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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 16 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Filipe Neri Antônio Sebastião do Rosário Ferrão, Arcivescovo di Goa e Damão (superficie: 4.194; popolazione: 1.502.057; cattolici: 450.130; sacerdoti: 619; religiosi: 1.391), India, con il titolo di Patriarca ad honorem delle Indie Orientali. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Raul Nicolau Gonsalves, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Daniel N. DiNardo, finora Vescovo di Sioux City (Iowa, Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Galveston-Houston (superficie: 23.257; popolazione: 4.704.532; cattolici: 974.312; sacerdoti: 443; religiosi: 760; diaconi permanenti: 300), Texas, Stati Uniti d'America.
NER:RE:NEC/…/FERRÃO:GONSALVES:DINARDO… VIS 20040116 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AP/…/… VIS 20040116 (50)

LA DONNA MANTENGA VIVA COSCIENZA SUA VOCAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le partecipanti al Congresso Nazionale del Centro Italiano Femminile, in corso in questi giorni a Roma, sul tema: "Le donne di fronte alle attese del mondo".

Il Papa ha ricordato che il Centro Italiano Femminile "ispirandosi ai principi cristiani, si sforza di aiutare le donne a svolgere sempre più responsabilmente il proprio ruolo nella società. L'umanità avverte con crescente intensità il bisogno di offrire un senso e uno scopo a un mondo nel quale si presentano ogni giorno nuovi problemi che generano insicurezza e confusione".

"L'epoca attuale" - ha detto ancora il Pontefice - "contrassegnata dal rapido susseguirsi degli eventi, ha visto crescere la partecipazione femminile in ogni ambito della vita civile, economica e religiosa, a partire dalla famiglia, prima e vitale cellula dell'umana società. Ciò richiede da parte vostra costante attenzione verso le problematiche emergenti e generosa lungimiranza nell'affrontarle".

"È importante" - ha ribadito il Pontefice - "che la donna mantenga viva la coscienza di questa sua fondamentale vocazione: essa realizza se stessa soltanto donando amore. (…) La sua forza morale e spirituale scaturisce dalla consapevolezza che 'Dio le affida in un modo speciale l'uomo, l'essere umano'".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso sottolineando: "È questa anzitutto la missione di ogni donna anche nel terzo millennio. Vivetela appieno e non lasciatevi scoraggiare dalle difficoltà e dagli ostacoli, nei quali potete imbattervi durante il cammino. Al contrario, fiduciose sempre nell'aiuto divino, portatela a compimento con gioia esprimendo il 'genio' femminile che vi contraddistingue".
AC/…/CENTRO ITALIANO FEMMINILE VIS 20040116 (280)

DIALOGO CHIESA CATTOLICA E GRAN RABBINATO SEGNO SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano, il Signor Jona Metzgher, Rabbino Capo di Israele, il Signor Slomo Amar, Rabbino Capo di Israele, ed il Signor Oded Wiener, Direttore Generale del Gran Rabbinato, a Roma in occasione del Concerto della "Riconciliazione", che verrà eseguito domani sera dalla Pittsburgh Symphony Orchestra, nell'Aula Paolo VI.

Il Papa ha affermato che: "Nei venticinque anni del mio Pontificato mi sono adoperato per promuovere il dialogo fra Ebrei e Cattolici e per favorire maggiore comprensione, rispetto e collaborazione fra noi. Anzi uno dei momenti memorabili del mio Pontificato sarà sempre il mio Pellegrinaggio Giubilare in Terra Santa, durante il quale ho vissuto intensi momenti dedicati alla memoria, alla riflessione ed alla preghiera, al Memoriale 'Yad Vashem' ed al Muro del Pianto".

"Il dialogo ufficiale instaurato tra la Chiesa Cattolica ed il Gran Rabbinato di Israele è segno di grande speranza" - ha proseguito il Pontefice - "Non dobbiamo risparmiare alcuno sforzo per operare insieme al fine di edificare un mondo di giustizia, pace e riconciliazione per tutti i popoli. Che la Divina Provvidenza benedica il nostro lavoro e che esso sia coronato dal successo!"

