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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 30 giugno 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Arulappan Amalraj, Vescovo di Ootacamund (superficie: 7.312; popolazione: 1.465.000; cattolici: 85.116; sacerdoti: 116; religiosi: 584), India. Il Vescovo eletto, dal 1996 al 2005 Rettore del "Good Shepherd Seminary" di Coimbatore (India), è nato nel 1953 nel Distretto di Nilgiris, (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER/.../AMALRAJ VIS 20060630 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Woon Walter, Ambasciatore di Singapore, in visita di congedo.

- Il Signor Grygorii Fokovych Khoruzhyi, Ambasciatore di Ucraina, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in Indonesia, con i Familiari.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060630 (80)

mercoledì 28 giugno 2006

GIACOMO IL MINORE: ESPRIMERE CONCRETAMENTE FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2006 (VIS). Giacomo il Minore, è stato l'Apostolo al quale il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 40.000 persone.

Il Papa ha ricordato il "ruolo preminente" di Giacomo il Minore "svolto nella Chiesa di Gerusalemme. Nel Concilio apostolico là celebrato dopo la morte di Giacomo il Maggiore, affermò insieme con gli altri che i pagani potevano essere accolti nella Chiesa senza doversi prima sottoporre alla circoncisione".

"San Paolo" - ha proseguito il Pontefice - "lo nomina addirittura prima di Cefa-Pietro, qualificandolo 'colonna' di quella Chiesa al pari di lui. In seguito, i giudeo-cristiani lo considerarono loro principale punto di riferimento. (...) L'atto più rilevante da lui compiuto fu l'intervento nella questione del difficile rapporto tra i cristiani di origine ebraica e quelli di origine pagana: in esso egli contribuì insieme a Pietro a superare o meglio a integrare l'originaria dimensione giudaica del cristianesimo con l'esigenza di non imporre ai pagani convertiti l'obbligo di sottostare a tutte le norme della legge di Mosè".

"In questo modo si ottennero due risultati significativi e complementari, entrambi validi tuttora: da una parte, si riconobbe il rapporto inscindibile che collega il cristianesimo alla religione ebraica come a sua matrice perennemente viva e valida; dall'altra, si concesse ai cristiani di origine pagana di conservare la propria identità sociologica, che essi avrebbero perduto se fossero stati costretti a osservare i cosiddetti 'precetti cerimoniali' mosaici: questi ormai dovevano più considerarsi obbliganti per i pagani convertiti. In sostanza, si dava inizio a una prassi di reciproca stima e rispetto, che, nonostante incresciose incomprensioni posteriori, mirava per natura sua a salvaguardare quanto era caratteristico di ciascuna delle due parti".

Nella Lettera del Nuovo Testamento a lui attribuita, Giacomo "insiste molto sulla necessità di non ridurre la propria fede a una pura dichiarazione verbale o astratta, ma di esprimerla concretamente in opere di bene" - ha detto ancora il Papa - "Tra l'altro, egli ci invita alla costanza nelle prove gioiosamente accettate e alla preghiera fiduciosa per ottenere da Dio il dono della sapienza, grazie alla quale giungiamo a comprendere che i veri valori della vita non stanno nelle ricchezze transitorie, ma piuttosto nel saper condividere le proprie sostanze con i poveri e i bisognosi".

Al termine dell'Udienza, Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto, in diverse lingue, ai pellegrini presenti, fra i quali erano i partecipanti all'Incontro promosso dalla "Famiglia Orionina", in occasione della "Festa del Papa", che quest'anno ha per tema: "Tanti cuori attorno al Papa, evangelizzatore della vita". Il Santo Padre ha voluto ringraziare i membri della "Famiglia Orionina" di aver promosso questa iniziativa, invitandoli a "testimoniare il Vangelo della vita mediante ogni vostra Istituzione ed attività, al servizio specialmente delle persone deboli e sofferenti".
AG/GIACOMO IL MINORE/... VIS 20060628 (480)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060628 (30)

IN BREVE


IN OCCASIONE DELL'80 ANNIVERSARIO DELL'EREZIONE DELLA PROVINCIA ECCLESIASTICA di Lituania e della creazione dell'Arcidiocesi di Kaunas, il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Metropolita, Monsignor Sigitas Tamkevicius, S.I. Ricordando che la Provincia Ecclesiastica "subì i colpi della dura persecuzione sovietica", il Pontefice, scrive: "Grazie all'aiuto di Dio mai venuto meno, gli anni della prova hanno visto fiorire un vero vivaio di testimoni e di martiri della fede. Caduta la dittatura comunista, il Popolo lituano ha riacquistato la propria libertà e si è inserito sempre più profondamente nella famiglia delle Nazioni, recando ad esse il contributo del proprio patrimonio di valori".

