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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 15 aprile 2010

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Rispondendo a domande di giornalisti sul dibattito seguito a una intervista del Cardinale Segretario di Stato in Cile sui temi degli abusi sessuali da parte di membri del clero, il Direttore della Sala Stampa ha dichiarato:

  "Le autorità ecclesiastiche non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico, per le quali rimandano naturalmente agli studi degli specialisti e alle ricerche in corso sulla materia".

  "Per quanto di competenza delle autorità ecclesiastiche, nel campo delle cause di abusi su minori da parte di sacerdoti affrontate negli anni recenti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, risulta semplicemente il dato statistico riferito nella intervista di Monsignor Scicluna, in cui si parlava di un 10% di casi di pedofilia in senso stretto, e di un 90% di casi da definire piuttosto di efebofilia (cioè nei confronti di adolescenti), dei quali circa il 60% riferito a individui dello stesso sesso e il 30% di carattere eterosessuale. Ci si riferisce qui evidentemente alla problematica degli abusi da parte di sacerdoti e non nella popolazione in generale".
OP/                                       VIS 20100415 (180)

EUCARISTIA, CUORE DELLA VITA CRISTIANA

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Presuli della Regione Nord II della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  L'Eucaristia, ha ricordato il Papa, costituisce "il centro e la fonte permanente del ministero petrino, cuore della vita cristiana, fonte e vertice della missione evangelizzatrice della Chiesa. Si può ben comprendere la preoccupazione del Successore di Pietro per tutto ciò che offuschi il vertice della fede cattolica: Gesù Cristo che continua ad essere vivo e realmente presente nell'ostia consacrata e nel calice".

  "Sottovalutare il culto del Santissimo Sacramento costituisce il segno e la causa dell'indebolimento del senso cristiano del mistero, come se Gesù non fosse più al centro durante la Messa, e la comunità fosse presa da molte cose invece che raccogliersi e lasciarsi attrarre dall'unico elemento necessario: il suo Signore".

  Benedetto XVI ha ribadito: "Se nella liturgia non emerge la figura di Cristo, (...) non abbiamo una liturgia cristiana. (...) Come sono lontani da tutto questo coloro che, in nome dell'inculturazione, nella celebrazione della Santa Messa, cadono nel sincretismo, introducendo riti presi in prestito da altre religioni, o nei particolarismi culturali".

  Come scrive il Venerabile Giovanni Paolo II "Il mistero eucaristico è 'un dono troppo grande' per sopportare ambiguità e diminuzioni ', in particolare se 'spogliato del suo significato sacrificale, viene vissuto come se non oltrepassasse il senso e valore di un incontro conviviale fraterno'".

  "Alla base di molte delle ragioni addotte" - ha sottolineato il Papa - "esiste una mentalità incapace di accettare la possibilità reale di un intervento divino in questo mondo in aiuto dell'uomo. (...) Credere nell'intervento salvifico di Dio per cambiare questa situazione di alienazione e di peccato è considerato integralismo da coloro che condividono una visione deista, e la stessa valutazione è fatta a proposito del segno sacramentale che rende presente il sacrificio redentore. Più accettabile ai loro occhi, sarebbe la celebrazione di un segno corrispondente ad un vago senso comunitario".

  "Ma il culto divino" - ha proseguito il Pontefice - "non può nascere dalla nostra immaginazione, che sarebbe un grido nell'oscurità o una semplice affermazione di sé. La verità liturgica presuppone che Dio risponda e ci mostri come possiamo adorarlo. (...) La Chiesa vive di questa presenza e la sua ragione di essere ed esistere è di espandere la sua presenza nel mondo".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando che fra un mese si inaugura in Brasile il XVI Congresso Eucaristico Nazionale ed ha auspicato che Gesù Eucaristia sia "veramente il cuore del Brasile, da dove provenga la forza perché tutti gli uomini e le donne brasiliane si riconoscano e si aiutino come fratelli e membri di Cristo. Chi vuol vivere, ha dove vivere, ha di che vivere. (...) Che si avvicini, creda, entri a far parte del Corpo di Cristo e sarà vivificato".
AL/                                       VIS 20100415 (500)

