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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 8 novembre 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Juan Manuel Mancilla Sánchez, finora Ausiliare di Texcoco (Messico), Vescovo di Ciudad Obregón (superficie: 88.350; popolazione: 999.600; cattolici: 862.000; sacerdoti: 129; religiosi: 193; diaconi permanenti: 1), Messico. Il Vescovo Mancilla Sánchez succede al Vescovo Vicente García Bernal, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Joseph Vo Duc Minh, finora Parroco della Cattedrale e Vicario Generale della Diocesi di Dà Lat (Viêt Nam), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Nha Trang (superficie: 9.486; popolazione: 1.564.400; cattolici: 185.064; sacerdoti: 144; religiosi: 419), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a My Duc (Viêt Nam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato Membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, il Professor John Haldane, Ordinario di Filosofia nell'Università di Saint Andrews (Gran Bretagna).
NER:RE:NEC:NA/.../... VIS 20051108 (190)

APPARTENENZA CONFESSIONALE ESEGETA BERGER


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione:

"Viste alcune notizie apparse sulla stampa tedesca, siamo in grado di informare che nella discussione circa l'appartenenza confessionale dell'esegeta Klaus Berger di Heidelberg, il quale si ritiene cattolico e - secondo quanto adesso è reso noto pubblicamente - nell'anno 1968, partecipando alla Cena protestante, è diventato 'membro della chiesa evangelica-luterana', è stata fatta l'asserzione che 'Il Cardinale Ratzinger, divenuto poi Papa' avrebbe avuto precisa conoscenza della 'vicenda secondo il suo aspetto formale' e 'non avrebbe sollevato alcuna obiezione'".

"Questa asserzione è falsa. Fino all'insorgere dell'attuale discussione non erano giunte al Cardinale, ora Papa, informazioni che andassero oltre quello che era comunemente noto; di una duplice appartenenza confessionale non si aveva alcuna conoscenza. Il Cardinale non aveva perciò alcun motivo di prendere posizione sulla questione dell'appartenenza confessionale del Signor Berger, e di fatto su ciò egli non si è mai pronunciato".

"È ovvio che le norme del diritto canonico cattolico, che escludono un'appartenenza simultanea alla Chiesa cattolica e ad una 'Landeskirche' protestante, rimangono pienamente in vigore senza alcuna eccezione e valgono quindi anche nel caso nominato. Da questa regola della Chiesa non si può ottenere dispensa neanche nel Sacramento della riconciliazione".
OP/CHIARIMENTO BERGER/NAVARRO-VALLS VIS 20051108 (230)

BEATIFICAZIONE TRE SERVI DI DIO DOMENICA 13 NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2005 (VIS). Domenica 13 novembre, alle 9:30, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, presiederà la celebrazione dell'Eucaristia nella Basilica Vaticana e, per incarico del Santo Padre Benedetto XVI, darà lettura della Lettera Apostolica con la quale il Papa ascrive nell'Albo dei Beati i Servi di Dio: Charles de Foucauld, Presbitero (1858-1916); Maria Pia Mastena, Vergine, Fondatrice delle Suore del Santo Volto (1881-1951) e Maria Crocifissa Curcio, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù (1877-1957).

Al termine della celebrazione il Santo Padre Benedetto XVI giungerà in Basilica e salirà all'Altare della Confessione. Quindi venererà le Reliquie dei nuovi Beati, rivolgerà un saluto ai presenti ed impartirà la Benedizione Apostolica.
OCL/BEATIFICAZIONI/... VIS 20051108 (140)

lunedì 7 novembre 2005

AI VESCOVI AUSTRIACI: DIFFONDETE IL CATECHISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale dell'Austria a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso in lingua tedesca, il Papa ha ricordato che il pellegrinaggio dei Presuli alla tomba degli Apostoli "consolida i vostri vincoli con il Successore di Pietro e al contempo permette di vivere la comunione della Chiesa universale".

