Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 16 ottobre 2008

DICIASSETTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT. 2008 (VIS). Alle 16:30 di oggi mercoledì, ha avuto inizio - in presenza del Santo Padre e di 236 Padri Sinodali - la Diciassettesima Congregazione Generale nel corso della quale è stata presentata la "Relatio post disceptationem". Presidente Delegato di turno è stato il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile).

  Alle precedenti Congregazioni Generali sono intervenuti 229 Padri Sinodali, 9 Delegati fraterni e 22 Uditori.

  Il Relatore Generale del Sinodo dei Vescovi, Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada),  ha dato lettura in lingua latina della "Relatio post disceptationem", sul tema sinodale: "Verbum Domini in vita et missione Ecclesiae" ("La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa"). Il Porporato ha sintetizzato gli interventi dei Padri Sinodali durante le Congregazioni Generali dei giorni scorsi ed ha offerto alcuni orientamenti per facilitare i lavori dei Circoli Minori e la preparazione delle proposte pastorali da presentare al Santo Padre.

  Il Cardinale Ouellet - si legge in una sintesi in lingua spagnola - ha affermato che la Relazione è elaborata a partire da un quadro generale in dieci capitoli, scelti dal Relatore Generale e sviluppati con l'ausilio del segretario Speciale e degli Esperti. Seguendo la divisione utilizzata nello "Instrumentum laboris", la materia è presentata in tre parti.

  La prima parte ha per titolo "Dio parla e ascolta" e contiene tre punti: 1- Rivelazione, creazione, storia della salvezza; 2- Il Cristo, lo Spirito e la Chiesa; 3-Parola di Dio, liturgia, ascolto.

La prima parte ha per titolo "Dio parla e ascolta" e contiene tre punti: 1- Rivelazione, creazione, storia della salvezza; 2- Il Cristo, lo Spirito e la Chiesa; 3- Parola di Dio, liturgia, ascolto. Il primo punto parte dalla considerazione della riflessione del Santo Padre Benedetto XVI che, commentando il Salmo 18, ha ricordato che la Parola di Dio è salda, è la realtà, è il fondamento stabile e duraturo di ogni cosa. A partire da questo invito a un nuovo realismo fondato sulla Parola di Dio, l'Assemblea sinodale - ha spiegato il Relatore Generale - ha intrapreso una preziosa discussione.

  Il Cardinale ha fatto riferimento agli argomenti: "Rivelazione e il dialogo intratrinitario", al carattere 'dialogico' della Parola, il cui fondamento si trova nel mistero della Trinità e che chiama l'uomo al dialogo; alla "Parola di Dio e la storia della salvezza", la rivelazione come movimento dialogico nel quale Dio si rivolge alla sua creatura e la conduce alla pienezza della salvezza; infine, la storia della salvezza, che si è realizzata nell'incarnazione, la morte e la risurrezione del Verbo e nel dono definitivo dello Spirito Santo.

  Il secondo punto presenta il Cristo, pienezza e compimento della rivelazione trinitaria; il Cristo, unico mediatore, e il dialogo; il mistero della Chiesa, l'azione dello Spirito Santo e l'interpretazione delle Scritture.

  Il terzo punto ricorda la dimensione sacramentale inerente alla Parola di Dio e l'importanza, sottolineata da un gran numero di interventi dei Padri Sinodali, che la relazione esistente tra la Parola di Dio e la liturgia e, in particolare, la liturgia eucaristica, sia rafforzata; la dimensione antropologica della rivelazione di Dio nella sua Parola, per cui l'uomo è un essere chiamato all'ascolto della Parola; la Chiesa, madre e maestra d'ascolto della Parola di Dio; infine la relazione tra Parola e vocazione, la Parola e i poveri, Parola, silenzio e preghiera, Parola e fede, Parola e santità.

