Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

domenica 18 aprile 2010

SAN PAOLO INVITA FIDUCIA INCROLLABILE IN DIO

CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2010 (VIS). Al termine della visita di cortesia al Presidente della Repubblica nel Palazzo dei Gran Maestri a La Valletta, il Santo Padre si è trasferito in automobile alla Chiesa di San Paolo a Rabat, a 13 chilometri di distanza, dove lo attendevano 250 missionari.

  Dopo una breve preghiera silenziosa davanti al Santissimo Sacramento, il Papa si è diretto verso l’adiacente Cappella del Santuario ed è sceso nella Grotta di San Paolo, considerata pietra miliare della Chiesa a Malta, poiché secondo la tradizione, l’Apostolo vi passò tre mesi predicando, dopo il suo naufragio. Nel Medioevo è sorto intorno alla grotta un cimitero con diverse cappelle. Nel 1463 fu costruita la prima chiesa, sostituita da altre due, di cui l’ultima del 1653.

  Benedetto XVI si è raccolto in preghiera nella grotta di San Paolo, ha apposto la firma nel Libro d’Oro ed ha offerto al Santuario una lampada votiva in argento. Successivamente il Papa ha raggiunto il Sagrato e dopo il saluto dell’Arcivescovo di Malta Paul Cremona, O.P., ha salutato la folla presente nella piazza.
    “Il naufragio di Paolo e la sua sosta per tre mesi a Malta hanno lasciato un segno indelebile nella storia del vostro Paese” – ha detto il Papa – “Le sue parole ai compagni prima di giungere a Malta (...) ‘Dovremo però andare a finire su qualche isola’ – nel contesto originale sono un invito al coraggio di fronte all’ignoto e alla fiducia incrollabile nella misteriosa provvidenza di Dio. (...) Nel piano di Dio, san Paolo divenne perciò il vostro padre nella fede cristiana. Grazie alla sua presenza tra voi, il Vangelo di Gesù Cristo si radicò saldamente e portò molto frutto non soltanto nella vita degli individui, delle famiglie e delle comunità, ma anche nella formazione dell’identità nazionale di Malta, come pure nella sua vibrante e particolare cultura”.

  “Nel piano di Dio, san Paolo divenne perciò il vostro padre nella fede cristiana. Grazie alla sua presenza tra voi, il Vangelo di Gesù Cristo si radicò saldamente e portò molto frutto non soltanto nella vita degli individui, delle famiglie e delle comunità, ma anche nella formazione dell’identità nazionale di Malta, e nella sua vibrante e particolare cultura”. Il Papa ha ricordato in particolare i numerosi missionari dell’isola nei secoli ed ha elogiato la loro vocazione “piena di sfide e spesso eroica”.

  “L’arrivo di san Paolo a Malta non era programmato” – ha proseguito il Pontefice – “I marinai possono tracciare una rotta, ma Dio, nella sua sapienza e provvidenza, dispiega il proprio itinerario. Paolo, che aveva incontrato in maniera drammatica il Signore Risorto sulla via di Damasco, lo sapeva molto bene. Il corso della sua vita cambiò improvvisamente; (...) ogni sua azione ed ogni suo pensiero erano diretti ad annunciare il mistero della croce ed il suo messaggio dell’amore di Dio che riconcilia”.

  “Quella stessa parola, la parola del Vangelo, ha tutt’oggi il potere di irrompere nelle nostre vite e di cambiarne il corso. Oggi lo stesso Vangelo che Paolo predicò continua a esortare il popolo di queste isole alla conversione, ad una nuova vita e ad un futuro di speranza”.

  “Da questo luogo santo dove la predicazione apostolica si diffuse per prima in queste isole, invito ciascuno di voi a far propria la sfida esaltante della nuova evangelizzazione. (...) In modo particolare esorto genitori, insegnanti e catechisti a parlare agli altri del vostro stesso incontro vivo con Gesù risorto, specialmente ai giovani che sono il futuro di Malta”.

