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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 12 giugno 2003

PRESIDENTI COMMISSIONI EPISCOPALI PER LA FAMIGLIA E LA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha inaugurato in Vaticano l'Incontro dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e per la Vita.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, l'Incontro, il cui tema: "Sfide e possibilità all'inizio del Terzo Millennio", ha come obiettivo quello di "dare informazioni sui problemi e sull'operato delle differenti nazioni europee".

Il Cardinale Lopez Trujillo ha parlato della "Situazione della famiglia e della vita nel mondo". In questa relazione, viene segnalato che "il continente europeo è quello più critico, perché da molto tempo la secolarizzazione ha influito in maniera negativa sulla famiglia, già di per sé molto fragile per le problematiche interne ed esterne". Anche se ci sono molti movimenti e associazioni che lavorano per la famiglia e numerosi istituti di bioetica, c'è "bisogno di una grande unità per far sì che la causa della famiglia e della vita sia arricchita dal contributo culturale ed esperienziale di questi luoghi di ricerca".

Un secondo tema, si legge ancora nel Comunicato, riguarda "il rapporto tra famiglia e società, soprattutto riferito alla legislazione in alcuni Parlamenti, che possiamo definire iniqua e non rispettosa dei diritti dell'uomo e dei diritti della famiglia e della vita, dal concepimento alla morte naturale. Spesso i Parlamentari sono male informati e anche il linguaggio che utilizzano è quasi sempre ambiguo e non coerente con la ricerca scientifica più avanzata. A questo scopo il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha predisposto un Lexicon dove compaiono 78 voci ambigue universali, che vogliono fare chiarezza su informazioni scientifiche fondamentali dal punto di vista antropologico, fisiologico, sessuale e della procreazione".
…/FAMIGLIA:VITA/LOPEZ VIS 20030612 (280)

IL MINISTERO DEL PAPA È "MINISTERO DI MISSIONARIO ITINERANTE"


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto alle duecento persone responsabili della programmazione ed esecuzione materiale dei suoi Viaggi Apostolici nel mondo, dalla Segreteria di Stato all'Alitalia, la Compagnia Aerea italiana, dai membri del Corpo della Gendarmeria e della Guardia Svizzera Pontificia ai professionisti dei mezzi di comunicazione sociale che seguono i suoi viaggi.

"Con il vostro lavoro" - ha detto il Santo Padre - "a diversi livelli e responsabilità, avete permesso al Papa di andare incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo nei loro luoghi abituali di vita. E lo avete aiutato nel suo ministero di missionario itinerante, desideroso di annunciare a tutti la parola di salvezza".

Riferendosi al suo recente viaggio in Croazia, il Santo Padre ha detto: "Il centesimo viaggio appena compiuto mi offre l'occasione di rinnovare il mio commosso ringraziamento alla Provvidenza divina che mi ha concesso di realizzare questo importante progetto pastorale".

Giovanni Paolo II ha spiegato perché ha viaggiato così frequentemente durante il suo Pontificato: "Infatti, fin dal giorno dell'elezione a Vescovo di Roma, il 16 ottobre 1978, è risuonato nel mio intimo con particolare intensità ed urgenza il comando di Gesù: 'Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura'. Mi sono sentito quindi in dovere di imitare l'apostolo Pietro che 'andava a far visita a tutti', per confermare e consolidare la vitalità della Chiesa nella fedeltà alla Parola e nel servizio della verità; per dire a tutti che Dio li ama, che la Chiesa li ama, che il Papa li ama; e per ricevere, altresì, da essi l'incoraggiamento e l'esempio della loro bontà, della loro fede".

Il Papa ha anche notato che i suoi viaggi gli hanno permesso di manifestare "uno specifico esercizio del ministero che è proprio del Successore di Pietro, quale 'principio e fondamento perpetuo e visibile dell'unità della fede e della comunione'".

"In tutti questi viaggi mi sono sentito pellegrino in visita a quel particolare santuario che è il suo popolo. In tale santuario ho potuto contemplare il volto di Cristo, volto a volta sfigurato sulla croce o splendente di luce come nel mattino di Pasqua". Il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di condividere con i Vescovi i problemi e le gioie, di incontrare i fedeli, soprattutto i giovani, e "di conoscere più da vicino la vita delle comunità cristiane nei diversi continenti". Ha anche parlato dei suoi incontri con i fedeli delle altre Chiese e comunità ecclesiastiche e con i fedeli del Giudaismo, dell'Islam e delle altre religioni.

"Le grandi assemblee multicolori del popolo di Dio, raccolte per la celebrazione dell'Eucarestia" - ha concluso il Papa - "rimangono impresse nella mia memoria e nel mio cuore come il ricordo più alto e commovente delle mie visite".
AC/VIAGGI PAPALI/… VIS 20030612 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Marwan Muasher, Ministro degli Esteri del Regno Hashemita di Giordania e seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou.

- L'Arcivescovo Séraphin Rouamba, di Koupéla.
AP:AL/…/… VIS 20030612 (60)

STATISTICHE SULLA CHIESA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Il prossimo 22 giugno, Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia-Erzegovina, per procedere alla Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz. Questo sarà il 101° Viaggio Apostolico fuori d'Italia, ed il secondo in questa Nazione. Il Santo Padre è già stato a Sarajevo il 12 ed il 13 aprile 1997.

In ragione di questa Visita Pastorale, offriamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa in questa Nazione.

La Bosnia-Erzegovina conta 4.070.000 abitanti, di cui 461.000 sono cattolici, vale a dire l'11,3% del totale. Attualmente conta 4 Vescovi, 583 Sacerdoti, 523 Religiosi e 230 Seminaristi.

La Chiesa cattolica in questa Nazione balcanica amministra 13 scuole materne, medie e secondarie dove studiano più di 3.500 alunni, una casa per anziani, invalidi e handicappati, un orfanotrofio e un asilo nido e cinque centri specializzati di educazione o rieducazione sociale.
…/STATISTICHE/BOSNIA-ERZEGOVINA VIS 20030612 (150)

mercoledì 11 giugno 2003

CONTRIBUIRE AD EDIFICARE UNA GRANDE CASA COMUNE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha inviato una Lettera al Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria), in occasione dell'inaugurazione, oggi, nella Cattedrale di Santo Stefano, del "Mitteleuropaischer Katholikentag 2003" (Giornata Cattolica Centro-Europea), il cui tema è: "Cristo, speranza dell'Europa".

Nella Lettera, scritta in tedesco, il Papa saluta tutti i partecipanti all'incontro, provenienti da tutta l'Austria e da Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria. Giovanni Paolo II asserisce che questa giornata cattolica "cerca di aiutare molti cristiani a (…) collaborare pazientemente nel risanamento delle ferite dovute all'infelice divisione del continente ed a contribuire così con dinamismo all'edificazione di una grande casa comune europea".

"Se l'Europa desidera essere una unione armoniosa di esseri umani e popoli che vivono con profondo rispetto e benevolenza reciproca, Cristo" - conclude il Papa - "deve animare questo continente".
GPII-LETTERA/GIORNATA CATTOLICA/SCHONBORN VIS 20030611 (151)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Durante l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Croazia, compiuto dal 5 al 9 giugno, il 100° all'estero, dall'inizio del suo Pontificato.

Il Papa ha ricordato che durante la prima tappa del Viaggio, ha celebrato la Messa a Dubrovnik ed ha proclamato Beata Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic, Fondatrice delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco. "Alla luce di questa mirabile figura" - ha detto il Papa - "ho rivolto un messaggio speciale alle donne croate, che ho incoraggiato ad offrire il loro contributo spirituale e morale alla Chiesa e alla società".

Il giorno seguente, ad Osijek, ha proseguito il Papa, "ho avuto il piacere di presiedere la solenne conclusione del secondo Sinodo diocesano e commemorare il 150° anniversario di fondazione della Provincia ecclesiastica di Zagabria. In tale circostanza, mi sono soffermato a riflettere sulla santità come vocazione di ogni cristiano", invitando "in particolare i fedeli laici a valorizzare appieno la grazia del Battesimo e della Cresima. Solo chi è animato da fede robusta e da amore generoso può essere apostolo di riconciliazione e di ricostruzione morale, là dove restano aperte le ferite di un passato doloroso e difficile".

Il Santo Padre ha ricordato che domenica 8 giugno, Festa di Pentecoste, durante la Celebrazione Eucaristica, ha ribadito "il primario valore sociale dell'istituto familiare, sollecitando per esso attenzione privilegiata e provvedimenti concreti, che ne favoriscano la costituzione, lo sviluppo e la stabilità".

"L'ultima tappa del mio Viaggio" - ha detto ancora il Papa - "è stata Zadar in Dalmazia", dove "ho celebrato l'Ora Sesta, nella Festa della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa", che è stata un prolungamento della "solennità di Pentecoste, e ci ha fatto rivivere il clima del Cenacolo".

Giovanni Paolo II ha concluso affermando che anche nel corso di questo Viaggio ha "potuto constatare quanto il Cristianesimo abbia contribuito allo sviluppo artistico, culturale, ma soprattutto spirituale e morale, della Croazia e del suo popolo. È su questa solida base che ora, all'inizio del terzo millennio, la cara Nazione Croata potrà continuare a costruire la sua coesione e la sua stabilità, per integrarsi armoniosamente nel consorzio dei popoli europei".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO CROAZIA/… VIS 20030611 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza: l'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati della Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.
AP/…/… VIS 20030611 (60)

ETICA: E' POSSIBILE NELLE COMUNICAZIONI CONTEMPORANEE?


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Ieri sera, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato un discorso al Rotary Club di Roma sul tema: "Etica: E' possibile nelle comunicazioni contemporanee?"

"Con la parola comunicazioni" - ha detto l'Arcivescovo - "intendiamo non solo i mass media: quotidiani, giornali, cinema, radio e televisione, ma anche i sistemi interpersonali come il telefono ed i più moderni metodi … quali Internet. Con la parola etica, intendiamo non solo quelle norme morali che dovrebbero regolare i temi che trattiamo nei mass media, ma anche la questione della proprietà, la concentrazione di possesso dei media, l'accesso ai media e l'utilizzo di essi".

L'Arcivescovo Foley ha osservato che il Pontificio Consiglio ha realizzato tre documenti sul tema dell'etica e le comunicazioni: "Etica nella pubblicità", "Etica nelle comunicazioni sociali" e "Etica in Internet".

Il primo Documento, ha specificato, è derivato dalla richiesta di alcune persone del settore pubblicitario, e ha aggiunto: "I principi base per un atteggiamento etico nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione sociale sono tre: verità, dignità della persona umana e bene comune".

Elaborando questi principi, l'Arcivescovo ha detto: "In ogni comunicazione umana non possiamo trasmettere una menzogna intenzionale. La comunicazione serve per trasmettere informazioni attendibili e la credibilità viene spesso danneggiata con qualsiasi menzogna intenzionale; noi abbattiamo la verità che dovrebbe esistere tra gli esseri umani e li priviamo dell'informazione veritiera cui avrebbero diritto. La dignità di ogni individuo comporta che lui o lei non devono essere ingannati e sfruttati. Il bene comune è servito dalla verità e non dalla propaganda per stimolare la conformità e creare false impressioni".
CON-CS/ETICA:COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20030611 (280)

MESSAGGIO DEL PAPA: L'UMANITÀ DEVE RISPETTARE IL CREATO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Papa Giovanni Paolo II al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartholomeo I, in occasione del Quinto Simposio del Progetto "Religione, Scienza ed Ambiente", il cui tema quest'anno è: "Il Mare Baltico, un'eredità comune, una responsabilità condivisa". Il Messaggio, datato 27 maggio, è redatto in lingua inglese.

