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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 6 dicembre 2005

MESSAGGIO V CENTENARIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha indirizzato una Lettera augurale all'Arcivescovo Francesco Marinelli, di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado (Italia), in occasione del quinto centenario della fondazione dell'Università degli Studi di Urbino.

L'Università, recentemente intitolata al Professor Carlo Bo (1911-2001), che ne è stato Magnifico Rettore per 54 anni, conta oggi circa ventimila studenti.

Il Santo Padre, scrive il Cardinale Sodano, "auspica che la formazione culturale delle nuove generazioni sia sempre obiettivo primario dell'Ateneo, che potrà trarre in tale senso un valido apporto dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose 'Italo Mancini', in esso operante da oltre un ventennio".

"Nell'ambito della legittima autonomia" - scrive ancora il Segretario di Stato - "che deve contraddistinguere le relazioni tra Chiesa e Stato, esso tiene viva la tradizione urbinate dell'insegnamento teologico, permettendo ai giovani di confrontare la loro ricerca esistenziale, intellettuale e sociale con la suprema sintesi di verità e di vita rivelata da Cristo".
SS/CENTENARIO UNIVERSITÀ URBINO/SODANO VIS 20051206 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor John Arnold, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Westminster (superficie: 3.634; popolazione: 4.613.284; cattolici: 465.587; sacerdoti: 743; religiosi: 1.746, diaconi permanenti: 4), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Sheffield (Gran Bretagna), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Vicario Generale e Cancelliere della medesima Arcidiocesi.

- L'Arcivescovo William Joseph Levada, che è Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
NEA:NA/.../ARNOLD:LEVADA VIS 20051206 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, nel pomeriggio di ieri in udienza, il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).
AP/.../... VIS 20051206 (30)

lunedì 5 dicembre 2005

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza questa mattina il Presidente dell'Autorità Palestinese Mahmud Abbas, e Seguito".

"Nel corso del cordiale colloquio si è passata in rassegna la situazione del Medio Oriente. In particolare è stata sottolineata l'esigenza di integrare nel processo di pace tutte le componenti del popolo palestinese. Si è parlato anche delle difficoltà dei cattolici in Palestina e del loro contributo alla società palestinese".

"Successivamente il Presidente Abbas ha incontrato anche il Segretario di Stato Cardinale Angelo Sodano".
OP/PRESIDENTE AUTORITÀ PALESTINESE/ABBAS VIS 20051205 (120)

ANNUNCIARE VANGELO FAMIGLIA CAMMINO DI REALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti all'incontro dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e la Vita dell'America Latina, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, il cui Presidente è il Cardinale Alfonso López Trujillo.

Ricordando la sollecitudine per la famiglia sempre dimostrata da Giovanni Paolo II, Papa Benedetto ha affermato: "Anche io assumo la medesima preoccupazione che riguarda in gran misura il futuro della Chiesa e dei popoli".

"Il vostro dovere di Pastori" - ha proseguito il Pontefice - "è di presentare in tutta la sua ricchezza il valore straordinario del matrimonio che, come istituzione naturale, è 'patrimonio dell'umanità'. D'altra parte, la sua elevazione all'altissima dignità di sacramento deve essere contemplata con gratitudine e stupore, come già ho espresso recentemente nell'affermare che: 'il valore di sacramento che il matrimonio assume in Cristo significa, pertanto, che il dono della creazione fu elevato a grazia di redenzione. La grazia di Cristo non arriva dall'esterno alla natura umana, non le fa violenza, ma la libera e la restaura, precisamente l'eleva molto al di là dei suoi limiti".

"L'amore e l'offerta totale degli sposi, con le sue note peculiari di esclusività, fedeltà, permanenza nel tempo e apertura alla vita, è alla base di questa comunità di vita e di amore che è il matrimonio. Oggi è importante annunciare con rinnovato entusiasmo che il vangelo della famiglia è un cammino di realizzazione umana e spirituale, con la certezza che il Signore è sempre presente con la sua grazia".

Successivamente il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che "anche nell'ambito della vita stanno sorgendo nuove impostazioni che sottopongono a giudizio questo diritto fondamentale. Di conseguenza, si facilita l'eliminazione dell'embrione o il suo uso arbitrario in nome del progresso della scienza che, nel non riconoscere i suoi limiti e nel non accettare tutti i principi morali che permettono di salvaguardare la dignità della persona, si converte in una minaccia per l'essere umano".

Il Papa ha affermato che: "In America Latina, come in tante parti, i figli hanno il diritto di nascere e crescere in seno ad una famiglia fondata sul matrimonio. (...) Per questo è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell'aborto che, nell'attentare contro la vita umana nel suo inizio, è anche un'aggressione contro la stessa società. Per cui i politici e i legislatori, come servitori del bene sociale, hanno il dovere di difendere il diritto fondamentale alla vita, frutto dell'amore di Dio".

"È indubbio che per l'azione pastorale, in una materia tanto delicata e complessa, nella quale intervengono diverse discipline e si trattano questioni tanto fondamentali, si richiede una accurata preparazione degli agenti pastorali nelle Diocesi. (...) In quanto ai laici, soprattutto coloro che dedicano le loro energie a questo servizio delle famiglie, hanno bisogno di una valida ed elevata formazione che li aiuti a testimoniare la grandezza e il valore permanente del matrimonio nella società attuale".

Infine il Papa ha ricordato che il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà a Valencia (Spagna), sul tema: "La trasmissione della fede nella famiglia".
AC/FAMIGLIA E VITA/LOPEZ TRUJILLO VIS 20051203 (540)

L'ARCIVESCOVO DZIWISZ INVITA IL PAPA IN POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il secondo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale di Polonia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso il Papa ha ricordato che "uno dei primi interventi del mio grande Predecessore" Giovanni Paolo II fu il tema della nuova evangelizzazione. "Sotto la sua guida siamo entrati in questo nuovo millennio del cristianesimo, prendendo coscienza della costante attualità della sua esortazione ad una nuova evangelizzazione".

Ribadendo che "il primo responsabile per l'opera dell'evangelizzazione è il Vescovo", il Papa ha sottolineato il suo dovere di prestare "particolare attenzione alla qualità della formazione" nei seminari, tenendo presente "non soltanto la preparazione intellettuale dei futuri sacerdoti per i loro futuri compiti, ma anche la loro formazione spirituale ed emotiva". In merito il Papa ha esortato i Vescovi a porre in atto le indicazioni contenute nel documento della Congregazione per l'Educazione Cattolica riguardo all'ammissione dei candidati agli Ordini sacri, di recente pubblicazione.

"È importante che il processo di formazione intellettuale e spirituale non termini con il seminario. È necessaria una costante formazione sacerdotale. (...) So che nelle diocesi polacche (...) vengono organizzati dei corsi, giorni di ritiro, esercizi spirituali ed altri incontri, durante i quali i sacerdoti possono condividere i loro problemi e i loro successi pastorali".

Invitando i Vescovi ad ascoltare attentamente e ad aiutare nelle difficoltà i presbiteri, Benedetto XVI ha reso grazie a Dio per le numerose vocazioni in Polonia ed ha esortato i Vescovi con queste parole: "Vi prego di incoraggiare i vostri presbiteri ad intraprendere il servizio missionario, oppure l'impegno pastorale nei Paesi dove c'è scarsità di clero".

"La diversità dei carismi e dei servizi" - ha proseguito il Pontefice - "che compiono i religiosi e le religiose, oppure i membri degli istituti laici di vita consacrata, è una grande ricchezza della Chiesa. (...) Vi incoraggio molto, Fratelli, a circondare della vostra premura le comunità religiose femminili, che si trovano nella vostre diocesi. Le suore che assumono svariati servizi nella Chiesa, meritano sommo rispetto, e il loro lavoro deve essere riconosciuto ed opportunamente apprezzato. Non devono essere private di un adeguato sostegno spirituale e di possibilità di sviluppo intellettuale e di crescita nella fede. In modo particolare vi raccomando di prendere a cuore le sorti degli Ordini contemplativi".

Riguardo al laicato, il Papa ha affermato che: "Uno dei principali scopi dell'attività del laicato è il rinnovamento morale della società, che non può essere superficiale, parziale ed immediato. (...) Compito specifico del laicato è la partecipazione alla vita pubblica e a quella politica. (...) La Chiesa non si identifica con nessun partito, con nessuna comunità politica né con un sistema politico, ricorda invece sempre che i laici impegnati nella vita politica devono dare una coraggiosa e leggibile testimonianza dei valori cristiani, che vanno affermati e difesi nel caso che siano minacciati. Lo faranno pubblicamente, sia nei dibattiti di carattere politico che nei mass media".

"Il dialogo condotto dal laicato cattolico a livello di questioni politiche si dimostrerà efficace e servirà il bene comune quando alla base ci saranno: l'amore della verità, lo spirito di servizio e la solidarietà nell'impegno a favore del bene comune".

Nelle parole di saluto rivolte al Papa a nome di tutti i Vescovi, l'Arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, ha detto: "A nome di tutti i Vescovi qui presenti voglio esprimere sentimenti di rispetto, di filiale devozione e di benevolenza. C'è poi, un altro motivo per il quale vogliamo esprimerLe i nostri ringraziamenti in questa occasione: è la Sua adesione alla persona e all'opera del Servo di Dio Giovanni Paolo II. Prima di tutto vogliamo dirLe grazie per la Sua discreta, competente e fedele collaborazione in tutto lo svolgersi del suo Pontificato, così ricco e significativo. Possiamo solamente immaginarci quanto fosse prezioso per Giovanni Paolo il Suo saggio consiglio sia nelle più difficili questioni teologiche, sia anche in quelle legate alla vita quotidiana della Chiesa universale. La ringraziamo per la delicatezza, con la quale ha accompagnato il Suo caro Predecessore negli ultimi giorni di agonia e per quanto ha testimoniato come Decano del Collegio Cardinalizio durante i solenni funerali. E non possiamo dimenticare il Suo continuo ritornare all'insegnamento e all'esempio di Giovanni Paolo II nei Suoi discorsi e nelle azioni pastorali. E come non ringraziare per la decisione di Vostra Santità di abbreviare i tempi dell'inizio del processo di beatificazione del nostro amato Papa. Grazie, Santità!".

"Questo popolo è ansioso di accoglierLa. Tutti aspettiamo la Sua venuta nel nostro Paese e la visita alla chiesa che La ama e La sostiene con la costante preghiera. Può essere certo di questi sentimenti. Come sa, l'amato Papa Giovanni Paolo II non ha cercato di legare la gente a se stesso, ma sempre al Successore di Pietro. La nostra gente ha colto questo concetto con prontezza. Non cessa di amare il compianto Papa, ma ugualmente ama Colui che Gli succede. Mi sento in dovere di comunicarLe che sono stati soprattutto i giovani a chiederci di dire a Vostra Santità che loro vorrebbero tanto incontrarLa durante il Suo viaggio in Polonia. Sarei onorato se tale incontro potesse svolgersi a Cracovia".
AL/.../POLONIA VIS 20051205 (830)

PROMUOVERE RIFLESSIONE RAPPORTO MUSICA SACRA E LITURGIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2005 (VIS). In occasione della giornata di studio sulla musica sacra, promossa dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che si tiene oggi in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato un Messaggio al Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione.

