Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 17 maggio 2004

DON ORIONE: UMILTÀ, AMORE PER I POVERI, ANELITO ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Più di 8.000 pellegrini dei circa 30.000 convenuti a Roma per assistere alla cerimonia di Canonizzazione domani del Beato Luigi Orione, hanno partecipato nel pomeriggio di oggi, alla manifestazione "Tanti cuori attorno al Papa, cuore della Chiesa", svoltasi nell'Aula Paolo VI, in presenza del Santo Padre. Sono stati eseguiti canti e danze, applaudite dal Papa ed interrotte numerose volte dal coro della folla di pellegrini che intonava: "Buon compleanno Santo Padre", che domani, 18 maggio, festeggerà l'84° compleanno.

Il Santo Padre ha rivolto parole di saluto alle varie componenti della Famiglia orionina: Figli della Divina Provvidenza, Piccole Missionarie della Carità, laici consacrati e associati nel Movimento Laicale Orionino, e ha rivolto uno speciale saluto ai giovani e ai disabili presenti: "che Don Orione considerava suoi 'tesori' e 'perle' preziose".

Il Papa ha ricordato l'umiltà del Beato Orione, il suo amore per i poveri e i bisognosi ed ha affermato: "La sua testimonianza resta attualissima. Il mondo troppo spesso dominato dall'indifferenza e dalla violenza ha bisogno di chi, come lui, 'colmi di amore i solchi della terra, pieni di egoismo e di odio'. Occorrono buoni Samaritani pronti a rispondere al 'grido angoscioso di tanti nostri fratelli che soffrono e anelano a Cristo'".

"Cari Fratelli e Sorelle" - ha proseguito il Santo Padre - "Don Orione intuì con chiarezza che la prima opera di giustizia è dare Cristo ai popoli perché 'è la carità che tutti edifica, tutti unifica in Cristo e nella sua Chiesa'. Sta qui il segreto della santità, ma anche della pace che ardentemente auspichiamo per le famiglie, per i popoli. Interceda Don Orione, in particolare, par la pace in Terra Santa, in Iraq e nelle altre regioni del globo, sconvolte da guerre e conflitti sanguinosi".

La serata si è conclusa con un Atto di Consacrazione alla Madonna.
AC/ORIONE/… VIS 20040517 (320)

DICHIARAZIONE RELATIVA VISITA LONDRA ARCIVESCOVO LAJOLO


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Il Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue, relativa alla visita a Londra dall'11 al 13 maggio, su invito del governo del Regno Unito, compiuta dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Sua Eccellenza Monsignor Lajolo ha incontrato Sua Eminenza il Signor Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster e Presidente della Conferenza Episcopale d'Inghilterra e del Galles, e la Commissione Episcopale per gli Affari Internazionali, insieme ad una rappresentanza della Caritas britannica (Cafod). Inoltre, si è incontrato con l'Arcivescovo di Canterbury, Dottor Rowan Williams".

"Ha avuto colloqui con diversi esponenti del Gabinetto britannico, tra cui il Ministro degli Affari Esteri e del Commonwealth, Signor Jack Straw, il Cancelliere dello Scacchiere, Signor Gordon Brown, ed il Segretario di Stato per l'Irlanda del Nord, Signor Paul Murphy. Ci sono stati scambi di vedute circa la situazione dell'Iraq e del Medio Oriente, dell'Africa sub-sahariana, nonché sullo stato attuale del processo della pacificazione dell'Irlanda del Nord".

"Monsignor Lajolo è stato ricevuto dal Signor Michael Martin, 'Speaker' della Camera Bassa, con cui si è soffermato su alcune questioni di comune interesse al presente all'attenzione del Parlamento".
…/VISITA LONDRA/LAJOLO VIS 20040517 (210)

GIOCHI OLIMPICI ATENE SIANO MANIFESTAZIONE FRATERNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto la Signora Dora Bakoyiannis, Sindaco di Atene, accompagnata da una Delegazione cittadina. "Auspico" - ha affermato il Papa - "che la prossima celebrazione dei Giochi Olimpici nella vostra città sia una manifestazione di fraternità per tutti i partecipanti ed un messaggio di pace e di unità per gli spettatori del mondo. In questo spirito invoco su di Lei e su tutti gli organizzatori dell'evento, la Benedizione divina".
AC/GIOCHI OLIMPICI/GRECIA:BAKOYIANNIS VIS 20040517 (100)

CHE IL MEDIO ORIENTE TANTO PROVATO VIOLENZA TROVI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il Signor Émil Lahoud, Presidente della Repubblica del Libano, a Roma in occasione della Canonizzazione del Beato Nimatullah Kassab Al-Hardini, monaco maronita. Il Monaco Al-Hardini sarà il terzo libanese ad essere canonizzato, dopo il monaco St. Charbel, canonizzato nel 1977 e la religiosa maronita St. Rafqa, canonizzata nel 2001.

Rievocando il Viaggio Apostolico compiuto in Libano nel 1997, il Papa ha detto: "Chiedo a Dio di aiutare tutti i libanesi a consolidare l'unità della Nazione, nella concordia e nel rispetto di tutti coloro che la compongono, e auspico che la canonizzazione di un figlio della vostra terra, il Presbitero Nimatullah Al-Hardini, sia per voi concittadini esempio di vita fraterna. Prego Dio di sostenere ugualmente gli sforzi di tutti gli uomini di buona volontà in favore della pace, particolarmente nella regione del Medio Oriente tanto provata da violenze inaccettabili".
AC/PRESIDENTE LIBANO/LAHOUD VIS 20040517 (170)

DIALOGO INTERRELIGIOSO SICURO PRESUPPOSTO DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dell'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, con il Presidente Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, in occasione del 40° anniversario di istituzione del Dicastero, il 19 maggio 1964, per volontà di Papa Paolo VI.

Giovanni Paolo II ha ricordato che la decisione del suo Predecessore di istituire il Dicastero, scaturì, come annotò il Servo di Dio Paolo VI, "'dall'atmosfera di unione e di attesa che ha nettamente caratterizzato il Concilio Vaticano II'". Nei quarant'anni trascorsi, ha detto ancora Giovanni Paolo II, l'attività del Pontificio Consiglio ha prodotto proficui risultati in numerose Diocesi e in Chiese e Comunità cristiane di differenti denominazioni.

"L'importanza del lavoro che voi svolgete" - ha affermato Giovanni Paolo II - "è stata, altresì, percepita dalle non poche organizzazioni di altre religioni, che hanno avuto in passato e continuano ad intrattenere tuttora proficui contatti col vostro Pontificio Consiglio, e con voi condividono diverse iniziative di dialogo. Occorre intensificare tale fruttuosa cooperazione, orientando l'attenzione su tematiche di comune interesse".

Il Papa ha detto ancora: "Gli anni a venire vedranno la Chiesa ancora più impegnata a rispondere alla grande sfida del dialogo interreligioso. Nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte' ho avuto modo di rilevare che il millennio da poco iniziato si colloca nella prospettiva di un 'più spiccato pluralismo culturale e religioso'. (…) Nel promuovere tale dialogo con i seguaci di altre religioni, va però evitato ogni relativismo e indifferentismo religioso".

Successivamente il Santo Padre ha ribadito che il dialogo interreligioso è "importante per 'mettere un sicuro presupposto di pace' (…) e far sì che 'il nome dell'unico Dio' diventi 'sempre di più, qual è, un nome di pace e un imperativo di pace'. In virtù del 'ministero della riconciliazione' loro affidato da Dio, i cristiani sanno di poter contribuire all'edificazione della pace nel mondo, lasciandosi animare dall'amore per tutti gli uomini e per ogni uomo, ricercando con coraggio la verità, coltivando una profetica sete di giustizia e di libertà".
AC/DIALOGO INTERRELIGIOSO/FITZGERALD VIS 20040517 (360)

venerdì 14 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Thara and Nonseng (Thailandia), presentata dall'Arcivescovo Lawrence Khai Saen-Phon-On per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Tarcisio Isao Kikuchi, S.V.D, Vescovo di Niigata (superficie 33.517; popolazione: 4.893.000; cattolici: 7.549; sacerdoti: 34; religiosi 100; diaconi permanenti: 1) Giappone. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Iwata (Giappone), ha pronunciato i voti perpetui nel 1985, è stato ordinato sacerdote nel 1986 e finora è stato Superiore Provinciale dei Verbiti per il Giappone. Succede al Vescovo Francis Keiichi Sato, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francis Xavier Osamu Mizobe, S.D.B., finora Vescovo di Sendai (Giappone), Vescovo di Takamatsu (superficie: 18.800, popolazione: 4.142.157; cattolici: 5.492, sacerdoti: 48; religiosi: 122) Giappone. Succede al Vescovo Joseph Satoshi Fukshori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Ramón C. Argüelles, finora Ordinario Militare delle Filippine, Arcivescovo Metropolita di Lipa (superficie: 3.165; popolazione: 1.972.562; cattolici: 1.892.747; sacerdoti: 151; religiosi: 272), Filippine.

- Ha nominato il Padre Héctor Epalza Quintero, P.S.S., Vescovo de Buenaventura (superficie: 7.000; popolazione: 325.000; cattolici: 317.836; sacerdoti: 40, religiosi: 94) Colombia. Il Vescovo eletto é nato nel 1940 a Convención (Colombia), è stato ordinato sacerdote nel 1965 e finora era Rettore del Seminario Maggiore di Manizales (Colombia).

- Ha nominato il Vescovo José F. Oliveros, finora Vescovo di Boac (Filippine), Vescovo di Malolos (superficie: 2.672; popolazione: 2.828.350; cattolici: 2.467.108; sacerdoti: 225; religiosi: 333) Filippine.
- Ha nominato il Padre Emmanuel T.Cabajar C.Ss.R, Vescovo di Pagadian (superficie: 2.860; popolazione: 976.681; cattolici: 784.868; sacerdoti: 41; religiosi: 52) Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Handayan Getafe (Filippine), ha pronunciato i voti perpetui nel 1964, è stato ordinato sacerdote nel 1966 e finora è stato Membro del Consiglio Generale dei Redentoristi a Roma.

- Ha nominato il Vescovo Leo M. Drona S.D.B., finora Vescovo di San José (Filippine), Vescovo di San Paolo (superficie: 1.203; popolazione: 2.363.881; cattolici: 1.917.507; sacerdoti: 164; religiosi: 438) Filippine.

- Ha nominato il Padre Gaston Kashala Ruwezi, S.D.B., Vescovo di Sakania Kipushi (superficie: 40.000; popolazione: 204.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 41; religiosi: 46), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo), è stato ordinato sacerdote nel 1990 e finora è stato Vicario dell'Ispettoria dell'Africa Centrale.

- Ha nominato il Monsignore Richard Gagnon, Vescovo di Victoria (superficie: 95.275; popolazione: 705.113; cattolici: 90.000; sacerdoti: 39; religiosi: 117), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Lethbridge (Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1983 e finora è stato Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Vancouver (Canada).

- Ha nominato Don Emmanuel C. Trance, Vescovo Coadiutore di Catarman (superficie: 3.498; popolazione: 500.639; cattolici: 365.967; sacerdoti: 41; religiosi: 43), Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Calinog Iloilo (Filippine), è stato ordinato sacerdote nel 1978 e finora è stato Rettore del Seminario di San Vicente Ferrer en Jaro (Filippine).
RE:NER:NEC/…/… VIS 20040514 (530)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, S.I., Vescovo di Kaohsiung (Taiwan).

