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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 6 luglio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Markus Büchel, Vescovo di Sankt Gallen (superficie: 2.429; popolazione: 461.180; cattolici: 268.555; sacerdoti: 229; religiosi: 670; diaconi permanenti: 19), Svizzera. Il Vescovo eletto, finora Decano del Capitolo Cattedrale di Sankt Gallen (Svizzera), è nato a Rüthi (Svizzera), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato il Padre Gregory O'Kelly, S.J., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Adelaide (superficie: 103.600; popolazione: 1.290.786; cattolici: 275.174; sacerdoti: 156; religiosi: 445; diaconi permanenti: 3), Australia. Il Vescovo eletto, finora "Headmaster" al St. Ignatius College di Athelstone (Australia), è nato nel 1941 ad Adelaide (Australia), entrato nella Compagnia di Gesù nel 1959, è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ratnapura (Sri Lanka), presentata dal Vescovo Ivan Tilak Jayasundera, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:NEA:RE/.../BÜCHEL:O'KELLY:JAYASUNDERA VIS 20060706 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria, con gli Ausiliari Vescovo Josip Mrzljak, Vescovo Vlado Kosic e Vescovo Valentin Pozaic, S.I..

- Il Vescovo Slavomir Miklovs, di Krizevci per i fedeli di rito bizantino.

- Il Vescovo Marin Srakic, di Djakovo i Srijem, con gli Ausiliari Vescovo Djuro Gasparovic e Vescovo Djuro Hranic.

- L'Arcivescovo Marin Barisic, di Split-Makarska.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Mile Bogovic, di Gospic-Senj.

- Il Vescovo Valter Zupan, di Krk.

- Il Vescovo Zelimir Puljic, di Dubrovnik.
AP:AL/.../... VIS 20060706 (150)

mercoledì 5 luglio 2006

UMANITÀ CONTEMPORANEA SPERIMENTI FORZA SANGUE DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2006 (VIS). Nelle parole di saluto rivolte ai partecipanti all'Udienza Generale di questa mattina, il Papa ha ricordato ai pellegrini polacchi che: "Luglio è un mese in cui veneriamo, tradizionalmente, il preziosissimo Sangue di Cristo".

"Nel mondo viene continuamente sparso il sangue umano innocente" - ha detto Benedetto XVI - "Nei cuori degli uomini, invece dell'amore evangelico dimora spesso l'odio, invece della cura per l'uomo il disprezzo e la sopraffazione. Domando la vostra preghiera affinché l'umanità contemporanea sperimenti la forza del Sangue di Cristo versato sulla Croce per la nostra salvezza. Sia lodato Gesù Cristo!".

Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto anche ai partecipanti al Simposio sulla salvaguardia del Creato, che si svolgerà nei prossimi giorni in Brasile ed ha detto: "Auspico che tale importante iniziativa, promossa dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, contribuisca a promuovere un rispetto sempre più grande per la natura, affidata da Dio alle mani operose e responsabili dell'uomo".
AG/SANGUE CRISTO:CREAZIONE/... VIS 20060705 (170)

GIOVANNI: ARCANO ACCESSO A DIO MEDIANTE ADESIONE GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2006 (VIS). L'Apostolo Giovanni è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 25.000 persone.

"Giovanni fa sempre parte del gruppo ristretto che Gesù prende con sé in determinate occasioni" - ha spiegato il Papa - "(...) All'interno della Chiesa di Gerusalemme, Giovanni occupò un posto di rilievo nella conduzione del primo raggruppamento di cristiani. Paolo infatti lo annovera tra quelle che chiama le 'colonne' di quella comunità". Davanti al Sinedrio afferma: "'Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. Proprio questa franchezza nel confessare la propria fede resta un esempio e un monito per tutti noi ad essere sempre pronti a dichiarare con decisione la nostra incrollabile adesione a Cristo, anteponendo la fede a ogni calcolo o umano interesse".

