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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 4 ottobre 2006

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Louis-Albert Vachon, Arcivescovo emerito di Québec (Canada), il 29 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Louis Cornet, emerito di Meaux (Francia), l'11 settembre, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo Domenico De Luca, Nunzio Apostolico (Italia), il 16 settembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Charles Benedict Franzetta, già Ausiliare di Youngstown (Ohio, Stati Uniti d'America), il 26 settembre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Mário Teixeira Gurgel, S.D.S., emerito di Itabira-Fabriciano (Brasile), l'11 settembre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Gianfranco Masserdotti, M.C.C.I., di Balsas (Brasile), il 17 settembre, all'età di 65 anni.

- L'Arcivescovo Cataldo Naro, di Monreale (Italia), il 30 settembre, all'età di 55 anni.

- L'Arcivescovo Vital Komenan Yao, di Bouaké (Costa d'Avorio), il 23 settembre, all'età di 68 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20061004 (160)

DOCUMENTO LOTTA CORRUZIONE DICASTERO GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). Una Nota dal titolo: "La lotta contro la corruzione" è stata pubblicata oggi dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. La nota riprende i punti principali della Conferenza internazionale sulla corruzione organizzata, nel giugno scorso, dal medesimo Dicastero ed alla quale hanno partecipato funzionari internazionali, studiosi, diplomatici ed esperti di numerosi Paesi.

  Nel testo viene ribadito che la corruzione "la quale attraversa tutti i settori sociali e non può essere attribuita solo agli operatori economici o ai funzionari pubblici, è favorita dalla scarsa trasparenza nella finanza internazionale, dall'esistenza di paradisi fiscali e dalla disparità di livello tra le forme di lotta, spesso chiusa nell'ambito del singolo Stato, mentre il campo d'azione degli attori della corruzione stessa solitamente è sovrastatale e internazionale".

  Come si legge nel "Compendio della dottrina sociale della Chiesa" "la corruzione (...), distorce alla radice il ruolo delle istituzioni rappresentative, in quanto le usa come terreno di scambio politico tra richieste clientelari e prestazioni dei governanti. In tal modo, le scelte politiche favoriscono gli obiettivi ristretti di quanti possiedono i mezzi per influenzarle e impediscono la realizzazione del bene comune di tutti i cittadini. La corruzione inoltre va annoverata tra le cause che maggiormente concorrono a determinare il sottosviluppo e la povertà, privando i popoli del fondamentale bene comune che è la legalità".

  Per il superamento della corruzione, si legge nella Nota "è positivo il passaggio da società autoritarie a società democratiche, (...) da società centralistiche a società partecipate. Non senza pericoli" - avverte la Nota - "L'apertura può demolire la solidità delle convinzioni morali" e "può facilitare l'esportazione della corruzione".

  "La Chiesa, presente in tutte le pieghe della società oggi, può svolgere un ruolo sempre più rilevante nella prevenzione della corruzione, contribuendo efficacemente alla educazione e formazione morale dei cittadini, specialmente con i principi orientativi fondamentali della sua dottrina sociale: dignità della persona umana, bene comune, solidarietà, sussidiarietà, opzione preferenziale dei poveri, destinazione universale dei beni".

 "Come affermato nella Conferenza internazionale di giugno, la Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ripete che la lotta alla corruzione è un valore, ma anche un bisogno; la corruzione è un male, ma anche un costo; il rifiuto della corruzione è un bene, ma anche un vantaggio; l'abbandono delle pratiche corrotte può generare sviluppo e benessere; i comportamenti onesti vanno incentivati, quelli disonesti punti".

"Sul piano internazionale" - si legge infine - "dato che il crimine organizzato non ha frontiere, bisogna aumentare la collaborazione tra i governi, anche con accordi su procedure per la confisca e il recupero di quanto percepito illegalmente".
CON-IP/DOCUMENTO CORRUZIONE/...                   VIS 20061004 (440)


IL PAPA BENEDICE UNA STATUA DI SANTA GENOVEVA TORRES


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). Prima dell'Udienza Generale tenutasi questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha benedetto una statua in marmo di Santa Genoveva Torres Morales, che è stata collocata in una nicchia nella parte posteriore esterna della Basilica Vaticana.

  Fondatrice della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù e dei Santi Angeli (Angeliche), questa religiosa spagnola ed è stata canonizzata da Giovanni Paolo II, a Madrid, il 4 maggio 2003.

