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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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sabato 15 ottobre 2011

BENEDETTO XVI FARÀ USO DOMANI PEDANA MOBILE


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2011 (VIS). Domani mattina, domenica 16 ottobre, in occasione della celebrazione della Messa nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre, nel corso della processione d’ingresso dalla sagrestia all’altare centrale, farà uso della pedana mobile, già usata da Giovanni Paolo II.

“Lo scopo è esclusivamente di alleviare l’impegno del Santo Padre, analogamente a quanto già avviene con l’uso del Papamobile nelle processioni introitali in ambienti esterni e in Piazza San Pietro”, ha spiegato nella tarda mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I.
OP/ VIS 20111015 (100)

venerdì 14 ottobre 2011

BENEDETTO XVI: FUNZIONE CIVILE DA ESERCITARSI CON DIGNITÀ E RESPONSABILITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2011 (VIS). “La funzione civile è talmente eminente e insigne da rivestire un carattere quasi ‘sacro’; pertanto essa richiede di venire esercitata con grande dignità e con un vivo senso di responsabilità”, ha affermato il Santo Padre nel corso dell’udienza ai Prefetti d’Italia, accompagnati dal Ministro degli Interni, On. Roberto Maroni, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia.

In tutto il Paese, ha sottolineato il Papa nel suo discorso, “si possono osservare le tracce che la fede cristiana ha impresso nel costume del popolo italiano, dando vita a nobili e radicate tradizioni religiose e culturali e a un patrimonio artistico unico al mondo”. Anche oggi la Chiesa cattolica è “una presenza significativa, caratterizzata da prossimità alla gente, per coglierne i bisogni profondi nella logica della disponibilità al servizio”.

“Consapevole che ‘tutti dipendiamo da tutti’, come scriveva il beato Giovanni Paolo II, essa desidera costruire, insieme con gli altri soggetti istituzionali e le varie realtà territoriali, una salda piattaforma di virtù morali, su cui edificare una convivenza a misura d'uomo. In questa sua missione, la Chiesa sa di poter contare sulla collaborazione fattiva e cordiale dei Prefetti, che svolgono funzioni di impulso e di coesione sociale e di garanzia dei diritti civili”.

Citando la Dottrina Sociale della Chiesa, Benedetto XVI ha ricordato che: “Il ruolo di chi lavora nella pubblica amministrazione non va concepito come qualcosa di impersonale o burocratico, bensì come un aiuto premuroso per i cittadini, esercitato con spirito di servizio”. Nell’osservare che il ruolo istituzionale dei Prefetti “è reso ancora più complesso e gravoso dalle presenti circostanze di incertezza sociale ed economica”, il Papa ha avuto per loro parole di esortazione invitandoli ad essere “sempre pronti a trattare le questioni a voi affidate con grande senso del dovere e con prudenza, non venendo mai meno all’ossequio alla verità e al coraggio della difesa dei beni supremi. (...) Anche voi, quali alti rappresentanti dello Stato, nell’esercizio delle vostre responsabilità siete chiamati ad unire autorevolezza e professionalità, soprattutto nei momenti di tensione e di contrasti”.

Infine il Pontefice ha invitato i Prefetti a seguire la testimonianza del loro Patrono Sant’Ambrogio “affinché il vostro lavoro possa essere ogni giorno al servizio della giustizia, della pace, della libertà e del bene comune. Iddio non mancherà di assecondare i vostri sforzi, arricchendoli di frutti abbondanti, per una sempre più ampia e capillare diffusione della civiltà dell'amore”.
AC/ VIS 20111014 (420)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Don Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L’Arcivescovo Mark Benedict Coleridge, di Canberra e Goulburn.

- L’Arcivescovo Adrian Leo Doyle, di Hobart.

- L’Arcivescovo-Vescovo Djibrail Kassab, di Saint Thomas the Apostle of Sidney dei Caldei.

- Il Vescovo Daniel Eugene Hurley, di Darwin.

- Il Vescovo Gregory O’Kelly, S.I., di Port Pirie.

- L’Arcivescovo John Alexius Bathersby, di Brisbane.

- Il Vescovo James Foley, di Cairns.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/ VIS 20111014 (120)

giovedì 13 ottobre 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA HONDURAS

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Signor Porfirio Lobo Sosa, Presidente della Repubblica di Honduras, il quale successivamente ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

“Durante i cordiali colloqui è stato apprezzato il grande contributo che la Chiesa offre allo sviluppo del Paese, specialmente in campo educativo e sanitario ed è stata rilevata l’importanza di continuare a favorire nel Paese la riconciliazione e la comprensione reciproca, la solidarietà e la pace, nella tenace ricerca del bene comune”.