Il concerto di domani sera, dedicato al tema della "Riconciliazione" tra Ebrei, Cristiani e Musulmani, è stato organizzato dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, dal Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, con il sostegno dei Cavalieri di Colombo. Il Maestro Gilbert Levine dirigerà la Pittsburgh Symphony Orchestra nell'esecuzione di "Abraham" di John Harbison, della Sinfonia n. 2 "Risurrezione", Movimenti I, IV, V, di Gustav Mahler. Si esibiranno inoltre i Cori: "Ankara State Polyphonic Choir", "Krakow Philharmonic Choir", il "London Philharmonic Choir" e Membri del "Mendelssohn Choir of Pittsburgh".
AC/RABBINI ISRAELE/… VIS 20040116 (310)

giovedì 15 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore José Manuel Lorca Planes, finora Vicario Generale della Diocesi di Cartagena e Parroco nella medesima circoscrizione, Vescovo di Teruel y Albarracín (superficie: 11.867; popolazione: 90.625; cattolici: 89.631; sacerdoti: 148; religiosi: 221), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Espinardo (Spagna), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER/…/LORCA PLANES VIS 20040115 (70)

APPORTO DI TUTTI PER COSTRUIRE SOCIETÀ GIUSTA E FRATERNA

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, accompagnati dal Presidente della Regione Lazio, Onorevole Francesco Storace, dal Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni e dal Presidente della Provincia, Onorevole Enrico Gasbarra, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio del nuovo anno.

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Le difficoltà che segnano l'attuale situazione del mondo, si avvertono anche in questa nostra terra. I momenti non facili sono però quelli nei quali possono e devono più chiaramente emergere le energie positive di una popolazione e dei suoi rappresentanti. (…) È indispensabile l'apporto di ciascuno per costruire una società più giusta e fraterna. Occorre insieme superare le tensioni e i conflitti; è necessario lottare compatti contro il terrorismo, che purtroppo, non ha mancato di interessare anche questa nostra amata Città".

"La strada per sconfiggere e prevenire ogni forma di violenza" - ha proseguito il Pontefice - "è quella di impegnarsi a costruire la 'Civiltà dell'amore'. (…) Come non pensare alla famiglia quale luogo prioritario per realizzare la 'Civiltà dell'amore'? La famiglia rappresenta lo spazio umano, nel quale la persona, fin dall'inizio della sua esistenza, può sperimentare il calore dell'affetto e crescere in modo armonico. Proprio per questo vengono salutate con favore scelte politiche e amministrative idonee a sostenere il nucleo familiare, visto come 'società naturale fondata sul matrimonio' secondo il dettato della Costituzione Italiana".

Il Santo Padre ha sottolineato infine che: "Diversi altri settori della vita sociale richiedono concreti interventi. Penso a chi si trova in situazioni di più acuto bisogno, agli anziani che vivono soli, ai minori in stato di abbandono, alle fasce sociali più deboli come quelle di molti immigrati. (…) Le parrocchie, le comunità religiose, le istituzioni cattoliche e il volontariato continueranno ad offrire a Roma, nella Provincia e in tutto il territorio regionale, il loro capillare contributo".
AC/AUTORITÀ ROMA/… VIS 20040115 (330)

mercoledì 14 gennaio 2004

UDIENZE: CRISTO MODELLO DA CONTEMPLARE ED IMITARE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2004 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ripreso la catechesi sulla Liturgia dei Vespri. Il tema di oggi è stato il Cantico della Prima Lettera di Pietro che "si sofferma sulla Passione redentrice di Cristo, già preannunciata al momento del Battesimo al Giordano".

"Gesù" - ha detto il Santo Padre - "si rivela fin dall'inizio dell'attività pubblica il 'Figlio prediletto', nel quale il Padre si è compiaciuto, e il vero 'Servo di Jahweh', che libera l'uomo dal peccato attraverso la sua Passione e la morte sulla Croce".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che Cristo "ci appare come il modello da contemplare e imitare, il 'programma', (…) da realizzare, l'esempio da seguire senza esitazione, conformandoci alle sue scelte. (…) L'inno petrino delinea una sintesi mirabile della passione di Cristo, modulata sulle parole e le immagini isaiane applicate alla figura del Servo sofferente, riletta in chiave messianica dalla tradizione cristiana antica".