"Negli ultimi mesi" - ha proseguito il Santo Padre - "abbiamo potuto sperimentare la vitalità della Chiesa in tutta la sua freschezza e nella sua energia missionaria mondiale, in particolare durante la XX Giornata Mondiale della Gioventù ad agosto di quest'anno a Colonia. (...) Anche quando nella Chiesa non è sempre visibile tale slancio, (...) conosciamo la promessa del nostro Signore divino e Maestro di tutti i tempi e di tutti i luoghi: 'Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'". Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla vivacità dell'Assemblea Sinodale, da poco conclusa, dedicata all'Eucaristia "fonte della vita e della missione della Chiesa".

Il Papa è poi passato ad esaminare la situazione delle Diocesi austriache per individuare i punti che richiedono l'attenzione dei Vescovi ed ha sottolineato che: "Nella certezza della presenza del Signore Risorto guardiamo con coraggio la realtà senza che l'ottimismo, dal quale sempre siamo trainati, possa rappresentare un ostacolo per chiamare le cose con il loro nome, in tutta oggettività e senza abbellimenti".

"La secolarizzazione" - ha detto Benedetto XVI - "è un fatto doloroso, sempre più significativo per l'Europa, e che non si è arrestato neanche davanti alle porte della cattolica Austria. L'identificazione con l'insegnamento della Chiesa scema in molti fedeli e con ciò si perde la certezza della fede e viene meno il timore reverenziale per la legge di Dio (...). Condivido le vostre ansie per la Chiesa nel vostro Paese. Dunque, che cosa possiamo fare? Esiste uno strumento santo che Dio ha approntato per la Chiesa del nostro tempo, affinché possiate far fronte con coraggio alle sfide di questo terzo millennio cristiano".

"Senza dubbio - ha sottolineato il Pontefice - "da una parte è necessaria la testimonianza chiara, coraggiosa ed entusiasta della fede in Gesù Cristo, che vive anche qui e oggi nella sua Chiesa e, nel quale, secondo la sua essenza, l'anima umana orientata a Dio può trovare la sua felicità. Dall'altra dobbiamo adottare grandi e piccoli strumenti 'missionari' per invertire la negativa tendenza attuale".

"Per quanto concerne la testimonianza della fede, ricordate che essa è il primo dovere del Vescovo. 'Non mi sono sottratto al compito di annunziarvi tutta la volontà di Dio', ha detto l'Apostolo Paolo ad Efeso. È vero che dobbiamo agire con ponderazione. Tuttavia questa prudenza non deve impedirci di presentare in tutta chiarezza la Parola di Dio, anche quelle cose che si ascoltano meno volentieri o che suscitano reazioni di protesta o di scherno, (...) soprattutto nell'ambito della verità della fede e degli insegnamenti morali".

"Forse" - ha spiegato il Papa - " i responsabili dell'annuncio temono che le persone possano allontanarsi se si parla troppo chiaramente. Tuttavia, in generale l'esperienza dimostra che accade proprio il contrario (...) Un insegnamento cattolico proposto in maniera incompleta è una contraddizione in sé e non può essere fecondo nel lungo periodo".

Benedetto XVI ha invitato i Presuli austriaci ad intensificare la pastorale giovanile e ad utilizzare con zelo nella catechesi il "Compendio" ed il "Catechismo della Chiesa Cattolica", di recente pubblicazione, ha raccomandato che esso venga spiegato "in tutte le parrocchie, nelle unioni e nei movimenti" e che ambedue "vengano utilizzati nelle famiglie come importanti letture!".

Il Papa ha parlato anche dei fattori positivi che caratterizzano la Chiesa in Austria, come "'La Giornata Cattolica Centroeuropea' che è una eccezionale testimonianza della fede cattolica legata ai popoli di fronte all'opinione pubblica europea"; "la pratica e la riscoperta dell'adorazione eucaristica nelle parrocchie"; "la fedeltà di molti singoli individui e di comunità alla recita del Rosario"; e "la costante buona collaborazione fra Stato e Chiesa". Sono molteplici gli ambiti, ha concluso il Papa - dove "La scintilla dell'ardore cristiano può riaccendersi".
AL/AUSTRIA/... VIS 20051105 (550)

BEATIFICAZIONE DI EUROSIA FABRIS, TERZIARIA FRANCESCANA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina nella Cattedrale di Vicenza (Italia), il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha dato lettura, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, della formula di Beatificazione di Eurosia Fabris (1866-1932), nota come "Mamma Rosa".

