Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 18 marzo 2002

DOLORE DEL PAPA PER L'ASSASSINIO DELL'ARCIVESCOVO DI CALI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2002 (VIS). Dopo la preghiera dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha annunciato che ieri notte è stato assassinato in Colombia l'Arcivescovo di Cali, Monsignor Isaías Duarte Cancino, ed ha pregato per la pace nel Paese.

"Dalla Colombia" - ha detto il Papa - "ci arriva la dolorosa notizia della morte di Monsignor Isaías Duarte Cancino, Arcivescovo di Cali, barbaramente assassinato mentre usciva dalla Parrocchia del Buon Pastore dove aveva celebrato diversi matrimoni. Pastore generoso e coraggioso nell'annuncio della Buona Novella, ha pagato a caro prezzo la sua energica difesa della vita umana, la sua ferma opposizione ad ogni genere di violenza e la sua dedizione alla promozione sociale ispirata alle radici del Vangelo. Mentre elevo le mie preghiere per l'eterno riposto del Prelato defunto ed esprimo la mia vicinanza alla Chiesa colombiana che piange la sua tragica scomparsa, esorto ancora una volta i colombiani a proseguire per le vie del dialogo, escludendo il ricorso ad ogni tipo di violenza, ricatti e sequestri di persona, impegnandosi fermamente a percorrere quelli che sono i veri sentieri della pace".

Giovanni Paolo II ha infine annunciato che nei prossimi giorni si svolgerà a Monterrey (Messico), la Conferenza Internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo ed ha invitato tutti a pregare affinché "la comunità internazionale sappia rispondere con impegno generoso e determinato ai bisogni immensi di tanti fratelli, che vivono in una povertà lesiva della dignità umana".
ANG/ASSASSINIO ARCIVESCOVO COLOMBIA/… VIS 20020318 (260)

XX ANNIVERSARIO CREAZIONE PONTIFICIO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura del quale, quest'anno, ricorre il XX anniversario di fondazione. Il Santo Padre ha detto: "Vi incoraggio a continuare con rinnovato zelo i vostri rapporti con le culture, per creare ponti fra gli uomini, per testimoniare Cristo e per aprire i nostri fratelli al Vangelo".

Il Papa, ha ricordato che nel 1993, il Pontificio Consiglio della Cultura ed il Pontificio Consiglio per il Dialogo con i Non Credenti si fusero in un unico Pontificio Consiglio con l'obiettivo di promuovere lo "studio del problema della non credenza e dell'indifferenza religiosa presenti, in diverse forme, in vari contesti culturali" e nell'assistere la Chiesa "nell'evangelizzazione delle culture e nell'inculturazione del Vangelo".

Il Santo Padre ha osservato che i contesti culturali attuali "sono spesso estranei alla dimensione spirituale ed interiore, in situazioni dove dominano aspetti essenzialmente materialistici. Attualmente, molto più che in altre epoche storiche, si nota una rottura nel processo di trasmissione dei valori morali e religiosi fra le generazioni, che porta ad una sorta di eterogeneità fra la Chiesa e il mondo contemporaneo".

Giovanni Paolo II ha sottolineato come le famiglie e le istituzioni educative incontrino particolari difficoltà nel "gravoso compito di trasmettere alle giovani generazioni i valori umani, morali e spirituali che permettono di essere uomini e donne desiderosi di condurre una vita personale degna e di impegnarsi nella vita sociale".

Allo stesso modo il Santo Padre ha sottolineato che "il fenomeno della globalizzazione, diventato oggi un fatto culturale, costituisce contemporaneamente una difficoltà e un'opportunità". Le difficoltà sorgono quando vi è la semplificazione o il livellamento delle culture, delle comunità e delle identità etniche, assegnando a ciascuno lo stesso valore. Il lato positivo del fenomeno è quello "di abbattere le barriere fra le culture, offrendo alle persone la possibilità di incontrarsi e di conoscersi". Il Santo Padre ha esortato i responsabili delle nazioni "ad adoperarsi per rispettare gli elementi propri degli individui e delle culture con l'obiettivo di garantire il bene dei singoli e dei popoli".

