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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 7 novembre 2002

ASSISTENZA MALATI ADEMPIE IL VANGELO DELL'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 700 partecipanti alla XVII Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si svolge dal 7 al 9 novembre, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, sul tema: "L'identità delle istituzioni sanitarie cattoliche".

  Il Santo Padre ha detto che il tema della Conferenza "è di grande rilevanza per la vita e la missione della Chiesa. Essa, infatti, nel compiere l'opera di evangelizzazione, ha sempre associato l'assistenza e la cura dei malati, (…), alla predicazione della Buona Novella" ed ha ricordato che: "alcuni tra i santi della carità e dell'ospitalità, quali San Camillo de Lellis, San Giovanni di Dio, San Vincenzo de' Paoli, hanno dato vita ad ospizi di ricovero e cura, anticipando quelli che sarebbero diventati gli ospedali moderni". Il Santo Padre ha detto ancora che le istituzioni socio-sanitarie cattoliche sono la "risposta di solidarietà e di carità della Chiesa al mandato del Signore, il quale inviò i Dodici ad annunziare il Regno di Dio e a guarire gli infermi".

  "In questa prospettiva" - ha proseguito il Papa - "vi ringrazio per gli sforzi che state compiendo per dare un nuovo slancio alla 'Confederatio internationalis catholicorum hospitalium', valido organismo per rispondere sempre meglio alle numerose questioni che interpellano quanti operano nel mondo della salute su vari fronti".

  "Per comprendere fino in fondo l'identità di tali istituzioni sanitarie" - ha ribadito il Santo Padre - "occorre andare al cuore di ciò che costituisce la Chiesa, ove la legge suprema è l'amore. Le istituzioni cattoliche della sanità diventano così testimonianza privilegiata della carità del Buon Samaritano poiché, nel curare i malati, compiamo la volontà del Signore e contribuiamo alla realizzazione del Regno di Dio. In tal modo esse esprimono la loro vera identità ecclesiale".

  "Nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte'" - ha affermato il Papa - "ho ricordato anche quanti mancano delle cure mediche più elementari. A questi fratelli e sorelle la Chiesa guarda con particolare sollecitudine".

  Il Santo Padre ha espresso la speranza che "le Istituzioni Sanitarie cattoliche e le Istituzioni pubbliche possano efficacemente collaborare, unite dal comune desiderio di servire l'uomo, specialmente il più debole o di fatto non socialmente garantito".
AC/ISTITUZIONI SANITARIE CATTOLICHE/…         VIS 20021107 (390)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Est II), in Visita "ad Limina Apostolorum":
    - Il Cardinale Serafim Fernandes de Araújo, Arcivescovo di Belo Horizonte.
    - L'Arcivescovo Silvestre Luís Scandian, S.V.D., di Vitória, con l'Ausiliare Vescovo Hélio Adelar Rubert.
    - L'Arcivescovo Luciano Pedro Mendes de Almeida, S.I., di Mariana.
AP:AL/…/…                               VIS 20021107 (80)

mercoledì 6 novembre 2002

L'EUCARISTIA SORGENTE DI UNITÀ NELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Pontificio Comitato e i Delegati Nazionali per i Congressi Eucaristici Internazionali, riuniti in Assemblea Plenaria per riflettere sul Congresso Eucaristico Internazionale che si terrà nell'ottobre 2004 a Guadalajara (México), sul tema "L'Eucaristia, Luce e Vita del nuovo millennio".

  Il Papa ha ricordato che obiettivo principale del Pontificio Comitato è quello di "'far sempre meglio conoscere e amare il Signore Gesù nel suo Mistero eucaristico, centro della vita della Chiesa e della sua missione per la salvezza del mondo' (…) favorendo le iniziative atte ad incrementare la devozione verso il Mistero eucaristico".

  I Congressi Eucaristici sono, ha proseguito il Pontefice, "una festa di fede attorno a Cristo Eucaristico, alla quale partecipano non solo i fedeli di una Chiesa particolare o di una sola nazione ma, per quanto possibile, da varie parti dell'Orbe. È la Chiesa che si raccoglie attorno al suo Signore e suo Dio".

  "A tale riguardo" - ha detto ancora il Papa - "quanto mai importante è l'opera dei Delegati nazionali, nominati dalle rispettive Autorità delle Chiese dell'Occidente e dell'Oriente. Essi sono chiamati a sensibilizzare le loro Chiese al tema del Congresso internazionale soprattutto nel periodo della sua preparazione, affinché esso diventi un evento fontale da cui rifluiscano nelle Chiese particolari frutti di vita e di comunione".

  Sottolineando che "L'Eucaristia è sorgente di unità nella Chiesa", il Papa ha detto che la partecipazione dei "fedeli di varia provenienza ad un tale evento eucaristico simboleggia, infatti, l'unità e la comunione".

