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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 19 ottobre 2006

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE POMPEDDA


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al Vescovo Sebastiano Sanguinetti, Amministratore Apostolico di Ozieri (Italia), per la morte, avvenuta ieri a Roma, all'età di 77 anni, del Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

  "Nell'apprendere la notizia della scomparsa, dopo lunga malattia, del Cardinale Mario Francesco Pompedda, illustre figlio di codesta terra, desidero esprimere a Lei e all'intera comunità diocesana la mia profonda partecipazione al lutto che colpisce quanti conobbero e stimarono il compianto Porporato, insigne giurista e per tanti anni solerte collaboratore della Santa Sede, in particolare nel Tribunale della Rota Romana e nella Segnatura Apostolica, rendendo ovunque una apprezzata testimonianza di zelo sacerdotale e di fedeltà al Vangelo. Mentre elevo fervide preghiere al Signore affinché, auspice la Vergine Maria, voglia donare al defunto Cardinale il premio eterno promesso ai suoi fedeli discepoli, invio di cuore a Lei ed a quanti ne piangono la dipartita, una speciale confortatrice Benedizione Apostolica".

  Il Santo Padre presiederà la Liturgia Esequiale per il defunto Cardinale Pompedda, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, alle 17:00 di venerdì 20 ottobre.
TGR/SCOMPARSA/POMPEDDA                           VIS 20061019 (210)


IN BREVE


PAPA BENEDETTO XVI HA INDIRIZZATO UN MESSAGGIO al Signor Jacques Diouf, DIRETTORE GENERALE dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione che si celebra ogni anno il 16 ottobre, e che quest'anno ha per tema: "Investire nell'agricoltura per la sicurezza alimentare". Il Papa scrive: "Nella tradizione cristiana, il lavoro agricolo assume un più profondo significato, sia per lo sforzo e le privazioni che comporta ed anche perchè offre una esperienza privilegiata della presenza di Dio e del suo amore per le creature. Cristo stesso usa immagini tratte dal mondo agricolo per parlare del suo Regno, mostrando così grande rispetto per questa forma di lavoro. (...) Oggi" - conclude il Pontefice - "pensiamo specialmente a coloro che hanno dovuto abbandonare le loro terre a causa di conflitti, catastrofi naturali e per la scarsità di attenzione che la società riserva al settore agrario".

IL CARDINALE STANISLAW DZIWISZ, ARCIVESCOVO METROPOLITA DI CRACOVIA (Polonia), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria del Popolo (Piazza del Popolo, 12, Roma), martedì 24 ottobre, alle 18:00, come annuncia un Comunicato, pubblicato oggi, dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061019 (200)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Chilaw (Sri Lanka), presentata dal Vescovo Frank Marcus Fernando, O.M.I., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Warnakulasurya Wadumestrige Devasritha Valence Mendis, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Pierre d'Ornellas, finora Ausiliare di Parigi (Francia), Arcivescovo Coadiutore di Rennes (superficie: 6.775; popolazione: 930.500; cattolici: 817.000; sacerdoti: 476; religiosi: 1.387; diaconi permanenti: 26), Francia.

    Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyc, con il consenso del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, ha trasferito, a norma del canone 85 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Vasyl Semeniuk da Ausiliare dell'Eparchia di Ternopil-Zboriv degli Ucraini (superficie: 8.346; popolazione: 760.400; cattolici: 479.052; sacerdoti: 248; religiosi: 79; diaconi permanenti: 2), Ucraina, ad Eparca residenziale della medesima sede.
RE:NEC:NER/.../...                                   VIS 20061019 (150)


mercoledì 18 ottobre 2006

GIUDA ISCARIOTA: MISTERO DEL PROGETTO SALVIFICO


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 30.000 persone, alle figure degli Apostoli Giuda Iscariota e al suo successore nel gruppo dei dodici Mattia.

  "Terminando oggi di percorrere la galleria dei ritrarti degli Apostoli chiamati direttamente da Gesù durante la sua vita terrena" - ha detto il Pontefice - "non possiamo omettere di menzionare colui che è sempre nominato per ultimo nelle liste dei Dodici: Giuda Iscariota".

  "Si tratta dunque di una figura appartenente al gruppo di coloro che Gesù si era scelti come stretti compagni e collaboratori. Ciò suscita due domande nel tentativo di dare una spiegazione ai fatti accaduti. La prima consiste nel chiederci come mai Gesù abbia scelto quest'uomo e gli abbia dato fiducia. (...) Il mistero della scelta rimane, tanto più che Gesù pronuncia un giudizio molto severo su di lui: 'Guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito!'. Ancora di più si infittisce il mistero circa la sua sorte eterna, sapendo che Giuda 'si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani (...). Benché egli si sia poi allontanato per andare a impiccarsi, non spetta a noi misurare il suo gesto, sostituendoci a Dio infinitamente misericordioso e giusto".

  "Una seconda domanda riguarda il motivo del comportamento di Giuda: perché egli tradì Gesù?" - si è chiesto il Papa ed ha enumerato diverse ipotesi: "Alcuni ricorrono al fattore della sua cupidigia di danaro; altri sostengono una spiegazione di ordine messianico: Giuda sarebbe stato deluso nel vedere che Gesù non inseriva nel suo programma la liberazione politico-militare del proprio Paese".

   Benedetto XVI ha osservato che i testi evangelici spiegano il tradimento di Giuda "insistendo su un altro aspetto: Giovanni dice espressamente che 'il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo'. (...) In questo modo, si va oltre le motivazioni storiche, e si spiega la vicenda in base alla responsabilità personale di Giuda, il quale cedette miseramente ad una tentazione del Maligno. Il tradimento di Giuda rimane, in ogni caso, un mistero. Gesù lo ha trattato da amico, però nei suoi inviti a seguirlo sulla via delle beatitudini, non forzava le volontà né le premuniva dalle tentazioni di Satana, rispettando la libertà umana. In effetti, le possibilità di perversione del cuore umano sono davvero molte. L'unico modo di ovviare ad esse consiste nel (...) mettersi sempre di nuovo dalla parte di Gesù (...). Dobbiamo cercare, giorno per giorno, di fare piena comunione con Lui".

  "Anche Giuda si è pentito" - ha detto ancora il Papa - "ma il suo pentimento è degenerato in disperazione e così è divenuto autodistruzione. È per noi un invito a tener sempre presente quanto dice San Benedetto (...): 'Non disperare mai della misericordia divina'".

  "Del resto, quando pensiamo al ruolo negativo svolto da Giuda dobbiamo inserirlo nella superiore conduzione degli eventi da parte di Dio. Il suo tradimento ha condotto alla morte di Gesù, il quale trasformò questo tremendo supplizio in spazio di amore salvifico e in consegna di sé al Padre. (...) Nel suo misterioso progetto salvifico, Dio assume il gesto inescusabile di Giuda come occasione del dono totale del Figlio per la redenzione del mondo. A conclusione, vogliamo anche ricordare colui che dopo la Pasqua venne eletto al posto del traditore. Nella Chiesa di Gerusalemme furono due ad essere proposti dalla comunità (...) Giuseppe e Mattia. Proprio quest'ultimo fu il prescelto, così che 'fu associato agli undici Apostoli'. Di lui non sappiamo altro, se non che anch'egli era stato testimone di tutta la vicenda terrena di Gesù, rimanendo a Lui fedele fino in fondo. Alla grandezza di questa sua fedeltà si aggiunse poi la chiamata divina a prendere il posto di Giuda, quasi compensando il suo tradimento. Ricaviamo da qui un'ultima lezione: anche se nella Chiesa non mancano cristiani indegni e traditori, spetta a ciascuno di noi controbilanciare il male da essi compiuto con la nostra limpida testimonianza a Gesù Cristo".

  Al termine dell'Udienza, il Papa, ricordando l'incidente della Metropolitana di Roma, che ha causato la morte di una giovane donna e il ferimento di 236 persone, ha detto: "Ho appreso con profonda sofferenza la notizia dell'incidente avvenuto ieri mattina nella Metropolitana di Roma. In questo momento di dolore, sono particolarmente vicino a quanti sono stati colpiti dal tragico evento; ad essi desidero esprimere sentimenti di conforto e di affetto, assicurando uno speciale ricordo nella preghiera.
AG/GIUDA ISCARIOTA/...                               VIS 20061018 (750)


IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, al Secondo Comitato della 61 Sessione dell'Assemblea Generale, sul tema: "Questioni di politica macroeconomica: commercio internazionale e sviluppo". Il Nunzio Apostolico ha ribadito "l'urgente necessità di arrivare ad un accordo davanti alle gravi conseguenze che gli effetti dei rapporti commerciali hanno su le persone più vulnerabili nel mondo ed in ultima analisi per la loro dignità".

IL MONSIGNOR ANTHONY FRONTIERO, OFFICIALE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE, è intervenuto il 9 ottobre scorso, alla riunione annuale di attuazione degli impegni assunti, nell'ambito dei diritti umani, dagli Stati partecipanti all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE), (Varsavia, 2-13 ottobre 2006). Monsignor Frontiero ha espresso la convinzione della Santa Sede: "che l'autentica democrazia è possibile solo in uno stato di diritto, e sulla base di una corretta concezione della persona umana e della sua dignità".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061018 (170)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nella giornata di ieri in udienza l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../...                                         VIS 20061018 (30)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Dino Monduzzi, Prefetto emerito della Casa Pontificia, il 13 ottobre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Francisco Austregésilo de Mesquita, emerito di Afogados da Ingazeira (Brasile), il 9 ottobre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Germán García Isaza, C.M., di Apartadó (Colombia), l'11 ottobre, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Pavel Hnilica, S.I., (Slovacchia), Vescovo titolare di Rusado, l'8 ottobre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Joseph Marie Nguyên Quang Tuyên, di Bac Ninh (Viêt Nam), il 24 settembre, all'età di 61 anni.

