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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 9 dicembre 2011

TRIPLICE AUGURIO DEL PAPA PER IL NATALE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di mercoledì 7 dicembre, grazie a un "tablet" connesso al quadro elettrico, Benedetto XVI ha acceso, dall'appartamento pontificio, l'Albero di Natale più grande del mondo, che si trova a Gubbio. Prima dell'accensione il Papa ha rivolto alcune parole - trasmesse in televisione - a quanti assistevano alla cerimonia.

  "Prima di accendere le luci dell'Albero - ha detto Benedetto XVI - vorrei fare un triplice augurio. Questo grande Albero di Natale è collocato sulle pendici del Monte Ingino sulla cui sommità (...) è situata anche la Basilica del Patrono di Gubbio, Sant'Ubaldo. Guardandolo, il nostro sguardo è spinto in modo naturale verso l'alto, verso il Cielo, verso il mondo di Dio".

  "Il primo augurio, allora, è che il nostro sguardo, quello della mente e del cuore, non si fermi solamente all'orizzonte di questo nostro mondo, alle cose materiali, ma sia un po' come questo albero, sappia tendere verso l'alto, sappia rivolgersi a Dio. Lui mai ci dimentica, ma chiede che anche noi non ci dimentichiamo di Lui".

  "Il Vangelo ci dice che nella notte del santo Natale una luce avvolse i pastori annunciando loro una grande gioia: la nascita di Gesù, di Colui che viene a portare luce, anzi di Colui che è la luce vera che illumina ogni uomo. Il grande albero che tra poco accenderò domina la città di Gubbio e illuminerà con la sua luce il buio della notte".

  "Il secondo augurio è che esso ricordi come anche noi abbiamo bisogno di una luce che illumini il cammino della nostra vita e ci dia speranza, specialmente in questo nostro tempo in cui sentiamo in modo particolare il peso delle difficoltà, dei problemi, delle sofferenze, e un velo di tenebra sembra avvolgerci. Ma quale luce è capace di illuminare veramente il nostro cuore e donarci una speranza ferma, sicura? È proprio il Bambino che contempliamo nel santo Natale, in una semplice e povera grotta, perché è il Signore che si fa vicino a ciascuno di noi e chiede che lo accogliamo nuovamente nella nostra vita, chiede di volergli bene, di avere fiducia in Lui, di sentire che è presente, ci accompagna, ci sostiene, ci aiuta".

  "Ma questo grande Albero è formato da tante luci. L'ultimo augurio che vorrei rivolgere è che ciascuno di noi sappia portare un po' di luce negli ambienti in cui vive: in famiglia, al lavoro, nel quartiere, nei Paesi, nelle Città. Ciascuno sia una luce per chi gli sta accanto; esca dall'egoismo che spesso chiude il cuore e spinge a pensare solo a se stessi; doni un po' di attenzione all'altro, un po' di amore. Ogni piccolo gesto di bontà è come una luce di questo grande Albero: insieme alle altre luci è capace di illuminare l'oscurità della notte, anche quella più buia".
BXVI/                                                   VIS 20111209 (480)

PAPA AFFIDA "MADRE DEI REDENTI" ANGUSTIE PRIVI LIBERTÀ E LAVORO

CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2011 (VIS). Nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Prima dell'Angelus il Papa ha ricordato che il Beato Pio IX, nella Lettera apostolica "Ineffabilis Deus" del 1854, affermava che Maria "'fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale'. Tale verità di fede è contenuta nelle parole del saluto che le rivolse l’Arcangelo Gabriele: 'Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te' . L’espressione 'piena di grazia' indica l’opera meravigliosa dell’amore di Dio, che ha voluto ridarci la vita e la libertà, perdute col peccato, mediante il suo Figlio Unigenito incarnato, morto e risorto".

  "Per questo, fin dal II secolo in Oriente e in Occidente - ha proseguito il Santo Padre - la Chiesa invoca e celebra la Vergine che, col suo 'sì', ha avvicinato il Cielo alla terra, diventando 'generatrice di Dio e nutrice della nostra vita'".

  "Anche a noi è donata la 'pienezza della grazia' che dobbiamo far risplendere nella nostra vita, perché 'il Padre del Signore nostro Gesù Cristo – scrive San Paolo – ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale … e ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati … predestinandoci a essere per lui figli adottivi'. Questa figliolanza la riceviamo per mezzo della Chiesa, nel giorno del Battesimo. A tale proposito santa Hildegarda di Bingen scrive: 'La Chiesa è, dunque, la vergine madre di tutti i cristiani. Nella forza segreta dello Spirito Santo li concepisce e li dà alla luce, offrendoli a Dio in modo che siano anche chiamati figli di Dio'", ha concluso il Papa.

  Dopo l'Angelus Benedetto XVI ha salutato i soci dell’Azione Cattolica Italiana, che nella festa dell’Immacolata rinnovano l’adesione all’Associazione ed ha detto: "L’Azione Cattolica è una scuola di santità e di evangelizzazione: auguro ogni bene per il suo impegno formativo e apostolico".

