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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 16 marzo 2007

NELLA CONFESSIONE SI MANIFESTA AMORE INESAURIBILE DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Corso del Foro Interno organizzato dalla Penitenzieria Apostolica.

  Nel suo discorso Papa Benedetto XVI ha presentato alcune riflessioni sull'importanza del sacramento della penitenza e sulla necessità che i sacerdoti si preparino ad amministrarlo con devozione e fedeltà, a lode di Dio e per la santificazione del popolo cristiano.

  "Abbiamo tutti bisogno" - ha affermato il Pontefice - "di attingere alla fonte inesauribile dell'amore divino, che si manifesta a noi totalmente nel mistero della Croce, per trovare l'autentica pace con Dio, con noi stessi e con il prossimo. Solo da questa sorgente spirituale è possibile trarre quell'energia interiore indispensabile per sconfiggere il male e il peccato nella lotta senza pausa, che segna il nostro pellegrinaggio terreno verso la patria celeste".

  "Il mondo contemporaneo" - ha sottolineato il Papa - "continua a presentare le contraddizioni ben rilevate dai Padri del Concilio Vaticano II: vediamo un'umanità che vorrebbe essere autosufficiente, dove non pochi ritengono quasi di poter fare a meno di Dio per vivere bene; eppure, quanti sembrano tristemente condannati ad affrontare drammatiche situazioni di vuoto esistenziale, quanta violenza c'è ancora sulla terra, quanta solitudine pesa sull'animo dell'uomo dell'era della comunicazione! In una parola, oggi pare che si sia perso il 'senso del peccato', ma in compenso sono aumentati i 'complessi di colpa'".

  "Il sacerdote, ministro del sacramento della Riconciliazione" - ha proseguito Benedetto XVI - "senta sempre come suo compito quello di far trasparire, nelle parole e nel modo di accostare il penitente, l'amore misericordioso di Dio. Come il padre della parabola del figlio prodigo, accolga il peccatore pentito, lo aiuti a risollevarsi dal peccato, lo incoraggi a emendarsi non venendo mai a patti con il male, ma riprendendo sempre il cammino verso la perfezione evangelica".

  Sottolineando che il sacerdote impegnato nel ministero del sacramento della Penitenza, deve essere animato da una costante tensione alla santità, Papa Benedetto XVI ha affermato che per portare a compimento "l'importante missione" di confessore, il sacerdote deve essere "interiormente unito sempre al Signore", deve mantenersi "fedele al Magistero della Chiesa per quanto concerne la dottrina morale, cosciente che la legge del bene e del male non è determinata dalle situazioni, ma da Dio".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: "Alle Vergine Maria, Madre di misericordia, chiedo di sostenere il ministero dei sacerdoti confessori e di aiutare ogni comunità cristiana a comprendere sempre più il valore e l'importanza del sacramento della Penitenza per la crescita spirituale di ogni fedele".
AC/SACRAMENTO PENITENZA/...                       VIS 20070316 (440)


PERÙ: VANGELO E DOTTRINA SOCIALE PROMOZIONE VERITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere il Signor Alfonso Rivero Monsalve, nuovo Ambasciatore della Repubblica del Perù presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha pregato il diplomatico di trasmettere il suo "deferente saluto al Presidente della Repubblica Alan García Pérez", ed "al caro popolo peruviano".

  "Il nostro incontro" - ha detto Benedetto XVI - "ravviva i profondi legami della sua Nazione e della Chiesa. (...)  La fede cattolica, trasmessa dagli evangelizzatori come Santo Toribio de Mogrovejo (...) fu accolta ed arrivò a penetrare a poco a poco il tessuto culturale e sociale di questo popolo benedetto, nel quale fiorirono molto rapidamente i primi santi e sante dell'America Latina", come "Rosa da Lima, Martín de Porres, Francisco Solano, Juan Macias e la Beata Ana de los Ángeles Monteagudo".

  Il Papa ha fatto successivamente riferimento ai "profondi cambiamenti" che il Perù ha affrontato nel contesto delle "trasformazioni sociali, politiche ed economiche" ed ha rilevato che: "essi sono processi che incidono direttamente sugli individui e sui loro valori".

  "È noto che il Perù" - ha detto ancora il Pontefice - "intende far fronte adeguatamente al fenomeno della globalizzazione profittando delle opportunità offerte dalla crescita economica, in modo che la ricchezza prodotta e gli altri beni sociali siano equamente fruibili da tutti. I peruviani (...) chiedono anche che i servizi sanitari siano resi accessibili a tutte le classi sociali: che l'educazione sia patrimonio di tutti (...), che di fronte alla corruzione regni l'integrità consentendo un'azione efficace delle diverse istituzioni politiche per contribuire così a superare le tante situazioni di fame e miseria".

  "È urgente, poi" - ha proseguito il Pontefice - "unità di intenti per rendere possibile una continua azione dei governanti di fronte alle sfide della globalizzazione, che bisogna affrontare con autentica solidarietà. La Chiesa, che riconosce allo Stato la sua competenza nelle questioni sociali, politiche ed economiche, assume quale suo dovere, derivato dalla sua missione evangelizzatrice, la salvaguardia e la diffusione della verità sull'essere umano, sul significato della sua vita e sul suo traguardo ultimo che è Dio. Essa è fonte di ispirazione affinché sia riconosciuta e protetta la dignità della persona e della vita, dal suo concepimento alla sua naturale conclusione, come garantisce la Costituzione Peruviana".

  Benedetto XVI ha sottolineato infine che la "Sede Apostolica continuerà a sostenere l'impegno sociale già dispiegato, a favore delle pari opportunità e affinché ogni peruviano si senta rispettato nei suoi diritti inalienabili", per cui è necessario che "l'Episcopato del Perù continui a promuovere, alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa, la ricerca della verità in ambito familiare, lavorativo e sociopolitico".

  La Chiesa, consapevole della sua missione religiosa, e per questo, sommamente umana, e del suo dovere di proporre la verità ad ogni uomo, che essendo figlio di Dio è dotato di dignità superiore e anteriore ad ogni legge positiva, continuerà ad adoperarsi per raggiungere questi obiettivi" - ha concluso il Pontefice - "La Chiesa 'esperta in umanità' insegna inoltre che solo nel rispetto della legge morale, che difende e protegge la dignità della persona umana, si può costruire la pace favorendo uno stabile progresso sociale".
CD/CREDENZIALI/PERÙ:RIVERO                       VIS 20070316 (540)


giovedì 15 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Csaba Ternyák, Arcivescovo Metropolita di Eger (superficie: 11.500; popolazione: 1.260.000; cattolici: 690.000; sacerdoti: 223; religiosi: 70; diaconi permanenti: 8), Ungheria. Finora Segretario della Congregazione per il Clero, l'Arcivescovo Ternyák succede all'Arcivescovo István Seregély, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Anthony Ward, S.M., Sotto-Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, finora Capo Ufficio nel medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario dell'evangelizzazione del Ghana, che avranno luogo a Navrongo, il 23 aprile 2007.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Ordinariato Militare in Ungheria, presentata dal Vescovo Tamás Szabó, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20070315 (160)


mercoledì 14 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Ludovikus Simanullang, O.F.M.Cap., Vescovo di Sibolga (superficie: 26.413; popolazione: 2.284.170; cattolici: 197.383; sacerdoti: 63; religiosi: 182), Indonesia.  Il Vescovo eletto, finora Provinciale dei Cappuccini a Sibolga, è nato nel 1955 a Sogar (Indonesia), ha pronunciato la Professione Perpetua nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER/.../SIMANULLANG                                 VIS 20070314 (70)


NOTIFICAZIONE SULLE OPERE DEL PADRE JON SOBRINO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2007 (VIS). La Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso pubblica, questa mattina, una Notificazione su alcune opere di Padre Jon Sobrino, S.I., nelle quali "sono state riscontrate diverse proposizioni che possono nuocere ai fedeli, a causa della loro erroneità o pericolosità".

  "Padre Sobrino, nelle sue pubblicazioni, manifesta preoccupazione" - si legge in una nota esplicativa - "per la situazione dei poveri e degli oppressi, specialmente in America Latina. Questa preoccupazione appartiene senza dubbio alla Chiesa intera".

  "La stessa Congregazione per la Dottrina della Fede, nella sua Istruzione 'Libertatis conscientia' sulla libertà cristiana e la liberazione, indicava che la miseria umana 'ha attirato la compassione di Cristo Salvatore, che ha voluto prenderla su di sé, e identificarsi con 'i più piccoli tra i fratelli' (Mt 25, 40. 45)' e che 'l'opzione preferenziale per i poveri, lungi dall'essere un segno di particolarismo o di settarismo, manifesta l'universalità della natura e della missione della Chiesa. Questa opzione non è esclusiva. È la ragione per cui la Chiesa non può esprimersi a sostegno di categorie sociologiche e ideologiche riduttrici, che farebbero di tale preferenza una scelta faziosa e di natura conflittuale'".

  "Già in precedenza, la stessa  Congregazione, nella Istruzione 'Libertatis nuntius' sopra alcuni aspetti della teologia della liberazione, aveva osservato che i richiami circa tale corrente teologica, contenuti nel documento, non potevano essere interpretati come un rimprovero verso coloro che desideravano rimanere fedeli alla 'opzione preferenziale per i poveri', né in alcun modo esser addotti come scusa da coloro che si mostrano indifferenti ai gravissimi problemi della miseria e dell'ingiustizia".

  "Tali affermazioni illustrano con chiarezza quale sia la posizione della Chiesa riguardo a questa complessa problematica: 'Le inique disuguaglianze e le oppressioni di ogni sorta, che colpiscono oggi milioni di uomini e di donne, sono in aperta contraddizione col Vangelo di Cristo e non possono lasciar tranquilla la coscienza di nessun cristiano'".

  "Nella sua docilità allo Spirito, la Chiesa avanza con fedeltà lungo le strade dell'autentica liberazione. I suoi membri hanno coscienza delle proprie manchevolezze e dei ritardi in questa ricerca. Ma una moltitudine di cristiani, fin dal tempo degli Apostoli, ha impegnato le proprie forze e la propria vita per la liberazione da ogni forma di oppressione e per la promozione della dignità umana. L'esperienza dei Santi e l'esempio di tante opere al servizio del prossimo costituiscono uno stimolo e una luce per quelle iniziative liberatrici, che al giorno d'oggi si impongono".

