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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 7 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Paisley (Scozia), presentata dal Vescovo John Aloysius Mone, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Sankt Pölten (Austria), presentata dal Vescovo Heinrich Fasching, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Klaus Küng, Vescovo di Sankt Pölten (superficie: 10.450; popolazione: 623.975; cattolici: 570.186; sacerdoti: 500; religiosi: 571; diaconi permanenti: 51), Austria. Finora Vescovo di Feldkirch (Austria), succede al Vescovo Kurt Krenn, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/.../... VIS 20041007 (140)

CONCERTO ARMATA RUSSA RENDE OMAGGIO A GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Il Coro dell'Armata Russa accompagnato dall'orchestra e dal corpo di ballo si esibirà in Vaticano per rendere omaggio al Santo Padre Giovanni Paolo II, che festeggia, il 16 ottobre prossimo, il 26° anniversario della sua elezione a Sommo Pontefice. Lo spettacolo, al quale parteciperanno 150 artisti, si terrà nell'Aula Paolo VI, alle ore 18:00 del 15 ottobre.

L'orchestra dell'Armata Russa, fondata nel 1928 e diretta dal Maestro Viaceslav Korobko, accompagnerà il corpo di ballo che eseguirà danze tradizionali russe nella prima parte dello spettacolo. Nella seconda parte il coro interpreterà una selezione di brani del folklore russo Al termine del concerto il Santo Padre pronuncerà un discorso. L'evento sarà trasmesso in diretta dalla RAI che realizzerà un programma di circa 90 minuti.
.../CONCERTO ANNIVERSARIO/ARMATA RUSSA VIS 20041007 (140)

"MEMORIA E IDENTITÀ" NUOVO VOLUME DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, a Francoforte (Germania), il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha presentato il nuovo volume del Santo Padre Giovanni Paolo II "Memoria e identità. Dialoghi fra due millenni", Casa Editrice Rizzoli, che si troverà in libreria nella primavera del 2005.

La Casa Editrice Rizzoli, che ha pubblicato l'opera omnia filosofica del Santo Padre - volume di più di mille pagine- ed altri testi di critica letteraria scritti da Karol Wojtyla, detiene i diritti in lingua italiana in tutto il mondo. Nel corso della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, inaugurata ieri, sono cominciate le trattative per la pubblicazione del volume in altre lingue.

Il volume, precisa il Dr. Navarro-Valls, è un'opera di filosofia della storia, nella quale il Papa affronta temi come la democrazia contemporanea, la libertà umana, i concetti non identici di nazione, di patria e di stato, i rapporti più che funzionali tra nazione e cultura, i diritti dell'uomo, il rapporto tra Chiesa e Stato. La linea conduttrice è la stessa del pensiero di Giovanni Paolo II, il grande mistero dell'uomo, tema sempre presente in tutta l'opera filosofica e letteraria di Karol Wojtyla così come negli scritti magisteriali di Giovanni Paolo II.

Alla domanda di come sia nato il libro, il Direttore della Sala Stampa ha spiegato che "Memoria e Identità" ha origine da una serie di conversazioni cominciate nell'estate del '93 a Castel Gandolfo, tra il Papa e due filosofi polacchi, il Professor Josef Tishner e il Professor Krystof Michalski. I due intellettuali ponevano al Papa una serie di domande ed il Santo Padre rispondeva. La conversazione fu registrata e trascritta. Il manoscritto rimase custodito per alcuni anni finché il Papa ha voluto rileggerlo ed ha deciso di pubblicarlo in volume dopo aver apportato alcune correzioni.

Benché il volume contenga riferimenti a situazioni e fatti che hanno come scenario altri continenti, il pensiero del Papa, ha detto il Dr. Navarro-Valls, s'indirizza soprattutto all'Europa, "nel dinamismo delle idee che soggiacciono, alle volte per secoli, e che spiegano fatti e situazioni altrimenti inspiegabili". Gli interrogativi affrontati dal Papa rappresentano i temi fondamentali della vita e del pensiero del ventesimo secolo. Il Papa affronta tali interrogativi con rigore intellettuale. "Dobbiamo imparare - scrive - ad andare alle radici".

In "Memoria e Identità" il Papa, assicura il Dr. Navarro-Valls, cerca queste radici, e cerca anche il collegamento con i momenti paurosi della nostra storia recente e con "i molti frutti positivi", come scrive, che essi hanno originato nella storia dell'Occidente. "Naturalmente il libro porta il lettore a porsi il grande problema di come concepire il senso più profondo della storia. Da questo punto di vista l'Autore dà un contributo inestimabile alla comprensione dei grandi interrogativi storici della nostra epoca".

Il Direttore della Sala Stampa ha precisato ancora che il Papa scrive sull'ideologia del male, sul nazionalsocialismo e sul comunismo, ricercando le radici degli stessi e dei regimi ai quali diedero origine. Allo stesso tempo presenta una riflessione teologica e filosofica di come la presenza del male molte volte diventi un invito a compiere il bene. "Succede, infatti, che in certe concrete situazioni dell'esistenza umana il male si riveli in qualche misura utile - utile in quanto crea occasioni per il bene", scrive il Papa nel volume.

Nel corso della presentazione del volume il Dr. Navarro-Valls ha ricordato che Giovanni Paolo II è stato il primo Papa a pubblicare libri affidati ai canali della grande distribuzione commerciale. "Memoria e Identità" è il quinto, dopo la pubblicazione di "Varcare la soglia della speranza", "Dono e mistero", "Trittico romano" e "Alzatevi, andiamo".

La pubblicazione simultanea del volume in diversi paesi è prevista per la primavera prossima.
..../VOLUME PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20041007 (430)

SIMPOSIO INTERNAZIONALE TEOLOGICO PASTORALE IN MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Ieri a Guadalajara (Messico), è iniziato il Simposio Internazionale Teologico Pastorale (6-8 ottobre) che introduce il XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale (10 - 17 ottobre), sotto la presidenza del Cardinale Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara, e del Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristica Internazionali e Legato Pontificio al XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale. Il Simposio è dedicato alla Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II "Ecclesia de Eucaristia".

Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute e Membro del Comitato Pontificio per i Congressi Eucaristici, è il moderatore generale del Simposio.

"Il Senso della Fede nell'Eucaristia nei cinque continenti" è stato uno dei temi di riflessione della giornata di ieri, che ha visto la partecipazione del Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast, Ghana, (Africa); il Cardinale Bernard Law, Arcivescovo emerito di Boston, Stati Uniti d'America (America); il Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., Arcivescovo di Siviglia, Spagna, (Europa); il Cardinale Gorge Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia) e l'Arcivescovo Carmelo D.F. Morelos, di Zamboanga, Filippine, (Asia). L'Enciclica "Ecclesia de Eucaristia" è stata oggetto di una riesamina globale.

Nella giornata di oggi sono in programma la conferenze su: "L'Eucaristia, mistero della Fede", del Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); "La apostolicità dell'Eucaristia e della Chiesa", del Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg (Germania) ed "Eucaristia e comunione ecclesiale" del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Venerdì 8 ottobre sono in programma le seguenti conferenze: "Decoro della Celebrazione Eucaristica", del Vescovo Víctor Sánchez Espinoza, Ausiliare dell'Arcidiocesi di México (Messico); "Alla scuola di Maria, Donna Eucaristica", del Padre Stefano de Fiores S.M.M., Professore alla Pontificia Università Gregoriana (Roma). Ogni giorno di lavoro del Simposio ha inizio con la Celebrazione dell'Eucaristia.
COM-EIC/SIMPOSIO:EUCARISTIA/MESSICO VIS 20041007 (300)

L'UOMO HA LA CAPACITÀ DI CONOSCERE NORME SUO RETTO AGIRE


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Commissione Teologica Internazionale, riuniti in Vaticano in Sessione Plenaria.

Riferendosi ad uno dei temi scelti per lo studio della Commissione: la sorte dei bambini morti senza battesimo, il Papa ha detto: "Non si tratta semplicemente di un problema teologico isolato. Tanti altri temi fondamentali si intrecciano intimamente con questo: la volontà salvifica universale di Dio, la mediazione unica e universale di Gesù Cristo, il ruolo della Chiesa, sacramento universale di salvezza, la teologia dei sacramenti, il senso della dottrina sul peccato originale".

Il Santo Padre, ricordando successivamente il secondo tema in esame: la legge morale naturale, ha detto: "È stata da sempre una convinzione della Chiesa che Dio abbia dato all'uomo la capacità di arrivare con la luce della sua ragione alla conoscenza di verità fondamentali sulla sua vita e il suo destino, e in concreto sulle norme del suo retto agire. Sottolineare davanti ai nostri contemporanei questa possibilità è di grande importanza per il dialogo con tutti gli uomini di buona volontà e per la convivenza ai più diversi livelli su una base etica comune".

"La rivelazione cristiana" - ha terminato il Pontefice - "non rende inutile questa ricerca, anzi, ci spinge ad essa illuminandone il cammino con la luce di Cristo, nel quale tutto ha consistenza".
AC/.../COM-TI VIS 20041007 (240)

mercoledì 6 ottobre 2004

DIRITTI DEI RIFUGIATI E COMUNITÀ INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento, del 4 ottobre scorso, dell'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra, alla 55a Sessione del Comitato Esecutivo del Programma dell'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, in corso dal 4 all'8 ottobre.

L'Arcivescovo ha iniziato il suo discorso affermando che: "i diritti riconosciuti ai rifugiati dagli strumenti internazionali troppo spesso rimangono lettera morta. In numerosi paesi ai rifugiati non è permesso lavorare, un diritto fondamentale, e così guadagnarsi da vivere". Molti di loro "dipendono dalle razioni alimentari" e per molti altri "la libertà di movimento è di solito limitata alle immediate vicinanze dei campi, spesso ubicati in regioni remote. (...) La capacità istituzionale della comunità internazionale di realizzare i diritti dei rifugiati sembra insufficiente. (...) Garantire ai rifugiati il godimento dei propri diritti aiuta loro a diventare 'agenti di sviluppo' anche nel Paese ospitante".

Relativamente alla questione del rimpatrio volontario, l'Osservatore Permanente ha affermato che: "ciò che fa l'immensa differenza fra rimpatrio volontario con esito positivo e rimpatrio con esito negativo è il modo in cui le persone sono rispedite a casa: se in condizioni di sicurezza e dignità; il tipo di benefici garantiti che ricevono e lo sviluppo di quali attività al loro rientro.(...) I provvedimenti devono essere adatti per definire questioni di proprietà e i diritti relativi alla proprietà di terreni".

