Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 16 settembre 2011

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Rudolf Balaz, di Banská Bystrica (Slovacchia), il 27 luglio, all’età di 70 anni.

- Il Vescovo William Leonard D’Mello, emerito di Karwar (India), il 19 luglio, all’età di 80 anni.

- Il Vescovo Henrique Johannpötter, O.F.M., emerito di Bacabal (Brasile), il 19 luglio, all’età di 78 anni.

- L’Arcivescovo Georges Kwaiter, B.S., emerito di Saïda dei Greco-Melkiti (Libano), il 26 luglio, all’età di 83 anni.

- Il Vescovo Paul Marchand, S.M.M., di Timmins (Canada), il 24 luglio, all’età di 74 anni.

- Il Vescovo Cesare Mazzolari, M.C.C.J., di Rumbek (Kenya), il 16 luglio, all’età di 74 anni.

- L’Arcivescovo Pedro Claro Murice Estíu, emerito di Santiago de Cuba (Cuba), il 21 luglio, all’età di 79 anni.

- Il Vescovo Slavomir Miklovs, emerito di Krizevci (Croazia), il 21 luglio, all’età di 77 anni.

- L’Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico, il 27 luglio, all’età di 73 anni.

- L’Arcivescovo Francis John Spence, emerito di Kingston (Canada), il 27 luglio, all’età di 85 anni.
.../ VIS 20110916 (190)

giovedì 15 settembre 2011

BENEDETTO XVI VISITA LA MOSTRA DEI LIBRI DI CUI È AUTORE

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2011 (VIS). Questa mattina nella Sala degli Svizzeri del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha visitato l’esposizione della Casa Editrice Herder e della Libreria Editrice Vaticana, organizzata in occasione della sua visita in Germania. L’esposizione presenta le opere di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI tradotte in diverse lingue e raggruppa circa 600 volumi fra edizioni originali e traduzioni.

“Vi ringrazio tanto per esservi fatti carico di tanto impegno per rendere visibile all’umanità il grande mondo di libri che è originato da me, proprio in occasione del mio viaggio in Germania, che è per me anche un’occasione di riflessione su quanto io, attraverso il mio ministero, possa fare per il mondo e per la Chiesa” – ha detto il Papa – “Mi commuove e mi inquieta anche un po’ vedere quale raccolta di libri è nata dal mio pensiero. Spero che possa essere utile agli uomini, che non siano solamente parole che passano e vanno, ma che siano parole che possano aiutare a trovare la strada”.

Benedetto XVI ha ringraziato quanti hanno collaborato all’edizione delle sue opere ed ha così concluso: “L’autore fa la sua parte e acqusisce notorietà, gli altri rimangono nel retroscena e fanno il loro lavoro senza apparire, ma nel silenzio sono tutti presenti: ringraziare cordialmente per tutto questo è per me, in quest’ora, una reale necessità”.
.../ VIS 20110915 (240)

VESCOVI SIATE DI ESEMPIO CON SANTITÀ VITA

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha tenuto un discorso ai Vescovi di recente nomina che partecipano al corso promosso dalla Congregazione per i Vescovi. Sono dieci anni che i nuovi Vescovi si recano in pellegrinaggio alla Tomba di Pietro e si riuniscono per riflettere sui principali impegni del ministero episcopale.

“Siete così invitati” – ha detto il Papa – “a rinnovare la professione della vostra fede sulla Tomba del Principe degli Apostoli e la vostra adesione fiduciosa a Gesù Cristo con lo slancio di amore dello stesso Apostolo, intensificando i vincoli di comunione con il Successore di Pietro e con i confratelli Vescovi”.

“Il Vescovo” – ha spiegato Benedetto XVI – “non è un uomo solo, ma è inserito in quel ‘corpus episcoporum’ che si tramanda dal ceppo apostolico fino ai nostri giorni congiungendosi a Gesù”. Il Papa ha quindi esortato i Vescovi a vivere quotidianamente la fraternità episcopale per operare in comunione con il Papa e i confratelli nell’episcopato “cercando di coltivare anche l’amicizia con essi e con i vostri sacerdoti”.

“Oggi vorrei riflettere brevemente con voi” – ha proseguito il Pontefice – “sull’importanza dell’accoglienza da parte del Vescovo dei carismi che lo Spirito suscita per l’edificazione della Chiesa”, in particolare fra i fedeli. In proposito il Papa ha sottolineato che: “i Vescovi hanno il compito di vigilare e operare affinché i battezzati possano crescere nella grazia e secondo i carismi che lo Spirito Santo suscita nei loro cuori e nelle comunità”.

“Il dono fondamentale che siete chiamati ad alimentare nei fedeli affidati alle vostre cure pastorali è prima di tutto quello della filiazione divina, che è partecipazione di ciascuno alla comunione trinitaria. Il Battesimo, che costituisce gli uomini ‘figli nel Figlio’ e membri della Chiesa, è la radice e la fonte di tutti gli altri doni carismatici. Con il vostro ministero di santificazione, voi educate i fedeli a partecipare sempre più intensamente all’ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, aiutandoli ad edificare la Chiesa, secondo i doni ricevuti da Dio, in modo attivo e corresponsabile”.

