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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 23 giugno 2003

ARRIVO DEL PAPA A BANJA LUKA E INIZIO 101° VIAGGIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina alle 9:40, dopo un volo di quasi 90 minuti, l'aereo papale è atterrato all'aeroporto internazionale di Banja Luka, dove ad accogliere il Santo Padre, in occasione della sua seconda Visita Apostolica in Bosnia-Erzegovina, erano autorità civili e religiose. Il Santo Padre ha salutato le autorità presenti, i fedeli cattolici laici e i "Fratelli e le Sorelle della Chiesa Ortodossa Serba e delle altre Comunità ecclesiali, come anche i fedeli del Giudaismo e dell'Islam".

"Sapendo che, mediante la radio e la televisione, mi è dato di entrare nelle vostre case, saluto ed abbraccio tutti voi, cari abitanti delle diverse parti della Bosnia ed Erzegovina. Conosco la lunga prova che avete vissuto, il peso di sofferenza che accompagna quotidianamente la vostra vita, la tentazione dello scoraggiamento e della rassegnazione che vi insidia. Mi pongo al vostro fianco per chiedere alla Comunità internazionale, che tanto ha già fatto, di continuare ad esservi accanto per consentirvi di giungere presto ad una situazione di piena sicurezza nella giustizia e nella concordia".

"Siate voi stessi i primi costruttori del vostro futuro!" - ha esclamato il Papa ed ha soggiunto: "Certo, la ripresa non è facile. (…) Ma voi sapete che la ripresa è comunque possibile".

Il Santo Padre ha affermato inoltre che: "Perché la società assuma un volto autenticamente umano e tutti possano affrontare il futuro con fiducia, è necessario rifare l'uomo dal di dentro, curando le ferite e operando un'autentica purificazione della memoria mediante il reciproco perdono. È nel profondo del cuore la radice di ogni bene e, purtroppo, di ogni male. È là che deve avvenire il cambiamento, grazie al quale sarà possibile rinnovare il tessuto sociale e instaurare rapporti umani aperti alla collaborazione tra le forze vive del Paese".

Rivolgendosi a quanti "esercitano democraticamente il governo", il Papa ha avuto parole di esortazione dicendo: "non desistano per le difficoltà del momento da un'opera così indispensabile, né si lascino sopraffare da interessi di parte. All'impresa comune" - ha ribadito il Pontefice - "la Chiesa Cattolica intende apportare il proprio contributo mediante l'impegno fattivo dei suoi figli in particolare mediante le diverse iniziative di educazione, assistenza e promozione umana che le sono proprie, nel libero esercizio della sua specifica missione".
PV-BOSNIA/ARRIVO/BANJA LUKA VIS 20030623 (390)

PROFILO E STATISTICHE RELATIVE ALLA BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, giungendo all'Aeroporto Internazionale di Banja Luka (Bosnia-Erzegovina), ha dato inizio al suo 101° Viaggio Apostolico fuori d'Italia e alla seconda visita nel Paese balcanico, dopo la prima alla capitale Sarajevo, del 12 e 13 aprile 1997.

Già parte della Repubblica federativa socialista jugoslava (1945-1991), la Bosnia ha dichiarato l'indipendenza il 9 gennaio 1992. Presto è scoppiata una guerra che ha coinvolto i tre gruppi etnici croato, bosniaco-musulmano e serbo, terminata dopo l'intervento delle forze dell'O.N.U. e della N.A.T.O.

Il 21 novembre 1995 gli Accordi di Dayton hanno sancito l'integrità e la sovranità della Repubblica di Bosnia-Erzegovina (BiH), seppure divisa in due entità, ciascuna dotata di un proprio parlamento e governo: la Federazione della Bosnia-Erzegovina (croato-musulmana: 51% del territorio e la Repubblica Serba o Srpska (49%).

La Federazione è guidata da un Presidente e da un Vice-Presidente alternativamente croato e musulmano; il potere legislativo spetta al Parlamento composto da una Camera dei rappresentanti (140 membri) e da una Camera popolare (74 membri). Dal punto di vista amministrativo, la Federazione è suddivisa in 10 cantoni assolutamente autonomi. Anche la Repubblica Srpska è guidata da un Presidente e da un Vice-Presidente; l'Assemblea Nazionale è composta da 140 membri.

Brcko è un'unità amministrativa speciale e non fa parte di nessuna delle due entità, ma è sotto la giurisdizione del governo centrale della Bosnia-Erzegovina.

La Presidenza Collegiale della Repubblica della Bosnia-Erzegovina è composta da 3 membri eletti per 4 anni in rappresentanza delle tre etnie (un croato, un musulmano, un serbo); ognuno dei tre membri presiede a rotazione per un periodo di 8 mesi, "primus inter pares". Il Parlamento centrale è formato da due camere: la Camera dei rappresentanti (42 deputati eletti a suffragio diretto, per 2/3 croato-musulmani e per 1/3 serbi), con sede a Sarajevo, e la Camera dei popoli (5 delegati per ogni etnia), che si riunisce a Lukavica. L'esecutivo centrale è formato da un Consiglio dei Ministri, nominato dalla Presidenza, composto da 6 membri, ciascuno dei quali occupa la carica di primo ministro a rotazione per 8 mesi.

La capitale della Bosnia-Erzegovina, Sarajevo, conta circa 360.000 abitanti. Banja Luka è la seconda città del Paese con una popolazione di 143.079 abitanti. La lingua nazionale è il serbo-croato. I Bosniaci sono il 43,7% della popolazione; i Serbi il 31,4%; i Croati il 17,3% e il rimanente 7,6% conta altri gruppi etnici. I Musulmani Sunniti comprendono il 43% della popolazione; gli Ortodossi il 30%; i Cattolici l'11,3% e il restante 15% è rappresentato da altre confessioni.
PV-BOSNIA/PROFILO:STATISTICHE/… VIS 20030623 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Telesphore Placidus Toppo, di Ranchi.

- L'Arcivescovo Benedict John Osta, S.I., di Patna.

- Il Vescovo John Baptist Thakur, S.I., di Muzaffarpur.

- Il Vescovo Thomas Kozhimala, di Bhagalpur.

- Il Vescovo Victor Henry Thakur, di Bettiah.

- Il Vescovo Vincent Barwa, di Purnea.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Nel tardo pomeriggio di venerdì 20 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AL:AP/…/… VIS 20030623 (120)

PRESA DI POSSESSO DEL TITOLO DEL CARDINALE EDWARD I. CASSIDY

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2003 (VIS). Il Cardinale Edward Idris Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, prenderà possesso del Titolo della Chiesa di Santa Maria in Via Lata, Via del Corso, 36, mercoledì 25 giugno 2003, alle ore 19:30.
…/CHIESA TITOLARE/CASSIDY VIS 20030623 (60)

INCONTRO DEL PAPA CON I RESPONSABILI CIVILI E RELIGIOSI


CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2003 (VIS). Alle 17:30 di oggi pomeriggio, nel Vescovado di Banja Luka, ha avuto luogo la visita di cortesia al Santo Padre del Presidente della Repubblica Serba, Signor Dragan Cavic e del Presidente della Federazione della Bosnia ed Erzegovina, Signor Niko Lozancic.

Successivamente ha reso una visita di cortesia al Santo Padre il Consiglio Inter-Religioso della Bosnia-Erzegovina, composto dal Metropolita Ortodosso di Sarajevo, dall'Arcivescovo Cattolico di Sarajevo, dal Gran Rais della Comunità Musulmana della Bosnia-Erzegovina e dal Presidente della Comunità Ebraica della Bosnia-Erzegovina. La carica di Presidente del Consiglio Inter-Religioso viene ricoperta con turno annuale da uno dei quattro membri. Nell'anno 2003, tale funzione è svolta dal Presidente della Comunità Ebraica.

Alle 18:30, Giovanni Paolo II si è recato in visita privata alla Cattedrale di Banja Luka, nel giardino del Vescovado, dedicata a San Bonaventura, Patrono della città. L'antica Cattedrale fu completamente distrutta dal terremoto del 1969 e l'attuale venne costruita nel 1973. All'interno della Cattedrale un gruppo di circa 60 persone, comprendente il Collegio dei Consultori, il Consiglio Presbiterale, i rappresentanti delle Comunità Religiose, seminaristi e alcuni giovani, hanno salutato il Santo Padre.

Infine il Papa si è recato all'aeroporto dove, svoltasi la cerimonia di congedo dalle autorità civili e religiose della Bosnia-Erzegovina, è salito a bordo dell'aereo che lo ha riportato a Roma, all'aeroporto di Ciampino, poco dopo le 21:00.
PV-BOSNIA/CONGEDO/BANJA LUKA VIS 20030623 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo John Ha Tiong Hock, Arcivescovo Metropolita di Kuching (19.173; popolazione: 1.000.000; cattolici: 133.129; sacerdoti: 18; religiosi: 69), Malesia. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Peter Chaung Hoan Ting, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Eduardo Horacio García, finora Parroco a Buenos Aires e Direttore Spirituale nel Seminario Maggiore, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.729.610; cattolici: 2.500.000; sacerdoti: 837; religiosi: 2.363; diaconi permanenti: 6), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE:NEA/…/HOCK:TING:GARCÍA VIS 20030623 (140)

venerdì 20 giugno 2003

SOSTEGNO DELLA SANTA SEDE AL RUOLO DELL'O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, datata 5 giugno, del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor Kofi Annan, nella quale dichiara "il sostegno della Santa Sede al ruolo fondamentale delle Nazioni Unite nel tempo attuale".

"La recente Risoluzione 1483 del Consiglio di Sicurezza (2003) relativa al ristabilimento delle istituzioni e dell'economia in Iraq", si legge nella Lettera, "può essere considerata l'inizio di una riconferma della validità della missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite come stipulata dalla Carta del 1945".

"Come sa" - scrive il Cardinale Sodano - "i Pontefici hanno parlato in varie occasioni dell'esigenza di un'autorità internazionale ed indipendente capace di servire non solo da mediatrice nei potenziali conflitti ma anche da guida per tutta l'umanità, portando la famiglia umana alla pace nel rispetto del diritto".

Il Cardinale Sodano scrive inoltre che: "La Santa Sede confida che l'Organizzazione delle Nazioni Unite sarà in grado di sviluppare forme più efficaci e concertate di cooperazione che permettano ai responsabili del mondo di unirsi per combattere situazioni di ingiustizia e di oppressione, che portano all'ostilità fra i popoli, per edificare una 'famiglia delle nazioni', della quale parlò Papa Giovanni Paolo II nel 1995".
SS/RUOLO O.N.U./SODANO:ANNAN VIS 20030620 (220)

DISABILI SOGGETTI DI DIRITTI E DOVERI COME OGNI ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York (Stati Uniti d'America), davanti al Comitato per la protezione e promozione dei diritti delle persone disabili.

"La persona disabile" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "ha tutto il diritto di essere soggetto e agente attivo di tutte le attività quotidiane dell'esistenza umana. Sono persone ricche di umanità e ognuna di esse ha diritti e doveri come ogni altro essere umano".
L'Osservatore Permanente presso l'O.N.U. ha ribadito che: "La solidarietà verso la persona disabile garantisce sempre più il bene comune. Ed è proprio il bene comune che promuove rapporti corretti fra tutti i popoli in modo da raggiungere l'autentica giustizia".