L'UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURIGICHE DEL SOMMO PONTEFICE ha comunicato oggi che domenica 2 luglio, XIII del tempo ordinario, alle ore 11:00, il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Arcivescovo Metropolita di Caracas (Venezuela), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria ai Monti, Via della Madonna dei Monti, 41.
.../IN BREVE/... VIS 20060628 (160)

INDULGENZA PLENARIA INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2006 (VIS). In occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie che avrà luogo a Valencia (Spagna), dal 1° al 9 luglio, il Santo Padre Benedetto XVI concede l'indulgenza plenaria ai fedeli che partecipano alle celebrazioni religiose ed alla conclusione, nei termini indicati nel Decreto della Penitenzieria Apostolica, reso pubblico nel pomeriggio di ieri.

Il Papa, che concluderà con la sua presenza l'Incontro, auspica che a Valencia i fedeli accorrano numerosi da ogni parte del mondo e "possano partecipare con fervore e attenzione alle varie iniziative e celebrazioni religiose che vi si svolgeranno in favore della famiglia e, una volta tornati alle proprie case fortificati dalla grazia di Dio, si dedichino generosamente a conformare le loro famiglie e quelle del loro prossimo alle sante regole del Vangelo".

Inoltre il Santo Padre innalza voti "alla Santissima Trinità perché se ne ottenga un grande beneficio per la Chiesa; ciò specialmente con l'approfondimento del tema (...) della famiglia, sede della vita e dell'amore, chiesa domestica, nella quale dai genitori è trasmesso ai figli il dono inestimabile della fede".

Nel Decreto si legge: "Il Sommo Pontefice concede ai fedeli l'Indulgenza plenaria, da ottenersi alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni dello stesso Sommo Pontefice), con l'animo distaccato da qualsiasi peccato, se devotamente parteciperanno a qualche solenne celebrazione, a Valencia, nel corso del 'V Incontro Mondiale delle Famiglie' e alla sue solenne conclusione".

"Tutti gli altri fedeli, che non potranno partecipare a tale evento, otterranno lo stesso dono dell'Indulgenza plenaria, alle medesime condizioni, nei giorni in cui esso si svolge e nel suo giorno conclusivo, se, uniti con lo spirito e con il pensiero ai fedeli presenti a Valencia, reciteranno in famiglia il 'Padre Nostro', il 'Credo' e altre devote orazioni per invocare dalla Divina Misericordia le finalità sopra indicate".
OP/INDULGENZA PLENARIA/INCONTRO FAMIGLIE VIS 20060628 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Dominique Lebrun, Vescovo di Saint-Étienne (superficie: 3.000; popolazione: 575.540; cattolici: 442.000; sacerdoti: 187; religiosi: 284; diaconi permanenti: 22), Francia. Il Vescovo eletto, finora Arciprete della Cattedrale e Decano di Saint-Denis (Francia), è nato nel 1957 a Rouen (Francia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Succede al Vescovo Pierre Joatton, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Jacques Blaquart, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bordeaux (superficie: 10.000; popolazione: 1.288.311; cattolici: 1.000.000; sacerdoti: 288; religiosi: 594; diaconi permanenti: 16), Francia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Angoulême (Francia), è nato nel 1951 a Roumazières (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Monsignore Barry Jones, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Christchurch (superficie: 51.780; popolazione: 503.631; cattolici: 62.715; sacerdoti: 73; religiosi: 155), Nuova Zelanda. Il Vescovo eletto, finora amministratore della Cattedrale di Christchurch (Nuova Zelanda), è nato nel 1941 a North Canterbury (Nuova Zelanda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.
NER:RE:NEA:NEC/.../... VIS 20060628 (200)

martedì 27 giugno 2006

CHIESA IN AFRICA CONDIVIDE SFIDE INTERA SOCIETÀ CONTINENTE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è svolta una Conferenza Stampa di presentazione dei "Lineamenta" della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, alla quale sono intervenuti il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e l'Arcivescovo Nikola Eterovi?, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Il Cardinale Arinze ha spiegato che per meglio comprendere i "Lineamenta" è utile riflettere su alcuni segni incoraggianti relativi alla vita della Chiesa in Africa, sui problemi e le sfide per la riconciliazione, la giustizia e la pace nelle società africane e su ciò che la Chiesa cattolica può fare in tal senso.