  Al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha raggiunto una piccola sala dell'Aula Paolo VI dove nel corso di una breve cerimonia gli è stato conferito il titolo di cittadino onorario di Aschau am Inn (Arcidiocesi di München und Freising, Germania).
AG/BENEDIZIONE STATUA:TITOLO/TORRES                   VIS 20061004 (130)


BARTOLOMEO: ADESIONE GESÙ SENZA OPERE SENSAZIONALI


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). In occasione dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 30.000 persone, il Santo Padre Benedetto XVI ha continuato la catechesi dedicata agli Apostoli tracciando un ritratto di Bartolomeo.

  "Di Bartolomeo" - ha precisato il Papa - "non abbiamo notizie di rilievo. (...) Tradizionalmente, però, egli viene identificato con Natanaele: un nome che significa 'Dio ha dato'". Nel brano evangelico l'Apostolo Filippo comunica a Natanaele di aver trovato Gesù, "'colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti: Gesù, figlio di Giuseppe, da Nazaret'. Come sappiamo, Natanaele gli oppose un pregiudizio piuttosto pesante: 'Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?'".

  "Questa sorta di contestazione" - ha spiegato il Santo Padre - "è, a suo modo, importante per noi. Essa, infatti, ci fa vedere che, secondo le attese giudaiche, il Messia non poteva provenire da un villaggio tanto oscuro come era appunto Nazaret. Al tempo stesso, però, pone in evidenza la libertà di Dio, che sorprende le nostre attese facendosi trovare proprio là dove non ce lo aspetteremmo".

  "Un'altra riflessione ci suggerisce la vicenda di Natanaele: nel nostro rapporto con Gesù non dobbiamo accontentarci delle sole parole. Filippo, nella sua replica, fa a Natanaele un invito significativo: 'Vieni e vedi!' La nostra conoscenza di Gesù ha bisogno sopratutto di un'esperienza viva: la testimonianza altrui è certamente importante, poiché di norma tutta la nostra vita cristiana comincia con l'annuncio che giunge fino a noi ad opera di uno o più testimoni. Ma poi dobbiamo essere noi stessi a venir coinvolti personalmente in una relazione intima e profonda con Gesù".

  Successivamente, nel suo dialogo con Gesù, Natanaele concluderà con una confessione di fede "'Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele'. (...) La parole di Natanaele pongono in luce un doppio, complementare aspetto dell'identità di Gesù: Egli è riconosciuto sia nel suo rapporto speciale con Dio Padre, di cui è Figlio unigenito, sia in quello con il popolo d'Israele, di cui è dichiarato re, qualifica propria del Messia atteso".

  "Non dobbiamo mai perdere di vista né l'una né l'altra di queste due componenti" - ha detto ancora il Santo Padre - "poiché se proclamiamo di Gesù soltanto la dimensione celeste, rischiamo di farne un essere etereo ed evanescente, e se al contrario riconosciamo soltanto la sua concreta collocazione nella storia, finiamo per trascurare la dimensione divina che propriamente lo qualifica".

  "Sulla successiva attività apostolica di Bartolomeo-Natanaele non abbiamo notizie precise." - ha concluso il Papa - " (...) La figura di San Bartolomeo, pur nella scarsità delle informazioni che lo riguardano, resta comunque davanti a noi per dirci che l'adesione a Gesù può essere vissuta e testimoniata anche senza il compimento di opere sensazionali".
AG/BARTOLOMEO/...                               VIS 20061004 (450)


martedì 3 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Marcelo Raúl Martorell, Vescovo di Puerto Iguazú (superficie: 17.000; popolazione: 304.000; cattolici: 213.000; sacerdoti: 43; religiosi: 96; diaconi permanenti: 23), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Parroco del Sacro Cuore Eucaristico di Gesù in Córdoba (Argentina), è nato nel 1945 a Salta (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Succede al Vescovo Joaquín Piña Batllevell, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Angel José Rovai, finora Ausiliare di Córdoba (Argentina), Vescovo di Villa María (superficie: 28.000; popolazione: 379.000; cattolici: 312.000; sacerdoti: 79; religiosi: 44), Argentina.
NER:RE/.../MARTORELL:PIÑA:ROVAI                       VIS 20061003 (130)


PETROS ENI: MOSTRA DEDICATA ALLA BASILICA DI SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2006 (VIS). "Petros Eni/Pietro è qui" è la grande mostra che la Fabbrica di San Pietro in Vaticano dedica - dal 12 ottobre 2006 all'8 marzo 2007 - alla Patriarcale Basilica Vaticana, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua fondazione, e all'Apostolo Pietro cui la Basilica è dedicata.