  “Il mondo ha bisogno di tale testimonianza!” – ha concluso il Pontefice – “Di fronte a così tante minacce alla sacralità della vita umana, alla dignità del matrimonio e della famiglia, non hanno forse bisogno i nostri contemporanei di essere costantemente richiamati alla grandezza della nostra dignità di figli di Dio e alla vocazione sublime che abbiamo ricevuto in Cristo? Non ha forse bisogno la società di riappropriarsi e di difendere quelle verità morali fondamentali che sono alla base dell’autentica libertà e del genuino progresso?”.
PV-MALTA                                   VIS 20100418 (670)

MORTE DEL CARDINALE TOMAS SPIDLIK

CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2010 (VIS). Benedetto XVI ha inviato un telegramma di cordoglio al Padre Adolfo Nicolas Pachon, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, per la morte, ieri sera, del Cardinale ceco Tomas Spidlik, all’età di 90 anni.

 “La pia dipartita del Signor Cardinale Tomáš Spidlík insigne gesuita e zelante servitore del Vangelo ha suscitato viva commozione nel mio animo. Con profonda gratitudine ne ricordo la solida fede la paterna affabilità e l’intensa operosità culturale ed ecclesiale specialmente quale autorevole conoscitore della spiritualità cristiana orientale. Innalzo fervide preghiere al Signore affinché per intercessione della Vergine Santa e di Sant’Ignazio di Loyola voglia donare al defunto Cardinale il premio eterno promesso ai suoi fedeli discepoli e di cuore invio a Lei e alla Compagnia di Gesù, come pure a quanti lo hanno conosciuto apprezzandone le doti di mente e di cuore, la confortatrice Benedizione Apostolica”.
TGR/                                                                                             VIS 20100418 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

 CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ekiti (Nigeria), presentata dal Vescovo Michael Patrick Oltaunji Fagun, per raggiunti limiti d’età. Gli succede il Vescovo Felix Femi Ajakaye, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Awka (Nigeria), presentata dal Vescovo Simon Akwali Okafor, per raggiunti limiti d’età.
RE/                                                                                                 VIS 20100418 (80)

venerdì 16 aprile 2010

PADRE LOMBARDI SU LETTERA CARDINALE CASTRILLÓN HOYOS


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2010 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato nella serata di ieri la dichiarazione che segue a proposito di una lettera dell'8 settembre 2001, inviata dall'allora Prefetto della Congregazione per il Clero, Cardinale Darío Castrillón Hoyos al Vescovo Pierre Pican, di Bayeux-Lisieux (Francia).

  "Questo documento è una riprova di quanto fosse opportuna l'unificazione della trattazione dei casi di abusi sessuali di minori da parte di membri del clero sotto la competenza della Congregazione della Dottrina della Fede, per garantirne una conduzione rigorosa e coerente, come avvenne infatti con i documenti approvati dal Papa nel 2001".
OP/                                      VIS 20100416 (120)

PRIMATO OBBEDIENZA A DIO E VERO SIGNIFICATO PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2010 (VIS). Ieri mattina, nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Concelebrazione Eucaristica con i membri della Pontificia Commissione Biblica.

  Il Papa ha riflettuto nell'omelia sul primato dell'obbedienza a Dio e sul vero significato della penitenza e del perdono nella vita del cristiano.

  Richiamando le parole di San Pietro davanti al Sinedrio, il Papa ha affermato: "'Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini'. Al contrario nei tempi moderni si è teorizzata la liberazione dell'uomo, anche dall'obbedienza a Dio".

  "Ma questa autonomia" - ha affermato il Santo Padre - "è una menzogna, una menzogna ontologica, perché l'uomo non esiste da se stesso e per se stesso; è una menzogna politica e pratica, perché la collaborazione e la condivisione delle libertà è necessaria e se Dio non esiste, se Dio non è un'istanza accessibile all'uomo, rimane come suprema istanza solo il consenso della maggioranza. Poi il consenso della maggioranza diventa l'ultima parola alla quale dobbiamo obbedire e questo consenso - lo sappiamo dalla storia del secolo scorso - può essere anche un consenso nel male. Così vediamo che la cosiddetta autonomia non libera l'uomo".

