CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:
- Il Vescovo Benito Stanislao Andreotti, O.S.B., già Abate Ordinario di Subiaco (Italia), il 16 ottobre, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Luigi Bongianino, emerito di Tortona (Italia), il 14 ottobre, all'età di 83 anni.
- Il Vescovo Antonin Liska, C.SS.R., emerito di Ceské Budejovice (Repubblica Ceca), il 15 ottobre, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Dennis Patrick O'Neil, Ausiliare di San Bernardino (Stati Uniti d'America), il 17 ottobre, all'età di 63 anni.
- L'Arcivescovo Miguel Antonio Salas Salas, C.I.M., emerito di Mérida (Venezuela), il 30 ottobre, all'età di 88 anni.
- L'Arcivescovo Ignatius Jerome Strecker, emerito di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031105 (140)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
mercoledì 5 novembre 2003
lunedì 3 novembre 2003
È IMPORTANTE E DOVEROSO PREGARE PER I DEFUNTI
CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
Il Papa ha ricordato che oggi, 2 novembre, si commemorano tutti "coloro che hanno lasciato questo mondo e attendono di raggiungere la Città celeste. Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti. Essa invita i credenti a guardare al mistero della morte non come all'ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna".
"È importante e doveroso pregare per i defunti" - ha proseguito il Pontefice - "perché anche se morti nella grazia e nell'amicizia di Dio, essi forse abbisognano ancora di un'ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo. Il suffragio per loro si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un'occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell'eternità beata del Paradiso".
Il Santo Padre ha detto infine: "Maria, Porta del cielo, ci aiuti a non dimenticare e a non perdere mai di vista la Patria celeste, meta ultima del nostro pellegrinaggio qui sulla Terra".
A conclusione dell'Angelus, il Papa ha salutato i pellegrini venuti a recitare la preghiera dell'Angelus ai quali ha ricordato che "abbiamo offerto per i defunti, in particolare i più dimenticati", la recita della preghiera mariana. Parlando a braccio in polacco, il Santo Padre ha anche ringraziato i concittadini di Cracovia di aver pregato davanti alle tombe dei suoi genitori e del fratello, sepolti nel cimitero di Rakowize.
ANG/DEFUNTI/… VIS 20031103 (260)
SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI: ROSARIO VIA VERSO LA SANTITÀ
CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2003 (VIS). Oggi, Solennità di Tutti i Santi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, ha affermato: "Celebriamo oggi la Solennità di Tutti i Santi. Essa, invitandoci a volgere lo sguardo alla moltitudine immensa di coloro che hanno giù raggiunto la Patria beata, ci addita il cammino che conduce a quella meta".
"A noi, pellegrini sulla Terra" - ha proseguito il Pontefice - "i Santi e i Beati del Paradiso ricordano che il sostegno d'ogni giorno per non perdere mai di vista questo nostro eterno destino è anzitutto la preghiera. Per molti di loro è stato il Rosario - preghiera a cui era dedicato l'Anno ieri concluso - ad offrire un mezzo privilegiato per il loro quotidiano colloquio con il Signore. Il Rosario li ha condotti ad un'intimità sempre più profonda con Cristo e con la Vergine Santa. Il Rosario può veramente essere una via semplice e accessibile a tutti verso la santità, che è la vocazione di ogni battezzato, come ben sottolinea l'odierna ricorrenza".
Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato: "Secondo la pia consuetudine, in questi giorni i fedeli sono soliti visitare le tombe dei propri cari e pregare per loro. Anch'io mi reco spiritualmente in pellegrinaggio nei cimiteri delle varie parti del mondo, dove riposano le spoglie di coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede. In particolare, elevo la mia orazione di suffragio per coloro ai quali più nessuno pensa, come pure per le tante vittime della violenza. Tutti affido alla divina Misericordia".
In occasione della Solennità di Tutti i Santi, è consuetudine che il Papa si rechi nelle Grotte Vaticane per pregare per i suoi predecessori. Questa sera, secondo quanto riferito dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa nella Cappella Privata per commemorare il XXV anniversario della scomparsa di Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo I.