"Secondo la tradizione, Giovanni è 'il discepolo prediletto'" - ha proseguito il Pontefice - "che nel Quarto Vangelo poggia il capo sul petto del Maestro durante l'Ultima Cena, si trova ai piedi della Croce insieme alla Madre di Gesù ed è infine testimone sia della Tomba vuota che della stessa presenza del Risorto. Sappiamo che questa identificazione è discussa dagli studiosi, alcuni dei quali vedono in lui semplicemente il prototipo del discepolo di Gesù. (...) Il Signore desidera fare di ciascuno di noi un discepolo che vive una personale amicizia con Lui. Ciò è possibile soltanto nel contesto di un rapporto di grande familiarità, pervaso dal calore di una totale fiducia".

"Negli apocrifi 'Atti di Giovanni' l'Apostolo viene presentato (...) come comunicatore della fede nell'incontro con 'anime capaci di sperare e di essere salvate'. Tutto è mosso dal paradossale intento di far vedere l'invisibile. E infatti dalla Chiesa orientale egli è chiamato semplicemente 'il Teologo', cioè colui che è capace di parlare in termini accessibili delle cose divine, svelando un arcano accesso a Dio mediante l'adesione a Gesù".

"Il culto di Giovanni apostolo si affermò a partire dalla città di Efeso, dove, secondo un'antica tradizione, avrebbe a lungo operato, morendovi infine in età straordinariamente avanzata, sotto l'imperatore Traiano. (...) Proprio in Oriente egli godette e gode tuttora di grande venerazione. Nell'iconografia bizantina viene spesso raffigurato molto anziano e in atto di intensa contemplazione, quasi nell'atteggiamento di chi invita al silenzio".

"In effetti, senza adeguato raccoglimento non è possibile avvicinarsi al mistero supremo di Dio e alla sua rivelazione" - ha sottolineato il Papa, citando le parole del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Atenagora: "'Giovanni è all'origine della nostra più alta spiritualità. Come lui, i 'silenziosi' conoscono quel misterioso scambio dei cuori, invocano la presenza di Giovanni e il loro cuore si infiamma'".
AG/GIOVANNI/... VIS 20060705 (460)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Manoel Delson Pedreira da Cruz, O.F.M.Cap., Vescovo di Caicó (superficie: 9.372; popolazione: 266.000; cattolici: 253.000; sacerdoti: 36; religiosi: 76; diaconi permanenti: 17), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Definitore Generale dell'Ordine per l'America Latina presso la Curia Generalizia dei Cappuccini, è nato nel 1954 a Biritinga (Brasile), ha emesso la professione perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER/.../PEDREIRA DA CRUZ VIS 20060705 (80)

martedì 4 luglio 2006

VACANZE DEL PAPA IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Da martedì 11 a venerdì 28 luglio, il Santo Padre Benedetto XVI trascorrerà un periodo di riposo nella località alpina di Les Combes (Valle d'Aosta).

In questo periodo saranno sospese le Udienze generali dei mercoledì 12, 19 e 26 luglio e nelle domeniche 15 e 23 luglio il Papa reciterà la preghiera mariana dell'Angelus dalla residenza di Les Combes.

Venerdì 28 luglio, al termine del soggiorno in Valle d'Aosta, il Papa si trasferirà nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, 30 chilometri a sud di Roma, dove rimarrà fino alla fine di settembre.

Durante il periodo estivo sono sospese tutte le Udienze private e speciali. Le Udienze Generali riprenderanno mercoledì 2 agosto.
BXVI-VACANZE/.../AOSTA VIS 20060704 (130)

INIZIO CONGRESSO TEOLOGICO PASTORALE FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Oggi pomeriggio, l'Arcivescovo Agustín García Gasco, di Valencia (Spagna), inaugurerà, nella capitale della Turia, i lavori del Congresso Internazionale Teologico Pastorale sulla Famiglia, al quale partecipano Cardinali, Vescovi, Teologi, esperti di educazione, pastorale familiare e comunicazione ed anche rappresentanti di movimenti ecclesiali provenienti da trenta paesi.

Il Congresso, che rientra nel quadro del V Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 4 al 7 luglio prossimo, esaminerà temi chiave relativi alla famiglia e alla trasmissione della fede nell'ambito familiare, e si articolerà in comunicazioni, testimonianze e tavole rotonde.

Dopo il discorso introduttivo del Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (Italia), su "Famiglia e laicità", il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, terrà la conferenza inaugurale.

