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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 9 giugno 2014

AIF RAFFORZA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

Città del Vaticano, 7 giugno 2014 (VIS). L’AIF (Autorità di informazione Finanziaria) rafforza la sua collaborazione internazionale: firmati i Protocolli di Intesa con il Regno Unito, la Francia e altri quattro Paesi

L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), l’Unità di Intelligence Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano ha formalizzato la sua cooperazione bilaterale con il Regno Unito, la Francia e altri quattro Paesi, firmando Protocolli d’Intesa nel corso della Plenaria dell’Egmont Group che ha avuto luogo in Peru.

I Protocolli sono stati firmati dal Direttore dell’AIF, Dr René Bruelhart, con le Unità di Informazione Finanziaria di Regno Unito, Francia, Malta, Romania, Polonia e Perù.

Quella del Protocollo d’intesa (Memorandum of Understanding – MOU) è una prassi standard che formalizza la cooperazione e lo scambio di informazioni finanziarie fra le autorità competenti dei Paesi coinvolti, al fine di contrastare a livello internazionale il riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Esso è redatto sulla base del modello predisposto dall’Egmont Group, l’organizzazione mondiale delle Unità di Informazione Finanziaria, e contiene clausole di reciprocità, riservatezza e sugli usi consentiti delle informazioni.

Diventando membro dell’Egmont Group l’anno scorso, l’AIF ha compiuto un passo di grande importanza nel rafforzamento della cooperazione internazionale della Santa Sede nell’impegno globale per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo” – ha dichiarato René Bruelhart. “La firma di questi ultimi Protocolli d’Intesa dimostra che stiamo allargando continuamente la nostra rete di collaborazione, e ciò renderà più facili i nostri sforzi congiunti”.

L’AIF è diventata membro dell’Egmont Group nel mese di luglio del 2013 e ha già firmato Protocolli d’Intesa con le unità di informazione finanziaria dell’Australia, del Belgio, di Cipro, della Germania, dell’Italia, dell’Olanda, della Slovenia, della Spagna e degli Stati Uniti d’America.

L’AIF è l’autorità competente della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. E’ stata istituita nel 2010.

CARDINALE FILONI, INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE A FUNCHAL

Città del Vaticano, 7 giugno 2014 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 28 maggio, con la quale Papa Francesco nomina il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 500° anniversario della fondazione della Diocesi di Funchal (Arcipelago di Madeira, Portogallo), in programma nei giorni 13-16 giugno 2014.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignor José Fiel de Sousa, Vicario Generale e dal Canonico João Duarte Pita de Andrade, Presidente del Capitolo della Cattedrale.

UDIENZE

Città del Vaticano, 9 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria per l'Economia.

- Il Signor Francis Gurry, Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.

- Il Signor Reinhard Schweppe, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, in visita di congedo.

Sabato 7 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congre­gazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- La Signora Milagro Amalia Angela Sala, Presidente della "Organización Barrial Tupac Amaru", e Seguito (20).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 9 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la diocesi di Izcalli (Messico), con territorio dismembrato dalla diocesi di Cuautitlán, rendendola suffraganea dell’arcidiocesi di Tlalnepantla.

- Ha nominato il Monsignor Francisco González Ramos, primo Vescovo della diocesi di Izcalli (superficie: 533; popolazione: 966.836; cattolici: 821.351; sacerdoti: 64; religiosi: 75), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Pueblo Nuevo (Messico), ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. È stato Prefetto delle disciplina nel Seminario minore e in quello maggiore e Professore nel Seminario maggiore di León. Dal 1997 è stato Parroco della parrocchia dello "Espíritu Santo". È stato finora Rettore del Seminario Maggiore di Irapuato.

- Ha nominato Membri della Congregazione per il Clero: il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze (Italia); il Cardinale Rainer Maria Woelki, Arcivescovo di Berlin (Germania); l'Arcivescovo Gintaras Grušas, di Vilnius (Lituania).

- Ha confermato Membri della Congregazione per il Clero: il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino; il Cardinale Norberto Rivera Carrera; il Cardinale Crescenzio Sepe; il Cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B.; il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S.; il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino; il Cardinale Angelo Scola; il Cardinale Sean Patrick O'Malley, O.F.M. Cap.; il Cardinale André Vingt-Trois: il Cardinale Odilo Pedro Scherer; il Cardinale John Njue; il Cardinale Donald William Wuerl; il Cardinale Kazimierz Nycz; il Cardinale Willem Jacobus Eijk; il Cardinale João Braz de Aviz; il Monsignore Tomash Bernard Peta; il Monsignore Fernando Antônio Figueiredo, O.F.M.; il Monsignore Klaus Küng ed il Monsignore Heinrich Mussinghoff.

Sabato 7 giugno il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Hubertus Matheus Maria van Megen, Nunzio Apostolico in Eritrea, attualmente Nunzio Apostolico in Sudan.

- Il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale al 25° anniversario della ritrovata libertà dell’Eparchia greco-cattolica di Mukachevo, in programma presso il Seminario Maggiore di Uzhhorod (Ucraina) il 28 giugno 2014.

venerdì 6 giugno 2014

IL 13 SETTEMBRE IL PAPA A REDIPUGLIA PREGHERÀ PER I CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

Città del Vaticano, 6 giugno 2014 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, al termine dell'incontro con l'Arma dei Carabinieri, nel bicentenario di fondazione, il Santo Padre Francesco ha annunciato che il 13 settembre prossimo si recherà al Sacrario militare di Redipuglia (Italia), per pregare per i caduti di tutte le guerre, ricorrendo il centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale "Quella enorme tragedia - ha detto il Papa - "della quale ho sentito tante storie dolorose dalla labbra di mio nonno, che l'ha fatta sul Piave".

"Tra i Carabinieri e la gente - ha detto il Santo Padre nel suo discorso - esiste un legame fatto di solidarietà, fiducia e dedizione al bene comune. Le 'Stazioni' dei Carabinieri sono presidi presenti su tutto il territorio nazionale: sono dei punti di riferimento per la collettività, anche nei paesi e nelle contrade più remote e periferiche. E questa presenza capillare vi chiama a partecipare alla vita della comunità nella quale siete inseriti, cercando di essere vicini ai problemi della gente, specialmente alle persone più deboli e in difficoltà. La vostra vocazione è il servizio".

"Il vostro servizio si esprime nella tutela degli individui e dell’ambiente, nell’azione per la sicurezza, per il rispetto delle regole della convivenza civile e per il bene comune: è un impegno concreto e costante nella difesa dei diritti e doveri dei singoli e delle comunità. La tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza delle persone è un impegno sempre più attuale in una società dinamica, aperta e garantista, come quella italiana nella quale siete chiamati ad operare".

Riferendosi alla storia dell'Arma scritta da fedeli servitori dello Stato, il Santo Padre ha ricordato il Servo di Dio Salvo d'Acquisto, che a 23 anni, a Palidoro, vicino Roma, "ha spontaneamente offerto la sua giovane esistenza per salvare la vita di persone innocenti dalla brutalità nazista". "Di grande rilievo - ha sottolineato inoltre il Pontefice - "è il vostro impegno oltre i confini nazionali. Anche all’estero, infatti, vi sforzate di essere costruttori di pace, per garantire la sicurezza, il rispetto della dignità umana e la difesa dei diritti umani in Paesi travagliati da conflitti e tensioni di ogni tipo. Non cessate - ha esortato - di rendere ovunque, in Patria e al di fuori di essa, una chiara e gioiosa testimonianza di umanità, specialmente nei confronti dei più bisognosi e sfortunati".

UDIENZA PRIMO MINISTRO DEL GIAPPONE: INTESA E COLLABORAZIONE TRA LA CHIESA E LO STATO

Città del Vaticano, 6 giugno 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, 6 giugno 2014, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Primo Ministro del Giappone, Signor Shinzo Abe, il quale si è successivamente incontrato con il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le buone relazioni esistenti tra il Giappone e la Santa Sede, nonché l’intesa e la collaborazione tra la Chiesa e lo Stato, in ambito educativo, sociale e sanitario.

Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati su alcuni temi dell’attualità regionale e internazionale, con particolare riferimento alle iniziative volte a promuovere la pace e la stabilità nel continente asiatico, l’impegno del Giappone nella cooperazione per lo sviluppo, soprattutto in Africa, l’attenzione all’ambiente e il disarmo nucleare.

