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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 21 febbraio 2006

RADIO VATICANA: "PONTE" TRA IL SANTO PADRE E IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa in occasione del 75° anniversario della Radio Vaticana, sul tema: "75 anni di Radio Vaticana: nuove vie per il servizio della Chiesa e prospettive".

Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale dell'emittente ha ricordato che la missione della Radio Vaticana, formulata nello Statuto, è: "Annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo: diffondendo la voce e gli insegnamenti del Romano Pontefice, informando sull'attività della Santa Sede, facendosi eco della vita cattolica nel mondo, orientando a valutare i problemi del momento alla luce del magistero ecclesiastico e nella costante attenzione ai segni dei tempi".

La Radio Vaticana, ha detto Padre Lombardi, si caratterizza per la multiculturalità - trasmette in 45 lingue - e per la sua flessibilità di intervento. Lo strumento radio si mantiene vitale dovunque, e in certe parti del mondo è assolutamente il più capace di penetrazione capillare ed efficace.

Padre Lombardi ha ricordato che la Radio Vaticana ha completato il passaggio dall'analogico al digitale ed è in prima linea nella sperimentazione della trasmissione digitale in onde medie e corte ed ha sviluppato un sistema originale di pubblicazione in Internet di testi e audio e di testi in lingue e soprattutto in molti alfabeti diversi. La pagina web www.radiovaticana.org permette alla Radio Vaticana di agire come un'agenzia di informazione, soprattutto nelle lingue in cui non esiste alcuna agenzia cattolica di informazione e di svolgere un utile servizio per il mondo laico della comunicazione. Ad esempio la pagina giapponese è la più frequentata in assoluto per le ricerche della voce "Vaticano".

Il Direttore della Radio Vaticana ha concluso il suo intervento precisando che la Radio offre stages di formazione per giovani giornalisti o studenti di comunicazioni sociali: una media di 50 l'anno, 140 durante il solo anno 2000.

Sacerdoti, religiosi e laici sono 384 in servizio presso la Radio Vaticana (59 nazionalità), per 64 ore di trasmissione quotidiana. La media di ore quotidiane di trasmissione è 64. I costi totali annuali raggiungono i 20-25 milioni di euro, dei quali il 57% corrisponde a costi del personale.

Il Direttore dei Programmi, Padre Andrzej Koprowski, S.I. ha ricordato prima di tutto che uno degli obiettivi della Radio Vaticana è di "essere 'ponte' tra il Santo Padre - la Santa Sede - la Chiesa universale e le rispettive società e le rispettive Chiese particolari".

Successivamente, riferendosi ai programmi dell'emittente nel contesto ecclesiale e giornalistico mondiale, Padre Koprowski ha precisato che le redazioni linguistiche sono state create in momenti specifici della vita della Chiesa e del mondo. "La Seconda Guerra Mondiale e il comunismo ateo dopo la seconda guerra mondiale hanno spinto la Radio Vaticana ad orientarsi verso i Paesi e le Chiese particolari che stavano soffrendo di più. Così abbiamo una ricchezza di programmi e di lingue prima di tutto dei paesi europei, e dell'est e sud-Europa".

La Chiesa si è sviluppata molto nei diversi Continenti. Non solo in America Latina, ma anche in Africa ed in Asia. Padre Koprowski ha spiegato in particolare che "la lingua e la cultura araba, non sono più 'esclusività' del Medio Oriente, ma anche di diverse altre regioni d'Europa e del mondo. Giacché la visione del 'mondo arabo' e di quello 'musulmano' non sono soltanto una questione politica, ma anche culturale, sociale ed ecclesiale di prima categoria, come dimostrano le ultime settimane".

Altro punto chiave è l'Asia. "Conosciamo bene lo sviluppo della Chiesa in India e siamo consapevoli del ruolo del cristianesimo dell'India per il futuro della Chiesa universale così come anche dell'importanza che si sviluppino, e rimangano aperti legami 'universali' tra la Chiesa in India, la Santa Sede e le Chiese particolari negli altri Continenti. Menziono soltanto la necessità vitale per la Chiesa di dialogare e comprendere le culture degli altri Paesi dell'immenso Continente Asiatico: Cina, Giappone, Vietnam, ecc..."

"C'è anche da osservare che la situazione culturale e 'religiosa' negli stessi Paesi europei postcomunisti cambia e favorisce oggi forme di collaborazione nuove tramite i media locali, pubblici e privati, cattolici e non".
OP/RADIO VATICANA/LOMBARDI VIS 20060221 (700)

IL PAPA RICORDA DON GIUSSANI A UN ANNO DALLA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre indirizzata a Don Julián Carrón, successore di Monsignor Luigi Giussani, Fondatore del Movimento Comunione e Liberazione, di cui domani ricorre il primo anniversario della morte.

Il Santo Padre ricorda Monsignor Giussani come "padre e maestro di tanti giovani, ai quali ha indicato Cristo come il centro della loro esistenza" e rende grazie a Dio "del dono di così zelante sacerdote, innamorato dell'uomo, perché innamorato di Cristo".

"Ricordo con emozione la solenne celebrazione dei suoi funerali nel Duomo di Milano, che mi ha dato modo ancora una volta di constatare la stima e l'apprezzamento che egli, nel corso della sua feconda esistenza, ha saputo suscitare attorno alla sua persona, al suo insegnamento e alla sua opera apostolica".

"Come ebbi a sottolineare nel corso delle esequie, del caro Don Giussani, colpivano soprattutto la salda fedeltà a Cristo e lo sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico ad ogni categoria sociale".

Il Papa chiede ai suoi figli spirituali "di continuare a camminare sulle sue orme, seguendo il suo insegnamento e restando sempre in comunione con i Vescovi e le altre componenti ecclesiali. Assicuro a tale fine la mia preghiera, chiedendo al Signore che Comunione e Liberazione possa servire la causa del Vangelo nella gioia, proseguendo nell'opera iniziata dal suo venerato fondatore".
BXVI-LETTERA/DON GIUSSANI/CARRON VIS 20060221 (240)

TELEGRAMMA PER VIOLENTE PROTESTE IN NIGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio a nome del Santo Padre Benedetto XVI alle autorità civili ed ecclesiastiche della Nigeria per i violenti scontri degli ultimi giorni nel Nord del Paese che hanno causato diverse vittime.

"Rattristato nell'apprendere le tragiche conseguenze delle recenti violente proteste nella Nigeria del Nord, Sua Santità Benedetto XVI assicura a tutti coloro che sono stati colpiti, la sua vicinanza nella preghiera e raccomanda il Reverendo Padre Michael Gajere e tutti i defunti alla misericordia divina dell'Onnipotente. Sulle famiglie in lutto il Santo Padre invoca le divine benedizioni di fortezza e consolazione e nello stesso tempo prega per quanti si adoperano per la sicurezza incoraggiandoli nei loro sforzi di assicurare la pace e di promuovere le regole della legge alla quale aspirano tutte le persone di buona volontà".
TGR/NIGERIA/SODANO VIS 20060221 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Ha nominato il Monsignor Eduardo Eliseo Martín, Vescovo di Villa de la Concepción del Río Cuarto (superficie: 58.519; popolazione: 412.000; cattolici: 391.400; sacerdoti: 91; religiosi: 75; diaconi permanenti: 17), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale della Diocesi di Venado Tuerto (Argentina), è nato a Venado Tuerto nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Il Vescovo Martín succede al Vescovo Ramón Artemio Staffolani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../MARTÍN:STAFFOLANI:NICORA VIS 20060221 (140)

lunedì 20 febbraio 2006

PRESENTAZIONE DELL'ANNUARIO PONTIFICIO 2006


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presentato questa mattina al Santo Padre l'edizione 2006 dell'Annuario Pontificio - la prima del Pontificato di Benedetto XVI - in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, e di quanti hanno collaborato all'edizione del volume.

Una nota annuncia alcune novità riguardanti l'Annuario. Nel 2005 sono state erette dal Santo Padre 15 nuove Sedi Vescovili, 1 Sede Metropolitana e 1 Amministrazione Apostolica. In tutto sono stati nominati 170 nuovi Vescovi.

Di una popolazione mondiale di 6.388 milioni, i cattolici sono 1.098 milioni, secondo calcoli effettuati nel periodo che va dal 2003 al 2004. Si registra un incremento assoluto di 12 milioni di fedeli (una percentuale del 1,1%). Confrontando questi dati con l'evoluzione della popolazione mondiale, nello stesso periodo passata da 6.301 a 6.388 milioni, si osserva che la presenza relativa dei fedeli cattolici battezzati diminuisce di un millesimo, passando da 17,2 cattolici, per ogni 100 abitanti, nel 2003 a 17,1 nel 2004.

Il numero dei sacerdoti nel 2004 si è attestato su 405.891, ripartiti per un terzo fra i sacerdoti religiosi e per il restante due terzi fra i diocesani. Nel complesso i sacerdoti sono aumentati dal 2003 al 2004 di 441 unità. Questo vale a livello planetario, perché per i singoli continenti le dinamiche sono differenziate. I sacerdoti aumentano in Africa e Asia, il loro numero rimane stazionario in America e Oceania e diminuisce in Europa.

Dal 1978 i diaconi permanenti sono in crescita in tutto il mondo e nel 2004 erano 32.324. Essi sono presenti sopratutto in America del Nord e in Europa.

I candidati al sacerdozio, diocesani e religiosi, sono aumentati passando da 112.373 nel 2003 a 113.044 nel 2004. Le vocazioni sono aumentate in Africa e Asia e sono diminuite in Europa.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2006/SODANO VIS 20060220 (300)

DIACONI PERMANENTI: SERVITORI DELLA VERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 400 diaconi permanenti della Diocesi di Roma in occasione del 25 anniversario del ripristino del diaconato permanente nella Diocesi di Roma.

"L'unione con Cristo" - ha affermato Benedetto XVI - "da coltivare attraverso la preghiera, la vita sacramentale e in particolare l'adorazione eucaristica, è di massima importanza per il vostro ministero affinché esso possa realmente testimoniare l'amore di Dio".

Ringraziando i diaconi per il servizio che svolgono nelle comunità parrocchiali romane, dedicandosi in particolare alla pastorale battesimale e a quella familiare, il Santo Padre ha sottolineato che negli ambienti di lavoro essi devono essere "servitori della Verità. Annunciando il Vangelo, potrete donare la Parola capace di illuminare e dare significato al lavoro dell'uomo, alla sofferenza degli ammalati, e aiuterete le nuove generazioni a scoprire la bellezza della fede cristiana. Sarete, in tal modo, diaconi della Verità che rende liberi, e condurrete gli abitanti di questa città ad incontrare Gesù Cristo. Accogliere il Redentore nella propria vita è per l'uomo fonte di una gioia profonda, una gioia che può donare la pace anche nei momenti di prova".

Il Papa ha ribadito che l'evangelizzazione deve essere accompagnata dalla testimonianza della carità e riferendosi ai molti poveri "spesso provenienti da paesi molto lontani dall'Italia, che bussano alle porte delle comunità parrocchiali per chiedere aiuto", ha esortato i diaconi con queste parole: "Accogliete questi fratelli con grande cordialità e disponibilità, e cercate, per quanto possibile, di aiutarli nelle loro necessità".

