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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 24 febbraio 2010

PROSEGUONO ESERCIZI SPIRITUALI PAPA E CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). -Il Santo Padre e la Curia Romana proseguono gli Esercizi Spirituali, dedicati al tema "Lezioni di Dio e della Chiesa sulla vocazione sacerdotale".

 Dopo aver riflettuto, lo scorso lunedì 22 febbraio, sulla figura di Sant'Agostino, e pregato per le vocazioni sacerdotali, ieri, martedì, si è pregato per i missionari, e il tema della meditazione è stato la figura del Santo Curato d'Ars.

 Oggi, mercoledì 24, è la giornata della penitenza, in cui si analizzeranno altre storie bibliche sulla vocazione: "La tentazione, i dubbi e le resistenze fanno parte della nostra storia", e la seconda meditazione avrà come tema: "Sempre peccatori e sempre perdonati". Nella meditazione vespertina si parlerà dell'opera "Diario di un curato di campagna", di Georges Bernanos.

 Domani giovedì, la giornata cristologica sarà dedicata alla vocazione dei primi discepoli e, tra le figure sacerdotali, si analizzerà quella del venerabile servo di Dio, Giuseppe Quadrio, S.D.B. (1921-1963).

 Venerdì 26 è la giornata mariana. Le meditazioni si concentreranno sui temi: "il Magnificat di Maria, il quinto atto delle storie bibliche di vocazione", "L'approvazione di Dio. Il racconto dell'Annunciazione". Nel pomeriggio si mediterà sul venerabile servo di Dio Giovanni Paolo II.

 Sabato 27 febbraio, a conclusione degli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana, avrà luogo nella Cappella Redemptoris Mater, alle 9:00, la celebrazione delle Lodi e la meditazione conclusiva sulla chiamata dei primi "diaconi".
.../ESERCIZI SPIRITUALI/...                                                        VIS 20100224 (250)


AUGURI DEL CARDINALE KASPER AL PATRIARCA BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2010 (VIS). Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha inviato un messaggio di auguri al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che compirà 70 anni il prossimo lunedì.

 Nel testo, il cardinale scrive che ricorda "con gratitudine i numerosi incontri fraterni degli ultimi dieci anni" e afferma che "l'amicizia, la fiducia reciproca e la franchezza" che hanno caratterizzato sempre le conversazioni tra il porporato e il patriarca sono "un grande dono e un segno del progresso nei rapporti tra le nostre Chiese".

 "Desidero che Sua Santità - prosegue il Messaggio - continui a dedicarsi con instancabile impegno a contribuire ad una conoscenza sempre più profonda e ad una collaborazione sempre più proficua tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, per offrire così al mondo una testimonianza comune della nostra fede nel nostro unico Signore Gesù Cristo".
.../ECUMENISMO/KASPER:BARTOLOMEO                            VIS 20100224 (150)


martedì 23 febbraio 2010

DIALOGO INTERRELIGIOSO A IL CAIRO


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Si apre oggi a Il Cairo (Egitto) l'Incontro annuale del Comitato Congiunto per il Dialogo fra il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Comitato permanente di al-Azhar per il dialogo fra le religioni monoteiste. Tema di quest'anno è il fenomeno della violenza confessionale.

  Presiedono l'Incontro il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Professor Sceicco Ali Abd al-Baqi Shahata, Segretario Generale dell'Accademia per la Ricerca Islamica di al-Azhar, Il Cairo (Egitto). L'Incontro si concluderà domani 24 febbraio.
CON-DIR/VIOLENZA CONFESSIONALE/TAURAN               VIS 20100223 (100)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Alberto Sanguinetti Montero, Vescovo di Canelones (superficie: 4.532; popolazione: 453.000; cattolici: 339.000; sacerdoti: 40; religiosi: 153; diaconi permanenti: 11), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Montevideo (Uruguay) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Finora Parroco della Parrocchia "Nuestra Señora del Carmen" a Cordón (Uruguay), succede al Vescovo Orlando Romero Cabrera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Terry R. LaValley, Vescovo di Ogdensburg (superficie: 31.161; popolazione: 499.700; cattolici: 116.000; sacerdoti: 119; religiosi: 127; diaconi permanenti: 62), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Plattsburgh (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Amministratore diocesano e Rettore della "St. Mary's Cathedral" in Ogdensburg (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Monsignore Joseph C. Barbera, Vescovo di Scranton (superficie: 22.913; popolazione: 1.095.092; cattolici: 316.825; sacerdoti: 352; religiosi: 627; diaconi permanenti: 63), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Carbondale (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. E' stato finora Delegato dell'Amministratore Apostolico di Scranton e Parroco della "St. Thomas Aquinas" ad Archbald e della "St.Mary of Czestochowa" ad Eynon.
NER:RE/.../...                                    VIS 20100223 (230)



