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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 11 ottobre 2011

CARITAS DI ROMA VOLTO SOLIDALE DELLA CAPITALE

CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2011 (VIS). Questa settimana, la Caritas diocesana di Roma presenta la Rassegna “Capitale solidale” comprendente una serie di iniziative volte ad “approfondire le difficoltà, discernere i cambiamenti, mettere in comune le esperienze, ‘fare rete’ e intessere le relazioni di ognuno verso il bene comune”, nella Diocesi il cui Vescovo è il Papa.

Per una settimana, i luoghi simbolo della solidarietà quali le mense ed i centri di accoglienza della Caritas, ospiteranno convegni, tavole rotonde, presentazioni di libri, concerti, spettacoli teatrali, mostre e altre manifestazioni. “Una serie di eventi che si rivolgono a diversi pubblici con l’intento di diffondere la cultura della solidarietà”, spiega il Direttore Monsignor Enrico Feroci.

“Il tema scelto quest’anno, ‘Volti e racconti di una città solidale’, vedrà protagonisti gli ospiti dei centri Caritas, i volontari, gli operatori sociali ed il mondo del terzo settore, per far conoscere la quotidiana opera di solidarietà di migliaia di persone, che spesso passa inosservata, proprio perché ‘ordinaria’ nella sua straordinarietà”, aggiunge Monsignor Feroci.

Questa mattina presso la Casa Famiglia Villa Glori si affronterà il tema: “Diritti dei rifugiati e titolari di protezione internazionale”. Domani, mercoledì 12 ottobre, verrà inaugurata in Campidoglio la Mostra fotografica: “I volti e gli occhi dei poveri”, in ricordo di Don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas di Roma, in memoria del quale, alle 18:00 di domani pomeriggio, sarà celebrata una Santa Messa nella Basilica dei Santi Apostoli. Giovedì 13 ottobre, il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, presiederà una Veglia missionaria nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

Venerdì 14, nella Sala “Di Liegro” presso la Provincia di Roma, si terrà una Tavola rotonda sul tema: “Dai problemi alle persone. Incontrare l’uomo per ri-animare la politica. Percorsi possibili per una socialità partecipata”, alla quale interverranno, fra gli altri, l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali. Nel pomeriggio di sabato 15, in Piazza San Pietro, avrò luogo l’Incontro dei Giovani della Diocesi di Roma con il Santo Padre. La manifestazione si concluderà domenica 16 con l’incontro “Raccontare è resistere. Il territorio, questo sconosciuto. Voci e racconti di una città solidale”, presso la Cittadella della Carità, Santa Giacinta, a cui seguirà lo spettacolo “Voci e musica per una serata solidale”.
.../ VIS 20111011 (410)

PUBBLICATO LXXIV VOLUME “BIBLIOGRAFIA MISSIONARIA”

CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2011 (VIS). La Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana ha pubblicato il LXXIV volume della “Bibliografia Missionaria”. L’opera, relativa al 2010, raccoglie ogni anno un panorama di articoli sulle missioni diffusi nelle 800 pubblicazioni missionarie in tutto il mondo. Il testo redatto in inglese, conserva le citazioni di articoli e libri in lingua originale.

L’ultimo volume pubblicato segnala 4.480 articoli e saggi su 23 temi, fra i quali: teologia e storia della missione; presente e futuro; istituzioni missionarie; dialogo ecumenico e missione; religioni; missione e ateismo; situazione della missione nei diversi continenti. Include inoltre una rassegna di 45 volumi di contenuto missionario.
CEP/... VIS 20111011 (120)

lunedì 10 ottobre 2011

NON CEDERE TENTAZIONE PESSIMISMO E RIPIEGAMENTO SU SE STESSI

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI ha compiuto una Visita Pastorale a Lamezia Terme e Serra San Bruno, in Calabria. Alle 8:30 il Papa è partito in aereo dall’aeroporto di Ciampino diretto a Lamezia Terme dove, alle 10:00, ha celebrato la Santa Messa nella zona Ex Sir, nella periferia industriale della città.

“La liturgia di questa domenica ci propone una parabola che parla di un banchetto di nozze a cui molti sono invitati.” – ha detto il Pontefice nell’omelia. – “È un’immagine - quella del banchetto - usata spesso nelle Scritture per indicare la gioia nella comunione e nell’abbondanza dei doni del Signore (...). Gli invitati sono molti, ma avviene qualcosa di inaspettato: si rifiutano di partecipare alla festa, hanno altro da fare (...). Ma ciò non frena la generosità del Signore. Egli non si scoraggia, e manda i suoi servi ad invitare molte altre persone. Il rifiuto dei primi invitati ha come effetto l’estensione dell’invito a tutti, anche ai più poveri, abbandonati e diseredati. (...) Ma c’è una condizione per restare a questo banchetto di nozze: indossare l’abito nuziale. Ed entrando nella sala, il re scorge qualcuno che non l’ha voluto indossare e, per questa ragione, viene escluso dalla festa”.