"La Chiesa" - ha concluso il Santo Padre - "non cerca in nessun modo di sostituirsi a quanti sono designati a condurre la cosa pubblica, ma auspica di aver il proprio posto nei dibattimenti".
CON-C/PLENARIA:ANNIVERSARIO/… VIS 20020318 (390)

ANGELUS: SAN GIUSEPPE, MAESTRO DI FEDE E DI DOCILITA'


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, Quinta Domenica di Quaresima, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che martedì 19 marzo si celebra la solennità di San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e Patrono della Chiesa universale ed ha detto: "L'estrema discrezione con cui Giuseppe svolse il ruolo affidatogli da Dio fa risaltare ancor più la sua fede, per obbedire ad essa con tutto il cuore e con tutte le forze".

"La fede, sostanziata di preghiera: ecco il tesoro più prezioso che San Giuseppe ci trasmette" - ha proseguito il Pontefice. - "Sulla sua scia si sono poste generazioni di padri che, con l'esempio d'una vita semplice e laboriosa, hanno impresso nell'animo dei figli il valore inestimabile della fede, senza il quale ogni altro bene rischia di risultare vano. Fin d'ora mi è caro assicurare una preghiera speciale per tutti i papà, nel giorno a loro dedicato: chiedo a Dio che siano uomini di robusta vita interiore, per adempiere in modo esemplare la loro missione nella famiglia e nella società".

Il Santo Padre ha quindi segnalato che giovedì prossimo 21 marzo, presiederà un incontro con i giovani di Roma in Piazza San Pietro, in preparazione alla Domenica delle Palme ed alla Giornata Mondiale della Gioventù" ed ha invitato i ragazzi e le ragazze di tutte le parrocchie della Diocesi a partecipare a questo appuntamento.
ANG/SAN GIUSEPPE/… VIS 20020318 (270)

L'ORDINAZIONE SACERDOTALE COMPORTA CELIBATO PERPETUO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2002 (VIS). Ieri sera è stato reso pubblico il testo del Messaggio di Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Luigi de Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore ed ai Prelati ed Officiali della Penitenzieria Apostolica.

Nel Messaggio di quest'anno, il Santo Padre sottolinea l'efficacia del Sacramento della Penitenza come "prezioso esercizio della virtù" ed esorta i sacerdoti "a ricorrere ad esso personalmente, come valido aiuto nel proprio cammino di santificazione, e quindi valersene anche come forma qualificata di direzione spirituale. Alla santità infatti, e in specie alla santità sacerdotale, si può in concreto giungere solo col ricorso abituale, umile e fiducioso al Sacramento della Penitenza".

Ricordando l'insegnamento di Gesù riguardo alla "insostituibilità, per la vita della grazia, del Sacramento della Penitenza", il Santo Padre scrive che: "Non è pertanto conforme alla Fede voler ridurre la remissione dei peccati a un contatto, per così dire, privato ed individualistico tra la coscienza del singolo fedele e Dio. Certamente il peccato non viene perdonato se non c'è il pentimento personale".

"Ugualmente erronea" - scrive ancora il Pontefice - "è la convinzione di chi, pur non negando un positivo valore al sacramento della Penitenza, lo concepisce però come cosa supererogatoria, perché il perdono del Signore sarebbe stato dato 'semel pro semper' sul Calvario e l'applicazione sacramentale della misericordia divina non risulterebbe necessaria al recupero della grazia".

Riferendosi alle "specifiche forme di ascetismo verso le quali orientare il penitente", il Santo Padre afferma che: "il confessore potrà avvalersene, a condizione che non siano ispirate a concezioni filosofiche o religiose contrarie alla verità cristiana. Tali sono, ad esempio, quelle che riducono l'uomo a un elemento della natura o, al contrario, lo esaltano come detentore di un'assoluta libertà. È facile riconoscere, soprattutto in quest'ultimo caso, una rinnovata forma di pelagianesimo".

"Il Sacramento della Penitenza è lo strumento principe per il discernimento vocazionale. Per proseguire verso la meta del sacerdozio è necessaria infatti una virtù matura e solida, tale cioè da garantire, per quanto è possibile 'in humanis', una fondata prospettiva di perseveranza nel futuro. (…) Perciò" - conclude il Pontefice - "chi ha la responsabilità di autorizzare un candidato a proseguire verso il sacerdozio deve avere 'hic et nunc' la sicurezza della sua attuale idoneità. Se questo vale per ogni virtù e abito morale, è chiaro che ciò si esige anche maggiormente per quanto riguarda la castità, dal momento che, ricevendo gli Ordini, il candidato sarà tenuto al celibato perpetuo".
MESS/CONFESSIONE/PENITENZIERIA APOSTOLICA VIS 20020318 (420)