TELEGRAMMA DEL PAPA VITTIME ALLUVIONE FUNCHAL


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Vescovo Antonio Jose Cavaco Carrilho di Funchal (Madeira, Portogallo) a seguito dell'inondazione che sabato scorso ha colpito la capitale dell'isola causando finora 42 vittime ed ingenti danni materiali.

  Il Papa assicura la sua vicinanza spirituale alla popolazione e raccomanda le vittime alla misericordia di Dio, invocando nel contempo consolazione e aiuto per le loro famiglie, i feriti e quanti hanno perso l'abitazione, senza dimenticare coloro che partecipano ai soccorsi.
TGR/ALLUVIONE/CAVACO:FUNCHAL                       VIS 20100223 (110)


ELOGIO DEL PAPA CAMPAGNA FRATERNITÀ CHIESA IN BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). Prima dell'inizio degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre ha inviato un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene ogni anno in Brasile durante la Quaresima.

  Il tema della Campagna 2010 è "Economia e vita" ed ha come motto: "Non potete servire Dio e il denaro". È la terza volta che la Campagna si realizza in forma ecumenica riunendo cinque Chiese cristiane membri del Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile.

  Il Papa augura successo alle Chiese e comunità ecclesiali brasiliane che "quest'anno hanno deciso di unire i propri sforzi per riconciliare le persone con Dio, aiutandole a liberarsi dalla schiavitù del denaro".

  "Ricordo che la schiavitù nei confronti del denaro e l'ingiustizia hanno origine nel cuore dell'uomo, dove si trovano i germi di una misteriosa convivenza con il male", scrive il Papa esortando i partecipanti alla Campagna a "perseverare nella testimonianza dell'amore di Dio, del Figlio di Dio che si è fatto  uomo, dell'uomo a cui Dio ha donato la vita, dell'unico Bene che può saziare il cuore umano".

  Anche il Consiglio Mondiale delle Chiese, che riunisce 349 Chiese di tutto il mondo e più di mezzo miliardo di cristiani, ha espresso il proprio sostegno alla Campagna di Fraternità in Brasile.
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ/ROCHA                   VIS 20100223 (240)


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA MALTA


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2010 (VIS). In previsione dell'imminente Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI a Malta, il 17 e 18 aprile prossimo, per commemorare il 1950° anniversario del naufragio di San Paolo, sono state pubblicate le statistiche della Chiesa Cattolica del Paese, al 31 dicembre 2008, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

  Malta, la cui capitale è La Valletta, conta una popolazione di 443.000 abitanti, dei quali 418.000 cattolici; il 94,4% della popolazione. Le Circoscrizioni ecclesiastiche sono 2, le parrocchie 85. Attualmente i Vescovi sono 9; i Sacerdoti 853; i Religiosi: 1.143; 43 i Membri laici di Istituti Secolari e 1.231 i catechisti. I seminaristi minori sono 269 e i seminaristi maggiori 91.

  Un totale di 17.786 alunni frequentano gli 80 centri di istruzione cattolici, dalla scuola materna all'università. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi a Malta contano: 24 case per anziani, invalidi e minorati, 26 orfanotrofi e asili nido, 9 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 24 Centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 4 istituzioni di altro tipo.
OP/STATISTICHE MALTA/..                                           VIS 20100223 (340)


lunedì 22 febbraio 2010

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2010


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segretaria di Stato, hanno presentato questa mattina al Santo Padre Benedetto XVI, l'edizione 2010 dell'Annuario Pontificio. Erano presenti i collaboratori che hanno lavorato alla redazione e alla stampa del volume.

  In una Nota relativa alla presentazione del volume vengono sottolineate alcune novità del nuovo Annuario. Nel 2009 sono state erette dal Santo Padre 8 nuove sedi Vescovili ed una Prelatura territoriale; è stata elevata a Diocesi una Prelatura territoriale e 3 Prefetture a Vicariati Apostolici. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.

  Nel periodo che va dal 2007 al 2008 i fedeli battezzati nel mondo sono complessivamente passati da quasi 1.147 milioni a 1.166 milioni, con un incremento assoluto di 19 milioni di fedeli ed una percentuale pari all'1,7%.

