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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 25 giugno 2013

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVONO IL SACRO PALLIO

Città del Vaticano, 25 giugno 2013 (VIS).- Di seguito riportiamo i nomi degli Arcivescovi Metropoliti ai quali Papa Francisco imporrà il Sacro Pallio il 29 giugno prossimo, Solennità di San Pietro e Paolo:

1. Arcivescovo Manuel José MACÁRIO DO NASCIMENTO CLEMENTE, Patriarca di Lisboa (Portogallo).

2. Arcivescovo Dieudonné NZAPALAINGA, C.S.Sp., di Bangui (Repubblica Centroafricana).

3. Arcivescovo Carlo Roberto Maria REDAELLI, Arcivescovo di Gorizia (Italia).

4. Arcivescovo Claudio DALLA ZUANNA, S.C.I., di Beira (Mozambico).

5. Arcivescovo Prakash MALLAVARAPU, di Visakhapatnam (India).

6. Arcivescovo Antônio Carlos ALTIERI, S.D.B., di Passo Fundo (Brasile).

7. Arcivescovo Marek JĘDRASZEWSKI, di Łódź (Polonia).

8. Arcivescovo Philip TARTAGLIA, di Glasgow (GB, Scozia).

9. Arcivescovo Salvatore Joseph CORDILEONE, di San Francisco (U.S.A.).

10. Arcivescovo Rolando Joven TRIA TIRONA, O.C.D., di Caceres (Filippine).

11. Arcivescovo Rogelio CABRERA LÓPEZ, di Monterrey (Messico).

12. Arcivescovo Joseph William TOBIN, C.SS.R., di Indianapolis (U.S.A.).

13. Arcivescovo Carlos María FRANZINI, di Mendoza (Argentina).

14. Arcivescovo Lorenzo GHIZZONI, di Ravenna-Cervia (Italia).

15. Arcivescovo George ANTONYSAMY, di Madras and Mylapore (India).

16. Arcivescovo Anil Joseph Thomas COUTO, di Delhi (India).

17. Arcivescovo John WONG SOO KAU, di Kota Kinabalu (Malaysia).

18. Arcivescovo Murray CHATLAIN, di Keewatin-Le Pas (Canada).

19. Arcivescovo Sérgio Eduardo CASTRIANI, C.S.Sp., di Manaus (Brasile).

20. Arcivescovo Peter Loy CHONG, di Suva (Isole Fiji).

21. Arcivescovo Alfonso CORTÉS CONTRERAS, di León (Messico).

22. Arcivescovo Alexander King SAMPLE, di Portland in Oregon (U.S.A.).

23. Arcivescovo Joseph Effiong EKUWEM, di Calabar (Nigeria).

24. Arcivescovo Jesús JUÁREZ PÁRRAGA, S.D.B., di Sucre (Bolivia).
25. Arcivescovo Fabio MARTÍNEZ CASTILLA, di Tuxtla Gutiérrez (Messico).

26. Arcivescovo Ramón Alfredo DUS, di Resistencia (Argentina).

27. Arcivescovo Mario Aurelio POLI, di Buenos Aires (Argentina).

28. Arcivescovo Gintaras GRUŠAS, di Vilnius (Lituania).

29. Arcivescovo Michael Owen JACKELS, di Dubuque (U.S.A.).

30. Arcivescovo Đuro HRANIĆ, di Đakovo-Osijek (Croazia).

31. Arcivescovo Moacir SILVA, di Ribeirão Preto (Brasile).

32. Arcivescovo Józef Piotr KUPNY, di Wrocław (Polonia).

33. Arcivescovo Sergio Alfredo GUALBERTI CALANDRINA, di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia).

34. Arcivescovo Giuseppe PETROCCHI, de L’Aquila (Italia).

Al seguente Presule il Pallio verrà consegnato nella sua Sede Metropolitana:

35. Arcivescovo François Xavier LÊ VĂN HÔNG, Arcivescovo di Huê (Viêt Nam).

IL SANTO PADRE RICEVERÀ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO

Città del Vaticano, 25 giugno 2013 (VIS). Questa mattina Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha reso noto che il prossimo Giovedì 4 luglio, alle ore 11, avrà luogo in Vaticano una Visita privata del Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Enrico Letta, al Santo Padre. Dopo il colloquio con il Papa, il Presidente del Consiglio avrà un incontro con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

PROCEDURA PREPARATORIA XIV ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA 2015

Città del Vaticano, 25 giugno 2013 (VIS). Un Comunicato della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, emesso questa mattina, rende noto che la medesima Segreteria Generale, dopo aver concluso l’iter postsinodale riguardante gli adempimenti istituzionali della Tredicesima Assemblea Generale Ordinaria, che ha avuto luogo nel mese di ottobre 2012 sul tema "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana", si dedica ora alla procedura preparatoria della XIV Assemblea Generale Ordinaria prevista per l’anno 2015.

Nel processo di scelta del tema per tale Assemblea si è inserita la quarta riunione del XIII Consiglio Ordinario, che nei giorni 13-14 giugno 2013 ha avuto all’ordine del giorno la discussione delle proposte inviate al riguardo dai Sinodi dei Vescovi delle Chiese Cattoliche Orientali "sui iuris", dalle Conferenze Episcopali, dai Dicasteri della Curia Romana, dall’Unione dei Superiori Generali, organismi istituzionalmente consultati nell’ambito della cooperazione all’attività sinodale.

I lavori hanno avuto inizio con l’intervento del Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Arcivescovo Nikola Eterović, che nel suo indirizzo ha fatto riferimento all’Anno della Fede in corso, durante il quale hanno avuto luogo eventi storici, quali la rinuncia al ministero petrino da parte di Benedetto XVI e la successiva elezione del nuovo Vescovo di Roma, Papa Francesco.

Ai lavori della quarta riunione del XIII Consiglio della Segreteria Generale hanno partecipato il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban (Sud Africa); il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); il Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Presidente della Conferenza Episcopale Ungherese e del Consiglio delle Conferenze Episcopali dell'Europa (C.C.E.E.); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India), Segretario Generale della "Federation of Asian Bishops' Conferences" (F.A.B.C.); il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); il Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America); il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine); Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč; l'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia); il Vescovo Santiago Jaime Silva Retamales, Ausiliare di Valparaíso (Cile), Segretario Generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.AM.).

Nella mattinata del 13 giugno i Membri del Consiglio sono stati ricevuti in udienza da Sua Santità Papa Francesco. La riunione poi è proseguita nei due gruppi, inglese e italiano, nei quali i Membri hanno potuto approfondire criteri e motivazioni della scelta del tema della prossima Assemblea, allo scopo di elaborare alcune opzioni da sottoporre al Santo Padre per la decisione finale. I Membri, infine, hanno fissato la data della quinta riunione del Consiglio nei giorni 7-8 ottobre 2013 e posto fine ai lavori con la preghiera, affidando alla intercessione della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, la futura attività sinodale.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Sessa Aurunca (superficie: 338; popolazione: 89.800; cattolici: 87.800; sacerdoti: 48; religiosi: 62; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Solopaca (Benevento), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Dal 1978 al 1981 è stato ordinato Vicario parrocchiale di Telese Terme; dal 1981 al 1992 è stato Rettore della chiesa del SS. Corpo di Cristo a Solopaca; dal 1988 al 1992 Rettore del Santuario Maria SS. del Roseto a Solopaca; dal 1989 Assistente unitario diocesano di Azione Cattolica; dal 2002 Vicario Episcopale per il settore Evangelizzazione e Testimonianza; dal 1997 Docente di Etica Sociale presso la Facoltà di Economia dell’Università del Sannio di Benevento; dal 1998 Assistente unitario regionale di Azione Cattolica. Nel 2004 ha fondato il Centro Studi Sociali Bachelet, che attualmente dirige. Professore Ordinario di Ecclesiologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Sezione San Luigi di Napoli, Membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale, Canonico Teologo della Cattedrale, Cappellano magistrale del Militare Ordine di Malta e Cavaliere con funzione di Priore dell’Ordine del Santo Sepolcro. Succede al Vescovo Antonio Napoletano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.



lunedì 24 giugno 2013

IL SANTO PADRE: PER LE NOSTRE RADICI COMUNI, UN CRISTIANO NON PUÒ ESSERE ANTISEMITA!