"Esprimo la mia gratitudine" - ha proseguito il Pontefice - "a quanti fra voi sono impegnati in questa silenziosa e quotidiana testimonianza della carità. Attraverso il vostro servizio, infatti, anche i poveri percepiscono di far parte di quella grande famiglia dei figli di Dio, che è la Chiesa".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso sottolineando che la vocazione dei diaconi "è una grazia particolare per la vostra vita familiare, che in questo modo è chiamata ad aprirsi più all'accoglienza della volontà del Signore e delle necessità della Chiesa. Il Signore ricompensi la disponibilità con la quale le vostre mogli e i vostri figli vi accompagnano nel vostro servizio all'intera comunità ecclesiale".
AC/SERVIZIO/DIACONI PERMANENTI VIS 20060220 (370)

PERMETTERE A TUTTI LIBERA PRATICA PROPRIA RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea Bissau, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che la grande diversità delle situazioni umane ed ecclesiali delle suddette Chiese particolari "rende talvolta difficile una buona armonizzazione del lavoro dei Pastori". Tuttavia "per compiere la missione che avete ricevuto dal Signore e conferirle una fecondità apostolica sempre più grande, i legami di comunione effettivi rimangono essenziali".

"Camminando con il suo popolo, il Vescovo deve suscitare, guidare e coordinare l'azione evangelizzatrice, affinché la fede si accresca e si diffonda fra gli uomini. In questa prospettiva, il Vangelo deve essere pienamente radicato nella cultura dei vostri popoli".

Il Santo Padre ha sottolineato che "per vivere nella fedeltà agli impegni battesimali, ognuno deve avere una solida formazione della fede, al fine di affrontare i fenomeni nuovi della vita contemporanea come lo sviluppo dell'urbanizzazione, la disoccupazione di numerosi giovani, le seduzioni materialiste di ogni tipo, o l'influenza di idee provenienti da molteplici fronti".

Ponendo in rilievo la collaborazione generosa dei sacerdoti nell'opera evangelizzatrice, il Papa ha auspicato che la loro "formazione iniziale e permanente faccia di essi uomini equilibrati umanamente e spiritualmente, capaci di rispondere alle sfide alle quali sono chiamati, sia nella vita personale che pastorale. Inoltre, assegnando alla formazione umana e intellettuale il posto che le spetta, si avrà cura di dare loro una solida formazione spirituale, per rafforzare la loro vita di intimità con Dio nella preghiera e nella contemplazione, e per permettere loro di discernere la presenza e l'azione del Signore nelle persone che sono affidate alla loro cura pastorale".

Benedetto XVI ha sottolineato che "Uno dei compiti verso i quali la Chiesa nella vostra regione manifesta in modo visibile il suo amore per il prossimo è il suo impegno a favore dello sviluppo sociale. Numerose strutture ecclesiali permettono alle vostre comunità di mettersi efficacemente al servizio dei più poveri, segno della coscienza che l'amore del prossimo radicato nell'amore di Dio, è costitutivo della vita cristiana. (...) Sovente voi esercitate il servizio all'uomo in collaborazione con uomini e donne che non condividono la fede cristiana, in particolare con dei musulmani. Gli sforzi così dispiegati per un incontro, nella verità, dei credenti di diverse tradizioni religiose contribuiscono alla realizzazione concreta del bene autentico delle persone e della società".

"È fondamentale approfondire sempre più" - ha ribadito il Pontefice - "i rapporti fraterni fra le comunità, al fine di favorire uno sviluppo armonioso della società, riconoscendo la dignità di ogni persona e permettendo a tutti il libero esercizio della propria religione".

Riferendosi infine alle tensioni esistenti in Guinea Bissau, il Papa ha ricordato lo sforzo della Chiesa locale "nella promozione del dialogo e della cooperazione fra tutti i componenti della Nazione" ed ha invitato i Presuli "attraverso la parola illuminata dalla fede", a dare testimonianza "costante di fedeltà al Vangelo e di generoso servizio pastorale" continuando ad essere "punti di riferimento e di orientamento sicuro per tutti i compatrioti".
AL/.../SENEGAL:MAURITANIA:CAPO VERDE:GUINEA B VIS 20060220 (530)

LA MISERICORDIA DI DIO GUARISCE L'ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2006 (VIS). Il racconto delle guarigioni operate da Cristo all'inizio del suo ministero, presentate nel Vangelo di queste domeniche, è stato il nuovo tema di meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima di recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il paralitico curato da Cristo, narrato nella pagina evangelica odierna, "è immagine di ogni essere umano a cui il peccato impedisce di muoversi liberamente (...) di dare il meglio di sé. In effetti, il male, annidandosi nell'animo, lega l'uomo con i lacci della menzogna, dell'ira, dell'invidia e degli altri peccati e a poco a poco lo paralizza. Per questo Gesù (...) dice prima: 'Ti sono rimessi i tuoi peccati', e solo dopo, 'Alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua' e lo guarisce completamente. Il messaggio è chiaro: l'uomo, paralizzato dal peccato, ha bisogno della misericordia di Dio, che Cristo è venuto a donargli, perché, guarito nel cuore, tutta la sua esistenza possa rifiorire".

"Anche oggi l'umanità" - ha proseguito il Pontefice - "porta i segni del peccato, che le impedisce di progredire speditamente in quei valori di fraternità, di giustizia, di pace che pure si è proposta in solenni dichiarazioni. Perchè? (...) Sappiamo bene che, sul piano storico, le cause sono molteplici e il problema è complesso. Ma la Parola di Dio ci invita ad avere uno sguardo di fede e a confidare, come quelle persone che portarono il paralitico, che solo Gesù può guarire veramente".

"La scelta di fondo dei miei Predecessori, specialmente dell'amato Giovanni Paolo II, è stata di condurre gli uomini del nostro tempo a Cristo Redentore perché, per intercessione di Maria Immacolata, li potesse risanare. Anch'io ho voluto proseguire su questa strada. In modo particolare, con la prima Enciclica 'Deus caritas est', ho inteso additare ai credenti e al mondo intero Dio come fonte di autentico amore. Solo l'amore di Dio può rinnovare il cuore dell'uomo, e solo se guarisce nel cuore l'umanità paralizzata può rialzarsi e camminare".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato le vittime della gigantesca frana che ha sepolto due villaggi nelle Filippine, la settimana scorsa, ed ha detto: "In modo particolare i nostri cuori si volgono verso coloro che soffrono le devastanti conseguenze della frana nelle Filippine. Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera per le vittime, per i loro cari e per tutte le persone colpite. Che le famiglie in lutto sperimentino la consolazione della presenza del Signore e i responsabili delle operazioni di soccorso siano certi della nostra sollecitudine e sostegno!".
ANG/MISERICORDIA CRISTO:FILIPPINE/... VIS 20060220 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Kay Martin Schmalhausen Panizo, S.C.V., Vescovo Prelato di Ayaviri (superficie: 32.300; popolazione: 179.300; cattolici: 175.800; sacerdoti: 17; religiosi: 28), Perù. Il Vescovo eletto, finora Cappellano e Professore di Etica presso l'Università Cattolica "San Pablo" in Arequipa (Perù), è nato a Lima (Perù) nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Juan Godayol Colom, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura Territoriale, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Rémi Joseph Gustave Sainte-Marie, finora Vescovo della Diocesi di Dedza (Malawi), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Lilongwe (superficie: 24.025; popolazione: 4.068.000; cattolici: 774.760; sacerdoti: 112; religiosi: 324), Malawi.
NER:NEC/.../PANIZO:SAINTE-MARIE VIS 20060220 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Vescovo Andrea Maria Erba, emerito di Velletri-Segni (Italia).

Sabato 18 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America e Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060220 (90)

FONDAZIONE SAHEL CONTRIBUISCE DIALOGO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel.

Il Papa ha salutato il Vescovo Pierre Bassène di Kolda (Senegal), Presidente del Consiglio di Amministrazione ed ha ricordato che la Fondazione, istituita nel 1980, è nata dalla solidarietà dei fedeli, in particolare in Germania, che risposero generosamente all'appello di Ouagadougou, lanciato dal mio Venerato Predecessore, in favore dei popoli del Sahel che a quel tempo dovevano affrontare le conseguenze di una drammatica siccità".

"Affidata alla responsabilità dei Vescovi dei paesi interessati per lottare contro la desertificazione di questa regione d'Africa, la Fondazione si è sviluppata pienamente come una opera della Chiesa, manifestando, attraverso numerosi progetti sostenuti e messi in opera da più di venti anni, che l'amore del prossimo, che è una missione per ogni fedele ma anche per l'intera comunità ecclesiale, deve esprimersi in gesti concreti".

Il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso incoraggiando i membri della Fondazione "a proseguire con determinazione, grazie al sostegno attivo del Consiglio Pontificio 'Cor Unum', questa opera di fraternità cristiana, che è al servizio dell'uomo e che contribuisce al dialogo interreligioso e alla rivelazione dell'amore di Dio agli abitanti di questa terra".
AC/FONDAZIONE SAHEL/BASSENE VIS 20060220 (220)

LA PACE ESIGE IL RISPETTO DELLE CONVINZIONI RELIGIOSE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere le Lettere Credenziali del Signor Ali Achour, nuovo Ambasciatore del Marocco presso la Santa Sede, ha ringraziato il diplomatico per i cordiali saluti che il Re del Marocco Mohammed VI gli ha fatto pervenire tramite suo, ed ha riaffermato la sua stima "per la tradizione di accoglienza e di comprensione che, da secoli, caratterizza i rapporti del Regno del Marocco con la Chiesa cattolica".

Il Santo Padre, ricordando che il Marocco ha appena celebrato il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza, ha elogiato gli sforzi compiuti dal Paese per avanzare "verso un futuro moderno, democratico e prospero". I progressi conseguiti in questi anni, ha proseguito il Pontefice, devono consentire "a tutti i marocchini di vivere nella sicurezza e nella dignità, in modo che ognuno possa partecipare attivamente alla vita sociale e politica del Paese".

Il Papa ha successivamente fatto riferimento alla "collaborazione sempre più stretta fra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo (...) chiamato ad essere un luogo di incontro e di dialogo fra i popoli e le culture" ed ha enumerato alcuni gravi problemi che tali paesi devono affrontare quali "il fenomeno migratorio" che "costituisce un dato importante nei rapporti fra gli Stati".

"I migranti provenienti da regioni meno privilegiate" - ha affermato il Santo Padre - "alla ricerca di migliori condizioni di vita, giungono sempre più numerosi a bussare alle porte dell'Europa", per cui è necessario "che le istituzioni del Paese di accoglienza o di transito facciano in modo di non considerarli come merce o mera forza lavoro, e rispettino i loro diritti fondamentali e la loro dignità umana".

