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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 21 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Jorge Alberto Ossa Soto, Vescovo di Florencia (superficie: 15.441; popolazione: 260.000; cattolici: 225.000; sacerdoti: 47; religiosi: 70), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a El Carmen de Viboral (Colombia), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Finora è stato Vicario Generale della Diocesi di Istmina-Tadó (Colombia) e Rettore del Seminario Maggiore "San Pio X".

- Ha nominato il Reverendo Joseph Boishu, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Reims (superficie: 6.931; popolazione: 597.522; cattolici: 565.022; sacerdoti: 175; religiosi: 363; diaconi permanenti: 20), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a La Guerche (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Finora è stato Delegato per la Formazione dei Laici e per i Nuovi Ministeri. Il Vescovo Boishu succede al Vescovo François Gourgouillon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi presentata in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:NEA:RE/…/OSSA:BOISHU:GOURGOUILLON VIS 20030121 (170)

lunedì 20 gennaio 2003

IL SACERDOTE DEVE ESSERE SANTO ED EDUCATORE DI SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Superiori e gli alunni dell'Almo Collegio Capranica, Seminario Diocesano di Roma, in occasione della Festa, il 21 gennaio prossimo, della Patrona del Collegio, Santa Agnese.

Il Papa ha detto ai membri della Comunità dell'Almo Collegio: "Nel giorno della sua festa, (…) la liturgia c'invita a chiedere a Dio la forza per 'imitare la sua eroica costanza nella fede'. In effetti, (…) questa è la lezione che anche noi possiamo raccogliere da Santa Agnese: l'eroica costanza nella fede 'usque ad effusionem sanguinis'. Questa giovane martire ci invita a perseverare con fedeltà nella nostra missione fino, se necessario, al sacrificio della vita. Si tratta di una disposizione interiore che va alimentata quotidianamente con la preghiera e con un serio programma ascetico".

"Chiamato ad essere per il Popolo di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "guida illuminata ed esempio coerente di vita cristiana, il sacerdote non può venire meno alla fiducia che il Signore e la sua Chiesa ripongono in lui. Egli deve essere santo ed educatore di santità con l'insegnamento, ma ancora più con la testimonianza. È questo il 'martirio' a cui Iddio lo chiama, un martirio che, pur quando non conosce il violento spargimento del sangue, esige sempre quell'incruenta ma 'eroica costanza nella fede', che contraddistingue l'esistenza dei veri discepoli di Cristo".
AC/…/ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20030120 (250)

ROMA: GIORNATA DIOCESANA DELLA SCUOLA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2003 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai dirigenti, docenti, genitori e alunni delle Scuole cattoliche di Roma in occasione della celebrazione della "Giornata Diocesana della Scuola Cattolica" che ha per tema: "Famiglia, Scuola, Comunità. Insieme per educare ad un progetto di vita".

Ricordando la "visione integrale della persona umana, che la scuola cattolica offre ai ragazzi", il Santo Padre ha ringraziato tutti "coloro che vivono e operano nelle scuole cattoliche" ed ha auspicato che "ogni famiglia abbia la concreta possibilità di scegliere per i propri figli questo tipo di scuola. Esprimo apprezzamento per la qualità del servizio che viene dato e per la tenacia e lo spirito di sacrificio con cui vengono affrontate le attuali difficoltà. Tutti incoraggio a proseguire in questa preziosa missione, che ben si inserisce nel programma pastorale diocesano sul tema vocazionale".
ANG/SCUOLE CATTOLICHE/… VIS 20030120 (170)

LA CHIESA CELEBRA SETTIMANA DI PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina, prima dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano e, rivolgendosi ai fedeli ed ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato che il 18 gennaio è iniziata la "Settimana di Preghiera per l'unità dei cristiani", che si celebra ogni anno dal 18 al 25 gennaio eccetto che nell'emisfero australe, nel quale si celebra intorno alla Pentecoste.