Benedetto XVI ha spiegato il significato dell’”abito nuziale” citando un commento di San Gregorio Magno che scrive che quel commensale che ha risposto all’invito di Dio a partecipare al suo banchetto, “ha, in un certo modo, la fede che gli ha aperto la porta della sala, ma gli manca qualcosa di essenziale: la veste nuziale, che è la carità, l’amore. (...) E questa veste è intessuta simbolicamente di due legni, uno in alto e l’altro in basso: l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Tutti noi siamo invitati ad essere commensali del Signore, ad entrare con la fede al suo banchetto, ma dobbiamo indossare e custodire l’abito nuziale, la carità, vivere un profondo amore a Dio e al prossimo”.

“Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni, ideali e aspirazioni di questa comunità diocesana – ha aggiunto il Papa –. Se osserviamo questa bella regione, riconosciamo in essa una terra sismica non solo dal punto di vista geologico, ma anche da un punto di vista strutturale, comportamentale e sociale; una terra, cioè, dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti; una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità spesso efferata, ferisce il tessuto sociale, una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza. All’emergenza, voi calabresi avete saputo rispondere con una prontezza e una disponibilità sorprendenti, con una straordinaria capacità di adattamento al disagio. (...) Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi. Fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane; sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico, custodite l’abito nuziale dell’amore”.

Il Papa ha ricordato che la sua visita coincide con il termine del progetto pastorale quinquennale della Chiesa locale e lodando le iniziative intraprese, fra cui la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, ha auspicato che da esse scaturisca “una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune”. Infine ha esortato sacerdoti e laici che si dedicano alla formazione delle coppie cristiane al matrimonio e alla famiglia a dare “una risposta evangelica e competente alle tante sfide contemporanee nel campo della famiglia e della vita”.

Rivolgendosi ai sacerdoti, di cui ha elogiato la dedizione e lo zelo, il Papa li ha esortati “a radicare sempre più la vostra vita spirituale nel Vangelo, (...) e distaccandovi con decisione da una certa mentalità consumistica e mondana, che è una tentazione ricorrente nella realtà in cui viviamo. (...) Sappiate valorizzare, con discernimento, secondo i noti criteri di ecclesialità, i gruppi e movimenti”.

“A voi fedeli laici, giovani e famiglie, dico: non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell’esistenza umana! – ha concluso il Pontefice - Avete tutti i motivi per mostrarvi forti, fiduciosi e coraggiosi, e questo grazie alla luce della fede e alla forza della carità”.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa si è trasferito all’Episcopio di Lamezia Terme per il pranzo con i Vescovi della Chiesa locale. Benedetto XVI ha offerto il pranzo agli ospiti della mensa della Caritas diocesana di Lamezia Terme ed ha espressamente chiesto che il menu fosse lo stesso del pranzo che avrebbe consumato in Episcopio.
PV-LAMEZIA TERME:CERTOSA SAN BRUNO VIS 20111010 (770)

LAICI: CONTRIBUIRE RESPONSABILMENTE AL BENE COMUNE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). “So che diversi sono i Santuari mariani presenti in questa vostra terra, e mi rallegro di sapere che qui in Calabria è viva la pietà popolare” –, ha detto il Papa introducendo la preghiera dell’Angelus ed invitando i fedeli a praticare costantemente la pietà “alla luce degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, della Sede Apostolica e dei vostri Pastori”.

“Invochiamo l’intercessione di Maria” – ha detto ancora il Pontefice – “anche per i problemi sociali più gravi di questo territorio e dell’intera Calabria, specialmente quelli del lavoro, della gioventù e della tutela delle persone disabili, che richiedono crescente attenzione da parte di tutti, in particolare delle Istituzioni. In comunione con i vostri Vescovi, esorto in particolare voi, fedeli laici, a non far mancare il vostro contributo di competenza e di responsabilità per la costruzione del bene comune”.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa ha raggiunto l’Episcopio di Lamezia Terme per il pranzo con i Vescovi della Chiesa locale ed alle 16:45 è partito in elicottero alla volta di Serra San Bruno.
PV-LAMEZIA TERMA:CERTOSA SAN BRUNO VIS 20111010 (190)

FUNZIONE INDISPENSABILE DEI MONASTERI NEL MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). Alle 17:15 di questo pomeriggio, il Santo Padre è giunto in elicottero a Serra San Bruno (Vibo Valentia), e in automobile ha raggiunto il Monastero di Serra San Bruno. Nel Piazzale Santo Stefano, antistante la Certosa, il Pontefice ha ricevuto il saluto del Sindaco Dottor Bruno Rosi e ha rivolto alcune parole alle migliaia di fedeli presenti.

Nel ricordare la visita di Giovanni Paolo II nel 1984, Benedetto XVI ha affermato: “Grande privilegio è quello di avere nel vostro territorio questa ‘cittadella’ dello spirito che è la Certosa. (...) I monasteri hanno nel mondo una funzione molto preziosa, direi indispensabile. Se nel medioevo essi sono stati centri di bonifica dei territori paludosi, oggi servono a ‘bonificare’ l’ambiente in un altro senso: a volte, infatti, il clima che si respira nelle nostre società non è salubre, è inquinato da una mentalità che non è cristiana, e nemmeno umana, perché dominata dagli interessi economici, preoccupata soltanto delle cose terrene e carente di una dimensione spirituale”.

