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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 10 marzo 2010

SAN BONAVENTURA: UNICITÀ E CONTINUITÀ DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, all'opera letteraria e dottrinale di San Bonaventura da Bagnoregio.

  "San Bonaventura, tra i vari meriti" - ha detto Papa Benedetto XVI - "ha avuto quello di interpretare autenticamente e fedelmente la figura di San Francesco d'Assisi". Infatti reagì di fronte alla corrente spiritualistica dell'Ordine Francescano, nata dalle idee dell'Abate Gioacchino da Fiore, che "sosteneva che con San Francesco era stata inaugurata la fase finale della storia (...) per iniziare la nuova Chiesa dello Spirito, non più legata alle vecchie strutture della Chiesa gerarchica. Vi era dunque il rischio di un gravissimo fraintendimento del messaggio di San Francesco, della sua umile fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, e tale equivoco comportava una visione erronea del Cristianesimo nel suo insieme".

  "San Bonaventura affrontò il problema proprio nell'ultima sua opera (...)  intitolata 'Hexaëmeron'" nella quale afferma che: "Dio è uno per tutta la storia (...). La storia è una, anche se è un cammino e (...) un cammino di progresso. (...) Gesù Cristo è l'ultima parola di Dio (...) Non c'è un altro Vangelo, non c'è un'altra Chiesa da aspettare. Perciò anche l'Ordine di San Francesco deve inserirsi in questa Chiesa, nella sua fede, nel suo ordinamento gerarchico"

  "Questo non significa" - ha proseguito Benedetto XVI - "che la Chiesa sia immobile, fissa nel passato e non possa esserci novità in essa". Con l'espressione "Le opere di Cristo non vengono meno, ma progrediscono" "San Bonaventura formula esplicitamente l'idea del progresso (...) Anche san Bonaventura riconosce i Padri come maestri per sempre, ma il fenomeno di San Francesco gli dà la certezza che la ricchezza della parola di Cristo è inesauribile e che anche nelle nuove generazioni possono apparire nuove luci. L'unicità di Cristo garantisce anche novità e rinnovamento nel futuro".

  "Anche oggi" - ha affermato il Pontefice - "esistono visioni secondo le quali tutta la storia della Chiesa nel secondo millennio sarebbe stata un declino permanente; alcuni vedono il declino già subito dopo il Nuovo Testamento. (...) Che cosa sarebbe la Chiesa senza la nuova spiritualità dei Cistercensi, dei Francescani e Domenicani, della spiritualità di Santa Teresa d'Avila e di San Giovanni della Croce, e così via? (...). San Bonaventura ci insegna l'insieme del necessario discernimento, anche severo, del realismo sobrio e dell'apertura a nuovi carismi donati da Cristo, nello Spirito Santo, alla sua Chiesa".

  "Dopo il Concilio Vaticano II alcuni erano convinti che tutto è nuovo, che c'è un'altra Chiesa, che la Chiesa pre-conciliare è finita, e avremmo un'altra, totalmente altra, un utopismo anarchico. Grazie a Dio, i timonieri saggi della barca di Pietro, Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II, hanno da una parte difeso la novità del Concilio e nello stesso tempo l'unicità e la continuità della Chiesa, che è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di grazia".
 
  Commentando alcuni scritti teologico-mistici di San Bonaventura "che sono l'anima del suo governo", il Papa ha fatto rilevare l'importanza del suo capolavoro l''Itinerarium mentis in Deum', nel quale l'Autore indica che la conoscenza di Dio è un percorso in diverse tappe che culmina nella "unione appagante con la Trinità per mezzo di Cristo, a imitazione di Francesco d'Assisi".

  Prima dell'Udienza, nella Basilica di San Pietro, il Papa ha salutato il pellegrinaggio promosso dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi, "luminosa figura del clero milanese" dopo la recente Beatificazione, nell'ottobre 2009.

  Riferendosi alla "straordinaria attività" dispiegata "in favore dei bambini in difficoltà, dei disabili, degli anziani, dei malati terminali e nel vasto ambito assistenziale e sanitario", il Santo Padre ha affermato: "Mediante i vostri progetti di solidarietà, vi sforzate di proseguire la benemerita opera iniziata dal Beato Carlo Gnocchi, apostolo dei tempi moderni e genio della carità cristiana".

  "In questo Anno sacerdotale, ancora una volta la Chiesa guarda a lui come a un modello da imitare. Il suo fulgido esempio sostenga l'impegno di quanti si dedicano al servizio dei più deboli e susciti nei sacerdoti il vivo desiderio di riscoprire e rinvigorire la consapevolezza dello straordinario dono di Grazia che il ministero ordinato rappresenta per chi lo ha ricevuto, per la Chiesa intera e per il mondo".
AG/SAN BONAVENTURA/...                           VIS 20100310 (740)



APPELLO IN FAVORE TURCHIA E NIGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha manifestato la sua profonda vicinanza "alle persone colpite dal recente sisma in Turchia ed alle loro famiglie. A ciascuno assicuro la mia preghiera, mentre chiedo alla comunità internazionale di contribuire con prontezza e generosità ai soccorsi".

  Successivamente, nel ricordare i fatti di violenti degli ultimi giorni in Nigeria ha detto: "Il mio sentito cordoglio va anche alle vittime dell'atroce violenza, che insanguina la Nigeria e che non ha risparmiato nemmeno i bambini indifesi. Ancora una volta ripeto con animo accorato che la violenza non risolve i conflitti, ma soltanto ne accresce le tragiche conseguenze. Faccio appello a quanti nel Paese hanno responsabilità civili e religiose, affinché si adoperino per la sicurezza e la pacifica convivenza di tutta la popolazione. Esprimo, infine, la mia vicinanza ai Pastori e ai fedeli nigeriani e prego perché, forti e saldi nella speranza, siano autentici testimoni di riconciliazione".
AG/APPELLO/TURCHIA:NIGERIA                       VIS 20100310 (170)


CRISI FINANZIARIA E DIRITTI UMANI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2010 (VIS). L'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto il 3 marzo scorso alla XIII Sessione Ordinaria del Consiglio dei Diritti dell'Uomo sulla crisi economica e finanziaria mondiale.

  All'inizio del suo discorso l'Arcivescovo Tomasi ha espresso anche a nome della Delegazione della Santa Sede "le condoglianze e la solidarietà al popolo cileno per le vittime del recente terremoto".

  "La Delegazione delle Santa Sede" - ha proseguito l'Arcivescovo "intende riaffermare la sua convinzione che la prospettiva dei diritti umani offre un contributo positivo per una soluzione della corrente crisi finanziaria. (...) Questa situazione richiede nuove regole ed un sano sistema globale di governo che assicuri una via sostenibile e di vasta portata per lo sviluppo di tutti".

  L'Arcivescovo ha citato fra le conseguenze negative della crisi finanziaria "lo scandalo della fame, la crescente disuguaglianza nel mondo, milioni di persone disoccupate e milioni di altre ridotte in estrema povertà, (...) la mancanza di protezione sociale per i più vulnerabili. Questi squilibri, il Santo Padre ci ricorda nella recente enciclica 'Caritas in Veritate' 'sono prodotti quando l'azione economica, concepita meramente come motore per la creazione di ricchezza, è distaccata dall'azione politica, concepita come mezzo per perseguire la giustizia mediante la ridistribuzione'. Equità e giustizia sono criteri essenziali nella gestione dell'economia mondiale".

  "Obiettivo comune è la protezione e il rispetto della dignità umana che accomuna l'intera famiglia umana, una unità radicata nei quattro principi fondamentali della centralità della persona umana, la solidarietà, la sussidiarietà e il bene comune. In tale contesto la revisione del Consiglio dei Diritti Umani deve tendere anche a operare cambiamenti sulla base di una realtà e di una concreta applicazione dei diritti umani, che deve essere prioritaria".

  "La dottrina sociale della Chiesa da sempre ha perseguito tale obiettivo con particolare attenzione ai membri più vulnerabili della società. Infatti dando priorità agli esseri umani e all'ordine creato che li sostiene nel loro viaggio terreno, noi possiamo modificare le regole che governano il sistema finanziario per servire un cambiamento concreto, e allontanarci dalle antiche abitudini di cupidigia che hanno portato alla crisi attuale, e promuovere uno sviluppo integrale e l'applicazione effettiva dei diritti umani poiché 'il capitale primario che deve essere salvaguardato e tenuto in considerazione è la persona umana nella sua integrità".
DELSS/DIRITTI UMANI/TOMASI                                   VIS 20100310 (390)


martedì 9 marzo 2010

A PROPOSITO DEL DIBATTITO SUGLI ABUSI SESSUALI


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo una Nota del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., relativa ai casi di abusi sessuali di minori in istituzioni di enti ecclesiastici.

  "Da alcuni mesi la gravissima questione degli abusi sessuali su minori in istituzioni gestite da entri ecclesiastici e da parte di persone con responsabilità nella Chiesa, in particolare sacerdoti, ha investito la Chiesa e la società irlandese. Di recente il Santo Padre ha dimostrato la sua partecipazione, in particolare con due incontri, prima con i più alti rappresentanti dell'episcopato e poi con tutti i vescovi ordinari, e prepara la pubblicazione di una lettera sull'argomento per la Chiesa in Irlanda".

  "Ma nelle ultime settimane il dibattito sugli abusi sessuali nei confronti di minori sta coinvolgendo la Chiesa anche in alcuni Paesi dell'Europa centrale (Germania, Austria, Olanda). Su questo sviluppo ci siano permesse alcune semplici considerazioni".

  "Le principali istituzioni ecclesiastiche coinvolte (la Provincia dei gesuiti tedeschi - prima ad essere coinvolta per il caso del Collegio Canisius di Berlino -, la Conferenza episcopale tedesca, la Conferenza episcopale austriaca, la Conferenza episcopale olandese…) hanno affrontato il manifestarsi del problema con tempestività e con decisione. Hanno dato prova di volontà di trasparenza, in certo senso hanno accelerato il manifestarsi del problema invitando le vittime a parlare anche quando si trattava di casi di molto tempo fa. Così facendo hanno affrontato le questioni "con il piede giusto", perché il punto di partenza corretto è il riconoscimento di ciò che è avvenuto, e la preoccupazione per le vittime e le conseguenze degli atti compiuti contro di loro. Inoltre, hanno ripreso in considerazione le "Direttive" già esistenti o hanno previsto nuove indicazioni operative per mettere a fuoco anche la strategia di prevenzione, affinché sia fatto tutto il possibile perché in futuro simili gravissimi fatti non abbiano a ripetersi".