Nel Messaggio, datato 1° dicembre, il Papa scrive: "Il Convegno intende corrispondere alla volontà del venerato Papa Giovanni Paolo II, il quale, nel Chirografo emanato in occasione del centenario del 'motu proprio' 'Tra le sollecitudini', ha chiesto a codesto Dicastero di intensificare l'attenzione al settore della musica sacra liturgica. Facendo mia l'istanza dell'amato Predecessore, desidero incoraggiare i cultori della musica sacra a proseguire su tale cammino. È importante stimolare, come è intenzione anche del presente Simposio, la riflessione e il confronto sul rapporto tra musica e liturgia, sempre vigilando sulla prassi e sulle sperimentazioni, in costante intesa e collaborazione con le Conferenze Episcopali delle varie Nazioni".

Il Santo Padre conclude il Messaggio con l'invio della Benedizione Apostolica a tutti i partecipanti al Convegno.
MESS/GIORNATA MUSICA SACRA/ARINZE VIS 20051205 (190)

LIBERTÀ RELIGIOSA LONTANA ESSERE OVUNQUE ASSICURATA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico per recitare l'Angelus con le migliaia di persone riunite in Piazza San Pietro.

"In questo tempo di Avvento" - ha detto il Santo Padre - "la Comunità ecclesiale, mentre si prepara a celebrare il grande mistero dell'Incarnazione, è invitata a riscoprire e approfondire la propria relazione personale con Dio. (...) Dio attende una risposta d'amore. In questi giorni la liturgia ci presenta come modello perfetto di tale risposta la Vergine Maria, che giovedì prossimo 8 dicembre contempleremo nel mistero dell'Immacolata Concezione".

"La Vergine" - ha sottolineato il Santo Padre - "è esempio per il credente che vive nella ricerca di Dio. A questo tema, come pure al rapporto tra verità e libertà, il Concilio Vaticano II ha dedicato un'attenta riflessione": la Dichiarazione "Dignitatis humanae", sulla libertà religiosa.

Questo diritto umano fondamentale, ha detto Papa Benedetto, "deriva dalla singolare dignità dell'uomo che, fra tutte le creature di questa terra, è l'unica in grado di stabilire una relazione libera e consapevole con il suo Creatore".

"Il Vaticano II" - ha proseguito il Pontefice - "riafferma così la dottrina tradizionale cattolica per cui l'uomo, in quanto creatura spirituale, può conoscere la verità e, quindi, ha il dovere e il diritto di cercarla. Posto questo fondamento, il Concilio insiste ampiamente sulla libertà religiosa, che deve essere garantita sia ai singoli che alle comunità, nel rispetto delle legittime esigenze dell'ordine pubblico".

Il Papa ha sottolineato che questo insegnamento conciliare, dopo quaranta anni "resta ancora di grande attualità. Infatti la libertà religiosa è ben lontana dall'essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell'agnosticismo e del relativismo"

"Preghiamo" - ha concluso il Papa - "perché ogni uomo possa realizzare pienamente la vocazione religiosa che porta inscritta nel proprio essere".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa Benedetto XVI ha ricordato che il 9 dicembre prossimo ricorre il trentesimo anniversario della Dichiarazione sui diritti delle persone disabili, proclamata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. "In questa occasione" - ha detto il Papa - "invito tutti ad adoperarsi a favore dell'inserimento delle persone disabili nella società, nel mondo del lavoro, ma anche nella comunità cristiana, ricordando che tutta la vita umana è degna di rispetto e deve essere protetta dal momento del concepimento fino alla fine naturale. Assicuro il mio sostegno e la mia preghiera a tutti coloro che si dedicano a questo immenso compito".
ANG/LIBERTÀ RELIGIOSA/... VIS 20051205 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Paul Kenjiro Koriyama, Vescovo di Kagoshima (superficie: 9.133; popolazione: 1.773.000; cattolici: 9.287; sacerdoti: 46; religiosi: 187), Giappone. Il Vescovo eletto, finora Parroco a Shibushi, è nato nel 1942 ad Amamioshima (Giappone) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Paul Shinichi Itonaga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Juan de Dios Hernández Ruiz, S.I., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Cristóbal de La Habana (superficie: 7.542; popolazione: 3.900.000; cattolici: 2.800.000; sacerdoti: 111; religiosi: 427; diaconi permanenti: 23), Cuba. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Centro di Spiritualità "Pedro Arrupe" è nato a Holguín (Cuba), nel 1948, ha emesso i voti solenni nella Compagnia di Gesù nel 1985 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.
NER:RE/.../KORIYAMA:HERNÁNDEZ VIS 20051203 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco e Seguito.

- Il Cardinale Alfons Maria Stickler, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa.

- Sua Eminenza Damaskinos Papandreou, Metropolita di Adrianoupolis.

Sabato 3 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Mahmud Abbas, Presidente dell'Autorità Palestinese e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Kazimierz Górny, di Rzeszów, con l'Ausiliare Vescovo Edward Eugeniusz Bialoglowski.

- Il Vescovo Jan Srutwa, di Zamosc-Lubaczów, con l'Ausiliare Vescovo Mariusz Leszczynski.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20051205 (120)

PRESA POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE AGUSTONI


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2005 (VIS). L'ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che il giorno 11 dicembre 2005, III domenica d'Avvento, alle ore 10:00, il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, prenderà possesso del Titolo dei Santi Urbano e Lorenzo a Prima Porta, Diaconia elevata 'pro hac vice' a Titolo presbiterale, Vicolo di Prima Porta, 6.
OP/POSSESSO CARDINALIZIO/AGUSTONI VIS 20051205 (80)

venerdì 2 dicembre 2005

IL PAPA ASSISTE PRIMA PREDICA PER L'AVVENTO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, il Papa ha assistito alla Prima Predica per l'Avvento, tenuta come di consueto, dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia.

Il tema della meditazione di quest'anno è: "Noi predichiamo Cristo Gesù Signore" (2 Corinti 4,5). La fede in Cristo oggi". Le prossime prediche di Avvento si terranno i prossimi venerdì 9, 16 e 23 dicembre.
.../PREDICHE AVVENTO/CANTALAMESSA VIS 20051202 (80)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Bernard Bududira, di Bururi (Burundi), il 19 novembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Luis Gabriel Cuara Méndez, di Veracruz (Messico), il 20 novembre, all'età di 66 anni.

- Il Vescovo Jean-Claude Hertzog, Ausiliare di Bordeaux (Francia), il 24 novembre, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo James McLoughlin, emerito di Galway and Kilmacduagh (Irlanda), il 25 novembre, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo José Rolando Gustavo Prévost Godard, P.M.E., già Vicario Apostolico di Pucallpa (Perù), il 13 novembre, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20051202 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo José Rafael Quirós Quirós, Vescovo di Limón (superficie: 10.835; popolazione: 446.912; cattolici: 348.591; sacerdoti: 36; religiosi: 52), Costa Rica. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di San José de Costa Rica (Costa Rica), è nato a Llano Grande (Colombia), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NER/.../QUIRÓS VIS 20051202 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate diciotto Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alfons Nossol, Vescovo di Opole, con gli Ausiliari Vescovo Jan Kopiec e Vescovo Pawel Stobrawa.

- Il Vescovo Tadeusz Rakoczy, di Bielsko-Zywiec, con l'Ausiliare Vescovo Janusz Edmund Zimniak.

- Il Vescovo Kazimierz Ryczan, di Kielce, con gli Ausiliari Vescovo Marian Florczyk e Vescovo Kazimierz Gurda.

- Il Vescovo Wiktor Skworc, di Tarnów, con l'Ausiliare Vescovo Stanislaw Budzik.

- L'Arcivescovo Wladyslaw Ziólek, di Lódz, con gli Ausiliari Vescovo Adam Lepa e Vescovo Ireneusz Józef Pekalski.

- Il Vescovo Andrzej Dziuba, di Lowicz, con l'Ausiliare Vescovo Józef Zawitkowski e con il Vescovo emerito Alojzy Orszulik, S.A.C.

- L'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemysl dei Latini, con l'Ausiliare Vescovo Adam Szal.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AL:AP/.../... VIS 20051202 (170)

giovedì 1 dicembre 2005

I DIRITTI UMANI SONO UNIVERSALI, INVIOLABILI E INALIENABILI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Commissione Teologia Internazionale, presieduta per la prima volta dall'Arcivescovo William Joseph Levada, che in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede è anche Presidente della Commissione.

Il Santo Padre ha fatto riferimento ai temi oggetto di studio dalla Sessione Plenaria: "quello della sorte dei bambini morti senza battesimo nel contesto della volontà salvifica universale di Dio, della mediazione unica di Gesù Cristo e della sacramentalità della Chiesa, e quello della legge morale naturale. Quest'ultimo argomento è di speciale rilevanza per comprendere il fondamento dei diritti radicati nella natura della persona e, come tali, derivanti dalla volontà stessa di Dio creatore".

"Anteriori a qualsiasi legge positiva degli Stati" - ha proseguito il Pontefice - "essi sono universali, inviolabili e inalienabili, e da tutti quindi devono essere riconosciuti come tali, specialmente dalle autorità civili, chiamate a promuoverne e garantirne il rispetto. Sebbene nella cultura odierna il concetto di 'natura umana' sembri essersi smarrito, rimane il fatto che i diritti umani non sono comprensibili senza presupporre che l'uomo, nel suo stesso essere, sia portatore di valori e di norme da riscoprire e riaffermare, e non da inventare o imporre in modo soggettivo e arbitrario".

Benedetto XVI ha affermato che: "In questo punto il dialogo col mondo laico è di grande importanza: deve apparire con evidenza, che la negazione di un fondamento ontologico dei valori essenziali della vita umana finisce inevitabilmente nel positivismo e fa dipendere il diritto dalle correnti di pensiero dominanti in una società, pervertendo così il diritto in uno strumento del potere invece di subordinare il potere al diritto".

"Non di minore importanza" - ha commentato il Santo Padre - è "lo statuto e il metodo della teologia cattolica. (...) Il lavoro del teologo deve, pertanto, svolgersi in comunione con il Magistero vivo della Chiesa e sotto la sua autorità. Considerare la teologia un affare privato del teologo significa misconoscerne la stessa natura. Soltanto all'interno della comunità ecclesiale nella comunione con i legittimi Pastori della Chiesa, ha senso il lavoro teologico che richiede certamente la competenza scientifica, ma anche e soprattutto lo spirito di fede e l'umiltà di chi sa che il Dio vivo e vero, oggetto della sua riflessione, oltrepassa infinitamente le capacità umane".

"Qui si potrebbe obiettare" - ha detto infine il Papa - "ma una teologia così definita è ancora scienza, e in conformità con la nostra ragione? Sì - razionalità, scientificità e pensare nella comunione della Chiesa non solo non si escludono, ma vanno insieme. Lo Spirito Santo introduce la Chiesa nella pienezza della verità, la Chiesa è in servizio della verità e la sua guida è educazione alla verità".
AC/LEGGE MORALE NATURALE/LEVADA VIS 20051201 (470)

IL PAPA: ADOPERARSI IN TUTTI MODI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto le Lettere Credenziali di undici nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede. Dopo aver salutato ogni Ambasciatore singolarmente, il Papa ha consegnato a ciascun diplomatico un Messaggio scritto relativo alla situazione civile e religiosa del Paese rappresentato.