“Nel prosieguo della conversazione si è preso nota del rasserenamento delle relazioni internazionali dell’Honduras, come pure si sono trattati altri temi riguardanti la situazione mondiale”.
OP/ VIS 20111013 (140)

MESSA DEL PAPA PER I POPOLI LATINOAMERICANI

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2011 (VIS). Un Comunicato della Pontificia Commissione per l’America Latina rende noto che il Santo Padre celebrerà una Santa Messa per i popoli del Continente latinoamericano nel Bicentenario dell’indipendenza. La celebrazione si terrà nella Basilica Vaticana, alle 17:30 del 12 dicembre prossimo, festa della Beata Maria Vergine di Guadalupe, Patrona dell’America Latina.

“Questa iniziativa” – si legge nel Comunicato – “rappresenta un gesto di squisita attenzione, affetto e solidarietà del Santo Padre per i popoli e le nazioni del ‘Continente della speranza’ – così denominato dai Pontefici, da Paolo VI a Benedetto XVI - La sollecitudine pastorale di Benedetto XVI abbraccia tutti i popoli che hanno accolto il seme del Vangelo di Gesù Cristo, maturando i suoi preziosi frutti in un Continente dove è presente il 40% dei battezzati della Chiesa Cattolica nel mondo, uniti in filiale devozione alla Santissima Vergine Maria ed in fedele comunione delle Chiese locali con la Sede di Pietro”.

“Infine tale iniziativa è segno del contributo originale che la Chiesa cattolica offre per commemorare, alla luce della verità storica, il presente Bicentenario, al fine di illuminare l’attuale situazione dell’America Latina e alimentare la speranza in un futuro di pace e giustizia”.

Alla Santa Messa assisteranno membri della Curia romana, il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede e presso lo Stato italiano, sacerdoti, religiosi, religiose e cittadini latinoamericani che studiano o risiedano a Roma, e personalità pubbliche giunte appositamente dall’America Latina.
COM-AL/ VIS 20111013 (250)

MUSEI VATICANI: CONVEGNO “RELIGIONE, NATURA E ARTE”

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2011 (VIS). Il rapporto fra religione, natura e arte è il tema del Convegno inaugurato questa mattina nei Musei Vaticani, promosso dai Musei Vaticani e dalla la Società Internazionale per lo studio di religione, natura e cultura. Obiettivo del Convegno, che si concluderà domani, 14 ottobre, è quello di sottolineare l’attenzione che il mondo cattolico dedica alla natura, evidenziando come la coscienza ecologica sia presente, attraverso l’arte, anche in altre culture e religioni.

Il Convegno dal titolo “Religion, Nature and Art”, patrocinato dall’Arcivescovo Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato della Città del Vaticano, conta la partecipazione di esperti provenienti da tutto il mondo, dalla Finlandia al Giappone, ed è stato curato congiuntamente dalla Professoressa Laura Hobgood-Oster, cattedratica dalla Southwestern University (Stati Uniti d’America), per la “International Society for the Study of Religion, Nature and Culture”, e dal Padre Nicola Mapelli e dalla Dottoressa Catherine Aigner, per il Museo Missionario Etnologico dei Musei Vaticani.

Fra i temi esaminati figurano: “Il connubio di religione e arte: Joseph Beuys, Sciamanesimo, e Rituale”; “Rappresentazione e concezione della natura”; “Percezioni indigene globali e mondo sacro”; “Interpretare la religione e la resistenza nell’arte terrestre e nel Libro della Natura” e “Attivismo ambientale fondato su spiritualità, natura e arte”.

Nel corso del Convegno è in programma una visita alla Mostra “Rituali di vita: cultura e spiritualità degli Aborigeni australiani”, inaugurata lo scorso anno e ancora in corso presso il Museo Missionario Etnologico dei Musei Vaticani.
.../ VIS 20111013 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Australiana in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sidney, con gli Ausiliari: Vescovo Julian Charles Porteous; Vescovo Terence John Gerard Brady, Vescovo Peter Andrew Comensoli.

- L’Arcivescovo Philip Edward Wilson, di Adelaide.
AP:AL/ VIS 20111013 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Luis Antonio Tagle, Arcivescovo Metropolita di Manila (superficie: 117; popolazione: 3.296.000; cattolici: 2.884.000; sacerdoti: 652; religiosi: 1.481; diaconi permanenti: 3), Filippine. L’Arcivescovo eletto è nato a Manila (Filippine) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dal 1982-1983 è stato Vicario Parrocchiale della “St. Augustin Parish” e Direttore Spirituale nel seminario diocesano di Imus; dal 1983 al 1985 è stato Rettore del Seminario Diocesano di Imus; dal 1993 al 1995 è stato Vicario Episcopale per i Religiosi; dal 1998 al 2001 è stato Parroco della Cattedrale di Imus; è stato Consultore della Commissione per la Dottrina della Fede presso la Conferenza Episcopale locale; dal 1997 è stato Membro della Commissione Teologica Internazionale. Nel 2001 ha ricevuto la consacrazione episcopale. All’interno della Conferenza Episcopale delle Filippine è Presidente della Commissione per la Dottrina della Fede. Succede al Cardinale Gaudencio B. Rosales, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età
NER/ VIS 20111013 (160)