Città del Vaticano, 24 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza 30 membri della Delegazione dei responsabili del "Comitato Ebraico Internazionale per le Consultazioni Interreligiose", il Santo Padre ha ricordato che "i ventuno incontri realizzati sino ad oggi hanno certamente contribuito a rafforzare la reciproca comprensione ed i legami di amicizia tra ebrei e cattolici".

Il presente è il primo incontro di Papa Francisco, dalla sua elezione, con un gruppo ufficiale di rappresentanti di organizzazioni e comunità ebraiche. Il Pontefice ha sottolineato che la dichiarazione "Nostra Aetate" del Concilio Ecumenico Vaticano II rappresenta per la Chiesa cattolica "un punto di riferimento fondamentale per quanto riguarda le relazioni con il popolo ebraico".

"Attraverso le parole del testo conciliare - ha affermato il Papa - la Chiesa riconosce che 'gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano già, secondo il mistero divino della salvezza, nei Patriarchi, in Mosè e nei Profeti'. E, quanto al popolo ebraico, il Concilio ricorda l’insegnamento di San Paolo, secondo cui 'i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili', ed inoltre condanna fermamente gli odi, le persecuzioni, e tutte le manifestazioni di antisemitismo. Per le nostre radici comuni, un cristiano non può essere antisemita!".

Il Santo Padre ha ricordato che i principi fondamentali della menzionata Dichiarazione "hanno segnato il cammino di maggiore conoscenza e comprensione reciproca percorso negli ultimi decenni tra ebrei e cattolici, cammino al quale i miei predecessori hanno dato notevole impulso sia mediante gesti particolarmente significativi sia attraverso l’elaborazione di una serie di documenti che hanno approfondito la riflessione circa i fondamenti teologici delle relazioni tra ebrei e cristiani".

"Esso tuttavia rappresenta - ha continuato il Pontefice - solamente la parte più visibile di un vasto movimento che si è realizzato a livello locale un po’ in tutto il mondo, e di cui io stesso sono testimone. Lungo il mio ministero come Arcivescovo di Buenos Aires ho avuto la gioia di mantenere relazioni di sincera amicizia con alcuni esponenti del mondo ebraico. Abbiamo conversato spesso circa la nostra rispettiva identità religiosa, l’immagine dell’uomo contenuta nelle Scritture, le modalità per tenere vivo il senso di Dio in un mondo per molti tratti secolarizzato. Mi sono confrontato con loro in più occasioni sulle comuni sfide che attendono ebrei e cristiani. Ma soprattutto, come amici, abbiamo gustato l’uno la presenza dell’altro, ci siamo arricchiti reciprocamente nell’incontro e nel dialogo, con un atteggiamento di accoglienza reciproca, e ciò ci ha aiutato a crescere come uomini e come credenti".

"La stessa cosa è avvenuta e avviene in molte altre parti del mondo, e queste relazioni di amicizia costituiscono per certi aspetti la base del dialogo che si sviluppa sul piano ufficiale. Non posso pertanto che incoraggiarvi a proseguire il vostro cammino, cercando, come state facendo, di coinvolgere in esso anche le nuove generazioni. L’umanità ha bisogno della nostra comune testimonianza in favore del rispetto della dignità dell’uomo e della donna creati ad immagine e somiglianza di Dio, e in favore della pace che, primariamente, è un dono suo".

"Mi piace qui ricordare le parole del profeta Geremia - ha concluso Papa Francesco - "'Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo – oracolo del Signore – progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza'".

UDIENZA AL PRIMO MINISTRO DELLA REPUBBLICA DI MALTA

Città del Vaticano, 24 giugno 2013 (VIS). Oggi, lunedì 24 giugno 2013, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Primo Ministro della Repubblica di Malta, il Dottor Joseph Muscat, il quale ha poi incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Durante i cordiali colloqui sono state ricordate le origini apostoliche della Chiesa maltese e l’impronta determinante che il cristianesimo ha lasciato nella storia e nella cultura del Popolo dell’Arcipelago. Sono pure state ricordate le visite pastorali compiute a Malta dal Beato Papa Giovanni Paolo II e da Sua Santità Benedetto XVI, che hanno lasciato un profondo ricordo nella vita della Chiesa e nella popolazione.

È stata riaffermata la necessità di mantenere saldi i valori cristiani e si è richiamato l’importante ruolo che la Chiesa cattolica svolge con le sue istituzioni di carattere educativo e assistenziale e che è tutelato grazie anche ai numerosi Accordi conclusi tra la Santa Sede e Malta, fra cui quelli sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, sulle scuole cattoliche e sulle proprietà della Chiesa. Particolare cenno è stato fatto all’Accordo sugli effetti civili dei matrimoni religiosi che sarà oggetto di ulteriori colloqui tra le Parti.

Nel menzionare le importanti sfide e situazioni critiche che interessano la regione del Mediterraneo e il ruolo del Paese nell’Unione Europea, speciale rilievo è stato dato al fenomeno delle migrazioni verso l’Europa, che vedono fortemente impegnati sia la Chiesa che il Governo di Malta".


DICHIARAZIONE UDIENZA A PÉREZ ESQUIVEL E FÉLIX DÍAZ

Città del Vaticano, 24 giugno 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue:

"Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Signor Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel per la Pace, che accompagnava il Signor Félix Dìaz, leader dell’etnia Qom della comunità “La Primavera” (di Formosa, Argentina), con la sua consorte, Signora Amanda Asijak, e il Reverendo Francisco Nazar, Vicario episcopale per le popolazioni originarie della Diocesi di Formosa (Argentina).

Il Signor Félix Dìaz ha manifestato al Santo Padre la sua gratitudine per questa udienza e ciò che essa significa come interessamento e come sostegno, e gli ha espresso le difficoltà che soffrono i popoli indigeni di Argentina e di America Latina, così come le loro preoccupazioni per la salvaguardia dei propri diritti, specialmente riguardo al loro territorio e all’identità culturale".

ASSOCIAZIONE DEI SANTI PIETRO E PAOLO: "SERVIRE SENZA CHIEDERE NULLA IN CAMBIO, COME HA FATTO GESÙ".

Città del Vaticano, 23 giugno 2013 (VIS). Nel ricevere questa mattina i Membri dell'Associazione dei Santi Pietro e Paolo con i familiari, Papa Francesco ha avuto parole di apprezzamento per le loro attività caritative e la loro collaborazione al buon svolgimento delle celebrazioni che si svolgono in Vaticano.

"So - ha commentato il Papa - che 'dietro le quinte' c’è molto lavoro di organizzazione. E poi so che, oltre al vostro servizio di accoglienza nella Basilica di San Pietro, per le celebrazioni liturgiche, il vostro apostolato si estende anche alle attività culturali e caritative. Soprattutto la carità, l’attenzione concreta verso gli altri, verso i più poveri, deboli e bisognosi è un segno distintivo del cristiano".

"Questo è bello: servire senza chiedere nulla in cambio, come ha fatto Gesù - ha detto il Pontefice - Gesù ci ha servito tutti e non ha chiesto nulla in cambio! Gesù ha fatto le cose con gratuità e voi fate le cose con gratuità. La vostra ricompensa è proprio questa: la gioia di servire il Signore, e di farlo insieme!". Bisogna servirlo con magnanimità "avere un cuore grande, allargare il cuore sempre, con pazienza, amare tutti; e non quelle piccolezze che ci fanno tanto male, ma la magnanimità", ha ribadito Papa Francesco.

Infine il Papa ha impartito la Benedizione ed ha esortato i presenti con queste parole: "Pensate a tutti quelli a cui volete tanto bene: alla famiglia, agli amici, affinché la Benedizione scenda su di loro. Ma pensate anche ad alcuni a cui non volete tanto bene, alcuni che vi fanno del male, alcuni con i quali siete un po’ arrabbiati. Pensate anche a questi e che la Benedizione sia anche per loro".

L'Associazione dei Santi Pietro e Paolo fu fondata per volontà di Paolo VI che, nel 1970, scioglieva i Corpi Pontifici, tra cui la Guardia Palatina d'Onore, costituita da Pio IX nel 1850, per raccogliere, nella Casa del Papa, una qualificata rappresentanza dei fedeli di Roma desiderosi di manifestare alla Sede Apostolica la propria incondizionata fedeltà. Gli appartenenti al disciolto Corpo militare furono così chiamati ad aderire ad un nuovo organismo, Associazione Santi Pietro e Paolo, il cui Statuto veniva approvato da Papa Paolo VI nel 1971.