“Infatti, dobbiamo sempre tener presente che i doni dello Spirito, straordinari o semplici ed umili che siano, sono sempre dati gratuitamente per l’edificazione di tutti. Il Vescovo, in quanto segno visibile dell'unità della sua Chiesa particolare, ha il compito di unificare ed armonizzare la diversità carismatica nell’unità ecclesiale, favorendo la reciprocità tra il sacerdozio gerarchico ed il sacerdozio battesimale”.

“Accogliete dunque i carismi con gratitudine per la santificazione della Chiesa e la vitalità dell’apostolato!” - ha esortato il Papa - “E questa accoglienza e gratitudine verso lo Spirito Santo sono inscindibili dal discernimento, che è proprio della missione del Vescovo, come ha ribadito il Concilio Vaticano II, che ha affidato al ministero pastorale il giudizio sulla genuinità dei carismi e sul loro ordinato esercizio, senza estinguere lo Spirito, ma esaminando e ritenendo ciò che è buono. Per questo deve essere sempre chiaro che nessun carisma dispensa dal riferimento e dalla sottomissione ai Pastori della Chiesa”.

Il ministero episcopale richiede al Vescovo “di alimentare con cura la propria vita spirituale. Come afferma l’Esortazione apostolica ‘Pastores gregis’, egli diventa ‘padre’ proprio perché pienamente ‘figlio’ della Chiesa. (...) Questi due aspetti inscindibili lo chiamano a crescere come figlio e come Pastore alla sequela di Cristo, in modo che la sua santità personale manifesti la santità oggettiva ricevuta con la consacrazione episcopale”.

“Con la santità della vostra vita e la carità pastorale” – ha concluso Benedetto XVI – “sarete di esempio e di aiuto ai sacerdoti (...), che con voi sono chiamati ad edificare la Comunità con i loro doni, i loro carismi e con la testimonianza della loro vita, perché nella coralità della comunione la Chiesa renda testimonianza a Gesù Cristo, affinché il mondo creda”.
AC/ VIS 20110915 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Pelplin (Polonia), presentata dal Vescovo Piotr Krupa, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato l’Arcivescovo Giuseppe Leanza, Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca, finora Nunzio Apostolico in Irlanda.
RE:NN/ VIS 20110915 (60)

mercoledì 14 settembre 2011

APPARENTE SILENZIO DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2011 (VIS). Partito in elicottero dalle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha raggiunto questa mattina il Vaticano per tenere l’Udienza Generale nell’Aula Paolo VI. Nella catechesi odierna, Benedetto XVI si è soffermato sulla prima parte del Salmo 22 (21 nella tradizione greco-latina), approfondendo alcune dimensioni significative della preghiera di supplica a Dio.

Il Salmo 22 è riportato continuamente nei brani evangelici della Passione di Gesù. “Questo Salmo” – ha detto il Papa – “presenta la figura di un innocente, perseguitato e circondato da avversari che ne vogliono la morte; ed egli ricorre a Dio in un lamento doloroso che, nella certezza della fede, si apre misteriosamente alla lode”.

Il grido iniziale del salmista “’Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato’ è un appello rivolto a un Dio che appare lontano, che non risponde. (...) Il Signore tace, e questo silenzio lacera l’animo dell’orante, che incessantemente chiama, ma senza trovare risposta. (...) L’orante del nostro Salmo per ben tre volte, nel suo grido, chiama il Signore ‘mio’ Dio, in un estremo atto di fiducia e di fede. Nonostante ogni apparenza, il Salmista non può credere che il legame con il Signore si sia interrotto totalmente”.

Il grido iniziale del Salmo 22 è riportato dai Vangeli di Matteo e di Marco come il grido lanciato da Gesù morente sulla croce. Benedetto XVI ha spiegato che “esso esprime tutta le desolazione del Messia, Figlio di Dio (...). Gesù è sotto il peso schiacciante di una missione che deve passare per l’umiliazione e l’annichilimento. Perciò grida al Padre (...). Ma il suo non è un grido disperato, come non lo era quello del Salmistra, che nella sua supplica percorre un cammino tormentato sfociando però infine in una prospettiva di lode, nella fiducia della vittoria divina”.

La violenza ha sempre in sé qualcosa di bestiale

“Tutta la storia biblica” – ha ricordato il Papa – “è stata una storia di grida di aiuto da parte del popolo e di risposte salvifiche da parte di Dio. E il Salmista fa riferimento all’incrollabile fede dei suoi padri, che ‘confidarono’ (...) senza mai rimanere delusi. (...) La preghiera torna a descrivere la situazione penosa dell’orante per indurre il Signore ad avere pietà e intervenire, come aveva sempre fatto in passato”.

“È dunque necessario che Dio si faccia vicino e soccorra, perché i nemici circondano l’orante, lo accerchiano (...) appaiono invincibili, sono diventati animali feroci e pericolosissimi. (...) Queste immagini usate nel Salmo servono anche a dire che quando l’uomo diventa brutale e aggredisce il fratello, qualcosa di animalesco prende il sopravvento in lui, sembra perdere ogni sembianza umana; la violenza ha sempre in sé qualcosa di bestiale e solo l’intervento salvifico di Dio può restituire l’uomo alla sua umanità”.

