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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 4 luglio 2005

ESTENSIONE AD ALTRI 38 PAESI CANCELLAZIONE DEBITO


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, è intervenuto ieri a New York alla Sessione Indipendente del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC).

"La Santa Sede" - ha affermato il Nunzio Apostolico - "è lieta di associarsi a coloro che sostengono l'accordo raggiunto di recente a Londra dai Ministri delle Finanze del G8 di cancellare il debito di 18 Paesi poveri pesantemente indebitati". La cancellazione del debito, ha affermato l'Arcivescovo Migliore "è solo l'inizio del cammino, soprattutto perché la misura in questione deve essere estesa ad altri 38 Paesi poveri pesantemente indebitati".

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che i rappresentanti del G8, che si incontreranno a Gleneagles (Scozia), dal 6 all'8 luglio prossimo, "devono ora prestare attenzione alle esigenze delle loro popolazioni e della società civile, e presentare ai rispettivi governi progetti di legge che portino all'immediata realizzazione degli impegni previsti dall'accordo".

Riferendosi al finanziamento dello sviluppo, l'Osservatore Permanente ha lamentato la carenza "di finanziamenti per la ricerca scientifica di base e per lo sviluppo industriale dei prodotti farmaceutici per combattere le più importanti malattie tropicali, come la malaria, e l'assenza di ricerca a favore dell'agricoltura nelle regioni più povere".
DELSS/DEBITO:FINANZIAMENTO/ONU:MIGLIORE VIS 20050704 (210)

VESCOVI ZIMBABWE: CATECHESI E FORMAZIONE SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale dello Zimbabwe, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso il Papa ha ricordato che le recenti elezioni tenutesi nel Paese "hanno gettato le basi per quello che confido sarà un nuovo inizio nel processo di riconciliazione nazionale e di riedificazione morale della società". Al riguardo il Santo Padre ha espresso il suo apprezzamento ai Vescovi per "il significativo contributo al processo elettorale" offerto "ai fedeli cattolici e a tutti i concittadini nella Dichiarazione Pastorale congiunta dello scorso anno. Come avete giustamente osservato in quel documento, la responsabilità per il bene comune esige che tutti i membri del corpo politico operino congiuntamente per gettare solide basi morali e spirituali per il futuro della Nazione".

Benedetto XVI ha detto ai Presuli africani: "Nelle vostre predicazioni ed insegnamenti i fedeli devono poter ascoltare la voce del Signore, una voce che parla con autorità di ciò che è giusto e vero, di pace e di giustizia, di amore e di riconciliazione, una voce che può portare consolazione nelle avversità e mostrare la via nella speranza".

Nonostante le attuali difficoltà, ha proseguito il Pontefice, "la Chiesa nello Zimbabwe si rallegra per la presenza di così numerose comunità vibranti nella fede, per il significativo numero di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e per la presenza di laici impegnati in varie opere di apostolato. Questi doni della grazia di Dio sono allo stesso tempo una consolazione e una sfida per una catechesi sempre più profonda ed integrata volta ad addestrare i fedeli a vivere pienamente la propria vocazione cristiana".

Esortando i Vescovi a operare insieme "per assicurare a tutti i fedeli una preparazione catechetica adeguata e di vasta portata", il Santo Padre ha affermato che: "È necessario aiutare i sacerdoti affinché presentino la pienezza della fede cristiana in maniera efficace e rispondente alle difficoltà ed ai problemi delle persone".

Ribadendo l'importanza di sostenere i seminari nazionali nella loro missione di offrire ai seminaristi "un'adeguata preparazione umana, spirituale, dottrinale e pastorale", il Papa ha auspicato che i giovani sacerdoti traggano importanti benefici, nei primi anni del loro ministero pastorale da "un programma di accompagnamento spirituale, pastorale e umano, guidato da sacerdoti esemplari e ricchi di esperienza".

Papa Benedetto ha concluso il suo discorso sottolineando che "la sollecitudine dei Vescovi per una catechesi ed un'educazione religiosa integrale deve estendersi al sistema delle scuole cattoliche, la cui identità religiosa ha bisogno di essere rafforzata, per il bene non solo degli alunni, ma anche dell'intera comunità cattolica del Paese".
AL/.../ZIMBABWE VIS 20050704 (450)

IL PAPA AUSPICA VERTICE G8 PROMUOVA SVILUPPO AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2005 (VIS). La pubblicazione del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica e l'imminente Vertice del G8 a Gleneagles (Scozia), dedicato in massima parte all'eliminazione della povertà in Africa, sono stati i due temi principali delle riflessioni di Papa Benedetto alla recita dell'Angelus di questa mattina.

