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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 15 maggio 2013

UDIENZA GENERALE: L'AZIONE DELLO SPIRITO SANTO

Città del Vaticano, 15 maggio 2013 (VIS). L'azione che lo Spirito Santo compie nel guidare la Chiesa e ciascuno di noi alla Verità, è stato il tema al quale Papa Francesco ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale in questi giorni prossimi alla Pentecoste.

"Viviamo in un’epoca in cui si è piuttosto scettici nei confronti della verità. - ha detto il Santo Padre agli oltre 75.000 pellegrini presenti in Piazza San Pietro - "Benedetto XVI ha parlato molte volte di relativismo, della tendenza cioè a ritenere che non ci sia nulla di definitivo e a pensare che la verità venga data dal consenso o da quello che noi vogliamo. Sorge la domanda: esiste veramente 'la' verità? Che cos’è 'la' verità? Possiamo conoscerla? Possiamo trovarla? Qui mi viene in mente la domanda del Procuratore romano Ponzio Pilato quando Gesù gli rivela il senso profondo della sua missione: 'Che cos’è la verità?'. Pilato non riesce a capire che 'la' Verità è davanti a lui, non riesce a vedere in Gesù il volto della verità, che è il volto di Dio. (...) La verità non si afferra come una cosa, la verità si incontra. Non è un possesso, è un incontro con una Persona".

"Ma chi ci fa riconoscere che Gesù è 'la' Parola di verità, il Figlio unigenito di Dio Padre? San Paolo insegna che 'nessuno può dire: 'Gesù è Signore!' se non sotto l’azione dello Spirito Santo'. È proprio lo Spirito Santo, il dono di Cristo Risorto, che ci fa riconoscere la Verità. Gesù lo definisce il 'Paraclito', cioè 'colui che ci viene in aiuto', che è al nostro fianco per sostenerci in questo cammino di conoscenza".

"Qual è allora l’azione dello Spirito Santo nella nostra vita e nella vita della Chiesa per guidarci alla verità? Anzitutto - ha affermato il Pontefice - ricorda e imprime nei cuori dei credenti le parole che Gesù ha detto, e, proprio attraverso tali parole, la legge di Dio (...) viene inscritta nel nostro cuore e diventa in noi principio di valutazione nelle scelte e di guida nelle azioni quotidiane, diventa principio di vita".

"Lo Spirito Santo, poi, come promette Gesù, ci guida 'a tutta la verità'; ci guida non solo all’incontro con Gesù, pienezza della Verità, ma ci guida anche 'dentro' la Verità, ci fa entrare cioè in una comunione sempre più profonda con Gesù, donandoci l’intelligenza delle cose di Dio. (...) La Tradizione della Chiesa afferma che lo Spirito di verità agisce nel nostro cuore suscitando quel 'senso della fede' (sensus fidei) attraverso il quale, come afferma il Concilio Vaticano II, il Popolo di Dio, sotto la guida del Magistero, aderisce indefettibilmente alla fede trasmessa, la approfondisce con retto giudizio e la applica più pienamente nella vita. Proviamo a chiederci: sono aperto all’azione dello Spirito Santo, lo prego perché mi dia luce, mi renda più sensibile alle cose di Dio? Questa è una preghiera che dobbiamo fare tutti i giorni. 'Spirito Santo fa' che il mio cuore sia aperto alla Parola di Dio, che il mio cuore sia aperto al bene, che il mio cuore sia aperto alla bellezza di Dio tutti i giorni'. Vorrei fare una domanda a tutti: quanti di voi pregano ogni giorno lo Spirito Santo? Saranno pochi, ma noi dobbiamo soddisfare questo desiderio di Gesù e pregare tutti i giorni lo Spirito Santo, perché ci apra il cuore verso Gesù".

"L’accoglienza delle parole e delle verità della fede perché diventino vita, si realizza e cresce sotto l’azione dello Spirito Santo. In questo senso occorre imparare da Maria, rivivere il suo 'sì', la sua disponibilità totale a ricevere il Figlio di Dio nella sua vita, che da quel momento è trasformata. Attraverso lo Spirito Santo, il Padre e il Figlio prendono dimora presso di noi: noi viviamo in Dio e di Dio".

"Cari fratelli e sorelle, abbiamo bisogno di lasciarci inondare dalla luce dello Spirito Santo, perché Egli ci introduca nella Verità di Dio, che è l’unico Signore della nostra vita. In quest’Anno della fede chiediamoci se concretamente abbiamo fatto qualche passo per conoscere di più Cristo e le verità della fede (...). Ma chiediamoci contemporaneamente quali passi stiamo facendo perché la fede orienti tutta la nostra esistenza. Non si è cristiani 'a tempo', soltanto in alcuni momenti, in alcune circostanze, in alcune scelte; non si può essere cristiani così, si è cristiani in ogni momento! Totalmente! La verità di Cristo, che lo Spirito Santo ci insegna e ci dona, interessa per sempre e totalmente la nostra vita quotidiana. Invochiamolo più spesso, perché ci guidi sulla strada dei discepoli di Cristo. Invochiamolo tutti i giorni. Vi faccio questa proposta: invochiamo tutti i giorni lo Spirito Santo, così lo Spirito Santo ci avvicinerà a Gesù Cristo", ha concluso il Pontefice.