- L'Arcivescovo Auguste Nobou, emerito di Korhogo (Costa d'Avorio), il 12 ottobre, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Michel Yatim, emerito di Lattaquié dei Greco-Melkiti (Siria), all'età di 85 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20061018 (140)

martedì 17 ottobre 2006

CARDINALE MONDUZZI: PAZIENZA VIA PER CONFORMARSI A CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2006 (VIS). Alle 17:00 di ieri, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Liturgia Esequiale del Cardinale Dino Monduzzi, Prefetto emerito della Casa Pontificia, mancato venerdì scorso all'età di 84 anni.

  "Ci piace pensare il caro Cardinale Monduzzi" - ha detto il Papa nell'omelia - "tra le braccia amorevoli del Padre celeste, che lo ha chiamato a sé dopo una lunga e sofferta malattia. Ripercorriamo con la memoria la sua non breve esistenza, animata da una fede evangelica semplice e profonda, appresa fin dalla prima infanzia in famiglia e nella comunità cristiana di Brisighella, dove era nato il 2 aprile 1922".

  Il Santo Padre ha ricordato che il defunto Cardinale aderì da ragazzo all'Azione Cattolica e "rispose con pronta generosità alla chiamata di Dio. (...) Ordinato sacerdote nel 1945 nella sua Brisighella, iniziò il ministero sacerdotale in diocesi, per recarsi poco dopo a Roma, dove, terminati gli studi giuridici, fu chiamato a far parte del gruppo di sacerdoti e laici impegnati in interessanti attività pastorali di risveglio religioso e morale, denominate 'Missioni sociali'".

  "Tale moderna forma di evangelizzazione" - ha proseguito il Pontefice - "lo condusse in Calabria e in Sardegna e lo preparò all'impegno quasi pionieristico di cappellano dei braccianti e dei contadini presso l'Ente Riforma Agraria del Fucino, che tante speranze dischiudeva in una zona caratterizzata da pesante depressione umana. (...) Dopo questi anni di intenso lavoro apostolico, nel 1959 fu chiamato al servizio della Santa Sede per ricoprire l'incarico di Segretario dell'Ufficio di Maestro di Camera e, nel 1967, (...) fu nominato Segretario e Reggente del Palazzo Apostolico".

  "Il suo fu un lungo e apprezzato servizio reso a ben quattro Pontefici" - ha ricordato Benedetto XVI - "che nel 1986 fu coronato dalla nomina a Prefetto della Casa Pontificia". Infine nel 1998 fu da Papa Giovanni Paolo II annoverato tra i membri del Collegio Cardinalizio.

  "Il Cardinale Monduzzi, dopo un lungo itinerario umano e sacerdotale, giunge ora alla patria celeste, patria promessa a coloro che spendono la vita al servizio di Dio e dei fratelli. Per il Regno dei cieli egli ha lavorato vedendo negli incontri con la gente occasioni preziose per suscitare la nostalgia delle cose di lassù e l'amore per la Chiesa 'germe e inizio' del Regno di Dio. (...) Come Prefetto della Casa Pontificia ebbe modo di incontrare gli uomini più potenti del mondo, che accolse con la cortesia, con il calore e la simpatia che nascevano dalla sua fede convinta e dalle sue origini romagnole".

  Il Papa ha concluso l'omelia ricordando il motto episcopale scelto dal Porporato "Patientiam praeficere caritati" al quale "egli si ispirava costantemente. (...) In ogni circostanza, infatti, seppe trovare nella virtù della pazienza la via maestra per conformare la sua vita a Cristo, sopportando difficoltà e sofferenze, e cercando di esercitare la carità verso tutti".
HML/.../MONDUZZI                               VIS 20061017 (490)


MESSAGGIO TELEVISIVO "GIORNATA GIOVANNI PAOLO II " POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2006 (VIS). In occasione della "Giornata di Giovanni Paolo II", che da sei anni si celebra in Polonia il 16 ottobre, anniversario dell'elezione al Pontificato di Karol Wojtyla, un Messaggio televisivo del Santo Padre Benedetto XVI ai polacchi, trasmesso ieri dalla Televisione Polacca.

  Ricordando il giorno dell'elezione di Giovanni Paolo II, il Santo Padre risente ancora "l'eco delle sue parole, umili, sagge e piene di dedizione, quando rispose alla domanda se accettava la scelta fatta dai Cardinali" e ricorda "il Suo profetico richiamo. 'Non abbiate paura! Aprite le porte a Cristo!'".

  "Ringrazio Dio" - continua il Pontefice - "che con queste immagini nel cuore ho potuto trascorrere più di due decenni al Suo fianco, godendo della sua benevolenza e amicizia, e che oggi posso continuare la sua opera sotto il Suo sguardo protettore dalla casa del Padre. Ringrazio Dio per la sua vita spesa nell'amore di Cristo e degli uomini, che ha arricchito le vicende di tutta l'umanità con la grazia dello Spirito Santo, in atteggiamento di fraternità e di pace. Infine ringrazio Dio per la testimonianza della sua sofferenza unita alla tribolazione di Cristo fino alla morte - testimonianza, che ci dà la forza per vivere e ci consolida nella speranza dell'eternità".

  Benedetto XVI sottolinea l'amore di Giovanni Paolo II per la Chiesa in Polonia che "amava come madre che Gli aveva dato la vita nella fede (...). Ma la amava anche come comunità sempre unita intorno ai Pastori, esposta nel passato alla sofferenza di diverse persecuzioni, ma sempre fedele ai valori evangelici". Quando la Polonia riacquistò la libertà Egli "non smise di darsi premura, affinché i suoi connazionali imparassero a vivere la libertà dei figli di Dio e non dei figli di questo mondo, e affinché conservassero la fede".

  "Consapevole di questa eredità che Egli ha lasciato alla Chiesa che è in Polonia sono venuto quest'anno tra voi con il richiamo paolino: 'Rimanete forti nella fede'. (...) Prego Dio affinché conservi la fede alle generazioni future di codesta nobile Terra. Vi ringrazio in modo speciale per tutti i segni di amorevole unione con il Papa che è succeduto al vostro grande Connazionale. Affido al vostro sostegno spirituale il mio servizio per la Chiesa e per il mondo".

 Il Papa conclude il Messaggio con queste parole: "La memoria di Giovanni Paolo II, lo studio della sua opera e del suo insegnamento, vi avvicinino a Cristo. Siano il nodo dell'unità nella comune premura per il futuro della Chiesa e della nazione".
MESS/ANNIVERSARIO ELEZIONE/GIOVANNI PAOLO II    VIS 20061017 (440)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA NOVEMBRE-DICEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI dal 2 novembre al 31 dicembre 2006.

NOVEMBRE

Giovedì 2: Nelle Grotte Vaticane, alle ore 18:00: Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Momento di preghiera per i Sommi Pontefici defunti.

Sabato 4: All'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, alle ore 11:30, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.

28 Martedì - 1 (dicembre) venerdì: Viaggio Apostolico in Turchia.

RITO DI BEATIFICAZIONE APPROVATO DAL SANTO PADRE

5 XXXI Domenica "per annum": San Paolo (Brasile), Cattedrale, ore 10:00. Beatificazione del Servo di Dio: Mariano de la Mata Aparicio.

DICEMBRE

Sabato 2: Sabato della I Domenica di Avvento:  Nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Primi Vespri.

Venerdì 8: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Piazza di Spagna, ore 16:00. Atto di venerazione all'Immacolata.

Domenica 10: II Domenica di Avvento: Visita pastorale alla Parrocchia romana di Santa Maria Stella dell'Evangelizzazione. Ore 9:00, Santa Messa.

Domenica 24: Solennità del Natale del Signore. Nella Basilica Vaticana, alle ore 24:00, Santa Messa della Notte.

Lunedì 25: Solennità del Natale del Signore. Dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, alle ore 12:00, Benedizione "Urbi et Orbi".

Domenica 31: Basilica Vaticana, alle ore 18:00, Primi Vespri in ringraziamento per l'anno trascorso.

RITO DI BEATIFICAZIONE APPROVATO DAL SANTO PADRE

Domenica 3: I Domenica di Avvento: Ollur (Arcidiocesi di Trichur, India). Beatificazione della Serva di Dio Eufrasia del Sacro Cuore di Gesù Eluvathingal.
OCL/CALENDARIO CELEBRAZIONI/...                       VIS 20061017 (320)


NON C'E ANTITESI ANTITERRORISMO E PROTEZIONE DIRITTI UMANI

CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2006 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Sana Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto al VI Comitato dell'Assemblea Generale in merito alla lotta al terrorismo internazionale.

  Il Nunzio Apostolico ha rilevato che attualmente il terrorismo è "una rete sofisticata di collusione politica, economica e tecnica che oltrepassa le frontiere nazionali per abbracciare il mondo intero", per cui è oltremodo urgente istituire un "Trattato Generale sul Terrorismo Internazionale". 

  Il Trattato deve postulare innanzitutto che "efficaci misure antiterrorismo e la salvaguardia dei diritti umani non sono obiettivi in conflitto fra loro. (...) L'assoluta inaccettabilità del terrorismo risiede proprio nel fatto che strumentalizza persone innocenti per perseguire i suoi fini. (...) La strategia antiterrorista non deve sacrificare i diritti umani fondamentali in nome della sicurezza, ma deve astenersi dall'adottare misure selettive che attentano proprio ai valori che intende salvaguardare".

  "Non si deve mai permettere ai terroristi di approfittare di tale carenza degli stati per portare avanti le loro azioni" - ha soggiunto l'Arcivescovo - "D'altra parte, nemmeno il disprezzo dei terroristi della vita e della dignità umana può giustificare che si neghi loro un trattamento conforme al diritto umanitario internazionale".

  Il Trattato Generale sul Terrorismo Internazionale deve rendere chiaro che "nessuna causa, per quanto giusta possa essere, può giustificare o legittimare l'uccisione deliberata (...) della popolazione civile. Anche il diritto legittimo di resistere ad autorità ingiuste e il diritto all'auto-determinazione e alla liberazione nazionale, non devono minacciare il tessuto sociale e l'ordine pubblico interno".