Ricordando che sono trascorsi 27 anni dalla Dichiarazione dell'O.N.U. sui Diritti dei Disabili, l'Arcivescovo ha affermato che da allora "molte cose sono cambiate e si sono avuti molti progressi nella scienza, nell'accesso alle cure, nell'accettazione, nelle cure sanitarie, nella comprensione e nella speranza".

Al termine del suo discorso, l'Arcivescovo Migliore ha ricordato le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II, pronunciate durante il Giubileo della persona disabile, nel dicembre 2000: "In una società ricca di conoscenze scientifiche e tecniche, è possibile e doveroso fare di più, nei vari modi che la convivenza civile richiede: dalla ricerca biomedica per prevenire la disabilità, alla cura, all'assistenza, alla riabilitazione, alla nuova integrazione sociale".
DELSS/DISABILI/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20030620 (250)

SANTA MESSA E PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2003 (VIS). Alle 19:00 di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa, celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Roma, sul sagrato della Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano, Chiesa Cattedrale del Vescovo di Roma. Successivamente il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica verso la Basilica di Santa Maria Maggiore nell'autovettura panoramica.

Il Santo Padre ha tenuto l'omelia, nella quale ha fatto molteplici riferimenti alla Lettera Enciclica "Ecclesia de Eucharistia", del Giovedì Santo 2003, ed ha affermato che la Solennità del "Corpus Domini" ci ricorda la "suggestiva celebrazione" dell'Ultima Cena e l'istituzione dell'Eucaristia. "Questa sera, con profonda gratitudine a Dio" - ha affermato il Papa - "sostiamo in silenzio dinanzi al mistero della fede - 'mysterium fidei'. Lo contempliamo con quell'intimo sentimento che nell'Enciclica ho chiamato lo 'stupore eucaristico'. (…) Contempliamo il volto eucaristico di Cristo, come hanno fatto gli Apostoli e, in seguito, i santi di tutti i secoli".

" (…) Anche la Chiesa che è in Roma manifesta il suo legame costitutivo con l'Eucaristia (…). Dell'Eucaristia vivono il suo Vescovo, Successore di Pietro, e i Confratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio; dell'Eucaristia vivono i Religiosi e le Religiose, i laici consacrati e tutti i battezzati. Dell'Eucaristia vivono, in particolare, le famiglie cristiane. (…) Carissime famiglie di Roma! La viva presenza eucaristica di Cristo alimenti in voi la grazia del matrimonio e vi permetta di progredire sulla via della santità coniugale e familiare".

"Dopo la Messa" - ha proseguito il Pontefice - "ci dirigeremo pregando e cantando verso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Con questa processione intendiamo esprimere simbolicamente il nostro essere pellegrini, 'viatores', verso la patria celeste. Non siamo soli nel nostro pellegrinaggio: con noi cammina Cristo, pane della vita".

La Preghiera dei fedeli comprendeva invocazioni per il Santo Padre Giovanni Paolo II, per la Chiesa a Roma, per le famiglie "in particolare per quelle che vivono momenti di stanchezza e di difficoltà", per i "popoli della Terra Santa e per tutti coloro che in varie parti del mondo vivono il dramma della guerra, dell'oppressione, dell'ingiustizia sociale: perché il Signore estirpi l'odio, plachi le contese, ispiri ai governanti lungimiranza e volontà di ricercare soluzioni eque e rispettose della dignità di ogni uomo".

Santa Julienne de Mont-Cornillon, nata nei pressi di Liegi (Belgio), nel 1193, Suora Agostiniana, negli anni trascorsi nel Convento di Mont-Cornillon apprese in numerose visioni che il Signore desiderava una festa che onorasse l'istituzione dell'Eucaristia. Santa Julienne si adoperò instancabilmente per convincere il Vescovo Robert de Thorete, di Liegi, ad istituire questa Solennità, che infine il Vescovo istituì nel 1246, affermando che doveva essere celebrata localmente il giovedì dopo l'ottava della Trinità. Santa Julienne morì nel 1258.

Il Papa Urbano IV (1261-1264), che era stato Arcidiacono a Liegi, estese la Solennità del Corpus Domini formalmente a tutta la Chiesa con la Bolla "Transiturus", dell'8 settembre 1264 e stabilì che essa fosse celebrata il giovedì dopo la Santa Trinità, concedendo molte indulgenze ai fedeli che assistevano alla Messa e recitavano l'Officio. Urbano IV chiese a San Tommaso d'Aquino, amico di Santa Julienne, di comporre l'Officio, ancora oggi in uso. Nel 1312 il Concilio di Vienna confermò la Bolla di Urbano IV e da quel momento in poi la festa fu celebrata ovunque.

La processione che si svolge attualmente, nel giorno del Corpus Domini, nacque spontaneamente nei secoli passati in numerosi villaggi e città d'Europa. La processione a Roma fra la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di Santa Maria Maggiore ha origine nel 1400. L'attuale itinerario ebbe inizio nel 1575 quando, sotto il Pontificato di Gregorio XIII, fu costruita la strada che collega la due Basiliche, e fu seguito per più di 300 anni fino a quando la processione cadde in disuso. Nel 1979 fu ripresa da Papa Giovanni Paolo II.
HML/CORPUS DOMINI:STORIA/… VIS 20030620 (660)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe Mani, finora Ordinario Militare per l'Italia, Arcivescovo Metropolita di Cagliari (superficie: 4.041; popolazione: 551.708; cattolici: 530.000; sacerdoti: 382; religiosi: 1.096; diaconi permanenti: 32), Italia. L'Arcivescovo Mani succede all'Arcivescovo Ottorino Pietro Alberti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, finora Arcivescovo di Pesaro, Ordinario Militare per l'Italia.
NER:RE:NA/…/MANI:ALBERI:BAGNASCO VIS 20030620 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Renzo Fratini, Nunzio Apostolico in Indonesia.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Raphael Cheenath, S.V.D., di Cuttack-Bhubaneswar.

- Il Vescovo Thomas Thiruthalil, C.M., di Balasore.

- Il Vescovo Alphonse Bilung, S.V.D., di Rourkela.

- Il Vescovo Lucas Kerketta, S.V.D., di Sambalpur.

- Il Vescovo Joseph Das, di Berhampur.
AL:AP/…/… VIS 20030620 (80)

PRESENTAZIONE DEL SITO INTERNET DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). Martedì 24 giugno, alle ore 12:00, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Sito Internet dei Musei Vaticani. Interverranno il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ed il Dottor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei dello Stato della Città del Vaticano.
…/SITO MUSEI VATICANI/SZOKA VIS 20030620 (90)

ARCIVESCOVO DI SANTA FE (USA) AMMINISTRATORE DIOCESI PHOENIX


CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2003 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha confermato che l'Arcivescovo Michael J. Sheehan, Arcivescovo Metropolita di Santa Fe nel New Mexico (Stati Uniti d'America), è anche Amministratore Apostolico della Diocesi di Phoenix, dopo le dimissioni, il 18 giugno, del Vescovo Thomas O'Brien. La Diocesi di Phoenix è suffraganea dell'Arcidiocesi di Santa Fe.

Il Canone 421 del Codice di Diritto Canonico stabilisce:

"Paragrafo 1. Entro otto giorni dal momento in cui si è ricevuta notizia che la sede episcopale è vacante, il collegio dei consultori, fermo restando il disposto del canone 502, paragrafo 3, deve eleggere l'Amministratore diocesano con il compito di reggere interinalmente la diocesi".

"Paragrafo 2. Se l'Amministratore diocesano per qualsiasi causa non viene eletto legittimamente entro il tempo prescritto, la sua nomina passa al Metropolita e se è vacante la stessa sede metropolitana o, contemporaneamente, la sede metropolitana quella suffraganea, passa al Vescovo suffraganeo più anziano per promozione.
OP/AMMINISTRATORE PHOENIX/SHEEHAN VIS 20030620 (170)

mercoledì 18 giugno 2003

SALUTI DEL PAPA PERSONALE OSPEDALE INTITOLATO AL FRATELLO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro davanti ad 11.000 fedeli, il Santo Padre ha letto le sintesi della catechesi in lingua francese, inglese, spagnola, tedesca e portoghese. Successivamente ha rivolto brevi parole di saluto ai pellegrini in queste lingue ed anche in rumeno, lituano, ungherese, slovacco e polacco.

Nel salutare i pellegrini di lingua polacca, il Santo Padre ha detto: "Saluto cordialmente i pellegrini di lingua polacca. In modo particolare saluto il personale dell'ospedale di Bielsko-Biala, nel quale ha lavorato mio fratello e al quale avete voluto dare il suo nome. Grazie per questa commemorazione!".

Il Cantico di Isaia, ha proseguito il Pontefice in lingua polacca - "ci introduce nella Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, che festeggeremo domani. Appunto la particolare presenza che sperimentiamo ormai non nel segno del tempio, ma nel sacramento dell'Eucaristia, costituisce il contenuto di questa solennità. Ecco perché usciamo per le strade delle città e delle campagne, affinché - procedendo dietro Cristo nascosto nell'Ostia, Egli sia glorificato e ringraziato perché è veramente e ininterrottamente presente tra noi, con il Corpo e il Sangue, con l'anima e con la divinità". Infine il Papa ha invitato tutti, specialmente i romani, a partecipare domani sera, alla celebrazione in Piazza San Giovanni in Laterano e alla processione eucaristica che si concluderà a Santa Maria Maggiore.

"Domenica prossima" - ha concluso il Papa - "mi recherò in Bosnia ed Erzegovina, per confermare nella fede quella comunità cattolica, impegnata in un importante cammino di riconciliazione e di concordia. Vi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera in questo mio viaggio apostolico, che affido alla sollecitudine materna della Vergine Santa".
AG/SALUTI/… VIS 20030618 (290)

UDIENZA GENERALE: GIUBILO PROFETA PER NUOVA GERUSALEMME


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Tema della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato 11.000 pellegrini, è stato il Cantico: "Giubilo del profeta per la nuova Gerusalemme", contenuto nella terza parte del Libro del profeta Isaia.

Nel Cantico proclamato oggi, ha detto il Santo Padre, Isaia descrive "la riedificazione di Gerusalemme e del tempio" dopo l'esilio a Babilonia.

"Il profeta apre il suo canto raffigurando il popolo rinato" - ha affermato Giovanni Paolo II - "avvolto in splendide vesti, come una coppia di sposi, pronta per il grande giorno della celebrazione nuziale. (…) I profeti ricorrono all'immagine del germoglio, in forme diverse, per raffigurare il re messianico. Il Messia è un germe fecondo che rinnova il mondo, e il profeta esplicita il senso profondo di questa vitalità: 'Il Signore Dio farà germogliare la giustizia', per cui la città santa diverrà come un giardino di giustizia, cioè di fedeltà e di verità, di diritto e di amore".

Il Santo Padre ha proseguito la catechesi affermando che: "Il simbolismo sponsale, (…) è nella Bibbia una delle immagini più intense per esaltare il legame di intimità e il patto di amore che intercorre tra il Signore e il popolo eletto".