"Esistono molte differenze nella situazione della Chiesa in ciascuna delle cinquantatre nazioni del continente africano" - ha detto il Porporato - "La crescita è un dato di fatto. (...) Moltissimi africani ricevono i1 battesimo ogni anno. In alcune nazioni africane i seminari e i noviziati femminili hanno più candidati di quanti possano ragionevolmente accoglierne. (...) Molte cause de Beatificazione sono in corso, tra le più recenti quella del Presidente della Tanzania Julius Nyerere".

"La Chiesa in Africa non è però chiusa su se stessa. Essa condivide gioie e speranze, problemi e sfide dell'intera società africana. La dolorosa situazione di violenza e ancora di guerra in Somalia, la tragedia del Darfur e la ancora non totalmente risolta situazione della Costa d'Avorio, della Repubblica Democratica del Congo e, in qualche caso, della regione dei Grandi Laghi, sono motivi di preoccupazione".

"La sfida della costruzione di una nazione" - ha proseguito il Cardinale Arinze - "nell'armonia e nel pacifico sviluppo dei popoli da una condizione di numerosi gruppi etnici aggregati in un unico Paese da parte delle potenze coloniali resta presente, come ad esempio in Nigeria. Inoltre, povertà, miseria e soprattutto l'Aids sono problematiche concrete che hanno intaccato una larga fascia di popolazione o la tengono in una morsa".

Negli ultimi anni però l'Africa ha registrato alcuni avvenimenti positivi come "il graduale passaggio dall'apartheid alla democrazia nella Repubblica del Sud Africa, i partiti di opposizione vincitori di elezioni senza contrasti in Senegal, Ghana, Malawi e Zambia e i significativi passi in avanti verso una maggiore democratizzazione in molte nazioni".

"La Chiesa cattolica" - ha concluso il Cardinale Arinze - "senza alcuna pretesa di avere una missione politica o economica, sa di dover contribuire anzitutto con la predicazione del Vangelo a richiamare ad una conversione dei cuori, al rispetto dei diritti dei popoli, a1 riconoscimento delle colpe e alla riconciliazione, alla clemenza e all'armonia. (...) Le diocesi in Africa intraprendono concrete iniziative di solidarietà cristiana verso i poveri e i bisognosi. Molte Conferenze Episcopali hanno delle Commissioni per la giustizia e la pace, le quali aiutano anche nell'educare i cittadini sui loro diritti e doveri di voto. (...) I rifugiati e i profughi incontrano la Chiesa come una delle poche istituzioni in grado di prendersi cura di loro e di mettere un sorriso sui loro volti".

L'Arcivescovo Eterovic ha affermato che il Santo Padre Benedetto XVI "accogliendo i consigli dell'Episcopato africano" ha approvato per la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa - la Prima Assemblea si tenne nel 1994 - il tema: "La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. 'Voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo' (Mt 5, 13.14)".

Riferendosi ai "Lineamenta", il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ha precisato che il Documento consta di cinque capitoli, preceduti da una Prefazione e da una Introduzione.

Nel Primo Capitolo, intitolato: "L'Africa all'alba del XXI secolo", viene descritta brevemente la situazione sociale, economica, politica, culturale e religiosa del continente e viene esaminato anche il ruolo delle religioni e in particolare del rapporto tra il cristianesimo e l'islam.

"Gesù Cristo, Parola e Pane di Vita, Nostro Riconciliatore, Nostra Giustizia e Nostra Pace", è il titolo del Secondo Capitolo, nel quale viene posto in rilievo che, nonostante i gravi problemi attuali, "il Signore Gesù Cristo si presenta come il Salvatore anche dell'uomo africano".

