRO CULTURA CRISTIANA: RIDARE UN'ANIMA ALL'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). "Ridare un'anima all'Europa" è il tema dell'Incontro Europeo di cultura cristiana, che si terrà a Vienna (Austria), dal 3 al 5 maggio, organizzato congiuntamente per la prima volta da un organismo della Santa Sede e dal Patriarcato di Mosca.

In occasione dell'Incontro, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio ai partecipanti nel quale sottolinea che: "La Chiesa, 'esperta in umanità', non cessa di ribadire che solo conservando e valorizzando appieno il patrimonio valoriale trasmesso dagli antenati, l'Europa, nel rispetto delle diverse tradizioni spirituali che la arricchiscono, può scrivere una nuova pagina della sua storia, rispettando la dignità dell'uomo e bandendo definitivamente abusi e violenze contro i diritti umani, perchè ciò ostacola gravemente lo sviluppo integrale delle Nazioni, inquina il cuore dell'uomo e lede grandemente l'onore del Creatore".

In un Comunicato reso pubblico ieri si legge: "Questo incontro, frutto della visita del Cardinale Poupard a Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca, nel novembre 2004, è nato dalla comune preoccupazione fra i cristiani in Europa di far fronte all'attuale processo di perdita di identità del Continente, di riflettere sulle radici cristiane dell'Europa e di proporre con forza un progetto di futuro. La cultura si rivela così, secondo l'intuizione di Giovanni Paolo II nel fondare il Pontificio Consiglio della Cultura, un terreno comune di dialogo tra i cristiani di diverse confessioni".

L'Incontro, reso possibile dal sostegno della Fondazione 'Pro Oriente', che ha sede a Vienna, sarà co-presieduto dal Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e dal Metropolita Kirill, di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per i Rapporti Esteri del Patriarcato di Mosca. All'Incontro parteciperanno esperti di tutto il continente, laici e religiosi, scelti congiuntamente dai due organismi convocanti.

Fra i temi che saranno esaminati nei tre giorni dell'Incontro: Europa: le Chiese davanti alle sfide della globalizzazione e della modernità, delle sette e delle nuove forme di non credenza e di indifferenza religiosa; L'influenza dell'etica cristiana in politica, economia e nei mezzi di comunicazione; Il dialogo delle Chiese con le altre religioni e l'umanesimo delle culture secolarizzate.
CON-C/CULTURA CRISTIANA:EUROPA/POUPARD VIS 20060503 (370)

IL PAPA AFFIDA ALLE PREGHIERE DEI FEDELI VIAGGIO IN POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa si è rivolto ai pellegrini provenienti dalla Polonia, oggi particolarmente numerosi.

Benedetto XVI ha ricordato che "Sia per la Chiesa in Polonia, sia per tutta la nazione questo è un giorno specialmente solenne. La Chiesa celebra la solennità della Madre di Dio Regina della Polonia. Quest'anno ricorre il 350° anniversario da quando il re Jan Kazimierz Le assegnò questo titolo. Nello stesso tempo la nazione polacca commemora la ratifica, nel 1791, della Costituzione del Tre Maggio e legate ad essa grandi speranze per il rinnovamento della vita politica e sociale".

Infine il Santo Padre ha salutato "l'Episcopato Polacco radunato a Jasna Gora e tutti i fedeli. Affidando alla vostra preghiera i preparativi per l'ormai vicino mio pellegrinaggio in Polonia, vi benedico di cuore. Sia lodato Gesù Cristo!".
AG/REGINA POLONIA:JASNA GORA/... VIS 20060503 (170)

martedì 2 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Monsignore Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo.

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060502 (100)

IL PAPA RECITA ROSARIO SANTUARIO MADONNA DIVINO AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita al Santuario della Madonna del Divino Amore, a Castel di Leva a sud di Roma, dove ha guidato la recita del Rosario davanti all'immagine della Madonna del Divino Amore del vecchio Santuario. Successivamente ha visitato in forma privata il nuovo Santuario, consacrato da Papa Giovanni Paolo II nel 1999.

Rivolgendosi ai fedeli presenti, il Santo Padre ha espresso la sua gioia nel poter "rinnovare l'esperienza del mio amato Predecessore Giovanni Paolo II, che, esattamente 27 anni or sono, primo giorno del mese di maggio 1979, compì la sua prima visita da Pontefice a questo Santuario".

"Abbiamo recitato il Santo Rosario" - ha detto il Papa - "percorrendo i cinque misteri 'gaudiosi', che fanno passare davanti agli occhi del nostro cuore gli inizi della nostra salvezza, dal concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria fino al ritrovamento di Lui, ormai dodicenne, nel Tempio".