mercoledì 12 ottobre 2011

LA STORIA DELL’UMANITÀ È LA STORIA DELLA SALVEZZA

CITTÀ DEL VATICANO, 12 OTT 2011 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’udienza generale del mercoledì al salmo 126, “che celebra le grandi cose che il Signore ha operato con il suo popolo e che continuamente opera con ogni credente”.

  Il Salmo, spiega il Papa, “parla di una ‘sorte ristabilita’, cioè restituita allo stato originario”. Ed è quanto esperimenta il Popolo di Israele tornando in patria dall’esilio di Babilonia, che fu “un’esperienza devastante non solo sul piano politico e sociale, ma anche e soprattutto sul piano religioso e spirituale”.

  “Gli interventi divini hanno spesso forme inaspettate, che vanno al di là di quanto l’uomo possa immaginare. (...) Dio fa meraviglie nella storia degli uomini. (...) Si rivela a tutti come Signore potente e misericordioso, rifugio dell’oppresso, che non dimentica il grido dei poveri. (...) Perciò, davanti alla liberazione del popolo di Israele, tutte le genti riconoscono le cose grandi e stupende che Dio compie per il suo popolo e celebrano il Signore nella sua realtà di Salvatore”.

  Il Salmo, tuttavia, va oltre il dato puramente storico per aprirsi, soprattutto nella seconda parte, a una dimensione di tipo teologico più ampia, utilizzando immagini suggestive che evocano “la realtà misteriosa della redenzione, in cui si intrecciano dono ricevuto e ancora da attendere, vita e morte”.

  I torrenti secchi del Neghev simbolizzano l’operare divino che, come l’acqua, è “capace di trasformare il deserto in una immensa distesa di erba verde e di fiori”, mentre, nella seconda immagine in cui i contadini coltivano i campi, “per parlare di salvezza, si richiama qui l’esperienza che ogni anno si rinnova nel mondo agricolo: il momento difficile e faticoso della semina e poi la gioia prorompente del raccolto. (...) Il seme germoglia e cresce”.

  “È il mistero nascosto della vita”, ha detto il Pontefice, “sono le meravigliose ‘grandi cose’ della salvezza che il Signore opera nella storia degli uomini e di cui gli uomini ignorano il segreto. L’intervento divino, quando si manifesta in pienezza, mostra una dimensione prorompente, come i torrenti del Neghev e come il grano nei campi, evocatore quest’ultimo anche di una sproporzione tipica delle cose di Dio: sproporzione tra la fatica della semina e l’immensa gioia del raccolto”.

  “A tutto questo fa riferimento il Salmista per parlare della salvezza (...), del ristabilimento della sorte. (...) La deportazione a Babilonia, come ogni altra situazione di sofferenza e di crisi, (...) con i suoi dubbi e l’apparente lontananza di Dio, in realtà, (...) è come una semina. Nel Mistero di Cristo, alla luce del Nuovo Testamento, il messaggio si fa ancora più esplicito e chiaro: il credente che attraversa quel buio è come il chicco di grano caduto in terra che muore, ma per dare molto frutto”.

  “Questo Salmo ci insegna che (...) dobbiamo rimanere sempre aperti alla speranza e saldi nella fede in Dio. La nostra storia, anche se segnata spesso da dolore, da incertezze, da momenti di crisi, è una storia di salvezza e di ‘ristabilimento delle sorti’. In Gesù, ogni nostro esilio finisce, e ogni lacrima è asciugata, nel mistero della sua Croce, della morte trasformata in vita, come il chicco di grano che si spezza nella terra e diventa spiga”.
AG/                              VIS 20111012 (530)

IL PAPA CHIEDE RISPETTO PER LE MINORANZE IN EGITTO

CITTÀ DEL VATICANO, 12 OTT 2011 (VIS). “Sono profondamente rattristato dagli episodi di violenza, che sono stati commessi a Il Cairo domenica scorsa”, ha detto Benedetto XVI al termine dei saluti nelle diverse lingue con i quali conclude abitualmente l’udienza del mercoledì.

