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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 22 giugno 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyc (Ucraina), Membro della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Vescovo Daniel Kozelinski Netto, Amministratore Apostolico “sede vacante” dell’Eparchia di Santa Maria del Patrocinio in Buenos Aires degli Ucraini (cattolici:160.000; sacerdoti: 17; religiosi: 95; diaconi permanenti: 1), Argentina, al presente Ausiliare dell’Eparchia di São João Batista in Curitiba degli Ucraini (Brasile).
NA:NER/ VIS 20110622 (80)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2011 (VIS). Come precedentemente annunciato, domani, festa del ‘Corpus Domini’ e giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. Le trasmissioni riprenderanno venerdì 24 giugno.
.../ VIS 20110622 (40)

martedì 21 giugno 2011

IL PAPA CHIUDERÀ XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del XXV Congresso Eucaristico Italiano, in programma ad Ancona dal 3 all’11 settembre, sul tema: “”Signore da chi andremo? L’Eucaristia per la vita quotidiana”.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l’Arcivescovo Edoardo Menichelli, di Ancona-Osimo; il Dottor Vittorio Sozzi, Responsabile del Servizio Nazionale per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI); il Dottor Giovanni Morello, Presidente del Comitato Scientifico delle Mostre del Congresso e Don Ivan Maffeis, Vice Direttore dell’Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali della CEI.

Il Santo Padre Benedetto XVI si recherà in Visita Pastorale ad Ancona domenica 11 settembre, e, alle 10:00, presso il Cantiere Navale della città, presiederà la Concelebrazione Eucaristica a conclusione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Nel pomeriggio è in programma un Incontro con le Famiglie e con i Sacerdoti nella Cattedrale di San Ciriaco ed infine un Incontro con i Giovani Fidanzati nella Piazza Plebiscito.

Il Dottor Sozzi ha spiegato che le Giornate del Congresso saranno dedicate a cinque ambiti: affettività, fragilità, lavoro e festa, tradizione, cittadinanza. “La celebrazione del Congresso Eucaristico Nazionale” – ha detto – “può essere vissuta come un’importante opportunità per riaffermare pubblicamente la fede nell’Eucaristia, Sacramento di salvezza e di comunione”.

Nell’ambito del XXV Congresso Eucaristico Nazionale si svolgeranno una serie di eventi culturali fra i quali la Mostra “Alla Mensa del Signore”, Capolavori dell'arte europea da Raffaello a Tiepolo (Ancona, Mole Vanvitelliana, 2 settembre 2011-8 gennaio 2012).

La mostra, a cura del Ministero dei Beni Culturali e dei Musei Vaticani, ospiterà una serie di capolavori dell’arte italiana ed europea dal Quattrocento all’Ottocento, sul tema dell’Ultima Cena, nell’interpretazione degli artisti che vi hanno voluto raffigurare due momenti distinti, quali l’Istituzione dell’Eucaristia e la Comunione degli Apostoli. Per rendere ancora più preziosa l’esposizione è stata prevista un’apposita sezione di oreficerie sacre, di ambito marchigiano, scelte soprattutto tra i doni significativi fatti dai Pontefici, nel corso dei secoli, alle varie chiese della Regione.

Una seconda Mostra che fa da cornice alla serie di iniziative collegate al Congresso è quella intitolata “Segni dell’Eucaristia”, organizzata grazie alla collaborazione delle Diocesi marchigiane. Le mostre didattico illustrative sono basate sulla premessa che la chiesa, sia che si tratti di una grande basilica che di una semplice cappella rurale, è innanzitutto il luogo di celebrazione della Messa, la cui liturgia è strutturata intorno al Sacramento principale: l’Eucaristia. Lo svolgimento di tale rito liturgico richiede un complesso di apparati: mobili, oggetti, tessuti, connessi con l’altare e l’Eucaristia. (...) Raccontare e descrivere tutti gli “oggetti”, che siano espressione della religiosità popolare come della magnificenza della Chiesa e del loro rapporto con il territorio: edifici di culto, dipinti, oggetti, tessuti, vesti liturgiche, è il filo rosso che unisce tutte queste mostre.

“’Oggi devo fermarmi a casa tua’. L’Eucaristia, la grazia di un incontro imprevedibile”, è il titolo di una terza mostra documentaria itinerante che partendo dal celebre episodio di Zaccheo, illustra la radicale necessità che l’uomo ha dell’Eucaristia.
OP/ VIS 20110621 (510)

lunedì 20 giugno 2011

SVILUPPARE PREZIOSO DEPOSITO FEDE IN UN MOMENTO TRA I PIÙ DECISIVI DELLA STORIA

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI è partito in elicottero dall’aeroporto di Ciampino (Roma) diretto alla Repubblica di San Marino, per la Visita Pastorale alla Diocesi di San Marino-Montefeltro. Alle 10:00, nello Stadio di Serravalle, il Papa ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica.

“Celebriamo oggi la festa della Santissima Trinità” – ha detto il Papa nell’omelia – “Dio Padre e Figlio e Spirito Santo, festa di Dio, del centro della nostra fede. (...) Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono uno, perché amore e l’amore è la forza vivificante assoluta, l’unità creata dall’amore è più unità di un’unità puramente fisica”.