MESSA IN SUFFRAGIO VITTIME INCIDENTE SMOLENSK

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Alle 17:00 di questo pomeriggio, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, presiederà una Santa Messa in suffragio del Presidente della Polonia Lech Kaczynski e delle vittime dell'incidente aereo del 10 aprile scorso di Smolensk (Russia). Al rito funebre parteciperanno numerosi Membri del Corpo Diplomatico e di altre istituzioni accreditate presso la Santa Sede e il Governo italiano.
OP/                                         VIS 20100415 (80)

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E LAND NIEDERSACHSEN


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Il 6 aprile scorso, è stato firmato ad Hannover (Repubblica Federale di Germania), un Accordo fra la Santa Sede e il Land Niedersachsen a modifica del Concordato del 26 febbraio 1965.

  Per la Santa Sede ha firmato, come Plenipotenziario, l'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico in Germania e per il Land Niedersachsen, il Ministro Presidente, Signor Christian Wulff.

  "Il presente Accordo" - si legge in un Comunicato - "costituisce una modifica del paragrafo 6 dell'Allegato al Concordato fra la Santa Sede e il Land Niedersachesen del 1965 e regola la posizione giuridica di alcune scuole cattoliche gestite dalle Diocesi di Hildesheim, Osnarbrück e Münster nel medesimo Land".
OP/                                       VIS 20100415 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Sei Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Nord II) in Visita "ad Limina Apostolotum":

    - L'Arcivescovo Alberto Taveira Corrêa, di Belém do Pará.

    - Il Vescovo Luigi Ferrando, di Bragança do Pará.

    - Il Vescovo Carlo Verezeletti, di Castanhal.

    - Il Vescovo Pedro José Conti, di Macapá.

    - Il Vescovo José Foralosso, S.D.B., di Marabá.

    - Il Vescovo Esmeraldo Barreto de Farias, di Santarém.
AP:AL/                                     VIS 20100415 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Same (Tanzania), presentata dal Vescovo Jakob Venance Koda, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/                                         VIS 20100415 (50)

mercoledì 14 aprile 2010

SI RICONOSCA NEL SACERDOTE LA VOCE DEL BUON PASTORE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Il Ministero ordinato è stato il tema della catechesi di Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 16.000 persone.

  Il Papa si è soffermato in particolare "sulla realtà feconda della configurazione del sacerdote a Cristo Capo, nell'esercizio dei 'tria munera' che riceve, cioè dei tre uffici di insegnare, santificare e governare".

  "Per capire che cosa significhi agire 'in persona Christi Capitis' - in persona di Cristo Capo - da parte del sacerdote, e  per capire anche quali conseguenze derivino dal compito di rappresentare il Signore, specialmente nell'esercizio di questi tre uffici, bisogna chiarire anzitutto che cosa si intenda per 'rappresentanza'. (...) Nel linguaggio comune, vuol dire - generalmente - ricevere una delega da una persona per essere presente al suo posto (...) perché colui che viene rappresentato è assente dall'azione concreta. Ci domandiamo: il sacerdote rappresenta il Signore nello stesso modo? La risposta è no, perchè nella Chiesa Cristo non è mai assente".

  "Pertanto, il sacerdote che agisce in 'persona Christi Capitis' e in rappresentanza del Signore, non agisce mai in nome di un assente, ma nella Persona stessa di Cristo Risorto, che si rende presente con la sua azione realmente efficace. (...) Questi tre compiti del sacerdote - che la Tradizione ha identificato nelle diverse parole di missione del Signore: insegnare, santificare e governare  - (...) sono una specificazione di questa rappresentazione efficace. Essi sono in realtà le tre azioni di Cristo Risorto, lo stesso che oggi e nella Chiesa e nel mondo insegna e così crea fede, riunisce il suo popolo, crea presenza della verità e costruisce realmente la comunione della Chiesa universale; e santifica e guida".