PRESENTAZIONE DELL'INVOCAZIONE PER LA PACE

Città del Vaticano, 6 giugno 2014 (VIS). Questa mattina, nel corso di un briefing, Padre Pierbattista Pizzaballa, O.F.M., Custode di Terra Santa e Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, hanno presentato lo svolgimento dell'iniziativa "Invocazione per la pace" alla quale il Santo Padre Francesco ha invitato i Presidenti di Israele e Palestina, Shimon Peres e Mahmoud Abbas.

Domenica prossima, 8 giugno, i due Presidenti Peres e Abbas arriveranno in Vaticano a distanza di 15-20 minuti l’uno dall’altro (il primo alle 18:15 e il secondo alle 18:30 circa). Il Santo Padre li riceverà all’ingresso di Santa Marta e si intratterrà per un breve colloquio, prima con l’uno e poi con l’altro. Successivamente, con il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, si recheranno insieme in auto ai Giardini Vaticani dove si terrà la celebrazione, che avrà inizio con un momento musicale e la spiegazione in lingua inglese della sua struttura e modalità. Sarà seguito l’ordine cronologico delle tre religioni: ebraismo, cristianesimo, islam.

Il primo momento avrà inizio alle 19:00: la comunità ebraica reciterà, in lingua ebraica, una Preghiera (creazione), a cui seguirà un breve passaggio musicale, quindi una preghiera di richiesta di perdono, un breve passaggio musicale, una preghiera di invocazione alla pace ed infine una meditazione musicale ebraica. La comunità cristiana seguirà il medesimo schema ma reciterà la prima preghiera in lingua inglese, la seconda in italiano e la terza in lingua araba. Infine la comunità musulmana procederà come le precedenti, recitando le preghiere in lingua araba.

Successivamente un lettore, in lingua inglese, introdurrà l'ultimo momento della celebrazione che comincerà con l'invocazione della pace di Papa Francesco. Quindi il Santo Padre inviterà ciascuno dei due Presidenti a rivolgere anch'essi la loro invocazione: prima il Presidente Shimon Peres, poi il Presidente Mahmoud Abbas. Infine, con il Papa e il Patriarca, i Presidenti Peres e Abbas scambieranno un gesto di pace, quindi Papa Francesco accompagnerà il Patriarca e i due Presidenti a piantare un ulivo, simbolo di pace.

Alla fine della celebrazione, i quattro rimangono uno accanto all'altro e le delegazioni passeranno a salutarli. Poi il Santo Padre, i due Presidenti e il Patriarca si sposteranno alla Casina Pio IV per un incontro in forma privata.

Alla fine il Presidente Shimon Peres e il Presidente Mahmoud Abbas lasceranno il Vaticano, mentre il Papa con il Patriarca rientreranno a Santa Marta.

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Signor Lech Wałęsa, e Seguito.

- L'Arcivescovo Brian Udaigwe, Nunzio Apostolico in Benin e in Togo.

- Il Vescovo Domenico Mogavero, di Mazara del Vallo (Italia).

giovedì 5 giugno 2014

IL SANTO PADRE AL CATHOLICOS CHIESA ARMENA APOSTOLICA DI CILICIA, ARAM I: NEL CAMMINO VERSO LA PIENA COMUNIONE CONDIVIDIAMO LE STESSE SPERANZE

Città del Vaticano, 5 giugno 2014 (VIS). "In questo cammino verso la piena comunione, condividiamo le stesse speranze e lo stesso impegno responsabile, consapevoli di camminare così nella volontà del Signore Gesù Cristo". Con queste parole Papa Francesco ha accolto questa mattina in Vaticano, Sua Santità Aram I, Catholicos della Chiesa Armena Apostolica di Cilicia, con i membri della sua delegazione.

"È ben conosciuto da tutti l’impegno di Vostra Santità - ha ricordato Papa Francesco - per la causa dell’unità tra i credenti in Cristo. Lei ha ricoperto ruoli di primo piano nel Consiglio Ecumenico delle Chiese, continua ad offrire un efficace sostegno al Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, che svolge un ruolo prezioso nell’appoggiare le comunità cristiane della regione, così provate da numerose difficoltà. E non vorrei dimenticare il qualificato contributo offerto da Vostra Santità e dai rappresentanti del Catolicossato di Cilicia alla Commissione mista di dialogo tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali".

"Vostra Santità rappresenta una parte del mondo cristiano profondamente segnata da una storia di prove e di sofferenze, accettate coraggiosamente per amore di Dio. La Chiesa Apostolica Armena si è trovata costretta a diventare un popolo pellegrino, sperimentando così in modo del tutto singolare il proprio essere in cammino verso il Regno di Dio. La storia di emigrazione, persecuzione e martirio di così numerosi fedeli ha lasciato ferite profonde nei cuori di tutti gli Armeni. Le dobbiamo vedere e venerare come ferite del corpo stesso di Cristo: proprio per questo esse sono anche causa di incrollabile speranza e di fiducia nella misericordia provvidente del Padre".

"Fiducia e speranza: ne abbiamo tanto bisogno. - ha esclamato il Santo Padre - Ne hanno bisogno i fratelli cristiani del Medio Oriente, in particolare coloro che vivono in zone martoriate dal conflitto e dalla violenza. Ne abbiamo bisogno anche noi, cristiani che non dobbiamo affrontare tali difficoltà, ma che spesso rischiamo di perderci nei deserti dell’indifferenza e della dimenticanza di Dio, o di vivere nel conflitto tra fratelli, o di soccombere nelle nostre battaglie interiori contro il peccato. Come seguaci di Gesù dobbiamo imparare a portare con umiltà gli uni i pesi degli altri, aiutandoci così a vicenda ad essere più cristiani, più discepoli di Gesù. Camminiamo quindi insieme nella carità, come Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore".

"In questi giorni che precedono la solennità di Pentecoste (...) invochiamo con fede lo Spirito, Signore e Datore di Vita, affinché rinnovi la faccia della terra, sia forza per risanare le ferite del mondo e riconciliare i cuori di ogni uomo con il Creatore. Sia Lui, il Paraclito, ad ispirare il nostro cammino verso l’unità, sia Lui ad insegnarci come alimentare i legami di fraternità che già ci uniscono nell’unico battesimo e nell’unica fede", ha concluso Papa Francesco.

Al termine dell'incontro e dello scambio dei doni, il Catholicos e il Papa hanno condiviso un momento di preghiera nella Cappella Redemptoris Mater.


GLI ZINGARI FRA I GRUPPI PIÙ DEBOLI CHE PIÙ FACILMENTE DIVENTANO VITTIME DELLE NUOVE FORME DI SCHIAVITÙ

Città del Vaticano, 5 giugno 2014 (VIS). Nel corso dell'udienza di questa mattina ai partecipanti all'Incontro promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, sul tema: "La Chiesa e gli Zingari: annunciare il Vangelo nelle periferie", il Papa ha auspicato nuove prospettive in ambito civile, culturale e sociale e nella strategia pastorale della Chiesa per contrastare le nuove forme di persecuzione, oppressione e schiavitù di cui sono vittime gli zingari in tutto il mondo,

Nel tema dell'incontro, ha detto Papa Francesco, "c’è anzitutto la memoria di un rapporto, quello tra la comunità ecclesiale e il popolo zingaro, la storia di un cammino per conoscersi, per incontrarsi; e poi c’è la sfida per l’oggi, una sfida che riguarda sia la pastorale ordinaria, sia la nuova evangelizzazione".

"Spesso gli zingari si trovano ai margini della società - ha ricordato il Pontefice - e a volte sono visti con ostilità e sospetto; sono scarsamente coinvolti nelle dinamiche politiche, economiche e sociali del territorio. Sappiamo che è una realtà complessa, ma certo anche il popolo zingaro è chiamato a contribuire al bene comune, e questo è possibile con adeguati itinerari di corresponsabilità, nell’osservanza dei doveri e nella promozione dei diritti di ciascuno".