  Nella Notificazione si legge: "A seguito di un primo esame dei volumi, 'Jesucristo liberador. Lectura histórico-teológica de Jesús de Nazaret' (Jesucristo) e 'La fe en Jesucristo. Ensayo desde las víctimas' (La fe), del Reverendo Padre Jon Sobrino S.I., la Congregazione per la Dottrina della Fede, a causa delle imprecisioni e degli errori ivi riscontrati, nell'ottobre del 2001 decise di iniziare su di essi uno studio ulteriore ed approfondito. Considerata l'ampia diffusione di questi scritti, soprattutto in America Latina, e la loro utilizzazione all'interno di seminari e di vari istituti di studio, venne deciso di intraprendere l'Esame con procedura urgente, disciplinato dagli articoli 23-27 del Regolamento per l'esame delle dottrine della medesima Congregazione".

  "In seguito a detto esame, nel luglio del 2004 fu inviato all'Autore, per mezzo del Reverendo Padre Peter Hans Kolvenbach S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù, un Elenco di proposizioni erronee e pericolose rilevate nei libri di cui sopra".

  "Nel marzo del 2005, il Padre Jon Sobrino trasmise una 'Respuesta al texto de la  Congregación para la Doctrina de la Fe'. Tale 'Respuesta' fu esaminata nel corso della Sessione Ordinaria del 23 novembre 2005. Venne constatato che, sebbene l'Autore avesse parzialmente modificato il suo pensiero su alcuni punti, la 'Respuesta' non risultava soddisfacente, dal momento che nella sostanza permanevano gli errori che avevano motivato l'invio dell'Elenco di proposizioni sopra menzionato".

  "Nonostante l'apprezzabile preoccupazione che l'Autore manifesta nei suoi scritti per la condizione dei poveri, la Congregazione per la Dottrina della Fede si vede perciò costretta a dichiarare che le suddette opere di Padre Sobrino presentano, in alcuni passi, notevoli divergenze con la Fede della Chiesa".

  "Si è quindi deciso di pubblicare la presente Notificazione, allo scopo di offrire ai fedeli un criterio di giudizio sicuro, basato sull'autentica dottrina ecclesiale, circa alcune affermazioni contenute negli scritti dell'Autore".

  "Si fa rilevare che, in alcuni casi, le proposizioni erronee sono collocate in contesti in cui si trovano altre espressioni che sembrano contraddirle, ciò non è però sufficiente a giustificarle. La Congregazione non pretende giudicare le intenzioni soggettive dell'Autore; ciononostante ritiene suo dovere richiamare l'attenzione su alcune proposizioni contenute nei suoi scritti che non risultano conformi con la dottrina della Chiesa. Dette proposizioni riguardano: 1) i presupposti metodologici enunciati dall'Autore, su cui è fondata la sua riflessione teologica; 2) la divinità di Gesù Cristo; 3) l'Incarnazione del Figlio di Dio; 4) la relazione fra Gesù Cristo e il Regno di Dio; 5) l'autocoscienza di Gesù Cristo; 6) il valore salvifico della sua morte".

  Il Santo Padre Benedetto XVI, nel corso dell'Udienza concessa al Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 13 ottobre 2006, "ha approvato la presente Notificazione, decisa nella Sessione Ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione".
CDF/NOTIFICAZIONE/PADRE SOBRINO                   VIS 20070314 (870)


BASILICA DI SAN PIETRO: CUORE PULSANTE CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato presso la sede della Fabbrica di San Pietro, Istituzione Pontificia incaricata della conservazione della Basilica Vaticana.

  Il Papa ha rivolto parole di saluto all'Arcivescovo Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro ed al Vescovo Vittorio Lanzani, Delegato della Fabbrica. Successivamente, rivolgendosi al personale, ha detto: "Voi lavorate in un luogo, la veneranda Basilica dell'Apostolo, che è il cuore della Chiesa cattolica: un cuore pulsante, grazie allo Spirito Santo che lo tiene sempre vivo, ma anche grazie all'attività di quanti quotidianamente lo fanno funzionare".

  "Sono passati da poco i 500 anni dalla posa della prima pietra della seconda Basilica Vaticana" - ha detto ancora il Santo Padre - (...) eppure, essa è sempre viva; non è un museo, è un organismo spirituale, e anche le pietre risentono di questa sua vitalità!".

  Benedetto XVI ha ringraziato il personale della Fabbrica per il lavoro svolto "con impegno e competenza, perchè questo 'cuore' della Chiesa, (...) possa continuare a 'pulsare' con perenne vitalità: attirando a sé uomini e donne dal mondo intero e aiutandoli a compiere un'esperienza spirituale che segni la loro esistenza".

  "In effetti" - ha concluso il Pontefice - "grazie al vostro contributo, quasi sempre nascosto ma sempre opportuno, tante persone possono vivere con frutto il loro pellegrinaggio, o semplicemente la loro visita alla Basilica Vaticana, e recare con sé nel cuore un messaggio di fede e di speranza".
BXVI-VISITA/FABBRICA SAN PIETRO/COMASTRI               VIS 20070314 (270)


IGNAZIO DI ANTIOCHIA: UNITÀ CRISTIANI RIFLESSO UNITÀ DIO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2007 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, proseguendo il nuovo ciclo di catechesi sui Padri Apostolici, il Santo Padre Benedetto XVI si è soffermato sulla figura di Sant'Ignazio di Antiochia. L'Udienza, alla quale hanno partecipato circa 25.000 persone, si è tenuta in Piazza San Pietro.

  Sant'Ignazio, fu terzo Vescovo di Antiochia, dal 70 al 107 della nostra era, e lì "per la prima volta" - ha ricordato il Papa - "i discepoli furono chiamati cristiani". Condannato ad essere gettato in pasto alle belve, a causa della testimonianza da lui resa a Cristo, Sant'Ignazio fu mandato a Roma per subire il supplizio e, compiendo il suo viaggio, nelle singole città dove sostava, riaffermò la fede delle comunità cristiane che ivi abitavano.

  "Nessun Padre della Chiesa ha espresso con l'intensità di Ignazio l'anelito all'unione con Cristo e alla vita in Lui" - ha affermato il Santo Padre spiegando che in Sant'Ignazio confluirono "due 'correnti' spirituali: quella di Paolo, tutta tesa all'unione con Cristo, e quella di Giovanni, concentrata sulla 'vita' in Lui. A loro volta, queste due correnti si uniscono nella 'imitazione' di Cristo".

  "L'irresistibile tensione di Ignazio verso l'unione con Cristo fonda una vera e propria 'mistica dell'unità'" - ha proseguito Benedetto XVI - "Per Ignazio l'unità è anzitutto una prerogativa di Dio, esistendo in tre Persone è Uno in assoluta unità. (...) L'unità da realizzare su questa terra da parte dei cristiani non è altro che un'imitazione, il più possibile conforme all'archetipo divino".

  "Complessivamente si può cogliere nelle 'Lettere' di Ignazio una sorta di dialettica costante e feconda tra due aspetti caratteristici della vita cristiana: da una parte la struttura gerarchica della comunità ecclesiale, e dall'altra l'unità fondamentale che lega fra loro tutti i fedeli in Cristo. Al contrario, l'insistenza sulla comunione dei credenti tra loro e con i propri pastori è continuamente riformulata attraverso eloquenti immagini e analogie: la cetra, le corde, l'intonazione, il concerto, la sinfonia".

  "È evidente la responsabilità peculiare dei vescovi, dei presbiteri e dei diaconi nell'edificazione della comunità. Vale anzitutto per loro l'invito all'amore e all'unità".

  "Come si vede, Ignazio è veramente il 'dottore dell'unità' - ha concluso il Papa  - "unità di Dio e unità di Cristo (a dispetto delle varie eresie che iniziavano a circolare e dividevano l'uomo e Dio in Cristo), unità delle Chiesa, unità dei fedeli 'nella fede e nella carità, delle quali non vi è nulla di più eccellente'. In definitiva, il 'realismo' di Ignazio invita i fedeli di ieri e di oggi, invita noi tutti a una sintesi progressiva tra 'configurazione a Cristo' (unione con Lui, vita in Lui) e 'dedizione alla sua Chiesa' (unità con il Vescovo, servizio generoso alla comunità e al mondo). Insomma, occorre pervenire a una sintesi tra 'comunione' della Chiesa all'intero di sé e 'missione' proclamazione del Vangelo per gli altri, fino a che attraverso una dimensione parli l'altra, e i credenti siano sempre 'nel possesso di quello spirito indiviso, che è Gesù Cristo stesso'".
AG/IGNAZIO DI ANTIOCHIA/...                           VIS 20070314 (510)


COMUNICATO RELATIVO UDIENZA AL PRESIDENTE PUTIN

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nel pomeriggio  di ieri, il seguente Comunicato:

  "Nel pomeriggio di oggi, 13 marzo 2007, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa. Contemporaneamente è avvenuto l'incontro dell'Em.mo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, e dell'Ecc.mo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, con il Signor Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, e altri Membri della Delegazione che accompagnava il Presidente".

  "I colloqui, svoltisi in un clima molto positivo, hanno permesso di rilevare i cordiali rapporti esistenti fra la Santa Sede e la Federazione Russa, nonché la volontà reciproca di svilupparli ulteriormente, anche con specifiche iniziative di carattere culturale.  In questo quadro sono stati esaminati alcuni temi bilaterali di comune interesse, attinenti anche alle relazioni fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, e sono state analizzate le questioni internazionali di attualità, in particolare quelle del Medio Oriente".

  "Non si è mancato, infine, di prestare attenzione ai problemi dell'estremismo e dell'intolleranza, che costituiscono gravi minacce alla convivenza civile fra le Nazioni, sottolineando la necessità di preservare la pace e di favorire una risoluzione negoziata e pacifica dei conflitti".
OP/PRESIDENTE FEDERAZIONE RUSSA/PUTIN               VIS 20070314 (220)


martedì 13 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Fabio Martínez Castilla, Vescovo di Ciudad Lázaro Cárdenas (superficie: 14.880; popolazione: 805.000; cattolici: 725.000, sacerdoti: 43; religiosi: 82), Messico. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "San Francisco de Asis" di Umán (Messico), e Direttore diocesano dei "Cursillos de Cristianidad", è nato nel 1950 a Isla Mujeres (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

- Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze, il Professor Aaron J. Ciechanover, Professore di Biochimica nella Facoltà di Medicina del Technion - Israel Institute of Technology di Haifa (Israele).
NER:NA/.../MARTÍNEZ CASTILLA:CIECHANOVER               VIS 20070313 (110)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre riceverà in udienza, nel pomeriggio di oggi, il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa e Seguito.
AP/.../...                                 VIS 20070313 (30)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre riceverà in udienza, nel pomeriggio di oggi, il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa e Seguito.
AP/.../...                                 VIS 20070313 (30)


ESORTAZIONE APOSTOLICA "SACRAMENTUM CARITATIS"

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2007 (VIS). Alla ore 11:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale del Santo Padre Benedetto XVI "Sacramentum Caritatis", sull'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, Relatore Generale della XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi e l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

  Datato 22 febbraio, festa della Cathedra Petri, il Documento, frutto dell'Assemblea Sinodale tenutasi a Roma dal 2 al 23 ottobre 2005, è stato pubblicato in lingua latina, italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, portoghese e polacca.

