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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 11 settembre 2009

PRESIDENTE PANAMA RIVOLGE PAPA INVITO VISITARE IL PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi, venerdì 11 settembre 2009, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Presidente della Repubblica del Panama, Sua Eccellenza il Signor Ricardo Alberto Martinello Berrocal, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all'attuale congiuntura internazionale e regionale".

  "Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti della situazione in Panama, in particolare sulle politiche sociali avviate dal Governo, sui progetti di sviluppo per il Paese, nonché sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato in vista della promozione dei valori cristiani e del bene comune. Il Presidente ha infine rivolto al Santo Padre l'invito a visitare il Paese".
OP/UDIENZE/PANAMA:MARTINELLI                       VIS 20090911 (180)



CRISTIANI E MUSULMANI: INSIEME PER VINCERE LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). Questa mattina il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha reso pubblico il Messaggio annuale per la fine del Ramadan ('Id al-Fitr 1430 H. / 2009 A.D.), sul tema: "Cristiani e Musulmani: insieme per vincere la povertà". Il Messaggio porta la firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del medesimo Dicastero.

  Di seguito riportiamo alcuni estratti del messaggio, pubblicato in 24 lingue:

  "Dobbiamo senza dubbio rallegrarci che, nel corso degli anni, questo Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso è divenuto non solo una consuetudine, ma un appuntamento atteso. In molti paesi, esso è un'occasione d'incontro amichevole tra numerosi Cristiani e Musulmani. Non è raro, anzi, che esso corrisponda ad una preoccupazione condivisa, propizia a scambi fiduciosi ed aperti. Tutti questi elementi non costituiscono già dei segni di amicizia tra noi per i quali rendere grazie a Dio?".

  "Sappiamo tutti che la povertà umilia e genera sofferenze intollerabili; esse sono spesso all'origine di isolamento, di ira, addirittura di odio e di desiderio di vendetta. Ciò potrebbe spingere ad azioni di ostilità con tutti i mezzi disponibili, cercando di giustificarli anche con considerazioni di ordine religioso: impossessarsi, in nome di una pretesa "giustizia divina", della ricchezza dell'altro, ivi compresa la sua pace e sicurezza. È per questo che respingere i fenomeni di estremismo e di violenza esige necessariamente la lotta contro la povertà attraverso la promozione di uno sviluppo umano integrale, che il Papa Paolo VI definì come "il nuovo nome della pace" (Lettera Enciclica 'Populorum Progressio', 1975, n. 76)".
 
  "Nella sua omelia del 1? gennaio scorso, in occasione della 'Giornata Mondiale della Pace 2009', il Papa Benedetto XVI, distingueva tra due tipi di povertà: una povertà da combattere ed una povertà da abbracciare".

  "La povertà da combattere è sotto gli occhi di tutti: la fame, la mancanza di acqua potabile, la scarsità di cure mediche e di alloggi adeguati, la carenza di sistemi educativi e culturali, l'analfabetismo, senza peraltro tacere dell'esistenza di nuove forme di povertà 'come ad esempio nelle società ricche e progredite, … fenomeni di emarginazione, di povertà relazionale, morale e spirituale'" (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2009, n. 2). La povertà da scegliere è quella che invita a condurre uno stile di vita semplice ed essenziale, che evita lo spreco, rispetta l'ambiente e tutti i beni della Creazione. Questa povertà è anche quella, almeno durante certi periodi dell'anno, della frugalità e del digiuno. La povertà scelta predispone ad uscire da noi stessi e dilata il cuore".

  "Come credenti, desiderare la concertazione per cercare insieme soluzioni giuste e durature al flagello della povertà significa anche riflettere sui gravi problemi del nostro tempo e, quando è possibile, impegnarsi insieme per trovare una risposta".

  "Uno sguardo attento sul complesso fenomeno della povertà ci conduce a vederne fondamentalmente l'origine nella mancanza di rispetto della dignità innata della persona umana e ci chiama ad una solidarietà globale, per esempio attraverso l'adozione di un 'codice etico comune' (Giovanni Paolo II, Discorso alla Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, 27 aprile 2001, n. 4) - le cui norme non avrebbero solamente un carattere convenzionale, ma sarebbero radicate nella legge naturale iscritta dal Creatore nella coscienza di ogni essere umano (cf. Rm 2, 14-15)".

  "Sembra che in diversi luoghi del mondo siamo passati dalla tolleranza all'incontro, a partire da un vissuto comune e da preoccupazioni condivise. Questo è già un importante traguardo che è stato raggiunto".
OP/MESSAGGIO RAMADAN/TAURAN:CELATA               VIS 20090911 (590)


GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 27 SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest'anno alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", una manifestazione promossa dal Consiglio d'Europa, a cui attualmente aderiscono oltre 40 paesi europei. Tema della Giornata che si tiene domenica 27 settembre, è: "Il Patrimonio europeo per il dialogo interculturale".

  Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che all'elaborazione del programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

  Il 27 settembre l'accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l'intera giornata, come pure l'accesso a tutte le Catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico.

