Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 15 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Francesco Marino, Vescovo di Avellino (superficie: 394; popolazione: 145.000; cattolici: 143.500; sacerdoti: 99; religiosi: 200; diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo eletto, finora Parroco di "San Michele Arcangelo", Vicario Foraneo a Trentola-Ducenta ed Assistente diocesano dell'Azione Cattolica Italiana, è nato a Cesa (Caserta, Italia), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Succede al Vescovo Antonio Forte, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Orlando (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Norbert M. Dorsey, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Thomas G. Wenski, finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Membri del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per i Laici i Cardinali Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: l'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, di Manila (Filippine) e l'Arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublin (Irlanda).
NER:RE:NA/.../... VIS 20041115 (220)

LA CHIESA DEVE IMPEGNARSI A SUPERARE LE DIVISIONI CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Questo pomeriggio nella Basilica vaticana, il Papa ha presieduto la celebrazione dei Vespri in occasione del XL anniversario della promulgazione del Decreto Conciliare "Unitatis Redintegratio". Hanno partecipato Cardinali, Vescovi, Delegati di altre Chiese e Comunità Ecclesiali e fedeli della Diocesi di Roma.

Dopo aver messo in rilievo che l'attuazione del Decreto "è stata, sin dall'inizio, una delle priorità pastorali" del suo Pontificato e che l'unità ecumenica "corrisponde alla volontà di nostro Signore Gesù Cristo, che ha voluto una sola Chiesa", Giovanni Paolo II ha sottolineato come "tutti sono chiamati a pregare e ad operare per l'unità dei discepoli di Cristo".

"Nella nostra epoca" - ha detto il Papa - "assistiamo alla crescita di un erroneo umanesimo senza Dio e constatiamo con profondo dolore i conflitti che insanguinano il mondo. In questa situazione la Chiesa è, a maggior ragione, chiamata ad essere segno e strumento dell'unità e della riconciliazione con Dio e fra gli uomini".

Il Santo Padre ha segnalato che: "la nostra epoca avverte una profonda nostalgia per la pace. La Chiesa, segno credibile e strumento della pace di Cristo, non può non essere impegnata a superare le divisioni dei cristiani e diventare così sempre più testimone della pace che Cristo offre al mondo".

Dopo aver evidenziato i passi che sono stati fatti per l'unità dei cristiani in questi 40 anni, il Papa ha affermato che: "grazie a Dio, non poche differenze ed incomprensioni sono state superate, ma molte pietre d'inciampo sono ancora disseminate lungo il cammino. A volte permangono non soltanto malintesi e pregiudizi, ma anche deplorevoli pigrizie e ristrettezze di cuore e, soprattutto, differenze in materia di fede, che si concentrano in massima parte attorno al tema della Chiesa, della sua natura, dei suoi ministeri". Specialmente, ha continuato, "stanno affiorando ulteriori divisioni in campo etico".

Il Papa ha detto che, nonostante il cammino sia "ancora lungo e faticoso", non si deve perdere la speranza. "Fare sin d'ora ciò che è possibile ci fa crescere nell'unità e ci dà entusiasmo per superare le difficoltà. (...) L'unità dell'unica Chiesa, che già esiste nella Chiesa cattolica senza possibilità di essere perduta, ci garantisce che un giorno anche l'unità di tutti i cristiani diventerà realtà".

"Non esiste vero ecumenismo" - ha continuato il Santo Padre - "senza interiore conversione e purificazione della memoria, senza santità di vita in conformità con il Vangelo, e soprattutto senza un'intensa ed assidua preghiera che faccia eco alla preghiera di Gesù" affinché tutti siano uno.
HML/VESPRI:UNITATIS REDINTEGRATIO/... VIS 20041115 (400)

PERSONALITÀ GIURIDICA CANONICA PUBBLICA ALLA CARITAS CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha redatto un chirogra


PERSONALITÀ GIURIDICA CANONICA PUBBLICA ALLA CARITAS
CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha redatto un chirografo, in data 16 settembre 2004, reso pubblico oggi, indirizzato all'Arcivescovo Youhanna Fouad El-Hage, Presidente della Caritas Internationalis, nel quale si legge che: "A conferma del ruolo ecclesiale svolto da questa benemerita Confederazione, accogliendo la richiesta esplicitamente fatta a tale proposito", il Papa concede alla Caritas Internationalis "la personalità giuridica canonica pubblica", in conformità ai canoni 116-123 del Codex Iuris Canonici.