  L'Arcivescovo Eterovic ha affermato che l'Esortazione Apostolica "continua la serie dei grandi documenti sul sublime sacramento dell'Eucaristia come sono, per esempio, quelli del Servo di Dio Giovanni Paolo II 'Ecclesia de Eucharistia' e 'Mane nobiscum Domine'. La 'Sacramentum Caritatis' si situa in tale continuità e al contempo ripropone in modo aggiornato alcune verità essenziali della dottrina eucaristica, esortando ad una dignitosa celebrazione del sacro rito, ricordando l'urgente necessità di svolgere una vita eucaristica nella vita di ogni giorno".

  Il Documento, ha detto ancora il Segretario Generale del Sinodo, "presentando in modo accessibile all'uomo contemporaneo le grandi verità sulla fede eucaristica, tratta vari aspetti di attualità nella sua celebrazione ed esorta ad un rinnovato impegno nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico in cui il Pane spezzato per la vita di tutti divenga sempre di più causa esemplare nella lotta contro la fame e contro ogni specie di povertà".

  Il Cardinale Angelo Scola ha ricordato che il titolo dell'Esortazione Apostolica "Sacramentm Caritatis" e "l'insistenza del Santo Padre, in questi due anni di pontificato, sulla verità dell'amore dice con chiarezza che siamo di fronte ad uno dei temi cruciali su cui gioca il futuro della Chiesa e dell'umanità".

  L'Esortazione "poggia sull'inscindibile nesso di tre aspetti: 'Mistero eucaristico, azione liturgica e nuovo culto spirituale'" e risulta "strutturata in tre parti ognuna delle quali approfondisce una delle tre dimensioni dell'Eucaristia (...) 'Eucaristia, mistero da credere', Eucaristia, mistero da celebrare' ed 'Eucaristia, mistero da vivere'".

  L'insegnamento del Santo Padre illustra con chiarezza come l'azione liturgica (mistero da celebrare) sia quell'azione specifica che rende possibile la conformazione della vita cristiana (mistero da vivere, nuovo culto) da parte della fede (mistero da credere)". Benedetto XVI con "una seconda novità dottrinale di grande importanza" ribadisce la "importanza dell'ars celebrandi (arte di celebrare) per una sempre più 'actuosa participatio' (partecipazione attiva, piena e fruttuosa)".

  Nella Prima Parte, "Eucaristia, mistero da credere" "si illustra il mistero dell'Eucaristia a partire dalla sua origine trinitaria che ne assicura il permanente carattere di dono. (...) In questo insegnamento si trova la radice profonda di quanto l'Esortazione insegna circa l'adorazione e il suo intrinseco rapporto con la celebrazione eucaristica".

  Con riferimento alla connessione tra "Istituzione cristologica e opera dello Spirito", "particolarmente pregnanti e nutrite da forte afflato ecumenico" - ha sottolineato il Cardinale Scola - "sono le affermazioni del Santo Padre circa l'istituzione dell'Eucaristia in rapporto con la Cena pasquale ebraica". Si tratta di "un passaggio decisivo per illuminare il 'novum' radicale operato da Gesù all'interno della antica cena rituale".

  "Noi, infatti, nel rito" - ha commentato il Cardinale Scola - "non ripetiamo l'atto cronologicamente situato dell'Ultima Cena di Gesù, ma celebriamo l'Eucaristia quale 'novum' radicale del culto cristiano". Gesù "ci chiama ad entrare nella Sua stessa ora, il mistero di morte e di risurrezione, principio innovativo di trasformazione (...) di tutta la storia e del cosmo intero".

  Nella sezione "Eucaristia e Chiesa", ha precisato il Porporato, il Papa ribadisce che "l'Eucaristia è il 'principio causale' della Chiesa: 'in ogni celebrazione confessiamo il primato del dono di Cristo. L'influsso causale dell'Eucaristia all'origine della Chiesa rivela in definitiva la precedenza non solo cronologica ma anche ontologica del suo averci amati 'per primo'. (...) Benedetto XVI, mentre afferma la circolarità tra l'Eucaristia che edifica la Chiesa e la Chiesa stessa che celebra l'Eucaristia, compie una significativa opzione magisteriale per il primato della causalità eucaristica su quella ecclesiale".

  Nella sezione "L'Eucaristia e settenario sacramentale" il Santo Padre scrive che "la santissima Eucaristia porta a pienezza l'iniziazione cristiana e si pone come centro e fine di tutta la vita sacramentale". Il Papa ravvisa in tale contesto i sentimenti dell'iniziazione cristiana e "rispetto al sacramento della riconciliazione (...) insiste sull'esigenza di 'un deciso recupero della pedagogia della conversione che nasce dall'Eucaristia", mentre "l'Unzione degli infermi e il santo Viatico offriranno ai fedeli la possibilità di associare 'il sofferente all'offerta che Cristo ha fatto di sé per la salvezza di tutti'".

  Il carattere  insostituibile "del sacerdozio ministeriale per la valida celebrazione della Santa Messa" viene riaffermato nella sezione "Eucaristia e Ordine", nella quale il Santo Padre "riafferma ed approfondisce la relazione tra ordinazione sacerdotale e celibato: 'Pur nel rispetto della differente prassi e tradizione orientale, è necessario ribadire il senso profondo del celibato sacerdotale, ritenuto giustamente una ricchezza inestimabile".

  "Il forte ridimensionamento numerico del clero" - ha affermato ancora il Cardinale Scola - "in atto in alcuni continenti, deve essere fronteggiato anzitutto con la testimonianza della bellezza della vita sacerdotale, (...) con una formazione vocazionale accurata".

  Nella sezione "Eucaristia e Matrimonio", il Santo Padre ricorda che "l'Eucaristia, sacramento sponsale per eccellenza, 'corrobora in modo inesauribile l'unità e l'amore indissolubili di ogni Matrimonio cristiano".

  "A partire dal carattere nuziale dell'Eucaristia" - ha detto ancora il Cardinale Scola - "Benedetto XVI rilegge il tema della unicità del matrimonio cristiano, facendo riferimento alla questione della poligamia, ed a quella della indissolubilità del vincolo coniugale".

  "Il testo contiene importanti suggerimenti pastorali rispetto a quei battezzati che versano nella dolorosa situazione di aver celebrato il sacramento del matrimonio e di aver poi divorziato e contratto nuove nozze. L'Esortazione dopo aver ribadito che essi, 'nonostante la loro situazione, continuano ad appartenere alla Chiesa, che li segue con speciale attenzione' (n. 29), elenca ben nove modalità di partecipazione alla vita di comunità di questi fedeli che, pur senza ricevere la Comunione, possono così adottare uno stile cristiano di vita".

  "Benedetto XVI dà forma compiuta anche al suggerimento dei Padri sinodali circa la situazione di coloro che, avendo celebrato validamente il matrimonio, per condizioni obiettive si trovano a non poter sciogliere i nuovi legami contratti, proponendo loro, con adeguato supporto pastorale, di impegnarsi 'a vivere la loro relazione secondo le esigenze della legge di Dio, come amici, come fratello e sorella'".

 La Seconda Parte del Documento: "Eucaristia, mistero da celebrare" "illustra" - ha detto ancora il Cardinale Scola - "lo svolgimento dell'azione liturgica nella celebrazione indicando gli elementi che meritano maggiore approfondimento ed offrendo alcuni suggerimenti pastorali di grande rilievo".

  Sul principio della "bellezza intrinseca della liturgia", il Papa dà alcune indicazione "in merito alla ricchezza dei segni liturgici (silenzio, paramenti, gesti: stare in piedi, in ginocchio...), all'arte posta al servizio della celebrazione" e ricorda che il Tabernacolo deve essere collocato nelle Chiese in un luogo ben visibile, grazie anche alla lampada di luce perpetua.

  L'unità tra Mistero eucaristico, azione liturgica e nuovo culto spirituale "appare evidente quando il Santo Padre descrive le condizioni personali per una 'actuosa participatio'".

  L'Esortazione "sempre per favorire una partecipazione attiva più adeguata (...) si sofferma su taluni aspetti pastorali particolari - l'uso dei mezzi di comunicazione, l'attenzione agli infermi e ai disabili, ai carcerati e ai migranti; le grandi concelebrazioni e le liturgie eucaristiche in piccoli gruppi - e propone un più normale ricorso alla lingua latina, soprattutto nelle grandi celebrazioni internazionali, senza trascurare il peso del canto gregoriano".

  "Il Papa" - ha proseguito il Relatore Generale del Sinodo - "richiama 'l'unità intrinseca del rito della santa Messa', che si deve esprimere anche nel modo con cui viene curata la liturgia della Parola". Benedetto XVI richiama, inoltre, "la notevole valenza educativa per la vita della Chiesa, soprattutto nell'attuale frangente storico, della presentazione dei doni, dello scambio della pace e dello 'Ite missa est'. Il Santo Padre affida lo studio di possibili modifiche su questi due ultimi punti ai competenti Dicasteri".

  "Nella Terza ed ultima parte l'Esortazione Apostolica" - ha proseguito il Cardinale Scola - "mostra la capacità del mistero creduto e celebrato di costituire l'orizzonte ultimo e definitivo dell'esistenza cristiana: 'il mistero 'creduto' e 'celebrato' [possiede] in sé un dinamismo che ne fa principio di vita nuova in noi e forma dell'esistenza cristiana".

  "Fin dalle prime righe dell'Esortazione" - ha rilevato il Porporato - "Benedetto XVI riafferma (...) che il dono dell'Eucaristia è per l'uomo, risponde alle attese dell'uomo. (...) I cristiani incontrano nella celebrazione eucaristica il Dio vivo e vero capace di salvare la loro vita. E questa salvezza ha come interlocutrice l'umana libertà". Benedetto XVI scrive in merito: "proprio perché Cristo si è fatto per noi cibo di Verità, la Chiesa si rivolge all'uomo, invitandolo ad accogliere liberamente il dono di Dio".