I nuovi Ambasciatori sono: Signor Ali Abeid A. Karume (Tanzania); Signor Madan Kumar Bhattarai (Nepal); Signor Pekka Ojanen (Finlandia); Signor Gilbert Ramez Chagoury (Santa Lucia); Signor Francisco A. Soler (El Salvador); Signor Sten Erik Malmborg Lilholt (Danimarca); Signora Konji Sebati (Sud Africa); Signor Idriss Jazaïry (Algeria); Signor Petros Tseggai Asghedom (Eritrea); Signor Félix Kodjo Sagbo (Togo) e Signor Antoni Morell Mora (Principato di Andorra).

Nel suo discorso in lingua francese al gruppo dei nuovi Ambasciatori, il Santo Padre ha detto: "Da tutte le parti del mondo giungono informazioni riguardanti conflitti. Vorrei questa mattina lanciare un nuovo appello affinché i Responsabili delle Nazioni e tutti gli uomini di buona volontà si diano la mano per far cessare la violenza, che sfigura l'umanità e che ipoteca la crescita dei popoli e la speranza di numerose popolazioni. Senza l'impegno di tutti a fare la pace, a creare un clima di pacificazione ed uno spirito di riconciliazione a tutti i livelli della vita sociale, a cominciare dalla famiglia, non sarà possibile progredire sulla via di una società pacificata".

"In questa prospettiva" - ha proseguito il Pontefice - "per uno sviluppo sempre più armonioso dei popoli, è importante dedicare speciale attenzione ai giovani, dando alle famiglie e alle differenti strutture educative i mezzi per formare ed educare i giovani, trasmettere loro i valori spirituali, morali e sociali essenziali, preparandoli così ad un avvenire migliore ed a una vera consapevolezza del loro ruolo nella società e degli atteggiamenti che essi devono adottare per servire il bene comune e per essere attenti a tutti".

"È una delle vie essenziali" - ha sottolineato il Santo Padre - "perché a lungo termine, il mondo esca dall'ingranaggio della violenza. Da parte sua la Chiesa cattolica, presente in tutti i continenti, non cessa di apportare il suo contributo, promuovendo numerose opere educative e formando il senso religioso degli individui, che non può che far accrescere in ciascuno il senso della fraternità e della solidarietà".

"Formulo voti affinché tutti gli uomini del nostro tempo si impegnino a favore della pace e della riconciliazione in tutti i continenti, poiché non è sufficiente decidere la pace per conseguirla, occorre adoperarsi in tutti i modi sul piano concreto, a tutti i livelli della società, per arrivare alla pace".

Nel discorso all'Ambasciatore di Santa Lucia, il Santo Padre ha ricordato l'impegno della Chiesa Cattolica nella lotta "contro il commercio e l'uso di droghe" ed ha affermato che: "La volontà di sventare la pericolosa minaccia al tessuto della società, che alimenta il crimine e la violenza (...) esige una precisa volontà politica, la cooperazione internazionale ed il sostegno di tutta la comunità".

All'Ambasciatore di El Salvador, il Papa ha detto che la missione religiosa dei pastori della Nazione "non li esime dal promuovere un dialogo nazionale fra i responsabili della vita sociale" e che "i progressi sociali non si perseguono applicando unicamente i necessari mezzi tecnici, ma promuovendo anche riforme che abbiano un fondamento umano e morale e che tengano presente una considerazione etica della persona, della famiglia e della società".

La collaborazione nell'ambito dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso sono stati i temi centrali del Messaggio del Papa ai nuovi Ambasciatori di Finlandia e Danimarca. Benedetto XVI ha ricordato l'impegno di promuovere l'ecumenismo assunto all'inizio del suo Pontificato ed ha espresso l'auspicio che il dialogo con la Chiesa Luterana sia proficuo.

Nel Messaggio all'Ambasciatore di Algeria, il quale, nel suo indirizzo rivolto al Papa, aveva fatto riferimento alle gravi violenze che hanno colpito la Nazione negli ultimi anni, Benedetto XVI scrive: "Per difendere il valore sacro della persona umana e promuovere il rispetto dell'altro e la libertà religiosa, è dunque necessario inculcare nelle giovani generazioni lo spirito di riconciliazione e di giustizia".

Il Santo Padre ha assicurato al rappresentante diplomatico dell'Eritrea "la vicinanza della Chiesa ai rifugiati e ai profughi, non solo attraverso la sua presenza pastorale e il suo aiuto materiale, ma anche con il suo impegno nella difesa della dignità umana".
CD/CREDENZIALI/... VIS 20051201 (720)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Undici Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Damian Zimon, di Katowice, con gli Ausiliari Vescovo Gerard Bernacki e Vescovo Piotr Libera.

- Il Vescovo Jan Walenty Wieczorek, di Gliwice, con l'Ausiliare Gerard Alfons Kusz.

- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków, con l'Arcivescovo emerito Cardinale Franciszek Macharski e con gli Ausiliari Vescovo Jan Szkodon, Vescovo Jan Zajac e Vescovo Józef Guzdek.

- Il Vescovo Tadeusz Pieronek, già Ausiliare di Sosnowiec.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Roger Etchégaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../... VIS 20051201 (120)

8 DICEMBRE SANTA MESSA NELLA BASILICA DI SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, annuncia che l'8 dicembre prossimo Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e 40° anniversario della Conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa alle ore 9:30 nella Basilica Vaticana.
OCL/MESSA IMMACOLATA:CONCILIO/... VIS 20051201 (70)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA MESE DI DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di dicembre è la seguente: "Perché si diffonda una comprensione sempre più piena della dignità dell'uomo e della donna secondo il progetto del Creatore".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché sulla terra la ricerca di Dio e la sete della Verità conducano ogni essere umano all'incontro con il Signore".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/DICEMBRE/… VIS 20051201 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Guarda (Portogallo), presentata dal Vescovo António dos Santos, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Manuel da Rocha Felício, finora Coadiutore della medesima sede.

- Ha nominato il Sacerdote George J. Rassas, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Chicago (superficie: 3.653; popolazione: 6.104.000; cattolici: 2.442.000; sacerdoti: 1.781; religiosi: 3.953; diaconi permanenti: 632), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942, è stato ordinato sacerdote nel 1968 e, dal 2004 era Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato Teologo della Casa Pontificia il Padre Wojciech Giertych, dell'Ordine dei Frati Predicatori, Membro del Consiglio Generale dell'Ordine, Professore di Teologia morale presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Roma e nello 'Studium' della Provincia domenicana di Polonia in Cracovia.
RE:NEA:NA/.../... VIS 20051201 (160)

mercoledì 30 novembre 2005

DIO ARBITRO ULTIMO DELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Più di 23.000 persone hanno partecipato questa mattina in Piazza San Pietro all'Udienza Generale del mercoledì, nella quale il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi al Salmo 136,1-6 "Sui fiumi di Babilonia".

"In questo primo mercoledì di Avvento, tempo liturgico di silenzio, vigilanza e preghiera in preparazione al Natale" - ha detto il Santo Padre - "meditiamo il Salmo 136, divenuto celebre nella versione latina del suo avvio 'Super flumina Babylonis'. Il testo evoca la tragedia vissuta dal popolo ebraico durante la distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 586 a.C., e il successivo e conseguente esilio babilonese. Siamo di fronte a un canto nazionale di dolore, segnato da un'asciutta nostalgia per ciò che si è perso".

"Questa accorata invocazione al Signore, perché liberi i suoi fedeli dalla schiavitù babilonese, esprime bene anche i sentimenti di speranza e di attesa della salvezza con i quali abbiamo iniziato il nostro cammino di Avvento. La prima parte del Salmo ha come sfondo la terra d'esilio, coi suoi fiumi e canali, quelli appunto che irrigavano la pianura babilonese, sede dei deportati ebrei. È quasi l'anticipazione simbolica dei campi di sterminio nei quali il popolo ebraico - nel secolo che abbiamo appena lasciato alle spalle - fu avviato attraverso un'operazione infame di morte, che è rimasta come una vergogna indelebile nella storia dell'umanità".

"Dio, che è l'arbitro ultimo della storia" - ha proseguito Papa Benedetto - "saprà comprendere e accogliere secondo la sua giustizia anche il grido delle vittime, al di là degli accenti aspri che a volte esso assume".

Infine il Santo Padre ha citato il commento al Salmo di Sant'Agostino, ed ha detto: "il grande Padre della Chiesa introduce una nota sorprendente: egli sa che anche tra gli abitanti di Babilonia ci sono persone che s'impegnano per la pace e per il benessere, pur non condividendo la fede biblica. Ebbene, Dio alla fine condurrà costoro verso la Gerusalemme celeste, premiandoli per la loro coscienza pura".

"Dio non permetterà che periscano con Babilonia, avendoli predestinati ad essere cittadini di Gerusalemme: a patto però che, vivendo in Babilonia, non ne ambiscano la superbia, il fasto caduco e l'indisponente arroganza".

Al termine dell'Udienza il Papa ha rivolto parole di saluto al Consiglio dei Cappellani delle carceri italiane ed ha detto loro: "Grazie per il prezioso ministero che svolgete con carità evangelica a fianco dei carcerati; assicuro la mia preghiera per ciascuno di voi e per tutti coloro che si trovano negli Istituti di detenzione, ai quali vorrei far giungere il mio affettuoso saluto".
AG/SALMO 136/... VIS 20051130 (430)

MESSAGGIO BARTOLOMEO I FESTA DI SANT'ANDREA

CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Come di consueto, in occasione della Festa di Sant'Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, è giunta ad Istanbul per associarsi alla celebrazione della Festa di Sant'Andrea, che ha luogo in Oriente ed in Occidente. La presenza della Delegazione della Santa Sede ad Istanbul si inserisce nel quadro dello scambio di visite tra Roma e Costantinopoli, il 29 giugno per la celebrazione dei Santi Pietro e Paolo ed il 30 novembre per la celebrazione di Sant'Andrea.

La Delegazione ha assistito questa mattina ad una Liturgia Divina presieduta da Sua Santità Bartolomeo I, nella Chiesa di San Giorgio al Fanar. Al termine della cerimonia, il Cardinale Kasper ha consegnato al Patriarca Ecumenico un Messaggio speciale del Santo Padre Benedetto XVI.

Nel Messaggio, redatto in inglese, il Papa scrive: "Quest'anno commemoriamo il quarantesimo anniversario (7 dicembre 1965) della decisione congiunta di Papa Paolo VI e del Patriarca Atenagora, i quali, riprovando quanto occorso nel 1054, vollero cancellare dalla memoria della Chiesa la sentenza di scomunica reciproca di Roma e di Costantinopoli. Quell'importante avvenimento divenne il fondamento di relazioni rinnovate improntate al rispetto reciproco ed alla riconciliazione".

"Effettivamente, questa cancellazione segnò l'inizio di una nuova stagione di vita ecclesiale, una stagione di dialogo, che ha visto progressi significativi, anche se rappresenta sempre una sfida continuare la ricerca rigorosa di obiettivi che tanto desideriamo realizzare".