La morte inizia a impossessarsi del Salmista. “Con immagini drammatiche, che ritroviamo nei racconti della passione di Cristo, si descrive il disfacimento del corpo del condannato, l’arsura insopportabile che tormenta il morente e che trova eco nella richiesta di Gesù: ‘Ho sete’, per giungere al gesto definitivo degli aguzzini che, come i soldati sotto la croce, si spartiscono le vesti della vittima, considerata già morta”.

“Ecco allora, impellente, di nuovo la richiesta di soccorso”, un grido “che dischiude i cieli, perché proclama una fede, una certezza che va al di là di ogni dubbio (...) E il lamento si trasforma, lascia il posto alla lode. (...) Il Salmo si apre al rendimento di grazie (...) Il Signore è accorso in aiuto, ha salvato il povero e gli ha mostrato il suo volto di misericordia. Morte e vita si sono incrociate in un mistero inseparabile, e la vita ha trionfato (...). È la vittoria della fede, che può trasformare la morte in dono della vita, l’abisso del dolore in fonte di speranza. (...) Questo Salmo ci ha portati sul Golgota, ai piedi della croce di Gesù, per rivivere la sua passione e condividere la gioia feconda della risurrezione”.

“Come i discepoli di Emmaus” – ha concluso il Pontefice – “impariamo a discernere la realtà al di là delle apparenze, riconoscendo il cammino dell’esaltazione proprio nell’umiliazione” anche nell’apparente assenza di Dio, anche nel silenzio di Dio. “Così, riponendo tutta la nostra fiducia e la nostra speranza in Dio Padre, in ogni angoscia Lo potremo pregare con fede, e il nostro grido di aiuto si trasformerà in canto di lode”.
AG/ VIS 20110914 (720)

SETTIMANA EDUCAZIONE POLONIA E NUOVA BEATA ELENA AIELLO

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2011 (VIS). Nei saluti rivolti ai fedeli nelle diverse lingue, il Papa, nel ricordare che in Polonia si celebra la “Settimana dell’Educazione”, ha detto: “L’educazione, la cui meta è lo sviluppo integrale dell’uomo, è un compito che richiede la collaborazione dei genitori, degli insegnanti e dei pastori, nonché delle rispettive autorità statali e locali. Questa Settimana susciti in tutti il senso di responsabilità per una buona formazione delle menti e dei cuori dei giovani”.

“Oggi, la liturgia ci fa meditare sul mistero della Croce del Signore, e domani sui dolori della sua Madre. La Croce di Cristo e l’esempio di Maria, Vergine Addolorata, illuminino la vostra esistenza” ha proseguito il Pontefice, in italiano. Infine ha ricordato la Beatificazione, oggi a Cosenza (Italia) di Suor Elena Aiello, fondatrice delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.

“Subito dopo il Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona, la Chiesa che è in Italia gioisce per l’elevazione alla gloria degli altari di un’anima eminentemente eucaristica. (..) Suor Elena Aiello soleva dire: ‘L’Eucaristia è alimento essenziale della mia vita, (...) il Sacramento che dà senso alla mia vita, a tutte le azioni della giornata’. L’esempio e l’intercessione della nuova Beata accrescano in tutti l’amore per il mirabile Sacramento dell’altare”.
AG/ VIS 20110914 (220)

COMUNICATO FRATERNITÁ SACERDOTALE SAN PIO X

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del Comunicato emesso nella tarda mattinata di oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede relativamente alla situazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

“Il 14 settembre 2011 si sono incontrati nella sede della Congregazione per la Dottrina della Fede Sua Eminenza il Cardinale William J. Levada, Prefetto della medesima Congregazione e Presidente della Pontificia Commissione ‘Ecclesia Dei’, Sua Eccellenza Monsignore Luis Ladaria, S.I., Segretario della medesima Congregazione, Monsignore Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione ‘Ecclesia Dei’, con Sua Eccellenza Monsignor Bernard Fellah, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, ed i Reverendi Niklaus Pfluger e Alain-Marc Nély, rispettivamente primo e secondo Assistente generale della medesima.

In seguito alla supplica indirizzata dal Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X il 15 dicembre 2008 a Sua Santità Papa Benedetto XVI, il Santo Padre aveva deciso di rimettere la scomunica ai quattro Vescovi consacrati dall’Arcivescovo Lefebvre, e, nel medesimo tempo, di aprire dei colloqui dottrinali con detta Fraternità, al fine di chiarire i problemi di ordine dottrinale e giungere al superamento della frattura esistente.

In ottemperanza alle disposizioni del Santo Padre, una commissione mista di studio, composta da esperti della Fraternità Sacerdotale San Pio X e da esperti della Congregazione per la Dottrina della Fede, si è riunita in otto incontri, che si sono svolti a Roma tra il mese di ottobre 2009 e il mese di aprile 2011. Questi colloqui, che avevano l’obiettivo di esporre e approfondire le difficoltà dottrinali essenziali sui temi controversi, hanno raggiunto lo scopo di chiarire le rispettive posizioni e relative motivazioni.