“La fede nel Dio trinitario” – ha proseguito il Pontefice – “ha caratterizzato anche questa Chiesa di San Marino-Montefeltro, nel corso della sua storia antica e gloriosa. L’evangelizzazione di questa terra è attribuita ai Santi scalpellini Marino e Leone, i quali alla metà del III secolo dopo Cristo sarebbero approdati a Rimini dalla Dalmazia. (...) Marino e Leone portarono nel contesto di questa realtà locale, con la fede nel Dio rivelatosi in Gesù Cristo, prospettive e valori nuovi, determinando la nascita di una cultura e di una civiltà incentrate sulla persona umana, immagine di Dio e perciò portatore di diritti precedenti ogni legislazione umana”.

“Accanto alla fede, occorre poi ricordare l’assoluta fedeltà al Vescovo di Roma, al quale questa Chiesa ha sempre guardato con devozione ed affetto; come pure l’attenzione dimostrata verso la grande tradizione della Chiesa orientale e la profonda devozione verso la Vergine Maria”.

Rivolgendosi ai fedeli presenti Benedetto XVI ha detto: “Voi siete giustamente fieri e riconoscenti di quanto lo Spirito Santo ha operato attraverso i secoli nella vostra Chiesa. (...) Voi siete chiamati a sviluppare questo prezioso deposito in un momento tra i più decisivi della storia. Oggi, la vostra missione si trova a dover confrontarsi con profonde e rapide trasformazioni culturali, sociali, economiche, politiche, che hanno determinato nuovi orientamenti e modificato mentalità, costumi e sensibilità”.

“Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà. Così, anche in queste terre, si è iniziato a sostituire la fede e i valori cristiani con presunte ricchezze, che si rivelano, alla fine, inconsistenti e incapaci di reggere la grande promessa del vero, del bene, del bello e del giusto che per secoli i vostri avi hanno identificato con l’esperienza della fede”.

“Non vanno, poi, dimenticate” – ha sottolineato il Pontefice – “la crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come pure la fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa”.

“Esorto tutti i fedeli” – ha concluso il Santo Padre – “ad essere come fermento nel mondo, mostrandovi sia nel Montefeltro che a San Marino cristiani presenti, intraprendenti e coerenti. I Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose vivano sempre nella più cordiale e fattiva comunione ecclesiale, aiutando ed ascoltando il Pastore diocesano. Anche presso di voi si avverte l’urgenza di una ripresa delle vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione: faccio appello alle famiglie ed ai giovani, perché aprano l’animo ad una pronta risposta alla chiamata del Signore. Non ci si pente mai ad essere generosi con Dio! A voi laici, raccomando di impegnarvi attivamente nella Comunità, così che, accanto ai vostri peculiari compiti civici, politici, sociali e culturali, possiate trovare tempo e disponibilità per la vita della fede, la vita pastorale”.
PV-SAN MARINO/ VIS 20110620 (620)

GARANTIRE ACCOGLIENZA E DEGNE CONDIZIONI VITA AI RIFUGIATI

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2011 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica nello Stadio di Serravalle, il Papa ha recitato l’Angelus e prima della preghiera mariana, ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione della sua Visita a San Marino.

“Sono lieto” – ha detto il Santo Padre – “di ricordare che quest’oggi a Dax, in Francia, viene proclamata Beata Suor Marguerite Rutan, Figlia della Carità. Nella seconda metà del secolo diciottesimo, ella lavorò con grande impegno all’Ospedale di Dax, ma, nelle tragiche persecuzioni seguite alla Rivoluzione, fu condannata a morte per la sua fede cattolica e la fedeltà alla Chiesa”. Ella fu, ha sottolineato Benedetto XVI, “testimone luminosa dell’amore di Cristo per i poveri”.

“Infine” – ha detto ancora il Santo Padre – “desidero ricordare che domani ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato. In tale circostanza, quest’anno si celebra il sessantesimo anniversario dell’adozione della Convenzione internazionale che tutela quanti sono perseguitati e costretti a fuggire dai propri Paesi. Invito quindi le Autorità civili ed ogni persona di buona volontà a garantire accoglienza e degne condizioni di vita ai rifugiati, in attesa che possano ritornare in Patria liberamente e in sicurezza”.
PV-SAN MARINO/ VIS 20110620 (200)

ALLE AUTORITÀ CIVILI: SUPERARE CRISI CON CORAGGIO E RESPONSABILITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2011 (VIS). Alle ore 16:15 il Santo Padre Benedetto XVI ha lasciato in autovettura la Casa San Giuseppe per recarsi in Piazza della Libertà dove è stato accolto dai Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini.

Dopo gli Onori Militari e l’esecuzione degli Inni Pontificio e della Repubblica di San Marino, il Papa, accompagnato dai Capitani Reggenti, è entrato nel Palazzo Pubblico e quindi nella Sala del Consiglio dei XII, dove ha ricevuto il saluto dei Ministri del Governo ed ha avuto un Colloquio privato con i Capitani Reggenti. Nella Sala del Consiglio Grande e Generale, il Papa ha tenuto un discorso davanti ai Membri del Governo, del Congresso e del Corpo Diplomatico accreditato.

Benedetto XVI ha tracciato le origini della comunità che da diciassette secoli si formò conquistata al Vangelo dal diacono Marino, grande predicatore del Vangelo ed ha sottolineato come i Sammarinesi, lungo i secoli, “sono rimasti sempre fedeli ai valori della fede cristiana, ancorando saldamente ad essi la propria convivenza pacifica, secondo criteri di democrazia e di solidarietà”.