"In merito, è per me" - scrive ancora Papa Benedetto - "fonte di grande soddisfazione che dopo una pausa di alcuni anni il nostro dialogo teologico riprenda nuovamente. Prego che esso sia proficuo e confido che non saranno risparmiati gli sforzi per renderlo tale. 'Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio'. Piuttosto, deve perseverare e portare a compimento il suo lavoro, seminando il seme ed aspettando l'abbondante raccolto che Dio nella sua bontà offre".

Benedetto XVI conclude il Messaggio assicurando il Patriarca Bartolomeo, il Santo Sinodo e tutte le Chiese Ortodosse che "la Chiesa Cattolica rimane irrevocabilmente impegnata nella promozione di tutte le iniziative più adatte a rafforzare la carità, la solidarietà ed il dialogo teologico fra di noi".

Secondo quanto annunciato in un Comunicato reso pubblico oggi, i Membri della Delegazione inviata dal Santo Padre si riuniranno con i Membri della Commissione Sinodale incaricata delle relazioni con la Chiesa cattolica. Il Cardinale Kasper farà visita alle autorità delle Comunità cristiane di Turchia, in particolare il Patriarca Armeno ed il Patriarca Siro Ortodosso, i Rappresentanti della Comunità cattolica locale ed il Rabbino Capo di Istanbul.

Le conversazioni di quest'anno, si legge nel Comunicato "sono particolarmente importanti poiché vertono soprattutto sulla preparazione della visita al 'Fanar' di Papa Benedetto XVI. (...) Tra gli altri argomenti delle conversazioni: il progresso delle relazioni cattoliche - ortodosse, i problemi e le questioni che toccano la vita e la pastorale dei fedeli ortodossi in Italia, e sopratutto, dopo una pausa di cinque anni, la riattivazione del dialogo teologico ufficiale stabilita lo scorso settembre al 'Fanar' durante un incontro panortodosso presieduto dal Patriarca Bartolomeo".
DELSS/FESTA SANT'ANDREA/KASPER:BARTOLOME VIS 20051130 (540)

IL PAPA INCORAGGIA INIZIATIVE PROMOSSE DEBELLARE AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che domani, 1° dicembre, ricorre la Giornata Mondiale contro l'AIDS.

Il Papa ha precisato che la Giornata Mondiale "è un'iniziativa delle Nazioni Unite che intende richiamare l'attenzione sul flagello dell'Aids, ed invitare la Comunità internazionale ad un rinnovato impegno nell'opera di prevenzione e nell'assistenza solidale verso coloro che ne sono colpiti. Le cifre diffuse in merito sono allarmanti!".

"Seguendo da vicino l'esempio di Cristo, la Chiesa ha sempre considerato la cura degli infermi come parte integrante della sua missione. Incoraggio pertanto le molte iniziative promosse per debellare questa malattia, in modo speciale dalle comunità ecclesiali, e mi sento vicino ai malati di AIDS e alle loro famiglie, invocando per loro l'aiuto e il conforto del Signore".
AG/GIORNATA MONDIALE AIDS/... VIS 20051130 (150)

ASIA: DIALOGO CON LE ALTRE RELIGIONI NONOSTANTE DIFFICOLTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato relativo alla Nona Riunione del Consiglio Speciale per l'Asia del Sinodo dei Vescovi, tenutasi a Roma il 18 e il 19 novembre.

Nel corso della Riunione, presieduta dall'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, sono stati in modo particolare approfonditi il tema dell'Eucaristia e delle missioni e sono state esaminate le iniziative ecclesiali intraprese durante l'Anno dell'Eucaristia per far conoscere meglio questo sacramento.

Il Comunicato informa inoltre che i membri del Consiglio hanno rilevato che: "la Chiesa Cattolica in Asia svolge spesso la sua attività in un contesto sociale non troppo favorevole in alcune Nazioni, nelle quali non viene rispettata la libertà religiosa. (...) La Chiesa in Asia rimane, poi, aperta al dialogo con le grandi religioni asiatiche nonostante le difficoltà causate da gruppi fondamentalisti in vari Paesi".

La prossima riunione è stata fissata nei giorni 17 e 18 novembre 2006.
SE/SINODO VESCOVI ASIA/ETEROVIC VIS 20051130 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale l'Arcivescovo Giacinto Berloco, Nunzio Apostolico nella Repubblica Bolivariana del Venezuela.
AP/.../... VIS 20051130 (30)

DICHIARAZIONE VIOLENZA CONTRO RELIGIOSE IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa presso la Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata la seguente dichiarazione:

"Le agenzie di stampa riferiscono, in questi giorni, di due fatti incresciosi, avvenuti rispettivamente ai danni di Suore Francescane a Xi'an e di sei sacerdoti nella diocesi di Zhengding".

"Si tratta di notizie, che non si è in grado di verificare nell'esatta portata delle circostanze, ma che suscitano dolore e riprovazione".

"La violenza, usata a Xi'an contro alcune Religiose inermi, non può non essere condannata fermamente".

"Anche la detenzione dei sei sacerdoti di Zhengding, come quella precedente di alcuni sacerdoti in altre località, è motivo di grave preoccupazione. Come in precedenti occasioni, non si conoscono le ragioni delle misure coercitive loro inflitte".
OP/VIOLENZA RELIGIOSE CINA/NAVARRO-VALLS VIS 20051130 (140)

ACCORDO SANTA SEDE E CITTÀ LIBERA E ANSEATICA DI AMBURGO


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Alle ore 12:30 di ieri mattina, nel Palazzo Comunale di Amburgo (Repubblica Federale di Germania), è stato firmato un Accordo fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo, che regola i rapporti fra la Chiesa cattolica e detta Città-Land. Per la Santa Sede ha firmato, come Plenipotenziario, l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico in Germania. Per il Land Amburgo, il Primo Borgomastro, Signor Ole von Buest, Presidente del Senato.

Il presente Accordo, secondo quanto riportato in un Comunicato, "consiste in 23 articoli e in un Protocollo Finale, regola la situazione giuridica della Chiesa cattolica nella Città Libera e Anseatica di Amburgo. Fra l'altro, stabilisce norme circa il riconoscimento statale delle scuole in gestione ecclesiastica, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, l'attività della Chiesa nei campi pastorale e socio-sanitario-caritativo, l'imposta ecclesiastica, e la cura degli edifici ecclesiastici soggetti a tutela monumentale. In sintesi, viene riconosciuto il ruolo della Chiesa cattolica nella società della Città Libera e Anseatica di Amburgo".
OP/ACCORDO SANTA SEDE:AMBURGO/... VIS 20051130 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joércio Gonçalves Pereira, C.SS.R., finora Rettore del Santuario Nazionale di "Nossa Senhora Aparecida", nell'Arcidiocesi di Aparecida (Brasile) e Superiore della medesima Comunità, Vescovo Prelato Coadiutore di Coari (superficie: 135.442; popolazione: 195.306; cattolici: 166.076; sacerdoti: 11; religiosi: 24), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Virginia (Brasile), ha emesso la professione solenne nella Congregazione del Santissimo Redentore nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NEC/.../PEREIRA VIS 20051130 (80)

martedì 29 novembre 2005

INDULGENZA PLENARIA SOLENNITÀ IMMACOLATA


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2005 (VIS). Un Decreto, reso pubblico oggi, firmato dal Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore di Santa Romana Chiesa, informa che il Santo Padre Benedetto XVI concederà ai fedeli l'Indulgenza plenaria nella solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, l'8 dicembre prossimo.

"Ora è vicino l'8 dicembre" - si legge nel Decreto - "giorno sacro all'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, nel quale si compiranno quarant'anni da quando il Servo di Dio Paolo VI, Sommo Pontefice, che già aveva proclamato la Vergine Maria Madre della Chiesa, chiudendo il Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, dedicava grandi lodi alla Madonna, la quale, in quanto Madre di Cristo, è Madre di Dio ed è Madre spirituale di tutti noi".

"In questa solennità il Sommo Pontefice Benedetto XVI, quando a Roma renderà pubblico omaggio di lode alla Vergine Immacolata, desidera vivamente che tutta la Chiesa si unisca col cuore a Lui affinché i fedeli tutti, uniti nel nome della Madre comune, siano ognor più rafforzati nella Fede, aderiscano con maggiore dedizione a Cristo e amino i fratelli con più fervente carità: da qui provengono, come ha insegnato con grande sapienza il Concilio Vaticano II, le opere di misericordia verso gli indigenti, l'osservanza della giustizia, la tutela e la ricerca della pace".

"Perciò il Beatissimo Padre" - si legge ancora nel Decreto - " (...) ha benevolmente concesso il dono dell'Indulgenza plenaria, ottenibile alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni dello stesso Sommo Pontefice), con l'animo totalmente distaccato dall'affetto verso qualunque peccato, nella prossima solennità dell'Immacolata Concezione, dai fedeli, se parteciperanno ad un sacro rito in onore della stessa, o almeno offriranno un'aperta testimonianza di devozione mariana davanti ad una immagine della Madonna Immacolata esposta alla pubblica venerazione, aggiungendo la recita del Padre Nostro e del Credo e una qualche invocazione all'Immacolata".

"Infine" - termina il Decreto - "anche i fedeli, impediti per infermità o per altra giusta causa, nel medesimo giorno potranno ottenere lo stesso dono dell'Indulgenza plenaria in casa propria o dovunque si trovino, purché con l'animo distaccato da ogni peccato e con il proposito di compiere le suddette condizioni, appena sarà loro possibile, si uniscano nello spirito e nel desiderio alle intenzioni del Sommo Pontefice in preghiere alla Madonna Immacolata e recitino il Padre nostro e il Credo".
.../DECRETO INDULGENZA/STAFFORD VIS 20051129 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Norbert Trelle, finora Ausiliare di Köln (Repubblica Federale di Germania), Vescovo di Hildesheim (superficie: 30.000; popolazione: 5.700.000; cattolici: 659.500; sacerdoti: 426; religiosi: 484; diaconi permanenti: 81), Repubblica Federale di Germania.
- Il Reverendo Pierre Nguyen Van De, S.D.B., Vescovo Ausiliare della Diocesi di Bui Chu (superficie: 1.350; popolazione: 1.336.400; cattolici: 380.130; sacerdoti: 58; religiosi: 475), Viêt Nam. Il Vescovo eletto, finora Professore nel Seminario Maggiore di Hanoi (Viêt Nam), è nato nel 1946 a Tri Buu (Viêt Nam), ha emesso i voti religiosi nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
NER:NEA/.../TRELLE:VAN DE VIS 20051129 (120)

AMMISSIONE AL SACERDOZIO E OMOSESSUALITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stata pubblicata la "Istruzione circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali in vista della loro ammissione al seminario e agli Ordini Sacri". Il Documento, datato 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo, Patrono dei Seminari, è firmato dal Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica e dall'Arcivescovo J. Michael Miller, C.S.B., Segretario della medesima Congregazione. Il 31 agosto scorso, il Santo Padre Benedetto XVI ha dato la sua approvazione all'Istruzione e ne ha disposto la pubblicazione.

Di seguito riportiamo estratti del documento che è stato pubblicato in inglese, francese, italiano, spagnolo, tedesco e portoghese.