Ricordando quanto scritto nell'Enciclica "Deus caritas est", che "Maria è una donna che ama", Benedetto XVI ha sottolineato che "Maria è il frutto e il segno dell'amore che Dio ha per noi, della sua tenerezza e della sua misericordia. Per questo, insieme ai nostri fratelli nella fede di ogni tempo e di ogni luogo, ci rivolgiamo a Lei nelle nostre necessità e speranze, nelle vicende liete e dolorose della vita. Il mio pensiero va in questo momento, con profonda partecipazione, alla famiglia dell'isola di Ischia, colpita dalla sciagura avvenuta ieri".

"Da qui, da questo Santuario del Divino Amore" - ha proseguito il Pontefice -"attendiamo dunque un forte aiuto e sostegno spirituale per la Diocesi di Roma per me suo Vescovo e per gli altri Vescovi miei collaboratori, per i sacerdoti, per le famiglie, per le vocazioni, per i poveri, i sofferenti, gli ammalati, per i bambini e per gli anziani, per tutta l'amata nazione italiana".

"Attendiamo specialmente l'energia interiore per adempiere il voto fatto dai romani il 4 giugno 1944, quando chiesero solennemente alla Madonna del Divino Amore che questa Città fosse preservata dagli orrori della guerra e furono esauditi: il voto e la promessa cioè di correggere e migliorare la propria condotta morale, per renderla più conforme a quella del Signore Gesù".

"Anche oggi c'è bisogno di conversione a Dio, a Dio Amore, perché il mondo sia liberato dalle guerre e dal terrorismo. Ce lo ricordano purtroppo le vittime, come i militari caduti giovedì scorso a Nassiriya, in Iraq, che affidiamo alla paterna intercessione di Maria, Regina della pace".

Al termine del discorso il Papa è rientrato in elicottero in Vaticano.
BXVI-VISITA/SANTUARIO DIVINO AMORE/... VIS 20060502 (460)

BEATIFICAZIONE DI TRE SACERDOTI IN ITALIA E IN INDIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2006 (VIS). Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (Italia), ha presieduto questa mattina in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di Beatificazione dei sacerdoti Luigi Monza e Luigi Biraghi. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, su incarico di Papa Benedetto XVI, ha dato lettura della formula di Beatificazione.

Come ha ricordato il Cardinale Tettamanzi durante la Messa, è la prima volta nella storia della Chiesa Ambrosiana, che si celebra un cerimonia di Beatificazione a Milano.

Il Padre Monza (1898-1954) fu imprigionato durante il regime fascista. Nel 1937 fondò l'Istituto Secolare Piccole Apostole della Carità, una comunità di consacrate che cercano di diffondere nella società la carità dei primi cristiani mediante la loro professione e il servizio apostolico e realizzano la loro specifica missione al servizio della vita mediante l'Opera denominata "Nostra Famiglia", istituzione dedicata ai bambini disabili in vari paesi del mondo.

Monsignor Biraghi (1801-1879) fu Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Milano. Realizzò un'intensa opera caritativa e di sostegno ai paesi di missione. Nel 1838 fondò l'Istituto Internazionale Suore di Santa Marcellina, dedite in numerosi paesi all'educazione cristiana della gioventù e alle missioni.

Il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi, ha presieduto oggi domenica la cerimonia di Beatificazione a Ramapuram (India), del sacerdote Augustine Thevarparampil (1891-1973). In questa città nacque "Kunjachan" (piccolo sacerdote) come era popolarmente conosciuto il nuovo Beato. Svolse la maggior parte del suo ministero sacerdotale nella sua parrocchia, la Chiesa di Sant'Agostino a Ramapuram, dove fu per più di quaranta anni uno dei tre sacerdoti assistenti. Battezzò più di cinquemila "dalits" o intoccabili, gli ultimi fra gli ultimi nel sistema delle caste in India, che chiamava sempre "miei figli".
.../BEATIFICAZIONI ITALIA:INDIA/... VIS 20060502 (300)

RISURREZIONE DI CRISTO DATO CENTRALE CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2006 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Nel tempo pasquale la liturgia" - ha detto il Papa prima della recita della preghiera mariana - "ci offre molteplici stimoli per rinsaldare la nostra fede nel Cristo risorto. Nell'odierna III Domenica di Pasqua, ad esempio, San Luca narra come i due discepoli di Emmaus, dopo averlo riconosciuto, 'nello spezzare il pane', si recarono pieni di gioia a Gerusalemme per informare gli altri di quanto era loro accaduto".

"In questo e in altri racconti" - ha spiegato il Santo Padre - "si coglie un ripetuto invito a vincere l'incredulità e a credere nella risurrezione di Cristo, perché i suoi discepoli sono chiamati ad essere testimoni proprio di questo evento straordinario. La risurrezione di Cristo è il dato centrale del cristianesimo, verità fondamentale da riaffermare con vigore in ogni tempo, poiché negarla come in vario modo si è tentato di fare e si continua a fare o trasformarla in un avvenimento puramente spirituale, è vanificare la stessa nostra fede. 'Se Cristo non è risuscitato - afferma San Paolo - allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede'".