  Tra il 2007 e il 2008, segnala ancora la Nota, il numero dei Vescovi è aumentato globalmente dell'1,13%, passando da 4.946 a 5.002. Negli ultimi nove anni è aumentato il numero dei sacerdoti, diocesani e religiosi, passando da 405.178 nel 2000 a 409.166 nel 2008. La distribuzione del clero tra i continenti, nel 2008, ha registrato in Africa, Asia e America un aumento delle vocazioni sacerdotali, e in Europa una diminuzione dove sono passate dal 51,5% al 47,1%. In Oceania il numero si mantiene stabile.

  Tra le figure di operatori religiosi che affiancano l'attività pastorale dei vescovi e dei sacerdoti, le religiose professe costituiscono il gruppo di maggior peso numerico. Nel 2000 esse contavano 801.185 unità mentre nel 2008 sono progressivamente diminuite a 739.067. In Europa e in America si concentra la percentuale maggiore di religiose: rispettivamente il 40,9% e il 27,5%. Le diminuzioni maggiori si sono manifestate in Europa, America e Oceania, mentre in Africa e in Asia c'è stato un aumento rispettivamente del 21,2% e del 16,4%. Tale aumento controbilancia la diminuzione degli altri continenti ma non fino al punto di annullarla.

  A livello globale il numero dei candidati al sacerdozio è aumentato passando da 115.919 nel 2007 a 117.024 nel 2008. Complessivamente nel biennio si è avuto un tasso di aumento di circa l'1%. Tale variazione relativa è stata positiva in Africa (3,6%), in Asia (4,4%) e in Oceania (6,5%), mentre l'Europa ha fatto registrare un calo del 4,3%. L'America presenta invece una situazione di quasi stazionarietà.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2010/BERTONE                   VIS 20100222 (400)


PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL LIBANO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi, nel Palazzo Apostolico in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Saad Rafic Hariri, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, il Primo Ministro ha reso visita all'Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialità, ci si è soffermati sulla situazione in Libano e si è auspicato che esso, tramite l'esemplare convivenza delle diverse comunità religiose che lo compongono rimanga un 'messaggio' per la Regione mediorientale e per tutto il mondo".

  "Dopo aver sottolineato la necessità di trovare una soluzione giusta e globale ai conflitti che travagliano detta Regione, si è richiamata l'importanza del dialogo interculturale e di quello interreligioso per promuovere la pace e la giustizia. In tale prospettiva non è mancato un accenno alla prossima Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente".

  "Infine, ricordando l'importanza della presenza e dell'opera dei cristiani nel Paese, si è espresso vivo apprezzamento per il contributo che la Chiesa Cattolica offre a beneficio di tutta la società, in particolare attraverso le sue istituzioni educative, sanitarie e assistenziali".
OP/UDIENZA/HARIRI                               VIS 20100222 (240)

UDIENZA ENTE NAZIONALE AVIAZIONE CIVILE ITALIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i dirigenti e il personale dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) e dell'ENAV (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo).

  "I compiti a voi affidati sono veramente notevoli!" - ha esclamato il Papa nel suo discorso ed ha sottolineato che: "In ogni progetto e attività, il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è la persona, nella sua integrità. Essa, infatti, deve rappresentare il fine e non il mezzo a cui tendere incessantemente".

  "Il rispetto di tali principi" - ha affermato il Pontefice - "può apparire particolarmente complesso e difficile nell'attuale contesto, a motivo della crisi economica, che provoca problematici effetti nel settore dell'aviazione civile, e della minaccia del terrorismo internazionale, che prende di mira pure gli aeroporti e gli aerei per attuare le proprie trame eversive. Anche in questa situazione occorre non perdere mai di vista che il rispetto del primato della persona e l'attenzione alle sue necessità, non solo non rendono meno efficace il servizio e non penalizzano la gestione economica, ma, al contrario, rappresentano importanti garanzie di vera efficienza e di autentica qualità".

  "La Chiesa, inoltre, riserva per il mondo dell'Aviazione civile una particolare cura pastorale" - ha segnalato il Papa -  "A tali esigenze la Comunità cristiana risponde con il servizio delle Cappelle e dei Cappellani degli Aeroporti, rivolto principalmente al personale di volo e di terra, a quello di polizia, dogana e sicurezza, e a quello medico e paramedico, ma anche a tutti coloro che passano negli aeroporti".