La nuova Beata, figlia di contadini, frequentò solo le prime due classi elementari per aiutare i genitori nei lavori dei campi e la mamma nel disbrigo delle faccende domestiche. Apprese tuttavia a leggere e scrivere e fra i suoi libri preferiti citava le "Massime eterne" di Sant'Alfonso Maria dei Liguori. Sposò nel 1886, Carlo Barban, vedovo e padre di tre figli, con il quale ebbe nove figli, di cui tre divennero sacerdoti.

Eurosia entrò a far parte del Terz'Ordine Francescano e nonostante i suoi scarsi mezzi aiutò i poveri e accolse in casa alcuni orfani della Prima Guerra Mondiale. Il suo processo di Beatificazione ebbe inizio nel 1975. Nel 2004 fu riconosciuto ufficialmente un miracolo attribuito alla sua intercessione a beneficio di una ammalata ritenuta dai medici senza più speranza di guarigione.

La Beatificazione che ha avuto luogo seguendo le nuove disposizioni stabilite da Papa Benedetto XVI, è stata co-presieduta dal Vescovo di Vicenza, Monsignor Cesare Nosiglia. Nell'omelia il Presule ha detto: "Mamma Rosa rappresenta un modello di santità possibile a tutti, perché come sposa e madre visse con la semplicità evangelica dell'offerta di sé (...) una vita quotidiana di famiglia, accettata con le sue pene e sofferenze nella ricerca continua della volontà di Dio".

Il Vescovo ha ricordato le vocazioni religiose nella famiglia della nuova Beata sottolineando che oggi susciterebbero in molte case motivo di preoccupazione, mentre per Eurosia "la gioia di vedere incamminarsi i suoi figli lungo i sentieri della vita consacrata (...) fu fonte di consolazione".
.../BEATIFICAZIONE FABRIS/SARAIVA MARTINS VIS 20051107 (300)

LA CHIESA VIVE E TRAE ORIENTAMENTO DAL VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2005 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo Studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato che il 18 novembre 1965 il Concilio Vaticano II "approvò la Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione 'Dei Verbum', che costituisce una delle colonne portanti dell'intero edificio conciliare. Questo Documento tratta della Rivelazione e della sua trasmissione, dell'ispirazione e dell'interpretazione della Sacra Scrittura e della sua fondamentale importanza nella vita della Chiesa".

"Gli Apostoli e i loro successori, i Vescovi," - ha proseguito Papa Benedetto - "sono i depositari del messaggio che Cristo ha affidato alla sua Chiesa, perché fosse trasmesso integro a tutte le generazioni. La Sacra Scrittura dell'antico e del nuovo Testamento e la sacra Tradizione contengono tale messaggio, la cui comprensione progredisce nella Chiesa sotto l'assistenza dello Spirito Santo. Questa stessa Tradizione fa conoscere il canone integrale dei Libri sacri e li rende rettamente comprensibili e operanti, così che Dio, il quale ha parlato ai Patriarchi e ai Profeti, non cessa di parlare alla Chiesa e, per mezzo di questa, al mondo".

Sottolineando che "La Chiesa non vive di se stessa ma del Vangelo e dal Vangelo sempre trae orientamento per il suo cammino", il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che la "Costituzione conciliare 'Dei Verbum' ha impresso un forte impulso alla valorizzazione della Parola di Dio, da cui è derivato un profondo rinnovamento della vita della Comunità ecclesiale, soprattutto nella predicazione, nella catechesi, nella teologia, nella spiritualità e nelle relazioni ecumeniche".