  Benedetto XVI ha sottolineato che: "Le dittature sono state sempre contro questa obbedienza a Dio. La dittatura nazista, come quella marxista, non possono accettare un Dio sopra il potere ideologico. (...) Oggi, grazie a Dio non viviamo in dittature, ma esistono forme sottili di dittature. Un conformismo, per cui diventa obbligatorio pensare come pensano tutti, agire come agiscono tutti, e la sottile aggressione contro la Chiesa, o anche meno sottile, dimostrano come questo conformismo può realmente essere una vera dittatura".

  "Noi oggi abbiamo spesso un po' paura di parlare della vita eterna. Parliamo delle cose che sono utili per il mondo, mostriamo che il cristianesimo aiuta anche a migliorare il mondo, ma che la sua meta sia la vita eterna e che dalla meta vengano poi i criteri della vita, non osiamo dirlo".
  "Allora" - ha proseguito il Papa - "dobbiamo invece avere il coraggio, la gioia, la grande speranza che la vita eterna c'è, che è la vera vita e che da questa vera vita viene la luce che illumina anche questo mondo. In tale prospettiva 'la penitenza è una grazia', grazia che noi riconosciamo il nostro peccato, che riconosciamo di aver bisogno di rinnovamento, di cambiamento, di una trasformazione del nostro essere".

  "Devo dire che noi cristiani, anche negli ultimi tempi, abbiamo spesso evitato la parola penitenza che ci appariva troppo dura. Adesso sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter far penitenza è grazia e vediamo come sia necessario fare penitenza, riconoscere cioè ciò che è sbagliato nella nostra vita. Aprirsi al perdono, prepararsi al perdono, lasciarsi trasformare. Il dolore della penitenza, cioè della purificazione e della trasformazione" - ha concluso il Pontefice - "questo dolore è grazia, perché è rinnovamento, è opera della Misericordia divina".
HML/                                               VIS 20100416 (500)

GRAZIE DEL PAPA ALLA "PAPAL FOUNDATION"


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2010 (VIS). Nel giorno del suo 83mo compleanno, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza i membri della "Papal Foundation", l'agenzia cattolica statunitense istituita a Philadelphia (Stati Uniti d'America), nel 1990, dal defunto Cardinale John Krol, per finanziare le necessità della Chiesa nel mondo. Attuale Presidente è il Cardinale Anthony Bevilacqua, Arcivescovo emerito di Philadelphia.                   

  Il Papa ha riaffermato nel suo discorso che in ogni tempo e in ogni luogo la Chiesa è chiamata a proclamare il messaggio di "speranza" del Risorto e a "confermare la sua verità con una testimonianza pratica di santità e carità. La 'Papal Foundation' ha compiuto questa missione offrendo il suo sostegno in particolare ad un'ampia varietà di organizzazioni caritative care al cuore del Successore di Pietro".

  "Vi ringrazio per i vostri generosi sforzi di offrire assistenza ai nostri fratelli e sorelle nei paesi in via di sviluppo, per fornire istruzione ai futuri dirigenti della Chiesa, e per far progredire l'impegno missionario di numerose diocesi e congregazioni religiose in tutto il mondo".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invitando i membri della "Papal Foundation" a pregare "per le necessità della Chiesa universale e per invocare una rinnovata effusione dei doni dello Spirito, di santità, unità e zelo missionario, su tutto il Popolo di Dio".
AC/                                               VIS 20100416 (230)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Cinque Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Norte II in Visita "ad Limina Apostolorum".

    - Il Vescovo Dominique Marie Jean Denis You, di Santissima Conceiçao do Araguaia.

Il Vescovo Juventino Kestering, di Rondonopólis.

    - Il Vescovo Capistrano Francisco Heim, O.F.M., Prelato di Itaituba

    - Il Vescovo José Luis Azcona Hermoso, O.A.R., Prelato di Marajo.

