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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 9 novembre 2009

EMIGRANTI "RISORSA" DA VALORIZZARE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Congresso mondiale della pastorale per i  migranti e i rifugiati, in corso in  Vaticano, dal 9 al 12 novembre, sul tema: "Una risposta al fenomeno migratorio nell'era della globalizzazione".

  Nel sottolineare che il fenomeno migratorio "non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d'oggi", il Santo Padre ha affermato: "Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati".

  "La crisi economica mondiale, con l'enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana".

  "Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili" - ha sottolineato il Papa - "senza però trovare altrove l'accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale?".

  "Lo sviluppo autentico" - ha affermato il Santo Padre - "riveste sempre un carattere solidale. (...) Occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l'incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze".

  "In questa ottica, perché non considerare" - si è domandato il Papa - "l'attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione?".

  "Le migrazioni invitano a mettere in luce l'unità della famiglia umana, il valore dell'accoglienza, dell'ospitalità e dell'amore per il prossimo. (...) Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un 'problema', ma costituiscono una 'risorsa' da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell'umanità e per il suo autentico sviluppo".
AC/MIGRANTI:RIFUGIATI/...                           VIS 20091109 (360)


"ANGLICANORUM COETIBUS" E NORME COMPLEMENTARI


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). La Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso nota, questa mattina, la Costituzione Apostolica "Anglicanorum coetibus", circa l'istituzione di Ordinariati Personali per Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica e le Norme Complementari.

  I documenti, datati 4 novembre, festa di San Carlo Borromeo, portano la firma del Santo Padre Benedetto XVI, del Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dell'Arcivescovo Luis F. Ladaria, S.I., Segretario della medesima Congregazione.

  Un Comunicato della Congregazione precisa che il 20 ottobre 2009, il Cardinale Levada "ha annunciato un nuovo documento per rispondere alle numerose richieste pervenute alla Santa Sede da gruppi di ministri e fedeli anglicani di diverse parti del mondo, i quali desiderano entrare nella piena e visibile comunione con la Chiesa Cattolica".

  "La Costituzione Apostolica 'Anglicanorum coetibus' che oggi viene pubblicata" - si legge ancora nel testo - "introduce una struttura canonica che provvede ad una tale riunione corporativa tramite l'istituzione di Ordinariati Personali, che permetteranno ai suddetti gruppi di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando nel contempo elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano. (...) Le Norme Complementari, (...) serviranno alla retta attuazione del provvedimento".

  "Questa Costituzione Apostolica apre una nuova strada per la promozione dell'unità dei cristiani, riconoscendo nel contempo la legittima diversità nell'espressione della nostra fede comune. Non si tratta di un'iniziativa che abbia avuto origine nella Santa Sede, ma di una risposta generosa da parte del Santo Padre alla legittima aspirazione di tali gruppi anglicani. L'istituzione di questa nuova struttura si colloca in piena armonia con l'impegno per il dialogo ecumenico, che continua ad essere una priorità per la Chiesa Cattolica".

  "La possibilità prevista dalla Costituzione Apostolica della presenza di alcuni chierici sposati negli Ordinariati Personali" - precisa il Comunicato - "non significa in alcun modo un cambiamento nella disciplina della Chiesa per quanto riguarda il celibato sacerdotale. Esso, come dice il Concilio Vaticano Secondo, è segno e allo stesso tempo stimolo della carità pastorale e annuncia in modo radioso il regno di Dio".

  La Costituzione Apostolica si compone di tredici disposizioni relative alla formazione dell'Ordinariato che, come si legge al paragrafo 3, "gode di personalità giuridica pubblica; è giuridicamente assimilato ad una diocesi"; relativa alla potestà dell'Ordinario "esercitata in modo congiunto con quella del Vescovo diocesano locale nei casi previsti dalle Norme Complementari; ai candidati agli Ordini Sacri; all'erezione, con l'approvazione della Santa Sede, di nuovi Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica; all'erezione di parrocchie; alla Visita "ad Limina Apostolorum" dell'Ordinario, e così via.

  Le Norme Complementari riguardano la dipendenza della Santa Sede; i rapporti con le Conferenze Episcopali e i Vescovi diocesani; l'Ordinario; i fedeli dell'Ordinariato; il clero; i Vescovi già Anglicani; il Consiglio di governo; il Consiglio pastorale e le parrocchie personali.
CONST/ANGLICANORUM COETIBUS/LEVADA                 VIS 20091109 (470)


venerdì 6 novembre 2009

IL SANTO PADRE RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA DI KAZAKHSTAN


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

  "Oggi, venerdì 6 novembre 2009, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Nursultan Nazarbayev, Presidente della Repubblica del Kazakhstan. Successivamente, il Signor Nazarbayev ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi inerenti alla crisi economica alla luce dell'Enciclica 'Caritas in Veritate', al dialogo inter-religioso e alla promozione della pace alla vigilia dell'assunzione della Presidenza dell'OSCE da parte del Kazakhstan".

  "A livello bilaterale sono stati evocati, con compiacimento, i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Kazakhstan, come pure alcune tematiche di attualità nella vita del Paese. Si è rilevato la pacifica convivenza fra i fedeli di diverse religioni e si è auspicato un ruolo sempre più attivo dei credenti nella vita della Nazione e in favore del bene comune.
OP/UDIENZA/PRESIDENTE KAZAKHSTAN                   VIS 20091106 (190)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD I) in Visita  "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Jacyr Francisco Braido, C.S., di Santos.

-    Il Vescovo Manuel Parrado Carral, di São Miguel Paulista, con l'emerito Vescovo Fernando Legal, S.D.B.

-    Il Vescovo Caetano Ferrari, O.F.M., di Bauru.
- Il Vescovo Sérgio Krzywy, di Araçatuba.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AP:AL/.../...                                               VIS 20091106 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Giuseppe Sandri, M.C.C.J., Superiore Provinciale dei Missionari Comboniani in Sud Africa, Vescovo di Witbank (superficie: 56.886; popolazione: 2.614.000; cattolici: 103.278; sacerdoti: 38; diaconi permanenti: 8). Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Faedo (Italia) nel 1946, ha emesso la professione solenne nei Missionari Comboniani nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
 
- Il Reverendo Vincent Nguyen, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.556.000; cattolici: 1.889.000; sacerdoti: 835; religiosi: 1.176; diaconi permanenti: 110), Canada. Il Vescovo eletto, finora Vicario Giudiziale Aggiunto e Vice Cancelliere, è nato in Vietnam nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998.

- Il Reverendo William Terrene McGrattan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.556.000; cattolici: 1.889.000; sacerdoti: 835; religiosi: 1.176; diaconi permanenti: 110), Canada. Il Vescovo eletto è nato a London (Ontario, Canada), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora è stato Rettore del "St. Peter's Seminary" di London (Canada).
NER:NEA/.../SANDRI:NGUYEN:McGRATTAN                   VIS 20091106 (180)


giovedì 5 novembre 2009

MESSA IN SUFFRAGIO CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Come di consueto nel mese di novembre, il Santo Padre ha celebrato questa mattina, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Con il Santo Padre hanno concelebrato i Membri del Collegio Cardinalizio.

  All'inizio dell'omelia Benedetto XVI ha ricordato i nomi dei Porporati defunti negli ultimi dodici mesi: Avery Dulles, Pio Laghi, Stéphanos II Ghattas, Stephen Kim Sou-Hwan, Paul Joseph Pham ?ình Tung, Umberto Betti, Jean Margéot, ed ha espresso il suo affetto per essi e per i numerosi Arcivescovi e Vescovi mancati quest'anno.

  "In questi venerati nostri Fratelli" - ha detto il Papa nell'omelia - "amiamo riconoscere i servi di cui parla la parabola evangelica (....) servi fedeli, che il padrone, di ritorno dalle nozze, ha trovato svegli e pronti; pastori che hanno servito la Chiesa assicurando al gregge di Cristo la necessaria cura; testimoni del Vangelo che, nella varietà dei doni e dei compiti, hanno dato prova di operosa vigilanza, di generosa dedizione alla causa del Regno di Dio".

  Il Santo Padre ha osservato: "È doloroso il distacco dai propri cari, è un enigma carico di inquietudine l'evento della morte, ma, per i credenti, comunque esso avvenga, è sempre illuminato dalla 'speranza dell'immortalità'. La fede ci sostiene in questi momenti umanamente carichi di tristezza e di sconforto".

  Commentando la Prima Lettera di Pietro, seconda lettura della Messa, Benedetto XVI ha sottolineato che "San Pietro ci esorta, durante il pellegrinaggio terreno, a tener viva nel cuore la prospettiva della speranza, di una 'speranza viva' (1,3) (...) perché Dio ci ha rigenerati, nella sua grande misericordia, 'mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti'" (1,3).

  "Ecco il motivo per cui dobbiamo essere 'ricolmi di gioia', anche se siamo afflitti da varie pene. Se, infatti, perseveriamo nel bene, la nostra fede, purificata da molte prove, risplenderà un giorno in tutto il suo fulgore e tornerà a nostra lode, gloria e onore quando Gesù si manifesterà nella sua gloria".

  "Sta qui" - ha concluso il Pontefice - "la ragione della nostra speranza, che già qui ci fa esultare "di gioia indicibile e gloriosa", mentre siamo in cammino verso la meta della nostra fede: la salvezza delle anime".
HML/.../CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI                   VIS 20091105 (380)


RINNOVARE AMICIZIA E DIALOGO TRA CHIESA E ARTISTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, ed il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, sono intervenuti alla Conferenza Stampa di presentazione dell'Incontro del Santo Padre Benedetto XVI con gli Artisti, il 21 novembre prossimo, nella Cappella Sistina.

  L'Arcivescovo Ravasi ha precisato che l'Incontro è stato promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, nel decennale della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (4 aprile 1999) e nel 45° anniversario dell'Incontro di Paolo VI con gli Artisti (7 maggio 1964).

  "Questo appuntamento - ha precisato l'Arcivescovo Ravasi - "non si configura come una udienza generale del Santo Padre aperta a qualsiasi  artista o esclusivamente a quelli di matrice cristiana, ma intende essere un momento rappresentativo della volontà di dialogo tra la Chiesa e il mondo delle Arti, che dovrà necessariamente svilupparsi in diverse tappe e con diverse modalità".

