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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 6 aprile 2004

LETTERA DEL SANTO PADRE AI SACERDOTI PER GIOVEDÌ SANTO 2004


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2004 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2004, firmata dal Papa in data 28 marzo, in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, portoghese e polacca.

"Quest'appuntamento epistolare" - scrive il Pontefice - "che riveste una speciale dimensione di fraternità per la comune partecipazione al Sacerdozio di Cristo, si colloca nel contesto liturgico di questo giorno santo, caratterizzato da due significativi riti: la Messa del Crisma al mattino, e quella 'in Cena Domini' alla sera".

Il Santo Padre, riflettendo sulla giornata del Giovedì Santo, scrive: "Nell'Ultima Cena 'siamo nati come sacerdoti'. (…) Siamo nati dall'Eucaristia. Quanto affermiamo della Chiesa intera, che cioè 'de Eucharistia vivit', (…), possiamo ben dirlo del Sacerdozio ministeriale: esso trae origine, vive, opera e porta frutto 'de Eucharistia'". Toccando il tema definito "la 'apostolicità dell'Eucaristia'", il Papa scrive ancora: "Il Sacramento eucaristico - come quello della Riconciliazione - è stato da Cristo affidato agli Apostoli e tramandato da essi e dai loro successori di generazione in generazione". Il Santo Padre ricorda successivamente che: "L'Eucaristia, come il Sacerdozio, è un dono di Dio, 'che supera radicalmente il potere dell'assemblea'" e ribadisce che: "L'assemblea dei fedeli, (…), non è in grado da sola né di 'fare' l'Eucaristia né di 'darsi' il ministero ordinato".

Giovanni Paolo II esorta i fedeli a pregare affinché "mai manchino sacerdoti nella Chiesa", ricordando che: "Non è mai sufficiente il numero dei presbiteri (…). In alcune parti del mondo la loro scarsità si avverte oggi con maggiore urgenza (…). Altrove, grazie a Dio, si assiste ad una promettente primavera vocazionale. (…) Prima di ogni altra iniziativa vocazionale" - ribadisce Giovanni Paolo II - "è indispensabile la nostra fedeltà personale. Conta, infatti, la nostra adesione a Cristo, l'amore che nutriamo per l'Eucaristia, il fervore con cui la celebriamo, la devozione con cui l'adoriamo (…). Gesù Sommo Sacerdote continua ad invitare personalmente operai per la sua vigna, ma ha voluto aver bisogno fin dagli inizi della nostra attiva cooperazione".

Il Santo Padre invita ancora i sacerdoti a privilegiare "accanto ad altre iniziative, 'la cura dei ministranti', che costituiscono come un 'vivaio' di vocazioni sacerdotali. Il gruppo di ministranti, ben seguito da voi all'interno della comunità parrocchiale, può percorrere un valido cammino di crescita cristiana, quasi formando una sorta di pre-seminario. Educate la parrocchia, famiglia di famiglie, a vedere nei ministranti i suoi figli, come 'virgulti intorno alla mensa' di Cristo, Pane di vita".

"Avvalendovi della collaborazione delle famiglie più sensibili e dei catechisti," - il Papa esorta ancora i sacerdoti - "seguite con premurosa sollecitudine il gruppo dei ministranti perché, attraverso il servizio all'altare, ciascuno di essi impari ad amare sempre più il Signore Gesù, lo riconosca realmente presente nell'Eucaristia, gusti la bellezza della liturgia. Tutte le iniziative per i ministranti organizzate a livello diocesano o di zone pastorali vanno promosse e incoraggiate, sempre tenendo conto delle diverse fasce dì età".

"Ed infine, non dimenticate" - conclude il Pontefice - "che i primi 'apostoli' di Gesù Sommo Sacerdote siete voi: la vostra testimonianza conta più di qualunque altro mezzo e sussidio. Nella regolarità delle celebrazioni domenicali e feriali, i ministranti incontrano voi, nelle vostre mani vedono 'farsi' l'Eucaristia, sul vostro volto leggono il riflesso del Mistero, nel vostro cuore intuiscono la chiamata di un amore più grande. Siate per loro padri, maestri e testimoni di pietà eucaristica e di santità di vita!".

Il testo integrale della Lettera di Giovanni Paolo II ai Sacerdoti può essere consultata selezionando il documento allegato.
GPII-LETTERA AI SACERDOTI/GIOVEDÌ SANTO 2004/… VIS 20040406 (560)

SACERDOTI FEDELI PROPRIA VOCAZIONE ESEMPIO PER I GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2004 (VIS). Questa mattina si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2004, presieduta dal Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero e dall'Arcivescovo Csaba Ternyak, Segretario della medesima Congregazione.

Il Cardinale Castrillón ha detto di voler porre in risalto tre aspetti del contenuto della Lettera: "Innanzitutto l'intima connessione del sacramento dell'Eucaristia con il sacerdozio ordinato. (…) In secondo luogo, Giovanni Paolo II, sottolinea la sacralità e pertanto la insostituibilità del ministero ordinato". A tale riguardo il Porporato ha sottolineato che: "La fede ci fa scoprire che Cristo è presente nel sacerdote per significare al mondo che la riconciliazione operata per mezzo Suo sulla Croce, di cui l'Eucaristia è il frutto, non è un atto circoscritto a un tempo e un luogo determinati, trascende le categorie del divenire umano e si prolunga continuamente nel tempo fino a quando, giunta l'ultima ora della storia, Cristo stesso ritornerà".

Il terzo aspetto, ha rilevato ancora il Cardinale Castrillón, è "la pastorale vocazionale". La preghiera per le vocazioni "deve essere anche accompagnata dall'azione pastorale, volta a far comprendere che la vita è vocazione e che Dio chiama alcuni a seguirlo più da vicino, nella comunione con Lui e nel dono di sé. Perciò" - ha proseguito il Cardinale - "le famiglie cristiane hanno una grande ed insostituibile missione e responsabilità riguardo alle vocazioni e, soprattutto per mezzo delle Parrocchie, vanno aiutate a corrispondervi in maniera consapevole e generosa".

Riferendosi al numero totale del clero nel mondo (inclusi anche i Vescovi e i Diaconi), l'Arcivescovo Ternyak ha precisato che alla fine del 2001, il numero totale era di 439.850, mentre nel 1961 era di 406.509 ed inoltre che il 14% delle parrocchie attuali (216.736 alla fine del 2001) sono state create negli ultimi trenta anni.

"È necessario" - ha affermato l'Arcivescovo Ternyak - "rivolgersi direttamente ai giovani, per proporre la bellezza del sacerdozio cattolico, vissuto da un cuore pieno di amore per Dio e per gli altri, e da uomini che consacrano gioiosamente la propria libertà e il proprio essere al servizio dei fratelli. Uno degli strumenti fondamentali della pastorale vocazionale sono i sacerdoti stessi, con la loro fedeltà alla propria vocazione e con il loro entusiasmo nell'esercizio del ministero. Uomini innamorati dell'Eucaristia, che possono far riscoprire ai giovani l'ardore di una vocazione d'identificazione ontologica con il Cristo, che si dona per la salvezza di tutti e che, nell'Eucaristia, si fa dono".

Al termine della Conferenza Stampa il Cardinale Castrillón ha annunciato che l'ottobre prossimo è in programma un Congresso Mondiale a Malta, dal titolo: "Sacerdoti, forgiatori di santi del terzo millennio".
…/LETTERA SACERDOTI/CASTRILLÓN:TERNYAK VIS 20040406 (450)

lunedì 5 aprile 2004

AI GIOVANI: NON ABBIATE PAURA DI ANDARE CONTROCORRENTE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2004 (VIS). Questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, alla quale hanno partecipato 30.000 fedeli. Prima della celebrazione, Giovanni Paolo II ha benedetto le palme e gli ulivi.

Il Papa ha ricordato nell'omelia che: "Nel clima di gioia, velato di tristezza, che caratterizza la Domenica delle Palme, celebriamo la XIX Giornata Mondiale della Gioventù. Quest'anno essa ha per tema 'Vogliamo vedere Gesù'".

"Sulla Croce Gesù muore per ciascuno e ciascuna di noi." - ha ribadito il Santo Padre - "La Croce è, pertanto, il segno più grande e più eloquente del suo amore misericordioso, l'unico segno di salvezza per ogni generazione e per l'intera umanità".

Ricordando la consegna ai giovani, venti anni or sono, al termine dell'Anno Santo della Redenzione, della "grande Croce di quel Giubileo", il Papa ha affermato: "Da allora la Croce continua ad attraversare numerosi Paesi, in preparazione alle Giornate Mondiali della Gioventù. Durante i suoi pellegrinaggi ha percorso i Continenti: come fiaccola passata di mano in mano, è stata trasportata di Paese in Paese: è diventata il segno luminoso della fiducia che anima le giovani generazioni del terzo millennio".

"Cari giovani" - ha detto ancora il Pontefice alle migliaia di giovani italiani e degli altri paesi del mondo presenti in Piazza San Pietro, nella ricorrenza di questo ventesimo anniversario - "lasciate che rinnovi a voi la stessa consegna di allora: 'Affido a voi la Croce di Cristo! Portatela nel mondo come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità, e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione'".

"Certamente il messaggio che la Croce comunica" - ha proseguito il Pontefice - "non è facile da comprendere nella nostra epoca, in cui il benessere materiale e le comodità sono proposti e ricercati come valori prioritari. Ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare in ogni circostanza il Vangelo della Croce. Non abbiate paura di andare controcorrente!".

Durante la celebrazione è stato ricordato inoltre il conflitto che insanguina il Medio Oriente, e si è pregato per la città santa di Gerusalemme, affinché "il Signore le conceda la pace, porti alla riconciliazione i cristiani che la abitano, la renda luogo di incontro e di dialogo fra i credenti nell'unico Dio". Si è pregato anche in lingua araba per tutti i giovani che sperano in un mondo più abitabile.

Al termine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha salutato, in tedesco, i giovani che hanno partecipato, alla Porta di Brandenburgo, alla Celebrazione Liturgica presieduta dal Cardinale Georg Maximilian Sterzinksy, Arcivescovo di Berlino, per accogliere la Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù. "La Croce" - ha detto il Papa - "partirà ora per attraversare il vostro Paese e per giungere infine a Colonia, dove nell'agosto 2005 si celebrerà la XX Giornata Mondiale della Gioventù. Incoraggio l'intera Chiesa che è in Germania a mobilitarsi per questo grande appuntamento".
HML/DOMENICA PALME:GMG/… VIS 20040404 (500)

domenica 4 aprile 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli deceduti delle scorse settimane:

- Il Vescovo Rafael Caro Bellido, emerito di Jerez de la Frontera (Spagna), il 16 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Miguel D'Aversa, S.D.B., emerito di Humaitá (Brasile), il 20 marzo, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Ricardo Duran Flórez, S.I., Vescovo emerito di Callao (Perù), il 19 marzo, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Luis Aníbal Rodríguez Pardo, emerito di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia), il 26 marzo, all'età di 89 anni.