  La Mostra comprende più di 100 opere provenienti dai musei più famosi del mondo e si articola in sei sezioni. Nella prima viene ricordato l'evento storico della fondazione, gli artisti e gli architetti che hanno definito il profilo della Nuova Basilica; nella seconda si delineano i passaggi più significativi del processo di progettazione architettonica del monumento, a partire dal progetto bramantesco; la terza sezione è dedicata all'Antica Basilica costantiniana con particolare attenzione all'antico progetto architettonico e al momento storico di fondazione della Basilica; la quarte sezione è dedicata all''Ager Vaticanus': dalle fondamenta dell'Antica Basilica si passerà alla Necropoli Vaticana; nella quinta sezione il percorso si aprirà con un confronto fra le personalità e l'operato degli Apostoli Pietro e Paolo; la sesta ed ultima sezione è incentrata su due tematiche principali: il primato di Pietro e la devozione petrina, con le testimonianze dei pellegrinaggi alla Memoria Apostolica di alcuni dei santi e beati più noti nella storia della Chiesa, di note personalità letterarie ed artistiche dell'epoca moderna e dei visitatori attuali.

  La Mostra raccoglie preziosi capolavori e disegni, planimetrie architettoniche e studi, reperti di rara bellezza ed importanza storica; numerosi documenti, alcuni inediti, dei più noti artisti ed architetti coinvolti nella grandiosa fabbrica per la costruzione della Basilica di San Pietro: Bramante (la planimetria su pergamena considerata la più bella mai eseguita durante il Rinascimento); Baldassare Peruzzi (la nota planimetria a prospettiva di "volo d'uccello" ed altri studi); Antonio da Sangallo, del quale si proporrà in ricostruzione virtuale il celeberrimo modello ligneo del 1539; ed opere di Raffaello, Michelangelo, Tiziano, El Greco, Caravaggio, Bernini, Borromini e Rembrandt, provenienti dalla principali collezioni museali in Europa e in America, fra le quali, The Metropolitan Museum of Art, l'Albertina Museum, il Louvre, il Graphische Sammlung, la Galleria e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, il Museo di Capodimonte, i Musei Vaticani.

  La Fabbrica di San Pietro metterà in mostra uno dei suoi splendidi tesori, il celeberrimo Modello ligneo (1559-1561) realizzato su disegno di Michelangelo Buonarroti, insieme ad altri reperti mai esposti finora, provenienti dagli ambienti ipogei della Necropoli Vaticana sottostante la Basilica, ed anche il frammento di intonaco rosso recante l'iscrizione graffita "Petros eni" a testimonianza della devozione petrina in questo luogo, da cui prende nome la rassegna presentata. A testimonianza di Santi e Beati nel luogo sacro di Pietro in Vaticano saranno esposte alcune reliquie straordinarie come la Tunica di San Francesco d'Assisi, proveniente dal Convento de "La Verna" e i sandali della Beata Madre Teresa di Calcutta.

  Come si ricorderà l'attuale Basilica sorge sull'"ager vaticanus", dove Pietro fu sepolto. Qui Costantino fece erigere sopra il Trofeo petrino la prima basilica, la stessa che vide San Francesco d'Assisi nel suo viaggio a Roma. Gli architetti del grande imperatore cristiano per poter costruire l'imponente primaria basilica coprirono, letteralmente, una grande necropoli dell'Urbe. Tale necropoli è stata rinvenuta grazie alle campagne archeologiche condotte a partire dal 1939 per volere di Pio XII.
.../MOSTRA/BASILICA VATICANA                       VIS 20061003 (550)


lunedì 2 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Coutances, (Francia), presentata dal Vescovo Jacques Fihey, per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 30 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ciudad Lázaro Cárdenas (Messico), presentata dal Vescovo Salvador Flores Huerta, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, Membro della Congregazione per le Chiese Orientali, della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Accogliendo l'invito rivoltoGli dal Presidente della Repubblica di Ungheria e dell'Arcivescovo di Esztergom-Budapest, ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato emerito e Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio per le celebrazioni della libertà dell'Ungheria, che avranno luogo a Budapest (Ungheria), il 22 e il 23 ottobre 2006.
RE:NA/.../                                       VIS 20061002 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor James Alix Michel, Presidente della Repubblica delle Seychelles e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gerald William Wiesner, O.M.I., di Prince George.