"Quest'anno" - ha detto il Papa - "il tema è: 'Un tesoro come in vasi di creta', tratto dalla Seconda Lettera di San Paolo ai Corinzi. Nei nostri cuori risplende la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo; noi, però, portiamo questo tesoro 'in vasi di creta', cioè nella fragilità della nostra condizione umana, perché 'appaia che la potenza straordinaria viene da Dio e non da noi'".

Il Santo Padre ha proseguito ricordando che le riflessioni di oggi per la "Settimana di Preghiera per l'unità dei cristiani" sono tratte anche dalla Seconda Lettera di San Paolo ai Corinzi ed ha affermato che il testo dell'Apostolo dice: "'Siamo oppressi, ma non schiacciati'- Si, siamo oppressi dalle divisioni, e molte sono le barriere che ancora ci separano! Ma non siamo schiacciati, perché la gloria del Signore, che risplende su di noi, continua a guidarci verso la purificazione ed il reciproco perdono, e infonde luce e forza alla preghiera che insieme eleviamo a Dio, affinché guarisca la ferita della nostra divisione".

Infine, il Papa ha ricordato ai fedeli che il 25 gennaio, a chiusura della "Settimana di Preghiera" presiederà la celebrazione dei Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.
ANG/UNITÀ CRISTIANI/… VIS 20030120 (290)

PROMOZIONE ECUMENISMO SIA PREOCCUPAZIONE COSTANTE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere quindici Membri del Comitato Cattolico per la Collaborazione culturale con le Chiese Ortodosse e le antiche Chiese dell'Oriente, ha espresso apprezzamento per l'attività "di sostegno ecclesiale alle Chiese Ortodosse e alle antiche Chiese dell'Oriente" che le persone e gli Enti, che fanno parte di questo Organismo di consultazione, svolgono da anni.

Il Santo Padre ha ricordato che: "L'azione del Comitato comprende l'attribuzione di borse di studio a candidati ortodossi presentati dalle proprie autorità ecclesiali, l'invio di libri e di letteratura, soprattutto teologica e patristica, ai seminari e alle biblioteche ortodosse; la promozione di speciali progetti a livello degli stessi seminari e istituti di formazione".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la presenza di candidati ortodossi titolari di borse di studio in vari Atenei a Roma o in altre città dell'Occidente "esprime (…) un'efficace sinergia, che dà attuazione ad un elemento fondamentale dell'impegno ecumenico: lo scambio di doni fra le Chiese nella loro complementarità".

"All'inizio del nuovo millennio" - ha concluso il Santo Padre - "in questo periodo di transizione tra ciò che è stato compiuto e ciò che siamo chiamati a compiere per promuovere il cammino ecumenico fino al raggiungimento della piena comunione, abbiamo un compito ineludibile (…) quello cioè di favorire l'accoglimento capillare dei risultati raggiunti nelle varie iniziative ecumeniche, non perdendo occasione per sottolineare che la promozione dell'impegno ecumenico deve essere una preoccupazione costante nell'opera di formazione".
AC/COLLABORAZIONE CULTURALE:ORTODOSSI/… VIS 20030120 (260)

TESTIMONIARE BELLEZZA DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 300 Membri del Movimento Internazionale dei Coniugi "Les Equipes Notre Dame", fondato in Francia per promuovere la vita spirituale degli sposi attraverso la preghiera e lo studio, in questi giorni a Roma per partecipare all'Incontro Mondiale del Movimento. Il Papa ha ringraziato i presenti per i risultati conseguiti in tutto il mondo dal loro Movimento, incoraggiando i suoi Membri a "testimoniare instancabilmente ed esplicitamente la grandezza e la bellezza dell'amore umano, del matrimonio e della famiglia".

Ricordando che quest'anno ricorre il centenario di fondazione ad opera di Padre Henri Caffarel, il Pontefice ha affermato che il Fondatore "ha mostrato la grandezza e la bellezza della vocazione al matrimonio e (…) ha valorizzato l'appello alla santità legato alla vita coniugale e familiare", sviluppando una specifica spiritualità per le coppie di coniugi.