ANG/TUTTI I SANTI/… VIS 20031103 (360)
DOMENICA 9 NOVEMBRE: BEATIFICAZIONE CINQUE SERVI DI DIO
CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2003 (VIS). Alle 9:30 di domenica 9 novembre, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà l'Eucaristia nella Patriarcale Basilica Vaticana e proclamerà Beati cinque Servi di Dio.
I nomi dei futuri Beati sono: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore Mercedarie della Carità; Valentin Paquay (1828-1905), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori; Luigi Maria Monti (1825-1900), Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione; Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Serve di San Giuseppe; Rosalie Rendu (1786-1856), Vergine, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul.
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20031103 (110)
venerdì 31 ottobre 2003
AUGURI CORPO DIPLOMATICO XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO
CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina una Delegazione del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, in rappresentanza delle varie aree geografiche, ha presentato al Santo Padre Giovanni Paolo II gli auguri in occasione del XXV Anniversario di Pontificato.
La Delegazione era composta dal Signor Alejandro Emilio Valladares Lanza, Ambasciatore di Honduras, in rappresentanza delle Americhe; Signor Kazys Lozoraitis, Ambasciatore di Lituania, in rappresentanza dell'Europa; Signor Raniero Avogadro, Ambasciatore d'Italia, in rappresentanza dell'Unione Europea; Signor Henri Antoine Turpin, Ambasciatore del Senegal, in rappresentanza dell'Africa: Signor Houm Seong, Ambasciatore di Corea, in rappresentanza dell'Asia; Signor Giovanni Galassi, Ambasciatore di San Marino, Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Il Papa ha ringraziato i diplomatici per la loro presenza, le "fervide espressioni augurali" e il "significativo dono che, nella circostanza, mi è stato presentato", una croce pettorale. Ricordando che la Delegazione rappresentava le diverse aree geografiche del mondo, il Papa ha affermato: "Sono lieto di salutare tutti i Paesi con i quali la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche. Colgo volentieri anche questa opportunità per manifestare viva riconoscenza per le numerose attestazioni di vicinanza che in questi giorni mi sono pervenute da ognuno di essi".
"Rinnovo l'auspicio" - ha concluso il Pontefice - "di un sereno e proficuo adempimento della vostra alta missione, al servizio della concordia e della pace".
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20031031 (230)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE
CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Per i cristiani d'Occidente, perché sempre più conoscano e apprezzino la spiritualità e le tradizioni liturgiche delle Chiese Orientali".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per la Chiesa che è in America, perché celebrando in Guatemala il Secondo Congresso Americano Missionario si senta spinta a una più generosa azione evangelizzatrice anche oltre le proprie frontiere".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20031031 (100)
"PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA" PER CREARE FUTURO DI PACE
CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti ad un Congresso promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche per commemorare il centenario della morte di Papa Leone XIII.
Nel Messaggio, datato 28 ottobre, il Santo Padre scrive: "Come Leone XIII, sono anch'io personalmente convinto che giovi alla Chiesa portare alla luce, per quanto è possibile mediante gli strumenti delle scienze, la piena verità sui suoi duemila anni di storia".
"Certo, agli storici viene chiesto" - scrive ancora il Pontefice - "non solo di applicare scrupolosamente tutti gli strumenti della metodologia storica, ma anche di prestare una consapevole attenzione all'etica scientifica che sempre deve contraddistinguere le loro ricerche", per cui lo storico "non può essere né accusatore né giudice del passato", ma deve adoperarsi "pazientemente per comprendere ogni cosa con la massima penetrazione e ampiezza, al fine di delineare un quadro storico il più possibile aderente alla verità dei fatti".
Ricordando di aver voluto, nel corso di questi anni, sottolineare "la necessità della 'purificazione della memoria', quale indispensabile premessa per un ordine internazionale di pace", Giovanni Paolo II afferma che: "Chi indaga sulle radici dei conflitti in atto (…) scopre che eventi risalenti a secoli passati continuano a far sentire anche nel presente le loro funeste conseguenze. Non di rado - e ciò rende più complessa la situazione - queste memorie 'inquinate' sono addirittura diventate punti di cristallizzazione dell'identità nazionale e, in alcuni casi, persino di quella religiosa. Ecco perché occorre rinunciare a qualsiasi strumentalizzazione della verità. L'amore degli storici per il proprio popolo, per la propria comunità anche religiosa, non deve entrare in competizione con il rigore per la verità elaborata scientificamente. È da qui che ha inizio il processo della purificazione della memoria".