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Patrick Joseph McGrath, di San Jose in California.

- Il Vescovo Daniel Francis Walsh, di Santa Rosa.

- Il Vescovo Stephen Edward Blaire, di Stockton.

- Un Gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- I Partecipanti alla IV Riunione del Consiglio Post-Sinodale della II Assemblea Speciale dell'Europa per il Sinodo dei Vescovi:

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca).

- L'Arcivescovo Josip Bozanic, di Zagreb (Croazia).

- Il Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto della Congregazione della Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, della Diocesi della Madre di Dio a Mosca (Russia).

- L'Arcivescovo Joseph Doré, di Strasbourg (Francia).

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Monsignore Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20040514 (190)

RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E CITTÀ DI BREMA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Giovedì 13 maggio 2004, nella sede della Nunziatura Apostolica a Berlino, il Nunzio Apostolico in Germania, Arcivescovo Erwin Josef Ender ed il Presidente del Senato e Borgomastro di Brema, Dottor Henning Scherf, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo, firmato il 21 novembre 2003, dalla Santa Sede e dalla Libera Città Anseatica di Brema, per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e detta Città-Land.
…/ACCORDO/BREMA VIS 20040514 (90)

ISTRUZIONE "LA CARITÀ DI CRISTO VERSO I MIGRANTI"


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina ha avuto luogo nella Sala Stampa della Santa Sede la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti "Erga migrantes caritas Christi", (La carità di Cristo verso i migranti).

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha approvato l'Istruzione in data 1° maggio, memoria di San Giuseppe Lavoratore, e ne ha autorizzato la pubblicazione in lingua inglese, spagnola, tedesca, francese, italiana e portoghese. Il Documento recante la firma del Cardinale Stephen Fumio Hamao, Prefetto del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e dell'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero, si compone di un'Introduzione, di quattro Parti, di una Conclusione e di un'Appendice.

L'introduzione esamina il tema: "Il fenomeno migratorio oggi"; la Parte I si intitola: "Le migrazioni, segno dei tempi e sollecitudine della Chiesa"; la Parte II: "Migranti e pastorale d'accoglienza"; la Parte III: "Operatori di una pastorale di comunione"; la Parte IV: "Strutture di pastorale missionaria", la Conclusione ha per titolo: "Universalità di missione". Infine l'Appendice "Ordinamento giuridico-pastorale" esamina i doveri degli agenti della pastorale e dei vari organismi ecclesiali incaricati della pastorale dei migranti.

Il Cardinale Fumio Hamao e l'Arcivescovo Marchetto scrivono nella Presentazione che l'Istruzione "intende aggiornare la pastorale migratoria - tenendo conto appunto dei nuovi flussi migratori e delle loro caratteristiche -, passati ormai trentacinque anni dalla pubblicazione del 'Motu proprio' di Papa Paolo VI 'Pastoralis migratorum cura' e dalla relativa Istruzione della Sacra Congregazione per i Vescovi 'De pastorali migratorum cura ('Nemo est')".

"La composizione delle migrazioni odierne" - si legge ancora nella Presentazione - "impone inoltre la necessità di una visione ecumenica di tale fenomeno, a causa della presenza di molti migranti cristiani non in piena comunione con la Chiesa Cattolica, e del dialogo interreligioso, a motivo del numero sempre più consistente di migranti di altre religioni, in particolare di quella musulmana, in terre tradizionalmente cattoliche, e viceversa".

Inoltre si sottolinea l'esigenza di "promuovere un'azione pastorale fedele e allo stesso tempo aperta a nuovi sviluppi anche per quanto riguarda le nostre stesse strutture pastorali, che dovranno essere atte a garantire la comunione tra Operatori pastorali specifici e la Gerarchia locale di accoglienza, la quale rimane l'istanza decisiva della sollecitudine ecclesiale verso i migranti".

Il fenomeno migratorio "solleva il problema etico della ricerca di un nuovo ordine economico internazionale per una più equa distribuzione dei beni della terra, nella visione della comunità internazionale come famiglia di popoli, con applicazione del Diritto Internazionale".

"Altre istanze - come la necessità della 'inculturazione', la visione di Chiesa intesa come comunione, missione e Popolo di Dio, la sempre attuale importanza di una pastorale specifica per i migranti, l'impegno dialogico-missionario di tutti i membri del Corpo mistico di Cristo e il conseguente dovere di una cultura dell'accoglienza e della solidarietà nei confronti dei migranti - introducono l'analisi di quelle specificatamente pastorali a cui rispondere, rispettivamente nel caso dei migranti cattolici, sia di rito latino che di rito orientale, di quelli appartenenti ad altre Chiese e Comunità ecclesiali, ad altre religioni in genere, e all'Islam in specie".

Il Presidente ed il Segretario del Pontificio Consiglio scrivono inoltre: "Viene poi ulteriormente precisata, o ribadita, la configurazione, pastorale e giuridica, degli Operatori pastorali - in particolare dei Cappellani/Missionari e dei loro Coordinatori nazionali, dei presbiteri diocesani/eparchiali, di quelli religiosi, con i loro Fratelli, delle Religiose, dei Laici, delle loro Associazioni e dei Movimenti ecclesiali - il cui impegno apostolico è visto e considerato nella visione di una pastorale di comunione, d'insieme".

"L'integrazione delle strutture pastorali (quelle già acquisite e quelle proposte), e l'inserimento ecclesiale dei migranti nella pastorale ordinaria, - con pieno rispetto della loro legittima diversità e del loro patrimonio spirituale e culturale, in vista anche della formazione di una pastorale che il Documento prospetta e propone alle Chiese particolari. Tale integrazione è condizione essenziale perché la pastorale, per e con i migranti, possa diventare espressione significativa della Chiesa universale e 'missio ad gentes'".

L'Istruzione si conclude con lo "Ordinamento giuridico-pastorale" che richiama "compiti, incombenze e ruoli degli Operatori pastorali e dei vari Organismi ecclesiali preposti alla pastorale migratoria".

Documento integrale.
…/ISTRUZIONE MIGRANTI/CON-SM VIS 20040514 (700)

LA CHIESA E IL FENOMENO DELLA MOBILITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presieduto questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione del Dicastero: "Erga Migrantes Caritas Christi" (La carità di Cristo verso i Migranti"). Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Ricordando che: "Il fenomeno della mobilità umana è stato sistematicamente al centro dell'attenzione della Santa Sede, a partire dal secolo scorso", il Cardinale Fumio Hamao ha tracciato un profilo storico dell'attività del Pontificio Consiglio e delle proposte pastorali della Chiesa "in vista di una piena integrazione dell'immigrato nell'ambiente che lo accoglie".

Nel secondo dopoguerra, ha precisato ancora il Cardinale Fumio Hamao, la necessità di assistenza ai migranti e ai rifugiati fece sentire il bisogno "di un intervento autorevole della Santa Sede" che si concretizzò nel 1952 con la Costituzione Apostolica "Exul Familia" di Pio XII, considerata, ha sottolineato il Cardinale, "la magna charta magisteriale sulle migrazioni. Essa è infatti il primo documento ufficiale della Santa Sede che affronta in modo globale e sistematico, sia dal punto di vista storico che pastorale e canonico, il problema dell'assistenza spirituale ai migranti".

Il Cardinale Hamao ha precisato che gli uffici di assistenza ai migranti furono creati a livello nazionale, frequentemente nell'ambito della Conferenze Episcopali, e si arricchirono con la creazione, nel 1970, per volontà di Papa Paolo VI, della Pontificia Commissione per la Pastorale delle Migrazioni e del Turismo, diventato nel 1989, Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Il Presidente del Dicastero ha quindi enumerato le categorie della mobilità umana della quale si occupa il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Immigranti e gli Itineranti: i migranti per ragione economiche, i rifugiati, turisti e pellegrini, marittimi, rom e sinti, circensi e lunaparkisti, utenti ed abitanti della strada, il personale aereo e gli studenti stranieri, ed ha detto: "La Chiesa ha intrapreso un confronto e un dialogo con l'Islam, con migranti musulmani e di altre confessioni religiose. (…) La Chiesa non guarda dunque solo a se stessa, ma al mondo intero".

L'Arcivescovo Marchetto ha rilevato a sua volta che: "Le migrazioni contemporanee costituiscono il più vasto movimento di persone di tutti i tempi. In questi ultimi decenni tale fenomeno, che coinvolge ora più di duecento milioni di persone (…) costituisce una realtà complessa, sociale, culturale, politica, economica, religiosa e pastorale".

Il Segretario del Pontificio Consiglio ha sottolineato inoltre che: "Il Documento, dopo una rapida rassegna dei tratti peculiari dell'odierno fenomeno migratorio (l'evento della globalizzazione, la transizione demografica in atto soprattutto nei Paesi di prima industrializzazione, l'aumento a forbice delle disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo, la proliferazione di conflitti e guerre civili), sottolinea i forti disagi che, generalmente l'emigrazione causa nelle famiglie e nei singoli individui, in particolare per donne e bambini".

"Certamente" - ha proseguito l'Arcivescovo Marchetto - "cinquant'anni fa non erano ancora entrate nelle nostre case le immagini di profughi, di esuli e deportati di guerra - nei Balcani, per esempio, o in Africa -, né delle 'carrette del mare' stracolme di clandestini albanesi, curdi o africani. La televisione non ci aveva ancora mostrato i volti di migliaia di essere umani smarriti, sfiniti e affamati in cerca di un posto di lavoro, di sicurezza, di futuro per sé e per la propria famiglia. Non ci erano ancora apparse quelle scene di sopraffazione e di morte, quei visi terrorizzati di tanti nostri fratelli, le devastazioni dei loro corpi, e la desolazione dei loro villaggi distrutti dalla violenza, dall'odio e dalla vendetta". La Chiesa, ha concluso l'Arcivescovo Marchetto, "anche allora, era lì a garantire i primi soccorsi ai feriti, a sfamare piccoli e grandi, ad aiutare a trovare alloggio o riparo (…) E la Chiesa è sempre lì, accanto ai vecchi e ai nuovi migranti".

Il Padre Michael A. Blume, S.V.D., ha affermato che: "Lo spirito che permea l'Istruzione è quello del dialogo" ed in particolare ha fatto riferimento a tre tipi di dialogo: il dialogo all'interno della Chiesa Cattolica, il dialogo con le altre Chiese e Comunità ecclesiali ed il dialogo con gli appartenenti ad altre religioni.

Riguardo al primo livello di dialogo, il Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio ha ricordato che l'Istruzione è indirizzata "anzitutto ai cattolici, pastori e fedeli, sia componenti della comunità d'accoglienza che migranti. (…) L'esperienza pastorale" - ha ribadito il Padre Blume - "ci insegna che quando i migranti si sentono compresi e a loro agio, si inseriscono più facilmente nella comunità e la arricchiscono". In merito ai migranti appartenenti alle Chiese Orientali Cattoliche, il Padre Blume ha sottolineato che: "assicurare che nei Paesi di accoglienza essi abbiano operatori e strutture pastorali che promuovano la loro identità, è un dovere della Chiesa d'accoglienza. Anche tutto ciò richiede il dialogo, in modo particolare tra la Chiesa di origine e d'accoglienza e la Congregazione per le Chiese Orientali".