  "L'apostolato eucaristico a cui dedicate i vostri sforzi" - ha concluso il Santo Padre - "costituisce certamente una risposta all'invito del Signore: 'Duc in altum!'. Perseverate in esso con impegno e passione, animando e diffondendo la devozione eucaristica in tutte le sue espressioni".
AC/CONGRESSI EUCARISTICI/…                 VIS 20021106 (320)

UDIENZA GENERALE: SALMO 97, CANTO DI LODE SIGNORE UNIVERSO


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, dove erano presenti più di 7.000 pellegrini provenienti da tutto il mondo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto la catechesi per l'Udienza Generale del Mercoledì sul Salmo 97, che ha definito: "un inno al Signore re dell'universo e della storia".

  Il Salmo 97, ha proseguito il Pontefice, "invita tutte le genti, anzi tutta la creazione, a rallegrarsi e a proclamare la grandezza di Dio" ed ha precisato che: "quattro sono i cantori di questo immenso inno di lode. (…) La terra e i suoi abitanti, il mare, i fiumi e le montagne, e tutti esprimono la loro gioia per le cose meravigliose che il Signore ha fatto per il Suo Popolo Eletto. Il Salmo si conclude con una nota di intensa attesa, poiché il Signore verrà per governare con giustizia e giudicare con equità".

  Il Papa ha affermato che il Salmo: "è definito come 'canto nuovo', che nel linguaggio biblico significa un canto perfetto, pieno, solenne, accompagnato da un festoso apparato musicale. (…) È questa la grande speranza e la nostra invocazione: 'Venga il tuo regno!', un regno di pace, di giustizia e di serenità, che ricomponga l'armonia originaria della creazione".

  Il Santo Padre ha proseguito la catechesi affermando: "Dio, quindi, è al centro della scena in tutta la sua maestà, mentre opera la salvezza nella storia ed è atteso per 'giudicare' il mondo e i popoli. Il verbo ebraico che indica il 'giudizio' significa anche 'governare': perciò si attende l'azione efficace del Sovrano di tutta la terra, che porterà pace e giustizia".

  "Letto nella prospettiva dell'Antico Testamento" - ha concluso il Papa - "il Salmo proclama che Dio salva il suo popolo e che tutte le nazioni, vedendo ciò, sono nell'ammirazione. Invece nella prospettiva cristiana, Dio opera la salvezza in Cristo, figlio d'Israele; tutte le nazioni lo vedono e sono invitate ad approfittare di questa salvezza, giacché il Vangelo 'è potenza di Dio per la Salvezza di chiunque crede'".
AG/SALMO 97/…                             VIS 20021106 (350)

L'IDENTITÀ DELLE ISTITUZIONI CATTOLICHE SANITARIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XVII Conferenza Internazionale promossa dal suo Dicastero, sul tema: "L'identità delle Istituzioni cattoliche di sanità". La Conferenza si terrà nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, dal 7 al 9 novembre.

  L'Arcivescovo Lozano ha ricordato che la Chiesa cattolica amministra 6.038 ospedali, 17.189 ambulatori, 799 lebbrosari, 13.238 centri per anziani, malati cronici e handicappati, 8.711 ospizi per orfani, 10.368 centri per bambini, 10.565 consultori matrimoniali, 18.789 centri specializzati per l'educazione o la rieducazione sociale e 25.257 altri diversi centri di pastorale della salute. In totale, le istituzioni cattoliche sanitarie nel mondo sono 110.954.

  Riferendosi alla Conferenza Internazionale, il Presidente del Dicastero ha segnalato che 34 specialisti di diversi paesi esamineranno la situazione attuale degli ospedali cattolici e le sfide economiche, sociali, politiche, culturali e soprattutto religiose, in Africa, America, Asia, Europa e Oceania. Sarà anche esaminata la realtà federativa, associativa e di gruppo relativa alle istituzioni cattoliche che operano nell'ambito della salute.

  Nella seconda parte della Conferenza, ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio, sarà esaminata la realtà attuale degli ospedali cattolici riflettendo sui principi morali, pastorali e teologici che ne sono alla base e sul dialogo inter-religioso con gli Ebrei, i Musulmani, gli Induisti ed i Buddisti.