Il Simposio si è svolto in navigazione lungo il Mar Baltico. Il Messaggio del Papa è stato consegnato al Patriarca Bartholomeo dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, intervenuto all'inaugurazione ufficiale del Simposio, il 2 giugno a Gdansk, (Polonia).

Guardando alla crisi ecologica odierna, il Papa riafferma quello che ha detto in altre occasioni: "Il rapporto tra individui o comunità e ambiente non può mai essere distaccato dal rapporto con Dio. Quando l'uomo 'gira le spalle al Piano del Creatore, provoca un disordine che ha ripercussioni inevitabili su tutto l'ordine creato'. L'irresponsabilità ambientale è, fondamentalmente, un problema morale - basato su un errore antropologico - che emerge quando l'uomo dimentica che la sua capacità di trasformare il mondo deve sempre rispettare il Piano di Dio per il Creato".

Il Santo Padre sottolinea il fatto che il Simposio si sia svolto in navigazione verso molti porti e che ciò "di per sé, è un richiamo potente sugli effetti dell'irresponsabilità ambientale che spesso trascende i confini delle varie nazioni. Similmente, le soluzioni di questo problema necessariamente includeranno atti di solidarietà che trascendono divisioni politiche o interessi individualistici industriali non necessari".

Giovanni Paolo II conclude riferendosi all Dichiarazione Comune sull'Etica Ambientale, firmata da lui e dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo il 10 giugno 2002, che riguarda la salvaguardia del Creato.
MESS/AMBIENTE/BARTOLOMEO VIS 20030611 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ponce (Porto Rico), presentata dal Vescovo Antonio Surinach Carreras, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo Félix Lazaro, Sch.P., Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Vescovo della Diocesi di Romblon (area 1.355; popolazione 264.034; cattolici 196.175; sacerdoti 39; religiosi 38), Filippine il Reverendo Jose Corozon T. Talaoc, finora Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo eletto è nato a Tagas nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Vescovo Buenaventura M. Famadico, O.P., finora Ausiliare di Lipa, Vescovo della Diocesi di Gumaca (area 3.666; popolazione 758.274; cattolici 705.958; sacerdoti 55; religiosi 67), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Jose Paala Salazar, O.P., finora Vescovo Ausiliare di Butuan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lipa (area 3.165; popolazione 1.928.213; cattolici 1.850.192; sacerdoti 147; religiosi 351), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Zacharias C. Jimenez, finora di Pagadian, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Butuan (area 11.555; popolazione 1.350.205; cattolici 1.080.164; sacerdoti 100; religiosi 136), Filippine. .

- Ha nominato il Vescovo Nestor C. Carino, finora emerito di Borongan, Vescovo Ausiliare della diocesi di Daet (area 2.212; popolazione 477.852; cattolici 458.738; sacerdoti 42; religiosi 45), Filippine.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Sao Sebastião do Rio de Janeiro (area 1.261; popolazione 5.857.904; cattolici 4.041.954; sacerdoti 613; diaconi permanenti 33; religiosi 1.639), Brasile:

- Il Reverendo Dimas Lara Barbosa, Segretario dell'Istituto Nazionale di Pastorale della Conferenza Episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Boa Esperanca, Brasile nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Reverendo Padre Wilson Tadeu Jonck, S.C.I., Assistente del Maestro dei Novizi di Jaragua do Sul nella Diocesi di Joinville. Il Vescovo eletto e nato nel 1951 a Vidal Ramos (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
RE:NER:NER/…/… VIS 20030611 (320)

martedì 10 giugno 2003

BENTORNATO AL PAPA DAL PERSONALE VIS E SALA STAMPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II è rientrato in Vaticano dal suo 100° Viaggio Apostolico all'estero, concludendo una visita di cinque giorni in Croazia, e predisponendosi al suo prossimo Viaggio, il 22 giugno, a Banja Luka, Bosnia-Erzegovina, dove presiederà la cerimonia di Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

I membri del personale della Sala Stampa della Santa Sede e del Vatican Information Service erano presenti nel cortile di San Damaso, nel Palazzo Apostolico, per dare il bentornato al Santo Padre in Vaticano. Il Papa ha ringraziato per l'accoglienza e ha salutato individualmente ciascun membro del personale.
GPII-VIAGGIO/RIENTRO ROMA/… VIS 20030610 (120)

DIALOGO PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ REALMENTE DEMOCRATICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). In occasione della XXXIII Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), in corso dall'8 al 10 giugno a Santiago del Cile (Cile), il Cardinale Angelo Sodano ha inviato un Messaggio alla Presidentessa dell'Assemblea, Signora Maria Soledad Alvear Valenzuela, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Cile.

Nel Messaggio, datato 7 giugno, il Cardinale Sodano trasmette l'apprezzamento del Santo Padre per la "intensa attività dell'OSA in campo diplomatico, sia nel consolidamento della democrazia che nella soluzione di conflitti".

"I membri dell'OSA" - si legge ancora nel Messaggio - "sono ben coscienti che la promozione e il consolidamento della democrazia passano attraverso l'eliminazione della povertà, con tutto ciò che ne è causa e conseguenza: l'analfabetismo, l'insicurezza, la criminalità, il terrorismo, la corruzione, il traffico di armi e della droga, senza dimenticare altri problemi sociali quali la discriminazione, il razzismo, l'intolleranza, la mancanza di rispetto dei diritti umani".

Il Cardinale Segretario di Stato prosegue: "Il dialogo è la forza della democrazia; deve essere il credo dei politici. Attraverso il dialogo, le ricchezze degli uni diventano patrimonio di tutti e gli sbagli si possono correggere, prima che sia troppo tardi. Attraverso il dialogo si pongono le basi di una società migliore e veramente democratica".

Riferendosi alla famiglia, il Cardinale Sodano ricorda che l'OSA "ha sempre difeso la famiglia quale cellula basilare della società, e continua a credere in essa, nonostante le difficoltà che sperimenta. (…) È dovere dello Stato preoccuparsi della stabilità dell'istituto familiare, anche attraverso una legislazione che favorisca le famiglie, e non le penalizzi".
SS/DEMOCRAZIA:FAMIGLIA/OSA VIS 20030610 (270)

PADRI DEHONIANI CELEBRANO IL 125° ANNIVERSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 130 partecipanti al Capitolo Generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, anche conosciuti come Padri Dehoniani, in occasione del 125° anniversario della creazione della Congregazione, fondata dal Venerabile Leone Dehon a San Quintino, Francia.

Il Papa ha sottolineato il carisma dehoniano, notando che è "caratterizzato da una costante contemplazione del Cuore di Cristo, dalla consapevole partecipazione alla sua oblazione riparatrice e da una zelante dedizione a diffondere il Regno del Signore nelle anime e nella società, essendo proprio il rifiuto dell'amore di Dio la causa più profonda dei mali del mondo".

"Come il tema del Capitolo suggerisce" - ha continuato il Santo Padre - "siate 'Dehoniani in missione: cuore aperto e solidale', pronti a confrontarvi con le esigenze della nostra epoca e a riqualificare il vostro apostolato negli ambiti della spiritualità, della missione 'ad gentes', della presenza nel sociale e di un'attenzione singolare all cultura".

"Nota è anche la vostra attività nel campo dell'informazione e della documentazione religiosa" - ha aggiunto il Santo Padre - "Attenti a scrutare 'i segni dei tempi', mai si affievolisca in voi la fedeltà alla dottrina cattolica e al Magistero della Chiesa, perché possiate rendere, anche con le vostre pubblicazioni, l'indispensabile servizio della verità, prima forma di carità".
AC/CAPITOLO GENERALE:DEHONIANI/… VIS 20030610 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., finora Superiore Provinciale dei Claretiani della Colombia Occidentale, Vescovo di Valledupar (area 28.780; popolazione 640.000; cattolici 530.000; sacerdoti 51, religiosi 101), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Pensilvania, Colombia nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Il Vescovo Vélez Isaza succede al Vescovo José Agustin Valbuena Jauregui, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, finora Nunzio Apostolico in Etiopia, Eritrea e Gibuti, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio.
NER:RE:NA/…/ISAZA:VALBUENA:TOMASI VIS 20030610 (120)

lunedì 9 giugno 2003

VISITA SANTUARIO NOSTRA SIGNORA TRSAT, "NAZARETH CROATA"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2003 (VIS). Al termine della celebrazione della Santa Messa nella Piazza Delta di Rijeka, che prende il nome dal delta del fiume Rifecina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato il Regina Coeli con i fedeli riuniti nella Piazza per assistere alla Celebrazione Eucaristica della Domenica di Pentecoste.

"Al termine di questa solenne celebrazione" - ha detto il Papa - "desidero salutare in modo particolare i giovani della Croazia. Voi lo sapete, cari amici: il Papa guarda a voi con fiducia e speranza, e vi rinnova l'invito ad essere sentinelle del mattino, popolo delle beatitudini, come vi ho definiti nel corso delle recenti Giornate Mondiale della Gioventù".

"A voi, che con la vita familiare e professionale alla quale ora vi preparate" - ha proseguito il Pontefice - "sarete investiti di grandi responsabilità per il bene della società civile ed ecclesiale, ricordo che l'uomo vale per ciò che è prima che per quello che fa o possiede; che piccole mete non sazieranno mai la sete di felicità e di pienezza racchiusa nel vostro cuore; che la missione affidata dalla Provvidenza a ciascuno di voi non potrà essere svolta da nessun altro. Fate del Signore Gesù, ascoltato e seguito come Maestro di vita, il Compagno del vostro cammino!".

Giovanni Paolo II ha quindi rivolto parole di saluto ai fedeli in lingua italiana, slovena, tedesca, albanese e polacca.

Al termine della celebrazione della Santa Messa e della recita del Regina Coeli, il Papa è rientrato nel Seminario Arcidiocesano dove ha consumato la seconda colazione con i 24 Vescovi della Croazia (15 Ordinari, 4 Ausiliari e 5 Emeriti). Alle 17:30 ha avuto un incontro con il Primo Ministro della Croazia, Signor Ivica Racan.

Alle 19:00 il Santo Padre si è recato in visita al Santuario di Nostra Signora di Trsat Regina dell'Adriatico, noto anche come "la Nazareth croata". Il Santuario, affidato all'Ordine dei Frati Minori, fu eretto nel XV secolo sul luogo in cui, secondo la tradizione, dal 1291 al 1294 fu custodita la Santa Casa di Nazareth, trasportata poi a Loreto (Italia).

Il Principe di Krk Nicola I fece erigere a Trsat, 135 metri sul livello del mare, nel punto in cui la Santa Casa era rimasta per tre anni, una cappella che divenne presto meta di pellegrinaggi. Nel 1367, il Papa Urbano V, donò ai pellegrini croati giunti a Loreto, la miracolosa effigie della Madre di Dio, nota come Madre Misericordiosa, protettrice di marinai e naviganti. Il Santuario, riedificato molte volte nel corso degli anni, si raggiunge salendo 561 scalini. Due elementi di notevole importanza del Santuario sono la Cappella dei doni votivi edificata nel 1966 e, nel chiostro del Monastero, una serie di 32 dipinti raffiguranti la vita di Maria.