    - Il Vescovo Erwin Kräutler, C.PP.S., Prelato di Xingu.
AP:AL/                                  VIS 20100416 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, Suo Rappresentante ai Funerali del Signor Lech Kaczynski, Presidente della Repubblica di Polonia, che avranno luogo domani a Varsavia.
NA/                                         VIS 20100416 (40)

giovedì 15 aprile 2010

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Rispondendo a domande di giornalisti sul dibattito seguito a una intervista del Cardinale Segretario di Stato in Cile sui temi degli abusi sessuali da parte di membri del clero, il Direttore della Sala Stampa ha dichiarato:

  "Le autorità ecclesiastiche non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico, per le quali rimandano naturalmente agli studi degli specialisti e alle ricerche in corso sulla materia".

  "Per quanto di competenza delle autorità ecclesiastiche, nel campo delle cause di abusi su minori da parte di sacerdoti affrontate negli anni recenti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, risulta semplicemente il dato statistico riferito nella intervista di Monsignor Scicluna, in cui si parlava di un 10% di casi di pedofilia in senso stretto, e di un 90% di casi da definire piuttosto di efebofilia (cioè nei confronti di adolescenti), dei quali circa il 60% riferito a individui dello stesso sesso e il 30% di carattere eterosessuale. Ci si riferisce qui evidentemente alla problematica degli abusi da parte di sacerdoti e non nella popolazione in generale".
OP/                                       VIS 20100415 (180)

EUCARISTIA, CUORE DELLA VITA CRISTIANA

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Presuli della Regione Nord II della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  L'Eucaristia, ha ricordato il Papa, costituisce "il centro e la fonte permanente del ministero petrino, cuore della vita cristiana, fonte e vertice della missione evangelizzatrice della Chiesa. Si può ben comprendere la preoccupazione del Successore di Pietro per tutto ciò che offuschi il vertice della fede cattolica: Gesù Cristo che continua ad essere vivo e realmente presente nell'ostia consacrata e nel calice".

  "Sottovalutare il culto del Santissimo Sacramento costituisce il segno e la causa dell'indebolimento del senso cristiano del mistero, come se Gesù non fosse più al centro durante la Messa, e la comunità fosse presa da molte cose invece che raccogliersi e lasciarsi attrarre dall'unico elemento necessario: il suo Signore".

  Benedetto XVI ha ribadito: "Se nella liturgia non emerge la figura di Cristo, (...) non abbiamo una liturgia cristiana. (...) Come sono lontani da tutto questo coloro che, in nome dell'inculturazione, nella celebrazione della Santa Messa, cadono nel sincretismo, introducendo riti presi in prestito da altre religioni, o nei particolarismi culturali".

  Come scrive il Venerabile Giovanni Paolo II "Il mistero eucaristico è 'un dono troppo grande' per sopportare ambiguità e diminuzioni ', in particolare se 'spogliato del suo significato sacrificale, viene vissuto come se non oltrepassasse il senso e valore di un incontro conviviale fraterno'".

  "Alla base di molte delle ragioni addotte" - ha sottolineato il Papa - "esiste una mentalità incapace di accettare la possibilità reale di un intervento divino in questo mondo in aiuto dell'uomo. (...) Credere nell'intervento salvifico di Dio per cambiare questa situazione di alienazione e di peccato è considerato integralismo da coloro che condividono una visione deista, e la stessa valutazione è fatta a proposito del segno sacramentale che rende presente il sacrificio redentore. Più accettabile ai loro occhi, sarebbe la celebrazione di un segno corrispondente ad un vago senso comunitario".

  "Ma il culto divino" - ha proseguito il Pontefice - "non può nascere dalla nostra immaginazione, che sarebbe un grido nell'oscurità o una semplice affermazione di sé. La verità liturgica presuppone che Dio risponda e ci mostri come possiamo adorarlo. (...) La Chiesa vive di questa presenza e la sua ragione di essere ed esistere è di espandere la sua presenza nel mondo".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando che fra un mese si inaugura in Brasile il XVI Congresso Eucaristico Nazionale ed ha auspicato che Gesù Eucaristia sia "veramente il cuore del Brasile, da dove provenga la forza perché tutti gli uomini e le donne brasiliane si riconoscano e si aiutino come fratelli e membri di Cristo. Chi vuol vivere, ha dove vivere, ha di che vivere. (...) Che si avvicini, creda, entri a far parte del Corpo di Cristo e sarà vivificato".
AL/                                       VIS 20100415 (500)