"La situazione precaria di tanti stranieri deve favorire la solidarietà fra le nazioni interessate al fine di contribuire allo sviluppo dei paesi d'origine dei migranti. In effetti, questi problemi non si possono risolvere con politiche unicamente nazionali. È con una collaborazione sempre più intensa fra tutti i paesi interessati che progredirà efficacemente la ricerca di soluzioni a queste dolorose situazioni".

Successivamente Benedetto XVI ha sottolineato il contributo del Marocco "al consolidamento del dialogo fra civiltà, culture e religioni" ed ha ricordato che "nel contesto internazionale che noi conosciamo attualmente, la Chiesa cattolica rimane convinta che, per favorire la pace e la comprensione fra i popoli e fra gli uomini, è necessario ed urgente che siano rispettati le religioni e i loro simboli, e che i credenti non siano l'oggetto di provocazioni che feriscano (...) i loro sentimenti religiosi".

"Tuttavia, l'intolleranza e la violenza non possono mai giustificarsi come risposte alle offese, poiché non sono risposte compatibili con i principi sacri della religione; è per questo non si può che deplorare le azioni di coloro che approfittano deliberatamente dell'offesa causata ai sentimenti religiosi per fomentare atti di violenza, ancor più se ciò accade per fini estranei alla religione".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che per i credenti e per tutti gli uomini di buona volontà, l'unica via che porta alla pace e alla fraternità è quella del "rispetto delle convinzioni e delle pratiche religiose altrui, affinché, in modo reciproco in tutte le società, sia realmente assicurato a ciascuno l'esercizio della religione liberamente scelta".
CD/LETTERE CREDENZIALI/MAROCCO:ACHOUR VIS 20060220 (540)

venerdì 17 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Maixent Coly, di Ziguinchor (Senegal).

- Il Vescovo Martin Albert Happe, M.Afr., di Nouakchott (Mauritania).

- Il Vescovo Arlindo Gomes Furtado, di Mindelo (Capo Verde).

- Il Vescovo Paulino do Livramento Évora, C.S.Sp., di Santiago de Cabo Verbe (Capo Verde).

- Il Vescovo Carlos Pedro Zilli, P.I.M.E., di Bafatá (Giunea Bissau).

- Il Vescovo José Câmnate na Bissign, di Bissau (Guinea Bissau).

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060217 (130)

IN BREVE

IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio al Vescovo Precioso D. Cantilas, di Maasin (Filippine), per le vittime della gigantesca frana che ha seppellito due interi villaggi delle Filippine. Il Santo Padre invoca la consolazione divina per i familiari delle vittime e chiede che i soccorsi siano prestati con rapidità e generosità.

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DI SPAGNA, Signor Miguel Angel Moratinos, ha reso visita in Vaticano al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Nel corso dell'incontro sono stati passati in rassegna diversi argomenti riguardanti i rapporti bilaterali fra Spagna e Santa Sede. Il Signor Ministro ha assicurato la più ampia disponibilità del Governo di Spagna ad accogliere il Santo Padre nella sua visita a Valencia nel prossimo mese di luglio, in occasione del V Incontro Internazionale delle Famiglie. Egli ha pure invitato la Santa Sede ad appoggiare l'iniziativa del Governo spagnolo per "Una Alianza de Civilizaciones entre el mundo occidental y el mundo arabe y musulman".
.../IN BREVE/... VIS 20060217 (180)

CIVILTÀ CATTOLICA: DIVULGARE FEDELMENTE MAGISTERO CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI nel ricevere gli Scrittori e i collaboratori della rivista italiana "Civiltà Cattolica", curata dai Gesuiti, ha ricordato che fu il Predecessore, il Beato Pio IX, che, nel 1850, la "istituì 'in modo perpetuo', dotandola di un particolare Statuto, nel quale è stabilito uno speciale legame con la Santa Sede".

La rivista "La Civiltà Cattolica" - ha detto il Papa - "per essere fedele alla sua natura e al suo compito, non mancherà, pertanto, di rinnovarsi continuamente, leggendo correttamente i 'segni dei tempi'. In realtà, oggi va sempre più affermandosi una cultura caratterizzata dal relativismo individualista e dallo scientismo positivista; una cultura, quindi, tendenzialmente chiusa a Dio e alla sua legge morale, anche se non sempre pregiudizialmente avversa al cristianesimo. È grande perciò lo sforzo che i cattolici sono chiamati a compiere per sviluppare il dialogo con la cultura odierna e aprirla ai valori perenni della Trascendenza".

"D'altra parte, non va dimenticato che oggi nel mondo" - ha proseguito il Pontefice - "ci sono anche tanti segni di speranza. (...) Tali sono, ad esempio, la nuova sensibilità per i valori religiosi da parte di tanti uomini e donne, la rinnovata attenzione nei confronti della Sacra Scrittura, il rispetto dei diritti umani in misura ben maggiore di quanto avveniva anche in un passato recente, la volontà di dialogo con le altre religioni. In particolare, la fede in Gesù può aiutare molti a cogliere il senso della vita e dell'avventura umana, offrendo loro quei punti di riferimento che spesso mancano in un mondo tanto frenetico e disorientato".

In merito Papa Benedetto ha ribadito che la missione di una rivista di cultura come "Civiltà Cattolica" è quella di "partecipare al dibattito culturale contemporaneo, sia per proporre, in modo serio e nello stesso tempi divulgativo, le verità della fede cristiana in maniera chiara e insieme fedele al Magistero della Chiesa, sia per difendere senza spirito polemico la verità, talvolta deformata anche attraverso accuse prive di fondamento alla comunità ecclesiale".

Il Papa ha indicato il Concilio Vaticano II come "faro sulla strada che 'La Civiltà Cattolica' è chiamata a percorrere" ed ha affermato che le ricchezze dottrinali e pastorali del Concilio e "soprattutto, l'ispirazione di fondo non sono state ancora assimilate appieno dalla comunità cristiana, anche se sono passati 40 anni dalla sua conclusione".

"Si tratta di divulgare e sostenere" - ha concluso il Pontefice - "l'azione della Chiesa in tutti i campi della sua missione. Un particolare impegno la Rivista deve porre nella diffusione della Dottrina sociale della Chiesa, uno dei temi che durante i suoi 155 anni di vita essa ha più ampiamente trattato".
AC/CIVILTÀ CATTOLICA/... VIS 20060217 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Lorenzo Ghizzoni, Vescovo Ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla (superficie: 2.394; popolazione: 508.677; cattolici: 485.527; sacerdoti: 337; religiosi: 444; diaconi permanenti: 67), Italia. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario vescovile diocesano e Vice Direttore del Centro Nazionale Vocazioni, è nato a Cognento (Reggio Emilia) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta il 7 febbraio 2006 dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, riunitosi a Ain Traz, dal 6 all'11 febbraio, dell'Archimandrita Elias Chacour, finora Parroco di Ibillin e Presidente di 'Mar Elias Educational Institutions', ad Arcivescovo di Akka dei greco-melkiti cattolici (cattolici: 67.890; sacerdoti: 39; religiosi: 59), Israele. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1939 a Biram (Galilea) ed è stato ordinato presbitero nel 1965.
NEA:NER/.../GHIZZONI:CHACOUR VIS 20060217 (150)

giovedì 16 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano, con la Consorte e Seguito.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Théodore-Adrien Sarr, di Dakar.

- Il Vescovo Benjamin Ndiaye, di Kaolack.

- Il Vescovo Jean-Pierre Bassène, di Kolda.

- Il Vescovo Ernest Sambou, di Saint-Louis du Sénégal.

- Il Vescovo Jean-Noël Diouf, di Tambacounda.

- Il Vescovo Jacques Sarr, di Thiès.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Nunzio Apostolico in Francia.
AP:AL/.../... VIS 20060216 (110)

RADIO VATICANA: NUOVE VIE PER IL SERVIZIO DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Martedì 21 febbraio, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa in occasione del 75° anniversario di Radio Vaticana, dal titolo: "La Radio Vaticana al traguardo dei 75 anni. Nuove vie per il servizio della Chiesa e prospettive".

Alla Conferenza Stampa interverranno il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale, il Padre Andrzej Koprowski, S.I., Direttore dei Programmi, l'Ingegner Sandro Piervenanzi, Vice-Direttore Tecnico ed il Signor Pietro Cocco, Responsabile del Web Team Radio Vaticana.
OP/RADIO VATICANA/LOMBARDI VIS 20060216 (100)

GRANDE DEVOZIONE DEL POPOLO LIBANESE VERSO IL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo una Dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede relativa alla visita in Vaticano del Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano.

"Oggi, 16 febbraio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, questi si è incontrato con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"La visita del Capo del Governo libanese e della Delegazione ufficiale che l'accompagnava, ha inteso confermare la grande devozione del popolo libanese verso il Romano Pontefice, come verso la Santa Sede in generale, sempre molto vicino a quella nobile Nazione".

"Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione esistente in Libano e nel Medio Oriente in generale, sottolineando il comune impegno di lavorare per educare le popolazioni alla riconciliazione ed alla pace, nel rispetto dei diritti umani ed in particolare della libertà religiosa".

"Una speciale considerazione è stata riservata alla situazione dei cristiani ed al contributo che essi intendono dare al progresso del Paese nel solco degli orientamenti tracciati, in vista del Giubileo del 2000, dalla Esortazione Apostolica 'Una speranza nuova per il Libano' del Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria".
OP/.../SINIORA VIS 20060216 (220)

mercoledì 15 febbraio 2006

BENEDETTO XVI CONCLUDE LA CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). La catechesi dell'Udienza Generale di oggi, come ha ricordato Papa Benedetto, è stata l'ultima "del lungo itinerario intrapreso anni fa" dallo "indimenticabile Papa Giovanni Paolo II" che "aveva voluto percorrere nelle sue catechesi l'intera sequenza dei Salmi e dei Cantici che costituiscono il tessuto orante fondamentale della Liturgia delle Lodi e dei Vespri".

"Pervenuti ormai alla fine di questo pellegrinaggio testuale, simile a un viaggio nel giardino fiorito della lode, dell'invocazione, della preghiera e della contemplazione, lasciamo ora spazio a quel Cantico che idealmente suggella ogni celebrazione dei Vespri, il Magnificat".

"È un canto che rivela (...) la spiritualità (...) di quei fedeli che si riconoscevano 'poveri' non solo nel distacco da ogni idolatria della ricchezza e del potere, ma anche nell'umiltà profonda del cuore, spoglio dalla tentazione dell'orgoglio, aperto all'irruzione della grazia divina salvatrice".

Se la prima parte del Magnificat è "la celebrazione della grazia divina che ha fatto irruzione nel cuore e nell'esistenza di Maria, rendendola la Madre del Signore" - ha spiegato il Santo Padre, la testimonianza personale di Maria "non è solitaria e intimistica, perché la Vergine Madre è consapevole di avere una missione da compiere per l'umanità e la sua vicenda si inserisce all'interno della storia della salvezza".