"Tra le cause che nell’odierna società provocano situazioni di miseria in una parte della popolazione - ha proseguito il Pontefice - possiamo individuare la mancanza di strutture educative per la formazione culturale e professionale, il difficile accesso all’assistenza sanitaria, la discriminazione nel mercato del lavoro e la carenza di alloggi dignitosi. Se queste piaghe del tessuto sociale colpiscono tutti indistintamente, i gruppi più deboli sono quelli che più facilmente diventano vittime delle nuove forme di schiavitù. Sono infatti le persone meno tutelate che cadono nella trappola dello sfruttamento, dell’accattonaggio forzato e di diverse forme di abuso. Gli zingari sono tra i più vulnerabili, soprattutto quando mancano gli aiuti per l’integrazione e la promozione della persona nelle varie dimensioni del vivere civile".

"Qui si innesta la sollecitudine della Chiesa e il vostro specifico contributo. Il Vangelo, infatti, è annuncio di gioia per tutti e in modo speciale per i più deboli e gli emarginati. Ad essi siamo chiamati ad assicurare la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, sull’esempio di Gesù Cristo che ha testimoniato loro la predilezione del Padre. È necessario che, accanto a questa azione solidale in favore del popolo zingaro, vi sia l’impegno delle istituzioni locali e nazionali e il supporto della comunità internazionale, per individuare progetti e interventi volti al miglioramento della qualità della vita".

Il Papa ha concluso il suo discorso incoraggiando il Pontificio Consiglio a proseguire con generosità la sua importante opera. "Gli zingari - ha detto - possano trovare in voi dei fratelli e delle sorelle che li amano con lo stesso amore con cui Cristo ha amato i più emarginati. Siate per essi il volto accogliente e gioioso della Chiesa".

ESEQUIE DEL CARDINALE DURAISAMY SIMON LOURDUSAMY

Città del Vaticano, 5 giugno 2014 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto la Liturgia Esequiale del Cardinale Duraisamy Simon Lourdusamy, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, scomparso lunedì scorso a Roma, all'età di 90 anni.

"Sacerdote zelante, lavorò per più di dieci anni nella sua cara arcidiocesi di Pondicherry - ha ricordato il Decano del Collegio Cardinalizio nell'omelia - e poi, per quasi un decennio, fu Pastore dell'arcidiocesi di Bangalore. Accettò poi con generosità la chiamata del Papa Paolo VI che lo voleva qui a Roma, per lavorare nella Congregazione missionaria di Propaganda Fide. Qui, per un ventennio dedicò le sue energie per la grande causa dell'evangelizzazione dei popoli, fino a quando, provato dalla malattia, continuò a servire la Chiesa con la preghiera e la sofferenza, con un atteggiamento di grande serenità".

Al termine della celebrazione eucaristica, il Santo Padre ha presieduto il rito dell'Ultima Commendatio e della Valedictio.


UDIENZE

Città del Vaticano, 5 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Charles Daniel Balvo, Nunzio Apostolico in Kenya e in Sud Sudan; Osservatore Permanente della Santa Sede presso gli Organismi delle Nazioni Unite per l'Ambiente e gli Insediamenti Umani.

- Il Signor Doug Coe, del National Prayer Breakfast, e Seguito.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 5 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato per un quinquennio Membri del Consiglio direttivo dell'Autorità di Informazione Finanziaria:

- La Dottoressa Maria Bianca Farina, Amministratore Delegato di Poste Vita e di Poste Assicura (Italia);

- Il Dottor Marc Odendall, amministratore di Fondazioni e consulente finanziario per il settore filantropico (Svizzera);

- Il Signor Joseph Yuvaraj Pillay, Presidente del Consiglio dei Consultori del Presidente della Repubblica di Singapore (Singapore);

- Il Dottor Juan C. Zarate, senior advisor presso il Centro per Studi strategici e internazionali (CSIS) e docente di giurisprudenza ad Harvard (Stati Uniti d'America).

A sua volta, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha nominato Vice-Direttore ad interim dell'Autorità di Informazione Finanziaria il Dottor Tommaso Di Ruzza (Italia), finora Aiutante di Studio nella medesima Autorità.

mercoledì 4 giugno 2014

IL DONO DELLA PIETÀ SINONIMO DI CONFIDENZA FILIALE CON DIO

Città del Vaticano, 4 giugno 2014 (VIS). Proseguendo le catechesi sui doni dello Spirito Santo, il Santo Padre Francesco si è soffermato questa mattina sul dono della pietà, che tante volte viene frainteso o considerato in modo superficiale.

"Bisogna chiarire subito - ha spiegato il Papa - che questo dono non si identifica con l'avere compassione di qualcuno, avere pietà del prossimo, ma indica la nostra appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, un legame che dà senso a tutta la nostra vita e che ci mantiene saldi, in comunione con Lui, anche nei momenti più difficili e travagliati".

"Questo legame col Signore - ha detto il Santo Padre alle decine di migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro - non va inteso come un dovere o un’imposizione. È un legame che viene da dentro. Si tratta di una relazione vissuta col cuore: è la nostra amicizia con Dio, donataci da Gesù, un’amicizia che cambia la nostra vita e ci riempie di entusiasmo, di gioia. Per questo, il dono della pietà suscita in noi innanzitutto la gratitudine e la lode. È questo infatti il motivo e il senso più autentico del nostro culto e della nostra adorazione. Quando lo Spirito Santo ci fa percepire la presenza del Signore e tutto il suo amore per noi, ci riscalda il cuore e ci muove quasi naturalmente alla preghiera e alla celebrazione. Pietà, dunque, è sinonimo di autentico spirito religioso, di confidenza filiale con Dio, di quella capacità di pregarlo con amore e semplicità che è propria delle persone umili di cuore".

Il dono della pietà che ci porta a vivere come figli di Dio "nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli. E allora - ha esclamato il Papa - sì che saremo mossi da sentimenti di pietà – non di pietismo! – nei confronti di chi ci sta accanto e di coloro che incontriamo ogni giorno. Perché dico non di pietismo? Perché alcuni pensano che avere pietà è chiudere gli occhi, fare una faccia da immaginetta, far finta di essere come un santo. In piemontese noi diciamo: fare la 'mugna quacia'" - ha commentato il Papa ricordando un detto della sua regione di origine - "Questo non è il dono della pietà. Il dono della pietà significa essere davvero capaci di gioire con chi è nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi è solo o angosciato, di correggere chi è nell’errore, di consolare chi è afflitto, di accogliere e soccorrere chi è nel bisogno. C'è un rapporto molto stretto fra il dono della pietà e la mitezza. - ha sottolineato - Il dono della pietà che ci dà lo Spirito Santo ci fa miti, ci fa tranquilli, pazienti, in pace con Dio, al servizio degli altri con mitezza".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi citando la Lettera ai Romani dell'apostolo Paolo: "'Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: 'Abbà! Padre!'. Chiediamo al Signore - ha detto infine il Papa - che il dono del suo Spirito possa vincere il nostro timore, le nostre incertezze, anche il nostro spirito inquieto, impaziente, e possa renderci testimoni gioiosi di Dio e del suo amore, adorando il Signore in verità e anche nel servizio del prossimo con mitezza e col sorriso che sempre lo Spirito Santo ci dà nella gioia. Che lo Spirito Santo dia a tutti noi questo dono di pietà".

AI GIOVANI POLACCHI: PORTATE AL MONDO LA GIOIA DI ESSERE FIGLI DI DIO

Città del Vaticano, 4 giugno 2014 (VIS). Al termine della catechesi, nel salutare, fra gli altri, i pellegrini polacchi, in particolare i giovani che si radunano ogni anno a Lednica, alle fonti battesimali della Polonia, per rinnovare la loro adesione a Cristo e alla Chiesa, Papa Francesco ha detto: "Quest’anno volete approfondire e vivere il mistero della figliolanza divina di Gesù e - in Lui - di tutti coloro che, attraverso il Battesimo, partecipano alla sua vita, morte e risurrezione. Volete riflettere su che cosa significa essere figli di Dio e sperimentare il suo amore. Desiderate vivere quest’amore così da testimoniarlo davanti agli altri".