    - Il Vescovo Richard Joseph Gagnon, di Victoria.

    - Il Vescovo Gary Gordon, di Whitehorse.

    - Il Vescovo Denis Croteau, O.M.I., di MacKenzie-Fort Smith.

    - Il Vescovo Eugene Jerome Cooney, di Nelson.

  Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

  Sabato 30 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq).

- Il Signor José Pablo Morán Val, Ambasciatore del Perù, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                       VIS 20061002 (160)


UMANIZZAZIONE SOCIETÀ ATTRAVERSO INTERCULTURALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, è intervenuto oggi a Napoli (Italia), al "World Habitat Day" (Giornata Mondiale degli Insediamenti Umani), organizzata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, sul tema: "Le città, magneti di speranza". 

  Nel suo intervento, intitolato: "Città, crocevia di culture e progetto multiculturale", l'Arcivescovo Marchetto ha affermato: "La presenza di persone di differenti culture che vivono e interagiscono nello stesso territorio, diventa sempre più frequente. Tale realtà ha la sua causa più evidente nell'accelerazione del fenomeno migratorio, sia interno che internazionale, connesso con la centralizzazione delle zone industrialmente sviluppate, nell'ambito delle città e nelle aree periferiche metropolitane. (...) In genere ogni nazionalità rappresenta una cultura, cosicché 'ci troviamo di fonte ad un pluralismo culturale e religioso forse mai sperimentato così coscientemente finora".

  "Come è possibile allora, nella città crocevia di culture, sviluppare un progetto interculturale, che sia strettamente connesso con l'umanizzazione della società?" si è chiesto il Presule, soggiungendo che occorre "trovare il giusto equilibrio tra il rispetto dell'identità propria e il riconoscimento di quella altrui", apprezzando i valori della propria cultura ma riconoscendo che "ogni cultura, 'essendo un prodotto tipicamente umano e storicamente condizionato, implica necessariamente anche dei limiti'".

  "È stato talvolta rilevato che la relativizzazione culturale" - ha proseguito il Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti - "provocata dal fenomeno della globalizzazione, spesso ha provocato chiusure, aggressioni e conflitti, dando origine a fondamentalismi di ogni genere. Le culture, però, per natura loro, non sono rigide, essendo esse l'espressione del modo di agire di un popolo in determinate situazioni, capaci dunque di interagire attraverso la conoscenza reciproca, il confronto, la convivenza e la condivisione di valori comuni".

  "Ecco, allora, che l'interculturalità è la via obbligata per la società odierna, a salvaguardia della dimensione umana, in un mondo sempre più globalizzato" ed è "forma educativa privilegiata. (...) La convivenza civile richiede da ciascuno la capacità di accedere al sistema culturale dell'altro, nell'esercizio di quella 'negoziazione' che non è rinuncia alla propria cultura, ma ricerca di punti di convergenza e di incontro nel rispetto della diversità legittima".

  Il secondo tema dell'intervento dell'Arcivescovo Marchetto ha riguardato le persone senza tetto, problema di cui si occupa anche il suo Dicastero attraverso la Pastorale della Strada.

  "Vivere per strada" - ha detto ancora l'Arcivescovo - "contrariamente a quanto spesso si pensa, non è (...) con frequenza una scelta. (...) Chi è senza casa vive infatti una condizione di grande vulnerabilità (...). Il fatto di non avere una casa diventa l'inizio di una perdita progressiva di diritti. È più difficile così avere assistenza, è quasi impossibile trovare lavoro, non si riesce più ad avere i documenti di identità".

  "Questi poveri (fra i quali emigrati, pensionati, disoccupati e malati) diventano una folla senza nome e senza voce, incapace spesso di difendersi e di trovare risorse per migliorare il proprio futuro. Invece, pure in condizione di bisogno e di disagio, essi sono persone, dignità che non si deve mai perdere di vista (...). Perciò anche gli interventi a loro favore devono cercare di essere innovativi, rompendo l'accerchiamento della semplice risposta al bisogno (...). Si tratta di partire da ciò che la persona senza dimora ha, dalle sue capacità e non dalle sue carenze".
CON-SM/INTERCULTURALITÀ/MARCHETTO                   VIS 20061002 (560)


MESSAGGIO CONGRESSO PASTORALE MARIANA IN MESSICO

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, in occasione del Congresso Continentale di Pastorale Mariana in corso a Città del Messico.