- L'Arcivescovo Joakim Segedi, Ausiliare emerito di Krizevci (Croazia), il 20 marzo, all'età di 99 anni.

- Il Vescovo Kenneth Edward Untener, di Saginaw (Stati Uniti d'America), il 27 marzo, all'età di 66 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040404 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato; l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Vescovo Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici.

Sabato 3 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Wroclaw (Polonia), presentata dal Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Marian Golebiewski, finora Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (Polonia), Arcivescovo di Wroclaw (superficie: 11.490; popolazione: 1.580.000; cattolici: 1.470.100; sacerdoti: 1.134; religiosi: 1.844), Polonia.

- Ha nominato il Vescovo François-Xavier Yombandje, finora Vescovo di Kaga-Bondoro ed Amministratore Apostolico "Sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" della medesima Diocesi (Repubblica Centroafricana), Vescovo di Bossangoa (superficie: 62.420; popolazione: 498.458; cattolici: 124.615; sacerdoti: 34; religiosi: 56), Repubblica Centroafricana.

- Ha nominato il Reverendo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru Canonista del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.

- Ha nominato il Padre Ubaldo Todeschini, O.S.M., Consigliere del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.

- Ha nominato il Cardinale Franciszek Macharski, Arcivescovo di Kraków (Polonia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 50° anniversario della consacrazione della Basilica di Lisieux (Francia), che avrà luogo l'11 luglio 2004.
RE:NER:NA/…/… VIS 20040404 (230)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Abel Pacheco de la Espriella, Presidente della Repubblica di Costa Rica, e Seguito.

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia).

Sabato 3 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Audrys Juozas Backis, Arcivescovo di Vilnius (Lituania).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
AP/…/… VIS 20040404 (90)

LIBERTÀ RELIGIOSA E PARTECIPAZIONE VITA PUBBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, partecipa alla LX Sessione della Commissione dei Diritti Umani, in corso a Ginevra dal 15 marzo al 23 aprile. Il 1° aprile, l'Osservatore Permanente ha preso la parola dinanzi all'Assemblea riguardo ai diritti civili e politici e all'intolleranza religiosa.

Sul problema della libertà religiosa e sul ruolo della religione nella società, il Nunzio ha ricordato che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promuove la libertà religiosa ed ha ribadito, citando l'Articolo 18: "'Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione", che tale diritto "ha una connotazione individuale ed istituzionale. (…) Gli strumenti giuridici internazionali (…) hanno costantemente affermato il valore e l'importanza della libertà religiosa, fornendo strumenti di salvaguardia contro la discriminazione dei credenti di tutte le religioni".

"Purtroppo" - ha affermato l'Arcivescovo Tomasi - "la libertà religiosa continua ad essere violata in diversi luoghi. Attualmente abbiamo potuto constatare come gruppi non governativi si siano arrogati l'iniziativa di discriminare e di usare la violenza contro minoranze religiose, in molti casi nell'immunità più completa. Luoghi di culto e cimiteri vengono incendiati, devastati e profanati; i credenti vengono minacciati, assaliti e perfino uccisi, e i loro leader diventano bersaglio della discriminazione".

L'Arcivescovo Tomasi ha proseguito affermando che: "L'emergere di una sottile forma di intolleranza religiosa si oppone al diritto della religione di parlare pubblicamente su questioni concernenti forme di comportamento che vanno contro i principi di natura etica e religiosa. Mentre occorre rispettare un sano concetto della natura secolare dello Stato, bisogna parimenti riconoscere il ruolo positivo dei credenti nella vita pubblica. Ciò corrisponde fra l'altro, alle esigenze di un sano pluralismo e contribuisce all'edificazione di un'autentica democrazia".
DELSS/LIBERTÀ RELIGIOSA/GINEVRA:ONU:TOMASI VIS 20040404 (320)

COSTA RICA: SOCIETÀ GIUSTA, SOLIDALE E PACIFICA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Abel Pacheco de la Espriella, Presidente della Repubblica del Costa Rica, al quale ha espresso soddisfazione per "la collaborazione esistente fra la Chiesa e le Autorità del Paese".

Auspicando che il popolo del Costa Rica "continui ad avanzare nel cammino intrapreso sulle solide basi di una società giusta, responsabile e pacifica", Giovanni Paolo II ha rinnovato i suoi voti "per un progresso spirituale e materiale del popolo costaricano, per la sua convivenza in concordia e libertà".
AC/COSTA RICA/PACHECO VIS 20040404 (100)

USARE LINGUAGGI ADEGUATI PER TRASMETTERE MESSAGGI POSITIVI


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Questa mattina nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 3.000 giovani provenienti da 30 Paesi, che hanno partecipato al Congresso Internazionale UNIV 2004, sul tema: "Progettare la cultura: il linguaggio della pubblicità".

Riferendosi al tema della Giornata Mondiale della Gioventù 2004: "Vogliamo vedere Gesù", il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "Mai, carissimi, venga meno nel profondo del vostro cuore il desiderio di vedere Cristo! Sappiate superare ogni emozione superficiale, resistendo alle seduzioni dei piaceri e alle ambizioni dell'egoismo e della comodità".

Commentando il tema del Congresso Internazionale, Giovanni Paolo II ha affermato: "C'è proprio bisogno di saper usare linguaggi adatti per trasmettere messaggi positivi e per far conoscere in modo attraente ideali e iniziative nobili. È anche necessario saper discernere quali siano i limiti e le insidie dei linguaggi che i mezzi di comunicazione sociale ci propongono. Talora gli annunci pubblicitari offrono, infatti, una visione superficiale e inadeguata della vita, della persona, delle famiglie e della moralità".

"Per realizzare questa impegnativa missione" - ha continuato il Santo Padre - "è necessario seguire Gesù da vicino nella preghiera e nella contemplazione. Essere suoi amici nel mondo in cui ci troviamo esige, inoltre, lo sforzo di andare controcorrente. Nell'università, nella scuola e dovunque vi trovate a vivere, non abbiate paura di essere, quando è necessario, anticonformisti! Vi invito in modo particolare a diffondere la visione cristiana della virtù della purezza, sapendo mostrare ai vostri coetanei che essa 'nasce dall'amore e non sono un ostacolo per l'amore puro la forza e la gioia della giovinezza'".

Il Papa ha esortato infine i giovani partecipanti all'UNIV, con queste parole: "In questo mondo che cerca Gesù, talora senza neppure saperlo, (…) siate lievito di speranza", e, ripetendo l'augurio rivolto ai giovani in uno dei primi incontri ventidue anni fa, ha detto: "'Se l'uomo (…) cammina insieme con Dio, è capace di cambiare il mondo'. (…) Per migliorare il mondo, sforzatevi anzitutto di cambiare voi stessi mediante il ricorso al sacramento della Penitenza e l'intima identificazione con Cristo nell'Eucaristia".
AC/…/UNIV 2004 VIS 20040404 (360)

PRESENTAZIONE LETTERA AI SACERDOTI PER GIOVEDÌ SANTO 2004

CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2004 (VIS). Alle 11.30 di Martedì 6 aprile, nel corso di una Conferenza Stampa presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero e l'Arcivescovo Csaba Ternyak, Segretario della medesima Congregazione, presenteranno la Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2004.
OP/LETTERA SACERDOTI/CASTRILLÓN HOYOS VIS 20040404 (80)

75° ANNIVERSARIO PARROCCHIA DI SANT'ANNA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2004 (VIS). Questa mattina, in occasione del 75° anniversario di fondazione, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 500 fedeli della Parrocchia di Sant'Anna in Vaticano, istituita da Papa Pio XI, con la Costituzione Apostolica "Ex Lateranensi pacto" del 30 maggio 1929. Fra i presenti, il Parroco Padre Gioele Schiavella, i religiosi dell'Ordine Agostiniano ai quali la Parrocchia è affidata, i rappresentanti delle comunità religiose operanti nel territorio parrocchiale, le famiglie e i fedeli.

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Dopo la stipulazione dei Patti Lateranensi (1929), che costituivano lo Stato della Città del Vaticano, Papa Pio XI volle provvedere al bene spirituale dei fedeli domiciliati nel territorio del nuovo Stato, e affidò la nuova parrocchia alla cura pastorale dell'Ordine Agostiniano. (…) Grazie al costante sforzo di tutti, la chiesa di Sant'Anna è diventata un'oasi dello spirito, dove pregare e partecipare a celebrazioni liturgiche, condotte con grande decoro e devozione".

"So pure" - ha proseguito il Pontefice - "che all'interno della parrocchia ci sono non pochi gruppi dediti a molteplici attività apostoliche ed evangelizzatrici. All'impegno di diffondere la Buona Novella, essi uniscono un'incessante testimonianza di carità fraterna e di sollecitudine per i fratelli più bisognosi". Il presente anniversario, ha detto ancora il Santo Padre, "costituisce una felice occasione per rendere grazie a Dio della feconda esperienza del passato. Al tempo stesso, è opportuna circostanza per trarre stimoli e incoraggiamento a proseguire il cammino intrapreso".

"Carissimi Fratelli e Sorelle!" - ha concluso Giovanni Paolo II - "La vostra chiesa, posta proprio all'ingresso del Vaticano, è la parrocchia a cui mi sento particolarmente unito".
AC/ANNIVERSARIO PARROCCHIA VATICANO/… VIS 20040404 (290)

venerdì 2 aprile 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Ernesto Mandara, che è Direttore dell'Ufficio per l'Edilizia di Culto e Segretario Generale dell'Opera per la Preservazione della Fede e la Provvista di nuove Chiese in Roma, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma, per il Settore pastorale Centro, (superficie: 881; popolazione: 2.787.206; cattolici: 2.454.000; sacerdoti: 5.410; religiosi: 27.605; diaconi permanenti: 84), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Positano (Salerno), nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha affidato al Vescovo Luigi Moretti, Vicegerente della Diocesi di Roma, il Settore pastorale Est della Diocesi di Roma.

- Ha nominato il Monsignore Ramón Castro Castro, finora Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (superficie: 39.340; popolazione: 1.785.054; cattolici: 1.521.937; sacerdoti: 212; religiosi: 597; diaconi permanenti: 18), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Teocuitatlán de Corona (Messico), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982.

- Ha nominato il Sacerdote José Rafael Palma Capetillo, finora Parroco e Cancelliere della Curia arcidiocesana di Yucatán, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (superficie: 39.340; popolazione: 1.785.054; cattolici: 1.521.937; sacerdoti: 212; religiosi: 597; diaconi permanenti: 18), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Méride (Messico) nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Stanislav Zvolensky, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (superficie: 14.000; popolazione: 1.905.148; cattolici: 1.350.326; sacerdoti: 707; religiosi: 1.587; diaconi permanenti: 5), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Trnava (Slovacchia) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Sacerdote Ján Orosch, finora Parroco di Sturovo (Slovacchia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (superficie: 14.000; popolazione: 1.905.148; cattolici: 1.350.326; sacerdoti: 707; religiosi: 1.587; diaconi permanenti: 5), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Bratislava (Slovacchia), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (Slovacchia), presentata dal Vescovo Dominik Tóth, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (Slovacchia), presentata dal Vescovo Stefan Vrablec, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/…/… VIS 20040402 (360)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Victor Benito Galeone, di Saint Augustine.