"Cari giovani, siate coraggiosi! Rispondete con entusiasmo all’amore di Dio come figli prediletti; rispondete con fiducia quando ritornate al Padre misericordioso come figli prodighi. Rallegratevi sempre della grazia di essere figli di Dio e portate questa gioia al mondo. San Giovanni Paolo II, che diciott’anni fa ha iniziato con voi il cammino di Lednica, vi guidi e ottenga per voi tutte le grazie necessarie affinché la vostra giovane vita sia piena e generosa".

martedì 3 giugno 2014

POSSESSI CARDINALIZI

Città del Vaticano, 3 giugno 2014 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle seguenti Prese di Possesso:

- Sabato 7 giugno 2014, alle ore 17:30, il Cardinale Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes (Haïti), prenderà possesso del Titolo di San Giacomo in Augusta, Via del Corso, 499.

- Domenica 8 giugno 2014, alle ore 17:30, il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia - Città della Pieve (Italia), prenderà possesso del Titolo di Santa Cecilia, Piazza di Santa Cecilia, 22.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Augustinus Agus, Arcivescovo Metropolita di Pontianak (superficie: 39.840; popolazione: 726.000; cattolici: 570.368; sacerdoti: 90; religiosi: 526), Indonesia. Finora Vescovo di di Sintang (Indonesia), succede all'Arcivescovo Hieronymus Herculanus Bumbun, O.F.M. Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Antonius Subianto Bunyamin, O.S.C., Vescovo di Bandung (superficie: 23.447; popolazione: 29.000.000; cattolici: 90.000; sacerdoti: 100; religiosi: 145), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Bandung (Indonesia), ha emesso i voti solenni nell'Ordine della Santa Croce nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. Dal
1999 al 2003 Docente di Filosofia presso l’Università Cattolica di Bandung; dal 2007 al 2010 Vice Provinciale dell'Ordine della Santa Croce di Bandung e docente presso l’Università Cattolica di Bandung; dal 2008 Direttore Esecutivo della Holy Cross Foundation (per le scuole cattoliche della Diocesi di Bandung); dal 2009 Presidente del Comitato direttivo della Parahyangan Foundation; Segretario della Fondazione Marga Asah Talenta; Segretario di FORPITU (Forum dei Provinciali di Congregazioni Religiose e della UNIO nella Diocesi di Bandung); dal 2009 al 2010 Presidente del Legal Institute of Parahyangan University; dal 2010 al 2013: Priore Provinciale O.S.C. di Bandung; dal 2010 Membro del Collegio dei Consultori e Membro del Consiglio Pastorale della Diocesi; dal 2011 Membro del Plenary dell’Associazione dei Docenti Universitari Cattolici (APTIK); dal 2013 Rieletto Priore Provinciale O.S.C. di Bandung per un triennio.

- Ha nominato il Monsignore Nazzareno Marconi, Vescovo della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia (superficie: 745; popolazione: 146.783; cattolici: 140.283; sacerdoti: 194; religiosi: 238; diaconi permanenti: 13), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Città di Castello (Italia) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Nel 1988 Parroco della Parrocchia di S. Michele Arcangelo in Citerna (PG). In diocesi ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali quello di Direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano; consulente religioso e biblico per produzioni cinematografiche e multimediali della RAI-Radiotelevisone Italiana. Dal 1988 professore di Esegesi dell’Antico Testamento all’Istituto Teologico di Assisi. Dal 2004 al 2013 Rettore del Seminario Regionale “Pio XI”. È stato finora Parroco della Parrocchia di San Donato in Trestina, nella diocesi di Città di Castello.

- Ha nominato il Reverendo Daniel Patrick Y. Parcon, Vescovo di Talibon (superficie: 2.243; popolazione: 737.938; cattolici: 677.309; sacerdoti: 76; religiosi: 52), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Vallehermoso (Filippine) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Dal 1994 al 2000 Direttore spirituale e Decano degli studi al St. John Mary philosophy seminary a San Carlos City. Negli Stati Uniti è stato nel 2001 Amministratore parrocchiale all'Ascension Church, Hurricane, West Virginia; dal 2002 al 2004 Amministratore parrocchiale all'Immaculate Conception Church, Liberty, Texas e dal 2004 al 2007 Vicario parrocchiale alla Blessed Sacrament Church, Valley Stream, New York. Dal 2007 Rettore del St John Mary Philosophy seminary di San Carlos City (Filippine), succede al Vescovo Christian Vicente F. Noel, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 3 giugno 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Livio Maritano, emerito di Acqui (Italia), il 6 maggio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Homero Leite Meira, emerito di Irecê, Baia (Brasile), l'8 maggio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Gérard Drainville, emerito di Amos, Québec (Canada), l'11 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Celso Pereira de Almeida, O.P., emerito di Itumbiara, Goias (Brasile), l'11 maggio, all'età di 86 anni.

- Il Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia), il 12 maggio, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Ruben T. Profugo, emerito di Lucena (Filippine), il 12 maggio, all'età di 76 anni.

- L'Arcivescovo Altamiro Rossato, C.SS.R., emerito di Porto Alegre, Rio Grande do Sul, (Brasile), il 13 maggio, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Eurico Dias Nogueira, emerito di Braga (Portogallo), il 19 maggio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Paul-Émile Charbonneau, emerito di Hull, Québec (Canada), il 21 maggio, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Elmer Osmar Ramón Miani, emerito di Catamarca (Argentina), il 25 maggio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Heinrich Fasching, Ausiliare emerito di Sankt Pölten (Austria), il 1° giugno, all'età di 85 anni.

- Il Cardinale Duraisamy Simon Lourdusamy, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, il 2 giugno, all'età di 90 anni.

lunedì 2 giugno 2014

AI VESCOVI ZIMBABWE: GUIDATE IL VOSTRO POPOLO ALLA UNITÀ E RICONCILIAZIONE

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). "La Chiesa nel vostro Paese è sempre stata fermamente unita al vostro popolo, prima e dopo l'indipendenza, anche ora in questi anni di immensa sofferenza in cui milioni di persone hanno abbandonato il Paese in preda alla frustrazione e alla disperazione, in cui tante vite sono state perdute e tante lacrime sono state versate", scrive Papa Francesco nel discorso che questa mattina ha consegnato ai Presuli della Conferenza Episcopale di Zimbabwe, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel paragonare la crescita della Chiesa nel Paese ad un albero giovane e forte, pieno di vita, che ha dato frutto, il Santo Padre non manca di ricordare che molte generazioni, fra cui esponenti della classe politica, sono state educate nelle scuole cattoliche. Quindi ha parole di apprezzamento per i Presuli che nell'esercizio del loro profetico ministero, hanno dato voce a tutte le persone che soffrono nello Zimbabwe, in particolare agli oppressi e ai rifugiati, come hanno molto bene espresso nella Lettera Pastorale del 2007, dal titolo: "Dio ascolta il grido dell'oppresso". "Voi ricordate - scrive il Pontefice - quanto la crisi che colpisce la Nazione sia spirituale e morale, e lo sia stata già dall'epoca coloniale fino al momento attuale, e quanto le strutture del peccato presenti nell'ordine sociale siano in sostanza radicate nel peccato personale, per cui è necessaria una profonda conversione personale ed un rinnovato senso morale illuminato dal Vangelo".

"I cristiani - prosegue il Pontefice - sono presenti in tutte le parti coinvolte nei conflitto in Zimbabwe, per cui vi esorto a guidare tutti, con grande tenerezza, all'unità e alla guarigione: questo è un popolo di bianchi e di neri, alcuni più ricchi ma la maggior parte estremamente poveri, di numerose tribù; i fedeli di Cristo appartengono a tutti i partiti politici, solo alcuni in posizioni di autorità, mentre la maggior parte non lo è. Ma insieme, come il popolo pellegrino di Dio, hanno bisogno di conversione e guarigione, per divenire sempre più pienamente 'un solo Corpo e uno solo Spirito in Cristo'. Con la predicazione e le opere di apostolato, le vostre Chiese locali dimostrino che 'la riconciliazione non è un atto isolato ma un lungo processo tramite il quale tutti i partiti sono ristabiliti nell'amore - un amore che guarisce con l'opera della parola di Dio".

