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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 6 luglio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Monsignore Romano Penna, Membro della Pontificia Accademia Teologica; Don Alfonso C. Chacón Oreja, Professore straordinario di Storia della Chiesa e della Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma; Padre Alfredo Simon, O.S.B., Docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma; Padre Giuseppe Phan Tan Thanh, O.P., Professore di Teologia presso l'Università San Tommaso d'Aquino di Roma; Padre Luigi Padovese, O.F.M.Cap., Professore di Teologia Spirituale e di Teologia Patristica presso l'Antonianum di Roma; Padre François-Marie Lethel, O.C.D., Membro della Pontificia Accademia Teologica; Padre Alberto Valentini, S.M.M., Docente presso la Pontificia Facoltà di Teologia "Marianum" di Roma; Padre Luigi Nuovo, C.M., Docente di Storia della Chiesa e di Storia della Spiritualità presso lo Studio Teologico Brignole Sale-Negroni di Genova.

- Ha nominato il Vescovo Gordon Dunlap Bennett, S.I., finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (Stati Uniti d'America), Vescovo di Mandeville (superficie: 3.319; popolazione: 576.000; cattolici: 8.200; sacerdoti: 26; religiosi: 41; diaconi permanenti:6), Giamaica. Il Vescovo Bennett succede al Vescovo Paul Michael Boyle, C.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../... VIS 20040706 (210)

CARDINALE HAMAO VI CONGRESSO MONDIALE PASTORALE TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Ieri, presso il "Pastoral Training Center" di Bangkok (Tailandia), il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha inaugurato i lavori del VI Congresso Mondiale sulla Pastorale del Turismo, (5-8 luglio), sul tema: "Il turismo al servizio dell'incontro fra i popoli".

Il Cardinale ha ringraziato gli organizzatori laici e religiosi del Congresso ed i "fratelli Vescovi Promotori della Pastorale del Turismo, Direttori Nazionali, Sacerdoti, Religiosi, Religiose e Laici, impegnati nel campo dell'evangelizzazione di questo importante fenomeno della società contemporanea" ed ha precisato che obiettivo del Congresso di Bangkok è quello di "manifestare la particolare preoccupazione della Chiesa nei confronti dei Paesi meta di turismo, e in particolare quelli in via di sviluppo".

Rivolgendosi ai 110 partecipanti provenienti da 35 Paesi, il Cardinale Hamao ha ribadito che: "Il contributo del turismo allo sviluppo economico e sociale dei Paesi è indiscutibile. Riconoscere che esso possa concorrere, e lo sta già facendo, ad una migliore comprensione tra i popoli è, mi azzardo a dirlo, un'evidenza. Senza dubbio, sono però altrettanto chiare le difficoltà che si interpongono in questo cammino, così come sono evidenti gli errori che vengono commessi. Per questo motivo, il turismo, che fa parte della realtà umana, necessita della costante azione evangelizzatrice della Chiesa, ha bisogno cioè della grazia salvifica di Dio".

L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presentato un resoconto dei principali avvenimenti che hanno segnato l'andamento della pastorale del turismo nella Chiesa dall'ultimo Congresso Mondiale (Efeso, Turchia, 1998), ha ricordato i cinque Messaggi del Santo Padre per la Giornata Mondiale annuale del Turismo, dal 2000 ad oggi, ed infine gli "Orientamenti" pubblicati dal suo Dicastero nel 2001.

Successivamente il Segretario del Dicastero ha presentato alcune riflessioni sul "mistero eucaristico fonte e culmine di ogni azione pastorale", sottolineando che essendo il turismo fattore di incontro fra i popoli, occorre cercare mediazioni pastorali per favorirlo. Tra gli aspetti più urgenti, l'Arcivescovo Marchetto ha indicato la necessità di includere lo studio della pastorale del turismo nei programmi dei Centri Accademici, sottolineando due punti in particolare: il turismo sociale e la lotta allo sfruttamento sessuale legato al turismo.

Al termine della prima giornata di lavori, i Congressisti hanno fatto visita al nuovo Santuario dedicato al Beato Nicolas Bunkered, ed hanno partecipato ad alcune manifestazioni folcloristiche e culturali della tradizione locale, invitati dal Governo del Paese.