  "La rilevanza antropologica dell'Eucaristia emerge con tutta la sua forza nel culto nuovo caratteristico del cristiano. (...) Sulla base dell'azione eucaristica ogni circostanza dell'esistenza diventa per così dire 'sacramentale'. (...) Rigenerato dal battesimo e incorporato eucaristicamente alla Chiesa l'uomo può finalmente compiersi pienamente, imparando ad offrire il 'proprio corpo' - cioè tutto se stesso - come sacrifico vivente e santo e gradito a Dio".

  Il Patriarca di Venezia ha affermato ancora che: "Tutti i fedeli cristiani sono chiamati a vivere la propria vita come vocazione sul solido fondamento dell'Eucaristia. (...) Ogni fedele è pertanto chiamato ad una profonda trasformazione della propria esistenza. Afferma il Santo Padre: "La trasformazione morale implicata nel nuovo culto istituito da Cristo, è una tensione e un desiderio cordiale di voler corrispondere all'amore del Signore con tutto il proprio essere, pur nella consapevolezza della propria fragilità".

  "Rilievo particolare acquista in quest'ottica" - ha proseguito il Porporato - "la responsabilità dei cristiani che ricoprono cariche pubbliche e politiche: '(...) i politici e i legislatori cattolici" devono "presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondati nella natura umana. Ciò ha peraltro un nesso obiettivo con l'Eucaristia".

  Nella sezione del Documento intitolata "Testimonianza come forma della missione" si legge: "La prima e fondamentale missione che ci viene dai santi Misteri che celebriamo è di rendere testimonianza con la nostra vita".

"L'Esortazione" - ha detto ancora il Cardinale Scola - "raccomanda vivamente a tutti, ma in particolare ai fedeli laici, di 'coltivare il desiderio che l'Eucaristia incida sempre più profondamente nella loro esistenza quotidiana, portandoli ad essere testimoni riconoscibili nel proprio ambiente di lavoro e nella società tutta".

  Il Cardinale Scola ha affermato inoltre che il Documento "non esita ad affermare che 'l'Eucaristia spinge ogni credente ... a farsi 'pane spezzato' per gli altri, e dunque ad impegnarsi per un mondo più giusto e fraterno".

  Ribadendo che la Celebrazione Eucaristica "implica l'offerta del pane e del vino, frutto della terra, della vita e del lavoro dell'uomo", il Porporato ha detto: "Il tema della salvaguardia del creato è sviluppato ed approfondito in relazione al disegno buono di Dio su tutta la creazione. La realtà non è mera materia neutrale alla mercè della manipolazione tecnico-scientifica, ma è voluta da Dio in vista della ricapitolazione in Cristo di tutte le cose. Da qui la responsabilità per la salvaguardia del creato propria del cristiano nutrito dell'Eucaristia".

  Il Cardinale Scola ha espresso la convinzione che "nell'autenticità della fede e del culto eucaristico si trova il segreto di una ripresa della vita cristiana capace di rigenerare il Popolo di Dio. Nel mistero della divina Eucaristia si spalanca l'accesso alla realtà di Dio che è amore".

  Nella Prima Parte e nella Conclusione dell'Esortazione Apostolica, ha precisato infine il Cardinale Scola, Benedetto XVI sottolinea che: "In Maria Santissima vediamo perfettamente attuata anche la modalità sacramentale con cui Dio raggiunge e coinvolge nella sua iniziativa salvifica la creatura umana. Da Lei dobbiamo imparare a diventare noi stessi persone eucaristiche ed ecclesiali".

  Testo integrale del Documento:

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/apost_exhortations/documents/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis_it.html
EXOR/SACRAMENTUM CARITATIS/...                     VIS 20070313 (1930)


lunedì 12 marzo 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Puglia), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, di Lecce.

    - L'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto.

    - Il Vescovo Mario Paciello, di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

    - Il Vescovo Raffaele Calabro, di Andria.

    - Il Vescovo Domenico Padovano, di Conversano-Monopoli.

    - L'Arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, di Trani-Barletta-Bisceglie.

    - L'Arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, di Manfredonia-Vieste-San Giovani Rotondo.
 
  Sabato 10 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Rosalio José Castillo Lara, S.D.B., Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, S.D.B., Arcivescovo emerito di Managua (Nicaragua).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gabriele Mana, di Biella.

    - Il Vescovo Germano Zaccheo, di Casale Monferrato.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20070312 (170)


ALLO STUDIO RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE E VIÊT NAM


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2007 (VIS). È rientrata oggi a Roma una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Monsignore Pietro Parolin, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, al termine di una visita di una settimana in Viêt Nam.

  La Delegazione ha incontrato il Vescovo Paul Nguyên Van Hòa, di Nha Trang, Presidente della Conferenza Episcopale del Viêt Nam, ed il Comitato Permanente per gli Affari Religiosi del Governo vietnamita che non ha mancato di rilevare il ruolo svolto dalla comunità cattolica nel Paese.

  È stato formulato l'auspicio, da parte della Delegazione della Santa Sede, che i cattolici siano sempre più messi in grado di contribuire alla diffusione dei valori morali, soprattutto per quanto riguarda la formazione della gioventù. "Entrambe le Parti" - si legge in un Comunicato reso pubblico questa mattina - "hanno sottolineato che i problemi ancora aperti potranno essere affrontati e debitamente risolti con mutuo consenso, attraverso un dialogo paziente e costruttivo".

  La Delegazione della Santa Sede ha reso visita a diverse Autorità del Governo del Paese e ed ha sollevato la questione della normalizzazione dei rapporti con la Santa Sede. Le Autorità vietnamite hanno dato assicurazioni che, su istruzione del Primo Ministro, "i competenti organi sono già al lavoro, mentre sono state esaminate insieme alcune modalità concrete per avviare il processo di allacciamento delle relazioni diplomatiche".

  Di particolare importanza è stata la visita alla Diocesi di Kontum, situata sugli altipiani centrali, composta in maggioranza da fedeli appartenenti ad etnie minoritarie, i cosiddetti "montagnards", che hanno partecipato numerosissimi alle diverse cerimonie.

  "A tutti la Delegazione ha portato" - conclude il Comunicato - "l'incoraggiamento e la benedizione del Santo Padre Benedetto XVI, verso la cui Persona i fedeli hanno manifestato segni di profondo affetto, attaccamento filiale e fedeltà, nella speranza che il Papa stesso possa compiere un giorno una visita pastorale nel Paese".
DELSS/VISITA VIÊT NAM/PAROLIN                       VIS 20070312 (320)


CONVERSIONE: RISPOSTA PIÙ EFFICACE AL MALE AD OGNI LIVELLO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2007 (VIS). Alle 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Il Papa ha parlato della pagina del Vangelo di Luca, nella terza Domenica di Quaresima, che riporta il commento di Gesù a due fatti di cronaca: la rivolta di alcuni Galilei, che era stata repressa da Pilato nel sangue ed il crollo di una torre a Gerusalemme, che aveva causato diciotto vittime.

  "Secondo la mentalità del tempo" - ha spiegato il Pontefice - "la gente era portata a pensare che la disgrazia si fosse abbattuta sulle vittime a motivo di qualche loro grave colpa. Gesù invece dice: 'Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei? … O che quei diciotto fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?' (Lc 13,2.4). E in entrambi i casi conclude: 'No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti nello stesso modo' 13,3.5)".

  "Ecco, dunque, il punto al quale Gesù vuole portare i suoi ascoltatori: la necessità della conversione" - ha detto il Papa - "Non la propone in termini moralistici, bensì realistici, come l'unica risposta adeguata ad accadimenti che mettono in crisi le certezze umane. Di fronte a certe disgrazie - Egli avverte - non serve scaricare la colpa sulle vittime. Vera saggezza è piuttosto lasciarsi interpellare dalla precarietà dell'esistenza e assumere un atteggiamento di responsabilità: fare penitenza e migliorare la nostra vita".

  "Questa è sapienza, questa è la risposta più efficace al male, ad ogni livello, interpersonale, sociale e internazionale" - ha detto il Santo Padre - "Cristo invita a rispondere al male prima di tutto con un serio esame di coscienza e con l'impegno a purificare la propria vita. Altrimenti - dice - periremo, periremo tutti nello stesso modo. In effetti, le persone e le società che vivono senza mai mettersi in discussione hanno come unico destino finale la rovina. La conversione, invece, pur non preservando dai problemi e dalle sventure, permette di affrontarli in 'modo' diverso".

   La conversione, ha sottolineato il Pontefice, "Anzitutto aiuta a prevenire il male, disinnescando certe sue minacce. E, in ogni caso, permette di vincere il male con il bene, se non sempre sul piano dei fatti - che a volte sono indipendenti dalla nostra volontà - certamente su quello spirituale. In sintesi: la conversione vince il male nella sua radice che è il peccato, anche se non sempre può evitarne le conseguenze".

  Benedetto XVI ha concluso le sue meditazioni con queste parole: "Preghiamo Maria Santissima, che ci accompagna e ci sostiene nell'itinerario quaresimale, affinché aiuti ogni cristiano a riscoprire la grandezza, direi la bellezza della conversione. Ci aiuti a comprendere che fare penitenza e correggere la propria condotta non è semplice moralismo, ma la via più efficace per cambiare in meglio se stessi e la società. Lo esprime molto bene una felice sentenza: Accendere un fiammifero vale più che maledire l'oscurità".
ANG/CONVERSIONE/...                               VIS 20070312 (520)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Quelimana (Mozambico), presentata dal Vescovo Bernardo Filipe Governo, O.F.M.Cap., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Vincenzo Bertolone, S.d.P., Vescovo di Cassano all'Jonio (superficie: 1.311; popolazione: 106.600; cattolici: 105.000; sacerdoti: 68; religiosi: 69; diaconi permanenti: 3), Cosenza, Italia. Il Vescovo eletto, dal 2003 Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, è nato a San Biagio Platani (Agrigento) nel 1946, ha emesso la Professione perpetua nel 1969 nella Congregazione dei Servi dei Poveri ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
RE:NER/.../GOVERNO:BERTOLONE                       VIS 20070312 (130)


COSTRUIRE UMANESIMO BASATO DIALOGO TRA FEDE E RAGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2007 (VIS). Alle 16:00 di questo pomeriggio, nell'Aula Paolo VI, ha avuto luogo la Veglia di preghiera in occasione della V Giornata Europea degli Universitari, promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa e dall'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma sul tema: "La Carità intellettuale: via di una nuova cooperazione Europa-Asia".

