Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 14 giugno 2006

DOMANI BEATIFICAZIONE DI PADRE EUSTÁQUIO VAN LIESHOUT


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, presiederà alle 16:00 di domani, nello "Estadio do Mineirao" di Belo Horizonte (Brasile), una Concelebrazione Eucaristica durante la quale darà lettura, su incarico del Santo Padre Benedetto XVI, della Lettera Apostolica con la quale il Papa iscrive nell'Albo dei Beati il Servo di Dio Padre Eustáquio van Lieshout.

Padre Eustáquio nacque a Aarle-Rixtel (Paesi Bassi), il 3 novembre 1890, battezzato lo stesso giorno con il nome di Humberto, era l'ottavo di undici figli, di una famiglia di agricoltori, devoti cattolici. Nel leggere la biografia del Beato belga Padre Damian de Veuster, Humberto decise di entrare nella sua stessa Congregazione, dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Durante il noviziato assunse il nome di Eustachio. Nel 1919 fu ordinato sacerdote ed esercitò il suo ministero pastorale in patria fino al 1924.

Nel 1925 giunse missionario a Río de Janeiro e rimase in Brasile per diciotto anni. Nell'aprile del 1942 divenne Parroco della Parrocchia di Santo Domingo, in Belo Horizonte, dove morì pochi mesi dopo, il 30 agosto 1943.

Nel 1949 le sue spoglie mortali furono traslate dal cimitero alla sua ultima Parrocchia, dedicata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria.

Il 19 dicembre 2005 Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del decreto concernente il riconoscimento del miracolo avvenuto per intercessione di Padre Eustáquio.
.../BEATIFICAZIONE PADRE EUSTÁQUIO/SARAIVA VIS 20060614 (240)

TERRA SANTA. APPELLO PER UNA PACE GIUSTA E DURATURA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, in tarda mattinata, la dichiarazione che segue:

"La Santa Sede segue con grande apprensione e dolore gli episodi di crescente, cieca violenza, che insanguinano in questi giorni la Terra Santa. Il Santo Padre è vicino, in modo particolare con la preghiera, alle vittime innocenti, ai loro familiari e alle popolazioni di quella terra, ostaggio di quanti si illudono di poter risolvere i problemi sempre più drammatici della regione con la forza o in modo unilaterale".

"La Santa Sede invita la comunità internazionale ad attivare rapidamente i mezzi necessari per la doverosa assistenza umanitaria della popolazione palestinese, e si associa nel sollecitare i responsabili di entrambi i popoli perché sia anzitutto mostrato il dovuto rispetto per la vita umana, specie quella dei civili inermi e dei bambini, e sia ripresa con coraggio la via del negoziato, l'unica che può portare alla pace giusta e duratura a cui tutti aspirano".
OP/PACE/TERRA SANTA/NAVARRO-VALLS VIS 20060614 (180)

ANDREA: CHIESA ARRIVA A TUTTI I POPOLI E A TUTTE LE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Andrea, l'Apostolo fratello di Pietro, è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 35.000 persone.

"La prima caratteristica che colpisce in Andrea è il nome" - ha detto il Papa - "non è ebraico ma greco, segno non trascurabile di una certa apertura culturale della sua famiglia", di colui che "fu il primo degli Apostoli ad essere chiamato a seguire Gesù". La tradizione gli attribuisce l'evangelizzazione del mondo greco e la sua fratellanza con Pietro "si esprime simbolicamente nello speciale rapporto della Sede di Roma e di Costantinopoli, (...) chiese che si sentono tra loro in modo speciale sorelle".

I Vangeli rammentano il nome di Andrea in tre occasioni particolari: la moltiplicazione dei pani e dei pesci in Galilea, avvenimento nel quale "merita di essere sottolineato (...) il realismo di Andrea: egli notò il ragazzo (che aveva solo cinque pani e due pesci), ma si rese conto dell'insufficienza delle sue poche risorse". La seconda occasione fu a Gerusalemme quando Andrea chiese a Cristo di spiegare le sue parole sulla distruzione del Tempio di Gerusalemme. "Dalla vicenda possiamo dedurre" - ha detto il Papa - "che non dobbiamo temere di porre domande a Gesù, ma al tempo stesso dobbiamo essere pronti ad accogliere gli insegnamenti che Egli ci offre". Infine la terza iniziativa di Andrea si colloca "poco prima della Passione", quando con Filippo, "i due apostoli con nomi greci, servono come interpreti e mediatori" di un piccolo gruppo di Greci presso Gesù.