Nel Terzo Capitolo che tratta l'argomento: "La Chiesa, Sacramento di Riconciliazione, di Giustizia e di Pace in Africa", si ribadisce che in un continente lacerato da guerre "la Chiesa è chiamata a svolgere il ruolo profetico della riconciliazione".

"La testimonianza di una Chiesa che riflette la luce di Cristo sul mondo", è il titolo del Quarto Capitolo, nel quale si sottolinea che "per cambiare le situazioni sociali e politiche in vari Paesi, diventa sempre più urgente l'educazione del laicato cattolico", che deve essere guidato "da principi cristiani di servizio, preoccupandosi della promozione del bene comune".

Nel Quinto Capitolo che ha per tema: "Le risorse spirituali per la promozione della Riconciliazione, della Giustizia e della Pace in Africa", "tutti i membri della Chiesa" sono invitati ad "annunciare il Vangelo a parole e con l'esempio della propria vita. La fonte di tale spiritualità si trova nella vita liturgica, soprattutto nella celebrazione della Santa Messa, nell'adorazione dell'Eucaristia, in altre forme di preghiera della Chiesa".

L'Arcivescovo Eterovic ha precisato che alla fine dei "Lineamenta" si trova "un Questionario con 32 domande", che "serve a facilitare la riflessione e la discussione (...) in vista di informazioni aggiornate e proposte concrete che saranno approfondite in occasione dell'Assemblea Sinodale". I due Sinodi delle Chiese Orientali Cattoliche (Patriarcato di Alessandria dei Copti, Egitto e Consiglio della Chiesa Etiopica, Etiopia), e le 32 Conferenze Episcopali del continente africano devono inviare le risposte al Questionario entro il mese di novembre del 2008.

La Segreteria Generale del Sinodo, con l'aiuto del Consiglio Speciale per l'Africa, redigerà il testo dell'"Instrumentum laboris", Documento di lavoro della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. "Il Santo Padre" - ha concluso l'Arcivescovo Eterovic - "a suo tempo, indirà ufficialmente la data della celebrazione della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi".
OP/SECONDA SINODO AFRICA/ARINZE:ETEROVIC VIS 20060627 (980)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la dichiarazione che segue:

"Non ho commenti da formulare sulla notizia riportata da organi di stampa circa contatti in corso tra una Delegazione della Santa Sede e le Autorità cinesi".
OP/SANTA SEDE:CINA/NAVARRO-VALLS VIS 20060627 (70)

lunedì 26 giugno 2006

VIAGGIO DI PAPA BENEDETTO XVI IN GERMANIA A SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato oggi che il Santo Padre Benedetto XVI compirà, dal 9 al 14 settembre prossimo, un Viaggio Apostolico in Germania, visitando München, Altötting e Regensburg.
OP/VIAGGIO GERMANIA/NAVARRO-VALLS VIS 20060626 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Görlitz (Germania), presentata dal Vescovo Rudolf Müller, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote José Ignacio Munilla Aguirre, Vescovo di Palencia (superficie: 8.028; popolazione: 173.990; cattolici: 165.290; sacerdoti: 310; religiosi: 668), Spagna. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia di "El Salvador" nella Diocesi di San Sebastián (Spagna), è nato nel 1961 a Zumárraga (Spagna), ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato il Vescovo Michele Seccia, finora Vescovo di San Severo (Italia), Vescovo di Teramo-Atri (superficie: 1.480; popolazione: 248.000; cattolici: 240.000; sacerdoti: 190; religiosi: 249; diaconi permanenti: 11), Italia.
RE:NER/.../MÜLLER:MUNILLA:SECCIA VIS 20060626 (120)

CONCERTO DI MUSICA SACRA IN ONORE DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 24GIU. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Cappella Sistina, il Santo Padre ha assistito ad un concerto di musica sacra, offerto in Suo onore dalla Fondazione intitolata al Monsignor Domenico Bartolucci.

Al termine del concerto, Benedetto XVI ha ringraziato Monsignor Bartolucci - Direttore del Coro della Cappella Sistina dal 1956 al 1997 -, per aver voluto dirigere il mottetto "Oremus pro Pontifice", scritto subito dopo la sua elezione alla sede di Pietro.