  In merito al primo compito, il 'munus docendi', cioè quello di insegnare, il Pontefice ha spiegato che il sacerdote: "insegna in nome di Cristo presente, propone la Verità che è Cristo stesso, la sua parola, il suo modo di vivere e di andare avanti. Per il sacerdote vale quanto Cristo stesso ha detto di se stesso: 'La mia dottrina non è mia'; Cristo, cioè, non propone se stesso, ma, da Figlio, è la voce, la parola del Padre. Anche il sacerdote deve sempre dire e agire così: 'la mia dottrina non è mia, non propago le mie idee quanto mi piace, ma sono bocca e cuore di Cristo e rendo presente questa unica comune dottrina, che ha creato la Chiesa Universale e che crea vita eterna".

  "L'insegnamento che il sacerdote è chiamato ad offrire, le verità della fede, devono essere interiorizzate e vissute in un intenso cammino spirituale personale" - ha sottolineato il Pontefice, ricordando che: "Quella del sacerdote, di conseguenza, non di rado, potrebbe sembrare 'voce di uno che grida nel deserto' ma proprio in questo consiste la sua forza profetica: nel non essere mai omologato, né omologabile, ad alcuna cultura o mentalità dominante, ma nel mostrare l'unica novità capace di operare un autentico e profondo rinnovamento dell'uomo, cioè che Cristo è il Vivente, è il Dio vicino, il Dio che opera nella vita e per la vita del mondo, e ci dona la verità, il modo di vivere".

  "Nella preparazione attenta della predicazione festiva, senza escludere quella feriale, nello sforzo di formazione catechetica, nelle scuole e nelle istituzioni accademiche e, in modo speciale, attraverso quel libro non scritto che è la sua stessa vita, il sacerdote è sempre 'docente', insegna. Ma non con la presunzione di chi impone proprie verità, bensì con l'umile e lieta certezza di chi ha incontrato la Verità, ne è stato afferrato e trasformato, e perciò non può fare a meno di annunciarla".

  "Il sacerdozio, infatti" - ha proseguito il Santo Padre - "nessuno lo può scegliere da sé, non è un modo per raggiungere una sicurezza nella vita, per conquistare una posizione sociale: nessuno può darselo, né cercarlo da sé. Il sacerdozio è risposta alla chiamata del Signore, alla sua volontà, per diventare annunciatori non di una verità personale, ma della sua verità".

  Rivolgendosi ai sacerdoti, il Papa ha affermato che: "Il Popolo cristiano domanda di ascoltare dai nostri insegnamenti la genuina dottrina ecclesiale", che ha come punti di riferimento imprescindibili "la Sacra Scrittura, gli scritti dei Padri e dei Dottori della Chiesa, il Catechismo della Chiesa Cattolica".

  "'Ordinazione sacerdotale significa: essere immersi ... nella Verità'" (...) che non è semplicemente un concetto o un insieme di idee da trasmettere e assimilare, ma che è la Persona di Cristo".

  Infine il Papa ha concluso la catechesi auspicando che "San Giovanni Maria Vianney  sia di esempio per tutti i Sacerdoti" perché il Popolo cristiano riconosca "ciò che si dovrebbe sempre riconoscere in un sacerdote: la voce del Buon Pastore".
AG/                                       VIS 20100414 (670)

PREGHIERE DEL PAPA VITTIME TERREMOTO CINA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato il forte terremoto che ha colpito la provincia occidentale cinese di Qinghai ed ha detto: "Il mio pensiero va alla Cina e alle popolazioni colpite da un forte terremoto, che ha causato numerose perdite in vite umane, feriti e ingenti danni. Prego per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da così grave calamità; per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversità. Auspico che non verrà a mancare la comune solidarietà".
AG/                                     VIS 20100414 (110)

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che nel prossimo periodo avranno luogo i seguenti riti di Beatificazione approvati dal Santo Padre:

- Bernardo Francisco de Hoyos, sacerdote della Compagnia di Gesù:
Domenica 18 aprile, III di Pasqua, alle ore 10:30, nella Cattedrale di Valladolid (Spagna).

