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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 7 gennaio 2003

EUROPA: SALVAGUARDIA ESERCIZIO LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato, ieri pomeriggio, la seguente dichiarazione:

"Oggi, venerdì 3 gennaio, il Presidente del Parlamento Europeo Patrick Cox è stato ricevuto dal Papa Giovanni Paolo II e, successivamente, ha incontrato l'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità".

"La visita del Presidente Cox è stata un'occasione propizia per uno scambio di vedute sull'Europa. In particolare, circa l'adesione dei nuovi paesi all'Unione, da parte della Santa Sede si è sottolineato che ciò costituirà un arricchimento per gli Europei ed una speranza per gli altri popoli".

"Nel corso dei colloqui si è parlato anche del progetto del futuro trattato costituzionale e dell'interesse delle comunità dei credenti nei Paesi europei, dove del resto sono la maggioranza, di vedere rispettati la loro identità ed il contributo specifico che offrono alla vita della società, nonché lo statuto di cui beneficiano in virtù delle legislazioni nazionali. La Santa Sede ha sottolineato come con ciò non si ricerca in alcun modo uno statuto giuridico privilegiato, ma piuttosto la salvaguardia dell'effettivo esercizio della libertà religiosa, nel pieno rispetto della laicità delle istituzioni civili e comunitarie, come pure delle organizzazioni non confessionali".
OP/PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO/NAVARRO VIS 20030107 (220)

I NUOVI VESCOVI: OFFRITE CHIARA TESTIMONIANZA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2003 (VIS). Oggi, Solennità dell'Epifania del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la cerimonia nel corso della quale ha conferito l'ordinazione episcopale a dodici presbiteri provenienti da diverse nazioni.

Nell'omelia, il Santo Padre ha ricordato che nella Liturgia di oggi "I Magi, che giungono dall'Oriente a Gerusalemme, sono guidati da un astro celeste e rappresentano le primizie dei popoli attirati dalla luce di Cristo".

"La fede in Cristo, luce del mondo" - ha detto il Papa rivolgendosi ai nuovi Vescovi - "ha guidato i vostri passi dalla giovinezza fino all'offerta di voi stessi nella consacrazione presbiterale. (…) Ora Cristo vi chiede di rinnovare questa oblazione, per assumere nella Chiesa il ministero episcopale. (…) Ricevete la pienezza del dono; vi viene chiesta al tempo stesso la pienezza dell'impegno".

Successivamente, il Papa ha salutato ad uno ad uno i dodici nuovi Vescovi dicendo: "Saluto voi, cari Monsignor Paul Tschang In-nam, Monsignor Celestino Migliore, Monsignor Pierre Nguyên Van Tôt, Monsignor Pedro López Quintana, che sarete miei Rappresentanti in Paesi dell'Asia e dell'Africa e presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. (…) Nel rispetto delle istituzioni e delle culture, invitate le Nazioni, alle quali siete mandati, ad aprirsi al Vangelo. Solo Cristo può garantire un profondo rinnovamento delle coscienze e dei popoli".

Salutando il Monsignor Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina delle Fede ed il Monsignor Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Papa ha detto: "Fedeltà alla Tradizione cattolica ed impegno nel dialogo ecumenico: su questo binario proceda sempre sicuro il vostro servizio".

Infine il Santo Padre, salutando il Monsignor Calogero La Piana, Vescovo di Mazara del Vallo (Italia), il Monsignor René-Marie Ehuzu, Vescovo di Abomey (Benin), il Monsignor Ján Babjak, Vescovo dell'Eparchia di Presov (Slovacchia), il Monsignor Andraos Abouna, Ausiliare del Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq), il Monsignor Milan Sasik, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Eparchia di Mukacheve (Ucraina) ed il Monsignor Giuseppe Nazzaro, Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria), ha detto: "Le amate comunità ecclesiali che vi accoglieranno, e che saluto con affetto, possano trovare in voi Pastori diligenti e generosi. Sull'esempio e con l'aiuto del Buon Pastore, guidate sempre i credenti ai pascoli della vita eterna".