L'Arcivescovo Tomasi ha dichiarato che "i diritti umani internazionali e il diritto umanitario obbligano i governi a fornire sicurezza e benessere a tutti coloro che si trovano sotto la loro giurisdizione. In particolare ogni cittadino ha il diritto alla protezione da parte del proprio paese. Se tuttavia uno Stato manca o non può assumersi tale responsabilità, e i diritti umani di una popolazione continuano ad essere calpestati, allora la comunità internazionale può e deve manifestare la sua sollecitudine, entrare nella contesa ed assumersi questo obbligo".
DELSS/RIFUGIATI/GINEVRA:TOMASI VIS 20041006 (330)

SANTA SEDE E SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 4 ottobre scorso, al dibattito congiunto della Sessione Plenaria dell'O.N.U. sull'Articolo 52: "Rivitalizzare l'operato dell'Assemblea Generale" e sull'Articolo 54: "Rafforzare il Sistema delle Nazioni Unite". Il 5 ottobre l'Arcivescovo è intervenuto al Terzo Comitato della 59° Sessione dell'Assemblea Generale sul tema dello Sviluppo Sociale e al Secondo Comitato sull'Articolo 8: "Lo sviluppo sostenibile".

Relativamente al dibattito del 4 ottobre, l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Le Nazioni Unite sono una comunità di Stati che condividono valori fondamentali, ben delineati nella Dichiarazione del Millennio: libertà, uguaglianza, solidarietà, tolleranza, rispetto dell'ambiente e condivisione della responsabilità. Il rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite implica il riconoscere che si tratta di un sistema fondato sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione fra Stati, attivamente alimentato da volontà costruttive, dalla fiducia, dal rispetto degli impegni e dalla collaborazione fra soci uguali e reciprocamente responsabili. Rendere irreversibili tali principi basilari è una priorità".

"Il fondamento ultimo è il riconoscimento del principio secondo il quale tutti gli Stati sono per natura uguali in dignità" - ha ribadito l'Arcivescovo Migliore. "È vero, tuttavia, che le nazioni che hanno raggiunto un livello superiore di sviluppo scientifico, culturale ed economico, hanno la responsabilità di dare un maggiore contributo alla causa comune".

"In termini concreti" - ha detto ancora l'Osservatore Permanente - "i criteri essenziali da prendere in considerazione per il ridimensionamento delle strutture e la revisione delle procedure di questa Organizzazione sono i seguenti: per le strutture: rappresentazione e inclusione; per le procedure: imparzialità, efficienza ed efficacia; per i risultati: responsabilità e rispondenza".

Nel discorso pronunciato il 5 ottobre relativo allo Sviluppo Sociale, l'Arcivescovo Migliore si è soffermato su questioni relative alla situazione sociale nel mondo e ai problemi riguardanti i giovani, gli anziani, i disabili e la famiglia, ed ha affermato che i giovani e i vecchi, i malati, i popoli indigeni, i migranti, le donne e la famiglia "sono stati tutti messi in secondo piano diventando così più esposti alla povertà. Il progresso economico non è sufficiente in se stesso ma deve essere accompagnato dal progresso socio-politico che assicura che una parte dei benefici generali sia diretto verso un obiettivo sociale".

L'Arcivescovo Migliore, nella sua dichiarazione sullo sviluppo sostenibile, ha affermato che: "sarebbe molto utile se gli individui che vivono ai margini della società fossero effettivamente considerati gli autentici artefici del proprio sviluppo. Le persone non sono strumenti ma artefici principali nella determinazione del loro futuro. Nelle specifiche circostanze economiche e politiche, essi hanno diritto all'esercizio della creatività che è una caratteristica della persona umana e dalla quale dipende la ricchezza delle nazioni. Lo sviluppo sostenibile deve essere volto all'inclusione, che si può conseguire solamente attraverso una equa cooperazione, partecipazione ed associazione internazionale".
DELSS/.../ONU:MGILIORE VIS 20041006 (480)

SESSIONE PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale tiene, dal 4 all'8 ottobre, la Sessione Plenaria annuale presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger. Il nuovo Segretario Generale, Padre Luis Ladaria, S.I., dirige i lavori dell'Assemblea.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, i partecipanti esaminano la programmazione e il metodo dei lavori del prossimo quinquennio. "Si è poi proseguita la riflessione, appena iniziata al termine del quinquennio precedente, sul tema della sorte dei bambini morti senza battesimo, nel contesto del disegno salvifico universale di Dio, dell'unicità della mediazione di Cristo e della sacramentalità della Chiesa in ordine alla salvezza".

"Un altro tema scelto per lo studio è quello della legge morale naturale. Alla luce dell'insegnamento che è stato particolarmente ribadito dal Santo Padre nelle Lettere Encicliche 'Veritatis splendor' e 'Fides et ratio', si promuoverà una riflessione che contribuisca ad un rinnovamento costruttivo della dottrina sulla legge morale naturale".
COM-TI/PLENARIA/RATZINGER VIS 20041006 (170)

IL MATRIMONIO SEGNO DELL'AMORE DEL PADRE PER L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 44: "La Regina e la Sposa".

Il Santo Padre ha detto ai 13.000 pellegrini presenti che la prospettiva nuziale "ci permette di dedicare il Salmo a tutte le coppie che vivono con intensità e freschezza interiore il loro matrimonio, segno di un 'mistero grande' (...) quello dell'amore del Padre per l'umanità e di Cristo per la sua Chiesa".

Il Salmista, ha proseguito il Pontefice, esalta la bellezza della sposa "come riflesso dello splendore di Dio stesso". Inoltre: "La letizia genuina, molto più profonda della semplice allegria, è espressione di amore, che partecipa al bene della persona amata con serenità di cuore".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Salmo delinea la realtà della fecondità. "Si parla, infatti, di 'figli' e di 'generazioni'. (...) È, questo, un tema rilevante ai nostri giorni, nell'Occidente spesso incapace di affidare la propria esistenza al futuro attraverso la generazione e la tutela di nuove creature, che continuino la civiltà dei popoli e realizzino la storia della salvezza".

"Molti Padri della Chiesa" - ha concluso il Papa - "hanno letto il ritratto della regina applicandolo a Maria", Madre di Dio, che ricevette "il fausto annuncio della redenzione del mondo".

Nelle parole di saluto rivolte ai pellegrini polacchi, Giovanni Paolo II ha ricordato che domani si celebra la festa della Beata Vergine Maria del Rosario: "Alla sua protezione affido la santa Chiesa e il mio ministero in essa. A Lei affido le attese riguardanti la pace nel mondo e anche nelle famiglie e nelle coscienze umane. Dio vi benedica tutti".

Questa mattina, prima dell'Udienza Generale, il Papa ha benedetto una statua della prima santa cilena Teresa de Jesús de los Andes, canonizzata nel 1993, collocata in una nicchia della facciata posteriore della Basilica aticana.
AG/SALMO 44/... VIS 20041006 (320)

martedì 5 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Edward Michael Egan, Arcivescovo di New York, con gli Ausiliari: Vescovo Robert A. Brucato; Vescovo Josu Iriondo; Vescovo Dominick John Lagonegro ed il Vescovo Dennis J. Sullivan

- Il Vescovo Nicholas A. DiMarzio, di Brooklyn, con gli Ausiliari: Vescovo Joseph Michael Sullivan; Vescovo Rene Arnold Valero ed il Vescovo Ignatius Anthony Catanello.
AL/.../... VIS 20041005 (100)

PRESENTAZIONE LETTERA APOSTOLICA ANNO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Venerdì 8 ottobre, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, presiederà una Conferenza Stampa di presentazione della "Lettera Apostolica del Santo Padre per l'anno dell'Eucaristia".

Alla Conferenza Stampa interverranno anche l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; l'Arcivescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e il Monsignore Mauro Parmeggiani, Prelato Segretario del Vicariato di Roma.
OP/LETTERA APOSTOLICA EUCARISTIA/ARINZE VIS 20041005 (100)

SECONDO INCONTRO COMITATO MONDIALE ETICA DEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Un Comunicato di Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, annuncia che il secondo Incontro del Comitato Mondiale di Etica del Turismo ha avuto inizio ieri a Madrid (Spagna), presso la Sede Centrale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, promotrice dell'incontro.

L'Incontro, in programma dal 4 al 6 ottobre, si occuperà delle problematiche legate all'applicazione del Codice Etico Mondiale per il Turismo e i partecipanti valuteranno i risultati ottenuti finora nel campo dell'etica turistica. Il Codice Etico è stato approvato dall'Organizzazione Mondiale del Turismo nell'ottobre 1999 a Santiago del Cile. Le riunioni del presente Comitato Mondiale, si legge ancora nel Comunicato, rappresentano un impulso fondamentale per la realizzazione di una reale operatività del Codice, di cui si lamenta una poco efficace presa in atto in vari importanti settori del mondo turistico.

I lavori di Madrid costituiscono un ulteriore passo verso lo sviluppo e la promozione di un alto concetto del turismo, che rappresenti un vero veicolo di pace, dialogo e conoscenza fra i popoli. Monsignor Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede, già presente al primo Incontro del Comitato Mondiale di Etica del Turismo, parteciperà anche all'Incontro di Madrid.
.../WTO:TURISMO:ETICA/MADRID:MONNI VIS 20041005 (210)

lunedì 4 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Howard James Hubbard, di Albany.

- Il Vescovo Robert Joseph Cunningham, di Ogdensburg.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
Sabato 2 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo di Managua (Nicaragua).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20041004 (110)

I NUOVI BEATI SI LASCIARONO GUIDARE DALLA PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica durante la quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Pierre Vigne (1670-1740); Joseph-Marie Cassant (1878-1903); Anna Katharina Emmerick (1774-1824); Maria Ludovica De Angelis (1880-1962) e Carlo d'Austria (1887-1922).

Nell'omelia il Papa ha tracciato una breve biografia dei cinque nuovi Beati, i quali, ha detto: "si sono lasciati guidare dalla Parola di Dio come da un faro luminoso e sicuro, che non ha mai cessato di illuminare il loro cammino". Del Presbitero Pierre Vigne, Fondatore della Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento, il Santo Padre ha detto: "Contemplando il Cristo presente nell'Eucaristia e la Passione salvifica, Padre Pierre Vigne divenne un vero discepolo e un missionario fedele alla Chiesa. Che il suo esempio doni ai fedeli il desiderio di attingere dall'amore dell'Eucaristia e dall'adorazione del Santo Sacramento l'ardimento per la missione! Chiediamogli di toccare il cuore dei giovani, affinché accettino, se sono chiamati da Dio, di consacrarsi totalmente a Lui nel sacerdozio e nella vita religiosa".

"Il Fratello Joseph-Marie Cassant", Presbitero, Monaco dell'Ordine Cistercense Riformato, - ha proseguito il Pontefice - "ha sempre riposto la sua fiducia in Dio, nella contemplazione del mistero della Passione e nell'unione con il Cristo presente nell'Eucaristia. (...) In mezzo alle prove, lo sguardo fisso su Cristo, egli offrì le sue sofferenze per il Signore e per la Chiesa. Che i nostri contemporanei possano, in particolare i contemplativi e i malati, scoprire attraverso il suo esempio, il mistero della preghiera, che eleva il mondo a Dio e dona forza nella prova!".

Riferendosi alla Beata Maria Ludovica De Angelis, Vergine, della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona, Giovanni Paolo II ha ricordato il suo "cuore di madre, le sue qualità di leader e il coraggio proprio dei santi. Riversò sui bambini malati un amore concreto e generoso, affrontando sacrifici per alleviare le loro sofferenze; per i suoi collaboratori nell'Ospedale de La Plata fu modello di gioia e responsabilità, creando un ambiente familiare; per le Sorelle della comunità fu un autentico esempio di Figlia di Nostra Signora della Misericordia. In tutto fu sostenuta dalla preghiera, rendendo la sua vita una comunicazione continua con il Signore".