Successivamente il Padre Blume ha fatto riferimento al dialogo con le altre Chiese e Comunità ecclesiali che "rafforza alla base legami di unità, fin dove è possibile, e carità, e promuove una maggiore comprensione reciproca. Come ogni autentico dialogo, anche questo è basato sull'adesione alla propria identità cattolica e non trascura la necessità di tener conto dei problemi esistenti tra cristiani ancora purtroppo separati. Per questo evita 'facili irenismi', come pure all'altro estremo, il proselitismo".

Del dialogo con gli appartenenti ad altre religioni, il Sotto-Segretario del Dicastero, ha sottolineato che "si basa sulla nostra identità, suscitando reciproco rispetto e la scoperta dei valori religiosi e umani dell'altro". È certo che esso, ha ribadito il padre Blume, "richiede, in ogni caso, molta pazienza e perseveranza".

"Il dialogo e l'evangelizzazione" - ha concluso il Padre Blume - "non sono opposti. Il dialogo della vita, che dà una testimonianza di carità cristiana, richiede anche una spiegazione".
OP/CARITÀ:MIGRANTI/HAMAO VIS 20040514 (990)

AI VESCOVI AMERICANI: SANTITÀ, CONVERSIONE, PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina i Vescovi delle Diocesi della California, del Nevada e delle Hawai (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum" e, nel suo discorso, ha continuato le riflessioni sul "munus sanctificandi" del Vescovo.

"Come Vescovi dovete essere in prima linea in questo itinerario spirituale di santificazione" - ha detto Giovanni Paolo II - "Il vostro Ministero Episcopale di servizio ecclesiale, contraddistinto dalla ricerca personale della santità e dalla vocazione alla santificazione degli altri, è partecipazione del ministero di Gesù volta all'edificazione della sua Chiesa. Il vostro Ministero esige un modello di vita che inequivocabilmente respinga la tentazione all'ostentazione, al carrierismo, al ricorso a modelli secolari di leadership, e richiede che voi testimoniate la 'kenosis' di Cristo, nella carità pastorale, nell'umiltà e nella semplicità di vita".

Giovanni Paolo II ha affermato: "Il coraggio di affrontare la crisi della perdita del senso del peccato, verso la quale ho messo in guardia l'intera Chiesa all'inizio del mio Pontificato, è una questione alla quale dobbiamo dedicare la nostra attenzione con particolare urgenza. Mentre gli effetti del peccato abbondano - cupidigia, disonestà e corruzione, rottura rapporti personali, sfruttamento delle persone, pornografia e violenza - l'ammissione di peccato individuale si affievolisce sempre più. Al suo posto è sorta una disturbante cultura del biasimo e della litigiosità che parla più della vendetta che della giustizia e non riconoscere che in ogni uomo e donna c'è una ferita che, alla luce della fede, chiamiamo peccato originale".

"Il peccato è parte integrante della verità sulla persona umana. Riconoscersi peccatori è il primo ed essenziale passo per ritornare all'amore guaritore di Dio. Vista la realtà, dovere del Vescovo è quello di indicare la triste e distruttiva presenza del peccato, negli individui e nelle comunità, il suo è infatti un servizio di speranza. (…) Annunciamo coraggiosamente che noi non siamo la somma totale delle nostre debolezze e fallimenti! Noi siamo la somma dell'amore del Padre per noi, e capaci di divenire l'immagine del Suo Figlio!".

Successivamente il Santo Padre, riferendosi alla "metanoia", illustrata della Parabola del Figliol Prodigo, ha affermato: "Il figliol prodigo è in un certo senso ogni uomo e ogni donna. Tutti possiamo essere tentati di separarci dal Padre e perciò soffrire la perdita della dignità, l'umiliazione e la vergogna, ma ugualmente tutti noi possiamo avere l'ardire di volgere le spalle al Padre che ci abbraccia con amore il quale trascende anche la giustizia e si manifesta come misericordia".

Il Papa ha dedicato le osservazioni conclusive del suo discorso al Sacramento della Penitenza "divinamente istituito" e "'l'unico modo ordinario grazie al quale i fedeli si riconciliano con Dio e con la Chiesa'. Sebbene non si possa negare che il profondo potere di questo Sacramento sia attualmente spesso considerato con indifferenza, è anche il caso che i giovani in particolare, prontamente testimonino le grazie ed i benefici trasformatori che tale Sacramento ci concede. Rafforzati da questo incoraggiante messaggio, mi appello nuovamente a voi ed ai vostri sacerdoti: armatevi con più fiducia, creatività e perseveranza nel presentare il Sacramento della Penitenza e fate che le persone lo apprezzino".

"Come Vescovi, è particolarmente importante che voi ricorriate frequentemente al Sacramento della Riconciliazione per ottenere il dono di quella misericordia della quale voi siete stati fatti ministri".
AL/SANTITÀ:CONVERSIONE:PENITENZA/USA VIS 20040514 (560)

giovedì 13 maggio 2004

PRESIDENTE REPUBBLICA DEL SENEGAL RICEVUTO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Il Presidente Abdoulaye Wade del Senegal accompagnato dal Seguito, è stato ricevuto questa mattina in Vaticano dal Santo Padre Giovanni Paolo II che, nel suo discorso in lingua francese, ha rievocato il Viaggio Apostolico compiuto nel Paese nel febbraio 1992.

"Invoco l'Onnipotente" - ha detto Giovanni Paolo II - "di sostenere l'opera di quanti sono impegnati nell'edificazione di una società fondata sulla giustizia e sulla pace, nel rispetto dei valori e delle tradizioni religiose proprie di ciascuno, rispetto che contribuisce all'unità nazionale, che concorre al mantenimento della concordia e alla promozione della fratellanza fra tutti i membri della società. Su Vostra Eccellenza, sulla Sua famiglia, sul popolo del Senegal e sui suoi dirigenti, imploro l'abbondanza delle Benedizioni dell'Onnipotente".
AC/PRESIDENTE SENEGAL/WADE VIS 20040513 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore José Aníbal Casasola Sosa, Vescovo di Zacapa (superficie: 5.066; popolazione: 480.000; cattolici: 408.000; sacerdoti: 28; religiosi: 61; diaconi permanenti: 1) y Santo Cristo de Esquípulas (superficie: 532; popolazione: 45.000; cattolici: 34.200; sacerdoti: 13; religiosi: 42), Guatemala. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a La Unión (Guatemala) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977 e finora è stato Amministratore Diocesano della medesima Circoscrizione Ecclesiastica.
NER/…/CASASOLA SOSA VIS 20040513 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Anthony Pepe, di Las Vegas.

- Il Vescovo Allen Henry Vigneron, di Oakland.

- Il Vescovo Phillip Francis Straling, di Reno.

- Il Vescovo William Keith Weigand, di Sacramento.
AL/…/… VIS 20040513 (70)

ACCORDO SANTA SEDE E SLOVACCHIA EDUCAZIONE CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina l'Ambasciata della Repubblica di Slovacchia presso la Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato relativo alla firma, oggi a Roma, di un Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica Slovacca:

"Il giorno 13 maggio 2004, alle ore 10:00, la Repubblica Slovacca e la Santa Sede hanno firmato un Accordo relativo all'educazione ed istruzione cattolica. Tutte e due le parti, in maniera esplicita, avevano assunto l'obbligo di ratificare questo Accordo parziale nell'ambito dell'Accordo Fondamentale fra Repubblica Slovacca e Santa Sede. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia e per la Repubblica Slovacca, il Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza Rudolf Schuster".

"Nello stesso tempo la Repubblica Slovacca e le Chiese registrate e le Società religiose hanno firmato un Accordo relativo all'educazione ed istruzione religiosa. In nome della Repubblica Slovacca hanno apposto la firma i massimi vertici del Governo: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio Nazionale ed il Primo Ministro della Repubblica. Per le undici Chiese e Società religiose hanno firmato i rispettivi Rappresentanti statutari. Si tratta del primo di una serie di Accordi previsti dall'Accordo Generale fra la Repubblica Slovacca e le Chiese registrate e le Società religiose".
OP/ACCORDO EDUCAZIONE/SLOVACCHIA VIS 20040513 (210)

SOCIETÀ SAN PAOLO: FEDELTÀ SPIRITO ORIGINARIO ISTITUTO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale della Società San Paolo, riuniti in questi giorni per riflettere sul tema: "Essere San Paolo oggi vivente. Una Congregazione che si protende in avanti".

Giovanni Paolo II ha ricordato che cinquant'anni orsono, il Fondatore Beato Giacomo Alberione, scriveva: "'La Famiglia Paolina deve essere San Paolo oggi vivente, secondo la mente del Maestro divino. (…) Il tema che avete scelto vi invita, pertanto, a ripartire da Cristo e da San Paolo. Ma" - si è chiesto il Santo Padre - "come ciò può realizzarsi? È ancora il Beato Alberione a indicarvelo: si tratta di conoscere meglio l'Apostolo, imitarne meglio le virtù, pregarlo, amarlo".

"Da questa fedeltà al carisma" - ha continuato il Papa - "dipende il futuro della vostra Congregazione. Impegnatevi ad unire sempre, alla necessaria competenza professionale, una costante ricerca della santità. Siate anzitutto uomini di preghiera e gioiosi testimoni di una indefettibile fedeltà a Cristo. In cima a ogni progetto ci sia Lui, il divin Maestro, verso il quale deve convergere ogni azione apostolica e missionaria in un campo, quello delle comunicazioni sociali, assai importante per la nuova evangelizzazione. Con questo interiore orientamento, in piena fedeltà alla Chiesa e ai suoi Pastori, potrete compiere un approfondito lavoro di attualizzazione della preziosa eredità spirituale, dottrinale ed apostolica che il Fondatore vi ha lasciato".

Il Papa ha concluso il suo discorso affermando: "Ecco, carissimi, il vostro impegnativo programma apostolico. Se lo svolgerete con costante fedeltà allo spirito originario del vostro Istituto, offrirete un prezioso contributo alla missione della Chiesa nel terzo millennio".
AC/…/SOCIETÀ SAN PAOLO VIS 20040513 (290)

mercoledì 12 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Filippo Santoro, finora Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Vescovo di Petrópolis (superficie: 2.880; popolazione: 760.000; cattolici: 595.000; sacerdoti: 109; religiosi: 459), Brasile. Il Vescovo Santoro succede al Vescovo José Carlos de Lima Vaz, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Rafael Llano Cifuentes, finora Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Vescovo di Nova Friburgo (superficie: 10.086; popolazione: 620.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 74; religiosi: 76; diaconi permanenti: 15), Brasile.

- Ha nominato il Sacerdote Paulo Francisco Machado, finora Rettore del Seminario Diocesano di Petrópolis (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Juiz de Fora (superficie: 10.737; popolazione: 667.000; cattolici: 533.000; sacerdoti: 118; religiosi: 212; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 ad Andorinhas (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

- Ha nominato il Vescovo Marie-Daniel Dadiet, finora Vescovo di Katiola (Costa d'Avorio), Arcivescovo Metropolita di Korhogo (superficie: 22.595; popolazione: 687.819; cattolici: 25.819; sacerdoti: 37; religiosi: 70), Costa d'Avorio.