  L'Arcivescovo Lozano ha detto ancora che nella terza parte della Conferenza, i partecipanti si interrogheranno sulle azioni da intraprendere per migliorare l'identità degli ospedali cattolici e per perfezionare gli aspetti economici, sociali, politici, organizzativi e amministrativi. Infine saranno presentate soluzioni per migliorare l'Associazione internazionale delle Istituzioni cattoliche di sanità e specialmente l'aspetto religioso cattolico, "giacché" - ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio - "questo è veramente lo scopo principale della nostra Conferenza Internazionale".
…/ISTITUZIONI CATTOLICHE SANITARIE/LOZANO     VIS 20021106 (310)

US$ 400,000 DESTINATI DAL SANTO PADRE ALLA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Dal 7 al 10 novembre prossimo, l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" si recherà in visita in Terra Santa per Incontri con il Patriarca Latino e le Autorità Israeliane e Palestinesi e per consegnare una donazione di US$ 400,000 al Patriarcato di Gerusalemme, alla custodia di Terra Santa dei Padri Francescani, alla Caritas locale e a diverse comunità cattoliche.

  In un Comunicato relativo alla visita dell'Arcivescovo Cordes, reso pubblico questa mattina, si legge:

  "Con l'occupazione della Chiesa della Natività a Betlemme, durata 39 giorni, si è avuta ulteriore prova di quanto sia necessaria la presenza dei cristiani in Terra Santa. I continui atti di violenza tra Palestinesi e Israeliani rappresentano purtroppo una minaccia persistente per la vita di tutti gli abitanti della regione. Le case di ospitalità per i pellegrini sono vuote, mentre a Betlemme la disoccupazione colpisce circa l'80% della popolazione. Si comprende bene perciò il desiderio di molti di lasciare il Paese. La salvaguardia dei Luoghi Santi sarebbe però gravemente messa in pericolo se i cristiani li abbandonassero".

  "In seguito ai terribili attacchi al World Trade Center, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per un aiuto materiale e spirituale a favore di coloro che soffrono delle conseguenze della guerra e del terrorismo. Sua Santità, fra l'altro, ha destinato 400.000 US$ dei fondi raccolti in questa occasione alla Terra Santa".

  "Lo scopo di questo viaggio non sta solo nella consegna del denaro della colletta. Attraverso vari incontri, l'Inviato del Santo Padre vorrà soprattutto incoraggiare i cristiani a rimanere in questi luoghi martoriati, come tanti missionari in modo eroico già stanno facendo. Il sostegno è offerto per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nella loro terra, per poter essere un seme fecondo di umanità e di pace".
CON-CU/VISITA TERRA SANTA/CORDES             VIS 20021106 (320)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/…                                   VIS 20021106 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Bernardino Marchiò, finora Vescovo di Pesqueira  (Brasile), Vescovo di Caruarú (superficie: 5.687; popolazione: 814.030; cattolici: 685.125; sacerdoti: 39; religiosi: 84; diaconi permanenti: 6), Brasile.

- Ha nominato il Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., finora Vescovo di Zé Doca (Brasile), Vescovo Coadiutore di Joaçaba (superficie: 10.202; popolazione: 295.522; cattolici: 242.050; sacerdoti: 40; religiosi: 85; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Ha dato il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea, riunitosi a Baghdad dal 16 al 24 ottobre scorso, del Reverendo Andraos Abouna, del clero dell'Eparchia patriarcale di Baghdad e Capo Missione per i fedeli Caldei a Londra, Gran Bretagna, a Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Babilonia dei Caldei, con incarico di Vescovo di Curia. Il Vescovo eletto è nato a Bedare/Zakho (Iraq), nel 1943 e fu ordinato sacerdote nel 1966.

- Ha nominato l'Arcivescovo Józef Wesolowski, che è Nunzio Apostolico in Kazakhstan, Tadjikistan e Kyrgyzstan, Nunzio Apostolico in Uzbekistan.

- Ha nominato l'Arcivescovo Antonio Mennini, finora Nunzio Apostolico in Bulgaria, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.
NER:NEC:NEA:NN/…/…                         VIS 20021106 (200)

martedì 5 novembre 2002

GIOVANNI PAOLO II RICORDA LE VITTIME DEL TERREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, Solennità di Tutti i Santi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nel pomeriggio il Papa si è recato nelle Grotte Vaticane per pregare per tutti i defunti.

  "Oggi la Chiesa, come dice la Liturgia" - ha detto il Santo Padre - "ha 'la gioia di celebrare in un'unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi': non solo di quelli che essa ha proclamato nel corso dei secoli, ma anche degli innumerevoli uomini e donne la cui santità, nascosta in questo mondo, è ben nota a Dio e risplende nel suo Regno eterno".

  Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "La festa odierna ci invita a volgere lo sguardo al Cielo, meta del nostro pellegrinaggio terreno. Là ci attende la festosa comunità dei Santi. Là ci ritroveremo con i nostri cari defunti, per i quali s'eleverà la preghiera nella grande commemorazione liturgica di domani".