Il Santo Padre scrive: "Ne confermo gli Statuti e il Regolamento, che dovranno essere interpretati alla luce di quanto stabilito in questo Chirografo. Ogni loro modifica dovrà essere da me confermata, così come l'eventuale trasferimento della sede sociale, che si trova attualmente nell'Urbe. Per lo speciale legame di Caritas Internationalis con la Sede Apostolica, la lista dei candidati sia per la funzione di Presidente che per quella di Segretario Generale della Confederazione dovrà essere sottoposta all'approvazione del Papa, prima di essere ufficialmente proposta al voto definitivo dell'Assemblea Generale. La Santa Sede (...) nomina un Assistente Ecclesiastico, il quale partecipa di diritto all'attività degli Organi istituzionali".

"Affido al Pontificio Consiglio 'Cor Unum' il compito di seguire ed accompagnare l'attività di Caritas Internationalis, sia in ambito internazionale che nei suoi raggruppamenti regionali. Il Dicastero verrà perciò debitamente informato circa le iniziative della Confederazione ai diversi livelli e parteciperà di diritto alle riunioni. (...) Caritas Internationalis avrà infine cura di sottoporre al Pontificio Consiglio 'Cor Unum', prima della loro pubblicazione, i testi di orientamento che intende emanare".

"Inoltre" - scrive ancora il Pontefice - "Caritas Internationalis per la sua attività a livello internazionale, soprattutto presso gli Organismi Internazionali e in zone del mondo con particolari difficoltà, farà riferimento alla Segreteria di Stato".

La Caritas Internationalis si configura come "una Confederazione di 162 organismi caritativi, di sviluppo e di servizio sociale che operano per edificare un mondo migliore, a favore dei poveri e degli oppressi, in oltre 200 Paesi e territori". L'idea ispiratrice della fondazione della Confederazione risale a Papa Pio XII. Nel 1957 la Confederazione assunse il nome di "Caritas Internationalis".
CHIR/CARITAS INTERNATIONALIS/EL-HAGE VIS 20041115 (350)

PROTEGGERE OGNI VITA UMANA, DEI PIÙ PICCOLI, DEI PIÙ POVERI


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dello "Office Chrétien des Personnes Handicapées", fondato in Francia nel 1963 da Marie-Helene Mathieu, ed alcune famiglie con disabili. Ricordando che il loro operato si ispira ai valori cristiani, il Papa ha detto: "Voi ricordate ai nostri contemporanei che la persona non si riduce alle sue attitudini e al suo posto nella vita economica, ma è una creatura di Dio, amata da Lui per se stessa e non per quello che fa".

Il Papa ha detto di conoscere i sacrifici fatti dalle famiglie che hanno fra i loro componenti una persona disabile, ma anche la gioia che essi sperimentano "e l'affetto che i disabili nutrono per quanti si prendono cura di loro. La vostra azione è un servizio ma anche una vera missione di promozione della persona umana e di difesa della sua dignità. (...) Voi compiete nel cuore della Chiesa l'insigne servizio della carità, della tenerezza e della compassione per i disabili e le loro famiglie. (...) Voi siete uno dei segni della solidarietà di tutta la comunità cristiana verso coloro che sono feriti nel corpo e nello spirito".