- Ha nominato il Reverendo Ignace Bessi Dogbo, finora Vicario Generale della Diocesi di Yopougon e Parroco della Cattedrale (Costa d'Avorio), Vescovo di Katiola (superficie: 32.835; popolazione: 544.776; cattolici: 51.075; sacerdoti: 44; religiosi: 47), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto è nato a Niangon-Adjamé (Costa d'Avorio) nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20040512 (250)

SALUTO BAMBINI PRIMA COMUNIONE E PREGHIERE PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi e della lettura della sintesi della catechesi in lingua italiana, francese, inglese, spagnola, tedesca e portoghese, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai 15.000 fedeli presenti in Piazza San Pietro nelle suddette lingue ed anche in neerlandese, croato, slovacco e polacco.

Giovanni Paolo II ha salutato i connazionali ed ha detto anche: "Oggi mi rallegro in modo particolare per la presenza di un numeroso gruppo di bambini della Prima Comunione, della Chiesa di San Stanislao, a Roma. Affido a Dio tutti i bambini che in questo tempo per la prima volta ricevono Cristo nei loro cuori. Auguro loro di coltivare lo spirito di fede dei loro Genitori e dei loro cari. Imparino ad amare Gesù con tutta la loro vita, e con l'aiuto della Madonna perseverino sempre nella fede".

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua italiana ed i rappresentanti dell'Associazione "Rondine-Cittadella della pace", accompagnati dai Vescovi delle Diocesi toscane, il Papa ha detto: "A loro e a tutti i presenti rinnovo l'invito di pregare per la pace nel mondo, specialmente in Iraq e nel Medio Oriente. Col sostegno della Comunità Internazionale, possano quelle care popolazioni incamminarsi decisamente sulla strada della riconciliazione, del dialogo e della cooperazione".

Nelle parole conclusive rivolte ai giovani, agli sposi novelli ed ai malati, il Santo Padre, ricordando che domani ricorre la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Fatima, ha detto: "Carissimi, vi esorto a rivolgervi incessantemente e con fiducia alla Madonna, affidando a Lei ogni vostra necessità".
AG/SALUTI/… VIS 20040512 (270)

UDIENZA GENERALE: DIO CI LIBERA TIMORE MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 29: "Ringraziamento per la liberazione dalla morte!".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Salmo ci invita a rendere grazie a Dio "dopo che in lui si è dissolto l'incubo della morte. Passata, dunque, la notte della morte, sboccia l'alba del nuovo giorno. La tradizione cristiana ha perciò letto questo Salmo come canto pasquale. (…) L'orante si rivolge ripetutamente al 'Signore' - non meno di 8 volte - sia per annunziare che lo loderà, sia per ricordare il grido lanciato verso di Lui nel tempo della prova e il suo intervento liberatore, sia per invocare di nuovo la sua misericordia".

"Le sensazioni oscillano costantemente tra il ricordo dell'incubo attraversato e la gioia della liberazione". - ha proseguito il Pontefice - "Alla morte è subentrata la prospettiva della vita che continua".

Il Santo Padre ha ricordato che il Salmo "dimostra così che non dobbiamo mai lasciarci irretire dal groviglio oscuro della disperazione, quando sembra che ormai tutto sia perduto. Certo, non bisogna neppure cadere nell'illusione di salvarsi da soli, con le proprie risorse. Il Salmista, infatti, è tentato dalla superbia e dall'autosufficienza: 'Nella mia prosperità ho detto: Nulla mi farà vacillare!'".

"Anche i Padri della Chiesa" - ha precisato ancora il Papa - "si sono soffermati su questa tentazione che si insinua nel tempo del benessere, e hanno visto nella prova un richiamo divino all'umiltà".

Giovanni Paolo II ha concluso la catechesi affermando: "L'aspirazione alla vittoria si è tuttavia, malgrado tutto, mantenuta sempre ed è diventata, alla fine, una speranza di risurrezione. La soddisfazione di questa potente aspirazione è stata pienamente assicurata con la risurrezione di Cristo, per la quale non ringrazieremo mai abbastanza Dio".
AG/SALMO 29/… VIS 20040512 (320)

martedì 11 maggio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo William Joseph Levada, di San Francisco, con l'Arcivescovo emerito John Raphael Quinn e con gli Ausiliari, Vescovo John Charles Wester e Vescovo Ignatius C. Wang.

- Il Vescovo Tod David Brown, di Orange in California, con l'Ausiliare Vescovo Dominic Mai Luong.

- Il Vescovo Gerald Richard Barnes, di San Bernardino.
AL/…/… VIS 20040511 (90)

ISTRUZIONE "LA CARITÀ DI CRISTO VERSO I MIGRANTI"


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2004 (VIS). Venerdì 14 maggio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti "Erga migrantes Caritas Christi" (La carità di Cristo verso i migranti). Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/ISTRUZIONE MIGRANTI/HAMAO VIS 20040511 (100)

XL ANNIVERSARIO PONTIFICIO CONSIGLIO DIALOGO INTER-RELIGIOSO
CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2004 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso annuncia che dal 14 al 19 maggio prossimo, avrà luogo l'Assemblea Plenaria in occasione della celebrazione del 40° anniversario di istituzione, ad opera di Papa Paolo VI, (19 maggio 1964), con il nome di Segretariato per i non Cristiani.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II con la Costituzione Apostolica "Pastor Bonus" sulla Curia Romana (1988), cambiò la denominazione in "Pontificio Consiglio per il dialogo Inter-Religioso", col compito di favorire e regolare "i rapporti con i membri ed i gruppi delle religioni che non sono comprese sotto il nome cristiano ed anche con coloro che in qualche modo sono dotati di senso religioso". (Articolo 159).

Il Pontificio Consiglio, di cui è Presidente l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M.Afr., si compone di Membri nominati dal Santo Padre per un periodo di cinque anni. Il Pontificio Consiglio conta anche tre Cardinali della Curia Romana e sette Cardinali provenienti da altri paesi del mondo. Arcivescovi e Vescovi di paesi abitati in maggioranza da popolazioni appartenenti a diverse tradizioni religiose, sono stati invitati a presentare le loro riflessioni sui quaranta anni di dialogo inter-religioso nella Chiesa Cattolica.

Basandosi sul rapporto dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Dicastero, relativo alle attività del Pontificio Consiglio dopo l'ultima Assemblea Plenaria, i partecipanti alle discussioni di gruppo dedicheranno particolare attenzione ai seguenti temi: Come viene percepito il dialogo inter-religioso nel mondo di oggi? Quali mezzi usare per diffondere il dialogo inter-religioso? Come trasmettere il messaggio del dialogo inter-religioso? Quali problemi si incontrano? Come configurare il dovere di proclamare Gesù Cristo Signore e Salvatore nel dialogo con le altre religioni?

Dalle 16:30 alle 18:30 del 19 maggio prossimo, giorno del 40° anniversario di fondazione, si svolgerà una sessione pubblica presso l'Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana alla quale interverranno l'Arcivescovo Fitzgerald che pronuncerà la prolusione ed il Cardinale Francis Arinze, Presidente emerito del Dicastero ed attualmente nuovo Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che interverrà sul tema: "Quaranta anni di impegno teologico e dialogico".

Un'altra cerimonia commemorativa sarà organizzata dal "Gen Rosso", complesso musicale del Movimento dei Focolari, che la sera del 18 maggio, giorno dell'84° compleanno del Santo Padre Giovanni Paolo II, presenterà nell'aula Paolo VI uno spettacolo ispirato ai Salmi.
CON-DIR/XL ANNIVERSARIO/FITZGERALD VIS 20040511 (390)

CANONIZZAZIONE DI SEI BEATI DOMENICA 16 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2004 (VIS). Domenica 16 maggio, VI Domenica di Pasqua, alle ore 10:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione di sei Beati.

I nomi dei futuri Santi sono: Luigi Orione (1872-1940), Presbitero, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e della Congregazione delle Piccole Serve Missionarie della Carità; Annibale Maria di Francia (1851-1927), Presbitero, Fondatore delle Congregazioni dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Suore Figlie del Divino Zelo; Josep Manyanet y Vives (1833-1901), Presbitero, Fondatore delle Congregazioni dei Figli della Sacra Famiglia Gesù, Maria e Giuseppe e delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth; Nimatullah Kassab Al-Hardini (1808-1858), Presbitero, dell'Ordine Libanese Maronita; Paola Elisabetta Cerioli (1816-1865), Religiosa, Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia e della Congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo; Gianna Beretta Molla (1922-1962), madre di famiglia.
OCL/CANONIZZAZIONE/… VIS 20040511 (160)

RICERCARE NUOVE VIE PER L'ANNUNCIO DEL VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Generale delle Pontificie Opere Missionarie, che mediante l'animazione missionaria, ha detto il Papa, collaborano "a portare la 'Buona Novella' fino ai confini del mondo".

Ribadendo che occorre avere "una speciale considerazione" per le popolazioni "del cosiddetto Terzo Mondo", dove "il dolore è più grande e la necessità più acuta", il Santo Padre ha affermato: "Voi siete dunque i Cirenei che aiutano il Salvatore a portare la sua Croce in ogni persona che soffre e che muore. Voi siete, a tutti gli effetti, autentici missionari in un mondo ormai globalizzato, in cui la sofferenza per la Verità e la Giustizia oltrepassa ogni confine nazionale".

"Quando vi angustiate per le sofferenze di altri popoli e operate per alleviare il loro grande bisogno di soccorso" - ha proseguito il Pontefice - "voi state pure operando per aiutare i vostri stessi popoli ad uscire dalle strettezze dell'egoismo, dal soffocamento dell'abbondanza e dalla vacuità e da comportamenti, alle volte indegni di esseri umani".

Giovanni Paolo II ha detto ancora: "Mi è di conforto sapere che state provvedendo all'aggiornamento dei vostri Statuti. Questo manifesta la volontà di continuare a compiere la vostra missione di 'misericordia e di pace' sempre più e sempre meglio".

"Scopo dell'Assemblea Generale del vostro Consiglio Superiore" - ha detto infine il Papa - "altro non è se non la ricerca delle vie del Signore per una rinnovata missione nel mondo in continuo mutamento. Vi muove l'ansia di portare amore e misericordia a tutte le persone che ci sono fratelli e sorelle nell'unica famiglia umana. Vi esorto, perciò, a collaborare, come già state facendo, con la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, per una continua ricerca di 'nuove vie' per il Vangelo. L'animazione e la cooperazione missionaria sono, in definitiva, la ragione d'essere della vostra esistenza e l'unico scopo della vostra infaticabile 'preoccupazione per tutte le Chiese', in vista della salvezza del mondo".
AC/…/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE VIS 20040511 (340)

TELEGRAMMA PER LE VITTIME ATTENTATO STADIO DI GROZNY


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2004 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma di cordoglio inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, per le vittime dell'attentato di domenica scorsa, nello Stadio di Grozny (Cecenia):

"Profondamente addolorato alla notizia del grave attentato nello Stadio di Grozny, che ha causato molte vittime, il Sommo Pontefice esprime sentimenti di vivo cordoglio ai familiari e ai superstiti. Nell'affidare alla misericordia divina le anime di quanti sono tragicamente periti, come pure tutte le vittime della violenza, Sua Santità assicura la sua preghiera perché anche la Cecenia, con il contributo di tutti, possa trovare la strada del dialogo e della riconciliazione".
TGR/ATTENTATO STADIO/GROZNY:SODANO VIS 20040511 (120)

lunedì 10 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Mario Zenari, finora Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Burkina Faso e Niger, Nunzio Apostolico in Sri Lanka.