"Il silenzio paziente del Signore" - ha proseguito il Pontefice - "non è solo un atto di coraggio e di generosità. È anche un gesto di fiducia nei confronti del Padre. (…) La sua è una fiducia totale e perfetta nella giustizia divina che guida la storia verso il trionfo dell'innocente".

Il Papa ha affermato ancora: "Si giunge al vertice del racconto della Passione che evidenzia il valore salvifico dell'atto supremo della donazione di Cristo: 'Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia".

"Per questa via anche noi" - ha concluso il Papa - "liberati dall'uomo vecchio, col suo male e la sua miseria, possiamo 'vivere per la giustizia', cioè in santità".
AG/CANTICO SAN PIETRO/… VIS 20040114 (300)

martedì 13 gennaio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo André Marceau, finora Parroco e Vicario Episcopale della zona di "Bazas et la Côte", Vescovo di Perpignan-Elne (superficie: 4.143; popolazione: 392.803; cattolici: 302.500; sacerdoti: 107; religiosi: 161; diaconi permanenti: 12), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Cérons (Francia), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
NER/…/MARCEAU VIS 20040113 (70)

75° ANNO GIUDIZIARIO DEL TRIBUNALE STATO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2004 (VIS). Un Comunicato del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, reso pubblico oggi, annuncia che venerdì 16 gennaio 2004 si terrà l'inaugurazione del settantacinquesimo anno giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.

Dopo la Santa Messa, alle ore 9:00, nella Cappella del Governatorato, officiata dal Cardinale Edmund Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato, presente il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, la cerimonia proseguirà nell'Aula delle Udienze del Palazzo dei Tribunali, con la relazione del Promotore di Giustizia, Prof. Avv. Nicola Picardi, sull'attività dei diversi organi giudiziari.

Saranno presenti, oltre che le massime autorità ed i magistrati dello Stato della Città del Vaticano, autorevoli rappresentanti della magistratura dello Stato italiano.
…/INAUGURAZIONE TRIBUNALE/SZOKA VIS 20040113 (140)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Paul Fouad Tabet, Nunzio Apostolico in Grecia.

- L'Arcivescovo Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico.
AP/…/… VIS 20040113 (40)

160° TRATTATO DEVOZIONE S. VERGINE GRIGNION DE MONTFORT


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2004 (VIS). In occasione del 160° anniversario della pubblicazione del "Trattato della vera devozione alla Santa Vergine" di San Luigi Maria Grignion de Montfort, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha diretto alle Famiglie "monfortane" una Lettera sulla dottrina mariana del Santo Fondatore.

Nella Lettera, datata 8 dicembre, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre scrive di voler condividere con i Religiosi e le Religiose delle Famiglie monfortane "la meditazione di alcuni brani degli scritti di San Luigi Maria, che ci aiutino in questi momenti difficili ad alimentare la nostra fiducia nella mediazione materna della Madre del Signore".

"Centosessanta anni or sono" - ricorda il Pontefice - "veniva resa pubblica un'opera destinata a diventare un classico della spiritualità mariana". San Luigi Maria Grignion de Montfort compose il Trattato agli inizi del 1700, ma "il manoscritto rimase praticamente sconosciuto per oltre un secolo", fin quando, "quasi per caso, nel 1842 fu scoperto e nel 1843 pubblicato".

"Io stesso" - scrive ancora il Papa - "negli anni della mia giovinezza, trassi un grande aiuto dalla lettura di questo libro, nel quale 'trovai la risposta alle mie perplessità' dovute al timore che il culto per Maria, 'dilatandosi eccessivamente, finisse per compromettere la supremazia del culto dovuto a Cristo'". "Il mio stemma episcopale 'Totus tuus'" - precisa il Pontefice - "è ispirato alla dottrina di San Luigi Maria Grignion de Montfort. Queste due parole esprimono l'appartenenza totale a Gesù per mezzo di Maria".