  "Il 2 novembre, però, ci chiede di non dimenticare, anzi, in un certo senso di privilegiare nella preghiera le anime di tanti defunti che nessuno ricorda. (…) Prego soprattutto per le vittime dei fatti di sangue, che nei mesi scorsi ed anche in questi giorni hanno continuato ad affliggere l'umanità. La commemorazione di tutti i defunti non può non essere anche una corale invocazione di pace: pace per chi ha vissuto, pace per chi vive, pace per chi vivrà".

  Dopo la preghiera dell'Angelus, il Santo Padre riferendosi ai terremoti che hanno colpito la Sicilia e altre zone dell'Italia centro-meridionale, "che hanno provocato gravi sofferenze e disagi a quelle care popolazioni", ha espresso la sua profonda "vicinanza spirituale alle persone colpite da questi tragici eventi, pensando specialmente ai bambini coinvolti nel crollo di un edificio scolastico a San Giuliano di Puglia. Mentre elevo al Signore la mia accorata preghiera per le vittime e per i loro familiari, rivolgo una affettuosa parola di incoraggiamento ai sopravvissuti e a quanti sono impegnati nei soccorsi, auspicando che siano sostenuti dalla solidarietà dell'intera Nazione".

  La sera dello stesso giorno, come ogni anno, il Santo Padre si è recato in visita nelle Grotte Vaticane per pregare per i Sommi Pontefici defunti e per tutti i defunti ed ha pronunciato la seguente preghiera: "In queste Grotte vaticane affidiamo alla misericordia del Padre anzitutto le vittime del terremoto che ha colpito il sud dell'Italia e in particolare i numerosi bambini che hanno perso la vita, i loro genitori e le loro famiglie. Preghiamo anche per coloro che hanno qui il loro sepolcro e attendono la risurrezione della carne: in particolare i Sommi Pontefici, che hanno svolto il servizio di Pastori della Chiesa Universale, perché siano partecipi dell'eterna liturgia del cielo".
ANG/SANTI:DEFUNTI/…                         VIS 20021105 (490)

ANGELUS: COMMEMORAZIONE DEFUNTI E VITTIME TERREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha ricordato la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti ed ha chiesto di pregare per le vittime del terremoto che ha colpito l'Italia centromeridionale.

  Ricordando la Commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti il Papa ha detto: "Dalla Chiesa, sparsa nel mondo, si è levata una corale invocazione al Dio della vita e della pace, perché accolga nel suo Regno di luce infinita tutte le anime, specialmente le più abbandonate e bisognose della sua misericordia" ed ha aggiunto che: "Il mondo di oggi ha più che mai bisogno di riscoprire il senso del vivere e del morire nella prospettiva della vita eterna. Al di fuori di essa, la cultura moderna, nata per esaltare l'uomo e la sua dignità, si trasforma paradossalmente in cultura di morte".

  Il Santo Padre, ricordando che domani, 4 novembre, si celebra la memoria liturgica di San Carlo Borromeo, Suo giorno onomastico, ha espresso la sua "gratitudine a quanti, ricordando la ricorrenza di San Carlo, mi hanno fatto pervenire gli auguri per l'onomastico. Ringrazio soprattutto per le preghiere assicuratemi e di cuore le ricambio".

  Dopo l'Angelus il Santo Padre ha detto: "Oggi abbiamo tutti partecipato spiritualmente al dolore della comunità di San Giuliano di Puglia, tanto provata dalla tragica scomparsa di numerosi suoi figli. Ancora una volta desidero dire a quelle care famiglie che il Papa è loro vicino e che prega per loro, implorando dal Signore, per intercessione di Maria, Madre di misericordia, il conforto della fede e della speranza cristiana".

  Nelle prime ore della mattinata il Santo Padre aveva affidato all'Arcivescovo Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia, un Messaggio alla comunità di San Giuliano di Puglia che nella stessa mattina celebrava i funerali delle 29 vittime del terremoto, in gran parte bambini, morti nel crollo della loro scuola.

  Queste le parole del Santo Padre: "In quest'ora di profondo dolore per tante famiglie di San Giuliano di Puglia, che, affrante dal dolore, si apprestano a porgere l'estremo addio ai loro cari, desidero esprimere nuovamente loro tutta la mia paterna vicinanza, affidando nelle mani del Padre che sta nei cieli le giovani vite di chi ci ha lasciato, ed implorando per tutti il conforto della fede e della speranza cristiana. Per la diletta comunità di San Giuliano chiedo poi al Signore il dono della serenità in questa tragica circostanza, sicuro che questa susciterà in tutti quei sentimenti di profonda solidarietà, che sono prezioso patrimonio del popolo italiano".
ANG/VITTIME TERREMOTO/…                     VIS 20021105 (460)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2002 (VIS). Lunedì 4 novembre il Santo Padre ha ricevuto i Cardinali: Opilio Rossi, Antonio Innocenti, Paul Augustin Mayer, Alfons M. Stickler, Angelo Felici, Giovanni Canestri, Antonio M. Javierre Ortas, José T. Sanchez, Fiorenzo Angelini, Luigi Poggi, Gilberto Agustoni e Giovanni Cheli.
AP/…/…                                   VIS 20021105 (50)

SANTA MESSA COMMEMORAZIONE PRELATI DEFUNTI ULTIMO ANNO


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'omelia della Santa Messa, celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, per tutti i Cardinali, Arcivescovi e Vescovi morti negli ultimi dodici mesi. 