  Infine si è rivolto ai pellegrini di lingua spagnola per affidare alla "Madre dei redenti (...) le intenzioni e i santi desideri che ispira in noi questo Tempo di Avvento, come pure le necessità e le angustie di quanti sono privati della libertà, che non hanno lavoro o vivono momenti di difficoltà e di dolore".
ANG/                              VIS 20111209 (430)

UNICA INSIDIA CHIESA DEVE TEMERE È IL PECCATO DEI SUOI MEMBRI

CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2011 (VIS). Nel primo pomeriggio di ieri, Benedetto XVI si è recato in Piazza di Spagna a Roma per il tradizionale atto di venerazione all'Immacolata, raffigurata da una statua collocata sulla sommità della colonna che si staglia di fronte alla sede dell'Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.

  Lungo il percorso, il Papa ha compiuto una breve sosta davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, dove ha ricevuto l’omaggio dell’Associazione Commercianti Via Condotti.

Raggiunta Piazza di Spagna il Santo Padre ha dato inizio con una preghiera all’atto di venerazione all’Immacolata. Dopo la lettura di un brano dall’Apocalisse di San Giovanni apostolo e prima dell’omaggio floreale all’immagine della Vergine, ha rivolto ai presenti un discorso.

  Benedetto XVI ha spiegato che il passo dell'Apocalisse appena proclamato - che descrive una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle - si riferisce alla Vergine ed alla Chiesa. Da una parte "la 'donna' dell’Apocalisse è Maria stessa. Il simbolo della veste luminosa chiaramente esprime una condizione che riguarda tutto l’essere di Maria: Lei è la 'piena di grazia', ricolma dell’amore di Dio".

  La luna che tiene sotto i suoi piedi è simbolo della morte: "Maria (...) è pienamente associata alla vittoria di Gesù Cristo, suo Figlio, sul peccato e sulla morte (...).  Come la morte non ha più alcun potere su Gesù risorto, così, per una grazia e un privilegio singolare di Dio Onnipotente, Maria l’ha lasciata dietro di sé, l’ha superata. E questo si manifesta nei due grandi misteri della sua esistenza: all’inizio, l’essere stata concepita senza peccato originale, che è il mistero che celebriamo oggi; e, alla fine, l’essere stata assunta in anima e corpo nel Cielo".

  La corona di dodici stelle sul capo della donna vestita di sole "rappresenta le dodici tribù d’Israele e significa che la Vergine Maria è al centro del Popolo di Dio, di tutta la comunione dei santi. E così questa immagine (...) ci introduce alla seconda grande interpretazione del segno celeste della 'donna vestita di sole': oltre a rappresentare la Madonna, questo segno impersona la Chiesa (...). Essa è incinta, nel senso che porta nel suo seno Cristo e lo deve partorire al mondo (...). È proprio per questo, perché porta Gesù, che la Chiesa incontra l’opposizione di un feroce avversario, rappresentato nella visione apocalittica da 'un enorme drago rosso' che  ha cercato invano di divorare Gesù, "invano perché Gesù, attraverso la sua morte e risurrezione, è salito verso Dio (...). Perciò il dragone, sconfitto una volta per sempre nel cielo, rivolge i suoi attacchi contro la donna – la Chiesa – nel deserto del mondo. Ma in ogni epoca la Chiesa viene sostenuta dalla luce e dalla forza di Dio, che la nutre nel deserto con il pane della sua Parola e della santa Eucaristia. E così in ogni tribolazione, attraverso tutte le prove che incontra nel corso dei tempi e nelle diverse parti del mondo, la Chiesa soffre persecuzione, ma risulta vincitrice".

  "L’unica insidia di cui la Chiesa può e deve aver timore è il peccato dei suoi membri. Mentre infatti Maria è Immacolata, libera da ogni macchia di peccato, la Chiesa è santa, ma al tempo stesso segnata dai nostri peccati. Per questo il Popolo di Dio, peregrinante nel tempo, si rivolge alla sua Madre celeste e domanda il suo aiuto; lo domanda perché Ella accompagni il cammino di fede, perché incoraggi l’impegno di vita cristiana e perché dia sostegno alla nostra speranza. Ne abbiamo bisogno, soprattutto in questo momento così difficile per l’Italia, per l’Europa, per varie parti del mondo. Maria ci aiuti a vedere che c’è una luce al di là della coltre di nebbia che sembra avvolgere la realtà".
BXVI/OMAGGIO IMMACOLATA              VIS 20111209 (640)

ACCORDO SANTA SEDE E MOZAMBICO

CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2011 (VIS). La Segreteria di Stato ha reso pubblico questa mattina un Comunicato che rende nota la firma di un accordo fra la Santa Sede e la Repubblica del Mozambico, il 7 dicembre scorso, nella sede del Ministero per gli affari Esteri e la Cooperazione del Paese africano.

  "L'Accordo - si legge nel Comunicato - il primo di questo genere firmato da un Paese dell'Africa Australe, consolida i vincoli di amicizia e di collaborazione esistenti tra le due Parti. Esso si compone di un Preambolo e di ventitré Articoli, che regolano vari ambiti, tra i quali lo statuto giuridico della Chiesa cattolica in Mozambico, il riconoscimento dei titoli di studio e del matrimonio canonico e il regime fiscale".