Anche tenendo conto delle preoccupazioni e delle istanze presentate dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X in ordine alla custodia dell’integrità della fede cattolica di fronte all’’ermeneutica della rottura’ del Concilio Vaticano II rispetto alla Tradizione, di cui ha fatto menzione Papa Benedetto XVI nel Discorso alla Curia Romana (22-XII-2005), la Congregazione per la Dottrina della Fede ritiene come base fondamentale per il conseguimento della piena riconciliazione con la Sede Apostolica l’accettazione del testo del Preambolo Dottrinale che è stato consegnato durante l’incontro del 14 settembre 2011. Tale Preambolo enuncia alcuni principi dottrinali e criteri di interpretazione della dottrina cattolica, necessari per garantire la fedeltà al Magistero della Chiesa e il ‘sentire cum Ecclesia’, lasciando nel medesimo tempo alla legittima discussione lo studio e la spiegazione teologica di singole espressioni o formulazioni presenti nei documenti del Concilio Vaticano II e del Magistero successivo.

Nella stessa riunione, sono stati proposti alcuni elementi di una soluzione canonica per la Fraternità Sacerdotale San Pio X, a seguito dell’eventuale e auspicata riconciliazione”.
OP/ VIS 20110914 (450)

martedì 13 settembre 2011

ESPOSIZIONE LIBRI JOSEPH RATZINGER-BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2011 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi annuncia che la Casa Editrice Herder, in collaborazione con la Libreria Editrice Vaticana, ha colto l’occasione della visita del Papa in Germania per raccogliere e presentare le opere di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nelle loro molteplici traduzioni.

“In un’esposizione unica nel suo genere – allestita prima a Castel Gandolfo per il Santo Padre, poi per gli interessati in Vaticano al Campo Santo Teutonico, ed infine presso la sede della Casa Editrice Herder a Friburgo – vengono esposti circa seicento volumi rappresentativi di più di venticinque Paesi. Per la prima volta, in uno stesso luogo, è possibile vedere l’edizione rumena di ‘Sale della terra’ sino a quella cinese di ‘Dio e il mondo’, insieme alle grandi monografie di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI”.

La presentazione della mostra è in programma venerdì 16 settembre, dalle 10:00 alle 18:00, presso il Campo Santo Teutonico in Vaticano. Sabato 24 settembre presso la sede della Casa Editrice Herder a Friburgo, la mostra verrà presentata nel corso di un incontro con la stampa in occasione della Visita del Papa.
.../ VIS 20110913 (190)

25 SETTEMBRE: GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2011 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest’anno alla celebrazione delle “Giornate Europee del Patrimonio”, una manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa, alla quale aderiscono attualmente 50 stati del Continente. Tema della Giornata sarà “La vita oltre la vita”.

Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che all’elaborazione del programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Domenica 25 settembre sarà gratuito per l’intera giornata l’accesso ai Musei Vaticani e a tutte le Catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico (San Callisto, Santa Domitilla, Santa Priscilla, Sant’Agnese e San Sebastiano).
.../ VIS 20110913 (120)

CONGRESSI EUCARISTICI: L’INTUIZIONE DI UNA DONNA

CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2011 (VIS). Riportiamo di seguito alcuni brani dell’articolo “L’intuizione di una donna” di Lucetta Scaraffia, pubblicato l’11 settembre scorso dall’edizione in lingua spagnola de L’Osservatore Romano, nel giorno in cui il Santo Padre ha chiuso il XXV Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona.

“Il primo congresso eucaristico si tenne nel 1881 a Lille, con un titolo emblematico: ‘L’Eucaristia salva il mondo’. Si dava così inizio alla copiosa serie di congressi eucaristici — nazionali, diocesani, internazionali — che ha costellato il cattolicesimo contemporaneo, fino all’ultimo, ad Ancona”.

“Non molti sanno che l’idea di questi incontri venne a una donna, la francese Émilie-Marie Tamisier, una delle tante laiche che hanno dedicato la loro vita alla difesa della Chiesa in anni in cui le polemiche anticattoliche erano particolarmente aspre. Tamisier, fin da bambina particolarmente devota all’Eucaristia, ebbe l’intuizione di organizzare attività per il risveglio religioso, in un contesto che si stava velocemente secolarizzando, centrandole intorno al culto eucaristico”.

“Il progetto le venne mentre era alla messa di consacrazione della Francia al Sacro Cuore nella cappella della Visitazione di Paray-le-Monial, lo stesso luogo dove Marguerite-Marie Alacoque aveva avuto le visioni da cui prese inizio il culto moderno del Sacro Cuore. Il nesso fra queste due devozioni è evidente: sono entrambe legate al Corpo di Cristo (...). Ed entrambe propongono un centro sacro verso il quale dirigere la propria fede, in un mondo che si sta sempre più disperdendo fra mille stimoli, proposte, ideologie che tendono a offuscare la ricerca della verità: un simbolo chiaro e comprensibile a tutti (...)”.