Il secondo movimento del cantico mariano "ha una tonalità più corale, quasi che alla voce di Maria si associ quella dell'intera comunità dei fedeli che celebrano le scelte sorprendenti di Dio. Nell'originale greco del Vangelo di Luca abbiamo sette verbi all'aoristo, che indicano altrettante azioni che il Signore compie in modo permanente nella storia. (...) In questo settenario di opere divine è evidente lo 'stile' a cui il Signore della storia ispira il suo comportamento: egli si schiera dalla parte degli ultimi". Sant'Ambrogio commenta il testo del Magnificat con queste parole: "Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio; se, secondo la carne, una sola è la madre di Cristo, secondo la fede tutte le anime generano Cristo".

Prima dell'udienza, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha salutato nella Basilica di San Pietro un gruppo di studenti italiani e i partecipanti al pellegrinaggio promosso dalla Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean"

Rivolgendosi agli studenti provenienti da varie parti d'Italia, Benedetto XVI ha menzionato la recente pubblicazione dell'Enciclica "Deus caritas est" nella quale ha voluto "ricordare che è l'amore di Dio la sorgente e il motivo della nostra vera gioia. Invito ciascuno di voi a comprendere ed accogliere sempre più questo Amore che cambia la vita e vi rende testimoni credibili del Vangelo".

Successivamente il Santo Padre ha invitato i partecipanti della Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean", che celebra il trentesimo anniversario di fondazione, a considerare il loro pellegrinaggio come "un tempo di rinnovamento, preoccupandosi di verificare ciò che è stato vissuto per trarne tutti gli insegnamenti e per operare un discernimento sempre più profondo delle vocazioni che si presentano e delle missioni alle quali siete chiamati, in una collaborazione fiduciosa con i pastori delle Chiese locali".
AG/MAGNIFICAT/FRERES SAINT JEAN VIS 20060215 (520)

MESSAGGIO AI CUBANI: APRIRE IL CUORE A DIO E AL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI indirizzato al Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana e Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba, in occasione della celebrazione del XX anniversario dell'Incontro Nazionale Ecclesiale Cubano (ENEC).

Nel Messaggio, datato 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore, il Papa invia un affettuoso saluto ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati e ai laici di Cuba, esprimendo la sua "vicinanza spirituale per incoraggiare la loro missione evangelizzatrice".

In questo anniversario, Benedetto XVI invita a meditare in particolare le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel corso della sua visita a Cuba nel 1998: "Che Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba". Una apertura, scrive ancora Papa Benedetto, che implica il saper aprire il proprio cuore ed il proprio spirito alle cose di Dio; l'aprirsi reciprocamente, credendo e confidando gli uni negli altri, anche se sussistono differenze di mentalità e di credo; e infine l'aprirsi alle dimensioni del mondo, a prescindere dalle sfide, dalle capacità e, nello stesso tempo, dalle difficoltà".

"Solo partendo dallo sguardo di Dio, uno sguardo amoroso, si potrà arrivare alla verità di ogni persona, di ogni comunità e di quanti vivono in una medesima terra. Molto aiuta, nel cammino intrapreso, l'esperienza di preghiera di ogni cristiano, nel silenzio e nell'umiltà del lavoro quotidiano, nella fedeltà alla fede professata, nell'annuncio implicito o esplicito del Vangelo. E molto aiuterà anche" - conclude il Papa - "il profondo amore della maggioranza dei cubani alla Madre de la Caridad del Cobre, Patrona da sempre del Paese, che accompagna i suoi abitanti con tenerezza di madre".
MESS/INCONTRO NAZIONALE CHIESA/CUBA:ORTEGA VIS 20060215 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M. Afr., finora Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto e Delegato presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.
NN/.../FITZGERALD VIS 20060215 (50)

martedì 14 febbraio 2006

ASSEMBLEA GENERALE BRASILE CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani prenderà parte alla seduta inaugurale della Nona Assemblea Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra (CEC) che si terrà dal 14 al 23 febbraio a Porto Alegre (Brasile), sul tema: "Signore, nella tua Grazia, trasforma il mondo".

Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che l'Assemblea è il più importante organo di governo del CEC e si convoca ogni sette anni. Vi prenderanno parte 3.000 partecipanti, che includono oltre 700 delegati ufficiali in rappresentanza delle 340 Chiese e Comunità ecclesiali affiliate all'organismo di Ginevra, delle Chiese che non sono membro del CEC e di organizzazioni ad esso associate.

Il programma prevede una preghiera in comune ed un gruppo ristretto di riflessione biblica all'inizio di ogni giornata, che comporterà tre sessioni plenarie e si concluderà con una preghiera serale in comune. Uno dei principali compiti dell'Assemblea sarà la nomina dei membri del nuovo Comitato Centrale incaricato di realizzare le attività del CEC fino alla prossima Assemblea nel 2013.

Il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, guiderà la Delegazione cattolica ufficiale che consta di 18 membri con funzione di osservatori, e comprende tra l'altro rappresentanti della Curia Romana, di Conferenze Episcopali, Superiori religiosi, movimenti laicali.

La Chiesa cattolica, conclude il Comunicato, non è membro del CEC, ma collabora in vari modi con l'organismo e con la sua Commissione Fede e Costituzione, che ha il compito di continuare la ricerca dell'unità dei cristiani, promuovendo lo studio e la riflessione in comune di argomenti sui quali essi permangono a tutt'oggi divisi, come ad esempio l'ecclesiologia. "Il Gruppo Misto di Lavoro", istituito nel 1965, costituisce la principale struttura di coordinamento delle relazioni tra la Chiesa cattolica ed il CEC.
CON-UC/ASSEMBLEA CEC/BRASILE VIS 20060214 (310)

INIZIATIVE V CENTENARIO DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed il Professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, hanno presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, le iniziative per il V Centenario dei Musei Vaticani.

"Si tratta di una ricorrenza" - ha detto il Cardinale Szoka - "non convenzionale e neanche meramente simbolica che si riallaccia all'occasionale ma felice scoperta del gruppo marmoreo del Laocoonte, avvenuta nel 1506. Essa vuole ricondurre ad unità una storia secolare di cultura e di arte che i Pontefici Romani promossero con costanza e competenza, raccogliendo le opere del passato per preservarle dall'oblio e dalla distruzione e per destinarle alle generazioni successive".

Il Cardinale Szoka ha precisato che i Musei Vaticani, che ogni anno attirano quattro milioni di visitatori, "custodi di un'eredità secolare non solo materiale, sono ben consapevoli del loro dovere di conservare e trasmettere nel modo migliore alle future generazioni queste espressioni del genio, della vita, del pensiero e della spiritualità del passato e continueranno a farlo, senza sottrarsi alle sfide del tempo presente, con la perseveranza e la convinzione di sempre".

Il Professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, ha illustrato una serie di iniziative che nel corso del 2006 commemoreranno il quinto centenario dei musei.

La commemorazione si aprirà ufficialmente venerdì 17 febbraio, con la celebrazione nella Cappella Sistina di una Santa Messa di ringraziamento celebrata dal Cardinale Edmund C. Szoka, alla quale parteciperà tutto il personale dei Musei Vaticani.

Nel corso della prima metà dell'anno saranno inaugurati i rinnovati allestimenti di due importanti Musei che esemplificano l'impegno dei Pontefici Romani nella promozione dell'evangelizzazione attraverso il linguaggio dell'arte. Il primo ad aprire le manifestazioni sarà il Museo Cristiano istituto da Papa Benedetto XIV fra il 1756 e il 1757 al fine di raccogliere i diversi nuclei di oggetti che, nel corso della prima metà del Settecento, erano confluiti in Vaticano, con la finalità di "promuovere lo splendore di Roma e di affermare la verità della religione cristiana". A partire dal 16 marzo sarà presentato un nuovo allestimento che riproporrà al pubblico i celeberrimi rinvenimenti di provenienza catacombale riuniti per contesti di provenienza ed esposti nelle splendide vetrine decorate sulla sommità dai busti di ventiquattro Cardinali Bibliotecari.

Il 20 giugno si apriranno le Sezioni Cina, Giappone, Corea, Tibet e Mongolia del Museo Missionario Etnologico fondato nel 1926 da Papa Pio XI, allestito fino al 1963 nel Palazzo Apostolico Lateranense quando per volere del Beato Giovanni XXIII venne trasferito in Vaticano. Il Museo fu aperto al pubblico dieci anni dopo sotto il Pontificato di Papa Paolo VI e presenta le culture e le pratiche religiose dei paesi extra europei ed i loro contatti con il Cristianesimo.

Dopo un restauro completo, il 27 aprile saranno presentati il restauro dei dipinti murali realizzati dal Pinturicchio e dalla sua bottega nella Sala dei Misteri dell'Appartamento Borgia. Sulle lunette della Sala dei Misteri sono rappresentati gli episodi della Vita di Cristo e di Maria, mentre nel registro inferiore delle pareti sono state recuperate le decorazioni, rimaste per oltre trent'anni oscurate dalle pesanti tappezzerie.

In autunno avrà luogo la presentazione del nuovo settore della necropoli romana lungo la Via Triumphalis riportato alla luce tre anni or sono durante la costruzione del nuovo parcheggio in Vaticano. Saranno visitabili circa trenta edifici sepolcrali ed una settantina di sepolture singole, tombe che vanno dalla fine del I secolo A.C. a tutto il III secolo D.C.

Chiuderanno le celebrazioni la mostra sul "Laocoonte alle origini dei Musei Vaticani" ed un Convegno internazionale dedicato al tema del museo come identità, essenza e ruolo nella società odierna.
.../MUSEI VATICANI/SZOKA:BURANELLI VIS 20060214 (620)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha confermato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, "donec aliter provideatur", il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.

- Ha nominato Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, il Reverendo Don Alessandro Perego, del clero della Diocesi di Roma.
NA/.../RUINI:PEREGO VIS 20060214 (60)

SOLIDA COLLABORAZIONE CON IL CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani in occasione della IX Assemblea Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 14 al 23 febbraio.

Nel testo, redatto in inglese, il Santo Padre scrive: "Consapevoli della nostra comune fede battesimale nel Dio uno e Trino, la Chiesa Cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese cercano modi di collaborare sempre più efficacemente nella missione di testimoniare l'amore divino di Dio. Dopo quaranta anni di proficua cooperazione, intendiamo continuare questo promettente percorso di speranza, mentre intensifichiamo i nostri sforzi per arrivare a quel giorno quando i cristiani saranno uniti nel proclamare il messaggio di salvezza del Vangelo".

Papa Benedetto conclude il Messaggio assicurando la sua vicinanza spirituale ai partecipanti all'Assemblea e riaffermando "l'intento della Chiesa Cattolica a proseguire una solida collaborazione con il Consiglio Ecumenico delle Chiese".
MESS/CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE/KASPER VIS 20060214 (180)

lunedì 13 febbraio 2006

RIUNIONE DEL PAPA CON I CARDINALI E I CAPI DICASTERO

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una riunione con i Cardinali e i Capi Dicastero della Curia Romana.
.../RIUNIONE CARDINALI:CAPI DICASTERO/... VIS 20060213 (50)

CRISTO È IL VERO "MEDICO" DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale del Malata, celebrata l'11 febbraio, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, è stato il tema principale delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che hanno preceduto la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"La malattia" - ha detto il Papa - "è un tratto tipico della condizione umana, al punto che può diventare una realistica matafora, come Sant'Agostino ben esprime in una sua preghiera: 'Abbi pietà di me, Signore! Vedi: non ti nascondo le mie ferite. Tu sei il medico, io sono il malato' (...) Cristo è il vero 'medico' dell'umanità, che il Padre celeste ha mandato nel mondo per guarire l'uomo, segnato nel corpo e nello spirito dal peccato e dalla sue conseguenze".