  “Mi unisco al dolore delle famiglie delle vittime e dell’intero popolo egiziano, lacerato dai tentativi di minare la coesistenza pacifica fra le sue comunità, che è invece essenziale salvaguardare, soprattutto in questo momento di transizione”, ha continuato il Pontefice. “Esorto i fedeli a pregare affinché quella società goda di una vera pace, basata sulla giustizia, sul rispetto della libertà e della dignità di ogni cittadino”.

  “Inoltre, sostengo gli sforzi delle autorità egiziane, civili e religiose, in favore di una società nella quale siano rispettati i diritti umani di tutti e, in particolare, delle minoranze, a beneficio dell’unità nazionale”.

  Durante i saluti ai vari gruppi di pellegrini che hanno assistito all’udienza, il Santo Padre ha anche ricordato che ottobre è il mese dedicato al Rosario, e ha invitato i fedeli a “scoprire la bellezza di questa preghiera semplice ma efficace”.
AC/                                             VIS 20111012 (181)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTÀ DEL VATICANO, 12 OTT 2011 (VIS). Il Santo Padre:

-Ha nominato il vescovo Paul-André Durocher, Arcivescovo Metropolita di Gatineau (superficie: 6.445; popolazione: 313.243; cattolici: 250.594; sacerdoti: 71; religiosi: 209; diaconi permanenti: 1), in Canada. Finora è stato vescovo di Alexandria-Cornwall (Canada). Sostituisce Mons. Roger Ébacher, la cui rinuncia al governo pastorale della stessa diocesi è stata accettata dal Santo Padre per raggiunti limiti d’età.

-Ha nominato il vescovo José de la Trinidad Valera Angulo, Vescovo di Guanare (superficie: 7.600; popolazione: 436.000; cattolici: 384.000; sacerdoti: 26; religiosi: 46), in Venezuela. È stato finora Vescovo di La Guaira (Venezuela). Sostituisce il Vescovo José Sórero Valero Ruz, la cui rinuncia al governo pastorale della diocesi è stata accettata per raggiunti limiti d’età.

-Ha nominato il vescovo Carlos José Tissera, Vescovo di Quilmes (superficie: 503; popolazione: 1.198.000; cattolici: 1.028.000; sacerdoti: 100; religiosi: 275; diaconi permanenti: 84), in Argentina. È stato finora vescovo di San Francesco. Sostituisce il vescovo Luis Teodorico Stockler, la cui rinuncia al governo pastorale della diocesi è stata accettata per raggiunti limiti d’età.

-Ha nominato il rev.do Gabriel Zurbriggen, vescovo prelato coadiutore della prelatura territoriale di Deán Funes (superficie: 28.700; popolazione: 61.995; cattolici: 55.930; sacerdoti: 16; religiosi: 1; diaconi permanenti: 1), in Argentina. Il vescovo eletto è nato nel 1963 a Curupaity (Argentina), ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Si è laureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ritornato in Argentina, è stato vicario parrocchiale nelle parrocchie di Santa Caterina de Siena, Nuestra Señora de Fátima e nella Cattedrale di Rafaela. Dal 2006 ad oggi, è stato parroco della cattedrale appena menzionata e professore di Teologia nei seminari di Paraná e Córdoba; membro del Consiglio Presbiteriale e dell’Équipe di Formazione Permanente del Clero; e coordinatore del Consiglio Diocesano di Pastorale.
NER:NEC/                          VIS 20111012 (250)

martedì 11 ottobre 2011

CARITAS DI ROMA VOLTO SOLIDALE DELLA CAPITALE

CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2011 (VIS). Questa settimana, la Caritas diocesana di Roma presenta la Rassegna “Capitale solidale” comprendente una serie di iniziative volte ad “approfondire le difficoltà, discernere i cambiamenti, mettere in comune le esperienze, ‘fare rete’ e intessere le relazioni di ognuno verso il bene comune”, nella Diocesi il cui Vescovo è il Papa.

Per una settimana, i luoghi simbolo della solidarietà quali le mense ed i centri di accoglienza della Caritas, ospiteranno convegni, tavole rotonde, presentazioni di libri, concerti, spettacoli teatrali, mostre e altre manifestazioni. “Una serie di eventi che si rivolgono a diversi pubblici con l’intento di diffondere la cultura della solidarietà”, spiega il Direttore Monsignor Enrico Feroci.

“Il tema scelto quest’anno, ‘Volti e racconti di una città solidale’, vedrà protagonisti gli ospiti dei centri Caritas, i volontari, gli operatori sociali ed il mondo del terzo settore, per far conoscere la quotidiana opera di solidarietà di migliaia di persone, che spesso passa inosservata, proprio perché ‘ordinaria’ nella sua straordinarietà”, aggiunge Monsignor Feroci.