Il 5, 6 e 7 luglio i partecipanti analizzeranno la famiglia in relazione agli aspetti sociali, educativi, legislativi, demografici, economici, giuridici e bioetici. Rappresentanti di altre confessioni cristiane, in particolare ortodossi ed evangelici, presenteranno le loro riflessioni sulla famiglia da un punto di vista ecumenico.

Nel pomeriggio di venerdì, il Congresso Teologico Pastorale Internazionale si concluderà con una Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Dal 4 al 7 luglio si terrà un secondo Congresso riservato ai figli, al quale parteciperanno giovani dai 16 ai 25 anni, con l'obiettivo di analizzare i problemi della famiglia e di offrire alternative cristiane alla cultura dell'ozio e del tempo libero. In parallelo, ogni pomeriggio, è previsto lo svolgimento di un terzo Congresso, riservato agli anziani e al loro ruolo insostituibile nella famiglia.
.../CONGRESSO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20060704 (270)

PROFONDO DOLORE PAPA INCIDENTE METRO VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Agustín García Gasco, di Valencia (Spagna), per il deragliamento di un treno, occorso nella tarda mattinata di ieri, di una delle linee della Metropolitana della città spagnola, che è costato la vita a più di 40 persone.

"Appresa con profondo dolore la notizia dell'incidente nella Metropolitana di Valencia, che ha provocato lutti in tante famiglie, assicuro suffragi per l'eterno riposo delle vittime e chiedo al Signore di concedere consolazione e serenità a quanti piangono per la perdita dei loro cari, e contemporaneamente chiedo di trasmettere la mia sentita solidarietà ai familiari delle vittime e di esprimere i sentimenti della mia paterna vicinanza spirituale ai numerosi feriti, mentre imparto a tutti, con affetto, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno di fede e speranza nel Cristo Risorto".

L'incidente è avvenuto cinque giorni prima dell'arrivo del Papa a Valencia, dove sabato e domenica prossima è in programma la conclusione del V Incontro Mondiale delle Famiglie.
TGR/INCIDENTE METRO VALENCIA/GARCÍA GASCO VIS 20060704 (180)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Léonard Pétion Laroche, emerito di Hinche (Haïti), il 14 giugno, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Mykhailo Sabryha, C.SS.R., di Ternopil-Zboriv degli Ucraini (Ucraina), il 29 giugno, all'età di 65 anni.

- Il Vescovo Salvatore Sorrentino, emerito di Pozzuoli (Italia), il 19 giugno, all'età di 89 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060704 (80)

lunedì 3 luglio 2006

FAMIGLIA: RINNOVARE FEDE ADULTI PER COMUNICARLA GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2006 (VIS). Il Quinto Incontro Mondiale delle Famiglie in programma sabato e domenica prossima a Valencia (Spagna), è stato il filo conduttore delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che hanno preceduto la recita dell'Angelus di questa mattina in Piazza San Pietro, l'ultimo Angelus domenicale prima del Viaggio Apostolico a Valencia e delle vacanze estive che il Papa trascorrerà in Valle d'Aosta.

Il Santo Padre ha ricordato che il primo raduno si tenne a Roma nel 1994, in occasione dell'Anno Internazionale della Famiglia, promosso dalle Nazioni Unite. In quella circostanza, Giovanni Paolo II scrisse una lunga e appassionata meditazione sulla famiglia, che indirizzò in forma di "Lettera" alle famiglie del mondo intero. A quel primo grande raduno di famiglie ne seguirono altri: quello di Rio de Janeiro nel 1997; di Roma nel 2000 per il Giubileo delle Famiglie; di Manila nel 2003, dove però egli non poté recarsi di persona, ma inviò un suo messaggio audiovisivo. "È importante che anche alle famiglie di oggi giunga il memorabile appello che Giovanni Paolo II lanciò 25 anni fa nell'Esortazione apostolica 'Familiaris consortio': 'Famiglia, diventa ciò che sei!'".