"Davanti alle minacce che mettono in pericolo la famiglia ed ai fattori che la rendono più fragile, il tema del vostro Incontro, 'I coniugi chiamati da Cristo alla Nuova Alleanza', è particolarmente opportuno" - ha sottolineato il Santo Padre. "Per tutta la vita gli sposi cristiani ricevono la missione di manifestare, in modo visibile, l'alleanza infallibile di Dio con il mondo. La fede cristiana presenta il matrimonio come una Buona Novella: rapporto reciproco e totale, unico e indissolubile, fra uomo e donna, chiamati a donare la vita".

Il Papa ha ribadito l'importanza dell'Eucaristia nella vita degli sposi ed ha invitato i coniugi a trarre forza da questo Sacramento, esortando tutti i componenti del Movimento "a partecipare sempre più attivamente alla vita ecclesiale, in particolare dedicandosi ai giovani, che attendono il messaggio cristiano sull'amore umano, esigente ed esaltante allo stesso tempo".

Giovanni Paolo II ha detto ancora ai partecipanti all'Incontro Mondiale: "Cari Amici, rendo grazie a Dio per i risultati conseguiti dal vostro Movimento in tutto il mondo", ed ha assicurato le sue preghiere per le coppie in difficoltà, dicendo: "Desidero esprimere la mia vicinanza spirituale ai separati, ai divorziati, ai divorziati risposati, i quali, come battezzati, sono chiamati, nel rispetto delle regole della Chiesa, a partecipare alla vita cristiana".
AC/MATRIMONI/EQUIPES NOTRE-DAME VIS 20030120 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha eretto l'Ordinariato Militare per la Slovacchia ed ha nominato il Vescovo Frantisek Rábek, finora Ausiliare di Nitra (Repubblica Slovacca), primo Ordinario Militare per la Slovacchia.

Sabato 18 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Membro della Congregazione per la Dottrina della Fede l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., Arcivescovo di Genova (Italia).
ECE:NER:NA/…/RABEK:BERTONE VIS 20030120 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Décio Pereira, di Santo André, con l'Ausiliare Vescovo Airton José dos Santos.

- Il Vescovo Fernando Legal, S.D.B., di São Miguel Paulista.

- Il Vescovo Osvaldo Giuntini, di Marília.

- Il Vescovo Antônio Gaspar, di Barretos.

- L'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.).

Sabato 18 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Antônio Celso Queiroz, di Catanduva.

- Il Vescovo Emilio Pignoli, di Campo Limpo.

- Il Vescovo Amaury Castanho, di Jundiaí.

- Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, con i Familiari.
AL:AP/…/… VIS 20030120 (160)

DELEGAZIONE FINLANDIA: COMUNIONE REALE MA INCOMPLETA


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Delegazione Ecumenica della Finlandia, a Roma per celebrare la Festa di Santo Enrico, loro Patrono.

Giovanni Paolo II ha ricordato che con il Concilio Vaticano II "la Chiesa Cattolica si è impegnata 'irrevocabilmente a seguire il cammino dell'avventura ecumenica, ponendosi in ascolto dello Spirito del Signore che insegna a leggere attentamente i 'segni dei tempi'".

"Questo è un invito che ho abbracciato lungo tutto il mio Pontificato" - ha proseguito il Pontefice - "Attualmente riconosciamo un nuovo momento ecumenico nel quale possiamo individuare una comunione reale, anche se ancora incompleta. La 'Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione' è un segno concreto di questa nuova situazione di 'riscoperta fratellanza'".

Il Santo Padre ha infine auspicato che: "Edificando su questa fratellanza possiamo ulteriormente promuovere una spiritualità condivisa che ci assista nel nostro pellegrinaggio verso la piena comunione".
AC/ECUMENISCO/DELEGAZIONE FINLANDIA VIS 20030120 (170)

venerdì 17 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Tomislav Koljatic Maroevic, finora Ausiliare di Concepción (Cile), Vescovo di Linares (superficie: 15.110; popolazione: 395.574; cattolici: 323.670; sacerdoti: 57; religiosi: 146; diaconi permanenti: 15), Cile. Il Vescovo Maroevic succede al Vescovo Carlos Marcio Camus Larenas, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/KOLJATIC:CAMUS VIS 20030117 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Gilberto Pereira Lopes, di Campinas.