Riguardo all'ultima iniziativa di Andrea, il Santo Padre ha ricordato la frase di Gesù: "'È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto'". Il chicco di grano morto simbolo della Crocifissione "diventerà nella Risurrezione pane di vita per il mondo; sarà luce per i popoli e le culture". Gesù profetizza così l'incontro con il mondo e la cultura greca e "la Chiesa dei pagani come frutto della sua Pasqua".

Ricordando che la tradizione racconta della morte di Andrea a Patrasso, dove subì il supplizio della crocifissione su di una croce decussata, e che "in modo analogo al fratello (...) chiese di essere posto sopra una croce diversa da quella di Gesù", il Santo Padre ha citato le parole che l'Apostolo avrebbe detto durante il supplizio: "Prima che il Signore salisse su di te (la Croce), tu incutevi un timore terreno. Ora invece, dotata di un amore celeste, sei ricevuta come un dono".

"Come si vede" ha concluso il Papa - "c'è qui una profondissima spiritualità cristiana, che vede nella Croce non tanto uno strumento di tortura quanto piuttosto il mezzo incomparabile di una piena assimilazione al Redentore. (...) Le nostre croci acquistano valore se considerate e accolte come parte della croce di Cristo. (...) Soltanto da quella Croce anche le nostre sofferenze vengono nobilitate e acquistano il loro vero senso".
AG/ANDREA/... VIS 20060614 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Minsk-Mohilev (Bielorussia), presentata dal Cardinale Kazimierz Swiatek, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Antony Dziemianko, Vescovo Ausiliare di Minsk-Mohilev, Amministratore Apostolico "sede vacante" della medesima circoscrizione ecclesiastica.
RE:NA/../SWIATEK:DZIEMIANKO VIS 20060614 (60)

martedì 13 giugno 2006

ANNULLI POSTALI: BASILICA VATICANA E VIAGGIO VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2006 (VIS). In occasione dell'emissione, il 22 giugno prossimo, della serie filatelica "La Basilica di San Pietro in Vaticano 1506 - 2006", le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo raffigurante la Basilica di San Pietro e il riferimento al quinto centenario, completato dalle scritte "DIE EMISSIONIS" e "POSTE VATICANE - 22 GIUGNO".

Inoltre in occasione del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Valencia (Spagna), dall'8 al 9 luglio prossimo, per partecipare al V Incontro Mondiale delle Famiglie, le Poste Vaticane porranno in uso uno speciale annullo raffigurante lo stemma del Santo Padre, completato dalle scritte "BENEDICTUS XVI FAMILIAS CONVENIT VALENTIAE" e "POSTE VATICANE 8 - 9 LUG. 2006".
.../ANNULLI POSTALI SPECIALI/... VIS 20060613 (130)

STATISTICHE DELLA CHIESA CATTOLICA IN SPAGNA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2006 (VIS). A motivo del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Valencia (Spagna), - l'8 e 9 luglio prossimo - il terzo Viaggio all'estero dall'inizio del Suo Pontificato, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica in Spagna. I dati statistici, aggiornati al 31 dicembre 2004, sono a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

La Spagna conta una popolazione di 41,9 milioni di abitanti, dei quali 39,4 milioni di cattolici (94,1%). La Chiesa cattolica spagnola conta 70 Circoscrizioni ecclesiastiche, 22.599 parrocchie ed altri 4.428 centri pastorali. I Vescovi sono attualmente 132, i sacerdoti 26.330, i religiosi 60.079, i membri laici di Istituti Secolari 3.229, e 102.973 catechisti. I seminaristi minori sono 2.483 ed i seminaristi maggiori 2.259.