I membri dell'Associazione, articolata nelle Sezioni: Liturgica, Culturale, Caritativa e da una Segreteria Generale, dedicano il proprio tempo a diverse iniziative di volontariato organizzato, desiderosi di rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica.





PAPA FRANCESCO AI GIOVANI: ANDATE CONTROCORRENTE E ABBIATE QUESTA FIEREZZA DI ANDARE PROPRIO CONTROCORRENTE

Città del Vaticano, 22 giugno 2013 (VIS). Come tutte le domeniche, Papa Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio del Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato le parole più incisive di Gesù: "'Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà'. (...) Ma che cosa significa 'perdere la vita per causa di Gesù'? Questo può avvenire in due modi - ha spiegato il Papa - esplicitamente confessando la fede o implicitamente difendendo la verità. I martiri sono l’esempio massimo del perdere la vita per Cristo. In duemila anni sono una schiera immensa gli uomini e le donne che hanno sacrificato la vita per rimanere fedeli a Gesù Cristo e al suo Vangelo. E oggi, in tante parti del mondo, ci sono tanti, tanti, - più che nei primi secoli - tanti martiri, che danno la propria vita per Cristo, che sono portati alla morte per non rinnegare Gesù Cristo. Questa è la nostra Chiesa".

"Oggi abbiamo più martiri che nei primi secoli! Ma c’è anche il martirio quotidiano, che non comporta la morte ma anch’esso è un 'perdere la vita' per Cristo, compiendo il proprio dovere con amore, secondo la logica di Gesù, la logica del dono, del sacrificio. Pensiamo - ha continuato Papa Francesco - quanti papà e mamme ogni giorno mettono in pratica la loro fede offrendo concretamente la propria vita per il bene della famiglia! (...) Quanti sacerdoti, frati, suore svolgono con generosità il loro servizio per il regno di Dio! Quanti giovani rinunciano ai propri interessi per dedicarsi ai bambini, ai disabili, agli anziani… Anche questi sono martiri! Martiri quotidiani, martiri della quotidianità! E poi ci sono tante persone, cristiani e non cristiani, che 'perdono la propria vita' per la verità. E Cristo ha detto 'io sono la verità', quindi chi serve la verità serve Cristo".

Il Santo Padre ha ricordato come San Giovanni Battista consacrasse tutto se stesso a Dio e morì a causa della verità. "Quante persone pagano a caro prezzo l’impegno per la verità! Quanti uomini retti preferiscono andare controcorrente, pur di non rinnegare la voce della coscienza, la voce della verità! Persone rette, che non hanno paura di andare controcorrente! E noi, non dobbiamo avere paura!".

Il Papa ha concluso rivolgendo questo invito ai giovani: "Non abbiate paura di andare controcorrente, quando ci vogliono rubare la speranza, quando ci propongono questi valori che sono avariati, valori come il pasto andato a male e quando un pasto è andato a male, ci fa male; questi valori ci fanno male. Dobbiamo andare controcorrente! E voi giovani, siate i primi: Andate controcorrente e abbiate questa fierezza di andare proprio controcorrente. Avanti, siate coraggiosi e andate controcorrente! E siate fieri di farlo!".



NELLA STAZIONE FERROVIARIA VATICANA I BAMBINI RE PER UN GIORNO

Città del Vaticano, 23 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus, Papa Francesco ha raggiunto la stazione ferroviaria vaticana per incontrare 250 bambini, dai 6 ai 10 anni, partecipanti all'iniziativa "Treno dei Bambini, un viaggio attraverso la bellezza", promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura nell'ambito del "Cortile dei Bambini", in collaborazione con le Ferrovie dello Stato Italiane.

Il treno, proveniente da Milano, con tappe a Bologna e Firenze, è giunto poco dopo le 12:00 di questa mattina. La prima forte impressione è stata l'immensa cupola di San Pietro che ha dato il benvenuto ai bambini e l'emozione quando il treno è stato trainato da un locomotore diesel fino alla stazione ferroviaria del Vaticano. Mentre il treno entrava lentamente nella stazione di San Pietro, un misto di commozione, nervosismo e batticuore dava forma a questo momento tanto speciale.

Infine le porte del treno si sono aperte e i bambini protagonisti della giornata, accompagnati dai familiari e dai maestri, hanno calcato il suolo vaticano. Papa Francesco è giunto alle 12:20, ha salutato i bambini e ha chiacchierato con loro, rivolgendo alcune domande sul viaggio, fra risate, baci e abbracci. La stazione ferroviaria vaticana era colma della gioia dei bambini che per un giorno sono state autentiche stelle, catturando tutta l'attenzione del Papa che li ha trattati da piccoli re.

Il progetto "Treno dei Bambini. Un viaggio attraverso la bellezza" ha il fine di avvicinare i bambini segnati da esperienze di difficile inserimento nella società e con problematiche psico-sociali, alla comunicazione visiva e al linguaggio delle immagini attraverso la visita di opere artistiche - in particolare la Basilica di San Pietro in Vaticano e il Duomo delle diverse città - e attraverso laboratori didattici.



PAPA FRANCESCO: LA CHIESA SERVE L'UOMO, AMA L'UOMO, CREDE NELL'UOMO

Città del Vaticano, 22 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha ricevuto cinquemila pellegrini della Diocesi di Brescia, venuti a Roma in occasione dell'Anno della Fede e nella ricorrenza del 50° anniversario dell'elezione al Pontificato di Papa Paolo VI. Il Papa si è soffermato nel suo discorso su tre aspetti fondamentali della testimonianza e del magistero di Papa Paolo VI: l'amore a Cristo, l'amore alla Chiesa e l'amore all'uomo.

"Paolo VI - ha detto Papa Francesco - ha saputo testimoniare, in anni difficili, la fede in Gesù Cristo. (...) L’amore totale a Cristo emerge in tutta la vita di Montini, anche nella scelta del nome come Papa, da lui motivata con queste parole: è l’Apostolo 'che in modo supremo amò Cristo, che in sommo grado desiderò e si sforzò di portare il Vangelo di Cristo a tutte le genti, che per amore di Cristo offrì la sua vita'. (...) Un profondo amore a Cristo non per possederlo, ma per annunciarlo. - ha continuato il Papa - Questa parole appassionate sono parole grandi. Ma io vi confido una cosa: questo discorso a Manila, ma anche quello a Nazaret, sono stati per me una forza spirituale, mi hanno fatto tanto bene nella vita. E io torno a questo discorso, torno e ritorno, perché mi fa bene sentire questa parola di Paolo VI oggi. E noi: abbiamo lo stesso amore a Cristo? È il centro della nostra vita? Lo testimoniamo nelle azioni di ogni giorno?"

Come secondo punto, Papa Francesco ha sottolineato l’amore alla Chiesa di Papa Paolo VI: "un amore appassionato, l’amore di tutta una vita, gioioso e sofferto, espresso fin dalla sua prima Enciclica, 'Ecclesiam suam'. Paolo VI (...) ha amato la Chiesa e si è speso per lei senza riserve. (...) Questo è il cuore di un vero Pastore, di un autentico cristiano, di un uomo capace di amare!".

L'Esortazione apostolica 'Evangelii nuntiandi' è "per me - ha sottolineato Papa Francesco - il documento pastorale più grande che è stato scritto fino a oggi. (...) Paolo VI aveva una visione ben chiara che la Chiesa è una Madre che porta Cristo e porta a Cristo". Il Papa ha presentato ai fedeli questo interrogativo: "Siamo veramente Chiesa unita a Cristo, per uscire e annunciarlo a tutti, anche e soprattutto a quelle che io chiamo le 'periferie esistenziali', o siamo chiusi in noi stessi, nei nostri gruppi, nelle nostre piccole chiesuole? O amiamo la Chiesa, grande, la Chiesa madre, la Chiesa che ci invia in missione e ci fa uscire da noi stessi?".