 "La solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti" - ha ricordato il Santo Padre - "suscitano ogni anno nella Comunità ecclesiale un intenso e diffuso clima di preghiera. Un clima (…) in cui la consolante certezza della comunione dei santi lenisce il dolore, mai del tutto sopito, per le persone scomparse".

  Il Papa affermando che i Presuli defunti "sono vivamente presenti al nostro spirito" ha ricordato che: "Ad alcuni di loro mi legavano vincoli di profonda amicizia" ed ha menzionato in particolare i Cardinali morti negli ultimi dodici mesi: "Paolo Bertoli, Franjo Kuharic, Louis-Marie Billé, Alexandru Todea, Johannes Joachim Degenhardt, Lucas Moreira Neves, François Xavier Nguyên Van Thuân, John Baptist Wu Cheng-Chung".

  "Questi nostri Fratelli sono arrivati alla meta" - ha proseguito il Pontefice. "C'è stato un giorno in cui ciascuno di loro, fresco ancora di energie, ha pronunciato il suo 'eccomi!' al momento di essere ordinato Sacerdote. (…) Nell'ora della morte, hanno pronunciato l'ultimo 'eccomi', unito a quello di Gesù, che morì affidando il suo spirito nelle mani del Padre".

  Il Santo Padre ha ricordato che i defunti di cui si celebra oggi la commemorazione: "Sono stati Pastori, Pastori del gregge di Cristo. (…) Con il servizio della predicazione, hanno instillato nei cuori dei fedeli la sconvolgente e consolante verità dell'amore di Dio. (…) Nel nome del Dio d'amore, le loro mani hanno benedetto, le loro parole confortato, la loro presenza - anche silenziosa - ha testimoniato con eloquenza che la misericordia di Dio non ha fine, che è inesauribile la sua compassione".

  "Alcuni di loro" - ha detto il Santo Padre al termine dell'omelia - "hanno avuto la grazia di offrire tale testimonianza in modo eroico, affrontando dure prove e disumane persecuzioni".
HML/MEMORIA PRELATI DEFUNTI/…             VIS 20021105 (350)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- Il Vescovo Philippe Chebaya, emerito di Baalbek - Deir El-Ahmar dei Maroniti, (Libano), il 9 ottobre, all'età di 82 anni.
- L'Arcivescovo Octavio Nicolás Derisi, già Ausiliare di La Plata (Argentina), il 22 ottobre, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Denzil Reginald D'Souza, emerito di Aizawl (India), il 25 ottobre, all'età di 73 anni.
- L'Arcivescovo José Sebastian Laboa, Nunzio Apostolico, il 24 ottobre, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Christopher Mwoleka, emerito di Rulenge (Tanzania), il 16 ottobre, all'età di 75 anni.
- Il Vescovo Louis Bertrand Tirilly, SS.CC., emerito di Taiohae o Tefenuaenata (Isole Marchese, Polinesia Francese), il 25 ottobre, all'età di 90 anni.
…/DECEDUTI/…                             VIS 20021105 (130)

martedì 18 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Philippe Breton, finora Parroco di Saint Honoré d'Eylau a Parigi, Vescovo di Aire et Dax (superficie: 9.364; popolazione: 326.617; cattolici: 255.000; sacerdoti: 205; religiosi: 309; diaconi permanenti: 6), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Rouen nel 1936 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Il Vescovo Breton succede al Vescovo Robert Sarrabère, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gérard Daucourt, finora Vescovo di Orléans (Francia), Vescovo di Nanterre (superficie: 175; popolazione: 1.410.000; cattolici: 950.000; sacerdoti: 346; religiosi: 949; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo Daucourt succede al Vescovo François Favreau, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/… VIS 20020618 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Perù in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, con gli Ausiliari Vescovo Carlos García Camader ed il Vescovo José Antonio Eguren Anselmi.
- L'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, di Cuzco.
- L'Arcivescovo Luis Sánchez-Moreno Lira, di Arequipa.
- L'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, di Trujillo.
- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo di Antananarivo (Madagascar).
AL:AP/…/… VIS 20020618 (90)

ARCIVESCOVO FOLEY: COLMARE DIVARIO DIGITALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, partecipa in questi giorni alla Riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata alla Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione per lo Sviluppo, in corso a New York dal 17 al 18 giugno 2002.