"Tutti i brani ascoltati" - ha detto il Papa - "e soprattutto il loro insieme, dove stanno in parallelo i secoli XVI e XX - concorrono a confermare la convinzione che la polifonia sacra, in particolare quella della cosiddetta 'scuola romana', costituisce un'eredità da conservare con cura, da tenere viva e da far conoscere, a beneficio non solo degli studiosi e dei cultori, ma della Comunità ecclesiale nel suo insieme, per la quale costituisce un inestimabile patrimonio spirituale, artistico e culturale".

Il Santo Padre ha ricordato che la Fondazione Bartolucci "mira proprio a custodire e diffondere la tradizione classica e contemporanea di questa celebre scuola polifonica, che si è sempre contraddistinta per l'impostazione incentrata sul puro canto, senza accompagnamento di strumenti".

"Un autentico aggiornamento della musica sacra non può avvenire che nel solco della grande tradizione del passato" - ha aggiunto il Pontefice - "del canto gregoriano e della polifonia sacra. Per questo motivo, nel campo musicale, come anche in quelli delle altre forme artistiche, la Comunità ecclesiale ha sempre promosso e sostenuto quanti ricercano nuove vie espressive senza rinnegare il passato, la storia dello spirito umano, che è anche storia del suo dialogo con Dio".

Il Papa ha concluso sottolineando che il Maestro Bartolucci "ha cercato sempre di valorizzare il canto sacro, anche come veicolo di evangelizzazione. Mediante gli innumerevoli concerti eseguiti in Italia e all'estero, con il linguaggio universale dell'arte, la Cappella musicale pontificia da Lei guidata ha così cooperato alla stessa missione dei Pontefici, che è quella di diffondere nel mondo il messaggio cristiano. E tale opera essa continua a svolgere ancora sotto l'attenta direzione del Maestro Giuseppe Liberto".
AC/CONCERTO MUSICA SACRA/BARTOLUCCI VIS 20060626 (360)

MESSA PAPALE IN AGOSTO A CASTEL GANDOLFO, BEATIFICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha annunciato oggi che il 15 agosto prossimo, Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, alle ore 8:00, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di San Tommaso, a Castel Gandolfo.

Il medesimo ufficio ha annunciato, inoltre, che il Santo Padre Benedetto XVI ha approvato i seguenti riti di Beatificazione, in programma nel settembre prossimo:

- Domenica 17: XXIV domenica del tempo ordinario. Alle ore 11:00, nella Piazza della Basilica di Santo Stefano, a Budapest (Ungheria), Beatificazione della Serva di Dio: Sára Salkaházi.

- Domenica 17: XXIV domenica del tempo ordinario. Alle 16:00, nella Cattedrale di Brescia (Italia), Beatificazione del Servo di Dio Mosé Tovini.
OCL/CELEBRAZIONI AGOSTO:SETTEMBRE/... VIS 20060626 (130)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE PER LE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2006 (VIS). Oggi, nel corso di una udienza privata al Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione a promulgare i seguenti Decreti:

MIRACOLI

- Venerabile Servo di Dio Paolo Giuseppe Nardini, tedesco, Sacerdote Diocesano e Fondatore delle Suore Francescane della Sacra Famiglia (1821-1862).

- Venerabile Serva di Dio Maria del Monte Carmelo del Niño Jesús González Ramos García Prieto (al secolo: Maria Carmela), spagnola, Fondatrice della Congregazione delle Terziarie Francescane dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (1834-1899).

- Venerabile Serva di Dio Maddalena della Passione Starace (al secolo: Costanza), italiana, Fondatrice delle Suore Compassioniste Serve di Maria (1845-1921).

- Venerabile Serva di Dio Eufrasia del Sacro Cuore di Gesù Eluvathingal (al secolo Rosa), indiana, Suora professa della Congregazione delle Suore della Madre del Carmelo, (1877-1952).

- Venerabile Serva di Dio Maria Rosa Pellesi (al secolo: Bruna), italiana, Suora professa della Congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Cristo, (1917-1972).

MARTIRIO

- Servi di Dio Buenaventura García Paredes, spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Predicatori, (1866-1936); Miguel Léibar Garay, spagnolo, Sacerdote professo della Società di Maria, (1885-1936) e 40 compagni uccisi nel 1936.