Il Papa ha concluso l'omelia ribadendo che il divino Maestro chiede ai Vescovi di "vivere e testimoniare il suo amore. (…) Fate risplendere la bellezza del Vangelo, compendio di divina carità, agli occhi del gregge a voi affidato. Offrite all'intero popolo cristiano una chiara testimonianza di santità. Siate sempre epifania di Cristo e del suo amore misericordioso, e nulla vi impedisca di portare a compimento questa missione"
GPII-ORDINAZIONI EPISCOPALI/…/… VIS 20030107 (460)

NETTURBINI DI ROMA VISITANO PRESEPIO DEL PAPA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II che dall'inizio del Pontificato si reca ogni anno in visita al "Presepio dei Netturbini" di Roma, allestito nella sede dell'Azienda Municipale Ambiente in Via di Porta Cavalleggeri, ha invitato quest'anno gli stessi Netturbini a visitare il Suo presepio nel Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel corso dell'incontro nella Sala Clementina, il Santo Padre ha detto che questa volta, non essendo venuto di persona a vedere il Presepio dei Netturbini, si è accontentato "di ammirarlo, in un certo senso, attraverso la fotografia che di esso mi avete portato, insieme con un piccolo presepio costruito con gli stessi materiali. Ho voluto però, a conclusione delle Festività natalizie, invitarvi io, quasi per ricambiare la cortesia che mi avete sempre usata".

Il Papa ha quindi ringraziato tutto il personale dell'Ama: "per l'importante servizio che giorno e notte la vostra Azienda rende alla Città e ai suoi abitanti. Iddio vi aiuti a svolgerlo con impegno e dedizione".
…/PRESEPIO NETTURBINI/… VIS 20030107 (180)

ANGELUS: "I DONI DEL SIGNORE NON TRAMONTANO MAI"


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2003 (VIS). Nell'Angelus di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro che "La liturgia dell'odierna domenica ci ripropone, nel prologo del Vangelo di San Giovanni, il mistero sublime dell'incarnazione del Verbo eterno, venuto ad abitare in mezzo a noi".

"Queste parole" - ha detto il Pontefice - "pur risuonando nel cuore della Chiesa da oltre duemila anni, conservano tutta la loro novità e attualità. (…) Il Bambino nato a Betlemme è veramente il 'coetaneo' di ogni persona, che viene sulla faccia della terra. È, pertanto, anche nostro 'contemporaneo'. I doni del Signore non tramontano mai. Ecco il lieto annuncio del Natale: la luce divina, (…) brilla anche oggi per noi".

"Il dramma è che Cristo" - ha proseguito il Papa - "luce del mondo da molti non è conosciuto, da altri non è accolto, anzi è rifiutato. Nella nostra società è purtroppo diffusa una cultura imbevuta di egoismo e chiusa alla conoscenza e all'amore di Dio. È una cultura che, rifiutando di fatto un saldo riferimento alla trascendenza divina, genera smarrimento e insoddisfazione, indifferenza e solitudine, odio e violenza. Quanto urgente è allora testimoniare con gioia l'unico messaggio di salvezza, antico e sempre nuovo, del Vangelo della vita e della luce, della speranza e dell'amore!".
ANG/…/… VIS 20030107 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Nechan Karakéhéyan, di Ispahan degli Armeni (Iran), Amministratore Apostolico dell'Ordinariato per i cattolici di rito armeno residenti in Grecia.

- Membri della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; l'Arcivescovo Luigi Dossena, Nunzio Apostolico; l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; l'Arcivescovo Attilio Nicora, Vescovo emerito di Verona e Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; il Sacerdote Daniel Lagni, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (Brasile); il Padre Gianbattista Zanchi, Superiore Generale del Pontificio Istituto Missioni Estere, Roma.

- Membri del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania); il Cardinale Adam Joseph Maida, Arcivescovo di Detroit (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Attilio Nicora, Vescovo emerito di Verona Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; l'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Tarragona (Spagna); l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, di Genova (Italia).

Sabato 4 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Nyahururu (superficie: 8.065; popolazione: 672.918; cattolici: 181.632; sacerdoti: 29; religiosi: 77), Kenya, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Nyeri, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Reverendo Luigi Paiaro, missionario "fidei donum" di Padova, primo Vescovo di Nyahururu. Il Vescovo eletto è nato nel 1934 a Voltabarozza (Padova) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1959. Finora è stato Vicario Episcopale di Nyahururu.