Sabato 8 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Monsignore René Rebolledo Salinas, finora Vicario Generale della Diocesi di Villarrica (Cile), Vescovo di Osorno (superficie: 9.236; popolazione: 211.309; cattolici: 113.159; sacerdoti: 41; religiosi: 96; diaconi permanenti: 7), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Cunco (Cile), nel 1958 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984.
NN:NER/…/ZENARI:REBOLLEDO VIS 20040510 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Roger Michael Mahony, Arcivescovo di Los Angeles, con gli Ausiliari, Vescovo Thomas J. Curry; Vescovo Gabino Zavala; Vescovo Gerald E. Wilkerson; Vescovo Edward William Clark; Vescovo Oscar Azarcon Solis; Vescovo Joseph M. Sartoris, già Ausiliare della medesima Arcidiocesi.

- Il Vescovo Robert Henry Brom, di San Diego, con l'Ausiliare Vescovo Salvatore Joseph Cordileone.

- Il Vescovo John Thomas Steinbock, di Fresno.

- Il Vescovo Sarhad Yawsip Jammo, di Saint Peter the Apostle of San Diego dei Caldei.

- Il Vescovo Sylvester D. Ryan, di Monterey in California.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, Presidente dell'Istituto Toniolo.

Sabato 8 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Monsignore Francesco Follo, Osservatore Permanente dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.).
AL:AP/…/… VIS 20040510 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Roger Michael Mahony, Arcivescovo di Los Angeles, con gli Ausiliari, Vescovo Thomas J. Curry; Vescovo Gabino Zavala; Vescovo Gerald E. Wilkerson; Vescovo Edward William Clark; Vescovo Oscar Azarcon Solis; Vescovo Joseph M. Sartoris, già Ausiliare della medesima Arcidiocesi.

- Il Vescovo Robert Henry Brom, di San Diego, con l'Ausiliare Vescovo Salvatore Joseph Cordileone.

- Il Vescovo John Thomas Steinbock, di Fresno.

- Il Vescovo Sarhad Yawsip Jammo, di Saint Peter the Apostle of San Diego dei Caldei.

- Il Vescovo Sylvester D. Ryan, di Monterey in California.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, Presidente dell'Istituto Toniolo.

Sabato 8 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Monsignore Francesco Follo, Osservatore Permanente dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.).
AL:AP/…/… VIS 20040510 (100)

VISITA UFFICIALE A LONDRA ARCIVESCOVO LAJOLO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2004 (VIS). Il Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Su invito del Governo del Regno Unito, Sua Eccellenza Monsignore Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, si recherà in visita ufficiale a Londra, nei giorni 11-13 maggio 2004. Nel corso della permanenza, Sua Eccellenza Monsignor Lajolo incontrerà diverse Autorità di Governo, tra cui il Segretario di Stato degli Affari Esteri e del Commonwealth, Signor Jack Straw ed il Cancelliere dello Scacchiere, Signor Gordon Brown, e farà visita alle due Camere del Parlamento. Avrà colloqui inoltre con l'Arcivescovo di Westminster, l'Eminentissimo Cardinale Cormac Murphy-O'Connor e con l'Arcivescovo di Canterbury, il Dottor Rowan Williams".
OP/VISITA UFFICIALE/LONDRA:LAJOLO VIS 20040510 (130)

MADONNA VICINA VICENDE UMANE ESPRIME MATERNITÀ SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2004 (VIS). Prima della recita del "Regina Coeli" questa mattina con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che il mese di maggio il Popolo di Dio "sente il bisogno di intensificare la propria devozione verso Maria, la cui presenza materna è sostegno per i cristiani e per il mondo intero".

Il suo "fiat", ha affermato il Pontefice, a divenire la Madre del Redentore, l'ha resa madre spirituale di tutta l'umanità. "E la Madonna esprime la sua maternità 'nella sua singolare vicinanza all'uomo ed a tutte le sue vicende'. Oh se gli esseri umani avvertissero questo dono straordinario! Quanto più facilmente si sentirebbero fratelli, rinunciando all'odio e alla violenza per aprire il cuore al perdono delle offese ricevute e al rispetto senza riserve della dignità di ogni persona".

Giovanni Paolo II ha aggiunto che il 13 maggio "ricorderemo l'apparizione della Vergine a Fatima e il suo appello alla conversione. Preghiamo, (…) perché anche gli uomini di questa nostra epoca accolgano il pressante invito di Colei che con amore veglia sulla Chiesa e sul mondo".

Al termine della recita del Regina Coeli, Giovanni Paolo II ha fatto riferimento alla "Maratona di primavera" promossa dalle scuole cattoliche della Diocesi di Roma ed ha ricordato che iniziative simili si svolgono in altre città.

Nelle parole di saluto rivolte agli insegnanti e agli alunni, il Papa ha detto: "Purtroppo, tanti bambini del mondo sono privi dell'istruzione primaria, e finiscono per essere sfruttati come manodopera. Lo ricorderà il Congresso mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, che avrà luogo nei prossimi giorni a Firenze. Auspico che tale incontro contribuisca a promuovere il fattivo riconoscimento dei diritti dell'infanzia".

Infine il Papa ha ricordato la ricorrenza oggi della "festa della mamma" ed ha affermato: "La Madre di Gesù protegga e sostenga tutte le mamme del mondo".
ANG/MARIA:DIRITTI INFANZIA/… VIS 20040510 (330)

VIAGGIO DEL CARDINALE KASPER IN ROMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si è recato oggi in visita a Bucarest (Romania), dove domani incontrerà Sua Beatitudine Teoctist, Patriarca della Chiesa Ortodossa Rumena ed altre Autorità civili e religiose e riceverà un Dottorato "honoris causa" presso l'Università di Babes-Bolyai.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, reso pubblico questa mattina, precisa che il Cardinale Kasper sarà ospite domani a pranzo di Sua Beatitudine Teoctist nella residenza patriarcale. L'incontro si inaugurerà con una "paraclisi". Il Cardinale Kasper sarà latore di uno speciale messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II e di un dono per Sua Beatitudine Teoctist, nella ricorrenza del quinto anniversario del loro storico incontro a Bucarest, il 6 maggio 1999. Sua Beatitudine Teoctist restituì la visita al Pontefice nell'ottobre del 2002.

"Durante la visita" - si legge nel Comunicato - "Sua Eminenza il Cardinale Kasper avrà incontri con i cattolici latini, i greco-cattolici di Romania, ed esponenti del Governo. Il 13 maggio egli si trasferirà a Cluj-Napoca dove riceverà un dottorato 'honoris causa' presso l'Università di Babes-Bolyai. L'Università comprende quattro Facoltà di Teologia ortodossa, latina, greco-cattolica e protestante, oltre ad un istituto di Studi Giudaici. (…) Sua Eminenza pronuncerà la Conferenza inaugurale dal titolo: 'L'Ortodossia e la Chiesa cattolica a quarant'anni dal Decreto Conciliare 'Unitatis redintegratio'. Nel programma di Cluj-Napoca è anche compresa una visita di Sua Eminenza all'Università Lucian Blaga".
CON-UC/VISITA ROMANIA/KASPER VIS 20040510 (260)

MESSAGGIO PARTECIPANTI INCONTRO ECUMENICO INSIEME EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti all'Incontro Ecumenico "Insieme per l'Europa" in corso oggi a Stuttgart (Repubblica Federale di Germania), al quale sono intervenuti i Rappresentanti di 175 movimenti e comunità cattoliche, evangeliche, ortodosse e anglicane, in collegamento con 158 città europee.

Il Papa scrive che, in questa Giornata europea dell'incontro e del dialogo, "i cristiani in Europa si riuniscono per riflettere sulle radici cristiane e sul futuro del loro continente alla luce del Vangelo".

Ribadendo che la fede cristiana "rappresenta però anche il presente e il futuro dell'Europa", Giovanni Paolo II ricorda che: "i numerosi testimoni della fede che sono caduti vittima delle sanguinose e dolorose persecuzioni della storia europea del XX secolo rappresentano un'eredità comune per le confessioni cristiane. Possa questa eredità rafforzare il desiderio di unità tra i cristiani europei e il loro impegno a favore dell'opera di evangelizzazione!".

I cristiani riuniti a Stuttgart, continua il Pontefice, "testimoniano che il Vangelo li ha portati a superare il nazionalismo egoistico e a vedere nell'Europa una famiglia di popoli, ricca di molteplicità culturale e di esperienze storiche, ma, al contempo, unita in una sorta di comunanza di destini. È questa la consapevolezza di cui ha bisogno l'Europa di domani per partecipare ai grandi eventi ai quali è chiamata dalla storia. (…) Il dialogo ecumenico contribuisce in modo decisivo a sviluppare una consapevolezza europea fondata sulla fede cristiana".

"L'Europa unita, tuttavia, non può pensare solo a se stessa e rinchiudersi entro i suoi confini e nel suo benessere. L'Europa è chiamata a servire il mondo, specialmente le sue parti più povere e dimenticate come l'Africa, in particolare, caratterizzata da tanti problemi gravosi. Non è possibile costruire una casa comune europea senza preoccuparsi del bene generale dell'umanità".

Il Papa conclude il Messaggio ribadendo che: "L'Europa ha bisogno dell'impegno e dell'entusiasmo dei cristiani, soprattutto dei più giovani, per ricevere la Buona Novella del Vangelo di Gesù Cristo. (…) La nuova evangelizzazione dà un'anima all'Europa e aiuta il continente a non vivere più per se stesso ed entro i propri confini, bensì a costruire un'umanità più umana, rispettosa della vita, e a realizzare una presenza generosa nei teatri del mondo".
GPII-LETTERA/INCONTRO ECUMENICO EUROPA/… VIS 20040510 (380)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE O'BRIEN


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato che venerdì 14 maggio, alle ore 18:30, il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, Arcivescovo Metropolita di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia), prenderà possesso del Titolo dei Santi Gioacchino ed Anna al Tuscolano, in Viale Bruno Rizzieri, 120, Roma.
OCL/CHIESA TITOLARE/O'BRIEN VIS 20040510 (70)

AVANZAMENTO SOCIETÀ UMANA LEGATO PROGRESSO CULTURA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto gli Ambasciatori di diversi Paesi presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.), ai quali ha detto, esprimendosi in inglese e in francese, di pregare affinché: "le organizzazioni internazionali come l'U.N.E.S.C.O. rimangano elemento essenziale nell'edificazione di una autentica cultura fondata sulla pace, la giustizia e l'equità".

"L'avanzamento della società umana è direttamente legato al progresso della cultura" - ha detto ancora il Pontefice - "L'umanità, infatti, vive un'autentica vita umana grazie alla cultura, un'importante espressione della quale la troviamo nelle arti e nelle scienze".