"Nei giorni che seguirono la risurrezione del Signore, gli Apostoli restarono raccolti tra loro, confortati dalla presenza di Maria, e dopo l'Ascensione perseverarono insieme a Lei in orante attesa della Pentecoste. La Madonna fu per loro madre e maestra, ruolo che continua a svolgere verso i cristiani di tutti i tempi. Ogni anno, nel tempo pasquale, riviviamo più intensamente questa esperienza e forse proprio per questo la tradizione popolare ha consacrato a Maria il mese di maggio, che normalmente cade tra la Pasqua e la Pentecoste".

"A Maria" - ha concluso il Pontefice - "affidiamo le necessità della Chiesa e del mondo intero, specialmente in questo momento segnato da non poche ombre".
ANG/RISURREZIONE/... VIS 20060502 (340)

CONCLUSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa a conclusione della XII Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, tenutasi in Vaticano, dal 28 aprile al 2 maggio, sul tema: "Gioventù che scompare? Solidarietà con i bambini ed i ragazzi in un'epoca turbolenta".

Nel corso della Conferenza, la Professoressa Mary Ann Glendon, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ha spiegato che "Questo argomento fa parte di un progetto pluriennale dell'Accademia che esamina le vaste implicazioni dei cambiamenti demografici degli ultimi decenni" e che la discussione apre "una nuova possibilità per il magistero sociale della Chiesa, che fino ad oggi non si è ancora soffermato in maniera così esplicita sulla situazione dei giovani come invece lo ha fatto per esempio sull'occupazione o sulle donne o sui poveri".

La Plenaria, sempre nell'ambito del tema principale, ha affrontato, fra le altre questioni, l'oppressione e lo sfruttamento della popolazione infantile, il cosiddetto "inverno demografico", il vuoto spirituale che "impedisce agli ideali profondi di radicarsi". Si è parlato anche di come il secolo XX sia stato "il secolo dei bambini", per il gran numero di carte e trattati internazionali volti a proteggere i giovani.

"Nessuna società, nessuna cultura" - ha concluso la Professoressa Glendon - "possono permettersi di lasciare che la gioventù scompaia, perché con essa svanirebbero anche la vera speranza e i nobili ideali di ogni nazione".
OP/GIOVANI/GLENDON VIS 20060502 (250)

ORDINAZIONE 15 NUOVI SACERDOTI DOMENICA 7 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica prossima, 7 maggio, alle 9:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 15 diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/ORDINAZIONE SACERDOTALE/... VIS 20060502 (60)

TELEGRAMMA MORTE DEL CARDINALE ARGENTINO PRIMATESTA


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo di Cordoba (Argentina), Carlos José Ñañez, per la scomparsa, ieri, all'età di 87 anni, del Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba (Argentina):

"Nell'apprendere la triste notizia della morte del Signor Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba, offro fervide preghiere, unito ai fedeli di questa comunità diocesana e ai fedeli di San Rafael, dove il defunto Porporato esercitò con sollecitudine il suo ministero episcopale, invocando Dio affinché conceda l'eterno riposo a colui che per molti anni è stato Suo zelante pastore".

"Ricordando la sua generosa azione pastorale che lo distinse nella sua missione episcopale in questa Nazione, e la sua opera a favore dell'applicazione della dottrina del Concilio Vaticano II e del rinnovamento della Chiesa in fedeltà a Cristo e al Successore di Pietro, esprimo le mie sentite condoglianze a Lei, al Signor Vescovo Ausiliare, al clero, alle comunità religiose e ai fedeli di questa diletta Arcidiocesi e anche ai suoi familiari, mentre di cuore imparto, anche ai partecipanti alla Santa Messa delle esequie, la confortante Benedizione Apostolica, in segno di fede e di speranza cristiana nel Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA/PRIMATESTA VIS 20060502 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Jean-Pierre Kutwa, finora Arcivescovo di Gagnoa (Costa d'Avorio), Arcivescovo Metropolita di Abidjan (superficie: 3.810, popolazione: 2.540.000, cattolici: 762.000; sacerdoti: 258; religiosi: 716; diaconi permanenti: 1), Costa d'Avorio. L'Arcivescovo Kutwa succede al Cardinale Bernard Agré, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 29 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Monsignore Francis Assisi Chullikatt, finora Consigliere di Nunziatura, Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Bolghatty (India) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NER:RE:NN/.../KUTWA:AGRÉ:CHULLIKATT VIS 20060502 (130)
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