Benedetto XVI ha ricordato che la pubblicazione del Compendio, il 28 giugno scorso, ha coinciso con l'introduzione della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II che diede al progetto "un impulso determinante". "Nel Compendio" - ha spiegato il Pontefice - "in un ideale dialogo tra maestro e discepoli, viene sintetizzata la più ampia esposizione della fede della Chiesa e della dottrina cattolica contenuta nel Catechismo pubblicato dal mio venerato Predecessore nel 1992. Il Compendio riprende le quattro parti ben legate tra loro, consentendo di cogliere la straordinaria unità del mistero di Dio, del suo disegno salvifico per l'intera umanità, della centralità di Gesù"

"Quanto è necessario" - ha esclamato il Santo Padre - "che, in quest'inizio del terzo millennio, l'intera comunità cristiana proclami, insegni e testimoni integralmente le verità della fede, della dottrina e della morale cattolica in maniera unanime e concorde!". Il Papa ha auspicato che il Compendio contribuisca al "rinnovamento della catechesi e dell'evangelizzazione (...) perché tutti i cristiani (...) diventino in ogni ambiente catechisti ed evangelizzatori, aiutando gli altri ad incontrare Cristo".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato il Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi più industrializzati del mondo, il G8, che si apre il 6 luglio prossimo a Gleneagles (Scozia), che avrà l'Africa fra le sue priorità, "un continente spesso trascurato", ed ha affermato: "Auguro di cuore pieno successo a questa importante riunione, auspicando che essa porti a condividere in solidarietà i costi della riduzione del debito, a mettere in atto misure concrete per lo sradicamento della povertà e a promuovere un autentico sviluppo dell'Africa".
ANG/COMPENDIO CATECHISMO:G8/... VIS 20050704 (330)

venerdì 1 luglio 2005

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA MESE DI LUGLIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre per il mese di luglio è la seguente: "Perché i cristiani siano attenti alla sensibilità e alle esigenze di ciascuno, senza mai nascondere le radicali esigenze del messaggio evangelico".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché tutti i battezzati si impegnino, nella propria condizione di vita, a trasformare la società, infondendo nella mentalità e nelle strutture del mondo la luce del Vangelo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/… VIS 20050701 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Bayeux e Lisieux (Francia), presentata dal Vescovo Guy Gaucher, O.C.D., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Louis Chamniern Santisukniran, finora Vescovo di Nakhon Sawan (Tailandia), Arcivescovo di Thare and Nonseng (superficie: 25.447; popolazione: 3.157.780; cattolici: 50.008; sacerdoti: 50; religiosi: 108), Tailandia.

- Ha nominato Membro della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, il Vescovo Wiktor Skworc, di Tarnów (Polonia).
RE:NER:NA/.../GAUCHER:SANTISUKNIRAN:SKWORC VIS 20050701 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Ferenc Mádl, Presidente della Repubblica di Ungheria, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- L'Arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura.

- I Membri del Consiglio Esecutivo della "Papal Foundation":

- Il Cardinale William Henry Keeler, Arcivescovo di Baltimore (Stati Uniti d'America).

- Il Cardinale Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America).

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Philadelphia (Stati Uniti d'America).
- Il Professor Carl A. Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, con la Consorte e con il Cappellano Supremo, Vescovo William Edward Lori, di Bridgeport (Stati Uniti d'America).

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20050701 (170)

giovedì 30 giugno 2005

COLLABORARE DIFESA VITA E AL SERVIZIO AUTENTICA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Questa sera, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha partecipato ad una festa in suo onore organizzata e promossa dalla Famiglia Orionina, fondata da San Luigi Orione, in collaborazione con il Servizio Missionario Giovanile - Arsenale della Pace di Torino, la Protezione Civile e l'Associazione Papaboys.

Alla manifestazione sul tema "Tanti cuori attorno al Papa, messaggero di pace", hanno partecipato cantanti italiani e giovani disabili provenienti dalla Polonia, dalla Giordania e dall'Italia.

Il Santo Padre ha ricordato che San Luigi Orione "parla con vibrante affetto della persona del Papa, riconoscendone il ruolo non solo in seno alla Chiesa ma anche al servizio dell'intera famiglia umana".