“Il primo congresso, per desiderio di Tamisier, avrebbe dovuto tenersi a Liegi (Belgio), patria di Julienne di Mont-Cornillon, promotrice della festa del Corpus Domini, ma poi per motivi politici si decise per la Francia. Probabilmente, se pure in modo implicito, Emilie-Marie Tamisier voleva sottolineare come la proposta di nuove devozioni, nuove feste e nuove modalità di incontro con Gesù fosse venuta, per tre volte, da una donna, capace di immaginare quale potesse essere il modello di religiosità atto a riaccendere la fede in momenti di crisi”. (...)

“I congressi eucaristici sembrano quindi a Emilie-Marie Tamisier un modo moderno per coinvolgere tante persone, per riportare l’attenzione di un vasto pubblico sulla cultura religiosa e sulle sue proposte di soluzione dei problemi del tempo. Con un aspetto inedito rispetto alle altre assemblee: quello di concentrare l’attenzione dei partecipanti non solo sui discorsi e le relazioni, ma soprattutto intorno al culto eucaristico, celebrato con particolare solennità e intensità”.

“Ma prima di vedere realizzato questo progetto, Emilie-Marie Tamisier dovette impegnarsi a lungo, e in una prima fase, durata circa un decennio, si limitò a organizzare in Francia pellegrinaggi a santuari che conservavano tracce di miracoli eucaristici. (...) Solo in una seconda fase, appoggiata e consigliata da alcuni ecclesiastici, Emilie-Marie Tamisier riuscì a coinvolgere Papa Leone XIII nel suo progetto congressuale: per realizzarlo non risparmiò fatiche, viaggi, raccolte di fondi, dedicando tutta la sua vita alla promozione di quello che vedeva come un nuovo ed efficace metodo di riportare al centro dell’attenzione pubblica la Chiesa. Un lavoro tenace e abile ma nascosto — il suo nome non fu mai fatto ufficialmente — e quindi in gran parte dimenticato. Come spesso è stato il lavoro delle donne nella Chiesa”.
LOR/ VIS 20110913 (540)

lunedì 12 settembre 2011

RECUPERARE PRIMATO DI DIO NEL NOSTRO MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI è partito in elicottero dall’eliporto delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per Ancona (Italia) e, alle 10:00, presso il Cantiere Navale della città, ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica a conclusione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, sul tema: "Signore da chi andremo? L’Eucaristia per la vita quotidiana".

Nell’omelia, nel soffermarsi sul brano evangelico del discorso di Gesù sul pane della vita, il Santo Padre ha spiegato: “La reazione dei discepoli, molti dei quali abbandonarono Gesù, non è molto lontana dalle nostre resistenze davanti al dono totale che Egli fa di se stesso. Perché accogliere veramente questo dono vuol dire perdere se stessi, lasciarsi coinvolgere e trasformare, fino a vivere di Lui”.

La difficoltà dell’accettazione deriva dal fatto che “spesso confondiamo la libertà con l’assenza di vincoli, con la convinzione di poter fare da soli, senza Dio, visto come un limite alla libertà. È questa un’illusione che non tarda a volgersi in delusione, generando inquietudine e paura”.

“Dopo aver messo da parte Dio, o averlo tollerato come una scelta privata che non deve interferire con la vita pubblica, certe ideologie hanno puntato a organizzare la società con la forza del potere e dell’economia. La storia ci dimostra drammaticamente ” – ha sottolineato il Papa – “come l’obiettivo di assicurare a tutti sviluppo, benessere materiale e pace prescindendo da Dio e dalla sua rivelazione si sia risolto in un dare agli uomini pietre al posto del pane.”

“È anzitutto il primato di Dio che dobbiamo recuperare nel nostro mondo e nella nostra vita, perché è questo primato a permetterci di ritrovare la verità di ciò che siamo, ed è nel conoscere e seguire la volontà di Dio che troviamo il nostro vero bene”.

Eucaristia, sorgente di sviluppo sociale positivo

Il punto di partenza per recuperare il primato di Dio è proprio l’Eucaristia. “Nel Sacramento dell’Eucaristia Dio si dona a noi, per aprire la nostra esistenza a Lui. (...) La comunione eucaristica sostiene e trasforma l’intera vita quotidiana. (...) La bimillenaria storia della Chiesa” – ha ricordato Benedetto XVI – “è costellata di santi e sante, la cui esistenza è segno eloquente di come proprio dalla comunione con il Signore, dall’Eucaristia nasca una nuova e intensa assunzione di responsabilità a tutti i livelli della vita comunitaria, nasca quindi uno sviluppo sociale positivo, che ha al centro la persona, specie quella povera, malata o disagiata”.

“Una spiritualità eucaristica, allora, è vero antidoto all’individualismo e all’egoismo che spesso caratterizzano la vita quotidiana (...) è anima di una comunità ecclesiale che supera divisioni (...) e valorizza le diversità di carismi e ministeri ponendoli a servizio dell’unità della Chiesa”.

“Una spiritualità eucaristica è via per restituire dignità ai giorni dell’uomo e quindi al suo lavoro, nella ricerca della sua conciliazione con i tempi della festa e della famiglia e nell’impegno a superare l’incertezza del precariato e il problema della disoccupazione. Una spiritualità eucaristica ci aiuterà anche ad accostare le diverse forme di fragilità umana consapevoli che esse non offuscano il valore della persona, ma richiedono prossimità, accoglienza e aiuto”.