Un totale di 1.578.609 alunni frequentano i 5.882 centri di istruzione cattolici, dal giardino d'infanzia all'università. Riguardo ai centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, in Spagna vi sono 97 ospedali, 113 ambulatori, 943 case per anziani, invalidi e minorati, 549 orfanotrofi e asilo nido, 108 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 2.405 centri speciali di educazione o rieducazione sociale.
OP/STATISTICHE SPAGNA/... VIS 20060613 (210)

lunedì 12 giugno 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Consultori della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, per la sezione Istituti Religiosi: il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., di Angers (Francia); il Monsignor Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo (Italia); il Padre Paolo Martinelli, O.F.M.Cap., Preside dell'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università "Antonianum", Roma (Italia); il Padre Sante Bisignano, O.M.I., docente presso la Pontificia Università Urbaniana, Roma (Italia); Padre Benoît-Dominique de la Soujeole, O.P., docente presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Fribourg (Svizzera); il Padre Bernard Pitaud, P.S.S., Superiore Provinciale di Francia della Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio (Francia); Padre Agostino Montan, C.S.I., docente presso la Pontificia Università Lateranense, Roma (Italia); Padre Luigi Borriello, O.C.D., docente presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino e presso la Pontificia Facoltà Teologica ed il Pontificio Istituto di Spiritualità "Teresianum", Roma (Italia); Suor Jolanta Olech, U.S.I.K., Superiora Generale delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante e Presidentessa della Conferenza delle Superiore Maggiori della Polonia.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Grenoble (Francia), presentata dal Vescovo Louis Dufaux, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Guy de Kerimel, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Ilídio Pinto Leandro, Vescovo di Viseu (superficie: 3.400; popolazione: 285.600; cattolici: 271.300; sacerdoti: 169; religiosi: 160), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Parroco di "São Salvador" in Viseu e Presidente del Segretariato Diocesano per il Clero, è nato a Rio de Mel (Portogallo) nel 1950 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

- Ha nominato il Padre Aníbal Nieto Guerra, O.C.D. e Don Marco Pérez Caicedo, Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Guayaquil (18.711; popolazione: 3.309.084; cattolici: 2.978.176; sacerdoti: 240; religiosi: 487; diaconi permanenti: 25), Ecuador. Il Vescovo eletto Nieto Guerra, O.C.D., nato a Formaselle (Spagna), nel 1949, ha emesso i voti semplici nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi nel 1967, la Professione solenne nel 1975 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. È stato finora Parroco di San Judas Tadeo, in Guayaquil (Ecuador). Il Vescovo eletto Pérez Caicedo, nato a Daule (Ecuador) nel 1967, ordinato sacerdote nel 1992, è stato finora Rettore del Seminario Maggiore di Guayaquil (Ecuador).
NA:RE:NER:NEA/.../... VIS 20060612 (390)

CARDINALE MARTINO INVIATO SPECIALE A SINGAPORE


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 18 maggio, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale a Singapore, dal 21 al 23 giugno prossimo, nel XXV anniversario delle relazioni diplomatiche fra Singapore e la Santa Sede.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Eugene Vaz, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Singapore; dal Sacerdote Patrick Goh, Cancelliere dell'Arcidiocesi di Singapore; dal Monsignore Brian Udaigwe, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Singapore e dal Monsignore John John Kallarackal, Segretario della Nunziatura Apostolica in Singapore.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MARTINO VIS 20060612 (140)

DIO NON È SOLITUDINE INFINITA, MA COMUNIONE LUCE E AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2006 (VIS). Prima di recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che oggi si celebra la Solennità della Santissima Trinità.

"Grazie allo Spirito Santo, che aiuta a comprendere le parole di Gesù e guida alla verità tutta intera" - ha detto il Papa - "i credenti possono conoscere (...) l'intimità di Dio stesso, scoprendo che Egli non è solitudine infinita, ma comunione di luce e di amore".