"Questa sera" - ha detto il Papa - "avete voluto mettere al centro dell'attenzione un particolare aspetto del ministero del Successore di Pietro, quello di essere 'messaggero di pace'. (...) Come non profittare della vostra presenza per rendere omaggio ai tanti silenziosi 'costruttori di pace' che, attraverso la loro testimonianza e il loro sacrificio, si adoperano per promuovere il dialogo fra gli uomini, per superare ogni forma di conflitto e di divisione, per fare della nostra terra una patria di pace e di fraternità per tutti gli uomini?".

Benedetto XVI ha esortato i presenti con queste parole: "Continuate, cari amici, ciascuno nel proprio campo e secondo le proprie possibilità, ad offrire la vostra collaborazione per la salvaguardia della dignità di ogni uomo, per la difesa della vita umana e al servizio di una decisa azione di autentica pace in ogni ambito sociale".

"Rivolgo questo invito specialmente a voi, cari giovani" - ha proseguito il Papa ed ha concluso il suo discorso ricordando che il suo amato Predecessore "Giovanni Paolo II, del quale proprio oggi inizia il processo di beatificazione", amava ripetere "che voi giovani siete la speranza e il futuro della Chiesa e dell'umanità. Nel cuore di ciascuno cresca pertanto sempre più la volontà di dar vita a un mondo di vera e stabile pace".
AC/PAPA:PACE/ORIONE VIS 20050630 (330)

MINISTERO PETRINO SIA SOSTEGNO CAMMINO SULLA VIA UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, molti dei quali avevano assistito alla Santa Messa nella Basilica Vaticana per l'imposizione dei Palli a 32 Arcivescovi Metropoliti, Benedetto XVI ha ricordato la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ed ha parlato del ministero petrino del Vescovo di Roma.

Rivolgendosi ai fedeli della Diocesi di Roma, il Papa ha detto: "Il ricordo dei Santi Patroni mi fa sentire particolarmente vicino a voi. (...) La Provvidenza divina mi ha chiamato ad essere il vostro Pastore: vi ringrazio per l'affetto con cui mi avete accolto e vi domando di pregare affinché i santi Pietro e Paolo mi ottengano la grazia di compiere con fedeltà il ministero pastorale affidatomi. Quale Vescovo di Roma, il Papa svolge un servizio unico e indispensabile alla Chiesa universale: è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità dei Vescovi e di tutti i fedeli".

Riferendosi alla Santa Messa appena conclusa e all'imposizione del Sacro Pallio, Papa Benedetto XVI ha aggiunto: "Segno liturgico della comunione che unisce la Sede di Pietro e il suo Successore ai Metropoliti e, per loro tramite, agli altri Vescovi del mondo è il pallio. (...) Un saluto cordiale rivolgo con affetto anche alla Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli venuta per questa speciale circostanza. Come non ricordare quest'oggi che il primato della Chiesa che è in Roma e del suo Vescovo è un primato di servizio alla comunione cattolica. A partire poi dal duplice evento del martirio di Pietro e di Paolo, tutte le Chiese incominciarono a guardare a quella di Roma come al punto di riferimento centrale per l'unità dottrinale e pastorale".

"La Vergine Maria" - ha concluso il Santo Padre - "ci ottenga che il ministero petrino del Vescovo di Roma non sia visto come pietra d'inciampo ma come sostegno nel cammino sulla via dell'unità, e ci aiuti a giungere quanto prima a realizzare l'anelito di Cristo: 'ut unum sint'. Intercedano per noi i santi Apostoli Pietro e Paolo".

Al termine della recita dell'Angelus e delle parole di saluto ai fedeli nelle diverse lingue, Papa Benedetto XVI ha pranzato nella "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano con la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, presente a Roma per la Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Alla colazione hanno partecipato anche diversi esponenti della Curia Romana.
ANG/MINISTERO PETRINO:UNITÀ/... VIS 20050630 (410)

SUPPLICHIAMO IL SIGNORE PERCHÈ CI GUIDI ALL'UNITÀ PIENA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Papa Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha imposto il Sacro Pallio al Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, e a 32 Arcivescovi Metropoliti, provenienti da 21 Paesi.

Come di consueto in occasione della Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della città di Roma, era presente alla Santa Messa una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata da S.E. Ioannis (Zizioulas), Metropolita di Pergamo e composta anche da S.E. Gennadios (Limouris), Metropolita di Sassima e dal Rev. Archimandrita Bartolomeo, Vice Segretario del Santo Sinodo del Patriarcato Ecumenico.

Nell'omelia il Papa ha detto che la festa di oggi "è insieme una grata memoria dei grandi testimoni di Gesù Cristo e una solenne confessione in favore della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. È anzitutto una festa della cattolicità".