  L'Accordo è stato firmato, per la Santa Sede, dall'Arcivescovo Antonio Arcari, Nunzio Apostolico in Mozambico, e per la Repubblica di Mozambico, dal Dottor Oldemiro Julio Marques Baloi, Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione.
SS/                                                   VIS 20111209 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Nunzio Galantino, Vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio (superficie: 1.311; popolazione: 107.600; cattolici: 106.000; sacerdoti: 87; religiosi: 77; diaconi permanenti: 3), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Cerignola (Italia), nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Dal 1972 al 1977 è stato Vice Rettore del Seminario di Foggia e Assistente dell'Azione Cattolica Ragazzi; dal 1974 al 1977 è stato Docente al Pontificio Seminario Regionale di Benevento; dal 1977 è stato Parroco in San Francesco d’Assisi in Cerignola; Vicario Episcopale per la Pastorale; Vicario Episcopale per la Cultura e la Formazione Permanente; dal 1977 è stato Docente di Antropologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; dal 2004 è stato Responsabile del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della C.E.I. È stato finora Parroco della parrocchia “San Francesco d’Assisi”, in Cerignola, e Vicario Episcopale per la Cultura e la Formazione Permanente.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Polokwane in Sud Africa, presentata dal Vescovo Mogale Paul Nkhumishe, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignore Jeremiah Madimetja Masela, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" della Diocesi di Polokwane (Sud Africa).

  In data 8 dicembre, il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Guajará-Mirim (Brasile), presentata dal Vescovo Geraldo Verdier, in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Benedito Araújo, finora Coadiutore della medesima Diocesi.
NER:RE/                 VIS 20111209 (300)

mercoledì 7 dicembre 2011

RIVELAZIONE DIVINA NON AVVIENE SECONDO LOGICA TERRENA

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, all'"Inno di giubilo messianico", preghiera di Gesù tramandata dagli evangelisti Matteo e Luca, che "è l'apice di un cammino di preghiera in cui emerge chiaramente la profonda e intima comunione di Gesù con la vita del Padre nello Spirito Santo e si manifesta la sua filiazione divina".

  Al principio dell'Inno, ha affermato il Papa, Gesù si rivolge a Dio chiamandolo Padre, un termine che esprime "la coscienza e la certezza di Gesù di essere 'il Figlio', in intima e costante comunione con Lui, e questo è il punto centrale e la fonte di ogni preghiera di Gesù. (...) Il nome 'Padre' è seguito da un secondo titolo, 'Signore del cielo e della terra'" che "richiama la grande narrazione biblica della storia di amore di Dio per l’uomo, che inizia con l’atto creatore. Gesù si inserisce in questa storia di amore, ne è il vertice e il compimento. (...) Attraverso l’espressione 'Signore del cielo e della terra' possiamo anche riconoscere come in Gesù, il Rivelatore del Padre, viene riaperta all’uomo la possibilità di accedere a Dio".

 A chi il Figlio vuole rivelare i misteri di Dio? "La rivelazione divina  - ha spiegato il Pontefice - non avviene secondo la logica terrena, per la quale sono gli uomini colti e potenti che possiedono le conoscenze importanti e le trasmettono alla gente più semplice, ai piccoli. Dio ha usato tutt’altro stile: i destinatari della sua comunicazione sono stati proprio i 'piccoli'. (...) Qual è 'la piccolezza' che apre l’uomo all’intimità filiale con Dio e ad accogliere la sua volontà? (...) È la purezza del cuore quella che permette di riconoscere il volto di Dio in Gesù Cristo; è avere il cuore semplice come quello dei bambini, senza la presunzione di chi si chiude in se stesso, pensando di non avere bisogno di nessuno, neppure di Dio".

 "Nel Vangelo di Matteo, dopo l'Inno di Giubilo, troviamo uno degli appelli più accorati di Gesù: 'Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro'. Gesù chiede di andare a Lui che è la vera sapienza, a Lui che è 'mite e umile di cuore'; propone 'il suo giogo', la strada della sapienza del Vangelo che non è una dottrina da imparare o una proposta etica, ma una Persona da seguire: Egli stesso, il Figlio Unigenito in perfetta comunione con il Padre".

  "Anche noi - ha concluso Benedetto XVI - possiamo rivolgerci a Dio, nella preghiera, con confidenza di figli, invocandolo con il nome di Padre (...). Ma dobbiamo avere il cuore dei piccoli, dei 'poveri in spirito',  per riconoscere che non siamo autosufficienti (...), ma abbiamo bisogno di Dio, abbiamo bisogno di incontrarlo, di ascoltarlo, di parlargli. La preghiera ci apre a ricevere il dono di Dio, la sua sapienza, che è Gesù stesso, per compiere la volontà del Padre sulla nostra vita e trovare ristoro nelle fatiche del nostro cammino".