- Ha nominato il Reverendo Abba Kindane Yebio, Vescovo dell'Eparchia di Keren, (superficie: 25.949; popolazione: 949.000; cattolici: 51.291; sacerdoti: 32; religiosi: 69), Eritrea. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Shinnara (Eritrea), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985 e finora è stato Amministratore della medesima Eparchia.

- Ha nominato il Monsignore Alan Stephen Hopes ed il Reverendo Bernard Longley, Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Westminster (superficie: 3.634; popolazione: 4.435.000; cattolici: 501.900; sacerdoti: 771; religiosi: 1.914; diaconi permanenti: 4), Inghilterra, Gran Bretagna. Il Vescovo eletto Hopes è nato a Oxford (Gran Bretagna), nel 1944, è stato "ordinato sacerdote" nella Chiesa Anglicana nel 1968, nel 1992 è stato ricevuto nella Chiesa cattolica e nel 1995 ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Dal 2001 è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi. Il Vescovo eletto Longley è nato a Manchester (Gran Bretagna), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Finora è stato Assistente del Segretario Generale della Conferenza Episcopale per le questioni di Ecumenismo e Dialogo Inter-Religioso.
NA:ECE:NER:NEA/…/… VIS 20030107 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- I seguenti Arcivescovi e Vescovi, ordinati ieri, con i rispettivi familiari:

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.

- L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

- L'Arcivescovo Pierre Nguyên Van Tot, Nunzio Apostolico in Benin e in Togo.

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Vescovo Calogero La Piana, di Mazaro del Vallo (Italia).

- Il Vescovo René-Marie Ehuzu, di Abomey (Benin).

- Il Vescovo Ján Babjak, di Presov dei cattolici di rito bizantino (Repubblica Slovacca).

- Il Vescovo Andraos Abouna, Ausiliare di Babilonia dei Caldei (Iraq).

- Il Vescovo Milan Sasik, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" di Mukacheve (Ucraina).

- Il Vescovo Giuseppe Nazzaro, Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria).

- Il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Sabato 4 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Eugenio Sbarbaro, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Jugoslavia.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.
AP/…/… VIS 20030107 (210)

L'EPIFANIA SOTTOLINEA LA VOCAZIONE MISSIONARIA DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2003 (VIS). Al termine della Cappella Papale nella Basilica Vaticana per l'Ordinazione di dodici nuovi Vescovi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio per guidare la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro in occasione della Solennità dell'Epifania del Signore.

Giovanni Paolo II ha affermato che nella Solennità di oggi, Epifania del Signore, "emerge la vocazione universale e missionaria della Chiesa. Essa è chiamata a diffondere nel mondo la luce della Buona Novella, fonte di vita e di rinnovamento per ogni persona e per l'umanità. È questo, in particolare, il compito degli Apostoli e dei loro successori, i Vescovi: perciò questa mattina, come in passato, ho voluto ordinare alcuni nuovi Vescovi".

Il Santo Padre ha invitato a pregare "per gli amati fratelli e sorelle delle Chiese Orientali che, seguendo il calendario giuliano, celebrano in questi giorni il Santo Natale. A tutte queste Comunità ecclesiali il Signore, nato per noi dalla Vergine Madre, rechi serenità e pace".

Al termine della recita della preghiera mariana il Papa ha ricordato che quest'anno ricorre il 160° anniversario di fondazione dell'Opera della Santa Infanzia, "presente oggi in più di cento nazioni. Essa propone ai bambini di pregare e offrire gesti di solidarietà concreta, anche con sacrificio personale, a vantaggio dei loro coetanei che ancora non conoscono Gesù e vivono in situazioni difficili. Ringrazio tutti questi 'piccoli missionari' per il loro contributo alla diffusione del Vangelo ed auguro che sappiano testimoniarlo ogni giorno con la loro vita".
ANG/EPIFANIA/… VIS 20030107 (270)