"In questo mondo nessuno può vedere Dio" - ha aggiunto il Santo Padre - "ma Egli stesso si è fatto conoscere così che, con l'apostolo Giovanni, possiamo affermare: 'Dio è amore', 'noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto'. Chi incontra il Cristo ed entra con Lui in un rapporto di amicizia, accoglie la stessa Comunione trinitaria nella propria anima".

"Tutto l'universo, per chi ha fede, parla di Dio Uno e Trino. (...) Tutto ciò che esiste rimanda ad un Essere che si comunica nella molteplicità e varietà degli elementi, come in un'immensa sinfonia. Tutti gli esseri sono ordinati secondo un dinamismo armonico che possiamo analogicamente chiamare 'amore'. Ma solo nella persone umana, libera e ragionevole, questo dinamismo diventa spirituale, diventa amore responsabile, come risposta a Dio e al prossimo in un dono sincero di sé. In questo amore l'essere umano trova la sua verità e la sua felicità".

"Tra le diverse analogie dell'ineffabile mistero di Dio Uno e Trino" - Benedetto XVI ha citato la famiglia che "è chiamata ad essere una comunità di amore e di vita, nella quale le diversità devono concorrere a formare una 'parabola di comunione'. Capolavoro della Santissima Trinità, tra tutte le creature, è la Vergine Maria: nel suo cuore umile e pieno di fede Dio si è preparato una degna dimora, per portare a compimento il mistero della salvezza. L'Amore divino ha trovato in Lei corrispondenza perfetta e nel suo grembo il Figlio Unigenito si è fatto uomo".

Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha invitato tutti i fedeli a partecipare giovedì prossimo, 15 giugno, alla tradizionale Processione del Corpus Domini, che ogni anno, partendo dalla Basilica di San Giovanni in Laterano percorre Via Merulana fino alla Piazza di Santa Maria Maggiore. "Questo appuntamento" - ha detto il Papa - "esprime la fede e l'amore della Comunità cristiana per il suo Signore presente nell'Eucaristia".
ANG/TRINITÀ/... VIS 20060612 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Jürgen Rüttgers, Ministro Presidente della Renania Settentrionale e Westphalia (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Lorenzo Baldisseri, Nunzio Apostolico in Brasile.

- Il Signor Ludvik Toplak, Ambasciatore di Slovenia, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 10 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060612 (120)

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico l'itinerario del Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Valencia (Spagna), in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà l'8 e il 9 luglio prossimo.

La partenza del Papa è prevista alle ore 9:30 di sabato 8 luglio, dall'aeroporto romano di Fiumicino e l'arrivo all'aeroporto de Manises di Valencia alle 11:30. Dopo la cerimonia di benvenuto, Benedetto XVI si recherà in visita alla Cattedrale di Valencia e alla Basilica della "Virgen de los Desamparados". Dopo la recita dell'Angelus Domini nella Plaza de la Virgen, il Santo Padre rivolgerà un saluto ai presenti e successivamente si trasferirà a piedi al Palazzo Arcivescovile di Valencia per la seconda colazione.

Alle 17:15 il Santo Padre compirà una visita di cortesia ai Reali di Spagna, Re Don Juan Carlos e la Regina Donna Sofia, nel Palazzo della Generalitat di Valencia. Al rientro al Palazzo Arcivescovile, il Papa incontrerà il Presidente del Governo di Spagna, Signor José Luis Rodríguez Zapatero.

Alle 20:30, Benedetto XVI si recherà in auto panoramica alla Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, dove alle 21:00, è in programma l'incontro festivo e testimoniale per la conclusione del V Incontro Mondiale delle Famiglie. In questa occasione il Papa pronuncerà un discorso e, concluso l'Incontro, farà ritorno al Palazzo Arcivescovile che lo ospita.

Domenica 9 luglio, alle 9.30, il Papa presiederà una Concelebrazione Eucaristica nella Città delle Arti e delle Scienze e al termine reciterà l'Angelus. Alle 12:30 il Papa si dirigerà all'aeroporto di Manises, e terminata la cerimonia di congedo, ripartirà alla volta di Roma, dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle 15:30.
BXVI-PROGRAMMA/VIAGGIO APOSTOLICO/VALENCIA VIS 20060612 (290)

venerdì 9 giugno 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- L'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Barcelona (Spagna).