  "Il terrorismo" - ha sottolineato l'Arcivescovo - "è una manifestazione culturale (...) di percezioni distorte della realtà, di complessi xenofobi, di disprezzo per l'altro (...) di cinico abuso della religione. Di fronte a tale fenomeno, non bastano i provvedimenti legislativi e le armi; dobbiamo rispondere anche con strumenti culturali in grado di convincere che esistono alternative non violente per affrontare autentiche ragioni di malcontento. (...) La lotta al terrorismo deve comprendere un coraggioso e risoluto impegno politico, diplomatico ed economico per risolvere situazioni di oppressine ed emarginazione che facilitano i disegni dei terroristi".

  "Si deve fermamente dichiarare che le ingiustizie che esistono nel mondo non devono essere usate per giustificare il ricorso ad atti di terrorismo, e si deve notare che le vittime del sovvertimento dell'ordine che il terrorismo cerca di provocare, comprendono milioni di uomini e donne non in grado di resistere ad un crollo della solidarietà internazionale. La pretesa dei terroristi di agire per conto dei poveri è una chiara menzogna".

  "Le religioni e il dialogo interreligioso" - ha concluso il Nunzio Apostolico - "hanno un ruolo fondamentale nel ribadire che le incitazioni all'odio e alla violenza dei terroristi sono in antitesi con la religione autentica".
DELSS/ANTITERRORISMO/MIGLIORE                   VIS 20061017 (470)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Stephen Brislin, Vescovo di Kroonstad (superficie: 30.248; popolazione: 946.000; cattolici: 87.000; sacerdoti: 17; religiosi: 13; diaconi permanenti: 10), Sud Africa. Il Vescovo eletto, finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi, è nato nel 1956 a Welkom (Sud Africa) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo Leonardo Yuson Medroso, finora Vescovo di Borongan (Filippine), Vescovo di Tagbilaran (superficie: 1.734; popolazione: 623.000; cattolici: 553.000; sacerdoti: 153; religiosi: 90), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo William Kenney, C.P., finora Ausiliare di Stoccolma (Svezia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Birmingham (superficie: 8.735; popolazione: 5.245.000; cattolici: 286.442; sacerdoti: 358; religiosi: 705; diaconi permanenti: 76), Gran Bretagna.

- Ha nominato il Padre Abdo Arbach, B.C., Esarca Apostolico per i fedeli greco-melkiti cattolici residenti in Argentina. Il Vescovo eletto, attualmente Direttore della scuola dell'Ordine Basiliano Choueirita a Zahlé (Libano), è nato nel 1952 a Yabroud (Siria), ha emesso i voti perpetui nell'Ordine Basiliano Choueirita nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Melkita cattolica del Padre Michel Abrass dell'Ordine Basiliano Aleppino, elevandolo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato ad Aleppo (Siria) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. È Professore di Liturgia all'Università di Kaslik (Libano).

  In data 14 ottobre 2006, il Patriarca Greco-Melkita cattolico, Sua Beatitudine Gregorios III Laham, con il consenso del Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, ha trasferito a norma del canone 85, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Georges Haddad, da Vescovo di Mira ad Arcivescovo di Baniyas, Cesarea di Filippo e Paneade dei Greco-Melkiti.
NER:NEA:NA/.../...                                   VIS 20061017 (290)


lunedì 16 ottobre 2006

LEGATO PONTIFICIO CELEBRAZIONI LIBERTÀ DELL'UNGHERIA


CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2006 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 23 settembre, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato emerito e Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio alle Celebrazioni della libertà dell'Ungheria, che avranno luogo a Budapest il 22 e il 23 ottobre prossimo.

  La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dall'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria; dal Monsignor Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignor Mark Gerard Miles, Segretario di Nunziatura in Ungheria.
BXVI-LETTERA/LEGATO/UNGHERIA:SODANO               VIS 20061016 (110)


SANTI: UOMINI E DONNE CHE LASCIANO TUTTO SEQUELA CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, sul Sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato l'Eucaristia, alla quale hanno assistito 30.000 persone, ed ha proceduto alla Canonizzazione dei Beati: Rafael Guízar Valencia, (1878-1938), Vescovo; Filippo Smaldone, (1848-1923), Presbitero; Rosa Venerini, (1656-1728), Vergine; Théodore Guérin (Anne-Thérèse), (1798-1856), Vergine.

  Commentando nell'omelia il Vangelo del giovane ricco, il Santo Padre ha detto: "Il Santo è proprio quell'uomo, quella donna che, rispondendo con gioia e generosità alla chiamata di Cristo, lascia ogni cosa per seguirlo".

  "Le ricchezze terrene occupano e preoccupano la mente e il cuore. Gesù non dice che sono cattive, ma che allontanano da Dio se non vengono, per così dire, 'investite' per il Regno dei cieli, spese cioè per venire in aiuto di chi è nella povertà".

 Tratteggiando le figure dei nuovi santi, il Santo Padre ha detto del santo messicano Rafael Guízar, che fu il "'Vescovo dei poveri. Nel suo ministero sacerdotale ed episcopale - nella Diocesi di Veracruz - fu un instancabile predicatore di missioni popolari, il modo più adeguato di evangelizzare, servendosi del 'Catechismo della dottrina cristiana'. Essendo una delle priorità della formazione dei sacerdoti, ricostruì il seminario, che considerava 'la pupilla dei suoi occhi'".

  "Che l'esempio di San Rafael Guízar y Valencia sia un appello ai fratelli vescovi e sacerdoti a considerare fondamentali i programmi pastorali, oltre allo spirito di povertà e di evangelizzazione, la promozione delle vocazioni sacerdotali e religiose, e la loro formazione secondo il cuore di Cristo".

  San Filippo Smaldone, italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori "Sacerdote dal cuore grande, nutrito di costante preghiera e di adorazione eucaristica, fu" - ha detto il Papa - "soprattutto testimone e servo della carità, che manifestava in modo eminente nel servizio ai poveri, in particolare ai sordomuti, ai quali dedicò tutto se stesso".

  "Nei sordomuti" - ha proseguito il Pontefice - "San Filippo Smaldone vedeva riflessa l'immagine di Gesù, ed era solito ripetere che, come ci si prostra davanti al Santissimo Sacramento, così bisogna inginocchiarsi dinanzi ad un sordomuto".

  Della Santa italiana Rosa Venerini, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini, Benedetto XVI ha sottolineato che: "non si accontentava di fornire alle ragazze un'adeguata istruzione, ma si preoccupava di assicurare loro una formazione completa, con saldi riferimenti all'insegnamento dottrinale della Chiesa. Il suo stesso stile apostolico continua a caratterizzare ancor oggi la vita della Congregazione delle Maestre Pie Venerini, da lei fondata. E quanto attuale ed importante è anche per l'odierna società il servizio che esse svolgono nel campo della scuola e specialmente della formazione della donna!".

  Ricordando la santa francese Théodore Guérin, Vergine, Fondatrice negli Stati Uniti della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods), il Papa ha citato le parole che la nuova santa proferì poco prima di morire, nel vedere i numerosi orfanotrofi e scuole che le religiose avevano aperto nello stato americano dell'Indiana: "'Quanto bene è stato compiuto dalle Suore di Saint-Mary-of-the-Woods! Quanto bene ancora maggiore saranno capaci di fare se rimarranno fedeli alla loro santa vocazione!'".

  "La Madre Guérin è una bella figura spirituale e un modello di vita cristiana. Sempre disponibile a svolgere i compiti che la Chiesa le richiedeva, trovava la forza e l'audacia per metterli in opera nell'Eucaristia, nella preghiera e in una infinita fiducia nella Divina Provvidenza. La sua forza interiore la spinse ad un'attenzione particolare verso i poveri, e in particolare verso i bambini".

  Al termine della Messa di canonizzazione e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto alle delegazioni di ciascun paese di origine dei nuovi santi e a tutti i fedeli che hanno partecipato alla canonizzazione.
HML/CANONIZZAZIONE/...                           VIS 20061016 (630)


VIAGGIO DEL PAPA IN TURCHIA DAL 28 NOVEMBRE AL 1°DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). In risposta all'invito del Presidente della Repubblica Turca, Signor Ahmet Necdet Sezer, nei giorni 28 novembre - 1° dicembre 2006, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico in Turchia recandosi ad Ankara, Efeso ed Istanbul.
OP/VIAGGIO TURCHIA/...                                 VIS 20061016 (60)


MESSAGGIO FESTA DI DIWALI: SUPERARE L'ODIO CON L'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha indirizzato un Messaggio, dal titolo "Superare l'odio con l'amore", ai fedeli di religione induista, in occasione del Diwali, la festa della luce che quest'anno cade il 21 ottobre.

  Con il Diwali, scrive il Cardinale, gli amici indù festeggiano "la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, del bene sul male e della vita sulla morte. (...)  Alla verità, alla luce, alla bontà ed alla vita è strettamente connessa la realtà dell'amore. Vorrei riflettere su questo tema dell'amore, attraverso il quale i credenti delle diverse religioni sono chiamati a superare l'odio e la diffidenza, diffusi nell'attuale società".

  Il Porporato cita ad ulteriore esempio di tali fenomeni "che spesso sfociano in brutale violenza", i recenti attacchi terroristici a Mumbai, (India) e ricorda in merito la prima Lettera Enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est" (Dio è amore). "Il Papa ha scritto questa lettera" - spiega il Cardinale - "convinto che il suo messaggio sia attuale e significativo 'in un mondo in cui al nome di Dio viene a volte collegata la vendetta o perfino il dovere dell'odio e della violenza'" .
 
  "Il miglior modo per comprendere l'importanza e le esigenze dell'amore è apprenderlo da Dio stesso, il Quale, come professa la fede cristiana, è Amore (...) Dio ci ama tutti senza eccezioni e il suo amore è incondizionato. La nostra risposta umana all'amore di Dio deve manifestarsi nella concreta custodia verso le creature di Dio, specialmente gli esseri umani. È urgente e necessario che, insieme, i credenti delle diverse religioni mostrino al mondo che l'odio si può superare con l'amore".