“Non c’è nulla di autenticamente umano” – ha concluso il Pontefice – “che non trovi nell’Eucaristia la forma adeguata per essere vissuto in pienezza: la vita quotidiana diventi dunque luogo del culto spirituale, per vivere in tutte le circostanze il primato di Dio”.
PV-ANCONA/ VIS 20110912 (550)

RIFIUTARE SEMPRE VIOLENZA COME SOLUZIONE PROBLEMI

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2011 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica che ha concluso il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, il Papa Benedetto XVI ha recitato l’Angelus al Cantiere Navale di Ancona ed ha ricordato che “la preghiera dell’Angelus ci invita a rispecchiarci in Maria Santissima per contemplare l’abisso d’amore da cui proviene il Sacramento dell’Eucaristia”. Il mistero eucaristico “rende presente Cristo Risorto, sorgente di speranza e di conforto per la vita quotidiana, specie nei momenti difficili”.

Nel decimo anniversario degli attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti d’America, il Papa ha detto: “Nel ricordare al Signore della vita le vittime degli attentati compiuti in quel giorno e il loro familiari, invito i responsabili delle Nazioni e gli uomini di buona volontà a rifiutare sempre la violenza come soluzione dei problemi, a resistere alla tentazione dell’odio e ad operare nella società, ispirandosi ai principi della solidarietà, della giustizia e della pace”.
PV-ANCONA VIS 20110912 (160)

MATRIMONIO E SACERDOZIO: TESTIMONIARE AMORE DI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2011 (VIS). Questo pomeriggio alle 17:00, nella Cattedrale di San Ciriaco, il Santo Padre, nel corso di un incontro con i sacerdoti e le famiglie della Diocesi di Ancona, ha invitato a riflettere sulla necessità di ricondurre Ordine sacro e Matrimonio all’unica sorgente eucaristica. “Entrambi questi stati di vita” – ha detto il Papa – “hanno, infatti, nell’amore di Cristo (...) la medesima radice; sono chiamati ad una missione comune: quella di testimoniare e rendere presente questo amore a servizio della comunità per l’edificazione del Popolo di Dio”.

“Questa prospettiva” – ha proseguito il Pontefice – “consente anzitutto di superare una visione riduttiva della famiglia, che la considera come mera destinataria dell’azione pastorale. (...) La famiglia è luogo privilegiato di educazione umana e cristiana e rimane, per questa finalità, la migliore alleata del ministero sacerdotale; essa è un dono prezioso per l’edificazione della comunità. La vicinanza del sacerdote alla famiglia, a sua volta, l’aiuta a prendere coscienza della propria realtà profonda e della propria missione”.

“Nessuna vocazione è una questione privata, tanto meno quella al matrimonio, perché il suo orizzonte è la Chiesa intera. Si tratta, dunque, di saper integrare ed armonizzare (...) il ministero sacerdotale con l’autentico Vangelo del matrimonio e della famiglia per una comunione fattiva e fraterna. E l’Eucaristia è il centro e la sorgente di questa unità che anima tutta l’azione della Chiesa”.

“Cari sacerdoti, per il dono che avete ricevuto nell’Ordinazione, siete chiamati a servire come Pastori la comunità ecclesiale, che è ‘famiglia di famiglie’ (...). Coltivate una profonda familiarità con la Parola di Dio (...) È Lui la vostra dimora e la vostra eredità. Di questo dovete essere testimoni per la famiglia (...) anche nelle circostanze più difficili. (...) Siate accogliente e misericordiosi, anche con quanti fanno più fatica ad adempiere gli impegni assunti con il vincolo matrimoniale e con quanti, purtroppo, vi sono venuti meno”.

“Il vostro Matrimonio” – ha detto il Papa rivolgendosi agli sposi – “si radica nella fede che ‘Dio è amore e che seguire Cristo significa ‘rimanere nell’amore’ (...) Costruite le vostre famiglie nell’unità, dono che viene dall’alto e che alimenta il vostro impegno nella Chiesa e nel promuovere un mondo giusto e fraterno”.

“Il vostro agire quotidiano” – ha detto infine il Papa rivolgendosi ai sacerdoti e agli sposi – “abbia nella comunione sacramentale la sua origine e il suo centro (...). L’educazione alla fede delle nuove generazioni passa anche attraverso la vostra coerenza. Testimoniate loro la bellezza esigente della vita cristiana (...). Siate, per quanti sono affidati alla vostra responsabilità, segno della benevolenza e della tenerezza di Gesù: in Lui si rende visibile come il Dio che ama la vita non è estraneo o lontano dalle vicende umane, ma è l’Amico che mai abbandona”.
PV-ANCONA/ VIS 20110912 (460)

LA CHIESA CONSAPEVOLE SETE DI VALORI DEI GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2011 (VIS). Al termine dell’Incontro nella Cattedrale di Ancona con gli sposi e i sacerdoti, il Santo Padre ha raggiunto in auto la Piazza del Plebiscito per l’incontro con i giovani fidanzati.