  Dopo aver trasmesso a tutti i partecipanti il saluto del Santo Padre, il Cardinale Bertone precisa che obiettivo del Congresso è: "promuovere la devozione mariana nei paesi dell'America Latina e del Caribe, perché si traduca in una più profonda consapevolezza di ciò che significa essere autentici discepoli di Cristo e testimoni del suo Vangelo".

  "Queste care terre" - sottolinea il Cardinale - "sono ricche di insigni santuari e di luoghi dedicati alla Santissima Vergine Maria, con diverse denominazioni, meta di moltitudini di fedeli che si recano in pellegrinaggio per manifestare il proprio affetto, implorare il suo aiuto e consolazione nelle difficoltà della vita e sentire più vicina la sua protezione nelle vicissitudini personali, familiari e sociali. Maria è certamente nel cuore delle persone di ogni condizione e ciò dimostra il profondo senso religioso al quale la Chiesa è chiamata a dedcare particolare attenzione pastorale".

  Il Cardinale Bertone scrive ancora che: "Alla devozione mariana si unisce anche l'arte con la quale Maria ha guidato e continua a guidare i suoi figli verso Gesù", come nelle Nozze di Cana. "È come una pedagogia della fede in Cristo, piena di dolcezza, dell'intima conoscenza di Gesù e della natura umana, come pure della particolarissima missione che la Vergine ha nel piano divino di salvezza. Per questo, la Santissima Vergine (...) è stata chiamata 'Stella della Nuova Evangelizzazione' per la sua capacità di attrarre, orientare ed incoraggiare quanti desiderano conoscere Gesù ed essere suoi fedeli discepoli nella missione di far crescere il Regno di Dio".
SS/CONGRESSO PASTORALE MARIANA/MESSICO               VIS 20061002 (290)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di ottobre è la seguente: "Perché tutti i battezzati maturino nella fede e la manifestino con scelte di vita chiare, coerenti e coraggiose".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale incrementi dappertutto lo spirito di animazione e cooperazione missionaria".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/…                         VIS 20061002 (80)


IRAQ: SI CONSERVINO VINCOLI FRATERNITÀ CRISTIANI-MUSULMANI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2006 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha detto: "Ho avuto la gioia, ieri, di incontrare Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il quale mi ha riferito sulla tragica realtà che deve affrontare quotidianamente la cara popolazione dell'Iraq, dove cristiani e musulmani vivono insieme da 14 secoli come figli della stessa terra".

  "Auspico" - ha proseguito il Pontefice - "che non si allentino tra loro questi vincoli di fraternità, mentre, con i sentimenti della mia spirituale vicinanza, invito tutti ad unirsi a me nel chiedere a Dio Onnipotente il dono della pace e della concordia per quel martoriato Paese".

  "Domani si celebrerà l'annuale Giornata mondiale per lo 'Habitat'" - ha ricordato Benedetto XVI - "indetta dalle Nazioni Unite e dedicata quest'anno al tema 'Città, magneti di speranza'".
 
  "La gestione del rapido processo di urbanizzazione, conseguenza anche della sempre più rilevante emigrazione verso le città, rappresenta uno dei più gravi problemi con cui l'umanità del XXI secolo è chiamata a confrontarsi. Esprimo il mio incoraggiamento a quanti, a livello locale e internazionale, operano affinché alle persone che abitano nelle periferie degradate siano assicurate degne condizioni di vita, la soddisfazione dei bisogni primari e la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni, in particolare nell'ambito familiare e in una convivenza sociale pacifica".
ANG/IRAQ:HABITAT/...                               VIS 20061002 (240)


OTTOBRE: PREGHIERA DEL ROSARIO ED IMPEGNO PER LE MISSIONI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2006 (VIS). Nell'ultima domenica del suo soggiorno estivo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus alla preghiera del Rosario e all'impegno per le missioni, i due aspetti che caratterizzano il mese di ottobre.