- Il Dottor Juan Manuel Suarez del Toro Rivero, Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa.
AP/.../... VIS 20060609 (80)

PROMOZIONE FAMIGLIA ESSENZIALE SVILUPPO SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2006 (VIS) A nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti alla XXXVI Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA), conclusasi il 6 giugno scorso a Santo Domingo (Repubblica Dominicana).

Ricordando nel Messaggio che tema principale dell'Assemblea è stata "la dignità della persona umana e il valore assoluto della vita umana dal suo concepimento fino alla fine naturale", il Porporato ha sottolineato che il Continente Americano "ha una tradizione di rispetto per la vita che si vede attualmente minacciata dalla pressione di correnti estranee alla sua natura".

"Nell'ambito della tutela della dignità della persona umana" - scrive ancora il Cardinale Sodano - "è anche una priorità favorire le condizioni per la diminuzione della violenza nelle sue diverse forme: terrorismo, attacchi contro civili innocenti, sequestri, minacce, traffico di droga".

Il Cardinale Sodano evoca, successivamente, una questione strettamente legata alla dignità della persona umana: "la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio, compito essenziale per lo sviluppo di tutto il Continente. La famiglia è il luogo dell'apprendimento, dell'educazione, della formazione fondamentale del futuro protagonista della vita sociale. Per cui la prima entità che gli Stati devono proteggere e promuovere è la famiglia".

"Il ruolo dei genitori" - ricorda il Segretario di Stato ai delegati dell'OEA - "è fondamentale e non può essere sostituito dallo Stato o da un'altra istituzione, complementi necessari e benefici, ma che non sostituiscono il ruolo primario dei genitori ai quali spetta anche scegliere il tipo di educazione da impartire ai propri figli".

Ribadendo che la famiglia "non può svolgere adeguatamente la sua missione se non dispone di risorse materiali minime", il Segretario di Stato denuncia al riguardo "la persistenza della povertà resa ancora più grave dell'aumento delle disuguaglianze fra i più ricchi e i più poveri".

"Non si tratta solamente di distribuire più equamente le ricchezze, ma di migliorare le condizioni di produzione cercando nuove modalità di sviluppo nella pace e nell'armonia. In merito la Dottrina Sociale della Chiesa offre i fondamenti che permettono di gettare le basi per l'edificazione di una società che ha al suo centro l'uomo e non il denaro o l'ideologia".

Il Cardinale Sodano conclude il Messaggio esortando a "perseverare sulla via del dialogo costante tra i Paesi", essendo uno dei compiti dell'OEA quello di "garantire tale necessario dialogo. La grande maggioranza degli abitanti dei Paesi dell'OEA sono cristiani e le radici cristiane possono offrire un decisivo contributo alla vita sociale e politica degli Stati Americani".
SS/DIGNITÀ UMANA/OEA:SODANO VIS 20060609 (450)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO CAPORALE UCCISO ATTENTATO IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire all'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia, per la morte, in un attentato in Iraq, lunedì 5 giugno, del Caporale Maggiore Alessandro Pibiri, membro del contingente italiano. Del telegramma è stata data lettura questa mattina nel corso della liturgia esequiale del defunto Caporale, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.

"Appresa la notizia dell'ennesimo attentato terroristico in Iraq che ha causato la morte del Caporale Maggiore Alessandro Pibiri e il ferimento di altri commilitoni della Brigata Sassari, il Sommo Pontefice esprime la Sua paterna vicinanza spirituale ai familiari della vittima e ai feriti, e all'intera nazione, che, ancora una volta, piange un figlio caduto nel compimento generoso del proprio dovere al servizio dell'ordine, della sicurezza, della giustizia e della ripresa pacifica delle popolazioni irachene. Nell'assicurare fervide preghiere di suffragio per la giovane vita barbaramente stroncata, Sua Santità invia a coloro che sono nel dolore la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/FUNERALE PIBIRI/SODANO:BAGNASCO VIS 20060609 (200)