Nel citare il terzo elemento, l'amore per l'uomo, Papa Francesco ha detto: "Anche questo è legato a Cristo: è la stessa passione di Dio che ci spinge ad incontrare l’uomo, a rispettarlo, a riconoscerlo, a servirlo". Papa Francesco ha ricordato le parole che Papa Paolo VI pronunciò nell'ultima Sessione del Vaticano II: "'La religione del Dio che si è fatto Uomo s’è incontrata con la religione dell’uomo che si fa Dio. Che cosa è avvenuto? uno scontro, una lotta, un anatema?. (...) Tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un'unica direzione: servire l'uomo (...), in ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità. La Chiesa si è quasi dichiarata l'ancella dell'umanità'. E questo anche oggi ci dà luce, in questo mondo dove si nega l'uomo, dove si preferisce andare sulla strada dello gnosticismo, sulla strada del pelagianesimo, o del 'niente carne' - un Dio che non si è fatto carne -, o del 'niente Dio' - l'uomo prometeico che può andare avanti -. Noi in questo tempo possiamo dire le stesse cose di Paolo VI: la Chiesa è l'ancella dell'uomo, la Chiesa crede in Cristo che è venuto nella carne e perciò serve l'uomo, ama l'uomo, crede nell'uomo. Questa è l'ispirazione del grande Paolo VI".

"Cari amici, ritrovarci nel nome del Venerabile Servo di Dio Paolo VI ci fa bene! - ha detto infine il Papa - La sua testimonianza alimenta in noi la fiamma dell’amore per Cristo, dell’amore per la Chiesa, dello slancio di annunciare il Vangelo all’uomo di oggi, con misericordia, con pazienza, con coraggio, con gioia".



BEETHOVEN IN OCCASIONE DELL'ANNO DELLA FEDE

Città del Vaticano, 24 giugno 2013 (VIS). Nel pomeriggio di sabato, nell'Aula Paolo VI, ha avuto luogo un Gran Concerto promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in occasione dell'Anno della Fede. L'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Dicastero, ha salutato i presenti a nome del Santo Padre, che non ha potuto essere presente "per un'incombenza urgente e improrogabile", e ha dato lettura delle parole di ringraziamento di Papa Francesco agli organizzatori, ai cantanti, al Coro di Santa Cecilia, all'Orchestra Sinfonica della RAI ed al Direttore d'orchestra Juraj Valcuha. È stata eseguita la Sinfonia n. 9, in re minore, op. 125, di Ludwig van Beethoven.



INVIATI SPECIALI DEL SANTO PADRE IN REPUBBLICA CECA, SLOVACCHIA, ITALIA

Città del Vaticano, 22 giugno 2013 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera datata 10 maggio e redatta in latino - con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria (Croazia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1.150° anniversario dell'arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio ceco, in programma, il 5 luglio 2013, a Velehrad, Repubblica Ceca.

La missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Tomas Holub, della Diocesi di Hradec Králové, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Ceca e dal Padre Ladislao Nosek, S.I., Vicario parrocchiale della Parrocchia di Santo Stefano a Praga e Cappellano in alcune scuole cattoliche ceche.

Questa mattina è stata anche pubblicata la Lettera del Santo Padre - datata 10 maggio e redatta in latino - con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell'arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio slovacco, in programma il 5 luglio 2013, a Nitra, Slovacchia.

La missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Vladimir Stahovec, della Diocesi di Roznava, attualmente Rettore del Pontificio Collegio dei Santi Cirillo e Metodio a Roma e da Don Martin Krakara, della Diocesi di Zilina, Cappellano incaricato dalla Diocesi di Roma, della pastorale per gli slovacchi ivi residenti.

Questa mattina è stata pubblicata inoltre la Lettera del Santo Padre - datata 25 maggio - con la quale il Papa nomina il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, Suo Inviato Speciale alla celebrazione di chiusura del VI centenario del ritrovamento della statua della "Madonna della Libera", in programma il 2 luglio 2013, nel Santuario di Cercemaggiore, Campobasso (Italia).



UDIENZE

Città del Vaticano, 24 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Oggi pomeriggio il Santo padre riceverà il Cardinale Albert Malcolm Patabendige Don Ranjith, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka).

Sabato 22 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Sua Altezza Fra’ Mattew Festing, principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.

- La Signora Rosandić Šarić, già Ambasciatore di Croazia in Argentina

- Padre François-Xavier Dumortier, S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 24 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Mario Léon Dorado, O.M.I., Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale, finora Amministratore della medesima Prefettura Apostolica.

Sabato 22 giugno il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Bernard Taiji Katsuya, Vescovo della Diocesi di Sapporo (superficie: 83.452; popolazione: 5.518.088; cattolici: 17.619; sacerdoti: 56; religiosi: 308), Giappone. Il Vescovo eletto è nato a Muroran-Hokkaido (Giappone) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1986 al 1989 è stato Coadiutore di Konopporo (Sapporo); dal 1989 al 1992 Parroco di Naganuma, Yubari (Sapporo); dal 1992 al 1998 Parroco di Teine (Sapporo); dal 1999 al 2003 Parroco a Sapporo e Direttore dell’Asilo Maria – Hanakawa; dal 2003 al 2004 Parroco di Maruyama (Sapporo) e Direttore dell’Asilo
Sayuri-Maruyama; dal 2004 Parroco di Kita Hiroshima (Sapporo) e Direttore dell’Asilo degli Angeli, Kita Hiroshima; dal 2006 Co-direttore dell’Ente Scolastico Cattolico dell’Hokkaido; dal 2008 Responsabile del Distretto di Sapporo; dal 2012 Parroco sostituto di Tsukisamu.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo John C. Dunne, per raggiunti limiti d'età.


venerdì 21 giugno 2013

IL PAPA AI RAPPRESENTANTI PONTIFICI: SCEGLIETE CANDIDATI ALL'EPISCOPATO CHE NON ABBIANO UNA PSICOLOGIA DA "PRINCIPI" MA SIANO PASTORI VICINI ALLA GENTE

Città del Vaticano, 21 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Papa ha ricevuto in udienza i Rappresentanti pontifici in occasione dell'Anno della Fede.

Dopo le parole del Cardinale Bertone, il Santo Padre ha rivolto ai Nunzi "semplici pensieri su alcuni aspetti, direi esistenziali, del vostro essere Rappresentanti Pontifici. (...) In questo incontro non vorrei dirvi parole meramente formali o parole di circostanza. Quello che vi dico adesso viene dal di dentro e mi sta a cuore".

"La vostra è una vita di nomadi - ha detto il Papa - Ogni tre, quattro anni per i Collaboratori, un po' di più per i Nunzi, voi cambiate posto, passate da un Continente all’altro, da un Paese all’altro, da una realtà di Chiesa ad un’altra, spesso molto diversa; siete sempre con la valigia in mano. (...) E questo comporta due elementi. Anzitutto la mortificazione, il sacrificio di spogliarsi di cose, di amici, di legami e iniziare sempre di nuovo. E questo non è facile".

Papa Francesco, nel ricordare le parole con le quali, il 25 aprile 1951, l'allora Sostituto della Segreteria di Stato, Monsignor Montini, descriveva la figura del Rappresentante Pontificio: "è quella di uno che ha veramente la coscienza di portare Cristo con sé", ha affermato: "I beni, le prospettive di questo mondo finiscono per deludere, spingono a non accontentarsi mai; il Signore è il bene che non delude".

"C'è sempre il pericolo - non ha mancato di menzionare il Papa - anche per gli uomini di Chiesa, di cedere a quello che io chiamo, riprendendo un'espressione di De Lubac, la 'mondanità spirituale': cedere allo spirito del mondo, che conduce ad agire per la propria realizzazione e non per la gloria di Dio, a quella sorta di 'borghesia dello spirito e della vita' che spinge ad adagiarsi, a ricercare una vita comoda e tranquilla".

"Siamo Pastori! E questo non lo dobbiamo dimenticare mai! Voi, cari Rappresentanti Pontifici, siete presenza di Cristo, siete presenza sacerdotale, di Pastori. (...) Fate sempre tutto con profondo amore! Anche nei rapporti con le Autorità civili e i Colleghi voi siete Pastori: ricercate sempre il bene, il bene di tutti, il bene della Chiesa e di ogni persona".