  "Nella difficile situazione" - si chiede il Cardinale Poupard - "in cui oggi ci troviamo, non è forse possibile unire i nostri sforzi, collaborando perché ci sia giustizia per tutti e, di conseguenza, operare, anche con progetti comuni, perché migliorino le condizioni degli oppressi, degli emarginati, degli indigenti, degli orfani e dei deboli? (...) La povertà morale e spirituale, che è causata dal far crescere l'odio nel proprio cuore, può essere sradicata dai credenti che sono pieni di amore e compassione. L'amore genera fiducia che, a sua volta, promuove sincere relazioni fra credenti di diverse religioni".

  "Il Papa Benedetto XVI conclude la Sua Lettera, (...)  con le seguenti parole: 'L'amore è la luce - in fondo l'unica - che rischiara sempre di nuovo un mondo buio e ci dà il coraggio di vivere e di agire' (n. 39). Queste parole del Papa si riferiscono a Gesù Cristo, la Luce del mondo. Tuttavia, queste parole possono anche attirare la vostra attenzione perché per voi il significato della festa di 'Diwali' è simboleggiata dalla luce. Possa il nostro amore superare finalmente in questo mondo le tenebre dell'odio! Un felice 'Diwal'i a tutti voi, miei cari amici indù!".
CON-DIR/DIWALI/POUPARD                           VIS 20061016 (490)


IN BREVE

MONSIGNOR ETTORE BALESTRERO, OFFICIALE DELLA SEGRETERIA DI STATO, è intervenuto, il 12 ottobre scorso, a Varsavia (Polonia), sul tema: "Tolleranza, dialogo delle civiltà e contributo della Chiesa Cattolica", nel corso della riunione annuale (2-13 ottobre), di attuazione degli impegni assunti nell'ambito dei diritti umani dai 56 Stati partecipanti all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE). 

NEL CORSO DELLA 175 SESSIONE DEL CONSIGLIO ESECUTIVO DELL'U.N.E.S.C.O., l'Osservatore Permanente della Santa Sede Monsignor Francesco Follo, ha pronunciato, il 9 ottobre scorso, un discorso sul Punto 52: "Creazione di un osservatorio per le donne, lo sport e l'educazione fisica". Monsignor Follo ha ribadito la necessità di impegnarsi in una riflessione più profonda circa l'esigenza universale del rispetto dell'essere umano e in particolare delle donne.

L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, OSSERVATORE PERMANENTE  presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 5 ottobre scorso, alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD). L'Arcivescovo Tomasi ha affermato che le strategie per lo sviluppo devono riconoscere che il loro vero obiettivo è promuovere il valore e la dignità di ogni donna ed ogni uomo, che non si esauriscono nella dimensione economica.
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061016 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vice-Presidente, Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago e con il Segretario Generale, Monsignor David Malloy.

- Il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, con il Vice-Presidente, Vescovo Antônio Celso Queiroz, di Catanduva e con il Segretario Generale, Vescovo Odilo Pedro Scherer, Ausiliare di São Paulo.

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Irlanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh, con l'Ausiliare Gerard Clifford.

    - Il Vescovo Colm O'Reilly, di Ardagh.

    - Il Vescovo Joseph Duffy, di Clogher.

    - Il Vescovo Séamus Hegarty, di Derry, con l'Ausiliare Francis Lagan.

    - Il Vescovo Patrick Joseph Walsh, di Down and Connor, con gli Ausiliari Vescovo Anthony J. Farquhar e Vescovo Donal McKeown.

  Sabato 14 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba).
AP/.../...                                       VIS 20061016 (250)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Ciriaco Benavente Mateos, finora Vescovo di Coria-Cáceres (Spagna), Vescovo di Albacete (superficie: 14.926; popolazione: 379.448; cattolici: 362.372; sacerdoti: 180; religiosi: 365; diaconi permanenti: 3), Spagna.

  Sabato 14 ottobre il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Agboville (Costa d'Avorio), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Yopougon, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Abidjan.

- Ha nominato il Reverendo Alexis Touably Youlo, primo Vescovo di Agboville (superficie: 11.301; popolazione: 800.256; cattolici: 400.000; sacerdoti: 31; religiosi: 14), Costa d'Avorio. È stato finora Parroco e Vicario Generale della Diocesi di San Pedro in Costa d'Avorio.

- Ha nominato l'Arcivescovo Oswald Gracias, finora Arcivescovo di Agra (India), Arcivescovo di Bombay (superficie: 10.103; popolazione: 19.249.203; cattolici: 504.265; sacerdoti: 561; religiosi: 1.882), India.

- Ha nominato Dom Gregor Maria Hanke, O.S.B., Vescovo di Eichstätt (superficie: 6.025; popolazione: 890.000; cattolici: 442.772; sacerdoti: 376; religiosi: 753; diaconi permanenti: 26), Germania. Il Vescovo eletto, finora Abate del Monastero di Plankstetten (Germania), è nato nel 1954 a Elbersroth (Germania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Reverendo John Ebebe Ayah, Vescovo di Ogoja (superficie: 12.557; popolazione: 1.536.294; cattolici: 332.373; sacerdoti: 71; religiosi: 54), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Ruya (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.

- Ha nominato il Vescovo Vincenzo Pelvi, finora Ausiliare di Napoli (Italia), Ordinario Militare per l'Italia, elevandolo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Napoli (Italia), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973 e l'Ordinazione Episcopale nel 2000.

- Ha nominato Membro della Commissione Cardinalizia di vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato.

- Ha nominato nei Consigli Speciali della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi:
    - Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Membro del Consiglio Speciale per l'Asia;
    - L'Arcivescovo John Atcherley Dew, di Wellington (Nuova Zelanda), Membro del Consiglio Speciale per l'Oceania;
    - Il Vescovo Fernando Antônio Figueiredo, di Santo Amaro (Brasile), Membro del Consiglio Speciale per l'America.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Maronita, riunitosi dal 4 al 10 giugno 2006 a Bkerké, del Corepiscopo Samir Nassar, finora Sincello dell'Arcieparchia di Antélias e Parroco di Haret-Sader, ad Arcivescovo di Damasco dei Maroniti (cattolici: 12.000; sacerdoti: 4), Siria. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 nell'Eparchia di Antélias (Libano), è stato ordinato sacerdote nel 1980 e nel 2005 ha ottenuto la dignità di Corepiscopo.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Nossa Senhora do Libano em São Paulo dei Maroniti (Brasile), presentata dal Vescovo Joseph Mahfouz, O.L.M., in conformità al canone 210, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Reverendo Edgar Madi, Vescovo dell'Eparchia di Nossa Senhora do Libano em São Paulo dei Maroniti (cattolici: 468.000; sacerdoti: 10: religiosi. 5), Brasile. Il Vescovo eletto, è nato nel 1956 a Beit-Mery (Libano), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Parroco di Santa Teresa a Mansourieh e Direttore della Scuola "La Sagesse" nell'Arcieparchia di Beirut dei Maroniti.
ECE:NER:NA:RE/.../...                               VIS 20061016 (520)


sabato 14 ottobre 2006

FEDELI ALLO SPIRITO DI SAN PIO DA PIETRELCINA

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i 30.000 partecipanti, provenienti dall'Italia e dall'estero, al Pellegrinaggio delle Opere di San Pio da Pietrelcina e della Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in occasione del 50° anniversario di fondazione, ad opera di San Pio da Pietrelcina, della "Casa Sollievo della Sofferenza".

  Erano presenti i Frati Cappuccini del Santuario di Santa Maria delle Grazie e della nuova Chiesa intitolata a San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo, insieme ai dirigenti, ai medici, agli infermieri e al personale dell'Ospedale, ed i membri dei Gruppi di Preghiera.

  Rivolgendosi in particolare ai Frati Cappuccini, il Papa ha detto: "Spronati e sostenuti dall'esempio di Padre Pio e dalla sua intercessione, sforzatevi di essere voi stessi suoi imitatori per aiutare tutti a vivere una profonda esperienza spirituale, centrata sulla contemplazione di Cristo Crocifisso, rivelatore e mediatore dell'amore misericordioso del Padre celeste".

  "Dal cuore di Padre Pio, ardente di carità, ha preso origine la Casa Sollievo della Sofferenza (...). Padre Pio volle chiamarla 'casa' perchè il malato, specialmente quello povero, si sentisse in essa a proprio agio, accolto in un clima familiare, e in questa casa egli potesse trovare 'sollievo' alla sua sofferenza. Sollievo grazie a due forze convergenti: la preghiera e la scienza. (...) La fede in Dio e la ricerca scientifica cooperano al medesimo fine, che si può esprimere nel modo migliore con le parole di Gesù stesso: 'perchè abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza'. Sì, Dio è vita, e vuole che l'uomo sia guarito da ogni male del corpo e dello spirito".

  Benedetto XVI ha poi ricordato che l'origine dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio "risale all'inverno del 1942, mentre la seconda guerra mondiale sconvolgeva l'Italia", in risposta all'appello lanciato da Papa Pio XII al popolo cristiano perché molti si riunissero a pregare  per la pace. "Padre Pio incitò i suoi figli spirituali a rispondere prontamente alla chiamata del Vicario di Cristo".

  "I Gruppi di Preghiera" - ha proseguito il Pontefice - "si sono diffusi nelle parrocchie, nei conventi, negli ospedali, ed oggi sono più di tremila sparsi in tutti i continenti. (...) La vostra preghiera, come recita lo Statuto, è 'con la Chiesa, per la Chiesa e nella Chiesa', da vivere sempre in adesione piena al Magistero, nell'obbedienza pronta al Papa e ai Vescovi, sotto la guida del presbitero nominato dal Vescovo. Sempre lo Statuto prescrive anche un impegno essenziale dei Gruppi di Preghiera, e cioè la 'carità fattiva e operosa a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi come attuazione pratica della carità verso Dio'. Ecco nuovamente il binomio preghiera e carità, Dio e prossimo".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso con queste parole: "Desidero lasciarvi il mio 'grazie' sincero per il sostegno che mi date con la vostra preghiera. Il Signore vi ricompensi! Al tempo stesso, per la comunità di lavoro della Casa Sollievo della Sofferenza domando la speciale grazia di essere sempre fedeli allo spirito e al progetto di Padre Pio".
AC/SAN PIO DA PIETRELCINA/...                       VIS 20061016 (500)


venerdì 13 ottobre 2006

IN BREVE


LUNEDÌ 9 OTTOBRE SCORSO, NELLA SEDE DELLA NUNZIATURA APOSTOLICA A BERLINO, l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico in Germania, e il Presidente del Senato e Primo Borgomastro di Amburgo, Signor Ole von Beust, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo, che era stato firmato il 29 novembre 2005 fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e detta Città-Land. L'Accordo è entrato in vigore il giorno successivo allo scambio degli Strumenti di ratifica, a norma dell'Articolo 23, comma 2, dell'Accordo medesimo.