Durante la sua visita, il Papa ha annunciato che aveva donato un rosaio d'oro al santuario e ha detto: "Come voto alla Vergine di Trsat, in nome della comunione vissuta durante questo Rosario, pregate per me durante la mia vita e anche dopo la mia morte".
PV-CROAZIA/MESSA:REGINA COELI/RIJEKA VIS 20030609 (470)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America), Membro del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Monsignore Roberto Espenilla, dell'Arcidiocesi di Manila (Filippine); il Padre Arij Athanasius Roest Crollius, S.I., Decano della Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il padre Cyril Vasil', S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, Roma; il Sacerdote Patrick Adeso, della Diocesi di Kumbo, Docente presso l'Istituto Cattolico di Yaoundé (Camerun); il Padre Anthony Rogers, F.S.C., Direttore dell'Ufficio Nazionale per lo Sviluppo Umano di Kuala Lumpur (Malesia).

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (Stati Uniti d'America), presentata dall'Arcivescovo Augustín Alejo Román, in conformità ai canoni 411 3 401, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Juan Alberto Puiggari, finora Ausiliare di Paraná (Argentina), Vescovo di Mar del Plata (superficie: 22.805; popolazione: 732.000; cattolici: 593.000; sacerdoti: 86; religiosi: 178; diaconi permanenti: 5), Argentina.
NA:RE:NER/…/… VIS 20030609 (200)

IMPARARE DA MARIA AD ESSERE APOSTOLI GENEROSI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2003 (VIS). Alle 7:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Messa in privato nel Seminario Arcidiocesano di Rijeka e successivamente si è recato all'aeroporto per partire alla volta di Zadar, ultima tappa del Viaggio Apostolico in Croazia.

Zadar, con più di 80.000 abitanti, è situata in fondo ad una piccola baia, contornata da un cordone di isole che la difendono dal mare. La città, considerata il centro del commercio, della cultura e dell'istruzione di tutto il territorio della Dalmazia settentrionale, è anche la sede della più antica università della Croazia.

Dopo l'atterraggio all'aeroporto, il Santo Padre si è recato in papamobile al Forum di Zadar, grande piazza con resti romani, in riva al mare, nei pressi della Cattedrale di Sant'Anastasia, che ha una capienza di circa 50.000 persone, per la Celebrazione della Parola, alla quale hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Signor Stiepan Mesic, Autorità civili e militari, l'Arcivescovo di Zadar Monsignor Ivan Prendja, i Vescovi croati e il Vescovo serbo-ortodosso della Dalmazia, Fotije.

Giovanni Paolo II ha ricordato di presiedere la celebrazione della Parola: "nel giorno in cui celebrate la festa di Maria, Madre della Chiesa. (…) Come nel giorno della Pentecoste, la Vergine ha continuato a restare spiritualmente in mezzo ai fedeli nel corso dei secoli, per invocare la costante effusione dei doni dello Spirito sulla Chiesa alle prese con le sfide emergenti nelle diverse epoche della storia. Maria realizza così in pienezza la sua missione materna".

"La Vergine Maria" - ha proseguito il Pontefice - "raccogliendo intorno a sé gli Apostoli e i discepoli tentati di dispersione, li consegna al 'fuoco' dello Spirito che li lancerà nell'avventura della missione. (…) Testimone delle origini, garante della fedeltà delle generazioni cristiane, Maria ripete in ogni tempo le parole pronunciate alle nozze di Cana: 'Fate quello che vi dirà'".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "le parole e l'esempio di Maria costituiscono una sublime scuola di vita, alla quale si formano gli apostoli. Quelli di ieri e quelli di oggi. (…) Mi rallegro nell'apprendere che questa Arcidiocesi ha visto negli anni recenti fiorire e moltiplicarsi diverse forme di impegno e di apostolato laicale. Cari Fratelli e Sorelle, imparate da Maria ad essere testimoni credibili ed apostoli generosi, offrendo il vostro contributo alla grande opera della nuova evangelizzazione. E ricordate sempre che l'autentico apostolato richiede come condizione previa l'incontro personale con Gesù, il Vivente, il Signore".

"Maria Santissima rimane modello di quanti ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica. (…) Anche noi accostiamoci a lei - ha concluso - per impararne la docilità e l'apertura a Dio. Anche noi, pellegrini del terzo millennio, ci affidiamo alla sua intercessione, affinché con la sua preghiera sostenga la nostra fede, alimenti la nostra speranza, renda operosa la nostra carità".

Dopo la celebrazione della Parola, il Papa si è trasferito all'aeroporto in papamobile, dove si è svolta la cerimonia di congedo nel corso della quale ha salutato personalmente il Presidente della Repubblica, le Autorità civili e politiche e i Vescovi croati. L'aereo papale, decollato alle 13:30, è atterrato all'aeroporto di Ciampino a Roma, un'ora dopo. Il Santo Padre è rientrato in Vaticano in elicottero, concludendo così il suo 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia.
PV-CROAZIA/CELEBRAZIONE PAROLA/ZADAR VIS 20030609 (570)

venerdì 6 giugno 2003

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Prelati deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Francesco Colasuonno, già Nunzio Apostolico, il 31 maggio, all'età di 78 anni.

- L'Arcivescovo Packiam Arokiaswamy, Vescovo emerito di Tanjore (India), il 22 maggio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo George Edward Lynch, già Ausiliare di Raleigh (Stati Uniti d'America), il 25 maggio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Pierre Nguyên Van Nho, Coadiutore di Nha Trang (Viêt Nam), il 21 maggio, all'età di 66 anni.

- Il Vescovo Emmanuel Pothanamuzhy, C.M.I., di Mananthavady dei Siro-Malabaresi (India), il 6 aprile, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Michael Praphon Chaicharoen, S.D.B., di Surat Thani (Thailandia), il 20 maggio, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Teodoro Ubeda Gramage, di Mallorca (Spagna), il 18 maggio, all'età di 71 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030606 (150)

BEATIFICAZIONE DI SUOR MARIJA PETKOVIC


CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina presto il Santo Padre è ripartito in aereo da Rijeka diretto a Dubrovnik, città di quasi 46.000 abitanti, nella Croazia meridionale, per celebrare la Santa Messa e procedere alla Beatificazione della Serva di Dio Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic. Dopo l'atterraggio a Dubrovnik, il Papa si è recato in vettura panoramica al Porto turistico al centro della città, gremito di 50.000 fedeli. Ad attenderlo, fra le Autorità della Croazia, era il Presidente della Repubblica Signor Stiepan Mesic.

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che Suor Marija "Conquistata dall'amore di Dio, scelse così di consacrarsi per sempre a Lui, realizzando l'aspirazione di donarsi totalmente al bene spirituale e materiale dei più bisognosi. Fondò poi la Congregazione delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco, con il preciso compito di 'diffondere e propagare, mediante le opere di misericordia spirituali e corporali, la conoscenza dell'Amore divino'". Nonostante le difficoltà, ha continuato il Papa, la Beata andò avanti "offrendo le sue sofferenze come altrettanti atti di culto e sostenendo le Consorelle con la parola e con l'esempio. Per quarant'anni governò con saggezza materna il suo Istituto, aprendolo all'impegno missionario in diversi Paesi dell'America Latina".

"La figura della Beata Marija Propetoga Isusa" - ha affermato ancora il Papa - "mi conduce a pensare a tutte le donne della Croazia, a quante sono spose e madri felici, come anche a quante sono segnate per sempre dal dolore per la perdita di un familiare nella guerra crudele degli anni '90, o per altre cocenti delusioni subite".

Giovanni Paolo II ha ribadito che "Lo svolgersi frenetico della vita moderna può condurre all'offuscamento e addirittura alla perdita di ciò che è umano. Forse più che in altre epoche della storia, il nostro tempo ha bisogno 'di quel genio della donna che assicuri la sensibilità per l'uomo in ogni circostanza'. Donne croate, consapevoli della vostra altissima vocazione di 'spose' e di 'madri', continuate a guardare ad ogni persona con l'occhio del cuore, ad andarle incontro e ad esserle accanto con la sensibilità che è propria dell'istinto materno. Nella famiglia, nella società, nella comunità ecclesiale la vostra presenza è indispensabile".

"In modo particolare penso a voi, Donne consacrate come Marija Petkovic, che avete accolto l'invito a seguire con cuore indiviso il Cristo, casto, povero e obbediente. Non vi stancate di rispondere fedelmente all'unico Amore della vostra esistenza. La vita consacrata, infatti, non è soltanto impegno generoso di un essere umano; è innanzitutto risposta ad un dono che viene dall'Alto e chiede di essere accolto con piena disponibilità. L'esperienza quotidiana dell'amore gratuito di Dio per voi vi spinga a donare senza riserva la vostra vita nel servizio alla Chiesa e ai fratelli, affidando tutto, presente e futuro, alle sue mani".

Il Papa ha concluso l'omelia auspicando che: "Nel perdono reciproco, nella carità e nella pace cresca e si fortifichi la vostra comunità cristiana: è questa la preghiera che oggi il Papa eleva al Signore per tutti voi".

Al termine della cerimonia di Beatificazione, il Papa si è recato alla Residenza del Vescovo di Dubrovnik, Monsignor Zelimir Puljic, per la seconda colazione.

Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Papa ritorni in aereo a Rijeka dove nel Seminario Arcidiocesano trascorrerà la seconda notte del suo soggiorno in Croazia.
PV-CROAZIA/BEATIFICAZIONE/DUBROVNIK VIS 20030606 (530)

ARRIVO DEL PAPA IN CROAZIA ED INIZIO 100° VIAGGIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è iniziato il 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia del Santo Padre Giovanni Paolo II che è giunto a Rijeka (Croazia), alle 16:45, dopo un'ora di volo. Il Papa ha rivolto parole di saluto alle autorità civili e religiose, in particolare ai fedeli della Diocesi di Krk, della quale fa parte la città di Rijeka, ai credenti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali ed ai fedeli del Giudaismo e dell'Islam.

"Sono venuto tra voi" - ha detto il Papa in lingua croata - "per adempiere il compito di Successore di Pietro, e per portare a tutti gli abitanti del Paese un saluto e un augurio di pace".

"L'isola di Krk" - ha detto ancora il Pontefice - "conserva un ricco patrimonio glagolitico maturato sia nell'uso liturgico che nella prassi quotidiana del popolo croato. Il cristianesimo ha recato un grande contributo allo sviluppo della Croazia nel passato. Esso potrà continuare a contribuire efficacemente al suo presente e al suo futuro. Ci sono infatti valori, quali la dignità della persona, l'onestà morale e intellettuale, la libertà religiosa, la difesa della famiglia, l'accoglienza e il rispetto per la vita, la solidarietà, la sussidiarietà e la partecipazione, il rispetto delle minoranze, che sono iscritti nella natura di ogni essere umano, ma che il cristianesimo ha il merito di aver con chiarezza individuato e proclamato. Su tali valori si fonda la stabilità e la vera grandezza di una Nazione".

"La Croazia" - ha ricordato il Santo Padre - "ha posto recentemente la sua candidatura a divenire parte integrante, anche dal punto di vista politico ed economico, della grande famiglia dei popoli d'Europa. Non posso che esprimere l'augurio di una felice realizzazione di tale aspirazione".