- Servi di Dio Simón Reynés Solivellas, spagnolo, (1901-1936) e 5 Compagni, della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria e della Congregazione delle Suore Francescane Figlie della Misericordia, nonché Prudencia Canyelles i Ginestá, Laica, uccisi nel 1936.

- Servi di Dio Celestino José Alonso Villar, spagnolo, (1862-1936) e 9 Compagni, dell'Ordine dei Frati Predicatori uccisi nel 1936.

- Servi di Dio Angelo Maria Prat Hostench, spagnolo, (1896-1936) e 16 Compagni dell'Ordine dei Frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo uccisi nel 1936.

- Servi di Dio Enrique Saiz Aparicio, spagnolo, (1889-1936) e 62 Compagni, della Società di San Giovanni Bosco, uccisi nel 1936 e 1937.

- Servi di Dio Mariano de San José Altolaguirre y Altolaguirre (al secolo Santiago) spagnolo, (1857-1936) e 9 Compagni, dell'Ordine della Santissima Trinità, uccisi nel 1936 e 1937.

- Servo di Dio Francesco Spoto, italiano, Sacerdote professo della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, (1924-1964).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Marco Morelli, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, (1834-1912).

- Servo di Dio Francesco Pianzola, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace (1881-1943).

- Servo di Dio Antonio Rosmini, italiano, Sacerdote e Fondatore dell'Istituto della Carità e delle Suore della Provvidenza, (1797-1855).

- Serva di Dio Luisa Margheria Claret de la Touche (al secolo Maria Luisa), francese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di Betania e del Sacro Cuore di Gesù, (1868-1915).

- Serva di Dio Isabel Lete Landa (al secolo Regina), spagnola, Religiosa professa della Congregazione delle Suore Mercedarie della Carità, (1913-1941).

- Serva di Dio Wanda Giustina Nepomucena Malczewska, polacca, Laica, (1822-1896).

- Servo di Dio Girolamo Jaegen, tedesco, Laico, (1841-1919).
CSS/DECRETI/SARAIVA VIS 20060626 (510)

LA NOSTRA VITA È TUTTA E SEMPRE "RELATIVA" A CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le meditazioni che precedono la recita dell'Angelus, alla Solennità del Sacro Cuore di Gesù ed alla festività di San Giovanni Battista, significative solennità liturgiche che "circondano" l'odierna domenica, dodicesima del Tempo ordinario.

Il Papa ha ricordato che la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, celebrata venerdì scorso, unisce "la devozione popolare alla profondità teologica. (...) Le radici di questa devozione affondano nel mistero dell'Incarnazione; è proprio attraverso il Cuore di Gesù che in modo sublime si è manifestato l'Amore di Dio verso l'umanità".

"Per questo l'autentico culto del Sacro Cuore" - ha detto ancora il Papa - "conserva tutta la sua validità e attrae specialmente le anime assetate della misericordia di Dio, che vi trovano la fonte inesauribile da cui attingere l'acqua della Vita, capace di irrigare i deserti dell'anima e di far rifiorire la speranza".

Rilevando che la solennità del Sacro Cuore di Gesù coincide con la celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Santificazione dei Sacerdoti, il Papa ha detto: "Colgo l'occasione per invitare tutti voi, cari fratelli e sorelle, a pregare sempre per i sacerdoti, affinché possano essere validi testimoni dell'amore di Cristo".

Successivamente il Papa ha ricordato che la liturgia ha celebrato il 24 giugno, la Natività di San Giovanni Battista ed ha affermato che il Battista è: "l'unico Santo di cui si commemora la nascita, perchè essa segnò l'inizio del compimento delle promesse divine. (...) La sua festa ci ricorda che la nostra vita è tutta e sempre 'relativa' a Cristo e si realizza accogliendo Lui, Parola, Luce e Sposo, di cui noi siamo voci, lucerne e amici".

"Lasciare che l''io' di Cristo prenda il posto del nostro 'io' è stato in modo esemplare l'anelito degli Apostoli Pietro e Paolo, che la Chiesa venera con solennità il prossimo 29 giugno" - ha concluso il Pontefice.