  Durante l'incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani sono stati stabiliti collegamenti via satellite con gli universitari di Torino, Bologna, Manchester, Coimbra, Cracovia, Praga, Tirana, Hong Kong, Calcutta, Manila e Islamabad.

  Alle 17:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI ed ha guidato la recita del Rosario. A conclusione della preghiera il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e in collegamento dalle varie città europee e asiatiche parole di saluto nelle diverse lingue.

  "La carità intellettuale" - ha affermato Benedetto XVI - "può unire il cammino esistenziale di giovani che, pur vivendo a grande distanza gli uni dagli altri, riescono a sentirsi legati sul piano della ricerca interiore e della testimonianza".  Il Papa ha commentato, successivamente, parlando a braccio: "Forse dovrei scrivere un nuovo capitolo dell'Enciclica 'Deus caritas est', sulla carità intellettuale".

  Il Papa ha esortato gli universitari con queste parole: "Non fate mancare alla costruzione del nuovo umanesimo, basato sul dialogo fecondo tra fede e ragione, il vostro contributo originale e creativo".

  Sottolineando che: "Il mistero della Croce non è sganciato dal tema della carità intellettuale, anzi, lo illumina", il Santo Padre ha affermato: "La sapienza cristiana è sapienza della Croce: gli studenti e, a maggior ragione, i docenti cristiani, interpretano ogni realtà alla luce del mistero d'amore di Dio, che ha nella Croce la sua più alta e compiuta rivelazione".

  "Ancora una volta, cari giovani, vi affido la Croce di Cristo: accoglietela, abbracciatela, seguitela. È l'albero della vita!" - ha esclamato il Pontefice - "Ai suoi piedi trovate sempre Maria, la Madre di Gesù. Insieme con Lei, Sede della Sapienza, volgete lo sguardo a Colui che per noi è stato trafitto (cfr Gv 19,37), contemplate la sorgente inesauribile dell'amore e della verità, e potrete diventarne anche voi discepoli e testimoni pieni di gioia. È l'augurio che rivolgo a ciascuno di voi. Lo accompagno di cuore con la preghiera e con la mia Benedizione, che estendo volentieri a tutti i vostri cari".
AC/GIORNATA EUROPEA UNIVERSITARI/...                   VIS 20070312 (400)


MOSTRA DI PITTURA "MONDO RUSSO" PRESSO CONSIGLIO CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2007 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio della Cultura rende noto che lunedì 12 marzo, verrà inaugurata, presso la sede del Dicastero, una mostra di pittura di quattro artisti appartenenti al collettivo "Mondo Russo", sotto il titolo "Terra del Signore".

 In una ventina di tele, gli artisti Nikolaj Anokhin, Ilya Kaverznev, Serghey Smirnov e Nikolaj Tretiakov, offrono una "visione nostalgica e spiritualizzata dall'anima russa, attraverso dei paesaggi e dei personaggi, una meditazione sul tempo e l'eternità".

  "La mostra" - si legge nel Comunicato -  "si inserisce nella cornice dei rinnovati contatti culturali e spirituali tra Roma e Mosca, (...). Inoltre, l'accoglienza che il Pontificio Consiglio della Cultura offre a questa mostra di pittura russa, segna un ulteriore passo avanti nel dialogo tra il Vaticano e la Chiesa Ortodossa Russa, alla quale è fortemente legato il collettivo 'Mondo Russo'".
CON-CU/MOSTRA PITTURA/MONDO RUSSO                   VIS 20070312 (160)


A LUGLIO VACANZE DEL PAPA SULLE DOLOMITI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2007 (VIS). Accogliendo l'invito dei Vescovi di Treviso e di Belluno-Feltre, il Santo Padre ha deciso di trascorrere quest'anno il periodo estivo, dal 9 al 27 luglio, nella località di Lorenzago di Cadore, nella  Casa appartenente alla Diocesi di Treviso, dove già si era recato in passato anche il suo predecessore, Papa Giovanni Paolo II.
OP/VACANZE PAPA/LORENZAGO                         VIS 20070312 (70)


INCHIESTA DIOCESANA BEATIFICAZIONE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2007 (VIS). Lunedì 2 aprile, alle ore 12:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, a due anni dalla morte di Giovanni Paolo II, avrà luogo la sessione di chiusura dell'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Giovanni Paolo II.

  Lo ha annunciato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, nella lettera rivolta a sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, fedeli laici della Diocesi di Roma, in seguito alla comunicazione ricevuta dal postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione del compianto Pontefice, Monsignor Slawomir Oder.

  La sessione di apertura si era svolta nella medesima Basilica il 28 giugno 2005, a meno di tre mesi dalla morte di Giovanni Paolo II, grazie alla dispensa dai cinque anni dopo la morte, concessa da Benedetto XVI.

  Conclusasi l'istruzione diocesana, gli atti e la documentazione passano ora alla Congregazione per le Cause dei Santi, che esaminerà tutto il materiale.
.../BEATIFICAZIONE GIOVANNI PAOLO II/...                   VIS 20070312 (180)


venerdì 9 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi, l'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Paris (Francia).
NA/.../VINGT-TROIS                                 VIS 20070309 (30)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS).  Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila (Filippine).

- Il Vescovo Carlos Aguiar Retes, di Texcoco (Messico), Presidente della Conferenza Episcopale Messicana, con il Vice Presidente, Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia e con il Segretario Generale, Vescovo Leopoldo González González, di Tapachula.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli.

    - Il Vescovo Alfonso Badini Confalonieri, di Susa.

    - Il Vescovo Fernando Charrier, di Alessandria.

- La Signora Sarala Manourie Fernando, Ambasciatrice dello Sri Lanka, in visita di congedo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  Nella giornata di ieri, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Kraków (Polonia).
AP:AL/.../...                                       VIS 20070309 (160)


BEATITUDINI EVANGELICHE TEMA PREDICHE DI QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto la prima Predica di Quaresima. Tema delle meditazioni quaresimali è il seguente: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio" - Le Beatitudini evangeliche. Le tre successive Prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 16, venerdì 23 e venerdì 30 marzo 2007.
.../PREDICHE DI QUARESIMA/CANTALAMESSA                 VIS 20070309 (90)


UGUAGLIANZA E COMPLEMENTARIETÀ UOMINI E DONNE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri  a New York, alla 61ma Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in merito ad un Dibattito Informale Tematico relativo alla promozione dell'uguaglianza di genere e all'attribuzione delle piene prerogative alle donne".

  L'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "La legittima ricerca dell'uguaglianza fra uomini e donne ha raggiunto risultati positivi nell'area dell'uguaglianza dei diritti. Tale ricerca deve essere accompagnata dalla consapevolezza che l'uguaglianza va di pari passo, senza mettere in pericolo, ancor meno contraddire, il riconoscimento della diversità e complementarietà fra uomini e donne. Senza tale riconoscimento la lotta per l'uguaglianza non sarebbe autentica".

  "Spesso si minimizza la differenza fisica, mentre si ritiene di primaria importanza la dimensione puramente culturale. Questa mancanza di chiarezza ha un impatto sulla stabilità della società e della famiglia, e, non ultimo, sulla qualità dei rapporti fra uomini e donne. L'uguaglianza fra donne e uomini e l'attribuzione della pienezza di prerogative alle donne, si raggiungere quando si riconoscono ed evidenziano le differenze fra i sessi come complementari e l'elemento culturale di genere è inteso nel suo proprio contesto".

  "L'attribuzione delle piene prerogative alle donne" - ha proseguito il Presule - "significa affrontare le pratiche discriminatorie che escludono le donne dai processi decisionali, spesso causati o aggravati da discriminazioni basate sulla razza, etnia, religione e stato sociale della donna".

  L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato, inoltre, che il sistema del microcredito contribuisce all'arricchimento della donna ed in merito ha ricordato che l'Agenzia "Catholic Relief Services" opera in 99 paesi in tutto il mondo. "Attualmente i programmi sono operativi in almeno 30 paesi, con oltre 850.000 clienti, dei quali quasi il 75% sono donne".

  "Studi hanno dimostrato quanto il microcredito abbia contribuito ad un ampio miglioramento della condizione della donna, che ha conquistato maggiore rispetto da parte degli uomini ed il riconoscimento della società dell'importanza del suo contributo".

  Il Nunzio Apostolico ha concluso il suo intervento sottolineando che: "L'educazione per le donne in particolare rimane il mezzo fondamentale per raggiungere l'uguaglianza fra i sessi e l'attribuzione delle piene prerogative alle donne per offrire il loro pieno contribuito alla società".
DELSS/DONNE/O.N.U.:MIGLIORE                       VIS 20070309 (380)


MEZZI DI COMUNICAZIONE: EDUCARE ALLA BELLEZZA E VERITÀ

MEZZI DI COMUNICAZIONE: EDUCARE ALLA BELLEZZA E VERITÀ
CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in Vaticano i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, presieduto dall'Arcivescovo John P. Foley, il Santo Padre Benedetto XVI ha loro rivolto parole di encomio "per l'impegno nell'apostolato delle comunicazioni sociali, di cui non si può sottovalutare l'importanza nel nostro mondo sempre più tecnologico".

  "Il mondo delle comunicazioni sociali cambia rapidamente" - ha affermato il Santo Padre - "e mentre la stampa lotta per continuare la sua diffusione, altre forme di comunicazione, quali radio, televisione e internet conoscono uno sviluppo straordinario. Di fronte al fenomeno della globalizzazione, l'influenza dei mezzi elettronici coincide con la loro crescente concentrazione nelle mani di poche multinazionali la cui influenza supera tutte le frontiere sociali e culturali".

  Il Papa si è chiesto quali potrebbero essere i risultati di tale situazione ed ha sottolineato "i grandi vantaggi apportati alla civiltà dai mezzi di comunicazione", documentari di qualità, notiziari, dibattiti ed interviste ed ha riconosciuto inoltre che Internet ha aperto le porte ad un mondo di conoscenze il cui accesso era stato in precedenza, per molti, difficile se non impossibile".