"Ai nomi che indicavano la precedente situazione di abbandono e di desolazione, cioè la devastazione della città ad opera dei Babilonesi e il dramma dell'esilio, ora si sostituiscono i nomi della rinascita e sono termini di amore e di tenerezza, di festa e di felicità".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando che: "Questo simbolismo nuziale si trasferirà nel Nuovo Testamento e sarà ripreso e sviluppato dai Padri della Chiesa. Ad esempio, Sant'Ambrogio ricorda che in questa prospettiva 'il marito è Cristo, la moglie è la Chiesa'".
AC/CANTICO ISAIA/… VIS 20030618 (310)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Adalbert Boros, titolare di Ressiana (Romania), il 6 giugno, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Barthélémy Nguyên Son Lâm, P.S.S., di Thanh Hóa, (Viêt Nam), il 9 giugno, all'età di 73 anni.

- L'Arcivescovo Angelo Palmas, Nunzio Apostolico, (Italia), il 9 giugno, all'età di 88 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030618 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Ibrahim Ibrahim, dell'Ordine Basiliano Salvatoriano B.S., Vescovo di Saint-Sauveur de Montréal dei Greco-Melkiti (cattolici: 43.000; sacerdoti: 15; religiosi: 10; diaconi permanenti: 1), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Jinsnaya (Libano) nel 1962, è entrato nell'Ordine Basilicano Salvatoriano nel 1977, ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora è stato Responsabile della Commissione Eparchiale sull'Ecumenismo e sulle questioni interreligiose.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Phoenix (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas J. O'Brien, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/ IBRAHIM:O'BRIEN VIS 20030618 (110)

IN BREVE


IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, si è recato nel pomeriggio di ieri, martedì 17 giugno, a Varsavia (Polonia), per ricevere la laurea "honoris causa" in Legge conferitagli dall'Università "Cardinale Stefan Wyszynski". Domani, giovedì 19 giugno, nella Solennità del "Corpus Domini", il Porporato presiederà la Celebrazione Eucaristica e la processione per le vie della capitale polacca.

L'ARCIVESCOVO RENATO MARTINO, PRESIDENTE del pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, interverrà alla giornata conclusiva del Convegno nazionale delle Caritas diocesane italiane, in corso dal 16 al 19 giugno ad Orosei (Sardegna, Italia), con la partecipazione di oltre 500 delegati provenienti da 180 Diocesi. Il discorso dell'Arcivescovo Martino verterà sul ruolo degli organismi internazionali nella promozione della giustizia e della pace.
…/IN BREVE/… VIS 20030618 (130)

martedì 17 giugno 2003

EVANGELIZZAZIONE: MISSIONE ESSENZIALE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli della Conferenza dei Vescovi del Burkina Faso e del Niger, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

All'inizio del suo discorso, pronunciato in lingua francese, il Santo Padre ha espresso la sua preoccupazione relativa allo "sviluppo duraturo ed integrale delle popolazioni" e alla lotta quotidiana "per sopravvivere" causata dalle "condizioni climatiche difficili della regione del Sahel e dalla desertificazione", che, ha affermato, condannano le popolazioni alla "povertà endemica che genera precarietà e disperazione". Per tutto ciò il Papa ha lanciato un appello alla Comunità internazionale perché aiuti questi popoli a vivere "il futuro con più serenità".

"Nonostante le difficoltà legate alla precarietà della vita delle popolazioni locali" - ha proseguito il Papa - "la vitalità missionaria delle vostre Chiese diocesane ha potuto esprimersi in molteplici modi. Rendo grazie con voi per le celebrazioni che hanno commemorato il centenario dell'evangelizzazione del Burkina Faso".

Il Santo Padre ha ribadito che: "Evangelizzare è una missione essenziale della Chiesa. L'annuncio del Vangelo non può realizzarsi pienamente senza il contributo di tutti i credenti". Ricordando le parole dell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Africa", il Papa ha detto che: "L'inculturazione è una priorità e un'urgenza nella vita delle Chiese particolari" e rivolgendosi ai Vescovi ha detto loro che: "La pastorale dell'inculturazione che avete messo in opera nelle vostre Diocesi porta frutti, in particolare nella vita e nella testimonianza delle comunità cristiane di base".

Riferendosi ai fedeli laici, il Papa ha esortato i Vescovi africani affinché li aiutino "a prendere coscienza sempre più viva del loro ruolo nella Chiesa e ad onorare così la loro missione di battezzati e di confermati".

Ribadendo che "la famiglia cristiana è chiamata ad essere una cellula potente di testimonianza cristiana", Giovanni Paolo II ha ricordato "la testimonianza offerta da numerose famiglie che vivono in modo eroico la fedeltà al sacramento del matrimonio cristiano, nel contesto di una legislazione civile o di costumi tradizionali poco favorevoli al matrimonio monogamo. Poiché minacce pesano oggi sulla famiglia africana e sulle sue fondamenta, vi esorto a promuovere la dignità del matrimonio cristiano".

Successivamente, il Papa ha parlato delle difficoltà incontrate dai sacerdoti nel seguire e formare le comunità cristiane, ed ha citato a questo proposito "l'allontanamento delle parrocchie, le infrastrutture stradali poco sviluppate e l'esiguo numero di operatori apostolici". "Li ringrazio" - ha detto il Pontefice - "per la loro generosità nel servire Cristo e la sua Chiesa e so fino a che punto voi vi preoccupate, con i mezzi di cui disponete, di procurare loro tutti ciò che è necessario alla loro salute spirituale e alle loro necessità materiali". Infine il Papa ha invitato i Presuli "a manifestare (…) come già fate, la solidarietà delle vostre Chiese locali ai paesi vicini, che mancano sovente di pastori, inviando loro sacerdoti e laici missionari".

In merito alla formazione dei candidati al sacerdozio, il Papa ha sottolineato l'importanza di una "vera formazione spirituale, intellettuale e pastorale, indispensabile all'esercizio del ministero presbiterale, che deve essere associata ad una solida formazione umana e culturale. È particolarmente importante insistere sulla maturazione affettiva dei candidati, necessaria a quanti sono chiamati al celibato".

Infine il Santo Padre ha ricordato che nei paesi d'origine dei Vescovi "le comunità cristiane vivono in società caratterizzate dalla predominanza dell'Islam e dei valori ad esso propri. Mi rallegro che, come mi avete riferito, i rapporti dei cattolici con i credenti dell'Islam siano generalmente improntati al rispetto, alla stima e alla convivenza". Il Papa ha invitato i Vescovi a "coltivare questo dialogo (…) affinché sia bandita la paura dell'altro, originata spesso dalla profonda ignoranza dei valori religiosi che l'animano".

Giovanni Paolo II ha preso congedo dai Presuli del Burkina Faso e del Niger auspicando che: "Di fronte allo scandalo della povertà e dell'ingiustizia, (…) la Chiesa continui a svolgere la sua missione profetica e ad essere la voce di chi non ha voce, affinché dappertutto la dignità umana sia riconosciuta ad ogni persona e siano promosse tutte le iniziative volte a sviluppare e nobilitare l'uomo nella sua esistenza spirituale e materiale".
AL/…/BURKINA FASO-NIGER VIS 20030617 (680)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Burkina Faso e del Niger, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Thomas Kaboré, di Kaya (Burkina Faso).

- Il Vescovo Joseph Sama, di Nouna (Burkina Faso).

- Il Vescovo Michel-Christian Cartatéguy, S.M.A., di Niamey (Niger)

- Il Vescovo Ambroise Ouédraogo, di Maradi (Niger).
AL/…/… VIS 20030617 (80)

lunedì 16 giugno 2003

"GRAVE OFFESA A DIO" IL DOVER FUGGIRE DALLA PROPRIA TERRA


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2003 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano e rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato che oggi si celebra la solennità della Santissima Trinità e che il prossimo 20 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Nelle parole di introduzione all'Angelus il Papa ha detto: "L'Unità e la Trinità di Dio è il primo mistero della fede cattolica. Ad esso giungiamo al termine di tutto il cammino della rivelazione, che si è compiuto in Gesù: nella sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione. Dalla cima della 'santa montagna' che è Cristo, si contempla l'orizzonte primo ed ultimo dell'universo e della storia: l'Amore di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo".

"Dio non è solitudine, ma perfetta comunione." - ha proseguito il Santo Padre -Dall'essere Dio comunione deriva la vocazione dell'intera umanità a formare un'unica grande famiglia, in cui le diverse razze e culture si incontrano e si arricchiscono reciprocamente".

Riferendosi alla celebrazione venerdì prossimo, 20 giugno, della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Papa ha detto: "Alla luce di questo universale orizzonte di comunione, risalta come grave offesa a Dio e all'uomo ogni situazione in cui persone o gruppi umani sono costretti a fuggire dalla propria terra per cercare rifugio altrove".

Inoltre il Papa ha sottolineato che: "Nel mondo quasi la metà dei rifugiati sono bambini e ragazzi. Molti di essi non frequentano la scuola, mancano di beni essenziali, vivono in campi-profughi o, addirittura, in detenzione. Il dramma dei rifugiati chiede alla comunità internazionale di impegnarsi a curare non solo i sintomi, ma prima di tutto le cause del problema: a prevenire, cioè, i conflitti promuovendo la giustizia e la solidarietà in ogni ambito della famiglia umana".
ANG/TRINITÀ:RIFUGIATI/… VIS 20030616 (320)

INVIATO SPECIALE TRASLAZIONE RELIQUIE BEATO TEODOR ROMZHA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 21 maggio, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jozef Tomko, Inviato Speciale alla cerimonia di traslazione delle reliquie del Beato Vescovo Teodor Romzha, da Budapest alla Cattedrale di Uzhorod (Ucraina), che avrà luogo nella città ucraina, il 28 giugno prossimo.

Accompagnerà il Cardinale Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, una Missione composta dal Monsignore Tymon Tytys Chmielecki, Segretario di Nunziatura a Kyiv; il Padre Pavlo Sabov, Parroco delle due parrocchie del distretto di Uzhorod, Strypa e Jarok ed il Sacerdote Andrij Vaskov, in servizio pastorale presso la Cattedrale di Uzhorod.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/UCRAINA:TOMKO VIS 20030616 (120)

OPERA INFANZIA MISSIONARIA: BAMBINI AIUTANO BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto ad 8.000 bambini della Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria, che quest'anno celebra il 160° anniversario di fondazione ad opera del Vescovo Charles de Forbin-Janson, di Nancy (Francia), accompagnati da sacerdoti ed animatori e dal Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

La Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria, uno dei quattro organismi delle Pontificie Opere Missionarie, ha come obiettivo, come ha detto il Papa, che "I bambini aiutano i bambini". La Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria assiste in tutto il mondo più di un miliardo di bambini - dei quali 300.000 cattolici - nelle sue principali attività di formazione missionaria, organizzazione e cooperazione. Gli altri organismi delle Pontificie Opere Missionarie sono la Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede, la Pontificia Opera Missionaria di San Pietro Apostolo e la Pontificia Unione Missionaria.

Nel suo discorso ai bambini, il Santo Padre ha affermato: "Nei vostri cuori e sulle vostre labbra Dio pone una piccola parola, che nella Bibbia è tanto importante: 'eccomi'. La pronunciò il Figlio di Dio quando venne nel mondo e la sua vita fu tutto un rispondere prontamente 'eccomi' al Padre celeste. 'Eccomi' fu la risposta della Vergine Maria all'Angelo che le recava l'annuncio di Dio. (…) 'Eccomi' dovete imparare a rispondere pure voi, cari piccoli missionari".

Il Santo Padre ha proseguito con queste parole: "Bello è considerare la Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria come un immenso coro, formato da bambini di tutto il mondo, che cantano insieme il loro 'eccomi' a Dio con la preghiera, con il loro entusiasmo e con l'impegno concreto!".