Nei saluti nelle diverse lingue, il Papa si è rivolto fra gli altri, ai pellegrini polacchi provenienti da Szczecin, membri dell'Associazione "Civitas Christiana" e organizzatori della locale la "Marcia per la Vita". "Questa iniziativa ricordi a tutti la necessità di promuovere e difendere la vita umana dal concepimento al suo naturale declino". Rivolgendosi agli studenti italiani, in particolare quelli di numerose scuole cattoliche, il Papa ha ricordato che: "La scuola cattolica costituisce una realtà preziosa per l'intera società, soprattutto per il servizio educativo che svolge, in collaborazione con le famiglie, ed è bene che ne sia riconosciuto il ruolo in modo appropriato".

IL SANTO PADRE ANNUNCIA UNA VISITA AL SANTUARIO DELLA MADONNA DI BONARIA

Città del Vaticano, 15 maggio 2013 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Papa, rivolgendosi ad un gruppo di pellegrini provenienti dalla Sardegna, ha annunciato il desiderio di recarsi al Santuario della Madonna di Bonaria nella città di Cagliari.

"Vi vorrei annunciare che desidero visitare il Santuario a Cagliari - quasi sicuramente nel mese di settembre - perché fra le città di Buenos Aires e Cagliari c'è una fratellanza per una storia antica. Proprio nel momento della fondazione della città di Buenos Aires, il suo fondatore voleva nominarla 'Città della Santissima Trinità', ma i marinai che lo avevano portato laggiù erano sardi e loro volevano che si chiamasse 'Città della Madonna di Bonaria'. Vi fu una disputa fra di essi e alla fine hanno trovato un compromesso, così che il nome della Città risultò lungo: 'Città della Santissima Trinità e Porto di Nostra Signora di Bonaria'. Ma essendo tanto lungo, sono rimaste le due ultime parole: Bonaria, Buenos Aires, in ricordo della vostra icona della Madonna di Bonaria".

PRESENTAZIONE GIORNATA DEI MOVIMENTI ECCLESIALI

Città del Vaticano, 15 maggio 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione dell'Evento dell'Anno della Fede: "Giornata dei movimenti, delle nuove comunità, delle associazioni e delle aggregazioni laicali", in programma sabato 18 e domenica 19 maggio, Solennità di Pentecoste, nel cinquantesimo anniversario dall'inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II. Alla Conferenza Stampa è intervenuto l'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che ha ricordato che per celebrare in maniera efficace l'Anno della Fede, non poteva mancare l'incontro con le realtà ecclesiali che sono uno dei frutti più evidenti del Concilio.

"Nell’organizzazione dell’Anno della fede - ha detto l'Arcivescovo Fisichella - si è desiderato creare un momento di incontro, di preghiera, di condivisione e di ascolto che permettesse di vivere e riprendere con altrettanta forza e motivazione il cammino della nuova evangelizzazione", con l'obiettivo di portare la gioia del Vangelo ad ogni persona.

Le oltre 120.000 persone che hanno fatto giungere la loro adesione, appartenenti a 150 realtà ecclesiali diverse e provenienti da tutti i continenti, attestano che la cattolicità della Chiesa non conosce confini.

Con lo slogan "Io credo! Aumenta in noi la fede", l'incontro inizierà con un pellegrinaggio alla tomba di Pietro a cui seguirà, nel primo pomeriggio, in Piazza San Pietro, il momento di accoglienza e di riflessione con musiche e testimonianze.

La presenza del famoso gruppo "Gen Verde" e di un coro composto di circa 150 persone scelte tra i diversi movimenti animerà le ore del primo pomeriggio fino alle 18:00 quando il Santo Padre Francesco si unirà alla celebrazione con un momento iniziale di preghiera con l'intronizzazione dell'immagine della Vergine Maria Salus Populi Romani.

L'incontro proseguirà con due testimonianze molto significative dello scrittore ed editorialista irlandese John Waters e del medico chirurgo pakistano Paul Batthi. Successivamente alcuni rappresentanti dei Movimenti porranno alcune domande al Santo Padre che risponderà spontaneamente.

Fra le persone presenti ci saranno diversi disabili, i genitori di Francesco un giovane morto sotto le macerie della Casa dello Studente nel terremoto dell'Aquila e un consistente gruppo di Parlamentari italiani.

L'incontro si concluderà con la celebrazione della Santa Messa presieduta da Papa Francesco, domenica 18 maggio, alle 10:00, in Piazza San Pietro.


COMUNICATO STAMPA SU CARDINALE O'BRIEN

Città del Vaticano, 15 maggio 2013 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi il seguente Comunicato: "Per le stesse ragioni per cui decise di non prendere parte all’ultimo Conclave, il Cardinale Keith Patrick O’Brien, Arcivescovo Emerito di St. Andrews and Edinburgh, d’intesa con il Santo Padre, nei prossimi giorni lascerà la Scozia per alcuni mesi di rinnovamento spirituale, preghiera e penitenza. Ogni decisione circa la destinazione futura del Cardinale sarà da concordare con la Santa Sede".