  "Questi fatti mobilitano la Chiesa ad elaborare le risposte appropriate e vanno inseriti in un contesto e in una problematica più ampia che riguarda la tutela dei bambini e dei giovani dagli abusi sessuali nella società. Certamente gli errori compiuti nelle istituzioni e da responsabili ecclesiali sono particolarmente riprovevoli, data la responsabilità educativa e morale della Chiesa. Ma tutte le persone obiettive ed informate sanno che la questione è molto più ampia, e il concentrare le accuse solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva. Solo per fare un esempio, i dati recentemente forniti dalle autorità competenti in Austria dicono che in uno stesso periodo di tempo i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti. E' bene preoccuparsi anche di questi".

  "Giustamente in Germania vengono ora ipotizzate iniziative, promosse dal Ministero della famiglia, per convocare una "tavola rotonda" delle diverse realtà educative e sociali per affrontare la questione in una prospettiva complessiva e adeguata. La Chiesa è naturalmente pronta a partecipare e impegnarsi. Probabilmente la sua dolorosa esperienza può essere un contributo utile anche per altri. Il Cancelliere, Signora Merkel, ha giustamente dato atto alla Chiesa in Germania della serietà e della costruttività del suo impegno".

  "Per completare queste considerazioni, è bene ricordare ancora che la Chiesa vive inserita nella società civile e in essa assume le sue responsabilità, ma ha anche un suo ordinamento specifico distinto, quello "canonico", che risponde alla sua natura spirituale e sacramentale, in cui quindi anche le procedure giudiziali e penali sono di natura diversa (ad esempio non prevedono pene pecuniarie o di privazione della libertà, ma impedimento di esercizio di ministero, privazione di diritti nel campo ecclesiastico, ecc.). Nell'ambito canonico il delitto di abuso sessuale di minori è sempre stato considerato uno dei più gravi fra tutti, e le norme canoniche lo hanno costantemente riaffermato, in particolare la Lettera "De delictis gravioribus" del 2001, talvolta inopportunamente citata come causa di una "cultura del silenzio". Chi conosce e capisce di che cosa si tratta, sa che è stata un segnale determinante per richiamare l'episcopato sulla gravità del problema e un impulso concreto per l'elaborazione di direttive operative per affrontarlo".

  "In conclusione, se non si può negare la gravità del travaglio che la Chiesa sta attraversando, non bisogna rinunciare a fare tutto il possibile perché se ne ottengano alla fine anche risultati positivi, di migliore protezione dell'infanzia e della gioventù nella Chiesa e nella società, e di purificazione per la Chiesa stessa".
OP/ABUSI SESSUALI/LOMBARDI                       VIS 20100309 (740)


PREOCCUPAZIONE E ORRORE VIOLENZE IN NIGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2010 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha espresso ieri "preoccupazione e orrore" di fronte ai gravi fatti di violenza avvenuti in Nigeria, dove pastori nomadi di religione musulmana dell'etnia Fulani, hanno ucciso cinquecento cristiani di etnia Berom, nei villaggi della parte centro settentrionale del Paese.

  Padre Lombardi ha precisato che la lettura che viene data degli avvenimenti è che "non si tratti di scontri di natura religiosa, ma sociale".

    L'Arcivescovo John Olorunfemi Onaiyekan, di Abuja (Nigeria), in una dichiarazione resa alla Radio Vaticana ha affermato che: "Si tratta del classico conflitto tra pastori e agricoltori, solo che i Fulani sono tutti musulmani e i Berom sono tutti cristiani. Facilmente la stampa internazionale è portata a dire che sono i cristiani e i musulmani ad uccidersi. Ma non è questo il caso, perché non si uccide a causa della religione, ma per rivendicazioni sociali, economiche, tribali, culturali. Le vittime sono povera gente che non sa, che non ha niente a che fare con tutto questo e che non ha alcuna colpa. Dal punto di vista della Chiesa, continuiamo a lavorare per promuovere buone relazioni fra cristiani e musulmani e cerchiamo anche di metterci d'accordo nel tentare di domare la violenza e di impegnarci assieme per affrontare i problemi concreti, politici ed etnici".

  "Preghiamo per la pace, per il buon governo, per la verità" - ha concluso l'Arcivescovo - "E preghiamo anche che la gente riconosca che l'unico modo di sopravvivere in questo Paese è che ci si riconosca come fratelli e cittadini dello stesso Paese".
.../NIGERIA/LOMBARDI:OLORUNFEMI                       VIS 20100309 (280)


SOLUZIONI RISPETTOSE DIGNITÀ DELLA DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2010 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, alla LIV Sessione della Commissione sulla Condizione della Donna, del Consiglio Economico e Sociale, in occasione del dibattito sull'articolo 3: "Proseguimento della Quarta Conferenza Mondiale sul tema:  "Donne 2000: uguaglianza di genere, sviluppo e pace per il XXI secolo".

  L'Arcivescovo Migliore ha affermato che il dibattito dei giorni precedenti sulla questione della condizione femminile "non è interamente positivo: include alcune luci, ma anche molte ombre inquietanti".

  "I progressi raggiunti relativi alla condizione della donna nel mondo negli ultimi quindici anni" - ha detto l'Arcivescovo - "includono, fra gli altri, miglioramenti nell'educazione delle giovani, la promozione di donne quali agenti fondamentali per l'eliminazione della povertà e la promozione dello sviluppo, la crescita della partecipazione alla vita sociale, le riforme politiche volte alla rimozione di forme di discriminazione contro le donne e leggi specifiche contro la violenza domestica".

  "In particolare" - ha proseguito l'Arcivescovo - "alcuni hanno posto l'accento sul ruolo indispensabile della società civile in tutte le sue componenti, nel ribadire la dignità delle donne, i loro diritti e responsabilità. Detto questo, le donne continuano a soffrire in molte parti del mondo".

  L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha sottolineato che: "La violenza in forma di aborto di bambine, l'infanticidio, e l'abbandono sono realtà che non si  possono ignorare" come pure "La discriminazione nell'assistenza sanitaria e nella alimentazione". Inoltre "Ragazze dai 15 anni in poi rappresentano i due terzi della popolazione analfabeta del mondo".

  "E' triste constatare" - ha aggiunto l'Arcivescovo Migliore - "che tre quarti di persone colpite dall'Hiv/Aids siano ragazze e donne fra i 15 e i 24 anni. (...) E nel traffico internazionale di esseri umani, fino al 50% sono minori ed approssimativamente il 70% sono donne e ragazze".

  "Le ragioni di questa situazione precaria sono varie" e derivano da "dinamiche culturali e sociali e dal differimento e lentezza delle politiche"

  "Il raggiungimento dell'uguaglianza fra donne e uomini nell'educazione, nell'impiego, nella protezione legale e nei diritti politici e sociali è considerato nel contesto dell'uguaglianza di genere. Tuttavia l'evidenza dimostra che il trattamento di questo concetto, già menzionato nelle Conferenze de Il Cairo e di Pechino, e successivamente sviluppato in vari circoli internazionali, in modo crescente viene condotto ideologicamente, e attualmente rallentano il vero progresso della donna. Inoltre, in recenti documenti ufficiali ci sono interpretazioni di genere che dissolvono ogni specificità e complementarità fra uomini e donne. Queste teorie non cambieranno la natura delle cose ma certamente già oscurano e ostacolano ogni serio e opportuno progresso nel riconoscimento dell'inerente dignità e dei diritti della donna".

  L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato che quasi tutti i documenti di conferenze internazionali e di comitati ribadiscono che "Legare la realizzazione di diritti personali, sociali, economici e politici a una nozione di salute sessuale e a diritti riproduttivi che sono violenza verso la vita umana non nata, va a detrimento delle necessità integrali della donna  e degli uomini nella società"

  "Una soluzione rispettosa della dignità della donna non ci permette di sorvolare sul diritto alla maternità, ma ci impegna a promuovere la maternità investendo in essa e migliorando i sistemi sanitari locali, fornendo servizi essenziali di ostetricia".

  "Quindici anni fa la Piattaforma di Azione di Pechino" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "proclamò che i diritti umani della donna sono inalienabili, integrali e parte indivisibile dei diritti umani universali. Ciò è la chiave non solo per comprendere la dignità insita della donna e della giovane ma anche per renderla una realtà nel mondo".
DELSS/CONFERENZA DONNA/ONU:MIGLIORE               VIS 20100309 (570)


lunedì 8 marzo 2010

GRAZIE DEL PAPA SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i Dirigenti, il Personale e i Volontari della Protezione Civile Nazionale Italiana, accompagnati dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Dottor Guido Bertolaso.

  All'inizio del suo discorso il Santo Padre ha ringraziato tutti per l'opera di assistenza dopo il terremoto dell'aprile 2009 in Abruzzo ed ha ripetuto le parole pronunciate durante la visita ad Onna e l'Aquila: "Grazie di ciò che avete fatto e soprattutto dell'amore con cui l'avete fatto. Grazie dell'esempio che avete dato", ed ha ugualmente citato i "tanti volontari e volontarie che hanno garantito assistenza e sicurezza alla folla sterminata di giovani, e non solo, presente all'indimenticabile Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, o venuta a Roma per l'ultimo saluto al Papa Giovanni Paolo II".

  "Voi costituite" - ha detto Benedetto XVI ai rappresentanti del volontariato della protezione civile nazionale italiana, che comprende 1.300.000 membri - "una delle espressioni più recenti e mature della lunga tradizione di solidarietà che affonda le radici nell'altruismo e nella generosità del popolo italiano".

  "I termini 'protezione' e 'civile'" - ha sottolineato il Papa - "rappresentano delle precise coordinate ed esprimono in maniera profonda la vostra missione, direi la vostra 'vocazione': proteggere le persone e la loro dignità - beni centrali della società civile - nei casi tragici di calamità e di emergenza che minacciano la vita e la sicurezza di famiglie o di intere comunità. Tale missione non consiste solo nella gestione dell'emergenza, ma in un contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune".

  "La duplice dimensione della protezione, che si esprime sia durante l'emergenza che dopo, è bene espressa dalla figura del buon Samaritano" che "insegna, (...), ad andare oltre l'emergenza e a predisporre, potremmo dire, il rientro nella normalità".