  A conclusione dell'Udienza Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto, nella diverse lingue, ai pellegrini presenti e ha ricordato che la Solennità dell'Immacolata Concezione, che si festeggia domani, "ci ricorda la singolare adesione di Maria al progetto salvifico di Dio. Preservata da ogni ombra di peccato per essere dimora tutta santa del Verbo incarnato, Ella si è sempre fidata pienamente del Signore". Il Papa ha esortato in particolare i giovani a sforzarsi di imitarla "con cuore puro e limpido, lasciandovi plasmare da Dio che anche in voi intende 'fare grandi cose'".
AG/                   VIS 20111207 (610)

ARCIVESCOVO MAMBERTI: GfORNATA CONTRO DISCRIMINAZIONI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto al XVIII Consiglio Ministeriale dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), in corso il 6 e 7 dicembre a Vilnius (Lituania).

  L'Arcivescovo Mamberti ha trattato, oltre ad altri temi, il tema della migrazione, che per la Santa Sede è argomento di fondamentale importanza, soprattutto nelle attuali circostanze di crisi economica e finanziaria. In questo contesto, l'Arcivescovo Memberti ha affermato che esiste un consenso crescente nella comunità internazionale sulla necessità di prestare maggiore attenzione ai migranti; ed ha assicurato che il ricongiungimento familiare deve avere una considerazione primaria. "La famiglia - ha affermato  - svolge un ruolo fondamentale  nel processo di integrazione, nel dare stabilità  alla presenza  degli immigrati  nel nuovo ambiente sociale. (...) I migranti,  consapevoli dei propri diritti,  possono sentirsi più sicuri nell’offrire i loro servizi e le loro capacità  e, mentre la  comunità  che li accoglie, ben informata  e rispettosa di tali diritti, si sentirà libera  di estendere la propria solidarietà  per  edificare insieme un futuro comune".

  Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha anche fatto riferimento all'impegno dell'OSCE nella difesa della libertà fondamentali e dei diritti umani, uno dei quali è il diritto alla libertà di religione, che: "nonostante venga ripetutamente proclamato dalla comunità internazionale, nonché nelle costituzioni della maggior parte degli Stati, continua ad essere ampiamente violato anche oggi". Proprio Papa Benedetto XVI ha ricordato nel suo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2011 che i cristiani sono attualmente il gruppo religioso che subisce il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Secondo l'Arcivescovo Mamberti "Potrebbero esserci  più di  duecento milioni di cristiani,  di  differenti confessioni,  che sono in difficoltà  per via  di strutture  legali e culturali  che portano  alla loro discriminazione". A causa di tutto ciò l'Arcivescovo ha proposto l'istituzione di una giornata mondiale contro la persecuzione e la discriminazione dei cristiani che potrebbe dimostrarsi "un segno importante del fatto che i governi sono desiderosi di affrontare questa grave questione".

Contro il traffico di esseri umani

  Infine l'Arcivescovo ha trattato il grande problema del traffico di esseri umani, specialmente i minori e le donne, per lo sfruttamento sessuale, lavorativo e la schiavitù domestica, diventato un "potente affare globale" che coinvolge tanti Paesi di origine, di transito e di destinazione. "Per  opporsi alla piaga  del traffico  di esseri umani con maggiore determinazione e risultati più concreti,  è necessaria una convergenza di sforzi:  una mentalità che  sia incentrata  sulla dignità unica  di ogni persona,  la  punizione certa  dei trafficanti,  la lotta alla corruzione, (...) la correttezza  dei mezzi di comunicazione sociale nel riferire i danni cagionati da tale traffico". 
DELSS/                                        VIS 20111207 (460)

IL PAPA SU "YOUTUBE" IN FRANCESE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). Da oggi sarà possibile seguire l'attività del Papa e della Santa Sede in video, in lingua francese, sul sito: www.youtube.com/vaticanfr

  Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano (CTV) arricchiscono la loro offerta su Youtube, finora disponibile già in italiano, inglese, spagnolo e tedesco. Ai centri di radio e televisione vaticana si aggiunge in questo caso la Televisione cattolica francese KTO, che assicurerà la versione francese dei brevi reportages in video sui principali appuntamenti pubblici del Papa Benedetto XVI.

  In un Comunicato diffuso questa mattina si legge che con tale iniziativa, la Chiesa Cattolica "dimostra così ancora una volta il suo impegno nell'uso delle nuove tecnologie, che permettono di portare sempre più vicino ai fedeli la voce e gli insegnamenti del Papa".
RV:CTV/                             VIS 20111207 (140)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Santo Padre ha ricevuto:

- Il Professor Carl Albert Anderson,Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo.

- Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/                                VIS 20111207 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale José Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 7.158.000; cattolici: 6.452.000; sacerdoti: 1.432; religiosi: 4.286; diaconi permanenti: 5), Messico. Finora Arcivescovo di Monterrey (Messico), il Cardinale Robles Ortega succede al Cardinale Juan Sandoval Íñiguez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Michael Kennedy, Vescovo della Diocesi di Armidale (superficie: 120.000; popolazione: 176.621; cattolici: 42.748; sacerdoti: 34; religiosi: 45; diaconi permanenti: 1), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Wagga Wagga (Australia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. È stato finora parroco a Leeton, Membro dell'équipe diocesana per la promozione delle vocazioni, docente di Teologia Morale e Mariologia presso il Seminario diocesano e Membro del gruppo dei direttori spirituali presso lo stesso Seminario. È stato anche Presidente della Confraternita del Clero Cattolico. Succede al Vescovo Luc Matthys, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione:
- Il Monsignor Georg Austen (Germania), del Clero dell'Arcidiocesi di Paderborn, Segretario Generale di "Bonifatiuswerk der deutschen Katholiken", Membro del Comitato centrale dei Cattolici tedeschi;

- Il Sacerdote Denis Biju Duval (Francia), Docente Ordinario di Teologia della Carità presso l'Istituto Pastorale "Redemptor hominis" della Pontificia Università Lateranense in Roma, Membro della Comunità dell'Emmanuel;
- Il Sacerdote Achim Buckenmaier (Germania), Docente di Teologia Dogmatica nella "Akademie für die Theologie des Volkes Gottes", istituita presso la Pontificia Università Lateranense in Roma;
- Il Sacerdote José Luis Del Palacio y Pérez Medel, del Clero dell'Arcidiocesi di Madrid, Fondatore e membro del consiglio direttivo della Facoltà di Teologia "Redemptoris Mater" di Callao (Perú), Docente di Teologia e di Diritto Canonico;
- Il Sacerdote Marian Królikowski (Polonia), del Clero della Diocesi di Kielce, Fondatore della "Scuola della Nuova Evangelizzazione «San Paolo»", Fondatore e Priore della comunità di vita consacrata "Koinonia San Paolo" di Kielce;
- Il Monsignor Sergio Lanza (Italia), del Clero della Diocesi di Como, Assistente Ecclesiastico Generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Docente Ordinario di Teologia Pastorale presso la Facoltà di Teologia e presso l'Istituto Pastorale "Redemptor hominis" della Pontificia Università Lateranense in Roma;
- Il Sacerdote Xavier Morlans i Molina (Spagna), del Clero dell'Arcidiocesi di Barcelona, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facultat de Teologia de Catalunya di Barcelona;
- Il Monsignor Antonio Pitta (Italia), del Clero della Diocesi di Lucera Troia, Docente Ordinario di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense in Roma;

- Il Monsignor Henryk Seweryniak (Polonia), del Clero della Diocesi di Plock, Docente di Teologia Fondamentale presso l'Universytet Kardynala Stefana Wyszynskiego di Warszawa;
- Il Dottor Moysés Louro De Azevedo Filho (Brasile), Fondatore e Moderatore Generale della Comunità Cattolica Shalom, Associazione Internazionale di Fedeli;
- Il Dottor Curtis A. Martin (Stati Uniti d'America), Fondatore e Presidente di "Fellowship of Catholic University Students" (FOCUS), Docente aggiunto presso l'"Augustine Institute" di Denver;
- Il Dottor Ralph Martin (Stati Uniti d'America), Direttore dei "Graduate Theological Programs in Evangelization" presso la "Sacred Heart School of Theology" di Detroit;
- Il Professor Thomas Söding (Germania), Docente di Nuovo Testamento nella "Katholisch Theologische Fakultät della Ruhr Universität di Bochum", Membro della Commissione Teologica Internazionale;
- La Dottoressa Maria Voce (Italia), Presidente del Movimento dei Focolari (Opera di Maria);
- Il Dottor Petroc Willey (Gran Bretagna), Decano del "Graduate Research presso il Maryvale Institute" di Birmingham.
NER:RE:NA/                                                  VIS 20111207 (570)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2011 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, 8 dicembre, Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione riprenderà venerdì 9 dicembre.
..../                     VIS 20111207 (50)

martedì 6 dicembre 2011

CORDIALI RAPPORTI FRA CRISTIANESIMO E GIAINISMO

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2011 (VIS). Questa mattina si è svolto un incontro fra una Delegazione del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso (PCID), presieduta dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del PCID ed una Delegazione del Giainismo, antica religione indiana, presieduta dal Signor Nemu Chandaria, Vice-Presidente del Consiglio Direttivo dell'Istituto Giainista.

  Si tratta del secondo incontro dal 1995. Un Comunicato reso pubblico questa mattina rende noto che vi sono stati diversi contatti fra la comunità Giainista e il PCID a partire dal 1986. Nel corso dell'odierno incontro, svoltosi in una atmosfera di rispetto ed amicizia reciproca, i membri delle due Delegazioni hanno espresso soddisfazione per i cordiali rapporti e per la collaborazione esistente fra la comunità cristiana e giainista in paesi dove entrambe convivono fianco a fianco.

  "Le Delegazioni - si legge nel Comunicato - hanno auspicato l'ampliamento della collaborazione reciproca, ed hanno concordato sulla necessità di rafforzare, a livello locale, tale collaborazione,  per meglio contribuire al bene comune di tutta la società. In particolare hanno posto l'accento sull'importanza dell'educazione delle giovani generazioni perché siano consapevoli delle proprie tradizioni, e per meglio conoscere e rispettare quelle altrui".