  "Questa presenza" - ha proseguito il Pontefice - "ricorda che ogni persona ha una dimensione trascendente, spirituale, e aiuta a riconoscersi una sola famiglia, composta da soggetti che non sono semplicemente uno accanto all'altro, ma che, ponendosi in relazione con gli altri e con Dio, realizzano una solidarietà fraterna fondata sulla giustizia e sulla pace".

  "Il 24 marzo 1920" - ha concluso Benedetto XVI - "il mio predecessore Benedetto XV - "proclamava la Beata Vergine di Loreto Patrona di tutti gli aeronaviganti. (...). Alla Vergine Lauretana affido il vostro lavoro e ogni vostra iniziativa".
AC/AVIAZIONE CIVILE/...                               VIS 20100222 (350)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Canada.

- Il Signor Frank E. de Coninck, Ambasciatore del Belgio, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Signor Juan Gómez Martínez, Ambasciatore di Colombia, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Padre Joaquín Alliende, Presidente Internazionale di "Aiuto alla Chiesa che soffre".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20100222 (90)

ANGELUS: QUARESIMA TEMPO DI "AGONISMO" SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2010 (VIS). Il significato dell'itinerario quaresimale è stato il tema della meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus di questa mattina, con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa, nel commentare il Vangelo della prima Domenica di Quaresima, con il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto, ha spiegato che: "Le tentazioni non furono un incidente di percorso, ma la conseguenza della scelta di Gesù di seguire la missione affidatagli dal Padre, di vivere fino in fondo la sua realtà di Figlio amato, che confida totalmente in Lui".

  "Cristo è venuto nel mondo per liberarci dal peccato e dal fascino ambiguo di progettare la nostra vita a prescindere da Dio. Egli l'ha fatto non con proclami altisonanti, ma lottando in prima persona contro il Tentatore, fino alla Croce. Questo esempio vale per tutti: il mondo si migliora incominciando da se stessi, cambiando, con la grazia di Dio, ciò che non va nella propria vita".

  "Delle tre tentazioni cui Satana sottopone Gesù" - ha ricordato il Papa - "la prima prende origine dalla fame, cioè dal bisogno materiale (...) Ma Gesù risponde: 'Non di solo pane vivrà l'uomo'. Poi, il diavolo mostra a Gesù tutti i regni della terra e dice: tutto sarà tuo se, prostrandoti, mi adorerai. È l'inganno del potere, e Gesù smaschera questo tentativo e lo respinge: 'Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto'. (...) Infine, il Tentatore propone a Gesù di compiere un miracolo spettacolare: gettarsi dalle alte mura del Tempio e farsi salvare dagli angeli, così che tutti avrebbero creduto in Lui. Ma Gesù risponde che Dio non va mai messo alla prova'".

  "Riferendosi sempre alla Sacra Scrittura, Gesù antepone ai criteri umani l'unico criterio autentico: l'obbedienza, la conformità con la volontà di Dio, che è il fondamento del nostro essere. Anche questo è un insegnamento fondamentale per noi" - ha sottolineato il Pontefice - "se portiamo nella mente e nel cuore la Parola di Dio, se questa entra nella nostra vita, se abbiamo fiducia in Dio, possiamo respingere ogni genere di inganno del Tentatore".

  "La Quaresima" - ha concluso il Papa - "è come un lungo 'ritiro', durante il quale rientrare in se stessi e ascoltare la voce di Dio, per vincere le tentazioni del Maligno e trovare la verità del nostro essere. Un tempo, (...),  di 'agonismo' spirituale da vivere insieme con Gesù, non con orgoglio e presunzione, ma usando le armi della fede, cioè la preghiera, l'ascolto della Parola di Dio e la penitenza. In questo modo potremo giungere a celebrare la Pasqua in verità, pronti a rinnovare le promesse del nostro Battesimo".