  Il Santo Padre ha inoltre sottolineato che:  "Come ci insegna la pagina evangelica, l'amore del prossimo non può essere delegato: lo Stato e la politica, pur con le necessarie premure per il 'welfare', non possono sostituirlo. (...) I volontari non sono dei 'tappabuchi' nella rete sociale, ma persone che veramente contribuiscono a delineare il volto umano e cristiano della società. Senza volontariato, il bene comune e la società non possono durare a lungo, poiché il loro progresso e la loro dignità dipendono in larga misura proprio da quelle persone che fanno più del loro stretto dovere".

  "Oltre che custodi del territorio" - ha concluso il Pontefice - "siate sempre più icone viventi del buon Samaritano, conferendo attenzione al prossimo, ricordando la dignità dell'uomo e suscitando speranza. Quando una persona non si limita solo a compiere il proprio dovere nella professione e nella famiglia, ma s'impegna per gli altri, il suo cuore si dilata. Chi ama e serve gratuitamente l'altro come prossimo, vive ed agisce secondo il Vangelo e prende parte alla missione della Chiesa, che sempre guarda l'uomo intero e vuol fargli sentire l'amore di Dio".
AC/.../PROTEZIONE CIVILE                           VIS 20100308 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Valentino di Cerbo, Vescovo di Alife-Caiazzo (superficie: 580; popolazione: 70.000; cattolici: 69.759; sacerdoti: 63; religiosi: 56; diaconi permanenti: 4), Italia. Il Vescovo eletto, finora Capo Ufficio della Prima Sezione della Segreteria di Stato, è nato Frasso Telesino (Italia), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
NER/.../DI CERBO                                     VIS 20100308 (80)


QUARESIMA: DIO CI INVITA CONVERSIONE PERSONALE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2010 (VIS). Alle ore 9:00 di oggi - III Domenica di Quaresima - il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita pastorale alla Parrocchia di San Giovanni della Croce a Colle Salario, nel settore nord della diocesi di Roma, ed alle 9:30 ha presieduto la celebrazione della Santa Messa.
                                       
  "In Quaresima" - ha detto il Santo Padre nell'omelia - "ciascuno di noi è invitato da Dio a dare una svolta alla propria esistenza pensando e vivendo secondo il Vangelo, correggendo qualcosa nel proprio modo di pregare, di agire, di lavorare e nelle relazioni con gli altri. Gesù ci rivolge questo appello non con una severità fine a se stessa, ma proprio perché è preoccupato del nostro bene, della nostra felicità, della nostra salvezza. Da parte nostra, dobbiamo rispondergli con un sincero sforzo interiore, chiedendogli di farci capire in quali punti in particolare dobbiamo convertirci".

  "Sin dal suo nascere" - ha proseguito il Pontefice - "questa Parrocchia si è aperta ai Movimenti ed alle nuove Comunità ecclesiali, maturando così una più ampia coscienza di Chiesa e sperimentando nuove forme di evangelizzazione".

  "Vi esorto a proseguire con coraggio in questa direzione, impegnandovi, però, a coinvolgere tutte le realtà presenti in un progetto pastorale unitario. Ho appreso con favore che la vostra comunità si propone di promuovere, nel rispetto delle vocazioni e dei ruoli dei consacrati e dei laici, la corresponsabilità di tutti i membri del Popolo di Dio. Come ho già avuto modo di ricordare, ciò esige un cambiamento di mentalità, soprattutto nei confronti dei laici, 'passando dal considerarli 'collaboratori' del clero a riconoscerli realmente 'corresponsabili' dell'essere e dell'agire della Chiesa, favorendo così la promozione di un laicato maturo ed impegnato'".

  "Carissime famiglie cristiane, carissimi giovani che abitate in questo quartiere e che frequentate la parrocchia, lasciatevi" -  ha esortato ancora il Papa - "sempre più coinvolgere dal desiderio di annunciare a tutti il Vangelo di Gesù Cristo. Non aspettate che altri vengano a portarvi altri messaggi, che non conducono alla vita, ma fatevi voi stessi missionari di Cristo per i fratelli, dove vivono, lavorano, studiano o soltanto trascorrono il tempo libero. Avviate anche qui una capillare e organica pastorale vocazionale, fatta di educazione delle famiglie e dei giovani alla preghiera e a vivere la vita come un dono che proviene da Dio".

  "Cari fratelli e sorelle! Il tempo forte della Quaresima invita ciascuno di noi a riconoscere il mistero di Dio, che si fa presente nella nostra vita (...).  Sul Golgota Dio, che durante la notte della fuga dall'Egitto si è rivelato come Colui che libera dalla schiavitù, si rivela come Colui che abbraccia ogni uomo con la potenza salvifica della Croce e della Risurrezione e lo libera dal peccato e dalla morte, lo accetta nell'abbraccio del Suo amore".

  "Rimaniamo nella contemplazione" - ha concluso il Pontefice - "di questo mistero del nome di Dio per comprendere meglio il mistero della Quaresima, e vivere come singoli e come comunità in permanente conversione, in modo da essere nel mondo costante epifania, testimonianza del Dio vivente, che libera e salva per amore".
HML/CONVERSIONE/SAN GIOVANNI DELLA CROCE         VIS 20100308 (520)


FARE LETTURA DIVERSA FATTI NELLA PROSPETTIVA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2010 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana di San Giovanni della Croce a Colle Salario, a mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nel commentare la prima lettura della liturgia di oggi, tratta dal Libro dell'Esodo, nella quale "Mosè, mentre pascola il gregge, vede un roveto in fiamme, che non si consuma", il Papa ha detto: "Dio si manifesta in diversi modi anche nella vita di ciascuno di noi. Per poter riconoscere la sua presenza è però necessario che ci accostiamo a lui consapevoli della nostra miseria e con profondo rispetto. Diversamente ci rendiamo incapaci di incontrarlo e di entrare in comunione con Lui".

  "Nel brano del Vangelo odierno" - ha spiegato il Papa - "Gesù viene interpellato circa alcuni fatti luttuosi: l'uccisione, all'interno del tempio, di alcuni Galilei per ordine di Ponzio Pilato e il crollo di una torre su alcuni passanti" ed ha affermato: "Di fronte alla facile conclusione di considerare il male come effetto della punizione divina, Gesù restituisce la vera immagine di Dio, che è buono e non può volere il male, e mettendo in guardia dal pensare che le sventure siano l'effetto immediato delle colpe personali di chi le subisce, afferma: 'Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo'".

  "Gesù invita a fare una lettura diversa di quei fatti" - ha spiegato Bendetto XVI - "collocandoli nella prospettiva della conversione: le sventure, gli eventi luttuosi, non devono suscitare in noi curiosità o ricerca di presunti colpevoli, ma devono rappresentare occasioni per riflettere, per vincere l'illusione di poter vivere senza Dio, e per rafforzare, con l'aiuto del Signore, l'impegno di cambiare vita".

  "La possibilità di conversione" - ha concluso il  Pontefice - "esige che impariamo a leggere i fatti della vita nella prospettiva della fede, animati cioè dal santo timore di Dio. In presenza di sofferenze e lutti, vera saggezza è lasciarsi interpellare dalla precarietà dell'esistenza e leggere la storia umana con gli occhi di Dio, il quale, volendo sempre e solo il bene dei suoi figli, per un disegno imperscrutabile del suo amore, talora permette che siano provati dal dolore per condurli a un bene più grande".

  Al termine della recita dell'Angelus il Papa ha rivolto parole di saluto ad un gruppo di pellegrini francesi ricordando in particolare le persone colpite dall'uragano che ha colpito la settimana scorsa la zona occidentale della Francia.
ANG/CONVERSIONE/...                               VIS 20100308 (450)

GARANTIRE UN FUTURO AI CRISTIANI DI TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2010 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una lettera a tutti i Vescovi del mondo in vista della colletta Pro Terra Sancta, che tradizionalmente si tiene il Venerdì Santo.

  La lettera, firmata anche dal Segretario del Dicastero, l'Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., precisa che: "Il nostro appello quest'anno trae ispirazione dal pellegrinaggio compiuto 'sulle orme storiche di Gesù' dal Santo Padre Benedetto XVI nel maggio scorso". 

  Il Cardinale Sandri ricorda "l'ansia pastorale, ecumenica e interreligiosa" che  hanno animato le parole e i gesti del Pontefice e l'aver ascoltato "Insieme alla comunità ecclesiale di Israele e Palestina" "'una voce' di fraternità e di pace". Nel corso della sua visita Benedetto XVI ha sottolineato "fortemente il problema incessante dell'emigrazione", "ha ricordato che 'nella Terra Santa c'è posto per tutti'! Ed ha esortato le autorità a sostenere la presenza cristiana, e, nel contempo, ha assicurato ai cristiani di quella Terra la solidarietà della Chiesa".

  "L'anno sacerdotale impegna a favore dei Luoghi Santi, insieme ai rispettivi Vescovi, i carissimi presbiteri e seminaristi di tutta la Chiesa" - scrive il Cardinale Sandri invitando tutti a prodigarsi "instancabilmente per garantire un futuro ai cristiani là dove apparvero 'la benignità e l'umanità' del Nostro Dio e Padre".

  "Il Papa ha affidato alla Congregazione per le Chiese Orientali il compito di tenere vivo l'interesse per quella Terra benedetta. A Suo nome esorto tutti a confermare la solidarietà finora mostrata. I cristiani d'Oriente portano, infatti, una responsabilità che spetta alla Chiesa universale" - conclude il Cardinale Sandri - "quella cioè di custodire le 'origini cristiane', i luoghi e le persone che ne sono il 'segno', perché quelle 'origini' siano sempre il riferimento della missione cristiana, la misura del futuro ecclesiale e la sua sicurezza. Essi meritano, pertanto, l'appoggio di tutta la Chiesa".

  Un documento curato dalla Custodia di Terra Santa e una nota della Congregazione per le Chiese Orientali attestano le opere realizzate grazie alla Colletta dell'anno 2008/2009.

   Oltre che offrire borse di studio a sacerdoti a seminaristi provenienti dalla Terra Santa che studiano nelle Università Pontificie, sono stati realizzati restauri in vari luoghi, Ain Karem (Santuario della Visitazione), Gerusalemme, Betania, Betlemme, Jaffa, Magdala, Nazareth, Monte Nebo, Monte Tabor e Nain. Sono stati stanziati fondi per sostenere parrocchie, famiglie, scuole, università e opere culturali - attraverso la Custodia di Terra Santa - come la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello "Studium Biblicum Franciscanum" di Gerusalemme e il "Franciscan Media Center", una nuova forma di apostolato che trasmette, mediante le catene televisive, il Messaggio dei Luoghi Santi e la descrizione della vita della comunità cristiane locali".
.../COLLETTA TERRA SANTA/SANDRI                       VIS 20100308 (420)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

    - Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Henry Apaloryamam Ssentongo, di Moroto.