"Tema del prossimo Incontro di Valencia" - ha precisato il Papa - "è la trasmissione della fede nella famiglia. A tale impegno si ispira il motto della mia visita apostolica a quella Città: 'Famiglia: vivi e trasmetti la fede!'. In tante comunità oggi secolarizzate la prima urgenza per i credenti in Cristo è proprio quella di rinnovare la fede degli adulti, affinché siano in grado di comunicarla alle nuove generazioni. D'altra parte, il cammino di iniziazione cristiana dei bambini e dei fanciulli può diventare utile occasione per i genitori per riavvicinarsi alla Chiesa ed approfondire sempre più la bellezza e la verità del Vangelo".

"La famiglia, insomma, è un organismo vivente, nel quale si realizza una reciproca circolazione di doni. L'importante è che non manchi mai la Parola di Dio, che tiene viva la fiamma della fede. Con un gesto quanto mai significativo" - ha spiegato il Pontefice - "durante il rito del Battesimo, il padre o il padrino accende una candela al grande Cero pasquale, simbolo di Cristo risorto, e quindi, rivolgendosi ai familiari, il celebrante dice: 'Abbiate cura che il vostro bambino, illuminato da Cristo, viva sempre come figlio della luce'".

"Quel gesto, nel quale c'è tutto il senso della trasmissione della fede nella famiglia, per essere autentico" - ha concluso il Pontefice - "deve essere preceduto e accompagnato dall'impegno dei genitori di approfondire la conoscenza della propria fede, ravvivandone la fiamma con la preghiera e l'assidua pratica dei Sacramenti della Confessione e dell'Eucaristia".
ANG/FAMIGLIA/... VIS 20060703 (440)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA DEL PAPA MESE DI LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di luglio è la seguente: "Perché quanti sono in carcere, specialmente giovani, ricevano il necessario sostegno da parte della società per riuscire a ridare senso alla propria esistenza".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nei territori di missione i vari gruppi etnici e religiosi vivano in pace, e insieme costruiscano una società ispirata i valori umani e spirituali".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/… VIS 20060703 (90)

15 OTTOBRE CANONIZZAZIONE QUATTRO BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2006 (VIS). Nel corso del Concistoro Ordinario pubblico tenutosi questa mattina in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha disposto che domenica 15 ottobre, procederà alla canonizzazione dei Beati:

- Rafael Guízar Valencia, (1878-1938), Vescovo (Messico); Filippo Smaldone, (1848-1923), Presbitero, Fondatore dell'Istituto delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori (Italia); Rosa Venerini, (1656-1728), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini (Italia) e Theodore Guérin (Anne-Thérèse), (1798-1856), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods), (Francia, Stati Uniti d'America).
.../CANONIZZAZIONE/... VIS 20060703 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ivan Prendja, di Zadar.

- L'Arcivescovo Ivan Dev?i?, di Rijeka.

- Il Vescovo Ivan Milovan, di Pore? i Pula.

Sabato 1° luglio il Santo Padre ha ricevuto l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP:AL/.../... VIS 20060703 (100)

CONVIVENZA PACIFICA IN TERRA SANTA E IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2006 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha detto: "Seguo con crescente preoccupazione gli avvenimenti in Iraq e Terra Santa".

"Di fronte, da una parte, alla cieca violenza che fa stragi atroci e, dall'altra, alla minaccia dell'aggravamento della crisi fattasi da qualche giorno ancor più drammatica" - ha detto Benedetto XVI - "c'è bisogno di giustizia, di serio e credibile impegno di pace: che, purtroppo, non si vedono".

"Per questo" - ha proseguito il Pontefice - "invito tutti a unirsi in una preghiera fiduciosa e perseverante: il Signore illumini i cuori e nessuno si sottragga al dovere di costruire una convivenza pacifica, nel riconoscimento che ogni uomo, a qualsiasi popolo appartenga, è fratello".

Il Santo Padre ha inoltre ricordato che "Si svolge a Mosca, dal 3 al 5 luglio, un importante Summit dei Leader religiosi, organizzato dal Consiglio Interreligioso della Russia. Su invito del Patriarca di Mosca, la Chiesa Cattolica vi prende parte con una propria Delegazione. Desidero far giungere a Sua Santità Alessio II ed a tutti i Partecipanti il mio saluto cordiale".

"La significativa riunione di tanti esponenti delle religioni del mondo sta ad indicare il comune desiderio di promuovere il dialogo fra le civiltà e la ricerca di un ordine mondiale più giusto e pacifico. Auspico che, grazie al sincero impegno di tutti, si possano trovare ambiti di effettiva collaborazione, nel rispetto e nella comprensione reciproca, per far fronte alle sfide attuali".