  "Il giorno 7, sabato prossimo" - ha ricordato Benedetto XVI - "celebreremo la festa della Beata Vergine del Rosario, ed è come se, ogni anno, la Madonna ci invitasse a riscoprire la bellezza di questa preghiera, così semplice e tanto profonda. L'amato Giovanni Paolo II è stato grande apostolo del Rosario: lo ricordiamo in ginocchio con la corona tra le mani, immerso nella contemplazione di Cristo, come egli stesso ha invitato a fare con la Lettera apostolica 'Rosarium Virginis Mariae'".

  "Il Rosario" - ha proseguito il Pontefice - "è preghiera contemplativa e cristocentrica, inseparabile dalla meditazione della Sacra Scrittura. È la preghiera del cristiano che avanza nel pellegrinaggio della fede, alla sequela di Gesù, preceduto da Maria. Vorrei invitarvi, cari fratelli e sorelle, a recitare il Rosario durante questo mese in famiglia, nelle comunità e nelle parrocchie per le intenzioni del Papa, per la missione della Chiesa e per la pace nel mondo".

  Il Papa ha ricordato inoltre che: "Ottobre è anche il mese missionario, e nella domenica 22 celebreremo la Giornata Missionaria Mondiale. La Chiesa è per sua natura missionaria". La sua missione "è il prolungamento di quella di Cristo: recare a tutti l'amore di Dio, annunciandolo con le parole e con la concreta testimonianza della carità. Nel Messaggio per la prossima Giornata Missionaria Mondiale ho voluto presentare la carità proprio come 'anima della missione'".

  Al termine, Benedetto XVI ha ricordato che: "Patrona universale delle missioni, insieme a San Francesco Saverio, è santa Teresa di Gesù Bambino, vergine carmelitana e dottore della Chiesa, di cui proprio oggi facciamo memoria. Lei, che ha indicato come via 'semplice' alla santità l'abbandono fiducioso all'amore di Dio, ci aiuti ad essere testimoni credibili del Vangelo della carità. Maria Santissima, Vergine del Rosario e Regina delle missioni, ci conduca tutti a Cristo Salvatore".
ANG/ROSARIO:MISSIONI/TERESA DI GESÙ BAMBINO      VIS 20061002 (370)


I BAMBINI E I MEDIA: UNA SFIDA PER L'EDUCAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha annunciato il tema che Benedetto XVI ha scelto per la XLI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: "I bambini e i media: una sfida per l'educazione".

  L'Arcivescovo Foley ha precisato, come si legge in un Comunicato del Dicastero, che il tema "sottolinea il bisogno che genitori e gli educatori comprendano l'importante influenza formativa dei media nella vita dei bambini".

  "La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali" - si legge ancora, l'unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II ("Inter Mirifica", 1063), viene celebrata in molti paesi, su raccomandazione dei vescovi del mondo, la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2007, il 20 maggio)".

  "Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio); questo permette alle conferenze episcopali, agli uffici diocesani e alle organizzazioni di comunicazioni sociali di avere tempo sufficiente per preparare i materiali audiovisivi per le celebrazioni nazionali e locali".
CON-CS/GIORNATA COMUNICAZIONI/FOLEY               VIS 20061002 (190)


SESSIONE PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale terrà la Sessione Plenaria annuale dal 2 al 6 ottobre, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada e la direzione del Padre Luis F.  Ladaria, S.I., Segretario Generale.

  Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che i partecipanti proseguiranno l'esame dei temi oggetto dello studio, in conformità con le decisioni prese all'inizio dell'attuale quinquennio (2004-2008). In particolare verrà discusso il progetto di Documento sul tema della sorte dei bambini morti senza battesimo, nel contesto del disegno salvifico universale di Dio, dell'unicità della mediazione di Cristo e della sacramentalità della Chiesa in ordine alla salvezza.

  Verrà esaminata una prima bozza di Documento circa il tema dell'identità della natura e del metodo della teologia come "scientia fidei" ed infine si avrà un primo scambio di opinioni sul tema dell'approfondimento dei fondamenti della legge morale naturale, nella linea dell'insegnamento delle Lettere Encicliche di Giovanni Paolo II "Veritatis splendor" e "Fides et ratio".

  Al termine della Sessione Plenaria è prevista una Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico.
COM-TI/PLENARIA/LEVADA                           VIS 20061002 (200)


INVIATO SPECIALE CHIUSURA CONCILIO PLENARIO VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 8 settembre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale alle cerimonie di chiusura del Concilio Plenario del Venezuela, in programma a Caracas, il 7 ottobre prossimo.