Successivamente il Papa ha parlato del Vangelo di San Marco che si legge in queste domeniche e che presenta Gesù che, all'inizio del suo ministero pubblico, "si dedica completamente alla predicazione e alla guarigione dei malati nei villaggi della Galilea. Gli innumerevoli segni prodigiosi che egli compie sugli infermi confermano la 'buona notizia' del Regno di Dio".

Nel Vangelo di oggi, che narra la guarigione di un lebbroso "esprime con grande efficacia l'intensità del rapporto tra Dio e l'uomo. (...) Vediamo qui come concentrata tutta la storia della salvezza; quel gesto di Gesù, che stende la mano e tocca il corpo piagato della persona che lo invoca, manifesta perfettamente la volontà di Dio di risanare la sua creatura decaduta, restituendole la vita 'in abbondanza', la vita eterna, piena, felice. Cristo è 'la mano' di Dio tesa all'umanità, perché possa uscire dalle sabbie mobili della malattia e della morte, rialzarsi in piedi sulla salda roccia dell'amore divino".

"Vorrei oggi affidare a Maria 'Salus infirmorum' tutti i malati" - ha concluso il Pontefice - "specialmente quelli che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono anche la solitudine, la miseria e l'emarginazione".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si è aperta a Torino la XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali ed ha affermato: "Auguro che questa bella competizione sportiva si svolga all'insegna dei valori olimpici della lealtà, della gioia e della fraternità, recando così un contributo alla pace tra i popoli".

Infine il Papa ha ricordato il 75° anniversario dell'inaugurazione della Radio Vaticana, il 12 febbraio, e il "primo Radio messaggio al mondo del Papa Pio XI, che aveva dato incarico allo scienziato Guglielmo Marconi di costruire la stazione radiofonica del Vaticano. Con lo strumento della radio, e poi della televisione, il messaggio del Vangelo e le parole dei Papi hanno potuto raggiungere più rapidamente e facilmente tutte le genti".
ANG/MALATI:GIOCHI OLIMPICI:RADIO VATICANA VIS 20060213 (460)

VIVERE ANCHE LA MALATTIA SECONDO LA DIGNITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2006 (VIS). Alle 16:30 di oggi, Festa della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa per gli ammalati e i pellegrini dell'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Italiani) e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, in occasione della XIV Giornata Mondiale del Malato.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nella Basilica Vaticana per benedire i malati e rivolgere loro un discorso.

"Presso la Grotta di Massabielle" - ha ricordato il Papa - "la Vergine ha manifestato la tenerezza di Dio per i sofferenti. (...) Presentandosi a Bernardetta come l'Immacolata Concezione, Maria Santissima è venuta a ricordare al mondo moderno, che rischiava di dimenticarlo, il primato della Grazia divina, più forte del peccato e della morte".

Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al Congresso promosso dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ad Adelaide (Australia), il 9 e 10 febbraio, sul tema. "Salute mentale e dignità umana".

"La persona umana" - ha affermato Papa Benedetto - "è un tutt'uno, e le diverse dimensioni si possono e si devono distinguere, ma non separare. Così anche la Chiesa si propone sempre di considerare le persone come tali, e questa concezione qualifica le istituzioni sanitarie cattoliche, come pure lo stile degli operatori sanitari in esse impegnati".

"Penso in modo particolare" - ha detto ancora il Santo Padre - "alle famiglie che hanno al proprio interno una persona malata di mente e vivono la fatica e i diversi problemi che ciò comporta. Ci sentiamo vicini a tutte queste situazioni, con la preghiera e con le innumerevoli iniziative che la Comunità ecclesiale pone in atto in ogni parte del mondo, specialmente là dove la legislazione è carente, dove le strutture pubbliche sono insufficienti, e dove calamità naturali o, purtroppo, guerre e conflitti armati producono gravi traumi psichici nelle persone".

"A tutti i medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari, a tutti i volontari impegnati in questo campo, vorrei oggi consegnare simbolicamente l'Enciclica 'Dues caritas est', con l'augurio che l'amore di Dio sia sempre vivo nei loro cuori, così da animare il loro lavoro quotidiano, i progetti, le iniziative, e soprattutto i loro rapporti con le persone malate. Agendo in nome della carità e nello stile della carità voi, cari amici, offrite il vostro prezioso contributo anche all'evangelizzazione, perché l'annuncio del Vangelo ha bisogno di segni coerenti che lo confermino. E questi segni parlano il linguaggio dell'amore universale, un linguaggio comprensibile da tutti".

Il Papa ha concluso il suo discorso con queste parole: "Sia Maria a tenere desta la nostra speranza, perché, fedeli all'insegnamento di Cristo, rinnoviamo l'impegno di sollevare i fratelli nelle loro infermità. Il Signore faccia sì che nessuno nel momento del bisogno sia solo e abbandonato, ma, al contrario, possa vivere, anche la malattia, secondo la dignità umana".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/... VIS 20060213 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Edmundo Ponziano Valenzuela Mellid, S.D.B., Vicario Apostolico di Chaco Paraguayo (superficie: 96.030; popolazione: 18.200; cattolici: 18.000; sacerdoti: 5; religiosi: 8), Paraguay. Il Vescovo eletto, finora Missionario in Angola, è nato nel 1944 a Villarrica del Espiritu Santo (Paraguay), ha emesso la professione perpetua nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

Sabato 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Tadeusz Bronakowski, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Lomza (superficie: 11.500, popolazione: 573.647; cattolici: 567.035; sacerdoti: 476; religiosi: 213), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Docente di Diritto Canonico presso il Seminario Maggiore e Vice-Cancelliere della Curia Diocesana, è nato a Augustów (Polonia), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Il Vescovo Bronakowski succede al Vescovo Tadeusz Józef Zawistowski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Lionel Gendron, P.S.S., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montréal (superficie: 1.399; popolazione: 2.340.928; cattolici: 1.590.150; sacerdoti: 1.283; religiosi: 5.881; diaconi permanenti: 103), Canada. Il Vescovo eletto, finora Superiore della Provincia Canadese dei Preti di "Saint-Sulpice", è nato a Saint-Quintin (Canada) nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

- Ha nominato il Reverendo André Gazaille, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montréal (superficie: 1.399; popolazione: 2.340.928; cattolici: 1.590.150; sacerdoti: 1.283; religiosi: 5.881; diaconi permanenti: 103), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco delle Parrocchie "Saints-Martyrs-Canadiens", "Visitation de la-Bienheureuse-Vierge-Marie" e "Saint-Antoine-Marie-Claret", è nato a Montréal (Canada) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato il Reverendo Peter Joseph Hundt, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.043.085; cattolici: 1.363.657; sacerdoti: 811; religiosi: 1.178; diaconi permanenti: 96), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Holy Cross" in Georgetown (Canada), è nato ad Hanover (Canada) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Reverendo Aloísio Jorge Pena Vitral, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.216.719; cattolici: 3.162.539; sacerdoti: 572; religiosi: 2.252), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora das Dores", è nato a Rio de Janeiro (Brasile), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato il Reverendo Joaquim Giovanni Mol Guimarães, Vescovo Ausiliare di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.216.719; cattolici: 3.162.539; sacerdoti: 572; religiosi: 2.252), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Santa Maria Mãe de Deus" e Vice-Rettore della Pontificia Università Cattolica di Minas Gerais, è nato a Ponte Nova (Brasile) nel 1960, ha emesso la professione solenne nei Salesiani nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
NEA:RE/.../... VIS 20060213 (450)

venerdì 10 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca).

- Il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria).

Due Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Faustin Ngabu, di Goma.

- Il Vescovo Pierre-Célestin Tshitoko Mamba, Vescovo eletto di Luebo.
AP:AL/.../... VIS 20060210 (70)

RAFFORZARE LA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla 44a Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico e Sociale dell'O.N.U. (ECOSOC), riunita per esaminare i risultati del Primo Decennio del progetto di Eliminazione della Povertà nel mondo, negli anni dal 1997 al 2006.

Il Nunzio ha dapprima precisato che sebbene la percentuale della popolazione mondiale che vive in condizioni di povertà estrema, sia calata, fra il 1981 e il 2001, dal 40 al 21 per cento, "ancora sono numerose le nazioni e le popolazioni che vivono in condizioni di povertà estrema".

"Nonostante (...) i progressi incoraggianti compiuti per ridurre la povertà in diversi paesi asiatici" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "il quadro globale è molto diversificato, con l'Africa sub-sahariana dove il progresso nella riduzione della povertà è scarso o addirittura nullo negli anni '90. Se continuano queste tendenze, solo otto paesi africani dimezzeranno la povertà estrema per il 2015. (...) Il numero di africani che vive attualmente con meno di un dollaro al giorno è quasi raddoppiato dal 1980, passando da 165 milioni a 315 milioni".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha lanciato un appello alla comunità internazionale a raddoppiare gli sforzi per eliminare la povertà concentrandosi su tre obiettivi fra loro collegati: "migliorare le condizioni del commercio; raddoppiare gli aiuti allo sviluppo e potenziare la riduzione del debito".

"L'esperienza di alcuni paesi in via di sviluppo, particolarmente in Asia, rendono chiaro che la rapida riduzione della povertà non può verificarsi senza una crescita economica sostenibile nella quale i poveri condividano equamente i benefici. Di conseguenza occorre incoraggiare ed assistere i responsabili dei paesi in via di sviluppo a mettere a punto politiche che consentano alle loro nazioni di realizzare indici più alti di crescita economica rispetto a quelli realizzati a partire dall'anno 2000".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento ribadendo che la Santa Sede ritiene che l'ECOSOC ricopra un ruolo chiave nell'analisi dei progressi nel conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) nei paesi più poveri ed ha posto l'accento sulla necessità che tale analisi si compia con scadenza annuale, nell'approssimarsi del 2015, data prefissata per la riduzione della metà dei livelli di povertà nel mondo.
DELSS/DECADE ELIMINAZIONE POVERTÀ/MIGLIORE VIS 20060210 (400)

IN GESÙ CRISTO RISIEDE COMPIMENTO OGNI ASPIRAZIONE UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ricordato che la Congregazione è chiamata "a favorire e richiamare proprio la centralità della fede cattolica, nella sua autentica espressione".

Il Papa ha ribadito che "Quando si affievolisce la percezione di questa centralità, anche il tessuto della vita ecclesiale perde la sua originale vivacità e si logora, decadendo in uno sterile attivismo o riducendosi a scaltrezza politica dal sapore mondano. Se la verità della fede è invece posta con semplicità e decisione al centro dell'esistenza cristiana, la vita dell'uomo viene innervata e ravvivata da un amore che non conosce soste né confini".

