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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 24 settembre 2012

REALISMO E SPERANZA DINANZI ALLA CRISI

Città del Vaticano, 22 settembre 2012 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i partecipanti all'incontro promosso dalla Internazionale Democratica-Cristiana, presieduta dall'On. Pier Ferdinando Casini.

"L’impegno dei cristiani nella società - ha detto il Papa - non deve conoscere flessioni o ripiegamenti, ma al contrario va profuso con rinnovata vitalità, in considerazione del persistere e, per alcuni versi, dell’aggravarsi delle problematiche che abbiamo dinanzi".

Fra le quali Benedetto XVI ha citato la situazione economica attuale "la cui complessità e gravità giustamente preoccupa, ma dinanzi alla quale il cristiano è chiamato ad agire e ad esprimersi con spirito profetico, capace cioè di cogliere nelle trasformazioni in atto l’incessante quanto misteriosa presenza di Dio nella storia, assumendo così con realismo, fiducia e speranza le nuove emergenti responsabilità".

"Il contributo politico ed istituzionale di cui voi siete portatori non potrà quindi limitarsi a rispondere alle urgenze di una logica di mercato, ma dovrà continuare ad assumere come centrale ed imprescindibile la ricerca del bene comune, rettamente inteso, come pure la promozione e la tutela della inalienabile dignità della persona umana. Oggi risuona quanto mai attuale l’insegnamento conciliare secondo cui 'nell’ordinare le cose ci si deve adeguare all’ordine delle persone e non il contrario'. Un ordine, questo della persona, che 'ha come fondamento la verità, si edifica nella giustizia' ed 'è vivificato dall’amore' ed il cui discernimento non può procedere senza una costante attenzione alla Parola di Dio ed al Magistero della Chiesa".

"Gli ambiti nei quali si esercita questo decisivo discernimento sono proprio quelli concernenti gli interessi più vitali e delicati della persona, lì dove hanno luogo le scelte fondamentali inerenti il senso della vita e la ricerca della felicità. Tali ambiti peraltro non sono separati, ma profondamente collegati, sussistendo tra di essi un evidente continuum costituito dal rispetto della dignità trascendente della persona umana, radicata nel suo essere immagine del Creatore e fine ultimo di ogni giustizia sociale autenticamente umana".

"Il rispetto della vita in tutte le sue fasi, dal concepimento fino al suo esito naturale - con conseguente rifiuto dell’aborto procurato, dell’eutanasia e di ogni pratica eugenetica - è un impegno che si intreccia infatti con quello del rispetto del matrimonio, come unione indissolubile tra un uomo e una donna e come fondamento a sua volta della comunità di vita familiare. (...) La famiglia, cellula originaria della società, è pertanto radice che alimenta non solo la singola persona, ma anche le stesse basi della convivenza sociale.

"Un autentico progresso della società umana non potrà dunque prescindere da politiche di tutela e promozione del matrimonio e della comunità che ne deriva, politiche che spetterà non solo agli Stati ma alla stessa Comunità internazionale adottare, al fine di invertire la tendenza di un crescente isolamento dell’individuo, fonte di sofferenza e di inaridimento sia per il singolo sia per la stessa comunità".

"Se è vero che della difesa e della promozione della dignità della persona umana 'sono rigorosamente e responsabilmente debitori gli uomini e le donne in ogni congiuntura della storia', è altrettanto vero che tale responsabilità concerne in modo particolare quanti sono chiamati a ricoprire un ruolo di rappresentanza. Essi, specialmente se animati dalla fede cristiana, devono essere 'capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza'".




INVIATO SPECIALE SANTO PADRE DIOCESI DI SAPË

Città del Vaticano, 22 settembre 2012 (VIS). Il 28 luglio scorso il Santo Padre ha nominato il Cardinale Santos Abril y Castelló, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, suo Inviato Speciale alla celebrazione del 950° anniversario della Diocesi di Sapë (Albania), in programma il 29 settembre 2012.

Il Cardinale sarà accompagnato da una Missione composta da Don Mark Shtjefni, Docente presso il Seminario Maggiore interdiocesano di Shkodrë (Scutari); e Don Gjovalin Sukaj, Parroco della Cattedrale "Santo Stefano" a Shkodrë-Scutari.



ESPERTI E UDITORI SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 22 settembre 2012 (VIS). In vista della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano dal 7 al 28 ottobre 2012 sul tema: "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana", a norma di quanto previsto nell’Ordo Synodi Episcoporum, il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, con l’approvazione del Sommo Pontefice, ha nominato i seguenti Adiutores Secretarii Specialis (o Esperti):

- Suora Beatriz Acosta Mesa, O.D.N. (Colombia), Superiora Generale dell'Ordine della Compagnia di Maria Nostra Signora.

- Professor Mauro Agosto, Docente di Lingua Latina presso la Pontificia Università Lateranense di Roma.

- Padre Anthony Alaba Akinwale, O.P., Rettore del "Dominican Institute" di Ibadan (Nigeria).

- Reverendo Luiz Alves De Lima, S.D.B., Membro della Direzione della Società di Catecheti Latinoamericani (Brasile).

- Reverendo Antonio Aranda Lomeña, Professore Ordinario di Teologia Dogmatica presso l'Università di Navarra (Spagna).

- Padre George Augustin, S.A.C., Professore di Teologia Fondamentale e Dogmatica presso la "Philosophisch-Theologischen Hochschule Vallendar"(Repubblica Federale di Germania).

- Padre Paul Béré, S.I., Professore di Antico Testamento e di Lingue Bibliche presso l’Università Cattolica dell'Africa Occidentale (Burkina Faso).

- Fr. Enzo Bianchi, Priore della Comunità Monastica di Bose (Italia).

- Fr. Enzo Biemmi, F.S.F., Presidente dell’Equipe europea dei catecheti (Italia).

- Don Luca Bressan, Vicario Episcopale dell’Arcidiocesi Milano.

- Suora Sara Butler, M.S.B.T., Professore nella Facoltà Ecclesiastica dell'Università "St. Mary of the Lake", Mundelein (Stati Uniti d'America); Membro della Commissione Teologica Internazionale (Stati Uniti d'America).

- Signora Jessica Joy Candelario, Coordinatrice della Pastorale giovanile, "Bukal ng Tipan Pastoral Centre" (Filippine).

- Professoressa Anna Kai-Yung Chan, Professore presso "Holy Spirit Seminary College of Theology and Philosophy", Hong Kong (Cina).

- Suora Luisa Ciupa, S.A.M.I., Vicepresidente della Commissione per la catechesi della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

Reverendo Eamonn Conway, Capo del Dipartimento di Teologia e Studi Religiosi del "Mary Immaculate College" presso l’Università di Limerick (Irlanda).
Reverendo Jeremy Driscoll, O.S.B. (Stati Uniti d'America), Docente della Facoltà di Teologia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e Professore di Liturgia presso il "Mount Angel Seminary, St Benedict", Oregon.

Dott.ssa Caroline Farey, Docente presso il "Maryvale Institute", Birmingham (Gran Bretagna).

Padre Juan Javier Flores Arcas, O.S.B. (Spagna), Rettore Magnifico del Pontificio Ateneo S. Anselmo.

Suora Gill Goulding, C.J., Professore Associato di Teologia Sistematica e Spiritualità presso l'Università "Regis College" di Toronto (Canada).

Monsignor Rafiq Hanna Khoury, Professore di Liturgia presso il Seminario Maggiore di Beit Jala (Territori Palestinesi).

- Suora Anna Emmanuela Klich, O.S.U., Direttore dell'Istituto Intercongregazionale di Catechesi in Cracovia (Polonia).