San Luigi Maria, afferma il Papa, "contempla tutti i misteri a partire dall'Incarnazione che si è compiuta al momento dell'Annunciazione" e precisa successivamente che: "Nella spiritualità monfortana, il dinamismo della carità viene specialmente espresso attraverso il simbolo della schiavitù d'amore a Gesù sull'esempio e con l'aiuto materno di Maria".

"Come San Giovanni della Croce, San Luigi Maria insiste soprattutto sulla purezza della fede e sulla sua essenziale e spesso dolorosa oscurità". Infine, riferendosi alla Vergine come segno di sicura speranza, Giovanni Paolo II conclude: "La Chiesa attende la venuta gloriosa di Gesù alla fine dei tempi. Come Maria e con Maria, i santi sono nella Chiesa e per la Chiesa, per far risplendere la sua santità, per estendere fino ai confini del mondo e fino alla fine dei tempi l'opera di Cristo, unico Salvatore".
GPII-LETTERA/VERGINE/GRIGNION MONTFORT VIS 20040113 (390)

GRAZIE DEL PAPA 31° STORMO AERONAUTICA MILITARE ITALIANA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere questa mattina in Vaticano i rappresentanti del Trentunesimo Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana, le cui unità garantiscono la sicurezza del Pontefice quando è in volo, ha voluto porgere i suoi auguri per il nuovo anno e ringraziarli della "dedizione e dell'impegno con cui da anni facilitate al Successore di Pietro l'adempimento del suo ministero pastorale".

"Nei giorni scorsi la liturgia" - ha detto il Papa - "ci ha invitato a contemplare Dio che si è fatto uomo ed è venuto tra noi. Egli è la luce che illumina e dà senso alla nostra esistenza; è il Redentore che reca al mondo la pace. Accogliamolo con fiducia e gioia! Ce lo presenta la Vergine Santissima che, quale Madre premurosa, vegli anche su di noi. A Lei vi invito a ricorrere in ogni momento e ad affidarLe il 2004 da poco iniziato".
AC/AERONAUTICA MILITARE ITALIANA/… VIS 20040113 (170)

SERVIRE LA VERITÀ TRATTO DISTINTIVO VITA NUOVO ARCIVESCOVO

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina l'Arcivescovo Michael Miller, accompagnato dai fratelli Basiliani, dai familiari ed amici, a Roma per assistere alla sua consacrazione episcopale nella Basilica di San Pietro, ieri pomeriggio.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Il motto episcopale dell'Arcivescovo Miller, 'Veritate Servire', è sintesi eloquente dell'impegno che ha contraddistinto la sua vita sacerdotale, all'Università di San Tommaso a Houston, Texas, (Stati Uniti d'America), e nei cinque anni di servizio in Vaticano. Sono certo" - ha affermato il Papa - "che la stessa dedizione continuerà ad ispirarlo e sostenerlo, ora, che ritorna a Roma per assumere la carica di Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica. Con gli auguri più sentiti per il suo nuovo ministero, cordialmente impartisco la Benedizione Apostolica a lui e a tutti i presenti".
AC/ARCIVESCOVO MILLER/… VIS 20040113 (150)

lunedì 12 gennaio 2004

IL MONDO NECESSITA MESSAGGIO DI BETLEMME: PACE SULLA TERRA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Regia in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede per il tradizionale scambio di auguri per il nuovo anno. Il Decano del Corpo Diplomatico, Signor Giovanni Galassi, Ambasciatore della Repubblica di San Marino, ha presentato al Papa gli auguri per il nuovo Anno, a nome di tutti gli Ambasciatori e, successivamente, il Santo Padre ha pronunciato il suo discorso in lingua francese. La Santa Sede intrattiene rapporti diplomatici con 174 Nazioni, ai quali vanno aggiunti l'Unione Europea ed il Sovrano Militare Ordine di Malta e due Missioni a carattere speciale: la Missione della Federazione Russa e l'Ufficio dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP).