- L'Arcivescovo José Lambert, C.S.S., di Sorocaba.

- L'Arcivescovo Arnaldo Ribeiro, di Ribeirão Preto.

- Il Vescovo Diógenes Silvas Matthes, di Franca, con il Coadiutore Vescovo Caetano Ferrari, O.F.M.

- Il Vescovo Antônio de Sousa, C.S.S., di Assis, con il Coadiutore Maurício Grotto de Camargo.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/…/… VIS 20030117 (110)

CONDURRE VITA ESEMPLARE, ISPIRATA PIENA ADESIONE A CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2003 (VIS). Come di consueto all'inizio del nuovo anno, questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Funzionari e gli Agenti dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, ringraziandoli per la "disponibilità" e la "fedele vigilanza".

"L'odierna occasione è quanto mai gradita" - ha detto il Papa - "per rinnovarvi l'espressione della mia stima e della mia riconoscenza per il lavoro, che in maniera discreta ed efficiente compite, sacrificando a volte anche comprensibili attese delle vostre famiglie. Di tutto Iddio vi renda merito".

Il Santo Padre ha auspicato inoltre che: "La vostra quotidiana attività a contatto con folle di pellegrini e di visitatori, che accorrono per incontrare il Successore di Pietro, vi sia di stimolo ad approfondire sempre più la vostra fede. La vicinanza alle tombe degli Apostoli vi sia di incessante richiamo a condurre una vita esemplare, ispirata alla piena adesione a Cristo. Siatene certi: la fedeltà alle proprie convinzioni religiose e morali, e la coerente applicazione dei principi evangelici costituiscono una sorgente di vera pace e di intima gioia".
AC/…/PUBBLICA SICUREZZA VATICANO VIS 20030117 (200)

giovedì 16 gennaio 2003

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Fréderic Etsou-Nzabi-Bamungwabi, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, di Zipaquirá (Colombia) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM).
AP/…/… VIS 20030116 (50)

NOTA DOTTRINALE RELATIVA IMPEGNO CATTOLICI VITA POLITICA


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2003 (VIS). Oggi la Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso pubblico il testo della "Nota Dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica". La Nota è indirizzata ai Vescovi della Chiesa Cattolica e, in special modo, ai politici cattolici e a tutti i fedeli laici chiamati alla partecipazione della vita pubblica e politica nelle società democratiche.

La Nota, datata 24 novembre 2002, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, è firmata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dall'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., allora Segretario della medesima Congregazione. Il testo è stato pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca e portoghese e comprende quattro capitoli ed una conclusione.

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento:

"I. UN INSEGNAMENTO COSTANTE. L'impegno del cristiano nel mondo in duemila anni di storia si è espresso seguendo percorsi diversi. Uno è stato attuato nella partecipazione all'azione politica. (…) La Chiesa venera tra i suoi Santi numerosi uomini e donne che hanno servito Dio mediante il loro generoso impegno nelle attività politiche e di governo. Tra di essi, S. Tommaso Moro, proclamato Patrono dei Governanti e dei Politici, seppe testimoniare fino al martirio la 'dignità inalienabile della coscienza'. (…) Affermò con la sua vita e con la sua morte che 'l'uomo non si può separare da Dio, né la politica dalla morale'. (…) Mediante l'adempimento dei comuni doveri civili, 'guidati dalla coscienza cristiana', in conformità ai valori che con essa sono congruenti, i fedeli laici svolgono anche il compito loro proprio di animare cristianamente l'ordine temporale. (…) La presente 'Nota' non ha la pretesa di riproporre l'intero insegnamento della Chiesa in materia, riassunto peraltro nelle sue linee essenziali nel 'Catechismo della Chiesa Cattolica', ma intende soltanto richiamare alcuni principi propri della coscienza cristiana che ispirano l'impegno sociale e politico dei cattolici nelle società democratiche".