"Certo, sono sopravvenuti grandi e profondi mutamenti nell'umanità" - ha detto ancora il Papa - "dalla metà del secolo XIX ad oggi. Nel cosiddetto 'nord' del mondo le condizioni di vita dell'infanzia sono migliorate, ma lo sviluppo economico e sociale non è stato sempre accompagnato da quello umano in senso pieno. Si è registrata una perdita di valori e a pagarne il prezzo più alto sono spesso proprio i più piccoli, senza dire poi che pure nelle nazioni sviluppate permangono aree di grande povertà".

Infine il Papa ha aggiunto che: "Nel 'sud' del Pianeta, il grido di milioni di bambini, condannati a morire per fame e per malattie connesse alla povertà, si è fatto più straziante e interpella tutti".

"Cari bambini dell'Infanzia Missionaria!" - ha concluso il Pontefice - "Voi siete i primi a rispondere a questo appello. Voi formate una catena di solidarietà attraverso i cinque Continenti e offrite la possibilità anche ai più poveri di 'dare', e ai più ricchi di 'ricevere' donando".
AC/SANTA INFANZIA/SEPE VIS 20030616 (450)

IMPEGNO MISSIONARIO IN SINTONIA CON I LEGITTIMI PASTORI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nella Sala Clementina i partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine dei Frati Minori, in corso dal 25 maggio al 21 giugno ad Assisi (Italia), accompagnati dal nuovo Ministro Generale, Padre José Rodríguez Carballo.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ribadito l'urgenza della "nuova evangelizzazione" all'inizio del terzo millennio ed ha affermato: "Quest'impegno missionario risulterà fruttuoso nella misura in cui sarà svolto in sintonia con i legittimi Pastori, ai quali il Signore ha affidato la responsabilità del suo gregge. Rilevo con favore, a questo riguardo, gli sforzi compiuti per superare difficoltà da tempo esistenti in alcuni territori. Auspico di cuore che, grazie al contributo di tutti, si realizzi pienamente quell'intesa con l'Autorità diocesana che fu richiesta dal mio venerato Predecessore Papa Paolo VI e che si rivela indispensabile per un'efficace opera di evangelizzazione".

"Tendete alla santità!" - ha esclamato il Papa - "Ecco una vera urgenza pastorale per il nostro tempo. (…) Per aiutare gli altri a cercare Dio al di sopra di tutto, occorre che voi per primi, carissimi Fratelli, vi impegniate in questa ardua ma esaltante ascesi personale e comunitaria, trovando nella vostra Regola e nelle vostre Costituzioni 'un itinerario di sequela, qualificato da uno carisma autenticato dalla Chiesa'".

Il Papa ha espresso l'auspicio che i lavori del Capitolo possano "contribuire a far crescere quello spirito di umile ascolto di Dio e di filiale adesione alle direttive dei Pastori della Chiesa che deve contraddistinguere i Frati Minori. Vi assistano San Francesco e i Santi Protettori dell'Ordine".
AC/…/FRATI MINORI VIS 20030616 (260)

NON C'È PACE SENZA GIUSTIZIA NON C'È GIUSTIZIA SENZA PERDONO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2003 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, alle 12:00 di questa mattina, con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre, riferendosi agli ultimi avvenimenti, ha detto: "Ancora una volta, vi sono stati giorni di sangue e di morte per gli abitanti della Terra Santa, entrati in un vortice senza fine di violenza e di rappresaglie".

Ripetendo l'appello già molte volte rivolto in passato, il Papa ha detto: "Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono'. Lo ricordo di nuovo oggi con accresciuto convincimento, rivolgendomi a tutti gli abitanti della Terra Santa. Esorto poi, la comunità internazionale a non stancarsi di aiutare israeliani e palestinesi a ritrovare il senso dell'uomo e della fraternità per tessere assieme il loro futuro".

Nei saluti rivolti ai pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha ricordato che: "Alle ore 19:00 di giovedì prossimo, solennità del Corpus Domini, sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano presiederò la Messa, cui seguirà la tradizionale processione fino a Santa Maria Maggiore. Invito tutti a partecipare numerosi a tale celebrazione, per esprimere insieme la fede in Cristo, vivo e presente nell'Eucaristia".
ANG/APPELLO TERRA SANTA/… VIS 20030616 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Capo Ufficio per l'Islamismo nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, il Monsignor Khaled Akasheh, finora Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.

- Il Monsignore Robert Zollitsch, finora Canonico del Capitolo Metropolitano di Freiburg e Direttore del Dipartimento per il personale nella Curia Arcidiocesana, Arcivescovo Metropolita di Freiburg im Breisgau (superficie: 16.229; popolazione: 4.600.000; cattolici: 2.124.834; sacerdoti: 1.325; religiosi: 2.610; diaconi permanenti: 185), Repubblica Federale di Germania. L'Arcivescovo eletto è nato a Filipovo (Croazia) nel 1938 ed è stato ordinato sacerdote nel 1965.
NA:NER/…/AKASHEH:ZOLLITSCH VIS 20030616 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- L'Arcivescovo Luigi Ventura, Nunzio Apostolico in Canada.

- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrain e in Yemen e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.

- L'Arcivescovo Diarmuid Martin, Coadiutore di Dublin (Irlanda).

Sabato 14 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Jean-Baptiste Somé, di Diébougou.

- Il Vescovo Zéphyrin Toé, di Dédougou.

- Il Vescovo Basile Tapsoba, di Koudougou.

- Il Vescovo Paul Ouédraogo, di Fada N'Gourma

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20030616 (150)

venerdì 13 giugno 2003

PROGRAMMA DI VIAGGIO DEL PAPA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Oggi, è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico che il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà in Bosnia ed Erzegovina, il prossimo 22 giugno, per la Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

Il Santo Padre partirà da Roma alle 8:15 e arriverà all'aeroporto internazionale di Banja Luka alle 9:40. Dopo la cerimonia di benvenuto, incontrerà la presidenza collegiale della nazione. Alle 11:30, celebrerà la Santa Messa e procederà alla Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz, sul terreno antistante il Convento della Santissima Trinità dell'Ordine dei Frati Minori, sulla collina di Petricevac. Infine pronuncerà alcune parole prima della recitazione dell'Angelus.

Alle 14:30, nel Vescovado di Banja Luka il Papa incontrerà i Vescovi della Bosnia ed Erzegovina ed i Cardinali e Vescovi del seguito ed alle 17:30, nella medesima sede, riceverà il Presidente della Repubblica Serba e il Presidente della Federazione della Bosnia ed Erzegovina. Mezz'ora più tardi, incontrerà il Consiglio Inter-Religioso della nazione. Alle 18:30, si recherà nella Cattedrale cattolica di Banja Luka per una visita privata. Alle 19:15, dopo la cerimonia di congedo all'aeroporto, il Papa ripartirà per Roma, dove l'arrivo è previsto verso le 21:00.
GPII-PROGRAMMA/VIAGGIO BOSNIA-ERZEGOVINA/… VIS 20030613 (200)

LA TESTIMONIANZA DI TANTE FAMIGLIE CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al IV Convegno dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la famiglia e per la vita dell'Europa, che riflettono sul tema: "Sfide e possibilità all'inizio del terzo millennio".

Giovanni Paolo II ha fatto notare che oggi è "l'identità propria della famiglia" ad essere minacciata. "Smarrire la dimensione 'umana' nella vita familiare" - ha detto - "conduce a mettere in discussione la radice antropologica della famiglia come comunione di persone" e sorgono "alternative fallaci che non riconoscono la famiglia come un bene prezioso e necessario per il tessuto sociale".

"Nell'Europa dei nostri giorni" - ha continuato il Santo Padre - "l'istituto familiare soffre di una preoccupante fragilità". Il Papa ha sottolineato che "tante famiglie cristiane offrono una consolante testimonianza ecclesiale e sociale: esse vivono questa donazione reciproca nell'amore coniugale e familiare in modo ammirevole, superando difficoltà e avversità. Proprio da questa donazione totale scaturisce la felicità della coppia, quando essa si mantiene fedele all'amore coniugale sino alla morte e si apre fiduciosa al dono della vita".

Il Papa ha fatto notare che nelle attuali società europee si "diffondono mentalità favorevoli al divorzio, alla contraccezione e all'aborto, negando di fatto l'autentico sentimento dell'amore e attentando in definitiva alla vita umana, non riconoscendo il pieno diritto alla vita dell'essere umano".

Giovanni Paolo II ha continuato affermando che nonostante gli attacchi contro la famiglia e la vita, "grazie a Dio sono molto numerose le famiglie che restano fedeli, nonostante le difficoltà, alla loro vocazione umana e cristiana. (…) Crescono i movimenti a favore della famiglia e per la vita; si consolidano e costituiscono una nuova coscienza sociale. Sì, innumerevoli sono le risorse della famiglia!"

Il Santo Padre ha rinnovato il suo invito "ai responsabili dei popoli e ai legislatori, perché assumano appieno i loro impegni a difesa della famiglia e favoriscano la cultura della vita. Ricorre quest'anno il decimo anniversario della pubblicazione, da parte della Santa Sede, della Carta dei Diritti della Famiglia. (…) Auspico" - ha concluso il Papa - "che quest'importante documento continui ad essere di valido sostegno e orientamento per quanti, a vario titolo, rivestono compiti e responsabilità sociali e politiche".
AC/FAMIGLIA:VITA/… VIS 20030613 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Roman Casanova Casanova Vescovo di Vic (superficie 3.964; popolazione 357.641; cattolici 353.362, sacerdoti 231; religiosi 751, diaconi permanenti 7) Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Deltebre (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1981 e finora è stato parroco nella diocesi di Tortosa. Succede al Vescovo Josep Maria Guix Ferreres, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti di età.
NER:RE/…/CASANOVA:GUIX VIS 20030613 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Anselme Titianma Sanon, di Bobo-Dioulasso.

- Il Vescovo Philippe Ouedraogo, di Ouahigouya.

- Il Vescovo Wenceslas Compaoré, di Manga.

- Il Vescovo Lucas Kalfa Sanon, di Banfora.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

E' previsto che nel pomeriggio il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20030613 (90)

CORSI ESTIVI SPECOLA VATICANA A CASTELGANDOLFO


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Il Nono Corso Estivo di Astronomia e Astrofisica della Specola Vaticana si svolgerà presso la sede della Specola Vaticana nella Residenza Estiva di Castelgandolfo, dal 15 giugno all'11 luglio. Il tema scelto è: "Osservazioni e comprensione teorica dell'evoluzione galattica: dall'universo locale all'universo lontano".

Secondo quanto riportato dal Comunicato dell'Osservatorio, 26 giovani studiosi provenienti da 20 nazioni saranno a Roma per la sessione estiva 2003. La selezione delle oltre 200 domande di partecipazione è stata curata dai docenti del corso e dal Direttore dell'Osservatorio, Padre George V. Coyne, S.J.

Il Vaticano offre, per i quindici studiosi provenienti da nazioni in via di sviluppo, borse di studio che coprono almeno il 75% dei costi totali del corso, viaggio, vitto e alloggio compresi. Obiettivo del corso è quello di aiutare i giovani, all'inizio del programma di studi superiori, a sviluppare la loro carriera nel campo della ricerca, che si gioverà di scambi su scala internazionale. Molti studiosi che hanno partecipato alle altre otto sessioni hanno completato o proseguono i loro studi o ricerche post-laurea in Istituti molto noti. La comunità gesuita della Specola Vaticana ha offerto borse di studio a sette studiosi provenienti da nazioni in via di sviluppo, per dar loro la possibilità di continuare gli studi dopo la laurea.