"Gesù Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è la Verità fatta Persona, che attira a sé il mondo. La luce irradiata da Gesù è splendore di verità. Ogni altra verità è un frammento della Verità che Egli è ed a Lui rimanda. Gesù è la stella polare della libertà umana: senza di Lui essa perde il suo orientamento, poiché senza la conoscenza della verità la libertà si snatura, si isola e si riduce a sterile arbitrio".

Benedetto XVI ha sottolineato che Gesù Cristo "attira a sé il cuore di ogni uomo, lo dilata e lo colma di gioia. Solo la verità è infatti capace di invadere la mente e di farla gioire compiutamente. È questa gioia che allarga le dimensioni dell'animo umano, risollevandolo dalle angustie dell'egoismo e rendendolo capace di amore autentico".

"L'amore alla verità" - ha detto ancora il Santo Padre - "ispira ed orienta anche l'approccio cristiano al mondo contemporaneo e l'impegno evangelizzatore della Chiesa. (...) I grandi progressi del sapere scientifico, cui abbiamo assistito nel secolo scorso, hanno aiutato a comprendere meglio il mistero della creazione. (...) I progressi della scienza tuttavia sono stati a volte così rapidi da rendere assai complesso riconoscere come essi siano compatibili con la verità rivelata da Dio sull'uomo e sul mondo. Talora, alcune affermazioni del sapere scientifico sono state addirittura contrapposte a tali verità. (...) È perciò di vitale importanza ogni studio che si proponga di approfondire la conoscenza delle verità scoperte dalla ragione, nella certezza che non vi è 'competitività alcuna tra la ragione e la fede".

Il Papa ha ribadito ancora che: "Il dialogo fra fede e ragione, religione e scienza, offre non solo la possibilità di mostrare all'uomo di oggi, in modo più efficace e convincente, la ragionevolezza della fede in Dio, ma altresì di mostrare che in Gesù Cristo risiede il compimento definitivo di ogni autentica aspirazione umana. In questo senso, un serio sforzo evangelizzatore non può ignorare gli interrogativi che sorgono anche dalle odierne scoperte scientifiche ed istanze filosofiche".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso sottolineando che "il servizio alla pienezza della fede" prestato dai Membri e dai Consultori della Congregazione "è un servizio alla verità e perciò alla gioia, una gioia che proviene dalle profondità del cuore (...). Da questo punto di vista, il vostro ministero dottrinale, in modo appropriato, può essere definito 'pastorale'. Il vostro servizio è infatti un servizio alla piena diffusione della luce di Dio nel mondo!".
AC/FEDE:RAGIONE:VERITÀ/CDF VIS 20060210 (540)

giovedì 9 febbraio 2006

IL SANTO PADRE ACCETTA L'INVITO A RECARSI IN TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Confermo che il Presidente della Turchia Ahmet Necdet Sezer ha invitato Sua Santità Benedetto XVI a compiere una visita ufficiale in quella Nazione nei giorni 28-30 novembre 2006".

"Il Santo Padre ha accettato l'invito. Si stanno definendo le modalità del Viaggio".
OP/VIAGGIO TURCHIA/NAVARRO-VALLS:SEZER VIS 20060209 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Franz Scharl, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Vienna (superficie: 9.000; popolazione: 2.423.466; cattolici: 1.360.433; sacerdoti: 1.172; religiosi: 2.540; diaconi permanenti: 145), Austria. Il Vescovo eletto è nato a Oberndorf (Austria) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 2000 è stato Parroco della Parrocchia "Risurrezione di Cristo" a Vienna e dal 2001 è stato anche Decano del Decanato "Wien 4/5".
NEA/.../SCHARL VIS 20060209 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- La Signora Laura Bush, Consorte del Presidente degli Stati Uniti d'America, e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della medesima Conferenza.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060209 (120)

INIZIATIVE PER IL V CENTENARIO DEI MUSEI VATICANI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Martedì 14 febbraio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione delle iniziative per celebrare il V Centenario dei Musei Vaticani. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed il Dottor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani.
OP/CENTENARIO MUSEI VATICANI/SZOKA VIS 20060209 (80)

mercoledì 8 febbraio 2006

SACRIFICIO DON ANDREA INCORAGGI DIALOGO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato Don Andrea Santoro, il sacerdote italiano assassinato domenica scorsa a Trebisonda (Turchia) mentre era raccolto in preghiera nella Chiesa dove aveva appena terminato di celebrare la Santa Messa.

Il Papa ha detto: "Il sacrificio della vita" di Don Andrea "contribuisca alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i popoli". Dopo un lungo applauso levatosi dagli 8.000 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha aggiunto: "Il Signore accolga l'anima di questo silenzioso e coraggioso servitore del Vangelo".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha quindi informato di aver ricevuto proprio ieri sera "una bella lettera" di Don Andrea, scritta il 31 gennaio scorso, insieme alla piccola comunità cristiana della parrocchia Sancta Maria in Trebisonda. "È una commovente testimonianza di amore e di adesione a Cristo e alla Sua Chiesa. Ma è soprattutto lo specchio della sua anima sacerdotale e del suo impegno per i piccoli".

Insieme a quella di Don Andrea, il Papa ha ricevuto anche una lettera delle donne della parrocchia di Trebisonda, nella quale, ha precisato, "mi invitano ad andare". Anche in questo scritto, ha concluso il Santo Padre, c'è una testimonianza "di zelo e di amore per Cristo".
AG/SACERDOTE ASSASSINATO/TURCHIA:SANTORO VIS 20060208 (230)

REGALITÀ DI DIO NEL CHINARSI CREATURE FRAGILI E INDIFESE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Tema della catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato la seconda sezione del Salmo 144: "Il tuo regno è un regno eterno".

"Il Salmista punta la sua attenzione" - ha detto il Santo Padre - "sull'amore che il Signore riserva in modo particolare al povero e al debole. La regalità divina non è, quindi, distaccata e altezzosa, come a volte può accadere nell'esercizio del potere umano. Dio esprime la sua regalità nel chinarsi sulle creature più fragili e indifese".

Dio, ha continuato Papa Benedetto, "è prima di tutto un padre che 'sostiene quelli che vacillano' e fa rialzare coloro che sono caduti nella polvere dell'umiliazione. Gli esseri viventi sono, in conseguenza, tesi verso il Signore quasi come mendicanti affamati ed Egli offre, come un genitore premuroso, il cibo a loro necessario per vivere".

Benedetto XVI ha segnalato che il Salmista "invoca" il Signore nella preghiera fiduciosa, lo "cerca" nella vita "con cuore sincero", "teme" il suo Dio, rispettandone la volontà e obbedendo alla sua parola, ma sopratutto lo "ama", certo di essere accolto sotto il manto della sua protezione e della sua intimità".

"L'ultima parola del Salmista è, allora, quella con cui aveva aperto il suo inno: è un invito a lodare e a benedire il Signore e il suo 'nome', ossia la sua persona vivente e santa che opera e salva nel mondo e nella storia. (...) È una sorta di canto perenne che si deve levare dalla terra al cielo, è la celebrazione comunitaria dell'amore universale di Dio, sorgente di pace, gioia e salvezza".

Al termine della catechesi, il Papa, ricordando l'asceta Barsanufio di Gaza, morto attorno alla metà del VI secolo, che consigliava ad un discepolo di chiedere aiuto al Signore di fronte alle tentazioni, con la certezza di essere ascoltati dal Signore, ha aggiunto a braccio: "Ciò vale anche per noi; davanti alle nostre difficoltà e problemi dobbiamo invocare il Signore, chiedergli aiuto, con la certezza che ci ascolterà, senza scoraggiarci, sapendo che in questo modo raggiungeremo la meta: Gesù, il Signore".
AG/SALMO 144/... VIS 20060208 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Dominique Marie Jean Denis You, finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile), Vescovo della Diocesi di Santíssima Conceição do Araguaia (superficie: 52.500; popolazione: 270.000; cattolici: 200.000; sacerdoti: 15; religiosi: 28), Brasile.
NER/.../DENIS YOU VIS 20060208 (50)

APERTURA NUOVA PORTA NELLE MURA VATICANE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Un Comunicato del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano informa che il 10 febbraio prossimo, il Vaticano potrà servirsi, nella zona Nord, di una nuova porta in uscita verso Roma.

Il nuovo varco avrà la funzione di sola uscita pedonale e carrabile dal parcheggio interrato di Santo Rosa e servirà ad alleggerire il traffico delle auto in uscita dal Vaticano, che attualmente è solo possibile indirizzare verso la porta Sant'Anna.

Nello stesso tratto fu aperto nel 1929, anno dei Patti Lateranensi tra la Santa Sede e l'Italia durante il Pontificato di Papa Pio XI, un varco, poi successivamente richiuso, necessario alla costruzione della "Zona industriale Vaticana" realizzata nel triennio 1929-1931.

Dopo oltre settantacinque anni, quel varco viene definitivamente riaperto e completato con la posa di una porta di bronzo, opera dello scultore Gino Giannetti, decorata semplicemente con lo stemma dello Stato della Città del Vaticano, le insegne del Pontefice regnante e la scritta in rilievo "Benedictus XVI Pont. Max. Anno Domini MMV Pont.I".
.../NUOVA PORTA MURA VATICANE/... VIS 20060208 (180)

martedì 7 febbraio 2006

TELEGRAMMA CORDOGLIO ASSASSINIO PADRE GESUITA BURUNDI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2006 (VIS). A nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Paul Gallagher, Nunzio Apostolico in Burundi, per l'assassinio di Padre Elie Koma, S.I., sabato 4 febbraio, a Bujumbura:

"Informato della tragica morte di Padre Élie Koma, S.I., il Santo Padre mi ha incaricato d'esprimere a tutti i membri della sua famiglia e ai suoi fratelli Gesuiti la sua profonda simpatia. Il Santo Padre, mentre rivolge una fervente preghiera al Signore della vita per il defunto e per tutti coloro che sono oggi nel cordoglio, rende grazie per l'opera compiuta dal Padre Koma al servizio della crescita spirituale di tutte le persone che hanno beneficiato del suo apostolato. Sua Santità esorta anche coloro che commettono ancora atti di violenza a rinunciare definitivamente a queste azioni di morte, per permettere a tutti gli abitanti del Paese di vivere nella pace e nella sicurezza. Affidando alla sollecitudine materna di Maria tutti coloro che sono uniti nella fede per la celebrazione delle esequie, il Santo Padre invia, in segno di conforto, una particolare Benedizione Apostolica, perché Dio li conservi nella pace e nella speranza".
TGR/ASSASSINIO SACERDOTE/BURUNDI:GALLAGHER VIS 20060207 (210)

CONGRESSO PONTIFICIA ACCADEMIA VITA SU EMBRIONE UMANO

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2006 (VIS). Il 27 e 28 febbraio prossimo, la Pontificia Accademia per la Vita terrà nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, un Congresso Internazionale su "L'embrione umano nella fase del preimpianto: aspetti scientifici e considerazioni bioetiche", a cui seguirà, il 1° marzo, la XII Assemblea Generale della medesima Pontificia Accademia.