Nel suo intervento, l'Arcivescovo Foley, ribadendo l'interesse della Santa Sede per l'argomento e per le sue "implicazioni umane e morali", ha ricordato che di fronte alla necessità di rendere disponibile al maggior numero possibile di persone la tecnologia dell'informazione e della comunicazione, occorrerà rispettare tre principi fondamentali: "importanza assoluta della verità, dignità della persona umana e bene comune".

Successivamente, in merito al divario digitale, l'Arcivescovo ha affermato che per colmare tale divario "è necessario prendere provvedimenti per porre fine all'ingiusta discriminazione che separa i ricchi dai poveri, sia all'interno delle nazioni che fra di esse, relativamente all'accesso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Un altro divario opera a discapito delle donne" - ha aggiunto l'Arcivescovo Foley - "ed anche tale divario deve essere eliminato".

"L'estensione dei servizi fondamentali di comunicazione all'intera popolazione dei paesi in via di sviluppo è una questione di giustizia" - ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. - "Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione promuovono e stimolano il processo di globalizzazione, determinando una situazione in cui il commercio e la comunicazione sono liberi dalle restrizioni delle frontiere nazionali".

L'Arcivescovo Foley ha sottolineato inoltre che, nonostante tale situazione sia "fattore di creazione di ricchezza e di promozione dello sviluppo", la distribuzione dei benefici non è "equa". "Mentre alcuni paesi - corporazioni ed individui - hanno considerevolmente accresciuto le loro ricchezze, altri non sono stati in grado di mantenerle, anzi sono diventati più poveri. Peggio ancora, in alcuni paesi si avverte che la globalizzazione è stata imposta ed è un processo al quale essi non sono in grado di partecipare in maniera effettiva".

"Giovanni Paolo II, in un discorso al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al Comitato Amministrativo di Coordinamento delle Nazioni Unite" - ha concluso l'Arcivescovo - ha parlato di un 'crescente senso di solidarietà internazionale' che offre alle Nazioni Unite 'un'opportunità unica di contribuire alla globalizzazione della solidarietà fungendo da punto d'incontro degli Stati e della società civile e da punto di convergenza dei diversi interessi e necessità".
…/NUOVE TECNOLOGIE/USA:FOLEY VIS 20020618 (390)

COMUNICATO "COR UNUM" ATTIVITA' CARITATIVA NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" sull'attività caritativa del Papa nel mondo, comprendente le offerte destinate ai paesi colpiti da calamità naturali e da guerre e la promozione umana nei paesi in via di sviluppo.

Nel Comunicato si precisa che, in occasione della Giornata di Digiuno e di Preghiera per la Pace, proclamata per il 14 dicembre a seguito degli attentati terroristici dell'11 settembre e della guerra in Afghanistan, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato incarico a "Cor Unum" di destinare le offerte raccolte in questa giornata ai più bisognosi. Attualmente le offerte continuano ad arrivare e finora si è raggiunto l'importo complessivo di circa € 1.800.000 Euro.

Per disposizione del Papa "Cor Unum", nei primi mesi dell'anno, ha già inviato aiuti per US $950.000 dollari in favore dei profughi afgani, delle vittime della guerra in Medio-Oriente e dei profughi iracheni. Un ulteriore contributo di US $50.000 dollari è stato inviato ad un ospedale di New York per le cure alle vittime dell'atto terroristico. Nel maggio scorso, in occasione del suo recente Viaggio Apostolico in Azerbaijan, il Santo Padre ha portato un dono di 100.000 dollari per i profughi del Paese.

Relativamente agli aiuti alle popolazioni colpite da calamità naturali e da guerre, il Dicastero della carità del Papa ha destinato US $1.209.700 dollari. Riguardo ai fondi per la promozione umana integrale dei settori più deboli della popolazione in vari Paesi, "Cor Unum" ha erogato aiuti per un totale di US $841.200 dollari.

Nel Comunicato si legge che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Giovanni Paolo II per il Sahel", istituita da Giovanni Paolo II nel 1984, ha deliberato il finanziamento di 230 progetti per l'ammontare complessivo di US $2.333.308 dollari, a sostegno di progetti contro la siccità e la desertificazione nei paesi della regione saheliana e per la formazione di personale specializzato in tale campo.

Infine, il Comunicato annuncia che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Populorum Progressio", istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 per favorire la promozione umana integrale delle Comunità indigene, meticce ed afro-americane contadine povere dell'America Latina e della regione dei Caraibi, ha esaminato 294 progetti, approvandone il finanziamento di 216, per un ammontare complessivo di US $ 1.773.700 dollari.
CON-CU/CARITÀ DEL PAPA/… VIS 20020618 (390)

PROGRAMMA VIAGGIO DEL PAPA TORONTO, GUATEMALA, MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II a Toronto, Ciudad de Guatemala e Ciudad de México, dal 23 luglio al 2 agosto prossimo. Sarà il 97° Viaggio Apostolico fuori d'Italia dall'inizio del suo Pontificato.