- Reverendo Jaime Alberto Mancera Casas, Vicario Episcopale per la Pastorale dell'Arcidiocesi di Bogotà (Colombia).

- Monsignor Ermenegildo Manicardi, Rettore dell'Almo Collegio Capranica; Professore presso il Pontificio Istituto Biblico (Italia).

- Reverendo Thomas Manjaly, Professore di Sacra Scrittura presso l'"Oriens Theological College" e presso l'"Inter-Diocesan Theologate for North East of India in Shillong" (India).

- Dottor Ralph Martin, Direttore dei "Graduate Theological Programs in the New Evangelization" presso il "Sacred Heart Seminary" di Detroit (Stati Uniti d'America).

- Padre Paolo Martinelli, O.F.M. Cap., Preside dell'Istituto Francescano di Spiritualità presso la Pontificia Università "Antonianum" di Roma; Professore di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

- Reverendo Krzysztof Mielnicki, Direttore dell'Ufficio per la Catechesi della Diocesi di Drohiczyn (Polonia).

- Reverenda Suora Paula Jean Miller, F.S.E., Professore presso il Dipartimento di Teologia della "University of St. Thomas" di Huston (Stati Uniti d'America).

- Reverendo Joseph-Marie Ndi-Okalla, Vice Rettore dell'"Université Catholique d'Afrique Centrale" di Yaoundé (Camerun).

- Reverendo Godfrey Igwebuike Onah (Nigeria), Vice Rettore della Pontificia Università Urbaniana di Roma.

- Professor Rodolfo Papa, Docente di Storia dell'Arte ed Estetica presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma.

- Reverendo Cleto Pavanetto, S.D.B., Professore emerito della Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche presso la Pontificia Università Salesiana di Roma.
- Dottor Edward Peters, Professore di Diritto Canonico nella "Edmund Cardinal Szoka Chair" presso il "Sacred Heart Major Seminary" di Detroit (Stati Uniti d'America).

- Reverendo Salvador Pié-Ninot (Spagna), Professore di Teologia Fondamentale ed Ecclesiologia presso la "Facoltat de Teologia de Catalunya"; Professore di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

- Monsignor Antonio Pitta, Professore presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense di Roma.

- Suora Enrica Rosanna, F.M.A, già Sotto-Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (Italia).

- Padre Marko Ivan Rupnik, S.I. (Slovenia), Direttore del Centro Studi e Ricerche "Ezio Aletti" in Roma.

- Padre Samir Khalil Samir, S.I., Professore di Teologia arabo-cristiana presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma; Professore di Storia della cultura araba e di islamologia presso l'Università "St. Joseph de Beyrouth" (Libano).

- Reverendo Kinkupu Léonard Santedi, Professore presso l'Università Cattolica del Congo, Presidente della "Fondazione Evangelii nuntiandi" in Africa; Membro della Commissione Teologica Internazionale (Repubblica Democratica del Congo).

- Monsignor Pierangelo Sequeri, Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale; Membro della Commissione Teologica Internazionale (Italia).

- Professor Thomas Söding, Professore di Teologia Biblica presso l'Università "Bergische" di Wuppertal (Repubblica Federale di Germania).

- Padre Virginio Spicacci, S.I., Impegnato nella pastorale dell'evangelizzazione nell'Arcidiocesi di Napoli (Italia).

- Padre Mihály Szentmártoni, S.I. (Serbia), Preside dell'Istituto di Spiritualità della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

- Reverendo Giuseppe Tanzella-Nitti, Ordinario di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma.

- Dottor Petroc Willey, Decano del "Graduate Research" presso il "Maryvale Institute" di Birmingham (Gran Bretagna).

Inoltre, il medesimo Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, con l’approvazione del Santo Padre, ha nominato per la XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi i seguenti Auditores (o Uditori):

- Signor Emile Amin Henein, Direttore di "Truth", Centro di studi politici e strategici di il Cairo (Egitto).

- Dottoressa Chiara Amirante (Italia), Fondatrice e Presidente della Comunità Nuovi Orizzonti.

- Professor Carl Albert Anderson (Stati Uniti d'America), Cavaliere Supremo dell'Ordine dei Cavalieri di Colombo.

- Padre Camilo Bernal Hadad, C.I.M. (Colombia), Superiore Generale della Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti).

- Suora Maria Antonieta Bruscato, F.S.P. (Brasile), Superiora Generale della Pia Società delle Figlie di San Paolo.

- Professor Guzmán Carriquiry (Uruguay), Segretario della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Dottor José María Simón Castellví (Spagna), Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche - F.I.A.M.C.

- Suora Rekha (Mary Joseph) Chennattu, R.A., Professore di Nuovo Testamento presso il Pontificio Istituto di Filosofia e Religione in Pune (India).

Reverendo Renato De Guzman, S.D.B., Assistente Principale per la Pastorale della "Grade School and High School Departments, Don Bosco Technical Institute" di Makati City (Filippine).

- Dottoressa Florence De Leyritz, Membro dell'Associazione Alpha France (Francia).

- Dottor Marc De Leyritz, Presidente dell'Associazione Alpha France (Francia).

- Reverendo Ari Luis Do Valle Ribeiro, Docente al Seminario della Diocesi di Santo Amaro, Coordinatore Diocesano della Catechesi (Brasile).

- Signor Mikhail Fateev, Direttore di produzione presso il canale televisivo "United Television" a San Pietroburgo (Federazione Russa).

- Suora Inmaculada Fukasawa, A.C.I. (Giappone), Superiora Generale delle Ancelle del S. Cuore di Gesù.

- Monsignor Enrique Glennie Graue, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di México (Messico).

- Signor Francisco José Gómez Argüello Wirtz (Spagna), Co-Fondatore del Cammino Neocatecumenale.

- Reverendo Jesús Higueras Esteban, Parroco di Santa Maria de Caná, Madrid (Spagna).

- Professor Marco Impagliazzo (Italia), Presidente della Comunità di Sant'Egidio.

- Signora Lydia Jiménez González (Spagna), Direttrice Generale dell'Istituto Secolare "Cruzadas de Santa María".

- Dottoressa Ernestine Sikujua Kinyabuuma, Docente all'Istituto Universitario Maria Malkia di Lubumbashi, Membro del Movimento dei Focolari (Repubblica Democratica del Congo).

- Dottor Joakim Kipyego Koech, Responsabile di Comunione e Liberazione in Kenya.

- Reverendo Zoltán Kunszabó, Diacono permanente dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria).

- Dottoressa Ewa Kusz (Polonia), già Presidente della Conferenza Mondiale degli Istituti Secolari - C.M.I.S.

- Signora Chantal Le Ricque, laica dell'Arcidiocesi di Parigi (Francia).

- Padre Vinko Mamic, O.C.D., Presidente dell'Unione dei Superiori e delle Superiore Maggiori in Croazia.

- Dottor Curtis A. Martin, Fondatore e Presidente del "Fellowship of Catholic University Students - Focus" (Stati Uniti d'America).

- Dottor Salvatore Martinez, Presidente per l'Italia del Rinnovamento nello Spirito Santo.

- Suora Nzenzili Lucie Mboma, F.M.M. (Repubblica Democratica del Congo), Direttore Esecutivo del Servizio di Documentazione e Studi sulla Missione - S.E.D.O.S.

- Signora Marylee J. Meehan (Stati Uniti d'America), Presidente del Comitato Internazionale Cattolico delle Infermiere e delle Assistenti Medico-Sociali - C.I.C.I.A.M.S.

- Signor Franco Miano, Presidente dell'Azione Cattolica Italiana.