  "Con l'obiettivo di individuare aree concrete di convergenza alla base della collaborazione, sono stati  discussi il principio giainista della 'non-violenza' (Ahimsa) e il principio cristiano  della 'carità'.  Le Delegazioni hanno trovato elementi comuni che possono motivare e sostenere la collaborazione giainista-cattoilica, riconoscendo le differenze fra i due principi".

  "Le Delegazioni hanno inoltre riconosciuto che tali elementi, a livello pratico, richiedono che i fedeli di ambedue le tradizioni promuovano il rispetto reciproco, la verità, l'onestà, la libertà, la pace, l'armonia sociale e si impegnino ad eliminare ogni forma di violenza contro gli esseri umani, in particolare l'ingiustizia, la povertà e lo sfruttamento delle risorse naturali".
CON-DIR/                                        VIS 20111206 (310)

BENEDETTO XVI ACCENDERÀ L'ALBERO DI NATALE PIÙ GRANDE DEL MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2011 (VIS). Domani, 7 dicembre, il Santo Padre Benedetto XVI accenderà l'Albero di Natale più grande dl mondo, "segno universale di pace e fratellanza tra i popoli", realizzato a Gubbio.

  Dal 1981 un gruppo di volontari allestisce l'albero sul versante del monte Ingino ai piedi del quale è situata la città di Gubbio. L'Albero si distende, con una base di 450 metri, per oltre 750 metri sulle pendici del monte Ingino, partendo dalle mura della città medioevale e arrivando alla Basilica del Patrono, Sant'Ubaldo, posta in cima alla montagna. Copre una superficie di circa 130 mila metri quadrati; oltre 300 punti luminosi di colore verde ne delineano la sagoma che si illumina con 400 luci multicolore; alla sommità una cometa disegnata da oltre 250 punti luminosi con una superficie di circa mille metri quadrati.

  L'Albero viene acceso il 7 dicembre di ogni anno con una cerimonia alla quale partecipano rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni, della scienza e dello spettacolo. Nel 2011 Benedetto XVI accenderà l'Albero direttamente dall'appartamento pontificio grazie ad un sistema di alta tecnologia telematica. Al Santo Padre basterà sfiorare lo schermo di un "tablet" Sony con sistema operativo Android, che attraverso la rete Internet può interfacciarsi con un web server connesso al sistema erogante la corrente elettrica all'Abete.

  Il Santo Padre sarà visibile a Gubbio grazie a un collegamento video dall'appartamento pontificio allestito dal Centro Televisivo Vaticano (CTV). La cerimonia di accensione, trasmessa da televisioni nazionali e internazionali, ha inizio alle 17:30 e l'intervento in video-collegamento di Papa Benedetto XVI è fissato introno alle 18:30.
.../                  VIS 20111206 (280)

SANTA SEDE STATO MEMBRO ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE MIGRAZIONI

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2011 (VIS). Nella giornata di ieri la Santa Sede è entrata a far parte dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (O.I.M.) come Stato membro. La richiesta da parte vaticana è stata accolta dagli Stati aderenti all'organismo internazionale con sede a Ginevra, durante la sessione plenaria.

   L'O.I.M., istituita nel 1951, fonda la sua attività sul principio che la migrazione in condizioni umane e in forma ordinata è di beneficio ai migranti e alla società. L'Organizzazione conta oltre 130 Stati membri e quasi cento Osservatori, fra Stati e organizzazioni internazionali e non governative, di portata mondiale.

  L'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, C.S., Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, ha affermato, ieri, in un'intervista concessa alla Radio Vaticana, che: "In questo momento, mentre vediamo nel mondo un continuo crescere di migranti, di rifugiati, di gente in movimento per varie ragioni, è importante essere presenti e partecipare agli sforzi della Comunità internazionale per apportare qualcosa di specifico, tipico della Santa Sede: una voce etica che dia una interpretazione di queste nuove situazioni", nelle quali "non è tanto la politica che prevale, quanto piuttosto la necessità di andare incontro alle esigenze umane di queste persone, che si trovano in cammino nelle varie regioni del mondo".

  La Chiesa, ha ricordato ancora l'Arcivescovo Tomasi, con la sua esperienza secolare opera in prima linea al servizio dei migranti, avvalendosi di una vasta rete di organizzazioni cattoliche, per cui la "collaborazione con le strutture esistenti della Comunità internazionale è un passo logico e operativo che porta a rendere il servizio ancora più efficace". Le strutture della Chiesa "servono veramente con generosità tutte le persone, indipendentemente dalla loro fede religiosa, dal loro colore, dalla loro situazione legale. È la persona umana, è la dignità della persona umana che conta e che spesso è messa a rischio nelle situazioni di marginalità che vengono a crearsi nel movimento da un Paese all'altro, per queste persone che cercano lavoro o che cercano una forma nuova di sopravvivenza". La lettura etica della Chiesa, ha concluso l'Arcivescovo Tomasi, va a beneficio della "difesa della persona umana e della sua dignità".
RV/                              VIS 20111206 (370)

AL CARDINALE BERTONE PREMIO "GIOVANNI PAOLO II" PER LA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2011 (VIS). Al Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, è stato conferito il premio "Giovanni Paolo II" per la pace, dall'Associazione Anassilaos, con sede a Reggio Calabria.