INTRODUZIONE

"In continuità con l'insegnamento del Concilio Vaticano II e, in particolare, col decreto 'Optatam totius' sulla formazione sacerdotale, la Congregazione per l'Educazione Cattolica ha pubblicato diversi documenti per promuovere un'adeguata formazione integrale dei futuri sacerdoti, offrendo orientamenti e norme precise circa suoi diversi aspetti. Nel frattempo anche il Sinodo dei Vescovi del 1990 ha riflettuto sulla formazione dei sacerdoti nelle circostanze attuali. (...) In seguito a questo Sinodo, Giovanni Paolo II pubblicò l'Esortazione apostolica post-sinodale 'Pastores dabo vobis'".

"La presente Istruzione non intende soffermarsi su tutte le questioni di ordine affettivo o sessuale che richiedono un attento discernimento durante l'intero periodo della formazione. Essa contiene norme circa una questione particolare, resa più urgente dalla situazione attuale, e cioè quella dell'ammissione o meno al Seminario e agli Ordini sacri dei candidati che hanno tendenze omosessuali profondamente radicate".

1. MATURITÀ AFFETTIVA E PATERNITÀ SPIRITUALE

"Secondo la costante Tradizione della Chiesa, riceve validamente la sacra Ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile. Per mezzo del sacramento dell'Ordine (...) il sacerdote, (...), rappresenta sacramentalmente Cristo, Capo, Pastore e Sposo della Chiesa. A causa di questa configurazione a Cristo, tutta la vita del ministro sacro deve essere animata dal dono di tutta la sua persona alla Chiesa e da un'autentica carità pastorale".

"Il candidato al ministero ordinato, pertanto, deve raggiungere la maturità affettiva. Tale maturità lo renderà capace di porsi in una corretta relazione con uomini e donne, sviluppando in lui un vero senso della paternità spirituale nei confronti della comunità ecclesiale che gli sarà affidata".

2. L'OMOSESSUALITÀ E IL MINISTERO ORDINATO

"Il 'Catechismo della Chiesa Cattolica' (...) distingue fra gli atti omosessuali e le tendenze omosessuali. Riguardo agli 'atti', insegna che, nella Sacra Scrittura, essi vengono presentati come peccati gravi. La Tradizione li ha costantemente considerati come intrinsecamente immorali e contrari alla legge naturale. Essi, di conseguenza, non possono essere approvati in nessun caso".

"Per quanto concerne le 'tendenze' omosessuali profondamente radicate, che si riscontrano in un certo numero di uomini e donne, sono anch'esse oggettivamente disordinate e sovente costituiscono, anche per loro, una prova. Tali persone devono essere accolte con rispetto e delicatezza; a loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione".

"Alla luce di tale insegnamento, questo Dicastero, d'intesa con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ritiene necessario affermare chiaramente che la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta 'cultura gay'".

"Non sono affatto da trascurare le conseguenze negative che possono derivare dall'Ordinazione di persone con tendenze omosessuali profondamente radicate".

"Qualora, invece, si trattasse di tendenze omosessuali che fossero solo l'espressione di un problema transitorio, come, ad esempio, quello di un'adolescenza non ancora compiuta, esse devono comunque essere chiaramente superate almeno tre anni prima dell'Ordinazione diaconale".

3. IL DISCERNIMENTO DELL'IDONEITÀ DEI CANDIDATI DA PARTE DELLA CHIESA

"Il solo desiderio di diventare sacerdote non è sufficiente e non esiste un diritto a ricevere la sacra Ordinazione. Compete alla Chiesa - nella sua responsabilità di definire i requisiti necessari per la ricezione dei Sacramenti istituiti da Cristo - discernere l'idoneità di colui che desidera entrare nel Seminario, accompagnarlo durante gli anni della formazione e chiamarlo agli Ordini sacri, se sia giudicato in possesso delle qualità richieste".

"La formazione del futuro sacerdote deve articolare, in una complementarità essenziale, le quattro dimensioni della formazione: umana, spirituale, intellettuale e pastorale. In questo contesto, bisogna rilevare la particolare importanza della formazione umana, fondamento necessario di tutta la formazione".

"Tenendo presente il parere di coloro ai quali hanno affidato la responsabilità della formazione, il Vescovo o il Superiore Maggiore, prima di ammettere all'Ordinazione il candidato, devono pervenire ad un giudizio moralmente certo sulle sue qualità. Nel caso di un dubbio serio al riguardo, non devono ammetterlo all'Ordinazione".

"Il discernimento della vocazione e della maturità del candidato è anche un grave compito del rettore e degli altri formatori del Seminario. Prima di ogni Ordinazione, il rettore deve esprimere un suo giudizio sulle qualità del candidato richieste dalla Chiesa".

Il direttore spirituale "pur essendo vincolato dal segreto, (...) rappresenta la Chiesa nel foro interno. Nei colloqui con il candidato, il direttore spirituale deve segnatamente ricordare le esigenze della Chiesa circa la castità sacerdotale e la maturità affettiva specifica del sacerdote, nonché aiutarlo a discernere se abbia le qualità necessarie. Egli ha l'obbligo di valutare tutte le qualità della personalità ed accertarsi che il candidato non presenti disturbi sessuali incompatibili col sacerdozio. Se un candidato pratica l'omosessualità o presenta tendenze omosessuali profondamente radicate, il suo direttore spirituale, così come il suo confessore, hanno il dovere di dissuaderlo, in coscienza, dal procedere verso l'Ordinazione".

"Rimane inteso che il candidato stesso è il primo responsabile della propria formazione. (...) Sarebbe gravemente disonesto che un candidato occultasse la propria omosessualità per accedere, nonostante tutto, all'Ordinazione. Un atteggiamento così inautentico non corrisponde allo spirito di verità, di lealtà e di disponibilità che deve caratterizzare la personalità di colui che ritiene di essere chiamato a servire Cristo e la sua Chiesa nel ministero sacerdotale".

CONCLUSIONE

"Questa Congregazione ribadisce la necessità che i Vescovi, i Superiori Maggiori e tutti i responsabili interessati compiano un attento discernimento circa l'idoneità dei candidati agli Ordini sacri, dall'ammissione nel Seminario fino all'Ordinazione. Questo discernimento deve essere fatto alla luce di una concezione del sacerdozio ministeriale in concordanza con l'insegnamento della Chiesa".

"I Vescovi, le Conferenze Episcopali e i Superiori Maggiori vigilino perché le norme di questa Istruzione siano osservate fedelmente per il bene dei candidati stessi e per garantire sempre alla Chiesa dei sacerdoti idonei, veri pastori secondo il cuore di Cristo".
CIC/SACERDOZIO PERSONE OMOSESSUALI/... VIS 20051129 (1060)

lunedì 28 novembre 2005

INVIATO SPECIALE CELEBRAZIONI SANTUARIO MARIAPÓCS


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 8 novembre, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Peter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni giubilari che avranno luogo nel Santuario di Mariapócs (Ungheria), il 3 dicembre 2005.

La missione che accompagnerà il Cardinale Erdö, è composta dal Monsignore István Pregun, Protosincello dell'Eparchia di Hajdúdorog e dal Monsignore Miklós Béres, Protosincello dell'Esarcato Apostolico di Miskolc.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/ERDO VIS 20051128 (90)

ASSICURARE ACCESSO RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico l'intervento del Monsignore Renato Volante, Capo della Delegazione della Santa Sede alla XXXIII Conferenza Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), tenutasi a Roma dal 19 al 26 novembre.

Nel suo intervento pronunciato il 22 novembre scorso, il Capo della Delegazione della Santa Sede ha affermato che la sua Delegazione "è convinta che la sicurezza alimentare resta il frutto di azioni ispirate da una forte solidarietà, piuttosto che limitata a forme di assistenza o ad interventi che spesso non raggiungono lo scopo per il quale erano stati decisi pur avendo accurate e precise componenti".

Garantire un'adeguata alimentazione è "una componente essenziale di quel diritto allo sviluppo proprio di ogni persona, popolo, nazione, proclamato dalla Comunità internazionale, ma spesso disatteso negli impegni volti a realizzarlo, come confermano i dati offerti a questa Conferenza".

Il Monsignor Volante ha ribadito che: "Assicurare l'accesso alle risorse agricole ed alimentari rappresenta una modalità importante per l'eliminazione della povertà e quindi per attuare le strategie sin qui programmate".

"La Delegazione della Santa Sede" - ha proseguito il Capo della Delegazione - "auspica vivamente che si possa provvedere in forme adeguate a dare sostegno alle attività pratiche proprie delle popolazioni rurali - nel cui ambito non verrà mai sufficientemente sottolineata l'importanza della famiglia - che costituiscono la realtà economica di base per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo che hanno in particolare nelle monocolture, nelle risorse forestali o marine un riferimento essenziale, e molte volte purtroppo unico, per la loro sopravvivenza". In merito il Monsignor Volante ha auspicato che la prossima Conferenza sulla riforma agraria e lo sviluppo rurale, in programma in Brasile nel marzo prossimo "possa dare 'voce' e sostegno a quanti praticano quotidianamente l'agricoltura in piccola scala".

Monsignor Volante ha concluso il suo intervento sottolineando che: "Assumono una notevole importanza per lo sviluppo agricolo ed alimentare le questioni riguardanti il commercio dei prodotti dall'agricoltura, dalle foreste e dalla pesca".
DELSS/ALIMENTAZIONE/FAO:VOLANTE VIS 20051128 (340)

EDUCAZIONE CRISTIANA: TEMA CHIAVE PER LA POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza il primo gruppo di Presuli della Polonia al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

"Ricordo con commozione" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "la grande preghiera con cui i polacchi hanno accompagnato Giovanni Paolo II, durante tutto il Pontificato e in modo particolare nei giorni del passaggio alla gloria del Signore. Sono grato di poter contare sullo stesso sostegno orante. È un dono che apprezzo molto e che chiedo continuamente".

Fra i temi affrontati con l'Episcopato polacco, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto particolare attenzione alla questione dell'educazione cristiana alla luce dell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Europa" dove Giovanni Paolo II "sollecitava con ardore la Chiesa nel nostro continente a dedicare un'attenzione sempre maggiore all'educazione dei giovani alla fede".

"Il fedele e fruttuoso compimento della missione dell'educazione dinanzi a cui la Chiesa si trova oggi" - ha detto il Santo Padre - "richiede un'adeguata valutazione della situazione dei giovani che sono oggetto di tale missione. (...) Sono consapevole che le difficoltà economiche, l'indice di disoccupazione che si mantiene alto e la sollecitudine per garantire l'esistenza materiale incidono sulla forma di vita di numerose famiglie polacche. Non è possibile formare degli atteggiamenti veramente autentici, senza tener conto di questi problemi, di cui vive anche l'uomo giovane".

Benedetto XVI ha detto successivamente: "Bisogna anche vedere molti fenomeni positivi che sostengono ed aiutano l'educazione alle fede. Sono numerosissimi i giovani che manifestano una profonda sensibilità alle necessità altrui, specialmente a quelle dei poveri (...). Esiste anche un autentico interesse per le questioni di fede e di religione".

"L'educazione alla fede" - ha spiegato il Santo Padre - "deve consistere prima di tutto nello sviluppare ciò che nell'uomo è buono. (...) Nelle iniziative educative della Chiesa sarebbe anche opportuno (...) abituare i bambini e i giovani al gusto della preghiera. (...) Tra le varie forme di preghiera, un posto particolare spetta alla Liturgia. In Polonia i giovani partecipano numerosi e attivamente alla Santa Messa domenicale".