"Cattolicità" - ha spiegato il Pontefice - "significa universalità - molteplicità che diventa unità; unità che rimane tuttavia molteplicità". In merito il Santo Padre ha detto: "Sono contento che ieri (...) ho potuto consegnare alla Chiesa una nuova guida per la trasmissione della fede, che ci aiuta a meglio conoscere e poi anche a meglio vivere la fede che ci unisce: il 'Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica'".

"Non si può leggere questo libro come si legge un romanzo" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "Bisogna meditarlo con calma nelle sue singole parti e permettere che il suo contenuto, mediante le immagini, penetri nell'anima. Spero che sia accolto in questo modo e possa diventare una buona guida nella trasmissione della fede".

Rivolgendosi agli Arcivescovi Metropoliti, il Papa ha ricordato che: "Il Pallio è espressione della nostra missione apostolica. È espressione della nostra comunione, che nel ministero petrino ha la sua garanzia visibile. Con l'unità, così come con l'apostolicità, è collegato il servizio petrino, che riunisce visibilmente la Chiesa di tutte le parti e di tutti i tempi, difendendo in tal modo ciascuno di noi dallo scivolare in false autonomie, che troppo facilmente si trasformano in interne particolarizzazioni della Chiesa e possono compromettere così la sua indipendenza interna".

Successivamente il Papa ha rivolto parole di saluto ai Membri della Delegazione della Chiesa Ortodossa di Costantinopoli, inviata dal Patriarca Bartolomeo I ed ha detto: "Anche se ancora non concordiamo nella questione dell'interpretazione e della portata del ministero petrino, stiamo però insieme nella successione apostolica, siamo profondamente uniti gli uni con gli altri per il ministero vescovile e per il sacramento del sacerdozio e confessiamo insieme la fede degli Apostoli come ci è donata nella Scrittura e come è interpretata nei grandi Concili".

"In quest'ora del mondo piena di scetticismo e di dubbi, ma anche ricca di desiderio di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "riconosciamo nuovamente la nostra missione di testimoniare insieme Cristo Signore e, sulla base di quell'unità che già ci è donata, di aiutare il mondo perché creda. E supplichiamo il Signore con tutto il cuore perché ci guidi all'unità piena in modo che lo splendore della verità, che sola può creare l'unità, diventi di nuovo visibile nel mondo".

Papa Benedetto XVI ha concluso l'omelia ribadendo che: "La Chiesa non è santa da se stessa; consiste infatti di peccatori - lo sappiamo e lo vediamo tutti. Piuttosto, essa viene sempre di nuovo santificata dall'amore purificatore di Cristo. Dio non solo ha parlato: ci ha amato molto realisticamente, amato fino alla morte del proprio Figlio".
HML/CHIESA:UNITÀ/SANTI PIETRO:PAOLO VIS 20050630 (600)

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE HANNO RICEVUTO IL PALLIO

CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2005 (VIS). Riportiamo di seguito l'elenco dei 32 Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto oggi, 29 giugno, il Pallio, nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, durante la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana.

- Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio e Segretario di Stato, del titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia.

Gli Arcivescovi Metropoliti:

- Arcivescovo Jaume Pujol Balcells, di Tarragona (Spagna).

- Arcivescovo Bernard Blasius Moras, di Bangalore (India).

- Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia).

- Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, di Villavicencio (Colombia).

- Arcivescovo Santiago García Aracil, di Merida Badajoz (Spagna).

- Arcivescovo Pedro Ricardo Barreto Jimeno, S.I., di Huancayo (Perú).

- Arcivescovo Paolo Mario Virgilio Atzei, O.F.M. Conv., di Sassari (Italia).

- Arcivescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., di Windhoek (Namibia).

- Arcivescovo Anuar Battisti, di Maringá (Brasile).

- Arcivescovo Ruggero Franceschini, O.F.M. Cap., di Izmir (Turchia).

- Arcivescovo Orani João Tempesta, O. Cist., di Belém do Pará (Brasile).

- Arcivescovo Pablo Lizama Riquelme, di Antofagasta (Cile).

- Arcivescovo Wilton Daniel Gregory, di Atlanta (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Salvatore Nunnari, di Cosenza-Bisignano (Italia).

- Arcivescovo José Horacio Gómez, di San Antonio (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Joseph Anthony Fiorenza, di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Joseph F. Naumann, di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Rrok K. Mirdita, di Tiranë-Durrës (Albania).

- Arcivescovo André Vingt-Trois, di Parigi (Francia).

- Arcivescovo Ernesto Antolin Salagado, di Nueva Segovia (Filippine)

- Arcivescovo Joseph Ngô Quang Kiêt, di Hà Nôi (Vietnam).