LO IOR PREVEDE DI APRIRE UN SITO INTERNET SU CUI VERRÀ PUBBLICATO IL RAPPORTO ANNUALE DELLE SUE ATTIVITÀ

Città del Vaticano, 15 maggio 2013 (VIS). Entro fine anno l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) prevede di aprire un suo sito internet su cui verrà pubblicato anche il "Rapporto Annuale" delle sue attività. Un Comunicato della Radio Vaticana rende noto che l'annuncio è stato dato dal Presidente dell'Istituto Ernst von Freyberg, durante un incontro con il personale. È stata anche avviata la consulenza di una nuova società internazionale di certificazione, per verificare il pieno rispetto degli standard internazionali per il contrasto del riciclaggio.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Ramón Castro Castro, Vescovo di Cuernavaca (superficie: 4.941; popolazione: 2.202.000; cattolici: 1.904.000; sacerdoti: 179; religiosi: 442; diaconi permanenti: 1), Messico. È stato finora Vescovo di Campeche (Messico).

- Ha nominato il Reverendo Savio Dominic Fernandes, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bombay (superficie: 10.103; popolazione: 20.121.000; cattolici: 520.932; sacerdoti: 591; religiosi: 1.951; diaconi permanenti: 10), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Mumbai (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al1996 è stato Vicario parrocchiale della St. Stephen Parish; dal 1996 al 1997 Vicario parrocchiale della Mt. Carmel Parish; dal 1999 Docente di Diritto Canonico al Seminario Maggiore; dal 1999 al 2002 Giudice del Tribunale Ecclesiastico; dal 2000 al 2002 Segretario del Cardinale Arcivescovo; dal 2001 al 2002 Vice-Cancelliere dell’Arcidiocesi; dal 2002 al 2006 Segretario della CCBI Commission for Canon Law and Legislative Issues; dal 2002 Cancelliere dell’Arcidiocesi. Dal 2007 Consultore Diocesano; dal 2007 al 2010 Vice-Chairman del Consiglio Presbiterale; dal 2010 Chairman del Consiglio Presbiterale.

- Ha nominato il Reverendo John Rodrigues, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bombay (superficie: 10.103; popolazione: 20.121.000; cattolici: 520.932; sacerdoti: 591; religiosi: 1.951; diaconi permanenti: 10), India. Il Vescovo eletto è nato a Mumbai (India), nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. Dal 1998 al 1999 è stato Vicario parrocchiale della St. Michael Parish, Mahim; dal 1999 al 2000 è stato Segretario del Cardinale Arcivescovo di Bombay; dal 2002 Professore di Teologia Fondamentale e di Teologia Dogmatica presso il St. Pius X College, Goregaon; dal 2010 Segretario del Consiglio Presbiterale dell’Arcidiocesi di Bombay; dal 2011 Decano degli Studi del St. Pius X College, Goregaon.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Songea in Tanzania, presentata dal Vescovo Norbert Wendelin Mtega, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Tarcisius Ngalalekumtwa, Vescovo della Diocesi di Iringa, (Tanzania), Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis dell'Arcidiocesi di Songea (Tanzania).

martedì 14 maggio 2013

PADIGLIONE DELLA SANTA SEDE ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Città del Vaticano, 14 maggio 2013 (VIS). Quest'anno, per la prima volta, la Santa Sede partecipa alla Biennale di Venezia (1° giugno, 24 novembre 2013) con un Padiglione ispirato al racconto biblico della Genesi. Il titolo "In Principio", è stato scelto dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che, in linea con gli intenti del Dicastero, intende incentivare il dialogo con la cultura contemporanea.

I primi undici capitoli della Genesi sono il tema fondamentale del Padiglione della Santa Sede, coordinato dal curatore Professor Antonio Paolucci. Si è proceduto all'identificazione di tre nuclei tematici, affidati ad altrettanti artisti. Si entra nel primo libro della Bibbia e si scoprono i percorsi che vi si dipartono: la Creazione, la De-Creazione e la Ri-Creazione.

Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Gianfranco Ravasi, il Direttore dei Musei Vaticani, Professor Antonio Paolucci e il Presidente della Biennale Professor Paolo Baratta, hanno presentato l'evento.

"L'arte contemporanea - ha detto il Cardinale Ravasi - è al centro degli interessi del Pontificio Consiglio della Cultura perché costituisce una delle espressioni più significative della cultura di questi decenni. La Genesi, tema del Padiglione della Santa Sede, è un tema fondamentale per la cultura e la tradizione della Chiesa, ed è stato fonte ispiratrice di moltissime opere che hanno segnato la storia dell'arte. In particolare sono stati scelti i primi undici capitoli, dedicati al mistero delle origini, all'ingresso del male nella storia, alla speranza e ai progetti degli uomini dopo la devastazione simbolicamente rappresentata nel diluvio. Un ampio lavoro collegiale ha portato all'individuazione di tre nuclei tematici. Il tema della Creazione si concentra sulla prima parte del racconto biblico, quando l'atto creativo prende forma, tramite la Parola, nel soffio dello Spirito, generando le dimensioni del tempo e dello spazio e ogni forma di vita, fino agli esseri umani. La De-Creazione intende focalizzare l'attenzione sulla scelta dell'uomo di contrapporsi al progetto originario di Dio, attraverso forme di distruzione etica e materiale come il peccato originale e il primo omicidio che ci permettono di riflettere sulla 'disumanità dell'uomo'. La violenza e la disarmonia che ne scaturiscono innescano un nuovo avvio nella storia umana, che inizia con l'evento di punizione-purificazione del diluvio universale. Il momento del viaggio, della ricerca, della speranza, rappresentato nella narrazione biblica dalle figure di Noè e della sua famiglia e poi da Abramo e dalla sua discendenza, porta infine a disegnare una Nuova Umanità e una creazione rinnovata, dove un profondo e interiore mutamento restituisce senso e vitalità all'essere e all'esistere".