  La missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignor Jesús González de Zárate, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Caracas e da Don Amador Merino, S.D.B.
BXVI-LETTERA/INVIATO/VENEZUELA:MEDINA               VIS 20061002 (110)


TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE VACHON


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada), per la morte, ieri, all'età di 94 anni, del Cardinale Louis-Albert Vachon, emerito della medesima Arcidiocesi.

  "Addolorato nell'apprendere la notizia della morte del Cardinale Louis-Albert Vachon, Arcivescovo emerito di Québec, tengo ad esprimerLe la mia vicinanza nella preghiera con l'Arcidiocesi di Québec e con la famiglia del defunto. Chiedo al Signore di accogliere nel suo regno di pace e di luce, questo zelante pastore che ha consacrato generosamente la sua vita al servizio di Cristo e della Chiesa. Uomo di fede e di cultura, egli cercò, durante il suo ministero, di fortificare la qualità della vita cristiana del popolo affidato alle sue cure pastorali e si adoperò per accrescere il suo spirito missionario. In segno di consolazione, accordo, Signor Cardinale, la Benedizione Apostolica, anche ai suoi Ausiliari, ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrate, ai fedeli dell'Arcidiocesi e a tutte le persone che prenderanno parte alle esequie".
TGR/MORTE/VACHON:OUELLET                       VIS 20061002 (190)


BENEDETTO XVI SI CONGEDA DA CASTEL GANDOLFO


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha preso congedo dal Vescovo di Albano (Diocesi alla quale appartiene Castel Gandolfo), Monsignor Marcello Semeraro, dalle comunità religiose, dalle autorità civili e dal personale incaricato della sicurezza e vigilanza, durante la sua permanenza nella residenza estiva.

  "Un caro saluto rivolgo ai Gesuiti della Specola Vaticana ed alle Comunità religiose e laicali, maschili e femminili, presenti a Castel Gandolfo" - ha detto il Papa. - "In questi mesi ho sentito la loro vicinanza spirituale e le ringrazio di cuore, augurando a tutti di corrispondere con rinnovata generosità alla chiamata di Dio, spendendo le proprie energie a servizio del Vangelo".

  Il Santo Padre ha ringraziato il Sindaco, i rappresentati dell'amministrazione e del Consiglio Comunale ed ha esteso il suo saluto all'intera cittadinanza di Castel Gandolfo "che mostra in tanti modi la sua premura nei miei confronti e di quanti trascorrono insieme a me i mesi estivi a Castel Gandolfo". Benedetto XVI ha elogiato "la cortesia e l'ospitalità dei Castellani verso i numerosi pellegrini e visitatori, che vengono a far visita al Papa, specialmente per l'appuntamento domenicale dell'Angelus".

  Il Papa si è rivolto poi al personale medico ed agli operatori dei vari Servizi del Governatorato che "certamente con non pochi sacrifici, hanno assicurato la loro presenza e le loro competenti prestazioni" ed ai funzionari e agli agenti delle Forze dell'Ordine italiane, che, con la Gendarmeria Vaticana e la Guardia Svizzera Pontificia, "hanno potuto assicurare una tranquilla e sicura permanenza a me e ai miei collaboratori ".

  "E non posso dimenticare" - ha proseguito il Pontefice - "gli ufficiali e gli avieri del 31° stormo dell'Aeronautica Militare, che gentilmente assicurano i miei spostamenti in elicottero".

  "A tutti e a ciascuno" - ha concluso Papa Benedetto - "va il grazie più sincero, che avvaloro con l'assicurazione di un costante ricordo nella preghiera per ognuno di voi, cari amici, per i vostri familiari e per le persone a voi care".

  Benedetto XVI ha quindi preso congedo dal personale delle Ville Pontificie dicendo loro: "in un certo modo, fate parte della 'famiglia' del Papa quando egli abita a Castello" ed ha ringraziato il Direttore Generale delle Ville Pontificie, Dottor Saverio Petrillo, "sempre attento e premuroso".