Giovanni Paolo II ha quindi affermato che nel Paese e in alcuni Paesi vicini, sono ancora presenti "i segni dolorosi di un recente passato" ed ha avuto parole di esortazione per i responsabili civili e religiosi affinché non si stanchino "di curare le ferite causate da una guerra crudele e di sanare le conseguenze di un sistema totalitario che per troppo tempo ha tentato di imporre una ideologia contraria all'uomo e alla sua dignità".

Nelle battute conclusive del suo discorso il Papa ha ricordato che: "Da tredici anni ormai la Croazia percorre il cammino della libertà e della democrazia. (...) Occorre adesso consolidare (...) una stabilità sociale che promuova ulteriormente l'impegno lavorativo, la pubblica assistenza, l'educazione aperta a tutta la gioventù, l'affrancamento da ogni forma di povertà e disuguaglianza".

Al termine della cerimonia di benvenuto all'aeroporto internazionale di Rijeka, il Santo Padre si è recato in autovettura al porto di Omisalj sull'Isola di Krk, dove è salito a bordo del Catamarano per raggiungere il porto di Rijeka distante 15 chilometri. Dopo essere stato accolto dal Sindaco e dalle Autorità portuali, il Papa si è recato in auto panoramica al Seminario Arcidiocesano di Rijeka per un incontro con il Presidente della Repubblica di Croazia, Signor Stiepan Mesic. Infine il Papa ha consumato la cena con il personale e i seminaristi del Seminario Arcidiocesano di Rijeka dove ha trascorso anche la notte.
PV-CROAZIA/ARRIVO/RIJEKA VIS 20030606 (530)

FAMIGLIA NECESSITA MISURE PER FAVORIRNE SVILUPPO E STABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre dal Seminario Arcidiocesano si è recato in vettura panoramica al Delta di Rijeka, una Piazza della città, dove ha celebrato la Santa Messa in presenza di 100.000 fedeli. Tema centrale della Celebrazione Eucaristica di questa domenica di Pentecoste è stata la famiglia.

"La Chiesa di Cristo" - ha detto il Papa nell'omelia - "è sempre, per così dire, in stato di Pentecoste. (…) La Chiesa si mantiene perennemente giovane e viva, una, santa, cattolica e apostolica, perché lo Spirito continuamente scende su di essa per ricordarle tutto ciò che il suo Signore le ha detto e guidarla alla verità tutta intera".

Il Santo Padre ha ricordato che: "Siamo riuniti ai piedi della collina su cui sorge il Santuario di Trsat dove, seconda una pia tradizione, avrebbe sostato la casa della Vergine Maria. Il dolce ricordo della vita a Nazareth di Gesù, Maria e Giuseppe richiama a noi la bellezza austera e semplice ed il carattere sacro ed inviolabile della famiglia cristiana".

"La famiglia" - ha proseguito il Pontefice - "richiede oggi, anche in Croazia, un'attenzione privilegiata e provvedimenti concreti che ne favoriscano e tutelino la costituzione, lo sviluppo e la stabilità. Penso, tra l'altro, al grave problema dell'abitazione e a quello dell'occupazione. Non si dimentichi che aiutando la famiglia si contribuisce anche alla soluzione di altri gravi problemi, quali per esempio l'assistenza ai malati ed agli anziani, il freno al dilagare della criminalità, un rimedio al ricordo alla droga".

Il Papa ha esortato le famiglie cristiane con queste parole: "Non esitate a proporre, innanzitutto con la testimonianza della vostra vita, l'autentico progetto di Dio sulla famiglia come comunità di vita fondata sul matrimonio, cioè sull'unione stabile e fedele di un uomo e di una donna, tra loro legati da un vincolo pubblicamente manifestato e riconosciuto. A voi spetta farvi carico con responsabilità dell'educazione umana e cristiana dei vostri figli, affidandovi anche all'aiuto esperto di educatori e catechisti seri e ben formati".

"L'odierna società è drammaticamente frammentata e divisa. Proprio per questo è così disperatamente insoddisfatta. Ma il cristiano non si rassegna alla stanchezza e all'inerzia. Siate il popolo della speranza! Siate un popolo che prega".

Il Santo Padre ha assicurato i fedeli che "Il desiderio di Cristo è che tutti siano uno in Lui, perché in tutti vi sia la pienezza della sua gioia. (…) Per questo Egli ha inviato, insieme con il Padre, lo Spirito Santo. Lo Spirito è instancabilmente all'opera per superare ogni dispersione e ricucire ogni lacerazione".

Il Papa ha invocato i doni dello Spirito Santo "per tutti i coniugi cristiani della Croazia, perché con la loro reciproca donazione, nella fedeltà agli impegni del matrimonio e nel servizio alla causa del Vangelo, possano essere nel mondo segno dell'amore di Dio per l'umanità".
PV-CROAZIA/MESSA/RIJEKA VIS 20030606 (480)

IL PAPA AI LAICI: "NESSUN BATTEZZATO PUÒ RIMANERE OZIOSO"


CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in aereo da Rijeka alla volta di Osijek, situata sulla riva destra del Fiume Drava, a 25 chilometri dalla confluenza con il Danubio, centro amministrativo ed economico della regione croata orientale nota con il nome di Slavonia. Il Papa ha celebrato la Santa Messa all'Aeroporto Sportivo di Osijek alla quale hanno assistito le Autorità civili e religiose, pellegrini provenienti dalle nazioni confinanti, Rappresentanti della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Serbia, Rappresentanti delle Chiese della Riforma e Rappresentanti dell'Ebraismo e dell'Islam.

Non lontano dal luogo della celebrazione ad Osijek si trova la città di Vukovar, distrutta dalla guerra del 1991. La presenza nella celebrazione di un Crocifisso, danneggiato durante la guerra, è testimonianza di sofferenza ma anche di speranza, di riconciliazione e di novità di vita. Al termine della Messa, in segno di rinnovamento ecclesiale, ha avuto luogo l'incoronazione della statua della Madonna di Aljmas e dell'immagine della Madonna di Vocin, due santuari mariani distrutta dalla guerra e tornati ora a rifiorire.

All'inizio dell'omelia il Santo Padre ha detto a 100.000 fedeli che la Cerimonia Eucaristica di oggi segna la conclusione del secondo Sinodo della Diocesi di Djakovo e Srijem durato cinque anni e nella medesima celebrazione si fa memoria del 150° anniversario della fondazione della Provincia ecclesiastica di Zagreb.

"Agli inizi del terzo millennio" - ha detto il Papa nell'omelia - "Iddio chiama i credenti, in modo speciale i laici, ad un rinnovato slancio missionario. La missione non è una 'aggiunta' alla vocazione cristiana. Anzi, afferma il Concilio, la vocazione cristiana è per sua natura vocazione all'apostolato".

"Carissimi Fratelli e Sorelle" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa che è in Slavonia e Srijem ha bisogno di voi! Dopo i tempi duri della guerra, che ha lasciato negli abitanti di questa regione ferite profonde non ancora completamente rimarginate, l'impegno per la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale richiede il coraggio di individui animati dalla fede, aperti all'amore fraterno, sensibili alla difesa della dignità della persona, fatta ad immagine di Dio".

"Cari fedeli laici, uomini e donne" - ha detto ancora il Santo Padre - "voi siete chiamati ad assumere generosamente la vostra parte di responsabilità per la vita delle comunità ecclesiali cui appartenete. Il volto delle parrocchie, luogo di accoglienza e di missione, dipende anche da voi. Partecipi dell'ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo e arricchiti dai doni dello Spirito, voi potete dare il vostro contributo nell'ambito della liturgia e della catechesi, nella promozione di iniziative missionarie e caritative di vario genere. Nessun battezzato può rimanere ozioso!".

Il Santo Padre ha osservato che durante il viaggio aereo verso Osijek "ho potuto ammirare le bellezze della pianura della Slavonia - chiamata 'il granaio della Croazia' - ed il mio pensiero è corso spontaneamente ai lavoratori dei campi, numerosi in questa regione. Ad essi mi rivolgo con speciale affetto".

"Cari Fratelli e Sorelle, so che la vostra vita è faticosa e che l'abbondanza dei frutti della terra talvolta non corrisponde al duro impegno che vi è richiesto. So anche che il lavoro agricolo conosce non lievi difficoltà: esso ha perso parte del suo valore e i giovani hanno scelto la vita urbana già prima dell'ultima guerra, a seguito della quale numerosi villaggi sono rimasti quasi senza abitanti".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha invitato gli agricoltori a "non perdere la fiducia, a considerare che con il vostro lavoro manuale - che richiama in modo tanto eloquente il biblico dovere affidato all'uomo di 'soggiogare' la terra e di 'dominare' il mondo visibile - voi siete quotidianamente 'cooperatori' di Dio creatore. Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sono vicini e, mentre apprezzano altamente l'importanza e la dignità della vostra quotidiana fatica, auspicano che all'agricoltura e agli uomini e donne dei campi, venga riconosciuto il giusto rilievo nell'insieme dello sviluppo della comunità sociale".

Dopo la celebrazione della Santa Messa, il Santo Padre si è recato al Palazzo Vescovile di Djakovo dove si è svolta la seconda colazione con i Vescovi della Diocesi e i Membri del Seguito Papale. Nel tardo pomeriggio il Papa si è recato in visita privata alla Cattedrale di Djakovo, edificata fra il 1866 e il 1882 in stile neo-romantico. Nella cripta sono collocate le tombe di tutti i Vescovi di Djakovo e la più sontuosa è quella di Josip Juraj Strossmayer, Vescovo dal 1849 al 1905, che fece costruire la Cattedrale.

Terminata la visita privata alla Cattedrale, il Papa è ripartito in aereo da Osijek con destinazione Rijeka, dove è rientrato nel Seminario Arcidiocesano.
PV-CROAZIA/MESSA/OSIJEK VIS 20030606 (780)

giovedì 5 giugno 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Joliet in Illinois (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo James Edward Fitzgerald, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Vescovo Luigi Conti dall'incarico di Nunzio Apostolico in Malta e in Libia, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto, finora Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale, Nunzio Apostolico in Malta.
RE:NN/…/FITZGERALD:CONTI:DEL BLANCO VIS 20030605 (100)

INIZIO 100° VIAGGIO APOSTOLICO DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2003. (VIS). Alle 15:30 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II partirà per la Croazia, dando inizio al 100° Viaggio Apostolico fuori d'Italia, dei suoi quasi venticinque anni di Pontificato. Il Viaggio, di cinque giorni, è la terza visita del Papa alla nazione balcanica, la prima si svolse nel settembre 1994 e la seconda nell'ottobre 1998.

La Croazia, nazione indipendente dal 1991, è una Repubblica che conta circa 4,8 milioni di abitanti sulla costa orientale dell'Adriatico. Si estende su di una superficie di 56.538 chilometri quadrati ed è costituita da 1.185 isole, di cui 66 disabitate. La capitale è Zagabria. I cattolici costituiscono l'80% della popolazione. Vi sono 15 circoscrizioni ecclesiastiche, 1.554 parrocchie, 27 Vescovi, 2,260 sacerdoti, 2 diaconi permanenti, 3.520 religiosi, 1.610 catechisti e 383 seminaristi maggiori.

Il volo alla volta della Croazia durerà poco più di un'ora. Alle 16:45 circa l'aereo papale atterrerà a Rijeka, centro amministrativo e città universitaria di 147.700 abitanti, e qui si svolgerà la cerimonia di benvenuto, alla presenza del Presidente della Croazia, Signor Stiepan Mesic. Successivamente il Papa lascerà l'aeroporto di Rijeka diretto al porto di Omisalj, per imbarcarsi sul catamarano "Marko Polo", e dopo un percorso di nove miglia nautiche (15 chilometri) giungerà al porto di Rijeka.