Al termine della recita dell'Angelus il Papa ha menzionato l'incidente avvenuto nel cantiere dell'autostrada Catania-Siracusa che ha causato la morte di un operaio e il ferimento di numerose persone, ed ha detto: "Elevo al Signore una speciale preghiera di suffragio e, mentre esprimo la mia spirituale vicinanza ai feriti ed ai loro parenti, auspico che una sempre maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza nel lavoro possa evitare il ripetersi di simili drammatici eventi".

Infine Benedetto XVI, ricordando che in questa domenica, che precede la solennità dei Santi Pietro e Paolo, si tiene in Italia la Giornata per la carità del Papa, ha detto: "Ringrazio di cuore la Comunità ecclesiale italiana per le preghiere e il sostegno che offre al mio ministero di Successore di Pietro, chiamato a servire l'intero Popolo di Dio".
ANG/SACRO CUORE:SAN GIOVANNI/... VIS 20060626 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- La Signora Gloria Macapagal Arroyo, Presidente della Repubblica delle Filippine, con il Consorte e Seguito.

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

- Il Signor Abdulhafed Gaddir, Ambasciatore della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 24 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Luis Miguel Leitão Ritto, Capo della Delegazione della Commissione delle Comunità Europee presso la Santa Sede.

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria).

- Il Vescovo Michele Castoro, di Oria (Italia), con i Familiari.
AP/.../... VIS 20060626 (170)

UDIENZA PRESIDENTESSA FILIPPINE GLORIA MACAPAGAL-ARROYO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato in tarda mattinata la dichiarazione, che di seguito riportiamo, relativa all'Udienza concessa questa mattina dal Santo Padre Benedetto XVI alla Signora Gloria Macapagal-Arroyo, Presidentessa delle Filippine, accompagnata dalla famiglia e dal seguito.

"Nel corso del cordiale colloquio, la Presidentessa ha illustrato al Santo Padre la nuova legge che abolisce la pena di morte, firmata proprio sabato scorso, festa di San Giovanni Battista".

"La Signora Macapagal-Arroyo ha anche presentato al Papa il progetto di riforma della Costituzione che mira ad uno sviluppo più armonico del Paese, riservando un'attenzione privilegiata alle fasce più povere della popolazione".

"Durante il colloquio si è inoltre fatto riferimento alle favorevoli prospettive di dialogo con la popolazione musulmana del Paese ed alla speranza di una pacificazione nazionale".

"La Presidentessa ha infine notato come i valori cristiani, in cui si riconosce la maggioranza dei Filippini, trovino espressione e sostegno anche nella legislazione dello Stato".
OP/PRESIDENTESSA FILIPPINE:MACAPAGAL-ARROYO VIS 20060626 (180)

venerdì 23 giugno 2006

CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2006 (VIS). Sabato 1° luglio, alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Rafael Guízar Valencia, Vescovo (Messico).

- Filippo Smaldone, Presbitero, Fondatore dell'Istituto delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori (Italia).

- Rosa Venerini, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini (Italia).

- Theodore Guérin (Anne-Thérèse), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods), (Francia, Stati Uniti d'America).
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/... VIS 20060623 (100)

CARDINALE BERTONE: ATTENZIONE PASTORALE E PREPARAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato ieri una Lettera ai fedeli dell'Arcidiocesi di Genova, in occasione della nomina del loro Arcivescovo, Cardinale Tarcisio Bertone, quale nuovo Segretario di Stato.

Il Papa scrive che nei tre anni in cui l'Arcivescovo ha guidato la Chiesa che è in Genova, i fedeli hanno imparato "ad apprezzarne le doti e le qualità che lo rendono un pastore fedele, particolarmente capace di coniugare attenzione pastorale e preparazione dottrinale".

"Sono proprio queste caratteristiche, unitamente alla reciproca conoscenza e fiducia, maturate negli anni di comune servizio presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, che mi hanno indotto a sceglierlo per l'alto e delicato compito a servizio della Chiesa universale, presso la Santa Sede".