  "Ci aiuti la Vergine Maria affinché, guidati dallo Spirito Santo, viviamo con gioia e con frutto questo tempo di grazia. Interceda in particolare per me e i miei collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo gli Esercizi Spirituali".
ANG/QUARESIMA/...                              VIS 20100222 (490)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana, il Monsignor Antonio Bartolacci, Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Vescovo Luis Antonio Sánchez Armijos, S.D.B., Vescovo di Machala (superficie: 5.819; popolazione: 542.000; cattolici: 513.000; sacerdoti: 39; religiosi: 92; diaconi permanenti: 1), Ecuador. Il Vescovo Sánchez Armijos, finora Vescovo di Tulcán (Ecuador), succede al Vescovo Néstor Rafael Herrera Heredia, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 20 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Jorge Patricio Vega Velasco, S.V.D., Vescovo Prelato di Illapel (superficie: 10.350; popolazione: 85.400; cattolici: 81.400; sacerdoti: 19; religiosi: 39), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Santiago (Cile) nel 1957, ha emesso la professione religiosa come membro della Società del Verbo Divino nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Finora Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Cile, succede al Vescovo Victor de la Barra Tagle, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Prelatura territoriale, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha elevato al rango di Diocesi la Prelatura territoriale di Calama (Cile), con la medesima configurazione territoriale, assegnandole la denominazione di Diocesi di "San Juan Bautista de Calama" e rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Antofagasta.

- Ha nominato il Vescovo Guillermo Patricio Vera Soto, primo Vescovo di San Juan Bautsita de Calama (superficie: 43.000; popolazione: 157.500; cattolici: 130.000; sacerdoti: 15; religiosi: 43; diaconi permanenti: 14), Cile. Il Vescovo Vera Soto è stato finora Vescovo Prelato della medesima sede. 

- Ha nominato il Vescovo Francis Kallarakal, Arcivescovo Metropolita di Verapoly (superficie: 1.500; popolazione: 3.063.000; cattolici: 310.500; sacerdoti: 377; religiosi: 1.569), India. Il Vescovo Kallarakal è stato finora Vescovo di Kottapuram (India).

- Ha nominato l'Arcivescovo eletto Novatus Rugambwa, Nunzio Apostolico in Angola, attualmente Nunzio Apostolico in São Tomé e Principe.

- Ha nominato il Professore Gerhard Ertl, Docente di chimica fisica presso il "Fritz-Haber-Institut der Max-Planck-Gesellschaft" di Berlino (Repubblica Federale di Germania), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.
NER:ECE:NN:NA/.../...                               VIS 20100222 (360)


venerdì 19 febbraio 2010

SACERDOTI: UOMINI DI DIO OBBEDIENTI ALLA SUA VOLONTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2010 (VIS). Nell'incontro di ieri con i presbiteri della Diocesi di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto una meditazione nella forma di 'lectio divina' incentrata su alcuni passi della Lettera agli Ebrei. 

  Partendo dalla visione del Messia nell'Antico Testamento e raffrontandola con ciò che realmente Cristo ha rappresentato nella storia della Salvezza, il Papa ha affermato: "Cristo è il vero Re, il Figlio di Dio (…), ma anche il vero sacerdote e così tutto il mondo cultuale, tutta la realtà dei sacrifici, del sacerdozio che è in cerca del vero sacerdote, del vero sacrificio, trova in Cristo la sua chiave, il suo adempimento".

  Il sacerdozio, dunque, "appare nella sua purezza e nella sua verità profonda", ha proseguito il Papa, che ha sottolineato: "Un sacerdote per essere realmente mediatore tra Dio uomo, deve essere uomo (…) e il figlio di Dio si è fatto uomo proprio per essere sacerdote, per poter realizzare la missione del sacerdote (...) Questa è la missione del sacerdote (…) essere mediatore, ponte che collega e così porta l'uomo a Dio, alla sua redenzione, alla sua vera luce, alla sua vera vita".

  Se un sacerdote è un "ponte" che mette in comunione l'umanità con la divinità, la sua anima deve nutrirsi - ha ribadito il Pontefice - di preghiera quotidiana e costante e dell'Eucaristia.

 "Solo Dio può" - ha proseguito il Pontefice - "entrare nella mia vita e prendermi in mano (…) Sempre di nuovo dobbiamo ritornare al sacramento, ritornare a questo dono nel quale Dio mi dà quanto io non potrei mai dare. (…) Un sacerdote deve essere realmente un uomo di Dio, deve conoscere Dio da vicino e Lo conosce in comunione con Cristo. Dobbiamo vivere questa comunione".

  Questa scelta di vita, ha insistito Benedetto XVI, richiede che un sacerdote sia un uomo che sviluppa sentimenti e affetti secondo la volontà di Dio. Una conversione tutt'altro che semplice, se si considera quella fuorviante indulgenza che serpeggia nella mentalità corrente.