La Beata Anna Katharina Emmerick, Vergine, dell'Ordine delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino, "mostrò e sperimentò sulla propria pelle 'l'amara Passione di Nostro Signore Gesù Cristo'. (...) Alla sua povertà materiale si contrappone una ricca vita interiore. Con la pazienza nel sopportare le sue infermità fisiche, ci colpisce la forza di carattere della nuova Beata e la sua fermezza nella fede. Questa forza la ricevette dalla Santa Eucaristia. In tal modo il suo esempio aprì alla completa passione amorosa verso Gesù Cristo i cuori degli uomini poveri e ricchi, delle persone colte ed umili".

Il Santo Padre ha sottolineato che la sfida del cristiano di "ricercare in tutto la volontà di Dio, conoscerla e porla in opera", fu quotidianamente affrontata dall'Imperatore e Re Carlo d'Austria. "Fu" - ha detto Giovanni Paolo II - "amico della pace. Ai suoi occhi la guerra era 'qualcosa di terribile'. Quando ascese al trono in mezzo alla tempesta della Prima Guerra Mondiale, volle riprendere l'iniziativa di pace del mio predecessore Benedetto XV. (...) Nella sua condotta politica, la sua priorità fu di seguire la chiamata dei cristiani alla santità. Per cui considerava importante l'idea dell'amore sociale. Che sia sempre un modello per tutti noi, in particolare per quanti oggi hanno la responsabilità politica in Europa!".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha invitato in questo mese dedicato in modo speciale alla Madonna del Rosario a "recitare questa bella preghiera, imitando anche in questo i nuovi Beati". Successivamente Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto, nelle rispettive lingue, ai pellegrini giunti a Roma per assistere alle Beatificazioni.
HML/BEATIFICAZIONI/... VIS 20041004 (650)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Paolo Rabitti, finora Vescovo di San Marino-Montefeltro (Italia), Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (superficie; 3,138; popolazione: 275.000; cattolici: 271.000; sacerdoti: 185; religiosi: 316; diaconi permanenti: 9), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Castellarano (Reggio-Emilia), nel 1936, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1960 e la consacrazione episcopale nel 1995.

- Il Monsignore Thomas E. Gullickson, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Germania, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Sioux Falls (Stati Uniti d'America) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.
NER:NN/.../RABITTI:GULLICKSON VIS 20041004 (130)

CONFERITO A GIOVANNI PAOLO II PREMIO PER CORAGGIO POLITICO


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2004 (VIS). La televisione cattolica francese "KTO", e la rivista francese "Politique International", alla quale collaborano con articoli dedicati alla politica internazionale Capi di Stato e di Governo, leader politici ed esperti in vari settori, hanno consegnato questa mattina al Santo Padre Giovanni Paolo II il "Premio per il coraggio politico".

Il Papa ha detto ai presenti alla cerimonia di conferimento del Premio, fra i quali il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia), che esso "dimostra l'attenzione alla missione di pace della Chiesa in un mondo dove i conflitti sono purtroppo troppo numerosi. Vorrei lanciare un nuovo appello in favore della pace, per costruire una società di fraternità fra i popoli".

"Il mio pensiero" - ha proseguito il Pontefice - "va ai giornalisti che, attraverso la loro testimonianza e le loro pubblicazioni, sono artefici di pace e di libertà e pagano un pesante tributo ai conflitti. Penso anche agli ostaggi e alle loro famiglie, vittime innocenti della violenza e dell'odio, invitando tutti gli uomini di buona volontà al rispetto della vita della persona. Nessuna rivendicazione può finire con il mercanteggiamento di vite umane. La strada della violenza è una via senza uscita".

I rappresentanti della televisione "KTO", fondata dal Cardinale Lustiger, e della rivista "Politique International" hanno voluto rendere omaggio a Papa Giovanni Paolo II per la sua instancabile lotta a favore della pace, contro tutte le forme di ingiustizia e iniquità nel mondo e per il suo coraggio nel proclamare incessantemente il Vangelo, ed hanno ringraziato il Pontefice che "con il suo coraggio politico ha dimostrato che non ci sono limiti a ciò che la volontà può realizzare", specialmente contro gli aggressori e gli oppressori.
AC/PREMIO CORAGGIO POLITICO/LUSTIGER VIS 20041004 (300)

venerdì 1 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Marcello Semeraro, dal 1993 Vescovo di Oria (Brindisi), Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano (superficie: 661; popolazione: 431.900; cattolici: 412.420; sacerdoti: 150; religiosi: 1.163; diaconi permanenti: 45), Roma, Italia.

- Il Vescovo Noel O'Regan, S.M.A., finora Vescovo di Solwezi (Zambia), Vescovo di Ndola (superficie: 32.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 98; religiosi: 302), Zambia.

- Il Vescovo Telesphore Mpundu, finora Vescovo di Mpika (Zambia), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Lusaka (superficie: 64.000; popolazione: 3.225.098; cattolici: 729.896; sacerdoti: 208; religiosi: 892; diaconi permanenti: 1), Zambia.
NER:NEC/.../SEMERARO:O'REGAN:MPUNDU VIS 20041001 (100)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Ignatius John Doggett, O.F.M., emerito di Aitape (Papua Nuova Guinea), il 24 settembre, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Jesus C. Galang, di Urdaneta (Filippine), il 16 settembre, all'età di 71 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041001 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Georgia, in Armenia e in Azerbaigian.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20041001 (50)

SVILUPPO GLOBALE PIÙ UMANO, PIÙ INTEGRALE, PIÙ SOLIDALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto questa mattina a Londra (Gran Bretagna), alla XVI Conferenza Bancaria annuale promossa dalla Camera di Commercio italiana per il Regno Unito, alla quale partecipano i maggiori esponenti del mondo finanziario britannico. Tema della Conferenza del 2004 è: "Esiste un modello europeo per la crescita globale economica e sociale?".

Il Cardinale Martino ha offerto alcuni spunti di riflessione per rendere "lo sviluppo più umano, più integrale, più solidale e sostenibile" e, soffermandosi sull'urgenza di una maggiore cooperazione allo sviluppo, ha affermato che: "l'azione di cooperazione allo sviluppo soffre di lungaggini burocratiche, imponendo ai Paesi beneficiari oneri pesanti per far fronte alle richieste di supervisione e di valutazione da parte dei donatori".

Occorre un aumento dei fondi disponibili, ha ribadito il Cardinale precisando inoltre che: "Alcuni governi si stanno muovendo significativamente in questa direzione, con l'incoraggiamento e il sostegno morale del Santo Padre e della Santa Sede". Infine il Presidente di Giustizia e Pace ha richiamato l'attenzione sull'esigenza "che i modelli di sviluppo non mortifichino la straordinaria ricchezza e diversità presente in Europa"
CON-IP/SVILUPPO/LONDRA:MARTINO VIS 20041001 (200)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di ottobre è la seguente: "Perché i cristiani, rimanendo saldi nella fede, siano pronti a dialogare con chi appartiene ad altre tradizioni religiose".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nel Continente latino-americano aumenti e sia sempre più qualificata la presenza dei cattolici nella vita nazionale e nei mezzi di comunicazione sociale".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/… VIS 20041001 (90)

IMPEGNO COSTANTE FEDELTÀ A CRISTO E ALLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.000 pellegrini dell'Arcidiocesi di Split-Makarska (Croazia), in occasione del XVII centenario del martirio di San Domnio, Patrono dell'Arcidiocesi e della città di Split.

Ricordando la visita pastorale compiuta all'Arcidiocesi il 4 ottobre 1998, Giovanni Paolo II ha detto: "Provenendo dai luoghi in cui San Domnio e gli altri Martiri delle vostre regioni hanno reso una testimonianza a Cristo dai primi secoli fino ai nostri giorni, siete giunti presso le Tombe dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e degli altri Martiri di Roma. Avete voluto manifestare così la vostra adesione alla fede che essi stessi hanno confessato".

"Tale adesione" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "richiede un impegno di costante fedeltà a Cristo e alla Chiesa per una testimonianza coraggiosa e coerente nella famiglia, nei luoghi di studio e di lavoro e negli altri ambienti della società. Sforzatevi, pertanto, di promuovere un coerente umanesimo cristiano in ogni manifestazione della vostra vita, tanto nel privato quanto nel pubblico. Vi sia guida e sostegno l'eroico esempio di San Domnio e degli altri Martiri, che, spinti da una salda fede in Cristo, hanno donato se stessi per il bene dei fratelli".
AC/.../PELLEGRINAGGIO CROAZIA VIS 20041001 (220)

giovedì 30 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Dominique Nguyên Chu Trinh, Vescovo di Xuân Lôc (superficie: 8.414; popolazione: 3.034.920; cattolici: 954.368; sacerdoti: 329; religiosi: 1.580), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Phu Nhai, Xuan Truong, Nam Dinh (Viêt Nam), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1966. Finora è stato Parroco della Cattedrale e Vicario Generale della medesima Diocesi. Succede al Vescovo Paul Marie Nguyên Min Nhât, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Coadiutore della Diocesi di Palmerston North (Nuova Zelanda), presentata dal Vescovo Owen John Dolan, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHU TRINH:MIN NHÂT:DOLAN VIS 20040930 (130)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué.

- Il Vescovo Carlos Prada Sanmiguel, di Duitama-Sogamoso.

- Il Vescovo José Vicente Huertas Vargas, di Garagoa.

- Il Vescovo José Alberto Rozo Gutiérrez, S.M.M., Vicario Apostolico di Puerto Gaitán.

- Il Vescovo José de Jesús Quintero Diaz, Vicario Apostolico di Leticia.

- Il Vescovo José Gustavo Angel Ramírez, M.X.Y., Vicario Apostolico di Mitú.
AL/.../... VIS 20040930 (90)

DISCORSO ARCIVESCOVO LAJOLO LIX ASSEMBLEA GENERALE O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto ieri al Dibattito Generale della LIX Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ed ha ricordato che la Santa Sede interviene "per la prima volta dopo che la Risoluzione del 1° luglio scorso ha formalizzato e precisato i diritti e le prerogative del suo 'status' di Osservatore Permanente di cui essa gode dal 1964".

L'Arcivescovo Lajolo ha dedicato il suo intervento alla posizione della Santa Sede riguardo a diversi temi all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale.

Relativamente al tema della povertà e dello sviluppo, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato che esso "tocca il diritto alla sussistenza di centinaia di milioni di esseri umani, che sopravvivono - per quanto possono - al di sotto della soglia del necessario, e di decine di milioni di bambini denutriti ed ingiustamente privati del diritto di vivere. Per superare durevolmente tali disumane condizioni è necessario pervenire sotto l'egida dell'O.N.U. ad un sistema commerciale internazionale più flessibile e più giusto".