“In questo clima non solo si emargina Dio, ma anche il prossimo, e non ci si impegna per il bene comune. Il monastero invece è modello di una società che pone al centro Dio e la relazione fraterna. Ne abbiamo tanto bisogno anche nel nostro tempo”.

Infine Benedetto XVI ha esortato i fedeli di Serra San Bruno con queste parole: “Fate tesoro della grande tradizione spirituale di questo luogo e cercate di metterla in pratica nella vita quotidiana”.
PV-LAMEZIA TERME:CERTOSA SAN BRUNO VIS 20111010 (260)

SILENZIO E SOLITUDINE PER SPERIMENTARE PRESENZA DIO

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). Dopo i saluti alla popolazione di Serra San Bruno (Vibo Valentia), il Santo Padre è entrato nella Certosa dei Santi Stefano e Bruno, accolto dal Priore Padre Jacques Dupont ed, alle 18:00, ha celebrato i Vespri con i religiosi nella Chiesa del complesso monastico.

“La visita del Successore di Pietro in questa storica Certosa intende confermare non solo voi, che qui vivete, ma l’intero ordine nella sua missione, quanto mai attuale e significative nel mondo di oggi” – ha sottolineato Benedetto XVI nell’omelia ed ha ricordato che il nucleo della spiritualità certosina, fondata da San Bruno, è: “Il forte desiderio di entrare in unione di vita con Dio, abbandonando tutto il resto, tutto ciò che impedisce questa comunione e lasciandosi afferrare dall’immenso amore di Dio per vivere solo di questo amore”, nella solitudine e nel silenzio.

“Il progresso tecnico” – ha segnalato il Papa – “ha reso la vita dell’uomo più confortevole, ma anche più concitata, a volte convulsa. (...) Lo sviluppo dei media ha diffuso e amplificato un fenomeno (...): la virtualità che rischia di dominare sulla realtà. Sempre più, anche senza accorgersene, le persone sono immerse in una dimensione virtuale, a causa di messaggi audiovisivi che accompagnano la loro vita da mattina a sera. I più giovani, che sono nati già in questa condizione, sembrano voler riempire di musica e di immagini ogni momento vuoto, quasi per paura di sentire, appunto, questo vuoto. (...) Alcune persone non sono più capaci di rimanere a lungo in silenzio e in solitudine”.

Tale condizione socioculturale “mette in risalto il carisma specifico della Certosa, come un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo, un dono che contiene un messaggio profondo per la nostra vita e per l’umanità intera. Lo riassumerei così: ritirandosi nel silenzio e nella solitudine, l’uomo, per così dire, si ‘espone’ al reale nella sua nudità, si espone a quell’apparente ‘vuoto’ cui accennavo prima, per sperimentare invece la Pienezza, la presenza di Dio, della Realtà più reale che ci sia (...). Il monaco, lasciando tutto, (...) si espone alla solitudine e al silenzio per non vivere di altro che dell’essenziale, e proprio nel vivere dell’essenziale trova anche una profonda comunione con i fratelli, con ogni uomo”.

“Questa vocazione (...) trova risposta in un cammino, nella ricerca di tutta una vita. (...) Il diventare monaci richiede tempo, esercizio, pazienza (...). Proprio in questo consiste la bellezza di ogni vocazione nella Chiesa: dare tempo a Dio di operare con il suo Spirito e alla propria umanità di formarsi, di crescere secondo la misura della maturità di Cristo, in quel particolare stato di vita. In Cristo c’è il tutto, la pienezza; noi abbiamo bisogno di tempo per fare nostra una delle dimensioni del suo mistero. (...) A volte, agli occhi del mondo, sembra impossibile rimanere per tutta la vita in un monastero, ma in realtà tutta una vita è appena sufficiente per entrare in questa unione con Dio, in quella Realtà essenziale e profonda che è Gesù Cristo”.

“La Chiesa ha bisogno di voi, e (...) voi avete bisogno della Chiesa – ha detto il Pontefice. (...) Anche voi, che vivete in un volontario isolamento, siete in realtà nel cuore della Chiesa, e fate scorrere nelle sue vene il sangue puro della contemplazione e dell’amore di Dio”.

Conclusa la Celebrazione dei Vespri, il Santo Padre ha avuto un incontro con la Comunità dei Certosini in refettorio, ha firmato il Libro d‘Oro dei visitatori illustri, quindi ha visitato una cella e l’infermeria della Certosa. Infine alle 20:00, è ripartito dall’aeroporto di Lamezia Terme alla volta di Roma.
PV-LAMEZIA TERME:SERRA SAN BRUNO VIS 20111010 (620)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Barthélemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, con i Familiari.