venerdì 3 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Joseph Latino, finora Vicario Generale della Diocesi di Jackson e Parroco della Cattedrale di "Saint Francis de Sales" in Houma (Stati Uniti d'America), Vescovo di Jackson (superficie: 97.458; popolazione: 1.994.011; cattolici: 47.873; sacerdoti: 88; religiosi: 282; diaconi permanenti: 8), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a New Orleans (Louisiana, Stati Uniti d'America), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Succede al Vescovo William Russel Houck, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/LATINO:HOUCK VIS 20030103 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Onorevole Signor Pat Cox, Presidente del Parlamento Europeo, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in Rwanda.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030103 (60)

giovedì 2 gennaio 2003

L'UMANITÀ SPERIMENTI POTENZA DELL'AMORE E DELLA PACE DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Alle 18:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, i Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il "Te Deum" di ringraziamento in occasione della chiusura dell'anno civile.

Il Papa ha invitato a ringraziare "Dio dal profondo del cuore per tutti i benefici che ci ha elargito durante i passati dodici mesi".

Ricordando che "Il cammino della Chiesa di Roma è stato caratterizzato quest'anno da uno speciale impegno per le vocazioni sacerdotali e religiose", il Santo Padre ha auspicato che "La pastorale vocazionale sia una priorità per le parrocchie, chiamate ad essere scuole di santità e di preghiera, palestre di carità e di servizio ai fratelli, e specialmente per le famiglie che, quali cellule vitali, compongono la Comunità parrocchiale. Quando tra i coniugi regna l'amore, i figli crescono moralmente sani e sbocciano più facilmente le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata".

Il Santo Padre ha invitato le famiglie di Roma, in quest'anno proclamato "Anno del Rosario", "alla recita quotidiana del Rosario, perché al vostro interno si crei il clima favorevole all'ascolto di Dio e al fedele compimento della sua volontà".

Riferendosi alla misericordia del Signore, alla quale ci appelliamo con il "Te Deum", il Papa ha esortato tutti a chiedere perdono al Signore per le mancanze personali e a sperare in Lui ed ha detto: "Possa ogni uomo e ogni donna di buona volontà incontrare e sperimentare la potenza del tuo amore e della tua pace. Possa la città di Roma e l'intera umanità accoglierti come suo unico Salvatore. È questo il mio augurio per tutti; un augurio che depongo nelle mani di Maria, Madre di Dio, 'Salus Populi Romani'".
HML/VESPRI:TE DEUM/… VIS 20030102 (300)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GENNAIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di gennaio è la seguente: "Per le comunità cristiane, perché in questo particolare momento della nostra storia accolgano con sempre più grande disponibilità l'invito del Signore ad essere sale della terra e luce del mondo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le comunità cristiane della Cina, perché docili alla Parola di Dio rafforzino i loro legami e cooperino con maggiore efficacia alla diffusione della Buona Novella".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GENNAIO/… VIS 20030102 (100)

INIZIARE L'ANNO INVOCANDO IL DONO PREZIOSO DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della XXXVI Giornata Mondiale della Pace che quest'anno ha per tema: "'Pacem in terris': un impegno permanente". L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Nell'omelia il Papa ha affermato: "Dinanzi agli eventi che sconvolgono il Pianeta, appare con chiarezza che solo Iddio può toccare l'animo umano nel profondo; solo la sua pace può ridare speranza all'umanità. Occorre che Egli rivolga verso di noi il suo volto, ci benedica, ci protegga e ci faccia dono della sua pace. È pertanto quanto mai opportuno iniziare il nuovo anno invocando da Lui questo prezioso dono. Lo facciamo per intercessione di Maria, Madre del 'Principe della Pace'".

Ricordando la terra dove nacque Gesù, il Santo Padre ha esclamato: "Betlemme! La Terra Santa! La drammatica e perdurante tensione, nella quale questa regione del Medio Oriente si trova, rende più urgente la ricerca di una soluzione positiva del conflitto fratricida e insensato, che da troppo tempo la sta insanguinando. Occorre la cooperazione di tutti coloro che credono in Dio, consapevoli che l'autentica religiosità, lungi dal porre gli individui e i popoli in conflitto tra loro, li spinge piuttosto a costruire insieme un mondo di pace".

"Di fronte agli odierni conflitti ed alle minacciose tensioni del momento" - ha concluso il Pontefice - "ancora una volta invito a pregare affinché siano ricercati 'mezzi pacifici' di composizione ispirati ad una 'volontà di intesa leale e costruttiva', in armonia con i principi del diritto internazionale".