Riguardo al bene supremo della pace, l'Arcivescovo Lajolo ha ribadito la necessità del "disarmo completo e generale" ed ha affermato inoltre che: "Specificamente diversa certo è la problematica delle armi di distruzione di massa e di quelle convenzionali; ma le armi convenzionali hanno una loro feroce ed incessante attualità nei numerosi conflitti armati, che insanguinano il pianeta, e nel terrorismo".

Sul tema dei conflitti armati regionali, l'Arcivescovo ha detto che non si possono tacere il conflitto israelo-palestinese, il conflitto iracheno ed i conflitti in diversi Paesi dell'Africa.

"La Chiesa Cattolica" - ha affermato l'Arcivescovo in merito al Medio Oriente - "presente in Palestina da duemila anni, invita tutti a tralasciare, anzitutto, ogni azione atta a distruggere la fiducia e a dire generose parole di pace, a compiere coraggiosi gesti di pace. E, se la pace è frutto di giustizia, non si dimentichi anche che non v'è giustizia senza perdono. Sì, senza reciproco perdono. Certo, esso richiede un coraggio morale più grande che nell'uso delle armi".

In merito all'Iraq l'Arcivescovo Lajolo ha affermato: "La Santa Sede ritiene che ora si debba sostenere l'attuale Governo nel suo sforzo di riportare il Paese a normali condizioni di vita e ad un sistema politico sostanzialmente democratico e conforme ai valori delle sue tradizioni storiche".

Sottolineando come i Paesi africani quali il Sudan, la Somalia, i Paesi della Regione dei Grandi Laghi e la Costa d'Avorio sono "insanguinati da reciproche contese, ma ancor più da conflitti interni", l'Arcivescovo ha ribadito che: "Essi hanno bisogno dell'attiva solidarietà internazionale. Più specificamente, ed in maniera connaturale, potrà essere l'Unione Africana a far valere la sua autorità per portare tutte le parti legittimamente interessate intorno ad un tavolo di trattativa".

"Ho menzionato il tema del terrorismo" - ha proseguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "È un fenomeno aberrante, del tutto indegno dell'uomo, che ha assunto ormai dimensioni planetarie: oggi nessuno Stato può presumere di esserne al sicuro. Per questo - fermo restando il diritto ed il dovere di ogni Stato di porre in atto ogni giusta misura per tutelare i propri cittadini e le proprie istituzioni - appare evidente che non con una politica improntata al principio dell'unilateralità, ma solo con una impegnata concertazione plurilaterale, nel rispetto del 'ius gentius' ci si potrà opporre ad esso efficacemente".

Le riflessioni conclusive dell'intervento dell'Arcivescovo Lajolo sono state dedicate al tema dei diritti umani fondamentali, il diritto alla vita e alla libertà di religione. "In realtà" - ha affermato l'Arcivescovo - "tali diritti fondamentali dell'uomo stanno e cadono insieme. E l'uomo sta e cade con essi. Per questo - ad avviso della Santa Sede - si impone di tutelarli con ogni cura ed in ogni ambito. Perché ciò avvenga un pericolo in particolare deve essere evitato, che oggi si manifesta in diversi ambienti di diversi Paesi. È l'idea che i diritti fondamentali dell'uomo, quali sanciti nella predetta Dichiarazione Universale, siano espressione di una determinata cultura e pertanto molto relativi".
DELSS/ASSEMBELA GENERALE/ONU:LAJOLO VIS 20040930 (670)

CARDINALE TOMKO CONGRESSO EUCARISTICO MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera, redatta in latino e datata 6 agosto, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio alle celebrazioni conclusive del XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale, in programma a Guadalajara dal 10 al 17 ottobre prossimo.

Il Cardinale Tomko sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Leopoldo González González, dell'Arcidiocesi di Guadalajara, Membro del Consiglio
Direttivo dell'Università "Valle de Atemajac" di Zapopan (Jalisco); dal Monsignor Luis Miguel Muñoz Cárdaba, Segretario della Nunziatura Apostolica in Messico; dal Padre Víctor Antonio García, M.Sp.S., Rettore della Chiesa di San Filippo in Città del Messico e dal Dottor Cav. Jesús Carlos Camarena Martínez, dell'Arcidiocesi di Guadalajara.

Nominato Legato Pontificio il 3 luglio 2004, il Cardinale Tomko sarà in Messico a partire dal 5 ottobre, per partecipare al Simposio Teologico sull'Eucaristia in programma dal 6 all'8 ottobre, che precede la celebrazione del Congresso Eucaristico Internazionale.
GPII-LETTERA/CONGRESSO EUCARISTICO/TOMKO VIS 20040930 (180)

AFFETTUOSO AUGURIO DI PROSPERITÀ E DI PACE POPOLO RUMENO


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Presidente di Romania, Signor Ion Iliescu, venuto in visita a Roma per inaugurare, nel pomeriggio di oggi, una mostra ai Musei Vaticani dal titolo: "Stefano il Grande, ponte fra l'Oriente e l'Occidente".

Giovanni Paolo II ha detto che questo incontro gli ha offerto "l'opportunità di ricordare con commozione e riconoscenza la memorabile visita" compiuta in Romania nel 1999. "Pellegrino di fede e di speranza, sono stato accolto con calore ed entusiasmo da Lei e dalle Autorità statali, da Sua Beatitudine il Patriarca Teoctist e da tutto il popolo della venerabile Chiesa Ortodossa di Romania. Un abbraccio particolarmente fraterno ricevetti dai Vescovi e dalle dilette Comunità cattoliche, di rito sia bizantino che latino".

Il Santo Padre ha formulato al Presidente, ai suoi collaboratori e all'intera Nazione rumena "un affettuoso augurio di prosperità e di pace".
AC/PRESIDENTE ROMANIA/ILIESCU VIS 20040930 (160)

CONTINUARE A PROMUOVERE DIALOGO E TOLLERANZA IN PAKISTAN


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). "Saluto cordialmente Lei e i Suoi collaboratori in visita in Vaticano e La ringrazio per i gentili sentimenti espressi a nome del popolo della Sua Nazione", ha detto Giovanni Paolo II al Presidente del Pakistan, Signor Pervez Musharraf, nel corso dell'udienza di questa mattina.

"In questi tempi di tumulti e violenze" - ha proseguito il Pontefice - "incoraggio Lei ed i Suoi connazionali a continuare a promuovere nella vostra regione uno spirito di dialogo e tolleranza. Solo riconoscendo la necessità della reciproca comprensione fra i popoli, mediante un dialogo sincero ed aperto, il mondo potrà conseguire la giustizia ed una vera pace. Su di lei e su tutto il popolo pachistano di cuore invoco le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".
AC/PRESIDENTE PAKISTAN MUSHARRAF/... VIS 20040930 (140)

COLOMBIA: PROCLAMARE GIUSTIZIA, VERITÀ, FEDELTÀ, AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli delle Province Ecclesiastiche di Bogotá, Bucaramanga, Ibagué, Nueva Pamplona, Tunja e di Villavicencio, recentemente eretta, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha affermato che i Vescovi contano "su fattori decisivi per compiere l'opera di evangelizzazione, come il crescente numero di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, i numerosi Istituti religiosi e l'esistenza di tanti centri di studio e formazione. Tutto ciò manifesta la profondità raggiunta dalla fede cristiana nel Paese e il dinamismo dell'impegno apostolico".

Riferendosi "al crescente deterioramento del senso morale" constatato dai Presuli colombiani, il Santo Padre ha affermato che esso "manifestandosi sotto diverse forme interessa molteplici settori della vita personale, familiare e sociale, mina l'importanza intrinseca di una condotta moralmente retta e pone in serio pericolo la autenticità stessa della fede. (...) È un fenomeno dovuto in parte a ideologie che negano all'essere umano la capacità di conoscere con chiarezza il bene e di metterlo in pratica. (...) È quindi una sfida di grande importanza disporre di linee di azione pastorale che abbiano come modello Gesù".

"Proclamare la giustizia, la verità, la fedeltà e l'amore per il prossimo, in tutte le sue implicazioni concrete" - ha ribadito il Pontefice - "fa parte dell'annuncio evangelico nella sua globalità. (...) Questo insegnamento integro ed in piena sintonia con la dottrina morale della Chiesa, sarà molto più proficuo se unito all'esempio personale, alla presenza costante e all'infaticabile impegno".

"Assumere le proprie responsabilità è requisito indispensabile per affermare la vera dignità della persona, ciò che genera la pace interiore", una pace "che si estende anche all'ambiente sociale e, in particolare, alle istituzioni, quando queste, fondate sull'autentico spirito di servizio al bene comune, poggiano su criteri di uguaglianza, giustizia, onestà e verità".

Giovanni Paolo II ha ribadito: "La necessità di una iniziazione cristiana organizzata, adattata alle condizioni culturali del nostro tempo e di ogni luogo, (...) che si converte in priorità, soprattutto laddove l'ambiente sociale è sfavorevole alla crescita della fede o mancano le strutture per trasmetterla e svilupparla, come la famiglia, la scuola o la stessa comunità cristiana".

Prima di concludere il suo discorso, il Santo Padre ha incoraggiato i Presuli a non perdere la speranza di fronte alla "difficile situazione nella quale si trova la Colombia" per i continui "attentati alla vita, alla libertà e alla dignità delle persone", e per l'aumento dei sequestri che "dimostra ancora una volta la perversione alla quale può arrivare la bassezza umana quando, in aree di interessi occulti, si perde la dimensione morale e non si riconoscono né rispettano i diritti fondamentali dell'uomo. In Colombia, molti di questi mali trovano la loro origine nel narcotraffico, con ramificazioni in molti settori, che affligge da anni la Nazione con incalcolabili conseguenze negative in tutti gli ambiti della vita sociale".

"Davanti a tali fatti" - ha concluso il Pontefice - "condivido il vostro dolore e apprezzo i tanti sforzi compiuti per sconfiggere la violenza, eliminare le sue cause e attenuare i suoi effetti, per soccorrere le vittime, incoraggiando instancabilmente coloro che desiderano abbandonare il linguaggio delle armi ed imboccare la strada del dialogo pacifico".
AL/.../COLOMBIA VIS 20040930 (540)

mercoledì 29 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Anuar Battisti, finora Vescovo di Toledo (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Maringá (superficie: 6.325; popolazione: 582.191; cattolici: 403.369; sacerdoti: 59; religiosi: 158; diaconi permanenti: 13), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Lajeado (Brasile) nel 1953, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1980 e la consacrazione episcopale nel 1998.

- Il Vescovo Vincent Barwa, finora Vescovo di Purnea (India), Ausiliare dell'Arcidiocesi di Ranchi (superficie: 5.299; popolazione: 2.796.892; cattolici: 115.201; sacerdoti: 183; religiosi: 945), India.
NER:NEA/.../BATTISTI:BARWA VIS 20040929 (90)

MEZZI COMUNICAZIONE AL SERVIZIO COMPRENSIONE FRA I POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha annunciato che il tema scelto dal Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2005 è il seguente: "I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli".

L'annuncio del tema avviene il 29 settembre, Festa degli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, quest'ultimo designato Patrono di quanti lavorano nella radio.