  "Chiedo a Dio di ricompensarvi" - ha detto infine il Pontefice - "cari amici, per l'impegno e la fedeltà con cui svolgete i compiti che vi sono affidati".
AC/CONGEDO/CASTEL GANDOLFO                       VIS 20061002 (420)


venerdì 29 settembre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giacomo Lanzetti, Vescovo di Alghero-Bosa (superficie: 2.012; popolazione: 106.400; cattolici: 106.200; sacerdoti: 91; religiosi: 208; diaconi permanenti: 3), Italia. Finora Ausiliare di Torino (Italia), il Vescovo Lanzetti succede al Vescovo Antonio Vacca, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico,

- Ha nominato il Monisgnore Sergio Pintor, Vescovo di Ozieri (superficie: 2.288; popolazione: 57.000; cattolici: 56.000; sacerdoti: 58; religiosi: 44), Italia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Ufficio CEI per la Pastorale della Sanità e Consultore del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, è nato ad Oristano (Italia), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1961.
NER:RE/.../LANZETTI:VACCA:PINTOR                      VIS 20060929 (140)


IL SACERDOZIO NON È MEZZO DI AVANZAMENTO SOCIALE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Vescovi del Malawi al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che: "L'esuberanza con la quale i popoli dell'Africa offrono lode a Dio nel culto liturgico è nota in tutto il mondo, e la Chiesa in Malawi non fa eccezione".

  "Questa gioiosa celebrazione" - ha rilevato il Pontefice - "esprime la grande vitalità delle vostre comunità cristiane e riflette la predominanza di giovani nella popolazione del vostro Paese". Il Papa ha esortato i Vescovi a continuare a guidare i fedeli "con autentica paterna sollecitudine per una più profonda conoscenza del Signore Crocifisso e Risorto, sempre offrendo loro una solida catechesi" ed ha espresso l'auspicio che l'Università Cattolica del Malawi, recentemente inaugurata, "sia in grado di offrire un significativo contributo in questo campo (...), vi incoraggio a fare tutto il possibile per dotarla di risorse adeguate e per conservare un insegnamento di alto livello nella fedeltà al Magistero della Chiesa".

  "In un mondo dominato da valori secolari e materialistici" - ha proseguito il Papa - "può essere difficile mantenere lo stile di vita controcorrente tanto necessario al sacerdozio e alla vita religiosa. I sacerdoti nel vostro Paese, come coloro ai quali è rivolto il loro ministero, qualche volta si trovano in situazioni di necessità, mancando i mezzi necessari per il 'dignitoso mantenimento del clero ... e il sostenimento delle opere di apostolato e di carità'".

  "Sono certo" - ha ribadito il Papa - "che voi farete tutto ciò che è in voi per provvedere alle legittime necessità dei vostri collaboratori, mentre contemporaneamente li ammonirete contro l'eccessivo interesse per i beni materiali. Aiutate il vostro clero a non cadere nella trappola di considerare il sacerdozio come un mezzo di avanzamento sociale ricordando loro che 'l'unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la Croce'. (...) I responsabili della formazione nei seminari devono insegnare agli studenti che un sacerdote è chiamato a vivere per gli altri e non per se stesso".

  Benedetto XVI ha espresso apprezzamento perchè l'insegnamento dei Vescovi del Malawi si è esteso agli argomenti di carattere sociale, come dimostra la loro Lettera Apostolica di Pentecoste: "Rinnovare la nostra vita e la società con la potenza dello Spirito Santo". Il testo richiama l'attenzione sui "diversi mali sociali e morali che affliggono la Nazione. La sicurezza alimentare è minacciata non solo dalla siccità ma anche dalla inefficace gestione dell'agricoltura; la diffusione dell'AIDS è accresciuta dall'incapacità di rimanere fedeli al coniuge nel matrimonio e di praticare l'astinenza; i diritti delle donne, dei bambini e dei bambini non ancora nati sono cinicamente violati dal traffico di esseri umani, dalla violenza domestica e dall'aborto".

  "Non cessate mai di proclamare la verità e insistete 'in ogni occasione, opportuna e non opportuna'" - ha esortato il Papa - "perché 'la verità vi farà liberi'", ed ha invitato i Vescovi a seguire l'esempio del Buon Pastore "che non lascia mai incustodito il suo gregge e sempre lo protegge. (...) Prego affinché" - ha concluso il Pontefice - "il vostro popolo presti attenzione ai vostri insegnamenti così che la faccia della terra ne sia rinnovata e lo Spirito di Dio mantenga l'unità della vostra Nazione nel vincolo della pace".
AL/.../MALAWI                                   VIS 20060929 (560)


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