Il Santo Padre ha voluto concludere il suo discorso sottolineando uno dei punti importanti del servizio come Rappresentanti Pontifici, la collaborazione alle provviste episcopali ed ha detto: "Nel delicato compito di realizzare l’indagine per le nomine episcopali siate attenti che i candidati siano Pastori vicini alla gente, padri e fratelli, siano miti, pazienti e misericordiosi; amino la povertà, interiore come libertà per il Signore e anche esteriore come semplicità e austerità di vita, che non abbiano una psicologia da 'Principi'. Siate attenti che non siano ambiziosi, che non ricerchino l’episcopato – 'volentes nolumus' – e che siano sposi di una Chiesa, senza essere in costante ricerca di un’altra. Siano capaci di 'sorvegliare' il gregge che sarà loro affidato, di avere cioè cura per tutto ciò che lo mantiene unito; di 'vigilare' su di esso, di avere attenzione per i pericoli che lo minacciano; ma soprattutto siano capaci di 'vegliare' per il gregge, di fare la veglia, di curare la speranza, che ci sia sole e luce nei cuori, di sostenere con amore e con pazienza i disegni che Dio attua nel suo popolo".


PREMIO RATZINGER 2013 A RICHARD BURRIDGE E CHRISTIAN SCHALLER

Città del Vaticano, 21 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell’attività della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI e in particolare del Simposio su "I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger". Inoltre sono stati resi noti i nomi dei candidati prescelti dal Comitato Scientifico per l’assegnazione del Premio della Fondazione, che sarà conferito il 26 ottobre.

Benedetto XVI dispose che a partire dal 1° marzo 2010 fosse istituita questa Fondazione, rispondendo così al desiderio manifestato negli anni da molti studiosi. Una delle competenze del Comitato Scientifico è di stabilire i criteri di eccellenza mediante la creazione ed assegnazione dei premi a quanti si sono distinti con attività di pubblicazione e/o di ricerca scientifica. Scopo della fondazione è quello di porre al centro della riflessione la questione di Dio. L'assegnazione del Premio Ratzinger vuol porre agli occhi dell'opinione pubblica la questione di Dio ed è una delle tre attività del lavoro ordinario della Fondazione. Le altre due sono la concessione di borse di studio a disposizione dei dottorandi di Teologia e l'organizzazione di Convegni di alto valore scientifico.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Cardinale Camillo Ruini, Presidente del Comitato Scientifico della "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI"; l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., Presidente del Comitato Organizzativo del Simposio, con il Vice-Presidente Monsignor Luis Romera, ed il Monsignor Giuseppe Scotti, Presidente della "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI".
Il Premio Ratzinger è stato conferito al Professor Richard Burridge, Decano del King's College di Londra e ministro della Comunione Anglicana - il primo non cattolico a cui viene conferito il Premio Ratzinger - ed al teologo tedesco Christian Schaller, laico, docente di teologia dogmatica e Vicedirettore dell'Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg, che sta pubblicando l'Opera Omnia di Joseph Ratzinger.

"Richard Burridge - ha detto il Cardinale Ruini - è sicuramente oggi una figura eminente nel campo degli studi biblici, non solo di lingua inglese. Ha dato in particolare un grande contributo su quel terreno decisivo che è il riconoscimento, storico e teologico, del legame inscindibile dei Vangeli a Gesù di Nazareth".

Il Premio Ratzinger viene conferito al Professor Christian Schaller "non solo per il suo contributo agli studi teologici ma anche come riconoscimento del ruolo che sta svolgendo nella pubblicazione dell'Opera Omnia di Joseph Ratzinger. Questa pubblicazione ha infatti un'importanza primaria per il futuro degli studi ispirati al pensiero di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che è lo scopo centrale della nostra Fondazione".

L'Università Lateranense di Roma sarà la sede del Simposio in programma dal 24 al 26 ottobre, il terzo degli incontri di carattere scientifico già realizzati dalla Fondazione, come ha spiegato il Presidente, Monsignor Giuseppe Scotti. Il primo convegno si è tenuto a Bydgoszcz (Polonia) nel 2011, sul tema: "Pellegrini della verità, pellegrini della pace", il secondo, nel 2012, a Rio de Janeiro (Brasile), sul tema: "Cosa fa sì che l'uomo sia uomo".

Il Simposio su "I Vangeli: storia e cristologia", prendendo spunto dalla ricerca di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, si propone di focalizzare i grandi temi che trapelano dalla trilogia su Gesù di Nazaret, e durerà tre giorni. Nel primo giorno si affronterà il tema della ricerca sul Gesù dei Vangeli considerando questi ultimi come testi. Dopo una sintesi dell'indagine storica sul Gesù del Nuovo Testamento durante gli ultimi secoli, verranno analizzati, da una parte, il contributo della patrologia allo studio di tali testi e, dall'altra, la definizione del genere letterario dei Vangeli, paragonati alle biografie greco-romane e la loro portata storica. Alla prima giornata partecipano il Professor Bernardo Estrada (Pontificia Università della Santa Croce, Roma); il Professor Juan Chapa (Universidad de Navarra, Spagna); il Professor Richard Burridge (King's College, Londra) ed il Professor Yves Simons (Pontificio Istituto Biblico-Gregoriana, Roma).

Il secondo giorno è dedicato alla figura di Gesù che i Vangeli ci presentano e alla teologia in essi contenuta, anche in rapporto ad altri scritti del Nuovo Testamento. In primo luogo si esaminerà l'affidabilità del testo evangelico quanto all'obiettivo di scoprire chi era veramente Gesù: verrà delineata la figura storica del Signore che emerge dai Vangeli e si analizzerà la testimonianza paolina. Infine ci si soffermerà sull'incidenza dei Vangeli nel primo cristianesimo e sulla teologia dei Padri della Chiesa. Interverranno il Professor Klaus Berger (Università di Heidelberg, Germania); il Professor John P. Meier (University of Notre-Dame, Stati Uniti d'America); il Professor Antonio Pitta (Pontificia Università Lateranense, Roma) e il Cardinale Prosper Grech (Pontificia Università Lateranense, Roma).

La proposta del "Gesù di Nazaret" di Joseph Ratzinger sarà il tema della terza giornata. Il Professor Thomas Söding (Università di Bochum, Germania) e il Cardinale Angelo Amato (Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi) parleranno dell'importanza della ricerca di Joseph Ratzinger in materia di esegesi, teologia e metodologia. Il Simposio tratterà inoltre due tematiche specifiche: la figura di Gesù nei Vangeli dell'infanzia e l'Ultima Cena e il Mistero Pasquale. Coordineranno gli interventi il Professor Armand Puig i Tarrech (Preside della Facoltà Teologica della Catalogna, Barcellona) ed il Professor Ermenegildo Manicardi (Pontificia Università Gregoriana, Roma).


UDIENZE

Città del Vaticano, 21 giugno 2013 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà l'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 20 giugno 2013

PROMESSE DI LOTTA ALLA FAME NON MANTENUTE

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nel ricevere, nella Sala Clementina, i Partecipanti alla 38^ Sessione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), il Santo Padre si è soffermato sulla situazione mondiale che è particolarmente difficile non soltanto a causa della crisi economica, "ma anche per i problemi legati alla sicurezza, ai troppi conflitti in corso, ai cambiamenti climatici, alla conservazione delle diversità biologiche. Tutte situazioni, queste - ha detto Papa Francesco - che richiedono alla F.A.O. un rinnovato impegno per affrontare i molteplici problemi del mondo agricolo e di quanti vivono e lavorano nelle aree rurali".

"Le iniziative e le soluzioni possibili sono tante - ha ricordato il Pontefice - e non si limitano all'aumento della produzione. È risaputo che quella attuale è sufficiente, eppure ci sono milioni di persone che soffrono e muoiono di fame: questo, cari amici, costituisce un vero scandalo. È necessario allora trovare i modi perché tutti possano beneficiare dei frutti della terra, non soltanto per evitare che si allarghi il divario tra chi più ha e chi deve accontentarsi delle briciole, ma anche e soprattutto per un'esigenza di giustizia e di equità e di rispetto verso ogni essere umano".

"Credo che il senso del nostro incontro sia di condividere l'idea che si può e si deve fare qualcosa di più per dare vigore all'azione internazionale a favore dei poveri, animati non solo di buona volontà o, quel che è peggio, da promesse che sovente non sono state mantenute. (...) Persona e dignità umana rischiano di diventare un’astrazione di fronte a questioni come l'uso della forza, la guerra, la malnutrizione, l'emarginazione, la violenza, la violazione delle libertà fondamentali o la speculazione finanziaria, che in questo momento condiziona il prezzo degli alimenti, trattandoli come ogni altra merce, dimenticando la loro destinazione primaria".