In un Comunicato l'Arcivescovo Foley scrive: "Il tema scelto dal Santo Padre riflette il suo desiderio che i media contribuiscano ad un dialogo autentico e ad una reciproca conoscenza tra i popoli, conducendo alla comprensione, alla giustizia e ad una pace duratura". Fra le responsabilità del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali è la preparazione dei materiali di studio sul tema prescelto, successivamente sottoposti all'attenzione delle Conferenze Episcopali.

"La Giornata Mondiale delle Comunicazioni" - sottolinea l'Arcivescovo Foley - "l'unica celebrazione mondiale voluta dal Concilio Vaticano II (Inter mirifica, 1963), è celebrata in quasi tutti i Paesi, per decisione dei Vescovi del mondo, la domenica che precede la Pentecoste (nel 2005, l'8 maggio)".

"Tradizionalmente" - scrive ancora l'Arcivescovo Foley nel Comunicato - "il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale viene reso pubblico il 24 gennaio, giorno dedicato alla memoria di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti. Le Conferenze Episcopali e gli Uffici diocesani hanno così il tempo per preparare il materiale necessario alle celebrazioni nazionali e locali".
CON-CS/GIORNATA MONDIALE COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20040929 (250)

GIORNATA MONDIALE MALATO: "CRISTO, SPERANZA PER L'AFRICA"


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà l'11 febbraio prossimo, presso il Santuario di Maria Regina degli Apostoli, a Yaoundé, (Camerun), sul tema: "Cristo, speranza per l'Africa".

Nel Messaggio, datato 8 settembre, il Papa scrive: "I conflitti e le guerre che travagliano non poche regioni africane rendono più difficili gli interventi volti a prevenire e curare" le tante malattie che devastano il Continente.

"Esorto" - scrive ancora il Pontefice - "coloro che ne hanno la possibilità a non cessare di impegnarsi a fondo per porre fine a simili tragedie. Ricordo poi ai responsabili del commercio di armi quanto ho scritto: 'Coloro che alimentano le guerre in Africa mediante il traffico di armi sono complici di odiosi crimini contro l'umanità'".

Riferendosi al dramma dell'Aids, Giovanni Paolo II ricorda che per combattere tale patologia "in modo responsabile, occorre accrescerne la prevenzione mediante l'educazione al rispetto del valore sacro della vita e la formazione alla pratica corretta della sessualità". Al riguardo il Santo Padre sottolinea che le infezioni da contagio per via sessuale "possono essere evitate soprattutto mediante una condotta responsabile e l'osservanza della virtù della castità".

Il Papa ribadisce inoltre il dovere dei governi e delle autorità civili di fornire corrette informazioni riguardo a questa malattia e di dedicare risorse sufficienti all'educazione dei giovani ed alla cura della salute. "Un plauso convinto" - scrive il Santo Padre - "va alle industrie farmaceutiche che si impegnano a tenere bassi i costi dei medicinali utili nella cura dell'Aids. (...) Vorrei, in particolare, ricordare qui con ammirazione i tanti operatori sanitari, gli assistenti religiosi e i volontari che, da buoni Samaritani, spendono la vita accanto alle vittime dell'Aids e si prendono cura dei loro familiari".

"L'annuale celebrazione della Giornata Mondiale del Malato" - scrive ancora Giovanni Paolo II - "offre a tutti la possibilità di comprendere meglio l'importanza della pastorale della salute. (...) È proprio nel momento della malattia che si pone con più urgenza il bisogno di trovare risposte adeguate alle questioni ultime riguardanti la vita dell'uomo: le questioni sul senso del dolore, della sofferenza e della stessa morte, considerata non soltanto come un enigma con cui faticosamente confrontarsi, ma come mistero in cui Cristo incorpora a Sé la nostra esistenza".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/... VIS 20040929 (400)

CERCARE CONTINUAMENTE CRISTO SULLE VIE DELLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 44: "Le nozze del Re", carme in onore di un sovrano ebraico, composto da uno scriba di corte.

Giovanni Paolo II ha spiegato che la tradizione giudaica ha trasformato il testo, il cui protagonista è un re ebraico, in "un canto al re Messia" e la tradizione cristiana ha riletto "il Salmo in chiave cristologia e, per la presenza della regina, anche in prospettiva mariologica".

"Il profilo dello sposo regale è tracciato in modo solenne, col ricorso a tutto l'apparato di una scena di corte". - ha detto ancora il Santo Padre - "A questo punto, vorremmo sottolineare due elementi. Innanzitutto la bellezza dello sposo, segno di uno splendore interiore e della benedizione divina: 'Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo'. Proprio sulla base di questo versetto la tradizione cristiana raffigurò il Cristo in forma di uomo perfetto e affascinante. In un mondo spesso segnato da bruttezze e brutture questa immagine è un invito a ritrovare la 'via pulchritudinis' nella fede, nella teologia e nella vita sociale per ascendere alla bellezza divina".

Il Santo Padre ha proseguito affermando: "La bellezza, però, non è fine a se stessa. La seconda nota che vorremmo proporre riguarda proprio l'incontro tra bellezza e giustizia. (...) La bellezza si deve coniugare con la bontà e la santità di vita così da far risplendere nel mondo il volto luminoso di Dio buono, mirabile e giusto".

"Certo è che" - ha concluso il Pontefice - "la 'Lettera agli Ebrei', applicando il Salmo a Cristo, non ha esitazione nel riconoscere la divinità piena e non meramente simbolica al Figlio entrato nella sua gloria".

Al termine dell'Udienza, dando il benvenuto ai suoi connazionali, il Papa ha rivolto parole di saluto in particolare ai partecipanti al pellegrinaggio di "Solidarnosc" ed ha detto: "Questo movimento, nato in terra polacca, aprì le porte della libertà in molti paesi d'Europa. Mi rallegro perché lo spirito di 'Solidarnosc' continua ad unire nella nostra Patria così tante persone. Auspico che questo sano spirito penetri anche l'Europa unita. Benedico tutti di cuore. Dio vi sia propizio!".
AG/SALMO 44/... VIS 20040929 (380)

GIOIA DEL PAPA LIBERAZIONE VOLONTARIE ITALIANE IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in una dichiarazione rilasciata ieri sera ai giornalisti, a seguito della liberazione in Iraq delle due volontarie italiane Simona Pari e Simona Torretta sequestrate il 7 settembre scorso, ha detto: "Il Papa ha appreso con grande gioia la notizia della liberazione delle due volontarie italiane. Il suo pensiero è andato anche alle famiglie e, con esse e con tutte le persone di buona volontà, ringrazia Dio per questo gesto di umanità".
OP/RILASCIO ITALIANE IRAQ/NAVARRO-VALLS VIS 20040929 (100)

AMORE E VERITÀ DUE POLI MISSIONE AFFIDATA SUCCESSORI PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto la Santa Messa in suffragio dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I. I due temi centrali dell'omelia, amore e verità, sono stati definiti dal Cardinale Ratzinger come "i due poli della missione affidata ai successori di San Pietro".

"Pascere il gregge di Cristo ed amare il Signore" "sono la stessa cosa. È l'amore di Cristo, che guida le pecore sulla retta strada e costruisce la Chiesa." - ha affermato il Decano del Collegio Cardinalizio e, riferendosi a Papa Paolo VI, ha ricordato che: "Questa fu la sua visione del Concilio, la sua visione anche del Primato: noi tutti ai piedi di Cristo, per essere servi di Cristo, per servire il Vangelo: L'essenza del cristianesimo è Cristo - non una dottrina, ma una persona, ed evangelizzare è guidare all'amicizia con Cristo - alla comunione d'amore col Signore, che è la vera luce della nostra vita".

Il Primato, ha proseguito il Cardinale Ratzinger "nella sua intima essenza non è un esercizio di potere, ma è 'portare il peso degli altri', è responsabilità dell'amore. L'amore è proprio il contrario dell'indifferenza nei confronti dell'altro. (...) L'amore di Cristo è amore per i poveri, per i sofferenti. Sappiamo bene come i nostri Papi fossero impegnati con forza contro l'ingiustizia, per i diritti degli oppressi, quelli senza potere".

"L'amore sarebbe cieco senza la verità" - ha detto infine il Cardinale Ratzinger - L'indefettibilità della fede di Pietro è basata sulla preghiera di Gesù, il Figlio di Dio: 'Ho pregato per te, che non venga meno la tua fede'. Questa preghiera di Gesù è il fondamento sicuro della funzione di Pietro per tutti i secoli e l'orazione dopo la comunione può giustamente dire che i Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I hanno 'con coraggio apostolico' confermato i loro fratelli. In un tempo dove vediamo come Satana 'vaglia come il grano' i discepoli di Cristo, la fede imperturbabile dei Papi fu visibilmente la roccia sulla quale sta la Chiesa".
.../MESSA DEFUNTI PONTEFICI/RATZINGER VIS 20040929 (30)

martedì 28 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Abraham Escudero Montoya, di Espinal.

- Il Vescovo Fabio Suescún Mutis, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Antonio Bayter Abud, M.X.Y., Vicario Apostolico di Inírida.

- Il Vescovo Eulises González Sánchez, Vicario Apostolico di San Andrés y Providencia.

Nel pomeriggio di ieri Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Misael Vacca Ramírez, di Yopal.

- Il Vescovo Luis Felipe Sánchez Aponte, di Chiquinquirá.

- Il Vescovo Francisco Javier Múnera Correa, I.M.C., Vicario Apostolico di San Vicente-Puerto Leguízamo.

- Il Vescovo Héctor Javier Pizarro Acevedo, O.A.R., Vicario Apostolico di Trinidad.
AL/.../... VIS 20040928 (140)

"COR UNUM": INVIO A NOME DEL SANTO PADRE $US100,000 AD HAITI C

"COR UNUM": INVIO A NOME DEL SANTO PADRE $US100,000 AD HAITI
CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Pontificio Consiglio "Cor Unum" ha reso pubblico il Comunicato, di seguito riportato, che annuncia l'invio di US$100,000 al popolo di Haiti colpito dall'uragano Jeanne:

"Come è noto, in questi giorni si è abbattuto su Haiti il disastroso uragano Jeanne, che ha mietuto fino ad ora oltre 2000 vittime nella regione dell'Artibonite con capoluogo Gonaives, causando danni irreparabili all'agricoltura. Vittime e danni anche nella zona Nord Ovest di Port-de-Paix. Le cifre sono approssimative: alcune zone sono tutt'ora raggiungibili soltanto con gli elicotteri. A Gonaives le acque non hanno risparmiato nemmeno un dispensario per malati di Aids, uccidendo un missionario assieme ai suoi malati; le case distrutte sono almeno l'80% e 250 mila i senza tetto".

"Esattamente quattro mesi fa la tremenda inondazione del Rio Soleil aveva messo in ginocchio Haiti e la Repubblica Dominicana. Solo in Haiti la calamità causò oltre 1500 morti. Per questo il Papa inviò sul posto il Presidente del Pontifico Consiglio 'Cor Unum', l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, dal 22 al 25 giugno, per portare un messaggio di speranza ed un contributo economico per la ricostruzione".