Ad aprire i lavori del Congresso sarà il Vescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia ed il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Salute, svolgerà la prolusione sul tema: "La cultura della morte contro la cultura della vita nell'insegnamento della 'Evangelium vitae'".

Nelle tre sessioni del Congresso saranno esaminati problemi quali lo sviluppo dell'embrione preimpiantatorio, la diagnosi prenatale e preimpiantatoria, lo statuto bio-antropologico dell'embrione pre-impiantatorio. Infine, il pomeriggio del 28 febbraio avrà luogo una tavola rotonda sull'interrogativo "L'embrione è persona?".
ACAD-V/CONGRESSO:EMBRIONE UMANO/SGRECCIA VIS 20060207 (160)

lunedì 6 febbraio 2006

LETTERA PONTIFICIA INVIATO XIV GIORNATA MONDIALE MALATO

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni della XIV Giornata Mondiale del Malato che avranno luogo ad Adelaide (Australia), l'11 febbraio prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Lozano Barragán è composta dal Monsignore James O'Loughlin, Parroco a Salisbury e dal Monsignor Vincent Tiggeman, Vicario Giudiziale emerito.
BXVI-LETTERA/GIORNATA MALATO/LOZANO VIS 20060206 (100)

IL PAPA PREGA PER LE VITTIME INCIDENTE STADIO FILIPPINE


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio al Vescovo Francisco C. San Diego, di Pasig (Filippine), per le numerose persone che hanno perso la vita mentre cercavano di abbandonare precipitosamente uno stadio di Manila, dopo che era stato lanciato l'allarme che ci fosse una bomba.

"Profondamente rattristato dalla notizia della tragica perdita di vite umane a Pasig, il Santo Padre prega per tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questo terribile incidente. In modo particolare Sua Santità invoca Dio Onnipotente affinché conceda consolazione ai feriti e a tutti coloro che piangono la perdita dei loro cari. Affidando Lei e tutta la popolazione alla protezione di Maria, Regina della Pace, il Santo Padre imparte la Benedizione Apostolica in segno di fortezza e consolazione nel Signore".
TGR/VITTIME STADIO FILIPPINE/SAN DIEGO VIS 20060206 (160)

TELEGRAMMA PAPALE TRAGHETTO AFFONDATO MAR ROSSO


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, al Cardinale Stephanos II Ghattas, C.M., Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto), dopo l'incidente del traghetto Al Salam 98 affondato nel Maro Rosso, nel quale hanno perso la vita più di mille persone, lo scorso venerdì 3 febbraio.

"Appresa la dolorosa notizia del tragico incidente che ha coinvolto il traghetto egiziano Al Salam 98, Sua Santità Benedetto XVI mi ha incaricato di trasmettere alle famiglie ed ai parenti dei defunti la sua vicinanza spirituale. Il Papa invoca l'Onnipotente affinché conceda alle persone scomparse, originarie di vari paesi, la gioia eterna e sostenga le famiglie nel lutto e nell'afflizione, ed invita tutti ad una grande solidarietà fraterna e spirituale verso le famiglie nella prova. Egli rende omaggio ai soccorritori e a tutte le persone che si sono adoperate per salvare i passeggeri in difficoltà. Su tutti, Sua Santità implora le Benedizioni dell'Onnipotente".
TGR/NAUFRAGIO MAR ROSSO/GHATTAS VIS 20060206 (180)

IL SIGNORE DISSIPA LE NEBBIE DELLE IDEOLOGIE E IDOLATRIE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa nella Parrocchia di Sant'Anna in Vaticano, affidata alla cura pastorale degli Agostiniani.

Nell'omelia il Papa ha commentato l'episodio del Vangelo di oggi che narra che il Signore si reca alla casa di Simon Pietro ed Andrea e trova ammalata con febbre la suocera di Pietro. "Gesù" - ha detto il Santo Padre - "venendo dal Padre si reca nella casa dell'umanità, sulla nostra terra e trova un'umanità ammalata, ammalata di febbre, di quella febbre che sono le ideologie, le idolatrie, la dimenticanza di Dio. Il Signore ci dà la sua mano, ci solleva e ci guarisce. E lo fa in tutti i secoli; ci prende per mano con la sua parola, e così dissipa le nebbie delle ideologie, delle idolatrie. Prende la nostra mano nei sacramenti, ci risana dalla febbre delle nostre passioni e dei nostri peccati mediante l'assoluzione nel sacramento della riconciliazione".

Riferendosi al dipinto sopra l'altare della Parrocchia di Sant'Anna, che raffigura Sant'Anna che spiega alla Vergine Maria, sua figlia, le Sacre Scritture, il Santo Padre ha affermato: "Le donne sono anche le prime portatrici della parola di Dio del Vangelo, sono vere evangeliste. E mi sembra che questo Vangelo (...) ci dà l'occasione di dire un grazie sentito a tutte le donne (...) che ci aiutano sempre di nuovo a conoscere la parola di Dio non solo con l'intelletto, ma col cuore".

"Ritorniamo al Vangelo" - ha proseguito il Pontefice - "Gesù dorme nella casa di Pietro, ma di prima mattina quando ancora è buio, si alza ed esce e cerca un luogo deserto e prega. (...) Questo Vangelo ci insegna il centro della fede e della nostra vita cioè il primato di Dio. Dove Dio non c'è, anche l'uomo non è più rispettato. Solo se lo splendore di Dio rifulge sul volto dell'uomo, l'uomo immagine di Dio è protetto da una dignità che poi da nessuno deve essere violata".

Ricordando che la Chiesa celebra oggi in Italia la Giornata per la Vita, il Santo Padre ha sottolineato che: "l'uomo non è il padrone della vita; ne è piuttosto il custode e l'amministratore. (...) Constatiamo (...) che, malgrado vi sia in senso generale un'ampia convergenza sul valore della vita, tuttavia quando si arriva a questo punto, cioè alla 'disponibilità' o indisponibilità della vita, due mentalità si oppongono in maniera inconciliabile. (...) L'una delle due mentalità ritiene che la vita umana sia nelle mani dell'uomo, l'altra riconosce che essa è nelle mani di Dio".

Benedetto XVI ha affermato infine che: "Il rispetto pieno della vita è legato al senso religioso, all'atteggiamento interiore con cui l'uomo si pone nei confronti della realtà, se come padrone o come custode. Del resto, la parola 'rispetto', deriva dal verbo latino 'respicere'-guardare, e indica un modo di guardare le cose e le persone che porta a riconoscere la consistenza, a non appropriarsene, ma ad averne riguardo, prendendosene cura. In ultima analisi, se vien tolto alle creature il loro riferimento a Dio, come fondamento trascendente, esse rischiano di cadere in balia dell'arbitrio dell'uomo che può farne, come vediamo, un uso dissennato".
HML/.../SANTA ANNA VIS 20060206 (540)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre John Barwa, che è Superiore Provinciale della Società del Verbo Divino e Presidente della Conferenza dei Religiosi in India, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Rourkela (superficie: 9.675; popolazione: 1.813.000; cattolici: 210.665; sacerdoti: 109; religiosi: 367), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Gaibira (India), ha emesso i voti perpetui nei Verbiti nel 1984 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NEC/.../BARWA VIS 20060206 (80)

RAPPRESENTAZIONI OFFENSIVE SENTIMENTI RELIGIOSI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2006 (VIS). Per rispondere a varie richieste di precisazioni sulla posizione della Santa Sede di fronte a recenti rappresentazioni offensive dei sentimenti religiosi di singole persone o di intere comunità, la Sala Stampa della Santa Sede è in grado di dichiarare:

"1. Il diritto alla libertà di pensiero e di espressione, sancito dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, non può implicare il diritto di offendere il sentimento religioso dei credenti. Tale principio vale ovviamente in riferimento a qualsiasi religione".

"2. La convivenza umana esige poi un clima di mutuo rispetto, per favorire la pace fra gli uomini e le Nazioni. Inoltre, talune forme di critica esasperata o di derisione degli altri denotano una mancanza di sensibilità umana e possono costituire in alcuni casi un'inammissibile provocazione. La lettura della storia insegna che non è con tale via che si sanano le ferite esistenti nella vita dei popoli".

"3. Va però subito detto che le offese arrecate da una singola persona e da un organo di stampa non possono essere imputate alle istituzioni pubbliche del relativo Paese, le cui Autorità potranno e dovranno, eventualmente, intervenire secondo i principi della legislazione nazionale. Azioni violente di protesta sono, pertanto, parimenti deplorabili. Per reagire ad un'offesa, non si può infatti venir meno al vero spirito di ogni religione. L'intolleranza reale o verbale, da qualsiasi parte venga, come azione o come reazione, costituisce poi sempre una seria minaccia alla pace".
OP/LIBERTÀ PENSIERO:RELIGIONE/... VIS 20060206 (250)

AI VESCOVI CONGOLESI: SIATE PROFETI DI GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere il secondo gruppo di Vescovi della Repubblica Democratica del Congo al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", ha invitato i Presuli a trasmettere a tutti i membri delle loro Diocesi la sua "vicinanza spirituale", ricordando che sono invitati "con tutti gli abitanti del Paese a mobilitarsi per lavorare per la pace e la riconciliazione, dopo anni di guerra che hanno causato, specialmente nella vostra regione, milioni di vittime".

"L'impegno per la pace" - ha proseguito il Santo Padre - "è una sfida lanciata alla missione evangelizzatrice del Vescovo. I vostri rapporti quinquennali descrivono le condizioni difficili nelle quali voi esercitate il vostro ministero. (...) Questo anno che la vostra Chiesa locale dedica alla Beata Anuarite Nengapeta, auspico che l'imperativo della carità vi mobiliti e che, con la santità della vostra vita ed il dinamismo missionario che vi anima, voi siate profeti di giustizia e di pace".

"È importante che voi proseguiate la difficile missione del radicamento del Vangelo nella vostra cultura, rispettando i ricchi ed autentici valori africani ma anche purificando tali valori da tutto ciò che potrebbe renderli incompatibili con la verità del Vangelo. (...) Edificare la Chiesa Famiglia di Dio nel vostro Paese, come altrove, è un compito arduo, ma conosco il dinamismo apostolico che vi anima. È molto positivo che la Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (...) non abbia risparmiato i propri sforzi per aprire nei cuori e nelle coscienze vie di riconciliazione e di comunione fraterna".

Riferendosi al tema della riconciliazione nazionale, il Papa ha espresso l'auspicio che dia buoni frutti: "la campagna di sensibilizzazione messa in opera, con i Responsabili di altre confessioni religiose, al fine di proporre a tutti i cittadini un'educazione civica. (...) La Chiesa è chiamata a partecipare a questa opera, nel posto che le corrisponde e secondo la sua propria vocazione. (...) Per questo, è importante proporre ai responsabili politici del paese una formazione specifica. Nell'approfondire il ricco patrimonio della dottrina sociale della Chiesa, essi potranno riflettere al loro impegno al servizio del bene comune e tenendo conto delle esigenze morali, per adoperarsi a favore dell'instaurazione di istituzioni giuste, al servizio del rinnovamento della società".