venerdì 15 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Raphaël Marie Ze, di Sangmélima (Cameroun), Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Ebolowa-Kribi (superficie: 27.280; popolazione: 324.000; cattolici: 216.000; sacerdoti: 64; religiosi: 52; diaconi permanenti: 2), Cameroun. Il Vescovo Ze succede al Vescovo Jean-Baptiste Ama, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Krzysztof Nitkiewicz, finora Officiale della Congregazione per le Chiese Orientali, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
NA:NER/…/ZE:NITKIEWICZ VIS 20020315 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.
- L'Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Bangladesh.
- La Signora Catherine Bertini, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale e Seguito.
- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20020315 (80)

giovedì 14 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Karl-Josef Rauber, Nunzio Apostolico in Ungheria e in Moldova.
- Il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna) e Presidente della Conferenza Episcopale dell'Inghilterra e del Galles, con il Vice-Presidente, Arcivescovo Patrick Altham Kelly, di Liverpool ed il Segretario Generale, Monsignor Andrew Summersgill.
- Frère Roger, Priore di Taizé e Seguito.
AP/…/… VIS 20020314 (80)

SERIE DI CONFERENZE DELL'ARCIVESCOVO FOLEY NEGLI U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è, in questi giorni, negli Stati Uniti dove, dal 12 al 18 marzo, terrà alcune conferenze ed omelie.

Ieri, l'Arcivescovo celebrando la Messa presso il "St. Charles Seminary" di Filadelfia ha affermato nell'omelia che di fronte ai "tristi giorni" che la Chiesa sta vivendo per i casi di abusi sessuali perpetrati da alcuni sacerdoti negli Stati Uniti d'America, "la difesa migliore è la virtù" ed ha aggiunto che "Abbiamo veramente bisogno di sacerdoti santi, puri nei pensieri, parole e opere; sacerdoti che siano uomini di preghiera, generosi nel servizio, che si sacrifichino per gli altri; che si dedichino a far conoscere l'opera di salvezza e d'amore di Gesù".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha parlato ieri anche presso il "National Press Club", a Washignton D.C., sull'etica nei mezzi di comunicazione.

"Il sacerdote ed i mezzi di comunicazione" è il titolo del discorso che l'Arcivescovo pronuncerà oggi presso il "Seminary of St. Mary of the Lake, Mundelein, Illinois", dove anche domani celebrerà l'Eucaristia e terrà una conferenza su: "Etica e creatività, una sfida per l'evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione".
…/CONFERENZE/USA:FOLEY VIS 20020314 (220)

"RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO" DONO PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione del "Rinnovamento nello Spirito Santo", in occasione del trentesimo anniversario della sua presenza in Italia.

Nel discorso che Giovanni Paolo II ha consegnato ai membri della Delegazione, il Papa scrive: "Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo. Nato nella Chiesa e per la Chiesa, il vostro è un movimento nel quale, alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell'incontro vivo con Gesù, di fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, di ascolto fiducioso della sua Parola, di riscoperta vitale dei Sacramenti, ma anche di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni".

"In questa speciale circostanza" - scrive ancora il Pontefice - desidero idealmente benedire tre progetti": la costituzione di "una comunità missionaria legata alla Diocesi di Chisinau (Moldova) (…); l'animazione spirituale dei Santuari mariani, (…) che vi dà l'occasione di offrire ai pellegrini percorsi di approfondimento della fede e di riflessione spirituale" ed infine "il progetto 'Roveto ardente', che è un invito all'adorazione incessante, giorno e notte" del Mistero eucaristico.

Il Papa conclude il suo discorso sottolineando che le attività di evangelizzazione del "Rinnovamento nello Spirito Santo", "tendono a promuovere nel Popolo di Dio una crescita costante nella santità. (…) Di santi ha bisogno la Chiesa e il mondo e noi siamo tanto più santi quanto più lasciamo che lo Spirito Santo ci configuri a Cristo. Ecco il segreto dell'esperienza rigenerante della 'effusione dello Spirito', esperienza tipica che contraddistingue il cammino di crescita proposto per i membri dei vostri Gruppi e delle vostre Comunità".
AC/…/RINNOVAMENTO SPIRITO SANTO VIS 20020314 (290)

DIPLOMAZIA DEVE ESSERE AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO INTEGRALE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede, Signor Seo Hyun-Seop, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso il Pontefice ha rievocato la "splendida ospitalità" offertagli dal popolo coreano in occasione delle sue visite nel Paese, nel 1984 e nel 1989.