giovedì 8 giugno 2006

MESSA E PROCESSIONE EUCARISTICA SOLENNITÀ CORPUS DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2006 (VIS). Giovedì 15 giugno, Solennità del Corpus Domini, alle ore 19:00, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, e presiederà la Processione Eucaristica che, percorrendo Via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore.
OCL/MESSA:PROCESSIONE EUCARISTICA/... VIS 20060608 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Michael Francis Burbidge, Vescovo della Diocesi di Raleigh (superficie: 82.524; popolazione: 4.073.983; cattolici: 188.101; sacerdoti: 138; religiosi: 118; diaconi permanenti: 37), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (Stati Uniti d'America), il Vescovo Burbidge succede al Vescovo Francis Joseph Gossman, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Daniel E. Thomas, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.875.021; cattolici: 1.479.895; sacerdoti: 1.048; religiosi: 3.733; diaconi permanenti: 224), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "Our Lady of the Assumption Parish" a Strafford (Stati Uniti d'America), è nato nel 1959 a Philadelphia (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/.../BURBIDGE:GOSSMAN:THOMAS VIS 20060608 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole Dottor Norbert Lammert, Presidente del "Bundestag" della Repubblica Federale di Germania, e Seguito.

- Il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

- L'Arcivescovo Francisco Montecillo Padilla, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone, con i Familiari.

- Il Signor Máximo Pacheco Gómez, Ambasciatore del Cile, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Professor Lorenzo Ornaghi, Rettore Magnifico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
AP/.../... VIS 20060608 (100)

mercoledì 7 giugno 2006

PIETRO, CUSTODE DELLA COMUNIONE CON CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2006 (VIS). "Pietro, la roccia su cui Cristo ha fondato la Chiesa", custode della comunione con Cristo, è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di oltre 50.000 persone.

Il Papa ha cominciato la catechesi ricordando l'Evangelista Giovanni il quale, "raccontando del primo incontro di Gesù con Simone, fratello di Andrea, registra un fatto singolare: Gesù, 'fissando lo sguardo su di lui, disse: Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Kefa (che vuol dire Pietro)'".

"Il dato" - ha spiegato il Santo Padre - "acquista particolare rilievo se si tiene conto che, nell'Antico Testamento, il cambiamento del nome prelude in genere all'affidamento di una missione". Sottolineando questo dato, Benedetto XVI ha citato alcuni episodi del Vangelo dove si evidenzia "la volontà di Cristo di attribuire a Pietro uno speciale rilievo all'interno del Collegio Apostolico", come quando il Maestro va ad alloggiare nella casa di Pietro o sulla riva del lago di Genesaret quando sceglie la barca di Simone.

"Pietro stesso è, del resto, consapevole di questa sua posizione particolare" - ha proseguito il Pontefice - "è lui che spesso, a nome anche degli altri, parla chiedendo la spiegazione di una parabola difficile, o il senso esatto di un precetto. (...) Ugualmente decisa è la professione di fede che, ancora a nome dei Dodici, egli fa nei pressi di Cesarea di Filippo. A Gesù che chiede: 'Voi chi dite che io sia?', Pietro risponde: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente'".

"Di rimando Gesù pronuncia allora la dichiarazione solenne che definisce, una volta per tutte, il ruolo di Pietro nella Chiesa: 'E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa... A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli'".

"Le tre metafore a cui Gesù ricorre sono in se stesse molto chiare: Pietro sarà il fondamento roccioso su cui poggerà l'edificio della Chiesa; egli avrà le chiavi del Regno dei cieli per aprire o chiudere a chi gli sembrerà giusto; infine, egli potrà legare o sciogliere nel senso che potrà stabilire o proibire ciò che riterrà necessario per la vita della Chiesa, che è e resta di Cristo. È così descritto (...) quello che la riflessione successiva qualificherà con il termine di 'primato di giurisdizione'".

Dopo la risurrezione, sarà Pietro tra gli Apostoli, il primo testimone di un'apparizione del Risorto. "Questo suo ruolo, (...), segna la continuità fra la preminenza avuta nel gruppo apostolico e la preminenza che continuerà ad avere nella comunità nata con gli eventi pasquali".