MESSA IN SUFFRAGIO VITTIME INCIDENTE SMOLENSK

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Alle 17:00 di questo pomeriggio, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, presiederà una Santa Messa in suffragio del Presidente della Polonia Lech Kaczynski e delle vittime dell'incidente aereo del 10 aprile scorso di Smolensk (Russia). Al rito funebre parteciperanno numerosi Membri del Corpo Diplomatico e di altre istituzioni accreditate presso la Santa Sede e il Governo italiano.
OP/                                         VIS 20100415 (80)

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E LAND NIEDERSACHSEN


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Il 6 aprile scorso, è stato firmato ad Hannover (Repubblica Federale di Germania), un Accordo fra la Santa Sede e il Land Niedersachsen a modifica del Concordato del 26 febbraio 1965.

  Per la Santa Sede ha firmato, come Plenipotenziario, l'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico in Germania e per il Land Niedersachsen, il Ministro Presidente, Signor Christian Wulff.

  "Il presente Accordo" - si legge in un Comunicato - "costituisce una modifica del paragrafo 6 dell'Allegato al Concordato fra la Santa Sede e il Land Niedersachesen del 1965 e regola la posizione giuridica di alcune scuole cattoliche gestite dalle Diocesi di Hildesheim, Osnarbrück e Münster nel medesimo Land".
OP/                                       VIS 20100415 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Sei Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Nord II) in Visita "ad Limina Apostolotum":

    - L'Arcivescovo Alberto Taveira Corrêa, di Belém do Pará.

    - Il Vescovo Luigi Ferrando, di Bragança do Pará.

    - Il Vescovo Carlo Verezeletti, di Castanhal.

    - Il Vescovo Pedro José Conti, di Macapá.

    - Il Vescovo José Foralosso, S.D.B., di Marabá.

    - Il Vescovo Esmeraldo Barreto de Farias, di Santarém.
AP:AL/                                     VIS 20100415 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Same (Tanzania), presentata dal Vescovo Jakob Venance Koda, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/                                         VIS 20100415 (50)

mercoledì 14 aprile 2010

SI RICONOSCA NEL SACERDOTE LA VOCE DEL BUON PASTORE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Il Ministero ordinato è stato il tema della catechesi di Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 16.000 persone.

  Il Papa si è soffermato in particolare "sulla realtà feconda della configurazione del sacerdote a Cristo Capo, nell'esercizio dei 'tria munera' che riceve, cioè dei tre uffici di insegnare, santificare e governare".

  "Per capire che cosa significhi agire 'in persona Christi Capitis' - in persona di Cristo Capo - da parte del sacerdote, e  per capire anche quali conseguenze derivino dal compito di rappresentare il Signore, specialmente nell'esercizio di questi tre uffici, bisogna chiarire anzitutto che cosa si intenda per 'rappresentanza'. (...) Nel linguaggio comune, vuol dire - generalmente - ricevere una delega da una persona per essere presente al suo posto (...) perché colui che viene rappresentato è assente dall'azione concreta. Ci domandiamo: il sacerdote rappresenta il Signore nello stesso modo? La risposta è no, perchè nella Chiesa Cristo non è mai assente".

  "Pertanto, il sacerdote che agisce in 'persona Christi Capitis' e in rappresentanza del Signore, non agisce mai in nome di un assente, ma nella Persona stessa di Cristo Risorto, che si rende presente con la sua azione realmente efficace. (...) Questi tre compiti del sacerdote - che la Tradizione ha identificato nelle diverse parole di missione del Signore: insegnare, santificare e governare  - (...) sono una specificazione di questa rappresentazione efficace. Essi sono in realtà le tre azioni di Cristo Risorto, lo stesso che oggi e nella Chiesa e nel mondo insegna e così crea fede, riunisce il suo popolo, crea presenza della verità e costruisce realmente la comunione della Chiesa universale; e santifica e guida".