- Signora Gisèle Muchati, Responsabile regionale del Movimento "Famiglie Nuove" (Siria).
Dottor Peter Murphy, Direttore esecutivo del Segretariato per l'Evangelizzazione e la Catechesi della Conferenza Episcopale Cattolica degli Stati Uniti d'America.

- Signora Patricia Ngozi Nwachukwu, K.S.M., Membro dei Cavalieri di San Mulumba (Nigeria).

- Professor Yong Suk Francis Xavier OH, Segretario Generale del "Catholic Lay Apostolate Council of Korea".

- Reverendo Piergiorgio Perini, Presidente dell'Organismo Internazionale di Servizio per le Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione (Italia).

- Signora Rita María Petrirena Hernández, Responsabile del Dipartimento di Coordinamento Pastorale della Conferenza Episcopale di Cuba.

- Suora Suzanne Louise Phillips, F.M.M. (Australia), Superiora Generale delle Suore Francescane Missionarie di Maria.

- Suora Mary Prema Pierick, M.C. (India), Superiora Generale delle Missionarie della Carità.

- Professor José Prado Flores, Fondatore e Direttore internazionale delle Scuole di Evangelizzazione Sant'Andrea (Messico).

- Suora Yvonne Reungoat, F.M.A. (Francia), Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di Don Bosco.

- Fr. Alvaro Antonio Rodríguez Echeverría, F.S.C. (Costa Rica), Superiore Generale dei Fratelli delle Scuole Cristiane.

- Dottor Michel Roy (Francia), Segretario Generale di "Caritas Internationalis".

- Dottor Raid Sargi, Presidente della Società di S. Vincenzo de Paoli in Damasco (Siria).

- Signor Tommaso Spinelli, Catechista del gruppo degli adolescenti della Parrocchia di Santa Melania Juniore in Roma.

- Signor Manoj Sunny, regista e giornalista, Membro fondatore del Movimento "Jesus Youth"; (India).

- Fr. Emili Turú Rofes, F.M.S. (Spagna), Superiore Generale dei Fratelli Maristi delle Scuole (Piccoli Fratelli di Maria).

- Padre Emmanuel Typamm, C.M. (Camerun), Segretario Generale della "Confédération des Conférences des Supérieurs Majeurs d'Afrique et de Madagascar - CO.S.M.A.M.".

- Dottoressa Maria Voce (Italia), Presidente del Movimento dei Focolari.

- Suora Mary Lou Wirtz, F.C.J.M. (Stati Uniti d'America), Presidente dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali - U.I.S.G.


UDIENZE

Città del Vaticano, 24 settembre 2012 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Bernard-Nicolas Aubertin, O.Cist.,di Tours.

- Il Vescovo Maurice Le Bègue de Germiny, di Blois.

- L'Arcivescovo Armand Maillard, Arcivescovo di Bourges.

- Il Vescovo Michel Pansard, di Chartres

- Il Vescovo Jaques Blaquart, di Orléans

Sabato 22 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Pascal Wintzer, di Poitiers.

- Il Vescovo Claude Dagens, di Angoulême.

- Il Vescovo Bernard Housset, di La Rochelle.

- Il Vescovo François Kalist, di Limoges.

- Il Vescovo Bernard Charrier, di Tulle.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 24 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., Arcivescovo emerito di Sevilla (Spagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del V centenario dell'arrivo a Puerto Rico del primo Vescovo, Don Alonso Manso, previste nella città di San Juan (Porto Rico), il 19 novembre 2012.

- Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia), Membro della Congregazione per i Vescovi.

- Il Monsignore Pio Vito Pinto, Decano del Tribunale della Rota Romana, finora Prelato Uditore del medesimo Tribunale.

venerdì 21 settembre 2012

FRANCIA, EDUCATRICE DEI POPOLI, DEVE AFFRONTARE SFIDA SOCIETÀ SECOLARIZZATA

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Francia e, dando loro il benvenuto, ha ricordato che la Francia "ha una lunga tradizione spirituale e missionaria, tanto da poter essere definita con le parole di Giovanni Paolo II, 'educatrice dei popoli'. Le sfide di una società ampiamente secolarizzata invitano a ricercare una risposta coraggiosa ed ottimistica, proponendo con audacia e inventiva la novità permanente del Vangelo".

"È in questa prospettiva, per stimolare i fedeli del mondo intero, che ho proposto L'Anno della Fede (...) che è un invito ad una conversione autentica e rinnovata al Signore, unico Salvatore del mondo", ha affermato il Pontefice enumerando i doveri del Vescovo "Buon Pastore" verso i suoi fedeli e sacerdoti. Il Papa chiama i Vescovi a manifestare "una sollecitudine particolare verso i sacerdoti, in particolare coloro che sono di recente ordinazione e quanti si trovano nel bisogno o sono anziani". Benedetto XVI ha elogiato le iniziative dei Presuli francesi nell'aiuto spirituale, intellettuale e materiale ai loro più stretti collaboratori ed ha ricordato anche la scarsità di "operai del Vangelo. È dunque urgente" - ha detto il Papa - pregare il Padre perché mandi operai per la sua messe. Bisogna pregare e far pregare per questa intenzione e vi incoraggio a seguire con la più grande attenzione la formazione dei seminaristi".

"La soluzione dei problemi pastorali diocesani che si presentano non deve limitarsi a questioni di organizzazione, per quanto importanti. Esiste il rischio di porre l'accento sulla ricerca dell'efficacia con una sorta di 'burocratizzazione della pastorale'; focalizzandosi sulle strutture, sull'organizzazione e i programmi, che possono divenire 'autoreferenziali', a uso esclusivo dei membri di tali strutture. (...) L'evangelizzazione richiede, al contrario, di andare all'incontro del Signore, in un dialogo stabilito nella preghiera, e poi di concentrarsi sulla testimonianza da dare al fine di aiutare i nostri contemporanei a riconoscere e a riscoprire i segni della presenza di Dio".

Il Santo Padre ha elogiato la generosità dei laici chiamati a collaborare negli uffici e nelle funzioni della Chiesa, avvertendo nel contempo come sia necessario ricordare: "che il compito specifico dei fedeli laici è l'animazione cristiana delle realtà temporali nelle quali essi agiscono di propria iniziativa ed autonomamente, alla luce della fede e dell'insegnamento della Chiesa. È dunque necessario vigilare sul rispetto della differenza fra il sacerdozio comune di tutti i fedeli ed il sacerdozio ministeriale di coloro che sono stati ordinati al servizio della comunità, differenza che non è soltanto di grado, ma di natura. D'altra parte, si deve conservare la fedeltà al deposito integrale della fede come è insegnato nel Magistero autentico e professato da tutta la Chiesa".

Successivamente il Papa ha citato una della sante patrone di Francia, Giovanna d'Arco, di cui quest'anno ricorre il sesto centenario della nascita ed ha detto: "uno degli aspetti più originali della santità di questa giovane donna è precisamente questo legame fra esperienza mistica e missione politica" ed ha esortato i vescovi a proporla quale "modello di santità laica al servizio del bene comune".

"Vorrei inoltre sottolineare l'interdipendenza esistente 'fra lo sviluppo della persona e lo sviluppo della società stessa, del fatto che la famiglia 'è il fondamento della vita sociale. La famiglia è minacciata in tanti modi, a seguito di una concezione della natura umana che si rivela difettosa. Difendere la vita e la famiglia nella società non è per niente essere retrogadi, ma piuttosto profetici poiché ciò promuove valori che permettono il pieno sviluppo della persona umana, creata a immagine e a somiglianza di Dio".