"La sua terra, Signor Ambasciatore" - ha proseguito il Papa - "si trova in una situazione molto delicata per quanto attiene ai rapporti fra Nord e Sud, e dobbiamo sperare che la recente dimostrazione di buona volontà e di progresso (…) possa evolversi, senza l'ostacolo di preoccupazioni non direttamente connesse con il benessere della popolazione coreana, nella sua globalità". Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al "cambiamento significativo nella Penisola" dovuto al fatto che i Governi di Seoul e di Pyong Yang hanno compiuto dei passi verso la riconciliazione dell'intera nazione coreana, non importa quale forma politica alla fine essa assumerà".

Successivamente, parlando della situazione internazionale, il Santo Padre ha affermato che i grandi mutamenti in corso costituiscono "una grande sfida per la funzione e la missione della diplomazia. A causa dei cambiamenti incorsi nei rapporti fra il mondo degli affari ed i governi, ad esempio" - ha continuato il Papa - "i rapporti con l'estero ed il commercio spesso convergono. Ciò è forse inevitabile, ma si corre il rischio di concentrarsi solo sull'economia riducendo i rapporti fra le nazioni ed i popoli a transazioni commerciali. (…) La diplomazia ha bisogno di riaffermare i suoi alti ideali di servizio a favore dello sviluppo integrale dei popoli e del bene comune dell'intera famiglia umana".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che "la Chiesa Cattolica è presente ed attiva nel contesto internazionale. (…) Il cuore della Chiesa è contraddistinto da un'etica della comunione fra gli individui, i popoli, le comunità e le istituzioni. È la sua vasta esperienza in materia che dà alla Chiesa l'esperienza nell'operare per il dialogo e la solidarietà, tanto necessari in questo critico momento storico".
CD/CREDENZIALI/COREA:HYUN-SEOP VIS 20020314 (350)

mercoledì 13 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Palm Beach (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Anthony J. O'Connell, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), presentata dal Vescovo Narbal da Costa Stencel, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/O'CONNELL:STENCEL VIS 20020313 (80)

APPELLO DI GIOVANNI PAOLO II PER LA PACE IN TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha rivolto parole di saluto ad un gruppo di Rappresentanti delle tre religioni monoteiste di Terra Santa, recentemente incontratisi ad Alessandria (Egitto) "dove è stata pubblicata la Prima Dichiarazione di Alessandria dei Rappresentanti delle Religioni di Terra Santa". Fra i presenti c'erano il Rabbino Michael Melchior, Vice Ministro degli Affari Esteri di Israele, Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca Latino di Gerusalemme e lo Sceicco Talal El Sider, Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese.

"Siamo rattristati" - ha proseguito il Pontefice - "dai quotidiani episodi di violenza e di morte in Israele e nei Territori Palestinesi. La nostra missione di uomini e donne di religione è di pregare per la pace, proclamare la pace e fare tutto ciò che è in nostro potere per contribuire a porre fine a tale spargimento di sangue".

"Ribadisco la ferma determinazione della Chiesa Cattolica ad adoperarsi per una pace giusta. Che Dio Onnipotente benedica i vostri sforzi per promuovere la riconciliazione e la fiducia fra tutte le care popolazioni della Terra Santa".
AG/APPELLO PACE/TERRA SANTA VIS 20020313 (180)

TELEGRAMMA CORDOGLIO PER SCOMPARSA CARDINALE BILLÉ


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Amministratore Diocesano dell'Arcidiocesi di Lyon (Francia), nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri all'età di 64 anni, del Cardinale Luis-Marie Billé, Arcivescovo della medesima Arcidiocesi.

Il Papa scrive che il defunto porporato fu "servitore appassionato di Cristo, nel quale, (…) ripose la sua fede, e servitore appassionato delle Chiese locali affidate alla sua cura pastorale, a Laval, ad Aix-en-Provence, e successivamente come Primate delle Gallie, si dedicò interamente alla missione ricevuta dal Signore. Egli seppe con semplicità spezzare il pane della parola con i suoi fedeli, aiutandoli a scoprirne le ricchezze; uomo di elevata spiritualità, attento a promuovere in tutte le cose l'unità ed a servire la verità del Vangelo, assolse con zelo inesauribile il suo incarico di Presidente della Conferenza Episcopale di Francia. (…) Desidero assicurare i fedeli ed il clero dell'Arcidiocesi di Lyon della mia vicinanza spirituale in questo doloroso momento, invocando su di essi la grazia del Signore e raccomandando all'intercessione materna della Beata Vergine di Fourvière, la famiglia ed i congiunti del Cardinale Billé, come pure tutta la comunità arcidiocesana di Lyon".
TGR/SCOMPARSA BILLE/LYON VIS 20020313 (210)

UDIENZA GENERALE: DIO CI AIUTA A SUPERARE LE DIFFICOLTA'


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2002 (VIS). Tema della catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 76: "Dio rinnova i prodigi del suo amore".