  I 255 Artisti invitati provengono dai diversi continenti e rappresentano le diverse categorie di cui si compone il mondo delle arti: pittura e scultura; architettura; letteratura e poesia; musica e canto; cinema; teatro; danza e fotografia.

  Nella mattinata del 21 novembre "sono previsti brevi incontri musicali di apertura e chiusura dell'Incontro, eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia 'Sistina'. Saranno letti alcuni brani della 'Lettera agli Artisti' di Giovanni Paolo II. Dopo il commiato del Santo Padre ai partecipanti all'Incontro, nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, si terrà un ricevimento conclusivo dell'evento, in cui verrà offerta agli Artisti, a nome del Santo Padre, una Medaglia appositamente coniata per l'evento.
OP/INCONTRO PAPA:ARTISTI/RAVASI:PAOLUCCI               VIS 20091105 (280)


SEMINARIO SPORT, EDUCAZIONE, FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). La Sezione "Chiesa e sport", istituita nel 2004 in seno al Pontificio Consiglio per i Laici dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, annuncia il suo terzo Seminario di studio su "Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico". Intento di questo seminario sarà quello di approfondire il rapporto che intercorre tra sport, formazione della persona e fede nel mondo dell'associazionismo sportivo cattolico.

  Il Seminario, informa un Comunicato reso pubblico oggi, si terrà il 6 e 7 novembre presso la "Villa Aurelia Conference Centre" di Roma. La partecipazione sarà riservata agli addetti ai lavori, tra cui responsabili della pastorale dello sport di diverse conferenze episcopali, rappresentanti di associazioni cattoliche a livello nazionale e internazionale e personalità di vasta competenza ed esperienza nel mondo sportivo professionistico e giovanile.

  La riflessione della mattina della prima giornata si concentrerà sulla Missione della Chiesa nello sport giovanile. Dopo la lettura del Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI e le parole di apertura del Cardinal Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, seguirà un'attenta considerazione sull'associazionismo sportivo nel mondo cattolico alla luce degli insegnamenti della Chiesa. A seguire, avrà luogo una conferenza sul possibile vincolo fra sport e virtù, tenuta dal Professor Mike McNamee, docente alla Swansea University (Inghilterra).

  "Successivamente, nella tavola rotonda del pomeriggio - alla quale interverranno atleti e allenatori professionisti - si terrà un'ampia riflessione su ciò che significa essere e formare veri campioni, cioè educare a quel comportamento virtuoso che diviene stile di vita dentro e fuori dal campo, non misurato solamente dalla celebrità o dalla vittoria. (...) La giornata si concluderà con una valutazione sul rapporto tra sport e vita spirituale, offerta da Susan Saint Sing, già olimpionica di canottaggio.

  I lavori della seconda giornata, si apriranno con un intervento sulle nuove frontiere e strategie educative offerte dai luoghi dello sport, di Edio Costantini, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport. Quindi avrà  luogo una tavola rotonda dedicata alle opportunità concrete offerte dalle associazioni sportive per "testimoniare Cristo sia mediante l'opera di evangelizzazione, sia nell'esercizio della carità cristiana, o nel dialogo ecumenico e inter-culturale". Il Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, Vescovo Josef Clemens, concluderà i lavori.
CON-L/SEMINARIO SPORT/RYLKO                               VIS 20091105 (380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Siviglia (Spagna), presentata dal Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Eliseo Antonio Ariotti, Nunzio Apostolico in Paraguay. È stato finora Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale.

- Ha nominato il Monsignore Orazio Pepe, Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. È stato finora Officiale della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Ha nominato Don Vladmir Fekete, S.D.B., Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" a Baku (Repubblica dell'Azerbaijan).

- Ha accolto la rinuncia dall'Ufficio di Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" a Baku (Repubblica dell'Azerbaijan), presentata da Don Ján Capla, S.D.B.
RE:NN:NA/.../...                                   VIS 20091105 (380)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

Il Vescovo Francis Baldacchino, O.F.M.Cap., di Malindi (Kenya), il 9 ottobre, all'età di 73 anni.

Il Vescovo António do Carmo Cheuiche, O.C.D., già Ausiliare di Porto Alegre (Brasile), il 14 ottobre, all'età di 82 anni.

L'Arcivescovo Joan Martí Alanis, Vescovo emerito di Urgell (Spagna), l'11 ottobre, all'età di 80 anni.

Il Vescovo Hermann Raich, S.V.D., emerito di Wabag (Papua Nuova Guinea), il 9 ottobre, all'età di 75 anni.

Il Vescovo Michael A. Saltarelli, emerito di Wilmington (Stati Uniti d'America), l'8 ottobre, all'età di 77 anni.

L'Arcivescovo Daniel Acharuparambil, O.C.D., di Verapoly (India), il 26 ottobre, all'età di 70 anni.

Il Vescovo Lázaro Pérez Jiménez, di Celaya (Messico), il 25 ottobre, all'età di 66 anni.

L'Arcivescovo Marian Przykucki, emerito di Szczecin-Kamien (Polonia), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.

Il Vescovo Louis Vasile Pouis Puscas, emerito di Saint George in Canton dei Romeni (Stati Uniti d'America), il 3 ottobre, all'età di  94 anni.

Il Vescovo Libero Tresoldi, emerito di Crema (Italia), il 22 ottobre, all'età di 88 anni.

Il Vescovo George Patrick Ziemann, emerito di Santa Rosa (Stati Uniti d'America), il 22 ottobre, all'età di 68 anni.
.../DEFUNTI/...                                VIS 20091105 (230)

mercoledì 4 novembre 2009

ESEMPIO GIOVANNI PAOLO II CI ISPIRI SULLA VIA DELLA SANTITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Al termine della Udienza Generale, il Papa ha ricordato che oggi ricorre la memoria liturgica di San Carlo Borromeo "Vescovo insigne della Diocesi di Milano, che, animato da ardente amore per Cristo, fu instancabile maestro e guida dei fratelli".

  Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha detto: "Nel giorno di San Carlo Borromeo, ricordiamo il mio Predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II", che in questo giorno celebrava l'onomastico. "L'esempio della sua via e il suo insegnamento ci confermino nella fede e ci ispirino sulla vita della santità".
AG/SAN CARLO:GIOVANNI PAOLO II/...                   VIS 20091104 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Porto Nacional (Brasile), presentata dal Vescovo Geraldo Vieira Gusmão, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Romualdo Matias Kujawski, finora Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.

- Ha eretto la Diocesi di San Jacinto de Yaguachi (Ecuador), con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Guayaquil, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana di Guayaquil.

- Ha nominato il Vescovo Aníbal Nieto Guerra, O.C.D., primo Vescovo di San Jacinto de Yaguachi (superficie: 6.265; popolazione: 715.856; cattolici: 618.301; sacerdoti: 49; diaconi permanenti: 3), Ecuador. Il Vescovo Nieto Guerra, O.C.D., è stato finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guayaquil.

- Ha nominato il Sacerdote Guido Iván Minda Chalá, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.454.000; cattolici: 3.110.000; sacerdoti: 358; religiosi: 686; diaconi permanenti: 25), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato ad Apula (Ecuador) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. È stato finora Vicario Episcopale per il Clero ed Amministratore della Parrocchia "La Carolina".
RE:ECE:NER:NEA/.../VIEIRA:MATIAS:NIETO:MINDA          VIS 20091104 (170)

DIBATTITO TEOLOGICO: SALVAGUARDARE FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì al dibattito che si sviluppò nel secolo XII tra San Bernardo di Chiaravalle, rappresentante della teologica monastica, ed Abelardo, rappresentante della teologica scolastica.

  "La teologia è la ricerca" - ha ricordato il Papa - "di una comprensione razionale, per quanto possibile, dei misteri della Rivelazione cristiana, creduti per fede: (...) la fede che cerca l'intellegibilità". Però "mentre San Bernardo, (...) mette l'accento sulla prima parte della definizione, cioè sulla fides - la fede, Abelardo, (...), insiste sulla seconda parte, cioè sull'intellectus, sulla comprensione per mezzo della ragione".

  "Per Bernardo" - ha spiegato il Papa - "la fede stessa è dotata di un'intima certezza, fondata sulla testimonianza della Scrittura e sull'insegnamento dei Padri della Chiesa. (...) Nei casi di dubbio e di ambiguità, la fede viene protetta e illuminata dall'esercizio del Magistero ecclesiale" L'Abate di Chiaravalle sostiene che: "La teologia ha un unico scopo: quello di promuovere l'esperienza viva e intima di Dio".

  "Abelardo (...) è proprio colui che ha introdotto il termine 'teologia' nel senso in cui lo intendiamo oggi. (...). Si occupò dapprima di filosofia e poi applicò i risultati raggiunti in questa disciplina alla teologia (...). Spirito religioso, ma personalità inquieta, la sua esistenza fu ricca di colpi di scena: contestò i suoi maestri, ebbe un figlio da una donna colta e intelligente, Eloisa (...) subì anche condanne ecclesiastiche, pur morendo in piena comunione con la Chiesa, alla cui autorità si sottomise con spirito di fede".

  "Un uso eccessivo della filosofia" - ha rilevato il Santo Padre - "rese pericolosamente fragile la dottrina trinitaria di Abelardo. Anche in campo morale il suo insegnamento non era privo di ambiguità: egli insisteva nel considerare l'intenzione del soggetto come l'unica fonte per descrivere la bontà o la malizia degli atti morali, trascurando l'oggettivo significato e valore morale delle azioni".

  "È questo un aspetto molto attuale per la nostra epoca, nella quale la cultura appare spesso segnata da una crescente tendenza al relativismo etico.  Non bisogna dimenticare, comunque, anche i grandi meriti di Abelardo, (...) contribuì decisamente allo sviluppo della teologia scolastica, (...)  Né vanno sottovalutate alcune sue intuizioni, come, ad esempio, quando afferma che nelle tradizioni religiose non cristiane c'è già una preparazione all'accoglienza di Cristo, il Verbo divino".

  "Che cosa possiamo imparare dal confronto, dai toni spesso accesi, tra Bernardo e Abelardo, e, in genere, tra la teologia monastica e quella scolastica?" - si è domandato il Papa - "Anzitutto credo che esso mostri l'utilità e la necessità di una sana discussione teologica nella Chiesa, soprattutto quando le questioni dibattute non sono state definite dal Magistero, il quale rimane, comunque, un punto di riferimento ineludibile".