-    Il Vescovo Emmanuel Obbo, di Soroti.

    - L'Arcivescovo James Odongo, emerito di Tororo, Direttore Castrense.

  Sabato 6 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

  - Due Vescovi della Conferenza Episcopale di Uganda in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Joseph B. Willigers, M.H.M., di Jinja.

-    Il Vescovo Giuseppe Filippi, M.C.C.J., di Kotido.
AP:AL/.../...                                    VIS 20100308 (120)

venerdì 5 marzo 2010

VESCOVI UGANDA VICINI NECESSITÀ LORO POPOLO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Vescovi della Conferenza Episcopale di Uganda al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel ricordare le vittime delle inondazioni nella regione di Bududa, il Santo Padre ha assicurato le sue preghiere per i defunti e ha invocato l'Onnipotente affinché "dia forza e speranza a tutti coloro che soffrono le conseguenze di questo tragico avvenimento".

  Successivamente il Papa ha ricordato la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, tenutasi l'autunno scorso, definendola "memorabile per il suo richiamo ad un rinnovato impegno al servizio di una più profonda evangelizzazione del vostro Continente. Il potere della parola di Dio e la conoscenza e l'amore di Gesù non possono che trasformare la vita delle persone cambiando in meglio il loro modo di pensare e di agire".

  "Alle luce del messaggio evangelico, voi siete consapevoli della necessità di incoraggiare i cattolici ugandesi ad apprezzare pienamente il sacramento del matrimonio nella sua unità ed indissolubilità, e il sacro diritto alla vita", ha detto il Pontefice invitando i Vescovi ad aiutare i sacerdoti ed i fedeli "a resistere alla seduzione della cultura materialistica dell'individualismo diffusasi in molti paesi. Continuate ad esigere una pace duratura fondata sulla giustizia, la generosità verso i bisognosi e su di uno spirito di dialogo e di riconciliazione".

  "Nel promuovere un autentico ecumenismo" - ha aggiunto il Pontefice - "siate particolarmente vicini ai più vulnerabili davanti al proselitismo delle sette. Guidateli nel rifiutare sentimenti superficiali ed una predicazione che svuota della sua forza la croce di Cristo; in tal modo continuerete, come pastori responsabili, a conservarli, con i loro figli, fedeli alla Chiesa di Cristo. (...) Continuate a sostenere tutti coloro che con cuore generoso assistono i profughi e gli orfani delle zone di guerra. Incoraggiate coloro che si occupano delle persone colpite dalla povertà, dall'Aids e da altre malattie, insegnando a vedere in coloro che servono il volto sofferente di Gesù".

  "La rinnovata evangelizzazione dà luogo ad una più profonda cultura cattolica che si radica nella famiglia. I vostri rapporti quinquennali mi hanno informato che i programmi educativi nelle parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni, e i vostri interventi su argomenti di comune interesse, stanno diffondendo una più forte cultura cattolica. Gran bene può venire da persone laiche ben preparate attive nei mezzi di comunicazione, in politica e nella cultura. Si devono perciò offrire corsi di adeguata formazione del laicato, specialmente nella dottrina sociale cattolica".

  "I Vescovi, come primi agenti di evangelizzazione, sono chiamati a testimoniare in modo chiaro la concreta solidarietà che nasce dalla nostra comunione in Cristo. In uno spirito di carità cristiana, le Diocesi provviste di maggiori risorse, materiali e spirituali, devono assistere quelle che hanno minori risorse. Nel contempo, tutte le comunità hanno il dovere di impegnarsi nell'autosufficienza. E' importante che le vostre popolazioni sviluppino un senso di responsabilità verso se stesse, le loro comunità e la loro chiesa, e siano sempre più profondamente immerse in uno spirito cattolico di sensibilità verso le necessità della Chiesa universale".

  "I vostri sacerdoti" - ha concluso il Santo Padre - "quali ministri impegnati di evangelizzazione, già grandemente beneficiano della vostra paterna sollecitudine e guida. In questo Anno Sacerdotale (...) esortateli alla preghiera e alla vigilanza, specialmente nei riguardi dell'egocentrismo e di ambizioni mondane e politiche, o dell'eccessivo attaccamento alla famiglia o al gruppo etnico. Continuate a promuovere le vocazioni, provvedendo il dovuto discernimento dei candidati per la loro adeguata motivazione e formazione. (...) I sacerdoti e religiosi richiedono un costante sostegno nella loro vita di celibato e di verginità consacrata. Con il vostro esempio, insegnate loro la bellezza di questo modo di vivere, della paternità e maternità spirituale con la quale essi possono arricchire e rendere più profondo l'amore dei fedeli per il Creatore e Datore di ogni bene".
AL/UGANDA/...                                   VIS 20100305 (650)


PREDICHE DI QUARESIMA IN PRESENZA DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina alle 9:00, nella Cappella Redemptoris Mater, alla presenza di Benedetto XVI, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto la prima predica di Quaresima. Tema delle meditazioni di quest'anno: "Dispensatori dei misteri di Dio": il sacerdote, ministro della Parola e dei sacramenti".

  Le meditazioni quaresimali proseguono la riflessione sul ministero episcopale e presbiterale nell'Anno Sacerdotale. In particolare si concentrano sui seguenti punti: la persona di Gesù Cristo, cuore dell'annuncio cristiano; annunciare ciò che si vive e vivere ciò che si annuncia; come vivere e aiutare a vivere il mistero eucaristico; per un rinnovamento del sacerdozio cattolico nello Spirito Santo.

  Le due prossime prediche di Quaresima avranno luogo il 12 e il 26 marzo. Venerdì 19, solennità di San Giuseppe, la predica non avrà luogo.
...PREDICHE QUARESIMALI/CANTALAMESSA               VIS 20100305 (150)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale di Uganda in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Robert Muhiirwa, di Fort Portal, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Mugenyi Sabiiti e con il Vescovo emerito S.E. Mons. Paul L. Kalanda.

-    Il Vescovo Callistus Rubaramira, di Kabale.

-    Il Vescovo Egidio Nkaijanabwo, di Kasese.

-    L'Arcivescovo Denis Kiwanuka Lote, di Tororo con l'Ausiliare Vescovo  Charles Martin Wamika.
AL/.../...                                 VIS 20100305 (90)

giovedì 4 marzo 2010

IL PAPA A SANTIAGO DE COMPOSTELA E BARCELONA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2010 (VIS). Ieri 3 marzo, l'Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela ed il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, hanno annunciato che il Santo Padre Benedetto XVI si recherà a Santiago de Compostela e a Barcelona, il novembre prossimo. 

  Il Santo Padre sarà a Santiago de Compostela il 6 novembre in occasione dell'Anno Santo Compostelano 2010 e il 7 novembre a Barcelona per consacrare l'altare della grande chiesa della ''Sagrada Familia'', opera dell'architetto cattolico e Servo di Dio Antonio Gaudì.

  È la seconda volta che Benedetto XVI si reca in Spagna, la prima fu nel luglio 2006 in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie a Valencia. Nell'agosto 2011 è in programma che il Papa presieda a Madrid la Giornata Mondiale della Gioventù.
.../.../...                                           VIS 20100304 (150)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale dell'Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum".

    - L'Arcivescovo Cyprian Kizito Lwanga, di Kampala, con l'Ausiliare Vescovo Christopher Kakooza e con l'Arcivescovo emerito Cardinale Emmanuel Wamala.

-    Il Vescovo Paul Ssemogerere, di Kasana-Luweero.

-    Il Vescovo Joseph Anthony Zziwa, di Kiyinda-Mityana.

-    Il Vescovo Matthias Ssekamanya, di Lugazi.

-    Il Vescovo John Baptist Kaggwa, di Masaka.

-    Il Vescovo Paul K. Bakyenga, di Mbarara,

-    Il Vescovo Lambert Bainomugisha, Ausiliare di Mbarara ed Amministratore Apostolico di Hoima.

 - Il Signor Francisco A. Soler, Ambasciatore di El Salvador, in visita di congedo.
AL:AP/.../...                                       VIS 20100304 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Vilnius (Lituania), presentata dal Vescovo Juozas Tunaitis, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali: il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Padre Wojciech Giertych, O.P., Teologo della Casa Pontificia; il Padre Theodore Mascarenhas, S.F.X., della Società dei Missionari di San Francesco Saverio (Society of Pilar), Officiale presso il Pontificio Consiglio della Cultura.
RE:NA/.../...                                       VIS 20100304 (110)


mercoledì 3 marzo 2010

SAN BONAVENTURA UOMO DI AZIONE E CONTEMPLAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2010 (VIS).  Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla figura di San Bonaventura da Bagnoregio ed ha confidato di proporre questo argomento con una certa nostalgia, "perché ripenso alle ricerche che, da giovane studioso, ho condotto proprio su questo autore, a me particolarmente caro".

  "Nato probabilmente nel 1217 e morto nel 1274" - ha detto il Papa - "egli visse nel XIII secolo, un'epoca in cui la fede cristiana, (...) ispirò imperiture opere nel campo della letteratura, delle arti visive, della filosofia e della teologia. Tra le grandi figure cristiane che contribuirono alla composizione di questa armonia tra fede e cultura si staglia appunto Bonaventura, uomo di azione e di contemplazione, di profonda pietà e di prudenza nel governo".

  "Si chiamava Giovanni da Fidanza. Un episodio che accadde quando era ancora ragazzo segnò profondamente la sua vita, come egli stesso racconta. Era stato colpito da una grave malattia e neppure suo padre, che era medico, sperava ormai di salvarlo dalla morte. Sua madre, allora, ricorse all'intercessione di Francesco d'Assisi, da poco canonizzato. E Giovanni guarì". Negli anni di formazione, frequentò la Facoltà di Teologia dell'Università di Parigi, studiò a fondo le Scritture, le Sentenze di Pietro Lombardo e i più importanti autori di teologia. "Affascinato dalla testimonianza di fervore e radicalità evangelica dei Frati Minori, che erano giunti a Parigi nel 1219, Giovanni bussò alle porte del Convento francescano di quella città, e chiese di essere accolto nella grande famiglia dei discepoli di Francesco", assumendo il nome di Bonaventura.  