"II. ALCUNI PUNTI NODALI NELL'ATTUALE DIBATTITO CULTURALE E POLITICO. È oggi verificabile un certo relativismo culturale che offre evidenti segni di sé nella teorizzazione e difesa del pluralismo etico che sancisce la decadenza e la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale. A seguito di questa tendenza non è inusuale, purtroppo, riscontrare in dichiarazioni pubbliche affermazioni in cui si sostiene che tale pluralismo etico è la condizione per la democrazia".

"Questa concezione relativista del pluralismo nulla ha a che vedere con la legittima libertà dei cittadini cattolici di scegliere, tra le opinioni politiche compatibili con la fede e la legge morale naturale, quella che secondo il proprio criterio meglio si adegua alle esigenze del bene comune. La libertà politica non è né può essere fondata sull'idea relativista che tutte le concezioni sul bene dell'uomo hanno la stessa verità e lo stesso valore. (…) Se il cristiano è tenuto ad 'ammettere la legittima molteplicità e diversità delle opzioni temporali', egli è ugualmente chiamato a dissentire da una concezione del pluralismo in chiave di relativismo morale, nociva per la stessa vita democratica, la quale ha bisogno di fondamenti veri e solidi, vale a dire, di principi etici che per la loro natura e per il loro ruolo di fondamento della vita sociale non sono 'negoziabili'. (…) La struttura democratica su cui uno Stato moderno intende costruirsi sarebbe alquanto fragile se non ponesse come suo fondamento la centralità della persona. È il rispetto della persona, peraltro, a rendere possibile la partecipazione democratica".

"La conquista scientifica, infatti, ha permesso di raggiungere obiettivi che scuotono la coscienza e impongono di trovare soluzioni capaci di rispettare in maniera coerente e solida i principi etici. (…) I cattolici, in questo frangente, hanno il diritto e il dovere di intervenire per richiamare al senso più profondo della vita e alla responsabilità che tutti possiedono dinanzi ad essa. Giovanni Paolo II, continuando il costante insegnamento della Chiesa, ha più volte ribadito che quanti sono impegnati direttamente nelle rappresentanze legislative hanno il 'preciso obbligo di opporsi' ad ogni legge che risulti un attentato alla vita umana. Per essi, come per ogni cattolico, vige l'impossibilità di partecipare a campagne di opinione in favore di simili leggi né ad alcuno è consentito dare ad esse il suo appoggio con il proprio voto. (…) In questo contesto, è necessario aggiungere che la coscienza cristiana ben formata non permette a nessuno di favorire con il proprio voto l'attuazione di un programma politico o di una singola legge in cui i contenuti fondamentali della fede e della morale siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti".

"Quando l'azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l'impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste 'esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili' (…) è in gioco l'essenza dell'ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona. persona. È questo il caso delle leggi civili in materia di 'aborto' e di 'eutanasia' (da non confondersi con la rinuncia allo 'accanimento terapeutico', la quale è, anche moralmente, legittima), che devono tutelare il diritto primario alla vita a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di rispettare e proteggere i diritti dello 'embrione umano'. Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della 'famiglia', fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unità e stabilità, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale".

"Così pure la garanzia della libertà di 'educazione' ai genitori per i propri figli è un diritto inalienabile, riconosciuto tra l'altro nelle Dichiarazioni internazionali dei diritti umani. Alla stessa stregua, si deve pensare alla 'tutela sociale dei minori' e alla liberazione delle vittime dalle 'moderne forme di schiavitù' (si pensi ad esempio, alla droga e allo sfruttamento della prostituzione). Non può essere esente da questo elenco il diritto alla 'libertà religiosa' e lo sviluppo per una 'economia' che sia al servizio della persona e del bene comune, nel rispetto della giustizia sociale, del principio di solidarietà umana e di quello di sussidiarietà. (…) Come non vedere, infine, in questa esemplificazione il grande tema della 'pace'. (…) La pace è sempre 'frutto della giustizia ed effetto della carità'; esige il rifiuto radicale e assoluto della violenza e del terrorismo e richiede un impegno costante e vigile da parte di chi ha la responsabilità politica".