"Oggi il Pontificio Consiglio 'Cor Unum' in contatto con la Conferenza Episcopale Haitiana, rispondendo alla necessità manifestata dalla Caritas locale, invia a nome del Santo Padre un aiuto di US$100,000 dollari per l'acquisto di generi di prima necessità: acqua potabile, cibo, medicine".
CON-CU/AIUTI/HAITI VIS 20040928 (250)

PROCLAMAZIONE DI CINQUE NUOVI BEATI IL 3 OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Una Notificazione dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica 3 ottobre, alle 10:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beati i Servi di Dio:

Pierre Vigne, Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento.

Joseph-Marie Cassant, Presbitero, Monaco dell'Ordine Cistercense Riformato.

Anna Katharina Emmerick, Vergine, dell'Ordine delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino.

Maria Ludovica De Angelis, Vergine, della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona.

Carlo d'Austria, Imperatore e Re.

"Nella vita dei cinque nuovi Beati" - si legge nella Notificazione - "la centralità del Mistero Eucaristico si manifesta come fonte della carità e della missione della Chiesa. La loro testimonianza è invito per tutti i fedeli ad iniziare con gioia e impegno l'Anno dell'Eucaristia".
OCL/BEATIFICAZIONI/... VIS 20040928 (150)

TEMA DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Comunicato che annuncia il tema del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXXVIII Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2005: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male" (Rm 12,21).

"Il tema" - si legge nel Comunicato - "intende sollecitare una presa di coscienza sul male come causa e fonte di conflitti e guerre e, nello stesso tempo, sul legame inscindibile tra il bene morale e la pace. La pace è, infatti, un bene che si presenta come il frutto di scelte ispirate al bene e orientate al bene. Il Messaggio si proporrà di sollecitare tutti quei comportamenti che siano improntati all'esercizio di una responsabilità, personale e collettiva, che ha nella volontà di ricercare il bene una sua peculiare caratteristica".

La "volontà di ricercare il bene e di fuggire il male non può non prendere in considerazione i tanti problemi sociali ed economici che gravano sulla vita dei popoli - di disuguaglianze, privazioni di ogni genere, ingiustizie diffuse, insicurezza... -, nella ricerca, decisa e solerte, di trovare una soluzione ad essi improntata all'equità e alla solidarietà".
.../TEMA GIORNATA MONDIALE PACE/... VIS 20040928 (200)

PARTENZA DEL PAPA DA CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2004 (VIS). Come di consueto, al termine del soggiorno estivo a Castel Gandolfo e prima di rientrare in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ringraziato questa mattina il Sindaco, i Membri dell'Amministrazione Comunale, le Forze dell'Ordine e l'intera cittadinanza, per "la calorosa ospitalità riservatami durante questi mesi".

Il Santo Padre ha detto di aver trascorso "giorni sereni e riposanti. Ora mi appresto a fare ritorno in Vaticano, confortato anche dalla vostra spirituale vicinanza e preghiera. Per tutto questo vi ringrazio di cuore, anche a nome dei miei Collaboratori".

Rivolgendosi agli Agenti di Polizia, della Guardia di Finanza e ai Militari dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Paolo II ha detto: "sento il dovere di esprimervi la mia stima e il mio apprezzamento per il generoso e fedele servizio che svolgete a tutela dell'ordine e della sicurezza. Vi ringrazio per aver contribuito al sereno e tranquillo mio soggiorno in questa bella località. Vi auguro di essere sempre testimoni dei valori di giustizia, lealtà e spirito di sacrificio, che trovano la loro sorgente più profonda nell'amore per Dio e per il prossimo".

Il rientro del Papa in Vaticano è previsto domani mattina alle 9:00.
AC/PARTENZA CASTEL GANDOLFO VIS 20040928 (210)

lunedì 27 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Jean-Pierre Grallet, O.F.M., finora Superiore del Convento dei Frati Minori Francescani di Strasbourg (Francia), Vescovo Ausiliare di Strasbourg (superficie: 8.280; popolazione: 1.713.416; cattolici: 1.300.000; sacerdoti: 907; religiosi: 2.146; diaconi permanenti: 50), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1941 a Rozelieures in Lorena (Francia), ha pronunciato i voti solenni nell'Ordine dei Frati Minori nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

Sabato 25 settembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Giudici della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano, il Monsignore Kenneth E. Boccafola, il Monsignor Josef Huber ed il Padre Giuseppe Urru, O.P.
NEA:NA/.../.... VIS 20040927 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C., di Tunja.

- Il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., Coadiutore di Cartagena.

Sabato 25 settembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della
Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Víctor Manuel López Forero, di Bucaramanga, con l'Ausiliare Vescovo Juan Vicente Cordoba Villota, S.I.

- Il Vescovo Jaime Prieto Amaya, di Barrancabermeja.

- Il Vescovo Darío de Jesús Monsalve Mejía, di Málaga-Soatá.

- Il Vescovo Ismael Rueda Sierra, di Socorro y San Gil.

- Il Vescovo Luis Albeiro Cortés Rendón, di Vélez.
AP/.../... VIS 20040927 (130)

IN BREVE


IL CARDINALE JEAN-LOUIS TAURAN, ARCHIVISTA E BIBLIOTECARIO di Santa Romana Chiesa, ha tenuto l'omelia della Messa solenne celebrata nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna , (Austria), il 17 settembre scorso, in occasione della XLVIII Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.). Nell'omelia, il cui testo è stato reso pubblico oggi, il Cardinale Tauran rivolgendosi ai Rappresentanti ed ai Membri delle Agenzie delle Nazioni Unite a Vienna, afferma che essi "hanno una particolare vocazione - proclamare che la pace è possibile! (...) Come cristiani e per vocazione noi testimoniamo la pace mediante la condanna di tutti i tipi di violenza; mediante il rinnegamento di ideologie che sostengono la violenza e i sistemi politici che la promuovono; mediante l'eliminazione della violenza in tutte le categorie sociali. La violenza è l'imposizione del proprio giudizio, che non mitiga i propri diritti con la carità. La violenza è l'esclusione del più debole e del meno dotato, come pure è affermazione di uno spirito di vendetta. (...) Nel mondo spietato che abbiamo costruito, i cristiani sono chiamati ad esercitare ciò che oserei definire 'il potere del cuore'. (...) In questo improbo compito, i cristiani possono contare sul sostegno dei credenti delle altre religioni. Più che mai, specialmente nell'attuale contesto internazionale, è estremamente urgente dare testimonianza, attraverso gesti concreti, che le grandi religioni sono fattori di pace e per la pace, e non di guerra".

MONSIGNOR LEO BOCCARDI, RAPPRESENTANTE PERMANENTE ALLA XLVIII Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), tenutasi a Vienna dal 20 al 24 settembre, è intervenuto il 22 settembre scorso e nel suo discorso in inglese, reso pubblico oggi, ha affermato: "Gli atti di violenza recentemente commessi in Russia ed in altre parti del mondo offendono gravemente tutta l'umanità. Le continue violazioni della dignità umana e le vittime innocenti del terrorismo richiamano l'attenzione di tutti sulla necessità di affrontare le cause che sono alla base di tali moderne forme di barbarie, per affrontarle in modo efficace. Dobbiamo anche continuare a credere nel dialogo come mezzo essenziale per ristabilire la pace e la sicurezza". Il Rappresentante della Santa Sede ha ricordato "le continue minacce alla pace e alla stabilità dovute alla proliferazione di armi di distruzione di massa" e ha ribadito che insieme agli avvertimenti relativi all'aumento della proliferazione nucleare, esistono paesi interessati all'acquisizione illecita di armi di distruzione di massa e ha sottolineato "il rischio che i terroristi riescano ad avere accesso a tali materiali e tecnologie". Rilevando la crescente mancanza di sicurezza in Medio Oriente, in particolare in Terra Santa e in Iraq, Monsignor Boccardi ha sottolineato la necessità di promuovere "le applicazioni pacifiche delle tecnologie nucleari" poiché esse "possono dare un significativo contributo alla soluzione dei problemi più urgenti", quali la gestione delle scorte di acqua potabile, dei raccolti, la lotta alla malnutrizione, la cura delle malattie e il rendere disponibile una maggiore tolleranza al sale nei climi aridi.
.../IN BREVE/... VIS 20040927 (490)

COMPRENSIONE E TRATTAMENTO UMANO DEI CARCERATI


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Capo e i Funzionari del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, l'Ispettore Generale dei Cappellani e gli Agenti in prova di Polizia Penitenziaria Femminile che da poco hanno concluso l'anno di formazione.

"Ho appreso con piacere" - ha detto il Papa alle Agenti - "che durante il corso avete dimostrato un impegno encomiabile raggiungendo risultati incoraggianti. Mi congratulo con voi e colgo l'occasione per offrirvi un suggerimento: abbiate sempre cura della vostra vita spirituale. Infatti, la vostra funzione richiede una solida maturità umana, che vi permetta di coniugare la fermezza con l'attenzione alle persone. A tale scopo, giova certamente il vostro essere donne, con quelle qualità propriamente femminili che incidono positivamente sul rapporto interumano".

Giovanni Paolo II ha rilevato inoltre che: "Per una felice coincidenza, ricorre oggi, 27 settembre, la memoria liturgica di San Vincenzo de' Paoli, grande santo della carità. Egli soffrì personalmente le durezze del carcere, e insegnò alle 'Dame', poi Figlie della Carità, una speciale attenzione per quella categoria di poveri che sono i 'forzati'. Chiedeva di avere con loro comprensione e di esigere per essi un trattamento umano".

"Il valore primario della persona umana" - ha concluso il Pontefice - "dev'essere alla base di ogni etica civile e professionale e della relativa formazione. Pertanto, sono lieto di porre voi e il vostro lavoro sotto la protezione di San Vincenzo de' Paoli".
AC/CARCERATI/FUNZIONARI PENITEZIARI VIS 20040927 (240)

CARDINALE SWIATEK, TESTIMONE FEDELE DI CRISTO E DEL VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 27 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha consegnato al Cardinale Kazimierz Swiatek, Arcivescovo di Minsk-Mohilev (Bielorussia), il Premio "Fidei testis", conferito dall'Istituto "Paolo VI" di Brescia, durante il Simposio tenuto nei giorni scorsi nel XXV anniversario di fondazione.

Il Premio "Fidei testis" - ha detto il Santo Padre - "è, infatti, titolo più di ogni altro appropriato per un cristiano; a maggior ragione lo è per un Pastore insignito della Porpora cardinalizia, che negli anni difficili della persecuzione della Chiesa in Europa dell'Est ha dato fedele e coraggiosa testimonianza a Cristo e al suo Vangelo".

Poco dopo la sua Ordinazione Sacerdotale, ha ricordato il Pontefice, "la Provvidenza La chiamò a percorrere la 'via crucis' della persecuzione, solidale con la passione del popolo cristiano a Lei affidato, portando in prima persona la croce della prigionia, dell'ingiusta condanna, dei campi di lavoro con il loro carico di fatica, freddo, fame".