Nel contesto della nutrita partecipazione dei giovani polacchi ai movimenti cattolici, Benedetto XVI ha ricordato in particolare il movimento "Luce e Vita", la cui spiritualità è incentrata sull'incontro con Dio nella Sacra Scrittura e nell'Eucaristia ed ha esortato i Vescovi con queste parole: "Vi prego di sostenere questo movimento come particolarmente efficace nell'opera dell'educazione alla fede, senza, naturalmente, trascurare gli altri movimenti".

In merito alla collaborazione con la famiglia e con gli ambienti dei laici nel campo dell'educazione, il Papa ha riaffermato che: "La formazione delle giovani generazioni è un compito che spetta ai genitori, alla Chiesa e allo Stato. Perciò, rispettando un'opportuna autonomia, è necessaria una strettissima collaborazione della Chiesa con la scuola, con gli atenei e con altre istituzioni laiche".

"Quanto all'insegnamento della religione e alla catechesi nella scuola", essa "deve conservare la sua autentica dimensione evangelica di trasmissione e di testimonianza di fede", ha sottolineato Benedetto XVI. Per quanto attiene alla catechesi degli adulti, il Papa ha esortato i Vescovi a intensificare "gli sforzi per organizzare la catechesi degli adulti ove essa manchi e per sostenere gli ambienti, che già intraprendono un insegnamento di questo tipo".

La pastorale universitaria, del mondo della cultura e dei mezzi di comunicazione di massa sono stati gli ultimi argomenti trattati dal Papa nel suo discorso all'Episcopato polacco.

"Dopo anni di mancanza di libertà" - ha detto il Papa in merito alla pastorale universitaria - "la Chiesa ha potuto istituire in Polonia nuove proprie università e facoltà teologiche, la maggior parte delle quali è entrata nelle strutture delle università statali".

Successivamente il Papa ha affermato che la Polonia è entrata a far parte dell'Unione Europea con il suo "ricco patrimonio culturale basato sui valori cristiani" ed ha esortato la Nazione a non perdere questo patrimonio. Il Papa ha sottolineato parimenti il ruolo particolare dei mezzi di comunicazione di massa nel mondo della cultura ed ha affermato che essi "possono costituire un prezioso strumento di evangelizzazione" ed ha incoraggiato i Presuli "a stabilire un benevolo contatto con gli ambienti dei giornalisti e di altri operatori dei media. Potrebbe essere opportuno organizzare per loro un apposito settore della pastorale".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso citando la Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Gravissimum educationis", nella quale i Padri Conciliari ricordavano "il dovere gravissimo di provvedere a che tutti i fedeli ricevano questa educazione cristiana, specialmente i giovani che sono la speranza della Chiesa".

"Questa esortazione è sempre attuale" - ha concluso il Santo Padre - "può darsi che sia più impegnativa oggi, di fronte alle nuove sfide che vengono poste dai fenomeni sociali attuali".
AL/POLONIA/... VIS 20051128 (780)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Mario Grech, Vescovo di Gozo (superficie: 67; popolazione: 32.335; cattolici: 31.709; sacerdoti: 189; religiosi: 135), Malta. Il Vescovo eletto, finora Vicario Giudiziale e Parroco di Kercem (Malta), è nato a Qala (Malta) nel 1957 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984. Succede al Vescovo Nikol J. Cauchi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francisco Cases Andreu, finora Vescovo di Albacete (Spagna), Vescovo delle Islas Canarias (superficie: 4.106; popolazione: 979.606; cattolici: 832.665; sacerdoti: 256; religiosi: 593; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo Cases Andreu succede al Vescovo Ramón Echarren Ystúriz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Rafael Palmero Ramos, finora Vescovo di Palencia (Spagna), Vescovo di Orihuela-Alicante (superficie: 4.415; popolazione: 1.260.000; cattolici: 1.155.000; sacerdoti: 401; religiosi: 861), Spagna. Il Vescovo Palmero Ramos succede al Vescovo Victorio Oliver Domingo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Benjamin Marc Ramaroson, C.M., Superiore Provinciale dei Padri Lazzaristi in Madagascar, Vescovo di Farafangana (superficie: 20.392 popolazione: 900.000; cattolici: 70.000; sacerdoti: 36; religiosi: 103), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a Manakara (Madagascar) nel 1955. Entrato nell'Istituto dei Padri Lazzaristi, ha emesso la professione religiosa nel 1980 ed è diventato sacerdote nel 1984.
NER:RE/.../... VIS 20051128 (270)

AVVENTO, CAMMINO DI AUTENTICA SANTIFICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la celebrazione dei Primi Vespri della I Domenica di Avvento, con la quale ha inizio il nuovo anno liturgico.

Nell'omelia il Santo Padre ha commentato un passaggio della Prima Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi (5, 23-24).

L'augurio manifestato dall'Apostolo, ha detto il Papa è "che ciascuno sia santificato da Dio e si conservi irreprensibile in tutta la sua persona - 'spirito, anima e corpo' - per la venuta finale del Signore Gesù".

"L'augurio espresso dall'Apostolo" - ha proseguito il Pontefice - "contiene una verità fondamentale, che egli cerca di inculcare nei fedeli della comunità da lui fondata e che possiamo riassumere così: Dio ci chiama alla comunione con sé, che si realizzerà pienamente al ritorno di Cristo, e Lui stesso si impegna a far sì che giungiamo preparati a questo incontro finale e decisivo".

Il Papa ha ribadito che: "Il futuro è, per così dire, contenuto nel presente o, meglio, nella presenza di Dio stesso, del suo amore indefettibile, che non ci lascia soli, non ci abbandona nemmeno un istante, come un padre e una madre non smettono mai di seguire i propri figli nel loro cammino di crescita".

"Di fronte al Cristo che viene" - ha sottolineato il Santo Padre - "l'uomo si sente interpellato con tutto il suo essere. (...) La santificazione è dono di Dio e iniziativa sua, ma l'essere umano è chiamato a corrispondere con tutto se stesso, senza che nulla di lui resti escluso".

"E come nella storia dell'umanità vi è al centro il primo avvento di Cristo e alla fine il suo ritorno glorioso, così ogni esistenza personale è chiamata a misurarsi con lui - in modo misterioso e multiforme - durante il pellegrinaggio terreno, per essere trovata 'in lui' al momento del suo ritorno".

"Ci guidi Maria Santissima, Vergine fedele, a fare di questo tempo di Avvento e di tutto il nuovo Anno liturgico un cammino di autentica santificazione, a lode e gloria di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo".
HML/VESPRI:AVVENTO/... VIS 20051128 (360)

SPEZZARE IL CERCHIO DELLA VIOLENZA IN SUDAN


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano il Cardinale Gabriel Zubeir Wako, Arcivescovo di Jartum (Sudan), accompagnato da un gruppo di pellegrini sudanesi. Il Papa ha rivolto brevi parole di saluto esprimendo la sua sollecitudine per la situazione del Paese che esce da un violento conflitto armato e soffre di una grave carestia sopratutto nella regione del Darfur.

"Vi ricevo con soddisfazione in Vaticano ed attraverso di voi saluto di cuore il popolo del vostro Paese." - ha detto il Santo Padre - "Desidero rassicurare voi delle mie preghiere e della mia profonda preoccupazione per lo sviluppo pacifico della vita civile ed ecclesiale nella vostra nazione".

"La cessazione della guerra civile e la promulgazione di una nuova Costituzione hanno portato speranza al popolo del Sudan che ha sofferto per tanto tempo. Mentre vi sono stati ostacoli sul cammino della riconciliazione, fra i quali la tragica morte di John Garang (Vice Presidente del Paese ed ex Leader dell'Esercito Mondiale di Liberazione del Sudan, morto in un incidente di elicottero il luglio scorso n.d.r.), in questi momenti esiste un'opportunità senza precedenti ed un chiaro dovere della Chiesa di contribuire in modo significativo al processo di perdono e di ricostruzione nazionale. Anche se una minoranza, i cattolici hanno molto da offrire mediante il dialogo interreligioso e l'offerta di servizi sociali estremamente necessari. Vi incoraggio perciò a prendere le necessarie iniziative per realizzare in tal modo la presenza salvifica di Cristo".

"L'orrore degli avvenimenti occorsi in Darfur, ai quali il mio amato Predecessore Papa Giovanni Paolo II aveva fatto riferimento in molteplici occasioni, indica la necessità di una risoluzione internazionale più forte per assicurare la sicurezza e i diritti umani fondamentali. Oggi, aggiungo la mia voce al grido di coloro che soffrono e vi assicuro che la Santa Sede, insieme al Nunzio Apostolico a Khartoum, continuerà a fare quanto possibile per porre fine al cerchio di violenza e miseria".
AC/SUDAN/WAKO VIS 20051128 (340)

IN AVVENTO SI RISVEGLIA SPERANZA DI RINNOVARE IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2005 (VIS). Prima di recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che il tempo liturgico dell'Avvento è "un tempo di grande suggestione religiosa, perché intriso di speranza e di attesa spirituale".

"In Avvento" - ha proseguito il Papa - "il popolo cristiano rivive un duplice movimento dello spirito: da una parte, alza lo sguardo verso la meta finale del suo pellegrinare nella storia, che è il ritorno glorioso del Signore Gesù; dall'altra, ricordandone con emozione la nascita a Betlemme, si china dinanzi al Presepe. La speranza dei cristiani è rivolta al futuro, ma resta sempre ben radicata in un evento del passato".

Sottolineando che l'Avvento "è il tempo in cui occorre che i cristiani risveglino nel loro cuore la speranza di potere, con l'aiuto di Dio, rinnovare il mondo", il Santo Padre ha citato nuovamente la Costituzione del Concilio Vaticano II "Gaudium et spes" sulla Chiesa nel mondo contemporaneo ed ha affermato: "è un testo profondamente pervaso di speranza cristiana. Mi riferisco in particolare al n. 39, intitolato 'Terra nuova e cielo nuovo'. Vi si legge: 'Sappiamo dalla rivelazione che Dio prepara una nuova abitazione e una terra nuova, in cui abita la giustizia. Tuttavia l'attesa di una terra nuova non deve indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente".
ANG/AVVENTO/... VIS 20051128 (240)

IN BREVE


IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI HA RICEVUTO QUESTA MATTINA i partecipanti all'incontro della Fondazione Latinitas, istituita nel 1976 da Papa Paolo VI con il duplice obiettivo di studiare la lingua latina, la letteratura classica e cristiana e il latino medievale e la promozione della lingua con la pubblicazione di volumi in latino. La Fondazione pubblica il trimestrale "Latinitas" e tiene tutti gli anni il "Certamen Vaticanum", concorso internazionale di poesia e prosa in latino. La Fondazione ha anche curato il "Lexicon recentis latinitatis", un dizionario di più di 15.000 neologismi tradotti in latino.