Ogni mattina, gli studiosi seguiranno due conferenze. Il pomeriggio sarà dedicato a seminari a cura dei professori della Specola Vaticana e di astronomi ospiti. Gli studenti presenteranno una breve tesi sulla loro ricerca o sulle ricerche effettuate dall'Istituto del loro paese d'origine. I corsi prevedono esercitazioni in laboratorio con l'uso dei computer della Specola per l'elaborazione dati e per le immagini, e l'uso dei database astronomici. Alla fine del corso verrà consegnato un certificato di completamento soddisfacente del corso, anziché un accreditamento formale. I corsi saranno tenuti in lingua inglese.

Gli Ambasciatori presso la Santa Sede di tutte le nazioni rappresentate sono invitati a visitare il corso e a pranzare con i partecipanti.

Anche se la Specola Vaticana ha sede a Castelgandolfo, nel 1981, quando i cieli di Roma diventarono troppo chiari per l'Osservatorio, per la prima volta nella storia è stato fondato un secondo centro di ricerche, il Gruppo di Ricerca della Specola Vaticana (VORG), a Tucson, Arizona, (Stati Uniti d'America), uno dei più grandi e moderni centri per l'astronomia d'osservazione. Nel 1993, in collaborazione con lo Steward Observatory, la Specola Vaticana ha completato la costruzione del Telescopio Vaticano di Avanzata Tecnologia (VATT) sul Monte Graham, Arizona, considerato uno dei migliori siti negli Stati Uniti continentali.
…/SPECOLA VATICANA/COYNE VIS 20030613 (430)

giovedì 12 giugno 2003

PRESIDENTI COMMISSIONI EPISCOPALI PER LA FAMIGLIA E LA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha inaugurato in Vaticano l'Incontro dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e per la Vita.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, l'Incontro, il cui tema: "Sfide e possibilità all'inizio del Terzo Millennio", ha come obiettivo quello di "dare informazioni sui problemi e sull'operato delle differenti nazioni europee".

Il Cardinale Lopez Trujillo ha parlato della "Situazione della famiglia e della vita nel mondo". In questa relazione, viene segnalato che "il continente europeo è quello più critico, perché da molto tempo la secolarizzazione ha influito in maniera negativa sulla famiglia, già di per sé molto fragile per le problematiche interne ed esterne". Anche se ci sono molti movimenti e associazioni che lavorano per la famiglia e numerosi istituti di bioetica, c'è "bisogno di una grande unità per far sì che la causa della famiglia e della vita sia arricchita dal contributo culturale ed esperienziale di questi luoghi di ricerca".

Un secondo tema, si legge ancora nel Comunicato, riguarda "il rapporto tra famiglia e società, soprattutto riferito alla legislazione in alcuni Parlamenti, che possiamo definire iniqua e non rispettosa dei diritti dell'uomo e dei diritti della famiglia e della vita, dal concepimento alla morte naturale. Spesso i Parlamentari sono male informati e anche il linguaggio che utilizzano è quasi sempre ambiguo e non coerente con la ricerca scientifica più avanzata. A questo scopo il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha predisposto un Lexicon dove compaiono 78 voci ambigue universali, che vogliono fare chiarezza su informazioni scientifiche fondamentali dal punto di vista antropologico, fisiologico, sessuale e della procreazione".
…/FAMIGLIA:VITA/LOPEZ VIS 20030612 (280)

IL MINISTERO DEL PAPA È "MINISTERO DI MISSIONARIO ITINERANTE"


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto alle duecento persone responsabili della programmazione ed esecuzione materiale dei suoi Viaggi Apostolici nel mondo, dalla Segreteria di Stato all'Alitalia, la Compagnia Aerea italiana, dai membri del Corpo della Gendarmeria e della Guardia Svizzera Pontificia ai professionisti dei mezzi di comunicazione sociale che seguono i suoi viaggi.

"Con il vostro lavoro" - ha detto il Santo Padre - "a diversi livelli e responsabilità, avete permesso al Papa di andare incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo nei loro luoghi abituali di vita. E lo avete aiutato nel suo ministero di missionario itinerante, desideroso di annunciare a tutti la parola di salvezza".

Riferendosi al suo recente viaggio in Croazia, il Santo Padre ha detto: "Il centesimo viaggio appena compiuto mi offre l'occasione di rinnovare il mio commosso ringraziamento alla Provvidenza divina che mi ha concesso di realizzare questo importante progetto pastorale".

Giovanni Paolo II ha spiegato perché ha viaggiato così frequentemente durante il suo Pontificato: "Infatti, fin dal giorno dell'elezione a Vescovo di Roma, il 16 ottobre 1978, è risuonato nel mio intimo con particolare intensità ed urgenza il comando di Gesù: 'Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura'. Mi sono sentito quindi in dovere di imitare l'apostolo Pietro che 'andava a far visita a tutti', per confermare e consolidare la vitalità della Chiesa nella fedeltà alla Parola e nel servizio della verità; per dire a tutti che Dio li ama, che la Chiesa li ama, che il Papa li ama; e per ricevere, altresì, da essi l'incoraggiamento e l'esempio della loro bontà, della loro fede".

Il Papa ha anche notato che i suoi viaggi gli hanno permesso di manifestare "uno specifico esercizio del ministero che è proprio del Successore di Pietro, quale 'principio e fondamento perpetuo e visibile dell'unità della fede e della comunione'".

"In tutti questi viaggi mi sono sentito pellegrino in visita a quel particolare santuario che è il suo popolo. In tale santuario ho potuto contemplare il volto di Cristo, volto a volta sfigurato sulla croce o splendente di luce come nel mattino di Pasqua". Il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di condividere con i Vescovi i problemi e le gioie, di incontrare i fedeli, soprattutto i giovani, e "di conoscere più da vicino la vita delle comunità cristiane nei diversi continenti". Ha anche parlato dei suoi incontri con i fedeli delle altre Chiese e comunità ecclesiastiche e con i fedeli del Giudaismo, dell'Islam e delle altre religioni.

"Le grandi assemblee multicolori del popolo di Dio, raccolte per la celebrazione dell'Eucarestia" - ha concluso il Papa - "rimangono impresse nella mia memoria e nel mio cuore come il ricordo più alto e commovente delle mie visite".
AC/VIAGGI PAPALI/… VIS 20030612 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Marwan Muasher, Ministro degli Esteri del Regno Hashemita di Giordania e seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou.

- L'Arcivescovo Séraphin Rouamba, di Koupéla.
AP:AL/…/… VIS 20030612 (60)

STATISTICHE SULLA CHIESA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Il prossimo 22 giugno, Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia-Erzegovina, per procedere alla Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz. Questo sarà il 101° Viaggio Apostolico fuori d'Italia, ed il secondo in questa Nazione. Il Santo Padre è già stato a Sarajevo il 12 ed il 13 aprile 1997.

In ragione di questa Visita Pastorale, offriamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa in questa Nazione.

La Bosnia-Erzegovina conta 4.070.000 abitanti, di cui 461.000 sono cattolici, vale a dire l'11,3% del totale. Attualmente conta 4 Vescovi, 583 Sacerdoti, 523 Religiosi e 230 Seminaristi.

La Chiesa cattolica in questa Nazione balcanica amministra 13 scuole materne, medie e secondarie dove studiano più di 3.500 alunni, una casa per anziani, invalidi e handicappati, un orfanotrofio e un asilo nido e cinque centri specializzati di educazione o rieducazione sociale.
…/STATISTICHE/BOSNIA-ERZEGOVINA VIS 20030612 (150)

mercoledì 11 giugno 2003

CONTRIBUIRE AD EDIFICARE UNA GRANDE CASA COMUNE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha inviato una Lettera al Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria), in occasione dell'inaugurazione, oggi, nella Cattedrale di Santo Stefano, del "Mitteleuropaischer Katholikentag 2003" (Giornata Cattolica Centro-Europea), il cui tema è: "Cristo, speranza dell'Europa".

Nella Lettera, scritta in tedesco, il Papa saluta tutti i partecipanti all'incontro, provenienti da tutta l'Austria e da Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria. Giovanni Paolo II asserisce che questa giornata cattolica "cerca di aiutare molti cristiani a (…) collaborare pazientemente nel risanamento delle ferite dovute all'infelice divisione del continente ed a contribuire così con dinamismo all'edificazione di una grande casa comune europea".

"Se l'Europa desidera essere una unione armoniosa di esseri umani e popoli che vivono con profondo rispetto e benevolenza reciproca, Cristo" - conclude il Papa - "deve animare questo continente".
GPII-LETTERA/GIORNATA CATTOLICA/SCHONBORN VIS 20030611 (151)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Durante l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Croazia, compiuto dal 5 al 9 giugno, il 100° all'estero, dall'inizio del suo Pontificato.

Il Papa ha ricordato che durante la prima tappa del Viaggio, ha celebrato la Messa a Dubrovnik ed ha proclamato Beata Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic, Fondatrice delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco. "Alla luce di questa mirabile figura" - ha detto il Papa - "ho rivolto un messaggio speciale alle donne croate, che ho incoraggiato ad offrire il loro contributo spirituale e morale alla Chiesa e alla società".

Il giorno seguente, ad Osijek, ha proseguito il Papa, "ho avuto il piacere di presiedere la solenne conclusione del secondo Sinodo diocesano e commemorare il 150° anniversario di fondazione della Provincia ecclesiastica di Zagabria. In tale circostanza, mi sono soffermato a riflettere sulla santità come vocazione di ogni cristiano", invitando "in particolare i fedeli laici a valorizzare appieno la grazia del Battesimo e della Cresima. Solo chi è animato da fede robusta e da amore generoso può essere apostolo di riconciliazione e di ricostruzione morale, là dove restano aperte le ferite di un passato doloroso e difficile".

Il Santo Padre ha ricordato che domenica 8 giugno, Festa di Pentecoste, durante la Celebrazione Eucaristica, ha ribadito "il primario valore sociale dell'istituto familiare, sollecitando per esso attenzione privilegiata e provvedimenti concreti, che ne favoriscano la costituzione, lo sviluppo e la stabilità".

"L'ultima tappa del mio Viaggio" - ha detto ancora il Papa - "è stata Zadar in Dalmazia", dove "ho celebrato l'Ora Sesta, nella Festa della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa", che è stata un prolungamento della "solennità di Pentecoste, e ci ha fatto rivivere il clima del Cenacolo".

Giovanni Paolo II ha concluso affermando che anche nel corso di questo Viaggio ha "potuto constatare quanto il Cristianesimo abbia contribuito allo sviluppo artistico, culturale, ma soprattutto spirituale e morale, della Croazia e del suo popolo. È su questa solida base che ora, all'inizio del terzo millennio, la cara Nazione Croata potrà continuare a costruire la sua coesione e la sua stabilità, per integrarsi armoniosamente nel consorzio dei popoli europei".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO CROAZIA/… VIS 20030611 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza: l'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati della Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.
AP/…/… VIS 20030611 (60)

ETICA: E' POSSIBILE NELLE COMUNICAZIONI CONTEMPORANEE?


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Ieri sera, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato un discorso al Rotary Club di Roma sul tema: "Etica: E' possibile nelle comunicazioni contemporanee?"