- Il Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con i Familiari.
AP/ VIS 20111010 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Il Santo Padre ha nominato il Canonico Nuno Brás da Silva Martins, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisboa (superficie: 3.735; popolazione: 2.233.000; cattolici: 1.867.000; sacerdoti: 608; religiosi: 1.559; diaconi permanenti: 75), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Vimeiro (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Dal 1987-1990 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora dos Anjos”; dal 1999-2002 è stato Professore di Teologia Fondamentale e Dogmatica nella Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Portoghese e nella Pontificia Università Gregoriana; nel 2002-2005 è stato Rettore del Pontificio Collegio Portoghese a Roma. Dal 2005 è Rettore del Seminario Maggiore “Cristo Rei” dos Olivais e dal 2010 Direttore del Dipartimento dell’Informazione del Patriarcato.

Sabato 8 ottobre il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Sonsonate (El Salvador), presentata dal Vescovo José Adolfo Modica Morales, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Ordinario Militare per El Salvador, Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della Diocesi di Sonsonate (El Salvador).

- Ha nominato il Canonico Marck Solarczyk, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Warszawa-Praga (superficie: 3.300; popolazione: 1.138.000; cattolici: 1.098.000; sacerdoti: 643; religiosi: 1.542), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Wolomin (Polonia), nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Nel 1999 ha conseguito il Dottorato in Teologia e dal 2005 al 2009 è stato Vicerettore del Seminario diocesano. Attualmente è Parroco e Canonico della Cattedrale. Insegna storia della Chiesa e liturgia nel Seminario di Warszawa-Praga.

- Ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Suo Inviato Speciale alla celebrazione per il centenario della Cattedrale di Yangon (Myanmar), in programma l’8 dicembre 2011.
RE:NEA:NA/ VIS 20111010 (300)

venerdì 7 ottobre 2011

VESCOVI INDONESIA: PROMUOVERE CON GIUSTIZIA E PAZIENZA LIBERTÀ RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). “Il messaggio di salvezza, di perdono e di amore di Cristo è stato per secoli predicato nel vostro Paese. L’impulso missionario rimane essenziale per la vita della Chiesa e si manifesta non soltanto nella predicazione del Vangelo, ma anche nella testimonianza della carità cristiana”, ha detto il Papa ai Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Questa testimonianza, ha proseguito il Pontefice “è segno di ogni movimento, azione ed espressione della Chiesa, nel suo impegno sacramentale, caritativo, educativo e sociale, così che i suoi membri si adoperino per far conoscere il Dio Uno e Trino amato attraverso Gesù Cristo”.

Ciò contribuirà alla vitalità spirituale della Chiesa nel Paese e fortificherà la società indonesiana promuovendo quei valori cari ai cittadini indonesiani: la tolleranza, l’unità e la giustizia. “Appropriatamente la Costituzione dell’Indonesia garantisce il diritto umano fondamentale della libertà di praticare la propria religione – ha affermato Benedetto XVI -. La libertà di vivere e predicare il Vangelo non può mai essere ritenuta scontata e deve essere sempre giustamente e pazientemente promossa. Né la libertà di religione è un mero diritto di essere liberi da imposizioni esterne. È anche il diritto di essere autenticamente e pienamente cattolici, di praticare la fede, di edificare la Chiesa e contribuire al bene comune, proclamando il Vangelo quale Buona Novella per tutti, ed invitando tutti all’intimità con il Dio della misericordia e della compassione reso manifesto in Gesù Cristo”.

Il Santo Padre ha avuto parole di elogio per il costante impegno dei Vescovi nella promozione e nel sostegno del dialogo interreligioso in Indonesia, un Paese “così ricco nella sua diversità culturale e così densamente popolato e patria di un numero significativo di seguaci di diverse tradizioni religiose. Il popolo dell’Indonesia può perciò offrire un importante contributo alla ricerca della pace e della comprensione fra i popoli del mondo. La vostra partecipazione a tale grande impresa – ha detto il Papa ai Vescovi - è decisiva, e perciò vi esorto ad assicurarvi che i fedeli siano consapevoli che, in quanto cristiani, devono essere artefici di pace, di perseveranza e di carità”.

“Coloro che credono in Cristo – ha sottolineato il Pontefice – radicati nella carità, devono impegnarsi nel dialogo con le altre religioni, nel rispetto delle reciproche differenze. L’impegno comune per la costruzione della società è di grande valore quando rafforza l’amicizia e supera i malintesi o la sfiducia”.

“Confido che voi e i sacerdoti, i religiosi e i laici delle vostre Diocesi, continuino a testimoniare l’immagine e la somiglianza di Dio in ogni uomo, donna e bambino, a prescindere dalla fede, incoraggiando ciascuno ad essere aperto al dialogo al servizio della pace e dell’armonia. Facendo tutto il possibile per assicurare che siano rispettati nel vostro Paese i diritti delle minoranze, voi fate progredire la causa della tolleranza e dell’armonia reciproca nel vostro Paese e fuori di esso”, ha concluso il Papa.
AL/ VIS 20111007 (500)

EMERGENZA UMANITARIA IN AFRICA: AZIONE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). “La Chiesa cattolica continuerà a fare la sua parte e cercherà ancora la collaborazione con le altre comunità cristiane per svolgere una parte attiva nel risolvere il dramma umanitario che si sta consumando nel Corno d’Africa”, ha affermato in una Conferenza Stampa il Cardinale Robert Sarah, originario della Guinea e Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”. “La riunione di oggi (...) risponde al desiderio del Papa di testimoniare la carità di Cristo e di tutta la Chiesa vero l’uomo sofferente. Dove soffre l’uomo, Dio gli sta vicino”, ha affermato il Cardinale Sarah.