Il Direttore dei Musei Vaticani ha presentato gli artisti che illustrano i tre nuclei. "Il tempo della Creazione è stato affidato a Studio Azzurro che ha fatto dell'immagine immateriale, della luce, dello stimolo sonoro e sensoriale, la base della propria ricerca. (...) Questo lavoro innesca un dialogo ricco di echi e di rimandi tra il regno vegetale e animale e la dimensione umana che porta con sé, (...) che stimola l'osservatore ad un movimento fisico-sensoriale e mentale, nello spazio circostante e nella memoria collettiva e individuale". Il fotografo Josef Koudelka è l'artefice della De-Creazione: la potenza delle sue fotografie panoramiche in bianco e nero racconta la contrapposizione dell'uomo al mondo e alle sue leggi, morali e naturali, e la distruzione materiale derivante dalla perdita di senso etico. La Ri-Creazione è stata affidata all'arte di Lawrence Carroll. "La sua capacità di ridare vita ai materiali di recupero, trasfigurandoli attraverso processi di ripensamento e rigenerazione, apre contro ogni previsione nuove possibilità di coesistenza tra dimensioni all'apparenza estranee come fragilità e monumentalità".
"La presenza per la prima volta della Santa Sede tra i padiglioni della Biennale di Venezia - ha concluso il Professor Baratta - è un evento di grande importanza, e come tale è salutato dal mondo dell'arte e della cultura. Avvertiamo questa scelta come una conferma del ruolo importante che la Biennale svolge come luogo di incontro e di dialogo. (...) La LV Esposizione Internazionale d'Arte (...) è una mostra-ricerca. L'arte contemporanea nei suoi alterni sviluppi ha visto artisti proclamare idee ed esprimere concetti che cercano forme e, all'opposto, ha visto artisti creare forme che sollecitano riflessioni, ma ha sempre avuto davanti a sé come oggetto di interesse l'uomo e i suoi quesiti, alla ricerca non della passività del consumatore, ma della attiva partecipazione di chi la osserva. E anche da questo punto di vista ci pare quanto mai importante, proprio in questo periodo, la rinnovata attenzione della Santa Sede".



POSSESSI CARDINALIZI

Città del Vaticano, 14 maggio 2013 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di Possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

Domenica 19 maggio 2013, alle ore 18:00, il Cardinale Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, prenderà possesso del Titolo di San Gregorio VII al Gelsomino, Via del Cottolengo, 4.

Domenica 26 maggio 2013, alle ore 11.30, il Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Papale Basilica di San Paolo fuori le Mura, prenderà possesso della Diaconia di San Pio V a Villa Carpegna, Largo San Pio V, 3.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 14 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Héctor Vargas Bastidas, S.D.B., Vescovo di Temuco (superficie: 17.474; popolazione: 596.000; cattolici: 386.000; sacerdoti: 71; religiosi:162; diaconi permanenti: 41), Cile. Finora Vescovo di San Marcos de Arica (Cile), succede al Vescovo Manuel Camilo Vial Risopatrón, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

lunedì 13 maggio 2013

IL PAPA RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA COLOMBIA: PROSEGUIRE NEGOZIATI PER PROCESSO DI PACE

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Nella mattina di lunedì 13 maggio 2013, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica della Colombia, il Signor Juan Manuel Santos Calderón. Successivamente il Presidente Santos ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima cordiale, ci si è soffermati sull’attualità della figura di Madre Laura Montoya Upegui, prima Santa colombiana e feconda interprete delle radici cristiane del Paese, canonizzata il giorno precedente in Piazza San Pietro, come pure sull’apporto della Chiesa per la promozione della “cultura dell’incontro” e sulle sue opere a servizio del progresso umano e spirituale del Paese, in particolare, dei più bisognosi e dei giovani.

Si sono prese in considerazione le sfide che il Paese deve affrontare, soprattutto al riguardo delle disuguaglianze sociali. Non è mancato un riferimento al processo di pace in corso e alle vittime del conflitto, auspicando che le parti implicate proseguano i negoziati, animate da una sincera ricerca del bene comune e della riconciliazione.

Infine, è stato sottolineato l’impegno della Chiesa a favore della vita e della famiglia.




PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2013

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). L'Annuario Pontificio 2013 è stato presentato questa mattina al Santo Padre dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato e dall'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, in presenza dei collaboratori che hanno curato la nuova edizione e la stampa del volume. È stato anche presentato l'"Annuarium Statisticum Ecclesiae", curato dallo stesso Ufficio.

Dalla lettura dei dati riportati si possono desumere alcune novità relative alla vita della Chiesa cattolica nel mondo, nel corso nel 2012 e fino all'elezione di Papa Francesco.