"Questo sforzo di purificare la propria memoria comporta sia per gli individui che per i popoli il riconoscimento degli errori effettivamente compiuti e dei quali è giusto chiedere perdono. (…) Ciò talvolta domanda non poco coraggio e abnegazione. Solo questa, però, è la via attraverso la quale gruppi sociali e nazioni, liberati dalla zavorra di antichi risentimenti, possono unire le loro forze con fraterna e reciproca lealtà, per creare un futuro migliore per tutti".
MESS/LEONE XIII/… VIS 20031031 (390)
IMPORTANZA RELIGIONE TUTELA VITA UMANA E PROMOZIONE PACE
CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 350 partecipanti alla Conferenza dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che ha per tema: "Il dialogo interreligioso: fattore di coesione sociale in Europa e strumento di pace nell'area mediterranea", ha affermato di aver molto apprezzato la scelta di questo argomento che riconosce "l'importanza della religione non soltanto per la tutela della vita umana, ma anche per la promozione della pace".
"La vostra Conferenza" - ha detto il Santo Padre - "si è svolta nella prospettiva dell'obiettivo prioritario dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che consiste nella costruzione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in cui tutti si sentono a casa loro. Questo comporta la ricerca di nuove soluzioni per i problemi collegati con il rispetto della vita, con il diritto di famiglia, con l'immigrazione; problemi che devono essere considerati, non solo nella prospettiva europea, ma anche nel contesto del dialogo con i Paesi dell'area mediterranea".
"L'auspicata coesione sociale," - ha proseguito il Pontefice - "richiederà ancor più quella solidarietà fraterna che deriva dalla coscienza di essere un'unica famiglia di persone chiamate a costruire un mondo più giusto e fraterno", coscienza presente "soprattutto, nelle tre grandi religioni monoteistiche: l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. Ed in proposito, come non notare, con una certa tristezza, che i fedeli di queste tre religioni, le cui radici storiche sono nel Medio Oriente, non hanno ancora stabilito tra loro una convivenza pienamente pacifica proprio là dove sono nate?".
Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "L'Europa, nata dall'incontro di diverse culture con il messaggio cristiano, vede oggi crescere nel suo seno, a causa dell'immigrazione, la presenza di varie tradizioni culturali e religiose. (…) Gli sforzi attuali per un dialogo interculturale ed interreligioso lasciano intravedere una prospettiva di unità nella diversità, che ben fa sperare per il futuro. Ciò non esclude un adeguato riconoscimento, anche legislativo, delle specifiche tradizioni religiose nelle quali ogni Popolo è radicato. (…) La garanzia e la promozione della libertà religiosa costituiscono un 'test' del rispetto degli altri diritti".
"Il riconoscimento dello specifico patrimonio religioso di una società richiede il riconoscimento dei simboli che lo qualificano. Se, in nome di una scorretta interpretazione del principio di eguaglianza, si rinunciasse ad esprimere tale tradizione religiosa ed i connessi valori culturali, la frammentazione delle odierne società multietniche e multiculturali potrebbe facilmente trasformarsi in un fattore d'instabilità e, quindi, di conflitto".
Riferendosi alle iniziative in favore della pace, il Papa ha precisato che: "In seguito ad eventi drammatici come gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, anche i Rappresentanti di numerose religioni hanno moltiplicato le iniziative in favore della pace" ed ha ricordato la dichiarazione dei Rappresentanti delle Religioni a conclusione della Giornata di Preghiera per la Pace di Assisi del 24 gennaio 2002, che esprime il l'impegno "a sradicare le cause del terrorismo, (…) a difendere il diritto di ogni persona a una degna esistenza secondo la propria identità culturale e a formarsi liberamente una propria famiglia; a sostenersi nel comune sforzo per sconfiggere l'egoismo e il sopruso, l'odio e la violenza, apprendendo dall'esperienza del passato che la pace senza la giustizia non è vera pace".
A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha ripetuto la convinzione espressa ad Assisi: "'Dio stesso ha posto nel cuore umano un'istintiva spinta a vivere in pace e armonia. È un anelito più intimo e tenace di qualsiasi istinto di violenza'. (…) Chi utilizza la religione per fomentare la violenza ne contraddice l'ispirazione più autentica e profonda".
