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martedì 28 giugno 2005

PRESENTAZIONE COMPENDIO CATECHISMO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina è stato presentato al Santo Padre il "Compendium del Catechismo della Chiesa Cattolica", elaborato da un Commissione Speciale di Cardinali presieduta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Per venire incontro ad una esigenza emersa nel corso del Congresso Catechistico Internazionale (2002) che celebrava i dieci anni della pubblicazione del "Catechismo della Chiesa Cattolica", fu avanzata al Santo Padre Giovanni Paolo II la proposta di approntare un compendio del Catechismo che rispondesse alla duplice necessità della sinteticità e dell'essenzialità.

A tale scopo Papa Giovanni Paolo II istituì, nel 2003, una Commissione speciale di Cardinali che elaborò un progetto di Compendio, inviato per la consultazione ai Cardinali e ai Presidenti della Conferenze Episcopali di tutto il mondo. Ricevuta una valutazione largamente positiva, la Commissione procedette alla revisione del progetto, e, tenendo conto delle proposte di miglioramento pervenute, approntò il testo finale dell'opera.

Il testo presentato oggi, composto di 205 pagine, articolato in domande e risposte, comprende quindici immagini, una appendice (con le preghiere principali e comuni del cristiano e alcune formule di dottrina cattolica) ed un indice analitico.

L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha spiegato in un'intervista che le caratteristiche principali del Compendium sono: "La stretta dipendenza dal 'Catechismo della Chiesa Cattolica'; il genere dialogico; l'utilizzo delle immagini nella catechesi" ed ha sottolineato che: "Il Compendio non è un'opera a se stante e non intende in alcun modo sostituire il 'Catechismo della Chiesa Cattolica': piuttosto, rinvia continuamente ad esso sia con la puntuale indicazione dei numeri di riferimento, sia col continuo richiamo alla sua struttura, al suo sviluppo e ai suoi contenuti". Il Compendium, inoltre "intende risvegliare un rinnovato interesse e fervore per il Catechismo, che, (...) resta pur sempre il testo di base della catechesi ecclesiale oggi".

Il Compendium si articola in quattro parti corrispondenti alle leggi fondamentali della vita in Cristo. La prima parte, intitolata "La professione della fede" sintetizza la "lex credendi", cioè la fede professata dalla Chiesa Cattolica ricavata dal Simbolo niceno-costantinopolitano, "la cui costante proclamazione nelle assemblee cristiane mantiene viva la memoria delle principali verità della fede".

La seconda parte, intitolata, "La celebrazione del mistero cristiano", presenta gli elementi essenziali della "lex celebrandi", infatti, "l'annuncio del Vangelo trova la sua risposta privilegiata nella vita sacramentale nella quale i fedeli sperimentano e testimoniano in ogni momento della loro esistenza l'efficacia salvifica del mistero pasquale".

"La vita in Cristo" è la terza parte, dedicata alla "lex vivendi", cioè, "l'impegno che i battezzati hanno di manifestare nei loro comportamenti e nelle loro scelte etiche la fedeltà alla fede professata e celebrata".

Infine, la quarte parte, intitolata "La preghiera del Signore: Padre Nostro", offre una "sintesi della 'lex orandi', la vita della preghiera. "Sull'esempio di Gesù, il modello perfetto di orante, anche il cristiano è chiamato al dialogo con Dio nella preghiera, una cui espressione privilegiata è il Padre nostro, la preghiera insegnataci da Gesù stesso".

Riferendosi alla seconda caratteristica del Compendium, la forma dialogica, il Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha osservato che tale genere letterario "concorre ad abbreviare notevolmente il testo, riducendolo all'essenziale. Ciò potrebbe favorire l'assimilazione e l'eventuale memorizzazione dei contenuti".

Infine, la terza caratteristica è la presenza nel Compendium di alcune immagini. Invitando i catechisti a servirsi e a valorizzare il ricchissimo patrimonio dell'iconografia cristiana "della loro Chiesa particolare", l'Arcivescovo Amato afferma che: "È un indizio questo, di come, (...) nella civiltà dell'immagine, l'immagine sacra possa esprimere molto di più della stessa parola. (...) L'immagine quindi ha un valore certamente estetico, ma soprattutto anamnetico (di ricordo dei misteri della salvezza), catechetico (di ammaestramento e di istruzione) e anche teologico, in quanto presenta in forma artistica i fatti e anche i vari aspetti della dottrina della fede".
.../PRESENTAZIONE COMPENDIO/AMATO VIS 20050628 (650)

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