Questa mattina sono intervenuti Francesco Frangialli, Segretario Generale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, che ha presentato un'analisi della dimensione sociale e culturale del turismo internazionale; Norberto Tonini, Presidente dell'Ufficio Internazionale per il Turismo Sociale, che si è soffermato sull'incidenza del turismo ai fini dello sviluppo, e di Don José da Silva Lima, Docente all'Università Cattolica Portoghese, che ha esaminato il turismo come via di incontro tra i popoli.
DELSS/CONGRESSO TURISMO/BANGKOK:HAMAO VIS 20040706 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: il Monsignore Romano Penna, Membro della Pontificia Accademia Teologica; Don Alfonso C. Chacón Oreja, Professore straordinario di Storia della Chiesa e della Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma; Padre Alfredo Simon, O.S.B., Docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma; Padre Giuseppe Phan Tan Thanh, O.P., Professore di Teologia presso l'Università San Tommaso d'Aquino di Roma; Padre Luigi Padovese, O.F.M.Cap., Professore di Teologia Spirituale e di Teologia Patristica presso l'Antonianum di Roma; Padre François-Marie Lethel, O.C.D., Membro della Pontificia Accademia Teologica; Padre Alberto Valentini, S.M.M., Docente presso la Pontificia Facoltà di Teologia "Marianum" di Roma; Padre Luigi Nuovo, C.M., Docente di Storia della Chiesa e di Storia della Spiritualità presso lo Studio Teologico Brignole Sale-Negroni di Genova.

- Ha nominato il Vescovo Gordon Dunlap Bennett, S.I., finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (Stati Uniti d'America), Vescovo di Mandeville (superficie: 3.319; popolazione: 576.000; cattolici: 8.200; sacerdoti: 26; religiosi: 41; diaconi permanenti:6), Giamaica. Il Vescovo Bennett succede al Vescovo Paul Michael Boyle, C.P., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../... VIS 20040706 (210)

INVIATO SPECIALE 50° ANNIVERSARIO BASILICA DI LISIEUX


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 11 giugno, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Franciszek Macharski, Arcivescovo di Cracovia (Polonia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 50° anniversario della consacrazione della Basilica di Lisieux (Francia), l'11 luglio prossimo.

Giovanni Paolo II ricorda anche di aver proclamato Dottore della Chiesa, il 19 ottobre 1997, Santa Teresa di Lisieux, o del Bambino Gesù (1873-1897), carmelitana scalza, terza donna ad essere proclamata Dottore della Chiesa, dopo Santa Caterina da Siena e Santa Teresa d'Avila.
GPII-LETTERA/BASILICA LISIEUX/MACHARSKI VIS 20040706 (130)

lunedì 5 luglio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Uijongbu (Corea), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Seoul, rendendola suffraganea della medesima Sede Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Lee Han-taek, S.I., finora Ausiliare di Seoul (Corea), primo Vescovo di Uijongbu (superficie: 2.626; popolazione: 2.311.858; cattolici: 161.872; sacerdoti: 67; religiosi: 60), Corea.

- Ha nominato il Vescovo Peter Liu Cheng-Chung, finora Vescovo Residenziale di Kyayi (Taiwan), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Kaohsiung (superficie: 5.723; popolazione: 3.649.083; cattolici: 47.106; sacerdoti: 83; religiosi: 210), Taiwan.

- Ha nominato Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina, l'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, di Trujillo (Perù) ed il Vescovo Josè Guadalupe Martín Rábago, di Léon (Messico).

Sabato 3 luglio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Gabino Miranda Melgarejo, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Ayacucho (superficie: 26.777; popolazione: 498.710; cattolici: 324.162; sacerdoti: 46; religiosi: 131), Perù. Finora Parroco della Parrocchia "Santiago Apóstol" in Talavera (Perù), il Vescovo eletto è nato a Piscaya (Perù), nel 1960 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Villavicencio (Colombia), elevando a Chiesa Metropolitana la Diocesi di Villavicencio ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di San José del Guaviare e Granada en Colombia.

- Ha nominato il Vescovo José Octavio Ruiz Arenas, finora Vescovo di Villavicencio (Colombia), Arcivescovo Metropolita di Villavicencio (superficie: 50.000; popolazione: 480.000; cattolici: 465.000; sacerdoti: 141; religiosi: 55; diaconi permanenti: 13), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1944 a Bogotá (Colombia), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969 e la consacrazione episcopale nel 1996.

- Ha nominato il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, C.SS.R., Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del X Congresso Eucaristico Nazionale Argentino, che avrà luogo a Corrientes, dal 2 al 5 settembre 2004.