- Arcivescovo Marcel Honorat Léon Agboton, di Cotonou (Benin).

- Arcivescovo John Atcherly Dew, di Wellington (Nuova Zelanda).

- Arcivescovo Gabriel Charles Palmer-Buckle, di Accra (Ghana).

- Arcivescovo Daniel J. Bohan, di Regina (Canada).

- Arcivescovo Malayappan Chinnappa, S.D.B., di Madras and Mylapore (India).

- Arcivescovo Boniface Lele, di Mombasa (Kenia).

- Arcivescovo Leopoldo José Brenes Solórzano, di Managua (Nicaragua).

- Arcivescovo Manuel Ureña Pastor, di Zaragoza (Spagna)

- Arcivescovo Eduardo Benes de Sales Rodrigues, di Sorocaba (Brasile).

- Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków (Polonia).

- Bernard Nicolas Aubertin, O. Cist., di Tours (Francia).

L'Arcivescovo Alojzij Uran, di Ljubljana (Slovenia), riceverà il Pallio nella sua Sede Metropolitana.
.../PALLIO/... VIS 20050630 (370)

IL PAPA RIAFFERMA IMPEGNO RICERCA UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Delegazione che Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, ha inviato a Roma per la festa dei Santi Patroni della Chiesa di Roma. La Delegazione Ecumenica tradizionalmente si reca in visita a Roma per la Solennità del 29 giugno ed anche la Santa Sede invia una propria Delegazione al Patriarcato di Costantinopoli il 30 novembre, in occasione delle celebrazioni del Patrono Sant'Andrea.

Il Papa ha ricordato che "il dialogo della carità" fra cattolici ed ortodossi, fu "inaugurato sul Monte degli Ulivi da Papa Paolo VI e dal Patriarca Athenagoras, esperienza che si è dimostrata non vana. Numerosi e significativi sono, infatti, i gesti sinora compiuti: penso all'abrogazione della reciproche condanne del 1054, ai discorsi, ai documenti e agli incontri promossi dalle Sedi di Roma e di Costantinopoli. Questi gesti hanno segnato il cammino degli ultimi decenni".

Benedetto XVI, rievocando il "fraterno abbraccio" che Papa Giovanni Paolo II scambiò, pochi mesi prima della morte, con il Patriarca Ecumenico, nella Basilica di San Pietro, ha affermato: "Certamente è un cammino lungo, il nostro, e non facile, segnato, all'inizio, da timori ed esitazioni, ma fattosi poi sempre più spedito e consapevole. Un cammino che ha visto crescere la speranza di un solido 'dialogo della verità' e di un processo di chiarificazione teologica e storica, che ha già dato apprezzabili frutti".

"Si avverte la necessità" - ha proseguito il Pontefice - "di unire le forze e non risparmiare le energie, affinché il dialogo teologico ufficiale, iniziato nel 1980, tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse nel loro insieme, riprenda con rinnovato vigore. A questo proposito, vorrei esprimere, cari Fratelli, i miei sentimenti di riconoscenza per Sua Santità Bartolomeo, che si sta prodigando per riattivare i lavori della Commissione mista internazionale cattolica-ortodossa. Desidero assicurarlo che è mia salda volontà appoggiare ed incoraggiare questa azione. La ricerca teologica, che deve affrontare questioni complesse ed individuare soluzioni non riduttive, è un impegno serio, al quale non possiamo sottrarci".

"Se è vero che il Signore chiama con forza i suoi discepoli a costruire l'unità nella carità e nella verità; se è vero che l'appello ecumenico costituisce un pressante invito a riedificare, nella riconciliazione e nella pace, l'unità, gravemente danneggiata, tra tutti i cristiani; se non possiamo ignorare che la divisione rende meno efficace la santissima causa della predicazione del Vangelo ad ogni creatura, come possiamo sottrarci al compito di esaminare con chiarezza e buona volontà le nostre differenze, affrontandole con l'intima convinzione che esse vanno risolte? L'unità che noi cerchiamo non è né assorbimento né fusione, ma rispetto della multiforme pienezza della Chiesa, la quale, conformemente alla volontà del suo fondatore Gesù Cristo, deve essere sempre una, santa, cattolica ed apostolica".

Infine Papa Benedetto ha chiesto ai Membri della Delegazione "di portare i miei saluti al Patriarca ecumenico, informandolo del mio proposito di proseguire con ferma determinazione nella ricerca della piena unità tra tutti i cristiani".
AC/UNITÀ/PATRIARCATO ECUMENICO VIS 20050630 (510)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- La Signora Vaira Vike-Freiberga, Presidentessa della Repubblica di Lettonia, con il Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria).