"La vostra presenza" - ha detto il Santo Padre - "mi invita a esortare ancora una volta in maniera pressante, tutte le persone di buona volontà, in particolare i governanti ed i legislatori, ad una presa di coscienza e d'umanità, perché la vita umana sia protetta, in particolare la vita dei più deboli, dei più piccoli e dei più poveri, e perché cessino tutte le azioni volte ad eliminare i bambini concepiti e non ancora nati, che sono senza difesa, facendosi così l'uomo padrone della vita".
AC/UFFICIO CRISTIANO DISABILI/... VIS 20041115 (300)

CONVOCAZIONE SECONDA ASSEMBLEA SINODO VESCOVI PER AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti al Simposio dei Vescovi d'Africa e d'Europa promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dal Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar (Secam). Tema del Simposio, tenutosi a Roma dal 10 al 13 novembre, è stato: "Comunione e solidarietà tra l'Africa e l'Europa".

"Mi rallegro" - ha detto il Papa - "che abbiate avvertito il desiderio di approfondire i vincoli della fraternità sacramentale, che animano il vostro impegno pastorale al servizio di Dio e dei fratelli". Voi siete chiamati ad offrire una significativa testimonianza "per affrontare le grandi sfide che interpellano la fede cristiana in questa nostra società globalizzata".

Sottolineando che il Simposio "ha favorito l'incontro e il dialogo tra la cultura e la mentalità europea e quella cristiana", il Santo Padre ha affermato: "Si tratta di valorizzare le diverse tradizioni culturali in maniera complementare per permettere alle varie Comunità ecclesiali di affrontare congiuntamente tematiche esistenziali quali la concezione dell'uomo e della società, e ambiti operativi della pastorale, come l'evangelizzazione e le relazioni ecumeniche ed interreligiose".

Il Santo Padre ha ribadito che per portare a compimento la "urgente azione missionaria è indispensabile coltivare in primo luogo la preghiera e il contatto personale con Cristo". Al riguardo il Papa, ricordando che durante i giorni del Simposio è stato sollecitato il sostegno orante di numerose comunità ecclesiali e Monasteri, ha detto: "A questa corale richiesta di aiuto celeste, mi unisco anch'io invocando su di voi la protezione di Maria Santissima, Stella dell'evangelizzazione, come pure la speciale intercessione di Sant'Agostino di Ippona, la cui figura è come un ponte tra l'Africa e l'Europa. Proprio oggi ricorre il 1650° della sua nascita e in questi giorni le sue reliquie sono presenti a Roma".

"Infine, accogliendo i voti del Consiglio post-sinodale, interprete dei desideri dei Pastori africani, colgo l'occasione per annunciare la mia intenzione di convocare una seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. Affido questo progetto alla vostra preghiera" - ha concluso il Pontefice - "mentre invito caldamente tutti a implorare dal Signore per l'amata terra d'Africa il dono prezioso della comunione e della pace".
AC/AFRICA:EUROPA/CCEE:SECAM VIS 20041115 (370)

CONVOCAZIONE SECONDA ASSEMBLEA SINODO VESCOVI PER AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti al Simposio dei Vescovi d'Africa e d'Europa promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dal Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar (Secam). Tema del Simposio, tenutosi a Roma dal 10 al 13 novembre, è stato: "Comunione e solidarietà tra l'Africa e l'Europa".

"Mi rallegro" - ha detto il Papa - "che abbiate avvertito il desiderio di approfondire i vincoli della fraternità sacramentale, che animano il vostro impegno pastorale al servizio di Dio e dei fratelli". Voi siete chiamati ad offrire una significativa testimonianza "per affrontare le grandi sfide che interpellano la fede cristiana in questa nostra società globalizzata".

Sottolineando che il Simposio "ha favorito l'incontro e il dialogo tra la cultura e la mentalità europea e quella cristiana", il Santo Padre ha affermato: "Si tratta di valorizzare le diverse tradizioni culturali in maniera complementare per permettere alle varie Comunità ecclesiali di affrontare congiuntamente tematiche esistenziali quali la concezione dell'uomo e della società, e ambiti operativi della pastorale, come l'evangelizzazione e le relazioni ecumeniche ed interreligiose".