"Il fatto, poi, che diversi dei testi chiave riferiti a Pietro possano essere ricondotti al contesto dell'Ultima Cena, in cui Cristo conferisce a Pietro il ministero di confermare i fratelli, mostra come la Chiesa che nasce dal memoriale pasquale celebrato nell'Eucaristia, abbia nel ministero affidato a Pietro uno dei suoi elementi costitutivi".

"Questo è il primato detto per tutti i tempi" - ha concluso la catechesi, il Santo Padre parlando a braccio - "Pietro deve essere il custode della comunione con Cristo, guidare alla comunione con Cristo e guidare la comunione così che la rete non si rompe ma rimane la grande comunione universale per cui solo possiamo insieme essere con Cristo che è il Signore di tutti noi ed è la sua responsabilità garantendo così la comunione con Cristo, con la carità di Cristo, anche guidare alla realizzazione di questa carità nella vita di ogni giorno".

"Preghiamo che il primato di Pietro affidato a povere persone umane possa sempre essere esercitato in questo senso originario voluto dal Signore e possa così essere anche sempre più nel suo vero significato riconosciuto dai fratelli ancora non in piena comunione con noi".

Al termine dell'Udienza Generale, il Papa ha ricevuto nel corso di una breve cerimonia, il titolo di cittadino onorario di Altötting (Germania).
AG/PIETRO:FONDAMENTO CHIESA/... VIS 20060607 (680)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Osvino José Both, Arcivescovo Ordinario Militare per il Brasile (sacerdoti: 149; religiosi: 8; diaconi permanenti: 5), Brasile. L'Arcivescovo eletto, dal 1995 Vescovo di Novo-Hamburgo (Brasile), è nato nel 1938 a Três Arroios (Brasile), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1990.

- Ausiliari dell'Arcidiocesi di Quito (superficie: 11.167; popolazione: 2.210.750; cattolici: 1.989.675; sacerdoti: 482; religiosi: 2.490; diaconi permanenti: 3), Ecuador:

- Il Monsignor René Coba Galarza. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, è nato in Quito (Ecuador) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Don Danilo Echeverría Verdesoto. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "Nuestra Señora de la Esperanza", di Ibarra (Ecuador), è nato a Quito (Ecuador), nel 1962, ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Dom Gregório (Leozírio) Paixão Neto, O.S.B., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.241; popolazione: 3.656.156; cattolici: 2.595.256; sacerdoti: 263; religiosi: 1.042; diaconi permanenti: 58), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Collegio del Monastero di "São Bento" e Consultore economico nella medesima Arcidiocesi, è nato nel 1962 ad Aracaju (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NER:NEA/.../... VIS 20060607 (210)

martedì 6 giugno 2006

EDUCARE GIOVANI ALLA FEDE COMPITO FONDAMENTALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI ha aperto i lavori del Convegno Ecclesiale Diocesano, in corso dal 5 all'8 giugno, sul tema: "La gioia della fede e l'educazione delle nuove generazioni".

Nelle sue riflessioni il Papa ha ribadito che: "Educare le nuove generazioni alla fede è un compito grande e fondamentale che coinvolge l'intera comunità cristiana", e benché ciò sia diventato "particolarmente difficile", proprio per questo è "ancora più importante e quanto mai urgente".
"La certezza e questa gioia di essere amati da Dio deve essere resa in qualche modo palpabile e concreta per ciascuno di noi, e soprattutto per le giovani generazioni che stanno entrando nel mondo della fede".

Il Santo Padre ha sottolineato che "È indispensabile (...) che le nuove generazioni possano fare esperienza della Chiesa come di una compagnia di amici davvero affidabile, vicina in tutti i momenti e le circostanze della vita, (...) una compagnia che non ci abbandonerà mai nemmeno nella morte, perché porta in sé la promessa dell'eternità".