  Lo scritto intitolato "La perfezione evangelica"  - ha spiegato il Papa - fu la risposta di Bonaventura a chi contestava il diritto dei Frati Minori "di insegnare nell'Università e (...) metteva in dubbio persino l'autenticità della loro vita consacrata". In esso l'Autore dimostrava che "gli Ordini mendicanti, in specie i Frati Minori, praticando i voti di povertà, di castità e di obbedienza, seguivano i consigli del Vangelo stesso".

  "Al di là di queste circostanze storiche, l'insegnamento fornito da Bonaventura in questa sua opera e nella sua vita rimane sempre attuale: la Chiesa è resa più luminosa e bella dalla fedeltà alla vocazione di quei suoi figli e di quelle sue figlie che non solo mettono in pratica i precetti evangelici ma, per la grazia di Dio, sono chiamati ad osservarne i consigli e testimoniano così, con il loro stile di vita povero, casto e obbediente, che il Vangelo è sorgente di gioia e di perfezione".

  Nel 1257, quando Bonaventura fu eletto Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori, l'Ordine nel mondo contava più di 30.000 Frati sparsi in tutto l'Occidente con presenze missionarie nell'Africa del Nord, in Medio Oriente e anche a Pechino. "Occorreva consolidare questa espansione e soprattutto conferirle, in piena fedeltà al carisma di Francesco, unità di azione e di spirito. Infatti, tra i seguaci del santo di Assisi si registravano diversi modi di interpretarne il messaggio ed esisteva realmente il rischio di una frattura interna".

  Per preservare l'autentico carisma di Francesco, la sua vita ed il suo insegnamento, Bonaventura "raccolse, (...) con grande zelo documenti riguardanti il Poverello e ascoltò con attenzione i ricordi di coloro che avevano conosciuto direttamente Francesco. Ne nacque una biografia, storicamente ben fondata, del santo di Assisi, intitolata 'Legenda maior', redatta anche in forma più succinta, e chiamata perciò 'Legenda minor'.

  "Qual è l'immagine di San Francesco che emerge dal cuore e dalla penna del suo figlio devoto e successore, San Bonaventura? Francesco è un 'alter Christus', un uomo che ha cercato appassionatamente Cristo. Nell'amore che spinge all'imitazione, egli si è conformato interamente a Lui. Bonaventura additava questo ideale vivo a tutti i seguaci di Francesco".

  "Questo ideale, valido per ogni cristiano, ieri, oggi, sempre" - ha ricordato Benedetto XVI - "è stato indicato come programma anche per la Chiesa del Terzo Millennio dal mio Venerabile Predecessore Giovanni Paolo II".

  "Nel 1273" - ha proseguito il Papa - "la vita di San Bonaventura conobbe un altro cambiamento. Il Papa Gregorio X lo volle consacrare Vescovo e nominare Cardinale. Gli chiese anche di preparare un importantissimo evento ecclesiale: il II Concilio Ecumenico di Lione, che aveva come scopo il ristabilimento della comunione tra la Chiesa Latina e quella Greca. Egli si dedicò a questo compito con diligenza, ma non riuscì a vedere la conclusione di quell'assise ecumenica, perché morì durante il suo svolgimento".

  Il Papa ha concluso la biografia del Santo Dottore della Chiesa invitando a raccogliere la sua eredità che "ci ricorda il senso della nostra vita con le seguenti parole: 'Sulla terra… possiamo contemplare l'immensità divina mediante il ragionamento e l'ammirazione; nella patria celeste, invece, mediante la visione, quando saremo fatti simili a Dio, e mediante l'estasi ... entreremo nel gaudio di Dio'".
AG/BONAVENTURA/...                               VIS 20100303 (740)


SALUTO AI PELLEGRINI AL TERMINE UDIENZA GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Papa si è rivolto, nelle diverse lingue, ai pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI.

  A un gruppo di fedeli della "Sophia University" di Tokio (Giappone), il Santo Padre ha detto: "Offro i miei auguri e le mie preghiere affinché il prossimo centenario della Università rafforzi il vostro servizio nella ricerca della verità e la vostra testimonianza dell'armonia della fede e della ragione".

  Esprimendosi in lingua polacca, Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si celebra il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin ed "è in corso l'anno di Chopin. La musica di questo famosissimo compositore polacco, che ha portato grande contributo alla cultura dell'Europa e del mondo, avvicini a Dio coloro che l'ascoltano e aiuti a scoprire la profondità della spirito dell'uomo".

  Rivolgendosi in italiano ai partecipanti all'incontro che si tiene in questi giorni in Vaticano, sul tema: "Sollecitudine della Chiesa verso gli Zingari in Europa: situazione e prospettive", il Papa ha auspicato che "le Chiese locali sappiano operare insieme per un impegno sempre più efficace in favore degli Zingari".
AG/SALUTI/...                                   VIS 20100303 (200)


martedì 2 marzo 2010

CATTOLICI E MUSULMANI E STRUMENTALIZZAZIONE RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2010 (VIS). Si è svolto al Cairo (Egitto), il 23 e il 24 febbraio scorsi, l'incontro annuale del Comitato congiunto per il dialogo del Comitato permanente di Al-Azhar per il Dialogo tra le Religioni Monoteistiche e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

  A conclusione dei lavori, lo Sceicco Muhammad Abd al-Aziz Wasil, wakil di al-Azhar (Rappresentante  Legale) e Presidente del Comitato Permanente per il Dialogo con le Religioni Monoteistiche ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, hanno firmato una dichiarazione comune.

  Nella Dichiarazione si precisa che: "I partecipanti sono stati ricevuti dal Grande Imam di al-Azhar, Professor Sceicco Muhammad Sayyed Tantawi, che il Cardinale Tauran ha ringraziato per aver condannato gli atti di violenza nei quali sono morti sei cristiani e un poliziotto musulmano a Naga Hamadi (Egitto), lo scorso Natale ortodosso, per aver espresso solidarietà alle famiglie delle vittime e per aver riaffermato l'uguaglianza di diritti e di doveri per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa. Lo sceicco Tantawi ha dichiarato di aver fatto soltanto ciò che riteneva essere il suo dovere di fronte a quegli eventi tragici".

  Il Comitato ha esaminato il tema: "Il fenomeno della violenza confessionale: comprendere il fenomeno e le sue cause e proporre soluzioni con particolare riferimento al ruolo delle religioni a questo proposito".

  Al termine dell'Incontro, i partecipanti hanno concordato sulle seguenti raccomandazioni:  "prestare maggiore attenzione al fatto che la strumentalizzazione della religione a scopi politici o di altra natura può essere fonte di violenza; evitare la discriminazione sulla base dell'identità religiosa; aprire il cuore al perdono e alla riconciliazione reciproci, condizioni necessarie a una coesistenza pacifica e feconda".

  Musulmani e cattolici hanno concordato inoltre che occorre: "riconoscere le similitudini e rispettare le differenze come prerequisito di una cultura di dialogo basata su valori comuni; affermare che entrambe le parti si impegnano di nuovo a riconoscere e a rispettare la dignità di ogni essere umano, senza alcuna distinzione basata sull'appartenenza etnica o religiosa; opporsi alla discriminazione religiosa in tutti i campi (leggi giuste dovrebbero garantire un'uguaglianza fondamentale); promuovere ideali di giustizia, solidarietà e cooperazione per garantire una vita pacifica e prospera a tutti".

  I partecipanti si sono impegnati ad "opporsi con determinazione a qualsiasi atto che tenda a creare tensioni, divisioni e conflitti nelle società; promuovere una cultura di rispetto e di dialogo reciproci attraverso l'educazione a casa, a scuola, nelle chiese e nelle moschee, diffondendo uno spirito di fraternità fra tutte le persone e la comunità; opporsi agli attacchi contro le religioni da parte dei mezzi di comunicazione sociale, in particolare sui canali satellitari, in considerazione dell'effetto pericoloso che queste trasmissioni possono avere sulla coesione sociale e sulla pace fra comunità religiose".

  Infine hanno sostenuto che occorre "assicurarsi che la predicazione dei responsabili religiosi nonché l'insegnamento scolastico e i libri di testo non contengano dichiarazioni o riferimenti a eventi storici che, direttamente o indirettamente, possano suscitare un atteggiamento violento fra i seguaci delle differenti religioni".

  "Il Comitato ha concordato sul fatto che il prossimo incontro si svolgerà a Roma dal 23 al 24 febbraio del 2011".
.../DICHIARAZIONE CATTOLICI:MUSULMANI/AL-AZHAR           VIS 20100302 (530)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Charles Martin Wamika, Vescovo di Jinja (superficie: 8.917; popolazione: 2.914.099; cattolici: 681.533; sacerdoti: 90; religiosi: 342), Uganda. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tororo (Uganda), succede al Vescovo Joseph B. Willigers, M.H.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
NER:RE:NA/.../WAMIKA:WILLIGERS:SANDRI                     VIS 20100302 (90)


lunedì 1 marzo 2010

ESERCIZI SPIRITUALI CURIA: RINNOVAMENTO SACERDOZIO


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Al termine degli Esercizi Spirituali il Santo Padre ha tenuto un breve discorso a braccio ringraziando il Predicatore Don Enrico dal Covolo, S.D.B., per come ha guidato i partecipanti "nel cammino verso Cristo, nel cammino di rinnovamento del nostro sacerdozio".

  "Lei ha scelto come punto di partenza" - ha ricordato il Santo Padre - "come sottofondo sempre presente, come punto di arrivo - (...) - la preghiera di Salomone per 'un cuore che ascolta'. In realtà mi sembra che sia riassunta tutta la visione cristiana dell'uomo. L'uomo non è perfetto in sé, l'uomo ha bisogno della relazione, è un essere in relazione. Non è il suo 'cogito' che può 'cogitare' tutta la realtà. Ha bisogno dell'ascolto, dell'ascolto dell'altro, soprattutto dell'Altro con la maiuscola, di Dio. Solo così conosce se stesso, solo così diviene se stesso".

  "Dal mio posto qui" - ha proseguito il Pontefice - "ho sempre visto la Madre del Redentore, la 'Sede Sapientiae', il trono vivente della saggezza, con la Sapienza incarnata sul grembo. E come abbiamo visto, San Luca presenta Maria proprio come donna dal cuore in ascolto, che è immersa nella Parola di Dio, che ascolta la Parola, la medita, la compone e la conserva, la custodisce nel suo cuore. I padri della Chiesa dicono che nel momento della concezione del Verbo eterno nel grembo della Vergine lo Spirito Santo è entrato in Maria tramite l'orecchio. Nell'ascolto ha concepito la Parola eterna, ha dato la sua carne a questa Parola. E così ci dice che cosa è avere un cuore in ascolto".