Il Papa ha elogiato l’attaccamento dei Sammarinesi “a questo patrimonio di valori” esortandoli a “conservarlo e a valorizzarlo, perché esso è alla base della vostra identità più profonda, un’identità che chiede alle genti ed alle istituzioni sammarinesi di essere assunta in pienezza. Grazie ad essa, si può costruire una società attenta al vero bene della persona umana, alla sua dignità e libertà, e capace di salvaguardare il diritto di ogni popolo a vivere nella pace. Sono questi i capisaldi della sana laicità, all’interno della quale devono agire le istituzioni civili, nel loro costante impegno a difesa del bene comune”.

“La Chiesa, rispettosa della legittima autonomia di cui il potere civile deve godere, collabora con esso al servizio dell’uomo, nella difesa dei suoi diritti fondamentali, di quelle istanze etiche che sono iscritte nella sua stessa natura. Per questo la Chiesa si impegna affinché le legislazioni civili promuovano e tutelino sempre la vita umana, dal concepimento fino al suo spegnersi naturale. Inoltre, chiede per la famiglia il dovuto riconoscimento e un sostegno fattivo”.

“Ben sappiamo, infatti, come nell’attuale contesto l’istituzione familiare venga messa in discussione, quasi nel tentativo di disconoscerne l’irrinunciabile valore. A subirne le conseguenze sono le fasce sociali più deboli, specialmente le giovani generazioni, più vulnerabili e perciò più facilmente esposte al disorientamento, a situazioni di auto-emarginazione ed alla schiavitù delle dipendenze. Talvolta le realtà educative faticano a dare ai giovani risposte adeguate e, venendo meno il sostegno familiare, spesso essi si vedono precluso un normale inserimento nel tessuto sociale”.

Nel riferirsi alle difficoltà economica in cui versa anche la Comunità di San Marino e ricordando gli anni di prosperità, sulla scia dello sviluppo del commercio e del turismo, il Santo Padre ha ricordato anche la questione dei lavoratori frontalieri, che vedono in pericolo la propria occupazione, auspicando che “si possa risolvere tenendo conto del diritto al lavoro e della tutela delle famiglie. (...) L’attuale situazione di crisi spinge a riprogettare il cammino e diventa occasione di discernimento; essa infatti pone l’intero tessuto sociale di fronte all’impellente esigenza di affrontare i problemi con coraggio e senso di responsabilità, con generosità e dedizione, facendo riferimento a quell’amore per la libertà che distingue il vostro popolo”.

Benedetto XVI ha ricordato alle Autorità presenti che a loro corrisponde “il compito di costituire la città terrena nella dovuta autonomia e nel rispetto di quei principi umani e spirituali a cui ogni singolo cittadino è chiamato ad aderire con tutta la responsabilità della propria coscienza personale; e, allo stesso tempo, il dovere di continuare a operare attivamente per costruire una comunità fondata su valori condivisi”.

Al termine del discorso il Santo Padre, accompagnato dai Capitani Reggenti, ha visitato la Basilica di San Marino, chiusa al pubblico, dove ad accoglierlo era il Rettore Monsignor Lino Tosi. Il Papa si è raccolto in adorazione davanti al Santissimo Sacramento e ha venerato le reliquie del Santo. Infine, alle 18:15, il Santo Padre si è recato all’eliporto di Torraccia, da dove, dopo essersi congedato dai Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, è partito in elicottero diretto a Pennabilli (Rimini), per l’incontro, alle 19:15, con i giovani della Diocesi di San Marino-Montefeltro riuniti in Piazza Vittorio Emanuele.
PV-SAN MARINO VIS 20110620 (720)

SOLO IN CRISTO SI TROVANO RISPOSTE DOMANDE FONDAMENTALI VITA

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2011 (VIS). Alle ore 18:45 il Santo Padre Benedetto XVI è giunto in elicottero al campo sportivo di Pennabilli (Rimini), dove è stato accolto dalle Autorità Civili. Successivamente si è recato alla Cattedrale di Pennabilli e, alle 19:15, sul sagrato della Cattedrale, in Piazza Vittorio Emanuele, ha tenuto l’incontro con i giovani della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

Dopo l’introduzione del Vescovo di San Marino-Montefeltro, Monsignor Luigi Negri, e il saluto di un rappresentante dei giovani, il Papa ha pronunciato un discorso.

“Oggi vorrei richiamare il celebre episodio” – ha detto Benedetto XVI – “in cui il Signore era in cammino e un tale - un giovane - gli corse incontro e, inginocchiatosi, gli pose questa domanda: ‘Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?’. Noi forse oggi non diremmo così, ma il senso della domanda è proprio: cosa devo fare, come devo vivere per vivere realmente, per trovare la vita?”.
“Proprio guardando in noi stessi con verità, con sincerità e con coraggio che intuiamo la bellezza, ma anche la precarietà della vita e sentiamo un’insoddiGiustificasfazione, un’inquietudine che nessuna cosa concreta riesce a colmare. Alla fine tutte le promesse si dimostrano spesso insufficienti”.