- Il Vescovo Robert Nuyent Lynch, di Saint Petersburg.

- Il Vescovo John Joseph Nevins, di Venice.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario e con il Padre Jósef M. Maj, S.I., Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040402 (100)

"SPIRITUS ET SPONSA" COMMEMORAZIONE DOCUMENTO CONCILIARE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha presieduto la presentazione del volume "Spiritus et Sponsa", Atti della Giornata Commemorativa del XL della "Sacrosanctum Concilium", svoltasi a Roma, il 4 dicembre 2003. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Padre Juan Javier Flores Arcas, O.S.B., Preside del Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo a Roma e Monsignore Giuseppe Liberto, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia.

Il Cardinale Arinze ha affermato che: "Siccome la liturgia è un'altissima espressione della realtà misterica della Chiesa", il primo frutto del Concilio Vaticano II fu la Costituzione sulla Sacra Liturgia "Sacrosanctum concilium", alla quale fecero seguito quindici Documenti Conciliari. "Era quindi da aspettarsi che, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non avrebbe mancato di promuovere una celebrazione commemorativa del 40° anniversario del Documento".

"Gli Atti, che abbiamo intitolato 'Spiritus et Sponsa'" - ha precisato il Cardinale Arinze - "si dividono in due parti. La prima parte consta di due documenti del Santo Padre: la Lettera Apostolica 'Spiritus et Sponsa' - dalla quale deriva il titolo dato all'intero volume", ed un Chirografo pubblicato il 22 novembre 2003, per commemorare il centenario del Motu Proprio 'Tra le Sollecitudini' di Papa San Pio X, sulla Musica Sacra. La seconda parte, ha continuato il Cardinale Arinze, "si muove in tre direzioni", uno sguardo retrospettivo sugli ultimi 40 anni, riflessioni sul Pontificato di Giovanni Paolo II ed una sezione dedicata interamente alla musica sacra.

Nel proporre questo volume, ha affermato il Cardinale Arinze, "la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vuole testimoniare la validità delle direttive del Concilio Vaticano II sulla sacra liturgia. (…) La nostra Congregazione spera che ciò costituisca un piccolo passo nella promozione della formazione liturgica e pastorale del clero, delle persone consacrate e di tutti i fedeli laici, in linea con i compiti assegnatele dalla 'Pastor Bonus'".
OP/LITURGIA:SPIRITUS ET SPONSA/ARINZE VIS 20040402 (360)

AI PRESULI U.S.A: RIFLESSIONI TRIPLICE "MUNUS" DEL VESCOVO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Provincie Ecclesiastiche di Atlanta e Miami (Stati Uniti d'America), a Roma in Visita "ad Limina Apostolorum", ha precisato che nel corso del presente e dei prossimi incontri con i Vescovi americani, proporrà delle "riflessioni sull'esercizio dell'ufficio episcopale alla luce del triplice 'munus' della santificazione, dell'insegnamento e del governo".

"I nostri incontri" - ha detto il Papa - "si svolgono in un momento difficile della storia della Chiesa negli Stati Uniti d'America. Molti di voi mi hanno già parlato del dolore provocato dagli scandali degli abusi sessuali degli ultimi due anni, e dell'urgente necessità di ristabilire la fiducia e promuovere il ristabilimento dei rapporti fra Vescovi, Sacerdoti e fedeli laici nel vostro Paese. Confido che la volontà che avete dimostrato nel riconoscere e nell'affrontare i passati errori e fallimenti, mentre allo stesso tempo cercavate di imparare dagli stessi, contribuiranno grandemente a questa opera di riconciliazione e di rinnovamento".

Il Santo Padre ha aggiunto che: "La storia della Chiesa dimostra che non può esserci un'efficace riforma senza un rinnovamento interiore" da parte dei singoli, dei gruppi e delle istituzioni. Per un Vescovo "la sfida del rinnovamento interiore deve includere una comprensione integrale del suo servizio di 'Pastor Gregis'". Per essere efficace, "l'autorità apostolica del Vescovo deve essere prima di tutto e soprattutto intesa come testimonianza religiosa del Signore Risorto, della verità del Vangelo e del mistero della salvezza presente ed operante nella Chiesa. (…) Il rinnovamento della Chiesa è così intimamente legato al rinnovamento dell'ufficio episcopale. Il Vescovo (…) deve essere il primo a conformare la sua vita a Cristo nella santità e nella conversione costante".

"Cari Fratelli" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "desidero riaffermare la mia fiducia nella Chiesa in America, il mio apprezzamento della profonda fede dei cattolici americani e la mia gratitudine per i loro molteplici contributi alla società americana e alla vita della Chiesa nel mondo. Visto con gli occhi della fede, il presente momento di difficoltà è anche un momento di speranza, quella speranza che 'non delude' (Rom 5:5), perché radicata nello Spirito Santo, che costantemente suscita nuove energie, vocazioni e missioni nel Corpo di Cristo".

"L'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi, celebrata alla vigilia dei tragici avvenimenti dell'11 settembre 2001, giustamente ricordò che il Vescovo è chiamato ad essere profeta, testimone e servitore della speranza nel mondo (…) perché egli rende quella speranza presente attraverso il suo ministero pastorale, che poggia sui tre 'munera' della santificazione, dell'insegnamento e del governo. L'esercizio di questa profetica testimonianza nella società americana contemporanea è stata, come molti di voi hanno rilevato, resa sempre più difficile dalle conseguenze del recente scandalo e dalla manifesta ostilità al Vangelo in alcuni settori della opinione pubblica. Tuttavia tale esercizio non si può eludere o delegare ad altri. Proprio perché la società americana si trova di fronte ad una preoccupante perdita del senso del trascendente e dell'affermazione di una cultura materialistica e dell'effimero, ha disperatamente bisogno di questa testimonianza della speranza".

"Per questa ragione" - ha concluso il Pontefice - "prego che i nostri incontri non solo rafforzino la comunione gerarchica che unisce il Successore di Pietro ai Fratelli Vescovi negli Stati Uniti, ma porti frutti abbondanti per la crescita della Chiese locali in unità e zelo missionario per la diffusione del Vangelo".
AC/…/U.S.A. VIS 20040402 (570)

STABILITÀ INTERNAZIONALE E RAFFORZAMENTO RUOLO O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Signor Naji Abi Assi, nuovo Ambasciatore del Libano presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso, Giovanni Paolo II ha ricordato che di fronte all'attuale situazione internazionale: "La Santa Sede non cessa di pronunciarsi a favore del ritorno alla stabilità e all'ordine internazionale, grazie al riconoscimento del ruolo regolatore degli organismi internazionali, in particolare dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e al rafforzamento dei suoi strumenti decisionali e d'azione, al fine di ridurre i focolai di tensione e di garantire la pace".

"È auspicabile" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro Paese ritrovi condizioni di stabilità che favoriscono uno sviluppo economico e sociale duraturo, proficuo per tutti, particolarmente per i più bisognosi. Si eviterà così che si creino situazioni di ingiustizia o di difficoltà economiche, sentimenti di frustrazione che rendono più fragile il tessuto sociale, scoraggiando certe parti della popolazione dal rimanere nel Paese e favorendo l'emigrazione. Tutto ciò indebolisce la nazione privandola delle sue risorse più preziose, gli uomini".

Riferendosi successivamente alla posizione strategica del Libano, il Santo Padre ha auspicato che la comunità internazionale assuma le proprie responsabilità ed inviti le parti in causa, in primo luogo gli Israeliani e i Palestinesi, "a riprendere il dialogo senza indugio per individuare i mezzi che pongano fine al ciclo infernale della violenza reciproca". Non si potrà ristabilire una pace duratura in Medio Oriente, ha ribadito ancora il Pontefice, se manca "il coraggio politico, senza la ferma determinazione a riconoscere i diritti di ognuno, compresi quelli dell'avversario, per imboccare con lui la via della pace nel rispetto della giustizia, né senza l'accettazione del ricorso al perdono reciproco, per guarire le terribili ferite inflitte della violenza reciproca. (…) Che tutti i responsabili politici ascoltino questo appello per operare attivamente e senza indugi a riannodare i legami, al servizio del ristabilimento della pace a cui tutti aspirano!".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i cattolici delle diverse comunità cattoliche del Libano a "lavorare insieme al servizio della comunione, e a proseguire sul cammino dell'unità con i fratelli di altre confessioni. Che si impegnino, in modo specifico, nel dialogo interreligioso con i musulmani, soprattutto nell'ambito dell'educazione dei giovani (…) e nel dialogo della vita".
AC/CREDENZIALI/LIBANO:ABI ASSI VIS 20040402 (400)

CARI GIOVANI NON ABBIATE PAURA DONAZIONE TOTALE AL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha partecipato all'Incontro con 20.000 giovani di Roma e del Lazio in preparazione della XIX Giornata Mondiale della Gioventù, il 4 aprile prossimo, Domenica delle Palme, nel ventennale dell'inizio del pellegrinaggio per il mondo della Croce dell'Anno Santo della Redenzione (1984).

Alla festa, animata da protagonisti del mondo della canzone e dello spettacolo, fra i quali ballerini del Teatro dell'Opera di Roma, ballerini di "break dance" ed attori che hanno recitato testi della Beata Madre Teresa di Calcutta, hanno partecipato giovani provenienti da Spagna, Argentina, Francia, Polonia, Stati Uniti, Canada, Filippine e Italia, Paesi dove si sono celebrate le precedenti Giornate Mondiali della Gioventù.

"Carissimi giovani: rimanete uniti alla Croce!" - ha affermato il Papa - "Quante ferite provano i vostri cuori, spesso causate dal mondo degli adulti! Riaffidandovi idealmente la Croce, vi invito a credere che in tanti abbiamo fiducia in voi, che Cristo ha fiducia in voi e che soltanto in Lui c'è la salvezza che cercate!".

Sottolineando che oggi è oltremodo necessario "ripensare il modo di avvicinarci ai giovani per annunciare loro il Vangelo", il Santo Padre ha esortato i presenti a non aver paura di "intraprendere anche vie nuove di donazione totale al Signore e di missione; (…) suggerite voi stessi come portare oggi la Croce al mondo!".

Giovanni Paolo II ha aggiunto: "In questo cammino non abbiate paura di affidarvi a Cristo. Certamente amate il mondo, e fate bene, perché il mondo è stato fatto per l'uomo. Tuttavia, ad un certo punto della vita, occorre fare una scelta radicale. Senza rinnegare nulla di ciò che è espressione della bellezza di Dio e dei talenti da Lui ricevuti, ci si deve saper schierare dalla parte di Cristo, per testimoniare davanti a tutti l'amore di Dio".