Nei prossimi cinque giorni, il Papa visiterà alcune località della Croazia, seminari arcidiocesani, incontrerà i Vescovi croati, visiterà il Santuario di Nostra Signora di Trsat e celebrerà tre messe, compresa la Santa Messa della cerimonia di Beatificazione il 6 giugno, e una Liturgia della Parola.

Rijeka, dove il Papa atterrerà oggi pomeriggio, è sull'isola di Krk, zona natale dei croati di lingua glagolitica, la cui creazione è attribuita a San Cirillo, lingua mantenuta soltanto in alcune zone dell'area dalmata della Croazia.

Secondo le informazioni riportate sul sito Croato ufficiale relativo al Viaggio del Papa, l'alfabeto croato glagolitico ha una storia lunga e interessante, antica di più di mille anni. I croati, che avevano ottenuto un permesso speciale da Papa Innocenzo IV nel 1248, erano gli unici in Europa ad usare l'alfabeto glagolitico nella lingua e nella scrittura per la liturgia. Il Vaticano dedicò un'attenzione particolare alla liturgia glagolitica nei secoli successivi, pubblicando a Roma vari messali nella medesima lingua. Questo privilegio fu accordato a tutte le terre croate che usavano la liturgia glagolitica, soprattutto sulla costa.

Nel 1252, Papa Innocenzo IV permise ai monaci benedettini glagolitici dell'isola maggiore di Krk, di usare la liturgia della Chiesa Croata-Slavonica e la Scrittura glagolitica, invece del latino. I membri dell'Ordine Monastico dei Benedettini, erano normalmente stretti osservanti della liturgia e della lingua latina in tutta Europa - eccetto in alcune zone della costa croata.

Quando il Concilio Vaticano II (1962-1965) permise l'uso delle lingue vernacolari nella liturgia, il Glagolitico rimase in uso in alcune chiese croate.
PV-CROATIA/INFORMAZIONI/… VIS 20030605 (450)

mercoledì 4 giugno 2003

PAPA GIOVANNI XXIII: "ECCOMI PRONTO!"


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). All'inizio della catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 20.000 fedeli, il Santo Padre ha detto di volere rendere omaggio a Papa Giovanni XXIII, che morì quarant'anni fa e che, ha sottolineato: "ho avuto la gioia di proclamare Beato".

Giovanni Paolo II ha rievocato il pomeriggio di lunedì 3 giugno 1963 quando i fedeli di Roma e i pellegrini accorsero a migliaia in Piazza San Pietro per pregare per Papa Giovanni e "per stringersi il più possibile all'amato Padre e Pastore, che, dopo una lunga e sofferta malattia, lasciava questo mondo. Alle ore 19:00, sul sagrato della Basilica Vaticana, il Pro-Vicario di Roma, il Cardinale Luigi Traglia, iniziava la Santa Messa, mentre lui dal suo letto diventato altare consumava il suo sacrificio spirituale, il sacrificio di tutta la sua vita. (…) La fine di quella Messa coincise con la morte del Papa buono".

"Questo letto è un altare" - ha proseguito il Santo Padre citando gli scritti del Beato Papa Giovanni XXIII - "l'altare vuole una vittima: eccomi pronto. Offro la mia vita per la Chiesa, la continuazione del Concilio Ecumenico, la pace del mondo, l'unione dei cristiani".

Il Santo Padre ha sottolineato che anche in punto di morte, il suo Predecessore "proiettava il suo sguardo sul futuro e sulle attese del Popolo di Dio e del mondo. Con accento commosso egli affermava che il segreto del suo sacerdozio stava nel Crocefisso, sempre gelosamente custodito di fronte al suo letto". Il suo ministero sacerdotale fu "interamente dedicato a far conoscere e amare 'ciò che più vale nella vita: Gesù Cristo benedetto: la sua Santa Chiesa, il suo Vangelo".

"Meno di due mesi prima" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "l'11 aprile, Giovanni XXIII aveva pubblicato il documento più celebre del suo magistero: l'Enciclica 'Pacem in terris', che ho avuto occasione più volte quest'anno di ricordare. Tutta la vita dell'indimenticabile Pontefice fu una testimonianza di pace. Il suo Pontificato si rivelò un'altissima profezia di pace, che trovò nella 'Pacem in terris' la sua compiuta manifestazione, quasi un pubblico ed universale testamento".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha concluso la catechesi affermando: "Ogni credente, in questo nostro mondo, - così egli scriveva - deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa. (…) Per essere scintilla di luce occorre vivere in contatto permanente con Dio. Questo mio venerato Predecessore, che ha lasciato un segno nella storia, ricorda anche agli uomini del terzo millennio che il segreto della pace e della gioia sta nella comunione profonda e costante con Dio".
AG/GIOVANNI XXIII/… VIS 20030604 (460)

ATTENZIONE QUALITÀ SERVIZI ED ECCELLENZA NEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo (O.M.T.), è intervenuto questa mattina alla LXX Sessione del Consiglio Esecutivo dell'O.M.T., in corso a Madrid (Spagna), il 3 e 4 giugno 2003.

Monsignor Monni ha affermato: "Lo sviluppo dell'attività turistica richiede oggi una più spiccata chiarezza istituzionale e programmatica, necessaria per abbinare politiche a lungo termine alle relative infrastrutture di base. Di fatto si desidera un maggiore incremento della qualità dei servizi e delle strutture di accoglienza da parte dei privati".

"Questo perché appare impensabile" - ha continuato l'Osservatore Permanente - "che la globalizzazione riguardi solo l'aspetto economico del turismo, e non sia accompagnata da una mondializzazione della solidarietà. Ed è anche sotto questo aspetto, che diventa auspicabile la trasformazione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo in Istituzione Specializzata dell'O.N.U.".

Monsignor Monni ha infine affermato che: "La programmazione di politiche specifiche e mirate, unite ad una costante attenzione alla 'qualità' e alla 'eccellenza' nel turismo, sono i mezzi per conferire continuità ad un armonico sviluppo del settore. In questo senso, risulta evidente l'esigenza di una sempre maggiore crescita professionale degli operatori e dirigenti turistici. I comparti educativi presenti nel turismo dovrebbero sempre più rappresentare un ambito essenziale e fondamentale in tutto il citato programma operativo".
DELSS/TURISMO/MADRID:MONNI VIS 20030604 (230)

ORDINE FRATI MINORI CONSERVI IL PROPRIO STILE MISSIONARIO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina è stato pubblicato il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Padre Giacomo Bini, Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori, ed ai partecipanti al Capitolo Generale Ordinario convocato ad Assisi (Italia).

Nel Messaggio, datato 10 maggio, il Santo Padre esorta i religiosi ad ispirarsi all'esempio dei maestri e modelli di santità, "approfondendone la conoscenza, invocandoli devotamente, commemorandoli nelle loro ricorrenze liturgiche".

Il Santo Padre scrive inoltre che: "È importante che l'Ordine conservi il proprio stile missionario improntato a povertà e vita fraterna, animato da spirito di contemplazione e dalla sincera ricerca della giustizia, della pace e del rispetto del creato. È, altresì, indispensabile che ogni suo membro e tutte le fraternità collaborino all'edificazione dell'unica Chiesa di Cristo, in accordo e piena comunione con i Pastori delle locali Comunità cristiane".
MESS/FRATI MINORI/BINI VIS 20030604 (160)

CROAZIA SEGNATA TESTIMONIANZA INTREPIDI DISCEPOLI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Nelle parole di saluto, nelle diverse lingue, che seguono la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 20.000 pellegrini, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la figura del Beato Papa Giovanni XXIII, al quale ha dedicato la catechesi di questa settimana. Successivamente, rivolgendosi ai fedeli croati presenti, nella loro lingua, il Papa ha parlato del Viaggio Apostolico in Croazia, il 100° fuori d'Italia dei suoi quasi 25 anni di Pontificato, che avrà inizio domani.

Ricordando che ieri cadeva il 40° anniversario della morte del suo Predecessore, che ha proclamato Beato il 3 settembre 2000, il Santo Padre ha ricordato ai pellegrini che Papa Giovanni XXIII fu l'iniziatore del Concilio Vaticano II ed ha detto: "Quest'opera però è nata dalla sua profonda cura pastorale per le vicende della Chiesa, che caratterizzava tutta la sua vita. Come motto ha preso le parole: 'Ecce adsum!'. Eccomi pronto. Proprio in questo spirito di totale dedizione a Cristo e alla Chiesa ha edificato la santità propria e ha portato alla santità gli altri. La sua protezione e l'intercessione vi accompagni sempre".

"Mi accingo domani" - ha proseguito il Papa - "a compiere con grande speranza il mio terzo viaggio in Croazia, terra segnata dalla testimonianza di intrepidi discepoli del Vangelo. Lo scopo è quello di confermare nella fede i fratelli e le sorelle della comunità cattolica, che al tempo della persecuzione religiosa sono rimasti fedeli a Cristo, e non temono di affrontare le sfide del momento presente per continuare ad annunciarlo con coraggio".

Il Papa ha detto ancora: "In questi tredici anni dalla riconquistata indipendenza, hanno consolidato le strutture ecclesiali e ora si dedicano sempre più a una incisiva azione evangelizzatrice. Carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera. Affido questo mio centesimo Viaggio Apostolico alla Vergine Santa, tanto venerata in Croazia, perché sia Lei a guidare i miei passi e ad ottenere per il popolo croato una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".

Infine il Papa ha detto: "Il mio pensiero va ora, con particolare affetto, alle persone disabili, convenute a Roma nel contesto dell'Anno europeo del disabile, in particolare ai partecipanti ai Giochi Mondiali Estivi 'Special Olympics', e al folto gruppo degli Istituti dell'Opera Don Orione, provenienti da diverse Regioni".
AG/SALUTI/… VIS 20030604 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre José Geraldo da Cruz, A.A., Superiore Provinciale dei Padri Agostiniani dell'Assunzione, Vescovo di Juazeiro (superficie: 56.649; popolazione: 419.674; cattolici: 350.000; sacerdoti: 19; religiosi: 29), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Muriaé (Brasile) nel 1941, ha emesso la professione religiosa nel 1961 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969. Succede al Vescovo José Rodrigues de Souza, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Oscar Fernández Guillén, dal 2001 Rettore del Seminario Maggiore Centrale a San José (Costa Rica), Vescovo di Puntarenas (superficie: 3.910; popolazione: 180.380; cattolici: 161.200; sacerdoti: 26; religiosi: 24), Costa Rica. Il Vescovo eletto è nato a San Rafael de Oreamuno (Costa Rica), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

- Ha nominato il Vescovo Mílton Antônio dos Santos, S.D.B., finora Vescovo di Corumbá (Brasile), Arcivescovo Coadiutore di Cuiabá (superficie: 24.542; popolazione: 800.000; cattolici: 700.000; sacerdoti: 61; religiosi: 193), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Campos do Jordão (Brasile), nel 1946, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974 e la consacrazione episcopale nel 2000.
NER:RE:NEC/…/… VIS 20030604 (210)

martedì 3 giugno 2003

IL POPOLO IRACHENO APPREZZA IMPEGNO DEL PAPA PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", al termine del suo viaggio in Iraq, svoltosi dal 28 maggio al 2 giugno, come Inviato del Santo Padre per coordinare gli aiuti umanitari della Chiesa Cattolica al Paese, ha rilasciato oggi una dichiarazione.

Secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato questa mattina, l'Arcivescovo Cordes ha constatato che durante i numerosi incontri avuti con le Autorità civili e religiose e con i responsabili delle istituzioni caritative, "tutti hanno espresso gratitudine al Santo Padre per il suo instancabile impegno a favore del popolo iracheno e a favore della pace. Ho anche potuto sperimentare" - ha dichiarato l'Arcivescovo Cordes - "un grande spirito di comunione e di collaborazione fra i cristiani in Iraq, e ho promesso loro che riferirò al Papa i loro sentimenti di profonda gratitudine".

Il Presidente di "Cor Unum" ha affermato che d'accordo con la missione del suo Dicastero, verificherà "personalmente le necessità del Paese di definire un piano di aiuti al quale partecipino le organizzazioni umanitarie cattoliche. Esse hanno individuato alcuni settori urgenti di intervento, quali aiuti per l'alimentazione, gli alloggi, cure sanitarie ed educazione. Molte agenzie cattoliche di aiuto intendono prendersi carico, insieme ad altre istituzioni, di queste necessità".
…/AIUTI UMANITARI/IRAQ:CORDES VIS 20030603 (210)

IL PAPA AI VESCOVI INDIANI: LUCI ED OMBRE CHIESA IN INDIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 28 Presuli di rito latino dell'India, a conclusione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha affermato che le loro Diocesi sono "terreno fertile" per il raccolto della fede ed ha sottolineato che se anche le Chiese cattoliche locali sono "materialmente povere, specialmente a paragone di altre comunità cristiane, esse sono ricche in risorse umane". In particolare il Papa ha ricordato "il numero considerevole di vocazioni religiose e diocesane nelle loro province, e l'alta percentuale di fedeli che partecipano alla messa domenicale".

"Nonostante questi segni positivi" - ha proseguito il Pontefice - "le vostre Diocesi devono anche affrontare diverse sfide. L'influenza negativa dei mass media, il secolarismo, il materialismo, il consumismo, insieme alle false promesse di alcuni gruppi fondamentalisti, hanno indotto alcuni cattolici a rinunciare alla loro fede. Purtroppo perfino alcuni membri del clero si sono, alle volte, fatti attirare da ingannevoli promesse di denaro, agi e potere".

Il Santo Padre ha fatto successivamente riferimento alle iniziative pastorali necessarie per far fronte a queste sfide, affermando che esse devono essere radicate nei "quattro pilastri cristiani della santità, della preghiera, dei sacramenti e della Parola di Dio. (…) Un efficace piano pastorale deve tenere conto del contesto in modo da risolvere i problemi creati dalla società moderna", quali "la diffusione di una cultura della morte, che si manifesta, ad esempio, nelle minacce dirette contro i bambini non ancora nati, specialmente bambine. (…) Rimanete vigili nei vostri sforzi di predicare senza paura l'insegnamento della Chiesa riguardo al diritto inviolabile alla vita di ogni essere umano innocente".

"La globalizzazione" - ha detto ancora il Papa - "rappresenta una sfida riguardo ai costumi tradizionali e all'etica. Lo si può chiaramente constatare nei tentativi di imporre alla società asiatica tipi moralmente inaccettabili di pianificazione familiare e la salute riproduttiva. Allo stesso tempo, una comprensione non corretta della legge morale ha portato molte persone a giustificare l'attività sessuale immorale sotto la maschera della libertà, a sua volta risultata in una accettazione della mentalità contraccettiva". Il Papa ha ribadito che tutto ciò "contribuisce a diffondere l'Hiv/Aids che ha raggiunto proporzioni epidemiche nel vostro Paese".

Citando la Lettera Enciclica "Evangelium Vitae", Giovanni Paolo II ha affermato: "Occorre adoperarsi per il rispetto della dignità e dei diritti della donna per garantire a tutti i livelli della società indiana la promozione di un 'nuovo femminismo', 'rigettando la tentazione del 'dominio maschile', con l'obiettivo di riconoscere e riaffermare il vero genio femminile in ogni aspetto della vita sociale, superando tutte le discriminazioni e gli sfruttamenti".

Il Papa, ricordando che San Francesco Saverio "il quale tanto si adoperò per diffondere il cristianesimo in India, possedeva l'abilità di esercitare il ministero pastorale con successo in un ambiente non cristiano", ha auspicato che la Chiesa in India si ispiri a questo santo, ed ha detto: "Questo non è compito facile, specialmente in quelle aree dove le persone sperimentano l'animosità, la discriminazione e anche la violenza a causa delle convinzioni religiose o dell'affiliazione tribale. Queste difficoltà sono esacerbate dalla crescente attività di alcuni gruppi fondamentalisti hindu che creano sospetto nei confronti della Chiesa e delle altre religioni. Purtroppo in alcune regioni le autorità dello Stato hanno ceduto alle pressioni di questi estremisti e hanno promulgato leggi ingiuste, ostacolando le conversioni, proibendo il libero esercizio del diritto naturale alla libertà religiosa, o togliendo il sostegno dello stato a quanti, appartenenti a determinate caste, hanno scelto di convertirsi al cristianesimo".

Al termine del suo discorso il Papa ha affermato che "La Chiesa in India non deve mai abbandonare la sua missione fondamentale che è l'evangelizzazione" ed ha esortato i Vescovi a "continuare ad impegnare i leader locali di altre credenze religiose in un dialogo interreligioso" e "a mantenere un dialogo indipendente con le autorità locali e nazionali per assicurarsi che l'India continui a promuovere e proteggere i diritti umani fondamentali di tutti i suoi cittadini".
AL/…/INDIA VIS 20030603 (680)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Signor Svetozar Marovic, Presidente di Serbia e Montenegro e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo John Thattumkal, S.S.C., di Cochin.

- Il Vescovo Stephen Athipozhiyil, di Alleppey.

- Il Vescovo Stanley Roman, di Quilon.

- Il Vescovo Joseph Kalathiparambil, di Calicut.
AP:AL/…/… VIS 20030603 (70)

INTERVENTO OSSERVATORE PERMANENTE SANTA SEDE ALL'O.M.T.


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2003 (VIS). Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, è a Madrid (Spagna), per partecipare alla 70a Sessione del Consiglio Esecutivo dell'O.M.T., in corso il 3 e 4 giugno.

In un Comunicato dell'Ufficio dell'Osservatore Permanente si legge che il turismo internazionale ha risentito di una grave crisi legata ad eventi quali la tragedia dell'11 settembre, la recente guerra in Iraq e l'epidemia della Sars, particolarmente grave in alcune parti del mondo.

La polmonite atipica Sars, si legge nel Comunicato, "oltre al costo di vite umane, ha determinato anche un conseguente blocco dei flussi di viaggiatori nelle zone colpite, rendendo ancora più problematica la ripresa del mercato turistico non solo nel continente asiatico, ma anche in quelli confinanti. Tali problemi, considerati cruciali per lo sviluppo e l'avvenire dell'industria turistica mondiale, saranno analizzati e discussi proprio nell'ambito del prossimo Consiglio Esecutivo dell'O.M.T.".

Il Consiglio Esecutivo dibatterà anche le seguenti tematiche: "il processo di trasformazione dell'Organizzazione in Istituzione Specializzate della Nazioni Unite; la necessità di un incremento del turismo sostenibile; l'importanza dello sviluppo della 'qualità' nel turismo e della promozione dei valori etici; l'opportunità di continui monitoraggi delle tendenze di settore e dell'elaborazione di dati statistici legati al mercato del turismo; la preparazione della XV Assemblea Generale dell'O.M.T., in programma a Pechino dal 17 al 24 ottobre prossimo. Sarà esaminato, molto probabilmente, l'allargamento dell'Unione Europea e i suoi riflessi nel comparto turistico".
DELSS/TURISMO/MADRID:MONNI VIS 20030603 (250)

lunedì 2 giugno 2003

COMMEMORAZIONE SETTIMO CENTENARIO MORTE SANT'IVO


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un gruppo di pellegrini della Diocesi di Saint-Brieuc-Tréguier (Francia), a Roma per commemorare il settimo centenario della morte di Sant'Ivo, Santo Patrono dei giuristi, anche conosciuto come "l'avvocato dei poveri", la cui memoria liturgica cade il 19 maggio.

Il Santo Padre ha detto ai pellegrini che: "I valori proposti da Sant'Ivo rimangono un forte stimolo per il nostro tempo, in particolare nell'Europa che si sta edificando. Servitore della giustizia, Sant'Ivo invita gli uomini di buona volontà a costruire un mondo di pace, fondato sul rispetto del diritto e sul servizio alla verità. Difensore dei poveri, l'avvocato Ivo incoraggia le persone e i popoli a mettere in opera la solidarietà e l'equità, che garantiscono i diritti dei più deboli di cui si riconosce pienamente la dignità inalienabile".

"Sacerdote, predicatore infaticabile della Parola di Dio, egli chiama oggi la Chiesa a proporre a tutti il Vangelo, fonte di relazioni nuove fra gli uomini. Che l'esempio e la vita di Sant'Ivo stimolino i cristiani a contribuire attivamente alla costruzione dell'Europa, comunità di destini nella quale tutti sono chiamati ad operare perché l'amore e la verità si incontrino, e la giustizia e la pace si abbraccino".
AC/CENTENARIO SANT'IVO/… VIS 20030602 (220)

INVITO DEL PAPA A RECITARE IL ROSARIO ASSIDUAMENTE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Alle 20:00 di oggi, festività della Visitazione della Beata Vergine Maria, si è svolta la tradizionale processione, a conclusione del mese mariano, dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini fino alla Grotta della Madonna di Lourdes nei Giardini Vaticani, durante la quale i fedeli hanno recitato il Santo Rosario. Al termine della processione, l'Arcivescovo Francesco Marchisano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, ha letto un Messaggio del Papa.

Nel Messaggio il Santo Padre scrive: "Con ciascuno di voi mi raccolgo dinanzi alla Grotta, quasi recando in dono alla Vergine Immacolata tutto il cammino spirituale compiuto in questo mese mariano: ogni proposito, ogni preoccupazione, ogni necessità della Chiesa e del mondo. La Vergine Santa accolga ogni vostra invocazione".

"Desidero, in questa circostanza" - scrive ancora il Papa - "rinnovare a tutti l'invito a recitare il Rosario assiduamente, curandone con impegno la qualità. Penso anzitutto ai Sacerdoti: il loro esempio e la loro guida conducano i fedeli a riscoprire il senso e il valore di questa preghiera. Penso alle persone consacrate, specialmente alle religiose, che immagino tra voi numerose: possano seguire da presso Maria, che custodiva nel cuore i misteri del suo Figlio divino. Penso alle famiglie e le esorto a riunirsi spesso, soprattutto alla sera, per recitare insieme il Rosario: è questa una delle più belle e consolanti esperienze della comunità domestica!".

Il Santo Padre conclude il Messaggio esortando i fedeli a perseverare nella preghiera con la Vergine "come gli apostoli nel Cenacolo in attesa dell'ormai vicina Pentecoste. La liturgia di questi giorni ci fa rivivere il clima spirituale che precedette quell'Evento, e, se tutto l'Anno del Rosario deve caratterizzarsi per una prolungata preghiera con Maria, ancor più dobbiamo unirci a Lei in questi giorni della Novena invocando l'abbondante discesa dello Spirito sull'intera Chiesa diffusa nel mondo".
MESS/ROSARIO:VISITAZIONE/MARCHISANO VIS 20030602 (320)

ANNIVERSARIO RISTABILIMENTO GERARCHIA CATTOLICA PAESI BASSI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, redatta in latino e datata 7 maggio, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 150° anniversario del ristabilimento della Gerarchia cattolica nei Paesi Bassi, in programma ad Utrecht il 7 giugno prossimo.