  In campo teologico deve esserci un equilibrio tra quelli che possiamo chiamare i principi architettonici datici dalla Rivelazione e che conservano perciò sempre la loro prioritaria importanza, e quelli interpretativi suggeriti dalla filosofia, cioè dalla ragione, e che hanno una funzione importante ma solo strumentale. Quando tale equilibrio viene meno, la riflessione teologica rischia di essere viziata da errori, ed è allora al Magistero che spetta l'esercizio di quel necessario servizio alla verità che gli è proprio".

  "Vorrei ricordare, infine" - ha detto il Papa alla fine della catechesi - "che il confronto teologico tra Bernardo e Abelardo si concluse con una piena riconciliazione tra i due (...). In entrambi prevalse ciò che deve veramente stare a cuore quando nasce una controversia teologica, e cioè salvaguardare la fede della Chiesa e far trionfare la verità nella carità".
AG/CONTROVERSIA BERNARDO:ABELARDO               VIS 20091104 (900)


martedì 3 novembre 2009

SVILUPPO AUTENTICO ESIGE DIMENSIONE SPIRITUALE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il nuovo Ambasciatore di Bulgaria, Signor Nikola Ivanov Kaludov, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  All'inizio del suo discorso, il Papa ha fatto riferimento all'importanza "che nel processo della costruzione europea ogni popolo non faccia il sacrificio della propria identità culturale, ma trovi al contrario i mezzi per portare buoni frutti che arricchiranno l'insieme comunitario. (...) La Bulgaria ha così un ruolo importante da ricoprire nella costruzione delle relazioni da rappacificare fra i paesi da cui è circondata, come pure nella difesa e promozione dei diritti dell'uomo".

  Riguardo alla preoccupazione per il bene comune dei popoli espressa dal diplomatico, Benedetto XVI ha affermato che "tale preoccupazione non può limitarsi alle frontiere del Continente, è anche necessario essere attenti a creare le condizioni di una riuscita globalizzazione".

  Nel ricordare l'ultima Enciclica 'Caritas in veritate', il Santo Padre ha affermato che: "è essenziale che lo sviluppo legittimamente ricercato non riguardi il solo ambito economico, ma tenga conto dell'integralità della persona umana. La misura dell'uomo non risiede in ciò che possiede, ma nello sviluppo personale secondo tutte le potenzialità che la sua natura incornicia. Questo principio trova la sua ragione ultima nell'amore creatore di Dio, che rivela pienamente la Parola divina. In questo senso perché lo sviluppo dell'uomo e la società possa essere autentica, deve necessariamente comportare una dimensione spirituale".

  Benedetto XVI ha sottolineato che "la cultura cristiana che si diffonde profondamente nel vostro popolo, non è unicamente un tesoro del passato da conservare, ma anche il pegno di un avvenire veramente promettente in ciò che protegge l'uomo dalle tentazioni che minacciano sempre di far loro dimenticare la propria grandezza, l'unità del genere umano e le esigenze della solidarietà che essa comporta".

  Il Papa ha segnalato che affinché il dialogo con le numerose comunità religiose presenti in Bulgaria "sia sincero e costruttivo, esso richiede una conoscenza ed una stima reciproca che i poteri pubblici possono grandemente favorire con le considerazioni che essi stessi portano alle diverse famiglie spirituali. Da parte sua, la comunità cattolica esprime l'auspicio di essere generosamente aperta a tutti e di lavorare con tutti; essa lo dimostra concretamente attraverso le proprie opere sociali di cui non vuole riservare il beneficio ai soli suoi membri".
CD/CREDENZIALI/BULGARIA:KALUDOV                   VIS 20091103 (550)


CHIARIFICHE CELIBATO ANGLICANI ENTRANO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso pubblica la seguente dichiarazione riguardo alle speculazioni sulla questione del celibato nell'annunciata Costituzione Apostolica relativa agli ordinariati personali per gli Anglicani che entrano in piena comunione con la Chiesa cattolica.

  "Vi sono state diffuse speculazioni, fondate su osservazioni che si suppone ben informate da parte del corrispondente italiano Andrea Tornielli, che il rinvio della pubblicazione della Costituzione Apostolica relativa agli Ordinariati personali per gli Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, annunciata il 20 ottobre 2009, dal Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato dovuto a più che motivi 'tecnici'. Secondo questa ipotesi, vi è un grave problema sostanziale alla base del ritardo, vale a dire, il disaccordo se il celibato sarà la norma per il futuro clero interessato dalle disposizioni.

  "Il Cardinale Levada ha dato i seguenti commenti su questa speculazione: 'Se mi fosse stato chiesto sarei stato felice di chiarire ogni dubbio circa il mio intervento durante la conferenza stampa. Non vi è alcun fondamento a tali speculazioni. Nessuno in Vaticano mi ha mai menzionato tale questione. Il ritardo è puramente tecnico, nel senso di garantire la coerenza nel linguaggio canonico e i riferimenti. I problemi di traduzione sono secondari; la decisione di ritardare la pubblicazione al fine di attendere il testo latino 'ufficiale' da pubblicare nell''Acta Apostolicae Sedis' è stata fatta qualche tempo fa".

  "Le bozze preparate dal gruppo di lavoro, e presentate per lo studio e l'approvazione attraverso la consueta procedura seguita dalla Congregazione, contengono tutte la seguente dichiarazione, attualmente consultabile  nell'articolo VI della Costituzione:

  "§ 1 Coloro che hanno servito come diaconi, preti o vescovi anglicani, e che soddisfano i requisiti stabiliti dal diritto canonico e non sono impediti da irregolarità o altri i impedimenti, possono essere accettati dall'Ordinario come candidati agli ordini sacri nella Chiesa cattolica. Nel caso di ministri sposati, le norme stabilite nella Lettera Enciclica di Papa Paolo VI 'Sacerdotalis coelibatus', n. 42 (1) e nella comunicazione "Nel mese di giugno", devono essere osservate. Ministri non sposati devono sottoporsi alla norma del celibato ecclesiastico del can. 277, § 1 C.I.C.".

  "§ 2. L'Ordinario, nel pieno rispetto della disciplina del clero celibatario nella Chiesa Latina, come una regola (pro regula) ammetterà solo uomini celibi all'ordine del presbitero. Egli può anche presentare una petizione al Romano Pontefice, come deroga dal can. 277, § 1, per l'ammissione di uomini sposati all'ordine del presbiterato, caso per caso, in base a criteri oggettivi approvati dalla Santa Sede".

  "Questo articolo è da intendersi come coerente con la corrente prassi della Chiesa, in cui ex ministri anglicani sposati possono essere ammessi al ministero sacerdotale nella Chiesa cattolica secondo un criterio di caso per caso. Per quanto riguarda i futuri seminaristi, si è ritenuto puramente speculativo se ci possano essere alcuni casi in cui una dispensa dalla regola del celibato possa essere domandata. Per questo motivo, criteri oggettivi circa qualunque possibilità di questo tipo (per esempio seminaristi già sposati in preparazione) devono essere sviluppati congiuntamente dall'Ordinariato personale e la Conferenza Episcopale, e presentato per l'approvazione della Santa Sede".

  "Il Cardinale Levada ha detto in anticipazione che il lavoro tecnico sulla 'Costituzione' e sulle 'Norme' sarà completato entro la fine della prima settimana di novembre".
OP/CELIBATO ANGLICANI/LOMBARDI:LEVADA               VIS 20091103 (560)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Sua Altezza Reale il Principe di Hohenzollern, con i Familiari (15).
AP/.../....                                    VIS 20091103 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Juan de Puerto Rico (Porto Rico), presentata dal Vescovo Héctor Manuel Rivera Pérez, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../RIVERA PÉREZ                            VIS 20091103 (150)

SANTITÀ MIGLIOR SERVIZIO AI FRATELLI

CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato oggi, guidando la recita dell'Angelus nella Solennità di Tutti i Santi, che "L'odierna domenica (...) invita la Chiesa pellegrina sulla terra a pregustare la festa senza fine della Comunità celeste, e a ravvivare la speranza nella vita eterna".

  Il Santo Padre, rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, ha ricordato che: "Ricorrono quest'anno 14 secoli da quando il 'Pantheon' - uno dei più antichi e celebri monumenti romani - fu destinato al culto cristiano e intitolato alla Vergine Maria e a tutti i Martiri: "Sancta Maria ad Martyres". (...) Successivamente, la celebrazione di tutti i martiri è stata estesa a tutti i santi".

  "In questo Anno Sacerdotale" - ha proseguito il Pontefice - "mi piace ricordare con speciale venerazione i santi sacerdoti, sia quelli che la Chiesa ha canonizzato, proponendoli come esempio di virtù spirituali e pastorali; sia quelli - ben più numerosi - che sono noti al Signore".

  Nel riferirsi alla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, il Papa ha invitato a "vivere questa ricorrenza secondo l'autentico spirito cristiano, cioè nella luce che proviene dal Mistero pasquale. Cristo è morto e risorto e ci ha aperto il passaggio alla casa del Padre, il Regno della vita e della pace".

  "Mentre dunque facciamo visita ai cimiteri, ricordiamoci che lì, nelle tombe, riposano solo le spoglie mortali dei nostri cari in attesa della risurrezione finale. Le loro anime - come dice la Scrittura - già 'sono nelle mani di Dio' (Sap 3,1). Pertanto, il modo più proprio ed efficace di onorarli è pregare per loro, offrendo atti di fede, di speranza e di carità".

  "Cari amici" - ha detto ancora il Papa - "quanto è bella e consolante la comunione dei santi! E' una realtà che infonde una dimensione diversa a tutta la nostra vita. Non siamo mai soli! Facciamo parte di una 'compagnia' spirituale in cui regna una profonda solidarietà: il bene di ciascuno va a vantaggio di tutti e, viceversa, la felicità comune si irradia sui singoli. E' un mistero che, in qualche misura, possiamo già sperimentare in questo mondo, nella famiglia, nell'amicizia, specialmente nella comunità spirituale della Chiesa".

  Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha ricordato che 31 ottobre 1999, esattamente dieci anni fa, la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa cattolica, ad Augsburg, firmarono la 'Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione'. (...) Giovanni Paolo II la definì 'una pietra miliare sulla non facile strada della ricomposizione della piena unità tra i cristiani'.