  Nel discorso di domenica scorsa il Porporato ha ricordato che nella Lettera Enciclica "Redemptoris hominis", Giovanni Paolo II individuò "nel rispetto dei diritti umani la via maestra per assicurare la pace tra i popoli". Anche Papa Benedetto XVI, ponendo "attenzione ai valori universali che accomunano le religioni, le culture e i diversi sistemi di pensiero" ha "individuato in un valore assoluto, la verità, il fondamento della pace".

  Per questo, ha aggiunto il Cardinale Bertone, l'attuale Pontefice non si stanca "di richiamare i cristiani alla centralità di Gesù che, abbattendo ogni muro di separazione, mostra possibilità reale (...) di un impegno per la pace universale".

  Di Giovanni Paolo II, il Segretario di Stato ha ricordato anche i "gesti concreti" di pace, come l'insistenza sui diritti umani, i viaggi tra i popoli in guerra, le iniziative presso le comunità internazionali per scongiurare o ricomporre conflitti e gli incontri interreligiosi convocati ad Assisi".
SS/                              VIS 20111206 (200)

NATALE RICORDA DOVERE CHIESA IMPEGNARSI PER BAMBINI CHE SOFFRONO

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo un editoriale di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, pubblicato su "Octava Dies", settimanale informativo del Centro Televisivo Vaticano.

“Che ne sarà di questo bambino?” è la domanda che nel Vangelo sta sulla bocca di amici e parenti alla nascita del piccolo Giovanni, che sarà il Battista, ed è anche la domanda di tutti noi davanti alla meraviglia di un bimbo che viene nel mondo. Domanda che cela insieme speranza e una certa preoccupazione.

  "È la domanda che ci siamo fatti all’incontro del Papa con i bambini due settimane fa - certo il momento più bello e commovente dell’intero viaggio in Benin - con l’anziano Pontefice accompagnato per mano e attorniato da bimbetti deliziosi a passo di danza. Il documento sinodale portato in Africa dal Papa enumera, in un passaggio impressionante, alcuni dei 'trattamenti intollerabili inflitti a tanti bambini': 'I bambini uccisi prima della nascita, i piccoli non desiderati, gli orfani, gli albini, i fanciulli di strada, quelli abbandonati, i bambini-soldato, i bambini prigionieri, i piccoli forzati a lavorare, quelli maltrattati a causa di un handicap fisico o mentale, quelli considerati come stregoni, i ragazzi venduti come schiavi sessuali, quelli traumatizzati, senza alcuna prospettiva di avvenire…'. Per tutti loro la Chiesa sa di doversi impegnare. Sulle più di 125.000 istituzioni di salute e carità che fanno capo alla Chiesa nel mondo, ben oltre 20.000 sono dedicate specificamente all’infanzia; moltissime altre alla scuola o al recupero dei fanciulli di strada o in difficoltà".

  "In occasione di un recente convegno internazionale sulla protezione dei bambini dagli abusi sessuali, l’intervento di Monsignor Scicluna, con un 'Decalogo' di principi chiari e decisi, ha riscosso applausi a scena aperta. Ed è giusto ricordare l’impegno prezioso e generoso dedicato da moltissime donne, religiose e laiche, in questo campo. Certo uno dei modi più belli – e utili – di servizio femminile all’umanità e alla Chiesa. Nel tempo di Avvento e di Natale, tempo del Signore bambino, sono riflessioni spontanee: abbiamo tutti i motivi per continuare ad essere in prima linea su queste frontiere".
CTV/                  VIS 20111206 (360)

lunedì 5 dicembre 2011

ORATORIO E PROIEZIONE FILM OFFERTI AL PAPA DA BAYERISCHER RUNDFUNK

CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di venerdì 2 dicembre, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre ha assistito allo "Oratorio natalizio delle Alpi", del compositore bavarese Hans Berger ed alla proiezione del film "Dal cielo in terra - Avvento e Natale nelle Prealpi Bavaresi", della Signora Sigrid Esslinger, prodotto dalla Radiotelevisione bavarese "Bayerischer Rundfunk, che ha offerto al Papa ambedue gli eventi della serata.

  Al termine della proiezione Benedetto XVI ha ringraziato il compositore e il suo Ensemble, la  regista del film ed i rappresentanti della Radiotelevisione Bavarese per aver portato "un po' di usanze e di senso della vita tipicamente bavaresi nella casa del Papa".