“Cari amici, vi invito a prendere coscienza di questa sana e positiva inquietudine, a non aver paura di porvi le domande fondamentali sul senso e sul valore della vita. Non fermatevi alle risposte parziali, immediate, certamente più facili al momento e più comode, che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non portano alla vera gioia di vivere, quella che nasce da chi costruisce – come dice Gesù – non sulla sabbia, ma sulla solida roccia. Imparate allora a riflettere, a leggere in modo non superficiale, ma in profondità la vostra esperienza umana: scoprirete, con meraviglia e con gioia, che il vostro cuore è una finestra aperta sull’infinito!”.

“L’uomo, anche nell’era del progresso scientifico e tecnologico - che ci ha dato tanto - rimane un essere che desidera di più, più che la comodità e il benessere, rimane un essere aperto alla verità intera della sua esistenza, che non può fermarsi alle cose materiali, ma si apre ad un orizzonte molto più ampio”.

“Il rischio” – ha messo in guardia il Pontefice – “è sempre quello di rimanere imprigionati nel mondo delle cose, dell'immediato, del relativo, dell’utile, perdendo la sensibilità per ciò che si riferisce alla nostra dimensione spirituale. Non si tratta affatto di disprezzare l’uso della ragione o di rigettare il progresso scientifico, tutt’altro; si tratta piuttosto di capire che ciascuno di noi non è fatto solo di una dimensione ‘orizzontale’, ma comprende anche quella ‘verticale’. I dati scientifici e gli strumenti tecnologici non possono sostituirsi al mondo della vita, agli orizzonti di significato e di libertà, alla ricchezza delle relazioni di amicizia e di amore”.

“In Lui, in Cristo, potete trovare le risposte alle domande che accompagnano il vostro cammino, non in modo superficiale, facile, ma camminando con Gesù, vivendo con Gesù. L’incontro con Cristo non si risolve nell’adesione ad una dottrina, ad una filosofia, ma ciò che Lui vi propone è di condividere la sua stessa vita e così imparare a vivere, imparare che cosa è l'uomo, che cosa sono io”.

“Non temete” – ha esortato il Papa – “di affrontare le situazioni difficili, i momenti di crisi, le prove della vita, perché il Signore vi accompagna, è con voi! Vi incoraggio a crescere nell’amicizia con Lui attraverso la lettura frequente del Vangelo e di tutta la Sacra Scrittura, la partecipazione fedele all’Eucaristia come incontro personale con Cristo, l’impegno all’interno della comunità ecclesiale, il cammino con una valida guida spirituale”.

“Lasciate che il mistero di Cristo illumini tutta la vostra persona!” – ha concluso il Pontefice – “Allora potrete portare nei diversi ambienti quella novità che può cambiare le relazioni, le istituzioni, le strutture, per costruire un mondo più giusto e solidale, animato dalla ricerca del bene comune”.

A conclusione dell’Incontro, il Papa si è trasferito in auto al campo sportivo di Pennabilli, dove preso congedo dalla Autorità che lo hanno accolto all’arrivo, è partito in elicottero per far ritorno in Vaticano.
PV-SAN MARINO/ VIS 20110620 (700)

INVIATO VI CENTENARIO DEDICAZIONE CATTEDRALE WLOCLAWEK

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 11 maggio, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, suo Inviato Speciale alle celebrazioni del VI centenario delle dedicazione della Cattedrale di Wloclawek (Polonia), che avranno luogo il 26 giugno 2011.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Inviato Speciale è composta dal Monsignore Grzegorz Karolak, Parroco della Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Ciechocinek e membro del Consiglio Presbiterale e Canonico onorario del Capitolo della Cattedrale di Wloclawek e dal Monsignore Artur Niemira, Cancelliere della Curia diocesana, Docente del Seminario Maggiore, Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori e Presidente del Comitato organizzativo del giubileo della Cattedrale di Wloclawek.
BXVI-LETTERA/ VIS 20110620 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L’Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico presso l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (A.S.E.A.N.), attualmente Nunzio Apostolico in Singapore ed in Timor Orientale, Delegato Apostolico in Malaysia e in Brunei e Rappresentante Pontificio non-residente per il Viêt Nam.

- Il Monsignore Miguel Delgado Galindo, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, finora Capo Ufficio del medesimo Dicastero.

- Il Sacerdote Wolfgang Ipolt, Vescovo di Görlitz (superficie: 9.700; popolazione: 715.500; cattolici: 28.816; sacerdoti: 54; religiosi: 76; diaconi permanenti: 5), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Gotha (Repubblica Federale di Germania), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. È stato finora Canonico del Capitolo Cattedrale e Rettore del Seminario Maggiore Regionale di Erfurt (Repubblica Federale di Germania).
NN:NA:NER/ VIS 20110620 (140)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo René Audet, emerito di Joliette (Canada), il 12 giugno, all’età di 91 anni.

- Il Vescovo Robert de Chevigny, C.S.Sp., emerito di Nouakchott (Mauritania), l’11 giugno, all’età di 90 anni.

- Il Vescovo Michael Ambrose Griffiths, O.S.B., emerito di Hexham and Newcastle (Gran Bretagna), il 14 giugno, all’età di 82 anni.

- Il Vescovo Joseph Nguyên Tich Duc, emerito di Ban Mê Thuôt (Viêt Nam), il 23 maggio, all’età di 73 anni.