  Al Documento aderì poi, nel 2006, anche il Consiglio Metodista Mondiale. Quel documento attestò un consenso tra luterani e cattolici su verità fondamentali della dottrina della giustificazione, verità che ci conducono al cuore stesso del Vangelo e a questioni essenziali della nostra vita. Da Dio siamo accolti e redenti; la nostra esistenza si iscrive nell'orizzonte della grazia, è guidata da un Dio misericordioso, che perdona il nostro peccato e ci chiama ad una nuova vita nella sequela del suo Figlio; viviamo della grazia di Dio e siamo chiamati a rispondere al suo dono; tutto questo ci libera dalla paura e ci infonde speranza e coraggio in un mondo pieno di incertezza, inquietudine, sofferenza".

  "Spero di cuore" - ha detto il Papa - "che questa importante ricorrenza contribuisca a far progredire il cammino verso l'unità piena e visibile di tutti i discepoli di Cristo".

    Infine il Santo Padre ha salutato nelle diverse lingue i pellegrini invitandoli senza complessi né mediocrità" a "seguire con gioia le orme di Cristo, rendendosi conformi alla sua immagine ed essendo obbedienti in tutto alla volontà del Padre. Non abbiate paura ad essere santi. E' il migliore servizio che potete prestate ai vostri fratelli"
ANG/SANTI:DEFUNTI:GIUSTIFICAZIONE/...                VIS 20091103 (620)


PREGHIERA PER I DEFUNTI NELLE GROTTE VATICANE

CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2009 (VIS). Come di consueto, alle 18:00 di oggi, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nelle Grotte della Basilica Vaticana per un momento di preghiera in privato, in suffragio dei Sommi Pontefici ivi sepolti e di tutti i defunti.
.../PREGHIERA DEFUNTI/...                             VIS 20091103 (60)

PASTORALE DEI MIGRANTI NELL'ERA GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del VI Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati sul tema: "Una risposta pastorale al fenomeno migratorio nell'era della globalizzazione. A cinque anni dall'Istruzione 'Erga Migrantes Caritas Christi'", che si terrà in Vaticano, dal 9 al 12 novembre 2009.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, ed il Monsignor Novatus Rugambwa, rispettivamente Presidente, Segretario e Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

  "La globalizzazione" - ha detto l'Arcivescovo Vegliò - ha creato un nuovo mercato del lavoro e di conseguenza ha spinto molti ad emigrare, anche per fuggire da povertà, miseria, catastrofi naturali e conflitti locali ed internazionali, e altresì da persecuzioni di carattere politico e religioso. Essa ha aperto i mercati all'intervento internazionale, ma non ha abbattuto le mura dei confini nazionali per una libera circolazione delle persone, pur nel rispetto della sovranità degli Stati e delle loro Corti Costituzionali, con salvaguardia della legalità e della sicurezza".

  "La cura pastorale specifica in relazioni ai migranti, allora, si riassume nel valore dell'accoglienza. Essa si attua in relazione a persona di diversa nazionalità, etnia e religione e contribuisce a rendere visibile l'autentica fisionomia della Chiesa stessa. Perché tale pastorale sia efficace, la cooperazione fra le Chiese d'origine, di transito e di destinazione dei migranti è fondamentale"

 "L'attuale mondo globalizzato" - ha concluso l'Arcivescovo Vegliò - "impegna la Chiesa ad affrontare giorno per giorno anche le cause che provocano le migrazioni e le conseguenze di vita a cui gli immigrati sono soggetti, insieme con gli autoctoni. La Chiesa è vicina ai migranti, specialmente alle vittime del traffico di esseri umani, ai rifugiati, ai richiedenti asilo e alle persone che soffrono i drammi della mobilità. Essa è chiamata a difendere la loro causa nei diversi contesti, anche collaborando nel promuovere adeguate normative, a livello locale e internazionale, che favoriscano la buona integrazione".

  L'Arcivescovo Marchetto ha a sua volta comunicato il programma del Congresso, che si aprirà il 9 novembre con la Concelebrazione della Santa Messa presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nella Basilica di San Pietro, alle ore 8:00. Dopo la Sessione di Apertura, i partecipanti saranno ricevuti in udienza dal Papa. Nel pomeriggio si esaminerà il movimento di popolazioni, sia come causa che quale effetto della globalizzazione.

  La mattina di martedì 10 novembre, sarà dedicata alla pastorale giovanile fra i migranti e i rifugiati e alla cooperazione delle Chiese di origine e di arrivo tra loro. Martedì pomeriggio e la mattinata di mercoledì, 11 novembre, saranno dedicati al dialogo e alla collaborazione in rapporto al tema del Congresso.

  Mercoledì mattina, verrà illustrato il tema "L'urgenza e le sfide della cooperazione ecumenica e interreligiosa nell'attuale situazione dei migranti e dei rifugiati (l'esperienza dei movimenti ecclesiali)". Seguirà la relazione su "La cooperazione tra istituzioni ecclesiali e civili per una vita migliore dei migranti e rifugiati". Al termine avrà luogo la Festa dei Popoli.

  Giovedì 12 novembre, il Congresso si concluderà con la proposta del testo del Documento Finale.

  Monsignor Rugambwa ha descritto i partecipanti al Congresso: 320 fra membri e consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Delegati delle Commissione Episcopali di tutti i continenti, membri di congregazioni ed istituti religiosi, di associazioni e movimenti ecclesiali. E' inoltre prevista l'assistenza di quattro Delegati Fraterni Rappresentanti del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Comunione Anglicana, il Consiglio Mondiale delle Chiese e la Federazione Luterana Mondiale.

  Riguardo all'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Monsignor Rugambwa ha precisato che il Direttore Generale assisterà al Congresso, con due funzionari dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'ONU e l'Ufficio Internazionale del Lavoro. Infine vi prenderanno parte Delegati di Organizzazioni Cattoliche Internazionali, come la Caritas Internationalis.
OP/CONGRESSO MONDIALE MIGRANTI/VEGLIÒ               VIS 20091103 (660)


venerdì 30 ottobre 2009

SOLIDITÀ VALORI MORALI RENDE DEGNA UNA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Panama, Signora Delia Cárdenas Christie.

  Nel suo discorso il Papa ha evidenziato come "l'identità del Paese, forgiata durante i secoli come un mosaico di etnie, popoli e culture, si presenta come eloquente segno davanti a tutta la famiglia umana, in cui è possibile una convivenza pacifica fra le persone di diversa origine, in un clima di comunione e cooperazione". Al riguardo, il Papa ha incoraggiato tutti i cittadini del Panama "ad adoperarsi per una maggiore uguaglianza sociale, economica e culturale, in modo che rinunciando agli interessi egoistici, abbracciando la solidarietà e conciliando le volontà, si sradichi, nelle parole di Papa Paolo VI, "lo scandalo delle disparità stridenti".

  Benedetto XVI ha ricordato che "il messaggio del Vangelo ha ricoperto un ruolo essenziale e costruttivo nella configurazione dell'identità panamense, che fa parte del patrimonio spirituale e dell'acerbo aspetto culturale di questa Nazione".

  "Speciale rilevanza" - ha detto ancora il Papa - "ha la presenza della Chiesa in campo educativo e nell'assistenza ai poveri, ai malati, ai carcerati e agli emigranti, e nella difesa di aspetti tanto essenziali, come l'impegno alla giustizia sociale, alla lotta contro la corruzione, il lavoro in favore della pace, l'inviolabilità del diritto alla vita umana dal momento del suo concepimento alla morte naturale, come la salvaguardia della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna. Questi sono elementi insostituibili per creare una sano tessuto ed edificare una società vigorosa, precisamente per la solidità dei valori morali che la alimentano, la nobilitano e la rendono piena di dignità".

  Successivamente il Papa ha fatto riferimento all'impegno delle autorità panamensi "di rafforzare le istituzioni democratiche ad una vita pubblica che si fondi su robusti pilastri etici. A tale riguardo, non si devono risparmiare gli sforzi per promuovere un sistema giuridico efficiente e indipendente, e che si realizzi in tutti gli ambiti con probità, trasparenza nella gestione comunitaria e professionalità e diligenza nella soluzione di problemi che interessano i cittadini.0 Ciò favorirà  lo sviluppo di una società giusta e fraterna, nella quale nessun settore della popolazione sia dimenticato o abbandonato alla violenza e la marginalità".

  "E' degno di menzione" - ha sottolineato Benedetto XVI - "il coraggioso ruolo che il Panama ha ricoperto per la stabilità politica dell'aerea centro-americana, in alcuni momenti nei quali la congiuntura attuale pone in risalto come un progresso consistente ad armonico della comunità umana, non dipende unicamente dallo sviluppo economico o le conquiste tecnologiche".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso indicando che "questi aspetti devono essere necessariamente completati con gli altri di carattere etico e spirituale, perché una società progredisce soprattutto quando in essa abbondano persone con rettitudine interiore, condotta inattaccabile e ferma volontà di spendersi per il bene comune, e che, inoltre, inculcano alle nuove generazioni, un vero umanesimo, coltivato nella famiglia e nelle scuola, in modo che la forza della Nazione, sia il risultato della crescita integrale della persona e di tutte le persone".
CD/CREDENZIALI/PANAMA:CARDENAS                   VIS 20091030 (500)


UDIENZA PARTECIPANTI ANNO INTERNAZIONALE ASTRONOMIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Papa Benedetto ha ricevuto questa mattina i partecipanti al Colloquio patrocinato dalla Specola Vaticana, in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, accompagnati dal Cardinale Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato che l'Anno Internazionale dell'Astronomia, coincide con il quattrocentesimo anniversario dei primi studi della volta celeste da parte di Galileo Galilei e che la storia dell'Osservatorio "è anch'essa legata alla figura di Galileo, alla controversie che la sua ricerca fece sorgere e all'intento della Chiesa di promuovere una corretta e proficua comprensione del rapporto fra scienza e religione".

  "Profitto dell'occasione" - ha proseguito il Santo Padre - "per esprimere la mia riconoscenza, non soltanto per i profondi studi che hanno chiarificato il contesto storico preciso della condanna di Galileo, ma anche per gli sforzi di quanti sono impegnati nel corrente dialogo e riflessione sulla complementarità di fede e ragione al servizio di una comprensione integrale dell'uomo e del suo posto nell'universo".