Il Papa ha ricordato che: "la Chiesa è sempre stata amica delle arti e delle scienze. In verità, il patrimonio artistico mondiale è un tesoro di creatività umana. (…) La Chiesa ha costantemente fatto ricorso alle belle arti per celebrare il dono della vita e particolarmente i suoi riti sacri in maniera degna, giusta e bella". Il Santo Padre ha ugualmente sottolineato il sostegno della Chiesa a favore delle arti e delle scienze, "in particolare per quanto attiene alla promozione della dignità e del valore della vita umana".

Nella Chiesa, ha detto ancora il Pontefice, tale incoraggiamento "si è espresso concretamente attraverso la creazione di numerose istituzioni quali la Pontificia Accademia delle Scienze, che ha celebrato recentemente il quarto centenario, la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e la Pontificia Accademia per la Vita".

"Purtroppo" - ha concluso Giovanni Paolo II - "in questi tempi difficili, constatiamo frequentemente che il nostro progresso è minacciato dai mali della guerra, della povertà, del razzismo e dallo sfruttamento degli altri. Queste influenze nefaste non solamente pesano sulla nostra esistenza umana ma ostacolano ugualmente la nostra capacità di costruire un mondo migliore".
AC/ARTI:SCIENZE/UNESCO VIS 20040510 (300)

venerdì 7 maggio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Niger e Burkina Faso.

- L'Arcivescovo Antonio Arcari, Nunzio Apostolico in Honduras.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Leonard Paul Blair, di Toledo (Ohio), con l'Ausiliare Vescovo Robert William Donnelly.

- Il Vescovo Thomas J. Tobin, di Youngstown (Ohio).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
Nel tardo pomeriggio è in programma che il Papa riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040507 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Ordinariato Militare degli Stati Uniti d'America (sacerdoti: 936; religiosi: 281; diaconi permanenti: 55):

- Il Monsignore Richard Brendan Higgins finora Cappellano dell'Accademia dell'Aviazione Militare a Colorado Springs. Il Vescovo eletto è nato a Longford (Irlanda) nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.

- Il Monsignore Joseph Walter Estabrook finora Cappellano della Marina a Pearl Harbor. Il Vescovo eletto è nato a Kingston (New York, Stati Uniti d'America), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.
NEA/…/HIGGINS:ESTABROOK VIS 20040507 (100)

ARCIVESCOVO FOLEY FEDERAZIONE MONDIALE PUBBLICITARI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha preso ieri la parola a Santiago del Cile (Cile), al Congresso Internazionale della Federazione Mondiale dei Pubblicitari, dedicando il suo intervento al Documento "Etica nella Pubblicità", pubblicato dal suo Dicastero nel 1997.

La sezione iniziale del Documento, ha precisato l'Arcivescovo Foley, enumera "I vantaggi della pubblicità", quali "la promozione di una competizione onesta ed eticamente responsabile che contribuisce alla crescita economica, alla possibilità di scelta e all'autentico sviluppo umano", e "la promozione di un'attività moralmente sana". La pubblicità "contribuisce ad ampliare le conoscenze, a contenere i prezzi e, solitamente, a creare più posti di lavoro". L'Arcivescovo ha affermato successivamente che: "la libertà di pubblicità nell'ambito della politica" è parimenti importante per "fornire informazioni ai cittadini relativamente ai candidati e ai loro programmi".

Riguardo agli effetti negativi della pubblicità, il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha affermato: "personalmente ritengo che l'aspetto più negativo della pubblicità sia quello di indurre le persone a credere che avere sia più importante di essere".

L'Arcivescovo Foley ha quindi citato tre principi di particolare importanza, il primo dei quali è: "Essere è meglio che avere", poiché "la nostra dignità umana proveniente da Dio non si fonda sulla proprietà", ed ha esortato i pubblicitari a mai "umiliare i poveri, anche inconsciamente".

Il secondo principio, ha proseguito l'Arcivescovo Foley, è che "ogni persona ha diritto al rispetto", mentre invece "spesso i media in generale e la pubblicità in particolare" riducono gli uomini e le donne a "simboli sessuali".

Infine il Capo del Dicastero ha ricordato che: "il terzo principio etico nelle comunicazioni è il bene comune. L'aspetto etico della campagna politica è un fattore di crescente preoccupazione nelle società democratiche (…), quando la pubblicità, invece di esporre onestamente e imparzialmente le opinioni di un candidato, travisa le opinioni degli avversari e ingiustamente attacca la loro reputazione".
CON-CS/ETICA:PUBBLICITÀ/CILE:FOLEY VIS 20040507 (310)

MEMBRI "PAPAL FOUNDATION" IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina, in occasione della visita annuale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 52 membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America e della quale fanno parte alcuni Cardinali e Vescovi. "Vi sono molto grato" - ha detto il Papa - "per il vostro costante sostegno al mio ministero pastorale nella Chiesa universale".

La "Papal Foundation" è un fondo di investimento di milioni di dollari, istituita per garantire alla Santa Sede una fonte stabile di entrate. Ogni anno i Membri consegnano al Pontefice un assegno destinato ad opere caritative, il cui importo rappresenta gli interessi maturati dal fondo.

Il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso in lingua inglese dicendo ai Membri che: "La vostra fedeltà e dedizione alla 'Papal Foundation', attraverso il generoso dono del vostro tempo, talento e risorse finanziarie, è un concreto esempio del vostro amore e sollecitudine verso la Chiesa ed il Successore di Pietro. Mentre fate ritorno in patria, affido tutti voi alla protezione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, e cordialmente impartisco la Benedizione Apostolica a voi e alle vostre famiglie in segno di gioia e pace nel Signore Risorto".
AC/PAPAL FOUNDATION/… VIS 20040507 (210)

UCRAINA PONTE DI POPOLI E CULTURE DIVERSE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere le Lettere Credenziali del Signor Grygorii Fokovych Khoruzhyi, nuovo Ambasciatore d'Ucraina presso la Santa Sede, ha affermato: "A ragione il Popolo ucraino, per le tradizioni e per la cultura che lo caratterizzano, si sente parte dell'Europa e desidera tessere un rapporto più intenso con le altre Nazioni del Continente, conservando le caratteristiche politiche e culturali che lo contraddistinguono".

"L'Ucraina" - ha proseguito il Pontefice - "potrà meglio assolvere alla sua missione di incontro fra popoli e culture differenti, se manterrà intatta la propria peculiare fisionomia. Continuando ad operare alacremente in campo spirituale e sociale, politico ed economico, potrà divenire un significativo laboratorio di dialogo, di sviluppo e di cooperazione con e per tutti".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Il Vangelo ne ha plasmato la vita, la cultura e le istituzioni, per cui oggi è grande la responsabilità dell'Ucraina nel comprendere, difendere e promuovere la propria eredità cristiana, tratto distintivo della Nazione, non intaccato in profondità neppure dalla funesta dittatura del comunismo".

Ricordando che il Governo del Paese persegue una politica di libertà religiosa, il Papa ha espresso l'auspicio che "si arrivi presto a una definizione giuridica delle Chiese, su un piano di effettiva parità fra tutte, e si trovino, al tempo stesso, onorevoli intese sull'insegnamento religioso, sul riconoscimento statale della teologia come disciplina universitaria. L'auspicio è inoltre che vengano stipulati accordi soddisfacenti nel più delicato ambito della restituzione dei beni ecclesiastici durante la dittatura comunista".

Il 5 maggio scorso, nel corso di una cerimonia svoltasi in Ucraina, alla quale è intervenuto l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, le Autorità del Governo ucraino hanno consegnato alla Chiesa cattolica l'edificio un tempo residenza del Vescovo cattolico di Leopolis, confiscato durante il regime comunista.

Infine, della situazione religiosa, il Papa ha detto: "Non posso non considerare che i discepoli di Cristo si presentano purtroppo ancora divisi e ciò è percepito con un certo rammarico dall'insieme della Comunità ucraina. Il dialogo ecumenico è però in corso ed impegna ad intese sempre più strette, nel rispetto reciproco e nella ricerca costante dell'unità voluta da Cristo. Che questo dialogo sincero e lungimirante prosegua e anzi si intensifichi grazie al contributo di tutti!".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso sottolineando che la Chiesa cattolica in Ucraina "dall'indipendenza del Paese ad oggi (…), ha conosciuto una promettente primavera di speranza e, in ogni sua componente, è animata dall'anelito di pervenire alla piena unità con tutti i cristiani".
CD/CREDENZIALI/UCRAINA:KHORUZHYI VIS 20040507 (430)

UCRAINA PONTE DI POPOLI E CULTURE DIVERSE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere le Lettere Credenziali del Signor Grygorii Fokovych Khoruzhyi, nuovo Ambasciatore d'Ucraina presso la Santa Sede, ha affermato: "A ragione il Popolo ucraino, per le tradizioni e per la cultura che lo caratterizzano, si sente parte dell'Europa e desidera tessere un rapporto più intenso con le altre Nazioni del Continente, conservando le caratteristiche politiche e culturali che lo contraddistinguono".

"L'Ucraina" - ha proseguito il Pontefice - "potrà meglio assolvere alla sua missione di incontro fra popoli e culture differenti, se manterrà intatta la propria peculiare fisionomia. Continuando ad operare alacremente in campo spirituale e sociale, politico ed economico, potrà divenire un significativo laboratorio di dialogo, di sviluppo e di cooperazione con e per tutti".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Il Vangelo ne ha plasmato la vita, la cultura e le istituzioni, per cui oggi è grande la responsabilità dell'Ucraina nel comprendere, difendere e promuovere la propria eredità cristiana, tratto distintivo della Nazione, non intaccato in profondità neppure dalla funesta dittatura del comunismo".

Ricordando che il Governo del Paese persegue una politica di libertà religiosa, il Papa ha espresso l'auspicio che "si arrivi presto a una definizione giuridica delle Chiese, su un piano di effettiva parità fra tutte, e si trovino, al tempo stesso, onorevoli intese sull'insegnamento religioso, sul riconoscimento statale della teologia come disciplina universitaria. L'auspicio è inoltre che vengano stipulati accordi soddisfacenti nel più delicato ambito della restituzione dei beni ecclesiastici durante la dittatura comunista".

Il 5 maggio scorso, nel corso di una cerimonia svoltasi in Ucraina, alla quale è intervenuto l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, le Autorità del Governo ucraino hanno consegnato alla Chiesa cattolica l'edificio un tempo residenza del Vescovo cattolico di Leopolis, confiscato durante il regime comunista.

Infine, della situazione religiosa, il Papa ha detto: "Non posso non considerare che i discepoli di Cristo si presentano purtroppo ancora divisi e ciò è percepito con un certo rammarico dall'insieme della Comunità ucraina. Il dialogo ecumenico è però in corso ed impegna ad intese sempre più strette, nel rispetto reciproco e nella ricerca costante dell'unità voluta da Cristo. Che questo dialogo sincero e lungimirante prosegua e anzi si intensifichi grazie al contributo di tutti!".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso sottolineando che la Chiesa cattolica in Ucraina "dall'indipendenza del Paese ad oggi (…), ha conosciuto una promettente primavera di speranza e, in ogni sua componente, è animata dall'anelito di pervenire alla piena unità con tutti i cristiani".
CD/CREDENZIALI/UCRAINA:KHORUZHYI VIS 20040507 (430)

giovedì 6 maggio 2004

ALLE GUARDIE SVIZZERE: SIATE FEDELI ALLA VOSTRA MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2004 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha ricevuto le trentatré nuove reclute del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia che questo pomeriggio presteranno giuramento, accompagnati dai familiari.