"Mentre la fedeltà del popolo dello Zimbabwe è giù un balsamo su alcune delle ferite della Nazione, so bene che molte persone sono giunte al loro limite umano, e non sanno a chi ricorrere. In tutto ciò, vi invito a incoraggiare i fedeli a non dimenticare che Dio ascolta le loro suppliche e risponde alle loro preghiere, perché, come avete scritto, Dio non può mancare di ascoltare il grido del povero. In questo tempo di Pasqua, quando la Chiesa nel mondo celebra la vittoria di Cristo sul potere del peccato e della morte, il Vangelo della Risurrezione che voi dovete proclamare, deve essere chiaramente predicato e vissuto nello Zimbabwe. Non dimentichiamo mai la lezione della Risurrezione: 'In un campo spianato torna ad apparire la vita, ostinata e invincibile. Ci saranno molte cose brutte, tuttavia il bene tende sempre a ritornare a sbocciare ed a diffondersi. Ogni giorno nel mondo rinasce la bellezza che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia", conclude Papa Francesco citando l'Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium".

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE LOURDUSAMY

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Anthony Anandarayar, di Pondicherry e Cuddalore (India), per la morte, avvenuta questa notte a Roma, all'età di 90 anni, del Cardinale Simon D. Lourdusamy, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali ed Arcivescovo emerito di Bangalore (India).

I funerali del Cardinale Lourdusamy saranno celebrati giovedì 5 giugno, alle 11.03, nella Basilica Vaticana, presieduti dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio. Al termine dell'Eucaristia, Papa Francesco presiederà il rito dell'Ultima Commendatio e della Valedictio.

PAPA FRANCESCO AL RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO: RICORDATE CHE LA CHIESA È NATA “IN USCITA”, QUELLA MATTINA DI PENTECOSTE

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, i 52.000 partecipanti alla XXXVII Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, provenienti da 55 Paesi, hanno applaudito l'ingresso di Papa Francesco allo Stadio Olimpico di Roma. Le braccia alzate, il Papa si è unito ai cori che cantavano in spagnolo: "Vive Gesù, il Signore”; "Quando celebravo nella cattedrale a Buenos Aires la Santa Messa con il Rinnovamento Carismatico, - ha ricordato il Papa - cantavamo questo canto con tanta gioia e tanta forza". L'evento è stato organizzato da Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con ICCRS (International Charismatic Catholic Renewal Services) e CFCCCF (Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowship).

In risposta alle testimonianze dei sacerdoti, giovani, famiglie, malati e anziani presenti, il Papa ha invitato i primi di essere vicini al Signore e vicini alla gente, i secondi a non custodire la propria gioventù in una cassaforte, ma di scommetterla su cose grandi. Alle famiglie il Papa ha ricordato che sono la Chiesa domestica, ai malati che essi imitano Gesù nel momento difficile della sua croce e che gli anziani sono la nostra saggezza, sono la saggezza della Chiesa. Infine il Papa ha pregato Dio di concedere a tutti "quella santa ubriachezza, quella dello Spirito, quella che ci fa parlare tutte le lingue, le lingue della carità, sempre vicini ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno di noi. "Insegnaci - ha detto a non lottare fra di noi per avere un pezzo in più di potere; (...) insegnaci ad amare più la Chiesa che il nostro partito, che le nostre 'beghe' interne; insegnaci ad avere il cuore aperto per ricevere lo Spirito".

"Il Rinnovamento Carismatico - ha detto il Santo Padre nel suo discorso - è una grande forza al servizio dell’annuncio del Vangelo, nella gioia dello Spirito Santo. (...) Nei primi tempi si diceva che voi carismatici portavate sempre con voi una Bibbia, il Nuovo Testamento... (...) Tornate a questo primo amore, portare sempre in tasca, nella borsa, la Parola di Dio!".

"Voi, popolo di Dio - ha esortato il Papa - popolo del Rinnovamento Carismatico, state attenti a non perdere la libertà che lo Spirito Santo ci ha donato! Il pericolo per il Rinnovamento, (...) è quello dell'eccessiva organizzazione (...). Sì, avete bisogno di organizzazione, ma non perdete la grazia di lasciare a Dio di essere Dio! (...) Un altro pericolo - ha ammonito il Papa - è quello di diventare 'controllori' della grazia di Dio. (...) Amministratori della grazia, decidendo chi può ricevere la preghiera di effusione o il battesimo nello Spirito (...) Se alcuni fanno così, vi prego di (...) non farlo più! Voi siete dispensatori della grazia di Dio, non controllori! Non fate da dogana allo Spirito Santo!", ha esclamato.

Nell'indicare il percorso da seguire: evangelizzazione, ecumenismo spirituale, cura dei poveri e dei bisognosi e accoglienza degli emarginati, "tutto questo sulla base della adorazione! Il fondamento del rinnovamento è adorare Dio!", il Santo Padre Francesco ha risposto alla domanda su cosa si aspetta il Papa dal Rinnovamento.

"La prima cosa - ha detto - è la conversione all'amore di Gesù che cambia la vita e fa del cristiano un testimone dell'Amore di Dio. (...) Aspetto da voi che condividiate con tutti, nella Chiesa, la grazia del Battesimo nello Spirito Santo (...). Aspetto da voi un’evangelizzazione con la Parola di Dio che annuncia che Gesù è vivo e ama tutti gli uomini. Che diate una testimonianza di ecumenismo spirituale con tutti quei fratelli e sorelle di altre Chiese e comunità cristiane che credono in Gesù come Signore e Salvatore. Che rimaniate uniti nell'amore che il Signore Gesù chiede a noi per tutti gli uomini, e nella preghiera allo Spirito Santo per arrivare a questa unità, necessaria per l'evangelizzazione nel nome di Gesù. (...) Avvicinatevi ai poveri, ai bisognosi, per toccare nella loro carne la carne ferita di Gesù. (...) Cercate l'unità nel Rinnovamento, perché l'unità viene dallo Spirito Santo e nasce dall'unità della Trinità. La divisione, da chi viene? Dal demonio! La divisione viene dal demonio. Fuggite dalle lotte interne, per favore!".

"Uscite nelle strade a evangelizzare annunciando il Vangelo - ha esortato infine il Pontefice - Ricordate che la Chiesa è nata 'in uscita', quella mattina di Pentecoste. (...) Lasciatevi guidare dallo Spirito Santo, con quella libertà; e per favore, non ingabbiate lo Spirito Santo! Con libertà!".

REGINA CAELI: L’ULTIMA PAROLA DI GESÙ AI DISCEPOLI È IL COMANDO DI PARTIRE

Città del Vaticano, 1 giugno 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Papa Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare il Regina Cæli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale. Nell’introdurre la preghiera mariana del tempo pasquale il Papa ha ricordato che oggi in Italia e in altri paesi, si celebra l’Ascensione di Gesù al cielo, avvenuta quaranta giorni dopo la Pasqua. In questo giorno Gesù ritorna al Padre e comanda ai discepoli di partire verso il mondo.

"Gesù parte, ascende al Cielo, - ha detto il Santo Padre - cioè ritorna al Padre dal quale era stato mandato nel mondo. Ha fatto il suo lavoro, quindi torna al Padre. Ma non si tratta di una separazione, perché Egli rimane per sempre con noi, in una forma nuova. Con la sua ascensione, il Signore risorto attira lo sguardo degli Apostoli – e anche il nostro sguardo – alle altezze del Cielo per mostrarci che la meta del nostro cammino è il Padre. Lui stesso aveva detto che se ne sarebbe andato per prepararci un posto in Cielo. Tuttavia, Gesù rimane presente e operante nelle vicende della storia umana con la potenza e i doni del suo Spirito; è accanto a ciascuno di noi: anche se non lo vediamo con gli occhi, Lui c’è! Ci accompagna, ci guida, ci prende per mano e ci rialza quando cadiamo. Gesù risorto è vicino ai cristiani perseguitati e discriminati; è vicino ad ogni uomo e donna che soffre".

"Gesù, quando ritorna al Cielo porta al Padre un regalo. (...) Le sue piaghe. Il suo corpo è bellissimo, senza lividi, senza le ferite della flagellazione, ma conserva le piaghe. Quando ritorna dal Padre gli mostra le piaghe e gli dice: 'Guarda Padre, questo è il prezzo del perdono che tu dai'. Quando il Padre guarda le piaghe di Gesù ci perdona sempre, non perché noi siamo buoni, ma perché Gesù ha pagato per noi. Guardando le piaghe di Gesù, il Padre diventa più misericordioso".