Un altro dovere del vescovo diocesano è quello di "'difendere l'unità di tutta la Chiesa, nella parte del Popolo di Dio che è stata a lui affidato, benché al suo interno si esprimono legittimamente delle sensibilità diverse che meritano di essere l'oggetto di una eguale sollecitudine pastorale". In merito il Papa ha fatto riferimento alle "attese particolari delle nuove generazioni le quali richiedono che sia loro proposta una catechesi appropriata affinché trovino il loro posto nella comunità dei credenti". Benedetto XVI ha altresì ricordato la presenza di tanti giovani francesi, accompagnati dai loro pastori alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid, un segno "del nuovo dinamismo della fede che apre le porte alla speranza".

Infine Benedetto XVI ha espresso il suo sostegno al programma Diaconia 2012, che incita le comunità diocesane e locali, ed ogni fedele a rimettere al cuore del dinamismo ecclesiale il servizio del fratello, particolarmente il più fragile. Che il servizio del fratello, radicato nell'amore di Dio, susciti in tutti voi diocesani la preoccupazione di contribuire, ciascuno secondo le sue possibilità, a fare dell'umanità, in Cristo, una unica famiglia, fraterna e solidale".

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO MORTE CARDINALE FORTUNATO BALDELLI

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, per la morte del Cardinale Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore Emerito, ieri sera, all'età di 77 anni, al Signor Piero Baldelli, fratello del defunto, nel quale ricorda la "esemplare testimonianza di vita cristiana e sacerdotale" del Porporato e "il solerte e fedele servizio prestato alla Santa Sede, specialmente in diverse rappresentanze diplomatiche, suscitando ovunque apprezzamento per il fervoroso zelo apostolico e la fedeltà al Vangelo".

SALVAGUARDARE DIGNITÀ E DIRITTI DEI POPOLI INDIGENI

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). L'Incontro Nazionale dei sacerdoti, religiosi e catechisti indigeni di Colombia (19-20 settembre) si è concluso ieri a Bogotá. Nel corso dell'Incontro i partecipanti hanno riflettuto sui temi chiave relativi agli agenti pastorali delle comunità indigene. Organizzato dalla Commissione per l'Animazione Missionaria del Centro Pastorale per l'Evangelizzazione della Fede della Conferenza Episcopale di Colombia, l'Incontro coincide con la commemorazione del centenario della Lettera Enciclica "Lacrimabili statu indorum" di San Pio X.

In questa occasione il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Arcivescovo Rubén Salazar Gómez, di Bogotá, Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, nel quale ricorda che nel documento di San Pio X "in continuità con la Lettera Enciclica "Inmensa pastorum' di Papa Benedetto XIV, è sorta la necessità di operare più diligentemente per l'evangelizzazione dei popoli indigeni e la costante promozione della loro dignità e del loro progresso".

"L'attuale congiuntura - conclude il Papa - è provvidenziale perché, con rettitudine di intenzione e configurati a Gesù Cristo, Via, Verità e Vita per tutto il genere umano, cresca fra i pastori e i fedeli il desiderio di salvaguardare la dignità e i diritti dei popoli originari e questi a loro volta siano più disposti a compiere il proprio dovere, in armonia con le loro tradizioni ancestrali. Supplico l'Onnipotente che, soprattutto, sia tutelato il carattere sacro della loro vita. Che per nessun motivo si coarti la loro esistenza, poiché Dio non vuole la morte di nessuno e ci ordina di amarci fraternamente. Che siano protette doverosamente le loro terre. Che nessuno, per nessun motivo, strumentalizzi o manipoli questi popoli, e che essi non si lascino abbacinare da ideologie che li influenzano negativamente".

TERZO LIBRO DI JOSEPH RATZINGER SU GESÙ USCIRÀ A NATALE

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). La Libreria Editrice Vaticana e la Casa Editrice Rizzoli hanno firmato oggi in Vaticano, l'accordo per la pubblicazione del libro di Papa Benedetto XVI sull'infanzia di Gesù nei Vangeli.

La LEV affida a Rizzoli il mandato di vendere in tutto il mondo i diritti dell'opera. In Italia il volume, la cui uscita in tutte le librerie è prevista entro Natale, si presenta come una coedizione LEV - Rizzoli. Insieme all'edizione italiana è già prevista quella in lingua tedesca, pubblicata da Herder, editore storico di Joseph Ratzinger, mentre si sta operando attivamente per la pubblicazione in contemporanea con le lingue di maggiore diffusione. IlIl titolo definitivo del libro è ancora riservato.

Joseph Ratzinger - Benedetto XVI ha orientato la sua ricerca scientifica e la sua opera a far conoscere "la figura e il messaggio di Gesù".

Questo nuovo e atteso libro sulla figura di Gesù nei racconti evangelici dell'infanzia, che costituisce il completamento dei due precedenti, si rivela quindi di grande importanza dal punto di vista teologico e scientifico. I precedenti volumi della trilogia di Benedetto XVI sono "Gesù di Nazaret" (Rizzoli 2007) e "Gesù di Nazaret. Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla Resurrezione" (LEV 2011).


CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE OTTOBRE-NOVEMBRE

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). Riportiamo di seguito il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di ottobre e novembre 2012:


OTTOBRE

4 Giovedì: Visita del Santuario della Santa Casa di Loreto.

7: XXVII Domenica “per annum”, alle 9:30, in Piazza San Pietro, ore 9.30, Santa Messa per l’apertura del Sinodo dei Vescovi e proclamazione a “Dottore della Chiesa” di San Giovanni D’Avila e di Santa Ildegarda di Bingen

11: Giovedì: alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Santa Messa per l’apertura dell’Anno della Fede

21: XXIX Domenica “per annum”: alle 9:30 in Piazza San Pietro, Santa Messa e Canonizzazione dei Beati: Giacomo Berthieu; Pedro Calungsod; Giovanni Battista Piamarta; Maria del Monte Carmelo Sallés y Barangueras; Marianna Cope; Caterina Tekakwitha; Anna Schäffer.

28: XXX Domenica “per annum”; alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per la conclusione del Sinodo dei Vescovi


NOVEMBRE

2: Venerdì, alle ore 18:00, nelle Grotte Vaticane, Commemorazione di tutti i fedeli defunti e Momento di preghiera per i Sommi Pontefici defunti.

3: Sabato, alle ore 11:30 Basilica Vaticana, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell’anno.


UDIENZE

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- L'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Svezia e Islanda.

Dieci Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Pierre d’Ornellas, di Rennes, con l'Ausiliare Vescovo Nicolas Souchu.

- Il Vescovo Emmanuel Delmas, di Angers.

- Il Vescovo Thierry Scherrer, di Laval.

- Il Vescovo Yves Le Saux, di Le Mans.

- Il Vescovo Alain Castet, di Luçon.

- Il Vescovo Jean-Paul James, di Nantes.

- Il Vescovo Jean-Marie Le Vert, di Quimper, Cornouailles.

- Il Vescovo Denis Moutel, di Saint-Brieuc.

- Il Vescovo Raymond Centène, di Vannes.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà l'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Rochester (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Matthew H. Clark, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Kevin W. Vann, Vescovo di Orange in California (superficie 2.025; popolazione 3.037.000; cattolici 1.291.000; sacerdoti: 269; religiosi: 412; diaconi permanenti: 96), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Forth Worth (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Tod D. Brown, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi di per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani, presso il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, il Reverendo Cornelius Afebu Omonokhua, Direttore del Dipartimento per il Dialogo Interreligioso del Catholic Secretariat of Nigeria; il Padrie Amir Jaje, O.P., Segretario della Commissione Episcopale per il Dialogo Interreligioso dell'Assemblea dei Vescovi Cattolici dell'Iraq; il Padre Felix Körner, S.I., Docente di Teologia delle Religioni presso la Pontificia Università Gregoriana; la Professoressa Rotraud Wielandt, Docente di Studi Islamici presso l'Università di Bamberg (Repubblica Federale di Germania); il Professor Ian Netton, Vice-Direttore di Studi Arabi e Islamici presso l'Università di Exeter e Docente di Studi Islamici a Sharjah - Emirati Arabi Uniti (Gran Bretagna); la Signora Romana Bashir, Responsabile dei Programmi del Christian Study Centre - C.S.C. in Rawalpindi (Pakistan).



giovedì 20 settembre 2012

UDIENZE

Città del Vaticano, 20 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina nel
Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Jean-Charles Descubes, di Rouen.