  Il 26 settembre, presso le Catacombe di San Callisto (Via Appia Antica, 110), verrà inaugurata la mostra fotografica sul tema: "Usi e testimonianze funerarie della Roma tardoantica: sepolture cristiane, pagane e giudaiche a confronto", che rimarrà aperta fino al 27 ottobre 2009.
.../GIORNATE EUROPEE PATRIMONIO/...                   VIS 20090911 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Ricardo Martinelli Berrocal, Presidente di Panama con la Consorte e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Genival Saraiva de França, di Palmares.

    - Il Vescovo Francesco Biasin, di Pesqueira.

    - Il Vescovo Paulo Cardoso da Silva, O.Carm., di Petrolina.
 
- Il Cardinale Karl Lehmann, Vescovo di Mainz (Repubblica Federale di Germania)
AP:AL/.../...                                         VIS 20090911 (80)

giovedì 10 settembre 2009

RISCOPRIRE DIMENSIONE SPIRITUALE E RELIGIOSA AMBIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un gruppo di promotori del padiglione della Santa Sede presso all'Expo Internazionale 2008 a Saragozza (Spagna), accompagnati dall'Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede, Signor Francisco Vásquez e dall'Arcivescovo Manuel Ureña  Pastor, di Zaragozza.

  Il Papa ha notato che il Padiglione della Santa Sede "è stato uno dei più visitati e apprezzati, ed ha ospitato una mostra sull'importante patrimonio artistico, culturale e religioso che la Chiesa custodisce. Con tale iniziativa, è stato offerta ai numerosi visitatori una opportuna riflessione sull'importanza ed il valore fondamentale dell'acqua per la vita dell'uomo".

  "Con la sua partecipazione all'Expo, la Santa Sede" - ha spiegato il Papa - "ha inteso sottolineare non solo l'imperiosa necessità di proteggere l'ambiente e la natura, ma anche di riscoprire la sua dimensione spirituale e religiosa più profonda (...). In effetti, quando Dio, con la creazione, ha consegnato all'uomo le chiavi della terra, si attendeva che egli sapesse servirsi di  un dono così grande facendolo fruttificare in modo responsabile e rispettoso. (...) Al riguardo è opportuno ricordare, una volta di più, l'intima relazione che esiste fra la salvaguardia dell'ambiente ed il rispetto delle esigenze etiche della natura umana, giacché "'quando si rispetta l'ecologia umana nella società, ne beneficia anche l'ecologia ambientale'".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso raccomandando i promotori all'intercessione della Vergine del Pilar "il cui Santuario domina il fiume Ebro".
AC/AMBIENTE/EXPO 2008                    VIS 20090910 (260)


INCONTRO DEL PAPA CON GLI ARTISTI IL 21 NOVEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'incontro di Benedetto XVI con gli artisti, in programma il 21 novembre prossimo, nella Cappella Sistina.

  Alla Conferenza Stampa hanno partecipato l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa ed il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.

  L'Arcivescovo Ravasi ha reso noto che il suo Dicastero promuove ed organizza questo incontro, nel decimo anniversario della Lettera di Giovanni Paolo agli Artisti (4 aprile 1999) e a 45 anni dallo storico incontro di Paolo VI con gli artisti (7 maggio 1964).

  "L'Incontro intende" - ha detto l'Arcivescovo Ravasi  - "rinnovare l'amicizia e il dialogo tra la Chiesa e gli Artisti e suscitare nuove occasioni di collaborazione"

  Il Professor Paolucci ha segnalato che gli Artisti invitati, il cui numero è limitato in funzione degli spazi ridotti offerti dalla Cappella Sistina, provengono dai diversi continenti, per il prestigio di cui godono e per l'alta qualità professione del loro impegno, rappresentano le diverse categorie di cui si compone il mondo delle arti, pittori, scultori, architetti, scrittori e poeti, musicisti e cantanti, registi e attori di cinema e teatro, ballerini.

  L'Incontro del Santo Padre sarà preceduto da un momento preliminare. Il pomeriggio del 20 novembre gli Artisti sono invitati a visitare la Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani, realizzata per volere di Paolo VI.
OP/INCONTRO PAPA:ARTISTI/RAVASI:PAOLUCCI               VIS 20090910 (260)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Fernando Antônio Saburido, O.S.B., di Olinda e Recife.

- Il Vescovo Bernardino  Marchió, di Caruaru.

- Il Vescovo Adriano Ciocca Vasino, di Floresta.

- Il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães, C.SS.R., di Garanhuns.

- Il Vescovo Severino Batista de França, O.F.M.Cap., di Nazaré.
AL/.../...                                                 VIS 20090910 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Juan Fernando Usma Gómez, Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, finora Addetto di Segreteria di prima classe del medesimo Dicastero.