"La situazione che stiamo vivendo - ha sottolineato il Pontefice - se è direttamente legata a fattori finanziari ed economici, è pure conseguenza di una crisi di convinzioni e di valori, compresi quelli posti a fondamento della vita internazionale. (...) Occorre superare il disinteresse e l'impulso a guardare da un'altra parte, ma con urgenza prestare attenzione alle esigenze immediate (...) abbandonando qualsiasi tentazione di potere, di possedere sempre di più o di cercare il proprio interesse invece di servire la famiglia umana e, in essa, specialmente i meno abbienti, a coloro che ancora soffrono fame e malnutrizione".

"È quanto mai espressiva la scelta di dedicare il prossimo anno alla famiglia rurale. Al di là del momento celebrativo, deve rafforzarsi la convinzione che la famiglia è il luogo principale della crescita di ciascuno, poiché attraverso di essa l'essere umano si apre alla vita e a quella esigenza naturale di relazionarsi con gli altri".

Infine Papa Francesco ha ricordato che la Santa Sede "segue con interesse le iniziative che la FAO intraprende, incoraggiando tutta la vostra attività. Vi ringrazio per questo momento di incontro e benedico il lavoro che quotidianamente svolgete a servizio degli ultimi".




NUOVO APPELLO DEL PAPA: SI PONGA FINE ALLA VIOLENZA E ALL'INSICUREZZA DELLA POPOLAZIONE IN MEDIO ORIENTE

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Papa ha ricevuto i Partecipanti all’86.ma Assemblea della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (R.O.A.C.O.).

Assemblea della Riunione delle Opere per l'aiuto alle Chiesa Orientali (R.O.A.C.O.). La R.O.A.C.O., sotto il patrocinio della Congregazione per le Chiese Orientali, riunisce diverse Agenzie in tutto il mondo, fra le quali la "Catholic Near East Welfare Association", "Aiuto alla Chiesa che soffre", "Renovabis", "Oeuvre d'Orient", che dispensano aiuti finanziari e spirituali ai membri della Chiesa d'Oriente.

Papa Francesco ha reso grazie "per la fedeltà a Cristo, al Vangelo e alla Chiesa, di cui gli Orientali cattolici hanno dato prova lungo i secoli, affrontando ogni fatica per il nome cristiano e 'conservando la fede'. (...) Come i miei Predecessori, desidero incoraggiarvi e sostenervi nell’esercizio della carità, che è il solo motivo di vanto per i discepoli di Gesù. Questa carità scaturisce dall’amore di Dio in Cristo: la Croce ne è il vertice, segno luminoso della misericordia e della carità di Dio verso tutti, che è stata riversata nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo. (...) Vi chiedo di accompagnarmi nel compito di unire la fede alla carità, che è insito al Servizio Petrino".

Papa Francesco ha esortato i membri della R.O.A.C.O. a continuare la loro opera nella realizzazione di progetti che diano priorità alla formazione, soprattutto dei giovani, senza mai dimenticare che tali progetti "devono essere un segno di quella professione dell'amore di Dio che costituisce l'identità cristiana".

"La presenza dei Patriarchi di Alessandria dei Copti e di Babilonia dei Caldei, come dei Rappresentanti Pontifici in Terra Santa e in Siria, del Vescovo Ausiliare del Patriarca di Gerusalemme e del Custode di Terra Santa, mi porta con il cuore nei Luoghi Santi della nostra Redenzione, ma ravviva in me la viva preoccupazione ecclesiale per la condizione di tanti fratelli e sorelle che vivono in una situazione di insicurezza e di violenza che sembra interminabile e non risparmia gli innocenti e i più deboli. A noi credenti è chiesta la preghiera costante e fiduciosa perché il Signore conceda la sospirata pace, unita alla condivisione e alla solidarietà concreta. Vorrei rivolgere ancora una volta dal più profondo del mio cuore un appello ai responsabili dei popoli e degli organismi internazionali, ai credenti di ogni religione e agli uomini e donne di buona volontà perché si ponga fine ad ogni dolore, ad ogni violenza, ad ogni discriminazione religiosa, culturale e sociale. Lo scontro che semina morte lasci spazio all’incontro e alla riconciliazione che porta vita. A tutti coloro che sono nella sofferenza dico con forza: non perdete mai la speranza! La Chiesa vi è accanto, vi accompagna e vi sostiene! Vi chiedo di fare tutto il possibile per alleviare le gravi necessità delle popolazioni colpite, in particolare quelle siriane, la gente dell'amata Siria, i profughi, i rifugiati sempre più numerosi. (...) anche io vi ripeto questo: ricordatevi nella vostra preghiera della Chiesa di Siria...Gesù Cristo sorveglierà su di essa e la vostra carità. Al Signore della vita affido le innumerevoli vittime e imploro la Santissima Madre di Dio perché consoli quanti sono nella 'grande tribolazione'. È vero, questa della Siria è una grande tribolazione!".


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN BRASILE

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Dal 22 al 29 luglio prossimo, il Santo Padre compirà un Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Di seguito riportiamo alcuni dati statistici relativi alla situazione della Chiesa cattolica in Brasile aggiornati al 31 dicembre 2011, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

Il Brasile si estende su di una superficie di 8.514.215 km2 e ha una popolazione di 195.041.000 abitanti, di cui 164.780.000 cattolici, l'84,48% della popolazione. Il Paese conta 274 circoscrizioni ecclesiastiche, 10.802 parrocchie e 37.827 centri pastorali. I Vescovi sono 453, i sacerdoti 20.701, i religiosi 2.702 e le religiose 30.528; i diaconi permanenti sono 2.903. I membri laici di istituti secolari sono 1.985; 144.910 sono i missionari laici e 483.104 i catechisti. I seminaristi minori sono 2.671 e i maggiori 8.956.

La Chiesa Cattolica in Brasile ha 6.882 centri di istruzione, dalle scuole materne alle superiori e università, nei quali studiano 1.940.299 studenti, e 3.257 centri di istruzione speciale. Esistono anche 5.330 centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi: 369 ospedali, 884 ambulatori, 22 lebbrosari, 718 case per anziani, invalidi e minorati, 1.636 orfanotrofi e asili nido e 1.711 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita.

GIORNATE DEI RAPPRESENTANTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). In occasione dell'Anno della Fede i Rappresentanti Pontifici si riuniranno il 21 e 22 giugno prossimo con il Santo Padre.

Venerdì 21 giugno, alle 10.30, il Papa riceverà in udienza i Nunzi Apostolici nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. Nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 17:45, nella Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, si terrà l'Adorazione eucaristica e la celebrazione dei Vespri, presiedute dal Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della medesima Basilica, con meditazione pronunciata dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Al termine della celebrazione, i Nunzi sosteranno sulla Confessione dell’Apostolo e visiteranno gli scavi della Basilica. La sera, alle 20;30 è prevista una cena nel Cortile Ovale della Casina Pio IV, alla presenza del Santo Padre.

Sabato 22 giugno, nella Cappella del Coro della Basilica Vaticana, avrà luogo la concelebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Alle 10:45 si terrà la celebrazione dell'Ora Terza nell’Aula Nuova del Sinodo e un incontro di lavoro con i Superiori della Segreteria di Stato. Alle 13:00 è prevista la conclusione dell’incontro. Alle 13:30 si terrà un pranzo conclusivo alla "Domus Sanctae Marthae" (cui non parteciperà il Santo Padre). Le giornate dei Rappresentanti Pontifici si concluderanno con un concerto, alle 17:30, nell'Aula Paolo VI.




PREFETTURA DEGLI AFFARI ECONOMICI: INCONTRO RESPONSABILI AMMINISTRATIVI DEL VATICANO

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Una Nota di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, informa che nella mattinata di ieri, nell'Aula vecchia del Sinodo si è tenuto un Incontro, organizzato dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, dei responsabili amministrativi dei vari dicasteri ed enti dipendenti della Santa Sede.