- Il Vescovo Raúl Marcelo Pacifico Scozzina, O.F.M., emerito di Formosa (Argentina), l’11 giugno, all’età di 89 anni.
.../ VIS 20110620 (120)

venerdì 17 giugno 2011

VESCOVI DELL’INDIA: PROMUOVERE CARISMA UNITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre, nel ricevere i Presuli di Madras-Mylapore, Madurai, Pondicherry e Raipur (India), al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”, ha proseguito le sue riflessioni sulla vita della Chiesa in India soffermandosi sulle responsabilità dei Vescovi nei confronti del clero, dei religiosi, delle religiose del Paese.

“Con l’imposizione delle mani e con l’invocazione dello Spirito Santo voi siete inviati da Dio quali pastori, e siete chiamati ad insegnare, santificare e governare le Chiese locali” – ha detto il Papa – “Voi compite questa missione con la predicazione del Vangelo, la celebrazione dei sacramenti, e la vostra attenzione per la santità e l’efficace azione pastorale del clero. (...) Siete anche chiamati a governare nella carità con prudente vigilanza, nella vostra capacità legislativa, esecutiva e giudiziaria. In tale ruolo delicato ed esigente, il Vescovo, quale pastore e padre, deve unire e forgiare il suo gregge in una sola famiglia che tutta, consapevole dei propri doveri, desidera vivere ed agire in unità nella carità”.

“La promozione del carisma dell’unità” – ha proseguito il Pontefice – “che è potente testimonianza dell’unicità di Dio e segno della Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica, è una delle più importanti responsabilità del Vescovo. (...) Con il vostro ministero, siete chiamati a fortificare il popolo che Dio ha scelto come suo, a servirlo e a edificarlo in un unico tempio, una dimora degna dello Spirito”.

“Voi dovete sostenere i vostri sacerdoti, i vostri più stretti collaboratori, ed essere attenti alle loro necessità ed aspirazioni, dimostrando sollecitudine per il loro benessere spirituale, intellettuale e materiale. Essi, quali figli e collaboratori, sono chiamati a loro volta a rispettare la vostra autorità, a lavorare con gioia, umilmente e con completa dedizione al bene della Chiesa, sempre sotto la vostra direzione. I legami di amore fraterno e la sollecitudine reciproca che promuovete nei vostri sacerdoti diventeranno la base per superare le tensioni che potrebbero sorgere, e promuovere le condizioni più propizie per il servizio al popolo di Dio, edificandoli spiritualmente, e portandoli a conoscere il proprio valore e ad assumere la propria dignità quali figli di Dio”.

“Anche i religiosi e le religiose” – ha detto ancora il Santo Padre – “si rivolgono a voi per sostegno e guida. La testimonianza del vostro profondo amore per Gesù Cristo e la sua Chiesa serve da ispirazione mentre si dedicano con perfetta povertà, castità e obbedienza alla vita alla quale sono stati chiamati”.

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso ricordando l’importanza della vita consacrata e ha esortato i Presuli affinché offrano ai consacrati “una solida formazione umana, spirituale e teologica. (...) Desidero esprimere l’apprezzamento della Chiesa” – ha detto infine il Papa – “alle numerose religiose della Chiesa in India. Esse testimoniano la sua santità, vitalità e speranza, offrono innumerevoli preghiere e compiono innumerevoli buone azioni, spesse nascoste, ma ciononostante di grande valore per l’edificazione del Regno di Dio”.
AL/ VIS 20110617 (490)

OMAGGIO ARTISTI AL PAPA 60° ORDINAZIONE SACERDOTALE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della Mostra “Lo splendore della verità, la bellezza della carità – Omaggio degli Artisti a Benedetto XVI per il 60° Anniversario di Ordinazione Sacerdotale”, che ricorre il 29 giugno prossimo.

Alla presentazione sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e il Monsignor Pasquale Iacobone, Capo del Dipartimento “Arte e Fede” del medesimo Dicastero.

L’esposizione che sarà inaugurata dal Santo Padre nella mattina di lunedì 4 luglio, si terrà nell’Atrio dell’Aula Paolo VI in Vaticano e rimarrà aperta e visitabile dal 5 luglio al 4 settembre 2011.

Il Cardinale Ravasi ha spiegato che la presente iniziativa è stata promossa “sulla scia del memorabile incontro del Sommo Pontefice con gli Artisti del 21 novembre 2009 nella Cappella Sistina”. Gli artisti, in maggioranza italiani, appartengono a diverse categorie artistiche: pittura, scultura, architettura, fotografia, letteratura e poesia, musica, cinema, oreficeria.

La mostra assume rilevante significato per “il dialogo tra la Chiesa e gli artisti, come pure” per “la presenza in contemporanea di artisti di chiara fama e appartenenti alle diverse aree di espressione, che si cimentano con un tema di grande profondità e valenza spirituale”.
OP/ VIS 20110617 (220)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell’India, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Devadass Ambrose Mariadoss, di Tanjore.

- Il Vescovo Patras Minj, S.I., di Ambikapur.

- Il Vescovo Emmanuel Kerketta, di Jashpur.

- Il Vescovo Paul Toppo, di Raigarh.

- Il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano; Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano; Presidente della Fabbrica di San Pietro.
Giustifica
- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico dell’Arabia del Sud.