Al termine della Santa Messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, fra i quali molto numerosi i partecipanti alla marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant'Egidio.

Sottolineando che "Solo dal Signore il mondo può attendere la salvezza", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "Sorretti da questa consapevolezza, i credenti non perdono la speranza anche quando si moltiplicano gli ostacoli e gli attentati alla pace".

Il Santo Padre ha successivamente ricordato che: "Quarant'anni orsono, in un contesto di gravi minacce per la sicurezza mondiale, il Beato Giovanni XXIII pubblicava, con grande coraggio, l'Enciclica 'Pacem in terris'. A tale evento significativo ho voluto far riferimento nel Messaggio per l'odierna Giornata Mondiale della Pace. Come allora, pure oggi è chiesto a ciascuno di dare il proprio contributo per promuovere e realizzare la pace, mediante scelte generose di comprensione reciproca, di riconciliazione, di perdono e di fattiva attenzione a chi è nel bisogno. Sono necessari concreti 'gesti di pace' nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle comunità, nell'insieme della vita civile, nei consessi sociali nazionali e internazionali. Non bisogna soprattutto mai smettere di pregare per la pace".

"Come non esprimere" - ha concluso il Pontefice - "ancora una volta l'auspicio che, da parte dei responsabili, si faccia tutto il possibile per trovare soluzioni pacifiche alle molte tensioni in atto nel mondo, in particolare nel Medio Oriente, evitando ulteriori sofferenze a quelle popolazioni già tanto provate? Prevalgano la solidarietà umana e il diritto!".

Al termine il Papa ha rivolto a tutti i presenti gli auguri per il Nuovo Anno in lingua francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca.
HML/GIORNATA MONDIALE PACE/… VIS 20030102 (590)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Joseph Sartoris, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/SARTORIS VIS 20030102 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Philippe Barbarin, di Lyon (Francia).

- Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo.

- L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
AP/…/… VIS 20030102 (50)

lunedì 30 dicembre 2002

GESÙ NASCE PER L'UMANITÀ CHE CERCA LA PACE E LA LIBERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC. 2002 (VIS).  A mezzanotte, Giovanni Paolo II ha celebrato nella Patriarcale Basilica Vaticana la Santa Messa per la Solennità del Natale del Signore.

  Nell'omelia, il Santo Padre ha detto: "Gesù nasce per l'umanità che va in cerca di libertà e di pace; nasce per ogni uomo oppresso dal peccato, bisognoso di salvezza e assetato di speranza. All'incessante grido dei popoli: Vieni, Signore, Salvaci!, Dio risponde in questa notte: la sua eterna Parola d'amore ha assunto la nostra carne mortale".

  "Il Verbo" - ha proseguito il Papa - " è entrato nel tempo: è nato l'Emmanuele, il Dio-con-noi. Nelle cattedrali e nelle basiliche, come nelle chiese più piccole e sperdute di ogni parte della terra, si leva commosso il canto dei cristiani: 'Oggi è nato per noi il Salvatore'".

  "Ecco l'icona del Natale:" - ha affermato Giovanni Paolo II - "un fragile neonato, che le mani di una donna proteggono con poveri panni e depongono nella mangiatoia. Chi può pensare che quel piccolo essere umano è il 'Figlio dell'Altissimo'? Lei sola, la Madre, conosce la verità e ne custodisce il mistero (…). Anche per noi, uomini del terzo millennio, è possibile incontrare Cristo e contemplarlo con gli occhi di Maria. La notte di Natale diventa così scuola di fede e di vita".

  Il Papa ha sottolineato che "il Bambino giacente nella povertà di una mangiatoia: questo è il segno di Dio (…). È segno di speranza per l'intera famiglia umana: segno di pace per quanti soffrono a causa di ogni genere di conflitti; segno di liberazione per i poveri e gli oppressi; segno di misericordia per chi è chiuso nel circolo vizioso del peccato; segno d'amore e di conforto per chi si sente solo e abbandonato. Segno" - ha concluso il Santo Padre - "piccolo e fragile, umile e silenzioso, ma ricco della potenza di Dio, che per amore si è fatto uomo".
HML/MESSA DI MEZZANOTTE/…                  VIS 20021230 (340)

MESSAGGIO "URBI ET ORBI": CHIAMATI A COSTRUIRE LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre ha rivolto il tradizionale messaggio natalizio ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione, ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".