Nel suo discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Santo Padre ha espresso il suo apprezzamento ai Membri del Corpo della Guardia Svizzera: "Per il servizio che rendete al Successore di Pietro e ai suoi collaboratori qui in Vaticano. Si tratta" - ha detto il Santo Padre - "di un impegno esigente e forse talora gravoso, ma del quale Iddio vi renderà merito".

"Siate fedeli alla vostra missione sempre" - ha proseguito il Pontefice - "coltivando con cura quell'ideale di amore a Cristo e alla Chiesa, che le vostre famiglie e le comunità cristiane della Svizzera si sforzano di alimentare costantemente. Come sapete, nei giorni 5 e 6 giugno prossimo a Berna parteciperò, a Dio piacendo, al meeting dei giovani cattolici della Svizzera, ed avrò pure un incontro con gli appartenenti all'Associazione delle ex-Guardie Svizzere. Conto anche sulla preghiera e sul sostegno spirituale di tutti voi".

Giovanni Paolo II ha esortato infine le Guardie Svizzere affinché: "Le persone che incontrate quotidianamente nello svolgimento del vostro umile servizio, i membri della Curia come i pellegrini, vi stimolino ad accogliere il senso autentico della nostra vita: scoprire e far conoscere l'amore di Dio per ognuno!".
AC/GUARDIA SVIZZERA/… VIS 20040506 (250)

AI VESCOVI STATI UNITI: SPIRITUALITÀ DI COMUNIONE E MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto venti Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Detroit e Cincinnati (Stati Uniti d'America), a Roma in Visita "ad Limina Apostolorum" e nel suo discorso ha proseguito le riflessioni iniziate in occasione della precedente Visita dei Vescovi americani, relative al: "legame fra il 'munus sanctificandi' e la spiritualità di comunione e missione".

"Come la sua santità, l'unità della Chiesa è un dono infallibile di Dio ed un costante appello ad una sempre più perfetta comunione nella fede, speranza e amore", ha detto il Santo Padre sottolineando anche che: "La Chiesa vive e realizza la propria missione salvifica come 'corpo', che lo Spirito Santo guida sulla via della verità".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Lo stretto legame fra la santità della Chiesa e la sua unità, è il fondamento di quella spiritualità di comunione e di missione che dobbiamo promuovere all'alba del nuovo millennio. (…) Il Vescovo quale icona di Cristo Buon Pastore, presente in mezzo al suo santo popolo, ha il dovere primario di promuovere ed incoraggiare tale spiritualità".

"La spiritualità di comunione della quale i Vescovi sono chiamati ad essere esempio" - ha proseguito il Pontefice - "condurrà naturalmente ad 'uno stile pastorale sempre più aperto alla collaborazione con tutti'. Ciò esige da voi, in primo luogo, uno stretto contatto con i vostri sacerdoti, i quali, attraverso l'ordinazione sacramentale condividono con voi il sacerdozio di Cristo e la missione apostolica affidata alla sua Chiesa. Mediante i Sacri Ordini, viene affidato ai Vescovi ed ai sacerdoti, il ministero sacerdotale che differisce dal comune sacerdozio di tutti i battezzati 'in essenza e non solo in grado'".

Il Papa ha esortato i Vescovi ad essere per i sacerdoti "come padre e fratello che li ama, li ascolta, li accoglie, li corregge, li sostiene, cerca la loro collaborazione e, per quanto possibile, si preoccupa del loro benessere umano, spirituale, ministeriale e finanziario'. (…) Vorrei offrire una parola di riconoscimento e di lode per la dedizione e l'attento lavoro compiuto da tanti sacerdoti negli Stati Uniti, in particolare, i sacerdoti impegnati nell'affrontare i problemi e le necessità quotidiane del ministero parrocchiale".

"Una spiritualità di comunione", - ha affermato Giovanni Paolo II - "porterà naturalmente frutto nello sviluppo della spiritualità diocesana fondata sui doni particolari e i carismi concessi dallo Spirito Santo per l'edificazione di tutte le Chiese locali".

Il Papa ha esortato i Vescovi a recarsi regolarmente in visita ai Seminari per assicurarsi che essi "formino personalità mature ed equilibrate, uomini capaci di stabilire sani rapporti umani e pastorali, dotati di una solida preparazione teologica e di una ricca vita spirituale e che siano innamorati della Chiesa".

"Un'adeguata formazione alla castità ed al celibato rimane una componente essenziale della formazione in seminario" - ha concluso Giovanni Paolo II - "insieme alla presentazione di una solida e corretta comprensione teologica della Chiesa e del sacerdozio che include una chiara e precisa individuazione di quelle posizioni non compatibili con l'autorevolezza della Chiesa espressa dal Concilio e dai documenti del rinnovamento post-conciliare. Questa responsabilità è di pertinenza del Vescovo come Pastore che si preoccupa del futuro della Chiesa locale, ed è responsabilità che non può essere delegata. (…) Essa richiede una formazione personale continua volta all'approfondimento e all'armonizzazione degli aspetti umani, spirituali, intellettuali e pastorali della vita sacerdotale".
AL/MISSIONE SANTIFICAZIONE/USA VIS 20040506 (590)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Anthony Michael Pilla, di Cleveland.

- Il Vescovo James Anthony Griffin, di Columbus.

- Il Vescovo Robert Daniel Conlon, di Steubenville.

- Il Cardinale Rosalio José Castillo Lara.
AL:/…/… VIS 20040506 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Jean-Luc Brunin, finora Ausiliare di Lille (Francia), Vescovo di Ajaccio (superficie: 8.722; popolazione: 261.500; cattolici: 241.150; sacerdoti: 100; religiosi: 100; diaconi permanenti: 15), Francia.

- Il Vescovo Guy de Kérimel, finora Ausiliare di Nice (Francia), Vescovo Coadiutore di Grenoble (superficie: 7.467; popolazione: 1.145.598; cattolici: 800.000; sacerdoti: 295; religiosi: 893; diaconi permanenti: 24), Francia.
NER:NEC/…/BRUNIN:KÉRIMEL VIS 20040506 (80)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA MAGGIO-GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il programma, reso pubblico oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di maggio e giugno:

MAGGIO

Domenica 16: VI Domenica di Pasqua. Alle ore 10:00 in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Luigi Orione, Annibale Maria Di Francia, Giuseppe Manyanet y Vives, Nimatullah Kassab Al Hardini, Paola Elisabetta Cerioli e Gianna Beretta Molla.

GIUGNO

Sabato 5 e domenica 6: Viaggio Apostolico a Berna (Svizzera).

Giovedì 10: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Alle ore 19:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione alla Basilica di Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

Martedì 29: Solennità dei Santi Pietro e Paolo. Alle ore 18:00, in Piazza San Pietro, Santa Messa con la partecipazione di Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. Benedizione ed imposizione del Pallio ai nuovi Arcivescovi Metropoliti.
GPII-CALENDARIO CELEBRAZIONI/MAGGIO-GIUGNO VIS 20040506 (160)

AI VESCOVI STATI UNITI: SPIRITUALITÀ DI COMUNIONE E MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto venti Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Detroit e Cincinnati (Stati Uniti d'America), a Roma in Visita "ad Limina Apostolorum" e nel suo discorso ha proseguito le riflessioni iniziate in occasione della precedente Visita dei Vescovi americani, relative al: "legame fra il 'munus sanctificandi' e la spiritualità di comunione e missione".

"Come la sua santità, l'unità della Chiesa è un dono infallibile di Dio ed un costante appello ad una sempre più perfetta comunione nella fede, speranza e amore", ha detto il Santo Padre sottolineando anche che: "La Chiesa vive e realizza la propria missione salvifica come 'corpo', che lo Spirito Santo guida sulla via della verità".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Lo stretto legame fra la santità della Chiesa e la sua unità, è il fondamento di quella spiritualità di comunione e di missione che dobbiamo promuovere all'alba del nuovo millennio. (…) Il Vescovo quale icona di Cristo Buon Pastore, presente in mezzo al suo santo popolo, ha il dovere primario di promuovere ed incoraggiare tale spiritualità".

"La spiritualità di comunione della quale i Vescovi sono chiamati ad essere esempio" - ha proseguito il Pontefice - "condurrà naturalmente ad 'uno stile pastorale sempre più aperto alla collaborazione con tutti'. Ciò esige da voi, in primo luogo, uno stretto contatto con i vostri sacerdoti, i quali, attraverso l'ordinazione sacramentale condividono con voi il sacerdozio di Cristo e la missione apostolica affidata alla sua Chiesa. Mediante i Sacri Ordini, viene affidato ai Vescovi ed ai sacerdoti, il ministero sacerdotale che differisce dal comune sacerdozio di tutti i battezzati 'in essenza e non solo in grado'".

Il Papa ha esortato i Vescovi ad essere per i sacerdoti "come padre e fratello che li ama, li ascolta, li accoglie, li corregge, li sostiene, cerca la loro collaborazione e, per quanto possibile, si preoccupa del loro benessere umano, spirituale, ministeriale e finanziario'. (…) Vorrei offrire una parola di riconoscimento e di lode per la dedizione e l'attento lavoro compiuto da tanti sacerdoti negli Stati Uniti, in particolare, i sacerdoti impegnati nell'affrontare i problemi e le necessità quotidiane del ministero parrocchiale".

"Una spiritualità di comunione", - ha affermato Giovanni Paolo II - "porterà naturalmente frutto nello sviluppo della spiritualità diocesana fondata sui doni particolari e i carismi concessi dallo Spirito Santo per l'edificazione di tutte le Chiese locali".

Il Papa ha esortato i Vescovi a recarsi regolarmente in visita ai Seminari per assicurarsi che essi "formino personalità mature ed equilibrate, uomini capaci di stabilire sani rapporti umani e pastorali, dotati di una solida preparazione teologica e di una ricca vita spirituale e che siano innamorati della Chiesa".

"Un'adeguata formazione alla castità ed al celibato rimane una componente essenziale della formazione in seminario" - ha concluso Giovanni Paolo II - "insieme alla presentazione di una solida e corretta comprensione teologica della Chiesa e del sacerdozio che include una chiara e precisa individuazione di quelle posizioni non compatibili con l'autorevolezza della Chiesa espressa dal Concilio e dai documenti del rinnovamento post-conciliare. Questa responsabilità è di pertinenza del Vescovo come Pastore che si preoccupa del futuro della Chiesa locale, ed è responsabilità che non può essere delegata. (…) Essa richiede una formazione personale continua volta all'approfondimento e all'armonizzazione degli aspetti umani, spirituali, intellettuali e pastorali della vita sacerdotale".
AL/MISSIONE SANTIFICAZIONE/USA VIS 20040506 (590)

mercoledì 5 maggio 2004

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati del Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Barthélémy Batantu, emerito di Brazzaville (Repubblica del Congo), il 26 aprile, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo James Leonard Doyle, emerito di Peterborough (Canada), il 22 aprile, all'età di 74 anni.

- L'Arcivescovo Andrea Mariano Magrassi, O.S.B., emerito di Bari-Bitonto (Italia), il 15 aprile, all'età di 73 anni.