"È infatti la Parola di Dio che, per l'azione dello Spirito Santo, guida i credenti verso la pienezza della verità. Tra i molteplici frutti di questa primavera biblica mi piace menzionare" - ha detto ancora il Santo Padre - "la diffusione dell'antica pratica della 'lectio divina', o 'lettura spirituale' della Sacra Scrittura. Essa consiste nel rimanere a lungo sopra un testo biblico, leggendolo e rileggendolo (...) perchè nutra la meditazione e la contemplazione e giunga ad irrigare come linfa la vita concreta. Condizione della 'lectio divina' è che la mente ed il cuore siano illuminati dallo Spirito Santo, cioè dallo stesso Ispiratore delle Scritture, e si pongano perciò in atteggiamento di 'religioso ascolto'".

"Questo è l'atteggiamento tipico di Maria Santissima" -ha sottolineato il Papa - "così come lo mostra emblematicamente l'icona dell'Annunciazione: la Vergine accoglie il Messaggero celeste mentre è intenta a meditare le Sacre Scritture".

"Preghiamo perché, come Maria" - ha concluso il Pontefice - "la Chiesa sia docile ancella della divina Parola e la proclami sempre con ferma fiducia, così che 'il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami".
ANG/DEI VERBUM/... VIS 20051107 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Valentín Abecia Baldivieso, Ambasciatore di Bolivia, in visita di congedo.

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero e Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

Sabato 5 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Adam Joseph Maida, Arcivescovo di Detroit (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- Il Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

- Il Padre Carlos Alfonso Azpiroz Costa, Maestro Generale dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20051107 (150)

NUOVO DOCUMENTO COMMISSIONE LUTERANO-CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Reverendo Mark Hanson, Vescovo Presidente della Federazione Luterana Mondiale, accompagnato da una Delegazione.

Nel suo discorso il Papa ha affermato che uno dei risultati del "dialogo proficuo" fra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale è "la Dichiarazione Congiunta sulla Giustificazione che costituisce un traguardo significativo nel nostro cammino comune verso l'unità piena e visibile. Si tratta di un risultato importante. Per costruire su tale risultato, dobbiamo accettare che rimangono ancora delle differenze riguardo alla questione centrale della giustificazione; occorre che tali differenze siano esaminate insieme ai modi nei quali la grazia di Dio è comunicata nella e attraverso la Chiesa".

Ricordando di aver espresso, nella recente visita a Colonia, l'auspicio che il progresso futuro del dialogo su questi temi, "non sia posto solo in un contesto di questioni 'istituzionali', ma prenda in esame l'autentica fonte di tutto il ministero nella Chiesa", il Papa ha affermato che "la missione della Chiesa è di testimoniare la verità di Gesù Cristo, la Parola fatta carne. Parola e testimonianza vanno insieme".

"La Commissione internazionale Luterano-Cattolica Romana sull'Unità completerà la quarta fase di dialogo e pubblicherà i suoi risultati in un documento sulla Apostolicità della Chiesa. Siamo tutti consapevoli che il nostro dialogo fraterno deve affrontare non solo la necessità di verificare la ricezione di queste condivise formulazioni di dottrina nelle nostre rispettive comunioni, ma anche, ancor più oggigiorno, un clima generale di incertezza riguardante le verità cristiane ed i principi etici che prima non si mettevano in dubbio. Questo patrimonio comune in certi casi è messo a rischio da mutati approcci ermeneutici".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato ancora che il cammino ecumenico "continuerà ad incontrare difficoltà ed esigerà paziente dialogo. Traggo grande incoraggiamento, tuttavia, dalla solida tradizione di serio studio e di scambio che nel corso degli anni ha caratterizzato i rapporti cattolico-luterani".

"Mentre ci prepariamo a celebrare il cinquecentesimo anniversario degli avvenimenti del 1517, dobbiamo intensificare i nostri sforzi per comprendere più in profondità ciò che abbiamo in comune e ciò che ci divide ed anche i doni che abbiamo da offrirci reciprocamente".
AC/.../FEDERAZIONE LUTERANA MONDIALE VIS 20051107 (370)

sabato 5 novembre 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultore della Segreteria di Stato - Sezione per i Rapporti con gli Stati - l'Arcivescovo Paul Fouad Tabet, Nunzio Apostolico.