- Il Padre Boguslaw Turek, C.S.M.A., Capo Ufficio nella Congregazione delle Cause dei Santi.
NA/.../USMA GÓMEZ:TUREK                                     VIS 20090910 (60)

mercoledì 9 settembre 2009

SAN PIER DAMIANI: MONACO E RIFORMATORE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questa mattina a San Pier Damiani (Ravenna, 1007 - Faenza, 1072), "monaco, amante della solitudine e, insieme, intrepido uomo di Chiesa, impegnato in prima persona nell'opera di riforma avviata dai Papi del tempo".

  "Nacque a Ravenna nel 1007" - ha cominciato il Papa - "da famiglia nobile, ma disagiata. Rimasto orfano di ambedue i genitori, visse un'infanzia non priva di stenti e di sofferenze, anche se la sorella Roselinda si impegnò a fargli da mamma e il fratello maggiore Damiano lo adottò come figlio. (...) La formazione gli venne impartita prima a Faenza e poi a Parma, dove, già all'età di 25 anni, lo troviamo impegnato nell'insegnamento. Accanto ad una buona competenza nel campo del diritto, acquisì una raffinata perizia nell'arte del comporre - 'l'ars scribendi' - e, grazie alla sua conoscenza dei grandi classici latini, diventò 'uno dei migliori latinisti del suo tempo, uno dei più grandi scrittori del medioevo latino'"

  "Intorno all'anno 1034" - ha proseguito il Pontefice - "la contemplazione dell'assoluto di Dio lo spinse a staccarsi progressivamente dal mondo (...), per ritirarsi nel monastero di Fonte Avellana".

  "L'eremo di Fonte Avellana era dedicato alla Santa Croce, e la Croce sarà il mistero cristiano che più di tutti gli altri affascinerà Pier Damiani" - ha spiegato il Papa, che ha detto: "Cari fratelli e sorelle, l'esempio di San Pier Damiani spinga anche noi a guardare sempre alla Croce come al supremo atto di amore di Dio nei confronti dell'uomo, che ci ha donato la salvezza",

  "Per lo svolgimento della vita eremitica" - ha proseguito il Pontefice - "questo grande monaco redige una Regola in cui sottolinea fortemente il 'rigore dell'eremo' (...). La vita eremitica è per lui il vertice della vita cristiana, è 'al culmine degli stati di vita', perché il monaco, ormai libero dai legami del mondo e del proprio io, riceve 'la caparra dello Spirito Santo e la sua anima si unisce felice allo Sposo celeste'. Questo risulta importante anche oggi per noi, anche se non siamo monaci" - ha affermato il Papa - "saper fare silenzio in noi per ascoltare la voce di Dio, cercare, per così dire un 'parlatorio' dove Dio parla con noi. Apprendere la Parola di Dio nella preghiera e nella meditazione è la strada della vita".

  Per San Pier Damiani, fine teologo "La comunione con Cristo crea unità d'amore tra i cristiani. Nella lettera 28, che è un geniale trattato di ecclesiologia, Pier Damiani sviluppa una profonda teologia della Chiesa come comunione. (...) Così il servizio del singolo diventa 'espressione dell'universalità'".

  "Tuttavia l'immagine ideale della 'santa Chiesa' illustrata da Pier Damiani" - ha affermato il Papa - "non corrisponde - lo sapeva bene - alla realtà del suo tempo.  Per questo non teme di denunziare lo stato di corruzione esistente nei monasteri e tra il clero, a motivo, soprattutto, della prassi del conferimento, da parte delle Autorità laiche, dell'investitura degli uffici ecclesiastici".

  "Per questo, con grande dolore e tristezza, nel 1057 Pier Damiani lascia il monastero e accetta, pur con difficoltà, la nomina a Cardinale Vescovo di Ostia, entrando così pienamente in collaborazione con i Papi nella non facile impresa della riforma della Chiesa. (...) Ha rinunciato così alla bellezza dell'eremo e con coraggio ha intrapreso numerosi viaggi e missioni. Per il suo amore alla vita monastica, dieci anni dopo, nel 1067, ottiene il permesso di tornare a Fonte Avellana, rinunciando alla Diocesi di Ostia", ma continua il suo servizio ai Pontefici. Muore nel 1072 al rientro da una missione per ristabilire la pace con l'Arcivescovo di Ravenna.

  Pier Damiani, ha ripreso il Santo Padre: "Fu monaco fino in fondo, con forme di austerità, che oggi potrebbero sembrarci persino eccessive. In tal modo, però, egli ha fatto della vita monastica una testimonianza eloquente del primato di Dio e un richiamo per tutti a camminare verso la santità, liberi da ogni compromesso col male. Egli si consumò, con lucida coerenza e grande severità, per la riforma della Chiesa del suo tempo. Donò tutte le sue energie spirituali e fisiche a Cristo e alla Chiesa, restando però sempre, come amava definirsi, "'Petrus ultimus monachorum servus'".
AG/PIER DAMIANI/...                               VIS 20090909 (680)


RIAFFERMARE PRINCIPI ETICI NELL'ECONOMIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2009 (VIS). Nel rivolgere i saluti nella diverse lingue al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa si è rivolto ai consiglieri ecclesiastici, dirigenti e rappresentanti tutti della Coldiretti, che partecipano al Convegno nazionale a Roma dal 9 all'11 settembre.