All'inizio del suo discorso, il Santo Padre ha passato in rassegna gli avvenimenti della scena mondiale, contraddistinti da luci ed ombre, ed ha affermato: "La celebrazione del Natale ci ricorda la tenerezza di Dio per l'umanità, manifestata in Gesù, e fa risuonare ancora una volta il messaggio sempre nuovo di Betlemme: 'Pace sulla terra agli uomini che Dio ama'! Questo messaggio ci raggiunge anche quest'anno durante il quale molti popoli conoscono le conseguenze dei conflitti armati, soffrono la povertà, sono vittime di ingiustizie eclatanti e di pandemie difficili da vincere".

Di seguito riportiamo estratti del discorso pronunciato dal Papa:

"LA PACE SEMPRE MINACCIATA. Questi ultimi mesi, la pace è stata gravemente minacciata dagli avvenimenti che si sono succeduti in Medio Oriente. (…) Le numerose iniziative intraprese dalla Santa Sede per evitare il doloroso conflitto sopraggiunto in Iraq sono già note. Ciò che è importante oggi è che la comunità internazionale aiuti gli iracheni, liberati da un regime oppressivo, ad essere messi in condizione di riprendere il controllo del loro paese, di consolidarne la sovranità, di determinare democraticamente un sistema politico ed economico conforme alle aspirazioni e che l'Iraq ridiventi così partner affidabile della comunità internazionale".

"La mancata risoluzione del problema israelo-palestinese continua ad essere un fattore di destabilizzazione permanente per tutta la regione. (…) La scelta delle armi, il ricorso, da una parte, al terrorismo e dall'altra parte, alle rappresaglie, l'umiliazione dell'avversario, l'odiosa propaganda, non portano da nessuna parte. Solo il rispetto delle legittime aspirazioni degli uni e degli altri, il ritorno al tavolo dei negoziati e l'impegno concreto della comunità internazionale possono condurre ad un inizio di soluzione".

"Possono essere menzionate altre tensioni e conflitti, soprattutto in Africa. Il loro impatto sulle popolazioni è drammatico. Agli effetti della violenza si aggiungono l'impoverimento ed il deterioramento del tessuto istituzionale che inabissano interi popoli nella disperazione".

"Vorrei rendere omaggio in particolare, questa mattina, all'Arcivescovo Michael Aidan Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, recentemente assassinato. Come tutti i Nunzi e tutti i diplomatici, egli ha voluto prima di tutto servire la causa della pace e del dialogo. Rendo omaggio al suo coraggio ed alla sua preoccupazione di sostenere il popolo del Burundi nel suo cammino verso la pace. (…) Tengo anche a ricordare la memoria del Signor Sergio Veira de Mello, Rappresentante Speciale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite in Iraq, ucciso in un attentato durante la sua missione".

"E come non menzionare il terrorismo internazionale che, seminando paura, odio e fanatismo, disonora tutte le cause che pretende servire? Vorrei semplicemente ricordare che ogni civiltà degna di questo nome presuppone il rifiuto assoluto del ricorso alla violenza".

"Più che mai urgente è ritornare ad una sicurezza collettiva più efficace, che assegni all'Organizzazione delle Nazioni Unite il posto ed il ruolo che le competono. (…) Una cosa è certa: la guerra non risolve i conflitti fra i popoli!".

"LA FEDE: UNA FORZA PER EDIFICARE LA PACE. Anche se parlo a nome della Chiesa cattolica, so che le diverse confessioni cristiane ed i fedeli di altre religioni si considerano testimoni di un Dio di giustizia e di pace".

"Quando si crede che ogni persona umana ha ricevuto dal Creatore una dignità unica, che ciascuno di noi è soggetto di diritti e di libertà inalienabili, che servire l'altro è crescere in umanità, (…) si può facilmente comprendere il capitale che le comunità di credenti rappresentano nell'edificazione di un mondo pacificato e pacifico".

"Dovunque la pace è in causa, ci sono cristiani per testimoniare in parole ed azioni che la pace è possibile. Tale è il senso, lo sapete bene, degli interventi della Santa Sede nei dibattiti internazionali".