Papa Benedetto XVI ha invitato successivamente i Presuli a servirsi nel loro Paese, ai fini delle diffusione del Vangelo, dei "mezzi di comunicazione sociale, in particolare la radio e la televisione (...) per limitare l'azione delle sette che utilizzano abbondantemente le nuove tecnologie per attirare e confondere i fedeli".

Un'altra priorità pastorale è "l'evangelizzazione della famiglia" poiché "i movimenti di rifugiati e profughi, la pandemia dell'Aids, ma anche i mutamenti importanti della società contemporanea, hanno smembrato numerose famiglie, rendendo fragile l'istituzione familiare". Il Papa ha ribadito l'importanza di incoraggiare i cattolici a preservare e promuovere i valori della famiglia e a dare una solida preparazione umana e spirituale a coloro che si preparano a contrarre matrimonio.

Il Santo Padre ha avuto parole di apprezzamento per i consacrati che "in condizioni estreme, hanno scelto di rimanere presso le popolazioni provate per portare l'assistenza, il conforto ed il sostegno spirituale necessari". Ricordando la condizione dei giovani, il Papa ha ribadito la necessità di "iniziative pastorali destinate a permettere la ricostituzione umana e spirituale dei bambini di strada e dei bambini soldato" ed ha esortato i Vescovi e le scuole cattoliche a vivificare la fede e ad alimentare la speranza nelle giovani generazioni.

"Lancio inoltre un appello alla Comunità internazionale" - ha concluso il Pontefice - "a non dimenticare l'Africa, intraprendendo in particolare azioni coraggiose e determinate per consolidare la stabilità politica ed economica".
AL/.../REPUBBLICA DEMOCRATICA CONGO/ VIS 20060206 (620)

AMORE PROFONDO PER OGNI PERSONA: PERNO SERVIZIO VITA


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha recitato l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, fra i quali numerosa era una rappresentanza di aderenti al Movimento per la Vita, accompagnati dal Cardinale Camillo Ruini.

Nelle riflessioni prima dell'Angelus, il Papa ha ricordato che la Giornata per la Vita, che si celebra oggi in Italia, "costituisce una preziosa occasione di preghiera e di riflessione sui temi della difesa e della promozione della vita umana, specialmente quando versa in condizioni di difficoltà".

Il Santo Padre ha successivamente invitato i presenti a riflettere sul messaggio dei Vescovi italiani, sul tema: "Rispettare la vita" ed ha ricordato la "costante attenzione" che il Suo Predecessore Papa Giovanni Paolo II riservò a queste problematiche. "In particolare" - ha detto Papa Benedetto - "vorrei ricordare l'Enciclica 'Evangelium vitae', che egli pubblicò nel 1995 e che rappresenta un'autentica pietra miliare nel magistero della Chiesa su una questione tanto attuale e decisiva. Inserendo gli aspetti morali in un ampio quadro spirituale e culturale, il mio venerato Predecessore ha più volte ribadito che la vita umana è un valore primario da riconoscere, e il Vangelo invita a rispettarla sempre".

Successivamente, Benedetto XVI ha citato la Sua recente Lettera Enciclica "Deus caritas est", sull'amore cristiano per ribadire "l'importanza del servizio della carità per il sostegno e la promozione della vita umana. (...) La cultura della vita è in effetti basata sull'attenzione agli altri, senza esclusioni o discriminazioni. Ogni vita umana, in quanto tale, merita ed esige di essere sempre difesa e promossa. Sappiamo bene che questa verità rischia di essere spesso contraddetta dall'edonismo diffuso nelle cosiddette società del benessere: la vita viene esaltata finché è piacevole, ma si tende a non rispettarla più quando è malata o menomata".

"Partendo invece dall'amore profondo per ogni persona, è possibile mettere in atto forme efficaci di servizio alla vita: a quella nascente come a quella segnata dalla marginalità o dalla sofferenza, specialmente nella sua fase terminale".

"La Vergine Maria" - ha concluso il Papa - "ha accolto con amore perfetto il Verbo della vita, Gesù Cristo, venuto nel mondo perché gli uomini 'abbiano la vita in abbondanza'. A Lei affidiamo le donne in attesa, le famiglie, gli operatori sanitari e i volontari che si impegnano in molti modi al servizio della vita. Preghiamo, in particolare, per le persone che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà".
ANG/PROMOZIONE VITA/RUINI VIS 20060206 (420)

PROFONDO DOLORE DEL PAPA ASSASSINIO SACERDOTE IN TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, per l'assassinio del sacerdote italiano Don Andrea Santoro, avvenuto ieri a Trebisonda (Turchia), mentre era raccolto in preghiera nella Chiesa dove aveva appena terminato di celebrare la Santa Messa.

Il Papa si unisce al dolore della Chiesa di Roma della quale Don Andrea era missionario "fidei donum". "Mentre auspico che il suo sangue versato diventi seme di speranza per costruire un'autentica fraternità tra i popoli" - scrive il Pontefice - "elevo fervide preghiere di suffragio per il coraggioso testimone del Vangelo della carità e di cuore imparto la confortatrice Benedizione Apostolica ai familiari in particolare all'anziana mamma tanto provata e a quanti ne piangono la violenza dipartita".

In un altro telegramma indirizzato al Vescovo Luigi Padovese, Vicario Apostolico dell'Anatolia (Turchia), il Papa sottolinea la generosità e lo zelo apostolico con i quali il defunto sacerdote svolgeva il suo ministero "in favore del Vangelo e a servizio delle persone bisognose ed emarginate". "Desidero far pervenire" - scrive ancora il Pontefice - "in questo doloroso momento l'espressione della mia particolare vicinanza a codesta comunità cristiana riaffermando la mia ferma deplorazione per ogni forma di violenza e mentre assicuro fervide preghiere di suffragio per così zelante sacerdote, imparto a Lei venerato fratello, ai sacerdoti e ai fedeli tutti, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ASSASSINIO SACERDOTE/RUINI:PADOVESE VIS 20060206 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa con il Padre Sergio Pagano, B., Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano.

- L'Arcivescovo Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Sabato 4 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Anatole Kalala Kaseba, di Kamina.

- Il Vescovo Fulgence Muteba Mugalu, di Kilwa-Kasenga.

- Il Vescovo Nestor Ngoy Katahwa, di Kolwezi.

- Il Vescovo Jérôme Nday Kanyangu Lukundwe, di Kongolo.

- Il Vescovo Vincent de Paul Kwanga Njubu, di Manono.

- Il Vescovo Gaston Kashala Ruwezi, S.D.B., di Sakania-Kipushi.

- Il Vescovo François-Xavier Maroy Rusengo, Amministratore Diocesano di Bukavu.

- L'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20060206 (160)

SECONDA RIUNIONE SINODO DEI VESCOVI SULL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Comunicato relativo alla Seconda Riunione dell'XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi sull'Eucaristia che si è svolta il 30 e il 31 gennaio scorso.

A questa seconda Riunione, presieduta dall'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, hanno partecipato 15 Membri del Consiglio Ordinario, eletti nel corso della fase finale della XI Assemblea Generale Ordinaria, tenutasi dal 2 al 23 ottobre 2005, sul tema: "L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".

Il Comunicato segnala che i Membri del Consiglio hanno riflettuto sulle 50 Proposizioni presentate al Santo Padre a conclusione del Sinodo per l'elaborazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale. Inoltre sono stati presentati suggerimenti volti a migliorare i risultati delle innovazioni introdotte nell'ultima Assemblea Generale Ordinaria, e gli interventi individuali in aula, la discussione libera, il lavoro dei Circoli Minori o gruppi di lavoro.

Infine è stata fissata la data della prossima Riunione, che avrà luogo nei giorni 1-2 giugno 2006.
SE/SINODO EUCARISTIA/ETEROVIC VIS 20060206 (180)

venerdì 3 febbraio 2006

CONCESSE INDULGENZE XIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2006 (VIS). La Penitenzieria Apostolica ha pubblicato questa mattina un Decreto che annuncia la concessione ai fedeli di speciali indulgenze nella ricorrenza della "XIV Giornata Mondiale del Malato", l'11 febbraio prossimo, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes. Quest'anno la Giornata avrà il suo culmine con la Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di San Francesco Saverio ad Adelaide (Australia).

Nell'udienza concessa, il 2 gennaio scorso, al Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, il Santo Padre Benedetto XVI ha disposto la concessione di speciali indulgenze agli ammalati "spinto da vivo desiderio che dalle infermità e dolori degli uomini, sopportati con rassegnazione e offerti all'Eterno Padre (...) provengano abbondanti frutti spirituali, e soprattutto sostenuto dalla speranza che siano promosse opere ed iniziative di cristiana pietà e di sociale solidarietà in favore degli infermi, in modo particolare verso quelli che, essendo affetti da qualche menomazione mentale, più facilmente sono emarginati dalla società e dalla propria famiglia".

Pertanto viene concessa l'Indulgenza plenaria "ai fedeli che, alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre) e con l'animo distaccato da qualsiasi peccato, l'11 febbraio prossimo parteciperanno devotamente, nella cattedrale di Adelaide o in qualsiasi altro luogo stabilito dall'Autorità ecclesiastica, a qualche sacra cerimonia celebrata per impetrare da Dio le finalità della 'Giornata Mondiale del Malato'".

"I fedeli che negli ospedali pubblici o in qualsivoglia casa privata assistono caritatevolmente come 'buoni Samaritani' gli ammalati, specialmente quelli che a causa di qualche menomazione mentale richiedono maggiore pazienza, diligenza e attenzione, e, a motivo del loro servizio non possono partecipare alla cerimonia sopra indicata, otterranno il medesimo dono dell'Indulgenza plenaria, se in quel giorno presteranno generosamente almeno per qualche ora la loro caritatevole assistenza agli ammalati come se lo facessero allo stesso Cristo Signore, avendo l'animo distaccato da ogni peccato e il proposito di adempiere, quando potranno, alle condizioni richieste per l'ottenimento dell'Indulgenza plenaria".

"I fedeli infine che per malattia, per età avanzata o per altra simile ragione, sono impediti dal prendere parte alla cerimonia sopra indicata, otterranno l'Indulgenza plenaria, purché, avendo l'animo distaccato da qualsiasi peccato e proponendosi di adempiere alle solite condizioni appena possibile, in quel giorno, unitamente al Santo Padre, partecipino spiritualmente con il desiderio alla suddetta celebrazione, preghino devotamente per tutti gli ammalati e offrano a Dio, attraverso la Vergine Maria, 'Salute degli Infermi', le loro sofferenze fisiche e spirituali".

"L'Indulgenza parziale" - si legge al termine del Decreto - "a tutti i fedeli, dal 9 all'11 del prossimo febbraio, ogniqualvolta, con cuore contrito, rivolgeranno a Dio misericordioso devote preghiere per implorare le suddette finalità in aiuto degli infermi".
PENT/INDULGENZE:MALATI/STAFFORD VIS 20060203 (450)
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