  Il Santo Padre ha incoraggiato tutti "a proseguire con impegno il vostro servizio sociale e spirituale nel mondo dell'agricoltura. Le tematiche del vostro convegno vi siano di stimolo a riaffermare i principi etici nell'economia per rianimare la speranza con la solidarietà".
AG/ETICA:ECONOMIA                                         VIS 20090909 (90)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina la Signora Asha-Rosa Migiro, Vice-Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
AP/.../...                                         VIS 20090909 (30)

martedì 8 settembre 2009

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2009 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che nei prossimi mesi di ottobre e novembre, avranno luogo i seguenti riti di Beatificazione approvati dal Santo Padre:

- Eustachio (Joseph) Kugler, religioso dell'Ordine di San Giovanni di Dio ("Fate Bene Fratelli"), Domenica 4 ottobre, XXVII "per annum", alle ore 14:00, nella Cattedrale di Regensburg (Repubblica Federale di Germania).

- Ciriaco Maria Sancha y Hervás, Vescovo e Cardinale, Fondatore dell'Istituto delle Religiose di Carità del Cardinale Sancha: Domenica 18 ottobre, XXIX "per annum", alle ore 10:00, nella Cattedrale di Toledo (Spagna):

- Carlo Gnocchi, sacerdote, fondatore dell'Opera "Pro Iuventute": Domenica 25 ottobre, I dopo la Dedicazione (del Rito Ambrosiano), alle ore 10:00, nella Piazza del Duomo di Milano (Italia).

- Zoltán Lajos Meszlényi, Vescovo e martire: sabato 31 ottobre, alle ore 10:30, nella Cattedrale di Esztergom (Ungheria).

- Maria Alfonsina Danil Ghattas (Maria Soultaneh), Confondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Rosario di Gerusalemme: Domenica 22 novembre, Solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30, nella Basilica dell'Annunciazione di Nazareth (Israele).
OCL/BEATIFICAZIONI/...                               VIS 20090908 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Socrates B. Villegas, Arcivescovo di Lingayen-Dagupan (superficie: 1.565; popolazione: 1.313.000; cattolici: 1.084.000; sacerdoti: 76; religiosi: 57), Filippine. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Balanga (Filippine), è nato a Manila (Filippine), nel 1960, è stato ordinato sacerdote nel 1985 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Oscar V. Cruz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Membri Ordinari della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon: il Professor Enzo Orti; il Signor Angelo Casciello ed il Signor Luca Pace per la Classe dei Pittori e Cineasti; il Signor Sergio Capellini per la Classe degli Scultori; il Professor Marco Guzzi; il Signor Roberto Mussapi ed il Professor Gerardo Bianco per la Classe dei Letterati d Poeti.
NER:RE:NA/.../                                          VIS 20090908 (160)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2009 (VIS). Di seguito sono riportati i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo John Choi Young-Soo, emerito di Daegu (Corea), il 31 agosto, all'età di 67 anni.

- Il Vescovo Nicolás D'Antonio Salza, O.F.M., già Prelato di Inmaculada Concepción de la Bienavenutrada Virgen Maria in Olancho (Honduras), il 2 agosto, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Frank Marcus Fernando, emerito di Chilaw (Sri Lanka), il 24 agosto, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Czeslaw Lewandowski, già Ausiliare di Wloclawek (Polonia), il 16 agosto, all'età di 87 anni.

- Arcivescovo Gustavo Martínez Frías, di Nueva Pamplona (Colombia), il 29 agosto, all'età di 74 anni.

- Arcivescovo Anthony Mayala, di Mwanza (Tanzania), il 19 agosto,  all'età di 69 anni.

- Vescovo John Baptist Minder, O.S.F.S., emerito di Keimoes-Upington (Sud Africa), il 13 agosto, all'età di 86 anni.

- Vescovo Carl K. Moeddel, già Ausiliare di Cincinnati (Stati Uniti d'America), il 25 agosto, all'età di 71 anni.

- Vescovo John Mulagada, di Eluru (India), il 16 agosto, all'età di 71 anni.

- Arcivescovo Gilles Ouellet, P.M.E., emerito di Rimouski (Canada), il 13 agosto, all'età di 86 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20090908 (190)

lunedì 7 settembre 2009

CRISTIANO DEVE ESSERE SEGNO DIO VIVO DAVANTI AL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Alle ore 8:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI è partito in elicottero dall'eliporto delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per la Visita Pastorale a Viterbo, la città dei Papi, e a Bagnoregio. Alle 10:15 Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica sulla spianata di Valle Faul, con la partecipazione di 10.000 persone.

  Nel tragitto verso la spianata, il Papa ha raggiunto in auto Piazza San Lorenzo e davanti alla Cattedrale ha benedetto le nuove porte di bronzo, opera dell'artista Roberto Ioppolo. Successivamente Benedetto XVI ha visitato il Palazzo dei Papi, la Sala del Conclave, nella quale, nel 1271, venne eletto Papa Gregorio X.