"Malgrado si registrino talora insuccessi nelle iniziative di pace, occorre continuare a sperare." - ha ribadito il Papa - "Il dialogo a tutti i livelli - economico, politico, culturale, religioso - porterà i suoi frutti".
AC/MINISTERI INTERNO:EUROPA/… VIS 20031031 (640)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20031031 (30)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Cornel Damian, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Bucarest e Parroco della Parrocchia del Santissimo Salvatore, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucarest (superficie: 92.120; popolazione: 10.000.000; cattolici: 96.200; sacerdoti: 112; religiosi: 297), Romania. Il Vescovo eletto è nato a Jibou (Romania), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NEA/…/DAMIAN VIS 20031031 (70)
NEA/…/DAMIAN VIS 20031031 (70)
giovedì 30 ottobre 2003
SEDUTA PUBBLICA DELLE ACCADEMIE PONTIFICIE
CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Giovedì 6 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, si terrà nell'Aula nuova del Sinodo, in Vaticano, la VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie facenti parte del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie sul tema: "I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa". Nel corso della solenne Seduta Comune avrà luogo la consegna del premio delle Pontificie Accademie.
…/SEDUTA PUBBLICA ACCADEMIE PONTIFICIE/… VIS 20031030 (80)
VESCOVI FILIPPINE: RINNOVAMENTO INTEGRALE EVANGELIZZAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un gruppo di 21 Vescovi delle Filippine provenienti dalla Provincie Ecclesiastiche di Manila, Lingaven-Dagupan, Nueva Segovia, San Fernando, Tuguegarao, con l'Ordinario Militare, in Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha ricordato che il Paese conta "la più vasta presenza cattolica dell'Asia ed è una delle comunità cattoliche più vive del mondo".
Il Papa ha affermato: "L'impegno della Chiesa nelle Filippine nella realizzazione di un rinnovamento integrale dell'evangelizzazione dimostra il desiderio di assicurarsi che la fede ed i valori cristiani permeino ogni aspetto della società. (…) La vostra Dichiarazione sulla Missione (…) chiaramente riconosce che elemento essenziale del processo di evangelizzazione è la testimonianza. Il mondo di oggi è costantemente bombardato da parole ed informazioni. Per questa ragione e probabilmente più che mai nella storia recente, le azioni compiute dai cristiani sono più efficaci delle cose dette. Forse questa è la ragione per la quale la vita di Madre Teresa di Calcutta parla a tanti cuori. Ella mise in pratica ciò che sentiva, parlando dell'amore di Cristo con tutti quelli che incontrava, sempre riconoscendo che ad avere importanza 'non è quanto facciamo, ma quanto amore poniamo nelle cose che facciamo'".
Nonostante i progressi notevoli compiuti nell'evangelizzazione, ha detto ancora il Santo Padre, "esistono ancora diversi ostacoli, quali la partecipazione di alcuni cattolici alle sette che testimoniano solo ai superstiziosi; la mancanza di familiarità con gli insegnamenti della Chiesa; l'adesione di alcuni ad atteggiamenti contrari alla vita che includono la promozione attiva del controllo delle nascite, l'aborto e la pena di morte".
"Come autentici cristiani e cittadini del mondo" - ha proseguito il Pontefice - "non possiamo ignorare il male della corruzione che insidia lo sviluppo sociale e politico di tante persone. A questo riguardo deve essere chiaro che nessuna carica nel servizio pubblico potrà mai essere considerata come proprietà privata o come un privilegio personale. Considerare una carica pubblica come un beneficio inevitabilmente porta al favoritismo, che a sua volta conduce all'abuso e al cattivo uso del denaro pubblico, alla corruzione, ad illeciti guadagni, alla vendita di incarichi ed alla corruzione".
"Il popolo delle Filippine sa che denunciare pubblicamente la corruzione richiede grande coraggio. Eliminare la corruzione richiede l'impegno ed il sostegno di tutti i cittadini, la risoluta determinazione dell'autorità ed una salda coscienza morale. La Chiesa ha un ruolo fondamentale a questo riguardo essendo l'agente primario della formazione della coscienza degli individui".
Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Perché una società si impegni attivamente e fedelmente nella evangelizzazione integrale, occorre dare ai giovani una formazione appropriata nella fede e nel cammino della vita". Il Santo Padre si è congratulato con i Vescovi per la cura pastorale dei giovani, attuata con i campi estivi, i ritiri, le frequenti Messe per i giovani ed i centri di formazione.
"Allo stesso tempo esistono ancora degli ostacoli all'evangelizzazione fra i giovani, quali l'analfabetismo, il desiderio di beni materiali, un atteggiamento disinvolto riguardo alla sessualità e la tentazione di abusare di droghe e di alcool. Avete anche fatto riferimento alla vostra preoccupazione riguardo al numero di giovani che hanno abbandonato la Chiesa Cattolica per affiliarsi a sette fondamentaliste, molte delle quali pongono l'accento sulle ricchezze materiali piuttosto che su quelle spirituali".
Il Santo Padre ha concluso il suo discorso chiedendo ai Vescovi: "di continuare ad incoraggiare il clero e i religiosi che trascorrono molto tempo ed energia nel cercare di sviluppare modi creativi ed efficaci di diffondere il messaggio salvifico di Cristo" e di ringraziare quanti oggi e nel passato hanno contribuito all'evangelizzazione delle Filippine.
AL/EVANGELIZZAZIONE/FILIPPINE VIS 20031030 (640)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Francisco Pérez González, finora Vescovo di Osma-Soria (Spagna), Arcivescovo Ordinario Militare per la Spagna. Succede all'Arcivescovo José Manuel Estepa Llaurens, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia pastorale al governo pastorale del medesimo Ordinariato, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia della Scienze: il Professor Antonio García-Bellido, Professore di Genetica presso il Centro di Biologia Molecolare "Severo Ochoa" della "Universidad Autónoma" di Madrid (Spagna); il Professore Fotis C. Kafatos, Professore di Biologia molecolare alle Università di Harvard (Stati Uniti d'America), di Atene e di Creta (Grecia); il Professor Tsung-Dao Lee, Professore di Fisica alla "Columbia University" di New York (Stati Uniti d'America); il Professor Ryoji Noyori, Professore di Chimica organica alla "Nagoya University", in Nagoya (Giappone); il Professor Kevin Ryan, Professore e Direttore Emerito del "Center for the Advancement of Ethics and Character" all'Università di Boston (Stati Uniti d'America).
- Ha nominato il Dottor Paolo Mennini, Delegato della Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Vice Delegato della medesima Sezione Straordinaria.
NER:NA/…/… VIS 20031030 (190)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Vescovo Felix Genn, di Essen (Repubblica Federale di Germania).
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Sofio C. Balce, di Cabanatuan.
- Il Vescovo Deogracias S. Iñiguez, di Kalookan.
- Il Vescovo Ramon B. Villena, di Bayombong.
- Il Vescovo Sergio L. Utleg, di Ilagan.
- Il Vescovo Carlito J. Cenzon, C.I.C.M., Vicario Apostolico di Baguio.
- Il Vescovo Socrates B. Villegas, Ausiliare di Manila.
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031030 (110)
- Il Vescovo Felix Genn, di Essen (Repubblica Federale di Germania).
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Sofio C. Balce, di Cabanatuan.
- Il Vescovo Deogracias S. Iñiguez, di Kalookan.
- Il Vescovo Ramon B. Villena, di Bayombong.
- Il Vescovo Sergio L. Utleg, di Ilagan.
- Il Vescovo Carlito J. Cenzon, C.I.C.M., Vicario Apostolico di Baguio.
- Il Vescovo Socrates B. Villegas, Ausiliare di Manila.
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031030 (110)
mercoledì 29 ottobre 2003
CON IL MESE DI OTTOBRE SI CONCLUDE L'ANNO DEL ROSARIO
CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). A causa della giornata piovosa, l'Udienza Generale di oggi si è svolta in due luoghi diversi: il Papa ha salutato i fedeli nella Basilica Vaticana e successivamente si è recato nell'Aula Paolo VI.
Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Con il mese di ottobre si conclude l'Anno del Rosario", proclamato dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003.
Ai 16 pellegrini presenti il Papa ha detto: "Sono profondamente grato a Dio per questo tempo di grazia nel quale l'intera Comunità ecclesiale ha potuto approfondire il valore e l'importanza del Rosario, quale preghiera cristologica e contemplativa".