  La seconda parte si intitola: "Parola di Dio, Sacra Scrittura, Tradizione" ed è sviluppata in quattro punti: 1- Evento, incontro, interpretazione; 2- Unità, primato, circolarità; 3- Eucaristia, omelia, comunità; 4- Esegesi, teologia, lectio divina.

  Nel primo punto, "Evento, incontro, interpretazione" è presentata la Parola di Dio come evento nella storia. Si ricorda che molti interventi in aula hanno sottolineato il fatto che la Parola di Dio come tale non si identifica semplicemente con la Sacra Scrittura, nonostante i due termini siano sovente ritenuti sinonimi. La dottrina espressa infatti nella 'Dei Verbum' afferma chiaramente che la Parola di Dio ci è trasmessa inseparabilmente nella Parola scritta ispirata (Sacre Scritture) e nella Tradizione viva della Chiesa.

  La sintesi prosegue trattando dell'interpretazione e del legame tra Sacra Scrittura e vita del credente nella Chiesa; la Parola di Dio e le sfide culturali del nostro tempo.

  Nel secondo punto, intitolato "Unità, primato, circolarità", si presentano i temi dell'unità e del primato della Parola di Dio, dell'unità nella relazione tra Scrittura, Tradizione e Magistero espressa dalla 'Dei Verbum'; l'opera dello Spirito Santo nella triplice connessione Scrittura-Tradizione-Magistero.

  Il terzo punto "Eucaristia, omelia, comunità" tratta della relazione tra Scrittura e Eucaristia, con l'interrogativo , emerso nella discussione sinodale, di come favorire, tra i fedeli, una percezione più unitaria di tale rapporto; la dimensione sacramentale della Parola, Parola e dimensione escatologica; la celebrazione della Parola; l'importanza dell'omelia; l'arte come forma analogica di predicazione; infine, la relazione tra Parola di Dio, celebrazione e comunità.

  Il quarto punto, "Esegesi, teologia, lectio divina", tratta del rapporto tra esegesi e teologia e presenta la Lectio Divina come lettura individuale e comunitaria di un brano, ricordando che l'approccio al testo sacro, quando è fatto personalmente dal fedele, non può essere isolato dalla comunione e dal contesto ecclesiale.

  Infine, la terza parte si intitola "Parola di Dio, missione, dialogo" e comprende tre punti: 1- Testimonianza, kerygma, catechesi; 2- Cultura, dialogo, impegno; 3- Comunicazione, proclamazione, traduzioni. In questa parte, al secondo punto "Cultura, dialogo, impegno", la Parola di Dio è presentata come legame ecumenico e fonte di dialogo tra credenti ed Ebrei; la sintesi prosegue presentando la Parola di Dio nell'ambito del dialogo interreligioso, nella relazione con le culture e come chiamata all'impegno.

  Si sottolinea che molti Padri sinodali hanno parlato di inculturazione, e che un intervento in aula ne ha illustrato il fondamento cristologico. L'ultimo punto pone in luce l'urgenza, espressa frequentemente dai Padri Sinodali, di rendere la Bibbia disponibile in tutte le lingue, comprese quelle non scritte; tratta delle nuove possibilità di trasmissione delle Sacre Scritture attraverso i moderni mezzi di comunicazione; sottolinea la proposta, avanzata da più Padri sinodali, di creare un ministero specifico o di valorizzare il lettorato nella Chiesa.

  Nelle Conclusioni, il Relatore Generale ha infine ricordato come tutti i Padri sinodali avvertano l'urgenza dell'annuncio del Vangelo e come le nuove possibilità di comunicazione invitino a prendere iniziative originali per far conoscere e amare Cristo e le Scritture, per favorire l'unità dei Cristiani e contribuire alla giustizia e alla pace nel mondo.
SE/RELATIO POST DISCEPTATIONES/OUELLET             VIS 20081016 (1070)


Nessun commento:

Posta un commento

Copyright © VIS - Vatican Information Service