  "Nell'Anno Internazionale dell'Astronomia" - ha affermato il Pontefice - "si propone di catturare in tutto il mondo, l'attenzione delle persone per le meraviglie e le aspettative che caratterizzarono la grande epoca delle scoperte del secolo XVI (...). La nostra epoca contraddistinta da scoperte scientifiche di vasta portata, profitterebbe dallo stesso senso di meraviglia e di desiderio di raggiungere una autentica umanistica sintesi di conoscenza che ha ispirato i padri della scienza moderna".

  "Se desideriamo rispondere alla sfida di questo Anno - per sollevare gli occhi al cielo allo scopo di riscoprire il nostro luogo nell'universo - come non ricordare la meraviglia espresse dal Salmista tanto tempo fa, contemplando il cielo stellato,  gridava la sua meraviglia al Signore: 'Quando vedo il cielo, il lavoro delle tue dita, la luna e le stelle che ponesti al loro posto, che cosa è l'uomo per badare a lui, il figlio di Adamo, perché ti occupi di lui".

  "Spero" - ha concluso il Papa - "che la meraviglia e l'esaltazione che dovrà scaturire dall'Anno Internazionale dell'Astronomia, portino la contemplazione delle  meraviglie della creazione alla contemplazione del Creatore e dell'Amore, che nelle parole di Dante Alighieri "muove il cielo e l'altre stelle".
AC/ANNO INTERNAZIONALE ASTRONOMIA/LAJOLO       VIS 20091030 (350)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di novembre è la seguente: "Perché tutti gli uomini e le donne del mondo, specialmente quanti hanno responsabilità in campo politico ed economico, non vengano mai meno al loro impegno nella salvaguardia del creato".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i credenti delle diverse religioni, con la testimonianza di vita e mediante un dialogo fraterno, diano una chiara dimostrazione che il nome di Dio è portatore di pace.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/…                  VIS 20091030 (100)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Professor Angelo Caloia.

- I Partecipanti all'Incontro promosso dalla Specola Vaticana, in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia (100 c.).

  Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                                 VIS 20091030 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo emerito di Westminster (Gran Bretagna), Membro della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kohima (India), presentata dal Vescovo Jose Mukala, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NA:RE/...MURPHY-O'CONNOR:MUKALA                   VIS 20091030 (320)


giovedì 29 ottobre 2009

DIACONIA DELLA CULTURA NEL CONTINENTE DIGITALE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2009 (VIS). Il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali "segue da tempo questa sorprendente e veloce evoluzione dei media, facendo tesoro degli interventi del magistero della Chiesa". Con questa parole il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Dicastero, presieduto dall'Arcivescovo Claudio Maria Celli, che in questi giorni analizzano il ruolo delle nuove tecnologie nel settore.

  Il Santo Padre ha citato le due Istruzioni Pastorali: la "Communio et Progressio" del Papa Paolo VI e la "Aetatis Novae" di Giovanni Paolo II. "Due autorevoli documenti dei miei venerati Predecessori, che hanno favorito e promosso nella Chiesa un'ampia sensibilizzazione" sulle tematiche legate alla comunicazione.

  Nel ricordare l'Enciclica "Redemptoris missio" di Giovanni Paolo II che affermava: "l'impegno nei mass media, non ha solo lo scopo di moltiplicare l'annunzio: si tratta di un fatto più profondo, perché l'evangelizzazione stessa della cultura moderna dipende in gran parte dal loro influsso", Papa Benedetto XVI ha detto anche che: "Non basta, quindi, usarli per diffondere il messaggio cristiano e il magistero della Chiesa, ma occorre integrare il messaggio stesso in questa 'nuova cultura' creata dalla comunicazione moderna". 

  "In effetti" - ha  affermato Papa Benedetto - "la cultura moderna scaturisce, ancor prima che dai contenuti, dal dato stesso dell'esistenza di nuovi modi di comunicare che utilizzano linguaggi nuovi, si servono di nuove tecniche e creano nuovi atteggiamenti psicologici. Tutto questo costituisce una sfida per la Chiesa chiamata ad annunciare il Vangelo agli uomini del terzo millennio mantenendone inalterato il contenuto, ma rendendolo comprensibile grazie anche a strumenti e modalità consoni alla mentalità e alle culture di oggi".

  "Nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali" - ha proseguito il Papa - "sottolineando l'importanza che rivestono le nuove tecnologie" - ho incoraggiato - "i responsabili dei processi comunicativi ad ogni livello, a promuovere una cultura del rispetto per la dignità e il valore della persona umana, un dialogo radicato nella ricerca sincera della verità, dell'amicizia (...), ma capace di sviluppare i doni di ciascuno per metterli a servizio della comunità umana".

  "In tal modo la Chiesa esercita quella che potremmo definire una 'diaconia della cultura' nell'odierno 'continente digitale', percorrendone le strade per annunciare il Vangelo, la sola Parola che può salvare l'uomo. Al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali tocca approfondire ogni elemento della nuova cultura dei media, a iniziare dagli aspetti etici, ed esercitare un servizio di orientamento e di guida per aiutare le Chiese particolari a cogliere l'importanza della comunicazione, che rappresenta ormai un punto fermo e irrinunciabile di ogni piano pastorale".

  Infine Benedetto XVI ha ricordato il 50¨anniversario della Filmoteca Vaticana, fondata del Beato Giovanni XXIII, che possiede "un ricco patrimonio culturale, che appartiene all'intera umanità" ed ha incoraggiato a proseguire lo "interessante lavoro di raccolta, che documenta le tappe del cammino della cristianità, attraverso la suggestiva testimonianza dell'immagine".
AC/ASSEMBLEA/COMUNICAZIONI SOCIALI                   VIS 20091029 (750)


IRAN: SERVIRE CAUSA PACE, DIFESA DIRITTI UNIVERSALI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, le Carte Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran, Alì Akbar Naseri.

  "L'Iran è una Nazione" - ha detto il Santo Padre - "che possiede eminenti tradizioni spirituali e il suo popolo ha una profonda sensibilità religiosa. Ciò può essere motivo di speranza per una crescente apertura ed una collaborazione fiduciosa con la comunità internazionale. La Santa Sede, a sua volta, opererà in armonia con quanti servono la causa della pace e promuovono la dignità di cui il Creatore ha dotato ogni essere umano".

  "Oggi" - ha proseguito il Pontefice - "Noi dobbiamo tutti sperare e sostenere una nuova fase di cooperazione internazionale, più solidamente fondata su principi umanitari e sull'aiuto effettivo per coloro che soffrono, meno dipendenti da freddi calcoli di scambio e di benefici tecnici ed economici".

  "La fede nel Dio unico" - ha sottolineato Benedetto XVI - "deve riunire tutti i credenti ed invitarli ad operare insieme per le difesa e la promozione dei valori umani fondamentali. Fra i diritti universali, la libertà religiosa e la libertà di coscienza hanno un posto fondamentale, perché sono l'origine di altre libertà. La difesa di altri diritti che nascono dalla dignità degli individui e dei popoli, in particolare la promozione della protezione della vita, della giustizia e della solidarietà, devono anche essere l'oggetto di una reale collaborazione".

  "Come ho già avuto occasione di sottolineare, l'instaurarsi di cordiali rapporti fra i credenti di diverse religioni è una urgente necessità del nostro tempo, al fine di costruire un mondo più umano e  più conforme al progetto di Dio sulla creazione".

  "I cattolici" - ha osservato il Papa - "sono presenti in Iran sin dai primi secoli del cristianesimo e sono sempre stati parte integrante della vita e della cultura della Nazione".

  "La Santa Sede" - ha aggiunto il Pontefice - "confida che le Autorità iraniane sapranno rafforzare e garantire ai cristiani la libertà di professare la propria fede ed assicurare alla comunità cattolica le condizioni essenziali per la sua esistenza. In particolare la possibilità di avere un sufficiente personale religioso e facilità di spostamento nel paese per assicurare il servizio religioso ai fedeli".

  "Per sua parte" - ha ribadito il Papa - "la Santa Sede che per sua natura e per la sua missione si interessa direttamente alla vita delle Chiese locali, auspica di fare i necessari sforzi per aiutare la comunità cattolica in Iran a mantenere vivi i segni della presenza cristiana, in uno spirito di intesa benevolo verso tutti".

  Infine rivolgendosi ai cattolici che vivono in Iran, il Papa ha affermato di rimanere "vicino a tutti i fedeli e prega per loro affinché tutti nel mantenere con perseveranza la propria identità, restino attaccati alla loro terra, collaborino generosamente con i loro compatrioti allo sviluppo della Nazioni".
CD/CREDENZIALI/IRAN:NASERI                              VIS 20091029 (480)


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE PAPA NOVEMBRE 2009-GENNAIO 2010


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre dalla fine di novembre 2009 a gennaio 2010.

NOVEMBRE
  
28 sabato: Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione dei Primi Vespri della Prima Domenica di Avvento.
 
DICEMBRE 2009

Martedì 8: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Alle 16:00 in Piazza di Spagna, Atto di venerazione all'Immacolata.

Giovedì 24: Solennità del Natale del Signore, nella Basilica Vaticana, alle 22:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa della Notte.

Venerdì 25: Solennità del Natale del Signore. Alle 12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, il Papa impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".

Giovedì 31: alle 18:00, nella Basilica Vaticana, Primi Vespri in ringraziamento per l'anno trascorso.
 
GENNAIO

Venerdì 1: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio XLIII Giornata mondiale della pace. Alle 10:00, nella Basilica Vaticana, Santa Messa.

Mercoledì 6: Solennità dell'Epifania del Signore. Alle 10:00, nella Basilica Vaticana, Santa Messa.

Domenica 10: Domenica dopo l'Epifania, Festa del Battesimo del Signore. Alle 10:00, nella Cappella Sistina, Santa Messa e Battesimo dei bambini.