In questo periodo sono state erette 11 nuove Sedi Vescovili, 2 Ordinariati Personali, 1 Vicariato Apostolico e 1 Prefettura Apostolica, sono state elevate 1 Prelatura Territoriale a Diocesi e 2 Esarcati Apostolici a Eparchie.

I dati statistici riferiti al 2011, dimostrano gli aspetti rilevanti della presenza e dell'azione pastorale della Chiesa Cattolica nelle 2979 circoscrizioni ecclesiastiche del mondo. I cattolici nel mondo sono passati dal 2010 al 2011, da 1.196. a 1.214 milioni, con un aumento di 18 milioni di fedeli, cioè l'1,5%. Negli ultimi due anni la presenza di cattolici battezzati nel mondo rimane stabile, circa il 17,5%.

I cattolici sono aumentati in Africa (4,3%) che ha accresciuto, fra il 2010 e il 2011, la sua popolazione del 2,3%. Nel continente asiatico si è registrato un aumento di cattolici superiore a quello della popolazione (2,0% contro l'1,2%). In America e in Europa si assiste ad una uguale crescita dei cattolici e della popolazione (0,3%). Nel 2011 il totale dei cattolici battezzati era così distribuito per continente: 16,0% in Africa; 48,8% in America; 10,9% in Asia; 23,5% in Europa e 0,8% in Oceania.

Il numero dei Vescovi nel mondo è passato, dal 2010 al 2011, da 5.104 a 5.132, con un aumento relativo dello 0,55%. L'incremento ha interessato, in particolare, l'Oceania (+4,6%) e l'Africa (+1,0%), mentre l'Asia e l'Europa si collocano di poco al di sopra della media mondiale. L'America non ha fatto registrare variazioni.

Prosegue la tendenza all'aumento del numero dei sacerdoti cominciata nel 2000. Al 31 dicembre del 2011 i sacerdoti erano 413.418 rispetto alle 405.067 unità del 31 dicembre 2001. Tale aumento non è stato tuttavia omogeneo nelle diverse aree geografiche. In Africa e in Asia l'aumento è stato rispettivamente del +39,5% e del +32% (aumento di oltre 3.000 unità soltanto nel 2011). In America la situazione si mantiene stazionaria (122.000), mentre in Europa, nell'ultimo decennio, si è assistito ad una diminuzione di oltre il 9%.

I diaconi permanenti sono in forte espansione, sono passati dai 29.000 del 2001 ai 41.000 del 2011. Sono presenti soprattutto in Nord America e in Europa che contano il 97,4% del totale, mentre il restante 2,6% è ripartito fra Africa, Asia e Oceania.

I religiosi professi non sacerdoti sono andati consolidandosi nel corso dell'ultimo decennio superando di poco le 55 mila unità. Aumentano in Africa e Asia (rispettivamente +18,5% e +44,9%) e diminuiscono in America (-3,6%), in Europa (-18%) e Oceania (-21,9%).

Per le religiose professe si osserva una dinamica fortemente decrescente: 713.000 unità rispetto alle 792.000 unità del 2001. Vi sono meno religiose in Europa (-22%), in Oceania (-21%) e in America (-17%). Tuttavia si è riscontrato un aumento significativo in Africa (+28%) e in Asia (+18%).
I candidati al sacerdozio, diocesani e religiosi sono passati da 112.244 unità del 2001 a 120.616 del 2011 con un aumento del 7,5%. L'aumento maggiore riguarda l'Africa (+30,9%) e l'Asia (+29,4%), mentre in Europa e in America si registra una contrazione rispettivamente del 21,7% e dell'1,9%.

CANONIZZAZIONE DEI MARTIRI DI OTRANTO, DELLA RELIGIOSA COLOMBIANA LAURA MONTOYA E DELLA RELIBIOSA MESSICANA GUADALUPE GARCÍA ZAVALA

Città del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). "Vogliamo guardare ai nuovi Santi alla luce della Parola di Dio proclamata. Una Parola che ci ha invitato alla fedeltà a Cristo, anche fino al martirio; ci ha richiamato l’urgenza e la bellezza di portare Cristo e il suo Vangelo a tutti; e ci ha parlato della testimonianza della carità, senza la quale anche il martirio e la missione perdono il loro sapore cristiano". Con queste parole Papa Francesco ha presentato questa mattina i Martiri di Otranto, Madre Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upegui e Madre Maria Guadalupe García Zavala, canonizzati questa mattina nel corso della Santa Messa celebrata sul Sagrato della Basilica Vaticana.

I Martiri di Otranto furono quasi 800 persone, sopravvissute all'assedio e all'invasione di Otranto, decapitate nei pressi della città perché si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto. "Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? - si è chiesto il Papa - Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena (...). Conserviamo la fede che abbiamo ricevuto e che è il nostro vero tesoro (...); Dio non ci farà mai mancare forza e serenità. Mentre veneriamo i Martiri di Otranto, chiediamo a Dio di sostenere tanti cristiani che, proprio in questi tempi e in tante parti del mondo, adesso, ancora soffrono violenze, e dia loro il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene".