Ricordando le parole pronunciate dal Porporato: "Si poteva sopravvivere solo con la fede", Giovanni Paolo II ha detto: "E il Signore Le ha concesso una fede forte e coraggiosa per superare quella lunga e dura prova, al termine della quale Ella è ritornata nella comunità ecclesiale quale testimone ancora più credibile del Vangelo: 'Fidei testis'".

"Con la parola e con l'esempio - ha concluso il Pontefice - "ha annunciato a tutti, credenti e non credenti, la verità di Cristo, luce che illumina ogni uomo".
AC/PREMIO/SWIATEK VIS 20040927 (250)

PAROLE DI SALUTO DEL PAPA DIPENDENTI VILLE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2004 (VIS). Prima di far ritorno in Vaticano - mercoledì 29 settembre - il Papa ha ricevuto nel pomeriggio di oggi il Direttore Generale e i dipendenti delle Ville Pontificie, ringraziandoli per "l'impegno e la fedeltà" con cui svolgono i compiti a loro affidati.

"Ritornando in Vaticano" - ha detto il Santo Padre - "porterò con me il caro ricordo dei giorni sereni e riposanti che ho potuto trascorrere al Castello, grazie anche al vostro aiuto. Confido nella vostra preghiera e, da parte mia, vi assicuro che non mancherò di pregare il Signore, affinché vi accompagni sempre con la sua assistenza".
AC/PARTENZA/CASTEL GANDOLFO VIS 20040927 (120)

CONDANNA SQUILIBRIO TRA RICCHEZZA E POVERTÀ MONDO DI OGGI


CITTA' DEL VATICANO, 26 SET. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Papa ha condannato "lo squilibrio tra ricchezza e povertà nel mondo di oggi" ed ha ricordato che: "Il Vangelo di questa Domenica propone la parabola del 'ricco epulone' e del povero Lazzaro. Il ricco vive nell'opulenza e nel lusso non curandosi del mendicante che giace affamato alla sua porta. Ma, dopo la morte, la situazione si capovolge: Lazzaro è accolto in paradiso, mentre il ricco finisce nei tormenti".

Rivolgendosi ai fedeli riuniti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha affermato: "Questa celebre pagina evangelica è quanto mai appropriata in riferimento al problema dello squilibrio tra ricchezza e povertà nel mondo di oggi. Proprio nei giorni scorsi, a New York, si è tenuto un importante Incontro di Capi di Stato e di Governo per una più solidale ed efficace azione 'contro la fame e la povertà'. Ad esso è intervenuto anche il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, portando l'adesione della Santa Sede a tale nuova iniziativa".

"La Chiesa Cattolica" - ha sottolineato il Pontefice - "assicura tutto il suo impegno per sradicare dal mondo il flagello della fame e le altre conseguenze della miseria. In tale contesto, mi piace ricordare anche la riunione di tutti i Nunzi Apostolici in Africa, tenutasi nei giorni scorsi in Vaticano".

"Preghiamo il Signore affinché sostenga gli sforzi della comunità internazionale in ordine alla giustizia e allo sviluppo solidale. Questa, infatti, è la via che può garantire al mondo un futuro di pace".

A conclusione della recita dell'Angelus, nelle parole di saluto rivolete ai pellegrini presenti in cinque lingue, Giovanni Paolo II ha ricordato che domani ricorre la memoria liturgica di San Vincenzo de' Paoli e che il 30 settembre si celebra la Giornata Marittima Mondiale, promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. "Il mio pensiero" - ha detto il Papa - "va a tutti i lavoratori del mare, e prego che essi possano vivere dignitosamente e nella sicurezza".
ANG/FAME:POVERTÀ/... VIS 20040927 (340

INVIATO SPECIALE CENTENARIO MARTIRIO DI SAN BENEDETTO


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2004 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre, redatta in latino e datata 6 agosto, con la quale Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo emerito di Firenze (Italia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del XVII Centenario del martirio di San Benedetto, in programma a San Benedetto del Tronto, il 3 ottobre 2004.

Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta dal Monsignore Romualdo Scarponi, Prelato d'Onore di Sua Santità, Vicario Generale della Diocesi di San Benedetto del Tronto e Parroco della Parrocchia di San Benedetto Martire e dal Monsignore Giovanni Anelli, Cappellano di Sua Santità e Canonico Penitenziere della Cattedrale di San Benedetto del Tronto.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/PIOVANELLI VIS 20040927 (130)

EUROPA: NECESSITÀ VALORI CRISTIANI EDIFICAZIONE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Roger Etchegaray, Inviato Speciale alle Settimane Sociali di Francia, tenutesi a Lille dal 23 al 26 settembre, sul tema: "Europa, partecipare all'edificazione di una società da inventare".

Giovanni Paolo II scrive che il centenario delle Settimane Sociali "è un'occasione per riscoprire l'antica tradizione del Magistero sociale della Chiesa e i numerosi santi che, sin dai primi secoli, hanno avuto una notevole influenza sul Continente europeo, come San Benedetto, i Santi Cirillo e Metodio, San Bonifacio, San Tommaso Moro, i Martiri di Pontons de Rochefort, Edith Stein, Massimiliano Kolbe, Santa Brigida di Svezia; tutti hanno dimostrato che il Vangelo e i valori cristiani sono un terreno fertile per la vita degli individui e dei popoli, ma anche per l'edificazione della società".

Ricordando che quest'anno si commemora il 60° anniversario della Liberazione, il Santo Padre scrive che questa data "ci fa pensare allo scandalo rappresentato dalle guerre". Questi ultimi anni, scrive ancora Giovanni Paolo II, "sono stati caratterizzati da numerosi gesti di riconciliazione e dal desiderio di fare del Continente un'Europa di fratelli".

Riferendosi all'Unione Europea, il Papa ribadisce che: "Una autentica integrazione, per conservare tutta la sua ricchezza, deve saper preservare le culture e le identità nazionali, che possono far parte del patrimonio comune e contribuire alla crescita di tutto il Continente".

Il Papa sottolinea che l'apertura fra Est ed Ovest "invita anche gli europei ad intensificare i loro rapporti di cooperazione fra Nord e Sud, per sconfiggere i flagelli come la miseria, le pandemie, i conflitti di ogni tipo. Di fronte a queste emergenze, siamo tutti chiamati a partecipare ad un vero sviluppo duraturo, che passi attraverso le cooperazioni internazionali fondate sull'associazione e la solidarietà, preoccupate di preservare la ricchezza della terra e di far beneficiare tutti i popoli delle risorse del pianeta, in una condivisione giusta ed equa".

"In questo spirito" - conclude il Pontefice - "la presenza dei cristiani nella vita sociale costituisce un'autentica testimonianza. (...) L'impegno dei cristiani in politica è importante. Li invito a non sottrarsi alla loro missione in questo ambito, ricercando sempre la coerenza fra il Vangelo, la Tradizione divina ed apostolica, il Magistero della Chiesa e le scelte e decisioni che sono chiamati a prendere".
MESS/SETTIMANE SOCIALI/ETCHEGARAY VIS 20040927 (390)

APPREZZAMENTO DEL PAPA PREZIOSO SERVIZIO NUNZI IN AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 25 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Rappresentanti Pontifici di Africa e Madagascar al termine dell'incontro svoltosi in Vaticano dal 23 al 25 settembre, con la partecipazione di Officiali della Segreteria di Stato e di alcuni Superiori dei Dicasteri della Curia Romana. Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, è stato il promotore dell'Incontro in occasione del X anniversario dell'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi e del VI anniversario del Documento Post-Sinodale "Ecclesia in Africa".

Rievocando, all'inizio del suo discorso, la figura dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato nel dicembre 2003, il Santo Padre ha detto: "Possa la sua eroica testimonianza infondere rinnovato vigore a quanti operano per la pace in Burundi e nell'intero Continente africano!".

"So che svolgete il vostro servizio con zelo e fedeltà" - ha proseguito il Pontefice - "in mezzo a situazioni difficili, condividendo le sofferenze e i drammi delle Chiese e delle popolazioni alle quali siete stati inviati". Esprimendo gratitudine per la dedizione e saggezza con la quale i Nunzi compiono la loro missione, il Santo Padre ha rivolto loro queste parole: "Sappiate che il Papa e la Curia Romana vi sono vicini, come testimonia anche questo nostro incontro".

"La Chiesa in Africa attualmente deve confrontarsi con vecchi e nuovi problemi" - ha sottolineato il Pontefice - "ma è anche aperta a grandi speranze. Come Rappresentanti Pontifici, voi siete chiamati ad accompagnare lo sviluppo delle Comunità ecclesiali, a favorire il progresso integrale della società e, soprattutto, a sostenere l' 'incontro delle culture con Cristo e il suo Vangelo'".

"Continuate con ogni impegno ad essere testimoni di comunione" - ha concluso il Papa - "favorendo il superamento delle tensioni e delle incomprensioni, la vittoria sulla tentazione del particolarismo, il rafforzamento del senso di appartenenza all'unico ed indiviso Popolo di Dio".
AC/NUNZI:AFRICA/... VIS 20040927 (320)

venerdì 24 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Gustavo Martínez Frías, di Nueva Pamplona.

- Il Vescovo Carlos Germán Mesa Ruiz, di Arauca.

- Il Vescovo Oscar Urbina Ortega, di Cúcuta.

- Il Vescovo Jorge Enrique Lozano Zafra, di Ocaña.

- Il Vescovo Camino Fernando Castrellón Pizano, S.D.B., di Tibú.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20040924 (100)

XXV GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO: SPORT E TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2004 (VIS). "Sport e turismo: forze vive per la comprensione reciproca, la cultura e lo sviluppo sociale" è il tema della XXV Giornata Mondiale del Turismo, promossa dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, il 27 settembre di ogni anno.

"Quest'anno la Giornata Mondiale del Turismo" - scrive Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, in un Comunicato della Missione Permanente: "ricorre in un particolare momento di tensione internazionale, dovuta ai ben noti avvenimenti che interessano alcuni Paesi impegnati in attività belliche o para-belliche".

"L'attuale interesse dei Governi e delle Istituzioni verso questo crescente fenomeno mondiale, ha dovuto registrare, nella corrente stagione turistica" - scrive ancora Monsignor Monni - "una sensibile diminuzione di presenze da attribuire al limitato potere d'acquisto dell'Euro e dall'esteso timore di possibili atti terroristici. Nonostante queste contingenze, è riemersa in maniera significativa la vocazione turistica dell'uomo che non sempre si è lasciato intimorire dai fattori negativi accennati ed ha affrontato, anche se in misura minore, il viaggio verso Paesi nuovi".

Il Comunicato si conclude precisando che la Missione Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo ha ottenuto l'ingresso gratuito ai Musei Vaticani, al Museo Storico Vaticano a San Giovanni in Laterano e in istituzioni artistiche di altri Paesi.
.../GIORNATA MONDIALE TURISMO/MONNI VIS 20040924 (230)

OBLATI DI MARIA IMMACOLATA: RINNOVATA UNIONE FRATERNA


CITTA' DEL VATICANO, 24 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i partecipanti al Capitolo Generale dell'Istituto dei Missionari Oblati di Maria Immacolata.