L'Incontro al quale era presente tutto il personale della Prefettura, accompagnato dai revisori internazionali, ha fatto seguito ad un primo analogo, tenuto nel dicembre scorso, per la presentazione del nuovo Regolamento della Prefettura e sarà seguito da altri, verosimilmente a scadenza semestrale.

Dopo la lettura di un breve messaggio di saluto del Santo Padre, a firma del Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone e l'introduzione del Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici, è stato presentato un interessante accordo in base a cui il Banco Santander è disponibile a mettere a disposizione della Prefettura conoscenze e risorse formative attinte alla grande rete di rapporti del Banco stesso con il mondo universitario internazionale. All'Incontro è intervenuto anche l'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto per i Rapporti con gli Stati, che ha portato il suo saluto e incoraggiamento. Il Segretario del Dicastero, Monsignor Vallejo Balda e il Ragioniere Generale Dottor Fralleoni, sono intervenuti a loro volta per spiegare lo sviluppo storico della redazione dei bilanci consolidati da parte della Prefettura e l'importanza di un'adeguata redazione dei bilanci preventivi per il governo dell'amministrazione economica.

In particolare si è data informazione sui progressi compiuti nella preparazione di un bilancio consolidato che non si limiti alle due aree specifiche della Curia e dello Stato della Città del Vaticano, ma si allarghi anche alle aree della pastorale e delle attività caritative che fanno capo alla Santa Sede. I bilanci in questione verranno presentati in modo documentato e dettagliato alla prossima riunione del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, il cosiddetto "Consiglio dei 15", che si riunirà come di consueto nei primi giorni di luglio.

L'incontro è proseguito con una serie di interventi e domande dei partecipanti, fra cui, da segnalare, gli interventi dei revisori internazionali, la cui presenza e partecipazione è stata molto apprezzata da tutti i presenti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Professore Avvocato Venerando Marano, Giudice stabile del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, finora Giudice Aggiunto del suddetto Tribunale.

mercoledì 19 giugno 2013

PAPA FRANCESCO: COME AVREMO L’UNITÀ TRA I CRISTIANI SE NON SIAMO CAPACI DI AVERLA TRA NOI CATTOLICI, DI AVERLA IN FAMIGLIA?

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Papa Francesco ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì all'espressione "del corpo" con la quale il Concilio Vaticano II indica la natura della Chiesa: la Chiesa è Corpo di Cristo.

Il Papa ha ricordato la conversione di Saulo, che si chiamerà Paolo, per spiegare come l'apostolo, con l'esperienza della conversione, ci insegni quanto sia profonda l'unione tra noi cristiani e Cristo stesso.

"L’immagine del corpo ci aiuta a capire questo profondo legame Chiesa-Cristo, che san Paolo ha sviluppato in modo particolare nella Prima Lettera ai Corinzi - ha detto il Papa - Anzitutto il corpo ci richiama ad una realtà viva. La Chiesa (...) è un corpo vivente, che cammina e agisce nella storia. E questo corpo ha un capo, Gesù, che lo guida, lo nutre e lo sorregge. (...) Come in un corpo è importante che passi la linfa vitale perché viva, così dobbiamo permettere che Gesù operi in noi, che la sua Parola ci guidi, che la sua presenza eucaristica ci nutra, ci animi, che il suo amore dia forza al nostro amare il prossimo".

"Nella Chiesa quindi - ha proseguito il Pontefice - c’è una varietà, una diversità di compiti e di funzioni; non c’è la piatta uniformità, ma la ricchezza dei doni che distribuisce lo Spirito Santo. Però c’è la comunione e l’unità: tutti sono in relazione gli uni con gli altri e tutti concorrono a formare un unico corpo vitale, profondamente legato a Cristo. Ricordiamolo bene: essere parte della Chiesa vuol dire essere uniti a Cristo e ricevere da Lui la vita divina che ci fa vivere come cristiani, vuol dire rimanere uniti al Papa e ai Vescovi che sono strumenti di unità e di comunione, e vuol dire anche imparare a superare personalismi e divisioni, a comprendersi maggiormente, ad armonizzare le varietà e le ricchezze di ciascuno; in una parola a voler più bene a Dio e alle persone che ci sono accanto, in famiglia, in parrocchia, nelle associazioni. Corpo e membra per vivere devono essere uniti!"

Con parole a braccio il Santo Padre ha detto: "L'unità è superiore ai conflitti, sempre! I conflitti se non si sciolgono bene, ci separano tra di noi, ci separano da Dio. Il conflitto può aiutarci a crescere, ma anche può dividerci. Non andiamo sulla strada delle divisioni, delle lotte fra noi! Tutti uniti, tutti uniti con le nostre differenze, ma uniti, sempre: questa è la strada di Gesù".

"Quanto danno arrecano alla Chiesa le divisioni tra i cristiani, l’essere di parte, gli interessi meschini!" - ha proseguito il Pontefice - Le divisioni tra noi, ma anche le divisioni fra le comunità: cristiani evangelici, cristiani ortodossi, cristiani cattolici, ma perché divisi? Dobbiamo cercare di portare l'unità. (...) Dobbiamo pregare fra noi cattolici e anche con gli altri cristiani, pregare perché il Signore ci doni l'unità, l'unità fra noi. Ma come avremo l'unità fra i cristiani se non siamo capaci di averla tra noi cattolici? Di averla nella famiglia? Quante famiglie lottano e si dividono! Cercate l'unità, l'unità che fa la Chiesa. L'unità viene da Gesù Cristo. Lui ci invia lo Spirito Santo per fare l'unità".


PAPA FRANCESCO: NEL VOLTO DEI RIFUGIATI È IMPRESSO IL VOLTO DI CRISTO. IL CRISTIANO È COLUI CHE DICE 'Sì' ALLA VITA

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale, il Santo Padre ha ricordato la Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra domani e che quest'anno è dedicata soprattutto alle famiglie rifugiate "costrette spesso - ha sottolineato il Pontefice - a lasciare in fretta la loro casa e la loro patria e a perdere ogni bene e sicurezza per fuggire da violenze, persecuzioni, o gravi discriminazioni a motivo della religione professata, dell’appartenenza ad un gruppo etnico, delle loro idee politiche".

"Oltre ai pericoli del viaggio, spesso queste famiglie si trovano a rischio di disgregazione e, nel Paese che li accoglie, devono confrontarsi con culture e società diverse dalla propria. Non possiamo essere insensibili verso le famiglie e verso tutti i nostri fratelli e sorelle rifugiati: siamo chiamati ad aiutarli, aprendoci alla comprensione e all’ospitalità. Non manchino in tutto il mondo persone e istituzioni che li assistano: nel loro volto, è impresso il volto di Cristo!".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Domenica scorsa, nell’Anno della fede, abbiamo celebrato Dio che è Vita e fonte della vita, Cristo che ci dona la vita divina, lo Spirito Santo che ci mantiene nella relazione vitale di veri figli di Dio. Vorrei rivolgere ancora una volta l’invito a tutti - ha aggiunto - ad accogliere e testimoniare il 'Vangelo della vita', a promuovere e a difendere la vita in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue fasi. Il cristiano è colui che dice 'sì' alla vita, che dice 'sì' a Dio, il Vivente".


NOME DI SAN GIUSEPPE AGGIUNTO NELLE PREGHIERE EUCARISTICHE II, III E IV DEL MESSALE ROMANO

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Questa mattina la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso pubblico un decreto, datato 1° maggio, a firma del Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto del Dicastero, con il quale è stato disposto che anche nelle Preghiere eucaristiche II, III e IV del Messale Romano, dopo la Beata Vergine Maria, si faccia menzione del nome di San Giuseppe, suo Sposo.

"Nella Chiesa cattolica - si legge nel decreto - i fedeli hanno sempre manifestato ininterrotta devozione per San Giuseppe e ne hanno onorato solennemente e costantemente la memoria di Sposo castissimo della Madre di Dio e Patrono celeste di tutta la Chiesa, al punto che già il Beato Giovanni XXIII, durante il Sacrosanto Concilio Ecumenico Vaticano II, decretò che ne fosse aggiunto il nome nell'antichissimo Canone Romano. Il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha voluto accogliere e benevolmente approvare i devotissimi auspici giunti per iscritto da molteplici luoghi, che ora il Sommo Pontefice Francesco ha confermato, considerando la pienezza della comunione di Santi che, un tempo pellegrini insieme a noi nel mondo, ci conducono a Cristo e a lui ci uniscono".