LA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE tiene la sua Sessione Plenaria annuale dal 28 novembre al 2 dicembre nella "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza dell'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Fra i temi trattati dalla Plenaria la sorte dei bambini morti senza battesimo, nel contesto del disegno salvifico universale di Dio, dell'unicità della mediazione di Cristo e della sacramentalità della Chiesa in ordine alla salvezza. Saranno inoltre esaminate le questioni dell'identità della natura e del metodo della teologia come 'scientia fidei' e l'approfondimento dei fondamenti della legge morale naturale, nella linea dell'insegnamento delle Lettere Encicliche di Giovanni Paolo II "Veritatis splendor" e "Fides et ratio".
.../IN BREVE/... VIS 20051128 (220)

AI GIOVANI: SOLO IN GESÙ TROVIAMO LA FELICITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre ai giovani d'Olanda che hanno partecipato ieri a Nieuwegein (Paesi Bassi), alla Prima Giornata Nazionale della gioventù cattolica.

Ricordando che molti dei giovani presenti all'incontro hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia l'agosto scorso, il Santo Padre Benedetto XVI scrive: "Cari amici, Gesù è il vostro vero amico e Signore, entrate in un rapporto di vera amicizia con Lui! Egli vi attende e solo in Lui troverete la felicità. Quanto è facile accontentarsi dei piaceri superficiali; (...) vivere solo per se stessi, apparentemente godendosi la vita! Ma prima o poi ci si rende conto che non si tratta di vera felicità, perché questa sta molto più in profondità: la troviamo soltanto in Gesù".

"Per questo" - scrive ancora il Pontefice - "vi invito a cercare ogni giorno il Signore, che non desidera altro se non che siate realmente felici. Intrattenete con Lui una relazione intensa e costante nella preghiera e, per quanto vi è possibile, trovate momenti propizi nella vostra giornata per restare esclusivamente in sua compagnia. (...) La recita del Rosario può aiutarvi ad imparare l'arte della preghiera con la semplicità e la profondità di Maria. È importante che al cuore della vostra vita ci sia la partecipazione all'Eucaristia. (...) Andate all'incontro con Gesù nella Santa Eucaristia, andate ad adorarlo nelle chiese e restate inginocchiati davanti al Tabernacolo".

Facendo riferimento al sacramento della Riconciliazione, il Santo Padre sottolinea che Gesù "vi attende per perdonare i vostri peccati e riconciliarvi con il suo amore. (...) Quale grande opportunità ci ha dato il Signore con questo Sacramento per rinnovarci interiormente e progredire nella nostra vita cristiana! Vi raccomando, fatene costantemente buon uso!".

"Se seguite Gesù" - scrive ancora il Santo Padre - "non vi sentite mai soli perché fate parte della Chiesa, che è una grande famiglia nella quale potete crescere nell'amicizia vera con tanti fratelli e sorelle nella fede, disseminati in ogni parte del mondo. Gesù ha bisogno di voi per 'rinnovare' l'odierna società. Preoccupatevi di crescere nella conoscenza della fede per essere suoi autentici testimoni. Dedicatevi a comprendere sempre meglio la Dottrina cattolica: (...) c'è in essa la risposta appagante per i vostri interrogativi di fondo".

Il Papa conclude il Messaggio con l'assicurazione delle sue preghiere per i ragazzi e le ragazze riuniti a Nieuwegein affinché accolgano "generosamente la chiamata del Signore" con la certezza che "solo rispondendo positivamente al suo appello, per quanto esigente possa sembrarvi, è possibile incontrare la felicità e la pace del cuore".
MESS/FELICITÀ/GIOVANI PAESI BASSI VIS 20051128 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Tula'epa Sa'ilele Malielegaoi, Primo Ministro dello Stato Indipendente di Samoa, con la Consorte e Seguito.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Stanislaw Nowak, di Czestochowa, con l'Ausiliare Jan Watroba.

- Il Vescovo Zygmunt Zimowski, di Radom con gli Ausiliari Vescovo Stefan Siczek ed il Vescovo Adam Odzimek.

- Il Vescovo Adam Smigielski, S.D.B., di Sosnowiec, con l'Ausiliare Piotr Skucha.

Sabato 26 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- S.E. Vsevolod, Arcivescovo di Scopelos (Chiesa Ortodossa Ucraina negli Stati Uniti d'America), e Seguito.

- Tredici Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jan Tyrawa, di Bydgoszcz.

- L'Arcivescovo Stanislaw Gadecki, di Poznan, con l'Ausiliare Vescovo Grzegorz Balcerek e con l'Arcivescovo emerito Juliusz Paetz.

- Il Vescovo Stanislaw Napierala, di Kalisz.

- L'Arcivescovo Zygmunt Kaminski, di Szczecin-Kamien, con gli Ausiliari Vescovo Jan Galecki e Vescovo Marian Blazej Kruszylowicz, O.F.M.Conv.

- Il Vescovo Kazimierz Nycz, di Koszalin-Kolobrzeg, con l'Ausiliare Pawel Cieslik e con il Vescovo emerito Ignacy Jez.

- Il Vescovo Adam Dyczkowski, di Zielona Góra-Gorzów, con l'Ausiliare Pawel Socha, C.M.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20051128 (210)

venerdì 25 novembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20051125 (30)

UNIVERSITÀ CATTOLICA: QUALITÀ RICERCA E FEDELTÀ MAGISTERO


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una visita alla sede romana dell'Università Cattolica del Sacro Cuore per l'inaugurazione dell'Anno Accademico.

La giornata ha avuto inizio con la Santa Messa celebrata dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma, alla quale hanno assistito studenti di altre sedi dell'Ateneo: Milano, Brescia, Piacenza-Cremona, Campobasso e Roma.

Alle 11:00, nell'Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli", la cerimonia è iniziata con un breve discorso del Professor Lorenzo Ornaghi, Rettore dell'Università, seguito da un saluto del Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (Italia), Presidente dell'Istituto di Studi Superiori "Giuseppe Toniolo". Il Padre Gemelli, al quale è intitolata l'Università, affidò proprio all'Istituto Toniolo la fondazione di questa Università Cattolica.

Dopo le parole di saluto rivolte alle autorità accademiche, il Papa ha affermato: "Trovandoci qui insieme, illustri e cari amici, non possiamo non pensare ai momenti carichi di trepidazione e di commozione che abbiamo vissuto durante gli ultimi ricoveri di Giovanni Paolo II in questo Policlinico. In quei giorni verso il 'Gemelli' era rivolto da ogni parte del mondo il pensiero dei cattolici e non solo. Dalle sue stanze di ospedale il Papa ha impartito a tutti un insegnamento impareggiabile sul senso cristiano della vita e della sofferenza, testimoniando in prima persona la verità del messaggio cristiano. Desidero, pertanto, rinnovare l'espressione del grato apprezzamento mio e di innumerevoli persone per le cure premurose offerte al Santo Padre".

Ricordando che l'Università Cattolica del Sacro Cuore conta circa quarantamila iscritti, Benedetto XVI si è chiesto: "Come ne escono? Quale cultura hanno incontrato, assimilato, elaborato? Ecco la grande sfida, (...) dar vita ad un'autentica Università cattolica, che eccella per la qualità della ricerca e dell'insegnamento e al tempo stesso per la fedeltà al Vangelo e al magistero della Chiesa".

"L'Università cattolica" - ha proseguito il Pontefice - "è perciò un grande laboratorio in cui, secondo le diverse discipline, si elaborano sempre nuovi percorsi di ricerca in un confronto stimolante tra fede e ragione che mira a ricuperare la sintesi, (...) una sintesi contestata purtroppo da correnti importanti della filosofia moderna. (...) Le questioni fondamentali dell'uomo - come vivere e come morire - appaiono così escluse dall'ambito della razionalità e sono lasciate alla sfera della soggettività. Di conseguenza scompare, alla fine, la questione che ha dato origine all'università - la questione del vero e del bene - per essere sostituita dalla questione della fattibilità. Ecco allora la grande sfida delle Università cattoliche: fare scienza nell'orizzonte di una razionalità diversa da quella oggi ampiamente dominante, secondo una ragione aperta al trascendente, a Dio".

Benedetto XVI ha esortato i professori e gli studenti con queste parole: "Pertanto, cari amici, con rinnovata passione per la verità e per l'uomo gettate le reti al largo, nell'alto mare del sapere, confidando nella parola di Cristo, anche quando succede di sperimentare la fatica e la delusione del non avere 'pescato' nulla. Nel vasto mare della cultura Cristo ha sempre bisogno di 'pescatori di uomini', cioè di persone di coscienza e ben preparate che mettano le loro competenze professionali al servizio del Regno di Dio. Anche il lavoro di ricerca all'interno dell'Università, se svolto in una prospettiva di fede, fa già parte di questo servizio al Regno e all'uomo!".

Al termine del discorso, il Papa ha ricordato l'"Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI di ricerca sulla fertilità e infertilità umana per una procreazione responsabile", fondato nel novembre 2000, che è "esempio eloquente di quella sintesi tra verità e amore che costituisce il centro vitale della cultura cattolica".

Il Santo Padre ha inoltre sottolineato che l'Istituto "nato per rispondere all'appello lanciato dal Papa Paolo VI nell'Enciclica 'Humanae vitae', si propone di dare una base scientifica sicura sia alla regolazione naturale della fertilità umana che all'impegno di superare in modo naturale l'eventuale infertilità. Facendo mio il grato apprezzamento del mio venerato Predecessore per questa iniziativa scientifica, auspico che essa possa avere il necessario sostegno nella prosecuzione della sua importante attività di ricerca".

Infine il Papa ha preso congedo dalle autorità accademiche e dagli studenti ed è rientrato in autovettura in Vaticano.
BXVI-VISITA UNIVERSITÀ/.../GEMELLI VIS 20051125 (690)

giovedì 24 novembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Marian Golebiewski, di Wroclaw, con l'Ausiliare Vescovo Edward Janiak e con l'Arcivescovo emerito Cardinale Henryk Roman Gulbinowicz.

- Il Vescovo Stefan Cichy, di Legnica, con l'Ausiliare Vescovo Stefan Regmunt e con il Vescovo emerito Tadeusz Rybak.

- Il Vescovo Ignacy Dec, di Swidnica.

- L'Arcivescovo Tadeusz Goclowski, C.M., di Gdansk, con l'Ausiliare Vescovo Ryszard Kasyna.

- L'Arcivescovo André Gaumond, di Sherbrooke (Canada), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Canada, con il Vice Presidente, Arcivescovo Vernon James Weisgerber, di Winnipeg e con il Segretario Generale, Monsignor Mario Paquette, P.H.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva in udienze separate nove Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jan Bernard Szlaga, di Pelplin.

- Il Vescovo Andrzej Wojciech Suski, di Torun, con l'Ausiliare Vescovo Józef Szamocki.

- L'Arcivescovo Henryk Muszynski, di Gniezno, con l'Ausiliare Vescovo Wojciech Polak e con il già Ausiliare Arcivescovo Szczepan Wesoly.

- Il Vescovo Wieslaw Alojzy Mering, di Wloclawek, con l'Ausiliare Vescovo Stanislaw Gebicki e con il Vescovo emerito Bronislaw Dembowski.
AL:AP/... VIS 20051124 (220)

CONCERTO DI NATALE DEDICATO ALLE MISSIONI D'ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2005 (VIS). Sabato 3 dicembre, alle 18:00, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, si svolgerà il tradizionale Concerto di Natale che quest'anno sarà dedicato alle missioni d'Oriente.