Lunedì 25: Festa della conversione di San Paolo Apostolo. Alle 17:30, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, Celebrazione dei Vespri.
OCL/CALENDARIO NOVEMBRE 2009-GENNAIO 2010/...    VIS 20091029 (213)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                VIS 20091029 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Consiglio Direttivo della "Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche" (AVEPRO). Il Monsignor Piero Coda, Presidente dell'Associazione Teologica Italiana; il Sacerdote Philippe Curbelié, Decano della Facoltà di Teologia dello "Institut Catholique" di Toulouse; il Padre Friedrich Bechina, F.S.O. Officiale della Congregazione per l'Educazione Cattolica; il Signor Sjur Bergan, Direttore del Dipartimento di Istruzione Superiore e Ricerca presso il Consiglio d'Europa; il Professor Paolo Biasi, già Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Firenze; il Professor Jan Sadlak, Direttore dello "European Centre for Higher Education" (UNESCO-CEPES) a Bucarest; Dottoressa Annick Johnson, Direttrice della medesima Agenzia.
NA/.../...                                                                                                         VIS 20091106 (120)

mercoledì 28 ottobre 2009

SECOLO XII RIFIORITURA TEOLOGIA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2009 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo mercoledì,  tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa si è soffermato su "un'interessante pagina di storia, relativa alla fioritura della teologia latina nel secolo XII"

  "Nei Paesi dell'Europa occidentale" - ha spiegato il Santo Padre - "regnava allora una relativa pace, che assicurava alla società sviluppo economico e consolidamento delle strutture politiche, e favoriva una vivace attività culturale grazie pure ai contatti con l'Oriente. All'interno della Chiesa si avvertivano i benefici della vasta azione nota come 'riforma gregoriana'" che "aveva apportato una maggiore purezza evangelica nella vita della comunità ecclesiale, soprattutto nel clero (...) Inoltre si andava diffondendo un vasto rinnovamento spirituale, sostenuto dal rigoglioso sviluppo della vita consacrata", e nel secolo tredicesimo emersero figure come San Tommaso e San Bonaventura.

  "Proprio a partire da questi due ambienti, i monasteri e le 'scholae'" - ha precisato il Papa - si può parlare di due differenti modelli di teologia: la 'teologica monastica' e la 'teologia scolastica". Per quanto riguarda la prima, "I monaci, cioè, erano tutti devoti ascoltatori e lettori delle Sacre Scritture, e una delle principali loro occupazioni consisteva nella 'lectio divina', cioè nella lettura pregata della Bibbia".   "Il Sinodo dei Vescovi del 2008" 'Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa'" - ha fatto notare il Papa - "ha richiamato l'importanza dell'approccio spirituale alle Sacre Scritture".

  "Poiché, in ultima analisi, la teologia monastica è ascolto della Parola di Dio, non si può non purificare il cuore per accoglierla e, soprattutto, non si può non accenderlo di fervore per incontrare il Signore. La teologia diventa pertanto meditazione, preghiera, canto di lode e spinge a una sincera conversione".

  "E' importante inoltre riservare" - ha ricordato il Santo Padre - "un certo tempo ogni giorno alla meditazione della Bibbia, perché la Parola di Dio sia lampada che illumina il nostro cammino quotidiano sulla terra".

  "Nel metodo degli scolastici, non facile da comprendere per la mentalità moderna, era centrale la 'quaestio', che consisteva in un tema da affrontare".

  "L'organizzazione delle 'quaestiones' conduceva alla compilazione di sintesi sempre più estese, le cosiddette 'summae', che erano ampi trattati teologico-dogmatici. La teologia scolastica" - ha spiegato il Papa - "mirava a presentare l'unità e l'armonia della Rivelazione cristiana con un metodo, detto appunto "scolastico", che concede fiducia alla ragione umana".

  "Fede e ragione, in reciproco dialogo, vibrano di gioia quando sono entrambe animate dalla ricerca dell'intima unione con Dio. (...) La verità è ricercata con umiltà, accolta con stupore e gratitudine: in una parola, la conoscenza cresce solo se ama la verità.
AG/TEOLOGIA LATINA/...                               VIS 20091028 (430


VISITA PASTORALE DI BENEDETTO XVI A BRESCIA E CONCESIO


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2009 (VIS). Benedetto XVI si recherà in Visita Pastorale a Brescia e Concesio (Italia), la prossimo domenica 8 novembre, secondo quanto riportato da un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

  Il Papa partirà in aereo dall'aeroporto romano di Ciampino, alle 8:30 e alle 9:30 l'aereo atterrerà all'aeroporto militare Tenente Alfredo Fusco a Ghedi (Brescia). Quindi è prevista una Visita Privata alla Chiesa parrocchiale di Botticino Sera e la Venerazione delle spoglie di Sant'Arcangelo Tadini.

  Alle 10:30, è in programma che il Papa visiti la Cattedrale di Brescia e presieda la concelebrazione della Santa Messa e guidi la recita dell'Angelus in Piazza Paolo VI. Nel pomeriggio Papa Benedetto XVI rivolgerà un saluto agli organizzatori della visita nel Centro Pastorale Paolo VI a Brescia. Alle 16:45, Benedetto XVI compirà una visita alla Casa Natale del Papa Paolo VI e alla nuova sede dedicata al Papa della "Populorum Progressio".

  Alle 17:30, nell'Auditorium Vittorio Montini, dell'Istituto Paolo VI a Concesio, Papa Benedetto XVI terrà un discorso durante l'incontro ufficiale della nuova sede dell'Istituto e per la consegna del Premio Internazionale Paolo VI.

  Alla 18:15, il Papa visiterà la Parrocchia di Sant'Antonio di Concesio, dove fu battezzato Giovanni Battista Montini (Paolo VI) e terrà un discorso.

  Benedetto XVI ripartirà alle 19:00 dall'aeroporto di Brescia e alle 20:00 arriverà all'aeroporto di Roma Ciampino, da dove rientrerà in Vaticano.
BXV-VISITA BRESCIA/.../BRESCIA:CONCESIO                   VIS 20091028 (240)


PRESENTAZIONE MOSTRA SU MATTEO RICCI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Mostra "Ai Crinali della Storia. P. Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino", a cura del Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.
 
La Mostra, allestita presso il Braccio di Carlo Magno (30 ottobre 2009 - 24 gennaio 2010), è stata promossa dal Comitato per le Celebrazioni del IV Centenario di Padre Matteo Ricci in collaborazione con i Musei Vaticani, la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù e la Pontificia Università Gregoriana.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Claudio Giuliodori, di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia (Italia); il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani; il Professor Giovanni Morello, Presidente della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa; Avv. Adriano Ciaffi, Presidente del Comitato promotore per le Celebrazioni del IV Centenario della morte di Padre Matteo Ricci e Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

  La "straordinaria avventura missionaria" - di Matteo Ricci - ha spiegato il Vescovo Giuliodori - "lo ha portato a costruire, per la prima volta nella storia, un vero ponte di dialogo e di scambio tra l'Europa e la Cina. (...) La Mostra (...) oltre a rendere il dovuto onore a questo gigante della fede e dell'amicizia fra i popoli, vuole offrire a tutti l'occasione per approfondire la conoscenza e per confrontarsi con un modello di evangelizzazione e di inculturazione del Vangelo che, per molti versi, non ha eguali nella storia dell'umanità.
OP/MOSTRA MATTEO RICCI/GIULIODORI                   VIS 20091028 (260)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

Il Vescovo Franz-Josef Overbeck, Vescovo di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.590.021; cattolici: 909.117; sacerdoti: 577; religiosi: 565; diaconi permanenti: 78), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo Overbeck è stato finora Ausiliare di Münster.

Il Sacerdote Milton Kenan Júnior, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Saõ Paulo (superficie: 1.645; popolazione: 7.346.000; cattolici: 5.363.000; sacerdoti: 851; religiosi: 2.802; diaconi permanenti: 40), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Taiúva (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. E' stato finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora Aparecida" a Bebedouro (Brasile) e Coordinatore diocesano della Pastorale.

Il Reverendo Joseph M. Siegel, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Joliet in Illinois (superficie: 10.920; popolazione: 1.842.000; cattolici: 667.000: sacerdoti: 268; religiosi: 718; diaconi permanenti: 199), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Joliet in Illinois (Stati Uniti d'America) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Parroco della "Visitation Parish"  a Elmhurst e Presidente del Consiglio Presbiterale e Consultore Diocesano.
NER:NEA/.../OVERBECK:JÚNIOR:SIEGEL                           VIS 20091028 (180)


martedì 27 ottobre 2009

MESSAGGIO X ANNIVERSARIO ELEZIONE KAREKIN II

CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio di Papa Benedetto XVI a Sua Santità Karekin II, in occasione del decimo anniversario dell'elezione e intronizzazione a Patriarca Supremo e Catholicos di Tutti gli Armeni.

  "Conosco il personale impegno per il dialogo, la collaborazione e l'amicizia fra la Chiesa Apostolica Armena e la Chiesa Cattolica" - scrive il Santo Padre - "che si è chiaramente espressa nei vari incontri tenuti recentemente fra Vostra Santità ed il Successore di Pietro. Prego affinché le buone relazioni instaurate fra noi possono continuare a svilupparsi negli anni futuri".

  "La ritrovata libertà della Chiesa in Armenia alla fine del secolo scorso" - sottolinea Papa Benedetto XVI - "ha portato gioia ai cristiani nel mondo. L'immensa impresa di ricostruire la comunità ecclesiale è stata affidata a Sua Santità. Quanto è stato già realizzato, in così breve tempo, è davvero degno di nota: sono fiorite nuove iniziative per l'educazione cristiana dei giovani, per la formazione del clero,  la creazione di nuove parrocchie, l'edificazione di nuove di chiese e di centri comunitari, la promozione di valori cristiani nella vita sociale e culturale della nazione".

  "Invoco Dio Onnipotente" - conclude il Santo Padre - "affinché attraverso l'intercessione di San Gregorio l'Illuminatore - Fondatore e Patrono della Chiesa Apostolica Armena - siamo ancora più strettamente uniti un santo vincolo di fede, speranza e amore e carità cristiana".
MESS/ANNIVERSARIO ELEZIONE/KAREKIN II               VIS 20091027 (240)

lunedì 26 ottobre 2009

ULTIMA CONGREGAZIONE GENERALE, FATTO UN BUON LAVORO


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2009 (VIS). Nel corso della ventesima ed ultima Congregazione Generale che si è tenuta questa mattina nell'Aula del Sinodo, il Relatore Generale, Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape  Coast (Ghana), ha letto la lista finale delle proposte cominciate nella sessione di ieri sera, e di seguito si è tenuta la votazione con la formula "placet o non placet". Presidente Delegato di turno è stato il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal).