Nel corso della Conferenza Stampa, sono state presentate diverse iniziative della Chiesa Cattolica volte a porre rimedio alla catastrofe umanitaria derivante dalla siccità, la fame e i conflitti armati. Il Cardinale Sarah ha ricordato che questa emergenza è una delle principali preoccupazioni di Papa Benedetto XVI che ha lanciato numerosi appelli alla comunità internazionale – l’ultimo mercoledì scorso – affinché aiuti le popolazioni che soffrono. Il Santo Padre ha sostenuto lo sforzo delle chiese locali – in Somalia, Kenya, Etiopia e Gibuti – con US$400.000 dollari per i primi interventi di accoglienza e assistenza alle vittime. In paesi come l’Italia, la Germania, la Svizzera, la Francia e l’Irlanda sono state realizzate collette nelle parrocchie.

La Chiesa Cattolica ha avviato una collaborazione con la Chiesa Anglicana per far fronte all’emergenza. In proposito il Presidente di “Cor Unum” ha affermato che “si tratta di una significativa testimonianza di una carità che ci unisce e di cui ci facciamo portatori. Tutto questo sforzo ci dice peraltro la vitalità che la fede produce e che si manifesta in questi frutti di condivisione, di amore, di compassione, di attenzione all’altro, di aiuto e di promozione della persona umana, a qualunque razza o religione appartenga. Questa azione è una conseguenza derivante dalla nostra fede che diventa operante nell’amore”.

Il Cardinale Sarah ha ripreso l’appello del Papa alla comunità internazionale che ha invitato alla generosità: “Purtroppo spesso avvertiamo che i meccanismi che governano l’azione internazionale sono improntati alla ricerca dell’interesse di singole nazioni. Prevalgono gli aspetti dell’egoismo anche nella politica internazionale. Dobbiamo lasciarci ispirare a svolgere una politica che abbia a cuore veramente il bene comune. Solo la ricerca del bene comune permette che non siano vincitori e vinti, carnefice e vittime, sfruttatori e affamati. Deve prevalere una visione dell’uomo e della società dove al valore economico viene riconosciuta l’importanza che gli spetta, ma non la decisione ultima sul bene e sul male”.

Una scuola in ogni villaggio

Il Cardinale Sarah ha sottolineato che l’attuale crisi è caratterizzata dai “milioni di sfollati che stanno vagabondando alla ricerca di sopravvivenza” che “diventeranno domani profughi, clandestini, senza patria, gente che non ha una casa, un lavoro, una comunità. Una intera generazione rischia di essere perduta. (...) Superata questa emergenza, dobbiamo intervenire nella formazione”, giacché l’educazione è il motore dello sviluppo: “Dove c’è una scuola, dove c’è educazione, c’è’ un futuro possibile, ci sarà un lavoro domani, si formeranno delle famiglie. (....) Fin da ora faccio un appello: una scuola in ogni villaggio!”.

Alla Conferenza Stampa sono inoltre intervenuti: Monsignor Giorgio Bertin, O.F.M., Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” di Mogadiscio (Somalia); il Signor Michel Roy, Segretario Generale di Caritas Internationalis; il Signor Kenneth Hackett, Direttore esecutivo di “Catholic Relief Services” ed il Signor David Pain, Direttore di “Christian Aid’s Africa Division” e rappresentanti di organismi caritativi cattolici che operano nella zona.

Il Signor David Pain, inviato dell’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, ha letto un messaggio del Primate della Comunione Anglicana, nel quale è scritto: “Sul viso di coloro che soffrono fame e sete scopriamo il volto di Cristo. (...) Dobbiamo cercare con rinnovato ardore ed impegno risposte efficaci e durature per porre fine all’intollerabile scandalo delle ricorrenti carestie nel nostro mondo”. L’Arcivescovo di Canterbury esprime inoltre la speranza che la riunione possa offrire nuove opportunità di collaborazione ecumenica.
OP/ VIS 20111007 (650)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria.

- L’Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla (Messico), Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM); con

- L’Arcivescovo Rubén Salazar Gómez, di Bogotá (Colombia), Primo Vice-Presidente;

- L’Arcivescovo Dimas Lara Barbosa, di Campo Grande (Brasile), Secondo Vice-Presidente;

- Il Vescovo Santiago Jaime Silva Retamales, Ausiliare di Valparaiso (Cile), Segretario Generale;

- Il Vescovo Carlos María Collazzi Irazábal, di Mercedes (Uruguay), Presidente del Comitato Economico;

- Padre Leonidas Ortiz Losada, Segretario Generale Aggiunto.