  Riportiamo qui di seguito alcuni estratti del messaggio:

  "Mistero di amore è il Natale! Amore del Padre, che ha inviato nel mondo il suo Figlio unigenito, per farci dono della sua stessa vita (…). Nella fredda capanna, avvolta dal silenzio, la Vergine Madre, con il cuore presago, assapora già il dramma cruento del Calvario. Sarà una lotta sconvolgente tra le tenebre e la luce, tra la morte e la vita, tra l'odio e l'amore. Il Principe della pace, nato oggi a Betlemme, darà la sua vita sul Golgota perché regni sulla terra l'amore".

  "Mistero di pace è il Natale! Dalla grotta di Betlemme si leva quest'oggi un appello pressante perché il mondo non ceda alla diffidenza, al sospetto, alla sfiducia, anche se il tragico fenomeno del terrorismo accresce incertezze e timori. I credenti di tutte le religioni, insieme agli uomini di buona volontà, bandendo ogni forma d'intolleranza e discriminazione, sono chiamati a costruire la pace: in Terra Santa, innanzitutto, per frenare finalmente l'inutile spirale di cieca violenza, e in Medio Oriente, per spegnere i sinistri bagliori di un conflitto, che con l'impegno di tutti può essere evitato; in Africa, poi, dove devastanti carestie e tragiche lotte intestine aggravano le condizioni già precarie di interi popoli, anche se non mancano spiragli di ottimismo; in America Latina, in Asia, in altre parti del mondo, dove crisi politiche, economiche e sociali turbano la serenità di non poche famiglie e nazioni. Accolga l'umanità il messaggio di pace del Natale!".

  "Mistero adorabile del Verbo incarnato! Insieme con Te, o Vergine Madre, sostiamo pensosi davanti alla mangiatoia in cui giace il Bambino (…). Insegnaci a riconoscere il suo volto nei bimbi di ogni razza e cultura. Aiutaci ad essere testimoni credibili del suo messaggio di pace e di amore, affinché anche gli uomini e le donne di questo nostro tempo, segnato ancora da forti contrasti e inaudite violenze, sappiano riconoscere nel Bimbo che sta nelle tue braccia l'unico Salvatore del mondo, fonte inesauribile della pace vera a cui, nel profondo, aspira ogni cuore".

  Al termine del messaggio, il Santo Padre ha formulato gli auguri di Natale in sessantadue lingue.
MESS/URBI ET ORBI/…                          VIS 20021230 (410)

SEGUIRE IL SIGNORE SENZA COMPROMESSI SINO ALLA CROCE


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, Festa del Protomartire Santo Stefano, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare la preghiera dell'Angelus insieme ai fedeli, per la maggior parte famiglie, riuniti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha sottolineato che "è ancora vivo nel nostro animo lo stupore per l'evento straordinario che abbiamo ieri celebrato: il Verbo si è fatto carne nel seno della Vergine Maria, e ha preso stabile dimora in mezzo a noi".

  Parlando di Santo Stefano, Giovanni Paolo II ha affermato che il Protomartire "ci aiuta a capire più in profondità il mistero che stiamo vivendo nella fede. Il Bambino, che vagisce in una grotta, è il Cristo che ci chiede di essere in ogni circostanza e in ogni luogo coraggiosi testimoni del suo Vangelo, come lo fu appunto il protodiacono Stefano, il quale non mostrò titubanze nemmeno dinanzi al martirio".

  "Anche oggi" - ha proseguito il Papa - "tanti credenti, in varie parti del mondo, sono sottoposti a prove e sofferenze a causa della loro fede. Siamo invitati dalla festa odierna a prendere rinnovata coscienza di essere chiamati, in quanto credenti, a seguire il Signore senza compromessi sino alla Croce, sorretti dalla potenza del suo Spirito. Ci aiuti Santo Stefano a non venir mai meno alla nostra vocazione cristiana".

  Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha auspicato che la "processione" di padri e madri che in questi giorni visitano il presepe di Piazza San Pietro possa "suscitare in tutti un rinnovato impegno di amore vicendevole e di reciproca comprensione, affinché, soprattutto all'interno delle famiglie, si viva quel clima di intesa e di comunione che tanto giova alla crescita serena dei figli".
ANG/SANTO STEFANO/…                      VIS 20021230 (300)

CONSULTABILI NEGLI ARCHIVI VATICANI DOCUMENTI FINO AL 1939


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato pubblicato un comunicato nel quale si ricorda che a partire dal prossimo 15 febbraio saranno rese accessibili agli studiosi talune serie di documenti archivistici relativi ai rapporti fra la Santa Sede e la Germania dal 1922 al 1939, ossia durante il Pontificato di Papa Pio XI.

  I fondi consultabili saranno i seguenti: Affari ecclesiastici Straordinari, Baviera (1922-1939), Germania (1922-1939); Archivio Segreto Vaticano, Archivio della Nunziatura Apostolica di Monaco di Baviera (1922-1934); Archivio della Nunziatura Apostolica di Berlino (1922-1930). Quest'ultimo fondo archivistico ha subito gravi danni nel 1945 a causa del bombardamento di Berlino e dell'incendio del Palazzo della Nunziatura Apostolica. Pertanto, i documenti relativi agli anni 1931-1934 sono andati quasi completamente distrutti o dispersi.

  Al termine del comunicato viene precisato che i documenti relativi al Nazionalsocialismo e alla condanna del razzismo potranno essere consultati presso l'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede.
…/DOCUMENTI ARCHIVIO VATICANO/…              VIS 20021230 (170)

CLONAZIONE ESSERE UMANO: CONDANNA COMUNITÀ SCIENTIFICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue relativa all'annuncio di una presunta nascita umana, avvenuta per clonazione, negli Stati Uniti d'America:

  "L'annuncio, senza elemento alcuno di prova, ha sollevato già lo scetticismo e la condanna morale di gran parte della comunità scientifica internazionale".

  "Ma già l'annuncio stesso è espressione di una mentalità brutale, priva di qualsiasi considerazione etica ed umana".
OP/CLONAZIONE ESSERE UMANO/NAVARRO-VALLS       VIS 20021230 (90)

NON MANCHI NELLE FAMIGLIE SERENITÀ, CONCORDIA E AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, prima di recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. il Papa ha ricordato la Liturgia di oggi, che celebra la Santa Famiglia di Nazaret, "modello mirabile di virtù umane e soprannaturali per tutte le famiglie cristiane".

  "Come vorrei" - ha esclamato il Pontefice - "che la serenità, la concordia e l'amore della casa di Nazaret non mancassero nelle famiglie di oggi! Con insistente preghiera chiedo al Signore che tutti i genitori cristiani siano consapevoli del loro compito irrinunciabile nei confronti sia dei figli che della società. Da essi si attende una vera ed efficace testimonianza evangelica".

  Il Santo Padre ha sottolineato inoltre: "Una famiglia unita, che cammina seguendo questi principi, supera più facilmente le prove e le difficoltà che incontra sul suo cammino. Nell'amore fedele dei genitori, dono da alimentare e custodire continuamente, i figli possono trovare le migliori condizioni per maturare essi stessi, aiutati da Gesù, il quale 'cresceva in sapienza, età e grazia'".

  "Alla Santa Famiglia di Nazaret" - ha proseguito il Pontefice - "affidiamo oggi le famiglie del mondo intero, specialmente quelle più provate dalla sofferenza o in difficoltà. In modo particolare, desidero porre sotto la speciale protezione della Vergine Santa, di San Giuseppe e del Bambino Gesù il IV Incontro Mondiale delle Famiglie, che avrà luogo a Manila nelle Filippine, dal 22 al 26 gennaio prossimo. Il tema prescelto - 'La famiglia cristiana: buona notizia per il terzo millennio' - esprime la missione propria di ogni famiglia cristiana e la fiducia che la Chiesa ripone in essa. Possa questo appuntamento così importante recare gli auspicati frutti spirituali per la Chiesa e per tutta l'umanità!".
ANG/FAMIGLIA/…                         VIS 20021230 (300)
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