"Specialmente gli adolescenti e i giovani" - ha proseguito il Pontefice - "hanno bisogno di essere liberati dal pregiudizio diffuso che il cristianesimo, con i suoi comandamenti e i suoi divieti, ponga troppi ostacoli alla gioia dell'amore, in particolare impedisca di gustare pienamente quella felicità che l'uomo e la donna trovano nel loro reciproco amore. Al contrario, la fede e l'etica cristiana non vogliono soffocare ma rendere sano, forte e davvero libero l'amore: proprio questo è il senso dei dieci Comandamenti, che non sono una serie di 'no', ma un grande 'sì' all'amore e alla vita. L'amore umano infatti ha bisogno di essere purificato, di maturare e anche di andare al di là di se stesso, per poter diventare pienamente umano, per essere principio di una gioia vera e duratura, per rispondere quindi a quella domanda di eternità che porta dentro di sé e alla quale non può rinunciare senza tradire se stesso. È questo il motivo sostanziale per il quale l'amore tra l'uomo e la donna si realizza pienamente solo nel matrimonio".

Benedetto XVI ha sottolineato ancora che "la questione della verità (...) deve anzi occupare uno spazio centrale. (...) Nella fede accogliamo infatti il dono che Dio fa di se stesso rivelandosi a noi, creature fatte a sua immagine; accogliamo e accettiamo quella Verità che la nostra mente non può comprendere fino in fondo e non può possedere, ma che proprio per questo dilata l'orizzonte della nostra conoscenza e ci permette di giungere al Mistero in cui siamo immersi e di ritrovare in Dio il senso definitivo della nostra esistenza".

Un'altra dimensione della fede, ha continuato il Papa è "quella di affidarsi ad una persona: non ad una persona qualsiasi ma a Gesù Cristo, e al Padre che lo ha inviato. (...) Egli riempie il nostro cuore, lo dilata e lo colma di gioia, spinge la nostra intelligenza verso orizzonti inesplorati, offre alla nostra libertà il suo decisivo punto di riferimento, risollevandola dalle angustie dell'egoismo e rendendola capace di amore autentico".

Riferendosi successivamente ai progressi della scienza, il Papa ha affermato che essi: "non di rado vengono presentati come contrapposti alle affermazioni della fede, provocando confusione e rendendo più difficile l'accoglienza della verità cristiana. (...) Perciò il dialogo tra fede e ragione, se condotto con sincerità e rigore, offre la possibilità di percepire, in modo più efficace e convincente, la ragionevolezza della fede in Dio - non in un Dio qualsiasi ma in quel Dio che si è rivelato in Gesù Cristo - e altresì di mostrare che nello stesso Gesù Cristo si trova il compimento di ogni autentica aspirazione umana".

Sottolineando che, oltre all'esperienza della fede "esiste però uno spazio privilegiato nel quale questo incontro si realizza nella maniera più diretta", uno spazio che è "la preghiera", il Papa ha lanciato un appello dicendo: "Chiedo a tutta l'amata Chiesa di Roma, in particolare alle anime consacrate, specialmente dei Monasteri di clausura, di essere assidui nella preghiera, spiritualmente uniti a Maria nostra Madre, di adorare Cristo vivo nell'Eucaristia, di innamorarvi sempre più di Lui, che è il nostro fratello e amico vero, lo sposo della Chiesa, il Dio fedele e misericordioso che ci ha amati per primo. Così voi giovani sarete pronti e disponibili ad accogliere la sua chiamata, se Egli vi vorrà totalmente per sé, nel sacerdozio o nella vita consacrata".

"Nella misura in cui ci nutriamo di Cristo e siamo innamorati di Lui" - ha concluso il Pontefice - "avvertiamo anche dentro di noi lo stimolo a portare altri verso di Lui: la gioia della fede infatti non possiamo tenerla per noi, dobbiamo trasmetterla. Questo bisogno diventa ancora più forte e urgente in presenza di quella strana dimenticanza di Dio che esiste oggi in vaste parti del mondo, e in certa misura anche qui a Roma".
AC/FEDE:GIOVANI/... VIS 20060606 (820)
Copyright © VIS - Vatican Information Service