"Per i cristiani, si tratta di imparare a conoscersi sempre più profondamente e a stimarsi a vicenda, alla luce della dignità dell'uomo e del suo eterno destino. Mentre assicuro la mia preghiera affinché Dio renda fruttuosi i lavori del Summit, su tutti invoco le abbondanti benedizioni del Cielo".

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua francese, il Papa ha auspicato che: "Le vacanze siano per tutti occasione di riposo e di vita familiare più intensa, per affermare le relazioni fra le generazioni, permettendo in particolare ai giovani di dialogare con gli adulti sulle questioni essenziali della fede e del senso dell'esistenza".
ANG/TERRA SANTA:RUSSIA/... VIS 20060703 (360)

venerdì 30 giugno 2006

PROSSIMO VIAGGIO DI BENEDETTO XVI A ISTANBUL IN NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2006 (VIS). Dopo l'Angelus, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, presieduta da S.E. Ioannis (Zizioulas), Metropolita di Pergamo, Co-Presidente della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra cattolici e ortodossi, presente a Roma per la Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Il Santo Padre ha espresso soddisfazione per la convocazione dell'Assemblea Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra cattolici e ortodossi, nel settembre prossimo a Belgrado (Serbia).

"Il Dialogo riprende così il suo corso ed entra in una nuova fase" - ha detto il Papa - "Spontaneamente ci troviamo a voler pregare che lo Spirito Santo illumini ed infiammi i nostri cuori, rafforzando la nostra volontà comune di rispondere, per quanto sta in noi, all'ardente preghiera del Signore: 'Ut unum sint'; in questo modo, possano i discepoli di Cristo, uniti nella fede, insieme proclamare il suo Vangelo al mondo intero, così che, credendo in Lui, tutti siano salvati".

Successivamente Benedetto XVI ha ricordato di aver ricevuto l'invito del Governo turco, del Patriarcato Ecumenico e della comunità cattolica della Turchia a recarsi in pellegrinaggio a Istanbul per la Festa di Sant'Andrea, nel novembre prossimo, e ha espresso la speranza di poter effettuare tale pellegrinaggio.
AC/.../DELEGAZIONE PATRIARCATO ECUMENICO VIS 20060630 (230)

ANGELUS: APPELLO PER LA PACE IN TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2006 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Quest'oggi onoriamo solennemente i santi Pietro e Paolo" - ha detto Papa Benedetto XVI - "'apostoli di Cristo, colonne e fondamento della città di Dio', come canta l'odierna liturgia. Il loro martirio viene considerato come il vero e proprio atto di nascita della Chiesa di Roma. (...) Il loro sangue si fuse così quasi in un'unica testimonianza a Cristo. (...) Proprio per questo il Vescovo di Roma, Successore dell'apostolo Pietro, svolge un peculiare ministero a servizio dell'unità dottrinale e pastorale del Popolo di Dio sparso in tutto il mondo".

"In questo contesto" - ha proseguito il Pontefice - "si coglie meglio anche il significato del rito che abbiamo rinnovato questa mattina, (...), cioè la consegna ad alcuni Arcivescovi Metropoliti del Pallio, antica insegna liturgica, che esprime la speciale comunione di questi Pastori con il Successore di Pietro. A questi venerati Fratelli Arcivescovi e a quanti li hanno accompagnati va il mio saluto, mentre invito tutti voi, cari fratelli e sorelle, a pregare per loro e per le Chiese ad essi affidate. C'è poi un altro motivo che rende ancor più grande oggi la nostra gioia: è la presenza a Roma, in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, di una speciale Delegazione inviata dal Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Ai membri di questa Delegazione ripeto con affetto il mio benvenuto e ringrazio di cuore il Patriarca per aver reso ancor più manifesto, con questo gesto, il legame di fraternità esistente tra le nostre Chiese".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa, riferendosi alla situazione in Medio Oriente, ha detto: "Seguo con apprensione quanto avviene in Terra Santa e prego perché ogni persona rapita sia prontamente restituita ai suoi cari. Faccio appello ai Responsabili israeliani e palestinesi affinché, con il generoso contributo della comunità internazionale, ricerchino responsabilmente quel regolamento negoziato del conflitto che solo può assicurare la pace a cui aspirano i loro popoli".
ANG/PIETRO:PAOLO:TERRA SANTA/... VIS 20060630 (370)