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE  della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, alla LXI Sessione dell'Assemblea Generale, sul tema: "Nuova Associazione per lo sviluppo dell'Africa. Progressi nella realizzazione e nel sostegno internazionale". Il Nunzio Apostolico ha sottolineato la necessità di "creare nuove forme di solidarietà a livello bilaterale e multilaterale grazie ad un impegno più deciso da parte di tutti, con la completa convinzione che il benessere dei popoli dell'Africa è condizione indispensabile per realizzare il bene comune universale".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20061013 (190)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MINISTRI ROMANO PRODI

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato una Dichiarazione relativa alla visita che l'Onorevole Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, ha reso al Santo Padre Benedetto XVI e al Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone:

  "Stamani, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Professor Romano Prodi. Al termine dell'incontro sono stati presentati a Sua Santità i membri del seguito, guidati dall'Onorevole Enrico Letta, Sotto-Segretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dall'Ambasciatore presso la Santa Sede".

  "In seguito, l'Onorevole Prodi ha incontrato l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Durane i cordiali colloqui, sono stati passati in rassegna temi attinenti alle relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, con particolare riferimento agli ambiti della bioetica, della difesa e promozione della vita e della famiglia, della solidarietà, del dialogo tra le religioni e le culture e dell'educazione della gioventù. Non è mancato, infine, un esame dei temi di politica internazionale, soprattutto in relazione alla situazione in Medio Oriente e all'impegno italiano in Libano, come pure all'importanza dei valori cristiani nel processo di integrazione europea. È stata ribadita la volontà di una stretta collaborazione tra le Parti, per il progresso della Nazione italiana e per il bene della comunità internazionale".
OP/VISITA PRESIDENTE:ITALIA/PRODI:LETTA               VIS 20061013 (230)


TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE MONDUZZI

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Signor Luigi Monduzzi, per la scomparsa del fratello, il Cardinale Dino Monduzzi, Prefetto emerito della Casa Pontifica, morto all'alba di oggi in Vaticano, all'età di 84 anni.

  "Ho appreso con tristezza la notizia della dipartita del caro Cardinale Dino Monduzzi, al termine di una lunga e penosa malattia e desidero esprimere sentimenti di profondo cordoglio ai suoi familiari, a quanti lo hanno conosciuto e stimato, come pure alla comunità diocesana di Faenza-Modigliana che lo annovera tra i suoi figli più illustri. Nella sua esistenza egli ha reso con grande dedizione un generoso servizio a ben quattro Papi nell'ufficio del Maestro di Camera, in seguito denominato Prefettura della Casa Pontificia, e ricordo specialmente l'alacrità e la saggezza con cui ha organizzato le quotidiane udienze pontificie e i viaggi pastorali in Italia. Innalzo fervide preghiere di suffragio perché il Signore lo accolga nel gaudio e nella pace eterna ed invio a lei, ai nipoti, ai familiari tutti ed a quanti condividono il dolore per la scomparsa di così fedele servitore della Santa Sede, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno della mia intensa partecipazione alla comune mestizia".

  Il Papa presiederà la Liturgia Esequiale del Cardinale Dino Monduzzi, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, alle 17:00 di lunedì 16 ottobre.
TGR/SCOMPARSA/MONDUZZI                           VIS 20061013 (230)


VESCOVI ZAMBIA: SERVIRE CRISTO NEL DISTACCO COSE MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale dello Zambia al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Benedetto XVI ha detto: "I nostri incontri mi hanno riconfermato nel mio grande apprezzamento per la Chiesa Cattolica nel vostro Paese: per le sue gioie, le sue difficoltà e le sue speranze".

  "Vi incoraggio" - ha proseguito il Pontefice - "ad esortare il vostro popolo a dedicarsi alla preghiera e alla santità, scoprendo il tesoro di una vita edificata sulla fede in Cristo. (...) La luce della santità che brilla in coloro che hanno scoperto questo tesoro si accende con il battesimo. Nel battesimo Cristo libera il credente dal dominio del peccato, da un'esistenza di paura e superstizione e lo chiama ad una nuova vita".

  Benedetto XVI ha invitato i Vescovi dello Zambia a istruire i fedeli "sul valore e la pratica della preghiera, specialmente la preghiera liturgica, dove la Chiesa si unisce in modo sublime a Cristo, il Sommo Sacerdote nella sua eterna intercessione per la salvezza del mondo" ed ha ricordato che la Chiesa Cattolica "incoraggia i fedeli a praticare forme popolari di pietà. Insegnate ai vostri fedeli il valore dell'intercessione dei santi, grandi amici di Gesù, e particolarmente la speciale intercessione di Maria, sua Madre, sempre attenta alle nostre necessità".

  Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla missione episcopale di guidare i fedeli "sul cammino che porta alla santità. Guidateli con saggi consigli, ferma determinazione ed affetto paterno. Ciò è particolarmente vero nei vostri rapporti  con i sacerdoti che a volte possono smarrirsi a causa delle numerose tentazioni della società contemporanea. Come pastori e padri dei vostri collaboratori nella vigna, dovete sempre trasmettere loro la gioia di servire il Signore con il giusto distacco dalle cose del mondo".

  "Noi crediamo che la Chiesa è santa. Quando voi esortate i vostri sacerdoti a vivere santamente conformemente alla loro vocazione, quando predicate l'amore generoso e la fedeltà nel matrimonio e quando esortate tutti a compiere opere di misericordia, ricordate loro le parole di Nostro Signore: 'Voi siete la luce del mondo'. (...) Mostrate la compassione di Cristo specialmente per i poveri, i profughi, i malati e per tutti coloro che soffrono".

  "Allo stesso tempo" - ha concluso il Pontefice - "continuate, nel vostro insegnamento, a proclamare la necessità dell'onestà, l'affetto familiare, la disciplina e la fedeltà, che hanno un impatto decisivo sulla salute e sulla stabilità della società".
AL/.../ZAMBIA                                   VIS 20061013 (420)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- Il Vescovo Emilio Patriarca, di Monze (Zambia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                 VIS 20061013 (90)

giovedì 12 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Martin J. Amos, finora Ausiliare della Diocesi di Cleveland (Stati Uniti d'America), Vescovo di Davenport (superficie: 29.632; popolazione: 744.990; cattolici: 105.650; sacerdoti: 121; religiosi: 191; diaconi permanenti: 46), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Amos succede al Vescovo William Edwin Franklin del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo John P. Boles, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Boston (superficie: 6.386; popolazione: 4.000.403; cattolici: 2.079.730; sacerdoti: 1.451; religiosi: 3.252; diaconi permanenti: 254), Stati Uniti d'America:
- Il Reverendo John A. Dooher, finora Parroco della "Saint Mary Parish" in Dedham (Stati Uniti d'America). Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Dorchester (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

- Il Reverendo Robert F. Hennessey, finora Parroco della Parrocchia "Most Holy Redeemer" in East Boston (Stati Uniti d'America). Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a South Boston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. 

- Ha nominato il Monsignor Juan Pedro Juárez Meléndez, finora Vicario Generale della Diocesi di Tlaxcala (Messico), Vescovo di Tula (superficie: 8.289; popolazione: 1.228.000; cattolici: 982.000; sacerdoti: 73; religiosi: 96; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a San Pedro Tlalcuapán (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER:RE:NEA/.../...                                   VIS 20061012 (260)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Jaroslaw Kaczynski, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Zambia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo James Spaita, di Kasama.

    - L'Arcivescovo Telesphore George Mpundu, Coadiutore di Lusaka ed Amministratore Apostolico di Mpika.

    - Il Vescovo Paul Francis Duffy, O.M.I., di Mongu.

    - Il Vescovo Noel Charles O'Regan, S.M.A., di Ndola ed Amministratore Apostolico di Solwezi.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (Italia).
AP:AL/.../...                                       VIS 20061012 (110)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Stamane, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, Sua Eccellenza il Signor Jaros Kaczynski, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, con particolare riguardo al processo di integrazione europea e alle tematiche relative alle radici cristiane del Continente. In tale occasione vi è stato anche un riferimento ai problemi morali e religiosi che oggi toccano la vita degli Stati, specialmente quelli relativi alla bioetica, alla difesa e promozione della vita e della famiglia, alla solidarietà, alla libertà religiosa e al dialogo tra le culture".
OP/EUROPA:RELIGIONE/POLONIA:KACZYNSKI               VIS 20061012 (150)


NON SOLO TOLLERANZA MA AUTENTICO RISPETTO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 12 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina una Delegazione della "Anti-Defamation League" (ADL), fondata negli Stati Uniti d'America nel 1913, con l'obiettivo di "porre fine alla diffamazione degli ebrei, sensibilizzando e appellandosi alla coscienza delle persone, e, se necessario, ricorrendo alla giustizia".

  Ricordando che in molteplici occasioni i membri della ADL sono stati ricevuti in udienza da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha espresso la sua gioia nell'accogliere anche lui i rappresentanti del popolo ebraico.

  "Nel mondo attuale" - ha detto il Santo Padre - "i responsabili religiosi, politici, accademici ed economici, hanno il dovere di migliorare il livello di dialogo fra i popoli e le culture. Per conseguire ciò in modo efficace è necessario approfondire la nostra reciproca comprensione ed adoperarci entrambi per edificare una società più giusta e pacifica. Dobbiamo conoscersi meglio, e sulla base della nostra scoperta reciproca, edificare rapporti non fondati soltanto sulla tolleranza ma sull'autentico rispetto. Ebrei, cristiani e musulmani condividono molte convinzioni comuni, e vi sono numerose aree di impegno umanitario e sociale nelle quali possiamo e dobbiamo collaborare".