“Per certi aspetti, il nostro è un tempo non facile, soprattutto per voi giovani” – ha detto Benedetto XVI – “La tavola è imbandita di tante cose prelibate, ma, come nell’episodio evangelico delle nozze di Cana, sembra che sia venuto a mancare il vino della festa. Soprattutto la difficoltà di trovare un lavoro stabile stende un velo di incertezza sull’avvenire. Questa condizione contribuisce a rimandare l’assunzione di decisioni definitive, e incide in modo negativo sulla crescita della società, che non riesce a valorizzare appieno la ricchezza di energie, di competenze e di creatività della vostra generazione”.

“Manca il vino della festa anche a una cultura che tende a prescindere da chiari criteri morali: nel disorientamento, ciascuno è spinto a muoversi in maniera individuale e autonoma, spesso nel solo perimetro del presente. (...) Anche le scelte di fondo allora diventano fragili, esposte ad una perenne revocabilità, che spesso viene ritenuta espressione di libertà, mentre ne segnala piuttosto la carenza”.

“Non perdete mai la speranza. Abbiate coraggio, anche nelle difficoltà, rimanendo saldi nella fede. (...) Nulla ci può separare dall’amore di Dio! Siate certi, poi, che anche la Chiesa (...) non cessa di guardare a voi con grande fiducia. Essa sa che avete sete di valori, quelli veri, su cui vale la pena di costruire la vostra casa! Il valore della fede, della persona, della famiglia, delle relazioni umane, della giustizia. Non scoraggiatevi davanti alle carenze che sembrano spegnere la gioia sulla mensa della vita”.

“Come fidanzati vi trovate a vivere una stagione unica, che apre alla meraviglia dell’incontro e fa scoprire la bellezza di esistere e di essere preziosi per qualcuno (...). Vivete con intensità, gradualità e verità questo cammino. (...) Vorrei dirvi anzitutto di evitare di chiudervi in rapporti intimistici, falsamente rassicuranti; fate piuttosto che la vostra relazione diventi lievito di una presenza attiva e responsabile nella comunità”.

“Cari amici, ogni amore umano è segno dell’Amore eterno che ci ha creati, e la cui grazia santifica la scelta di un uomo e di una donna di consegnarsi reciprocamente la vita nel matrimonio. Vivete questo tempo del fidanzamento nell’attesa fiduciosa di tale dono, che va accolto percorrendo una strada di conoscenza, di rispetto, di attenzioni che non dovete mai smarrire (...) Preparatevi a scegliere con convinzione il ‘per sempre’ che connota l’amore: l’indissolubilità, prima che una condizione, è un dono che va desiderato, chiesto e vissuto, oltre ogni mutevole situazione umana. (...) La fedeltà e la continuità del vostro volervi bene vi renderanno capaci anche di essere aperti alla vita, di essere genitori (...) Fedeltà, indissolubilità e trasmissione della vita sono i pilastri di ogni famiglia, vero bene comune, patrimonio prezioso per l’intera società”.

“L’esperienza dell’amore” – ha sottolineato infine il Papa – “ha al suo interno la tensione verso Dio. Il vero amore promette l’infinito! Fate, dunque, di questo vostro tempo di preparazione al matrimonio un itinerario di fede: riscoprite per la vostra vita di coppia la centralità di Gesù Cristo e del camminare nella Chiesa”.

Al termine dell’Incontro il Santo Padre ha raggiunto in auto il Molo Wojtyła del Porto di Ancona e, alle 18.45, è partito in elicottero alla volta di Roma, atterrando all’eliporto delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo alle 19:30.
PV-ANCONA/ VIS 20110912 (580)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/ VIS 20110912 (40)

MESSAGGIO PONTIFICIO INCONTRO ECUMENICO MONACO

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2011 (VIS). È stato reso pubblico il Messaggio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania), in occasione del Congresso “Bound to live together. Religioni e culture in dialogo” (11-13 settembre), promosso dall’Arcidiocesi tedesca e dalla Comunità di Sant’Egidio che da 25 anni, da quando Giovanni Paolo II convocò i Responsabili religiosi del mondo ad Assisi, organizza ogni anno un incontro ecumenico per la pace.

Nel testo, redatto in lingua tedesca e datato 1° settembre, da Castel Gandolfo, Benedetto XVI, ricordando il tema dell’Incontro, scrive: “Il vivere insieme può trasformarsi in un vivere gli uni contro gli altri, (...) se non impariamo ad accoglierci gli uni gli altri (...). Così tutto dipende dall’intendere la predisposizione a vivere insieme come impegno e come dono, dal trovare la vera via del convivere. Tale vivere insieme, che un tempo poteva rimanere confinato ad una regione, oggi non può che essere vissuto a livello universale. Il soggetto del convivere è oggi l’umanità intera. Incontri come quello che ebbe luogo ad Assisi e quello che si tiene oggi a Monaco rappresentano occasioni in cui le religioni possono interrogare se stesse e chiedersi come diventare forze del convivere”.
MESS/ VIS 20110912 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Renzo Pegoraro, Docente di Bioetica alla Facoltà Teologica del Triveneto e Direttore Scientifico della Fondazione Lanza di Padova, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita.