  "Maria è qui circondata dai padri e dalle madri della Chiesa, dalla comunione dei santi. E così vediamo e abbiamo capito proprio in questi giorni che non nell'io isolato possiamo realmente ascoltare la Parola: solo nel noi della Chiesa, nel noi della comunione dei santi".

  "E lei" - ha detto il Papa rivolgendosi al Predicatore degli Esercizi - "ci ha mostrato, ha dato voce a cinque figure esemplari del sacerdozio, cominciando con Ignazio d'Antiochia fino al caro e venerabile Giovanni Paolo II. Così abbiamo realmente di nuovo percepito che cosa vuol dire essere sacerdote, divenire sempre più sacerdoti".

  "Lei ha anche sottolineato che la consacrazione va verso la missione, è destinata a divenire missione" - ha concluso Benedetto XVI - "In questi giorni abbiamo approfondito con l'aiuto di Dio la nostra consacrazione. Così con nuovo coraggio vogliamo adesso affrontare la nostra missione".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/...                           VIS 100301 (390)


TELEGRAMMA AUGURALE 70° COMPLEANNO BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del telegramma augurale del Santo Padre Benedetto XVI a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, in occasione del suo 70° compleanno.

  "La lieta occasione del suo settantesimo genetliaco mi offre la gradita opportunità di ringraziare Dio, Padre di nostro Signore Gesù Cristo e Datore di ogni bene, per le abbondanti benedizioni che ha riversato su Vostra Santità, e nel contempo di trasmetterle i miei più fervidi e affettuosi auguri".

  "Questi auguri fervidi e fraterni sono accompagnati delle mie preghiere che il nostro Signore la sostenga con la sua forza e la sua grazia nel compimento del suo alto ministero pastorale, di predicatore del Vangelo e maestro di vita spirituale".

  "Con il piacevole ricordo dei nostri incontri, particolarmente la mia visita al Phanar per la festa dell'Apostolo Andrea, fratello di Pietro, abbraccio santamente Vostra Santità, mentre esprimo la mia devota fiducia che lo spirito di Dio continui ad illuminare e guidare il nostro cammino verso la piena comunione voluta da Cristo per tutti i suoi discepoli".
TGR/COMPLEANNO/BARTOLOMEO I                       VIS 20100301 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre José de Jesús González Hernández, O.F.M., Vescovo Prelato di Jesús María (superficie: 25.000; popolazione: 146.000; cattolici: 134.000; sacerdoti: 27; religiosi: 72; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Etzatlán (Messico), ha emesso la professione solenne ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Finora Rettore e Parroco della chiesa Cattedrale di Inhambane (Mozambico), succede al Vescovo José Antonio Pérez Sánchez, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato l'Arcivescovo André Léonard, Metropolita di Mechelen-Brussel, Ordinario Militare per il Belgio.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20100301 (130)

ANGELUS: GESÙ SOLO È CIÒ CHE DEVE BASTARE NEL CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2010 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Nel ricordare la conclusione degli Esercizi Spirituali, Benedetto XVI ha detto: "Con i miei collaboratori della Curia Romana abbiamo trascorso giorni di raccoglimento e di intensa preghiera, riflettendo sulla vocazione sacerdotale, in sintonia con l'Anno che la Chiesa sta celebrando".

 Nel commentare la liturgia di oggi nella quale San Luca narra l'episodio della Trasfigurazione, il Papa ha spiegato che l'Evangelista "non parla di Trasfigurazione, ma descrive quanto è avvenuto attraverso due elementi: il volto di Gesù che cambia e la sua veste che diventa candida e sfolgorante, alla presenza di Mosè ed Elia, simbolo della Legge e dei Profeti. I tre discepoli che assistono alla scena sono oppressi dal sonno: è l'atteggiamento di chi, pur essendo spettatore dei prodigi divini, non comprende. Solo la lotta contro il torpore che li assale permette a Pietro, Giacomo e Giovanni di 'vedere' la gloria di Gesù".

  "Allora il ritmo si fa incalzante: mentre Mosé ed Elia si separano dal Maestro, Pietro parla e, mentre sta parlando, una nube copre lui e gli altri discepoli con la sua ombra; è una nube, che, mentre copre, rivela la gloria di Dio, come avvenne per il popolo pellegrinante nel deserto. Gli occhi non possono più vedere, ma gli orecchi possono udire la voce che esce dalla nube: 'Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!'".

  "I discepoli" - ha proseguito il Pontefice - "non sono più di fronte ad un volto trasfigurato, né ad una veste candida, né ad una nube che rivela la presenza divina. Davanti ai loro occhi, c'è 'Gesù solo'. Gesù è solo davanti al Padre suo, mentre prega, ma, allo stesso tempo, 'Gesù solo' è tutto ciò che è dato ai discepoli e alla Chiesa di ogni tempo: è ciò che deve bastare nel cammino. È lui l'unica voce da ascoltare, l'unico da seguire, lui che salendo verso Gerusalemme donerà la vita e un giorno 'trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso'".

  "La Trasfigurazione" - ha sottolineato il Papa - "ci ricorda che le gioie seminate da Dio nella vita non sono punti di arrivo, ma sono luci che Egli ci dona nel pellegrinaggio terreno, perché 'Gesù solo' sia la nostra Legge e la sua Parola sia il criterio che guida la nostra esistenza".

  "In questo periodo quaresimale" - ha concluso il Pontefice - "invito tutti a meditare assiduamente il Vangelo. Auspico, inoltre, che in quest'Anno Sacerdotale i Pastori 'siano veramente pervasi dalla Parola di Dio, la conoscano davvero, la amino al punto che essa realmente dia loro vita e formi il loro pensiero'".
ANG/TRASFIGURAZIONE/...                           VIS 20100301 (480)


PROTEZIONE CRISTIANI IRAQ E SOLIDARIETÀ TERREMOTO CILE


CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2010 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa si è soffermato sulle uccisioni di cristiani in Iraq e sulle popolazioni colpite dal terremoto in Cile.
 
  "Ho appreso con profonda tristezza le tragiche notizie delle recenti uccisioni di alcuni Cristiani nella città di Mossul e ho seguito con viva preoccupazione gli altri episodi di violenza, perpetrati nella martoriata terra irachena ai danni di persone inermi di diversa appartenenza religiosa. In questi giorni di intenso raccoglimento ho pregato spesso per tutte le vittime di quegli attentati ed oggi desidero unirmi spiritualmente alla preghiera per la pace e per il ripristino della sicurezza, promossa dal Consiglio dei Vescovi di Ninive. Sono affettuosamente vicino alle comunità cristiane dell'intero Paese. Non stancatevi di essere fermento di bene per la patria a cui, da secoli, appartenete a pieno titolo!".

  "Nella delicata fase politica che sta attraversando l'Iraq mi appello alle Autorità civili, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili. Mi auguro che non si ceda alla tentazione di far prevalere gli interessi temporanei e di parte sull'incolumità e sui diritti fondamentali di ogni cittadino. Infine, mentre saluto gli iracheni presenti qui in Piazza, esorto la comunità internazionale a prodigarsi per dare agli Iracheni un futuro di riconciliazione e di giustizia, mentre invoco con fiducia da Dio onnipotente il dono prezioso della pace".

  Il Santo Padre ha successivamente ricordato le popolazioni colpite dal terremoto in Cile "che ha causato numerose perdite in vite umane e ingenti danni. Prego per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da così grave calamità; per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversità. Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali".
ANG/IRAQ:CILE/...                                           VIS 20100301 (310)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MARZO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: "Perché l'economia mondiale sia gestita secondo criteri di giustizia e di equità, tenendo conto delle reali esigenze dei popoli, specialmente di quelli più poveri".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché le Chiese in Africa siano segno e strumento di riconciliazione e di giustizia in ogni regione del Continente".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/…                             VIS 20100301 (90)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Baptist Odama, di Gulu, con l'Ausiliare Vescovo Sabino Ocan Odoki, Amministratore Apostolico di Arua.

    - Il Vescovo Giuseppe Franzelli, M.C.C.J., di Lira, con l'emerito Vescovo Joseph Oyanga.
 
    - Il Vescovo Martin Luluga, di Nebbi.

    L'Arcivescovo Julián Barrio Barrio, di Santiago de Compostela (Spagna) e Seguito.

  Sabato 27 febbraio, il Papa ha ricevuto in udienza Don Enrico dal Covolo, Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AL:AP/.../...                                       VIS 20100301 (100)

venerdì 26 febbraio 2010

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Marie Fabien Raharilamboniaina, O.C.D., Superiore Provinciale dei Padri Carmelitani per il Madagascar e l'Oceano Indiano, Vescovo di Morondava (superficie: 46.620; popolazione: 490.000; cattolici: 43.640; sacerdoti: 34; religiosi: 78), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Ambohijanahary (Madagascar), ha emesso i voti nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997.  Succede al Vescovo Donald Pelletier, M.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Peter Lee Kiheon, Vescovo di Uijongbu (superficie: 2.626; popolazione: 2.615.839; cattolici: 196.995; sacerdoti: 156; religiosi: 166), Corea.  Finora Vescovo dell'Ordinariato Militare in Corea, il Vescovo Kiheon succede al Vescovo Joseph Lee Han-taek, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Toamasina (Madagascar), elevando a Chiesa Metropolitana l'omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le Diocesi di Ambatondrazaka, Moramanga e Fenoarivo-Atsinana.

- Ha nominato il Vescovo Désiré Tsarahazana, finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Toamasina (superficie: 23.690; popolazione: 2.000.000; cattolici: 600.000; sacerdoti: 42; religiosi: 88), Madagascar. L'Arcivescovo eletto  è nato ad Amboangibe (Madagascar), nel 1954, è stato ordinato sacerdote nel 1986 e ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.
NER:RE:ECE/.../...                                   VIS 20100226 (210)


giovedì 25 febbraio 2010

PROFONDO DOLORE DEL PAPA UCCISIONE CRISTIANI IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2010 (VIS). L'Osservatore Romano pubblica oggi il testo della Lettera che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha indirizzato al Primo Ministro della Repubblica dell'Iraq, Nouri Kamil Mohammed Hasan al-Maliki, il 2 gennaio scorso, nella quale il Porporato esprimeva la preoccupazione del Santo Padre per le violenze contro i cristiani nel Paese.