  "La Dichiarazione del Concilio Vaticano II 'Nostra Aetate'" - ha proseguito il Pontefice - "ci ricorda che le radici ebraiche del cristianesimo ci obbligano a superare i conflitti del passato e a creare nuovi legami di amicizia e di collaborazione. Il Documento afferma in particolare che la Chiesa deplora ogni forma di odio e di persecuzione rivolta contro gli ebrei e tutte le manifestazioni di antisemitismo, in ogni tempo e da parte di chiunque".

  "Nei quattro decenni trascorsi dalla Dichiarazione si sono registrati molti progressi e si è assistito ad alcuni primi passi, forse ancora incerti, verso una aperta conversazione su temi religiosi.  È proprio a tale livello di franco scambio e dialogo che troveremo le basi e le motivazioni per un rapporto solido e proficuo".

  "Che il nostro Eterno Padre" - ha concluso il Papa - "benedica ogni sforzo per eliminare dal nostro mondo ogni uso errato della religione come pretesto per l'odio e la violenza".
AC/ANTISEMITISMO/ADL                           VIS 20061012 (360)


mercoledì 11 ottobre 2006

ARCIVESCOVO MIGLIORE: CANCELLARE DEBITO PAESI PIÙ POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2006 (VIS). Ieri  a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla LXI Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., Secondo Comitato, Articolo 52, in merito al  finanziamento dello sviluppo.

  Il Nunzio Apostolico ha ribadito la necessità di aiutare i paesi in via di sviluppo tenendo conto che: "È probabile che l'investimento esterno diretto non sia significativo, perché non è finalizzato a risolvere i problemi di povertà e di sviluppo in quanto tali, ma se regolato adeguatamente può contribuire a risolverli".

  "I Documenti della Strategia di Riduzione della Povertà (PRSPs) preparati dai governi dei paesi in via di sviluppo mediante processi di partecipazione, hanno un ruolo importante in questo processo poiché potrebbero offrire un contesto appropriato per definire le strategie di sviluppo nazionale".

  L'Arcivescovo Migliore ha segnalato infine che: "La proposta del G8 del luglio 2006 che il Fondo Monetario Internazionale, l'Associazione Internazionale di Sviluppo (IDA) e il Fondo Africano di Sviluppo cancellino il 100% delle loro richieste di restituzione nei confronti dei paesi più poveri, la maggior parte dei quali in Africa, è una positiva aggiunta ad altre iniziative nel medesimo ambito".
DELSS/PAESI IN VIA DI SVILUPPO/ONU:MIGLIORE               VIS 20061011 (210)


CATECHESI APOSTOLI SIMONE IL CANANEO E GIUDA TADDEO

CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2006 (VIS). Gli Apostoli Simone il Cananeo e Giuda Taddeo sono stati i protagonisti della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale odierna tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 40.000 persone.

  Il Papa ha spiegato che Simone riceve l'epiteto di "zelota" e che è ben possibile "che questo Simone, se non appartiene propriamente al movimento nazionalista degli Zeloti, fosse almeno caratterizzato da un ardente zelo per l'identità giudaica, quindi per Dio, per il suo popolo e per la Legge divina".

  "Se le cose stanno così" - ha proseguito il Santo Padre - "Simone si pone agli antipodi di Matteo, che al contrario, in quanto pubblicano, proveniva da un'attività considerata del tutto impura. Segno evidente che Gesù chiama i suoi discepoli e collaboratori dagli strati sociali e religiosi più diversi, senza alcuna preclusione. A Lui interessano le persone, non le categorie sociali o le etichette! E la cosa bella è che nel gruppo dei suoi seguaci, tutti, benché diversi, coesistevano insieme, superando le immaginabili difficoltà: era Gesù stesso, infatti, il motivo di coesione, nel quale tutti si ritrovavano uniti. Questo costituisce chiaramente una lezione per noi, spesso inclini a sottolineare le differenze e magari le contrapposizioni, dimenticando che in Gesù Cristo ci è data la forza per comporre le nostre conflittualità".

  Successivamente Benedetto XVI ha ricordato che il soprannome Taddeo "è di derivazione incerta e viene spiegato o come proveniente dall'aramaico 'taddà', che vuol dire 'petto' e quindi significherebbe 'magnanimo' oppure come abbreviazione di un nome greco come 'Teodoro, Teodoto'". La richiesta dell'Apostolo Giuda Taddeo fatta a Gesù durante l'Ultima Cena: "'Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?" e la risposta di Gesù "'Se uno mi ama osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di Lui' (...) afferma una verità molto importante: la piena manifestazione di Gesù ai suoi discepoli non è esteriore, ma interiore; è condizionata dall'amore del discepolo per Gesù, un amore non soltanto affettivo ma effettivo, che produce la docilità alla parola di Gesù e quindi rende il discepolo gradito la Padre".

  "A Giuda Taddeo" - ha proseguito il Pontefice - "è stata attribuita nei tempi passati la paternità di una delle Lettere del Nuovo Testamento che vengono dette 'cattoliche' in quanto indirizzate ad una cerchia molto ampia di destinatari. (...) Preoccupazione centrale di questo scritto è di mettere in guardia i cristiani da tutti coloro che prendono pretesto dalla grazia di Dio per scusare la propria dissolutezza e per traviare altri fratelli con insegnamenti inaccettabili, introducendo divisioni all'interno della Chiesa".

  "Oggi noi non siamo forse più abituati a usare un linguaggio così polemico, che pur sotto immagini poeticamente belle non manca di dire con molta chiarezza sia ciò che rimane distintivo del cristianesimo sia cioè che è incompatibile con esso. La via dell'indulgenza e del dialogo, che il Concilio Vaticano II ha felicemente intrapreso, va sicuramente proseguita con ferma costanza. Essa tuttavia non deve far dimenticare il dovere di ripensare e di evidenziare sempre con altrettanta forza le linee maestre e irrinunciabili della nostra identità cristiana. D'altra parte, occorre avere ben presente che questa nostra identità non si gioca su di un piano semplicemente culturale (...), ma richiede la forza, la chiarezza e il coraggio della provocazione che sono propri della fede".

  Al termine dell'Udienza, il Papa ha benedetto una statua di Santa Edith Stein, collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana. La Santa carmelitana scalza è stata canonizzata da Giovanni Paolo II proprio l'11 ottobre di otto anni fa.
AG/SIMONE CANANEO:GIUDA TADDEO/EDITH STEIN      VIS 20061011 (620)


martedì 10 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Leopoldo Girelli, che è Nunzio Apostolico in Indonesia, Nunzio Apostolico in Timor Orientale.
NN/.../GIRELLI                             VIS 20061010 (30)

PRESENTAZIONE NECROPOLI ROMANA DELLA VIA TRIUMPHALIS

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Nell'ambito delle manifestazioni organizzate per celebrare il V Centenario dei Musei Vaticani, giovedì 12 ottobre 2006, avrà luogo la presentazione del nuovo settore della Necropoli romana della "Via Triumphalis", scoperto nel 2003 durante i lavori per la realizzazione del parcheggio di Santa Rosa all'interno dello stato della Città del Vaticano.

  Lo scavo della nuova importante area è stato condotto dagli archeologi dei Musei Vaticani ed ha portato alla luce un cospicuo tratto di necropoli, che risulta essere la prosecuzione di quello scoperto fra il 1959 e il 1960. Le due aree cimiteriali - insieme ai vicini Settori detti "della Galea" e "dell'Annona" - costituiscono parte di un grande sepolcreto disposto lungo l'antica "Via Triumphalis", che da Roma conduceva a Veio (Isola Farnese), attraverso Monte Mario. Grazie a quest'ultimo ritrovamento, in Vaticano sono accessibili due delle più complete e documentate necropoli della Roma d'età imperiale: quella lungo la "Via Cornelia" (visitabile negli scavi sotto la Basilica di San Pietro), dove si trova la tomba del Principe degli Apostoli, e questa della "Via Triumphalis".

  Gli archeologi hanno scoperto circa quaranta edifici sepolcrali di piccola e media grandezza e più di duecento sepolture singole disposte su diversi livelli, spesso dotate di iscrizioni. La maggior parte delle tombe si trova in ottimo stato di conservazione ed è databile tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del IV secolo d.C. all'incirca dall'epoca di Augusto a quella di Costantino. Alcuni edifici presentano interessanti decorazioni parietali ad affresco e a stucco e pavimenti a mosaico.

  Sono tornati alla luce anche altari funerari, urne, sarcofagi con soggetti figurati a bassorilievo. Di particolare interesse è il sarcofago del giovani "equites" (cavaliere) "Publius Caesilius Victorinus" (270-290 d.C.), che presenta la figura di un'orante accanto ad un albero con sopra un uccello. Talvolta, nei testi vengono specificati il mestiere e/o il luogo d'origine di questi personaggi. Il corredo tombale è costituito sopratutto da lucerne e recipienti pronti ad essere utilizzati per le offerte ai defunti, sopra alcuni altari si riconoscono i fori per appendere le ghirlande di fiori.

  Il complesso archeologico potrà essere visitato il venerdì e il sabato, in gruppi di massimo venticinque persone, previa obbligatoria prenotazione scritta ai Musei Vaticani - Ufficio Visite Speciali (tel. 06.6988.4947; fax 06.6988.1573; e-mail: visitespeciali.musei@scv.va
.../NECROPOLI ROMANA/MUSEI VATICANI                   VIS 20061010 (390)


SOSTEGNO SANTA SEDE TRATTATO ARMI CONVENZIONALI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). I lavori del I° Comitato dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in svolgimento a New York, prevedono la discussione della proposta di una Risoluzione sul "controllo internazionale delle importazioni, esportazioni e del trasferimento delle armi convenzionali", dove si richiede l'istituzione di un gruppo di lavoro incaricato di studiare la fattibilità e la stesura di un Trattato sul commercio internazionale delle armi convenzionali.

  Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del medesimo Dicastero, hanno reso pubblica oggi una Dichiarazione pere esprimere il sostegno della Santa Sede a tale iniziativa.