- Angelo Paoli, sacerdote dell'Ordine dei Carmelitani dell'Antica Osservanza:
Domenica 25 aprile, IV di Pasqua, alle ore 10:00, nella Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, Roma.

- José Tous y Soler, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fondatore dell'Istituto delle Suore Cappuccine della Madre del Divino Pastore:
Domenica 25 aprile, IV di Pasqua, alle ore 10:30, nella Basilica di Santa Maria del Mar a Barcellona (Spagna);

- Teresa Manganiello, vergine, terziaria francescana, ispiratrice della Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine:
Sabato 22 maggio, Solennità di Pentecoste, alle ore 16:00, nella Basilica di Santa Maria della Grazie a Benevento (Italia);

- Maria Pierina De Micheli, vergine dell'Istituto delle Figlie dell'Immacolata Concezione a Buenos Aires:
Domenica 30 maggio, Solennità della Santissima Trinità, alle ore 10:00, nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma;

- Jerzy Popieluszko, sacerdote e martire:
Domenica 6 giugno, X Domenica "per annum", alle ore 11:00, nella Piazza Maresciallo J. Pilsudski a Varsavia (Polonia).

- Manuel Lozano Garrido, laico:
Sabato 12 giugno, XI Domenica "per annum", alle ore 19:30, nel Recinto ferial dell'Eriazos de la Virgen a Linares (Jaén - Spagna).
OCL/                                       VIS 20100414 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Joaçaba (Brasile), presentata dal Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/                                         VIS 20100414 (50)

martedì 13 aprile 2010

RIUNIONE COMMISSIONE INCHIESTA SU MEDJUGORJE

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il seguente Comunicato:

  "La Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje si è radunata per la sua prima sessione il 26 marzo 2010".

  "La Commissione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, è composta dai seguenti membri: Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo di Vrhbosna, Presidente della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina; Cardinale Josip Bοzanić, Arcivescovo di Zagreb, Vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa; Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; Monsignor Tony Anatrella, Psicoanalista e specialista in Psichiatria sociale, Monsignor Pierangelo Sequeri, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale; Padre A. David Maria Jaeger, O.F.M., Consultore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Padre Józef Kijas Zdzisław, O.F.M.Conv., Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi; Padre Salvatore M. Perrella, O.S.M., Docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica "Marianum", e il Reverendo Achim Schütz, Docente di Antropologia Teologica presso la Pontificia Università Lateranense, in qualità di segretario. Monsignor Krzysztof Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, funge da segretario aggiunto".

  "Ai lavori della Commissione hanno partecipato anche alcuni esperti: il Reverendo Franjo Topić, Docente di Teologia Fondamentale a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina); Padre Mijo Nikić, S.I., Docente di Psicologia e Psicologia delle Religioni presso l'Istituto Filosofico e Teologico della Compagnia di Gesù a Zagabria (Croazia); Padre Mihály Szentmártοni, S.I., Docente di Spiritualità presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma), e Sr. Veronica Nela Gašpar, Docente di Teologia a Rijeka (Croazia)".

  "Come annunciato in precedenza, il lavoro della Commissione si svolgerà in rigoroso riserbo. Le conclusioni saranno sottoposte alle istanze della Congregazione per la Dottrina della Fede".
OP/                                           VIS 20100413 (320)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Carlo Chenis, S.D.B., di Civitavecchia-Tarquinia (Italia), il 19 marzo, all'età di 55 anni.

- Il Vescovo Franco Gualdrini, emerito di Terni-Narni-Amelia (Italia), il 22 marzo, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Josef Homeyer, emerito di Hildesheim (Germania), il 30 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Leroy Theodore Matthiesen, emerito di Amarillo (Stati Uniti d'America), il 22 marzo, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Vincent Mensah, emerito di Porto Novo (Benin), il 10 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Zygmunt Józef Pawlowicz, già Ausiliare di Gdansk (Polonia), il 18 marzo, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo José Antonio Peteiro Freire, O.F.M., emerito di Tanger (Marocco), il 25 marzo, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Fernando Iório Rodrigues, emerito di Palmeira dos Índios (Brasile), il 20 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Hilario Chávez Joya, M.N.M., emerito di Nuevo Casas Grandes (Messico), il 4 marzo, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Paul Kim Ok-kyun, già Ausiliare di Seoul (Corea), il 1° marzo, all'età di 84 anni.
VIS 20100413 (110)