- Ha nominato il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio alle celebrazioni del 48° Congresso Eucaristico Internazionale che avranno luogo a Guadalajara (Messico), dal 10 al 17 ottobre 2004.

- Ha nominato il Monsignore Mitchell Thomas Rozanski, finora Parroco della "Saint John the Evangelist Parish" in Severna Park, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (superficie: 12.430; popolazione: 2.972.083; cattolici: 500.179; sacerdoti: 497: religiosi: 1.446, diaconi permanenti: 171), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Baltimora (Stati Uniti d'America), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984.
ECE:NER:NA:NEC/.../... VIS 20040705 (360)

ARRIVO DI GIOVANNI PAOLO II IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, a bordo di un aereo della Air Vallée, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato Roma diretto in Valle d'Aosta. Dopo un'ora di viaggio l'aereo è atterrato all'aeroporto Corrado Gex di San Cristoforo di Aosta, da dove in autovettura ha raggiunto la Residenza di Les Combes, per trascorrere 12 giorni di riposo. L'ultimo soggiorno del Santo Padre in Valle d'Aosta è stato nel 2001.
GPII-VACANZE/ARRIVO/AOSTA VIS 20040705 (80)

XVIII RIUNIONE COMITATO EBRAICO-CATTOLICO IN ARGENTINA


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2004 (VIS). Dal 5 all'8 luglio è in corso a Buenos Aires (Argentina), la XVIII Riunione dello "International Catholic-Jewish Liaison Committee" (Comitato Internazionale Ebraico-Cattolico), organizzata dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e dal Comitato Ebraico Internazionale sulle Consultazioni Interreligiose (IJCIC), con la partecipazione di esperti e studiosi cattolici ed ebrei provenienti da Europa, Israele, Stati Uniti e America Latina.

Tema centrale della XVIII Riunione sarà: "Zedeq and Zedaqah (Giustizia e Carità). Affrontare le sfide del futuro: Relazioni ebraico-cattoliche nel secolo XXI".

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani informa che la Santa Sede sarà rappresentata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo; dal Vescovo Brian Farrell, Vice Presidente; dal Padre Norbert Hofmann, Segretario; dal Cardinale Jorge María Mejía e dall'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
.../RIUNIONE EBRAICO-CATTOLICA/KASPER VIS 20040705 (160)

ANGELUS: DIALOGO ECUMENICO E VALORE VACANZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2004 (VIS). Nelle riflessioni che introducono la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro la recente visita a Roma del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Sua Santità Bartolomeo I. Il Papa ha anche annunciato la sua partenza domani per un periodo di riposo in Valle d'Aosta.

Ricordando la celebrazione della festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo insieme con Sua Santità Bartolomeo I, il Papa ha detto: "Abbiamo inoltre firmato una Dichiarazione comune, che conferma e rilancia l'impegno di cattolici ed ortodossi a servizio della grande causa della piena comunione dei cristiani". Nonostante gli ostacoli che ancora sussistono, "abbiamo riaffermato la volontà di proseguire ed anzi di intensificare il dialogo ecumenico, sia sul piano delle relazioni fraterne ("dialogo della carità"), che su quello del confronto dottrinale ("Dialogo della verità"). Nel corso dell'incontro è, inoltre, emersa la consapevolezza che cattolici e ortodossi sono chiamati a lavorare insieme per far sì che il Continente europeo non dimentichi le proprie radici cristiane. Solo così l'Europa potrà svolgere appieno il suo ruolo nel dialogo tra le civiltà e nella promozione globale della giustizia, della solidarietà e della salvaguardia del creato".

Al termine della recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha annunciato: "Accogliendo l'invito del Vescovo di Aosta, domani, a Dio piacendo, partirò per trascorrere alcuni giorni in Valle d'Aosta. Mentre mi accingo a compiere questa breve villeggiatura, il mio pensiero va alle famiglie che hanno programmato in questo periodo le loro vacanze: a tutti auguro di viverle in serena distensione. Al tempo stesso, penso a quanti, per diversi motivi, non potranno concedersi una vacanza vera e propria".

"Auspico che ciascuno possa profittare della necessaria pausa nell'attività lavorativa, e che opportune iniziative ricreative, arricchite da genuini rapporti umani, siano promosse per dare sollievo alle persone sole e in difficoltà".

Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia del 3 luglio informa che durante il periodo estivo, dopo il suo ritorno dalla Valle d'Aosta, Giovanni Paolo II reciterà l'Angelus, a partire da domenica 18 luglio, nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove anche le Udienze Generali settimanali riprenderanno da mercoledì 21 luglio.
ANG/VACANZE/... VIS 20040705 (350)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 2 luglio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/.../... VIS 20040705 (70)

SIGILLUM MAGNUM UNIVERSITÀ BOLOGNA CONFERITO AL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consegnato un Messaggio al Professor Pier Ugo Calzolari, Magnifico Rettore dell'Università di Bologna, che ha ricevuto in udienza con la Consorte. Nel ringraziare l'Ateneo bolognese per il conferimento del "Sigillum Magnum" della "Alma Mater Studiorum" in occasione del XXV anniversario di Pontificato, Giovanni Paolo II ha detto: "Sono particolarmente onorato di questo pregiato riconoscimento, considerando che l'Ateneo bolognese è tra i più antichi e famosi del mondo".

"L'ambiente universitario e, in modo speciale, i giovani studenti" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "hanno sempre occupato un posto privilegiato nella mia sollecitudine pastorale. Ad essi ho dedicato con entusiasmo non poche energie del mio sacerdozio e del mio episcopato. Quale Vescovo di Roma, poi, non ho mai mancato di incontrare le comunità accademiche in ogni occasione propizia, non solo a Roma e in Italia, ma anche durante i miei viaggi apostolici".

"Mi è caro pensare" - ha proseguito il Pontefice - "che il presente attestato di stima sia motivato dalla speciale attenzione da me riservata alla cultura e alla sua fondamentale importanza per la promozione dell'uomo e del progresso storico. (...) Vi è una inscindibile reciprocità tra l'educazione dell'uomo e la cultura: se, infatti, la persona umana si educa in ragione della qualità della cultura in cui vive, è altrettanto vero che il valore della cultura si misura dalla sua capacità di far crescere l'uomo secondo la sua altissima vocazione, aiutandolo cioè a diventare sempre più uomo".

Il Papa conclude il Messaggio incoraggiando il Rettore e "l'intero Senato Accademico a far sì che l'attività scientifica e culturale sia sempre mossa da sincera passione per l'uomo e ordinata alla sua armonica ed integrale promozione".
MESS/OMAGGIO UNIVERSITÀ BOLOGNA/... VIS 20040705 (300)

ANCONA: NOBILI TRADIZIONI MORALI, SPIRITUALI E CIVILI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione della città di Ancona (Italia), guidata dal nuovo Arcivescovo Metropolita Edoardo Menichelli, al quale il Santo Padre ha imposto il Sacro Pallio il 29 giugno scorso. Rievocando le sue due visite alla "vostra bella città", il Santo Padre ha detto: "Nel rivolgermi a voi, desidero far giungere il mio pensiero ai vostri concittadini, ai quali auguro di cuore di saper essere fedeli alle loro antiche e nobili tradizioni morali, spirituali e civili".

Il Papa ha fatto riferimento alla iniziativa "Canto di pace", nella quale "avete ricordato i drammi subiti dalla vostra città nell'ultimo conflitto mondiale e la tenacia delle vostre genti nell'opera di ricostruzione. Avete voluto commemorare le tragedie della guerra con la preghiera che ho pronunciato ad Assisi nel gennaio del 2002, quando, insieme ai rappresentanti delle religioni, fu celebrata la Giornata di Preghiera per la pace nel mondo".

Il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso auspicando che: "Ciascuno sappia fare la propria parte nel promuovere il fondamentale bene della pace".
AC/PELLEGRINI:ANCONA:PACE/... VIS 20040705 (200)

EDUCAZIONE: RICERCA SVILUPPO INTEGRALE ED ARMONIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 110 partecipanti al Simposio Europeo "Le Sfide dell'Educazione", promosso dalla Commissione Episcopale per l'Educazione Cattolica, la Scuola e l'Università, in collaborazione con il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e la Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE).

Nel suo discorso in francese, il Santo Padre ha ringraziato i partecipanti al Simposio per "l'attenzione riservata ai problemi relativi all'educazione, particolarmente importanti oggi in Europa dove numerosi giovani sono disorientati. Le politiche educative pubbliche hanno difficoltà a trovare nuove prospettive per affrontare le difficoltà degli adolescenti, nella loro vita personale o nel contesto sociale".