"LA RELIGIONE NELLA SOCIETÀ: PRESENZA E DIALOGO. Le comunità di credenti sono presenti in tutte le società, espressione della dimensione religiosa della persona umana. I credenti si aspettano legittimamente di partecipare al dialogo pubblico. Purtroppo, si deve constatare che non è sempre così. (…) Si invoca spesso il principio della laicità, in sé legittimo, se inteso come distinzione fra la comunità politica e le religioni. Ma distinzione non vuole dire ignoranza! La laicità non è laicismo! (…) I rapporti fra Chiesa e Stato possono e devono dar luogo, al contrario, ad un dialogo rispettoso, portatore di esperienze e di valori fecondi per l'avvenire di una nazione. Un sano dialogo fra lo Stato e le Chiese - che non sono concorrenti ma collaboratori - può senza alcun dubbio favorire lo sviluppo integrale della persona umana e l'armonia della società".

"La difficoltà ad accettare il fatto religioso nello spazio pubblico si è manifestata in maniera emblematica in occasione del recente dibattito sulle radici cristiane dell'Europa. (…) Senza sottovalutare le altre tradizioni religiose, è certo che l'Europa si è affermata contemporaneamente alla sua evangelizzazione. Ed è doveroso ricordare che, non molto lontano nel tempo, i cristiani, promuovendo la libertà e i diritti dell'uomo, hanno contribuito alla trasformazione pacifica dei regimi autoritari ed alla restaurazione della democrazia in Europa centrale ed orientale".

"CRISTIANI, TUTTI UNITI, NOI SIAMO RESPONSABILI DELLA PACE E DELL'UNITÀ DELLA FAMIGLIA UMANA. Voi lo sapete, l'impegno ecumenico è uno dei capisaldi del mio pontificato. Infatti sono convinto che se i cristiani fossero in grado di superare le loro divisioni, il mondo sarebbe più solidale".

"Tutti insieme, noi possiamo contribuire efficacemente al rispetto della vita, alla salvaguardia della dignità della persona umana e dei suoi diritti inalienabili, alla giustizia sociale ed alla protezione dell'ambiente. (…) Non si misura mai abbastanza l'influenza pacificatrice che i cristiani uniti potrebbero avere nella propria comunità e nella società civile".

"Se dico questo, non è solo per ricordare a tutti coloro che si dicono seguaci di Cristo l'imperiosa necessità di prendere risolutamente la via che conduce all'unità come Cristo l'ha intesa, ma anche per indicare ai responsabili delle società le risorse che essi possono attingere dal patrimonio cristiano e da coloro che vivono la testimonianza cristiana. A tale riguardo si può citare un esempio: l'educazione alla pace. (…) Alla luce della ragione e della fede, la Chiesa propone una pedagogia della pace, al fine di preparare tempi migliori".
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20040112 (1140)

BATTESIMO ED IDENTITÀ MESSIANICA DI GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, affacciandosi alla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato la celebrazione oggi della Festa del Battesimo del Signore, ed ha detto: "I Vangeli riferiscono che Gesù si recò da Giovanni Battista presso il fiume Giordano e volle ricevere da lui il battesimo di penitenza".

"È la prima manifestazione pubblica dell'identità messianica di Gesù, dopo l'adorazione dei Magi. Per questo la liturgia accosta il Battesimo all'Epifania, con un salto cronologico di circa trent'anni: quel Bambino, che i Magi adorarono quale Re messianico, lo vediamo oggi consacrato dal Padre nello Spirito Santo".

Il Santo Padre ha detto ancora: "Nel battesimo al Giordano si delinea già chiaramente lo 'stile' messianico di Gesù: Egli viene come 'Agnello di Dio', per prendere su di sé e togliere il peccato del mondo. Così il Battista lo indica ai discepoli. Anche noi, che nel Natale abbiamo celebrato il grande evento dell'Incarnazione, siamo invitati a mantenere fisso lo sguardo su Gesù, volto umano di Dio e volto divino dell'uomo".

"Maestra insuperabile di contemplazione è Maria Santissima." - ha concluso il Pontefice - "Il Battesimo di Cristo costituisce il primo mistero della luce per Maria e per tutta la Chiesa. Possa esso illuminare il cammino di ogni cristiano!".
ANG/BATTESIMO GESÙ/… VIS 20040112 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Diego Causero, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Siria, Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca.