Ricordando il tema dell'Assemblea capitolare "Testimoni della speranza", il Papa ha detto: "La vostra presenza, animata da autentico fervore religioso e missionario, dev'essere segno e seme di speranza per quanti vi incontrano, sia in ambienti secolarizzati, sia in contesti di primo annuncio".

"Vi incoraggio" - ha proseguito il Pontefice - "a perseverare negli obiettivi che vi siete proposti, anzitutto in quello di una rinnovata unione fraterna, secondo la volontà del santo Fondatore (Eugêne de Mazenod), il quale pensava all'Istituto come ad una famiglia, i cui membri formano un cuor solo ed un'anima sola. Oggi voi siete presenti con oltre mille comunità in 67 Paesi del mondo, e questa unità è una sfida impegnativa, ma tanto importante per l'umanità, chiamata a percorrere la via della solidarietà nella diversità".

Il Papa ha espresso apprezzamento per la riflessione "sui profondi cambiamenti che stanno segnando la Congregazione, il cui centro di gravità si va spostando verso le zone più povere del mondo. Questo fatto assai significativo vi conduce ad aggiornare la formazione, la distribuzione delle persone, le forme di governo e di comunione dei beni".

"Sappiate operare scelte chiare in base alle priorità della vostra missione. Tra le esigenze prioritarie si pone sicuramente la cura permanente della vita spirituale per una sempre rinnovata fedeltà al carisma originario. È Dio infatti, con l'azione del suo Santo Spirito, che permette alle famiglie religiose di rispondere adeguatamente alle nuove domande attingendo allo specifico dono loro affidato".
AC/.../OBLATI MARIA IMMACOLATA VIS 20040924 (280)

giovedì 23 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jorge Alberto Ossa Soto, di Florencia.

- Il Vescovo Rigoberto Corredor Bermúdez, di Garzón.

- Il Vescovo Ramón Darío Molina Jaramillo, O.F.M., di Neiva.

- Il Vescovo Alvaro Efrén Rincón Rojas, C.SS.R., Vicario Apostolico di Puerto Carreño.
AL/... VIS 20040923 (80)

INCONTRO IN VATICANO NUNZI APOSTOLICI AFRICA E MADAGASCAR


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2004 (VIS). Da oggi al 25 settembre prossimo, si svolge in Vaticano, presso la Domus Sanctae Marthae, un incontro dei Rappresentanti Pontifici dell'Africa e del Madagascar. La riunione è stata convocata dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, a sei anni da un primo incontro nel marzo 1998 e a dieci anni di distanza dalla celebrazione dell'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.

Nel corso della riunione sarà anche commemorata la figura dell'Arcivescovo Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico in Burundi, assassinato nel dicembre 2003. Un Comunicato, reso pubblico oggi, precisa che l'Assemblea "si prefigge di far giungere alle popolazioni e alle Chiese locali in Africa l'espressione della spirituale vicinanza del Papa Giovanni Paolo II e della solidarietà di tutta la Chiesa. Risponde anche all'urgente necessità - continuamente richiamata dal Santo Padre - di non abbandonare quel Continente, affinché esso, facendo leva sulle sue molteplici e abbondanti risorse naturali e umane, possa superare i gravi mali che l'affliggono e diventare protagonista del suo sviluppo integrale".

I partecipanti alla riunione, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali, l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, i Rappresentanti Pontifici ed alcuni Superiori dei Dicasteri della Curia Romana, "si scambieranno informazioni e rifletteranno in maniera coordinata sulla situazione politica, sociale, economica, religiosa ed ecclesiale del Continente africano e sulle modalità adeguate di svolgere la delicata missione loro affidata, che conosce spesso disagi e sacrifici".

Questa mattina è intervenuto il Signor Jacques Diouf, Direttore Generale della F.A.O. Il 25 settembre, giorno conclusivo dell'assise, tutti i partecipanti saranno ricevuti dal Santo Padre nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
.../INCONTRO NUNZI:AFRICA/SODANO VIS 20040923 (280)

MESSA IN SUFFRAGIO PONTEFICI PAOLO VI E GIOVANNI PAOLO I


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2004 (VIS). Una Notificazione dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che martedì 28 settembre, alle ore 18:00, sarà celebrata, all'Altare della Cattedra nella Basilica Vaticana, la Santa Messa in suffragio dei defunti Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I. L'Eucaristia sarà presieduta, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio.
OCL/MESSA SUFFRAGIO PONTETIFICI VIS 20040923 (80)

BENEDETTINI: ESEMPIO VITA CRISTIANA ORIENTATA A DIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i partecipanti al Congresso degli Abati e dei Priori Conventuali della Confederazione Benedettina ed all'Incontro della "Communio Internationalis Benedictarum".

Il Papa ha incoraggiato i partecipanti dicendo loro: "Non lasciatevi scoraggiare dai problemi del nostro tempo" e li ha esortati con queste parole: "Restate fedeli alla vostra storia. Il nostro mondo secolarizzato vi è debitore per la testimonianza delle vostre comunità, che mettono Dio al centro. Numerosi Vescovi chiedono di avere nelle loro Diocesi questi spazi vitali d'incontro con il Signore. Mediante la liturgia, lo studio e il lavoro, siate esempio di vita cristiana pienamente orientata a Dio, rispettosa dell'uomo e della creazione".

"Sono a conoscenza dei vostri contatti con monaci e monache di altre religioni" - ha affermato il Pontefice - "si tratta di rapporti significativi, che possono rivelarsi fecondi. Vi esorto ad approfondire le relazioni ecumeniche con i fratelli e le sorelle dell'Europa orientale. Il monachesimo costituisce una piattaforma naturale per la comprensione vicendevole. Ciò è estremamente importante in questo momento storico per conservare all'Europa le sue radici cristiane".

Il Santo Padre ha detto infine: "Mi compiaccio che, come grande Famiglia benedettina, stiate riscoprendo sempre più il vostro patrimonio comune. Cari Fratelli e Sorelle, proseguite il vostro cammino sulle orme di San Benedetto e di Santa Scolastica: 'Nulla assolutamente anteponete a Cristo'. Fedeli a questa regola di vita, conoscerete un futuro ricco dei doni di Dio".
AC/.../ABATI:PRIORI BENEDETTINI VIS 20040923 (260)

mercoledì 22 settembre 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Niger e Burkina Faso.
AP/.../... VIS 20040922 (30)

"GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2004": SETTEMBRE 26


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2004 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest'anno alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", manifestazione promossa dal Consiglio d'Europa, alla quale aderiscono attualmente oltre 40 Paesi del Continente. Quest'anno la giornata sarà celebrata Domenica 26 settembre, sul tema: "I patrimoni venuti da lontano, i patrimoni venuti dall'altro".

All'elaborazione del programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Il programma delle manifestazioni previste per Domenica 26 Settembre sarà il seguente: l'accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l'intera giornata. Nell'ambito dei Musei Vaticani, nel Museo missionario-etnologico, attualmente in corso di completa ristrutturazione, verrà eccezionalmente aperta in quest'occasione la Sezione asiatica con una piccola e selezionata esposizione dal titolo: "Il museo missionario-etnologico aperto per restauro: uno sguardo alle porte dell'Asia".

Anche tutte le Catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico avranno accesso gratuito. Presso le Catacombe di San Callisto in Via Appia Antica 110, vi sarà l'inaugurazione della mostra didattica: "Alle origini dell'Eucaristia. Immagini e segni tra Oriente e Occidente".
.../GIORNATE PATRIMONIO EUROPEO/... VIS 20040922 (190)

L'EUROPA, LA CHIESA E I MIGRANTI


CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2004 (VIS). L'Incontro annuale della Commissione CCEE per le migrazioni e dei Direttori Nazionali europei per la cura pastorale dei migranti si è tenuto quest'anno dal 17 al 19 settembre 2004, presso il Centro Pastorale Diocesano di Mechelen (Malines), Belgio.

Erano rappresentate la Santa Sede e 24 Conferenze Episcopali, il ComECE, la Caritas, la Commissione Internazionale Cattolica per le Migrazioni (ICMC) e la Commissione delle Chiese Europee per i Migranti (CCME). L'Incontro verteva sull'analisi delle conseguenze dell'allargamento dell'Unione Europea sulla cura pastorale della Chiesa per i migranti.

Il primo giorno l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio per Pastorale dei Migranti e degli Itineranti, ha presentato il recente Documento del Pontificio Consiglio sulla cura pastorale della Chiesa cattolica per i migranti, 'Erga migrantes caritas Christi', che è stato poi discusso dai partecipanti in due gruppi linguistici.

Sabato 18 settembre, è stata presentata un'analisi sull'armonizzazione della politica dell'Unione Europea per quanto riguarda asilo e rifugiati, dalla quale è emerso chiaramente come la Chiesa può collaborare e effettivamente collabora, con la società civile. Lo stesso giorno, Padre Beniamino Rossi, Superiore Regionale dei Padri Scalabriniani, ha offerto una riflessione teologica sul tema della politica migratoria dell'Unione Europea e sulle sue conseguenze, e ha fornito tre tracce per guidare il dibattito in gruppi linguistici.

Domenica 19 settembre i partecipanti hanno approvato un documento conclusivo stilato in forma di raccomandazioni da offrire ai Vescovi europei.
.../EUROPA:CHIESA:MIGRANTI/CCEE VIS 20040922 (240)

UDIENZA: LA PASSIONE VOLONTARIA DI CRISTO PER L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2004 (VIS). Il brano innico del capitolo 2 della prima Lettera di San Pietro "La passione volontaria di Cristo, servo di Dio", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto rivolgendosi ai 13.000 fedeli presenti che ascoltando questo brano "si profila in modo vivido davanti ai nostri occhi, il volto di Cristo sofferente" che sembra riflettere il respiro orante della Chiesa delle origini. "Egli portò i nostri peccati sul suo corpo perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia: e dalle sue piaghe siamo stati guariti".

"È 'Lui', il Cristo paziente - prosegue - che non ha commesso peccato, Lui che oltraggiato non reagiva, chiedendo vendetta. (...) Lui che si avvia, verso la strada aspra della passione, senza opporsi all'ingiustizia e alla violenza, senza recriminazioni e sfoghi, ma consegnando se stesso e la sua dolorosa vicenda a 'colui che giudica con giustizia'. (...) Non è dunque, una cieca e passiva rassegnazione, ma una fiducia coraggiosa, destinata a essere di esempio a tutti i discepoli che percorreranno la via oscura della prova e della persecuzione".

Il Santo Padre ha voluto sottolineare che Cristo "è presentato come il Salvatore, solidale con noi nel suo 'corpo' umano. (...) Egli è anche e sempre il Figlio di Dio e questa sua solidarietà con noi diventa radicalmente trasformatrice, liberatrice, espiatrice e salvifica".

"E così" - ha concluso il Santo Padre - "la nostra povera umanità viene strappata dalle strade deviate e perverse del male e riportata alla 'giustizia', cioè al bel progetto di Dio. L'ultima frase dell'inno è particolarmente commovente. Recita: 'alle sue piaghe siamo stati guariti'. Qui vediamo quale caro prezzo Cristo abbia pagato per procurarci la guarigione".
AG/LETTERA SAN PIETRO/... VIS 20040922 (290)
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