lunedì 12 aprile 2010

GUIDA PROCEDIMENTI CDF NEI CASI DI ABUSO SESSUALE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata sulla pagina web del Vaticano, nella sezione "Focus", una guida alla comprensione dei procedimenti adottati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nei supposti casi di abusi sessuali su minori.

La legge applicabile è il Motu Proprio "Sacramentorum sanctitatis tutela" del 30 aprile 2001, corredata dal Codice di Diritto Canonico 1983. È una guida introduttiva che può essere utile per laici e non canonisti.

A: Procedure preliminari.

La diocesi locale indaga ogni accusa di abuso sessuale su un minore da parte di un chierico.

Se l'accusa ha una parvenza di verità, il caso è rinviato alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Vescovo locale trasmette tutte le necessarie informazioni alla Congregazione per la Dottrina della Fede ed esprime il suo parere sulle procedure da seguire e le misure da adottare nel breve e lungo termine.

Si deve sempre seguire il diritto civile in materia di notifica di crimini alle autorità competenti.

Durante la fase preliminare e fino a quando il caso è concluso, il Vescovo può imporre misure cautelative per salvaguardare la comunità, comprese le vittime. Infatti, il Vescovo locale conserva sempre il potere di proteggere i bambini limitando le attività di un sacerdote nella sua diocesi. Questo fa parte della sua autorità ordinaria, che egli è incoraggiato ad esercitare in qualunque misura necessaria per assicurare che i bambini non subiscano danno. Tale potere può essere esercitato a discrezione del Vescovo, prima, durante e dopo ogni procedimento canonico.

B: Procedura autorizzata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede

La Congregazione per la Dottrina della Fede esamina il caso presentato dal Vescovo locale e chiede anche informazioni supplementari, se necessario.

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha un certo numero di opzioni:

B1 Processi penali

La Congregazione per la Dottrina della Fede può autorizzare il Vescovo locale a condurre un processo penale giudiziario dinanzi ad un tribunale della Chiesa locale. I ricorsi in tal caso sono presentati ad un Tribunale della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La Congregazione per la Dottrina della Fede può autorizzare il Vescovo locale a procedere ad un processo penale amministrativo davanti ad un delegato del Vescovo locale, assistito da due assistenti. Il sacerdote accusato è chiamato a rispondere alle accuse e al riesame delle prove. L'imputato ha il diritto di presentare ricorso alla Congregazione per la Dottrina della Fede contro un decreto di condanna ad una pena canonica. La decisione dei Cardinali membri della Congregazione per la Dottrina della Fede è definitiva.

Se il chierico è giudicato colpevole, i processi penali giudiziari ed amministrativi possono condannare un chierico a una serie di pene canoniche, la più grave delle quali è la dimissione dallo stato clericale. La questione del risarcimento dei danni può anche essere trattata direttamente durante questi procedimenti.

Casi B2 presentati direttamente al Santo Padre

In casi molto gravi in cui un processo civile penale ha trovato il chierico colpevole di abusi sessuali su minori o quando le prove sono schiaccianti, la Congregazione per la Dottrina della Fede può scegliere di portare il caso direttamente al Santo Padre con la richiesta che il Papa emani un decreto "ex officio" di dimissione dallo stato clericale. Non vi è alcun rimedio canonico contro tale decreto papale.

La Congregazione per la Dottrina della Fede porta anche al Santo Padre richieste da parte dei sacerdoti accusati che, consapevoli dei propri crimini, chiedono di essere dispensati dall'obbligo del sacerdozio e di tornare alla stato laicale. Il Santo Padre concede tali richieste per il bene della Chiesa ("Pro bono Ecclesiae").