- Il Vescovo Camillo Ballin, M.C.C.J., Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/ VIS 20110617 (130)

giovedì 16 giugno 2011

CONFERENZA IN NOVEMBRE CELLULE STAMINALI ADULTE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Conferenza Internazionale sul tema: “Cellule staminali adulte: la scienza e il futuro dell’uomo e della cultura”, organizzata dal Dipartimento “Scienza e Fede” del Pontificio Consiglio della Cultura (Aula Paolo VI-Vaticano, 9-11 novembre 2011).

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Reverendo Tomasz Trafny, Responsabile Dipartimento “Scienza e Fede” e la Dottoressa Robin L. Smith, Presidente ed Amministratore Delegato della NeoStem Inc. (Stati Uniti d’America).

Il Reverendo Trafny ha illustrato i motivi per i quali il Pontificio Consiglio della Cultura è coinvolto nell’iniziativa riguardante la ricerca sulle cellule staminali adulte e perché ci sia un collaborazione con una azienda biofarmaceutica NeoStem, e quali sono i progetti legati a questa collaborazione.

“Già da diverso tempo” – ha detto il Reverendo Trafny – “il Pontificio Consiglio della Cultura si è impegnato nel promuovere un serio dialogo tra le scienze naturali e umane, specialmente la filosofia e la teologia, come p.es. Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest), (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica” .

“L'interesse, però, che abbiamo in questa particolare indagine” – ha proseguito il Reverendo Trafny – “è piuttosto circoscritto. Esso si prefigge di esplorare l’impatto culturale delle ricerche sulle cellule staminali adulte e della medicina rigenerativa a medio e lungo termine”.

“La risposta alla questione della nostra collaborazione con la NeoStem va ricercata in due orizzonti. Il primo riguarda la condivisione della stessa sensibilità verso i valori etici che vedono al suo centro la tutela della vita umana in ogni stadio del suo sviluppo. Il secondo riguarda l'interesse a indagare sull'impatto culturale che possono avere le scoperte scientifiche derivanti dalla ricerca sulle cellule staminali adulte e le loro applicazioni nel campo della medicina rigenerativa”.

“Infine, per ciò che riguarda i possibili progetti, vorremo aiutare gli studenti delle Università Pontificie e istituzioni educative cattoliche a indagare sui temi legati al rapporto tra le scienze naturali e umane in un possibile quadro della ricerca interdisciplinare”.

La Conferenza - alla quale sono invitati coloro che non hanno una vera e propria preparazione scientifica riguardante le scienze della vita o la medicina - è organizzata in collaborazione con il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute) e la Pontificia Accademia per la Vita.

La Dottoressa Robin Smith della NeoStem Inc., ha spiegato che “La NeoStem Inc. è stata un pioniere nella nuova ricerca medica con le cellule staminali adulte. Questa ricerca è in grado di alleviare la sofferenza umana liberando il potere di guarigione del corpo umano. Fondamentale è il fatto che possiamo fare ciò senza distruggere un altro essere umano”.

“Non procediamo alla distruzione degli embrioni per raccogliere cellule staminali adulte (...). La vita umana è unica e deve essere protetta in tutti le sue fasi. La ricerca sulle cellule staminali adulte ci permette di progredire nella conoscenza scientifica e di difendere tale posizione etica”. Le cellule utilizzate dalla NeoStem, denominate VSEL’S, sono molto simili alle cellule staminali embrionali ed “hanno molte delle caratteristiche benefiche di una cellula staminale embrionale, senza presentare gli ostacoli morali ed etici perché prelevate da adulti, non da embrioni o feti”.

“La nostra associazione con il Vaticano si concentra su quattro punti: 1) progredire nella scienza; 2) eliminare la sofferenza umana; 3) educare la società attuale e le future generazioni e 4) incoraggiare la collaborazione nel perseguimento di tali obiettivi”.
OP/ VIS 20110616 (600)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

Sette Presuli della Conferenza Episcopale dell’India, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Arockiasamy Jude Gerald Paulraj, di Palayamkottai.

- Il Vescovo Jebamalai Susaimanickam, di Sivagangai.

- Il Vescovo Antony Devotta, di Tiruchirapalli.

- Il Vescovo Yvon Ambroise, di Tuticorin.

- Il Vescovo Joseph Anthony Irudayaraj, S.D.B., di Dharmapuri.

- Il Vescovo Antonisamy Francis, di Kumbakonam.

- Il Vescovo Singaroyan Sebastianappan, di Salem.

Il Padre Cornelius Petrus Mayer, O.S.A.
AL:AP/ VIS 20110616 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote James Thoppil, Vescovo della Diocesi di Kohima (superficie: 16.579; popolazione: 2.154.000; cattolici: 57.549; sacerdoti: 156; religiosi: 331), India. Il Vescovo eletto è nato a Kottayam (India) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Rettore dell’”Oriens Theological College” a Shillong (India).
NER/ VIS 20110616 (70)

mercoledì 15 giugno 2011

FORZA DI INTERCESSIONE PREGHIERA PROFETA ELIA

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2011 (VIS). Questa mattina, per l’Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre ha ripreso la catechesi sul tema della preghiera, ed ha ricordato la figura del profeta Elia “suscitato da Dio per portare il popolo alla conversione”.