III. PRINCIPI DELLA DOTTRINA CATTOLICA SU LAICITÀ E PLURALISMO. Per la dottrina morale cattolica la laicità intesa come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica - ma non da quella morale - è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà che è stato raggiunto. Giovanni Paolo II ha più volte messo in guardia contro i pericoli derivanti da qualsiasi confusione tra la sfera religiosa e la sfera politica. (…) Questione completamente diversa è il diritto-dovere dei cittadini cattolici, come di tutti gli altri cittadini, di cercare sinceramente la verità e di promuovere e difendere con mezzi leciti le verità morali riguardanti la vita sociale, la giustizia, la libertà, il rispetto della vita e degli altri diritti della persona. Il fatto che alcune di queste verità siano anche insegnate dalla Chiesa non diminuisce la legittimità civile e la 'laicità' dell'impegno di coloro che in esse si riconoscono, indipendentemente dal ruolo che la ricerca razionale e la conferma procedente dalla fede abbiano svolto nel loro riconoscimento da parte di ogni singolo cittadino. (…) Sarebbe un errore confondere la giusta 'autonomia' che i cattolici in politica debbono assumere con la rivendicazione di un principio che prescinde dall'insegnamento morale e sociale della Chiesa".

"Vivere ed agire politicamente in conformità alla propria coscienza non è un succube adagiarsi su posizioni estranee all'impegno politico o su una forma di confessionalismo, ma l'espressione con cui i cristiani offrono il loro coerente apporto perché attraverso la politica si instauri un ordinamento sociale più giusto e coerente con la dignità della persona umana. (…) Coloro che in nome del rispetto della coscienza individuale volessero vedere nel dovere morale dei cristiani di essere coerenti con la propria coscienza un segno per squalificarli politicamente, negando loro la legittimità di agire in politica coerentemente alle proprie convinzioni riguardanti il bene comune, incorrerebbero in una forma di intollerante laicismo".

IV. CONSIDERAZIONI SU ASPETTI PARTICOLARI. È avvenuto in recenti circostanze che anche all'interno di alcune associazioni o organizzazioni di ispirazione cattolica, siano emersi orientamenti a sostegno di forze e movimenti politici che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all'insegnamento morale e sociale della Chiesa. Tali scelte e condivisioni, (…) non sono compatibili con l'appartenenza ad associazioni o organizzazioni che si definiscono cattoliche. (…) È insufficiente e riduttivo pensare che l'impegno sociale dei cattolici possa limitarsi a una semplice trasformazione delle strutture, perché se alla base non vi è una cultura in grado di accogliere, giustificare e progettare le istanze che derivano dalla fede e dalla morale, le trasformazioni poggeranno sempre su fragili fondamenta. (…) In una società dove la verità non viene prospettata e non si cerca di raggiungerla, viene debilitata anche ogni forma di esercizio autentico di libertà, aprendo la via ad un libertinismo e individualismo, dannosi alla tutela del bene della persona e della società intera".

"A questo proposito è bene ricordare una verità che non sempre oggi viene percepita o formulata esattamente nell'opinione pubblica corrente: il diritto alla libertà di coscienza e in special modo alla libertà religiosa, proclamato dalla Dichiarazione 'Dignitatis humanae' del Concilio Vaticano II, si fonda sulla dignità ontologica della persona umana, e non su di una inesistente uguaglianza tra le religioni e tra i sistemi culturali umani. (…) L'affermazione della libertà di coscienza e della libertà religiosa non contraddice quindi affatto la condanna dell'indifferentismo e del relativismo religioso da parte della dottrina cattolica, anzi con essa è pienamente coerente".

"V. CONCLUSIONE. Gli orientamenti contenuti nella presente 'Nota' intendono illuminare uno dei più importanti aspetti dell'unità di vita del cristiano: la coerenza tra fede e vita, tra vangelo e cultura, richiamata dal Concilio Vaticano II".
CDF/CATTOLICI:POLITICA/RATZINGER VIS 20030116 (1730)

SALUTO AUTORITÀ REGIONE LAZIO, COMUNE E PROVINCIA DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio del nuovo anno. Nella prima mattinata, il Santo Padre ha ricevuto il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, il Presidente della Provincia di Roma, Onorevole Silvano Moffa ed il Presidente della Giunta regionale del Lazio, Onorevole Francesco Storace.