B3 Provvedimenti Disciplinari

Nei casi in cui il sacerdote accusato ha ammesso i suoi crimini e ha accettato di vivere una vita di preghiera e di penitenza, la Congregazione per la Dottrina della Fede autorizza il Vescovo locale ad emettere un decreto che vieti o limiti il ministero pubblico di un tale sacerdote. Tali decreti sono imposti con un precetto penale che comporta una pena canonica per la violazione delle condizioni del decreto, non esclusa la dimissione dallo stato clericale. Il ricorso amministrativo alla Congregazione per la Dottrina della Fede è possibile contro decreti del genere. La decisione della Congregazione per la Dottrina della Fede è definitiva.

Revisione del Motu proprio

Da qualche tempo la Congregazione per la Dottrina della Fede ha intrapreso una revisione di alcuni articoli del Motu proprio "Sacramentorum Sanctitatis Tutela", al fine di aggiornare detto Motu Proprio del 2001, alla luce della facoltà speciali concesse alla Congregazione per la Dottrina della Fede dai Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Le modifiche proposte in discussione non cambieranno le modalità di cui sopra (A, B1-B3).
CDF/                                               VIS 20100412 (750)

PIO XII: GRAN MAESTRO DI FEDE, SPERANZA E CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2010 (VIS). Alle 17:30 ei ieri pomeriggio, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha assistito alla proiezione del film "Sotto il Cielo di Roma".

  Al termine della proiezione, il Papa ha ringraziato per aver assistito alla prima proiezione di questa pellicola "che presenta il ruolo fondamentale del Venerabile Pio XII nella salvezza di Roma e di tanti perseguitatI, tra il 1943 e il 1944".

  "Queste opere" - ha detto il Santo Padre - "rivestono particolare valore soprattutto per le nuove generazioni. Per chi, a scuola, ha studiato certi avvenimenti,  e forse ne ha anche sentito parlare, film come questo possono essere utili e stimolanti e possono aiutare a conoscere un periodo che non è affatto lontano, ma che le vicende incalzanti della storia recente ed una cultura frammentata possono far obliare".

  "Pio XII" - ha sottolineato Benedetto XVI - "con il suo ricco insegnamento ha saputo parlare agli uomini del suo tempo indicando la strada della Verità e con la sua grande saggezza ha saputo orientare la Chiesa verso l'orizzonte del Terzo Millennio. Mi preme, però, sottolineare particolarmente come Pio XII sia stato il Papa, che, come padre di tutti, ha presieduto alla carità a Roma e nel mondo, soprattutto nel  difficile tempo del Secondo Conflitto Mondiale".

  "Il primato della carità, dell'amore - che è il comandamento del Signore Gesù: questo è il principio e la chiave di lettura di tutta l'opera della Chiesa, in primis del suo Pastore universale. La carità è la ragione di ogni azione, di ogni intervento. È la ragione globale che muove il pensiero e i gesti concreti, e sono lieto che anche da questo film emerga tale principio unificante. Mi permetto di suggerire questa chiave di lettura, alla luce dell'autentica testimonianza di quel grande maestro di fede, di speranza e di carità che è stato il Papa Pio XII".
AC/                                       VIS 20100412 (320)

VIAGGIO APOSTOLICO A CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2010 (VIS). Dal 4 al 6 giugno prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI compirà una Viaggio Apostolico a Cipro. In questa occasione verrà pubblicato l'"Instrumentum Laboris" dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi

  Alle 9:30 di venerdì 4 giugno è prevista la partenza dell'aereo papale dall'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino (Roma) e l'arrivo a Paphos alle 14:00.  Dopo la cerimonia di benvenuto il Papa si dirigerà alla Chiesa di Agia Kiriaki Chrysopolitissa dove parteciperà ad una celebrazione ecumenica e terrà un discorso.