Questa mattina presso la Casa Famiglia Villa Glori si affronterà il tema: “Diritti dei rifugiati e titolari di protezione internazionale”. Domani, mercoledì 12 ottobre, verrà inaugurata in Campidoglio la Mostra fotografica: “I volti e gli occhi dei poveri”, in ricordo di Don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas di Roma, in memoria del quale, alle 18:00 di domani pomeriggio, sarà celebrata una Santa Messa nella Basilica dei Santi Apostoli. Giovedì 13 ottobre, il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, presiederà una Veglia missionaria nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

Venerdì 14, nella Sala “Di Liegro” presso la Provincia di Roma, si terrà una Tavola rotonda sul tema: “Dai problemi alle persone. Incontrare l’uomo per ri-animare la politica. Percorsi possibili per una socialità partecipata”, alla quale interverranno, fra gli altri, l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali. Nel pomeriggio di sabato 15, in Piazza San Pietro, avrò luogo l’Incontro dei Giovani della Diocesi di Roma con il Santo Padre. La manifestazione si concluderà domenica 16 con l’incontro “Raccontare è resistere. Il territorio, questo sconosciuto. Voci e racconti di una città solidale”, presso la Cittadella della Carità, Santa Giacinta, a cui seguirà lo spettacolo “Voci e musica per una serata solidale”.
.../ VIS 20111011 (410)

PUBBLICATO LXXIV VOLUME “BIBLIOGRAFIA MISSIONARIA”

CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT. 2011 (VIS). La Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana ha pubblicato il LXXIV volume della “Bibliografia Missionaria”. L’opera, relativa al 2010, raccoglie ogni anno un panorama di articoli sulle missioni diffusi nelle 800 pubblicazioni missionarie in tutto il mondo. Il testo redatto in inglese, conserva le citazioni di articoli e libri in lingua originale.

L’ultimo volume pubblicato segnala 4.480 articoli e saggi su 23 temi, fra i quali: teologia e storia della missione; presente e futuro; istituzioni missionarie; dialogo ecumenico e missione; religioni; missione e ateismo; situazione della missione nei diversi continenti. Include inoltre una rassegna di 45 volumi di contenuto missionario.
CEP/... VIS 20111011 (120)

lunedì 10 ottobre 2011

NON CEDERE TENTAZIONE PESSIMISMO E RIPIEGAMENTO SU SE STESSI

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI ha compiuto una Visita Pastorale a Lamezia Terme e Serra San Bruno, in Calabria. Alle 8:30 il Papa è partito in aereo dall’aeroporto di Ciampino diretto a Lamezia Terme dove, alle 10:00, ha celebrato la Santa Messa nella zona Ex Sir, nella periferia industriale della città.

“La liturgia di questa domenica ci propone una parabola che parla di un banchetto di nozze a cui molti sono invitati.” – ha detto il Pontefice nell’omelia. – “È un’immagine - quella del banchetto - usata spesso nelle Scritture per indicare la gioia nella comunione e nell’abbondanza dei doni del Signore (...). Gli invitati sono molti, ma avviene qualcosa di inaspettato: si rifiutano di partecipare alla festa, hanno altro da fare (...). Ma ciò non frena la generosità del Signore. Egli non si scoraggia, e manda i suoi servi ad invitare molte altre persone. Il rifiuto dei primi invitati ha come effetto l’estensione dell’invito a tutti, anche ai più poveri, abbandonati e diseredati. (...) Ma c’è una condizione per restare a questo banchetto di nozze: indossare l’abito nuziale. Ed entrando nella sala, il re scorge qualcuno che non l’ha voluto indossare e, per questa ragione, viene escluso dalla festa”.

Benedetto XVI ha spiegato il significato dell’”abito nuziale” citando un commento di San Gregorio Magno che scrive che quel commensale che ha risposto all’invito di Dio a partecipare al suo banchetto, “ha, in un certo modo, la fede che gli ha aperto la porta della sala, ma gli manca qualcosa di essenziale: la veste nuziale, che è la carità, l’amore. (...) E questa veste è intessuta simbolicamente di due legni, uno in alto e l’altro in basso: l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Tutti noi siamo invitati ad essere commensali del Signore, ad entrare con la fede al suo banchetto, ma dobbiamo indossare e custodire l’abito nuziale, la carità, vivere un profondo amore a Dio e al prossimo”.

“Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni, ideali e aspirazioni di questa comunità diocesana – ha aggiunto il Papa –. Se osserviamo questa bella regione, riconosciamo in essa una terra sismica non solo dal punto di vista geologico, ma anche da un punto di vista strutturale, comportamentale e sociale; una terra, cioè, dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti; una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità spesso efferata, ferisce il tessuto sociale, una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza. All’emergenza, voi calabresi avete saputo rispondere con una prontezza e una disponibilità sorprendenti, con una straordinaria capacità di adattamento al disagio. (...) Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi. Fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane; sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico, custodite l’abito nuziale dell’amore”.