Il Santo Padre ha ribadito che per portare a compimento la "urgente azione missionaria è indispensabile coltivare in primo luogo la preghiera e il contatto personale con Cristo". Al riguardo il Papa, ricordando che durante i giorni del Simposio è stato sollecitato il sostegno orante di numerose comunità ecclesiali e Monasteri, ha detto: "A questa corale richiesta di aiuto celeste, mi unisco anch'io invocando su di voi la protezione di Maria Santissima, Stella dell'evangelizzazione, come pure la speciale intercessione di Sant'Agostino di Ippona, la cui figura è come un ponte tra l'Africa e l'Europa. Proprio oggi ricorre il 1650° della sua nascita e in questi giorni le sue reliquie sono presenti a Roma".

"Infine, accogliendo i voti del Consiglio post-sinodale, interprete dei desideri dei Pastori africani, colgo l'occasione per annunciare la mia intenzione di convocare una seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. Affido questo progetto alla vostra preghiera" - ha concluso il Pontefice - "mentre invito caldamente tutti a implorare dal Signore per l'amata terra d'Africa il dono prezioso della comunione e della pace".
AC/AFRICA:EUROPA/CCEE:SECAM VIS 20041115 (370)

COLTIVARE DIALOGO COSTRUTTIVO FAMIGLIE E MONDO TELEVISIVO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ed ai partecipanti alle cerimonie celebrative del 50° di fondazione dell'Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Telespettatori.

Nel Messaggio, datato 10 novembre, Giovanni Paolo II ricorda che l'Associazione, promossa dall'Azione Cattolica, ha come finalità la promozione della "dignità della persona, della famiglia, della scuola e la salvaguardia dei diritti e degli interessi morali, spirituali e culturali dei cittadini".

"È indispensabile" - scrive il Santo Padre - "aiutare gli utenti, particolarmente le famiglie, ad un uso maturo del mezzo televisivo per saper discernere con equilibrio e saggezza le trasmissioni che sono in sintonia con la visione cristiana del mondo e dell'uomo".

"Le legittime esigenze dell'informazione" - sottolinea il Papa - "e del mondo dello spettacolo vanno armonizzate con i diritti dei singoli e delle famiglie, mai cedendo alle lusinghe di chi vuole confondere la verità con l'opinione, ed evitando con cura che gli aspetti più sacri e intimi della vita familiare siano esposti a spettacolarizzazione e a banale volgarizzazione".

Esprimendo apprezzamento per l'operato dell'Associazione che ha elaborato codici di tutela dei minori, il Papa conclude il Messaggio auspicando che "si possa coltivare un dialogo costruttivo tra le famiglie e gli operatori del mondo televisivo, favorendo una seria riflessione etica, tanto più necessaria a coloro che operano nell'ambito della comunicazione sociale, perché svolgono un compito con notevoli risvolti formativi".
MESS/TELEVISIONE/RUINI VIS 20041115 (260)

venerdì 12 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Wilhelmus de Bekker, Vescovo di Paramaribo (superficie: 163.820; popolazione: 459.281; cattolici: 105.635; sacerdoti: 23; religiosi: 15), Suriname. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Diocesano e Parroco della medesima Circoscrizione Ecclesiastica, è nato a Helmond (Paesi Bassi) nel 1939, è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER/../DE BEKKER VIS 20041112 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Onorevole Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041112 (40)

IX RIUNIONE ASSEMBLEA SPECIALE PER L'AMERICA SINODO VESCOVI

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico oggi, annuncia che il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'America ha tenuto la Nona Riunione in Vaticano il giorno 5 novembre, sotto la presidenza dell'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Alla Riunione hanno partecipato otto Membri del Consiglio e sei Officiali del Sinodo dei Vescovi.