La seconda santa, Madre Laura Montoya "è stata strumento di evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. (...) Questa prima santa nata nella bella terra colombiana ci insegna ad essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli - come se fosse possibile vivere la fede in modo isolato - ma a comunicarla, a portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita in ogni ambiente in cui ci troviamo. (...) Ci insegna a vedere il volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e individualismo, che corrodono le comunità cristiane e corrodono il nostro cuore, e ci insegna ad accogliere tutti senza pregiudizi, senza discriminazioni, senza reticenze, con amore sincero, donando loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere o le nostre organizzazioni, no! Quello che abbiamo di più prezioso è Cristo e il suo Vangelo".

Santa Guadalupe García Zavala "rinunciando a una vita comoda, - quanto danno arreca la vita comoda, il benessere; l''imborghesimento' del cuore ci paralizza - per seguire la chiamata di Gesù, insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. (...) I poveri, gli abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo. E Madre Lupita toccava la carne di Cristo e ci ha insegnato questo modo di agire: non vergognarsi, non avere paura, non provare ripugnanza a 'toccare la carne di Cristo'! (...) Questa nuova Santa messicana ci invita ad amare come Gesù ci ha amato, e questo comporta non chiudersi in se stessi, nei propri problemi, nelle proprie idee, nei propri interessi, in questo piccolo mondo che ci arreca tanto danno, ma uscire e andare incontro a chi ha bisogno di attenzione, di comprensione, di aiuto, per portargli la calorosa vicinanza dell'amore di Dio, attraverso gesti di delicatezza, di affetto sincero e di amore".

Al termine dell'omelia il Papa ha sottolineato che i nuovi santi ci insegnano la "fedeltà a Cristo e al suo Vangelo, per annunciarlo con la parola e con la vita, testimoniando l'amore di Dio con il nostro amore, con la nostra carità verso tutti".

REGINA CAELI: BANDIRE VIOLENZA E DIFENDERE SACRALITÀ DELLA VITA

Città del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). Al termine della Santa Messa di Canonizzazione dei tre nuovi Santi, il Santo Padre Francesco ha salutato le Delegazioni ufficiali dell'Italia, guidata da Anna Maria Cancellieri, Ministro della Giustizia; della Colombia, guidata da Juan Manuel Santos Calderón, Presidente della Repubblica della Colombia; e del Messico, guidata dal Direttore Generale Aggiunto per gli Affari Religiosi della Presidenza della Repubblica del Messico, Roberto Herrera Mena.

"I martiri di Otranto - ha detto il Pontefice - aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili".

"Per intercessione di Madre Laura Montoya - ha continuato il Pontefice - il Signore conceda nuovo slancio missionario ed evangelizzatore alla chiesa e ispirati dall'esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova Santa, i diletti figli di Colombia continuino ad impegnarsi per la pace e il giusto sviluppo della loro Patria".

"Nelle mani di Santa Guadalupe García Zavala affidiamo tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono, e raccomandiamo alla sua intercessione la nobile Nazione messicana, affinché bandisca la violenza e l'insicurezza, e avanzi sempre più sulla via della solidarietà e della convivenza fraterna".

Il Santo Padre ha anche ricordato che ieri, sabato, a Roma, è stato proclamato beato il sacerdote Luigi Novarese, fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Padre Novarese fu "prete esemplare, che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa".

Al termine il Vescovo di Roma ha rivolto parole di saluto ai partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo questa mattina a Roma ed ha invitato "a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea 'Uno di noi', per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza. Un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la 'Giornata dell’Evangelium Vitae', che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo".

UDIENZE

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

Dodici Presuli della Conferenza Episcopale della Puglia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto.

- L'Arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, di Trani-Barletta-Bisceglie.

- L'Arcivescovo Donato Negro, di Otranto.

- L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B., di Foggia-Bovino.

- L'Arcivescovo Michele Castoro, di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

- Il Vescovo Raffaele Calabro, di Andria.

- Il Vescovo Mario Paciello, di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

- Il Vescovo Lucio Angelo Renna, O.Carm., Vescovo di San Severo.

- Il Vescovo Felice di Molfetta, di Cerignola-Ascoli Satriano.

- Il Vescovo Luigi Martella, di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

- Il Vescovo Pietro Maria Fragnelli, di Castellaneta.

- Il Vescovo Domenico Cornacchia, di Lucera-Troia.

Sabato 11 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per Migranti e gli Itineranti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha elevato alla dignità di Arcivescovo, il Reverendo Víctor Manuel Fernández, Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato in Alcira Gigena (Argentina) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Nel 1985 ha esercitato il ministero sacerdotale nella Parrocchia dei Sagrados Corazones, in Río Cuarto; dal 1988 al 1993 è stato Formatore e Professore nel Seminario Maggiore Jesús Buen Pastor di Río Cuarto, collaborando, nel contempo, nella Parrocchia di Nuestra Señora di Fátima. Dal 1988 è stato Professore nell’Istituto diocesano di formazione laicale, di cui, dal 1990 al 1992, è stato anche Rettore. Dal 1993 è stato Professore nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Cattolica Argentina, di cui, dal 2002, è diventato Vice-Decano. È stato anche Assistente diocesano e Supervisore dell’equipe diocesana di coordinamento del Movimiento de Renovación carismática; nel 1992 Direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi; dal 1991 al 1993 e dal 2000 al 2007 Vicario parrocchiale di San José de Tegua; dal 1993 al 1999 Parroco di Santa Teresa del Niño Jesús, in Río Cuarto. Nel 2007 ha partecipato alla V Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano in Aparecida (Brasile), svolgendo l’incarico di Perito della Conferenza Episcopale Argentina e dello stesso CELAM. Infine, dal 2011 è Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina.