Giovanni Paolo II ha detto, all'inizio della catechesi, che il Salmo 76 si apre con il tono drammatico, nell'angoscia, di colui che davanti alle difficoltà di un nuovo giorno ha paura e pensa che Dio si sia dimenticato di lui. "Il Salmista si domanda perché mai il Signore lo respinga, perché abbia mutato il suo volto e il suo agire, dimenticando l'amore, la promessa di salvezza e la tenerezza misericordiosa".

Nella seconda parte della supplica, ha proseguito il Papa, "ci sono motivi di speranza. (…) Il presente amaro è illuminato dall'esperienza salvifica passata. (…) Professare la fede nelle opere di salvezza del passato conduce alla fede in ciò che il Signore è costantemente e quindi anche nel tempo presente. (…) Così il presente, che sembrava senza sbocco e senza luce, viene illuminato dalla fede in Dio e aperto alla speranza".

"Ricordando, alla fine, che Dio guidò 'come un gregge' il suo popolo 'per mano di Mosè e di Aronne', il Salmo conduce implicitamente ad una certezza: Dio ritornerà a condurre verso la salvezza. La sua mano potente e invisibile sarà con noi attraverso la mano visibile dei pastori e delle guide da lui costituite".

Al termine dell'Udienza il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai fedeli che portano la "Fiaccola Benedettina" della pace, partita quest'anno dagli Stati Uniti d'America, dopo essere stata accesa dal Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York. "Come simbolico segno di pace, questa fiaccola sosta oggi presso le tombe degli Apostoli, e proseguirà poi per Norcia. Carissimi, faccio voti che una così suggestiva iniziativa susciti in tutti un generoso impegno di solidarietà e di pace".
AG/SALMO 76/… VIS 20020313 (320)

martedì 12 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina), e seguito.
AP/…/… VIS 20020312 (30)

PROTEZIONE MINORI SFRUTTAMENTO SESSUALE LEGATO AL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2002 (VIS). Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), interverrà, il 16 marzo prossimo, al 10° Incontro della Forza Operativa per la Protezione dei Bambini dallo Sfruttamento Sessuale Legato al Turismo, in programma a Berlino (Germania).

Secondo quanto riportato in un Comunicato dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, l'incontro si occuperà di esaminare lo stato attuale del turismo nel mondo, di elaborare un piano strategico di azione della Forza Operativa dell'OMT per la protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale connesso al settore turistico ed infine di approfondire le tematiche già affrontate durante il Secondo Congresso Mondiale contro lo Sfruttamento Sessuale dei Minori, tenutosi a Yokohama (Giappone), nel dicembre del 2000.

La problematica della pedofilia e del turismo sessuale sarà affrontata anche attraverso la presentazione del libro di Monsignor Piero Monni, dal titolo "L'Arcipelago della Vergogna. Turismo sessuale e Pedofilia". L'Osservatore Permanente si dice convinto che "la radice di questo turpe commercio e di tutte le forme di sfruttamento è sempre e comunque la stessa: una percezione deviata che abbiamo dell'altro come inferiore. Laddove ci sia miseria e mancanza di rispetto della dignità della persona, lì aumentano le forme di sfruttamento".
…/SFRUTTAMENTO SESSUALE MINORI/MONNI VIS 20020312 (210)

TELEGRAMMA CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA CARDINALE KUHARIC


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2002 (VIS). Appresa la notizia della scomparsa del Cardinale Franjo Kuharic, Arcivescovo emerito di Zagabria (Croazia), avvenuta ieri all'età di 82 anni, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo di Zagabria Josip Bozanic.

Il Papa scrive che il defunto porporato "ha saputo servire generosamente, sapientemente e fedelmente il popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali. Egli, sia durante il periodo del regime comunista, come pure del recente sofferto periodo della storia nazionale, si è impegnato con tutte le energie per la difesa della libertà e della dignità del popolo croato. (…) Uomo completamente dedito alla causa del Vangelo, rese coerente testimonianza a Cristo, infondendo instancabilmente fiducia e coraggio ai fedeli durante le dure prove a cui fu sottoposta la terra croata".
TGR/SCOMPARSA KUHARIC/BOZANIC VIS 20020312 (150)

lunedì 11 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Onorevole Daniel Hays, Presidente del Senato del Canada con la Consorte e Seguito.