NELLA DEBOLEZZA UOMINI IL SIGNORE MANIFESTA LA SUA FORZA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2006 (VIS). Alle ore 9:30 di oggi, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Concelebrazione dell'Eucaristia con 27 Arcivescovi Metropoliti provenienti da 17 Paesi, ai quali il Papa ha imposto il Sacro Pallio. Oggi, il Santo Padre Benedetto XVI festeggia anche il 55° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Come di consueto, in occasione della Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della città di Roma, è presente alla Santa Messa una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata da Sua Eminenza Ioannis (Zizioulas), Metropolita di Pergamo e Co-Presidente della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra cattolici e ortodossi, composta anche da S.E. Kallistos (Timothy Ware), Vescovo di Diokleia, Assistente dell'Arcivescovo di
Thyateira e Gran Bretagna, e dall'Archimandrita Dionysius Papavasileiou.

Nell'omelia il Papa ha ricordato che: "Pietro rende la propria confessione a Gesù riconoscendolo come Messia e Figlio di Dio. In base a ciò gli viene conferito il suo particolare compito mediante tre immagini: quella della roccia che diventa pietra di fondamento o pietra angolare, quella delle chiavi e quella del legare e sciogliere".

Ponendo in rilievo che nel momento della promessa a Pietro Gesù si incammina verso Gerusalemme, verso la Croce, Benedetto XVI ha affermato: "La Chiesa - ed in essa Cristo - soffre anche oggi. In essa Cristo viene sempre di nuovo schernito e colpito; sempre di nuovo si cerca di spingerlo fuori del mondo. Sempre di nuovo la piccola barca della Chiesa è squassata dal vento delle ideologie, che con le loro acque penetrano in essa e sembrano condannarla all'affondamento. E tuttavia, proprio nella Chiesa sofferente Cristo è vittorioso. Nonostante tutto, la fede in Lui riprende forza sempre di nuovo".

"Anche oggi il Signore" - ha proseguito il Pontefice - "comanda alle acque e si dimostra Signore degli elementi. Egli resta nella sua barca, nella navicella della Chiesa. Così anche nel ministero di Pietro si rivela, da una parte, la debolezza di ciò che è proprio dell'uomo, ma insieme anche la forza di Dio: proprio nella debolezza degli uomini il Signore manifesta la sua forza; dimostra che è Lui stesso a costruire, mediante uomini deboli, la sua Chiesa".

Il Papa ha ribadito che il compito di Pietro è anche quello di "non lasciare mai che questa fede diventi muta", occorre "rinfrancarla sempre di nuovo, proprio anche di fronte alla croce e a tutte le contraddizioni del mondo".

Ricordando le tre volte in cui Pietro ha rinnegato il Signore, Benedetto XVI ha affermato: "Attraverso questa caduta Pietro - e con lui la Chiesa di tutti i tempi - deve imparare che la propria forza da sola non è sufficiente per edificare e guidare la Chiesa del Signore. Nessuno ci riesce soltanto da sé. Per quanto Pietro sembri capace e bravo - già nel primo momento della prova fallisce".

"Vogliamo sempre di nuovo implorare" lo "sguardo salvatore di Gesù: per tutti coloro che, nella Chiesa, portano una responsabilità; per tutti coloro che soffrono delle confusioni di questo tempo; per i grandi e per i piccoli: Signore, guardaci sempre di nuovo e così tiraci su da tutte le nostre cadute e prendici nelle tue mani buone".

"Il Signore affida a Pietro il compito per i fratelli attraverso la promessa della sua preghiera. L'incarico di Pietro è ancorato alla preghiera di Gesù. È questo che gli dà la sicurezza del suo perseverare attraverso tutte le miserie umane. E il Signore gli affida questo incarico nel contesto della Cena, in connessione con il dono della Santissima Eucaristia. La Chiesa, nel suo intimo, è comunità eucaristica e così comunione nel Corpo del Signore. Il compito di Pietro è di presiedere a questa comunione universale; di mantenerla presente nel mondo come unità anche visibile".