  In merito al primo compito, il 'munus docendi', cioè quello di insegnare, il Pontefice ha spiegato che il sacerdote: "insegna in nome di Cristo presente, propone la Verità che è Cristo stesso, la sua parola, il suo modo di vivere e di andare avanti. Per il sacerdote vale quanto Cristo stesso ha detto di se stesso: 'La mia dottrina non è mia'; Cristo, cioè, non propone se stesso, ma, da Figlio, è la voce, la parola del Padre. Anche il sacerdote deve sempre dire e agire così: 'la mia dottrina non è mia, non propago le mie idee quanto mi piace, ma sono bocca e cuore di Cristo e rendo presente questa unica comune dottrina, che ha creato la Chiesa Universale e che crea vita eterna".

  "L'insegnamento che il sacerdote è chiamato ad offrire, le verità della fede, devono essere interiorizzate e vissute in un intenso cammino spirituale personale" - ha sottolineato il Pontefice, ricordando che: "Quella del sacerdote, di conseguenza, non di rado, potrebbe sembrare 'voce di uno che grida nel deserto' ma proprio in questo consiste la sua forza profetica: nel non essere mai omologato, né omologabile, ad alcuna cultura o mentalità dominante, ma nel mostrare l'unica novità capace di operare un autentico e profondo rinnovamento dell'uomo, cioè che Cristo è il Vivente, è il Dio vicino, il Dio che opera nella vita e per la vita del mondo, e ci dona la verità, il modo di vivere".

  "Nella preparazione attenta della predicazione festiva, senza escludere quella feriale, nello sforzo di formazione catechetica, nelle scuole e nelle istituzioni accademiche e, in modo speciale, attraverso quel libro non scritto che è la sua stessa vita, il sacerdote è sempre 'docente', insegna. Ma non con la presunzione di chi impone proprie verità, bensì con l'umile e lieta certezza di chi ha incontrato la Verità, ne è stato afferrato e trasformato, e perciò non può fare a meno di annunciarla".

  "Il sacerdozio, infatti" - ha proseguito il Santo Padre - "nessuno lo può scegliere da sé, non è un modo per raggiungere una sicurezza nella vita, per conquistare una posizione sociale: nessuno può darselo, né cercarlo da sé. Il sacerdozio è risposta alla chiamata del Signore, alla sua volontà, per diventare annunciatori non di una verità personale, ma della sua verità".

  Rivolgendosi ai sacerdoti, il Papa ha affermato che: "Il Popolo cristiano domanda di ascoltare dai nostri insegnamenti la genuina dottrina ecclesiale", che ha come punti di riferimento imprescindibili "la Sacra Scrittura, gli scritti dei Padri e dei Dottori della Chiesa, il Catechismo della Chiesa Cattolica".

  "'Ordinazione sacerdotale significa: essere immersi ... nella Verità'" (...) che non è semplicemente un concetto o un insieme di idee da trasmettere e assimilare, ma che è la Persona di Cristo".

  Infine il Papa ha concluso la catechesi auspicando che "San Giovanni Maria Vianney  sia di esempio per tutti i Sacerdoti" perché il Popolo cristiano riconosca "ciò che si dovrebbe sempre riconoscere in un sacerdote: la voce del Buon Pastore".
AG/                                       VIS 20100414 (670)

PREGHIERE DEL PAPA VITTIME TERREMOTO CINA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato il forte terremoto che ha colpito la provincia occidentale cinese di Qinghai ed ha detto: "Il mio pensiero va alla Cina e alle popolazioni colpite da un forte terremoto, che ha causato numerose perdite in vite umane, feriti e ingenti danni. Prego per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da così grave calamità; per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversità. Auspico che non verrà a mancare la comune solidarietà".
AG/                                     VIS 20100414 (110)

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che nel prossimo periodo avranno luogo i seguenti riti di Beatificazione approvati dal Santo Padre:

- Bernardo Francisco de Hoyos, sacerdote della Compagnia di Gesù:
Domenica 18 aprile, III di Pasqua, alle ore 10:30, nella Cattedrale di Valladolid (Spagna).

- Angelo Paoli, sacerdote dell'Ordine dei Carmelitani dell'Antica Osservanza:
Domenica 25 aprile, IV di Pasqua, alle ore 10:00, nella Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, Roma.