"Per dare ai giovani un futuro" - ha affermato il Santo Padre - "è necessario che l'educazione sia concepita come ricerca dello sviluppo integrale ed armonioso della persona, della maturazione della coscienza morale per discernere il bene ed agire di conseguenza, e come attenzione alla dimensione spirituale del giovane che cresce". Ancora una volta il Papa ha sottolineato che i valori spirituali e morali del Continente Europeo trovano nelle "radici cristiane il loro punto di riferimento fondamentale".

È necessario, ha ribadito il Pontefice, che l'educazione impartita ai giovani permetta loro "di 'essere' sempre di più e non solamente di 'avere' sempre di più". Occorre che vi sia unità in tutti gli aspetti educativi, e i genitori e gli educatori "devono ricordare che ciò che insegnano deve essere sostenuto dalla testimonianza di vita".

Giovanni Paolo II ha soprattutto sottolineato "la mancanza di speranza della gioventù di oggi" ed ha ricordato che nell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Europa", aveva rilevato che: "Alla radice dello smarrimento della speranza sta il tentativo di far prevalere un'antropologia senza Dio e senza Cristo', dando all'uomo il posto di Dio. 'L'aver dimenticato Dio ha portato ad abbandonare l'uomo. L'autentica educazione deve cominciare dalla verità sull'uomo, dall'affermazione della sua dignità e dalla sua vocazione trascendente".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La comunità cristiana ha anche un ruolo nella sfera educativa" e con questa esortazione: "I cristiani non abbiano paura di annunciare alle giovani generazioni Cristo, fonte di speranza e luce sul loro cammino! Che essi sappiano accogliere gli adolescenti e le loro famiglie, li ascoltino e li aiutino, anche se ciò comporta un grosso impegno!".
AC/EDUCAZIONE/CCEE:COMECE VIS 20040705 (390)

venerdì 2 luglio 2004

DICHIARAZIONE COMUNE GIOVANNI PAOLO II E BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Al termine della visita del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli al Santo Padre, Giovanni Paolo II e Bartolomeo I hanno firmato una Dichiarazione Comune che testimonia "la ferma volontà di continuare il cammino verso la piena comunione tra noi in Cristo".

Gli incontri negli ultimi tre giorni in Vaticano fra il Pontefice e il Patriarca, hanno coinciso, come ricorda la Dichiarazione, con il 40° anniversario dell'abbraccio di Papa Paolo VI e del Patriarca Atenagora a Gerusalemme nel gennaio 1964, che "esprimeva visibilmente una speranza presente nel cuore di tutti", che "tutti siano uno", nello spirito di fede in Cristo.

"Unità e Pace! La speranza accesa da quello storico incontro ha illuminato il cammino di questi ultimi decenni" - si legge ancora nella Dichiarazione - "Consapevoli che il mondo cristiano da secoli soffre il dramma della separazione, i nostri Predecessori e noi stessi abbiamo con perseveranza continuato il 'dialogo della carità'", manifestatosi anche nei progressi compiuti negli ultimi quaranta anni: gli incontri presso la Sede Patriarcale del Fanar e a Roma fra Giovanni Paolo II e i Patriarchi Ecumenici e la creazione, nel 1979, della "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme". Benché i lavori di detta Commissione abbiano segnato negli ultimi anni il passo, Giovanni Paolo II e Bartolomeo I ribadiscono che: "È nostro dovere continuare nel deciso impegno di riattivarne i lavori al più presto".

Nella Dichiarazione si legge ancora: "Nonostante la nostra ferma volontà di proseguire nel cammino verso la piena comunione, sarebbe stato irrealistico non attendersi ostacoli di varia natura: dottrinali anzitutto, ma anche derivanti da condizionamenti di una storia difficile. Inoltre nuovi problemi sorti da profondi mutamenti avvenuti nella compagine politico-sociale europea non sono rimasti senza conseguenze nei rapporti tra le Chiese cristiane. Con il ritorno alla libertà dei cristiani in Europa centrale e orientale si sono risvegliati anche antichi timori, rendendo difficile il dialogo. L'esortazione di San Paolo ai Corinzi: tutto si faccia tra voi nella carità, tuttavia, deve sempre risuonare dentro di noi e fra noi".