  "Da noi, l’Avvento è chiamato 'tempo silenzioso' - ha proseguito il Santo Padre - Il silenzio della casa diventa, per la fede, attesa del Signore, gioia della sua presenza. (...) Oggi l’Avvento è spesso proprio il contrario: tempo di una sfrenata attività, si compra, si vende, preparativi di Natale, dei grandi pranzi. (...). Ma, come avete visto, le tradizioni popolari della fede non sono sparite, anzi, sono state rinnovate, approfondite, aggiornate. E così creano isole per l’anima, isole del silenzio, isole della fede, isole per il Signore, nel nostro tempo, e questo mi sembra molto importante. E dobbiamo dire grazie a tutti coloro che rendono presente la realtà della fede nelle nostre case, nel nostro tempo".
BXVI-AVVENTO                VIS 20111205 (240)

CONVERSIONE E SOBRIETÀ STILE DI VITA IN PREPARAZIONE AL NATALE

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2011 (VIS). Nella seconda domenica di Avvento, il Santo Padre ha rivolto brevi parole ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus ed ha ricordato che il periodo liturgico del Tempo di Avvento "mette in risalto le due figure che hanno avuto un ruolo preminente nella preparazione della venuta storica del Signore Gesù: la Vergine Maria e san Giovanni Battista".

  Nel Vangelo odierno "Giovanni viene presentato come una figura molto ascetica (...). Gesù stesso, una volta, lo contrappose a coloro che 'stanno nei palazzi dei re' e che 'vestono con abiti di lusso' . Lo stile di Giovanni Battista dovrebbe richiamare tutti i cristiani a scegliere la sobrietà come stile di vita, specialmente in preparazione alla festa del Natale, in cui il Signore – come direbbe san Paolo – 'da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà'".

  "Per quanto riguarda la missione di Giovanni - ha proseguito il Papa -  essa fu un appello straordinario alla conversione: il suo battesimo 'è legato ad un ardente invito a un nuovo modo di pensare e di agire, è legato soprattutto all’annuncio del giudizio di Dio' e della imminente comparsa del Messia. (...) L’appello di Giovanni (....) chiama ad un cambiamento interiore, a partire dal riconoscimento e dalla confessione del proprio peccato. Mentre ci prepariamo al Natale, è importante che rientriamo in noi stessi e facciamo una verifica sincera sulla nostra vita".

Proteggere i migranti

  Al termine della recita dell'Angelus, nel rivolgere parole di saluto ai pellegrini nelle diverse lingue, Benedetto XVI ha ricordato che nei prossimi giorni si celebrerà a Ginevra il 60° anniversario dell'istituzione dell'Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, il 60° della Convenzione sullo status dei rifugiati ed il 50° della Convenzione sulla riduzione dei casi di apolidia.

  "Affido al Signore - ha detto il Pontefice - quanti, spesso forzatamente, debbono lasciare il proprio Paese, o sono privi di nazionalità. Mentre incoraggio la solidarietà nei loro confronti, prego per tutti coloro che si prodigano per proteggere e assistere questi fratelli in situazioni di emergenza, esponendosi anche a gravi fatiche e pericoli".
ANG/                  VIS 20111205 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Antigua e Barbuda, Bahamas, Dominica, Giamaica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Suriname, Repubblica Cooperativistica della Guyana e Delegato Apostolico nelle Antille.

- Undici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Myers, di Newark, con gli Ausiliari Vescovo Edgar M. Da Cunha, S.D.V.; Vescovo Gaetano Aldo Donato; Vescovo Manuel A. Cruz; e con i già Ausiliari: Vescovo David Arias, O.A.R. e Vescovo Dominic Anthony Marconi.

    - Il Vescovo Paul Gregory Bootkoski, di Metuchen.

    - Il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, di Paterson, con l'emerito Vescovo Frank Joseph Rodimer.

    - Il Vescovo David M. O'Connell, C.M., di Trenton, con l'emerito Vescovo John Mortimer Smith.

    - Il Vescovo Donald Walter  Trautman, di Erie.

- La Signora Jasna Krivošić-Prpić, Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina, in visita di congedo

-  Il Cardinale Marc Òuellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/                             VIS 20111205 (170)

venerdì 2 dicembre 2011

PREDICHE DI AVVENTO ALLA PRESENZA DI BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2011 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., ha tenuto la prima predica di Avvento sul tema: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Marco 16, 15).

  Le prediche di Avvento, che si tengono nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico Vaticano, tornano quest'anno sul tema dell'evangelizzazione, in preparazione al Sinodo dei Vescovi 2012 sullo stesso argomento. Padre Cantalamessa si soffermerà in particolare su quattro grandi momenti di accelerazione o ripresa dell’impegno missionario: la seconda parte del secolo III, con la conversione di vasti strati dell’Impero romano ad opera dei vescovi; i secoli VI-IX in cui i monaci operano per la rievangelizzazione dell’Europa dopo le invasioni barbariche; il secolo XVI con la scoperta e la conversione dei popoli del “Nuovo mondo” mediante l’apostolato dei frati e l’epoca attuale che vede la Chiesa impegnata in una rievangelizzazione dell’Occidente secolarizzato attraverso l’impegno dei laici.
.../AVVENTO/CANTALAMESSA                          VIS 20111202 (180)
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