Accompagneranno il Cardinale Schotte, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il Monsignor Santiago De Wit Guzmán, Segretario di Nunziatura a L'Aia; il Monsignore Petrus Albertus G. Rentinck, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Utrecht ed il Monsignore Hubertus Jozef Gerard Maria Schnackers, Vicario Generale della Diocesi di Roermond.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/SCHOTTE VIS 20030602 (120)

L'ASCENSIONE ACCENDA NEI NOSTRI CUORI IL DESIDERIO DEL CIELO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, e, nell'introdurre la preghiera mariana ha ricordato la celebrazione, in molti Paesi, della Solennità dell'Ascensione del Signore.

"L'Ascensione" - ha detto il Papa - "è il momento finale della 'Pasqua' di Cristo, che l'evangelista Giovanni descrive, appunto, come passaggio 'da questo mondo al Padre'. All'unico Padre celeste Egli vuole condurre l'intera umanità. 'Io vado a prepararvi un posto' - disse ai discepoli durante l'Ultima Cena - '…perché siate anche voi dove sono io'. La festa odierna accenda nei nostri cuori il desiderio del Cielo, nostra patria eterna".

Successivamente il Papa ha anche ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che ha per tema: "I mezzi della comunicazione sociale a servizio dell'autentica pace, alla luce della 'Pacem in terris'".

"A quarant'anni dalla pubblicazione della storica Enciclica del Beato Papa Giovanni XXIII" - ha detto il Santo Padre - "è quanto mai importante riflettere sul ruolo dei mass-media nella costruzione di un mondo pacifico, fondato su verità, giustizia, amore e libertà. In effetti, i mezzi di comunicazione sociale possono dare un valido contributo alla pace, abbattendo le barriere della diffidenza, incoraggiando la comprensione e il rispetto reciproco e, ben oltre, favorendo la riconciliazione e la misericordia. È dunque, in virtù della loro vocazione e della loro professione che gli operatori dei mass media sono chiamati ad essere anche operatori di pace".
ANG/ASCENSIONE:GIORNATA COMUNICAZIONI VIS 20030602 (280)

SCOMPARSA DEL CARDINALE FRANCESCO COLASUONNO A 78 ANNI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2003 (VIS). Appresa la notizia della scomparsa del Cardinale Francesco Colasuonno, avvenuta nella giornata di ieri all'età di 78 anni, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire telegrammi di cordoglio all'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto (Italia) e alla sorella del Porporato, Signora Teresa Colasuonno. Il Porporato era stato Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Il Santo Padre, esprimendo il suo sentito cordoglio all'Arcivescovo Cacucci e alla comunità ecclesiale di Bari, della quale figlio illustre era il defunto Cardinale, scrive: "Nel ricordare con sentimenti di viva ammirazione il fecondo servizio alla Chiesa ed alla Santa Sede del compianto Porporato che aveva assunto come motto 'laetus serviam', rendo grazie a Dio per il dono di questo generoso pastore che con la sua vita ha onorato la Diocesi di Bari-Bitonto e, mentre elevo fervide preghiere perché Dio lo accolga nel gaudio eterno, invio a Lei, ai presenti al rito funebre, ed a quanti condividono il dolore per la scomparsa di questo fratello a me tanto caro, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno della mia intensa partecipazione".

Nel telegramma fatto pervenire alla sorella del Cardinale, Signora Teresa Colasuonno, il Papa ricorda "con gratitudine al Signore l'ampia messe di bene raccolta dal compianto Cardinale mediante la sua intensa e paziente opera come Nunzio Apostolico, specialmente in occasione del suo servizio nei Paesi dell'Est Europeo, durante un particolare e sofferto periodo della storia di quelle nazioni".
TGR/SCOMPARSA/COLASUONNO VIS 20030602 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Benvenuto Italo Castellani, finora Vescovo di Faenza-Modigliana (Italia), Arcivescovo Coadiutore di Lucca (superficie: 1.520; popolazione: 307.507; cattolici: 301.200; sacerdoti: 316; religiosi: 506; diaconi permanenti: 16), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Cortona (Italia), nel 1943, è stato ordinato sacerdote nel 1973 e ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1997.
NEC/…/CASTELLANI VIS 20030602 (70)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di giugno è la seguente: "Per i credenti che rivestono ruoli di responsabilità nella vita pubblica, perché, seguendo gli insegnamenti del Vangelo e i principi della dottrina sociale della Chiesa difendano e promuovano in ogni situazione il rispetto dei valori umani".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per i cristiani dell'India appartenenti a varie tradizioni, perché siano spinti ad offrire insieme una testimonianza di piena unità e comunione nell'unico Spirito che li guida".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO VIS 20030602 (110)

DICHIARAZIONE VISITA SEGRETARIO STATO STATI UNITI D'AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). A fine mattinata, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione relativa alla visita del Signor Colin Powell, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, al Santo Padre Giovanni Paolo II:

"Nella mattinata di oggi, lunedì 2 giugno 2003, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza Colin Powell, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, il quale, successivamente, si è recato dall'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Tra i temi di conversazione affrontati vi è stato quello della ricostruzione materiale e politica dell'Iraq, la quale deve poter contare sulla cooperazione della comunità internazionale e riservare particolare attenzione ai diritti fondamentali, come il diritto alla libertà religiosa".

"Si è anche parlato delle nuove prospettive di pace che la realizzazione della nota 'road map' ha aperto in Terra Santa e nella regione intera. Grazie ad essa, si auspica che i due Stati, israeliano e palestinese, possano finalmente godere della stessa sicurezza e della stessa sovranità".

"Infine, si è avuto uno scambio di opinioni sulla situazione in Africa, ed in particolare sulla lotta contro le malattie epidemiche, che vede da sempre operanti sul luogo le diverse istituzioni assistenziali e caritative della Chiesa Cattolica".
OP/VISITA POWELL/NAVARRO-VALLS VIS 20030602 (230)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE STATO DI ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). Il Signor Oded Ben-Hur, nuovo Ambasciatore dello Stato di Israele presso la Santa Sede, ha presentato questa mattina al Santo Padre le Lettere Credenziali. "La sua presenza oggi" - ha detto il Santo Padre - "testimonia il nostro desiderio comune di lavorare insieme per edificare un mondo di pace e di sicurezza, non solo in Israele e nel Medio Oriente, ma in ogni parte del globo, per tutti i popoli del mondo".

"Questo è un compito" - ha proseguito il Pontefice rivolgendosi al diplomatico in inglese - "che noi non intraprendiamo da soli ma con l'intera comunità internazionale: anzi forse come mai in passato, l'intera famiglia umana oggi sente l'urgente necessità di vincere la violenza e il terrore, di espugnare l'intolleranza e il fanatismo, per entrare in un'era di giustizia, riconciliazione e armonia fra gli individui, i gruppi e le nazioni".

"Questa esigenza" - ha ribadito il Santo Padre - "probabilmente da nessuna parte è più sentita che in Terra Santa. Non c'è assolutamente alcun dubbio che i popoli e le nazioni abbiano il diritto intrinseco di vivere nella sicurezza. Questo diritto, tuttavia, comporta un dovere corrispondente: rispettare il diritto degli altri. Perciò, proprio come la violenza ed il terrore non possono mai essere mezzo accettabile di rendere dichiarazioni politiche, neppure la vendetta può mai condurre ad una pace giusta e duratura. Gli atti di terrorismo sono sempre da condannare come autentici crimini contro l'umanità. Ogni Stato ha il diritto irrefutabile di difendersi contro il terrorismo, ma questo diritto deve essere sempre esercitato rispettando i limiti morali e giuridici nei suoi fini e mezzi".

Giovanni Paolo II ha affermato che "come altri membri della comunità internazionale, (…) la Santa Sede è convinta che il presente conflitto si risolverà solo quando ci saranno due stati indipendenti e sovrani. Come ho detto all'inizio di quest'anno ai membri del Corpo Diplomatico: 'Due popoli, israeliani e palestinesi, sono chiamati a vivere fianco a fianco, ugualmente liberi e sovrani, nel rispetto reciproco. È essenziale che entrambe le parti diano chiari segni del loro determinato impegno a realizzare questa pacifica convivenza'".

"Certamente le numerose questioni e difficoltà sorte da questa crisi devono essere affrontate in modo equo ed efficace. Le questioni concernenti i rifugiati palestinesi e gli insediamenti israeliani, per esempio, o il problema di determinare i confini territoriali e di definire lo status della maggioranza dei luoghi santi nella città di Gerusalemme, devono essere soggetto di aperto dialogo e di sincero negoziato. In nessun modo le decisioni devono essere prese unilateralmente. (…) Né gli insuccessi reali o apparenti devono scoraggiare le parti dal continuare il dialogo e i negoziati".

Il Papa ha sottolineato che l'Accordo Fondamentale fra la Santa Sede e lo Stato di Israele raggiunto dieci anni fa portò allo stabilimento di pieni rapporti diplomatici. "Sono contento" - ha soggiunto il Pontefice - "che stia per essere concluso un accordo riguardante i problemi fiscali ed economici", esprimendo "la fervente speranza che questo clima di cooperazione e di amicizia ci permetta di affrontare efficacemente le altre difficoltà che i fedeli cattolici in Terra Santa devono affrontare quotidianamente. Molti di questi problemi, quali l'accesso ai santuari cristiani e ai luoghi santi, l'isolamento e le sofferenze delle comunità cristiane, la diminuzione della popolazione cristiana causata dall'emigrazione, sono in qualche modo connessi con il corrente conflitto ma non dovrebbero scoraggiarci dal cercare possibili rimedi ora, dall'operare ora, per risolvere queste sfide".

Il Santo Padre ha dedicato le battute conclusive del suo discorso al suo pellegrinaggio giubilare in Terra Santa, ricordando che esso fu "un pellegrinaggio di speranza: la speranza che questo XXI secolo porti ad una nuova solidarietà fra i popoli del mondo, nella convinzione che lo sviluppo, la giustizia e la pace non saranno davvero conseguiti, se non sono conseguiti da tutti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/ISRAELE:BEN-HUR VIS 20030602 (650)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Vescovo Heinz Josef Algermissen, di Fulda (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Colin L. Powell, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sylvester Monteiro, di Aurangabad.

- Il Vescovo Varghese Chakkalakal, di Kannur.

Sabato 31 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pablo Puente, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.

- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Francis Kallarakal, di Kottapuram.

- Il Vescovo Peter Thuruthikonam, di Vijayapuram.

- Il Vescovo Maria Callist Soosa Pakiam, di Trivandrum dei Latini.

- Il Cardinale Bernard Francis Law.
AP:AL/…/… VIS 20030602 (160)

venerdì 30 maggio 2003

DICHIARAZIONE RELATIVA PROGETTO COSTITUZIONE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Si è notato, con soddisfazione, che, con l'attuale progetto di articolo 51, la Convenzione Europea ha incluso nel trattato costituzionale il contenuto della Dichiarazione 11 annessa al Trattato di Amsterdam ed ha previsto un dialogo costante con le Chiese e con le Comunità religiose, riconoscendone l'identità ed il contributo specifico".