"Ma Gesù è presente anche mediante la Chiesa, che Lui ha inviato a prolungare la sua missione. L’ultima parola di Gesù ai discepoli è il comando di partire: 'Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli'. È un mandato preciso, non è facoltativo! La comunità cristiana è una comunità 'in uscita', 'in partenza'. Di più: la Chiesa è nata 'in uscita'. E voi mi direte: ma le comunità di clausura? Sì, anche quelle, perché sono sempre 'in uscita' con la preghiera, con il cuore aperto al mondo, agli orizzonti di Dio. E gli anziani, i malati? Anche loro, con la preghiera e l’unione alle piaghe di Gesù".

"Con animo rattristato - ha detto il Papa dopo il Regina Caeli - prego per le vittime delle tensioni che ancora continuano in alcune regioni dell’Ucraina, come pure nella Repubblica Centroafricana. Rinnovo il mio accorato appello a tutte le parti implicate, perché siano superate le incomprensioni e si ricerchi con pazienza il dialogo e la pacificazione. Maria, Regina della Pace, ci aiuti tutti con la sua intercessione materna".

Successivamente il Papa ha ricordato che oggi si celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema della comunicazione al servizio della cultura dell’incontro. "I mezzi di comunicazione sociale possono favorire - ha sottolineato - il senso di unità della famiglia umana, la solidarietà e l’impegno per una vita dignitosa per tutti. Preghiamo affinché la comunicazione, in ogni sua forma, sia effettivamente al servizio dell’incontro tra le persone, le comunità, le nazioni; un incontro fondato sul rispetto e sull’ascolto reciproco".

"Ieri, a Collevalenza - ha detto infine il Papa - è stata proclamata Beata Madre Speranza, nata in Spagna col nome di María Josefa Alhama Valera, fondatrice in Italia delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso. La sua testimonianza aiuti la Chiesa ad annunciare dappertutto, con gesti concreti e quotidiani, l’infinita misericordia del Padre celeste per ogni persona".

CONCLUSIONE MESE DI MAGGIO: MARIA È LA VERGINE DELLA PRONTEZZA

Città del Vaticano, 1° giugno 2014 (VIS). Alle 20:00 di ieri, si è svolta nei Giardini Vaticani, la tradizionale processione con la recita del Santo Rosario a conclusione del mese mariano. Dalla chiesa di Santo Stefano degli Abissini, i fedeli hanno raggiunto la grotta della Madonna di Lourdes. Alle 21:00, il Santo Padre Francesco è giunto alla Grotta di Lourdes e, prima di impartire la Benedizione Apostolica, ha rivolto ai presenti le seguenti parole:

"Oggi, alla fine del mese di Maria, è la festa nella quale ricordiamo la visita che ha fatto a santa Elisabetta. Il Vangelo ci dice che, dopo l’annuncio dell’Angelo, lei è andata in fretta, non ha perso tempo, è andata subito a servire. È la Vergine della prontezza, la Madonna della prontezza. Subito è pronta a venire in aiuto a noi quando la preghiamo, quando noi chiediamo il suo aiuto, la sua protezione a nostro favore. Nei tanti momenti della vita nei quali abbiamo bisogno del suo aiuto della sua protezione, ricordiamo che lei non si fa aspettare: è la Madonna della prontezza, va subito a servire".

IL PAPA E "IL TRENO DEI BAMBINI"

Città del Vaticano, 31 maggio 2014 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Papa ha incontrato i 500 bambini, di Roma e Napoli, partecipanti all'iniziativa "Il Treno dei Bambini", promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura, nell'ambito del "Cortile dei Gentili dei Bambini" - dedicato ai più piccoli, che quest'anno celebra la sua seconda edizione.

I bambini hanno regalato al Papa diversi braccialetti fatti a mano con gomme colorate che Papa Francesco ha subito indossato ed una pianta con la terra delle catacombe napoletane di San Gennaro. Papa Francesco ha apprezzato divertito l'esecuzione della celebre canzone "O sole mio", adattata in "O Papa mio", intonata da un coro di bambini e bambine. Conversando con i partecipanti, il Papa ha appreso che la pianta avuta in dono era una pianta della luce.

Ricordando che le catacombe sono buie, il Santo Padre ha detto: "Ma, voi mi avete portato terra del buio.... per farla diventare luce. (...) Che cosa è più importante (...) il buio, o la luce? La luce! E quando noi siamo nel buio, cosa è più importante fare? Andare?... alla luce, cercare ... la luce. (...) La luce. Dentro di noi, sempre. Perché la luce ci da gioia, ci da speranza. E tutti noi abbiamo la possibilità di trovare la luce? (...) Sì! Perché nella luce ci sono le cose buone, e nella luce si può fare quello che voi mi avete detto quando mi avete regalato la pianta: fare che i frutti ci aiutino a fare un mondo…? (...) Migliore! Migliore. E si può fare un mondo migliore? (...) Sì. E per fare un mondo migliore, come si fa? Con l’odio, si fa con l’odio? (...) Con l’amore. Con l’amore. Tutti insieme, come fratelli, lottando uno accanto all’altro per l’amore. E per questo, vi dirò una cosa: quando l’apostolo Giovanni, che era tanto amico di Gesù – tanto amico – voleva dire chi è Dio, sapete cosa ha detto? 'Dio è amore'. (...) E noi andiamo verso la luce per trovare l’amore di Dio. Ma l’amore di Dio è dentro di noi, anche nei momenti bui? (...) L’amore di Dio non ci lascia mai".

Al termine del dialogo con i bambini, Papa Francesco ha detto di essere stato tanto contento di averli incontrati e che avrebbe pregato il Signore perché "faccia di voi bambini, bambine, ragazzi, ragazze, uomini, donne che portano avanti l'amore. Quando va avanti l'amore di Dio, tutto va bene". Infine il Papa ha invitato a cantare tutti insieme un'altra canzone.

IL PAPA: TACCIANO LE ARMI IN SIRIA

Città del Vaticano, 31 maggio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre ha consegnato un Messaggio ai partecipanti all'incontro di coordinamento tra gli organismi caritativi cattolici che operano nel contesto della crisi siriana, promosso dal Pontificio Consiglio "Cor Unum".

"Ci incontriamo di nuovo - scrive il Papa - per tracciare un bilancio del lavoro finora svolto e per rinnovare la volontà di proseguire su questa strada, con una collaborazione ancora più stretta. Ma dobbiamo riscontrare con grande dolore che la crisi siriana non è stata risolta, anzi va avanti, e c’è il rischio di abituarsi ad essa: di dimenticare le vittime quotidiane, le indicibili sofferenze, le migliaia di profughi, tra cui anziani e bambini, che patiscono e a volte muoiono per la fame e le malattie causate dalla guerra. Questa indifferenza fa male! Un’altra volta dobbiamo ripetere il nome della malattia che ci fa tanto male oggi nel mondo: la globalizzazione dell’indifferenza".

"L’azione di pace e l’opera di assistenza umanitaria che gli organismi caritativi cattolici svolgono in quel contesto sono espressione fedele dell’amore di Dio per i suoi figli che si trovano nell’oppressione e nell’angoscia. Dio ascolta il loro grido, conosce le loro sofferenze e vuole liberarli; e a Lui voi prestate le vostre mani e le vostre capacità. (...) Questa riunione costituisce un’occasione propizia per individuare opportune forme di collaborazione stabile, (...) allo scopo di organizzare sempre meglio i vostri sforzi per sostenere le Chiese locali e tutte le vittime della guerra, senza distinzioni etniche, religiose o sociali".

Papa Francesco fa nuovamente appello alle coscienza dei protagonisti del conflitto, delle istituzioni mondiali e dell’opinione pubblica. "Tutti siamo consapevoli che il futuro dell’umanità si costruisce con la pace e non con la guerra: la guerra distrugge, uccide, impoverisce popoli e Paesi. A tutte le parti chiedo che, guardando al bene comune, consentano subito l’opera di assistenza umanitaria e quanto prima facciano tacere le armi e si impegnino a negoziare, mettendo al primo posto il bene della Siria, di tutti i suoi abitanti, anche di quelli che purtroppo hanno dovuto rifugiarsi altrove e che hanno il diritto di ritornare al più presto in patria. Penso in particolare alle care comunità cristiane, volto di una Chiesa che soffre e spera. La loro sopravvivenza in tutto il Medio Oriente è una profonda preoccupazione della Chiesa universale: il Cristianesimo deve poter continuare a vivere là dove sono le sue origini".