"Seguire Cristo, vedete," - ha detto ancora il Pontefice - "non vuol dire mortificare i doni che Lui ci elargisce, ma scegliere una via di radicale donazione a Lui! (…) Non abbiate dunque paura nell'affidarvi a Lui".

Infine il Papa ha rilevato che i giovani di oggi sono molto cambiati rispetto ai giovani di venti anni fa, esclamando: "Come è cambiato il contesto culturale e sociale nel quale viviamo! Ma Cristo no, Lui non è cambiato! Lui è il Redentore dell'uomo ieri, oggi e sempre!". Fra gli applausi, Giovanni Paolo II ha continuato: "Il Papa è con voi! Credete in Gesù, contemplate il suo Volto di Signore crocifisso e risorto! Quel Volto che tanti vogliono vedere, ma che spesso è velato dalla nostra scarsa passione per il Vangelo e dal nostro peccato!".

"I giovani di allora sono cambiati come sono cambiato anch'io" - ha concluso il Pontefice - "ma il vostro cuore, come il mio, è sempre assetato di verità, di felicità, di eterno, e quindi è sempre giovane! Io, questa sera, ripongo nuovamente la mia fiducia in voi, speranza della Chiesa e della società! Non abbiate paura!".
AC/…/GIOVANI VIS 20040402 (520)

giovedì 1 aprile 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Lucibello, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Edwin F. O'Brien, Ordinario Militare, con gli Ausiliari Vescovo Francis Xavier Roque, Vescovo Joseph J. Madera, M.Sp.S., e Vescovo John J. Kaising.

- Il Vescovo John Huston Ricard, S.S.J., di Pensacola-Tallahasse.

- Il Vescovo Wilhelm Schraml, di Passau (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Nonsrichai Jullapong, Ambasciatore di Thailandia in visita di congedo.
AP:AL/…/… VIS 20040401 (100)

MATERIALISMO, VIOLENZA, PERMISSIVISMO MINACCE FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha preso ieri la parola alla sessione conclusiva del III Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, ed ha affermato che la cultura materialistica, la cultura della violenza e del permissivismo rappresentano gravi minacce alla famiglia.

Obiettivo del Congresso, come precisa un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, "è stato quello di creare uno spazio interculturale e interreligioso di incontro, riflessione, dialogo e proposta per costruire insieme un mondo idoneo alla famiglia".

Il Cardinale Martino ha ribadito che: "La famiglia è la chiave per il futuro dell'umanità" e per rendere la società più umana e più giusta, occorre rafforzare l'istituto della famiglia come istituzione fondamentale dell'umanità. "Dobbiamo dirigere i nostri maggiori sforzi, le nostre migliori idee, affinare la nostra immaginazione e la nostra creatività per rendere più efficace l'azione di rafforzamento della famiglia".

"È in seno alla famiglia" - ha sottolineato il Porporato - "che vanno combattute primariamente quelle forme di anticultura, che contraddicono la vocazione iscritta nel cuore di tutti gli esseri umani alla vita piena, alla fraternità e alla solidarietà". In particolare il Cardinale Martino "denuncia come grave minaccia alla famiglia la cultura materialistica, che pone le cose sopra le persone, la cultura della violenza, che considera quest'ultima come l'unica via per produrre una società più giusta, e la cultura del permissivismo, che mette in crisi le regole sessuali, le relazioni interpersonali nella famiglia e la relazioni di autorità".

"Oggi" - ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio - "è impossibile non aprire le nostre società alla globalizzazione per condividere quanto fa progredire l'umanità, ma occorre educare al discernimento per difendere la ricchezza di ogni cultura ed evitare quanto può porre in pericolo tale ricchezza. Un popolo che perde la sua identità culturale diventa terreno privilegiato per pratiche disumane e mette a rischio il proprio futuro".
CON-IP/FAMIGLIA/MESSICO:MARTINO VIS 20040401 (320)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE
CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Perché con particolare cura si promuovano una solida preparazione dei candidati agli ordini sacri e la formazione permanente dei ministri ordinati".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nella comunità cristiana la missionarietà 'ad gentes' diventi oggetto di riflessione e motivo di costante impegno della pastorale ordinaria".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20040401 (90)

70° DI FONDAZIONE PONTIFICIO COLLEGIO PIO BRASILIANO

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Rettore, i Professori e gli Alunni del Pontificio Collegio Pio Brasiliano di Roma, in occasione del 70° anniversario di fondazione.

Il Papa ha affermato che il Collegio, fondato per volere di Papa Pio XI e dell'Episcopato Brasiliano ed in particolare del Cardinale Dom Sebastião Leme, "offre un ambiente propizio per una più ampia formazione accademica e spirituale, tanto necessaria alla vostra missione sacerdotale. Trascorrere alcuni anni a Roma offre numerose occasioni di entrare in contatto con le memorie storiche dei primi secoli del Cristianesimo, di aprirsi alla dimensione universale della Chiesa, di promuovere la comunione ecclesiale e la disposizione ad accogliere gli insegnamenti del Magistero".

In merito all'importanza della formazione, il Santo Padre ha sottolineato che: "È una responsabilità che ricade in modo particolare sui vostri professori, nelle università da voi frequentate, ma specialmente sui religiosi della Compagnia di Gesù incaricati della direzione e animazione del Collegio. Che lo spirito di Sant'Ignazio continui ad incoraggiarvi, perché l'Episcopato Brasiliano e tutto il Popolo di Dio si avvalgano dell'opera di sacerdoti santi e saggi, autentici pastori di anime. Questa responsabilità è ancora maggiore se pensiamo che alcuni sacerdoti provengono da altri paesi dell'America Latina, da Africa, Oceania ed Europa".
AC/FORMAZIONE/COLLEGIO PIO BRASILIANO VIS 20040401 (230)

mercoledì 31 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Francis Xavier Dilorenzo, finora Vescovo di Honolulu (Stati Uniti d'America), Vescovo di Richmond (superficie: 86.071; popolazione: 4.727.638; cattolici: 213.528; sacerdoti: 194; religiosi: 234; diaconi permanenti: 82), Stati Uniti d'America.
NER/…/DILORENZO VIS 20040331 (50)

REDENZIONE OPERATA CRISTO CI DONA NUOVO ESSERE INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Cantico del Libro dell'Apocalisse (Capitoli 4 e 5), "Inno dei Salvati" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha spiegato che in questo Cantico "si disegna una gloriosa e grandiosa scena celeste. Al suo centro si eleva un trono sul quale è assiso Dio stesso, il cui nome non viene pronunziato per venerazione. Successivamente su quel trono si asside un Agnello, simbolo del Cristo risorto. (…) Attorno a queste due figure divine si distende il coro della corte celeste".

"Questa assemblea del Popolo di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "intona un inno al Signore esaltandone 'la gloria, l'onore e la potenza', che si sono manifestati nell'atto della creazione dell'universo. A questo punto viene introdotto un simbolo di particolare rilievo, in greco un 'biblíon', cioè un 'libro', il quale è però del tutto inaccessibile: sette sono, infatti, i sigilli che ne impediscono la lettura".

Giovanni Paolo II ha detto inoltre che: "Quel libro contiene tutta la serie dei decreti divini che si debbono attuare nella storia umana per farvi regnare la giustizia perfetta. Se il libro rimane sigillato, questi decreti non possono essere né conosciuti né attuati, e la malvagità continuerà a propagarsi e ad opprimere i credenti. Ecco, allora, la necessità di un intervento autorevole: ne sarà artefice appunto l'Agnello immolato e risorto. (…) È Cristo il grande interprete e signore della storia".

"Cristo è stato 'immolato' e col suo sangue ha 'riscattato' tutta l'umanità dal potere del male. (…) La redenzione operata da lui non ha solo la funzione di riscattarci dal nostro passato di male, di sanare le ferite e sollevare le nostre miserie. Cristo ci dona un nuovo essere interiore, ci rende sacerdoti e re, partecipi della sua stessa dignità".

Il Papa ha concluso la catechesi affermando che: "Alludendo alle parole che Dio aveva proclamato sul Sinai 'Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti', l'inno ribadisce che il popolo di Dio redento è costituito da re e sacerdoti che devono guidare e santificare l'intera creazione. È una consacrazione che ha la sua radice nella Pasqua di Cristo e si realizza nel battesimo. Ne scaturisce un appello alla Chiesa, perché prenda coscienza della sua dignità e della sua missione".
AG/CANTICO APOCALISSE/… VIS 20040331 (410)

COSTRUTTORI CHIESA NELL'UNIVERSITÀ COME COMUNITÀ VISIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un Messaggio, datato 25 marzo, ai partecipanti allo VIII Forum Internazionale dei Giovani, apertosi oggi a Rocca di Papa (Roma), sul tema: "I giovani e l'università: testimoniare Cristo nell'ambiente universitario". Il Papa incontrerà i giovani domani pomeriggio in Piazza San Pietro, e nuovamente domenica 4 aprile, giorno conclusivo del Forum, quando i partecipanti prenderanno parte alle celebrazioni della Domenica delle Palme.

"Nella nostra epoca" - scrive il Santo Padre - "è importante riscoprire il legame che unisce la Chiesa e l'Università. La Chiesa, infatti, non solo ha avuto un ruolo decisivo nell'istituzione delle prime università, ma è stata lungo i secoli fucina di cultura, e ancora oggi si adopera in questo senso mediante le Università cattoliche e le diverse forme di presenza nel vasto mondo universitario".

"Cari studenti" - scrive ancora il Pontefice - "nell'Università voi non siete soltanto destinatari di servizi, ma siete i veri protagonisti delle attività che vi si svolgono. ( …) Fortunatamente, oggi, si è molto indebolito l'influsso delle ideologie e delle utopie fomentate da quell'ateismo messianico che tanto ha inciso in passato in molti ambienti universitari. Non mancano, però, nuove correnti di pensiero che riducono la ragione all'orizzonte della sola scienza sperimentale e quindi delle conoscenze tecniche e strumentali, per rinchiuderla talora in una visione scettica e nichilista. Oltre che inutili, questi tentativi di sfuggire alla questione del senso profondo dell'esistenza possono diventare anche pericolosi".

"Gesù è la verità del cosmo e della storia, il senso e il destino dell'esistenza umana, il fondamento di ogni realtà! A voi, che avete accolto questa Verità come vocazione e certezza della vostra vita, spetta di dimostrarne la ragionevolezza anche nell'ambiente e nel lavoro universitario. (…) Ma se la vostra fede è legata semplicemente a frammenti di tradizione, di buoni sentimenti o di generica ideologia religiosa, non sarete certo in grado di reggere l'impatto ambientale. Cercate dunque di restare saldi nella vostra identità cristiana e radicati nella comunione ecclesiale".