- José Tous y Soler, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fondatore dell'Istituto delle Suore Cappuccine della Madre del Divino Pastore:
Domenica 25 aprile, IV di Pasqua, alle ore 10:30, nella Basilica di Santa Maria del Mar a Barcellona (Spagna);

- Teresa Manganiello, vergine, terziaria francescana, ispiratrice della Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine:
Sabato 22 maggio, Solennità di Pentecoste, alle ore 16:00, nella Basilica di Santa Maria della Grazie a Benevento (Italia);

- Maria Pierina De Micheli, vergine dell'Istituto delle Figlie dell'Immacolata Concezione a Buenos Aires:
Domenica 30 maggio, Solennità della Santissima Trinità, alle ore 10:00, nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma;

- Jerzy Popieluszko, sacerdote e martire:
Domenica 6 giugno, X Domenica "per annum", alle ore 11:00, nella Piazza Maresciallo J. Pilsudski a Varsavia (Polonia).

- Manuel Lozano Garrido, laico:
Sabato 12 giugno, XI Domenica "per annum", alle ore 19:30, nel Recinto ferial dell'Eriazos de la Virgen a Linares (Jaén - Spagna).
OCL/                                       VIS 20100414 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Joaçaba (Brasile), presentata dal Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/                                         VIS 20100414 (50)

martedì 13 aprile 2010

RIUNIONE COMMISSIONE INCHIESTA SU MEDJUGORJE

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il seguente Comunicato:

  "La Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje si è radunata per la sua prima sessione il 26 marzo 2010".

  "La Commissione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, è composta dai seguenti membri: Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo di Vrhbosna, Presidente della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina; Cardinale Josip Bοzanić, Arcivescovo di Zagreb, Vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa; Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; Monsignor Tony Anatrella, Psicoanalista e specialista in Psichiatria sociale, Monsignor Pierangelo Sequeri, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale; Padre A. David Maria Jaeger, O.F.M., Consultore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Padre Józef Kijas Zdzisław, O.F.M.Conv., Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi; Padre Salvatore M. Perrella, O.S.M., Docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica "Marianum", e il Reverendo Achim Schütz, Docente di Antropologia Teologica presso la Pontificia Università Lateranense, in qualità di segretario. Monsignor Krzysztof Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, funge da segretario aggiunto".

  "Ai lavori della Commissione hanno partecipato anche alcuni esperti: il Reverendo Franjo Topić, Docente di Teologia Fondamentale a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina); Padre Mijo Nikić, S.I., Docente di Psicologia e Psicologia delle Religioni presso l'Istituto Filosofico e Teologico della Compagnia di Gesù a Zagabria (Croazia); Padre Mihály Szentmártοni, S.I., Docente di Spiritualità presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma), e Sr. Veronica Nela Gašpar, Docente di Teologia a Rijeka (Croazia)".

  "Come annunciato in precedenza, il lavoro della Commissione si svolgerà in rigoroso riserbo. Le conclusioni saranno sottoposte alle istanze della Congregazione per la Dottrina della Fede".
OP/                                           VIS 20100413 (320)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Carlo Chenis, S.D.B., di Civitavecchia-Tarquinia (Italia), il 19 marzo, all'età di 55 anni.

- Il Vescovo Franco Gualdrini, emerito di Terni-Narni-Amelia (Italia), il 22 marzo, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Josef Homeyer, emerito di Hildesheim (Germania), il 30 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Leroy Theodore Matthiesen, emerito di Amarillo (Stati Uniti d'America), il 22 marzo, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Vincent Mensah, emerito di Porto Novo (Benin), il 10 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Zygmunt Józef Pawlowicz, già Ausiliare di Gdansk (Polonia), il 18 marzo, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo José Antonio Peteiro Freire, O.F.M., emerito di Tanger (Marocco), il 25 marzo, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Fernando Iório Rodrigues, emerito di Palmeira dos Índios (Brasile), il 20 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Hilario Chávez Joya, M.N.M., emerito di Nuevo Casas Grandes (Messico), il 4 marzo, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Paul Kim Ok-kyun, già Ausiliare di Seoul (Corea), il 1° marzo, all'età di 84 anni.
VIS 20100413 (110)
Copyright © VIS - Vatican Information Service