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050630 (70)

CAMMINARE INSIEME, UNITI STESSI SENTIMENTI AMORE A CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio e i 32 Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Pallio, accompagnati dai familiari.

Benedetto XVI, salutando e ringraziando gli Arcivescovi Metropoliti per la loro visita, ha detto: "Resto unito a voi con l'affetto e la preghiera; al tempo stesso chiedo a voi di continuare a camminare insieme, uniti dagli stessi sentimenti di concordia e di amore a Cristo e alla Chiesa".

Ringraziando il Cardinale Sodano "per la collaborazione che da molti anni offre al Successore di Pietro", il Santo Padre Benedetto XVI ha esteso il suo pensiero "a tutti i membri del Collegio dei Cardinali, grato per il sostegno e la preghiera con cui accompagnano il mio servizio di Pastore della Chiesa universale".
Infine, rivolgendosi in lingua polacca al nuovo Arcivescovo Metropolita di Cracovia, Monsignore Stanislaw Dziwisz, il Papa ha espresso gratitudine "per tutto ciò che ha fatto per Giovanni Paolo II e per me personalmente".
AC/.../ARCIVESCOVI METROPOLITI VIS 20050630 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Westminster (Gran Bretagna), presentata dall'Arcivescovo James O'Brien, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Krzysztof Bialasik, S.V.D., Vescovo di Oruro (superficie: 53.588; popolazione: 403.521; cattolici: 342.993; sacerdoti: 36; religiosi: 133; diaconi permanenti: 5), Bolivia. Il Vescovo eletto, finora Segretario per la Pastorale della Conferenza Episcopale Boliviana, è nato nel 1958 a Zbaszyn (Polonia), ha emesso i primi voti nella Società del Verbo Divino nel 1980, quelli perpetui nel 1984, ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

- Ha nominato il Sacerdote Ricardo Ernesto Centellas Guzmán, Vescovo Ausiliare di Potosí (superficie: 118.218; popolazione: 723.494; cattolici: 651.144; sacerdoti: 63; religiosi: 105; diaconi permanenti: 5), Bolivia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Sucre (Bolivia), è nato a Suquistaca (Bolivia), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

In data 29 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Bernardo Álvarez Afonso, Vescovo di San Cristóbal de La Laguna, Tenerife (superficie: 3.328; popolazione: 915.262; cattolici: 823.736; sacerdoti: 260; religiosi: 554; diaconi permanenti: 3), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Breña Alta (Spagna) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Finora Vicario Generale della medesima Diocesi di San Cristóbal de La Laguna, il Vescovo Álvarez Afonso succede al Vescovo Felipe Fernández García, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER:NEA/.../... VIS 20050630 (260)

martedì 28 giugno 2005

PRESENTAZIONE COMPENDIO CATECHISMO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina è stato presentato al Santo Padre il "Compendium del Catechismo della Chiesa Cattolica", elaborato da un Commissione Speciale di Cardinali presieduta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Per venire incontro ad una esigenza emersa nel corso del Congresso Catechistico Internazionale (2002) che celebrava i dieci anni della pubblicazione del "Catechismo della Chiesa Cattolica", fu avanzata al Santo Padre Giovanni Paolo II la proposta di approntare un compendio del Catechismo che rispondesse alla duplice necessità della sinteticità e dell'essenzialità.

A tale scopo Papa Giovanni Paolo II istituì, nel 2003, una Commissione speciale di Cardinali che elaborò un progetto di Compendio, inviato per la consultazione ai Cardinali e ai Presidenti della Conferenze Episcopali di tutto il mondo. Ricevuta una valutazione largamente positiva, la Commissione procedette alla revisione del progetto, e, tenendo conto delle proposte di miglioramento pervenute, approntò il testo finale dell'opera.

Il testo presentato oggi, composto di 205 pagine, articolato in domande e risposte, comprende quindici immagini, una appendice (con le preghiere principali e comuni del cristiano e alcune formule di dottrina cattolica) ed un indice analitico.

L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha spiegato in un'intervista che le caratteristiche principali del Compendium sono: "La stretta dipendenza dal 'Catechismo della Chiesa Cattolica'; il genere dialogico; l'utilizzo delle immagini nella catechesi" ed ha sottolineato che: "Il Compendio non è un'opera a se stante e non intende in alcun modo sostituire il 'Catechismo della Chiesa Cattolica': piuttosto, rinvia continuamente ad esso sia con la puntuale indicazione dei numeri di riferimento, sia col continuo richiamo alla sua struttura, al suo sviluppo e ai suoi contenuti". Il Compendium, inoltre "intende risvegliare un rinnovato interesse e fervore per il Catechismo, che, (...) resta pur sempre il testo di base della catechesi ecclesiale oggi".