“È soprattutto sul monte Carmelo” – ha spiegato il Pontefice – “che Elia si mostra in tutta la sua potenza di intercessore quando, davanti a tutto Israele, prega il Signore perché si manifesti e converta il cuore del popolo. È l’episodio narrato nel capitolo 18 del ‘Primo Libro dei Re’, su cui oggi ci soffermiamo”.

“Il profeta, portatore dell’amore di Dio, non lascia sola la sua gente (...), ma la aiuta indicando il segno che rivelerà la verità: sia lui che i profeti di Baal prepareranno un sacrificio e pregheranno, e il vero Dio si manifesterà rispondendo con il fuoco che consumerà l’offerta. Comincia così il confronto tra il profeta Elia e i seguaci di Baal, che in realtà è tra il Signore di Israele, Dio di salvezza e di vita, e l’idolo muto e senza consistenza, che nulla può fare, né in bene né in male. E inizia anche il confronto tra due modi completamente diversi di rivolgersi a Dio e pregare”.

“I profeti di Baal (...) fanno ricorso a loro stessi per interpellare il loro dio, facendo affidamento sulle proprie capacità per provocarne la risposta. Si rivela così la realtà ingannatoria dell’idolo” che “chiude la persona nel cerchio esclusivo e disperante della ricerca di sé”.

“Ben altro atteggiamento di preghiera è invece quello di Elia. Egli chiede al popolo di avvicinarsi, coinvolgendolo così nella sua azione e nella sua supplica. (...)
Poi il profeta erige un altare, utilizzando, come recita il testo, dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe (...). Quelle pietre rappresentano tutto Israele (...). Elia si rivolge al Signore chiamandolo Dio dei Padri, facendo così implicita memoria delle promesse divine e della storia di elezione e di alleanza che ha indissolubilmente unito il Signore al suo popolo”.

La richiesta del profeta Elia “è che il popolo finalmente sappia, conosca in pienezza chi davvero è il suo Dio, e faccia la scelta decisiva di seguire Lui solo. Perché solo così Dio è riconosciuto per ciò che è, Assoluto e Trascendente, senza la possibilità di mettergli accanto altri dèi, che Lo negherebbero come assoluto, relativizzandoLo”.

“All’assoluto di Dio” – ha sottolineato il Pontefice – “il credente deve rispondere con un amore assoluto, totale, che impegni tutta la sua vita, le sue forze, il suo cuore. (...) Elia, con la sua intercessione, chiede a Dio ciò che Dio stesso desidera fare, manifestarsi in tutta la sua misericordia, fedele alla propria realtà di Signore della vita che perdona, converte, trasforma”.

“Il Signore (...) risponde, e in modo inequivocabile, non solo bruciando l’olocausto, ma persino prosciugando tutta l’acqua che era stata versata intorno all’altare. Israele non può più avere dubbi; la misericordia divina è venuta incontro alla sua debolezza, ai suoi dubbi, alla sua mancanza di fede. Ora, Baal, l’idolo vano, è vinto, e il popolo, che sembrava perduto, ha ritrovato la strada della verità e ha ritrovato se stesso”.

“Cari fratelli e sorelle” – ha concluso il Papa – “che cosa dice a noi questa storia del Passato? Qual è il presente di questa storia? Innanzitutto è in questione la priorità del primo comandamento: adorare solo Dio. Dove scompare Dio, l’uomo cade nella schiavitù di idolatrie, come hanno mostrato, nel nostro tempo, i regimi totalitari e come mostrano anche diverse forme di nichilismo, che rendono l’uomo dipendente da idoli, da idolatrie; lo schiavizzano. Secondo. Lo scopo primario della preghiera è la conversione: il fuoco di Dio che trasforma il nostro cuore e ci fa capaci di vedere Dio e così di vivere secondo Dio e di vivere per l’altro. E il terzo punto. I Padri ci dicono che anche questa storia di un profeta è profetica, se – dicono – è ombra del futuro, del futuro Cristo; è un passo nel cammino verso Cristo”.
AG/ VIS 20110615 (660)

GIUGNO MESE DEDICATO DEVOZIONE SACRO CUORE DI GESÙ

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2011 (VIS). Come di consueto, al termine della catechesi, Benedetto XVI si è rivolto ai diversi gruppi presenti all’Udienza Generale. Esprimendosi in inglese, il Papa ha presentato i suoi migliori auguri ai membri del Dialogo Internazionale Cattolico-Pentecostale per la prossima fase dei lavori ed ha salutato i partecipanti alla Cinquantesima Conferenza dell’Associazione Internazionale delle Scuole ed Istituti di Amministrazione, in corso a Roma.

“Do il mio benvenuto e un cordiale saluto ai pellegrini polacchi” – ha proseguito il Santo Padre – “Giugno è il mese dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù. In molte chiese e in molte comunità si celebra tale devozione. Vi incoraggio a mantenere viva questa bella tradizione”.

Infine il Santo Padre ha rivolto parole di saluto in italiano ai rappresentanti della Federazione Biblica Cattolica auspicando “che il loro impegno porti frutti preziosi specialmente per la vita pastorale delle Chiese locali”.
AG/ VIS 20110615 (160)

PROGRESSI COMMISSIONE DI LAVORO SANTA SEDE-ISRAELE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2011 (VIS). La Commissione Bilaterale Permanente Santa Sede e Stato di Israele, ha tenuto ieri, 14 giugno 2011, una riunione di lavoro plenaria, nel Palazzo Apostolico, per portare avanti i negoziati relativi all’Accordo Fondamentale, Articolo 10, paragrafo 2, in materia economica e fiscale.