  "D'altra parte" - ha aggiunto il Pontefice - "è evidente che molto materiale trasmesso in varie forme nelle case di milioni di famiglie nel mondo, è distruttivo. Indirizzando la luce della verità di Cristo su tali ombre la Chiesa genera speranza".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni dedicato quest'anno al rapporto fra mezzi di comunicazione e giovani ed ha detto: "La responsabilità di educare i bambini e i giovani alla bellezza, alla verità e alla bontà è perciò grande e può essere sostenuta dai mezzi di comunicazione solo se da essi viene promossa la dignità umana fondamentale, l'autentico valore del matrimonio e della vita familiare, le realizzazioni e gli obiettivi positivi dell'umanità. Faccio appello ancora una volta ai responsabili dell'industria dell'informazione perchè esortino i produttori dei programmi a salvaguardare il bene, promuovere la verità, proteggere la dignità umana dell'individuo ed il rispetto delle esigenze della famiglia".
AC/PLENARIA COMUNICAZIONI SOCIALI/FOLEY               VIS 20070309 (370)


giovedì 8 marzo 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Francesco Guido Ravinale, di Asti.

    - Il Vescovo Giuseppe Cavallotto, di Cuneo e di Fossano.

    - Il Vescovo Arrigo Miglio, di Ivrea.

    - Il Vescovo Luciano Pacomio, di Mondovì.

    - Il Vescovo Piergiorgio Debernardi, di Pinerolo.

    - Il Vescovo Giuseppe Guerrini, di Saluzzo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070308 (100)




OMAGGIO AL PONTEFICE IN OCCASIONE 80° GENETLIACO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il 6 marzo scorso, presso l'Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, ha avuto luogo la presentazione pubblica del volume: "Bellezza e identità. L'Europa e le sue Cattedrali", a cura di Monsignor Timothy Verdon.

  Alla presentazione del volume edito da FMR, sono intervenuti il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Salvatore Fisichella, Ausiliare di Roma e Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, la Dottoressa Marilena Ferrari, Presidente di FMR ed il Monsignor Timothy Verdon, autore e curatore del volume.

  L'opera che intende rendere omaggio al Pontefice in occasione del suo 80° genetliaco il 16 aprile prossimo, è un'edizione esclusiva a tiratura limitata a mille esemplari numerati che recano sulla copertina un'incisione dell'opera San Pietro del Maestro Giuseppe Ducrot. Il Monsignor Timothy Verdon, noto esperto di iconologia e storia della religione, ha tracciato attraverso le immagini di 36 fra cattedrali, duomi e battisteri di tutta Europa, la storia della Chiesa, della liturgia e della vita sociale che con la Chiesa e attraverso essa è cresciuta e si è connotata negli ultimi 2000 anni.
.../VOLUME OMAGGIO PAPA/...                                   VIS 20070308 (190)

OMAGGIO AL PONTEFICE IN OCCASIONE 80° GENETLIACO
CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il 6 marzo scorso, presso l'Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, ha avuto luogo la presentazione pubblica del volume: "Bellezza e identità. L'Europa e le sue Cattedrali", a cura di Monsignor Timothy Verdon.

  Alla presentazione del volume edito da FMR, sono intervenuti il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Salvatore Fisichella, Ausiliare di Roma e Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, la Dottoressa Marilena Ferrari, Presidente di FMR ed il Monsignor Timothy Verdon, autore e curatore del volume.

  L'opera che intende rendere omaggio al Pontefice in occasione del suo 80° genetliaco il 16 aprile prossimo, è un'edizione esclusiva a tiratura limitata a mille esemplari numerati che recano sulla copertina un'incisione dell'opera San Pietro del Maestro Giuseppe Ducrot. Il Monsignor Timothy Verdon, noto esperto di iconologia e storia della religione, ha tracciato attraverso le immagini di 36 fra cattedrali, duomi e battisteri di tutta Europa, la storia della Chiesa, della liturgia e della vita sociale che con la Chiesa e attraverso essa è cresciuta e si è connotata negli ultimi 2000 anni.
.../VOLUME OMAGGIO PAPA/...                                   VIS 20070308 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lleida (Spagna), presentata dal Vescovo  Francesc-Xavier Ciuraneta Aymí, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo António José Cavaco Carrilho, Vescovo di Funchal (superficie: 800; popolazione: 282.000; cattolici: 270.000; sacerdoti: 104; religiosi: 289; diaconi permanenti: 2), Portogallo. Finora Ausiliare di Porto (Portogallo), il Vescovo Cavaco Carrilho succede al Vescovo Teodoro de Faria, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Giovanni Paolo Zedda, Vescovo di Iglesias (superficie: 1.678; popolazione: 145.600; cattolici: 145.000; sacerdoti: 89; religiosi: 74; diaconi permanenti: 2), Italia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Foraneo e Parroco di "Santa Chiara Vergine" in San Gavino Monreale, è nato a Ingurtosu (Cagliari) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Tarcisio Pillolla, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano); l'Arcivescovo Paulino Lukudu Loro, di Juba (Sudan); l'Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam di Kuala Lumpur (Malesia); il Vescovo Antoine Audo, di Alep, Beroea, Halab (Siria); il Vescovo John Bosco Panya Kritcharoen, di Ratchaburi (Thailandia); il Vescovo Warnakulasurya Wadumestrige Evasritha Valence Mendis, di Chilaw (Sri Lanka); il Vescovo Bosco Lin Chi-nan, di Tainan (Taiwan); il Vescovo Paul Bemile, di Wa (Ghana); il Vescovo René-Marie Ehuzu, di Abomey (Benin); il Vescovo Carlos Aguiar Retes, di Texcoco (Messico); il Vescovo Pierre Trân Dinh Tu, di Phú Cuong  (Viêt Nam); il Vescovo George Dodo, di Zaria (Nigeria); il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre (Stati Uniti d'America); il Vescovo Paul Yemboaro Ouédraogo, di Fada N'Gourma (Burkina Faso); il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai (Belgio); l'Arcivescovo Fouad Twal, Coadiutore del Patriarca di Gerusalemme dei Latini; il Vescovo Botros Fahim Awad Hanna, Vescovo di Curia del Patriarcato di Alessandria dei Copti (Egitto).

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio della Cultura il Cardinale Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban (Sud Africa).

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche il Professor David d'Avray, Professore di storia medievale presso l'"University College" di Londra (Gran Bretagna) ed il Professore Nelson Hubert Minnich, Professore di storia della Chiesa presso la "Catholic University of America" in Washington (Stati Uniti d'America).
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20070308 (450)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Francesco Guido Ravinale, di Asti.

    - Il Vescovo Giuseppe Cavallotto, di Cuneo e di Fossano.

    - Il Vescovo Arrigo Miglio, di Ivrea.

    - Il Vescovo Luciano Pacomio, di Mondovì.

    - Il Vescovo Piergiorgio Debernardi, di Pinerolo.

    - Il Vescovo Giuseppe Guerrini, di Saluzzo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070308 (100)


mercoledì 7 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia per raggiunti limiti d'età, presentata dal Cardinale Camillo Ruini all'incarico di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Ha nominato il Vescovo Severino Batista de França, O.F.M.Cap., finora Ausiliare di Santarém (Brasile), Vescovo di Nazaré (superficie: 5.986; popolazione: 925.000; cattolici: 787.000; sacerdoti: 44; religiosi: 108; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Ha nominato il Reverendo Francis Xavier Kriengsak Kovitvanit, Vescovo di Nakhon Sawan (superficie: 93.547; popolazione: 8.327.052; cattolici: 11.605; sacerdoti: 35; religiosi: 44), Thailandia. Il Vescovo eletto, finora Parroco della cattedrale di Bangkok, è nato nel 1949 a Ban Rak (Thailandia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del quinto centenario della morte di San Francesco di Paola, che avranno luogo a Paola (Italia), dall'1 al 4 maggio, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Ha nominato il Padre Paolino Rossi, O.F.M.Cap., Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali.
RE:NA:NER/.../...                                   VIS 20070307 (200)


SAN CELEMENTE: LEGAME VANGELO E MODO DI VIVERE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2007 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di 9.000 persone, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi dedicando la sua attenzione ai Padri apostolici, alla prima ed alla seconda generazione nella Chiesa dopo gli Apostoli.

  In questo nuovo ciclo di catechesi il Papa si è soffermato sulla figura di San Clemente, Vescovo di Roma, terzo successore di Pietro, dopo Lino e Anacleto, alla fine del primo secolo. Secondo l'importante testimonianza di Sant'Ireneo, Vescovo di Lione fino al 202,  Clemente "aveva visto gli Apostoli", "si era incontrato con loro", e "aveva ancora nelle orecchie la loro predicazione, e davanti agli occhi la loro tradizione" (Adv. haer. 3,3,3)".

  Autore di una famosa "Lettera a Corinti" che "potremmo dire costituisce" - ha affermato il Pontefice - "un primo esercizio del Primato romano dopo la morte di San Pietro", Clemente riprende "temi cari a San Paolo, che aveva scritto due grandi lettere ai Corinti, in particolare la dialettica teologica, perennemente attuale, tra 'indicativo' della salvezza e 'imperativo' dell'impegno morale. Prima di tutto c'è il lieto annuncio della grazie che salva. (...) Il Signore ci previene sempre con la sua bontà e la bontà del Signore è sempre più grande di tutti i nostri peccati. Occorre però che ci impegniamo in maniera coerente con il dono ricevuto e rispondiamo all'annuncio della salvezza con un cammino generoso e coraggioso di conversione".

  "L'occasione immediata della lettera" - ha spiegato il Pontefice - "schiude al Vescovo di Roma la possibilità di un ampio intervento sull'identità della Chiesa e sulla sua missione. (...) In questo modo, riferendosi alla liturgia dell'antico Israele, Clemente svela il suo ideale di Chiesa. Essa è radunata dall''unico Spirito di grazia effuso su di noi', che spira nelle diverse membra del Corpo di Cristo, nel quale tutti, uniti senza alcuna separazione, sono 'membra gli uni degli altri' (46,6-7). La netta distinzione tra il 'laico' e la gerarchia non significa per nulla una contrapposizione, ma soltanto questa connessione organica di un corpo, di un organismo, con le diverse funzioni".

  Per il Padre Apostolico, ha detto ancora il Papa, "La Chiesa (...) non è luogo di confusione e di anarchia, dove uno può fare quello che vuole in ogni momento: ciascuno in questo organismo, con una struttura articolata, esercita il suo ministero secondo la vocazione ricevuta. Riguardo ai capi delle comunità, Clemente esplicita chiaramente la dottrina della successione apostolica. Le norme che la regolano derivano in ultima analisi da Dio stesso. Il Padre ha inviato Gesù Cristo, il quale a sua volta ha mandato gli Apostoli. Essi poi hanno mandato i primi capi delle comunità, e hanno stabilito che ad essi succedessero altri uomini degni. Tutto dunque procede 'ordinatamente dalla volontà di Dio' (42). Con queste parole, con queste frasi, San Clemente sottolinea che la Chiesa ha una struttura sacramentale e non una struttura politica. L'agire di Dio che viene incontro a noi nella liturgia precede le nostre decisioni e le nostre idee".