  Alle 13:00, il Santo Padre ha invitato a pranzo i partecipanti dell'Assemblea Sinodale, nell'Aula Paolo VI, in Vaticano.

  Il Cardinale Sarr ha ringraziato il Papa per la "la sua attenzione, stima, e paterna sollecitudine espresse all'Africa, alle sue popolazioni, alle Chiesa di questo Continente ed a tutti i suoi membri", dall'inizio del Sinodo.

  Al termine del pranzo, Papa Benedetto ha espresso il suo apprezzamento per lo svolgimento del Sinodo, il cui tema - Riconciliazione, giustizia e pace - "di per sé" - ha commentato  - "era una sfida - certamente - "non facile".

  "Il tema "Riconciliazione, giustizia e pace" implica certamente una forte dimensione politica" - ha affermato il Papa - "anche se è evidente che riconciliazione, giustizia e pace non sono possibili senza una profonda purificazione del cuore, senza un rinnovamento del pensiero, una metanoia, senza una novità che deve risultare proprio dall'incontro con Dio".

  "Ma anche se questa dimensione spirituale è profonda e fondamentale, pure la dimensione politica è molto reale, perché senza realizzazioni politiche, queste novità dello Spirito comunemente non si realizzano".

  "Perciò la tentazione poteva essere di politicizzare il tema, di parlare meno da pastori e più da politici, con una competenza, così, che non è la nostra".

  "L'altro pericolo è stato - proprio per fuggire da questa tentazione "ha sottolineato il Papa - "quello di ritirarsi in un mondo puramente spirituale, in un mondo astratto e bello, ma non realistico. Il discorso di un pastore, invece, deve essere realistico, deve toccare la realtà, ma nella prospettiva di Dio e della sua Parola".

  Il Santo Padre ha sottolineato che: "Questa mediazione comporta, da una parte essere realmente legati alla realtà, attenti a parlare di quanto c'è, e dall'altra non cadere in soluzioni tecnicamente politiche; ciò vuol dire indicare una parola concreta, ma spirituale. Era questo il grande problema del Sinodo e mi sembra che, grazie a Dio, siamo riusciti a risolverlo, e per me questo è anche motivo di gratitudine perché facilita molto l'elaborazione del documento post-sinodale".

 "Questa era la grande sfida e mi sembra, grazie a Dio" - ha concluso il Papa - siamo riusciti a risolverlo, e  anche per ciò è motivo di gratitudine, perché facilita molto l'elaborazione del documento post-sinodale"

  Al termine del discorso il Papa ha comunicato la sua decisione di nominare il Cardinale Turkson nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Successore del Cardinale Renato Martino.
SE/ULTIMA CONGREGAZIONE/...                       VIS 20091026 (480)


IL SINODO PRESENTA 57 PROPOSTE AL SANTO PADRE

CITTÁ DEL VATICANO, 24 OTT 2009 (VIS).- Le sessioni di lavoro della II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi si sono concluse questo sabato con l'approvazione di 57 proposte che hanno presentato i padri sinodali a Benedetto XVI.

  Per desiderio del Papa, è stata pubblicata una versione provvisoria, ufficiosa, della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Questa è la terza volta che Benedetto XVI permette che si conoscano le proposte, con le quali si sono chiuse le assemblee sinodali. Normalmente si consegnano al Papa affinché ne faccia uso, se lo ritiene conveniente, al momento di preparare l'Esortazione Apostolica, il documento con il quale ufficialmente si chiude un Sinodo.

  La prima proposta mira ad una maggiore comunione ecclesiale a tutti i livelli, promuovendo la cooperazione all'interno della Chiesa. I Padri vogliono ravvivare le strutture di comunione ecclesiale esistenti promuovendone allo stesso tempo altre, per esempio fondando consigli continentali per il clero, i laici e le donne cattoliche.

  I prelati lanciano poi un appello "a tutti coloro che sono in guerra in Africa e fanno molto soffrire il loro popolo" perchè "cessino le ostilità e si riconcilino". Invitano allo stesso tempo la comunità internazionale "a combattere i tentativi di destabilizzazione del continente africano".

  Nella proposta numero 20, i padri sinodali affermano che è "inaccettabile" l'articolo 14 del Protocollo di Maputo che parla di proteggere "i diritti riproduttivi delle donne, autorizzando l'aborto terapeutico nei casi di violenza sessuale, stupro, incesto o quando la gravidanza comprometta la salute mentale e fisica della donna o la vita della donna o del feto" perchè "è in contraddizione con i diritti umani e con il diritto alla vita" e "banalizza la gravità del crimine dell'aborto, svalutando il valore della maternità".

  Per quanto riguarda l'ambiente, un altro tema toccato frequentemente durante il Sinodo, si afferma che in questi momenti assistiamo ad "un deterioramento irresponsabile ed una distruzione insensata della terra, nostra madre", a causa della connivenza tra i capi politici locali corrotti e le multinazionali in operazioni che "avvelenano l'ambiente, distruggono la flora e la fauna e (...) causano una desertificazione senza precedenti di larghe zone di terra coltivabili".

  Inoltre i vescovi manifestano la loro preoccupazione per la situazione dei 15 milioni di emigranti africani "che cercano una patria e un luogo di pace" e affermano che "le politiche e le leggi migratorie restrittive del mondo contro gli africani violino sempre più il principio della destinazione universale dei beni creati e gli insegnamenti della Chiesa sui diritti umani, sulla libertà di movimento e sui diritti dei lavoratori migranti".

  In un'altra delle proposte, i padri sinodali esortano a difendere e a proteggere la famiglia e la vita umana, "segnata dalla banalizzazione dell'aborto, dal disprezzo della maternità, dalle distorsioni della nozione di matrimonio, dalla ideologia del divorzio e da una nuova etica relativista".

  Con riferimento alla donna in Africa, i prelati "condannano tutti gli atti di violenza contro le donne, i maltrattamenti delle mogli, la privazione dell'eredità alle figlie, l'oppressione delle vedove in nome della tradizione, i matrimoni forzati, la mutilazione genitale alle donne, il traffico delle donne e tanti altri abusi come la schiavitù sessuale ed il turismo sessuale. Sono ugualmente condannati tutti gli altri atti disumani ed ingiusti contro le donne".

  In un'altra proposta riguardante l'AIDS, ricordano che "è una pandemia, che insieme alla malaria e alla tubercolosi sta decimando la popolazione africana e danneggiando fortemente la sua vita economica e sociale". I malati di AIDS in Africa "sono vittime di ingiustizia poichè non ricevono la stessa qualità di trattamento di altri paesi". Per questo motivo, si chiede che "si assicurino loro le stesse cure che si forniscono in Europa", e allo stesso tempo chiedono che si aiutino le coppie contagiate "perchè prendano le misure giuste, con piena responsabilità per il benessere reciproco, l'unione e la famiglia".

  "Questo Sinodo -si legge in un'altra proposta- invoca l'abolizione totale e universale della pena di morte".

  In ultimo, i padri sinodali pongono l'accento sulla "preparazione professionale e la formazione etica dei giornalisti per promuovere una cultura di dialogo che eviti divisione, sensazionalismo, informazione scorretta e offensiva banalizzazione della sofferenza umana, che possono pregiudicare l'armonia e la pace di società e comunità".
SE/ELENCO FINALE PROPOSTE/...            VIS 20091026 (700)

CHIESA IN AFRICA: ALZATI!


CITTÀ DEL VATICANO, 25 OTT 2009 (VIS).- Alle 10 di oggi, il Papa ha presieduto nella basilica vaticana la concelebrazione eucaristica con i padri sinodali, in occasione della chiusura della II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.

Nella omelia, Benedetto XVI ha spiegato, commentando le letture di domenica, che "il disegno di Dio non cambia". "Attraverso i secoli e i rivolgimenti della storia, Egli punta sempre alla stessa meta: il Regno della libertà e della pace per tutti. E ciò implica la sua predilezione per quanti di libertà e di pace sono privi, per quanti sono violati nella propria dignità di persone umane. Pensiamo in particolare ai fratelli e alle sorelle che in Africa soffrono povertà, malattie, ingiustizie, guerre e violenze, migrazioni forzate".

  "La Chiesa che è in Africa, attraverso i suoi Pastori, venuti da tutti i Paesi del Continente, dal Madagascar e dalle altre isole, ha accolto il messaggio di speranza e la luce per camminare sulla via che conduce al Regno di Dio. (...) La fede in Gesù Cristo - quando è bene intesa e praticata - guida gli uomini e i popoli alla libertà nella verità, o, per usare le tre parole del tema sinodale, alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace".
 
  Dopo aver posto in rilievo che la Chiesa nel mondo è la "comunità di persone riconciliate, operatrici di giustizia e di pace", il Santo Padre ha sottolineato che "perciò il Sinodo ha ribadito con forza - e lo ha manifestato - che la Chiesa è Famiglia di Dio, nella quale non possono sussistere divisioni su base etnica, linguistica o culturale. (...) La Chiesa riconciliata è potente lievito di riconciliazione nei singoli Paesi e in tutto il Continente africano".
 
  Il Papa ha segnalato che la Chiesa trasmette "il messaggio di salvezza coniugando sempre l'evangelizzazione e la promozione umana". In questo contesto ha ricordato che la riflessione offerta da Paolo VI nella sua "storica Enciclica "Populorum progressio", "i missionari l'hanno realizzata e continuano a realizzarla sul campo, promuovendo uno sviluppo rispettoso delle culture locali e dell'ambiente, secondo una logica che ora, dopo più di 40 anni, appare l'unica in grado di far uscire i popoli africani dalla schiavitù della fame e delle malattie".
 
  "Questo significa -ha continuato- trasmettere l'annuncio di speranza secondo una "forma sacerdotale", cioè vivendo in prima persona il Vangelo, cercando di tradurlo in progetti e realizzazioni coerenti con il principio dinamico fondamentale, che è l'amore".
 
  Benedetto XVI ha incoraggiato la Chiesa in Africa ad alzarsi. "Intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo; una pace che ha bisogno e si apre all'apporto di tutte le persone di buona volontà al di là delle rispettive appartenenze religiose, etniche, linguistiche, culturali e sociali".
 