  Sabato 5 giugno Benedetto XVI effettuerà una visita di cortesia al Presidente delle Repubblica di Cipro Dimitris Christofias nel Palazzo Presidenziale di Nicosia e successivamente incontrerà le Autorità civili e il Copro diplomatico. Alle 10:45 avrà luogo l'incontro con la comunità cattolica di Cipro nel Campo sportivo della Scuole elementare di St. Maron di Nicosia. Alle 12:15 il Papa si recherà in visita di cortesia a Sua Beatitudine Chrysostomos II, Arcivescovo di Cipro, nella sede dell'Arcivescovado Ortodosso di Nicosia. La giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa alla quale prenderanno parte i sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi, catechisti ed esponenti di Movimenti ecclesiali di Cipro nella Chiesa parrocchiale latina di Holy Cross di Nicosia.

  Alle 9:30 di domenica 6 giugno, il Papa celebrerà la Santa Messa in occasione della pubblicazione dell'"Instrumentum Laboris" dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi nel Palazzo dello Sport Elefteria di Nicosia. Alle 13:00 è previsto il pranzo con i Patriarchi e Vescovi del Consiglio Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi e con Sua Beatitudine Chrysostomos II, nella Nunziatura Apostolica di Nicosia. Alle 16:30 il Santo Padre compirà una visita alla Cattedrale Maronita di Cipro e al termine delle parole di saluto si recherà all'Aeroporto Internazionale di Larnaca per ripartire alle 17:45 alla volta di Roma dove l'arrivo è previsto alle 20:45.
PV-CIPRO/                                           VIS 20100412 (320)

MISSIONE CHIESA: ANNUNCIARE AMORE MISERICORDIOSO DI DIO

       
CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI che dalla domenica di Pasqua soggiorna nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ha guidato questa mattina alle 12:00 la recita del Regina Coeli con i fedeli convenuti nel Cortile della Residenza Estiva.

  Nell'introdurre la recita della preghiera mariana Benedetto XVI ha ricordato che: "Il Venerabile Giovanni Paolo II ha intitolato questa stessa domenica alla 'Divina Misericordia', in occasione della canonizzazione di Suor Maria Faustina Kowalska, il 30 aprile del 2000" e ha aggiunto: "Di misericordia e di bontà divina è ricca la pagina del Vangelo di san Giovanni di questa Domenica. Vi si narra che Gesù, dopo la Risurrezione, visitò i suoi discepoli, varcando le porte chiuse del Cenacolo".

  "Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "mostra i segni della passione, fino a concedere all'incredulo Tommaso di toccarli. Come è possibile, però, che un discepolo possa dubitare? In realtà, la condiscendenza divina ci permette di trarre profitto anche dall'incredulità di Tommaso oltre che dai discepoli credenti. Infatti, toccando le ferite del Signore, il discepolo esitante guarisce non solo la propria, ma anche la nostra diffidenza".

  "La visita del Risorto non si limita allo spazio del Cenacolo, ma va oltre, affinché tutti possano ricevere il dono della pace e della vita con il 'Soffio creatore'. Infatti, per due volte Gesù disse ai discepoli: 'Pace a voi!', e aggiunse: 'Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi'. Detto questo, soffiò su di loro, dicendo: 'Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati'".

  "È questa la missione della Chiesa perennemente assistita dal Paraclito: portare a tutti il lieto annuncio, la gioiosa realtà dell'Amore misericordioso di Dio, 'perché (...) crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome'".

  "Alla luce di questa parola, incoraggio, in particolare, tutti i Pastori a seguire l'esempio del santo Curato d'Ars, che, 'nel suo tempo, ha saputo trasformare il cuore e la vita di tante persone, perché è riuscito a far loro percepire l'amore misericordioso del Signore. Urge anche nel nostro tempo un simile annuncio e una simile testimonianza della verità dell'Amore'. In questo modo renderemo sempre più familiare e vicino Colui che i nostri occhi non hanno visto, ma della cui infinita Misericordia abbiamo assoluta certezza", ha concluso il Pontefice.
ANG/                                       VIS 20100412 (410)

PLENARIA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2010 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione plenaria annuale dal 12 al 16 aprile 2010 presso la Domus Sanctae Marthae (Città del Vaticano), sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada. Il Padre Klemens Stock, S.I., Segretario Generale, dirigerà i lavori dell'Assemblea.