"'Contemplare con Maria il volto di Cristo'. Queste parole, ricorrenti nella Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae', sono diventate, per così dire, il 'motto' dell'Anno del Rosario. Esse esprimono in sintesi l'autentico significato di questa preghiera insieme semplice e profonda. Al tempo stesso, mettono in risalto la continuità tra la proposta del Rosario e il cammino indicato al Popolo di Dio nella mia precedente Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte'".
"Se, infatti, all'inizio del terzo millennio, i cristiani sono chiamati a crescere come 'contemplatori del volto di Cristo', e le Comunità ecclesiali a diventare 'autentiche scuole di preghiera', il Rosario costituisce la 'via mariana', perciò privilegiata, per raggiungere questo duplice obiettivo".
Il Papa ha ricordato di aver voluto quest'anno: "Affidare al Popolo di Dio due grandi intenzioni di preghiera: la pace e la famiglia. Il secolo XXI, nato sotto il segno della grande riconciliazione giubilare, ha purtroppo ereditato dal passato numerosi e perduranti focolai di guerra e di violenza. Gli sconcertanti attentati dell'11 settembre 2001 e ciò che in seguito è avvenuto nel mondo hanno accresciuto la tensione a livello planetario. Dinanzi a queste preoccupanti situazioni, recitare la corona del Rosario non è un ripiegamento intimistico, bensì una consapevole scelta di fede: contemplando il volto di Cristo, nostra Pace e nostra riconciliazione, vogliamo implorare da Dio il dono della pace, per intercessione di Maria Santissima. A lei domandiamo la forza necessaria per essere costruttori di pace, a cominciare dalla vita quotidiana in famiglia".
"La famiglia! Dovrebbe essere proprio il nucleo familiare il primo ambiente in cui la pace di Cristo è accolta, coltivata e custodita. Ai nostri giorni, però, senza la preghiera diventa sempre più difficile per la famiglia realizzare questa sua vocazione. Ecco perché sarebbe veramente utile recuperare la bella consuetudine di recitare il Rosario in casa, così come avveniva nelle passate generazioni. 'La famiglia che prega unita, resta unita'".
"Affido queste intenzioni alla Madonna, perché sia Lei a proteggere le famiglie e a ottenere la pace per i singoli e per il mondo intero. Auspico che tutti i credenti, insieme con la Vergine, si incamminino decisamente sulla via della santità, tenendo lo sguardo fisso su Gesù e meditando, con il Rosario, i misteri della salvezza. Sarà questo il frutto più prezioso di quest'anno dedicato alla preghiera del Rosario".
AG/ANNO ROSARIO/… VIS 20031029 (480)
GIOVANNI PAOLO II CONVOCA SINODO VESCOVI CHIESA CALDEA
CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nella Sua paterna sollecitudine verso la venerabile Chiesa Caldea e in considerazione del canone 72, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, ha convocato per i giorni 2 e 3 dicembre 2003, in Vaticano, il Sinodo dei Vescovi di quella Chiesa per l'elezione del Patriarca di Babilonia dei Caldei". Il precedente Patriarca Sua Beatitudine Raphaël I Bidawid, è scomparso il 7 luglio 2003, all'età di 81 anni.
Il paragrafo 2 del Canone 72 recita: "Se una elezione non è risultata entro quindici giorni dall'apertura del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale, la risoluzione è del Romano Pontefice".
.../PATRIARCA BABILONIA CALDEI/… VIS 20031029 (140)
MESSAGGIO AL CAPITOLO DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI
CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre indirizzato al Padre John Corriveau, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini e ai religiosi del Capitolo "delle Stuoie". Tema del Capitolo è: "L'amore reciproco tra i Frati, l'amore per la povertà evangelica, l'amore per la Chiesa".
"L'essere fratelli deve caratterizzare i vostri atteggiamenti verso Dio, verso voi stessi, verso gli altri e verso tutte le creature. (…) Questo peculiare stile fraterno deve riflettere e favorire il senso di appartenenza di ciascuno a una grande famiglia senza frontiere".