"Nel particolare contesto dell'Europa" - si legge al termine della Dichiarazione - "in cammino verso forme più alte di integrazione e di allargamento verso l'Est del Continente, rendiamo grazie al Signore per questo positivo sviluppo ed esprimiamo la speranza che in questa nuova situazione cresca la collaborazione tra Cattolici e Ortodossi. Tante sono le sfide da affrontare insieme per contribuire al bene della società: guarire con l'amore la piaga del terrorismo, infondere una speranza di pace, contribuire a sanare tanti conflitti dolorosi; restituire al Continente europeo la consapevolezza delle sue radici cristiane; costruire un vero dialogo con l'Islam, poiché dall'indifferenza e dalla reciproca ignoranza può nascere soltanto diffidenza e persino odio; alimentare la consapevolezza della sacralità della vita umana; operare affinché la scienza non neghi la scintilla divina che ogni uomo riceve con il dono della vita; collaborare affinché questa nostra terra non sia sfigurata e il creato possa preservare la bellezza che Dio gli ha donato; ma, soprattutto, annunciare con rinnovato vigore il Messaggio evangelico, mostrando all'uomo contemporaneo quanto il Vangelo lo aiuti a ritrovare se stesso ed a costruire un mondo più umano.
AC/DICHIARAZIONE COMUNE/BARTOLOMEO I VIS 20040702 (520)

EVANGELIZZAZIONE CULTURA, RINNOVAMENTO INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Questa mattina a Castelgandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i Vescovi delle Province Ecclesiastiche di Boston e Hartford (Stati Uniti d'America), a conclusione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Giovanni Paolo II ha iniziato il suo discorso con queste parole: "Attraverso le riflessioni sugli esercizi del 'munus episcopale propheticum', ho spesso sottolineato l'importanza dell'evangelizzazione della cultura. Una sfida fondamentale in questo campo è sicuramente quella di creare un incontro proficuo tra la Fede e la nuova cultura globale che sta rapidamente prendendo piede come risultato di una crescita che non ha precedenti nelle comunicazioni e nell'espansione di una economia mondiale. Sono convinto che la Chiesa negli Stati Uniti d'America può avere un ruolo importante nell'affrontare questa sfida, poiché questa realtà ha origine, sotto molti aspetti, da modi di pensare contemporanei dell'Occidente e in particolare dalle esperienze, atteggiamenti e ideali americani".

"La Chiesa negli Stati Uniti", ha proseguito il Pontefice - "si è sempre impegnata per far sentire la sua voce in dibattiti pubblici per la difesa dei diritti umani, la dignità dell'uomo e i requisiti etici di una società giusta e ben amministrata. In una nazione pluralistica come la vostra, ciò ha necessariamente inaugurato una cooperazione pratica fra uomini e donne di varie religioni... Come ci hanno dimostrato i tragici eventi dell'11 settembre 2001, costruire una cultura globale di solidarietà e rispetto per la dignità umana è uno dei grandi doveri morali che oggigiorno l'umanità deve affrontare".

Giovanni Paolo II ha espresso la sua "personale gratitudine per la tradizionale generosità dei fedeli degli Stati Uniti verso la missione 'ad gentes' della Chiesa, attraverso l'educazione e chiamando generazioni di missionari, e negli innumerevoli contributi a favore delle missioni straniere. ... Possa la Chiesa nel vostro paese scoprire le sorgenti di un profondo rinnovamento interiore attraverso un rinnovato zelo missionario".

"Più di una volta nel corso di questi incontri", ha detto il Papa, "vi ho parlato della mia ammirazione per gli importanti contributi della comunità Cattolica negli Stati Uniti alla divulgazione del Vangelo, all'attenzione verso i poveri, i malati e i bisognosi, e alla difesa dei diritti umani e dei valori Cristiani".

Il Papa ha infine sottolineato che: "La Chiesa nel vostro paese è stata castigata dagli eventi degli scorsi due anni e sono stati fatti molti sforzi per comprendere e affrontare i temi relativi agli abusi sessuali che hanno gettato pesanti ombre sulla sua vita e sul sacerdozio. Così come voi continuate ad affrontare le significanti sfide spirituali e materiali che anche le vostre Chiese locali attraversano, vi chiedo di infondere coraggio a tutti i credenti - clero, religiosi e laici - per perseverare nella testimonianza di fede e speranza".