"Con la parola comunicazioni" - ha detto l'Arcivescovo - "intendiamo non solo i mass media: quotidiani, giornali, cinema, radio e televisione, ma anche i sistemi interpersonali come il telefono ed i più moderni metodi … quali Internet. Con la parola etica, intendiamo non solo quelle norme morali che dovrebbero regolare i temi che trattiamo nei mass media, ma anche la questione della proprietà, la concentrazione di possesso dei media, l'accesso ai media e l'utilizzo di essi".

L'Arcivescovo Foley ha osservato che il Pontificio Consiglio ha realizzato tre documenti sul tema dell'etica e le comunicazioni: "Etica nella pubblicità", "Etica nelle comunicazioni sociali" e "Etica in Internet".

Il primo Documento, ha specificato, è derivato dalla richiesta di alcune persone del settore pubblicitario, e ha aggiunto: "I principi base per un atteggiamento etico nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione sociale sono tre: verità, dignità della persona umana e bene comune".

Elaborando questi principi, l'Arcivescovo ha detto: "In ogni comunicazione umana non possiamo trasmettere una menzogna intenzionale. La comunicazione serve per trasmettere informazioni attendibili e la credibilità viene spesso danneggiata con qualsiasi menzogna intenzionale; noi abbattiamo la verità che dovrebbe esistere tra gli esseri umani e li priviamo dell'informazione veritiera cui avrebbero diritto. La dignità di ogni individuo comporta che lui o lei non devono essere ingannati e sfruttati. Il bene comune è servito dalla verità e non dalla propaganda per stimolare la conformità e creare false impressioni".
CON-CS/ETICA:COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20030611 (280)

MESSAGGIO DEL PAPA: L'UMANITÀ DEVE RISPETTARE IL CREATO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Papa Giovanni Paolo II al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartholomeo I, in occasione del Quinto Simposio del Progetto "Religione, Scienza ed Ambiente", il cui tema quest'anno è: "Il Mare Baltico, un'eredità comune, una responsabilità condivisa". Il Messaggio, datato 27 maggio, è redatto in lingua inglese.

Il Simposio si è svolto in navigazione lungo il Mar Baltico. Il Messaggio del Papa è stato consegnato al Patriarca Bartholomeo dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, intervenuto all'inaugurazione ufficiale del Simposio, il 2 giugno a Gdansk, (Polonia).

Guardando alla crisi ecologica odierna, il Papa riafferma quello che ha detto in altre occasioni: "Il rapporto tra individui o comunità e ambiente non può mai essere distaccato dal rapporto con Dio. Quando l'uomo 'gira le spalle al Piano del Creatore, provoca un disordine che ha ripercussioni inevitabili su tutto l'ordine creato'. L'irresponsabilità ambientale è, fondamentalmente, un problema morale - basato su un errore antropologico - che emerge quando l'uomo dimentica che la sua capacità di trasformare il mondo deve sempre rispettare il Piano di Dio per il Creato".

Il Santo Padre sottolinea il fatto che il Simposio si sia svolto in navigazione verso molti porti e che ciò "di per sé, è un richiamo potente sugli effetti dell'irresponsabilità ambientale che spesso trascende i confini delle varie nazioni. Similmente, le soluzioni di questo problema necessariamente includeranno atti di solidarietà che trascendono divisioni politiche o interessi individualistici industriali non necessari".

Giovanni Paolo II conclude riferendosi all Dichiarazione Comune sull'Etica Ambientale, firmata da lui e dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo il 10 giugno 2002, che riguarda la salvaguardia del Creato.
MESS/AMBIENTE/BARTOLOMEO VIS 20030611 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ponce (Porto Rico), presentata dal Vescovo Antonio Surinach Carreras, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo Félix Lazaro, Sch.P., Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Vescovo della Diocesi di Romblon (area 1.355; popolazione 264.034; cattolici 196.175; sacerdoti 39; religiosi 38), Filippine il Reverendo Jose Corozon T. Talaoc, finora Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo eletto è nato a Tagas nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Vescovo Buenaventura M. Famadico, O.P., finora Ausiliare di Lipa, Vescovo della Diocesi di Gumaca (area 3.666; popolazione 758.274; cattolici 705.958; sacerdoti 55; religiosi 67), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Jose Paala Salazar, O.P., finora Vescovo Ausiliare di Butuan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lipa (area 3.165; popolazione 1.928.213; cattolici 1.850.192; sacerdoti 147; religiosi 351), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Zacharias C. Jimenez, finora di Pagadian, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Butuan (area 11.555; popolazione 1.350.205; cattolici 1.080.164; sacerdoti 100; religiosi 136), Filippine. .

- Ha nominato il Vescovo Nestor C. Carino, finora emerito di Borongan, Vescovo Ausiliare della diocesi di Daet (area 2.212; popolazione 477.852; cattolici 458.738; sacerdoti 42; religiosi 45), Filippine.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Sao Sebastião do Rio de Janeiro (area 1.261; popolazione 5.857.904; cattolici 4.041.954; sacerdoti 613; diaconi permanenti 33; religiosi 1.639), Brasile:

- Il Reverendo Dimas Lara Barbosa, Segretario dell'Istituto Nazionale di Pastorale della Conferenza Episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Boa Esperanca, Brasile nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Reverendo Padre Wilson Tadeu Jonck, S.C.I., Assistente del Maestro dei Novizi di Jaragua do Sul nella Diocesi di Joinville. Il Vescovo eletto e nato nel 1951 a Vidal Ramos (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
RE:NER:NER/…/… VIS 20030611 (320)

martedì 10 giugno 2003

BENTORNATO AL PAPA DAL PERSONALE VIS E SALA STAMPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II è rientrato in Vaticano dal suo 100° Viaggio Apostolico all'estero, concludendo una visita di cinque giorni in Croazia, e predisponendosi al suo prossimo Viaggio, il 22 giugno, a Banja Luka, Bosnia-Erzegovina, dove presiederà la cerimonia di Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

I membri del personale della Sala Stampa della Santa Sede e del Vatican Information Service erano presenti nel cortile di San Damaso, nel Palazzo Apostolico, per dare il bentornato al Santo Padre in Vaticano. Il Papa ha ringraziato per l'accoglienza e ha salutato individualmente ciascun membro del personale.
GPII-VIAGGIO/RIENTRO ROMA/… VIS 20030610 (120)

DIALOGO PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ REALMENTE DEMOCRATICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). In occasione della XXXIII Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), in corso dall'8 al 10 giugno a Santiago del Cile (Cile), il Cardinale Angelo Sodano ha inviato un Messaggio alla Presidentessa dell'Assemblea, Signora Maria Soledad Alvear Valenzuela, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Cile.

Nel Messaggio, datato 7 giugno, il Cardinale Sodano trasmette l'apprezzamento del Santo Padre per la "intensa attività dell'OSA in campo diplomatico, sia nel consolidamento della democrazia che nella soluzione di conflitti".

"I membri dell'OSA" - si legge ancora nel Messaggio - "sono ben coscienti che la promozione e il consolidamento della democrazia passano attraverso l'eliminazione della povertà, con tutto ciò che ne è causa e conseguenza: l'analfabetismo, l'insicurezza, la criminalità, il terrorismo, la corruzione, il traffico di armi e della droga, senza dimenticare altri problemi sociali quali la discriminazione, il razzismo, l'intolleranza, la mancanza di rispetto dei diritti umani".

Il Cardinale Segretario di Stato prosegue: "Il dialogo è la forza della democrazia; deve essere il credo dei politici. Attraverso il dialogo, le ricchezze degli uni diventano patrimonio di tutti e gli sbagli si possono correggere, prima che sia troppo tardi. Attraverso il dialogo si pongono le basi di una società migliore e veramente democratica".

Riferendosi alla famiglia, il Cardinale Sodano ricorda che l'OSA "ha sempre difeso la famiglia quale cellula basilare della società, e continua a credere in essa, nonostante le difficoltà che sperimenta. (…) È dovere dello Stato preoccuparsi della stabilità dell'istituto familiare, anche attraverso una legislazione che favorisca le famiglie, e non le penalizzi".
SS/DEMOCRAZIA:FAMIGLIA/OSA VIS 20030610 (270)

PADRI DEHONIANI CELEBRANO IL 125° ANNIVERSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 130 partecipanti al Capitolo Generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, anche conosciuti come Padri Dehoniani, in occasione del 125° anniversario della creazione della Congregazione, fondata dal Venerabile Leone Dehon a San Quintino, Francia.

Il Papa ha sottolineato il carisma dehoniano, notando che è "caratterizzato da una costante contemplazione del Cuore di Cristo, dalla consapevole partecipazione alla sua oblazione riparatrice e da una zelante dedizione a diffondere il Regno del Signore nelle anime e nella società, essendo proprio il rifiuto dell'amore di Dio la causa più profonda dei mali del mondo".

"Come il tema del Capitolo suggerisce" - ha continuato il Santo Padre - "siate 'Dehoniani in missione: cuore aperto e solidale', pronti a confrontarvi con le esigenze della nostra epoca e a riqualificare il vostro apostolato negli ambiti della spiritualità, della missione 'ad gentes', della presenza nel sociale e di un'attenzione singolare all cultura".

"Nota è anche la vostra attività nel campo dell'informazione e della documentazione religiosa" - ha aggiunto il Santo Padre - "Attenti a scrutare 'i segni dei tempi', mai si affievolisca in voi la fedeltà alla dottrina cattolica e al Magistero della Chiesa, perché possiate rendere, anche con le vostre pubblicazioni, l'indispensabile servizio della verità, prima forma di carità".
AC/CAPITOLO GENERALE:DEHONIANI/… VIS 20030610 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., finora Superiore Provinciale dei Claretiani della Colombia Occidentale, Vescovo di Valledupar (area 28.780; popolazione 640.000; cattolici 530.000; sacerdoti 51, religiosi 101), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Pensilvania, Colombia nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Il Vescovo Vélez Isaza succede al Vescovo José Agustin Valbuena Jauregui, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, finora Nunzio Apostolico in Etiopia, Eritrea e Gibuti, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio.
NER:RE:NA/…/ISAZA:VALBUENA:TOMASI VIS 20030610 (120)

lunedì 9 giugno 2003

VISITA SANTUARIO NOSTRA SIGNORA TRSAT, "NAZARETH CROATA"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2003 (VIS). Al termine della celebrazione della Santa Messa nella Piazza Delta di Rijeka, che prende il nome dal delta del fiume Rifecina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato il Regina Coeli con i fedeli riuniti nella Piazza per assistere alla Celebrazione Eucaristica della Domenica di Pentecoste.

"Al termine di questa solenne celebrazione" - ha detto il Papa - "desidero salutare in modo particolare i giovani della Croazia. Voi lo sapete, cari amici: il Papa guarda a voi con fiducia e speranza, e vi rinnova l'invito ad essere sentinelle del mattino, popolo delle beatitudini, come vi ho definiti nel corso delle recenti Giornate Mondiale della Gioventù".

"A voi, che con la vita familiare e professionale alla quale ora vi preparate" - ha proseguito il Pontefice - "sarete investiti di grandi responsabilità per il bene della società civile ed ecclesiale, ricordo che l'uomo vale per ciò che è prima che per quello che fa o possiede; che piccole mete non sazieranno mai la sete di felicità e di pienezza racchiusa nel vostro cuore; che la missione affidata dalla Provvidenza a ciascuno di voi non potrà essere svolta da nessun altro. Fate del Signore Gesù, ascoltato e seguito come Maestro di vita, il Compagno del vostro cammino!".