Il Compendium si articola in quattro parti corrispondenti alle leggi fondamentali della vita in Cristo. La prima parte, intitolata "La professione della fede" sintetizza la "lex credendi", cioè la fede professata dalla Chiesa Cattolica ricavata dal Simbolo niceno-costantinopolitano, "la cui costante proclamazione nelle assemblee cristiane mantiene viva la memoria delle principali verità della fede".

La seconda parte, intitolata, "La celebrazione del mistero cristiano", presenta gli elementi essenziali della "lex celebrandi", infatti, "l'annuncio del Vangelo trova la sua risposta privilegiata nella vita sacramentale nella quale i fedeli sperimentano e testimoniano in ogni momento della loro esistenza l'efficacia salvifica del mistero pasquale".

"La vita in Cristo" è la terza parte, dedicata alla "lex vivendi", cioè, "l'impegno che i battezzati hanno di manifestare nei loro comportamenti e nelle loro scelte etiche la fedeltà alla fede professata e celebrata".

Infine, la quarte parte, intitolata "La preghiera del Signore: Padre Nostro", offre una "sintesi della 'lex orandi', la vita della preghiera. "Sull'esempio di Gesù, il modello perfetto di orante, anche il cristiano è chiamato al dialogo con Dio nella preghiera, una cui espressione privilegiata è il Padre nostro, la preghiera insegnataci da Gesù stesso".

Riferendosi alla seconda caratteristica del Compendium, la forma dialogica, il Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha osservato che tale genere letterario "concorre ad abbreviare notevolmente il testo, riducendolo all'essenziale. Ciò potrebbe favorire l'assimilazione e l'eventuale memorizzazione dei contenuti".

Infine, la terza caratteristica è la presenza nel Compendium di alcune immagini. Invitando i catechisti a servirsi e a valorizzare il ricchissimo patrimonio dell'iconografia cristiana "della loro Chiesa particolare", l'Arcivescovo Amato afferma che: "È un indizio questo, di come, (...) nella civiltà dell'immagine, l'immagine sacra possa esprimere molto di più della stessa parola. (...) L'immagine quindi ha un valore certamente estetico, ma soprattutto anamnetico (di ricordo dei misteri della salvezza), catechetico (di ammaestramento e di istruzione) e anche teologico, in quanto presenta in forma artistica i fatti e anche i vari aspetti della dottrina della fede".
.../PRESENTAZIONE COMPENDIO/AMATO VIS 20050628 (650)

COMPENDIO CATECHISMO: NUOVO SLANCIO EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, una celebrazione liturgica in occasione della presentazione ufficiale del "Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica".

All'inizio della celebrazione, uno dei Cardinali della Commissione speciale incaricata dell'elaborazione del Compendio, ha ringraziato il Santo Padre per il volume.

Dopo il canto di alcuni Salmi e la lettura di una parte della Lettera di San Paolo agli Efesini, il Papa ha tenuto l'omelia.

Benedetto XVI ha affermato che dalla pubblicazione del "Catechismo della Chiesa Cattolica" (1992), "era divenuta sempre più diffusa e insistente l'esigenza di un catechismo in sintesi breve, che contenesse tutti e soli gli elementi essenziali e fondamentali della fede e della morale cattolica, formulati in una maniera semplice, accessibile a tutti, chiara e sintetica".

"Attraverso di Voi - Venerati Fratelli Cardinali, Vescovi, sacerdoti, catechisti e fedeli laici" - ha proseguito il Pontefice - "desidero consegnare idealmente questo 'Compendio' anche ad ogni persona di buona volontà, che desideri conoscere le insondabili ricchezze del mistero salvifico di Gesù Cristo".

"Non si tratta certamente di un nuovo Catechismo" - ha precisato Papa Benedetto XVI - "ma del 'Compendio' che rispecchia fedelmente il 'Catechismo della Chiesa Cattolica'", il quale "mantiene intatta tutta la sua autorevolezza e importanza, e potrà trovare, in tale sintesi, un prezioso incoraggiamento ad essere meglio conosciuto e utilizzato come fondamentale strumento di educazione alla fede".