 Nella "grande preghiera" che conclude la lettera, particolare rilievo assume, ha commentato il Pontefice, "l'invocazione per i governanti. Dopo i testi del Nuovo Testamento, essa rappresenta la più antica preghiera per le istituzioni politiche" e contiene "un insegnamento che guida, lungo i secoli, l'atteggiamento dei cristiani dinanzi alla politica e allo Stato".

  "Così, all'indomani della persecuzione i cristiani" e alla morte dell'imperatore Domiziano, "ben sapendo che sarebbero continuate le persecuzioni, non cessano di pregare per quelle stesse autorità che li avevano condannati ingiustamente".

  "Pregando per le autorità, Clemente riconosce la legittimità delle istituzioni politiche nell'ordine stabilito da Dio; nello stesso tempo, egli manifesta la preoccupazione che le autorità siano docili a Dio ed 'esercitino il potere che Dio ha dato loro nella pace e la mansuetudine con pietà' (61,2). Cesare non è tutto. Emerge un'altra sovranità, la cui origine ed essenza non sono di questo mondo, ma 'di lassù': è quella della Verità, che vanta anche nei confronti dello Stato il diritto di essere ascoltata".

  Alle ore 10:30 di questa mattina, prima dell''Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato nella Basilica Vaticana i Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum", con i fedeli in pellegrinaggio dalle Diocesi piemontesi e gruppi di studenti e giovani italiani.

  Rivolgendosi ai Presuli del Piemonte, il Papa ha detto: "Di fronte alle difficoltà che a volte incontrano le comunità ecclesiali affidate alle vostre cure, vi esorto a proseguire con coraggio nell'aiutarle a seguire fedelmente il Signore, valorizzando le loro potenzialità spirituali e i carismi di ciascuno. Ricordate loro che nessuna difficoltà può separarci dall'amore di Cristo, come già affermava San Paolo. Per questo, unendo le forze, voi Pastori insieme ai sacerdoti, alle persone consacrate e ai fedeli laici testimoniate con fervore la vostra comune adesione a Cristo ed edificate la Chiesa nella carità e nella verità".
AG/PADRI APOSTOLICI/SAN CLEMENTE/...                   VIS 20070307 (820)


martedì 6 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Kevin Joseph Farrell, Vescovo di Dallas (superficie: 19.475; popolazione: 3.473.568; cattolici: 955.298; sacerdoti: 197; religiosi: 225; diaconi permanenti: 152), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare di Washington (Stati Uniti d'America), il Vescovo Farrell succede al Vescovo Charles Victor Grahmann, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Monsignor Glen John Provost, Vescovo di Lake Charles (superficie: 13.755; popolazione: 284.000; cattolici: 84.000; sacerdoti: 74; religiosi: 41; diaconi permanenti: 32), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Our Lady of Fatima" a Lafayette (Stati Uniti d'America), è nato nel 1949 a Lafayette (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER:RE/FARRELL:GRAHMANN:PROVOST                   VIS 20070306 (140)


PRESENTAZIONE ESORTAZIONE POSTSINODALE SULL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2007 (VIS). Martedì 13 marzo, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Sacramentum Caritatis" sull'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, Relatore Generale all'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2005) e l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
OP/ESORTAZIONE APOSTOLICA EUCARISTIA/...                 VIS 20070306 (90)


RESPONSABILITÀ CHIESA UNIVERSALE CHIESA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2007 (VIS). Come ogni anno, nel tempo della  Quaresima, il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha inviato un Lettera "a tutti i Pastori della Chiesa universale, al fine di sovvenire concretamente alle necessità di quell'antica e sempre giovane porzione della Chiesa che vive in Terra Santa".

  Il Cardinale ricorda che "La prima iniziativa riguardo alla 'Colletta pro Terra Sancta' risale a Papa Martino V, il quale stabilì nel 1421 le norme circa la raccolta delle offerte per tale scopo. Essa ebbe sempre un carattere pontificio; fu confermata da diversi Papi, che seguirono direttamente ed assistettero con la massima sollecitudine le comunità cristiane della Terra del Signore".

  "La Congregazione per le Chiese Orientali" - scrive ancora il Porporato - "è erede di questa premura e si sente sempre solidale con i cristiani della Terra Santa e di tutta la regione mediorientale, ove la crisi politica ed economica non è ancora risolta e si registrano ogni giorno inaudite sofferenze. Essa ricorda, pertanto, l'universale e urgente bisogno di sostenere i fratelli e le sorelle di quella Terra in qualsiasi modo, e particolarmente invocando per essi la pace che viene dall'Alto".

  "Il Santo Padre Benedetto XVI" - ricorda il Cardinale Daoud - "ha richiamato questo impegno durante la visita in Turchia", quando ha affermato: "'Domandiamo pace per Gerusalemme e il mondo intero (…). Da questo lembo della Penisola anatolica, ponte naturale tra continenti, invochiamo pace e riconciliazione anzitutto per coloro che abitano nella Terra che chiamiamo Santa, e che tale è ritenuta sia dai cristiani, che dagli ebrei e dai musulmani: è la Terra di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, destinata ad ospitare un popolo che diventasse benedizione per tutte le genti (Gn 12,1-3)'". Il Porporato ha inoltre sottolineato che: "È grave la responsabilità che incombe sulla Chiesa universale a riguardo della Chiesa Madre di Gerusalemme".

  "A tutti i cattolici del mondo si fa dunque dovere di accompagnare con la preghiera e la solidarietà anche economica le comunità cristiane di quella Terra benedetta, che, tra mille difficoltà, offrono quotidianamente e in silenzio un'autentica testimonianza al Vangelo".

  Il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali conclude la Lettera esprimendo profonda gratitudine, a nome del "Patriarcato latino, della Custodia, considerata 'perla delle missioni', dell'Ordine dei Frati Minori, delle Chiese Orientali Cattoliche e di tutti gli istituti e organismi operanti su quel territorio (...) per quanto le Chiese particolari del mondo intero continueranno a fare per l'avvenire".

  "Ma il grazie più sentito viene dal Santo Padre" - soggiunge il Porporato - "il Quale lo accompagna con la preghiera e la benedizione per tutte le Chiese e per tutti i benefattori della Terra del Signore".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD                   VIS 20070306 (460)


lunedì 5 marzo 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Anders Wejryd, Arcivescovo Luterano di Uppsala e Primate della Chiesa Svedese, con la Consorte e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita
"ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino, con l'Ausiliare Vescovo Guido Fiandino.

    - Il Vescovo Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui.

    - Il Vescovo Sebastiano Dho, di Alba.

    - Il Vescovo Giuseppe Anfossi, di Aosta.

  Sabato 3 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- L'Arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

- Il Signor Armando Luna Silva, Ambasciatore del Nicaragua in visita di congedo.

- Il Cardinale Giacomo Biffi, Arcivescovo emerito di Bologna (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../...                                       VIS 20070305 (160)


PREGARE NON È EVADERE REALTÀ E RESPONSABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2007 (VIS). La trasfigurazione di Gesù, narrata dall'Evangelista Luca nel Vangelo di oggi, è stato il tema delle meditazioni che il Papa ha presentato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus.

  L'Evangelista sottolinea, ha ricordato il Pontefice, che "Gesù salì sul monte 'a pregare' (9,28) insieme agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni e, 'mentre pregava' (9,29), si verificò il luminoso mistero della sua trasfigurazione. (...) C'è un altro dettaglio, proprio del racconto di San Luca, che merita di essere sottolineato: l'indicazione cioè dell'oggetto della conversazione di Gesù con Mosè ed Elia, apparsi accanto a Lui trasfigurato. Essi - narra l'Evangelista  'parlavano della sua dipartita (in greco éxodos), che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme (9,31)".

  "Dunque, Gesù ascolta la Legge e i Profeti che gli parlano della sua morte e risurrezione" - ha spiegato il Pontefice - "Nel suo dialogo intimo con il Padre, Egli non esce dalla storia, non sfugge alla missione per la quale è venuto nel mondo, anche se sa che per arrivare alla gloria dovrà passare attraverso la Croce. Anzi, Cristo entra più profondamente in questa missione, aderendo con tutto se stesso alla volontà del Padre, e ci mostra che la vera preghiera consiste proprio nell'unire la nostra volontà a quella di Dio".

  "Per un cristiano, pertanto, pregare non è evadere dalla realtà e dalle responsabilità che essa comporta, ma assumerle fino in fondo, confidando nell'amore fedele e inesauribile del Signore. Per questo, la verifica della trasfigurazione è, paradossalmente, l'agonia nel Getsemani (cfr Lc 22,39-46). Nell'imminenza della passione, Gesù ne sperimenterà l'angoscia mortale e si affiderà alla volontà divina; in quel momento la sua preghiera sarà pegno di salvezza per tutti noi. Cristo, infatti, supplicherà il Padre celeste di 'liberarlo dalla morte' e, come scrive l'autore della lettera agli Ebrei, 'fu esaudito per la sua pietà' (5,7). Di tale esaudimento è prova la risurrezione".

  "Cari fratelli e sorelle, la preghiera non è un accessorio, un optional" - ha sottolineato il Pontefice - "ma è questione di vita o di morte. Solo chi prega, infatti, cioè chi si affida a Dio con amore filiale, può entrare nella vita eterna, che è Dio stesso. Durante questo tempo di Quaresima, chiediamo a Maria, Madre del Verbo incarnato e Maestra di vita spirituale, di insegnarci a pregare come faceva il suo Figlio, perché la nostra esistenza sia trasformata dalla luce della sua presenza".

  Al termine della recita dell'Angelus il Santo Padre ha ringraziato coloro che lo hanno accompagnato con la preghiera durante gli Esercizi Spirituali ed ha detto: "Incoraggio tutti, in questo tempo di Quaresima, a ricercare il silenzio e il raccoglimento, per lasciare più spazio alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio".
ANG/PREGHIERA/...                               VIS 20070305 (470)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Kazimierz Nycz, Arcivescovo Metropolita di Warszawa (superficie: 3.350; popolazione: 1.533.600; cattolici: 1.439.600; sacerdoti: 1.076; religiosi: 3.011), Polonia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (Polonia), è nato nel 1950 a Stara Wies (Polonia), è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1988. Dal 2004 è Membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Polacca.