Infine Giovanni Paolo II esorta i giovani a perseverare nella preghiera e a svolgere un ruolo attivo nella storia della Chiesa con queste parole: "Bisogna essere costruttori della Chiesa nell'Università, ossia di una comunità visibile che crede, che prega, che rende ragione della speranza e che accoglie nella carità ogni traccia di bene, di verità e di bellezza della vita universitaria".
MESS/FORUM GIOVANI:UNIVERSITÀ/… VIS 20040331 (400)

martedì 30 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, finora Nunzio Apostolico in Haïti, Nunzio Apostolico in Cuba.
NN/…/BONAZZI VIS 20040330 (30)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Clement Favalora, di Miami, con l'Ausiliare Vescovo Felipe de Jesús Estévez.

- Il Vescovo John Kevin Boland, di Savannah.

- Il Vescovo Norbert M. Dorsey, C.P., di Orlando, con il Coadiutore Vescovo Thomas Gerard Wenski.

- Il Vescovo Gerald Michael Barbarito, di Palm Beach.

- Il Vescovo Alberto Ricardo da Silva, Vescovo eletto di Díli (Timor Orientale).
AL:AP/…/… VIS 20040330 (100)

PRESENTAZIONE VOLUME XL "SACROSANCTUM CONCILIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Venerdì 2 aprile, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del volume "Spiritus et Sponsa", Atti della Giornata commemorativa del XL anniversario della Costituzione sulla sacra liturgia: "Sacrosanctum Concilium" (Roma, 4 dicembre 2003).

Alla presentazione del volume interverranno il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della medesima Congregazione, il Padre Juan Javier Flores Arcas, Preside del Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo a Roma ed il Monsignore Giuseppe Liberto, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia.
OP/SACROSANCTUM CONCILIUM/ARINZE VIS 20040330 (110)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il programma, reso pubblico oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

DOMENICA 4 aprile: Domenica della Palme e della Passione del Signore. XIX Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Vogliamo vedere Gesù". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, il Santo Padre benedirà le palme e gli ulivi ed al termine della processione, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 8 aprile: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa Crismale con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa universale e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale. Il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore ha inizio con la Messa nella Cena del Signore, alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana. Il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa e dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per i bambini malati del Rwanda e del Burundi. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre al momento della presentazione dei doni. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 9 aprile: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre presiederà la Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 21:15, il Santo Padre presiederà, al Colosseo, il pio esercizio della "Via Crucis", al termine della quale rivolgerà la Sua parola ai fedeli ed impartirà la Benedizione Apostolica. Quest'anno le meditazioni sono state affidate al Padre André Louf, belga, monaco cistercense di stretta osservanza, che ha curato la pubblicazione degli scritti dei mistici fiamminghi. Abate del Monastero Notre-Dame de Mont-des-Cats (Francia) per 35 anni, si è ritirato in un eremo della Francia meridionale, dove vive tuttora, dedito alla preghiera e allo studio dei Padri della Chiesa.

SABATO 10 aprile: Sabato Santo. La Veglia Pasquale avrà inizio alle ore 19:00 nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre benedirà il fuoco nuovo nell'atrio della Basilica Vaticana. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali.

DOMENICA 11 aprile: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. Alle ore 10:30, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro e dopo la cerimonia e il Messaggio pasquale, impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
GPII-PROGRAMMA/SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20040330 (420)

RESPONSABILITÀ STATI PROMOZIONE DIRITTO ALLO SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il 24 marzo scorso, l'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), è intervenuto alla LX Sessione della Commissione sui Diritti Umani, sull'Articolo 7: "Il diritto allo sviluppo". La sessione iniziata il 15 marzo, si concluderà il 15 aprile.

La Santa Sede, ha dichiarato l'Arcivescovo Tomasi, ritiene la presente discussione "particolarmente importante e opportuna nell'ambito delle Nazioni Unite, nel momento attuale nel quale cresce il divario fra il reddito dei paesi ricchi e quello dei paesi poveri. La globalizzazione ha fatto emergere una autentica coscienza planetaria più sensibile all'ingiustizia, alla povertà, alla discriminazione e al degrado ambientale".

"La Dichiarazione sul diritto allo sviluppo adottata dall'Assemblea Generale nel 1986 è unica, fra le altre norme internazionali relative ai diritti umani, poiché identifica l'individuo come centro e beneficiario del diritto, e lo Stato come responsabile primario del corrispondente dovere. La Dichiarazione pone anche in risalto lo stretto legame tra il diritto e l'obbligo della cooperazione internazionale di assistenza ai singoli Stati, nell'esercizio del loro dovere di promotori primari e protettori del diritto individuale allo sviluppo".

La globalizzazione, ha aggiunto l'Arcivescovo Tomasi, "impone una maggiore responsabilità alla comunità internazionale" nello stanziamento delle risorse per assistere quei popoli che, come afferma il Santo Padre Giovanni Paolo II, "forse la maggioranza oggi, sono privi dei mezzi necessari a ricoprire il ruolo che spetta loro, in modo efficace e dignitoso, all'interno di un sistema produttivo nel quale il lavoro è davvero essenziale".

Il Nunzio ha sottolineato che "l'interdipendenza dei diritti e delle responsabilità fra i singoli, le famiglie, lo Stato e la comunità internazionale, è tema ricorrente nel magistero sociale della Sede Apostolica. (…) Tuttavia, crediamo che gli Stati abbiano la primaria responsabilità di promuovere, salvaguardare e sviluppare il diritto allo sviluppo".
DELSS/SVILUPPO/ONU:GINEVRA:TOMASI VIS 20040330 (300)

lunedì 29 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Francis Donoghue, di Atlanta.

- Il Vescovo Robert Joseph Baker, di Charleston, con il Vescovo emerito David Bernard Thompson.

- Il Vescovo Peter Joseph Jugis di Charlotte, con il Vescovo emerito William George Curlin.

- Il Vescovo Francis Joseph Gossman, di Raleigh.

- Il Monsignore Ambrose Madtha, Consigliere di Nunziatura, Incaricato d'affari a.i.

Sabato 27 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Arcivescovo Arturo Antonio Szymanski Ramirez, emerito di San Luis Potosí (Messico).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040329 (150)

SERVIRE COLORO NECESSITANO AIUTO PER VIVERE IN SICUREZZA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del "American Jewish Joint Distribution Committee", ha detto che la loro visita "è un altro segno dei vincoli di amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica, vincoli che auspichiamo diventino sempre più forti".

Il Comitato, fondato nel 1914 con l'obiettivo di assistere gli ebrei palestinesi vittime delle conseguenze della Prima Guerra Mondiale, ha prestato aiuto nel corso degli anni a milioni di ebrei in più di 85 Paesi. La sua missione è servire i bisognosi, in particolare coloro la cui vita sia in pericolo o che si trovino in condizioni difficili.

"Dio" - ha affermato il Pontefice - "ha creato l'uomo a sua immagine e ha dotato gli esseri umani della capacità di amare. È attraverso l'amore che noi compiamo il nostro destino che è quello di agire a somiglianza di Dio. Da ciò deriva il nostro dovere di servire gli altri secondo il comandamento del Libro del Levitico: 'Amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il Signore". Siamo chiamati in particolare a servire coloro che hanno bisogno del nostro aiuto per vivere nella sicurezza, nella giustizia e nella libertà".
AC/…/COMITATO AMERICANO EBRAICO VIS 20040329 (210)

CHE IL GRIDO DI DOLORE DEI PIÙ PICCOLI NON RESTI INASCOLTATO


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato il Messaggio quaresimale 2004 dedicato alle condizioni di precarietà nella quale vivono tanti bambini nel mondo, vittime di gravi malattie, senza istruzione, e che soffrono la fame, invitando i fedeli ad ascoltare "il grido di dolore" dei nostri fratelli più piccoli.

Il Santo Padre ha sottolineato come tanti bambini soffrano di "denutrizione e malnutrizione, aggravate da preoccupanti carenze sanitarie" e siano privi "persino del minimo indispensabile per sopravvivere. In alcuni angoli della terra, specialmente nei paesi più poveri, ci sono bambini e adolescenti vittime di un'orribile forma di violenza: vengono arruolati per combattere nei cosiddetti 'conflitti dimenticati'. Subiscono di fatto una duplice scandalosa aggressione: li si rende vittime e al tempo stesso protagonisti della guerra, travolgendoli nell'odio degli adulti. Privati di tutto, vedono il loro futuro minacciato da un incubo difficile da allontanare".

"Questi nostri fratelli più piccoli, che soffrono per la fame, la guerra e le malattie" - ha ribadito ancora il Pontefice - "lanciano al mondo degli adulti un angosciante appello. Che il loro muto grido di dolore non resti inascoltato! Ci ricorda Gesù: 'Chi accoglie anche uno solo di questi bambini, accoglie me'".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Sono trascorsi dieci anni da quando, il 7 aprile 1994, in Rwanda scoppiarono gravi scontri tra hutu e tutsi, culminati nel genocidio, in cui vennero barbaramente uccise centinaia di migliaia di persone. Preghiamo il Signore che una tale tragedia non abbia a ripetersi mai più". Infine il Papa ha esortato le popolazioni, i capi religiosi e civili del Rwanda e la comunità internazionale, impegnati a portare la pace nella Regione dei Grandi Laghi, dicendo: "Non vi scoraggiate!".
ANG/BAMBINI:RWANDA/… VIS 20040329 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Marcel Madila, finora Rettore del Seminario Universitario "Jean Paul II" di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kananga (superficie: 33.000; popolazione: 2.200.000; cattolici: 1.320.000; sacerdoti: 159; religiosi: 294), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Demba (Repubblica Democratica del Congo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Andrzej Dziuba, finora Docente di Teologia Morale presso l'Università "Kardynal Stafan Wyszynski" a Varsavia (Polonia), Vescovo della Diocesi di Lowicz (superficie: 5.806; popolazione: 606.414; cattolici: 604.354; sacerdoti: 370; religiosi: 566), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Zegocin (Polonia), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al vescovo Alojzy Orszulik, S.A.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:NER:RE/MADILA:DZIUBA:ORSZULIK: VIS 20040329 (160)

UGUAGLIANZA E DIGNITÀ UMANA FONDAMENTI RAPPORTI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), è intervenuto il 22 marzo scorso, alla LX Sessione della Commissione sui Diritti Umani, sul razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e tutte le forme di discriminazione. La LX Sessione, iniziata il 15 marzo, si concluderà il 23 aprile prossimo.

Nel suo discorso reso pubblico oggi, il Nunzio Apostolico ha affermato che: "La piaga del razzismo ritorna ad avvelenare i rapporti umani. Le forme assunte dalle manifestazioni contemporanee di razzismo sono evidenti nei comportamenti spontanei, ufficialmente tollerati e, alle volte, istituzionalizzati. Recenti episodi d'intolleranza, fondati sull'idea della superiorità di un gruppo sulla base dell'origine o dell'attribuzione di alcune caratteristiche, hanno provocato nuove violenze e morte, pulizia etnica, flussi di rifugiati ed infelicità passata sotto silenzio".