Sabato 5 novembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Direttore Generale della Radio Vaticana, il Padre Federico Lombardi, S.I., finora Direttore dei Programmi della medesima Radio, in sostituzione del Padre Pasquale Borgomeo, S.I., finora Direttore della medesima Emittente Vaticana.

Sabato 5 novembre è stato reso ugualmente noto che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha nominato Direttore dei Programmi della Radio Vaticana il Padre Andrzej Koprowski, S.I., finora Vice Direttore dei Programmi della medesima Radio.
NA/.../... VIS 20051105 (120)

venerdì 4 novembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale dell'Austria in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien, con l'Ausiliare Vescovo Helmut Krätzl.

- Il Vescovo Alois Schwarz, di Gurk.

- Il Vescovo Manfred Scheuer, di Innsbruck.

- Il Vescovo Paul Iby, di Eisenstadt.

- Il Vescovo Ludwig Schwarz, S.D.B., di Linz.

- Il Vescovo Klaus Küng, di Sankt Pölten.

- Il Vescovo Christian Werner, Ordinario Militare.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20051104 (110)

FRA' ANDREW BERTIE INSIGNITO PREMIO "PATH TO PEACE" 2005


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2005 (VIS). Il 9 novembre prossimo Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, sarà insignito a New York del Premio "2005 Path to Peace Award" che l'omonima Fondazione conferisce ogni anno alle personalità che si sono particolarmente distinte in seno alla comunità internazionale. Presidente della Fondazione è l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Un Comunicato della Missione dell'Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite precisa che il Premio è stato assegnato al Principe e Gran Maestro Fra' Andrew Bertie "quale riconoscimento delle sue esemplari opere caritative". Fra' Andrew Bertie fu eletto 78° Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare ed Ospedaliero Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta nel 1988. Comunemente noto come Ordine di Malta o Cavalieri di Malta, il Sovrano Militare Ordine di Malta è un Ordine della Chiesa Cattolica, il quarto Ordine più antico della Chiesa, formalmente riconosciuto da Papa Pasquale II nel 1113, i cui componenti sono frati professi e membri laici.

Il motto dell'Ordine è "Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum", difendere la fede e servire i poveri. Gradualmente l'Ordine assunse una funzione militare e divenne una delle forze militari e navali più avanzate del mondo. Riducendosi le necessità militari, l'Ordine si concentrò sul servizio ai poveri e ai malati nel mondo. Attualmente conta 11.500 Cavalieri e Dame impegnati in opere caritative ed ogni anno invia milioni di dollari in cibo, medicine, e aiuti in tutto il mondo.

Il Principe e Gran Maestro soprintende le numerose attività caritative internazionali dell'Ordine, che attualmente gode di stato di Osservatore presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.
DELSS/FONDAZIONE PATH TO PEACE/ONU:MIGLIORE VIS 20051104 (300)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Giuseppe Caprio, Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede (Città del Vaticano), il 15 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Bernard Charles Ratsimamotoana, M.S., emerito di Morondava (Madagascar), il 18 ottobre, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Francesco Tommasiello, di Teano-Calvi (Italia), il 25 ottobre, all'età di 71 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20051104 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Tommaso Valentinetti, finora Vescovo di Termoli-Larino (Italia), Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne (superficie: 1.600; popolazione: 298.000; cattolici: 292.000; sacerdoti: 197; religiosi: 470; diaconi permanenti: 16), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Ortona (Italia), nel 1952, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977 e la consacrazione episcopale nel 2000. Succede all'Arcivescovo Francesco Cuccarese, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../VALENTINETTI:CUCCARESE VIS 20051104 (90)

giovedì 3 novembre 2005

UDIENZA GENERALE: FEDE ILLUMINA ENIGMA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2005 (VIS). La Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti ed il Salmo 111 "Beatitudine dell'uomo giusto" sono stati i temi centrali della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 30.000 fedeli.