Nel suo discorso il Santo Padre ha detto: "Proprio quando crescono i pericoli di scontro e di conflitto fra le diverse Nazioni e culture, emerge più nitida e più urgente quella missione di amore, e quindi di pace, di reciproca comprensione e riconciliazione che è propria del cristianesimo e che pertanto corrisponde alla vocazione storica di Roma, centro dalla cattolicità".

Giovanni Paolo II ha ricordato alcuni problemi che minacciano non soltanto Roma e il Lazio, ma molte altre Nazioni, quali la "crisi di tante famiglie", la "scarsità delle nascite" e il "conseguente invecchiamento della popolazione". Sottolineando la necessità di una collaborazione fra la Chiesa e le istituzioni civili relativamente a questi problemi, il Santo Padre ha affermato che: "Occorre infatti far maturare una rinnovata consapevolezza dell'importanza e della sacralità dei legami familiari, come pure della gioia che accompagna la nascita e l'educazione dei figli. (…) Ma è ugualmente indispensabile che la famiglia fondata sul matrimonio sia oggetto privilegiato delle politiche sociali. (…) Parimenti importante è la nostra reciproca collaborazione riguardo alla formazione delle giovani generazioni".

Successivamente il Santo Padre ha ribadito l'attenzione che i pubblici amministratori devono dedicare al settore economico, in particolare alle possibilità di lavoro e di occupazione, dicendo in merito che: "L'alto numero di immigrati che, anche a Roma e nel Lazio, hanno potuto in questi ultimi mesi regolarizzare la loro posizione lavorativa conferma d'altronde che esiste un dinamismo della nostra società bisognoso di essere meglio compreso e valorizzato".

Infine il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando il dovere della società di dedicarsi ai suoi membri più deboli, in particolare agli anziani, affermando che: "Un aspetto fondamentale della solidarietà verso coloro che si trovano in situazioni di sofferenza è costituito dall'impegno per la cura della salute"
AC/AUTORITÀ LOCALI/… VIS 20030116 (380)

mercoledì 15 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto l'Eparchia di Idukki dei Siro Malabaresi (India), con territorio dismembrato dall'Eparchia di Kothamangalam dei Siro-Malabaresi, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi. Ha nominato il Sacerdote Mathew Anikuzhikattil, Primo Vescovo di Idukki dei Siro Malabaresi. Il Vescovo eletto è nato a Kunchithanny (India) nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora è stato Rettore del Seminario Minore dell'Eparchia di Kothamangalam dei Siro-Malabaresi.

- Ha eretto l'Eparchia di Muvattupuzha, dei Siro-Malankaresi (popolazione: 6.600.000; cattolici: 18.120; sacerdoti: 37; religiosi: 97), India, con territorio dismembrato dall'Eparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Trivandrum dei Siro-Malankaresi. Ha nominato il Vescovo Thomas Mar Koorilos Chakkalapadickal, sinora Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, primo Vescovo dell'Eparchia di Muvattupuzha dei Siro-Malankaresi.

- Ha nominato il Padre José Soares Filho, O.F.M.Cap., finora Economo Generale dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Roma, Vescovo Coadiutore di Carolina (superficie: 18.252; popolazione: 148.000; cattolici: 115.000; sacerdoti: 8; religiosi: 13; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Itapetim (Brasile). Ha emesso la professione solenne nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1990 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1991.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Eger (Ungheria), presentata dal Vescovo Endre Kovács, O.Cist., per raggiunti limiti d'età.
ECE:NER:NEC:RE/…/… VIS 20030115 (230)

CARDINALE TRUJILLO LEGATO INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Suo Legato per le celebrazioni del IV Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Manila (Filippine), dal 23 al 26 gennaio.