  L'Osservatore Romano precisa che il testo è stato reso pubblico oggi, dopo che il Papa, impegnato negli esercizi spirituali, ha appreso "con profondo dolore" la notizia che mercoledì scorso, nella zona di Mossul, sono stati assassinati tre membri di una famiglia siro-cattolica.  "Benedetto XVI" - si legge nella Lettera - "è vicino a quanti soffrono le conseguenze della violenza con la preghiera e l'affetto".

  Il Cardinale Bertone ricorda l'importante visita compiuta dal Primo Ministro in Vaticano nel 2008 e il suo incontro con il Papa e che in tale occasione era stata espressa "la speranza comune che, attraverso il dialogo e la cooperazione fra i gruppi etnici e religiosi del suo Paese, incluse le sue minoranze, la repubblica dell'Iraq sarebbe stata in grado di effettuare una ricostruzione morale e civile, nel pieno rispetto dell'identità propria di quei gruppi, in uno spirito di riconciliazione e alla ricerca del bene comune".

   Benedetto XVI aveva esortato "al rispetto in Iraq per il diritto alla libertà di culto" chiedendo "la tutela dei cristiani e delle loro chiese". In quella occasione - prosegue il Porporato - il Primo Ministro aveva assicurato al Cardinale Bertone che il governo iracheno avrebbe considerato "molto seriamente la situazione della minoranza cristiana che vive da così tanti secoli accanto alla maggioranza musulmana, contribuendo in modo ingente al benessere economico, culturale e sociale della nazione".

  Il Cardinale Bertone trasmette al Primo Ministro la sincera solidarietà del Papa, "per quanti vengono uccisi o feriti in attacchi a edifici governativi e luoghi di culto in Iraq, sia islamici sia cristiani. Il Pontefice - conclude la Lettera - "prega con fervore per la fine della violenza e chiede al governo di fare tutto il possibile per aumentare la sicurezza intorno ai luoghi di culto in tutto il Paese, soprattutto durante le festività natalizie".

  Infine il Segretario di Stato esprime il "suo apprezzamento per le numerose iniziative intraprese a beneficio del'intera comunità irachena".
SS/UCCISIONI CRISTIANI/IRAQ                           VIS 20100225 (380)


mercoledì 24 febbraio 2010

PROSEGUONO ESERCIZI SPIRITUALI PAPA E CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). -Il Santo Padre e la Curia Romana proseguono gli Esercizi Spirituali, dedicati al tema "Lezioni di Dio e della Chiesa sulla vocazione sacerdotale".

 Dopo aver riflettuto, lo scorso lunedì 22 febbraio, sulla figura di Sant'Agostino, e pregato per le vocazioni sacerdotali, ieri, martedì, si è pregato per i missionari, e il tema della meditazione è stato la figura del Santo Curato d'Ars.

 Oggi, mercoledì 24, è la giornata della penitenza, in cui si analizzeranno altre storie bibliche sulla vocazione: "La tentazione, i dubbi e le resistenze fanno parte della nostra storia", e la seconda meditazione avrà come tema: "Sempre peccatori e sempre perdonati". Nella meditazione vespertina si parlerà dell'opera "Diario di un curato di campagna", di Georges Bernanos.

 Domani giovedì, la giornata cristologica sarà dedicata alla vocazione dei primi discepoli e, tra le figure sacerdotali, si analizzerà quella del venerabile servo di Dio, Giuseppe Quadrio, S.D.B. (1921-1963).

 Venerdì 26 è la giornata mariana. Le meditazioni si concentreranno sui temi: "il Magnificat di Maria, il quinto atto delle storie bibliche di vocazione", "L'approvazione di Dio. Il racconto dell'Annunciazione". Nel pomeriggio si mediterà sul venerabile servo di Dio Giovanni Paolo II.

 Sabato 27 febbraio, a conclusione degli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana, avrà luogo nella Cappella Redemptoris Mater, alle 9:00, la celebrazione delle Lodi e la meditazione conclusiva sulla chiamata dei primi "diaconi".
.../ESERCIZI SPIRITUALI/...                                                        VIS 20100224 (250)


AUGURI DEL CARDINALE KASPER AL PATRIARCA BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha inviato un messaggio di auguri al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che compirà 70 anni il prossimo lunedì.

 Nel testo, il cardinale scrive che ricorda "con gratitudine i numerosi incontri fraterni degli ultimi dieci anni" e afferma che "l'amicizia, la fiducia reciproca e la franchezza" che hanno caratterizzato sempre le conversazioni tra il porporato e il patriarca sono "un grande dono e un segno del progresso nei rapporti tra le nostre Chiese".

 "Desidero che Sua Santità - prosegue il Messaggio - continui a dedicarsi con instancabile impegno a contribuire ad una conoscenza sempre più profonda e ad una collaborazione sempre più proficua tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, per offrire così al mondo una testimonianza comune della nostra fede nel nostro unico Signore Gesù Cristo".
.../ECUMENISMO/KASPER:BARTOLOMEO                            VIS 20100224 (150)


martedì 23 febbraio 2010

DIALOGO INTERRELIGIOSO A IL CAIRO


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Si apre oggi a Il Cairo (Egitto) l'Incontro annuale del Comitato Congiunto per il Dialogo fra il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Comitato permanente di al-Azhar per il dialogo fra le religioni monoteiste. Tema di quest'anno è il fenomeno della violenza confessionale.

  Presiedono l'Incontro il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Professor Sceicco Ali Abd al-Baqi Shahata, Segretario Generale dell'Accademia per la Ricerca Islamica di al-Azhar, Il Cairo (Egitto). L'Incontro si concluderà domani 24 febbraio.
CON-DIR/VIOLENZA CONFESSIONALE/TAURAN               VIS 20100223 (100)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Alberto Sanguinetti Montero, Vescovo di Canelones (superficie: 4.532; popolazione: 453.000; cattolici: 339.000; sacerdoti: 40; religiosi: 153; diaconi permanenti: 11), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Montevideo (Uruguay) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora Parroco della Parrocchia "Nuestra Señora del Carmen" a Cordón (Uruguay), succede al Vescovo Orlando Romero Cabrera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Terry R. LaValley, Vescovo di Ogdensburg (superficie: 31.161; popolazione: 499.700; cattolici: 116.000; sacerdoti: 119; religiosi: 127; diaconi permanenti: 62), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Plattsburgh (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Amministratore diocesano e Rettore della "St. Mary's Cathedral" in Ogdensburg (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Monsignore Joseph C. Barbera, Vescovo di Scranton (superficie: 22.913; popolazione: 1.095.092; cattolici: 316.825; sacerdoti: 352; religiosi: 627; diaconi permanenti: 63), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Carbondale (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. E' stato finora Delegato dell'Amministratore Apostolico di Scranton e Parroco della "St. Thomas Aquinas" ad Archbald e della "St.Mary of Czestochowa" ad Eynon.
NER:RE/.../...                                    VIS 20100223 (230)



TELEGRAMMA DEL PAPA VITTIME ALLUVIONE FUNCHAL


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Vescovo Antonio Jose Cavaco Carrilho di Funchal (Madeira, Portogallo) a seguito dell'inondazione che sabato scorso ha colpito la capitale dell'isola causando finora 42 vittime ed ingenti danni materiali.

  Il Papa assicura la sua vicinanza spirituale alla popolazione e raccomanda le vittime alla misericordia di Dio, invocando nel contempo consolazione e aiuto per le loro famiglie, i feriti e quanti hanno perso l'abitazione, senza dimenticare coloro che partecipano ai soccorsi.
TGR/ALLUVIONE/CAVACO:FUNCHAL                       VIS 20100223 (110)


ELOGIO DEL PAPA CAMPAGNA FRATERNITÀ CHIESA IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Prima dell'inizio degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene ogni anno in Brasile durante la Quaresima.

  Il tema della Campagna 2010 è "Economia e vita" ed ha come motto: "Non potete servire Dio e il denaro". È la terza volta che la Campagna si realizza in forma ecumenica riunendo cinque Chiese cristiane membri del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile.

  Il Papa augura successo alle Chiese e comunità ecclesiali brasiliane che "quest'anno hanno deciso di unire i propri sforzi per riconciliare le persone con Dio, aiutandole a liberarsi dalla schiavitù del denaro".

  "Ricordo che la schiavitù nei confronti del denaro e l'ingiustizia hanno origine nel cuore dell'uomo, dove si trovano i germi di una misteriosa convivenza con il male", scrive il Papa esortando i partecipanti alla Campagna a "perseverare nella testimonianza dell'amore di Dio, del Figlio di Dio che si è fatto  uomo, dell'uomo a cui Dio ha donato la vita, dell'unico Bene che può saziare il cuore umano".

  Anche il Consiglio Mondiale delle Chiese, che riunisce 349 Chiese di tutto il mondo e più di mezzo miliardo di cristiani, ha espresso il proprio sostegno alla Campagna di Fraternità in Brasile.
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ/ROCHA                   VIS 20100223 (240)


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA MALTA


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Malta, il 17 e 18 aprile prossimo, per commemorare il 1950° anniversario del naufragio di San Paolo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica del Paese, al 31 dicembre 2008, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  Malta, la cui capitale è La Valletta, conta una popolazione di 443.000 abitanti, dei quali 418.000 cattolici; il 94,4% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 2, le parrocchie 85. Attualmente i Vescovi sono 9; i Sacerdoti 853; i Religiosi: 1.143; 43 i Membri laici di Istituti Secolari e 1.231 i catechisti. I seminaristi minori sono 269 e i seminaristi maggiori 91.

  Un totale di 17.786 alunni frequentano gli 80 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi a Malta contano: 24 case per anziani, invalidi e minorati, 26 orfanotrofi e asili nido, 9 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 24 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 4 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE MALTA/..                                           VIS 20100223 (340)


lunedì 22 febbraio 2010

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2010


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segretaria di Stato, hanno presentato questa mattina al Santo Padre Benedetto XVI, l'edizione 2010 dell'Annuario Pontificio. Erano presenti i collaboratori che hanno lavorato alla redazione e alla stampa del volume.

  In una Nota relativa alla presentazione del volume vengono sottolineate alcune novità del nuovo Annuario. Nel 2009 sono state erette dal Santo Padre 8 nuove sedi Vescovili ed una Prelatura territoriale; è stata elevata a Diocesi una Prelatura territoriale e 3 Prefetture a Vicariati Apostolici. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.

  Nel periodo che va dal 2007 al 2008 i fedeli battezzati nel mondo sono complessivamente passati da quasi 1.147 milioni a 1.166 milioni, con un incremento assoluto di 19 milioni di fedeli ed una percentuale pari all'1,7%.