Giovanni Paolo II ha quindi rivolto parole di saluto ai fedeli in lingua italiana, slovena, tedesca, albanese e polacca.

Al termine della celebrazione della Santa Messa e della recita del Regina Coeli, il Papa è rientrato nel Seminario Arcidiocesano dove ha consumato la seconda colazione con i 24 Vescovi della Croazia (15 Ordinari, 4 Ausiliari e 5 Emeriti). Alle 17:30 ha avuto un incontro con il Primo Ministro della Croazia, Signor Ivica Racan.

Alle 19:00 il Santo Padre si è recato in visita al Santuario di Nostra Signora di Trsat Regina dell'Adriatico, noto anche come "la Nazareth croata". Il Santuario, affidato all'Ordine dei Frati Minori, fu eretto nel XV secolo sul luogo in cui, secondo la tradizione, dal 1291 al 1294 fu custodita la Santa Casa di Nazareth, trasportata poi a Loreto (Italia).

Il Principe di Krk Nicola I fece erigere a Trsat, 135 metri sul livello del mare, nel punto in cui la Santa Casa era rimasta per tre anni, una cappella che divenne presto meta di pellegrinaggi. Nel 1367, il Papa Urbano V, donò ai pellegrini croati giunti a Loreto, la miracolosa effigie della Madre di Dio, nota come Madre Misericordiosa, protettrice di marinai e naviganti. Il Santuario, riedificato molte volte nel corso degli anni, si raggiunge salendo 561 scalini. Due elementi di notevole importanza del Santuario sono la Cappella dei doni votivi edificata nel 1966 e, nel chiostro del Monastero, una serie di 32 dipinti raffiguranti la vita di Maria.

Durante la sua visita, il Papa ha annunciato che aveva donato un rosaio d'oro al santuario e ha detto: "Come voto alla Vergine di Trsat, in nome della comunione vissuta durante questo Rosario, pregate per me durante la mia vita e anche dopo la mia morte".
PV-CROAZIA/MESSA:REGINA COELI/RIJEKA VIS 20030609 (470)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America), Membro del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Monsignore Roberto Espenilla, dell'Arcidiocesi di Manila (Filippine); il Padre Arij Athanasius Roest Crollius, S.I., Decano della Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il padre Cyril Vasil', S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, Roma; il Sacerdote Patrick Adeso, della Diocesi di Kumbo, Docente presso l'Istituto Cattolico di Yaoundé (Camerun); il Padre Anthony Rogers, F.S.C., Direttore dell'Ufficio Nazionale per lo Sviluppo Umano di Kuala Lumpur (Malesia).

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (Stati Uniti d'America), presentata dall'Arcivescovo Augustín Alejo Román, in conformità ai canoni 411 3 401, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Juan Alberto Puiggari, finora Ausiliare di Paraná (Argentina), Vescovo di Mar del Plata (superficie: 22.805; popolazione: 732.000; cattolici: 593.000; sacerdoti: 86; religiosi: 178; diaconi permanenti: 5), Argentina.
NA:RE:NER/…/… VIS 20030609 (200)

IMPARARE DA MARIA AD ESSERE APOSTOLI GENEROSI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2003 (VIS). Alle 7:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Messa in privato nel Seminario Arcidiocesano di Rijeka e successivamente si è recato all'aeroporto per partire alla volta di Zadar, ultima tappa del Viaggio Apostolico in Croazia.

Zadar, con più di 80.000 abitanti, è situata in fondo ad una piccola baia, contornata da un cordone di isole che la difendono dal mare. La città, considerata il centro del commercio, della cultura e dell'istruzione di tutto il territorio della Dalmazia settentrionale, è anche la sede della più antica università della Croazia.

Dopo l'atterraggio all'aeroporto, il Santo Padre si è recato in papamobile al Forum di Zadar, grande piazza con resti romani, in riva al mare, nei pressi della Cattedrale di Sant'Anastasia, che ha una capienza di circa 50.000 persone, per la Celebrazione della Parola, alla quale hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Signor Stiepan Mesic, Autorità civili e militari, l'Arcivescovo di Zadar Monsignor Ivan Prendja, i Vescovi croati e il Vescovo serbo-ortodosso della Dalmazia, Fotije.

Giovanni Paolo II ha ricordato di presiedere la celebrazione della Parola: "nel giorno in cui celebrate la festa di Maria, Madre della Chiesa. (…) Come nel giorno della Pentecoste, la Vergine ha continuato a restare spiritualmente in mezzo ai fedeli nel corso dei secoli, per invocare la costante effusione dei doni dello Spirito sulla Chiesa alle prese con le sfide emergenti nelle diverse epoche della storia. Maria realizza così in pienezza la sua missione materna".

"La Vergine Maria" - ha proseguito il Pontefice - "raccogliendo intorno a sé gli Apostoli e i discepoli tentati di dispersione, li consegna al 'fuoco' dello Spirito che li lancerà nell'avventura della missione. (…) Testimone delle origini, garante della fedeltà delle generazioni cristiane, Maria ripete in ogni tempo le parole pronunciate alle nozze di Cana: 'Fate quello che vi dirà'".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "le parole e l'esempio di Maria costituiscono una sublime scuola di vita, alla quale si formano gli apostoli. Quelli di ieri e quelli di oggi. (…) Mi rallegro nell'apprendere che questa Arcidiocesi ha visto negli anni recenti fiorire e moltiplicarsi diverse forme di impegno e di apostolato laicale. Cari Fratelli e Sorelle, imparate da Maria ad essere testimoni credibili ed apostoli generosi, offrendo il vostro contributo alla grande opera della nuova evangelizzazione. E ricordate sempre che l'autentico apostolato richiede come condizione previa l'incontro personale con Gesù, il Vivente, il Signore".

"Maria Santissima rimane modello di quanti ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica. (…) Anche noi accostiamoci a lei - ha concluso - per impararne la docilità e l'apertura a Dio. Anche noi, pellegrini del terzo millennio, ci affidiamo alla sua intercessione, affinché con la sua preghiera sostenga la nostra fede, alimenti la nostra speranza, renda operosa la nostra carità".

Dopo la celebrazione della Parola, il Papa si è trasferito all'aeroporto in papamobile, dove si è svolta la cerimonia di congedo nel corso della quale ha salutato personalmente il Presidente della Repubblica, le Autorità civili e politiche e i Vescovi croati. L'aereo papale, decollato alle 13:30, è atterrato all'aeroporto di Ciampino a Roma, un'ora dopo. Il Santo Padre è rientrato in Vaticano in elicottero, concludendo così il suo 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia.
PV-CROAZIA/CELEBRAZIONE PAROLA/ZADAR VIS 20030609 (570)

venerdì 6 giugno 2003

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Prelati deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Francesco Colasuonno, già Nunzio Apostolico, il 31 maggio, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Packiam Arokiaswamy, Vescovo emerito di Tanjore (India), il 22 maggio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo George Edward Lynch, già Ausiliare di Raleigh (Stati Uniti d'America), il 25 maggio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Pierre Nguyên Van Nho, Coadiutore di Nha Trang (Viêt Nam), il 21 maggio, all'età di 66 anni.

- Il Vescovo Emmanuel Pothanamuzhy, C.M.I., di Mananthavady dei Siro-Malabaresi (India), il 6 aprile, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Michael Praphon Chaicharoen, S.D.B., di Surat Thani (Thailandia), il 20 maggio, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Teodoro Ubeda Gramage, di Mallorca (Spagna), il 18 maggio, all'età di 71 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030606 (150)

BEATIFICAZIONE DI SUOR MARIJA PETKOVIC


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina presto il Santo Padre è ripartito in aereo da Rijeka diretto a Dubrovnik, città di quasi 46.000 abitanti, nella Croazia meridionale, per celebrare la Santa Messa e procedere alla Beatificazione della Serva di Dio Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic. Dopo l'atterraggio a Dubrovnik, il Papa si è recato in vettura panoramica al Porto turistico al centro della città, gremito di 50.000 fedeli. Ad attenderlo, fra le Autorità della Croazia, era il Presidente della Repubblica Signor Stiepan Mesic.

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che Suor Marija "Conquistata dall'amore di Dio, scelse così di consacrarsi per sempre a Lui, realizzando l'aspirazione di donarsi totalmente al bene spirituale e materiale dei più bisognosi. Fondò poi la Congregazione delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco, con il preciso compito di 'diffondere e propagare, mediante le opere di misericordia spirituali e corporali, la conoscenza dell'Amore divino'". Nonostante le difficoltà, ha continuato il Papa, la Beata andò avanti "offrendo le sue sofferenze come altrettanti atti di culto e sostenendo le Consorelle con la parola e con l'esempio. Per quarant'anni governò con saggezza materna il suo Istituto, aprendolo all'impegno missionario in diversi Paesi dell'America Latina".

"La figura della Beata Marija Propetoga Isusa" - ha affermato ancora il Papa - "mi conduce a pensare a tutte le donne della Croazia, a quante sono spose e madri felici, come anche a quante sono segnate per sempre dal dolore per la perdita di un familiare nella guerra crudele degli anni '90, o per altre cocenti delusioni subite".

Giovanni Paolo II ha ribadito che "Lo svolgersi frenetico della vita moderna può condurre all'offuscamento e addirittura alla perdita di ciò che è umano. Forse più che in altre epoche della storia, il nostro tempo ha bisogno 'di quel genio della donna che assicuri la sensibilità per l'uomo in ogni circostanza'. Donne croate, consapevoli della vostra altissima vocazione di 'spose' e di 'madri', continuate a guardare ad ogni persona con l'occhio del cuore, ad andarle incontro e ad esserle accanto con la sensibilità che è propria dell'istinto materno. Nella famiglia, nella società, nella comunità ecclesiale la vostra presenza è indispensabile".

"In modo particolare penso a voi, Donne consacrate come Marija Petkovic, che avete accolto l'invito a seguire con cuore indiviso il Cristo, casto, povero e obbediente. Non vi stancate di rispondere fedelmente all'unico Amore della vostra esistenza. La vita consacrata, infatti, non è soltanto impegno generoso di un essere umano; è innanzitutto risposta ad un dono che viene dall'Alto e chiede di essere accolto con piena disponibilità. L'esperienza quotidiana dell'amore gratuito di Dio per voi vi spinga a donare senza riserva la vostra vita nel servizio alla Chiesa e ai fratelli, affidando tutto, presente e futuro, alle sue mani".

Il Papa ha concluso l'omelia auspicando che: "Nel perdono reciproco, nella carità e nella pace cresca e si fortifichi la vostra comunità cristiana: è questa la preghiera che oggi il Papa eleva al Signore per tutti voi".

Al termine della cerimonia di Beatificazione, il Papa si è recato alla Residenza del Vescovo di Dubrovnik, Monsignor Zelimir Puljic, per la seconda colazione.

Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Papa ritorni in aereo a Rijeka dove nel Seminario Arcidiocesano trascorrerà la seconda notte del suo soggiorno in Croazia.
PV-CROAZIA/BEATIFICAZIONE/DUBROVNIK VIS 20030606 (530)

ARRIVO DEL PAPA IN CROAZIA ED INIZIO 100° VIAGGIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è iniziato il 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia del Santo Padre Giovanni Paolo II che è giunto a Rijeka (Croazia), alle 16:45, dopo un'ora di volo. Il Papa ha rivolto parole di saluto alle autorità civili e religiose, in particolare ai fedeli della Diocesi di Krk, della quale fa parte la città di Rijeka, ai credenti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali ed ai fedeli del Giudaismo e dell'Islam.