Sabato 11 maggio Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Szczecin-Kamień (Polonia), presentata dal Vescovo Marian Błażej Kruszyłowicz, OFM Conv., per raggiunti limiti d'età.

venerdì 10 maggio 2013

STORICO INCONTRO TRA PAPA FRANCESCO E PAPA TAWADROS II, CAPO DELLA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). La visita di Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco "rafforza i legami di amicizia e di fratellanza che già uniscono la Sede di Pietro e la Sede di Marco, erede di un inestimabile lascito di martiri, teologi, santi monaci e fedeli discepoli di Cristo, che per generazioni e generazioni hanno reso testimonianza al Vangelo, spesso in situazioni di grande difficoltà", ha detto Papa Francesco ricevendo questa mattina in Vaticano il Capo della Chiesa Copta Ortodossa d'Egitto. Il Pontefice ha ricordato il memorabile incontro che ebbe luogo quaranta anni fa tra i predecessori di entrambi, Papa Paolo VI e Papa Shenouda III, che li unì "in un abbraccio di pace e di fraternità, dopo secoli di reciproca lontananza".

La Dichiarazione comune firmata allora dai due Papi rappresentò "una pietra miliare nel cammino ecumenico", e da essa si sviluppò una Commissione di dialogo teologico tra le due Chiese, che ha portato buoni risultati ed ha preparato il terreno per il più ampio dialogo tra la Chiesa cattolica e l’intera famiglia delle Chiese Ortodosse Orientali, che continua sino ad oggi. "In quella solenne Dichiarazione -ha sottolineato Francesco- le nostre Chiese riconoscevano di confessare, in linea con le tradizioni apostoliche, 'un’unica fede in un solo Dio Uno e Trino' e la 'divinità dell’Unico Figlio Incarnato di Dio… Dio perfetto riguardo alla Sua Divinità e perfetto uomo riguardo alla Sua umanità'. Riconoscevano che la vita divina ci viene data e alimentata attraverso i sette sacramenti, e si sentivano associate nella comune venerazione della Madre di Dio".

Il Vescovo di Roma ha manifestato la sua gioia dovuta al fatto che entrambe le Chiese si riconoscono "unite dall’unico Battesimo, di cui è espressione speciale la nostra comune preghiera, la quale anela al giorno in cui, compiendosi il desiderio del Signore, potremo comunicare all’unico calice". Consapevole del fatto che il cammino è forse ancora lungo, il Santo Padre ha ricordato alcuni momenti fondamentali, come l’incontro nel febbraio del 2000 al Cairo tra Papa Shenouda III e il Beato Giovanni Paolo II, pellegrino, nel corso del Grande Giubileo, sui luoghi di origine della nostra fede, e ha manifestato la sua convinzione che, "con la guida dello Spirito Santo, la nostra perseverante preghiera, il nostro dialogo e la volontà di costruire giorno per giorno la comunione nell’amore vicendevole ci consentiranno di porre nuovi e importanti passi verso la piena unità".

Il Papa ha inoltre ringraziato il Patriarca per l'attenzione dimostrata nei confronti della Chiesa Copta Cattolica, che si è tradotta, tra l'altro, nell’istituzione di un “Consiglio nazionale delle Chiese cristiane”, segno della volontà di tutti i credenti in Cristo di sviluppare nella vita quotidiana relazioni sempre più fraterne e di porsi a servizio dell’intera società egiziana, di cui sono parte integrante". "Sappia, Santità -ha aggiunto- che il Suo sforzo a favore della comunione tra i credenti in Cristo, così come il Suo vigile interesse per le sorti del Suo Paese e per il ruolo delle comunità cristiane all’interno della società egiziana, trovano una profonda eco nel cuore del Successore di Pietro e dell’intera comunità cattolica".

"'Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui'. Questa è una legge della vita cristiana, e in questo senso possiamo dire che esiste anche un ecumenismo della sofferenza: come il sangue dei martiri è stato seme di forza e di fertilità per la Chiesa, così la condivisione delle sofferenze quotidiane può divenire strumento efficace di unità. E ciò è vero, in certo modo, anche nel quadro più ampio della società e dei rapporti tra cristiani e non cristiani: dalla comune sofferenza, possono infatti germogliare, con l’aiuto di Dio, perdono, riconciliazione e pace", ha concluso il Pontefice, invocando la comune protezione dei Santi Pietro Apostolo e Marco Evangelista.

UDIENZE

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza:

-Il Cardinale Péter Erdó, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (C.C.E.E.), con il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente; l'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemisl dei Latini (Polonia); il Monignore. Duarte Nuno Queiroz de Barros da Cunha, Segretario Generale;Don Michel Remery, Vice Segretario Generale.

-Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

-L'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli;

-Il Vescovo. Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui;

-Il Vescovo. Francesco Guido Ravinale, di Asti;

-Il Vescovo. Gabriele Mana, di Biella;

-Il Vescovo. Franco Giulio Brambilla, di Novara;

-Il Vescovo. Alceste Catella, di Casale Monferrato;

-Il Vescovo. Edoardo Aldo Cerrato, di Ivrea.

ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha nominato:

-Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, Suo Inviato Speciale alla celebrazione di chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale della Germania, che avrà luogo a Colonia il prossimo 9 giugno.

-ll Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio slovacco, che avrà luogo a Nitra (Repubblica Slovacca) il prossimo 5 luglio.

-Il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria (Croazia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio ceco, che avrà luogo a Velehrad (Repubblica Ceca) il prossimo 5 luglio.

mercoledì 8 maggio 2013

AVVISO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, giovedì 9 maggio, Solennità dell'Ascensione del Signore, il V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione riprenderà venerdì 10 maggio.

LO SPIRITO SANTO CI INSEGNA A GUARDARE CON GLI OCCHI DI CRISTO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). "Il tempo pasquale (...) è per eccellenza il tempo dello Spirito Santo donato 'senza misura' da Gesù crocifisso e risorto. Questo tempo di grazia si conclude con la festa della Pentecoste, in cui la Chiesa rivive l’effusione dello Spirito su Maria e gli Apostoli raccolti in preghiera nel Cenacolo", ha spiegato il Papa alle 75.000 persone che in Piazza San Pietro hanno partecipato all'Udienza Generale del Mercoledì.

Dopo il giro della piazza in papamobile e il saluto ai diversi gruppi di fedeli, il Papa ha dato inizio alla catechesi dedicata alla terza persona della Trinità: lo Spirito Santo.

"Nel Credo - ha detto Papa Francesco - noi professiamo con fede: 'Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita'. La prima verità a cui aderiamo nel Credo è che lo Spirito Santo è 'Kýrios', Signore. Ciò significa che Egli è veramente Dio come lo sono il Padre e il Figlio (...). Ma vorrei soffermarmi soprattutto sul fatto che lo Spirito Santo è la sorgente inesauribile della vita di Dio in noi".

"L’uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi - ha proseguito il Pontefice - desidera una vita piena e bella, giusta e buona, una vita che non sia minacciata dalla morte, ma che possa maturare e crescere fino alla sua pienezza. L’uomo è come un viandante che, attraversando i deserti della vita, ha sete di un’acqua viva, zampillante e fresca, capace di dissetare in profondità il suo desiderio profondo di luce, di amore, di bellezza e di pace. Tutti sentiamo questo desiderio! E Gesù ci dona quest’acqua viva: essa è lo Spirito Santo, che procede dal Padre e che Gesù riversa nei nostri cuori. 'Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza', ci dice Gesù".

Gesù è venuto a donarci l’ "acqua viva" che è lo Spirito Santo, "perché la nostra vita sia guidata da Dio (...). Quando noi diciamo che il cristiano è un uomo spirituale intendiamo proprio questo: il cristiano è una persona che pensa e agisce secondo Dio, secondo lo Spirito Santo. Ma mi faccio una domanda: e noi, pensiamo secondo Dio? Agiamo secondo Dio? O ci lasciamo guidare da tante altre cose che non sono propriamente Dio? Ciascuno di noi deve rispondere a questo nel profondo del suo cuore. (...) Noi sappiamo che l’acqua è essenziale per la vita; senz’acqua si muore; essa disseta, lava, rende feconda la terra. (...) L’'acqua viva', lo Spirito Santo, Dono del Risorto che prende dimora in noi, ci purifica, ci illumina, ci rinnova, ci trasforma perché ci rende partecipi della vita stessa di Dio che è Amore".

"Per questo, l’Apostolo Paolo afferma che la vita del cristiano è animata dallo Spirito e dai suoi frutti, che sono 'amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé'. (...) 'Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria'. Questo è il dono prezioso che lo Spirito Santo porta nei nostri cuori: la vita stessa di Dio, vita di veri figli, un rapporto di confidenza, di libertà e di fiducia nell’amore e nella misericordia di Dio, che ha come effetto anche uno sguardo nuovo verso gli altri, vicini e lontani, visti sempre come fratelli e sorelle in Gesù da rispettare e da amare. Lo Spirito Santo ci insegna a guardare con gli occhi di Cristo (...) Ecco perché l’acqua viva che è lo Spirito Santo disseta la nostra vita, perché ci dice che siamo amati da Dio come figli, che possiamo amare Dio come suoi figli e che con la sua grazia possiamo vivere da figli di Dio, come Gesù. E noi, ascoltiamo lo Spirito Santo? Cosa ci dice lo Spirito Santo? Dice: Dio ti ama. Ci dice questo. Dio ti ama, Dio ti vuole bene. Noi amiamo veramente Dio e gli altri, come Gesù? Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, lasciamo che Lui ci parli al cuore e ci dica questo: che Dio è amore, che Dio ci aspetta, che Dio è il Padre, ci ama come vero Papà, ci ama veramente e questo lo dice soltanto lo Spirito Santo al cuore. Sentiamo lo Spirito Santo, ascoltiamo lo Spirito Santo e andiamo avanti per questa strada dell'amore, della misericordia e del perdono".

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