- Il Signor Walter Jürgen Schmid, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, con la Consorte, in visita di congedo.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/ VIS 20111007 (145)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Porto (Portogallo), presentata dal Vescovo João Mirando Teixeira, per raggiunti limiti d’età.
RE/ VIS 20111007 (40)

giovedì 6 ottobre 2011

PREFETTO BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA VISITA TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2011 (VIS). Nei primi giorni di ottobre, Monsignor Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, ha compiuto una visita ad Istanbul (Turchia), accompagnato dal Dottor Delio Vania Proverbio, “scriptor orientalis”.

Con l’intento di promuovere le relazioni culturali fra lo Stato Turco e la Santa Sede, Monsignor Pasini ha avuto un colloquio con il Sindaco della circoscrizione di Sisli, Signor Mustafà Sarygül, che il 10 ottobre prossimo presenterà il volume scritto da Rinaldo Marmara, portavoce e addetto culturale della Conferenza Episcopale Turca, in occasione del L anniversario dell’instaurazione di rapporti diplomatici fra la Santa Sede e la Turchia. Il Prefetto della Biblioteca Apostolica si è anche recato in visita all’Università di Bahçesehir ed ha avuto un colloquio con il Sindaco di Istanbul, Signor Kadir Topbas, al quale ha consegnato un facsimile della Geografia di Tolomeo.
BIBL/ VIS 20111006 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Bielorussia.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Florentinus Sului Hajang Hau, M.S.F., di Samarinda.

- Il Vescovo Petrus Boddeng Timang, di Baniarmasin

- Il Vescovo Aloysius Maryadi Sutrisnaatmaka, M.S.F., di Palangkaraya.

- Il Vescovo Justinus Harjosusanto, M.S.F., di Tanjung Selor.

- L’Arcivescovo Johannes Maria Trilaksyanta Pujasumarta, di Semarang.

- Il Vescovo Herman Joseph Sahadat Pandoyoputro, O.Carm., di Malang.

- Il Vescovo Julianus Kemo Sunarko, S.I., di Purwokerto.

- Il Vescovo Vincentius Sutikno Wisaksono, di Surabaya.
AP:AL/ VIS 20111006 (110)

mercoledì 5 ottobre 2011

LA VICINANZA DI DIO TRASFORMA LA REALTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2011 (VIS). Nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha presentato alcune riflessioni sul Salmo 23 (22 nella tradizione greco-latina), che si apre con queste prole “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”. Benedetto XVI ha affermato: “Rivolgersi al Signore nella preghiera implica un radicale atto di fiducia, nella consapevolezza di affidarsi a Dio che è buono”.

Nel Salmo 23 tutto pervaso di fiducia, “il Salmista esprime la sua serena certezza di essere guidato e protetto, messo la sicuro da ogni pericolo, perché il Signore è il suo Pastore. (...) L’immagine richiama un’atmosfera di confidenza, intimità, tenerezza: il pastore conosce le sue pecorelle una per una, le chiama per nome ed esse lo seguono perché lo riconoscono e si fidano di lui. Egli si prende cura di loro, le custodisce come beni preziosi, pronto a difenderle, a garantirne il benessere, a farle vivere in tranquillità. Nulla può mancare se il pastore è con loro”.

Il Salmo descrive l’oasi di pace verso cui il pastore accompagna il gregge, prati verdi e fonti di acqua limpida “simboli dei luoghi di vita verso cui il Signore conduce il Salmista”. Ricordando che la scena è ambientata in una terra in larga parte desertica, il Papa ha affermato: “Il pastore sa dove trovare erba e acqua, essenziali per la vita, sa portare all’oasi in cui l’anima ‘si rinfranca’ ed è possibile riprendere le forze e nuove energie per rimettersi in cammino. Come dice il Salmista, Dio lo guida verso ‘pascoli erbosi’ e ‘acque tranquille’, dove tutto è sovrabbondante, tutto è donato copiosamente. Se il Signore è il pastore, anche nel deserto, luogo di assenza e di morte, non viene meno la certezza di una radicale presenza di vita, tanto da poter dire: ‘non manco di nulla’”.

Il pastore adegua i propri ritmi e le proprie esigenze a quelli delle sue pecore. “Anche noi, come il Salmista” – ha detto il Pontefice – “se camminiamo dietro al ‘Pastore buono’, per quanto difficili, tortuosi o lunghi possano apparire i percorsi della nostra vita, dobbiamo essere certi che sono quelli ‘giusti’ per noi e che il Signore ci guida e ci è sempre vicino”.

Per questo il Salmista può dichiarare: “Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me”. Benedetto XVI ha spiegato che il salmista usa una espressione ebraica che evoca le tenebre della morte. Tuttavia l’orante procede senza paura perché sa che il Signore è con lui. “Quel ‘tu sei con me’ è una proclamazione di fiducia incrollabile, e sintetizza un’esperienza di fede radicale; la vicinanza di Dio trasforma la realtà, la valle oscura perde ogni pericolosità, si svuota di ogni minaccia”.