"In particolar modo, vi chiederei di dare un forte sostegno ai Vostri fratelli sacerdoti, molti dei quali hanno profondamente sofferto per la grande pubblicità fatta sulle mancanze di certi ministri della Chiesa. ... Portate la mia personale gratitudine per il generoso e altruistico servizio che contrassegna la vita di tanti sacerdoti americani, così come la mia più profonda stima per i loro sforzi giornalieri per essere modelli di santità e carità pastorale nelle comunità Cristiane affidate alla loro cura. ... In poche parole, dite ai vostri preti che li porto nel mio cuore!"
AC/AD LIMINA/USA VIS 20040902 (530)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.

- Il Signor Bernard Davenport, Ambasciatore di Irlanda, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20040702 (70)

VISITA AL PAPA RAPPRESENTANTI COMUNITÀ BRUDERHOF


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina è stato diffuso il breve discorso in lingua inglese che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto ai Membri di una Comunità Bruderhof, ricevuti in udienza il 26 giugno scorso. La Comunità Bruderhof, fondata in Germania nel 1920, è un Movimento cristiano anabattista, attualmente presente anche in Nord America, Europa ed Australia.
"Voi condividete la tradizione" - ha affermato il Papa - "secondo la quale l'appello di Cristo ad essere suoi discepoli trova espressione nella vita comune dello Spirito e nella testimonianza quotidiana del precetto evangelico dell'amore. I cristiani hanno sempre bisogno di risentire l'appello radicale alla santità, cuore del messaggio del Salvatore. La vostra testimonianza di tale messaggio si riflette in particolare nel rispetto per la creazione e nel profondo impegno in difesa della sacralità della vita umana".

"Vi saluto con affetto nel Signore e prego che i crescenti contatti con la Chiesa Cattolica, da voi promossi, portino maggiore comprensione, rispetto e cooperazione. Che Dio Padre Misericordioso ricolmi voi e le vostre comunità con l'abbondanza delle sue benedizioni di saggezza, gioia e pace".
AC/COMUNITÀ BRUDERHOF/... VIS 20040702 (190)

RISOLUZIONE UNANIME RELATIVA RUOLO SANTA SEDE O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Nella giornata di ieri, presso la Sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, l'Assemblea Generale ha adottato una Risoluzione, presentata dalla Presidenza, relativa alla partecipazione della Santa Sede ai lavori dell'O.N.U. Il ruolo di Osservatore Permanente della Santa Sede comprende ora gli stessi diritti e privilegi degli altri Osservatori, rendendo più facile la sua partecipazione alle sessioni dell'O.N.U. che non prevedono votazioni. La Santa Sede non dovrà più chiedere l'autorizzazione a partecipare ai lavori, avrà diritto di replica, di far circolare documenti e di presentare ordini del giorno.

L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, ha ringraziato il Presidente dell'Assemblea Generale per "l'adozione unanime della Risoluzione relativa alla partecipazione della Santa Sede ai lavori delle Nazioni Unite, espressa nell'articolo 59, intitolato: 'Rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite'" ed ha ricordato che questo anno: "La Missione di Osservatore Permanente della Santa Sede celebra il 40° anniversario di presenza nell'ambito dell'O.N.U.".

"L'adozione della presente Risoluzione è un progresso importante e riflette gli elevati valori ed interessi collettivi condivisi dalla Santa Sede e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. Siamo impegnati a perseguire i medesimi obiettivi che sottintendono la protezione dei diritti umani fondamentali, la salvaguardia della dignità e del valore di ciascuna persona umana e la promozione del bene comune. Per realizzare tali obiettivi, abbiamo bisogno di una comunità internazionale fondata sulle solide basi del diritto - diritto non derivante dal capriccio del momento, ma dai principi impliciti nell'universalità della natura umana - che in futuro potrà guidare la ragione umana. Ispirandoci a tali principi nell'adempimento della nostra missione, realizzeremo i nostri comuni obiettivi di giustizia e di pace duratura ed universale".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento ringraziando i numerosi Rappresentanti Permanenti "per il sostegno personale e del proprio Governo a favore della presente Risoluzione", e tutti gli Stati Membri che hanno offerto il loro prezioso sostegno.
DELSS/RUOLO SANTA SEDE:ONU/MIGLIORE VIS 20040702 (350)

PROGREDIRE CON DECISIONE VERSO LA META DELLA PIENA UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2004 (VIS). Al termine della visita a Roma, e la firma della Dichiarazione Comune, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha preso ieri congedo dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

Giovanni Paolo II ha invitato il Patriarca Bartolomeo a rendere insieme grazie a Dio per aver potuto "mostrare ai fedeli un segno vivo di fraternità e di confermare il proposito di progredire con decisione verso la meta della piena unità tra Cattolici e Ortodossi. C'è grande bisogno di questi segni di comunione, come pure di parole che li accompagnino e li spieghino, quali intendono essere quelle che abbiamo sottoscritto in una Dichiarazione Comune".