- L'Arcivescovo André Makarakiza, M.Afr., emerito di Gitega (Burundi), il 17 aprile, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Joseph Roy, emerito di Mysore (India), il 18 aprile, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Ramon Torrella Cascante, emerito di Tarragona (Spagna), il 22 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Hernando Velásquez Lotero, emerito di Facatativá (Colombia), il 26 aprile, all'età di 77 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040505 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Aldo di Cillo Pagotto, S.S.S., finora Vescovo di Sobral (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Paraíba (superficie: 6.546; popolazione: 1.282.844; cattolici: 1.044.100; sacerdoti: 107; religiosi: 285; diaconi permanenti: 17), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a São Paulo (Brasile) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1977, ha fatto la professione religiosa nell'Istituto dei Sacramentini nel 1985 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997. Succede all'Arcivescovo Marcelo Pinto Carvalheira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/PAGOTTO:CARVALHEIRA VIS 20040505 (100)

DOMANI GIURAMENTO TRENTATRÉ GUARDIE SVIZZERE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2004 (VIS). Domani alle 17:00, nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, trentatré nuovi Alabardieri del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia presteranno Giuramento nel corso di una cerimonia in presenza di Prelati della Curia Romana, dei Membri del Corpo diplomatico e di Autorità civili, militari e religiose della Svizzera.

Alle 7:30 di domani, le Guardie e i loro familiari assisteranno alla Santa Messa celebrata all'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro, dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Alle 8:45, nel Cortile d'Onore della caserma, davanti al Monumento ai Caduti, avrà luogo la cerimonia commemorativa dei caduti del Corpo. Il 6 maggio ricorre infatti l'anniversario della morte di 147 soldati elvetici caduti in difesa del Sommo Pontefice Papa Clemente VII, nel Sacco di Roma invasa dalle truppe dell'Imperatore Carlo V, nel 1527.

La Guardia Svizzera Pontificia, fondata da Papa Giulio II Della Rovere nel 1506, è una compagnia di 110 volontari, reclutati da tutti i cantoni elvetici e organizzati militarmente per la custodia della Sacra Persona del Pontefice Romano e del Palazzo Apostolico.

Alla cerimonia del giuramento, il Comandante del Corpo e tutti gli alabardieri indosseranno l'uniforme di gran gala. I nuovi Alabardieri presteranno giuramento nelle quattro lingue nazionali della Confederazione Svizzera: 23 in tedesco, 7 in francese, 2 in italiano e 1 in lingua romancia.

Il Cappellano della Guardia Svizzera Pontificia darà lettura per intero del Giuramento: "Giuro di servire fedelmente, lealmente e onorevolmente il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II e i suoi legittimi successori, come pure di dedicarmi a loro con tutte le forze, sacrificando, ove occorra, anche la vita per la loro difesa. Assumo del pari questi impegni riguardo al Sacro Collegio dei Cardinali per la durata della Sede vacante. Prometto inoltre al Capitano Comandante e agli altri miei Superiori rispetto, fedeltà e ubbidienza. Lo giuro. Che Iddio e i nostri Santi Patroni mi assistano".

Le nuove reclute, chiamate per nome, si fanno avanti e ciascuna pronuncia il giuramento nella sua lingua davanti alla Bandiera, invocando i Santi Patroni della Guardia Svizzera Pontificia: San Martino di Tours, San Sebastiano e San Niklaus von Flüe, "Defensor Pacis et pater patriae".
GS/CERIMONIA GIURAMENTO/… VIS 20040505 (360)

SIAMO PARTE SAPIENTE PROGETTO SCATURITO AMORE DEL PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico della Lettera di San Paolo ai Colossesi: "Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti".

Giovanni Paolo II ha ricordato che la liturgia dei Vespri presenta "il mirabile inno cristologico della Lettera ai Colossesi" nella quale "emerge la grandiosa figura di Cristo, Signore del cosmo. (…) 'Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui'. Si dispiega, dunque, nell'universo un disegno trascendente che Dio attua attraverso l'opera del Figlio'".

Il Cantico - ha proseguito il Pontefice - "presenta un'altra funzione di Cristo: Egli è anche il Signore della storia della salvezza, che si manifesta nella Chiesa e si compie nel 'sangue della sua croce', sorgente di pace e di armonia per l'intera vicenda umana. Non è, quindi, soltanto l'orizzonte esterno a noi ad essere segnato dalla presenza efficace di Cristo, ma anche la realtà più specifica della creatura umana, ossia la storia. Essa non è in balia di forze cieche e irrazionali ma, pur nel peccato e nel male, è sorretta e orientata - per opera di Cristo - verso la pienezza".

Il Santo Padre ha precisato che l'inno traccia "uno stupendo affresco dell'universo e della storia, invitandoci alla fiducia. Non siamo un granello di polvere inutile, disperso in uno spazio e in un tempo senza senso, ma siamo parte di un sapiente progetto scaturito dall'amore del Padre".

L'amore gratuito di Dio riemerge, ha concluso il Pontefice, "quando leggiamo che per mezzo di Cristo sono state create tutte le cose". L'Apostolo Paolo parla anche dell'amore di Cristo per gli uomini: "'Egli è il capo del suo corpo, che è la Chiesa', volendo mostrare la sua intima comunione con noi".
AG/CANTICO COLOSSESI/… VIS 20040505 (320)

martedì 4 maggio 2004

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE JUSTIN FRANCIS RIGALI

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2004 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica 9 maggio, alle ore 11:00, il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo Metropolita di Philadelphia (Stati Uniti d'America), prenderà possesso del Titolo di Santa Prisca, Via Santa Prisca, 11, Roma.
OCL/PRESA POSSESSO TITOLO/RIGALI VIS 20040504 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, in udienze separate, cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Daniel Edward Pilarczyk, di Cincinnati, con l'Ausiliare Vescovo Carl K. Moeddel.

- Il Vescovo Carl F. Mengeling, di Lansing.

- Il Vescovo James Henry Garland, di Marquette.

- Il Vescovo Ibrahim Namo Ibrahim, di Saint Thomas the Apostle of Detroit dei Caldei.
AP/…/… VIS 20040504 (80)

IMITAZIONE PONTEFICE SAN PIO V NELLA DEVOZIONE MARIANA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Fernando Charrier, di Alessandria (Italia), in occasione della conclusione, domani 5 maggio, delle celebrazione giubilari per il V centenario della nascita di Papa San Pio V.

Nel Messaggio, datato 1° maggio, il Santo Padre auspica che: "L'intercessione di San Pio V e l'esempio delle sue virtù siano di stimolo per ciascuno a rendere più salda la fede, mantenendola incontaminata e in permanente contatto con le fonti della Rivelazione, e diffondendola nella società per edificare un'umanità aperta a Cristo e protesa alla costruzione della civiltà dell'amore".

Giovanni Paolo II ricorda che il Suo predecessore, nato a Bosco (Alessandria) nel 1504, a 14 anni entrò nell'Ordine dei Predicatori, fu ordinato sacerdote nel 1528, eletto Vescovo nel 1556, creato Cardinale nel 1557 e, all'età di 62 anni, nel 1566, eletto Successore di Pietro. Nel corso del suo Pontificato, San Pio V annoverò San Tommaso d'Aquino nel numero dei Dottori della Chiesa.

"San Pio V" - si legge ancora nel Messaggio di Giovanni Paolo II - "si preoccupò di applicare fedelmente le decisioni del Concilio di Trento: in campo liturgico, con la pubblicazione del Messale Romano rinnovato e del nuovo Breviario; nell'ambito catechetico, affidando soprattutto ai parroci il 'Catechismo del Concilio di Trento'; in materia teologica, introducendo nelle Università la 'Summa' di San Tommaso. Richiamò ai Vescovi il dovere di risiedere in Diocesi per un'attenta cura pastorale dei fedeli, ai religiosi l'opportunità della clausura e al clero l'importanza del celibato e dalla santità di vita".

Infine Giovanni Paolo II sottolinea che: "Lo zelo apostolico, la costante tensione alla santità, l'amore alla Vergine, che caratterizzarono l'esistenza di San Pio V siano per tutti stimolo a vivere con più intenso impegno la propria vocazione cristiana. In modo speciale, vorrei invitare ad imitarlo nella filiale devozione mariana, riscoprendo la semplice e profonda preghiera del Rosario che, come ho voluto ricordare nella Lettera apostolica 'Rosarium Virginis Mariae', aiuta a contemplare il mistero di Cristo".
MESS/SAN PIO V/CHARRIER VIS 20040504 (350)

PREGHIERE DEL SANTO PADRE SACERDOTE RAPITO IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dottor Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione:

"L'eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato una lettera all'Ecc.mo Monsignor Jairo Jaramillo Monsalve, Vescovo di Santa Rosa de Osos, in Colombia, con la quale assicura al Presule le preghiere e l'affetto paterno del Santo Padre per il Sacerdote César Darío Peña García, Parroco di Raudal en Valdivia, nel Dipartimento di Antioquia, che dalla metà di marzo si trova in mano ad ignoti sequestratori".

"Il Papa incoraggia il Vescovo ed i Sacerdoti della Diocesi a continuare con coraggio e speranza nel loro impegno di evangelizzazione, e li invita ad attendere con costanza ai bisogni spirituali e sociali dei fedeli loro affidati".

"Il Sommo Pontefice auspica, inoltre, una rapida soluzione del doloroso caso ed augura alla Diocesi e a tutta la società colombiana la gioia e la pace del Signore Risorto".
OP/RAPIMENTO SACERDOTE/COLOMBIA… VIS 20040504 (170)

CARDINALE SCHOTTE INVIATO SPECIALE IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera, redatta in lingua latina e datata 25 aprile, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale emerito del Sinodo dei Vescovi, Inviato Speciale alle celebrazioni del 17° centenario del martirio di San Domnio, Vescovo, Patrono dell'Arcidiocesi di Split-Makarska (Croazia), che avranno luogo a Split nei giorni 6 e 7 maggio 2004.

Accompagneranno il Cardinale Schotte, il Monsignore Ivan Cubelic, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Split-Makarska ed il Monsignor Drago Simundza, Vicario Pastorale della medesima Arcidiocesi.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/SCHOTTE VIS 20040504 (110)

SISTEMI GIURIDICI E RISPETTO VERITÀ INTEGRALE PERSONA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della "World Jurist Association", in Congresso in questi giorni a Roma, e, nel suo discorso in inglese, ha loro ricordato che: "Il tema da voi esaminato è dedicato agli aspetti giuridici di alcuni problemi economici del mondo contemporaneo sempre più globalizzato".

"Perché i sistemi legislativi e gli strumenti giuridici prestino un autentico servizio a tutti gli uomini e le donne, in particolare ai poveri e agli emarginati, essi devono promuovere la verità integrale della persona umana. È perciò di estrema importanza che le varie espressioni del diritto internazionale riconoscano e rispettino quelle verità morali e spirituali necessarie all'adeguata salvaguardia e promozione della dignità e libertà degli individui, dei popoli e delle nazioni. Nella fiduciosa speranza che il vostro lavoro dia un significativo contributo in questo campo, cordialmente invoco su tutti voi le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".
AC/GIURISTI/… VIS 20040504 (170)
Copyright © VIS - Vatican Information Service