  Commentando nell'omelia l'episodio evangelico narrato da San Marco, nel quale Gesù guarisce in terra pagana un sordomuto, il Santo Padre ha affermato:  "Possiamo vedere in questo 'segno' l'ardente desiderio di Gesù di vincere nell'uomo la solitudine e l'incomunicabilità create dall'egoismo, per dare volto ad una 'nuova umanità', l'umanità dell'ascolto e della parola, del dialogo, della comunicazione, della comunione con Dio. Una umanità 'buona', come buona è tutta la creazione di Dio; una umanità senza discriminazioni, senza esclusioni (...) così che il mondo sia veramente e per tutti 'campo di genuina fraternità'".

  "Cara Chiesa di Viterbo" - ha proseguito il Pontefice - "Una priorità che tanto sta a cuore al tuo Vescovo, è 'l'educazione alla fede', come ricerca, come iniziazione cristiana, come vita in Cristo. (...) In questa esperienza sono coinvolte le parrocchie, le famiglie e le varie realtà associative. Sono chiamati ad impegnarsi i catechisti e tutti gli educatori; (...) ed, in particolare, la scuola cattolica, con l'Istituto filosofico-teologico 'San Pietro'. Ci sono modelli sempre attuali, autentici pionieri dell'educazione alla fede a cui ispirarsi. Mi piace menzionare, tra gli altri, Santa Rosa Venerini (1656-1728) - che ho avuto la gioia di canonizzare tre anni or sono - vera antesignana delle scuole femminili in Italia, proprio 'nel secolo dei Lumi'; Santa Lucia Filippini (1672-1732) che, con l'aiuto del Venerabile Cardinale Marco Antonio Barbarigo (1640-1706), ha fondato le benemerite 'Maestre Pie'".

  "Insieme all'educazione" - ha detto ancor il Papa - "la 'testimonianza della fede'. "La fede - scrive San Paolo - si rende operosa per mezzo della carità" (Gal 5,6). È in questa prospettiva che prende volto l'azione caritativa della Chiesa: le sue iniziative, le sue opere sono segni della fede e dell'amore di Dio, che è Amore (...) Qui fiorisce e va sempre più incrementata la presenza del volontariato, sia sul piano personale, sia su quello associativo, che trova nella 'Caritas' il suo organismo propulsore ed educativo".

  "Vorrei infine accennare ad una terza linea del vostro piano pastorale: l'attenzione ai segni di Dio. Come ha fatto Gesù con il sordomuto, allo stesso modo Dio continua a rivelarci il suo progetto mediante 'eventi e parole'. Ascoltare la sua parola e discernere i suoi segni deve essere pertanto l'impegno di ogni cristiano e di ciascuna comunità. Il più immediato dei segni di Dio è certamente l'attenzione al prossimo".

  "Inoltre, come afferma il Concilio Vaticano II, il cristiano è chiamato ad essere 'davanti al mondo un testimone della risurrezione e della vita del Signore Gesù e un segno del Dio vivo'.  Deve esserlo in primo luogo il sacerdote che Cristo ha scelto tutto per sé. Durante questo Anno Sacerdotale, pregate con maggiore intensità per i sacerdoti, per i seminaristi e per le vocazioni, perché siano fedeli a questa loro vocazione! Segno del Dio vivo deve esserlo, altresì, ogni persona consacrata e ogni battezzato".

  "Fedeli laici, giovani e famiglie, non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell'esistenza umana!".

  "Si succedono le stagioni della storia" - ha detto infine il Santo Padre - "cambiano i contesti sociali, ma non muta e non passa di moda la vocazione dei cristiani a vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana, al passo con i tempi. Ecco l'impegno sociale, ecco il servizio proprio dell'azione politica, ecco lo sviluppo umano integrale".
PV-ITALIA/MESSA/VITERBO                                   VIS 20090907 (710)


ANGELUS: RELIGIONI PROMUOVANO PERDONO E RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata sulla spianata di Valle Faul a Viterbo, il Papa ha guidato la recita dell'Angelus, Ma, prima della recita della preghiera mariana Benedetto XVI ha ricordato che da molti secoli la Diocesi di Viterbo si contraddistingue per un "singolare vincolo di affetto e di comunione con il Successore di Pietro".

  "Nel vasto territorio dell'antica Tuscia" - ha affermato il Pontefice - "nacque San Leone Magno, che rese un grande servizio alla verità nella carità, attraverso un assiduo esercizio della parola, testimoniato dai suoi Sermoni e dalle sue Lettere. A Blera ebbe i natali il Papa Sabiniano, successore di San Gregorio Magno; a Canino nacque Paolo III. Viterbo fu scelta per tutta la seconda parte del XIII secolo quale residenza dei Pontefici Romani; qui furono eletti cinque miei predecessori, e quattro di essi vi sono sepolti".