Sottolineando che: "Questo 'Compendio' è un rinnovato annuncio del Vangelo oggi", il Santo Padre ha affermato che in esso la fede viene esposta "in forma dialogica" e "La brevità delle risposte favorisce la sintesi essenziale e la chiarezza della comunicazione".

Riguardo alle immagini sacre inserite all'inizio della rispettiva parte o sezione del Compendio, Benedetto XVI ha affermato che: "sono anch'esse annuncio evangelico ed esprimono lo splendore della verità cattolica, mostrando la suprema armonia tra il buono e il bello, tra la 'via veritatis' e la 'via pulchritudinis'".

Il Papa ha concluso l'omelia ringraziando tutti coloro che hanno collaborato alla stesura del "Compendio" ed ha auspicato che esso "dia nuovo slancio all'evangelizzazione e alla catechesi".

Al termine dell'omelia, il Santo Padre ha consegnato alcune copie del testo ad un Cardinale, un Vescovo e vari presbiteri, religiosi e laici.
AC/PRESENTAZIONE COMPENDIO/... VIS 20050628 (390)

11- 28 LUGLIO PERIODO DI RIPOSO DEL PONTEFICE IN VALLE D'AOSTA

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia annuncia che da lunedì 11 a giovedì 28 luglio, il Santo Padre si trasferirà a Les Combes, in Valle d'Aosta, per un periodo di riposo.

Nei giorni di vacanza saranno sospese le Udienze generali dei mercoledì 13, 20 e 27 luglio. Nelle domeniche 17 e 24 luglio il Papa reciterà l'Angelus dalla residenza di Les Combes.

Giovedì 28 luglio Benedetto XVI si trasferirà nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Durante il periodo estivo saranno sospese tutte le Udienze private e speciali. Le Udienze Generali riprenderanno regolarmente da mercoledì 3 agosto.
.../VACANZE PAPA/... VIS 20050628 (120)

APERTURA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Alle 19:00 di questa sera, vigilia della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, avrà luogo la solenne Sessione di apertura dell'inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù, e la fama di santità del Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla), Sommo Pontefice.

Il 13 maggio scorso, Papa Benedetto XVI annunciò, nel corso dell'incontro con il clero romano nella Basilica di San Giovanni in Laterano, l'apertura della causa di Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, con la dispensa del tempo di cinque anni di attesa dopo la morte del Servo di Dio.

Il Tribunale Diocesano di Roma è responsabile della prima fase del processo: l'analisi della vita e degli scritti del Servo di Dio e le deposizione delle testimonianze. In caso di risultato positivo, la causa viene trasmessa alla Congregazione per le Cause dei Santi che, dopo un ulteriore esame della documentazione, procede all'analisi, con l'aiuto di medici ed esperti, dei favori straordinari che potrebbero essere miracoli. Dopo la certificazione di un miracolo, il Papa può disporre la Beatificazione.

La pagina ufficiale (in Internet) dedicata alla Causa di Beatificazione di Giovanni Paolo II è: www.JohnPaulIIBeatification.org. Il Postulatore, Monsignor Slawomir Oder, precisa nella pagina web che: "Quanto prima nei prossimi giorni sarà dato ampio rilievo alle testimonianze personali sulle grazie ricevute da parte dei fedeli di tutto il mondo, nonché alle testimonianze sul loro personale incontro con Giovanni Paolo II, oltre alla segnalazione dei vari incontri di preghiera che si terranno in tutto il mondo per sostenere la Causa di Beatificazione".

Nel sito si trova anche la preghiera approvata dal Vicariato di Roma per implorare grazie per intercessione del Servo di Dio, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

"O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il Papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d'amore. Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un'immagine viva di Gesù Buon Pastore, e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con te. Concedici, per sua intercessione, secondo la tua volontà, la grazia che imploriamo, nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi. Amen".
.../CAUSA BEATIFICAZIONE/GIOVANNI PAOLO II VIS 20050628 (410)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Raymond Centène, Vescovo di Vannes (superficie: 6.822; popolazione: 606.600; cattolici: 600.000; sacerdoti: 444; religiosi: 1.827; diaconi permanenti: 45), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Banyuls-sur-Mer (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Finora Cancelliere e Parroco della Parrocchia di Saint-Joseph-de-la-Gare a Perpignan (Francia), succede al Vescovo François Mathurin Gourvès, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CENTÈNE:GOURVÈS VIS 20050628 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in udienze separate:

- Il Cardinale Marian Jaworski, Arcivescovo di Lviv dei Latini (Ucraina).

- Il Cardinale Franciszek Macharski, Arcivescovo Emerito di Kraków (Polonia).
AP/.../... VIS 20050628 (40)
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