Nell'attuale lotta contro il razzismo, ha affermato l'Arcivescovo Tomasi, "pietra angolare rimane la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, con i suoi principi di uguaglianza senza distinzione di razza, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinioni politiche, gruppo nazionale o sociale di appartenenza, proprietà, nascita o altri status".

"La sfida che ora dobbiamo affrontare è di rendere valide un insieme di norme che salvaguardino i diritti umani e mirino in particolare all'eliminazione di ogni forma di razzismo e di intolleranza. (…) Per il conseguimento di tali obiettivi, occorre prima di tutto accettare l'altro ed apprezzare realmente la molteplicità dei doni che i gruppi umani e le culture apportano alla famiglia umana".

Nelle osservazioni conclusive del suo discorso, l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "La lotta contro il razzismo e contro tutte le forme di intolleranza ha una possibilità di successo se si riconosce che la dignità umana e l'uguaglianza sono l'autentico fondamento dei rapporti sociali".
DELSS/RAZZISMO/GINEVRA:TOMASI VIS 20040329 (330)

CARDINALE MARTINO AL III CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha reso noto l'itinerario della visita in Messico che il Presidente del Dicastero, Cardinale Renato Raffaele Martino, compirà dal 28 marzo al 2 aprile 2004.

Lunedì 29 marzo il Porporato presenzierà all'inaugurazione del III Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, e mercoledì 31 marzo parlerà sul tema: "Famiglia, cultura e globalizzazione". Il Congresso ha l'obiettivo, si legge nel Comunicato, di "sensibilizzare i governanti a concrete iniziative legislative e sociali in difesa dell'istituzione familiare, cellula primaria e fondamentale della società".

L'impegno della Chiesa a favore dei poveri, sempre nella mattinata di lunedì 29 marzo, sarà il tema del primo discorso che il Cardinale Martino terrà nel corso di un incontro con alunni e professori dell'Università Iberoamericana di Città del Messico. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il Cardinale tratterà lo stesso tema in un intervento rivolto agli accademici dell'Istituto di ricerche su Sviluppo sostenibile ed Equità sociale del Dipartimento di Economia del medesimo Ateneo.

Martedì 30 marzo il Cardinale Martino visiterà il Ministero per lo Sviluppo Sociale, dedicando speciale attenzione ai problemi delle popolazioni indigene e recandosi in una delle loro città, Aquixtla presso Puebla.

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace incontrerà inoltre, giovedì 1° aprile, i Vescovi messicani e i Membri della Commissione Episcopale di Pastorale Sociale e, nel pomeriggio, si recherà in visita all'Istituto Messicano di Dottrina Sociale dove interverrà sul tema: "La soggettività della società civile". Infine, venerdì 2 aprile, prima del rientro a Roma, il Cardinale Martino incontrerà il ministro messicano del Lavoro e della Previdenza Sociale, Signor Carlos Abascal.
CON-IP/CONGRESSO FAMIGLIE/MESSICO:MARTINO VIS 20040329 (290)

COMUNIONE FRATERNA PER INCISIVA TESTIMONIANZA CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa nell'Aula Paolo VI per i fedeli delle Parrocchie romane di San Giovanni della Croce, Santa Felicita e Figli Martiri e dei Santi Crisante e Daria.

Nell'omelia il Santo Padre ha ricordato che ci si è preparati al presente incontro riflettendo sulle "priorità pastorali e le sfide apostoliche più urgenti e importanti", che hanno permesso di individuare: "come condizione indispensabile per un'incisiva testimonianza cristiana nel mondo di oggi, la promozione di una fraterna comunione fra tutte le componenti parrocchiali".

"Una Parrocchia unita" - ha proseguito il Pontefice - "all'interno della quale viene rispettata la diversità dei ministeri e dei carismi, mostra il suo volto di famiglia accogliente, animata unicamente dal desiderio di annunciare e testimoniare il Vangelo. Proseguite su questo cammino, carissimi Fratelli e Sorelle!".

Giovanni Paolo II ha quindi ripetuto il suo inviato a "prendere il largo" e a preoccuparsi "non soltanto dei cosiddetti 'vicini', ma pure di coloro che vivono ai margini della fede. In primo luogo" - ha esortato il Papa - "abbiate a cuore le famiglie e i giovani. Obiettivo privilegiato della vostra azione evangelizzatrice sia la pastorale giovanile. (…) Non stancatevi, inoltre, di suscitare con la preghiera e l'esempio le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. (…) E, infine, siate attenti ai bisogni spirituali e materiali dei fratelli vicini e lontani. A questo riguardo, vi ringrazio per l'impegno che ogni comunità ha oggi voluto manifestarmi, quello cioè di adottare un bambino a distanza".

Dopo aver incoraggiato i fedeli dicendo loro: "Lasciatevi anche voi 'conquistare' da Cristo", il Santo Padre ha concluso l'omelia con queste parole: "La Sua parola di salvezza e il Suo amore misericordioso penetrino le vostre coscienze e vi orientino nelle scelte di ogni giorno. (…) Il Vangelo ha bisogno anche di voi per giungere a tanti che lo attendono forse senza saperlo. Cristo conta su di voi. Non deludetelo!".
HML/…/PARROCCHIE ROMANE VIS 20040329 (340)

NECESSARIA CONFESSIONE FREQUENTE PER TENDERE SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Corso sul Foro interno promosso ogni anno dal Tribunale della Penitenzieria Apostolica, accompagnati dal Cardinale James Francis Stafford, nuovo Penitenziere Maggiore.

Ricordando che trent'anni fa entrava in vigore in Italia il nuovo "Rito della Penitenza", così "ricco di spunti biblici, teologici e liturgici", il Santo Padre ha affermato che con il nuovo rito "la Chiesa ha messo nelle nostre mani un opportuno aiuto per vivere il Sacramento del perdono nella luce del Cristo Risorto".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "Frutto di questo sacramento non è solo la remissione dei peccati, necessaria per chi ha peccato. Esso 'opera una autentica 'risurrezione spirituale', restituisce la dignità e i beni della vita dei figli di Dio, di cui il più prezioso è l'amicizia con Dio'. Sarebbe illusorio voler tendere alla santità, secondo la vocazione che ciascuno ha ricevuto da Dio, senza accostarsi con frequenza e fervore a questo sacramento della conversione e della santificazione", che, "insieme con l'Eucaristia, accompagna il cammino del cristiano verso la perfezione".

La Penitenza "per sua natura" - ha spiegato il Pontefice - "comporta una purificazione, sia negli atti del penitente che mette a nudo la sua coscienza per il profondo bisogno di essere perdonato e rigenerato, sia nell'effusione della grazia sacramentale che purifica e rinnova".

Il Papa ha detto ancora che la Penitenza è "'sacramento di illuminazione' (…) Chi si confessa con frequenza, e lo fa con desiderio di progredire, sa di ricevere nel sacramento, con il perdono di Dio e la grazia dello Spirito, una luce preziosa per il suo cammino di perfezione".

"Finalmente" - ha detto ancora il Santo Padre - "il Sacramento della penitenza realizza 'un incontro unificante con Cristo'. Progressivamente, di Confessione in Confessione, il fedele sperimenta una sempre più profonda comunione con il Signore misericordioso, fino alla piena identificazione con Lui, che si ha in quella perfetta 'vita in Cristo' in cui consiste la vera santità".

Il Santo Padre ha ribadito che il Sacramento della Penitenza "è un dono anche per noi sacerdoti che, pur chiamati ad esercitare il ministero sacramentale, abbiamo le nostre mancanze da farci rimettere. La gioia di perdonare e di essere perdonati vanno insieme".

"Grande responsabilità di tutti i confessori" - ha concluso il Pontefice - "è di esercitare con bontà, sapienza e coraggio questo ministero. Loro compito è di rendere amabile e desiderabile questo incontro che purifica e che rinnova nel cammino verso la perfezione cristiana e nel pellegrinaggio verso la Patria".
AC/PENITENZA/STAFFORD VIS 20040329 (440)

venerdì 26 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Canonico Kevin John Dunn, finora Vicario Episcopale per i religiosi dell'Arcidiocesi di Birmingham (Gran Bretagna), Vescovo di Hexham and Newcastle (superficie: 7.700; popolazione: 2.515.442; cattolici: 223.060; sacerdoti: 223; religiosi: 230; diaconi permanenti: 2), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Stoke-on-Trent (Gran Bretagna) nel 1950 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976. Il Vescovo Dunn succede al Vescovo Michael Ambrose Griffiths, O.S.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/DUNN:GRIFFITHS VIS 20040326 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Peter William Ingham, di Wollongong.

- Il Vescovo Christopher Henry Toohey, di Wilcannia-Forbes.

- Il Vescovo Gerard Hanna, di Wagga Wagga.

- Il Reverendo Dr. William Chris Hobgood, Ministro Generale della "Christian Church (Disciples of Christ), con la Consorte.

- Il Reverendo Dr. Robert L. Welsh, Presidente del "Council on Christian Unity", con la Consorte.

- L'Arcivescovo Raffaello Funghini, Presidente della Corte d'Appello della Città del Vaticano, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040326 (120)

VIII FORUM GIOVANI: TESTIMONIARE CRISTO AMBITO UNIVERSITARIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Dal 31 marzo al 4 aprile prossimo, presso il "Centro Mondo Migliore" di Rocca di Papa (Roma), si svolgerà lo VIII Forum Internazionale dei Giovani, organizzato dalla sezione giovani del Pontificio Consiglio per i Laici. All'Incontro sono invitati due giovani delegati di ogni Conferenza Episcopale, oltre ai delegati dei più importanti gruppi, movimenti e associazioni giovanili cattolici che operano in ambito universitario.

L'Incontro di quest'anno propone una riflessione sul tema: "I giovani e l'università: testimoniare Cristo nell'ambiente universitario". I quattro giorni di lavoro, con l'intervento di ospiti e relatori provenienti dai cinque continenti, precederanno la celebrazione diocesana della XIX Giornata mondiale della gioventù in programma il 4 aprile, Domenica delle Palme, in Piazza San Pietro, sul tema: "Vogliamo vedere Gesù".

Nel pomeriggio di giovedì 1° aprile, i circa 300 giovani partecipanti al Forum si uniranno ai giovani della Diocesi di Roma per partecipare all'incontro con il Papa in Piazza San Pietro in preparazione della celebrazione della Giornata della Gioventù.

I precedenti Forum Internazionali Giovani si sono svolti a Buenos Aires (1987), Santiago de Compostela (1989), Czestochowa (1991), Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000).
…/FORUM GIOVANI/… VIS 20040326 (210)

"VITA CONSACRATA E CULTURA DELLA COMUNCAZIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio della Comunicazioni Sociali, è intervento questa mattina presso il Pontifico Ateneo "Regina Apostolorum" ad un Incontro su "Vita consacrata e cultura della comunicazione".