Dopo una riesamina dell'attività della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi a partire dall'Ottava Riunione del Consiglio, si è svolta la discussione sull'applicazione dell'Esortazione nelle varie Chiese particolari d'America, con speciale riferimento alla situazione attuale della società e della Chiesa nei singoli Paesi e nel Continente e con l'esame dei principali problemi pastorali attuali per trovare una soluzione in spirito di comunione tra le Chiese particolari in America e nella Chiesa Cattolica.
SE/CONSIGLIO:AMERICA:RIUNIONE/ETEROVIC VIS 20041112 (150)

RICERCA SCIENTIFICA NON IGNORI INTANGIBILITÀ ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Presidente dell'Associazione dei Medici Cattolici Italiani, Prof. Domenico Di Virgilio, in occasione del XXIII Congresso Nazionale dell'Associazione.

Nel Messaggio, datato 9 novembre, il Santo Padre riafferma i principi etici fondati sul Giuramento di Ippocrate: "non vi sono vite indegne di essere vissute; non vi sono sofferenze, per quanto penose, che possano giustificare la soppressione di un'esistenza; non vi sono ragioni, per quanto alte, che rendano plausibile la 'creazione' di esseri umani destinati ad essere utilizzati e distrutti".

"Vi ispiri sempre nelle vostre scelte la convinzione che la vita va promossa e difesa" - scrive il Pontefice - "dal suo concepimento fino al suo tramonto naturale: ciò che vi farà riconoscere come medici cattolici sarà proprio la difesa della dignità inviolabile di ogni persona umana. Nella vostra opera di salvaguardia e di promozione della salute, non trascurate mai la dimensione spirituale dell'uomo".

Ribadendo che il progresso scientifico è "uno strumento formidabile per migliorare le condizioni di vita e di benessere, dall'altra può anche essere asservito alla volontà di sopraffazione e di dominio. La ricerca scientifica, per sua propria natura orientata al bene dell'uomo, rischia allora di smarrire la sua vocazione originaria. Nessun tipo di ricerca può ignorare l'intangibilità di ogni singolo essere umano: violare questa barriera significa aprire le porte a una nuova forma di barbarie".
MESS/VITA/MEDICI CATTOLICI ITALIANI VIS 20041112 (250)

COSCIENZA CRITICA PER DISCERNERE SIGNIFICATO VITA E STORIA

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre, nel ricevere il Presidente della Repubblica del Portogallo, Signor Jorge Sampaio, ha ricordato la sua visita del 2000 a Fatima per la Beatificazione "di due piccoli grandi portoghesi: Francisco e Jacinta Marto".

"La luce benefica che brilla nella loro vita" - ha detto il Papa - "illumina il mondo intero che continua a guardare con speranza al Portogallo, soprattutto mentre prende coscienza della grave crisi di valori della nostra società, sempre più disorientata davanti alle decisioni etiche indispensabili per il cammino futuro dell'umanità".

Giovanni Paolo II ha detto che: "la formazione di una coscienza critica per discernere il senso della vita e della storia costituisce la maggiore sfida culturale del momento presente, che la Chiesa in Portogallo intende affrontare come dimostra il nuovo Concordato che entrerà presto in vigore".
AC/.../SAMPAIO VIS 20041112 (160)

LA MEDICINA SI PONE SEMPRE AL SERVIZIO DELLA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 600 partecipanti alla Conferenza Internazionale sulle Cure Palliative, promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, tuttora in corso in Vaticano, ha voluto ringraziarli per il loro "impegno scientifico e umano a favore di quanti si trovano in uno stato di sofferenza".

"La medicina" - ha detto il Papa - "si pone sempre al servizio della vita. Anche quando sa di non poter debellare una grave patologia, dedica le proprie capacità a lenirne le sofferenze. Lavorare con passione per aiutare il paziente in ogni situazione significa aver coscienza dell'inalienabile dignità di ogni essere umano, anche nelle estreme condizioni dello stato terminale".