Alle ore 9.40 di martedì 23 luglio, Giovanni Paolo II partirà dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino (Roma) per Toronto (Canada), dove l'arrivo è previsto alle ore 13:00. Dopo la cerimonia di Benvenuto, il Papa si recherà in elicottero a Strawberry Island nel Lago Simcoe a nord di Toronto. Il 24 e la mattina del 25 luglio è previsto il soggiorno in privato, mentre nel pomeriggio del 25 il Papa parteciperà alla Festa di Accoglienza dei Giovani nell'Exhibition Place a Toronto.

Venerdì 26 è previsto il soggiorno in privato del Papa, mentre sabato 27 avrà luogo l'Incontro con il Governatore Generale, il Primo Ministro del Canada, il Primo Ministro dell'Ontario ed il Sindaco di Toronto, nella Casa Madre delle Sisters of St. Joseph nel Morrow Park a Toronto. Alle 13:00, il Santo Padre reciterà l'Angelus con la Comunità delle Sisters of St. Joseph nella Cappella della Casa Madre ed alle 19:00 parteciperà alla Veglia con i Giovani, nel Downsview Park a Toronto.

Domenica 28 luglio, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa e reciterà l'Angelus Domini nel Downsview Park a Toronto in occasione della celebrazione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù.

Lunedì 29, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa in privato. Al termine della Cerimonia di Congedo, nell'aeroporto internazionale Lester B. Pearson di Toronto, il Santo Padre partirà per Ciudad de Guatemala, dove l'arrivo è previsto alle ore 15:00.

Alle 9:00 di martedì 30 luglio, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa e presiederà la Cerimonia di Canonizzazione del Beato Hermano Pedro de San José de Betancurt, nell'Ippodromo di Ciudad de Guatemala. La sera stessa partirà per Ciudad de México, dove giungerà dopo tre ore di volo.

Alle 10:00 di mercoledì 31, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa e presiederà la Cerimonia di Canonizzazione del Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe a Ciudad de México. La sera è previsto il soggiorno in privato.

Il 1° agosto il Papa celebrerà la Santa Messa in privato nella Cappella della Nunziatura Apostolica a Ciudad de México e successivamente si recherà alla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe per celebrare, alle 10:15, la Liturgia della Parola e la Cerimonia di Beatificazione dei Martiri Juan Bautista e Jacinto de los Angeles. Alle 13:00 avrà luogo la cerimonia di congedo all'aeroporto di Ciudad de México. La partenza dell'aereo papale è prevista alle 13:30 e l'arrivo all'aeroporto di Ciampino, alle 9:00 di venerdì 2 agosto.
GPII-VIAGGIO/TORONTO:GUATEMALA:MESSICO VIS 20020618 (480)

lunedì 17 giugno 2002

SAN PIO: ESEMPIO AMORE VERSO DIO E SOLIDARIETA' PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto migliaia di devoti che ieri hanno partecipato alla cerimonia di Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina, "testimone credibile di Cristo e del suo Vangelo. Il suo esempio e la sua intercessione spronano ciascuno ad un amore sempre maggiore verso Dio ed alla concreta solidarietà verso il prossimo, specialmente verso quello più bisognoso".

Il Papa ha detto che San Pio da Pietrelcina "è innanzitutto un 'frate del popolo'" e "un santo taumaturgo, come testimoniano gli eventi straordinari che costellano la sua vita. Soprattutto, però, Padre Pio è un religioso sinceramente innamorato di Cristo crocifisso. Al mistero della Croce egli ha partecipato in modo anche fisico nel corso della sua vita".

"Questo suo cammino di esigente ascesi spirituale" - ha proseguito il Pontefice - "Padre Pio lo compì in profonda comunione con la Chiesa. Non valsero a frenare questo suo atteggiamento di filiale obbedienza momentanee incomprensioni con l'una o con l'altra Autorità ecclesiale. Padre Pio fu, in pari misura, fedele e coraggioso figlio della Chiesa, seguendo anche in questo il luminoso esempio del Poverello d'Assisi".

Il Santo Padre ha affermato ancora che ai numerosi fedeli che accorrevano a lui, Padre Pio "trasmetteva (…) la Parola consolatrice e illuminante di Dio, consentendo a ciascuno di attingere alle fonti della grazia mediante l'assidua dedizione al ministero delle Confessioni e la fervorosa celebrazione dell'Eucaristia".