  "Viterbo viene giustamente chiamata 'Città dei Papi'" - ha affermato il Pontefice - "e questo costituisce per voi uno stimolo ulteriore a vivere e testimoniare la fede cristiana, la stessa fede per la quale hanno dato la vita i santi martiri Valentino e Ilario, custoditi nella Chiesa Cattedrale, primi di una lunga scia di Santi, Martiri e Beati della vostra terra".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto un saluto ai partecipanti al Congresso Internazionale 'Uomini e Religioni' in corso a Cracovia (Polonia), sul tema 'Fedi e culture in dialogo', al quale hanno partecipato numerose personalità e rappresentanti di varie Religioni, invitati dall'Arcidiocesi di Cracovia e dalla Comunità di Sant'Egidio.

  Obiettivo del Congresso è stato quello di riflettere e pregare in favore della pace, a 70 anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. "Non possiamo non ricordare" - ha sottolineato il Pontefice - "i drammatici fatti che diedero inizio ad uno dei più terribili conflitti della storia, che ha causato decine di milioni di morti e ha provocato tante sofferenze all'amato popolo polacco; un conflitto che ha visto la tragedia dell'Olocausto e lo sterminio di altre schiere di innocenti".

  "La memoria di questi eventi ci spinga a pregare per le vittime e per coloro che ancora ne portano ferite nel corpo e nel cuore; sia inoltre monito per tutti a non ripetere tali barbarie e ad intensificare gli sforzi per costruire nel nostro tempo, segnato ancora da conflitti e contrapposizioni, una pace duratura, trasmettendo, soprattutto alle nuove generazioni, una cultura e uno stile di vita improntati all'amore, alla solidarietà e alla stima per l'altro".

  "In questa prospettiva" - ha concluso il Santo Padre - "è particolarmente importante l'apporto che le Religioni possono e devono dare nel promuovere il perdono e la riconciliazione contro la violenza, il razzismo, il totalitarismo e l'estremismo che deturpano l'immagine del Creatore nell'uomo, cancellano l'orizzonte di Dio e, di conseguenza, conducono al disprezzo dell'uomo stesso. Il Signore ci aiuti a costruire la pace, partendo dall'amore e dalla comprensione reciproca".
PV-ITALIA/ANGELUS/VITERBO                           VIS 20090907 (480)


IL PAPA INVOCA MATERNA PROTEZIONE MARIA UNITÀ FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Alle 16:30 il Papa si è recato in visita al Santuario della Madonna della Quercia, dove ha sostato in adorazione del Santissimo Sacramento e ha recitato una preghiera alla Vergine. Erano presenti monache di clausura di alcuni monasteri della Diocesi di Viterbo. 

  Rivolgendosi alle religiose, il Santo Padre ha detto: "A voi affido le mie intenzioni, le intenzioni del Pastore di questa Diocesi e le necessità di quanti vivono in questo terra. A voi affido, in quest'Anno Sacerdotale, soprattutto i sacerdoti, i seminaristi e le vocazioni. Siate con il vostro silenzio orante il loro sostegno ' a distanza' (...) offrendo al Signore il sacrificio della vostra vita per la loro santificazione e per il bene delle anime".

   Il Papa ha invocato la materna protezione di Maria "sul Successore di Pietro e sulla Chiesa affidata alla sue cure; (...) Regina della pace, ottieni il dono della concordia e della pace per i popoli e per l'intera umanità".

  "Mantieni salda l'unità delle nostre famiglie" - ha continuato il Papa - "oggi tanto minacciata da ogni parte, e rendile focolari di serenità e di concordia, dove il dialogo paziente dissipi le difficoltà e i contrasti. Veglia soprattutto su quelle divise e in crisi".

  "Rendi ferme" - ha invocato ancora la Vergine - "e decisa la volontà di quanti il Padrone della messe continua a chiamare come operai nella sua vigna, perché resistendo a ogni lusinga ed insidia mondana, perseverino generosamente nel seguire il cammino intrapreso, e, con il tuo materno soccorso, diventino testimoni di Cristo attratti dal fulgore del suo Amore, sorgente di gioia".

  "Consola chi piange, chi soffre, chi pena per l'umana ingiustizia, sostieni chi vacilla sotto il peso della fatica e guarda al futuro senza speranza; incoraggia chi lavora per costruire un mondo migliore dove trionfi la giustizia e regni la fraternità, dove cessino l'egoismo e l'odio, e la violenza. Ogni forma e manifestazione di violenza sia vinta dalla forza pacificatrice di Cristo!".
PV-ITALIA/PREGHIERA VERGINE/VITERBO                   VIS 20090907 (340)


OMAGGIO OPERA TEOLOGICA E MISTICA SAN BONAVENTURA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Al termine della Visita al Santuario della Vergine della Quercia a Viterbo, il Santo Padre ha raggiunto in elicottero Bagnoregio, città natale di San Bonaventura (1218-1274), discepolo di San Francesco di Assisi, Vescovo e Dottore della Chiesa. All'arrivo alle 17:20, il Papa è stato accolto dal Sindaco, Dottor Francesco Bigotti e, successivamente, in auto, ha raggiunto la Cattedrale di San Nicola dove è stato accolto dai Parroci di Bagnoregio. Dopo aver sostato in adorazione del Santissimo Sacramento e nella venerazione della reliquia di San Bonaventura. Il Papa si è diretto poi verso Piazza Sant'Agostino dove ha salutato le Autorità civili e religiose e ha tenuto un discorso indirizzato ai fedeli presenti.