- Il Vescovo Jean-Claude Boulanger, di Bayeux.

- Il Vescovo Stanislas Lalanne, di Coutances.

- Il Vescovo Christian Nourrichard, di Evreux.

- Il Vescovo Jean-Luc Brunin, di Le Havre.

- Il Vescovo Jaques Habert, di Sées.



LA SICUREZZA MONDIALE NON PUÒ FONDARSI SULLE ARMI NUCLEARI

Città del Vaticano, 20 settembre 2012 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati e Capo della Delegazione della Santa Sede alla LVI Sessione della Conferenza dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica, è intervenuto, il 17 settembre scorso, alla succitata Sessione, in corso a Vienna (Austria), dal 17 al 21 settembre.

"La sicurezza globale non deve fondarsi sulle armi nucleari. La Santa Sede considera il Trattato di Proibizione Globale degli esperimenti nucleari (CTBT), un importante mezzo per conseguire questo obiettivo, senza menzionare la sua potenziale applicazione civile e scientifica mediante il Sistema di Monitoraggio Internazionale. (...) La Santa Sede è convinta che, nell'operare insieme, la firma, la ratifica e l'entrata in vigore del Trattato rappresenterà un grande passo avanti per il futuro dell'umanità, come pure la salvaguardia della terra e dell'ambiente affidato dal Creatore alle nostre cure".

"Inoltre, la ratificazione da parte di tutti gli Stati, in particolare gli Stati dotati di armi nucleari, dei rispettivi protocolli dei Trattati per Zone libere da armi nucleari è di fondamentale importanza. La Santa Sede riafferma il suo forte sostegno per l'impegno di stabilire tale zona in Medio Oriente e ha fiducia per i dibattiti che avranno luogo sull'argomento in Finlandia. Le Zone libere da armi nucleari (NWFZ) sono il miglior esempio di fiducia, e affermazione che la pace e la sicurezza sono possibili senza possedere armi nucleari".

"Una questione importante che riguarda non solo la famiglia dell’AIEA, ma la famiglia umana nel suo insieme, è quella della sicurezza nucleare. (...) Ciò che è emerso agli impianti nucleari di Fukushima-Daiichi ha rapidamente rivelato che una crisi locale nucleare è di fatto un problema globale. Ha anche messo in luce che il mondo è esposto a rischi reali e sistemici, non solamente ipotetici, con costi incalcolabili e che è necessario sviluppare un coordinamento politico internazionale mai visto in precedenza, facendo così affiorare numerose questioni".

Il Programma di cooperazione tecnica (TCP) dell’Agenzia è uno degli strumenti principali per trasferire la scienza e la tecnologia nucleari agli Stati membri al fine di promuovere uno sviluppo sociale, economico ed integrale. Queste iniziative, quando sono mirate ai bisogni degli Stati beneficiari (...) aiutano a combattere la povertà e possono contribuire a soluzioni più pacifiche per i problemi seri che affronta l’umanità". Nel contesto del TCP il Presule ha citato il ruolo della terapia radioattiva nella cura del cancro, osservando che: "Tuttavia, nei Paesi in via di sviluppo più della metà dei pazienti che soffrono di cancro non ha accesso alla radioterapia a causa della carenza di attrezzature appropriate". Il Presule ha espresso l'apprezzamento della Santa Sede per il lavoro della AIEA "nella pianificazione e nella diffusione di programmi di controllo del cancro" ed incoraggia a proseguire questa attività.





VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE A LORETO

Città del Vaticano, 20 settembre 2012 (VIS). Il 4 ottobre prossimo, il Santo Padre compirà una Visita Pastorale a Loreto (Italia), in occasione del 50° anniversario del Viaggio del Beato Giovanni XXIII nella città mariana.

Alle 9:00 Benedetto XVI partirà in elicottero dall'eliporto del Vaticano ed arriverà alle 10:00 al centro Giovanni Paolo II di Montorso. Alle 10:20 visiterà la Santa Casa nel Santuario Lauretano per l'adorazione del Santissimo Sacramento e per la preghiera alla Vergine di Loreto. Alle 10:30 il Papa celebrerà la Santa Messa e terrà l'omelia nella Piazza della Madonna di Loreto. Dopo il pranzo presso il Centro Giovanni Paolo II di Montorso, ripartirà alle 17:00 in elicottero il Vaticano dove arriverà alle 18:00.

AUGURIO DEL PAPA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA

Città del Vaticano, 20 settembre 2012 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma che il Santo Padre ha fatto pervenire al Dottor Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, in occasione delle feste ebraiche Rosh Ha-Shanah 5773 (Anno Nuovo), Yom Kippur (Giorno dell'Espiazione) e Sukkot (Festa delle Capanne), che cadono in questi giorni.

"Rivolgo un sentito augurio di pace e di bene - scrive il Papa - a Lei e all’intera Comunità ebraica di Roma, invocando dall’Altissimo copiose benedizioni per il nuovo anno e auspicando che ebrei e cristiani, crescendo nella stima e nell’amicizia reciproca, possano testimoniare nel mondo i valori che scaturiscono dall’adorazione del Dio Unico".

EVANGELIZZAZIONE NON È OPERA DI ALCUNI SPECIALISTI, MA DELL'INTERO POPOLO DI DIO

Città del Vaticano, 20 settembre 2012 (VIS). "In quanto membri del collegio episcopale, (...), dovete sempre avere una speciale sollecitudine per la Chiesa universale, in primo luogo promuovendo e difendendo l'unità della fede. (...) Ciò è particolarmente urgente nel nostro tempo, che vi chiama ad essere audaci nell'invitare gli uomini di ogni condizione all'incontro con Cristo e a rendere più solida la fede". Queste le parole del Papa ai Vescovi di recente nomina partecipanti al Convegno promosso dalla Congregazione per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali.

Il Papa ha affermato che il pellegrinaggio dei Vescovi alla tomba di San Pietro assume quest'anno particolare rilievo, alla vigilia dell'Anno della Fede, del 50° anniversario dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II e della tredicesima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi sul tema: "Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana". A questi eventi si deve aggiungere il ventennale del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Preoccupazione prioritaria dei Vescovi deve essere "quella di promuovere e sostenere 'un più convinto impegno ecclesiale a favore della nuova evangelizzazione per riscoprire la gioia nel credere e ritrovare l'entusiasmo nel comunicare la fede'. Anche in questo siete chiamati a favorire e alimentare la comunione e la collaborazione tra tutte le realtà delle vostre diocesi. L'evangelizzazione, infatti, non è opera di alcuni specialisti, ma dell'intero Popolo di Dio, sotto la guida dei Pastori. Ogni fedele, nella e con la comunità ecclesiale, deve sentirsi responsabile dell'annuncio e della testimonianza del Vangelo".