"La Santa Messa" - ha concluso il Papa - "era il cuore e la fonte di tutta la sua spiritualità. (…) I fedeli, che si assiepavano intorno al suo Altare, erano profondamente colpiti dall'intensità della sua 'immersione' nel Mistero e percepivano che 'il Padre' partecipava in prima persona alle sofferenze del Redentore".
AC/CANONIZZAZIONE PADRE PIO/… VIS 20020617 (310)

PIU' DI 300.000 FEDELI ALLA CANONIZZAZIONE DI PADRE PIO


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2002 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, sul sagrato della Basilica Vaticana, Giovanni Paolo II ha celebrato l'Eucaristia davanti a più di 300.000 fedeli che affollavano Piazza San Pietro e le vie adiacenti per assistere alla cerimonia di Canonizzazione del Beato Padre Pio da Pietrelcina (al secolo Francesco Forgione), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Alla cerimonia di oggi hanno partecipato i protagonisti dei due miracoli compiuti dal Frate Cappuccino: Consiglia de Martino, guarita, nel 1992, in modo inspiegabile, da una rottura di un vaso linfatico, che l'avrebbe inesorabilmente condotta alla morte, e Matteo Pio Colella, che oggi ha quasi dieci anni, e che due anni fa entrò in coma irreversibile a causa di una meningite fulminante.

Nell'omelia, il Papa ha affermato che le parole di Gesù ai discepoli: "'Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero'" sono "una magnifica sintesi dell'intera esistenza di Padre Pio da Pietrelcina, oggi proclamato santo. L'immagine evangelica del 'giogo' evoca le tante prove che l'umile cappuccino di San Giovanni Rotondo si trovò ad affrontare. (…) La vita e la missione di Padre Pio testimoniano che difficoltà e dolori, se accettati per amore, si trasformano in un cammino privilegiato di santità".

"Padre Pio è stato generoso dispensatore della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l'accoglienza, la direzione spirituale, e specialmente l'amministrazione del sacramento della Penitenza. Il ministero del confessionale, che costituisce uno dei tratti distintivi del suo apostolato, attirava folle innumerevoli di fedeli al Convento di San Giovanni Rotondo" - ha detto il Papa nell'omelia, ricordando che anche lui ebbe l'occasione di confessarsi dal Frate. "Anche quando quel singolare confessore trattava i pellegrini con apparente durezza, questi, presa coscienza della gravità del peccato e sinceramente pentiti, quasi sempre tornavano indietro per l'abbraccio pacificante del perdono sacramentale. Possa il suo esempio animare i sacerdoti a compiere con gioia e assiduità questo ministero".

Il Santo Padre ha quindi sottolineato che "la radice profonda di tanta fecondità spirituale si trova in quella intima e costante unione con Dio di cui erano eloquenti testimonianze le lunghe ore trascorse in preghiera. (…) Questa fondamentale caratteristica della sua spiritualità continua nei 'Gruppi di Preghiera' da lui fondati, che offrono alla Chiesa e alla società il formidabile contributo di una orazione incessante e fiduciosa. Alla preghiera Padre Pio univa poi un'intensa attività caritativa di cui è straordinaria espressione la 'Casa Sollievo della Sofferenza'. Preghiera e carità, ecco una sintesi quanto mai concreta dell'insegnamento di Padre Pio, che quest'oggi viene a tutti riproposto".

Al termine della Santa Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto a tutti coloro che hanno partecipato alla Celebrazione: Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, il Ministro Generale dei Cappuccini e tutti i Confratelli di Padre Pio, la Delegazione ufficiale del Governo italiano e le numerose altre Autorità civili e militari italiane.

"Un particolare pensiero desidero poi riservare a tutti i pellegrini convenuti in questa Piazza e nelle vie adiacenti, specialmente a quanti hanno affrontato il sacrificio di rimanere in piedi per lungo tempo. Saluto pure i fedeli raccolti in preghiera a San Giovanni Rotondo e quanti ci seguono mediante la televisione. Nell'esortare ciascuno a perseverare sulle orme di San Pio da Pietrelcina, sono lieto di annunciare che la sua memoria liturgica, con il grado di 'obbligatoria', sarà inserita nel Calendario Romano generale il 23 settembre, giorno della sua nascita al Cielo".

Infine, a bordo della "papamobile" il Santo Padre ha percorso Piazza San Pietro e Via della Conciliazione per salutare le decine di migliaia di fedeli giunti da tutta Italia e dall'estero, in una giornata di caldo torrido, con punte superiori ai 35 gradi. Per evitare lipotimie e disidratazione sono stati predisposti idranti puntati, ad intervalli regolari, su tutti i presenti.
HML/CANONIZZAZIONE PADRE PIO/… VIS 20020617 (640)
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