- Ha nominato il Corepiscopo Gregory John Mansour, sinora Protosincello dell'Eparchia di Our Lady of Lebanon of Los Angeles (Stati Uniti d'America), Vescovo dell'Eparchia di Saint Maron of Brooklyn dei Maroniti (cattolici: 30.000; sacerdoti: 55; religiosi: 16; diaconi permanenti: 12), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Flint (Michigan, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Succede al Vescovo Hector Stephen Y. Doueihi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha eretto la Diocesi di Timika (Indonesia), dismembrandola dalla Diocesi di Jaypura e rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Merauke.

- Ha nominato il Reverendo John Philip Saklil, primo Vescovo di Timika (superficie: 81.810; popolazione: 518.884; cattolici: 72.072; sacerdoti: 21; religiosi: 27), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Kokonao (Indonesia), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988 e finora è stato Vicario Episcopale della parte occidentale della Diocesi con sede a Timika.

- Ha nominato il Vescovo Gennaro Pascarella, finora Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (Italia), Vescovo Coadiutore di Pozzuoli (superficie: 105, popolazione: 508.500; cattolici: 499.500; sacerdoti: 139; religiosi: 218; diaconi permanenti: 19), (Napoli, Italia).

- Ha nominato il Vescovo Raymond Roussin, S.M., finora Vescovo di Victoria (Canada), Arcivescovo Metropolita di Vancouver (superficie: 119.439; popolazione: 2.032.024; cattolici: 376.511; sacerdoti: 185; religiosi: 234; diaconi permanenti: 1), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato a Saint-Vital (Manitoba, Canada), ha fatto la professione solenne nella Società di Maria nel 1966, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970 e la consacrazione episcopale nel 1995. Succede all'Arcivescovo Adam Joseph Exner, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NN:NER:ECE:NEC/…/… VIS 20040112 (330)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Luis Robles Diaz, Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Il Vescovo Carlo Liberati, Vescovo Prelato eletto di Pompei e Delegato Pontificio per il Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario, con i Familiari.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20040112 (70)

MERCOLEDÌ DELLE CENERI: CELEBRAZIONE AULA PAOLO VI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato oggi che il 25 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Celebrazione della Parola con il rito della benedizione ed imposizione delle ceneri, nell'Aula Paolo VI, alle ore 10:30. Alla Celebrazione, che sostituisce l'Udienza Generale, possono partecipare tutti coloro che lo desiderano. Quest'anno non è prevista la tradizionale celebrazione pomeridiana nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino.
…/MERCOLEDÌ CENERI/… VIS 20040112 (90)

SALVAGUARDARE EQUILIBRATO RAPPORTO FRA PARROCI E LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per il Clero, svoltasi dall'8 al 10 gennaio in Vaticano, sul tema: "Gli organismi consultivi secundum legem e praeter legem" e "La pastorale dei Santuari".

Ribadendo la distinzione fra sacerdozio ministeriale e sacerdozio che accomuna tutti i fedeli, il Santo Padre ha sottolineato che: "I Pastori hanno il compito di formare, reggere e santificare il Popolo di Dio, mentre i fedeli laici, insieme a loro, prendono parte attiva alla missione della Chiesa, in una costante sinergia di sforzi, e nel rispetto delle vocazioni e dei carismi specifici".

"Quest'utile collaborazione da parte dei laici," - ha proseguito il Pontefice - "si articola anche nei diversi Consigli previsti dall'ordinamento canonico a livello diocesano e parrocchiale. (…) Occorre salvaguardare un equilibrato rapporto tra il ruolo dei laici e quello che propriamente compete all'Ordinario diocesano o al parroco".

Giovanni Paolo II ha inoltre affermato che: "I legittimi Pastori, (…), non vanno considerati come semplici esecutori di decisioni derivanti da opinioni maggioritarie emerse nell'assemblea ecclesiale. La struttura della Chiesa non può essere concepita su modelli politici semplicemente umani. La sua costituzione gerarchica poggia sul volere di Cristo e, come tale, fa parte del 'depositum fidei', che deve essere conservato e trasmesso integralmente nel corso dei secoli".