La riunione era presieduta dal Monsignore Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati e dal Signor Danny Ayalon, M.K., Vice-Ministro degli Affari Esteri dello Stato di Israele.

I negoziati hanno si sono svolti in un’atmosfera franca, amichevole e costruttiva e sono stati conseguiti significativi progressi.

Le parti hanno concordato i passi successivi verso la conclusione dell’Accordo ed hanno deciso che la prossima riunione plenaria si terrà il 1° dicembre 2011 presso il Ministero degli Affari Esteri dello Stato di Israele.
OP/ VIS 20110615 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l’Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, che è Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Ha nominato l’Arcivescovo Sérgio da Rocha, Arcivescovo Metropolita di Brasilia (superficie: 5.814; popolazione: 2.196.000; cattolici: 1.507.000; sacerdoti: 294; religiosi: 652; diaconi permanenti: 70), Brasile. È stato finora Arcivescovo di Teresina (Brasile).

- Ha nominato il Padre Marek Marian Piatek, C.SS.R., Vescovo Prelato di Coari (superficie: 135.442; popolazione: 209.000; cattolici: 177.000; sacerdoti: 14; religiosi: 27), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Tuchów (Polonia), ha emesso la prima professione religiosa nella Congregazione del Santissimo Redentore (Redentoristi) nel 1974 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Parroco della Parrocchia “Ressurreição do Senhor” a Salvador e Professore di Teologia Morale nell’Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (Brasile).

- Ha nominato il Vescovo Sergio Lasam Utleg, Arcivescovo di Tuguegarao (superficie: 9.000; popolazione: 1.709.000; cattolici: 1.356.000; sacerdoti: 92; religiosi: 122), Filippine. L’Arcivescovo eletto è nato a Solana (Filippine), nel 1943, è stato ordinato sacerdote nel 1968 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1997. Finora Vescovo di Laoag (Filippine), succede all’Arcivescovo Diosdado A. Talamayan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignore Jose B. Bantolo, Vescovo di Masbate (superficie: 7.000; popolazione: 776.000; cattolici: 704.000; sacerdoti: 56; religiosi: 18), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Guisijan (Filippine) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. È stato finora Vicario Generale della Diocesi di San Jose de Antique (Filippine).

- Ha nominato il Monsignore David William Valencia Antonio, Vescovo Ausiliare di Nueva Segovia (superficie: 2.570; popolazione: 691.000; cattolici: 582.000; sacerdoti: 77; religiosi: 118), Filippine. Il Vescovo eletto, è nato a Nagtupacan (Filippine) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Vicario Generale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Petro Herkulan Malchuk, O.F.M., Vescovo di Kyiv-Zhytomyr dei Latini (superficie: 111.600; popolazione: 8.194.377; cattolici: 220.000; sacerdoti: 146; religiosi: 277; diaconi permanenti: 1), Ucraina, conferendogli la dignità di Arcivescovo “ad personam”. Finora Vescovo Ausiliare di Odessa-Simferopol (Ucraina), succede al Vescovo Jan Purwinski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha aderito alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Melkita dell’Arcivescovo Cyrille S. Bustros, M.S.P., ad Arcivescovo Metropolita di Beirut e Jbeil dei Greco-Melkiti (cattolici: 200.000; sacerdoti: 113; religiosi: 270; diaconi permanenti: 1), Libano, vacante in seguito alle dimissioni presentate dall’Arcivescovo Joseph Kallas, M.S.P., a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, ed ha accolto la rinuncia del Vescovo Bustros al governo pastorale della Eparchia di Newton dei Greco-Melkiti (Stati Uniti d’America).

- Ha aderito alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Greco-Melkita del Vescovo Issam Darwish, B.S., ad Arcivescovo di Zahleh e Furzol dei Greco-Melkiti (cattolici: 126.000; sacerdoti: 28; religiosi: 65; diaconi permanenti: 2), Libano, vacante in seguito alle dimissioni presentate dal Vescovo André Haddad, B.S., a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, ed ha accolto la rinuncia del Vescovo Darwish al governo pastorale della Eparchia di St. Michael’s of Sydney dei Greco-Melkiti (Australia). L’Arcivescovo eletto è nato nel 1945 a Khabab (Siria). Entrato nell’Ordine Brasiliano Salvatoriano del Santissimo Salvatore, è stato ordinato sacerdote nel 1972 ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 1996.

- Ha nominato il Vescovo Nicolas J. Samra, Vescovo di Newton dei Greco-Melkiti (cattolici: 25.000; sacerdoti: 68; religiosi: 20; diaconi permanenti: 54), Stati Uniti d’America, trasferendolo dalla sede titolare Vescovile di Gerasa dei Greco-Melkiti (Stati Uniti d’America).

- Ha nominato l’Archimandrita Robert Rabbat, Vescovo dell’Eparchia di Saint Michael’s of Sydney dei Greco-Melkiti (cattolici: 50.000; sacerdoti: 17; religiosi: 5; diaconi permanenti: 7), Australia, Rettore della Cattedrale dell’Annunciazione a Newton (USA). Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Beirut (Libano) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.
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