L'Arcivescovo ha dedicato il suo intervento al Magistero della Chiesa nel campo della comunicazione e, nel ripercorrere brevemente la storia della Chiesa nel campo della comunicazioni sociali, ha individuato sei punti principali: 1. la Bibbia che "con Gutenberg è diventata il primo libro stampato con caratteri mobili"; 2. la stampa che ha permesso la grande diffusione dei libri; 3. la nascita dei periodici, compresi quelli religiosi, fra i quali L'Osservatore Romano ; 4. l'avvento del cinema nella seconda metà del 1890; 5. la fondazione della Radio Vaticana e 6. la creazione del Centro Televisivo Vaticano nel 1983 ad opera di Papa Giovanni Paolo II.

Nel suo intervento l'Arcivescovo ha affermato: "Dovremmo fare attenzione non solo alle parole del Santo Padre sui mezzi delle comunicazioni sociali, ma anche al suo esempio come comunicatore. Egli è efficace e credibile perché è autentico".
CON-CS/CHIESA:COMUNICAZIONI/… VIS 20040326 (190)

SANTA MESSA VITTIME 11 MARZO CELEBRATA CARDINALE SODANO


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presieduto, a nome del Santo Padre, nella Basilica di Santa Maria Maggiore - della quale il Re di Spagna è Canonico Onorario - la celebrazione della Santa Messa di suffragio per le vittime dell'attentato di Madrid dell'11 marzo scorso. Hanno concelebrato Cardinali, Vescovi e Sacerdoti. Fra i presenti erano l'Ambasciatore di Spagna in Italia, l'Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta e Rappresentanti del Corpo Diplomatico e del Governo italiano.

Il Cardinale Sodano ha detto nell'omelia: "Nell'ora del dolore, la comunità cristiana ha sentito il bisogno di riunirsi in preghiera in questa stupenda Basilica romana, per testimoniare la propria fede, per ravvivare la propria speranza e per affidare nelle mani misericordiose del Padre che sta nei cieli i fratelli e le sorelle di Madrid, vittime dell'orrenda strage che è stata perpetrata da mani omicide l'11 marzo scorso. Ancora una volta Caino ha ucciso Abele! Ancora una volta l'odio dell'uomo ha portato la morte fra persone innocenti!".

Il Cardinale Segretario di Stato ha ribadito che la fede nella risurrezione "anche oggi ci porta a guardare alla potenza di Cristo. Egli smosse il grande masso posto dinanzi al suo sepolcro, facendolo rotolare lontano. Egli può smuovere anche i cuori degli uomini più ribelli, può anche aprire gli occhi di chi è cieco. Per questo, noi oggi vogliamo invocare Dio onnipotente e misericordioso, chiedendogli di aiutarci in quest'ora di prova, facendo poi comprendere anche ai cuori più induriti quale sia l'unico cammino da seguire per chi si riconosce come figlio del Padre che sta nei cieli".

Sottolineando la preoccupazione generale di fronte "al fenomeno anti-umano ed anti-cristiano del terrorismo", il Porporato ha esortato i credenti a riflettere su "quella miscela esplosiva di odio, che può racchiudersi nel cuore dell'uomo e che può scoppiare quando uno meno lo pensa. Nostro dovere sarà, quindi, di continuare a richiamare gli uomini del nostro tempo a quei grandi valori morali, che solo possono dare una base sicura all'umana società. Sarà nostro dovere ricordare a tutti il primato di Dio nella nostra vita, di quel Dio che ci ha creati e che un giorno ci giudicherà".

Il Cardinale Sodano ha invitato alla speranza "che ci rende forti anche nelle prove più dure del nostro pellegrinaggio terreno. Su di noi, veglia, infatti, sempre la Provvidenza di Dio". Tuttavia, ha soggiunto il Cardinale, "la fiducia in Dio non ci esime dal nostro impegno personale di lavorare per allontanare i mali che affliggono la nostra società".

Con la certezza dell'onnipotenza di Dio "guardiamo sereni al futuro, continuando a pregare ed a lavorare per un mondo migliore. Certo, nel mondo c'è chi parla di violenza e di morte. Ma con il Papa noi oggi vogliamo gridare al mondo: 'L'amore è più forte della morte! L'amore trionferà!'".
SS/VITTIME ATTENTATO MADRID/SODANO VIS 20040326 (490)

VESCOVI PROFETI, TESTIMONI E SERVI SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Australia in Visita "ad Limina Apostolorum".

"La gioia e la speranza dei discepoli di Cristo caratterizzano la vita di tanti sacerdoti, religiosi, fedeli, uomini e donne d'Australia, che insieme si sforzano di rispondere alla chiamata di Cristo e di portare la sua verità testimoniandola nella vita ecclesiale e civile della vostra Nazione." - ha affermato Giovanni Paolo II - "Tuttavia, è anche vero che la perniciosa ideologia del secolarismo ha trovato terreno fertile in Australia. All'origine di questo allarmante fenomeno è il tentativo di promuovere una visione dell'umanità senza Dio. (...) I vostri rapporti chiaramente descrivono alcune delle distruttive conseguenze di tale eclissi del senso di Dio: le minacce contro l'istituzione familiare; l'allontanamento dalla Chiesa; la visione limitata della vita che manca di risvegliare nell'individuo il sublime appello 'ad indirizzarsi verso una verità che lo trascende'".

"Di fronte a tali sfide" - ha affermato il Santo Padre - "il Vescovo deve distinguersi come profeta coraggioso, testimone e servo della speranza di Cristo. (…) Nell'annunziare la speranza che scaturisce dalla Croce, sono certo che ricondurrete gli uomini e le donne dalle ombre della confusione morale e del pensiero ambiguo alla radiosità della verità e dell'amore di Cristo".

In merito alla testimonianza della Chiesa attraverso il culto, il Santo Padre ha ribadito che: "La domenica è 'il giorno supremo della fede', 'un giorno indispensabile', 'il giorno della speranza cristiana!'. Trascurare l'osservanza del precetto domenicale della Santa Messa indebolisce il discepolato cristiano e rende fioca la luce della testimonianza della presenza di Cristo nel mondo. Quando la domenica perde il suo significato fondamentale, subordinato al concetto secolare del 'fine settimana' all'insegna del divertimento e dello sport, gli individui si rinchiudono in un orizzonte così limitato da non essere più in grado di scorgere il cielo".

"Intimamente legata alla liturgia è la missione evangelizzatrice della Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "Inviati dal Signore nella vigna - la casa, il posto di lavoro, la scuola, le organizzazioni civili - i discepoli di Cristo non hanno tempo di 'stare sulla piazza disoccupati', né possono farsi assorbire così totalmente dall'organizzazione interna della vita parrocchiale, da farsi distogliere dalla missione di evangelizzare attivamente il prossimo".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "la 'communio' esistente fra il Vescovo e i suoi sacerdoti rende necessario che il Vescovo prenda a cuore il benessere del presbiterato. (…) Vi incoraggio ad ascoltare i vostri sacerdoti come un padre ascolterebbe i suoi figli" ed ha proseguito rilevando che: "Il contributo dei consacrati e delle consacrate alla missione della Chiesa e all'edificazione di una società civile è stato oltremodo prezioso per la vostra Nazione", tuttavia, "il profondo apprezzamento della vita consacrata è giustamente accompagnato dalla preoccupazione per la diminuzione delle vocazioni religiose nel vostro Paese".

Il Santo Padre ha infine espresso apprezzamento ai Vescovi che costantemente si adoperano "per sostenere l'unicità del matrimonio, come alleanza di tutta la vita, fondata sulla generosa e reciproca donazione e sull'amore incondizionato. (…) La spiegazione incisiva e fedele della dottrina cristiana relativa al matrimonio e alla famiglia è di estrema importanza per contrastare la visione secolare, pragmatica ed individualistica che ha guadagnato terreno nell'ambito legislativo ed ha anche riscosso favorevole accoglienza da parte della pubblica opinione. Particolare preoccupazione desta la crescente tendenza ad equiparare altre forme di coabitazione al matrimonio. Ciò offusca la natura stessa del matrimonio violando la sua sacra finalità nel piano di Dio per l'umanità. (…) Compito riservato in particolare al Vescovo è quello di assicurarsi che nell'ambito della società civile - mezzi di comunicazione e industria dello spettacolo - i valori del matrimonio e della vita familiare siano sostenuti e difesi".
AL/…/AUSTRALIA VIS 20040326 (630)

giovedì 25 marzo 2004

PREMIO INTERNAZIONALE CARLO MAGNO A GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Sala Clementina in Vaticano, nel corso di una solenne cerimonia, è stato conferito al Santo Padre Giovanni Paolo II il Premio Internazionale Straordinario "Carlo Magno di Aquisgrana", dal Sindaco della Città di Aquisgrana (Repubblica Federale di Germania), Onorevole Jürgen Linden e dal Professor Walter Evershein, Presidente del Consiglio Direttivo del Premio, in riconoscimento dell'importante contributo del Pontefice all'unità in Europa. Il Coro della Cattedrale di Aquisgrana ha eseguito un Inno in apertura e chiusura della cerimonia.

Il Premio, ispirato all'Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo Magno, Re dei Franchi, "massimo fondatore della cultura occidentale", fu istituito nel 1949. Il Consiglio ha annunciato il conferimento del premio il 22 gennaio scorso, citando "lo straordinario contributo del Santo Padre Giovanni Paolo II al processo di integrazione europea, ma anche il suo particolare impegno nella promozione dell'Europa e della sua influenza sul concerto internazionale", e sottolineando nel contempo il ruolo di Giovanni Paolo II nell'abbattimento della Cortina di Ferro.

Il 23 gennaio, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato il conferimento del Premio al Santo Padre Giovanni Paolo II: "come riconoscimento dell'impegno personale Suo e della Santa Sede in favore dell'unità tra i Popoli dell'Europa sulla base dei valori radicati nella comune natura umana ed efficacemente promossi dal Cristianesimo".

Ringraziando l'Assemblea per l'onore conferitogli, il Santo Padre ha affermato, esprimendosi in tedesco: "Consapevoli che alla Chiesa Cattolica sta a cuore l'unione dell'Europa, siete venuti qui per rendere onore al Successore di Pietro col Premio Internazionale Carlo Magno. (…) Il Premio, con il quale la città di Aquisgrana suole onorare i meriti verso l'Europa, ben a ragione prende il nome dell'Imperatore Carlo Magno. Infatti, il Re dei Franchi, che costituì Aquisgrana capitale del suo regno, diede un contributo essenziale ai fondamenti politici e culturali dell'Europa e, pertanto, già dai suoi contemporanei meritò di ricevere il nome di 'Pater Europae'. L'unione felice della cultura classica e della fede cristiana con le tradizioni di diversi popoli ha preso forma nell'impero di Carlo e si è sviluppata in varie forme come eredità spirituale e culturale dell'Europa lungo i secoli".

"Trovandosi la Santa Sede in territorio europeo" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa ha relazioni particolari con i popoli di questo continente" e sin dall'inizio "ha preso parte al processo dell'integrazione europea. (…) Pio XII ha mostrato il vivo interesse della Chiesa appoggiando esplicitamente l'idea della formazione di una 'unione europea'" per la quale "è necessario rifarsi al cristianesimo come fattore che crea identità e unità".