ORDINAZIONE EPISCOPALE IN SAN PIETRO: PREGARE PER IL POPOLO COME FACEVA MOSÈ

Città del Vaticano, 31 maggio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha conferito l'Ordinazione Episcopale al Monsignor Fabio Fabene, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

Nel corso della celebrazione eucaristica, il Santo Padre ha tenuto l'omelia rituale prevista nell'edizione italiana del Pontificale Romano per l'Ordinazione dei Vescovi integrata da alcune frasi pronunciate a braccio. "Sei stato eletto dal gregge: - ha detto il Papa - che mai la vanità, l’orgoglio, la superbia vengano. E sei stato costituito per gli uomini: che sempre il tuo atteggiamento sia di servizio. Come Gesù, così. (...) Ti raccomando di avere presenti le parole di Paolo che abbiamo ascoltato oggi: veglia su te stesso e veglia sul popolo di Dio. Questo vegliare significa fare la veglia, essere attento, per difendere se stesso da tanti peccati e da tanti atteggiamenti mondani, e per difendere il popolo di Dio dai lupi che Paolo diceva che sarebbero venuti. (...) E vegliare sul popolo significa anche pregare, pregare per il popolo, come faceva Mosè: con le mani in alto, quella preghiera di intercessione, quella preghiera coraggiosa faccia a faccia con il Signore per il popolo".

"Abbi viva attenzione - il Papa ha esortato il nuovo Vescovo - a quanti non appartengono all'unico ovile di Cristo, perché essi pure ti sono stati affidati nel Signore. E prega per loro", ha aggiunto.

"Ricordati - ha sottolineato infine il Papa - che nella Chiesa cattolica, radunata nel vincolo della carità, sei unito al collegio dei vescovi e devi portare in te la sollecitudine di tutte le Chiese, soccorrendo generosamente quelle che sono più bisognose di aiuto. Questo credo - ha concluso il Papa - che ti sarà facile nel compito che ti è affidato nella Segreteria del Sinodo dei Vescovi".

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE LIBERAZIONE MISSIONARI SEQUESTRATI IN CAMERUN

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"La liberazione dei due sacerdoti missionari italiani vicentini, Gianantonio Allegri e Giampaolo Marta, e della religiosa canadese Gilberte Bussier, che erano stati sequestrati in Camerun all'inizio dello scorso aprile è una notizia che ci riempie di gioia. Il Santo Padre, che fin dall'inizio aveva seguito la drammatica vicenda, ne è stato tempestivamente informato. Ringraziamo il Signore perché questa vicenda è giunta a una conclusione positiva. Allo stesso tempo continuiamo a pregare e ad impegnarci perché ogni forma di violenza, odio e conflitto nelle diverse regioni dell'Africa e nelle altre parti del mondo possa essere superata, e rinnoviamo il ricordo e l'impegno per le molte altre persone innocenti di diversa condizione ed età che - come ben sappiamo - rimangono vittime di inaccettabili sequestri in diversi luoghi di conflitto".

VISITA A ROMA DI SUA SANTITÀ ARAM I, CATHOLICOS DELLA GRANDE CASA DI CILICIA (LIBANO)

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). Dal 3 al 6 giugno prossimo, Sua Santità Aram I, Catholicos della Chiesa Armena Apostolica di Cilicia, verrà a Roma per incontrare Sua Santità Papa Francesco. Sua Santità Aram I è stato eletto Catholicos della Grande Casa di Cilicia nel 1995.

La Chiesa armena comprende due Catholicossati e due Patriarcati e conta circa sei milioni di fedeli. I due Catholicossati di Etchmiadzin e di Antelias sono in piena comunione, ma indipendenti dal punto di vista amministrativo. Il Patriarcato armeno di Gerusalemme ed il Patriarcato armeno di Costantinopoli dipendono da Etchmiadzin per le questioni spirituali.

A partire dal Concilio Vaticano Secondo, si sono sviluppate nuove relazioni tra la Chiesa cattolica e la Chiesa armena. Rappresentanti dei due Catholicossati di Etchmiadzin e di Antelias sono membri della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali.

Sua Santità Aram I visitò la Chiesa di Roma ed incontrò Papa Giovanni Paolo II dal 23 al 26 gennaio 1997. Più di recente, il Catholicos Aram I ha reso visita a Papa Benedetto XVI nel novembre del 2008.

Il Catholicos Aram incontrerà Papa Francesco e avrà con lui un momento comune di preghiera giovedì 5 giugno. Egli farà inoltre visita al Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e ad alcuni Dicasteri della Curia romana. Il Patriarca si recherà anche alla Tomba dell’Apostolo Pietro e pregherà presso la statua di Gregorio l’Illuminatore, che si trova nel cortile nord della Basilica vaticana.

UDIENZE

Città del Vaticano, 2 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- La Signora Mehriban Aliyeva, Presidente della "Heydar Aliyev Foundation" (Azerbaigian).

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale di Zimbabwe, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alexander Thomas Kaliyanil, S.V.D., di Bulawayo.

- Il Vescovo Xavier Johnsai Munyongani, di Gweru.

- Il Vescovo Joseph Albert Serrano Anton, I.E.M.E., di Hwange.

- Il Vescovo Michael Dixon Bhasera, di Masvingo.

- L'Arcivescovo Robert Christopher Ndlovu, di Harare.

- Il Vescovo Dieter Bernd Scholz, S.I., di Chinhoyi.

- Il Vescovo Angel Floro Martinez, I.E.M.E., di Gokwe.

- Il Vescovo Alexio Churu Muchabaiwa, di Mutare.

Sabato 31 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Víctor Valentín Sánchez Espinosa, di Puebla de los Angeles con gli Ausiliari Vescovo Eugenio Andrés Lira Rugarcía; Vescovo Rutilo Felipe Pozos Lorenzini e Vescovo Tomàs López Durán.

- Il Vescovo Teodoro Enrique Pino Miranda, di Huajuapan de León.

- Il Vescovo Rodrigo Aguilar Martínez, di Tehuacán.

- L'Arcivescovo Jesús Carlos Cabrero Romero, di San Luis Potosí.

- Il Vescovo Roberto Octavio Balmori Cinta, M.J., di Ciudad Valles.

- Il Vescovo Sigifredo Noriega Barceló, Vescovo di Zacatecas

- L'Arcivescovo Domingo Díaz Martínez, di Tulancingo.

- Il Vescovo Gerardo de Jesús Rojas López, di Tabasco.

- Il Vescovo Georges M. Saad Abi Younes, O.L.M., di Nuestra Senora de los Martires del Libano en México dei Maroniti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 31 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Tadeusz Kusy, O.F.M., Vescovo Coadiutore della Diocesi di Kaga-Bandoro (superficie: 95.000; popolazione: 251.000; cattolici: 91.961; sacerdoti: 20; religiosi: 20), Repubblica Centroafricana. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Cieszyn (Polonia), ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Frati Minori ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Dal 1976 al 1979 è stato Vicario parrocchiale a Katowice; Cappellano degli studenti; dal 1979 al 1980 Vicario parrocchiale a Kinkondja (Diocesi di Kamina), Repubblica Democratica del Congo; dal 1980 al 1987 Maestro dei Novizi a Mbujimayi (Diocesi di Mbujimayi) e Lukafu (Diocesi di Kilwa-Kasenga), Repubblica Democratica del Congo; dal 1989 al 2000 Parroco a Obo (Diocesi di Bangassou), Repubblica Centroafricana; nel 2001 Parroco a.i. a Rafai (Diocesi di Bangassou), Repubblica Centroafricana; dal 2001 Maestro dei Postulanti ed Incaricato della formazione a Bangui (Repubblica Centroafricana); dal 2003 al 2007 Responsabile della Commissione diocesana per la Vita Consacrata, a Bangui; dal 2004 al 2007 Membro del Consiglio dei Consultori dell’Arcidiocesi di Bangui; dal 2009 Membro del Consiglio dei Consultori dell’Arcidiocesi di Bangui.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Paramaribo, (Suriname), presentata dal Vescovo Wilhelmus de Bekker, per raggiunti limiti d'età ed ha nominato il Padre Antonius te Dorshorst, O.M.I., Amministratore Apostolico sede vacante et "ad nutum Sanctae Sedis" della medesima Diocesi.

venerdì 30 maggio 2014

8 GIUGNO: INCONTRO DI PREGHIERA PER LA PACE IN VATICANO

Città del Vaticano, 30 maggio 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto che l'incontro di preghiera per la pace, a cui il Santo Padre Francesco ha invitato i Presidenti di Israele, Shimon Perez, e della Palestina Mahmoud Abbas, avrà luogo il giorno 8 giugno, domenica, nel corso del pomeriggio, in Vaticano. Tale data è stata infatti accettata dalle due parti.