Il Papa ha ricordato che la sua visita coincide con il termine del progetto pastorale quinquennale della Chiesa locale e lodando le iniziative intraprese, fra cui la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, ha auspicato che da esse scaturisca “una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune”. Infine ha esortato sacerdoti e laici che si dedicano alla formazione delle coppie cristiane al matrimonio e alla famiglia a dare “una risposta evangelica e competente alle tante sfide contemporanee nel campo della famiglia e della vita”.

Rivolgendosi ai sacerdoti, di cui ha elogiato la dedizione e lo zelo, il Papa li ha esortati “a radicare sempre più la vostra vita spirituale nel Vangelo, (...) e distaccandovi con decisione da una certa mentalità consumistica e mondana, che è una tentazione ricorrente nella realtà in cui viviamo. (...) Sappiate valorizzare, con discernimento, secondo i noti criteri di ecclesialità, i gruppi e movimenti”.

“A voi fedeli laici, giovani e famiglie, dico: non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell’esistenza umana! – ha concluso il Pontefice - Avete tutti i motivi per mostrarvi forti, fiduciosi e coraggiosi, e questo grazie alla luce della fede e alla forza della carità”.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa si è trasferito all’Episcopio di Lamezia Terme per il pranzo con i Vescovi della Chiesa locale. Benedetto XVI ha offerto il pranzo agli ospiti della mensa della Caritas diocesana di Lamezia Terme ed ha espressamente chiesto che il menu fosse lo stesso del pranzo che avrebbe consumato in Episcopio.
PV-LAMEZIA TERME:CERTOSA SAN BRUNO VIS 20111010 (770)

LAICI: CONTRIBUIRE RESPONSABILMENTE AL BENE COMUNE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). “So che diversi sono i Santuari mariani presenti in questa vostra terra, e mi rallegro di sapere che qui in Calabria è viva la pietà popolare” –, ha detto il Papa introducendo la preghiera dell’Angelus ed invitando i fedeli a praticare costantemente la pietà “alla luce degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, della Sede Apostolica e dei vostri Pastori”.

“Invochiamo l’intercessione di Maria” – ha detto ancora il Pontefice – “anche per i problemi sociali più gravi di questo territorio e dell’intera Calabria, specialmente quelli del lavoro, della gioventù e della tutela delle persone disabili, che richiedono crescente attenzione da parte di tutti, in particolare delle Istituzioni. In comunione con i vostri Vescovi, esorto in particolare voi, fedeli laici, a non far mancare il vostro contributo di competenza e di responsabilità per la costruzione del bene comune”.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa ha raggiunto l’Episcopio di Lamezia Terme per il pranzo con i Vescovi della Chiesa locale ed alle 16:45 è partito in elicottero alla volta di Serra San Bruno.
PV-LAMEZIA TERMA:CERTOSA SAN BRUNO VIS 20111010 (190)

FUNZIONE INDISPENSABILE DEI MONASTERI NEL MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). Alle 17:15 di questo pomeriggio, il Santo Padre è giunto in elicottero a Serra San Bruno (Vibo Valentia), e in automobile ha raggiunto il Monastero di Serra San Bruno. Nel Piazzale Santo Stefano, antistante la Certosa, il Pontefice ha ricevuto il saluto del Sindaco Dottor Bruno Rosi e ha rivolto alcune parole alle migliaia di fedeli presenti.

Nel ricordare la visita di Giovanni Paolo II nel 1984, Benedetto XVI ha affermato: “Grande privilegio è quello di avere nel vostro territorio questa ‘cittadella’ dello spirito che è la Certosa. (...) I monasteri hanno nel mondo una funzione molto preziosa, direi indispensabile. Se nel medioevo essi sono stati centri di bonifica dei territori paludosi, oggi servono a ‘bonificare’ l’ambiente in un altro senso: a volte, infatti, il clima che si respira nelle nostre società non è salubre, è inquinato da una mentalità che non è cristiana, e nemmeno umana, perché dominata dagli interessi economici, preoccupata soltanto delle cose terrene e carente di una dimensione spirituale”.

“In questo clima non solo si emargina Dio, ma anche il prossimo, e non ci si impegna per il bene comune. Il monastero invece è modello di una società che pone al centro Dio e la relazione fraterna. Ne abbiamo tanto bisogno anche nel nostro tempo”.