Successivamente, dopo aver salutato gli Arcivescovi Metropoliti nominati quest'anno, venuti da numerosi Paesi del mondo per ricevere il Pallio, il Papa si è rivolto alla Delegazione del Patriarcato Ecumenico con queste parole: "Sono grato al Patriarca Bartolomeo I e al Santo Sinodo per questo segno di fraternità, che rende manifesto il desiderio e l'impegno di progredire più speditamente sulla via dell'unità piena che Cristo ha invocato per tutti i suoi discepoli. Noi sentiamo di condividere l'ardente desiderio espresso un giorno dal Patriarca Atenagora e dal Papa Paolo VI: di bere insieme allo stesso Calice e di mangiare insieme il Pane che è il Signore stesso. Imploriamo nuovamente, in questa occasione, che tale dono ci sia concesso presto".
HML/CHIESA:UNITÀ/SANTI PIETRO:PAOLO VIS 20060630 (760)

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE HANNO RICEVUTO IL PALLIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco dei 27 Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto nella giornata di ieri il Pallio, e che oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza con i familiari.

1. Cardinale Jorge Liberato UROSA SAVINO, Arcivescovo di Caracas (Venezuela).

2. Cardinale Crescenzio SEPE, Arcivescovo di Napoli (Italia).

3. Arcivescovo Louis CHAMNIERN SANTISUKNIRAN, di Thare and Nonseng (Thailandia).

4. Arcivescovo José Belisário DA SILVA, O.F.M., di São Luís do Maranhão (Brasile).

5. Arcivescovo Jabulani NXUMALO, O.M.I., di Bloemfontein (Sud Africa).

6. Arcivescovo Jorge Enrique JIMÉNEZ CARVAJAL, C.I.M., di Cartagena (Colombia).

7. Arcivescovo Tommaso VALENTINETTI, di Pescara-Penne (Italia)

8. Arcivescovo Fabriciano SIGAMPA, di Resistencia (Argentina).

9. Arcivescovo Odon Marie Arsène RAZANAKOLONA, di Antananarivo (Madagascar).

10. Arcivescovo George Hugh NIEDERAUER, di San Francisco (Stati Uniti d'America).

11. Arcivescovo José Luis MOLLAGHAN, Arcivescovo di Rosario (Argentina).

12. Arcivescovo Cornelius Fontem ESUA, di Bamenda (Cameroun).

13. Arcivescovo Daniel N. Dinardo, di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

14. Arcivescovo Antonio Javellana LEDESMA, S.I., di Cagayan de Oro (Filippine).

15. Arcivescovo José Serofia PALMA, di Palo (Filippine).

16. Arcivescovo Sylvain LAVOIE, O.M.I., di Keewatin-Le Pas (Canada).

17. Arcivescovo Joviano DE LIMA JÚNIOR, S.S.S., di Ribeirão Preto (Brasile).

18. Arcivescovo Luigi CONTI, di Fermo (Italia).

19. Arcivescovo Franc KRAMBERGER, di Maribor (Slovenia).

20. Arcivescovo Ignazio SANNA, di Oristano (Italia).

21. Arcivescovo François-Xavier MAROY RUSENGO, di Bukavu (Repubblica Democratica del Congo).

22. Arcivescovo Jean-Pierre KUTWA, di Abidjan (Costa D'Avorio).

23. Arcivescovo Andrea MUGIONE, di Benevento (Italia).

24. Arcivescovo Orlando BRANDES, di Londrina (Brasile).

25. Arcivescovo Georges PONTIER, di Marseille (Francia).

26. Arcivescovo Donald William WUERL, di Washington (Stati Uniti d'America).

27. Arcivescovo Wojciech ZIEMBA, di Warmia (Polonia).
.../ELENCO ARCIVESCOVI METROPOLITI/... VIS 20060630 (320)

APERTURA A SETTEMBRE ARCHIVI PONTIFICATO PIO XI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha deciso che dal prossimo 18 settembre, con la ripresa dell'attività dell'Archivio Segreto Vaticano e degli altri Archivi della Santa Sede dopo le ferie estive, sia resa accessibile ai Ricercatori tutta la documentazione relativa al Pontificato di Pio XI (6 febbraio 1922 - 10 febbraio 1939).