IL PAPA DOMENICA ALL'OLIMPICO ALLA XXXVII CONVOCAZIONE DEL MOVIMENTO RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO

Città del Vaticano, 30 maggio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di domenica prossima 1° giugno, il Santo Padre Francesco interverrà alla XXXVII Convocazione del Rinnovamento nello Spirito, che si terrà a Roma, presso lo Stadio Olimpico, nei giorni 1° e 2 giugno, sul tema: "Convertitevi! Credete! Ricevete lo Spirito Santo!". Papa Francesco, il cui arrivo è previsto alle 17:00, varcherà l'ingresso dello stadio romano per la prima volta ed assisterà alla serata di preghiera e di festa da un palco sotto la tribuna d'onore. Alla festa, con momenti di riflessione, preghiera, musica e canti, parteciperanno più di 52.000 persone con rappresentanti di oltre cinquanta paesi. Nel corso dell'incontro il Papa terrà un discorso.

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIUGNO 2014

Città del Vaticano, 30 maggio 2014 (VIS). Di seguito riportiamo le intenzioni per il mese di giugno affidate dal Papa all'apostolato della preghiera:

Generale: "Perché i disoccupati ottengano il sostegno e il lavoro di cui hanno bisogno per vivere con dignità".

Missionaria: "Perché l'Europa ritrovi le sue radici cristiane attraverso la testimonianza di fede dei credenti".

CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

Città del Vaticano, 30 maggio 2014 (VIS). Giovedì 12 giugno 2014, alle ore 10:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell’Ora Terza, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione:

- del Beato Giovanni Antonio Farina, vescovo di Vicenza (Italia), fondatore delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori.

- del Beato Kuriakose Elias Chavara della Sacra Famiglia, sacerdote indiano, fondatore della Congregazione dei Carmelitani di Maria Immacolata.

- del Beato Ludovico da Casoria, (al secolo Arcangelo Palmentieri), sacerdote professo italiano dell’Ordine dei Frati Minori, fondatore della Congregazione delle Suore Francescane Elisabettine, dette “Bigie”.

- del Beato Nicola da Longobardi, oblato professo italiano dell’Ordine dei Minimi.

- della Beata Eufrasia del Sacro Cuore (al secolo Rosa Eluvathingal), suora indiana della Congregazione delle Suore della Madre del Carmelo.

- del Beato Amato Ronconi, italiano, del Terzo Ordine di San Francesco, fondatore dell’Ospedale dei Poveri Pellegrini in Saludecio, ora “Casa di Riposo Opera Pia Beato Amato Ronconi”.

UDIENZE

Città del Vaticano, 30 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Masoud Barzani, Presidente della Regione del Kurdistan Iracheno, e Seguito.

- Il Professor Rolf Heuer, Direttore Generale dell'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN).

- Sedici Presuli della Conferenza Episcopale del Messico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Constancio Miranda Weckmann, Arcivescovo di Chihuahua.

- Il Vescovo Juan Guillermo López Soto, di Cuauhtémoc-Madera.

- L'Arcivescovo Héctor González Martínez, di Durango con l'Ausiliare Vescovo Enrique Sánchez Martínez.

- Il Vescovo José Guadalupe Torres Campos, di Gómez Palacio.

- Il Vescovo Mario Espinosa Contreras, di Mazatlán.

- Il Vescovo José Guadalupe Galván Galindo, di Torreón.

- Il Vescovo Jonás Guerrero Corona, di Culiacán.

- Il Vescovo José Banjamin Castillo Plasencia, di Celaya.

- Il Vescovo Francisco Moreno Barrón, di Tlaxcala.

- Il Vescovo Lucas Martínez Lara, di Matehuala.

- L'Arcivescovo Rafael Romo Muñoz, di Tijuana.

- Il Vescovo Rafael Valdez Torres, di Ensenada.

- Il Vescovo Miguel fingel Alba Díaz, di la Paz en la Baja California Sur.

- Il Vescovo José Isidro Guerrero Macías, di Mexicali.

- Il Vescovo Salvador Rangel Mendoza, O.F.M., di Huejutla.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 30 maggio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Stephan Burger, Arcivescovo di Freiburg im Breisgau (superficie: 16.229; popolazione: 4.735.970; cattolici: 1.953.041: sacerdoti: 1.007; religiosi: 1.684; diaconi permanenti: 246), Germania. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1962 a Freiburg im Breisgau (Germania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. È stato Vice-Parroco delle parrocchie St. Martin a Tauberbischofsheim e St. Franziskus a Pforzheim. Dal 1995 Amministratore parrocchiale e, dal 1996, Parroco della Parrocchia St. Mauritius a St. Leon-Rot. Nel 2006 Promotore di Giustizia presso il Tribunale dell’arcidiocesi di Freiburg im Bresgau. e, nel 2007, Vicario Giudiziale. Presta la sua opera presso una parrocchia a Kaiserstuhl-Burkheim.

- Ha nominato il Reverendo Jonas Benson Okoye, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Awka
(superficie: 1.551; popolazione: 1.645.044; cattolici: 818.792; sacerdoti: 337; religiosi. 145), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato a Kaduna (Nigeria) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1992 al 1993 Vicario parrocchiale di St. John’s Parish, Ezinfite; dal 1993 al 1995 Parroco di St. Peter’s Parish, Oko; Difensore del Vincolo del Tribunale Ecclesiastico di Awka; dal 1997 al 2002 Parroco di St. John’s Parish, Neni, e Vice Vicario Giudiziale della Diocesi di Awka; dal 2006 al 2007 Parroco di Immaculate Conception Heart Parish, Ekwulobia; dal 2007 Parroco di Saint Matthew, Amawbia, Vicario Giudiziale della Diocesi di Awka, Giudice nel Tribunale ecclesiastico inter-diocesano di Onitsha, Membro del Consiglio Presbiterale di Awka; dal 2009 Membro del Collegio dei Consultori, Presidente della Società Nigeriana di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignore Paolo Giulietti, Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi metropolitana di Perugia-Città della Pieve (superficie: 1.900; popolazione: 186.645; cattolici: 256.000; sacerdoti: 195; religiosi: 527; diaconi permanenti: 27), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Perugia (Italia) nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 2001 Vicario parrocchiale di San Sisto in Perugia e Assistente dei giovani di Azione Cattolica e dei volontari impegnati nell’accompagnamento dei carcerati in libertà provvisoria; dal 1996 al 2014 Assistente Spirituale della Confraternita di San Jacopo di Compostela; dal 2001 al 2007 Direttore dell’Ufficio Nazionale di pastorale Giovanile presso la Conferenza Episcopale Italiana; dal 2007 al 2010 Parroco di San Bartolomeo Apostolo in Ponte San Giovanni (PG); dal 2010 Vicario Generale della medesima arcidiocesi. anche Moderatore della Curia, dal 1998 è Canonico sagrista della Cattedrale di San Lorenzo in Perugia, Membro del Collegio dei Consultori, Membro del Consiglio Presbiterale, Coordinatore e Relatore della Commissione Presbiterale Regionale della Conferenza Episcopale Umbra e Responsabile Regionale degli Itinerari di fede.

- Ieri, 29 maggio, il Santo Padre ha confermato:

- L'erezione. effettuata dal Cardinale Lucian Mureşan, Arcivescovo Maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni (Romania), con il consenso del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Romena, a norma del canone 85, paragrafo 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, dell’Eparchia di San Basilio Magno di Bucarest dei Romeni (Romania), con territorio dismembrato dall’attuale Arcieparchia di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni.

- Il trasferimento del Vescovo Mihai Cătălin Frăţilă, dall’ufficio di Vescovo Ausiliare e Protosincello di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni (Romania), alla nuova sede eparchiale di San Basilio Magno di Bucarest dei Romeni (Romania).
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