Riferendosi al secondo tema affrontato dalla Plenaria, riguardante la pastorale dei Santuari, il Papa ha sottolineato quanto sia importante che vi operino "sacerdoti con spiccata sensibilità pastorale", provvisti di "un'adeguata formazione dottrinale e pastorale". Parimenti il Papa ha sottolineato che: "Al centro di ogni pellegrinaggio ci sono le celebrazioni liturgiche, in primo luogo la Santa Messa. Esse vanno sempre preparate con cura e animate da grande devozione, suscitando l'attiva partecipazione dei fedeli. Il vostro Dicastero", - ha concluso il Santo Padre - "non mancherà di elaborare opportuni suggerimenti per aiutare la pastorale dei Santuari ad essere sempre più rinnovata e rispondente alle esigenze dei tempi".
AC/ORGANISMI CONSULTIVI:SANTUARI/... VIS 20040112 (340)

LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE INDONESIA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Bambang Prayitno, nuovo Ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione della Lettere Credenziali. Nel suo discorso in lingua inglese il Papa ha ricordato il Viaggio compiuto nel Paese nel 1989 ed ha espresso il suo apprezzamento per "l'ospitalità, la cordialità e la ricchezza delle tradizioni culturali del popolo indonesiano".

Il Papa ha sottolineato "il reciproco impegno a favore della pace e del benessere di tutti i popoli in ogni strato sociale. È una impresa che coinvolge tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ed è oggi compito di notevole importanza, mentre tutta la famiglia umana è alla ricerca di mezzi efficaci per contrastare il terrorismo internazionale. Non c'è dubbio che tale pernicioso flagello sia diventato sempre più virulento negli ultimi anni, all'origine di brutali massacri che servono solo ad esacerbare situazioni difficili, ad aumentare le tensioni e a distruggere ogni possibilità di pace fra i popoli e le nazioni". Il Papa ha anche ricordato l'esperienza diretta del terrorismo subita dall'Indonesia quando una bomba esplose a Bali quindici mesi fa.

"Nonostante il disprezzo per la vita umana che tali attacchi terroristici rappresentano", il Santo Padre ha ribadito che "non dobbiamo mai rispondere con sentimenti di odio e di vendetta. Né sono sufficienti misure meramente punitive o repressive. (…) È necessaria la mobilitazione politica per eliminare le cause derivanti da situazioni di ingiustizia che possono portare le persone ad azioni disperate e ad atti di violenza".

Sottolineando il ruolo delle grandi religioni del mondo a tale riguardo, il Papa ha affermato che: "La comprensione e la cooperazione interreligiosa contribuiranno a promuovere un più chiaro senso di unicità di tutta l'umanità, sradicando le cause sociali e culturali del terrorismo. Sono convinto inoltre che i responsabili religiosi islamici, cristiani ed ebraici devono essere in prima linea nella condanna del terrorismo e nel negare ai terroristi ogni forma di legittimità religiosa o morale".

"Mi rallegro nel constatare," - ha affermato il Papa - "l'attivo impegno del suo governo nel mantenere l'accordo fra i seguaci delle diverse religioni presenti in Indonesia. In effetti il motto dello stemma nazionale - 'Bihneka Tungal Ika', 'unità nella diversità' - esprime un importante principio guida mentre il Paese si sforza di edificare e rafforzare una società fondata sui principi democratici della libertà e dell'uguaglianza, a prescindere dalla lingua, dall'appartenenza etnica, dal patrimonio culturale o dalla religione".

Nelle osservazioni conclusive del suo discorso, il Santo Padre ha affermato: "Da parte sua, la Chiesa Cattolica è grandemente attiva nella continuazione del programma nazionale di sviluppo delle strutture in grado di rispondere alle aspettative ed aspirazioni di tutti i popoli dell'arcipelago. Il suo ruolo in ambito educativo è di particolare importanza: sebbene i cattolici rappresentino solo una piccola parte della popolazione totale, essi hanno sviluppato un sistema scolastico esteso ed efficace. L'impegno alla tolleranza religiosa e al fondamentale principio della libertà religiosa consente alla Chiesa di offrire un inestimabile contributo alla vita del Paese".
CD/LETTERE CREDENZIALI/INDONESIA VIS 20040112 (520)
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