"So di aver chiesto al Cardinale Bertone un sacrificio grande; so che quello dei fedeli affidati alle sue cure a Genova non è da meno. Ma sono certo che il suo affetto e la sua preghiera per la Vostra comunità saranno portati 'ad Petri sedem'. La storia della Vostra Diocesi conosce una fedeltà generosa al Vicario di Cristo, a cui mi appello anche in virtù del nome che ho scelto per questo mio ministero petrino: è il nome dell'ultimo papa genovese, tanto devoto alla Madonna della Guardia, alla quale tutti affido in questo momento di passaggio delicato ma ricco di grazia, perché sempre 'tutto si svolge al bene di coloro che amano Dio'".

"Proprio in virtù di questa vostra fedele e obbediente generosità verso la Santa Sede mi accingo a provvedere quanto prima alla nomina del nuovo successore sulla Cattedra di San Siro".

"Vi chiedo di associarVi a me nella preghiera allo Spirito perché ci aiuti in questo discernimento e fin d'ora assicuro il mio ricordo e la mia apostolica benedizione nella preghiera per tutte le realtà della Chiesa che è in Genova: per i pastori, i consacrati, le famiglie, i giovani, gli ammalati".
BXVI-LETTERA/BERTONE/FEDELI GENOVA VIS 20060623 (330)

IL VANGELO RINNOVA SOCIETÀ ATTRAVERSO LEGGE DELL'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un Gruppo di Presuli delle Conferenze Episcopali di Lituania, Lettonia ed Estonia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

All'inizio del suo discorso il Papa si è soffermato sul tema della famiglia ed ha detto: "Accanto a nuclei familiari esemplari, ve ne sono sovente altri segnati purtroppo dalla fragilità dei legami coniugali, dalla piaga dell'aborto e dalla crisi demografica, dalla poca attenzione alla trasmissione di valori autentici ai figli, dalla precarietà del lavoro, dalla mobilità sociale che affievolisce i legami fra le generazioni, e da un crescente senso di smarrimento interiore dei giovani".

"Una modernità che non è radicata in autentici valori umani è destinata ad essere dominata dalla tirannia dell'instabilità e dello smarrimento. Per questo" - ha proseguito il Pontefice - "ogni comunità ecclesiale, (...) è chiamata ad essere punto di riferimento e a dialogare con la società in cui è inserita".

Il Santo Padre ha incoraggiato i Vescovi a non stancarsi "di essere sempre coraggiosi difensori della vita e della famiglia" ed a proseguire "gli sforzi intrapresi per la formazione umana e religiosa dei fidanzati e delle giovani famiglie. È questa un'opera altamente meritoria, che spero sia apprezzata e sostenuta anche dalle istituzioni della società civile".

Esortando i Presuli ad alimentare la comunione tra loro e con il Successore di Pietro, Benedetto XVI ha raccomandato di sostenere i sacerdoti spiritualmente e "se necessario, materialmente" e di curarne "la costante formazione, grazie anche a corsi di aggiornamento, che li aiutino ad approfondire gli insegnamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II e a valorizzare la ricchezza contenuta nei testi liturgici e nei documenti della Chiesa tradotti nelle vostre rispettive lingue".

Benedetto XVI ha affermato inoltre che, di fronte alla difficoltà dei giovani a rispondere all'invito di Cristo, come conseguenza di "una mentalità secolarizzata", "va promossa un'attenta pastorale giovanile e vocazionale. (...) Quanto ai Seminari" - ha detto ancora - "assicurate la presenza di formatori dotati di solida umanità e di profonda pietà, aperti al dialogo e alla collaborazione; docenti fedeli all'insegnamento del Magistero e testimoni credibili del Vangelo".

"Mentre non sono del tutto rimarginate le ferite che il comunismo ha prodotto nelle vostre popolazioni, va crescendo l'influenza di un secolarismo che esalta i miraggi del consumismo e che fa dell'uomo la misura di se stesso. Tutto ciò rende ancor più difficile la vostra azione pastorale, ma senza perdere la fiducia, proseguite instancabili nell'annunciare il Vangelo di Cristo, parola di salvezza per gli uomini di ogni tempo e di ogni cultura".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che il Vangelo "non mortifica la libertà dell'uomo e l'autentico progresso sociale; al contrario aiuta l'essere umano a realizzarsi pienamente e rinnova la società attraverso la dolce ed esigente legge dell'amore".
AL/.../PAESI BALTICI VIS 20060623 (470)
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