Il Pontefice ha ribadito che la fede può aiutare la persona che soffre e renderla capace di lenire la sofferenza altrui. "Di fatto esiste una relazione direttamente proporzionale tra la capacità di soffrire e la capacità di aiutare chi soffre". Le persone più sensibili al dolore altrui e disponibili ad assistere chi soffre "sono anche più disposte ad accettare, con l'aiuto di Dio, le proprie sofferenze".

Il Santo Padre ha fatto riferimento al problema dell'eutanasia, definendolo uno "tra i drammi causati da un'etica che pretende di stabilire chi può vivere e chi deve morire. (...) Anche se motivata da sentimenti di una mal intesa compassione, (...) l'eutanasia invece che riscattare la persona dalla sofferenza ne realizza la soppressione. La compassione, quando è priva della volontà di affrontare la sofferenza (...) porta alla cancellazione della vita per annientare il dolore, stravolgendo così lo statuto etico della scienza medica. La vera compassione, al contrario, promuove ogni ragionevole sforzo per favorire la guarigione del paziente".

Sulla questione relativa alla terapia intensiva, il Papa ha affermato che: "L'eventuale decisione di non intraprendere o di interrompere una terapia sarà ritenuta eticamente corretta quando questa risulti inefficace o chiaramente sproporzionata ai fini del sostegno alla vita o del recupero della salute. Il rifiuto dell'accanimento terapeutico, pertanto, è espressione del rispetto che in ogni istante si deve al paziente".

Il Papa ha inoltre ribadito l'importanza di "accompagnare il paziente fino alla fine, ponendo in atto tutte le azioni e attenzioni possibili per diminuirne le sofferenze e favorirne nell'ultima parte dell'esistenza terrena un vissuto per quanto possibile sereno, che ne disponga l'animo all'incontro con il Padre celeste".

Precisando che le cure palliative mirano a lenire "una vasta gamma di sintomi di sofferenza di ordine fisico, psichico e mentale", il Santo Padre ha sottolineato che perciò richiedono l'intervento di personale specializzato. La somministrazione degli analgesici, ha specificato il Papa, "dovrà essere effettivamente proporzionata all'intensità e alla cura del dolore, evitando ogni forma di eutanasia quale si avrebbe somministrando ingenti dosi di analgesici proprio con lo scopo di provocare la morte".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "La scienza e la tecnica, tuttavia, non potranno mai dare risposta soddisfacente agli interrogativi essenziali del cuore umano. A queste domande può rispondere solo la fede. La Chiesa intende continuare ad offrire il proprio contributo specifico attraverso l'accompagnamento umano e spirituale degli infermi".
AC/CURE PALLIATIVE/... VIS 20041112 (530)

giovedì 11 novembre 2004

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Cardinale Juan Francisco Fresno Larraín, Arcivescovo emerito di Santiago del Cile (Cile), il 14 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Cardinale James Aloysius Hickey, Arcivescovo emerito di Washington (Stati Uniti d'America), il 24 ottobre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Sebastian Dalis, già Ausiliare di Baguio (Filippine), il 27 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Armido Gasparini, M.C.C.I., già Vicario Apostolico di Awasa (Etiopia), il 21 ottobre, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Adolfo Hernández Hurtado, già Ausiliare di Guadalajara (Messico), il 15 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Stefan Moskwa, Ausiliare di Przemysl dei Latini (Polonia), il 18 ottobre, all'età di 69 anni.