  "Non è facile sintetizzare l'ampia dottrina filosofica, teologica e mistica lasciataci da San Bonaventura" - ha detto il Papa - "In questo Anno Sacerdotale vorrei invitare specialmente i sacerdoti a mettersi alla scuola di questo grande Dottore della Chiesa per approfondirne l'insegnamento di sapienza radicata in Cristo".

  "Nel ricordo di questo profondo ricercatore ed amante della sapienza, vorrei inoltre esprimere incoraggiamento e stima per il servizio che, nella Comunità ecclesiale, i teologi sono chiamati a rendere a quella fede che cerca l'intelletto, quella fede che è 'amica dell'intelligenza' e che diventa via nuova secondo il progetto di Dio".

  San Bonaventura - ha proseguito il Pontefice - fu "un instancabile 'cercatore' di Dio sin da quando frequentava gli studi a Parigi, e continuò ad esserlo sino alla morte. Nei suoi scritti indica l'itinerario da percorrere" che "coinvolge tutta la persona per arrivare, attraverso Cristo, all'amore trasformante della Trinità".

  "La fede è pertanto perfezionamento delle nostre capacità conoscitive e partecipazione alla conoscenza che Dio ha di se stesso e del mondo, la speranza l'avvertiamo come preparazione alla conoscenza che Dio ha di se stesso e del mondo; la speranza l'avvertiamo come preparazione all'incontro con il Signore che seguirà il pieno compimento di quell'amicizia che fin d'ora ci lega a Lui. E la carità ci introduce nella vita divina, facendoci considerare fratelli tutti gli uomini, secondo la volontà del comune Padre celeste".

  "San Bonaventura fu serafico 'cantore del creato'" - ha detto ancora il Papa - "che, alla sequela di San Francesco, apprese a 'lodare Dio in tutte e per mezzo di tutte le creature (...). Quanto sarebbe utile che anche oggi si riscoprisse la bellezza e il valore del creato alla luce della bontà e della bellezza divina".

  "San Bonaventura fu 'messaggero di speranza'. 'Sperare è volare' dice San Bonaventura. Ma la speranza esige che tutte le nostre membra si facciano movimento e si proiettino verso la vera altezza del nostro essere, verso le promesse di Dio".

  "In verità tutti ci interroghiamo" - ha proseguito il Pontefice - "circa l'avvenire nostro e del mondo e quest'interrogativo ha molto a vedere con la speranza (...). E' indispensabile una 'speranza affidabile', che, dandoci la certezza di giungere ad una meta 'grande', giustifichi 'la fatica del cammino'. Solo questa 'grande speranza-certezza ci assicura che nonostante il fallimento della vita personale e le contraddizioni della storia nel suo insieme, ci custodisce sempre il 'potere indistruttibile dell'Amore".

  "Ci aiuti San Bonaventura a 'dispiegare le ali' della speranza che ci spinge ad essere, come lui, incessanti cercatori di Dio, cantori delle bellezze del creato e testimoni di quell'Amore e di quella Bellezza che 'tutto muove'!".

  Al termine del discorso, il Santo Padre è ritornato in auto al campo sportivo di Bagnoregio, da dove, alle 18:30, è ripartito in elicottero per Castel Gandolfo dove è giunto un'ora più tardi.
PV-ITALIA/CITTADINANZA/BAGNOREGIO                   VIS 20090907 (590)


"LE NAZIONI CAMMINERANNO ALLA SUA LUCE"


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la LXXXIII Giornata Missionaria Mondiale, che quest'anno si celebra domenica 18 ottobre, sul tema "Le nazioni cammineranno alla sua luce" (Ap 21, 24). Il Messaggio di cui riportiamo alcuni estratti, porta la data del 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli.

  "Scopo della missione della Chiesa infatti è di illuminare con la luce del Vangelo tutti i popoli nel loro cammino storico verso Dio, perché in Lui abbiano la loro piena realizzazione ed il loro compimento. (...) È in questa prospettiva che i discepoli di Cristo sparsi in tutto il mondo operano, si affaticano, gemono sotto il peso delle sofferenze e donano la vita. Riaffermo con forza quanto più volte è stato detto dai miei venerati Predecessori: la Chiesa non agisce per estendere il suo potere o affermare il suo dominio, ma per portare a tutti Cristo, salvezza del mondo. Noi non chiediamo altro che di metterci al servizio dell'umanità, specialmente di quella più sofferente ed emarginata, perché crediamo che l'impegno di annunziare il Vangelo agli uomini del nostro tempo... è senza alcun dubbio un servizio reso non solo alla comunità cristiana, ma anche a tutta l'umanità".