  "Le armi non possono essere considerate come un qualsiasi altro bene di scambio nel mercato globale, regionale o nazionale. (...) Il possesso, produzione e il commercio di armi hanno profonde implicazioni etiche e sociali e devono essere regolati dedicando doverosa attenzione a principi specifici di ordine morale e giuridico".

  I firmatari della Dichiarazione ricordano l'appello lanciato da Giovanni Paolo II ai governi (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 1999) perché siano adottate misure appropriate per il controllo della produzione, vendita, importazione ed esportazione delle armi convenzionali a livello globale, regionale e nazionale".

  "La Santa Sede è convinta che tale risoluzione sia un importante passo verso una autentica cultura della pace globale, nella quale gli stati, la società civile e l'industria militare cooperano, con responsabilità e solidarietà, ad un mondo più pacifico e sicuro".
CON-IP/ARMI CONVENZIONALI/MARTINO                   VIS 20061010 (260)


MESSAGGIO CONGRESSO MONDIALE TELEVISIONI CATTOLICHE

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha indirizzato all'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in occasione del Congresso Mondiale delle Televisioni Cattoliche, in corso a Madrid (Spagna), dal 10 al 12 ottobre.

  Il Cardinale Bertone sottolinea la necessità di "una grande unità fra la Santa Sede e gli Episcopati per incoraggiare e sostenere" le iniziative riguardanti l'attività televisiva "secondo un orientamento fedele alla identità cattolica, conservando la diversità di stile, di sensibilità e le proprie caratteristiche culturali".

  "Le nuove forme di comunicazione in rete" - scrive ancora il Cardinale Segretario di Stato - "offrono un contesto molto favorevole ad una più attiva partecipazione del pubblico al complesso dei media e promuovono l'inclusione di settori meno favoriti adattandosi in modo particolare allo spirito di comunione che è nel cuore stesso della Chiesa".

  Il Cardinale Bertone invita a "promuovere, senza timore la tecnologia, con speranza e fede intrepidi, per una presenza gioiosa, creativa e professionale" dei cristiani "nel mondo televisivo. Dobbiamo essere cooperatori della verità - conclude - per offrire così la Buona Novella del Signore in molteplici formati di linguaggio audiovisivo, dando anche testimonianza della bellezza della creazione".
SS/TELEVISIONI CATTOLICHE/FOLEY                       VIS 20061010 (220)


DOMENICA 15 OTTOBRE CANONIZZAZIONE QUATTRO BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Alle 10:00 di domenica 15 ottobre, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione dei Beati:

  Rafael Guízar Valencia (1878-1938), Vescovo, messicano; Filippo Smaldone (1848-1923), Presbitero, italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori; Rosa Venerini (1656-1728), Vergine, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini; Théodore Guérin (Anne-Thérèse) (1798-1856), Vergine, francese, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods).
OCL/CANONIZZAZIONE/...                             VIS 20061010 (90)


lunedì 9 ottobre 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Cormac Murphy O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Zambia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Medardo Joseph Mazombwe, di Lusaka.

    - Il Vescovo Andrew Aaron Chisha, di Mansa.

    - Il Vescovo George Cosmas Zumaire Lungu, di Chipata.

    - Il Vescovo Raymond Mpezele, di Livingstone.
   
  Sabato 7 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Lawrence Huculak, O.S.B.M., di Winnipeg degli Ucraini.

    - Il Vescovo Michael Wiwchar, C.SS.R., di Saskatoon degli Ucraini.

    - Il Monsignor Charles Lavoie, Amministratore Diocesano di Grouard-McLennan.

- Il Signor Javier Guerra Laspiur, Ambasciatore di Costa Rica in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20061009 (160)

IMPEGNO ALLA VERITÀ APRE STRADA RICONCILIAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Edward Idris Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, in occasione dell'incontro dei Vescovi di Australia ad Alice Springs (Australia, 2-7 ottobre), per commemorare il ventesimo anniversario della visita di Giovanni Paolo II.

  Benedetto XVI scrive che l'incontro offre l'opportunità di "rinnovare gli obiettivi" e di "riproporre le sfide lanciate da Papa Giovanni Paolo II che vi incoraggiò ad 'essere fedeli alle vostre degne tradizioni, ad adattare la vostra cultura viva quando sia necessario per rispondere alle vostre esigenze e a quelle del vostro popolo. Ma soprattutto siete chiamati ad aprire sempre più i vostri  cuori al Messaggio consolatore, purificatore ed esaltante di Gesù Cristo".

  "Come affrontare tali sfide" - si domanda il Pontefice - "quando sono tante le cose che potrebbero portare allo scoraggiamento e perfino alla disperazione? Come Gesù, durante la sua vita sulla terra, andava di villaggio in villaggio predicando la Buona Novella della verità e dell'amore, egli catturava l'attenzione di coloro che lo ascoltavano: 'Ed erano stupiti del suo insegnamento, perchè insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi'. Ogni comunità umana ha bisogno e cerca guide forti ed ispirate che la conducano sulla via della speranza".

  Al riguardo il Santo Padre chiama in causa gli anziani delle comunità esortandoli ad "esercitare l'autorità con saggezza rimanendo fedeli alle proprie tradizioni (....) e in particolare con una rinnovata espressione della propria profonda consapevolezza di Dio, resa possibile con la Buona Novella di Gesù Cristo".

  Benedetto XVI si rivolge anche ai giovani invitandoli a "tenere accesa la fiamma della speranza e a camminare 'a testa alta'. (...) Non permettete che i vostri 'sogni'" - ribadisce il Pontefice - "siano insidiati dalle voci superficiali di coloro che potrebbero attirarvi nell'uso di alcool e droghe, come promesse di felicità. Sono promesse false che portano soltanto all'infelicità ed alla dipendenza".

  Il Papa elogia la comunità per i progressi compiuti "sul cammino della riconciliazione razziale" ed avverte che "Nessuno può esimersi da tale processo. Mentre nessuna cultura può usare le ferite del passato come scusa per evitare di affrontare le difficoltà nell'andare incontro alle attuali necessità sociali del vostro popolo, è anche vero che solo attraverso la disponibilità ad accettare la verità storica si può raggiungere una sana comprensione della realtà attuale e si può sperare in un futuro armonioso".

  "Perciò" - conclude il Pontefice - "incoraggio nuovamente tutti gli australiani ad affrontare con compassione e determinazione le cause profonde che soggiacciono alla grave situazione nella quale ancora si trovano tanti cittadini aborigeni. L'impegno alla verità apre la strada alla riconciliazione duratura mediante il processo curativo del chiedere perdono e del concedere il perdono - due elementi indispensabili alla pace".
BXVI-LETTERA/AUSTRALIA/CASSIDY                   VIS 20061009 (480)


IL PAPA RACCOMANDA PROMOZIONE SACRAMENTO PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Commentando la parabola del Figliol prodigo, il Papa si è domandato se il fratello maggiore non rappresenti in un certo modo "coloro che tristemente si allontanano dalla Chiesa? (...) Incapace di andare oltre i limiti della giustizia naturale, egli rimane intrappolato dall'invidia e dall'orgoglio, distaccato da Dio, isolato dagli altri e a disagio con se stesso".

  Il Santo Padre ha sottolineato che la responsabilità dei Vescovi di indicare "la presenza distruttiva del peccato è prontamente intesa come un servizio di speranza: essa fortifica i fedeli nell'evitare il male e ad abbracciare la perfezione dell'amore e la pienezza della vita cristiana. Desidero pertanto raccomandarvi la promozione del Sacramento della Penitenza. Mentre questo Sacramento è spesso considerato con indifferenza, il suo effetto è precisamente la pienezza della guarigione alla quale aspiriamo".

  Mancare di riconoscere il peccato e l'attenuazione dell'esigenza di cercare il perdono, ha rilevato il Pontefice, "è in ultima analisi un indebolimento del nostro rapporto con Dio. (...) Quando Dio è escluso dalla vita pubblica, il senso di offesa a Dio - il vero senso del peccato - si dissipa, proprio come quando si relativizza l'assoluto valore delle norme morali, svaniscono le categorie di bene e male, insieme alla responsabilità individuale".

  "Quando si dimenticano la necessità di chiedere perdono e la prontezza nel perdonare, al loro posto sorgono una disturbante cultura del biasimo e la litigiosità. Questo orribile fenomeno, tuttavia, si può eliminare".

  Il Papa ha quindi fatto riferimento al Consiglio Aborigeno Cattolico per la Riconciliazione e agli obiettivi del Fondo per gli indiani d'America ed ha affermato che: "Tali iniziative portano speranza e testimoniano l'amore di Cristo che ci spinge. Tuttavia c'è ancora molto da fare. Perciò vi incoraggio ad affrontare con compassione e determinazione le cause fondamentali delle difficoltà riguardanti le esigenze sociali e spirituali dei fedeli aborigeni".

  "L'impegno alla verità apre la strada alla riconciliazione duratura attraverso il processo curativo di chiedere perdono e di concedere il perdono - due elementi indispensabili alla pace. In tal modo" - ha concluso il Pontefice - "la nostra memoria si purifica, i nostri cuori si rasserenano, e il nostro futuro è ricolmo di speranza ben fondata nella pace che sorge dalla verità".
AL/.../CANADA OCCIDENTALE                                   VIS 20061009 (400)


GIOVANNI PAOLO I: FEDELE TRADIZIONE E APERTO RINNOVAMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito in Vaticano alla proiezione del film: "Papa Luciani, il sorriso di Dio", realizzato dalla Rai Fiction e dalla Società Leone Cinematografica, del regista Giorgio Capitani ed interpretato da Neri Marcoré.

  Al termine della proiezione il Papa ha rivolto brevi parole ai responsabili della produzione ed ha detto: "Abbiamo soprattutto potuto rivisitare la figura dolce e mite di un Pontefice forte nella fede, fermo nei principi, ma sempre disponibile all'accoglienza e al sorriso. Fedele alla tradizione e aperto al rinnovamento, il Servo di Dio Albino Luciano, da Sacerdote, da Vescovo e da Papa, fu instancabile nell'attività pastorale, stimolando costantemente clero e laicato a perseguire, nei vari campi dell'apostolato l'unico e comune ideale della santità".