“Questa immagine confortante chiude la prima parte del Salmo, e lascia il posto ad una scena diversa”, sotto la tenda del pastore. ’Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca’. Ora il Signore è presentato come Colui che accoglie l’orante, con i segni di una ospitalità generosa e piena di attenzioni. (...) Cibo, olio, vino: sono i doni che fanno vivere e danno gioia perché vanno al di là di ciò che è strettamente necessario ed esprimono la gratuità e l’abbondanza dell’amore”. I nemici devono fermarsi a guardare, senza poter intervenire, perché: “Quando Dio apre la sua tenda per accoglierci, nulla può farci del male. Quando poi il viandante riparte, la protezione divina si prolunga e lo accompagna nel suo viaggio. Nel Salmo si legge: ’Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni’. Abitare vicino a Dio, alla Sua bontà, è l’anelito di tutti i credenti.

Le immagini di questo Salmo hanno accompagnato tutta la storia e l’esperienza religiosa del popolo di Israele, ma “è nel Signore Gesù che tutta la forza evocativa del nostro Salmo giunge a completezza, trova la sua pienezza di significato: Gesù è il ‘Buon Pastore’ che va in cerca della pecora smarrita, che conosce le sue pecore e dà la vita per loro, Egli è la via, il giusto cammino che ci porta alla vita, la luce che illumina la valle oscura e vince ogni nostra paura. È Lui l’ospite generoso che ci accoglie e ci mette in salvo dai nemici preparandoci la mensa del suo corpo e del suo sangue e quella definitiva del banchetto messianico nel Cielo. È Lui il Pastore regale, re nella mitezza e nel perdono, intronizzato sul legno glorioso della croce”.

“Il Salmo 23 – ha sottolineato infine il Pontefice – “ci invita a rinnovare la nostra fiducia in Dio, abbandonandoci totalmente nelle sue mani. Chiediamo dunque con fede che il Signore ci conceda di camminare sempre sui suoi sentieri, anche nelle strade difficili dei nostri tempi, come gregge docile e obbediente, ci accolga nella sua casa, alla sua mensa, e ci conduca ad ‘acque tranquille’, perché, nell’accoglienza del dono del suo Spirito, possiamo abbeverarci alle sue sorgenti, fonti di quell’acqua viva ‘che zampilla per la vita eterna’”.
AG/ VIS 20111005 (860)

APPELLO PRO POPOLAZIONI COLPITE CARESTIA CORNO D’AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2011 (VIS). Al termine della catechesi il Santo Padre ha lanciato un appello alla Comunità internazionale affinché aiuti le popolazioni colpite dalla carestia nella Regione del Corno d’Africa.

“Non cessano di giungere drammatiche notizie circa la carestia che ha colpito la regione del Corno d’Africa – ha detto il Papa – Saluto il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” e Monsignor Giorgio Bertin, Amministratore Apostolico di Mogadiscio, presenti a quest’udienza insieme ad alcuni rappresentanti di organizzazioni caritative cattoliche, che si incontreranno per verificare e dare ulteriore impulso alle iniziative tese a fronteggiare tale emergenza umanitaria. Parteciperà all’incontro anche un rappresentante dell’Arcivescovo di Canterbury, il quale ha pure lanciato un appello in favore delle popolazioni colpite”.

“Rinnovo il mio accorato invito alla Comunità Internazionale perché continui il suo impegno verso quei popoli e invito tutti a offrire preghiere e aiuto concreto per tanti fratelli e sorelle così duramente provati, in particolare per i bambini che ogni giorno muoiono in quella regione per malattie e mancanza di acqua e di cibo”.

Precedentemente il Santo Padre ha salutato in particolare la Delegazione della Facoltà di teologia dell’Università di Tessalonica (Grecia), che ha conferito al Pontefice la Medaglia d’Oro dell’Apostolo Jason di Tessalonica. “Sono profondamente onorato di tale cortese gesto, segno eloquente di comprensione crescente e dialogo fra cattolici ed ortodossi. – ha detto Benedetto XVI – Prego che sia foriero di maggior progresso nel nostro impegno di rispondere in fedeltà, verità e carità alla chiamata del Signore all’unità”.
AG/ VIS 20111005 (260)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L’Arcivescovo Hubert Constant, O.M.I., emerito di Cap-Haïtien (Haïti, W.I.), il 23 settembre, all’età di 80 anni.

- L’Arcivescovo Clemente Faccani, Nunzio Apostolico, il 15 settembre, all’età di 90 anni.

- L’Arcivescovo Philip Matthew Hannan, emerito di New Orleans (Stati Uniti d’America), il 29 settembre, all’età di 98 anni.

- Il Vescovo Marcelino Palentini, S.C.I., di Jujuy (Argentina), il 18 settembre, all’età di 68 anni.

- Il Vescovo Joseph Trinh Chinh Truc, emerito di Ban Mê Thuôt (Viêt Nam), il 23 settembre, all’età di 85 anni.
DEFUNTI.../ VIS 20111005 (110)

martedì 4 ottobre 2011

CONVEGNO MUSEI VATICANI TUTELA OPERE D’ARTE MATERIALI DIVERSI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina, presso i Musei Vaticani, ha luogo il Convegno “Sharing conservation. Several approaches to the conservation of art made with different materials”, dedicato alla conservazione e restauro delle opere d’arte realizzate con materiali diversi. Il Convegno, al quale partecipano esperti in restauro e manutenzione delle opere artistiche, provenienti da tutto il mondo, è presieduto dal Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.