"Illuminati dalla fede" - ha detto il Papa - "guardiamo all'enigma umano della morte con serenità e speranza. Secondo la Scrittura, infatti, essa più che una fine, è una nuova nascita, è il passaggio obbligato attraverso il quale possono raggiungere la vita in pienezza coloro che modellano la loro esistenza terrena secondo le indicazioni della Parola di Dio".

"Il Salmo 111" - ha proseguito il Pontefice - "ci presenta la figura di questi giusti, i quali temono il Signore, ne riconoscono la trascendenza e aderiscono con fiducia e amore alla sua volontà in attesa di incontrarlo dopo la morte".

"L'osservanza della legge morale è sorgente di profonda pace della coscienza" - ha spiegato il Santo Padre, precisando inoltre che "Il cuore di questa fedeltà alla Parola divina consiste in una scelta fondamentale, cioè la carità verso i poveri e i bisognosi. (...) Il giusto, raccogliendo il monito costante dei profeti, si schiera dalla parte degli emarginati, e li sostiene con aiuti abbondanti".

Al termine della catechesi, il Santo Padre Benedetto ha salutato i Rappresentanti dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose ed ha detto: "La vostra gradita presenza mi offre l'opportunità di richiamare la centralità della famiglia, cellula fondante della società e luogo primario di accoglienza e di servizio alla vita. Nell'odierno contesto sociale, i nuclei familiari con tanti figli costituiscono una testimonianza di fede, di coraggio e di ottimismo, perchè senza figli non c'è futuro! Auspico che vengano ulteriormente promossi adeguati interventi sociali e legislativi a tutela e a sostengo delle famiglie più numerose, che costituiscono una ricchezza e una speranza per l'intero Paese".

Infine, rivolgendosi ai pellegrini polacchi, il Santo Padre ha detto: "Oggi ricordiamo nella preghiera tutti i fedeli defunti, i nostri cari. Ricordiamo altresì Giovanni Paolo II. Nella ricorrenza della sua ordinazione sacerdotale (1° novembre 1946) e del suo onomastico (4 novembre), rendiamo grazie a Dio per i frutti della vita e del Ministero di questo Servo di Dio. Sia lodato Gesù Cristo".
AG/DEFUNTI:SALMO 111/... VIS 20051103 (380)

OFFRIRE SANTA MESSA E PREGHIERE IN SUFFRAGIO DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2005 (VIS). Alle 12:00 di oggi, Solennità di Tutti Santi, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha detto che la festa odierna "ci fa gustare la gioia di far parte della grande famiglia degli amici di Dio. (...) Diventare santi significa realizzare pienamente quello che già siamo in quanto elevati, in Cristo Gesù, alla dignità di figli adottivi di Dio".

"Per chi vive in Cristo" - ha affermato Papa Benedetto - "la morte è il passaggio dal pellegrinaggio terreno alla patria del Cielo, dove il Padre accoglie tutti i suoi figli, 'di ogni nazione, razza, popolo e lingua'. Per questo è molto significativo e appropriato che dopo la festa di Tutti i Santi la Liturgia ci faccia celebrare domani la Commemorazione di tutti i fedeli defunti. La 'comunione dei santi' (...) è la realtà di una famiglia legata da profondi vincoli di spirituale solidarietà, che unisce i fedeli defunti a quanti sono pellegrini nel mondo. Un legame misterioso ma reale, alimentato dalla preghiera e dalla partecipazione al sacramento dell'Eucaristia".

Papa Benedetto XVI ha detto ancora: "Nel Corpo mistico di Cristo le anime dei fedeli si incontrano superando la barriera della morte, pregano le une per le altre, realizzano nella carità un intimo scambio di doni. In tale dimensione di fede si comprende anche la prassi di offrire per i defunti preghiere di suffragio, in modo speciale il Sacrificio eucaristico, memoriale della Pasqua di Cristo, che ha aperto ai credenti il passaggio alla vita eterna".

"Unendomi spiritualmente a quanti si recano nei cimiteri per pregare per i loro defunti, anch'io domani pomeriggio mi raccoglierò in preghiera nelle Grotte Vaticane presso le tombe dei Papi, che fanno corona al sepolcro dell'apostolo Pietro, e avrò un ricordo speciale per l'amato Giovanni Paolo II".

Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni con queste parole: "Cari amici, la tradizionale sosta di questi giorni presso le tombe dei nostri defunti sia un'occasione per pensare senza timore al mistero della morte e coltivare quell'incessante vigilanza che ci prepara ad affrontarlo con serenità".
ANG/TUTTI SANTI:DEFUNTI/... VIS 20051103 (380)

L'INFINITO IN SCIENZA, FILOSOFIA E TEOLOGIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentato il I Convegno Internazionale del Progetto STOQ (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica), sul tema: "L'Infinito in Scienza, Filosofia e Teologia", in programma dal 9 all'11 novembre, presso la Pontificia Università Lateranense.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Monsignor Gianfranco Basti, Direttore del progetto STOQ, il Professor Rodolfo Guzzi, dell'Agenzia Spaziale Italiana ed il Professor Vincenzo Cappelletti, Professore di Storia della Scienza presso l'Università "Roma Tre".

Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Progetto STOQ, il cui Dicastero patrocina e sostiene il Progetto con le Pontificie Università Romane, ha affermato che la presente iniziativa "mira a creare un nuovo clima di dialogo all'interno della Chiesa cattolica tra la cultura scientifica (...) e la nostra vita quotidiana".

Finalità ultima del Progetto, ha continuato il Porporato, è di "contribuire ad un cambio di mentalità nei confronti delle scienze da parte dei credenti, piuttosto che limitarsi ad uno studio specialistico di problemi teoretici. E, contemporaneamente, il Progetto vuole offrire al mondo scientifico dei partner competenti con cui dialogare con rispetto sulle tante questioni che lo sviluppo delle scienze, specialmente quelle naturali, pongono oggi".

Il Monsignor Basti ha ricordato che il Congresso, primo di una serie di Congressi Internazionali che si tengono con cadenza biennale, è finalizzato "a promuovere il dialogo fra scienza, filosofia e teologia attraverso l'organizzazione di corsi ed attività di ricerca che in questi primi tre anni hanno coinvolto due Università Pontificie, la Lateranense e la Gregoriana e il Pontificio Ateneo 'Regina Apostolorum'. Per i prossimi anni saranno coinvolte altre università Pontificie, innanzitutto la Salesiana e la Santa Croce, ma anche - sebbene gli accordi siano ancora in via di definizione - alcune Università Europee come l'Università di Navarra in Spagna, quella di Lublino in Polonia, quella di Namur in Belgio".

Al Congresso parteciperanno Professori delle Università di Princeton, Indiana ed Oxford, e due dei massimi Rappresentanti degli studi ebraici sull'argomento quest'anno in esame.

Il Professor Guzzi ha affermato che: "Questo Convegno vuol fare il punto sui concetti di infinito che emergono dalla fisica, dalla cosmologia e dalla matematica cercando di dare delle risposte alle domande che emergono dalle varie teorie scientifiche e dalle misure che i moderni radiotelescopi ci forniscono in una visione più unitaria possibile".
OP/CONGRESSO INFINITO/POUPARD VIS 20051103 (410)

SPECIALE CONTRIBUTO FACOLTÀ TEOLOGICHE CULTURA BAVIERA


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri del Gruppo parlamentare dell'Unione Cristiana Sociale della Dieta Bavarese ed ha rivolto loro un breve discorso, in lingua tedesca, nel quale ha ricordato il ricco patrimonio storico e culturale della Baviera ed anche che questa terra da decenni è sede di buona parte della ricerca e delle tecnologie moderne.

"La Baviera" - ha detto il Papa - "unisce a queste caratteristiche un patrimonio di generosità ed una ricca armonia religiosa nella quale risiedono le promesse autentiche di un futuro degno dell'essere umano".

Il Santo Padre ha affermato che il Paese si trova ora ad affrontare "le difficili questioni sociali ed economiche del nostro tempo (...) alle quali si uniscono i problemi derivanti dalle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche che pongono ai politici l'obbligo di prendere decisioni adeguate".