Sabato 9 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Ayatollah Mehdi Karrubi, Presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran, e Seguito.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20020311 (70)
LA RELIGIONE ANTIDOTO ALLA VIOLENZA E AL CONFLITTO
CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio all'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico a Cipro, in occasione della sua partecipazione all'incontro, organizzato a Nicosia (Cipro), dalla Fondazione Culturale del Santo Monastero di Kykkos, "Archangelos", in collaborazione con il Dipartimento delle Comunicazioni e dei Mezzi di Comunicazione, Sezione Culturale, dell'Università "Panteion" di Atene. Il Messaggio, redatto in lingua inglese, è datato 6 marzo 2002.

"Il tema dell'incontro, dialogo fra religione e culture" - scrive il Santo Padre - "è più che mai opportuno. Esso implica la sfida di promuovere modi concreti per migliorare la comprensione fra i popoli, punto di partenza per affrontare i molteplici problemi che pesano sulla famiglia umana all'inizio di questo millennio. La tirannia dell'ingiustizia, l'egoismo ed il pregiudizio possono essere sconfitti solo dal risorgere dello spirito umano nel cuore individuale e nei rapporti fra i popoli del mondo".

"È mio sincero auspicio che l'Incontro di Nicosia dimostri che non vi è nessun fondamento, in teoria ed in pratica, alle discriminazioni fra individui e fra un popolo ed un altro popolo; tutti condividono la stessa umana dignità ed i diritti che ne derivano".

Il Papa conclude il suo Messaggio ricordando l'incontro del 24 gennaio di tutti i Responsabili delle Religioni del mondo ad Assisi per "pregare per la pace e per impegnarsi a servire la causa della pace. Essi hanno voluto dimostrare che l'autentico credo religioso è fonte inesauribile di rispetto reciproco e di armonia fra i popoli; ed è anzi il principale antidoto alla violenza ed al conflitto".
MESS/DIALOGO CULTURA:RELIGIONE/NICOSIA:SAMBI VIS 20020311 (270)

CATTOLICI ED ORTODOSSI: TESTIMONIARE PATRIMONIO CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i Membri della Delegazione della Chiesa Ortodossa di Grecia, inviati dall'Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Christodoulos, per partecipare, a Roma, dall'8 al 13 marzo, ad un serie di incontri di lavoro.

Nel suo discorso in lingua francese, il Santo Padre ha detto: "la conoscenza personale reciproca, lo scambio di informazioni, il franco dialogo sugli strumenti per stabilire relazioni fra le nostre Chiese, sono condizione indispensabile per progredire in uno spirito di fratellanza ecclesiale. Sono anche condizione essenziale della messa in opera di una collaborazione che consenta ai cattolici e agli ortodossi di offrire, insieme, una testimonianza vivente del comune patrimonio cristiano".

"Nostro compito è quello di trasmettere il patrimonio cristiano da noi ereditato. È quindi sempre più urgente che i cristiani diano alla società un'immagine esemplare del loro comportamento comune radicato nella fede; che cerchino insieme i rimedi ai gravi problemi etici posti dalle scienze e dalle sue applicazioni che vorrebbero rendere astratto qualsivoglia riferimento alla dimensione trascendentale dell'uomo, o perfino negarla".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Nella nostra responsabilità di tendere verso questo 'ecumenismo della santità' che ci condurrà infine, con l'aiuto di Dio, verso la piena comunione, che non significa assorbimento o fusione, ma incontro nella verità e nell'amore, noi dobbiamo potenziare la collaborazione e dobbiamo operare insieme per far risuonare con forza la voce del Vangelo in questa Europa che è la nostra e dove le radici cristiane dei popoli devono riprendere vita".

Dopo aver affermato che cattolici e ortodossi sono "uniti nella proclamazione del 'cherigma' della Resurrezione", il Santo Padre ha detto: "Questo annuncio che vogliamo fare insieme offrirà agli uomini di oggi una ragione di vita e di speranza; la nostra volontà di ricercare la comunione fra di noi potrà anche ispirare alle società civili un giusto modello di convivenza".
AC/COMUNIONE/CHIESA ORTODOSSA GRECIA VIS 20020311 (330)
Copyright © VIS - Vatican Information Service