Benedetto XVI ha ricordato che il Beato Giovanni XXIII, affermava: 'È necessario che questa dottrina certa ed immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo'. Potremmo dire che la nuova evangelizzazione è iniziata proprio con il Concilio, che il Beato Giovanni XXIII vedeva come una nuova Pentecoste che avrebbe fatto fiorire la Chiesa nella sua interiore ricchezza e nel suo estendersi maternamente verso tutti i campi dell'umana attività. Gli effetti di quella nuova Pentecoste, nonostante le difficoltà dei tempi, si sono prolungati, raggiungendo la vita della Chiesa in ogni sua espressione: da quella istituzionale a quella spirituale, dalla partecipazione dei fedeli laici nella Chiesa alla fioritura carismatica e di santità".

Questa eredità è stata affidata anche alla cura pastorale dei Vescovi che il Papa ha invitato ad attingere "da questo patrimonio di dottrina, di spiritualità e di santità per formare nella fede i vostri fedeli, affinché la loro testimonianza sia più credibile. Allo stesso tempo, il vostro servizio episcopale vi chiede di 'rendere ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15) a quanti sono alla ricerca della fede o del senso ultimo della vita, nei quali pure 'lavora invisibilmente la grazia. Cristo, infatti è morto per tutti e la vocazione ultima dell'uomo è effettivamente una sola, quella divina'. Vi incoraggio, perciò, ad impegnarvi affinché a tutti, secondo le diverse età e condizioni di vita, siano presentati i contenuti essenziali della fede, in forma sistematica ed organica, per rispondere anche agli interrogativi che pone il nostro mondo tecnologico e globalizzato. (...) A questo scopo è fondamentale il Catechismo della Chiesa Cattolica, norma sicura per l'insegnamento della fede e la comunione nell'unico credo. La realtà in cui viviamo esige che il cristiano abbia una solida formazione!".

"La fede chiede testimoni credibili, che confidano nel Signore (...) per essere 'segno vivo della presenza del Risorto nel mondo'. Il Vescovo, primo testimone della fede, accompagna il cammino dei credenti offrendo l'esempio di una vita vissuta nell'abbandono fiducioso in Dio. (...) Non si può essere (...) al servizio degli uomini, senza essere prima servi di Dio".

"Il vostro personale impegno di santità - ha concluso il Papa - vi vede assimilare ogni giorno la Parola di Dio nella preghiera e nutrirvi dell'Eucaristia (...). La carità vi spinga ad essere vicini ai vostri sacerdoti (...); essi sono i vostri primi e preziosi collaboratori nel portare Dio agli uomini e gli uomini a Dio. Ugualmente, la carità del Buon Pastore vi farà attenti ai poveri e ai sofferenti, per sostenerli e consolarli, come anche per orientare coloro che hanno perduto il senso della vita. Siate particolarmente vicini alle famiglie: (...) perché possano costruire la loro vita sulla salda roccia dell'amicizia con Cristo. Abbiate speciale cura dei seminaristi (...) affinché le comunità possano avere Pastori maturi e gioiosi e guide sicure nella fede".



mercoledì 19 settembre 2012

VIAGGIO IN LIBANO: PROVVIDENZIALE OCCASIONE DI DIALOGO

Città del Vaticano, 19 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al suo recente Viaggio Apostolico in Libano (14 - 16 settembre). "Un Viaggio che ho fortemente voluto - ha detto - nonostante le circostanze difficili, considerando che un padre dev’essere sempre accanto ai suoi figli quando incontrano gravi problemi. Sono stato mosso dal vivo desiderio di annunciare la pace che il Signore risorto ha lasciato ai suoi discepoli, con le parole 'Vi dono la mia pace'".

"È stato - ha proseguito il Pontefice - un evento ecclesiale commovente e, al tempo stesso, una provvida occasione di dialogo vissuta in un Paese complesso ma emblematico per tutta la regione, a motivo della sua tradizione di convivenza e di operosa collaborazione tra le diverse componenti religiose e sociali. Di fronte alle sofferenze e ai drammi che permangono in quella zona del Medio Oriente, ho manifestato la mia sentita vicinanza alle legittime aspirazioni di quelle care popolazioni, recando loro un messaggio di incoraggiamento e di pace. Penso in particolare al terribile conflitto che tormenta la Siria, causando, oltre a migliaia di morti, un flusso di profughi che si riversano nella regione alla ricerca disperata di sicurezza e di futuro; e non dimentico la situazione difficile dell’Iraq. Durante la mia Visita, la gente del Libano e del Medio Oriente - cattolici, rappresentanti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali e delle diverse comunità musulmane - ha vissuto, con entusiasmo e in un clima disteso e costruttivo, un’importante esperienza di rispetto reciproco, di comprensione e di fraternità, che costituisce un forte segno di speranza per tutta l’umanità. Ma è soprattutto l’incontro con i fedeli cattolici del Libano e del Medio Oriente, presenti a migliaia, che ha suscitato nel mio animo un sentimento di profonda gratitudine per l’ardore della loro fede e della loro testimonianza".

"Ho potuto constatare direttamente che le Comunità cattoliche libanesi, mediante la loro presenza bimillenaria e il loro impegno pieno di speranza, offrono un significativo e apprezzato contributo nella vita quotidiana di tutti gli abitanti del Paese", ha detto il Papa che ha ringraziato le Autorità istituzionali per "la cordiale accoglienza" ricevuta "secondo la celebre ospitalità libanese". "I musulmani mi hanno accolto con grande rispetto e sincera considerazione; la loro costante e partecipe presenza mi ha dato modo di lanciare un messaggio di dialogo e di collaborazione tra Cristianesimo e Islam: mi sembra che sia venuto il momento di dare insieme una testimonianza sincera e decisa contro le divisioni, contro la violenze, contro le guerre".

Il Santo Padre ha passato in rassegna gli avvenimenti che hanno contraddistinto il suo Viaggio Apostolico, come la firma dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in Medio Oriente" nella Basilica greco-melkita di San Paolo ad Harissa. "In quella circostanza - ha detto Benedetto XVI - ho invitato i cattolici mediorientali a fissare lo sguardo su Cristo crocifisso per trovare la forza, anche in contesti difficili e dolorosi, di celebrare la vittoria dell’amore sull’odio, del perdono sulla vendetta e dell’unità sulla divisione. A tutti ho assicurato che la Chiesa universale è più che mai vicina (...) alle Chiese in Medio Oriente". I cattolici medio-orientali "pur essendo un 'piccolo gregge', non devono temere, nella certezza che il Signore è sempre con loro".

Nell'incontro con i rappresentanti delle istituzioni della Repubblica e del mondo della cultura, con il Corpo diplomatico ed i Capi religiosi, il Papa ha indicato "una via da percorrere per favorire un futuro di pace e di solidarietà: si tratta di operare affinché le differenze culturali, sociali e religiose approdino, nel dialogo sincero, ad una nuova fraternità, dove ciò che unisce è il senso condiviso della grandezza e dignità di ogni persona, la cui vita va sempre difesa e tutelata. Nella stessa giornata ho avuto - ha detto Benedetto XVI - un incontro con i Capi delle Comunità religiose musulmane, che si è svolto in uno spirito di dialogo e di benevolenza reciproca. Ringrazio Dio per questo incontro. Il mondo di oggi ha bisogno di segni chiari e forti di dialogo e di collaborazione, e di ciò il Libano è stato e deve continuare ad essere un esempio per i Paesi arabi e per il resto del mondo".