  Tra il 2007 e il 2008, segnala ancora la Nota, il numero dei Vescovi è aumentato globalmente dell'1,13%, passando da 4.946 a 5.002. Negli ultimi nove anni è aumentato il numero dei sacerdoti, diocesani e religiosi, passando da 405.178 nel 2000 a 409.166 nel 2008. La distribuzione del clero tra i continenti, nel 2008, ha registrato in Africa, Asia e America un aumento delle vocazioni sacerdotali, e in Europa una diminuzione dove sono passate dal 51,5% al 47,1%. In Oceania il numero si mantiene stabile.

  Tra le figure di operatori religiosi che affiancano l'attività pastorale dei vescovi e dei sacerdoti, le religiose professe costituiscono il gruppo di maggior peso numerico. Nel 2000 esse contavano 801.185 unità mentre nel 2008 sono progressivamente diminuite a 739.067. In Europa e in America si concentra la percentuale maggiore di religiose: rispettivamente il 40,9% e il 27,5%. Le diminuzioni maggiori si sono manifestate in Europa, America e Oceania, mentre in Africa e in Asia c'è stato un aumento rispettivamente del 21,2% e del 16,4%. Tale aumento controbilancia la diminuzione degli altri continenti ma non fino al punto di annullarla.

  A livello globale il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato passando da 115.919 nel 2007 a 117.024 nel 2008. Complessivamente nel biennio si è avuto un tasso di aumento di circa l'1%. Tale variazione relativa è stata positiva in Africa (3,6%), in Asia (4,4%) e in Oceania (6,5%), mentre l'Europa ha fatto registrare un calo del 4,3%. L'America presenta invece una situazione di quasi stazionarietà.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2010/BERTONE                   VIS 20100222 (400)


PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL LIBANO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi, nel Palazzo Apostolico in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Saad Rafic Hariri, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, il Primo Ministro ha reso visita all'Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialità, ci si è soffermati sulla situazione in Libano e si è auspicato che esso, tramite l'esemplare convivenza delle diverse comunità religiose che lo compongono rimanga un 'messaggio' per la Regione mediorientale e per tutto il mondo".

  "Dopo aver sottolineato la necessità di trovare una soluzione giusta e globale ai conflitti che travagliano detta Regione, si è richiamata l'importanza del dialogo interculturale e di quello interreligioso per promuovere la pace e la giustizia. In tale prospettiva non è mancato un accenno alla prossima Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente".

  "Infine, ricordando l'importanza della presenza e dell'opera dei cristiani nel Paese, si è espresso vivo apprezzamento per il contributo che la Chiesa Cattolica offre a beneficio di tutta la società, in particolare attraverso le sue istituzioni educative, sanitarie e assistenziali".
OP/UDIENZA/HARIRI                               VIS 20100222 (240)

UDIENZA ENTE NAZIONALE AVIAZIONE CIVILE ITALIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i dirigenti e il personale dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) e dell'ENAV (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo).

  "I compiti a voi affidati sono veramente notevoli!" - ha esclamato il Papa nel suo discorso ed ha sottolineato che: "In ogni progetto e attività, il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è la persona, nella sua integrità. Essa, infatti, deve rappresentare il fine e non il mezzo a cui tendere incessantemente".

  "Il rispetto di tali principi" - ha affermato il Pontefice - "può apparire particolarmente complesso e difficile nell'attuale contesto, a motivo della crisi economica, che provoca problematici effetti nel settore dell'aviazione civile, e della minaccia del terrorismo internazionale, che prende di mira pure gli aeroporti e gli aerei per attuare le proprie trame eversive. Anche in questa situazione occorre non perdere mai di vista che il rispetto del primato della persona e l'attenzione alle sue necessità, non solo non rendono meno efficace il servizio e non penalizzano la gestione economica, ma, al contrario, rappresentano importanti garanzie di vera efficienza e di autentica qualità".

  "La Chiesa, inoltre, riserva per il mondo dell'Aviazione civile una particolare cura pastorale" - ha segnalato il Papa -  "A tali esigenze la Comunità cristiana risponde con il servizio delle Cappelle e dei Cappellani degli Aeroporti, rivolto principalmente al personale di volo e di terra, a quello di polizia, dogana e sicurezza, e a quello medico e paramedico, ma anche a tutti coloro che passano negli aeroporti".

  "Questa presenza" - ha proseguito il Pontefice - "ricorda che ogni persona ha una dimensione trascendente, spirituale, e aiuta a riconoscersi una sola famiglia, composta da soggetti che non sono semplicemente uno accanto all'altro, ma che, ponendosi in relazione con gli altri e con Dio, realizzano una solidarietà fraterna fondata sulla giustizia e sulla pace".

  "Il 24 marzo 1920" - ha concluso Benedetto XVI - "il mio predecessore Benedetto XV - "proclamava la Beata Vergine di Loreto Patrona di tutti gli aeronaviganti. (...). Alla Vergine Lauretana affido il vostro lavoro e ogni vostra iniziativa".
AC/AVIAZIONE CIVILE/...                               VIS 20100222 (350)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Canada.

- Il Signor Frank E. de Coninck, Ambasciatore del Belgio, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Signor Juan Gómez Martínez, Ambasciatore di Colombia, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Padre Joaquín Alliende, Presidente Internazionale di "Aiuto alla Chiesa che soffre".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20100222 (90)

ANGELUS: QUARESIMA TEMPO DI "AGONISMO" SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2010 (VIS). Il significato dell'itinerario quaresimale è stato il tema della meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus di questa mattina, con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa, nel commentare il Vangelo della prima Domenica di Quaresima, con il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto, ha spiegato che: "Le tentazioni non furono un incidente di percorso, ma la conseguenza della scelta di Gesù di seguire la missione affidatagli dal Padre, di vivere fino in fondo la sua realtà di Figlio amato, che confida totalmente in Lui".

  "Cristo è venuto nel mondo per liberarci dal peccato e dal fascino ambiguo di progettare la nostra vita a prescindere da Dio. Egli l'ha fatto non con proclami altisonanti, ma lottando in prima persona contro il Tentatore, fino alla Croce. Questo esempio vale per tutti: il mondo si migliora incominciando da se stessi, cambiando, con la grazia di Dio, ciò che non va nella propria vita".

  "Delle tre tentazioni cui Satana sottopone Gesù" - ha ricordato il Papa - "la prima prende origine dalla fame, cioè dal bisogno materiale (...) Ma Gesù risponde: 'Non di solo pane vivrà l'uomo'. Poi, il diavolo mostra a Gesù tutti i regni della terra e dice: tutto sarà tuo se, prostrandoti, mi adorerai. È l'inganno del potere, e Gesù smaschera questo tentativo e lo respinge: 'Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto'. (...) Infine, il Tentatore propone a Gesù di compiere un miracolo spettacolare: gettarsi dalle alte mura del Tempio e farsi salvare dagli angeli, così che tutti avrebbero creduto in Lui. Ma Gesù risponde che Dio non va mai messo alla prova'".

  "Riferendosi sempre alla Sacra Scrittura, Gesù antepone ai criteri umani l'unico criterio autentico: l'obbedienza, la conformità con la volontà di Dio, che è il fondamento del nostro essere. Anche questo è un insegnamento fondamentale per noi" - ha sottolineato il Pontefice - "se portiamo nella mente e nel cuore la Parola di Dio, se questa entra nella nostra vita, se abbiamo fiducia in Dio, possiamo respingere ogni genere di inganno del Tentatore".

  "La Quaresima" - ha concluso il Papa - "è come un lungo 'ritiro', durante il quale rientrare in se stessi e ascoltare la voce di Dio, per vincere le tentazioni del Maligno e trovare la verità del nostro essere. Un tempo, (...),  di 'agonismo' spirituale da vivere insieme con Gesù, non con orgoglio e presunzione, ma usando le armi della fede, cioè la preghiera, l'ascolto della Parola di Dio e la penitenza. In questo modo potremo giungere a celebrare la Pasqua in verità, pronti a rinnovare le promesse del nostro Battesimo".

  "Ci aiuti la Vergine Maria affinché, guidati dallo Spirito Santo, viviamo con gioia e con frutto questo tempo di grazia. Interceda in particolare per me e i miei collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo gli Esercizi Spirituali".
ANG/QUARESIMA/...                              VIS 20100222 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana, il Monsignor Antonio Bartolacci, Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Vescovo Luis Antonio Sánchez Armijos, S.D.B., Vescovo di Machala (superficie: 5.819; popolazione: 542.000; cattolici: 513.000; sacerdoti: 39; religiosi: 92; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo Sánchez Armijos, finora Vescovo di Tulcán (Ecuador), succede al Vescovo Néstor Rafael Herrera Heredia, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 20 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Jorge Patricio Vega Velasco, S.V.D., Vescovo Prelato di Illapel (superficie: 10.350; popolazione: 85.400; cattolici: 81.400; sacerdoti: 19; religiosi: 39), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Santiago (Cile) nel 1957, ha emesso la professione religiosa come membro della Società del Verbo Divino nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Finora Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Cile, succede al Vescovo Victor de la Barra Tagle, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Prelatura territoriale, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha elevato al rango di Diocesi la Prelatura territoriale di Calama (Cile), con la medesima configurazione territoriale, assegnandole la denominazione di Diocesi di "San Juan Bautista de Calama" e rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Antofagasta.

- Ha nominato il Vescovo Guillermo Patricio Vera Soto, primo Vescovo di San Juan Bautsita de Calama (superficie: 43.000; popolazione: 157.500; cattolici: 130.000; sacerdoti: 15; religiosi: 43; diaconi permanenti: 14), Cile. Il Vescovo Vera Soto è stato finora Vescovo Prelato della medesima sede. 

- Ha nominato il Vescovo Francis Kallarakal, Arcivescovo Metropolita di Verapoly (superficie: 1.500; popolazione: 3.063.000; cattolici: 310.500; sacerdoti: 377; religiosi: 1.569), India. Il Vescovo Kallarakal è stato finora Vescovo di Kottapuram (India).

- Ha nominato l'Arcivescovo eletto Novatus Rugambwa, Nunzio Apostolico in Angola, attualmente Nunzio Apostolico in São Tomé e Principe.

- Ha nominato il Professore Gerhard Ertl, Docente di chimica fisica presso il "Fritz-Haber-Institut der Max-Planck-Gesellschaft" di Berlino (Repubblica Federale di Germania), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.
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