Infine Benedetto XVI ha esortato i fedeli di Serra San Bruno con queste parole: “Fate tesoro della grande tradizione spirituale di questo luogo e cercate di metterla in pratica nella vita quotidiana”.
PV-LAMEZIA TERME:CERTOSA SAN BRUNO VIS 20111010 (260)

SILENZIO E SOLITUDINE PER SPERIMENTARE PRESENZA DIO

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2011 (VIS). Dopo i saluti alla popolazione di Serra San Bruno (Vibo Valentia), il Santo Padre è entrato nella Certosa dei Santi Stefano e Bruno, accolto dal Priore Padre Jacques Dupont ed, alle 18:00, ha celebrato i Vespri con i religiosi nella Chiesa del complesso monastico.

“La visita del Successore di Pietro in questa storica Certosa intende confermare non solo voi, che qui vivete, ma l’intero ordine nella sua missione, quanto mai attuale e significative nel mondo di oggi” – ha sottolineato Benedetto XVI nell’omelia ed ha ricordato che il nucleo della spiritualità certosina, fondata da San Bruno, è: “Il forte desiderio di entrare in unione di vita con Dio, abbandonando tutto il resto, tutto ciò che impedisce questa comunione e lasciandosi afferrare dall’immenso amore di Dio per vivere solo di questo amore”, nella solitudine e nel silenzio.

“Il progresso tecnico” – ha segnalato il Papa – “ha reso la vita dell’uomo più confortevole, ma anche più concitata, a volte convulsa. (...) Lo sviluppo dei media ha diffuso e amplificato un fenomeno (...): la virtualità che rischia di dominare sulla realtà. Sempre più, anche senza accorgersene, le persone sono immerse in una dimensione virtuale, a causa di messaggi audiovisivi che accompagnano la loro vita da mattina a sera. I più giovani, che sono nati già in questa condizione, sembrano voler riempire di musica e di immagini ogni momento vuoto, quasi per paura di sentire, appunto, questo vuoto. (...) Alcune persone non sono più capaci di rimanere a lungo in silenzio e in solitudine”.

Tale condizione socioculturale “mette in risalto il carisma specifico della Certosa, come un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo, un dono che contiene un messaggio profondo per la nostra vita e per l’umanità intera. Lo riassumerei così: ritirandosi nel silenzio e nella solitudine, l’uomo, per così dire, si ‘espone’ al reale nella sua nudità, si espone a quell’apparente ‘vuoto’ cui accennavo prima, per sperimentare invece la Pienezza, la presenza di Dio, della Realtà più reale che ci sia (...). Il monaco, lasciando tutto, (...) si espone alla solitudine e al silenzio per non vivere di altro che dell’essenziale, e proprio nel vivere dell’essenziale trova anche una profonda comunione con i fratelli, con ogni uomo”.

“Questa vocazione (...) trova risposta in un cammino, nella ricerca di tutta una vita. (...) Il diventare monaci richiede tempo, esercizio, pazienza (...). Proprio in questo consiste la bellezza di ogni vocazione nella Chiesa: dare tempo a Dio di operare con il suo Spirito e alla propria umanità di formarsi, di crescere secondo la misura della maturità di Cristo, in quel particolare stato di vita. In Cristo c’è il tutto, la pienezza; noi abbiamo bisogno di tempo per fare nostra una delle dimensioni del suo mistero. (...) A volte, agli occhi del mondo, sembra impossibile rimanere per tutta la vita in un monastero, ma in realtà tutta una vita è appena sufficiente per entrare in questa unione con Dio, in quella Realtà essenziale e profonda che è Gesù Cristo”.

“La Chiesa ha bisogno di voi, e (...) voi avete bisogno della Chiesa – ha detto il Pontefice. (...) Anche voi, che vivete in un volontario isolamento, siete in realtà nel cuore della Chiesa, e fate scorrere nelle sue vene il sangue puro della contemplazione e dell’amore di Dio”.

Conclusa la Celebrazione dei Vespri, il Santo Padre ha avuto un incontro con la Comunità dei Certosini in refettorio, ha firmato il Libro d‘Oro dei visitatori illustri, quindi ha visitato una cella e l’infermeria della Certosa. Infine alle 20:00, è ripartito dall’aeroporto di Lamezia Terme alla volta di Roma.
PV-LAMEZIA TERME:SERRA SAN BRUNO VIS 20111010 (620)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Barthélemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, con i Familiari.

- Il Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con i Familiari.
AP/ VIS 20111010 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Il Santo Padre ha nominato il Canonico Nuno Brás da Silva Martins, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisboa (superficie: 3.735; popolazione: 2.233.000; cattolici: 1.867.000; sacerdoti: 608; religiosi: 1.559; diaconi permanenti: 75), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Vimeiro (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Dal 1987-1990 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora dos Anjos”; dal 1999-2002 è stato Professore di Teologia Fondamentale e Dogmatica nella Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Portoghese e nella Pontificia Università Gregoriana; nel 2002-2005 è stato Rettore del Pontificio Collegio Portoghese a Roma. Dal 2005 è Rettore del Seminario Maggiore “Cristo Rei” dos Olivais e dal 2010 Direttore del Dipartimento dell’Informazione del Patriarcato.