Benedetto XVI ha anche ricordato l'incontenibile l'entusiasmo "di migliaia di giovani libanesi e dei Paesi vicini" che lo hanno salutato nella Residenza del Patriarca Maronita. IL Papa ha sottolineato, rivolgendosi ai giovani, "la loro fortuna di vivere in quella parte del mondo che ha visto Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza, e lo sviluppo del Cristianesimo, e li ha esortati alla fedeltà e all’amore per la loro terra, nonostante le difficoltà causate dalla mancanza di stabilità e di sicurezza". Inoltre, li ha incoraggiati "ad essere saldi nella fede, fiduciosi in Cristo, fonte della nostra gioia, e ad approfondire il rapporto personale con Lui nella preghiera, come anche ad essere aperti ai grandi ideali della vita, della famiglia, dell’amicizia e della solidarietà. Vedendo giovani cristiani e musulmani fare festa in grande armonia, li ho spronati a costruire insieme il futuro del Libano e del Medio Oriente e ad opporsi insieme alla violenza e alla guerra. La concordia e la riconciliazione devono essere più forti delle spinte di morte".

Nella Santa Messa domenicale nel City Center Waterfront di Beirut, il Papa ha esortato "tutti a vivere la fede e a testimoniarla senza paura, nella consapevolezza che la vocazione del cristiano e della Chiesa è quella di portare il Vangelo a tutti senza distinzione, sull’esempio di Gesù. In un contesto segnato da aspri conflitti - ha detto ancora il Papa - ho richiamato l’attenzione sulla necessità di servire la pace e la giustizia, diventando strumenti di riconciliazione e costruttori di comunione. Al termine della Celebrazione eucaristica, ho avuto la gioia di consegnare l’Esortazione apostolica che raccoglie le conclusioni dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi dedicata al Medio Oriente. (...) Questo Documento vuole raggiungere tutti i fedeli di quella cara regione, per sostenerli nella fede e nella comunione e spronarli sulla via della tanto auspicata nuova evangelizzazione. Nel pomeriggio, presso la sede del Patriarcato Siro-cattolico, ho avuto poi la gioia di un fraterno incontro ecumenico con i Patriarchi ortodossi e ortodossi orientali e i rappresentanti di quelle Chiese, come pure delle Comunità ecclesiali".

"I giorni trascorsi in Libano sono stati una stupenda manifestazione di fede e di intensa religiosità e un segno profetico di pace. La moltitudine di credenti, provenienti dall’intero Medio Oriente, ha avuto l’opportunità di riflettere, di dialogare e soprattutto di pregare insieme, rinnovando l’impegno di radicare la propria vita in Cristo. Sono certo che il popolo libanese, nella sua multiforme ma ben amalgamata composizione religiosa e sociale, saprà testimoniare con nuovo slancio la vera pace, che nasce dalla fiducia in Dio. Auspico che i vari messaggi di pace e di stima che ho voluto dare, possano aiutare i governanti della Regione a compiere passi decisivi verso la pace e verso una migliore comprensione delle relazioni tra cristiani e musulmani. Da parte mia continuo ad accompagnare quelle amate popolazioni con la preghiera, affinché rimangano fedeli agli impegni assunti".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Pedro Luiz Stringhini, Vescovo di Mogi das Cruzes (superficie: 2.521; popolazione: 1.546.000; cattolici: 1.145.000; sacerdoti: 80; religiosi: 219; diaconi permanenti: 8), Brasile. È stato finora Vescovo della diocesi di Franca (Brasile).

- Il Vescovo Flavio Giovenale, S.D.B., Vescovo della diocesi di Santarém (superficie: 171.906; popolazione: 422.767; cattolici: 311.679; sacerdoti; 46; religiosi: 80; diaconi permanenti: 2), Brasile. È stato finora Vescovo della diocesi di Abaetetuba (Brasile).

martedì 18 settembre 2012

PADRI SINODALI XIII ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA SINODO

Città del Vaticano, 18 settembre 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Padri sinodali della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà luogo in Vaticano, dal 7 al 28 ottobre 2012, sul tema “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”:

Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio; il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania); il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Vrhbosna (Bosnia ed Erzegovina); il Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam (Tanzania), Presidente del Symposium des Conférences Episcopales d’Afrique et de Madagascar (S.C.E.A.M.); il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria); il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); il Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagreb (Croazia); il Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (C.C.E.E.); il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma; il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna); il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India), Segretario Generale della Federation of Asian Bishops’ Conferences (F.A.B.C.);

- L'Arcivescovo Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; l'Arcivescovo John Olorunfemi Onaiyekan, di Abuja (Nigeria); l'Arcivescovo Héctor Rubén Aguer, di La Plata (Argentina); l'Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, di Guayaquil (Ecuador), Presidente della Conferencia Episcopal Ecuatoriana; l'Arcivescovo John Atcherley Dew, di Wellington (Nuova Zelanda), Presidente della Federation of Catholic Bishops’ Conferences of Oceania (F.C.B.C.O.); l'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, emerito di Villavicencio, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; l'Arcivescovo José Horacio Gómez, di Los Angeles (Stati Uniti d’America); l'Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla (Messico), Presidente del Consejo Episcopal Latinoamericano (C.E.L.AM.); l'Arcivescovo Bernard Longley, di Birmingham (Gran Bretagna); l'Arcivescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Medellín (Colombia); l'Arcivescovo Luis Antonio G. Tagle, di Manila (Filippine); l'Arcivescovo Filippo Santoro, di Taranto (Italia); il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell’Opus Dei; il Vescovo Dominique Rey, di Fréjus-Toulon (Francia); il Vescovo Menghesteab Tesfamariam, M.C.C.J., Eparca di Asmara (Eritrea); il Vescovo Benedito Beni Dos Santos, di Lorena (Brasile); il Vescovo Santiago Jaime Silva Retamales, Ausiliare di Valparaiso (Cile), Segretario Generale del Consejo Episcopal Latinoamericano (C.E.L.AM.); il Vescovo Luigi Negri, di San Marino-Montefeltro (Italia); il Vescovo Alberto Francisco María Sanguinetti Montero, di Canelones (Uruguay); il Vescovo Enrico Dal Covolo, S.D.B., Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense in Roma;

- l Reverendo Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione; il Padre Renato Salvatore, M.I., Superiore Generale dei Chierici Regolari Ministri Degli Infermi (Camilliani); il Padre Heinrich Walter, Superiore Generale dei Padri di Schönstatt; Jose Panthaplamthottiyil, C.M.I., Priore Generale dei Carmelitani della B.V. Maria Immacolata.

30 SETTEMBRE GIORNATA EUROPEA DEL PATRIMONIO

Città del Vaticano, 18 settembre 2012 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest'anno alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", manifestazione promossa dal Consiglio d'Europa, che vede attualmente l'adesione di 50 stati del Continente. La giornata verrà celebrata domenica 30 settembre prossimo, sul tema: "Le immagini della fede nel patrimonio europeo". All'elaborazione del programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa ed i Musei Vaticani. Il 30 settembre l'accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l'intera giornata.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 18 settembre 2012 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Joseph Banchong Aribarg, emerito di Nakhon Sawan, (Thailandia), il 1° settembre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Xavier Baronnet, S.I., emerito di Port Victoria (Seychelles), l'8 settembre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Luis D'Andrea, O.F.M.Conv., emerito di Caxias do Maranhão, (Brasile), l'8 settembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Lucas Luis Donnelly, O. de M., Prelato emerito di Deán Funes (Argentina), il 31 agosto, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo José Foralosso, S.D.B., emerito di Marabá (Brasile), il 22 agosto, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Hélio Gonçalves Heleno, emerito di Caratinga (Brasile), all'età di 77 anni.

lunedì 17 settembre 2012

LIBANO RESISTA CON CORAGGIO A TUTTO CIÒ CHE POSSA DISTRUGGERE O MINACCIARE LA PACE

Città del Vaticano, 17 settembre 2012 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri il Santo Padre ha preso congedo dal Libano. La cerimonia di congedo ha avuto luogo nell'aeroporto Rafiq Hariri di Beirut, in presenza del Presidente della Repubblica, Generale Michel Sleiman, dei quattro Patriarchi cattolici, di alcuni Vescovi libanesi e diverse Autorità civili.