"L'umanità intera, in verità, ha la vocazione radicale di ritornare alla sua sorgente, che è Dio, nel Quale solo troverà il suo compimento finale mediante la restaurazione di tutte le cose in Cristo. (...) L'inizio nuovo è già cominciato con la risurrezione e l'esaltazione di Cristo, che attrae tutte le cose a sé, le rinnova, le rende partecipi dell'eterna gioia di Dio. (...) La missione della Chiesa è quella di 'contagiare' di speranza tutti i popoli. Per questo Cristo chiama, giustifica, santifica e invia i suoi discepoli ad annunciare il Regno di Dio, perché tutte le nazioni diventino Popolo di Dio".

  "La Chiesa universale, senza confini e senza frontiere, si sente responsabile dell'annuncio del Vangelo di fronte a popoli interi. (...) La sua missione e il suo servizio non sono a misura dei bisogni materiali o anche spirituali che si esauriscono nel quadro dell'esistenza temporale, ma di una salvezza trascendente, che si attua nel Regno di Dio. Questo Regno, pur essendo nella sua completezza escatologico e non di questo mondo (cfr Gv 18,36), è anche in questo mondo e nella sua storia  forza di giustizia, di pace, di vera libertà e di rispetto della dignità di ogni uomo. La Chiesa mira a trasformare il mondo con la proclamazione del Vangelo dell'amore (...). È a questa missione e servizio che, anche con questo Messaggio, chiamo a partecipare tutti i membri e le istituzioni della Chiesa".

  "È necessario pertanto rinnovare l'impegno di annunciare il Vangelo, che è fermento di libertà e di progresso, di fraternità, di unità e di pace. Voglio "nuovamente confermare che il mandato d'evangelizzare tutti gli uomini costituisce la missione essenziale della Chiesa", compito e missione che i vasti e profondi mutamenti della società attuale rendono ancor più urgenti. È in questione la salvezza eterna delle persone, il fine e compimento stesso della storia umana e dell'universo".

  "In questa Giornata dedicata alle missioni, ricordo nella preghiera coloro che della loro vita hanno fatto un'esclusiva consacrazione al lavoro di evangelizzazione. Una menzione particolare è per quelle Chiese locali, e per quei missionari e missionarie che si trovano a testimoniare e diffondere il Regno di Dio in situazioni di persecuzione, con forme di oppressione che vanno dalla discriminazione sociale fino al carcere, alla tortura e alla morte. Non sono pochi quelli che attualmente sono messi a morte a causa del suo 'Nome'".

  "La Chiesa si pone sulla stessa via e subisce la stessa sorte di Cristo, perché non agisce in base ad una logica umana o contando sulle ragioni della forza, ma seguendo la via della Croce e facendosi, in obbedienza filiale al Padre, testimone e compagna di viaggio di questa umanità".

  "Alle Chiese antiche come a quelle di recente fondazione ricordo che sono poste dal Signore come sale della terra e luce del mondo, chiamate a diffondere Cristo, Luce delle genti, fino agli estremi confini della terra. La 'missio ad gentes' deve costituire la priorità dei loro piani pastorali".

  "Alle Pontificie Opere Missionarie va il mio ringraziamento e incoraggiamento per l'indispensabile lavoro che assicurano di animazione, formazione missionaria e aiuto economico alle giovani Chiese".

  "La spinta missionaria è sempre stata segno di vitalità delle nostre Chiese. (...) Chiedo perciò a tutti i cattolici di pregare lo Spirito Santo perché accresca nella Chiesa la passione per la missione di diffondere il Regno di Dio e di sostenere i missionari, le missionarie e le comunità cristiane impegnate in prima linea in questa missione, talvolta in ambienti ostili di persecuzione".

  "Invito, allo stesso tempo, tutti a dare un segno credibile di comunione tra le Chiese, con un aiuto economico, specialmente nella fase di crisi che sta attraversando l'umanità, per mettere le giovani Chiese locali in condizione di illuminare le genti con il Vangelo della carità".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/...               VIS 20090907 (840)


CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

SETTEMBRE

Sabato 12: alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione episcopale.

Sabato 26 - Lunedì 28: Viaggio Apostolico nella Repubblica Ceca.

OTTOBRE

Domenica 4: XXVII Domenica "per annum": alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana: Apertura della II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.

Sabato 10: alle ore 18:00, nell'Aula Paolo VI, Preghiera del Rosario con gli Universitari degli Atenei Romani.

Domenica 11: XXVIII Domenica "per annum", alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati Zygmunt Szczesny Felinski; Francisco Coll y Guitart; Josef Damian de Veuster; Rafael Arnáiz Barón; Marie de la Croix (Jeanne) Jugan.

Domenica 25: XXX Domenica "per annum", alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, conclusione della II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.

NOVEMBRE

Giovedì 5: alle ore 11:30, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.

Domenica 8: XXXII Domenica "per annum", Visita Pastorale a Brescia.
OCL/CALENDARIO:SETTEMBRE-NOVEMBRE               VIS 20090907 (190)

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