"Quanto ai testi redatti in lingua latina, si utilizzino le formule che da ora sono dichiarate tipiche. La Congregazione stessa si occuperà in seguito di provvedere alle traduzioni nelle lingue occidentali di maggior diffusione; quelle da redigere nelle altre lingue dovranno essere preparate, a norma del diritto, dalla relativa Conferenza dei Vescovi e confermate dalla Sede Apostolica tramite questo Dicastero".

Le formule in italiano sono:

Nella Preghiera eucaristica II: "insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli";

nella Preghiera eucaristica III: "con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con i tuoi santi apostoli";

nella Preghiera eucaristica IV: "con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli".




SANTA SEDE ALLA F.A.O.: RESPONSABILITÀ DI NOI TUTTI NEI CONFRONTI DELLE FUTURE GENERAZIONI

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). L'Arcivescovo Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni ed Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.; I.F.A.D. e P.A.M.) e Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto oggi alla 38ma sessione della Conferenza della F.A.O., a Roma.

"La Delegazione della Santa Sede vuole ribadire - ha detto l'Arcivescovo Travaglino - il proprio apprezzamento per l'attività della F.A.O. volta a favorire lo sviluppo agricolo e a garantire la sicurezza alimentare, come pure riaffermare la sua disponibilità a sostenere questo compito che concerne un aspetto fondamentale della vita di singole persone e comunità".

"In questo momento di particolare difficoltà per l'economia mondiale - ha ricordato il Presule - il nostro incoraggiamento è rivolto a tutte le parti interessate perché assecondino l'attuazione dei programma dell'Organizzazione nei diversi settori dell'agricoltura, delle foreste e della pesca, soprattutto in vista dell'obiettivo della sicurezza alimentare, diventato imprescindibile. Occorre tuttavia passare dalle parole ai fatti, mettendo a disposizione della F.A.O. le risorse necessarie".

Riferendosi alla programmazione del prossimo biennio, l'Arcivescovo ha affermato: "la Delegazione della Santa Sede auspica che siano ampliate le forme di sostegno alle attività e pratiche artigianali che costituiscono la realtà economica di base per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, i quali hanno nelle monocolture, nelle risorse forestali, nello sfruttamento delle risorse marine o nelle attività di acquacoltura, un riferimento essenziale - e spesso purtroppo unico - per le loro economie e per la loro disponibilità alimentare"

"In particolare - ha ribadito il Nunzio Apostolico - per la Delegazione della Santa Sede il riferimento alla sostenibilità dei sistemi alimentari non può limitarsi alle tecniche di lavorazione, alla conservazione delle risorse o allo scambio di informazioni. (...) Questo approccio di sostenibilità legata alla persona umana ci sembra possa contribuire a dare significato alla responsabilità di noi tutti nei confronti delle future generazioni".

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nei mesi di aprile, maggio e giugno 2013:

- Il Vescovo Celso Yegros Estigarribia, emerito di Carapeguá (Paraguay), il 6 aprile, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo François-Wolff Ligondé, emerito di Port-au-Prince (Haïti), l'8 aprile, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Luis Antonio Nova Rocha, di Facatativá (Colombia), il 9 aprile, all'età di 69 anni.

- Il Cardinale Lorenzo Antonetti, Presidente emerito del Patrimonio della Sede Apostolica (Vaticano), il 10 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Bernhard Rieger, Ausiliare emerito di Rottenburg-Stuttgart (Germania), il 10 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Jaime Enrique Duque Correa, M.X.Y., di El Banco (Colombia), il 14 aprile, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Reinhard Lettmann, emerito di Münster (Germania), il 16 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Martinus Petrus Maria Muskens, emerito di Breda, Paesi Bassi, il 16 aprile, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Peter Michael Chenaparampil, emerito di Alleppey (India), il 18 aprile, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo William Edward Murray, emerito di Wollongong (Australia), il 21 aprile, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo José de Jesús Castillo Rentería, M.N.M., emerito de Tuxtepec, Oaxaca, (Messico), il 23 aprile, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Joseph Peter O’Connell, Ausiliare emerito di Melbourne (Australia), il 27 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Arthur Joseph O’Neill, emerito di Rockford, Illinois (Stati Uniti d'America), il 27 aprile, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Julio Ojeda Pascual, O.F.M. Vicario Apostolico emerito di San Ramón (Perú), il 28 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Pietro Garlato, emerito di Tivoli (Italia), il 29 aprile, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Patrick Taval, M.S.C. di Kerema (Papua Nueva Guinea), il 29 aprile, all'età di 57 anni.

- Il Vescovo Tito Buss, emerito di Rio do Sul, Santa Catarina (Brasile), il 30 aprile, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Joseph Patrick McFadden, di Harrisburg, Pennsylvania, (Stati Uniti d'America), il 2 maggio, all'età di 65 anni.

- Il Vescovo Severo Aparicio Quispe, O. de M., Ausiliare emerito di Cuzco (Perú), il 6 maggio, all'età di 89 anni.

- L'Arcivescovo André Sana, emerito di Kerkūk dei Caldei (Iraq), l'8 maggio, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., emerito di Antsirabé (Madagascar), il 12 maggio, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo Dominic Kodwo Andoh, emerito di Accra (Ghana), il 17 maggio, all'età di 84 anni.

- L'Arcivescovo Michael Kpakala Francis, emerito di Monrovia (Liberia), il 19 maggio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Mykola Simkaylo, di Kolomyia-Chernivtsi degli Ucraini (Ucraina), il 21 maggio, all'età di 60 anni.

- Il Vescovo Silvério Jarbas Paulo de Albuquerque, O.F.M., emerito di Feira de Santana, Baia, (Brasile), il 28 maggio all'età di 96 anni.

- Il Cardinale Stanisław Kazimierz Nagy, S.C.I, diacono di Santa Maria della Scala, il 5 giugno, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Joseph Michael Sullivan, Ausiliare emerito di Brooklyn, New York, (Stati Uniti d'America), il 7 giugno, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Olavio López Duque, O.A.R., Vicario Apostolico emerito di Casanare (Colombia), l'11 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo José de Lima, emerito di Sete Lagoas, Minas Gerais (Brasile), il 12 giugno, all'età di 89 anni.


UDIENZE

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, nell'Auletta dell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso con l'International Islamic Forum for Dialogue (Arabia Saudita).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote José Carlos Brandão Cabral, Vescovo di Almenara (superficie: 15.738; popolazione: 192.800; cattolici: 147.300; sacerdoti: 18; religiosi: 39), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Tupã (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993 ed è stato incardinato nella diocesi di Limeira. Dal 1993 è stato Parroco della Parrocchia di "Menino Jesus"; dal 1999 al 2004 Cappellano della “Casa de Misericórdia”; dal 1995 al 2004 Direttore Spirituale del Seminario Maggiore “São João Maria Vianney”; dal 2003 al 2005 Vicario Episcopale; dal 2005 Giudice Uditore del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Campinas e dal 2008 Cancelliere diocesano. Succede al Vescovo Hugo Maria Van Steekelenburg, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Carlos Chacorowski, C.M., Vescovo di Caraguatatuba (superficie: 1.992; popolazione: 292.000; cattolici: 179.600; sacerdoti: 21; religiosi: 53; diaconi permanenti: 6), Brasile. È stato finora Ausiliare di São Luís do Maranhão (Brasile).

- Ha nominato il Padre Joseph Mopeli Sephamola, O.M.I., Vescovo della Diocesi di Qacha’s Nek (superficie: 11.500; popolazione: 400.000; cattolici: 200.000; sacerdoti: 22; religiosi: 104), Lesotho. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Tsoelike Ha Atlali (Lesotho); nel 1983 è stato ammesso nel noviziato degli Oblati di Maria Immacolata, nel 1984 ha emesso la prima professione religiosa e quella solenne nel 1989, è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 2000 è stato Missionario nello Zambia; dal 2001 al 2003 inviato nello Scolasticato O.M.I. a Roma; dal 2004 al 2008 Maestro dei Novizi a Villa Maria, Quthing, Qacha’s Nek; dal 2009 al 2011 Inviato in Sud Africa per studi in Spiritualità; dal luglio 2011 Ministro Provinciale dei Padri Oblati in Lesotho.







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