"Per quanto attiene al primo progetto del Preambolo, si è constatata la menzione di varie ed importanti componenti che hanno concorso a plasmare il patrimonio europeo, ma si è rilevata con sorpresa l'assenza di una menzione esplicita del Cristianesimo".

"Di conseguenza, si condivide l'opinione di quegli autorevoli membri della Convenzione, che hanno già proposto l'inclusione di tale elemento nella successiva versione del Preambolo, per rispetto della verità storica e per un migliore bilanciamento del testo".
OP/CONVENZIONE EUROPEA/NAVARRO-VALLS VIS 20030530 (160)

NUOVO AMBASCIATORE DEL GIAPPONE RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Gunkatsu Kano, nuovo Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel porgere i suoi saluti alla Famiglia Imperiale del Giappone, ai responsabili del governo ed al popolo giapponese, il Papa ha ricordato in particolare i feriti del recente terremoto.

Il Santo Padre ha ricordato l'impegno del Giappone "a servire la causa della pace" ed ha affermato: "La situazione internazionale attuale, segnata da nuove tensioni in diversi punti del pianeta e dalla recrudescenza di azioni terroristiche, resta preoccupante. Tuttavia, questa congiuntura non deve far venire meno la determinazione di tutti coloro che sono già impegnati nella ricerca di soluzioni pacifiche per risolvere i conflitti".

Occorre, ha aggiunto il Papa, proseguire: "Gli sforzi riguardanti in particolare l'eliminazione progressiva, equilibrata e controllata delle armi di distruzione di massa, come la non-proliferazione e il disarmo nucleare. (…) La Comunità Internazionale deve anche mobilitarsi in permanenza perché, a livello mondiale e sul piano regionale, siano prese misure appropriate per prevenire le potenziali aggressioni, senza che esse nuocciano ai bisogni fondamentali delle popolazioni civili coinvolte, conducendole alla miseria e alla disperazione".

Giovanni Paolo II ha quindi ricordato la ricchezza "di tradizioni religiose e filosofiche" del Giappone, "contenenti risorse spirituali capaci di stimolare in modo efficace questo ardente desiderio di adoperarsi per la pace e la riconciliazione fra le comunità umane e fra le persone" e ha sottolineato che "Il vostro Paese rimane, attraverso la visione dolorosa di Hiroshima e Nagasaki, testimone vivente dei drammi del ventesimo secolo, ed invita tutti a ripetere con Papa Paolo VI: 'Mai più la guerra!'".

Successivamente il Papa ha ricordato il ruolo del Giappone nella cooperazione economica con i paesi asiatici ed il suo attivo ruolo di "promozione dei popoli". Riferendosi all'interesse del Paese per la salvaguardia dell'ambiente, ha ricordato che il Giappone ospiterà nel 2005 la Mostra Internazionale di Aïchi ed ha auspicato che essa "permetta alle numerose Nazioni partecipanti di dibattere serenamente sulle soluzioni concrete da adottare per risolvere i problemi connessi, fra gli altri, alla protezione dell'ambiente e alla gestione delle risorse naturali".

Il Santo Padre ha dedicato la conclusione del suo discorso alla piccola ma attiva comunità cattolica giapponese, affermando che la Chiesa desidera offrire alle giovani generazioni "in particolare attraverso l'educazione integrale impartita nelle scuole e nelle università, un contributo efficace alla crescita umana, spirituale, morale e civile, che li prepari a prendere parte attiva alla vita della Nazione".

Infine Giovanni Paolo II ha ricordato che la Chiesa desidera accogliere i numerosi immigranti che vengono in Giappone a cercare "lavoro, dignità e speranza. Con tutti gli uomini di buona volontà, la Chiesa intende lottare contro i fenomeni della discriminazione e dell'esclusione, che emarginano i più deboli minando i rapporti fra gli uomini".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GIAPPONE VIS 20030530 (480)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha oggi ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Abraham Viruthakulangara, di Nagpur, con l'Arcivescovo Emerito Leobard D'Souza.

- L'Arcivescovo Daniel Acharuparambil, O.C.D., di Verapoly.

- Il Vescovo Godfrey de Rozario, S.I., di Baroda.

- Il Vescovo Thomas Ignatius Macwan, di Ahmedabad.

- Il Vescovo Edwin Colaço, di Amravati.

- Il Vescovo Mathias Kappil, di Punalur.

- L'Arcivescovo Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.
AL:AP/…/… VIS 20030530 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Guillermo Rodríguez Melgarejo, dal 1994 Ausiliare dell'Arcidiocesi di Buenos Aires (Argentina), Vescovo di San Martín (superficie: 102; popolazione: 740.700; cattolici: 592.560; sacerdoti: 91; religiosi: 265; diaconi permanenti: 8), Argentina.
NER/…/RODRÍGUEZ VIS 20030530 (50)

mercoledì 28 maggio 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON CI ABBANDONA MAI NELLA PROVA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2003 (VIS). Il Salmo 107, "Lode a Dio e invocazione di aiuto", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 18.000 fedeli.

Giovanni Paolo II ha spiegato che il Salmo 107 derivante dalla "fusione di due frammenti salmici preesistenti, l'uno preso dal Salmo 56 e l'altro dal Salmo 59", "mostra come già Israele nell'Antico Testamento riutilizzava e attualizzava la Parola di Dio rivelata".

"Il Salmo risultante da questa combinazione è quindi, qualcosa di più della semplice somma o giustapposizione dei due brani preesistenti. (…) Speranza e incubo si fondono insieme e diventano sostanza della nuova preghiera, tutta protesa a seminare fiducia anche nel tempo della prova vissuta da tutta la comunità".

Il Santo Padre ha ricordato che il Salmo si apre "con un inno gioioso di lode". Per "la fedeltà amorosa del Signore (…) il popolo è sicuro di non venire mai abbandonato da Dio nel baratro del nulla e della disperazione".

Nella seconda parte del Salmo 107, ha proseguito il Pontefice, "Nell'angustia di Israele, che sente Dio come assente e distante, si leva la voce dell'oracolo del Signore che risuona nel tempio. In questa rivelazione Dio si presenta come arbitro e signore di tutta la terra. (…) Se il Signore regna, non si deve temere: non si è sballottati qua e là dalle forze oscure del fato o del caos. C'è sempre, anche nei momenti tenebrosi, un progetto superiore che regge la storia".

"Questa fede" - ha terminato la catechesi Giovanni Paolo II - "accende la fiamma della speranza. (…) Ciò significa che, nonostante la prova e il silenzio, Dio tornerà a rivelarsi, a sostenere e guidare il suo popolo. Solo da Lui può venire l'aiuto decisivo e non dalle alleanze militari esterne, cioè dalla forza delle armi. E solo con Lui si otterrà la libertà e si faranno 'cose grandi'".
AG/SALMO 107/… VIS 20030528 (340)

AIUTI CHIESA CATTOLICA IRAQ COORDINATI ARCIVESCOVO CORDES


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", si reca oggi in Iraq, inviato dal Santo Padre, per coordinare gli aiuti umanitari della Chiesa Cattolica al Paese.

Secondo quanto riportato in un Comunicato pubblicato dal Pontificio Consiglio "Cor Unum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha chiesto all'Arcivescovo Cordes di "farsi concretamente interprete della Sua vicinanza spirituale verso l'intera popolazione irachena".

Il compito affidato al Presidente del Pontificio Consiglio sarà quello di "verificare di persona le necessità e le condizioni che permettano alla Chiesa cattolica di operare in quei territori martoriati dalla guerra. In particolare dovrà portare avanti con i Vescovi e le Organizzazioni Non Governative cattoliche, un piano di aiuti razionale e coordinato per rispondere alle emergenze sanitarie ed alimentari oltre che per la ricostruzione".

"La Chiesa, attraverso la sua presenza capillare" - si legge ancora nel Comunicato - "è disponibile ad impegnarsi - come in altre situazioni simili - sia per l'equa distribuzione degli aiuti umanitari sia per favorire la ricostruzione sociale e politica".

Durante il suo soggiorno in Iraq, l'Arcivescovo Cordes, che sarà accompagnato da esperti nel settore dell'aiuto umanitario, incontrerà il Nunzio Apostolico in Iraq, Arcivescovo Fernando Filoni, i Vescovi, i rappresentanti delle organizzazioni cattoliche presenti nel Paese e le autorità locali. Domenica 1° giugno, l'Arcivescovo Cordes celebrerà la Santa Messa nella Cattedrale di Baghdad ed il giorno successivo si recherà a Mossul.

Al termine del Comunicato si legge che: "Pur nel momento favorevole della caduta dell'embargo - che apre nuove possibilità di rapporto con la comunità irachena - il viaggio dell'inviato del Papa, si colloca in un periodo particolarmente delicato per le sorti della convivenza pacifica di quella regione".
…/AIUTI UMANITARI/IRAQ:CORDES VIS 20030528 (290)

ARCIVESCOVO FOLEY E ASSOCIAZIONI CATTOLICHE STAMPA IN U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è negli Stati Uniti d'America, ad Atlanta, Georgia, per partecipare ad una serie di manifestazioni organizzate dal "Catholic News Service" (CNS) ed intervenire al Congresso della "Catholic Press Association" (CPA).

Domani giovedì 29 maggio, l'Arcivescovo pronuncerà un breve discorso all'inaugurazione del Congresso, e venerdì 30 maggio presiederà una Messa di commemorazione dei membri defunti della "Catholic Press Association". Infine sabato 31 maggio terrà l'omelia nella Cattedrale di Atlanta.
…/MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20030528 (100)

martedì 27 maggio 2003

DATI STATISTICI RELATIVI ALLA CHIESA CATTOLICA IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2003 (VIS). In occasione del Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II in Croazia, dal 5 al 9 giugno prossimo, il 100° fuori d'Italia - nel corso del quale si recherà a Rijeka, Dubrovnik, Osijek e Zadar - riportiamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa cattolica in Croazia.

La Croazia, Paese già visitato dal Papa nel 1994 e nel 1998, conta una popolazione di 4.660.000 abitanti, dei quali 3.772.000 cattolici, l'80,9% del totale. Attualmente vi sono 27 Vescovi, 2.260 sacerdoti, 3.520 religiosi e 689 seminaristi.

In questa nazione balcanica la Chiesa ha 26 scuole materne, medie e secondarie e 8 scuole superiori e università nelle quali studiano più di 4.000 alunni e gestisce 33 case per anziani, invalidi e minorati, 57 orfanotrofi e asili nido, 21 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 18 centri speciali di educazione o rieducazione sociale.
…/DATI STATISTICI/CROAZIA VIS 20030527 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Miklós Beer, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Vác (superficie: 8.805; popolazione: 1.067.000; cattolici: 705.000; sacerdoti: 224: religiosi: 233; diaconi permanenti: 6), Ungheria.
NER/…/BEER VIS 20030527 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Raul Nicolau Gonsalves, di Goa e Damão, con l'Ausiliare Vescovo Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão.

- Il Vescovo Thomas Bhalerao, S.I., di Nashik.

- Il Vescovo Thomas Dabre, di Vasai.

- L'Arcivescovo Stanislaus Fernandes, S.I., di Gandhinagar.

- L'Onorevole Dott.ssa Angela Merkel, Capogruppo parlamentare CDU/CSU (Germania), e Seguito.
AL:AP/…/… VIS 20030527 (90)
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