Riferendosi al secondo tema di riflessione: "l'amore alla povertà alla luce della 'minorità'" dalla quale deriva la denominazione di "Frati Minori", il Santo Padre ha affermato che la "'minorità' comporta un cuore libero, distaccato, umile, mansueto e semplice, come Gesù ci ha proposto, e da San Francesco è stato vissuto; richiede una totale rinuncia a se stessi e una piena disponibilità verso Dio e i fratelli".
Giovanni Paolo II ha infine affermato che "l'amore fedele alla Chiesa", terzo punto della meditazione, esige "un atteggiamento di fede e di obbedienza. (…) Testimoniate, carissimi, la vostra obbedienza alla Chiesa con il cuore e con lo stile del vostro Fondatore. Si tratta di un impegno senza soste, che vi renderà felici e consapevoli di spendere l'esistenza per il Regno di Dio nel nome di Gesù".
MESS/…/FRATI MINORI CAPPUCCINI VIS 20031029 (240)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Antonio Arcari, Nunzio Apostolico in Honduras.
AP/…/… VIS 20031029 (30)
martedì 28 ottobre 2003
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, di Nueva Segovia.
- Il Vescovo Leo M. Drona, S.D.B., di San Jose.
- Il Vescovo Luis Antonio G. Tagle, di Imus.
- Il Vescovo Ernesto A. Salgado, di Laoag.
- Il Vescovo Florentino F. Cinense, di Tarlac.
- Il Vescovo Ramon C. Argüelles, Ordinario Militare.
- Il Vescovo Pedro D. Arigo, Vicario Apostolico di Puerto Princesa.
AL/…/… VIS 20031028 (100)
- L'Arcivescovo Edmundo M. Abaya, di Nueva Segovia.
- Il Vescovo Leo M. Drona, S.D.B., di San Jose.
- Il Vescovo Luis Antonio G. Tagle, di Imus.
- Il Vescovo Ernesto A. Salgado, di Laoag.
- Il Vescovo Florentino F. Cinense, di Tarlac.
- Il Vescovo Ramon C. Argüelles, Ordinario Militare.
- Il Vescovo Pedro D. Arigo, Vicario Apostolico di Puerto Princesa.
AL/…/… VIS 20031028 (100)
DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY FEDERAZIONE PUBBLICITARI
CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2003 (VIS).L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato oggi a Bruxelles (Belgio), un discorso alla Federazione Mondiale dei Pubblicitari in occasione del 50° anniversario di fondazione, sul tema: "Il buon nome è la migliore pubblicità".
Ricordando il contributo positivo dei pubblicitari al progresso economico, sociale e morale, l'Arcivescovo ha affermato di voler sottolineare: "diversi principi e preoccupazioni". Il primo ha ricordato, è: "Essere è meglio che avere", sottolineando che la dignità donata da Dio all'uomo dipende dall'essere e non dall'avere, ed ha esortato i pubblicitari "a non umiliare i poveri, anche inconsciamente. Va bene sottolineare la qualità, l'efficienza, l'aspetto curato, la pulizia e la bella apparenza, ma senza suggerire che la proprietà di un bene renda una persona migliore di un'altra".
"Il secondo principio" - ha detto ancora l'Arcivescovo Foley, è: "Ogni persona ha diritto ad essere trattata con rispetto. (…) Ci offendiamo se come salariati siamo considerati fattori di produzione piuttosto che persone; o se nella pubblicità gli individui sono ritratti come oggetti piuttosto che individui e, infine, ci offendiamo, se il pubblico dei consumatori è trattato alla stregua di numeri da raggiungere piuttosto che di persone alle quali comunicare un messaggio importante".
"Il terzo principio etico delle comunicazioni" - ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "è il bene comune. Una crescente preoccupazione delle società democratiche, è l'aspetto etico della campagna politica", ad esempio, quando "i costi della pubblicità limitano la competizione politica a candidati o gruppi provvisti di notevoli mezzi finanziari, impedendo così il processo democratico".
"Come sapete" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "la pubblicità influisce profondamente sui valori e sull'etica della società, non si tratta solo delle abitudini di consumo degli individui. Spero siate consapevoli del vostro potere e che continuiate ad usarlo in modo responsabile, come già fanno molti di voi".
CON-CS/PUBBLICITÀ/BRUXELLES:FOLEY VIS 20031028 (320)
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