  "Maestro di verità e catecheta appassionato, a tutti i credenti ricordava, con l'affascinante semplicità che gli era solita, l'impegno e la gioia dell'evangelizzazione, sottolineando la bellezza dell'amore cristiano, unica forza in grado di sconfiggere la violenza e costruire un'umanità più fraterna".
.../GIOVANNI PAOLO I/...                               VIS 20061009 (190)


GIOVANI: IMPEGNO ANNUNCIO VANGELO IN TUTTI GLI AMBIENTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto a 350 giovani "missionari" appartenenti a parrocchie, associazioni, movimenti e comunità della Diocesi di Roma, che hanno dato vita, insieme con alcuni sacerdoti, religiose e seminaristi, alla terza edizione della "missione dei giovani ai giovani" denominata "Gesù al centro", tenutasi dal 28 settembre all'8 ottobre per le strade del centro storico di Roma.

  Il Papa si è congratulato con i giovani per il loro "gioioso impegno di annunciare il Vangelo per le strade e nelle piazze, nelle scuole e negli ospedali, come pure nei luoghi di svago dei giovani romani" ed ha detto: "Vi incoraggio a mantenere questo stile missionario nella vita di tutti i giorni, approfittando sempre delle iniziative formative diocesane".

  Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, il Santo Padre ha ricordato che ieri, 7 ottobre, "abbiamo celebrato la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario" ed ha detto: "Ancora una volta esorto a questa preghiera. Come ha scritto Giovanni Paolo II 'con il Rosario il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore'. Questa preghiera  sia per tutti fonte di abbondanti grazie. Dio vi benedica".
ANG/VANGELO:ROSARIO/...                           VIS 20061009 (230)


SPOSI CRISTIANI: MANTENERSI FEDELI ALLA LORO VOCAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus domenicale al Vangelo di oggi, che presenta le parole di Gesù sul matrimonio.

  "A chi gli domandava se fosse lecito al marito ripudiare la propria moglie, come prevedeva un precetto della legge mosaica" - ha spiegato il Papa - Gesù "rispose che quella era una concessione fatta da Mosè a motivo della 'durezza del cuore', mentre la verità sul matrimonio risaliva 'all'inizio della creazione', quando 'Dio - come sta scritto nel Libro della Genesi - li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola'. E Gesù aggiunse: 'Sicché non sono più due, ma una carne sola. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto".

  "È questo il progetto originario di Dio" - ha spiegato il Santo Padre - "come ha ricordato anche il Concilio Vaticano II nella Costituzione 'Gaudium et spes': 'L'intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale... Dio stesso è l'autore del matrimonio'".

  Benedetto XVI ha poi esortato gli sposi cristiani "a mantenersi fedeli alla loro vocazione in ogni stagione della vita, 'nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia', come hanno promesso nel rito sacramentale. Consapevoli della grazia ricevuta, possano i coniugi cristiani costruire una famiglia aperta alla vita e capace di affrontare unita le molte e complesse sfide di questo nostro tempo".

  Il Papa ha concluso le sue riflessioni citando l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio", nella quale Giovanni Paolo II scrisse che "'il sacramento del matrimonio costituisce i coniugi e i genitori cristiani testimoni di Cristo' veri e propri 'missionari' dell'amore e della vita'. Questa missione è diretta sia all'interno della famiglia - specialmente nel servizio reciproco e nell'educazione dei figli - sia all'esterno: la comunità domestica, infatti, è chiamata ad essere segno dell'amore di Dio verso tutti".
ANG/MATRIMONIO/...                               VIS 20061009 (340)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato le dimissioni dall'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Esarcato Apostolico per i cattolici di rito bizantino nella Repubblica Ceca, presentate a norma del canone 218 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, dal Vescovo Ján Kocis.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il Vescovo Josef Voss, Ausiliare di Münster (Germania) ed il Vescovo Renato Ascencio León, di Ciudad Juárez (Messico).

- Ha nominato il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del IX Centenario della dedicazione della Cattedrale di Parma, in programma il 4 dicembre 2006.
RE:NA/.../...                                       VIS 20061009 (120)


CARDINALE SEPE INVIATO SPECIALE "ASIAN MISSION CONGRESS"


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli (Italia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione dell'"Asian Mission Congress" che avrà luogo a Chang Mai (Thailandia), dal 19 al 22 ottobre 2006.

  Nel testo, redatto in latino, il Santo Padre esprime la sua sollecitudine per i popoli dell'Asia e ricorda la missione cristiana di "evangelizzare i poveri e promulgare l'anno di grazia del Signore", trasmettendo i suoi migliori auguri al Cardinale Michael Michai Kitbunchu, Arcivescovo di Bangkok.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Sepe è composta da Padre Livio Maggi, P.I.M.E., Superiore regionale del Pontificio Istituto Missioni Estere in Thailandia e Cambogia e dal Sacerdote John Baptist Somkiart Trinikorn, Rettore del "Pastoral Training Center" Baan Phu Waan, della medesima Arcidiocesi.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/SEPE                   VIS 20061009 (150)


PELLEGRINI ROMAGNA RICORDANO VISITA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI,  il Santo Padre ha ricevuto un numeroso pellegrinaggio delle Diocesi della Romagna a Roma per ricordare la visita pastorale compiuta dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, nel maggio di venti anni fa.

  Benedetto XVI ha espresso ai fedeli la sua gioia per aver voluto riprendere, nel presente pellegrinaggio, i discorsi pronunciati da Giovanni Paolo II nel 1986.

  Riferendosi al mandato missionario delle comunità diocesane, il Santo Padre ha affermato che è possibile portarlo a compimento soltanto "grazie al sostegno di Dio ed alla valorizzazione convinta e coraggiosa del patrimonio spirituale che la popolazione romagnola ha saputo salvaguardare e difendere nel corso dei secoli".

  Il Papa ha sottolineato che, a distanza di venti anni, "in Romagna, come altrove, non mancano sfide e problemi per chi vuole vivere in modo coerente la propria fede, sforzandosi di coniugarla con le esigenze della vita quotidiana. Penso alle crisi che minacciano tante famiglie, al crescente bisogno di vocazioni sacerdotali e religiose di fronte al preoccupante calo numerico e all'avanzare dell'età dei sacerdoti; penso alle tante insidie di una società consumistica e secolarizzata, che tenta di sedurre un numero sempre crescente di persone, inducendole a subire un progressivo distacco dai valori della fede nella vita familiare, civile e politica".

  "Si tratta di sfide" - ha proseguito il Pontefice - "che vanno affrontate senza perdersi d'animo, guardando con fiducia ai molti motivi di speranza che grazie a Dio non mancano. Ci sono, ad esempio, tante persone desiderose di dare un senso e un valore solido alla propria esistenza, uomini e donne interessati ad una forte e sincera ricerca religiosa".

  Ripetendo le parole che Giovanni Paolo II rivolse ai giovani, all'epoca della sua visita pastorale nella regione:  "Testimoniate la gioia di essere cristiani", Benedetto XVI ha esortato i presenti dicendo loro: "Sia questo il vostro corale impegno. A tal fine, proseguite ed anzi intensificate la comunione ecclesiale e siate protagonisti generosi della missione evangelizzatrice che il Signore vi affida, facendo tesoro delle indicazioni scaturite dalla memorabile Visita di vent'anni orsono e corroborati anche dalla grazia dell'odierno pellegrinaggio".
AC/.../PELLEGRINAGGIO ROMAGNA                       VIS 20061009 (370)


venerdì 6 ottobre 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Daniel J. Bohan, di Regina.

    - Il Vescovo Reynald Roulaeu, O.M.I., di Churchill-Baie d'Hudson.

    - L'Arcivescovo Sylvain Lavoie, O.M.I., di Keewatin-Le Pas.

    - Il Vescovo Joseph Luc André Bouchard, di Saint Paul in Alberta.

    - Il Vescovo Frederick Bernard Henry, di Calgary.

    - L'Arcivescovo Thomas Christopher Collins, di Edmonton.

    - L'Arcivescovo Vernon James Weisgerber, di Winnipeg.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AL:AP/.../...                                       VIS 20061006 (120)

APPELLO SANTA SEDE DISARMO NUCLEARE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2006 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto al Primo Comitato della 61° Sessione dell'Assemblea Generale dedicata al dibattito sul programma di disarmo totale e la sicurezza internazionale.

  "La Santa Sede coglie l'occasione" - ha affermato l'Arcivescovo - "per lanciare un nuovo appello alla comunità internazionale affinché fissi una procedura legale obbligatoria che regoli il commercio di tutti i tipi di armi convenzionali e le conoscenze e tecnologie necessarie alla loro produzione".

  Relativamente alle armi nucleari, il Nunzio Apostolico ha ribadito l'importanza del dialogo ed ha detto che si possono percorrere due strade, una che conduce alla limitazione della proliferazione delle armi nucleari mediante il dialogo e il negoziato e l'altra che conduce ad "un mondo nel quale un crescente numero di stati si sente obbligato a dotarsi di armi nucleari aumentando così la minaccia del terrore nucleare. La mia Delegazione concorda sul fatto che  la comunità internazionale sembra percorrere la seconda strada per forza d'inerzia, non per scelta consapevole, ma piuttosto per valutazioni errate, dibattiti sterili e paralisi dei meccanismi multiculturali volti all'edificazione della fiducia ed alla risoluzione dei conflitti".

  L'Arcivescovo Migliore ha rilevato che la Santa Sede "ha domandato ai governi che apertamente o segretamente posseggono armi nucleari, o che progettano di munirsene, di accettare di cambiare rotta con decisioni chiare e ferme, per adoperarsi in favore di un progressivo e concertato disarmo nucleare. Le politiche di deterrenza nucleare, caratteristiche della guerra fredda, possono e devono essere sostituite da misure concrete di disarmo fondate sul dialogo e sui negoziati multilaterali".
DELSS/ARMI/ONU:MIGLIORE                           VIS 20061006 (280)


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