"Il progresso delle scienze" - ha detto il Papa - "può essere una benedizione o una rovina per l'essere umano. Nel decidere sull'uso corretto o scorretto della scienza, i politici devono valutare se lasciarsi guidare dai principi di un'utilità superficiale o seguire le leggi di Dio. Uomini e donne sono responsabili davanti a Dio, il Datore della vita, delle loro azioni che devono rispettare sempre l'inviolabilità della persona - la cui vita è sacra in tutte le sue fasi - quando si servono delle nuove ricerche scientifiche".

In merito all'educazione, il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che: "Affinché le realizzazioni più elevate della nostra cultura siano rispettate e promosse anche in futuro, la gioventù deve contare su di una solida formazione, fondata non solo sulle mere proposte tecniche od economiche, ma anche sul patrimonio intellettuale che risponde ai nomi di Atene, Gerusalemme e Roma. In questo contesto vorrei menzionare il contributo particolare ed insostituibile che le facoltà teologiche offrono alle università del paese, nel quale anche io ho avuto l'onore di insegnare come professore di Dogmatica nella sede universitaria di Regensburg. È un periodo che ricordo con piacere".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando Münich "città che non dimentico e della quale fui Vescovo (...) e dove si trova il Mariensäule, il monumento a Maria, Patrona della Baviera. Auspico che la Vergine abbia sempre il posto d'onore nel cuore del popolo bavarese".
AC/DIETA BAVIERA/... VIS 20051103 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hearst (Canada), presentata dal Vescovo André Vallée, P.M.E., per raggiunti limiti d'età.
RE/.../VALLEE VIS 20051103 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Austria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Padre D. Kassian Lauterer, O.Cist., Abate dell'Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau.

- L'Arcivescovo Alois Kothgasser, S.D.B., di Salzburg con l'Ausiliare Vescovo Andreas Laun, O.S.F.S.

- Il Vescovo Elmar Fischer, di Feldkirch.

- Il Vescovo Egon Kapellari, di Graz-Seckau, con l'Ausiliare Franz Lackner, O.F.M.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Papa riceva il Cardinale Georges Marie Cottier, O.P., Pro-Teologo della Casa Pontificia.

Mercoledì 2 novembre, al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Inviato Speciale al I Congresso Eucaristico Internazionale Universitario.

- L'Arcivescovo Eliseo Antonio Ariotti, Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale.
AL:AP/.../... VIS 20051103 (60)

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto, il primo novembre scorso, alla 60a Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sul punto 72: "Memoria dell'Olocausto: bozza di risoluzione". "Ricordare" - ha detto l'Arcivescovo - "è un dovere ed una responsabilità comune. Ciò è vero in particolare nel caso dell'Olocausto. (...) La responsabilità di tutte le nazioni alla memoria riacquista nuova forza mentre celebriamo il 60° anniversario della liberazione dei campi di sterminio". Il Presule ha auspicato inoltre che "L'Olocausto serva da monito per impedire che cediamo ad ideologie che giustificano il disprezzo della dignità umana basato sulla razza, il colore della pelle, la lingua o la religione".

LA PREOCCUPAZIONE DELLA SANTA SEDE PER LE DIFFICOLTÀ che devono affrontare i Palestinesi cristiani in Medio Oriente è stata espressa dall'Arcivescovo Celestino Migliore nel corso della IV Commissione della 60° Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., tenutasi il 1° novembre. L'Osservatore Permanente presso l'O.N.U. ha affermato che: "Costante preoccupazione deriva dal muro di sicurezza che impedisce l'accesso ad alcuni territori palestinesi ed alle fonti acquifere, all'impiego, al commercio, all'educazione, alle cure sanitarie e alla libertà di culto. (...) Nella speranza che molti problemi della regione siano risolti dai negoziati e dal dialogo, la mia Delegazione ribadisce che una soluzione duratura includa la questione della Città Santa di Gerusalemme".
.../IN BREVE/... VIS 20051103 (240)
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