- L'Arcivescovo Domenico Picchinenna, emerito di Catania (Italia), il 25 ottobre, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Maximos Salloum, emerito di Akka dei Greco-Melkiti (Israele), il 28 ottobre, all'età di 83 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041111 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Alfonso Milián Sorribas, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Zaragoza (Spagna), Vescovo di Barbastro-Monzón (superficie: 8.321; popolazione: 97.800; cattolici: 95.200; sacerdoti: 104; religiosi: 173), Spagna.
NER/.../MILIÁN SORRIBAS VIS 20041111 (40)

CONDOGLIANZE SANTA SEDE POPOLO PALESTINESE MORTE ARAFAT C

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Nell'apprendere la notizia della morte, avvenuta questa mattina presto in un Ospedale di Parigi, di Yasser Arafat, 75 anni, Presidente dell'Autorità Palestinese, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede si unisce al dolore del popolo palestinese per la scomparsa del Presidente Yasser Arafat. Egli è stato un leader dal grande carisma, che ha amato il suo popolo ed ha cercato di guidarlo verso l'indipendenza nazionale. Dio accolga nella Sua misericordia l'anima dell'illustre Defunto e conceda la pace alla Terra Santa, con due Stati indipendenti e sovrani, pienamente riconciliati tra loro".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II e Yasser Arafat si sono incontrati dodici volte nei 26 anni di Pontificato. Arafat è stato ricevuto in Vaticano 11 volte: la prima il 15 settembre 1982 e l'ultima il 30 ottobre 2001. Il Santo Padre ed il leader palestinese si incontrarono a Betlemme nel corso del pellegrinaggio del Pontefice in Terra Santa nel marzo 2000.

Yasser Arafat ha incontrato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato nel 1996, l'allora Arcivescovo ed ora Cardinale Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, nel 1994 in Tunisia e nel 1995 a Gaza durante un viaggio in Israele, e il Cardinale Pio Laghi in occasione della sua visita in Terra Santa nel 2001.

Il 25 ottobre 1994, la Santa Sede annunciò lo scambio di rapporti diplomatici con l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) per progredire "nel proseguimento dello sviluppo di reciproche relazioni e cooperazione. (...) Si è deciso di dare ai proficui contatti di lavoro già da lungo tempo esistenti un carattere permanente ed ufficiale. Di conseguenza l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina aprirà un ufficio di rappresentanza presso la Santa Sede, con un proprio Direttore ed il Nunzio Apostolico in Tunisia sarà responsabile dei contatti con i leader dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina".

Il 15 febbraio 2000, il Santo Padre Giovanni Paolo II ricevette Arafat ed una Delegazione palestinese per la firma di un Accordo bilaterale denominato "Basic Agreement" fra la Santa Sede e l'Organizzazione di Liberazione della Palestina, come Rappresentante dell'Autorità Palestinese. In quell'occasione il leader palestinese invitò il Papa a Betlemme. L'accordo firmato quel giorno regolava alcune questioni di carattere giuridico riguardanti la presenza e l'attività della Chiesa Cattolica nei territori dipendenti dall'Autorità Palestinese.
OP/MORTE ARAFAT/NAVARRO-VALLS VIS 20041111 (400)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Lech Walesa, ex-Presidente della Polonia.
AP/... VIS 20041111 (30)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SANTO PADRE MORTE ARAFAT


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Appresa la notizia della morte del Presidente dell'Autorità Palestinese Yasser Arafat, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha disposto l'invio del seguente messaggio di cordoglio, tramite il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, al Signor Rawhi Fattuh, Presidente del Consiglio Legislativo Palestinese:

"In questo momento di tristezza per la dipartita del Presidente Yasser Arafat, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II è particolarmente vicino alla famiglia del defunto, alle autorità e al popolo palestinese. Affidando la sua anima a Dio Onnipotente e Misericordioso, il Santo Padre prega il Principe della Pace affinché la stella dell'armonia splenda presto sulla Terra Santa ed i due Popoli che vi dimorano vivano riconciliati come due Stati indipendenti e sovrani".
TGR/MORTE ARAFAT/SODANO VIS 20041111 (140)

L'EUCARISTIA ANTICIPA IL BANCHETTO DELLA GLORIA CELESTE


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha celebrato l'Eucaristia con gli altri Cardinali.