Il Convegno si articola in tre sessioni: la prima “Uno sguardo a Oriente” è relativa ad argomenti quali: “Intervento di restauro conservativo su tredici kakemono giapponesi del Museo Missionario Etnologico – Musei Vaticani”; “Patrimonio culturale tangibile ed intangibile”; “Progetto di conservazione e restauro della statua del Bodhisattva Avalokitesvara presso le incisioni rupestri di Dazu (Cina)” e “Conservazione e restauro di dipinti murali in Birmania (Pagan) ed in Tibet (Dege County)”.

La seconda sessione, dedicata alla formazione, esamina i seguenti temi: “Ripristino delle collezioni di reperti preistorici”; “Conservazione di oggetti polimaterici: esperienze di tutela e restauro in Messico” ed “Interventi di restauro e formazione professionale nello Yemen”.

L’ultima sessione, dedicata alla comunicazione e alla ricerca, tratterà i seguenti argomenti: “Il complesso mondo del piumaggio aviario: sviluppo di una banca dati tecnica e condizionale per i manufatti di piume dei nativi americani della California”; “Conservazione dell’arte contemporanea e del patrimonio tecnico e etnografico: una nuova sfida pedagogica”; “Le collezioni di beni polimaterici: casi esemplari di teoria (ethic) della conservazione delle esperienze dell’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro), (Italia).
.../ VIS 20111004 (260)

SCUOLA LIBERA E PARITARIA ARRICCHISCE NAZIONI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2011 (VIS). Domenica 2 ottobre, nella Cattedrale di Ivrea (Italia), il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha proceduto, a nome del Santo Padre, alla Beatificazione di Madre Antonia Maria Verna (1773-1838).

Il Segretario di Stato ha sottolineato nell’omelia l’attualità della proposta educativa della nuova Beata, che ci ricorda oggi l’urgenza di una scuola in cui la cura della dimensione religiosa possa manifestare finalmente “tutto il suo potenziale positivo per uno sviluppo umano pieno. Questo aspetto è molto importante anche per il nostro tempo (...). Troppe volte sembra che si abbia paura di lasciare spazio alla dimensione religiosa della vita, insita nel cuore umano, e si vorrebbe confinarla e nasconderla nel privato dell’individuo. Questo atteggiamento impoverisce enormemente il lavoro educativo”.

Il messaggio di Madre Verna “invita a non avere paura di educare alle scelte impegnative che Gesù non cessa di proporre, nella Chiesa, sulle strade delle diverse vocazioni”. La nuova Beata ha precorso i tempi preoccupandosi dell’educazione e della formazione delle giovani “per una vera promozione della donna nella società del suo tempo”.

La scuola costituì il punto centrale della missione della nuova Beata. “In collaborazione con le autorità civili del suo tempo Madre Atonia ha lavorato per (...) una scuola che potesse raggiungere il maggior numero di fanciulli e che li aiutasse a sviluppare tutte le dimensioni della loro personalità in modo completo e armonico”.

Per il Cardinale Bertone, l’esperienza della nuova Beata e della sua Congregazione religiosa (Suore della Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea), con la lunga tradizione di scuole per l’infanzia e di scuole superiori “ci interpella oggi più che mai sul ruolo di una scuola libera e paritaria, come presenza che arricchisce l’ambito educativo di una nazione”. Le scuole delle Suore di Ivrea hanno formato, in Europa, America, Medio Oriente e Africa, generazioni di insegnanti “che sono state e sono autentiche educatrici, il cui contributo per lo sviluppo culturale e sociale dei rispettivi Paesi è difficilmente valutabile e troppo spesso viene dimenticato”.

Domani mercoledì, una delegazione diocesana guidata dal Vescovo Arrigo Miglio, parteciperà all’Udienza Generale di Papa Benedetto XVI in segno di gratitudine.
SS/ VIS 20111004 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Augsburg (Germania), presentata dal Vescovo Josef Grünwald, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignor Vito Angelo Todisco, del Clero della Diocesi di Avellino (Italia), finora Difensore del Vincolo del medesimo Tribunale, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.

- Ha nominato il Monsignor Felipe Heredia Esteban, del Clero della Diocesi di Calahorra y La Calzada-Logroño (Spagna), finora Giudice del Tribunale della Rota della Nunziatura Apostolica di Madrid, Prelato Uditore della Rota Romana.

- Ha nominato Cerimoniere Pontificio il Sacerdote Kevin Gillespie, attualmente Addetto di Segreteria di seconda classe presso la Congregazione per il Clero.

- Ha nominato Cerimoniere Pontificio il Sacerdote Massimiliano Matteo Boiardi, F.S.C.B., attualmente Addetto di Segreteria di seconda classe presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.
RE:NA/ VIS 20111004 (160)
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