Successivamente il Santo Padre ha tracciato un abbozzo della sua visione di un'Europa unita.

"Penso ad un'Europa senza nazionalismi egoistici" - ha affermato il Pontefice - "nella quale le nazioni vengono viste come centri vivi di una ricchezza culturale che merita di essere protetta e promossa a vantaggio di tutti. Penso ad un'Europa nella quale le conquiste della scienza, dell'economia e del benessere sociale non si orientano ad un consumismo privo di senso, ma stanno al servizio di ogni uomo. (…) Penso ad un'Europa la cui unità si fonda sulla vera libertà", poiché, "senza libertà non c'è responsabilità: né davanti a Dio, né di fronte agli uomini".

"Penso ad un'Europa unita grazie all'impegno dei giovani" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "Come può nascere però una generazione giovanile che sia aperta al vero, al bello, al nobile e a ciò che è degno di sacrificio, se in Europa la famiglia non si presenta più come un'istituzione aperta alla vita e all'amore disinteressato?".

"L'Europa che ho in mente" - ha concluso il Papa - "è un'unità politica, anzi spirituale, nella quale i politici cristiani di tutti i paesi agiscono nella coscienza delle ricchezze umane che la fede porta con sé: uomini e donne impegnati a far diventare fecondi tali valori, ponendosi al servizio di tutti per un'Europa dell'uomo, sul quale splenda il volto di Dio".
AC/PREMIO CARLO MAGNO/… VIS 20040325 (660)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Jean-Charles Descubes, finora Vescovo di Agen (Francia), Arcivescovo Metropolita di Rouen (superficie: 4.228; popolazione: 841.287; cattolici: 680.000; sacerdoti: 222; religiosi: 353; diaconi permanenti: 20), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato a Tonnay-Charente (Francia) nel 1940, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965 e la consacrazione episcopale nel 1997.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Attilio Nicora, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Monsignore Lorenzo Civili, che è Protonotario Apostolico Partecipante ed Uditore emerito della Rota Romana, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico della Città del Vaticano.

- Il Monsignore Antonio Nicolai, che è Difensore del Vincolo, Promotore di Giustizia presso il Tribunale Ecclesiastico della Città del Vaticano.

- Il Monsignore Georg Schmuttermayr, della Diocesi di Augsburg (Germania), Consultore della Congregazione per il Clero.
NER:NA/…/… VIS 20040325 (150)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Professor Wolfhart Puhl.

- L'Arcivescovo Ramiro Moliner Inglés, Nunzio Apostolico in Etiopia e in Gibuti e Delegato Apostolico in Somalia.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Geoffrey Hilton Jarrett, di Lismore.

- Il Vescovo Michael John Malone, di Maitland-Newcastle.

- Il Vescovo Kevin Michael Manning, di Parramatta.

- Il Vescovo Max Leroy Davis, Ordinario Militare.

- Il Vescovo 'Ad Abikaram, di Saint Maron of Sydney dei Maroniti.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, con:

- Il Vescovo Enzo Dieci, Ausiliare per il Settore Nord;
- Don Albino Marin, Parroco della Parrocchia Santi Crisante e Daria.
- Don Eusebio Mosca, S.D.V. (Società Divina Vocazioni), Parroco della Parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri, con i Vicari parrocchiali;
- Don Enrico Gemma, Parroco della Parrocchia San Giovanni della Croce, con i Vicari parrocchiali.
AP:AL/…/… VIS 20040325 (170)

OTTAVA RIUNIONE CONSIGLIO POSTSINODALE PER IL LIBANO


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2004 (VIS). L'Ottava Riunione del Consiglio Postsinodale della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per il Libano ha avuto luogo il 16 e il 17 marzo, presso la sede della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, sotto la presidenza del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. L'Assemblea Speciale per il Libano del Sinodo dei Vescovi si è tenuta dal 26 novembre al 14 dicembre 1995.

All'Ottava Riunione sono intervenuti tre Cardinali, quattro Arcivescovi, quattro Vescovi e quattro Officiali del Sinodo dei Vescovi che hanno esaminato l'attività della Segreteria del Sinodo a partire dall'ultima riunione del Consiglio. I singoli Membri del Consiglio hanno presentato le comunicazioni circa la situazione ecclesiale, religiosa, civile e politica in Libano. Successivamente è stata esaminata l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale nelle diverse Chiese cattoliche orientali in Libano, e le iniziative per favorirne la conoscenza e la diffusione. Infine si è fatto riferimento al Bilancio dei risultati delle iniziative promosse finora, ed è stata proposta una più ampia diffusione di tale documento, inizialmente riservato ai Vescovi.
SE/CONSIGLIO POSTSINODALE/SCHOTTE VIS 20040325 (190)

mercoledì 24 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Fortaleza (Brasile), presentata dal Vescovo Adalberto Paulo da Silva, O.F.M.Cap., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hélio Adelar Rubert, finora Ausiliare di Vitória (Brasile), Vescovo di Santa Maria (superficie: 21.316; popolazione: 486.900; cattolici: 383.600; sacerdoti: 107; religiosi: 636; diaconi permanenti: 18), Brasile. Il Vescovo Adelar Rubert succede al Vescovo José Ivo Lorscheiter, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/…/DA SILVA:RUBERT:LORSCHEITER VIS 20040324 (100)

PUBBLICAZIONE 18 MAGGIO NUOVO LIBRO DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, nel corso di una Conferenza Stampa, è stata annunciata la pubblicazione, in lingua italiana e nelle lingue principali, il 18 maggio prossimo, 84° compleanno del Pontefice, dell'ultimo volume di Giovanni Paolo II dal titolo "Alzatevi, andiamo".

Il titolo del volume è tratto dalla pagina del Vangelo di San Marco (14,42), che riporta le parole che il Signore rivolge a Pietro, Giacomo e Giovanni nel Giardino degli Ulivi, poco prima del suo arresto. Il volume di 200 pagine si compone di 50 brevi capitoli. Il Papa, che ha in parte redatto di suo pugno ed in parte dettato il testo, narra i venti anni del suo ministero episcopale, dall'ordinazione nel 1958 all'elezione al Pontificato nel 1978. "Si tratta di ricordi e riflessioni relativi agli avvenimenti salienti di questo periodo" ha precisato, nel corso della presentazione di questa mattina, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha affermato che Giovanni Paolo II si è dedicato alla stesura del volume dal marzo all'agosto 2003. I numerosi e pressanti impegni del Pontefice, che lasciavano poco tempo per la revisione e le aggiunte, e le esigenze editoriali, hanno fatto però rimandare la pubblicazione al maggio di quest'anno.

Dopo la pubblicazione del volume dedicato al sacerdozio, nella ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, fu proposto al Papa - ha ricordato il Dr. Navarro-Valls - di rendere una testimonianza sulla sua esperienza episcopale.

L'Amministratore Delegato della Casa Editrice Mondadori, che cura l'edizione in lingua italiana, ha ricordato il successo editoriale del precedente volume di Giovanni Paolo II "Varcare la soglia della speranza" (1994), del quale sono state vendute 20 milioni di copie.
OP/VOLUME SANTO PADRE/NAVARRO-VALLS VIS 20040324 (270)

IL PAPA RICORDA CONSACRAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2004 (VIS). Nel corso della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che domani si celebra la Solennità dell'Annunciazione del Signore "che ci fa contemplare l'Incarnazione del Verbo eterno fatto uomo nel grembo di Maria".

Il "Fiat" - il "sì" della Vergine all'Annunciazione, ha detto il Santo Padre, "echeggia quello del Verbo incarnato. In intima sintonia col 'Fiat' di Cristo e della Vergine ciascuno di noi è chiamato ad unire il proprio 'sì' ai misteriosi disegni della Provvidenza. Solo infatti dalla piena adesione ai voleri divini scaturiscono quella gioia e quella pace vera che tutti ardentemente auspichiamo anche per questi nostri tempi".

Giovanni Paolo II ha anche ricordato che l'8 dicembre 1978, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, affidò la Chiesa e il mondo alla Madonna ed il 4 giugno 1979, rinnovò questo affidamento nel Santuario di Jasna Gora. "In particolare" - ha affermato il Pontefice - "penso al 25 marzo del 1984, Anno Santo della Redenzione. Sono trascorsi vent'anni da quel giorno, quando in Piazza S. Pietro, in unione spirituale con tutti i Vescovi del mondo precedentemente 'convocati', volli affidare l'intera umanità al Cuore Immacolato di Maria, rispondendo a quanto Nostra Signora aveva chiesto a Fatima".

Sottolineando che: "L'umanità viveva allora momenti difficili, di grande preoccupazione e incertezza", il Santo Padre ha soggiunto che: "A vent'anni di distanza, il mondo resta ancora paurosamente segnato dall'odio, dalla violenza, dal terrorismo e dalla guerra. Fra le numerose vittime che la cronaca di ogni giorno registra, ci sono tante persone inermi, colpite mentre compiono il loro dovere. Nell'odierna Giornata dedicata al ricordo e alla preghiera per i 'Missionari martiri', non possiamo non far memoria dei sacerdoti, delle persone consacrate e dei fedeli laici deceduti in terra di missione nel corso del 2003. Tanto sangue continua ad essere versato in molte regioni del globo. Resta urgente il bisogno che gli uomini aprano i cuori ad uno sforzo coraggioso di reciproca comprensione. Sempre più grande si fa l'attesa di giustizia e di pace in ogni parte della terra. Come rispondere a questa sete di speranza e di amore se non facendo ricorso a Cristo, per mezzo di Maria?".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ripetendo la supplica che rivolse alla Vergine Santa nel 1984: "'Madre di Cristo, si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l'infinita potenza salvifica della Redenzione: potenza dell'Amore misericordioso! Che esso arresti il male! Trasformi le coscienze! Nel tuo cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della speranza!'".
AG/INCARNAZIONE/… VIS 20040324 (440)

martedì 23 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Galante, finora Vescovo Coadiutore di Dallas (Texas, Stati Uniti d'America), Vescovo della Diocesi di Camden (superficie: 6.967; popolazione: 1.337.476; cattolici: 450.271; sacerdoti: 353; religiosi: 406; diaconi permanenti: 115), New Jersey, Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Vescovo George Thomas, finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Seattle (Washington, Stati Uniti d'America), Vescovo di Helena (superficie: 134.426; popolazione: 509.439; cattolici: 67.693; sacerdoti: 82; religiosi: 49; diaconi permanenti: 34), Montana, Stati Uniti d'America.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Syracuse (New York State, Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas Joseph Costello, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Augustine Charanakunnel, finora Vescovo della medesima sede, Arcivescovo Metropolita di Raipur (superficie: 135.242; popolazione: 19.057.921; cattolici: 367.028; sacerdoti: 496; religiosi: 1.380), India.
NER:RE/…/… VIS 20040323 (150)

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