- Don Héctor Guerrero Córdova, S.D.B., Vescovo Prelato di Mixes (superficie: 10.000; popolazione: 151.000; cattolici: 130.000; sacerdoti: 31; religiosi: 73; diaconi permanenti: 16), Messico. Il Vescovo eletto, già Ispettore della Società Salesiana del Messico Nord, è nato a Città del Messico (Messico), nel 1941, ha emesso la professione perpetua ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
NER/.../NYCZ:GUERRERO CÓRDOVA                       VIS 20070305 (150)


RIVENDICAZIONE DIRITTI E APPREZZAMENTO VALORI FEMMINILI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il 2 marzo scorso, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla LI Sessione della Commissione sulla Condizione della Donna.

  All'esame della Sessione erano le conclusioni della IV Conferenza Mondiale sulla Donna e la 23a Sessione Speciale dell'Assemblea Generale intitolata: "Donne 2000: uguaglianza di genere, sviluppo e pace per il XXI secolo": realizzazione di obiettivi strategici e di azioni nelle aree a rischio e ulteriori azioni ed iniziative: eliminazione di tutte le forme di discriminazione e di violenza contro le bambine".

  L'Arcivescovo Migliore ha affermato che ogni giorno "vengono commesse e perfino tollerate violazioni dei diritti delle donne, delle adolescenti e delle giovani donne in molti ambienti. Le donne pagano lo scotto della prostituzione infantile, dello sfruttamento sessuale, dell'abuso, della violenza fra le mura domestiche, del lavoro minorile e del traffico degli esseri umani".

  "I maltrattamenti subiti dalle donne rappresentano una realtà antica in molti luoghi e il disprezzo per l'età e la vulnerabilità delle fanciulle, in particolare, è oltremodo ripugnante" - ha sottolineato il Nunzio spiegando che tale stato di cose è dovuto innanzitutto  "alla convinzione, in alcuni luoghi, dell'inferiorità della donna e della bambina. In alcune tradizioni locali le bambine, considerate un peso finanziario, vengono eliminate ancor prima di nascere. (...) Perfino le bambine alle quali è stato permesso di vivere vengono considerate come una proprietà della quale si può disporre nel miglior modo e il più presto possibile. (...) Anche l'istituzione matrimoniale viene usata per dare una facciata di rispettabilità allo sfruttamento sessuale ed alla schiavitù utilizzando quei sistemi noti come "spose ordinate per posta" o "spose temporanee".

  "Per porre fine alla violazione dei diritti umani ed al traffico di donne e bambine" - ha ribadito il Nunzio - "non basta trattare con sensazionalismo la loro tragica condizione, piuttosto è necessario riportare il problema al mercato, che esiste, proprio per la domanda che rende tale commercio possibile e lucroso. Così se la ragione dietro la violenza inferta alle donne e alle bambine è soprattutto un pregiudizio culturale, che comporta lo sfruttamento e il profitto, quale organismo designare per l'intervento e la soluzione di tale situazione?".

  "La questione attiene ai diritti umani" - ha detto l'Arcivescovo Migliore - "e non si devono limitare le complessità del traffico di esseri umani a poche leggi o costumi sociali, alla costruzione di qualche rifugio e al reinserimento sociale delle donne in questione. (...) La sensibilizzazione è un mezzo semplice ed efficace per combattere tale fenomeno a livello locale. I villaggi rurali dove la ricerca di impiego obbliga le ragazze a emigrare, devono saper affrontare a livello di comunità e apertamente i rischi ai quali sono esposte le giovani. Già esistono organizzazioni benemerite che possono assistere le comunità in tal senso. Anche gli uomini politici locali e nazionali devono render conto dei loro programmi in relazione a tale questione".

  "La promozione della donna" - ha concluso il Nunzio Apostolico - "potrà essere conseguita non solo mediante la legittima rivendicazione dei diritti delle donne, ma anche attraverso la diffusione di un nuovo apprezzamento per i valori autenticamente femminili nel cuore delle nostre società".
DELSS/PROMOZIONE DONNA/MIGLIORE                  VIS 20070305 (530)


50° ANNIVERSARIO ORDINAZIONE SACERDOTALE CARDINALE RE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). In occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, che ricorre il 3 marzo, il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera - redatta in lingua latina e datata 8 febbraio - al Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, nella quale esprime il suo apprezzamento per il "proficuo e molteplice servizio reso dal Porporato alla Chiesa in questi cinquanta anni".
BXVI-LETTERA/ANNIVERSARIO ORDINAZIONE/RE     VIS 20070305 (80)


PAOLO VI: PENSIERO, ENERGIE E AZIONE PER CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Membri del Comitato Scientifico e del Comitato Esecutivo dell'Istituto Paolo VI di Brescia (Italia), istituito nel 1979, allo scopo di favorire lo studio della vita, del pensiero e dell'attività del Pontefice che governò la Chiesa dal 1963 al 1978.

  Benedetto XVI ha ricordato con gratitudine la fiducia che il Servo di Dio Paolo VI gli dimostrò nominandolo, dapprima, Arcivescovo di Monaco di Baviera e, tre mesi dopo, creandolo Cardinale. "Egli fu chiamato dalla Provvidenza divina a guidare la barca di Pietro" - ha detto Papa Benedetto - "in un periodo storico segnato da non poche sfide e problematiche".

  "Nel ripercorrere col pensiero gli anni del suo pontificato, colpisce l'ardore missionario che lo animò e che lo spinse ad intraprendere impegnativi viaggi apostolici anche verso nazioni lontane, a compiere gesti profetici di alta valenza ecclesiale, missionaria ed ecumenica. Fu il primo Papa a recarsi nella Terra dove Cristo visse e dalla quale Pietro partì per venire a Roma. Quella visita, (...), rivestì un chiaro significato simbolico. Indicò alla Chiesa che la via della sua missione è di ricalcare le orme di Cristo".

  Il Santo Padre ha sottolineato che "il segreto dell'azione pastorale che Paolo VI svolse con instancabile dedizione, adottando talora decisioni difficili e impopolari, sta proprio nel suo amore per Cristo. (...) E fino all'ultimo respiro il suo pensiero, le sue energie, la sua azione furono per Cristo e per la Chiesa".

  "Non meno arduo fu per Papa Montini reggere la Chiesa nel periodo post-conciliare" - ha detto ancora Papa Benedetto - "Non si lasciò condizionare da incomprensioni e critiche, anche se dovette sopportare sofferenze e attacchi talora violenti, ma restò in ogni circostanza fermo e prudente timoniere della barca di Pietro".

  "Con il passare degli anni appare sempre più evidente l'importanza per la Chiesa e per il mondo del suo pontificato, come pure il valore del suo alto magistero, a cui si sono ispirati i suoi Successori, ed al quale anch'io continuo a far riferimento".
AC/PAOLO VI/...                                   VIS 20070305 (360)


RINGRAZIAMENTI DEL PAPA PREDICATORE ESERCIZI SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano, a conclusione degli Esercizi Spirituali della Curia Romana, il Papa ha rivolto parole di vivo apprezzamento, a nome di tutti i presenti, al Predicatore degli Esercizi, Cardinale Giacomo Biffi, Arcivescovo emerito di Bologna (Italia).

  "Lei ci ha insegnato in questa settimana, realmente" - ha detto il Pontefice - "ad alzare, ad elevare il nostro cuore, a salire verso l'invisibile, verso la vera realtà. E ci ha donato anche la chiave per rispondere ogni giorno alle sfide di questa realtà".

  Riferendosi alla prima Meditazione, dedicata agli angeli, il Santo Padre, commentando che sul suo inginocchiatoio è raffigurato il Cristo Risorto, circondato da angeli che volano, ha affermato: "Ho pensato che questi angeli possono volare perché non si trovano nella gravitazione delle cose materiali della terra, ma nella gravitazione dell'amore del Risorto; e che noi potremmo volare se uscissimo un po' dalla gravitazione del materiale ed entrassimo nella gravitazione nuova dell'amore del Risorto".

  Papa Benedetto XVI ha ringraziato il Cardinale Biffi "anche perché ci ha donato diagnosi molto acute e precise della nostra situazione di oggi e soprattutto ci ha mostrato come dietro a tanti fenomeni del nostro tempo, apparentemente molto lontani dalla religione e dal Cristo, ci sia una domanda, un'attesa, un desiderio; e che la unica vera risposta a questo desiderio, onnipresente proprio nel nostro tempo, è Cristo. Così Lei ci ha aiutato a seguire con maggiore coraggio Cristo e ad amare di più la Chiesa, la 'Immaculata ex maculatis', come Lei ci ha insegnato con Sant'Ambrogio".

  "Vorrei infine dirLe grazie per il suo realismo" - ha concluso il Santo Padre - "per il suo umorismo e per la sua concretezza; (...) in ogni caso abbiamo imparato ed i suoi pensieri, Signor Cardinale, ci accompagneranno non solo nelle prossime settimane".

  In un Messaggio indirizzato al Predicatore degli Esercizi Spirituali, il Papa scrive inoltre: "Ella ci ha aiutato a meditare sulla signoria di Cristo, sul cosmo e sulla storia, sulla sua beata Passione, sul mistero della Chiesa e sull'Eucaristia, come pure sul rapporto di queste Realtà soprannaturali con il mondo. A completare e avvalorare le riflessioni teologiche e spirituali di ciascun giorno, Ella ha sapientemente presentato alcune figure di 'testimoni' che, in diversi modi e con stili differenti, hanno orientato e sostenuto il nostro itinerario verso Cristo, pienezza di vita per ogni persona e per l'intero universo".
AC/RINGRAZIAMENTI PREDICATORE/BIFFI                   VIS 20070305 (410)


sabato 3 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Kazimierz Nycz, Arcivescovo Metropolita di Warszawa (superficie: 3.350; popolazione: 1.533.600; cattolici: 1.439.600; sacerdoti: 1.076; religiosi: 3.011), Polonia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (Polonia), è nato nel 1950 a Stara Wies (Polonia), è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1988. Dal 2004 è Membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Polacca.

- Don Héctor Guerrero Córdova, S.D.B., Vescovo Prelato di Mixes (superficie: 10.000; popolazione: 151.000; cattolici: 130.000; sacerdoti: 31; religiosi: 73; diaconi permanenti: 16), Messico. Il Vescovo eletto, già Ispettore della Società Salesiana del Messico Nord, è nato a Città del Messico (Messico), nel 1941, ha emesso la professione perpetua ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
NER/.../NYCZ:GUERRERO CÓRDOVA                       VIS 20070303 (150)


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