  "Coraggio, alzati, Continente africano!", ha esclamato di nuovo il Papa. "Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni. Mentre offre il pane della Parola e dell'Eucaristia, la Chiesa si impegna anche ad operare, con ogni mezzo disponibile, perché a nessun africano manchi il pane quotidiano. Per questo, insieme all'opera di primaria urgenza dell'evangelizzazione, i cristiani sono attivi negli interventi di promozione umana".

    Il Santo Padre ha terminato chiedendo ai pastori della Chiesa in Africa che, ritornando alle loro comunità, trasmettano a tutti "l'appello risuonato sovente in questo Sinodo alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace".
HML/CHIUSURA SINODO AFRICA/...                                      VIS 20091026 (630)


ANGELUS: RICORDO DEL SINODO ED ELOGIO DON GNOCCHI


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2009 (VIS).  Al termine della Santa Messa celebrata questa mattina nella Basilica Vaticana a conclusione della II Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, il Santo Padre Benedetto XVI lasciato il sagrato della Basilica, ed ha guidato la recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini presenti in Piazza San Pietro. "Tre settimane di preghiera e di ascolto reciproco, per discernere ciò che lo Spirito Santo dice oggi alla Chiesa che vive nel Continente africano, ma al tempo stesso alla Chiesa universale".

  Il Santo Padre ha rievocato la gioia dell'Assemblea Sinodale "per il dinamismo delle comunità cristiane, che continuano a crescere in quantità e qualità" e "per lo slancio missionario che ha trovato terreno fertile in numerose diocesi e che si esprime nell'invio di missionari in altri Paesi africani e in diversi Continenti".

 "Particolare rilievo è stato dato" dal Sinodo - "alla famiglia, che anche in Africa costituisce la cellula primaria della società, ma che oggi viene minacciata da correnti ideologiche provenienti anche dall'esterno. Che dire" - ha aggiunto il Papa - "dei giovani esposti a questo tipo di pressione, influenzati da modelli di pensiero e di comportamento che contrastano con i valori umani e cristiani dei popoli africani? Naturalmente sono emersi in Assemblea i problemi attuali dell'Africa e il suo grande bisogno di riconciliazione, di giustizia e di pace. Proprio a questo la Chiesa risponde riproponendo, con rinnovato slancio, l'annuncio del Vangelo e l'azione di promozione umana. Animata dalla Parola di Dio e dall'Eucaristia, essa si sforza di far sì che nessuno sia privo del necessario per vivere e che tutti possano condurre un'esistenza degna dell'essere umano".

  "Oggi desidero rivolgermi" - ha detto ancora il Papa - "a tutte le popolazioni africane, in particolare a quanti condividono la fede cristiana (...)  Vi incoraggio con le parole del Signore Gesù: siate sale e luce nell'amata terra africana!".

  "Desidero ora ricordare" - ha detto infine il Papa - "che per il prossimo anno è prevista un'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi. In occasione della mia Visita a Cipro, avrò il piacere di consegnare l''Instrumentum laboris' di tale assise".  

  Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che oggi a  Milano "è stata celebrata la liturgia di beatificazione del sacerdote Don Carlo Gnocchi" e "valido educatore di ragazzi e giovani". Nella seconda guerra mondiale divenne cappellano degli Alpini, con i quali fece la tragica ritirata di Russia, scampando alla morte per miracolo".
 
  "Fu allora" - ha spiegato il Papa - "che progettò di dedicarsi interamente ad un'opera di carità. Così, nella Milano in ricostruzione, Don Gnocchi lavorò per 'restaurare la persona umana' raccogliendo i ragazzi orfani e mutilati e offrendo loro assistenza e formazione. Diede tutto se stesso fino alla fine, e morendo donò le cornee a due ragazzi ciechi".

 "La sua opera ha continuato a svilupparsi ed oggi la Fondazione Don Gnocchi è all'avanguardia nella cura di persone di ogni età che necessitano di terapie riabilitative. Mentre saluto il Cardinale Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (...) e mi rallegro con l'intera Chiesa ambrosiana, faccio mio il motto di questa beatificazione: 'Accanto alla vita, sempre'.
NF/SINODO:DON GNOCCHI/...                                       VIS 20091026 (520)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, finora Arcivescovo di Cape Coast (Ghana)
NA/.../TURKSON                                             VIS 20091026 (40)

CENTENARIO DI FONDAZIONE ISTITUTO BIBLICO


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza, i Membri del Pontificio Istituto Biblico, in occasione de centenario di fondazione, Istituto voluto Da Papa Pio X al fine di costituire nella città di Roma un centro di studi specializzati sulla Sacra Scrittura e le discipline connesse.

  "Saluto con deferenza" - ha detto il Papa - il Cardinale Zenon Grocholewski, a cui va il mio ringraziamento per le cortesi parole che mi ha voluto rivolgere a nome vostro. Saluto parimenti il Preposito Generale, Padre Adolfo Nicolás Pachón, e colgo volentieri l'opportunità che mi è data per manifestare sincera gratitudine alla Compagnia di Gesù, la quale, non senza notevole sforzo, dispiega investimenti finanziari e risorse umane nella gestione della Facoltà dell'Oriente antico, della Facoltà biblica qui a Roma e della sede dell'Istituto a Gerusalemme. Saluto il Rettore e i docenti, che hanno consacrato la vita allo studio e alla ricerca in costante ascolto della parola di Dio".

  "Cari amici, la ricorrenza del centenario costituisce un traguardo e al tempo stesso un punto di partenza. Arricchiti dell'esperienza del passato, proseguite il vostro cammino con rinnovato impegno, consapevoli del servizio alla Chiesa che vi è richiesto, quello cioè di avvicinare la Bibbia alla vita del Popolo di Dio, perché sappia affrontare in maniera adeguata le inedite sfide che i tempi moderni pongono alla nuova evangelizzazione. Comune auspicio è che la Sacra Scrittura diventi in questo mondo secolarizzato non solo l'anima della teologia, bensì pure la fonte della spiritualità e del vigore della fede di tutti i credenti in Cristo".

  "Il Pontificio Istituto Biblico continui, pertanto, a crescere come centro ecclesiale di studio di alta qualità nell'ambito della ricerca biblica, avvalendosi delle metodologie critiche moderne e in collaborazione con gli specialisti in dogmatica e in altre aree teologiche; assicuri un'accurata formazione ai futuri professori di Sacra Scrittura perché, avvalendosi delle lingue bibliche e delle diverse metodologie esegetiche, possano accedere direttamente ai testi biblici".

  "La già citata Costituzione dogmatica Dei Verbum" - ha ricordato Papa Benedetto - "a tale riguardo, ha sottolineato la legittimità e la necessità del metodo storico-critico, riconducendolo a tre elementi essenziali: l'attenzione ai generi letterari; lo studio del contesto storico; l'esame di ciò che si usa chiamare Sitz im Leben. (situazione vitale)", aggiungendo che "Il testo conciliare aggiunge un'ulteriore indicazione metodologica. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall'unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un'unità significa leggerla a partire dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d'interpretazione".

  "Se l'esegesi vuole essere anche teologia" - ha concluso il Pontefice - "deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l'accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre; d'altro canto, spetta alla Chiesa, nei suoi organismi istituzionali, la parola decisiva nell'interpretazione della Scrittura. È alla Chiesa, infatti, che è affidato l'ufficio di interpretare autenticamente la parola di Dio scritta e trasmessa, esercitando la sua autorità nel nome di Gesù Cristo (cfr Dei Verbum, 10)

Cari fratelli, mentre ringrazio per la vostra gradita visita, vi incoraggio a proseguire il vostro servizio ecclesiale, in costante adesione al magistero della Chiesa ed assicurando a ciascuno di voi il sostegno della preghiera, di cuore imparto a tutti, quale pegno dei divini favori, la Benedizione Apostolica.
AC/CENTENARIO BIBLICUM/                                   VIS 20091026 (580)


INCONTRO COMMISSIONE ECCLESIA DEI FRATERNITÁ SAN PIO X


CITTÁ DEL VATICANO, 26 OTT 2009 (VIS).- L'Ufficio Stampa della Santa Sede ha reso pubblico all'ultima ora della mattina il seguente comunicato:

  "Lunedì 26 ottobre 2009 si è tenuto nel Palazzo del Sant'Uffizio, sede della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, il primo incontro della Commissione di studio, formata da esperti della medesima Commissione e della Fraternità Sacerdotale S. Pio X, allo scopo di esaminare le difficoltà dottrinali che ancora sussistono tra la Fraternità e la Sede Apostolica.

  In un clima cordiale, rispettoso e costruttivo si sono evidenziate le maggiori questioni di carattere dottrinale che saranno trattate e discusse nel corso dei colloqui che proseguiranno nei prossimi mesi probabilmente a scadenza bimensile. In particolare si esamineranno le questioni relative al concetto di Tradizione, al Messale di Paolo VI, all'interpretazione del Concilio Vaticano II in continuità con la Tradizione dottrinale cattolica, ai temi dell'unità della Chiesa e dei principi cattolici dell'ecumenismo, del rapporto tra il Cristianesimo e le religioni non cristiane e della libertà religiosa. Nel corso dell'incontro si è anche precisato il metodo e l'organizzazione del lavoro".
OP/INCONTRO SANTA SEDE:SAN PIO X/...                           VIS 20091026 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

  - Il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo (Repubblica Dominicana).

  - Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

  - Il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino (Italia).
AL/.../...                                                   VIS 20091026 (100)

giovedì 22 ottobre 2009

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

-Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

-Arcivescovo Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con il Vescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, segretario del medesimo dicastero.

-Arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute).

-Arcivescovo Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare per l'Italia.
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ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

-Ha accettato la rinuncia del Vescovo Joseph Bolangi Egwanga Ediba Tasame al governo pastorale della diocesi di Budjala (Repubblica Democratica del Congo) in conformità al canone 401, paragrafo 2 del C.I.C. Gli succede il vescovo Philibert Tembo Nlandu, C.I.C.M., coadiutore della medesima diocesi.

-Ha nominato Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Rev.do Mons. Jean Laffitte, finora Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Oloron-Sainte-Marie (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

-Ha nominato Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace il Rev.do Don Mario Toso, S.D.B., finora Consultore del medesimo Dicastero, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Mogliano Veneto, Treviso ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
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