Nell'omelia il Santo Padre ha affermato: "Nella Pasqua si compirà il mistero della morte e risurrezione di Cristo. È mistero che costantemente si rende attuale nell'Eucaristia, banchetto mistico, nel quale il Messia dà se stesso in cibo ai convitati, per unirli a sé in un vincolo d'amore e di vita più forte della morte. (...) Ogni volta che celebriamo l'Eucaristia, prendiamo parte alla cena del Signore che anticipa il banchetto della gloria celeste".

"Con affetto mi è caro ricordare, in modo speciale" - ha proseguito il Papa - "i Signori Cardinali: Paulos Tzadua, Opilio Rossi, Franz König, Hyacinthe Thiandoum, Marcelo González Martín, Juan Francisco Fresno Larraín, James Aloysius Hockey e Gustaaf Joos. Preghiamo per loro e per gli Arcivescovi e Vescovi defunti, che affidiamo con filiale fiducia alla misericordia divina".

"Pensando ad essi, rievocandone il servizio generosamente reso alla Chiesa, sembra di sentirli ripetere con l'Apostolo: 'La speranza non delude'".

Giovanni Paolo II ha concluso l'omelia sottolineando che: "Iddio è fedele e la nostra speranza in Lui non è vana. Rendiamo grazie al Signore per tutti i benefici elargiti alla chiesa mediante il ministero sacerdotale di questi Pastori defunti. Invochiamo per loro la materna intercessione di Maria Santissima, affinché ottengano di partecipare all'eterno convito. Quello stesso convito che con fede ed amore hanno pregustato durante il pellegrinaggio terreno".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/... VIS 20041111 (280)

mercoledì 10 novembre 2004

COMUNIONE E SOLIDARIETÀ TRA AFRICA ED EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2004 (VIS). Il primo Simposio organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e dal Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM), avrà inizio questo pomeriggio presso il Salesianum (Roma, 10-13 novembre), sul tema: "Comunione e solidarietà tra Africa ed Europa", con il patrocinio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Al Simposio interverranno 150 Vescovi e responsabili di organismi internazionali delegati di circa 62 paesi dei due continenti, i rappresentanti di sette dicasteri Vaticani, i delegati degli organismi ecclesiali continentali di Asia, America Latina ed America del Nord.

Tema della giornata di giovedì 11 novembre saranno l'Esortazione Apostolica "'Ecclesia in Africa' ed 'Ecclesia in Europa', Situazione - sfide - attese"; venerdì 12 novembre il tema in esame sarà: "La collaborazione tra Africa ed Europa. Fondamenti teologici - Prospettiva - Impegno per una società più giusta e solidale"; ed infine tema della giornata conclusiva di sabato 13 novembre sarà: "Corresponsabilità per una Chiesa rinnovata nel servizio del mondo. Alzatevi e andiamo".

Un Comunicato relativo ai lavori del Simposio precisa che: "All'indomani della firma del Trattato costituzionale europeo e mentre si sta costituendo la nuova Commissione, i Vescovi europei desiderano che la costruzione della nuova Europa sia un'esperienza di comunione e di solidarietà dove non c'è spazio per xenofobie, emarginazione e disperazione".

"Dall'altra parte del Mediterraneo" - si legge ancora nel Comunicato - "i Vescovi africani sono preoccupati da una situazione che vede ancora oggi quasi la metà della popolazione vivere al di sotto della soglia di povertà e più di 140 milioni di persone con redditi che non consentono di rispondere in modo continuo ai bisogni delle proprie famiglie. Ogni giorno migliaia di giovani africani tentano per disperazione l'ingresso in Europa, rischiando la vita. Il 'brain drain' delle promesse del giovane continente non accenna a diminuire; situazioni di conflitto impediscono uno sviluppo duraturo".

Il giorno conclusivo del Simposio, sabato 13 novembre, alle 9:30 è in programma una Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro ed un'udienza del Santo Padre Giovanni Paolo II alle 11:30.
.../SIMPOSIO AFRICA EUROPA/CCEE:SECAM VIS 20041110 (340)
Copyright © VIS - Vatican Information Service