  Nel corso della riunione i Membri proseguiranno la riflessione sul tema: "Ispirazione e verità della Bibbia". Come prima fase dello studio la Commissione ha deciso di concentrare i propri sforzi nel verificare in che modo il tema dell'ispirazione e quello della verità si manifestino nei diversi scritti della Bibbia. A partire dalle singole competenze ciascun Membro presenterà la propria relazione che sarà discussa collegialmente in Assemblea".
COM-B/                                   VIS 20100412 (120)

CORDOGLIO DEL PAPA ALLA NAZIONE POLACCA INCIDENTE AEREO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2010 (VIS). Al termine della recita del Regina Coeli, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha espresso le sue condoglianze alla Nazione Polacca per il tragico incidente aereo a Smolensk di sabato scorso nel quale hanno perso la vita il Presidente Lech Kaczynski, la consorte, diverse alte Autorità dello Stato polacco e tutto il seguito, compreso l'Arcivescovo Ordinario Militare.

  Rivolgendosi ai pellegrini della Polonia presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha detto: "Con profondo dolore ho appreso la notizia della tragica morte del signor Lech Kaczynski, Presidente della Polonia, della moglie e delle persone che li accompagnavano. Sono periti nel viaggio a Katyn, il luogo del supplizio di migliaia di ufficiali militari polacchi assassinati settant'anni fa".

  "Affido tutti al misericordioso Signore della vita. Lo faccio unendomi con i pellegrini radunati nel Santuario di Lagiewniki e con tutti i devoti della Misericordia di Dio nel mondo intero".

  Ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Presidente del Parlamento della Repubblica di Polonia, Bronislaw Komorowski, nel quale scrive: "Affido tutte le vittime di questo drammatico incidente - i parlamentari, i politici, i rappresentanti dell'esercito e delle Famiglie di Katyn, nonché tutte le altre persone - alla bontà di Dio misericordioso. Possa Egli accoglierli nella sua gloria. Alle famiglie dei morti e a tutti i Polacchi presenti le mie sincere condoglianze assicurandoli della mia vicinanza spirituale. In questo difficile momento imploro per il Popolo polacco una benedizione speciale di Dio onnipotente".
TGR/                                       VIS 20100412 (260)

ACCORDO SANTA SEDE E BOSNIA ED ERZEGOVINA

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Giovedì 8 aprile, nella Casa delle Forze Armate a Sarajevo, ha avuto luogo la solenne cerimonia della firma dell'Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina circa l'assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina.

  Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico a Sarajevo, e per la Bosnia ed Erzegovina il Dottor Selmo Cikotić, Ministro della Difesa.

  "L'Accordo in parola costituisce una nuova tappa importante nei rapporti tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina. Esso, infatti, è una prima e significativa applicazione dell'Accordo di Base tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, che fu firmato a Sarajevo il 19 aprile 2006 e definì, tra l'altro, il quadro giuridico della presenza e delle attività della Chiesa cattolica nel Paese. In particolare, l'art. 15 del medesimo Accordo riconosce e garantisce il diritto della Chiesa cattolica all'assistenza religiosa dei fedeli cattolici membri delle Forze Armate e stabilisce che l'attività religiosa nelle Forze Armate sarà regolata da un successivo Accordo tra le Autorità ecclesiastiche e la Bosnia ed Erzegovina. Ciò si propone di raggiungere il presente Documento che, a norma del suo articolo 13, entrerà in vigore al momento dello scambio degli strumenti di ratifica".
OP/                                      VIS 20100412 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Norte II), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Flavio Giovenale, S.D.B., di Abaetetuba.

    - Il Vescovo Alessio Saccardo, S.I., di Ponta de Pedras.

    - Il Vescovo Jesús María Cizaurre Berdonces, O.A.R., Prelato di Cametá.

    - Il Vescovo Bernardo Johannes Bahlmann, O.F.M., Prelato di Óbidos.
AL/                                         VIS 20100412 (80)
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