Nel suo discorso il Papa ha ringraziato "l’intero popolo libanese che forma un ricco e bel mosaico e che ha saputo manifestare al Successore di Pietro il proprio entusiasmo, con l’apporto multiforme e specifico di ogni comunità. Grazie di cuore alle venerabili Chiese sorelle e alle comunità protestanti. Grazie in particolare ai Rappresentanti delle comunità musulmane. Durante il mio breve soggiorno ho potuto constatare quanto la vostra presenza abbia contribuito all'esito del mio viaggio. Il mondo arabo e il mondo intero hanno visto, in questi momenti tempestosi, i cristiani e i musulmani riuniti per celebrare la pace".

"È tradizione in Medio Oriente - ha proseguito il Papa - ricevere l'ospite di passaggio con attenzione e rispetto, e voi l'avete fatto. Ne sono grato a tutti voi. Ma all'attenzione e al rispetto avete aggiunto un complemento; lo si può paragonare ad una di quelle famose spezie orientali che arricchisce il sapore delle vivande: il vostro calore e il vostro cuore, che mi hanno dato il desiderio di ritornare. Ve ne ringrazio in modo particolare".

"Nella sua saggezza, Salomone fece appello a Hiram di Tiro, per la costruzione di una casa al Nome di Dio, un santuario per l’eternità. E Hiram, (...) inviò del legno proveniente dai cedri del Libano (...). Il Libano era presente nel Santo e nel Santo dei Santi, nel Santuario di Dio. Che il Libano di oggi, i suoi abitanti, possano continuare ad essere presenti nel santuario di Dio! Possa il Libano continuare ad essere uno spazio in cui gli uomini e le donne vivano in armonia e in pace gli uni con gli altri per offrire al mondo non solo la testimonianza dell’esistenza di Dio, (...) ma ugualmente quella della comunione tra gli uomini, secondo tema dello stesso Sinodo, qualunque sia la loro sensibilità politica, comunitaria e religiosa!".

"Prego Dio per il Libano, affinché viva in pace e resista con coraggio a tutto ciò che potrebbe distruggerla o minacciarla. Auguro al Libano di continuare a permettere la pluralità delle tradizioni religiose e a non ascoltare la voce di coloro che vogliono impedirla. Auguro al Libano di rafforzare la comunione fra tutti i suoi abitanti, qualunque sia la loro comunità e la loro religione, rifiutando in modo risoluto tutto ciò che potrebbe condurre alla disunione, e scegliendo con determinazione la fraternità".

"La Vergine Maria, venerata con devozione e tenerezza dai fedeli delle confessioni religiose presenti qui, è un modello sicuro per proseguire con speranza sulla via di una fraternità vissuta ed autentica. Il Libano l’ha ben compreso proclamando, qualche tempo fa, il 25 marzo come giorno festivo, permettendo così a tutti i suoi abitanti di poter vivere maggiormente la loro unità nella serenità. Che la Vergine Maria, i cui antichi santuari sono così numerosi nel vostro Paese, continui ad accompagnarvi e ad ispirarvi!".

"Dio benedica il Libano e tutti i libanesi. - ha esclamato il Santo Padre - Non cessi di attirarli a sé per donare loro la vita eterna! Li colmi della sua gioia, della sua pace e della sua luce! Dio benedica tutto il Medio Oriente!".

Al termine del suo discorso il Papa ha intrapreso il viaggio di ritorno a Roma. L'aereo papale è atterrato all'aeroporto di Ciampino alle 21:40. Quindi il Papa ha raggiunto il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

DISCEPOLI DI CRISTO DIANO TESTIMONIANZA AUTENTICA DELLA LORO UNITÀ

Città del Vaticano, 17 settembre 2012 (VIS). Il Patriarcato di Antiochia dei Siri di Charfet, rinomato per la ricchissima biblioteca che possiede più di 3.000 manoscritti in lingua siriaca ed araba, è stato, nel pomeriggio di ieri, la sede dell'incontro ecumenico del Santo Padre con i Patriarchi Ortodossi, i Rappresentanti delle Confessioni protestanti ed i Patriarchi cattolici del Libano.

Dopo il saluto di S.B. Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri, il Papa ha salutato i Capi delle diverse Confessioni che rappresentano "la diversità della Chiesa in Oriente". "Il mio pensiero - ha detto Benedetto XVI - va anche alla Chiesa copta ortodossa d’Egitto e alla Chiesa etiopica ortodossa, che hanno avuto il dolore della perdita dei loro Patriarchi. Li assicuro della mia vicinanza fraterna e della mia preghiera".

"Permettetemi di salutare qui - ha proseguito il Papa - la testimonianza di fede resa dalla Chiesa Siriaca di Antiochia nel corso della sua gloriosa storia, testimonianza di amore ardente per Cristo che le ha fatto scrivere, fino ai nostri giorni, pagine eroiche per rimanere fedele alla sua fede fino al martirio. La incoraggio ad essere per i popoli della regione segno della pace che viene da Dio e luce che fa vivere la loro speranza. Estendo questo incoraggiamento a tutte le Chiese e comunità ecclesiali presenti in questa regione".

"Il nostro incontro di questa sera - ha sottolineato il Pontefice - è un segno eloquente del nostro desiderio profondo di rispondere all’appello del Signore Gesù: 'Perché tutti siano una cosa sola' (Gv 17,21). In questi tempi instabili ed inclini alla violenza, che conosce la vostra regione, è sempre più urgente che i discepoli di Cristo diano una testimonianza autentica della loro unità, affinché il mondo creda nel suo messaggio d’amore, di pace e di riconciliazione. È questo messaggio che tutti i cristiani e noi in particolare abbiamo ricevuto la missione di trasmettere al mondo, e che acquista un valore inestimabile nell’attuale contesto del Medio Oriente".

"Lavoriamo senza sosta affinché il nostro amore per Cristo ci conduca poco a poco verso la piena comunione tra di noi. Perciò, attraverso la preghiera e l’impegno comune, dobbiamo ritornare continuamente al nostro unico Signore e Salvatore. Poiché, come ho scritto nell’Esortazione apostolica 'Ecclesia in Medio Oriente', che ho il piacere di offrirvi, 'Gesù unisce coloro che credono in Lui e che lo amano donando loro lo Spirito di suo Padre, come pure Maria, sua madre'".

Il Papa ha concluso affidando "alla Vergine Maria ciascuna delle vostre persone così come i membri delle vostre Chiese e delle vostre comunità. Ella implori per noi il suo Figlio divino affinché siamo liberati da ogni male e da ogni violenza, e questa regione del Medio Oriente conosca infine il tempo della riconciliazione e della pace. La Parola di Gesù che ho citato spesso durante questo viaggio, سَلامي أُعطيكُم (Vi do la mia pace), sia per noi il segno comune che daremo in nome di Cristo ai popoli di questa amata regione che aspira con impazienza alla realizzazione di questo annuncio!".

PRIMA UDIENZA IMPUTATI NEL CASO "VATILEAKS"

Città del Vaticano, 17 settembre 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso questa mattina il comunicato che segue:

"Il Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Professor Giuseppe Dalla Torre, ha emesso oggi il decreto che stabilisce per il giorno 29 settembre prossimo, alle ore 9.30, la prima udienza del processo nei confronti degli imputati Paolo Gabriele e Claudio Sciarpelletti, rinviati a giudizio con sentenza del Giudice Istruttore del 13 agosto scorso. L'udienza avrà luogo nell'Aula delle udienze del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano".

"Il decreto è stato notificato agli interessati".
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