"Sono venuto tra voi" - ha detto il Papa in lingua croata - "per adempiere il compito di Successore di Pietro, e per portare a tutti gli abitanti del Paese un saluto e un augurio di pace".

"L'isola di Krk" - ha detto ancora il Pontefice - "conserva un ricco patrimonio glagolitico maturato sia nell'uso liturgico che nella prassi quotidiana del popolo croato. Il cristianesimo ha recato un grande contributo allo sviluppo della Croazia nel passato. Esso potrà continuare a contribuire efficacemente al suo presente e al suo futuro. Ci sono infatti valori, quali la dignità della persona, l'onestà morale e intellettuale, la libertà religiosa, la difesa della famiglia, l'accoglienza e il rispetto per la vita, la solidarietà, la sussidiarietà e la partecipazione, il rispetto delle minoranze, che sono iscritti nella natura di ogni essere umano, ma che il cristianesimo ha il merito di aver con chiarezza individuato e proclamato. Su tali valori si fonda la stabilità e la vera grandezza di una Nazione".

"La Croazia" - ha ricordato il Santo Padre - "ha posto recentemente la sua candidatura a divenire parte integrante, anche dal punto di vista politico ed economico, della grande famiglia dei popoli d'Europa. Non posso che esprimere l'augurio di una felice realizzazione di tale aspirazione".

Giovanni Paolo II ha quindi affermato che nel Paese e in alcuni Paesi vicini, sono ancora presenti "i segni dolorosi di un recente passato" ed ha avuto parole di esortazione per i responsabili civili e religiosi affinché non si stanchino "di curare le ferite causate da una guerra crudele e di sanare le conseguenze di un sistema totalitario che per troppo tempo ha tentato di imporre una ideologia contraria all'uomo e alla sua dignità".

Nelle battute conclusive del suo discorso il Papa ha ricordato che: "Da tredici anni ormai la Croazia percorre il cammino della libertà e della democrazia. (...) Occorre adesso consolidare (...) una stabilità sociale che promuova ulteriormente l'impegno lavorativo, la pubblica assistenza, l'educazione aperta a tutta la gioventù, l'affrancamento da ogni forma di povertà e disuguaglianza".

Al termine della cerimonia di benvenuto all'aeroporto internazionale di Rijeka, il Santo Padre si è recato in autovettura al porto di Omisalj sull'Isola di Krk, dove è salito a bordo del Catamarano per raggiungere il porto di Rijeka distante 15 chilometri. Dopo essere stato accolto dal Sindaco e dalle Autorità portuali, il Papa si è recato in auto panoramica al Seminario Arcidiocesano di Rijeka per un incontro con il Presidente della Repubblica di Croazia, Signor Stiepan Mesic. Infine il Papa ha consumato la cena con il personale e i seminaristi del Seminario Arcidiocesano di Rijeka dove ha trascorso anche la notte.
PV-CROAZIA/ARRIVO/RIJEKA VIS 20030606 (530)

FAMIGLIA NECESSITA MISURE PER FAVORIRNE SVILUPPO E STABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre dal Seminario Arcidiocesano si è recato in vettura panoramica al Delta di Rijeka, una Piazza della città, dove ha celebrato la Santa Messa in presenza di 100.000 fedeli. Tema centrale della Celebrazione Eucaristica di questa domenica di Pentecoste è stata la famiglia.

"La Chiesa di Cristo" - ha detto il Papa nell'omelia - "è sempre, per così dire, in stato di Pentecoste. (…) La Chiesa si mantiene perennemente giovane e viva, una, santa, cattolica e apostolica, perché lo Spirito continuamente scende su di essa per ricordarle tutto ciò che il suo Signore le ha detto e guidarla alla verità tutta intera".

Il Santo Padre ha ricordato che: "Siamo riuniti ai piedi della collina su cui sorge il Santuario di Trsat dove, seconda una pia tradizione, avrebbe sostato la casa della Vergine Maria. Il dolce ricordo della vita a Nazareth di Gesù, Maria e Giuseppe richiama a noi la bellezza austera e semplice ed il carattere sacro ed inviolabile della famiglia cristiana".

"La famiglia" - ha proseguito il Pontefice - "richiede oggi, anche in Croazia, un'attenzione privilegiata e provvedimenti concreti che ne favoriscano e tutelino la costituzione, lo sviluppo e la stabilità. Penso, tra l'altro, al grave problema dell'abitazione e a quello dell'occupazione. Non si dimentichi che aiutando la famiglia si contribuisce anche alla soluzione di altri gravi problemi, quali per esempio l'assistenza ai malati ed agli anziani, il freno al dilagare della criminalità, un rimedio al ricordo alla droga".

Il Papa ha esortato le famiglie cristiane con queste parole: "Non esitate a proporre, innanzitutto con la testimonianza della vostra vita, l'autentico progetto di Dio sulla famiglia come comunità di vita fondata sul matrimonio, cioè sull'unione stabile e fedele di un uomo e di una donna, tra loro legati da un vincolo pubblicamente manifestato e riconosciuto. A voi spetta farvi carico con responsabilità dell'educazione umana e cristiana dei vostri figli, affidandovi anche all'aiuto esperto di educatori e catechisti seri e ben formati".

"L'odierna società è drammaticamente frammentata e divisa. Proprio per questo è così disperatamente insoddisfatta. Ma il cristiano non si rassegna alla stanchezza e all'inerzia. Siate il popolo della speranza! Siate un popolo che prega".

Il Santo Padre ha assicurato i fedeli che "Il desiderio di Cristo è che tutti siano uno in Lui, perché in tutti vi sia la pienezza della sua gioia. (…) Per questo Egli ha inviato, insieme con il Padre, lo Spirito Santo. Lo Spirito è instancabilmente all'opera per superare ogni dispersione e ricucire ogni lacerazione".

Il Papa ha invocato i doni dello Spirito Santo "per tutti i coniugi cristiani della Croazia, perché con la loro reciproca donazione, nella fedeltà agli impegni del matrimonio e nel servizio alla causa del Vangelo, possano essere nel mondo segno dell'amore di Dio per l'umanità".
PV-CROAZIA/MESSA/RIJEKA VIS 20030606 (480)

IL PAPA AI LAICI: "NESSUN BATTEZZATO PUÒ RIMANERE OZIOSO"


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in aereo da Rijeka alla volta di Osijek, situata sulla riva destra del Fiume Drava, a 25 chilometri dalla confluenza con il Danubio, centro amministrativo ed economico della regione croata orientale nota con il nome di Slavonia. Il Papa ha celebrato la Santa Messa all'Aeroporto Sportivo di Osijek alla quale hanno assistito le Autorità civili e religiose, pellegrini provenienti dalle nazioni confinanti, Rappresentanti della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Serbia, Rappresentanti delle Chiese della Riforma e Rappresentanti dell'Ebraismo e dell'Islam.

Non lontano dal luogo della celebrazione ad Osijek si trova la città di Vukovar, distrutta dalla guerra del 1991. La presenza nella celebrazione di un Crocifisso, danneggiato durante la guerra, è testimonianza di sofferenza ma anche di speranza, di riconciliazione e di novità di vita. Al termine della Messa, in segno di rinnovamento ecclesiale, ha avuto luogo l'incoronazione della statua della Madonna di Aljmas e dell'immagine della Madonna di Vocin, due santuari mariani distrutta dalla guerra e tornati ora a rifiorire.

All'inizio dell'omelia il Santo Padre ha detto a 100.000 fedeli che la Cerimonia Eucaristica di oggi segna la conclusione del secondo Sinodo della Diocesi di Djakovo e Srijem durato cinque anni e nella medesima celebrazione si fa memoria del 150° anniversario della fondazione della Provincia ecclesiastica di Zagreb.

"Agli inizi del terzo millennio" - ha detto il Papa nell'omelia - "Iddio chiama i credenti, in modo speciale i laici, ad un rinnovato slancio missionario. La missione non è una 'aggiunta' alla vocazione cristiana. Anzi, afferma il Concilio, la vocazione cristiana è per sua natura vocazione all'apostolato".

"Carissimi Fratelli e Sorelle" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa che è in Slavonia e Srijem ha bisogno di voi! Dopo i tempi duri della guerra, che ha lasciato negli abitanti di questa regione ferite profonde non ancora completamente rimarginate, l'impegno per la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale richiede il coraggio di individui animati dalla fede, aperti all'amore fraterno, sensibili alla difesa della dignità della persona, fatta ad immagine di Dio".

"Cari fedeli laici, uomini e donne" - ha detto ancora il Santo Padre - "voi siete chiamati ad assumere generosamente la vostra parte di responsabilità per la vita delle comunità ecclesiali cui appartenete. Il volto delle parrocchie, luogo di accoglienza e di missione, dipende anche da voi. Partecipi dell'ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo e arricchiti dai doni dello Spirito, voi potete dare il vostro contributo nell'ambito della liturgia e della catechesi, nella promozione di iniziative missionarie e caritative di vario genere. Nessun battezzato può rimanere ozioso!".

Il Santo Padre ha osservato che durante il viaggio aereo verso Osijek "ho potuto ammirare le bellezze della pianura della Slavonia - chiamata 'il granaio della Croazia' - ed il mio pensiero è corso spontaneamente ai lavoratori dei campi, numerosi in questa regione. Ad essi mi rivolgo con speciale affetto".

"Cari Fratelli e Sorelle, so che la vostra vita è faticosa e che l'abbondanza dei frutti della terra talvolta non corrisponde al duro impegno che vi è richiesto. So anche che il lavoro agricolo conosce non lievi difficoltà: esso ha perso parte del suo valore e i giovani hanno scelto la vita urbana già prima dell'ultima guerra, a seguito della quale numerosi villaggi sono rimasti quasi senza abitanti".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha invitato gli agricoltori a "non perdere la fiducia, a considerare che con il vostro lavoro manuale - che richiama in modo tanto eloquente il biblico dovere affidato all'uomo di 'soggiogare' la terra e di 'dominare' il mondo visibile - voi siete quotidianamente 'cooperatori' di Dio creatore. Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sono vicini e, mentre apprezzano altamente l'importanza e la dignità della vostra quotidiana fatica, auspicano che all'agricoltura e agli uomini e donne dei campi, venga riconosciuto il giusto rilievo nell'insieme dello sviluppo della comunità sociale".

Dopo la celebrazione della Santa Messa, il Santo Padre si è recato al Palazzo Vescovile di Djakovo dove si è svolta la seconda colazione con i Vescovi della Diocesi e i Membri del Seguito Papale. Nel tardo pomeriggio il Papa si è recato in visita privata alla Cattedrale di Djakovo, edificata fra il 1866 e il 1882 in stile neo-romantico. Nella cripta sono collocate le tombe di tutti i Vescovi di Djakovo e la più sontuosa è quella di Josip Juraj Strossmayer, Vescovo dal 1849 al 1905, che fece costruire la Cattedrale.

Terminata la visita privata alla Cattedrale, il Papa è ripartito in aereo da Osijek con destinazione Rijeka, dove è rientrato nel Seminario Arcidiocesano.
PV-CROAZIA/MESSA/OSIJEK VIS 20030606 (780)
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