Sabato 10 settembre il Santo Padre ha elevato alla dignità episcopale il Monsignore Barthélemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura.
NA/ VIS 20110912 (70)

sabato 10 settembre 2011

NESSUNA CIRCOSTANZA PUÒ MAI GIUSTIFICARE ATTI TERRORISMO

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio all’Arcivescovo Timothy M. Dolan, di New York, Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America, nel decimo anniversario degli attacchi terroristici, perpetrati l’11 settembre 2001, al World Trade Center, a Washington e in Pennsylvania, che causarono la morte di migliaia di persone.

Nel raccomandare le vittime all’infinita misericordia di Dio Onnipotente e alla consolazione del Padre celeste, Benedetto XVI ricorda che i terroristi erano convinti di agire in nome di Dio. “Ancora una volta” – scrive il Pontefice – “si deve inequivocabilmente affermare che nessuna circostanza può mai giustificare atti di terrorismo. Ogni vita umana è preziosa agli occhi di Dio e non bisogna risparmiare alcuno sforzo per cercare di promuovere in tutto il mondo un autentico rispetto dei diritti inalienabili e della dignità degli individui e dei popoli del mondo”.

“Il popolo americano è degno di lode per il coraggio e la generosità dimostrata nelle operazioni di salvataggio e nella capacità di recupero dimostrata nell’andare avanti con speranza e fiducia” – scrive ancora il Papa, che assicura “fervide preghiere affinché un fermo impegno alla giustizia e una cultura globale della solidarietà aiutino il mondo a liberarsi dalle offese che tanto sovente danno origine ad atti di violenza, creando le condizioni per una più diffusa pace e prosperità ed offrendo un futuro più luminoso e sicuro”.
MESS/ VIS 20110910 (240)

venerdì 9 settembre 2011

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE REGNO UNITO

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il nuovo Ambasciatore del Regno Unito presso la Santa Sede, Signor Nigel Marcus Baker, che ha presentato le Lettere Credenziali.

Nel ricordare la sua visita dello scorso anno in Gran Bretagna in occasione della Beatificazione del Cardinale John Henry Newman, il Papa ha auspicato che “una rilettura dei suoi scritti porti nuova consapevolezza a coloro che sono alla ricerca di soluzioni alle questioni politiche, economiche e sociali della nostra epoca”.

“La Santa Sede ed il Regno Unito” – ha proseguito il Pontefice – “condividono una preoccupazione comune per la pace fra le nazioni, per lo sviluppo integrale dei popoli nel mondo, (...) e per la diffusione di diritti umani autentici, in particolare mediante lo stato di diritto e l’equa partecipazione al governo, con speciale attenzione ai più poveri e deboli della società e a coloro i cui diritti naturali sono negati”.

Nel riferirsi al tema della pace, il Papa ha ricordato la recente visita della Regina Elisabetta II d’Inghilterra in Irlanda: “evento fondamentale nel processo di riconciliazione che fortunatamente sempre più va affermandosi in Irlanda del Nord, nonostante i disordini dell’estate scorsa. Colgo ancora una volta l’occasione per incoraggiare coloro che intendono ricorrere alla violenza, a mettere da parte le proteste per ricercare un dialogo con i propri vicini, a favore della pace e della prosperità di tutta la comunità”.

Il governo inglese “desidera servirsi di politiche fondate su valori duraturi che non si possono meramente esprimere in termini giuridici. Ciò è particolarmente importante alla luce degli avvenimenti dell’estate scorsa in Inghilterra. Quando le politiche non presumono o promuovono valori oggettivi, il relativismo morale che ne consegue, invece di realizzare una società libera, giusta e compassionevole, tende a produrre frustrazione, disperazione, egoismo e indifferenza per la vita e la libertà altrui. I responsabili politici devono giustamente e urgentemente cercare modi di diffondere equamente e diffusamente la ricchezza nella società, l’eccellenza nell’educazione, devono promuovere la mobilità sociale e la promozione dell’impiego a lungo termine”.

“Lo sviluppo sostenibile delle popolazioni più povere del mondo mediante un’assistenza mirata è un obiettivo primario” – ha detto ancora il Papa – “Tale assistenza deve essere costantemente volta al miglioramento della vita e delle prospettive di carattere economico di queste popolazioni. Lo sviluppo è a vantaggio anche dei paesi donatori, non solo attraverso la creazione di mercati economici, ma anche con la promozione del rispetto reciproco, della solidarietà, e soprattutto della pace, con la prosperità per tutte le popolazioni del mondo”.

“La promozione di modelli di sviluppo che si servono di conoscenze moderne per amministrare saggiamente le risorse avranno anche il beneficio di meglio proteggere l’ambiente sia per i paesi in via di sviluppo che per i paesi sviluppati”
CD/ VIS 20110909 (470).

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L’Arcivescovo Bruno Musarò, Nunzio Apostolico a Cuba.

- Il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia (Italia), con il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
AP/ VIS 20110909 (70)
Copyright © VIS - Vatican Information Service