"Un altro importante avvenimento di questi giorni" - ha proseguito il Pontefice - "è per me motivo di speciale gioia: l'aver avuto l'opportunità di concedere in uso al Patriarcato Ecumenico la chiesa di San Teodoro al Palatino, nel cuore di Roma antica. Ciò consentirà ai fedeli dell'Arcidiocesi Greca Ortodossa in Italia di avere una presenza significativa e continuativa vicino alla tomba dell'Apostolo Pietro. Tutto questo, sappiamo, è dono di Dio. Ed è bello che i fratelli vivano insieme in questa comune riconoscenza".

Il Santo Padre ha ringraziato infine Sua Santità Bartolomeo I ed i Membri del Seguito, concludendo il suo discorso con queste parole: "Memori di queste giornata di grazia, e anche dell'odierno incontro conviviale, rimaniamo in comunione di preghiera e di fraterna carità".
AC/CONGEDO/BARTOLOMEO I VIS 20040702 (240)

giovedì 1 luglio 2004

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Vescovo Fabio Bernardo D'Onorio, Abate Ordinario di Montecassino (Italia).

- Il Signor Pedro José Ribeiro de Menezes, Ambasciatore del Portogallo, in visita di congedo.

- Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli.
AP/.../... VIS 20040701 (70)

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto il 28 giugno scorso, alla Seconda Riunione Preparatoria della Prima Conferenza d'esame della Convenzione di Ottawa, in programma a Nairobi (Kenya), dal 29 novembre al 3 dicembre 2004. La Convenzione di Ottawa relativa al divieto di uso, stoccaggio, produzione e trasferimento di mine anti-uomo e alla loro distruzione, firmata il 18 settembre 1997, è entrata in vigore il 1° marzo 1999. L'Arcivescovo Tomasi ha precisato che dal marzo 1999, 116 Paesi hanno distrutto un totale di 31 milioni di mine anti-uomo; ma i costi per la realizzazione degli obiettivi fissati dalla Convenzione di Ottawa ammontano ad 1 miliardo e 600 milioni di US$. Al febbraio 2004 hanno aderito alla Convenzione 141 Paesi. Definendo la Convenzione "pionieristica ed efficace", l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che "le mine hanno reso i poveri ancora più poveri, hanno fatto vittime rimaste senza piedi e senza mani, bambini senza futuro, agricoltori senza terra da coltivare e giovani generazioni senza futuro sulla terra degli antenati, ai quali non rimane altro che lo sradicamento e la migrazione verso un domani incerto".

LA PROFESSORESSA MARY ANN GLENDON, PRESIDENTESSA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE SOCIALI e Capo della Delegazione della Santa Sede presso il Consiglio Consultivo Superiore dei Paesi in via di sviluppo, nel quadro della ECOSOC 2004 (Consiglio Economico e Sociale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite), è intervenuta il 29 giugno scorso a New York sul tema: "Mobilità delle risorse e sradicamento della povertà nel contesto di un programma di azione per i Paesi meno sviluppati nel decennio 2001-2010". La Professoressa Glendon ha affermato che: "La Santa Sede unisce la sua voce a quella di coloro che lanciano un urgente appello alla famiglia delle nazioni affinché rispondano alle necessità dei suoi membri più vulnerabili... Giovanni Paolo II ha ribadito che: 'i poveri non possono aspettare'. Nessuno può negare quanto formidabile sia la sfida di ribaltare ciò che frequentemente appare come il circolo vizioso della povertà, specialmente nei Paesi meno sviluppati". Non si devono usare tali sfide come scusanti, ma piuttosto dobbiamo sentirci chiamati ad uno sforzo ancora maggiore. "La Santa Sede intende sottolineare che ogni provvedimento per promuovere uno sviluppo autentico e duraturo deve mirare alla salvaguardia della dignità e della cultura umana. (...) Ciò che è necessario è un cambiamento di stato d'animo, la comunità internazionale deve essere più coraggiosa, più generosa, più creativa, più risoluta, nella lotta per porre fine alla divisione del mondo in paesi ricchi e paesi poveri".
.../IN BREVE/... VIS 20040701 (420)
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