La Lettera Pontificia, redatta in lingua latina, porta la data del 27 dicembre 2002. Oggi sono stati resi pubblici anche i nomi dei componenti la Missione che accompagnerà il Cardinale Legato Pontificio nelle Filippine: il Monsignor Hernando M. Coronel, Segretario Generale della Conferenza Episcopale delle Filippine ed il Sacerdote Gregory Ramon D. Gaston, dell'Arcidiocesi di Manila.
GPII-LETTERA/LEGATO PONTIFICIO/LOPEZ TRUJILLO VIS 20030115 (130)

UDIENZA GENERALE: CATECHESI SUL SALMO 118


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2003 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha continuato la catechesi sui Salmi, oggi dedicata ai versetti 145-152 del Salmo 118, il Salmo più lungo di tutto il salterio.

Il Papa ha detto che il Salmo 118, "composto di 22 stanze, corrispondenti alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico, è una grande celebrazione della Parola di Dio, fonte di saggezza, di vita e di verità" ed ha aggiunto che "Nel Salmo 118, le parole della preghiera e la Parola del Signore formano insieme una costellazione che è come la stella polare della fede e della fiducia del salmista. La sua preghiera costituisce un dialogo che comincia prima all'alba e prosegue per tutto il giorno, in particolare nelle difficoltà dell'esistenza".

"Ci affideremo per la nostra meditazione" - ha proseguito il Pontefice "a un grande Padre della Chiesa, Sant'Ambrogio", che nel suo Commento al Salmo 118, "invita il credente ad anticipare l'alba, ad andare incontro al sole della giustizia: 'Cristo sarà la prima luce a splendere nel segreto del tuo cuore. È Lui che farà risplendere per te la luce mattutina se mediterai la Sua Parola'. Accogliamo questo invito a cominciare ogni giorno pregando il Signore, affinché Egli si avvicini a noi e ci guidi".

"Raccogliamo anche noi l'appello di Sant'Ambrogio" - ha concluso il Santo Padre - "e ogni mattina apriamo lo sguardo sulla vita quotidiana, sulle sue gioie e sui suoi incubi, invocando Dio perché ci stia vicino e ci guidi con la Sua parola, che infonde serenità e grazia".

Successivamente il Papa ha letto le sintesi della catechesi odierna in lingua francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca e, nelle stesse lingue, ha rivolto parole di saluto ai gruppi di pellegrini presenti.
AG/SALMO 118/… VIS 20030115 (310)

martedì 14 gennaio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Aloísio Lorscheider, O.F.M., Arcivescovo di Aparecida.

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo, con gli Ausiliari Vescovo Odilo Pedro Scherer e Vescovo Benedito Beni dos Santos.

- L'Arcivescovo Aloysio José Leal Penna, S.I., di Botucatu.

- Il Vescovo Luiz Demétrio Valentini, di Jales.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20030114 (100)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UNA LETTERA al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, nella ricorrenza del 25° anniversario della sua Ordinazione Episcopale, il 15 gennaio. Il Papa ricorda gli anni di servizio del Cardinale nel Corpo Diplomatico della Santa Sede ed esprime la sua gratitudine per la sua collaborazione come Segretario di Stato. Il Cardinale Sodano celebrerà una Messa di ringraziamento nella Basilica di Santa Maria Maggiore, alle 17:00 di sabato 18 gennaio.

L'ARCIVESCOVO PAUL JOSEF CORDES, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO "COR UNUM" si è recato ieri in visita in Viêt Nam dove rimarrà fino al 20 gennaio, per incontrare la Chiesa locale e sostenere le opere diocesane socio-caritative. Questa visita risponde all'invito dell'Arcivescovo Pham Minh Mân, di Hô Chi Minh Ville. Istituito nel 1970, il Pontificio Consiglio "Cor Unum", definito "Dicastero della Carità del Santo Padre", ha intrattenuto vari contatti con la Chiesa vietnamita, facendo giungere costantemente aiuti concreti a quelle comunità che hanno attraversato periodi di gravi sofferenze.
…/IN BREVE/… VIS 20030114 (180)
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