"L'evento musicale" - si legge in un Comunicato Stampa - "si propone quest'anno di sensibilizzare il grande pubblico al tema della vocazione missionaria della Chiesa e di raccogliere fondi per sostenere le Missioni nell'Est asiatico", dato che "il 2006 è stato proclamato 'Anno Saveriano' in onore del Patrono delle Missioni, San Francesco Saverio, del quale ricorre il quinto centenario della nascita, e il concerto ne segna ufficialmente l'apertura".

"Il programma del concerto ospiterà alcuni brani inediti di un musical sulla vita del santo, 'Xavier - sognando la Cina'", in ricordo dell'ultimo viaggio che il Santo gesuita intraprese alla volta della Cina, che non riuscì mai a raggiungere, perché ammalatosi, morì nell'isola di Sancián, a 100 km da Hong Kong, il 3 dicembre 1552.

"Gli artisti che si avvicenderanno sul palcoscenico, nel segno dell'incontro tra le diversità di paesi, culture, religioni, esperienze di vita, ideali, generi e stili musicali, arriveranno da tutto il mondo per sottolineare, una volta di più, l'universalità della Chiesa".
.../CONCERTO NATALE IN VATICANO/... VIS 20051124 (190)

DIALOGO FRA LE CULTURE, FATTORE CHIAVE DI SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza un gruppo di rappresentanti degli Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (F.A.O.), accompagnati dal Direttore Generale Jacques Diouf, partecipanti ai lavori della XXXIII Conferenza di questa Organizzazione.

"È la prima volta che vi incontro ed è per me l'occasione di conoscere da vicino il vostro lavoro a servizio di un grande ideale: liberare l'umanità dalla fame". Il Santo Padre ha espresso il suo "sincero apprezzamento" per le iniziative che la F.A.O. svolge da sessant'anni "difendendo con competenza e professionalità la causa dell'uomo a partire proprio dal basilare diritto di ogni persona ad essere 'libera dalla fame'".

Successivamente il Santo Padre ha sottolineato il contrasto fra i progressi tecnologici e scientifici e la crescita continua della povertà nel mondo ed ha formulato l'auspicio che l'esperienza accumulata dalla F.A.O. in questi anni possa "aiutare a far emergere una metodologia atta ad affrontare con successo la lotta alla fame e alla povertà con quel concreto realismo che ispira gli interventi".

La F.A.O., ha detto ancora Benedetto XVI, "in questi anni, ha scelto di aprire nuovi orizzonti all'attività di cooperazione individuando nel 'dialogo tra le culture' un mezzo capace di favorire migliori condizioni di sviluppo e di sicurezza alimentare. Oggi più che mai c'è bisogno di strumenti in grado di vincere le ricorrenti tentazioni di conflitto tra diverse visioni culturali, etniche e religiose. Occorre fondare i rapporti internazionali sul rispetto della persona e dei principi cardine della convivenza, sulla fedeltà ai patti. (...) Occorre riconoscere che il progresso tecnico, pur necessario, non è tutto; vero progresso è solo quello che salvaguarda la dignità dell'essere umano nella sua interezza e consente ad ogni popolo di condividere le proprie risorse spirituali e materiali, a beneficio di tutti".

"In questo contesto" - ha proseguito il Pontefice - "vorrei ricordare quanto sia importante aiutare le comunità indigene, troppo spesso oggetto di indebite appropriazioni finalizzate al profitto. (...) Non va poi dimenticato che mentre alcune aree vengono sottoposte a misure e controlli internazionali, milioni di persone sono condannate alla fame, fino al rischio della vita, in zone dove sono in atto sanguinosi conflitti dimenticati dall'opinione pubblica perché ritenuti interni o etnici e tribali".

Il Papa ha affermato che l'iniziativa della F..O, di convocare i suoi Stati membri per discutere della riforma agraria e dello sviluppo rurale infonde "rinnovata fiducia". "Si tratta di un ambito non nuovo e verso il quale la Chiesa ha da sempre rivolto la sua attenzione preoccupandosi in particolare dei piccoli agricoltori rurali che rappresentano una parte rilevante della popolazione attiva, specialmente nei Paesi in via di sviluppo". Per promuovere lo sviluppo "forse una strada da percorrere potrebbe essere quella di assicurare alle popolazioni rurali le risorse e gli strumenti indispensabili ad iniziare dai mezzi di formazione e di educazione insieme a strutture organizzative che tutelino la piccola azienda agricola familiare e le forme cooperative".

Infine Papa Benedetto, ricordando che tra pochi giorni inizieranno a Hong Kong i negoziati riguardanti il commercio internazionale e i prodotti agricoli, ha affermato: "La Santa Sede auspica che a prevalere, responsabilmente, sia il senso di solidarietà verso chi è più svantaggiato e che si abbandonino interessi locali e logiche di potenza. Non si può dimenticare che la vulnerabilità del mondo rurale ha ripercussioni sulla sussistenza individuale e delle famiglie dei piccoli agricoltori, se è loro negato l'accesso al mercato". Il Papa ha ribadito infine "Per questo va anche sostenuto il ruolo della donna rurale, come pure vanno assicurati ai fanciulli, oltre alla nutrizione, gli elementi di base per la loro educazione".
AC/F.A.O./DIOUF VIS 20051124 620)

mercoledì 23 novembre 2005

ARCIVESCOVO FOLEY: CINEMA AL SERVIZIO DELL'ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha inaugurato, presso l'Università di Roma Tre, il IX Convegno Internazionale su Cinema e Spiritualità (22-23 novembre), sul tema: "La tentazione di credere".

Riferendosi al tema del Convegno, l'Arcivescovo ha affermato che: "Abbandonarsi alla tentazione di credere significa incamminarsi verso la faticosa ricerca della Verità, in un mondo come quello attuale nel quale si passa dall'indifferenza religiosa all'estremismo religioso, significa rispondere a Dio, nonostante l'umana incredulità mai del tutto sconfitta, significa fare un atto di coraggio, un salto di qualità a livello esistenziale".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha ricordato che "la tentazione di credere" in alcune produzioni cinematografiche "ha dato vita ad un dialogo tra l'uomo e Dio, capace di suscitare nello spettatore profondi spunti di riflessione, mettendolo a confronto con la sua più intima identità e con il suo prossimo".

"I grandi registi sanno raccontare le storie di uomini e donne di ogni tempo e cultura agli uomini e alle donne di oggi, facendo da eco ad esperienze personali di grande intensità. E proprio questa preziosa potenzialità del cinema mi spinge ad auspicare che esso continui a mettersi al servizio dell'uomo, per guidarlo ad una comprensione spirituale della propria esistenza".

L'Arcivescovo Foley ha sottolineato infine che: "Il cinema ha percorso oltre cento anni, ma continua a stupirci, a farci riflettere, a rimetterci in discussione, attraverso la magistrale arte di tutti quegli autori che hanno voluto condividere la loro esperienza spirituale con lo spettatore".
.../CINEMA:SPIRITUALITÀ/FOLEY VIS 20051123 (260)

LETTERA AGLI EFESINI: GRANDIOSO AFFRESCO STORIA SALVEZZA


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, all'inno di apertura della Lettera agli Efesini che appartiene "al genere delle 'berakot', cioè le 'benedizioni' che già appaiono nell'Antico Testamento e che avranno un'ulteriore diffusione nella tradizione giudaica".

"Si tratta, quindi" - ha spiegato il Papa - "di un costante filo di lode che sale a Dio, che nella fede cristiana è celebrato come 'Padre del Signore nostro Gesù Cristo'. È per questo che, nella nostra lode innica, centrale è la figura di Cristo, nella quale si svela e si compie l'opera di Dio Padre".

Il Santo Padre ha fatto riferimento ai tre verbi principali del Cantico di San Paolo, il primo dei quali è "scegliere". "Dio 'ci ha scelti in lui': è la nostra vocazione alla santità e alla filiazione adottiva e quindi alla fraternità col Cristo. (...) Il secondo verbo (...) designa il dono della grazia. (...) La grazia che il Padre dona a noi nel Figlio unigenito è, quindi, epifania del suo amore che ci avvolge e ci trasforma".

"Ed eccoci al terzo verbo fondamentale del Cantico paolino: esso ha per oggetto sempre la grazia divina che è stata 'abbondantemente riversata' in noi. Siamo, dunque, davanti a un verbo di pienezza, potremmo dire - stando al suo tenore originario - di eccesso, di donazione senza limiti e riserve".

"Giungiamo così nella profondità infinita e gloriosa del mistero di Dio, aperto e svelato per grazia a chi è stato chiamato per grazia e per amore. (...) Il 'Mistero della volontà' divina ha un centro che è destinato a coordinare tutto l'essere e tutta la storia conducendoli alla pienezza voluta da Dio: è 'il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose'".

"Siamo, dunque" - ha proseguito il Pontefice - "di fronte a un grandioso affresco della storia della creazione e della salvezza che vorremmo ora meditare e approfondire attraverso le parole di Sant'Ireneo. (...) La fede cristiana, egli afferma, riconosce che 'vi è un solo Dio Padre e un solo Cristo Gesù, nostro Signore (...). Per questo 'il Verbo di Dio' (...) ricapitola in sé la sua antica creatura, che è l'uomo, per uccidere il peccato, distruggere la morte e vivificare l'uomo. E per questo le sue opere sono vere".

Al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha salutato "i rappresentanti della 'Consulta Nazionale Antiusura', che ricordano il 10° anniversario della sua costituzione. Cari amici, la vostra presenza così numerosa mi offre l'opportunità di esprimere il mio vivo apprezzamento per la coraggiosa e generosa opera che svolgete in favore di famiglie e persone colpite dalla deplorevole piaga sociale dell'usura. Auspico che in molti si pongano al vostro fianco per sostenere il vostro encomiabile impegno sul piano della prevenzione, della solidarietà e della educazione alla legalità".

Infine il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini polacchi ricordando la celebrazione dedicata alle congregazioni contemplative ed ha detto: "È una grande ricchezza della Chiesa. Ringraziamo le monache e i monaci per la loro preghiera e per il taciturno accompagnamento al movimentato mondo".
AG/LETTERE EFESINI/... VIS 20051123 (530)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Dodë Gjergji, Vescovo di Sapë (superficie: 2.544; popolazione: 200.000; cattolici: 90.000; sacerdoti: 14; religiosi: 55), Albania. Il Vescovo eletto è nato a Stublla (Kosovo, Jugoslavia), nel 1963 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989. È stato finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Albanese.

- Il Padre Ottavio Vitale, RCJ, Vescovo di Lezhë (superficie: 750; popolazione: 120.000; cattolici: 85.000; sacerdoti: 13; religiosi: 24), Albania. Il Vescovo eletto è nato a Grottaglie (Taranto), nel 1959 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. È stato finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi.

- Il Padre Cristoforo Palmieri, C.M., Vescovo di Rrëshen (superficie: 3.463; popolazione: 240.000; cattolici: 57.000; sacerdoti: 7; religiosi: 21), Albania. Il Vescovo eletto è nato a Bitonto (Bari), nel 1939 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967. È stato finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi.
NER/.../GJERGJI:VITALE:PALMIERI VIS 20051123 (180)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale:

- L'Arcivescovo Diego Causero, Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca.

- L'Arcivescovo Giovanni d'Aniello, Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo.

- L'Arcivescovo Martin Vidovic, Nunzio Apostolico in Bielorussia.
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