Un Comunicato reso pubblico oggi, firmato dal Padre Marcel Chappin, S.I., Responsabile dell'Archivio Storico della Segreteria di Stato, (Sezione Rapporti con gli Stati), e dal Padre Sergio Pagano, B., Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, annuncia che: "Tale apertura, già auspicata dal compianto Pontefice Giovanni Paolo II (...), rende disponibili alla ricerca storica, entro i limiti dei Regolamenti, tutte le fonti documentarie fino a febbraio 1939 conservate nelle diverse serie degli Archivi della Santa Sede e principalmente nell'Archivio Segreto Vaticano e nell'Archivio della Seconda Sezione della Segreteria di Stato (già Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari).
.../ARCHIVIO PIO XI/CHIAPPIN:PAGANO VIS 20060630 (160)

I VALORI PIÙ ELEVATI ANIMA DEI POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Mario Juan Bosco Cayota Zappettini, nuovo Ambasciatore dell'Uruguay presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

"Nel suo percorso storico" - ha detto il Papa - "l'Uruguay ha assunto gli ideali cristiani della giustizia e della pace. Nel suo seno convivono pacificamente e rispettandosi reciprocamente, diverse concezioni dell'uomo e del suo destino, senza che ciò faccia venir meno l'apprezzamento reale e sincero per la dimensione religiosa e, in particolare, per la missione della Chiesa".

"I valori più elevati, radicati nel cuore delle persone e nel tessuto sociale" - ha proseguito il Papa - "sono come l'anima dei popoli, che li rende forti nelle avversità, generosi nella collaborazione leale e li incoraggia nella costruzione di un futuro migliore e pieno di vita, nel quale tutti, senza eccezione, abbiano l'opportunità di sviluppare la piena dignità dell'essere umano".

"Per cui si vedono con preoccupazione alcune tendenze che tentano di limitare il valore inviolabile della vita umana (...) o di sradicarla dal suo ambiente naturale, come è l'amore umano nel matrimonio e nella famiglia. La Chiesa promuove certamente una 'cultura della vita', generosa e creatrice di speranza, e non solo per motivi strettamente confessionali".

"Promuovere la famiglia, aiutarla a compiere i suoi indispensabili doveri" - ha ribadito il Santo Padre - "vuol dire acquisire anche coesione sociale e, soprattutto, rispettare i propri diritti che non possono essere rinnegati da altre forme di unione che pretendono di sostituirli".

Il Papa ha successivamente fatto riferimento all' "ampio problema della povertà e dell'emarginazione" che rappresenta "una sfida urgente per i governi e i responsabili delle istituzioni pubbliche" ed ha citato "le nuove possibilità e i nuovi rischi", posti dalla globalizzazione che devono essere affrontati "nel concerto più ampio delle Nazioni".

La globalizzazione è "una opportunità per tessere una rete di comprensione e di solidarietà fra i popoli, senza ridurre tutto a scambi meramente commerciali o pragmatici, nella quale siano tenuti in conto anche i problemi umani di ogni luogo e, in particolare, degli emigranti obbligati ad abbandonare la propria terra alla ricerca di migliori condizioni di vita, che a volte comporta gravi conseguenze sul piano personale, familiare e sociale".

La Chiesa che considera la carità come una "dimensione essenziale del suo essere e della sua missione, sviluppa con abnegazione una coraggiosa attenzione ai bisogni di qualsiasi condizione e provenienza, e collabora in questa missione con le diverse entità e istituzioni pubbliche le quali hanno per obiettivo che a nessuno in cerca di sostegno manchi una mano amica che l'aiuti a superare le proprie difficoltà".

"Perciò" - ha concluso il Pontefice - "la Chiesa offre le sue risorse personali e materiali, ma soprattutto la vicinanza umana che cerca di soccorrere la povertà più estrema, la solitudine e l'abbandono, sapendo che "l'amore, nella sua purezza e gratitudine, è la migliore testimonianza di Dio nel quale crediamo e che si spinge ad amare".
CD/URUGUAY/CAYOTA VIS 20060630 (490)
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