Sabato 8 ottobre il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Sonsonate (El Salvador), presentata dal Vescovo José Adolfo Modica Morales, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Ordinario Militare per El Salvador, Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della Diocesi di Sonsonate (El Salvador).

- Ha nominato il Canonico Marck Solarczyk, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Warszawa-Praga (superficie: 3.300; popolazione: 1.138.000; cattolici: 1.098.000; sacerdoti: 643; religiosi: 1.542), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Wolomin (Polonia), nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Nel 1999 ha conseguito il Dottorato in Teologia e dal 2005 al 2009 è stato Vicerettore del Seminario diocesano. Attualmente è Parroco e Canonico della Cattedrale. Insegna storia della Chiesa e liturgia nel Seminario di Warszawa-Praga.

- Ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Suo Inviato Speciale alla celebrazione per il centenario della Cattedrale di Yangon (Myanmar), in programma l’8 dicembre 2011.
RE:NEA:NA/ VIS 20111010 (300)

venerdì 7 ottobre 2011

VESCOVI INDONESIA: PROMUOVERE CON GIUSTIZIA E PAZIENZA LIBERTÀ RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2011 (VIS). “Il messaggio di salvezza, di perdono e di amore di Cristo è stato per secoli predicato nel vostro Paese. L’impulso missionario rimane essenziale per la vita della Chiesa e si manifesta non soltanto nella predicazione del Vangelo, ma anche nella testimonianza della carità cristiana”, ha detto il Papa ai Presuli della Conferenza Episcopale dell’Indonesia al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Questa testimonianza, ha proseguito il Pontefice “è segno di ogni movimento, azione ed espressione della Chiesa, nel suo impegno sacramentale, caritativo, educativo e sociale, così che i suoi membri si adoperino per far conoscere il Dio Uno e Trino amato attraverso Gesù Cristo”.

Ciò contribuirà alla vitalità spirituale della Chiesa nel Paese e fortificherà la società indonesiana promuovendo quei valori cari ai cittadini indonesiani: la tolleranza, l’unità e la giustizia. “Appropriatamente la Costituzione dell’Indonesia garantisce il diritto umano fondamentale della libertà di praticare la propria religione – ha affermato Benedetto XVI -. La libertà di vivere e predicare il Vangelo non può mai essere ritenuta scontata e deve essere sempre giustamente e pazientemente promossa. Né la libertà di religione è un mero diritto di essere liberi da imposizioni esterne. È anche il diritto di essere autenticamente e pienamente cattolici, di praticare la fede, di edificare la Chiesa e contribuire al bene comune, proclamando il Vangelo quale Buona Novella per tutti, ed invitando tutti all’intimità con il Dio della misericordia e della compassione reso manifesto in Gesù Cristo”.

Il Santo Padre ha avuto parole di elogio per il costante impegno dei Vescovi nella promozione e nel sostegno del dialogo interreligioso in Indonesia, un Paese “così ricco nella sua diversità culturale e così densamente popolato e patria di un numero significativo di seguaci di diverse tradizioni religiose. Il popolo dell’Indonesia può perciò offrire un importante contributo alla ricerca della pace e della comprensione fra i popoli del mondo. La vostra partecipazione a tale grande impresa – ha detto il Papa ai Vescovi - è decisiva, e perciò vi esorto ad assicurarvi che i fedeli siano consapevoli che, in quanto cristiani, devono essere artefici di pace, di perseveranza e di carità”.

“Coloro che credono in Cristo – ha sottolineato il Pontefice – radicati nella carità, devono impegnarsi nel dialogo con le altre religioni, nel rispetto delle reciproche differenze. L’impegno comune per la costruzione della società è di grande valore quando rafforza l’amicizia e supera i malintesi o la sfiducia”.

“Confido che voi e i sacerdoti, i religiosi e i laici delle vostre Diocesi, continuino a testimoniare l’immagine e la somiglianza di Dio in ogni uomo, donna e bambino, a prescindere dalla fede, incoraggiando ciascuno ad essere aperto al dialogo al servizio della pace e dell’armonia. Facendo tutto il possibile per assicurare che siano rispettati nel vostro Paese i diritti delle minoranze, voi fate progredire la causa della tolleranza e dell’armonia reciproca nel vostro Paese e fuori di esso”, ha concluso il Papa.
AL/ VIS 20111007 (500)
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