  "Così si dice: 'Ha mentito, è umano, ha rubato, è umano'. Ma questo non è il vero essere umano. Umano è essere generoso, umano è essere buono, umano è essere un uomo della giustizia (…) e quindi uscendo, con l'aiuto di Cristo, da questo oscuramento della nostra natura (…) è un processo di vita che deve cominciare nell'educazione al sacerdozio ma che deve realizzarsi e continuare in tutta la nostra vita".

  Un sacerdote che è anzitutto un uomo pienamente realizzato ha un cuore votato alla "compassione". Non è il peccato, ha osservato il Papa, il segno della "solidarietà" verso la debolezza umana, ma la forza di condividerne il peso per redimerlo e purificarlo, con quella stessa capacità di commuoversi che ebbe Gesù in vita e che gli permise di portare il suo grido di compassione "fino alle orecchie di Dio".

  "Noi sacerdoti" - ha aggiunto il Pontefice - "non possiamo ritirarci in un esilio, ma siamo immersi nella passione di questo mondo e dobbiamo con l'aiuto di Cristo, in comunione con Cristo, cercare di trasformarlo, di portarlo verso Dio". 

  Infine, parlando dell'obbedienza, il Papa ha spiegato che essa: "E' una parola che non piace a noi nel nostro tempo. Obbedienza appare come una alienazione, come un atteggiamento servile (...) Invece della parola 'obbedienza', vogliamo come parola chiave antropologica 'libertà'. Ma considerando da vicino questo problema, vediamo che queste due cose vanno insieme (...) Perché la volontà di Dio non è una volontà tirannica (…) ma è proprio il luogo dove troviamo la nostra vera identità".
AC/SACERDOZIO/PARROCI ROMA                       VIS 20100219 (590)

CANONIZZAZIONE DI SEI BEATI IL 17 OTTOBRE PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2010 (VIS). Questa mattina, alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Stanislaw Soltys, (1433-1489), al secolo Kazimierczyk, polacco, sacerdote dei Canonici Regolari Lateranensi;

- André Bessette, (1845-1937), al secolo Alfred, canadese, religioso della Congregazione della Santa Croce;

- Cándida María de Jesús Cipitria y Barriola, (1845-1912), al secolo Juana Josefa, spagnola, vergine, fondatrice della Congregazione delle Figlie di Gesù;

- Mary of the Cross MacKillop, (1842-1909), al secolo Mary Helen, australiana,  vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore;

- Giulia Salzano, (1846-1929), italiana, vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore;

- Battista Varano, (1458-1524), italiana, al secolo Camilla, vergine, monaca dell'Ordine di Santa Chiara.

  Al termine del Concistoro, il Papa ha stabilito che la Canonizzazione dei Beati abbia luogo il 17 ottobre 2010.
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/...                   VIS 20100219 (180)


ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2010 (VIS). Il 21 febbraio prossimo, prima Domenica di Quaresima, avranno inizio gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana. Le Meditazioni saranno proposte da Don Enrico dal Covolo, sacerdote salesiano.

  "'Lezioni' di Dio e della Chiesa  sulla vocazione sacerdotale" è il tema degli Esercizi Spirituali, che si terranno nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.
 
  Gli Esercizi cominceranno alle 18:00 con l'Esposizione Eucaristica, la Celebrazione dei Vespri, la Meditazione, l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica. Tutti i giorni, alle 9:00, si terranno la Celebrazione delle Lodi e la Meditazione; alle 10:15 la celebrazione dell'Ora Terza e la seconda Meditazione. Nel pomeriggio, alle 17:00, terza Meditazione e alle 17:45 Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

  Gli Esercizi spirituali si concluderanno sabato 27 febbraio, con la celebrazione delle Lodi e la Meditazione conclusiva alle ore 9:00.

  Nel corso degli Esercizi Spirituali saranno sospese tutte le Udienze Pontificie, compresa  l'Udienza Generale di Mercoledì 24 febbraio.
PD/ESERCIZI SPIRITUALI:CURIA/DAL COVOLO               VIS 20100219 (170)


giovedì 18 febbraio 2010

QUARESIMA: ATTRAVERSARE DESERTO ABBANDONANDOSI A DIO


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, ha avuto luogo un'assemblea di preghiera nella forma delle "Stazioni" romane, presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI. Nella Basilica di Sant'Anselmo all'Aventino si è tenuto un momento di preghiera cui ha fatto seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, dove il Papa ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri. Benedetto XVI ha ricevuto le Ceneri dal Cardinale Jozef Tomko, Titolare della Basilica, ed ha imposto le Ceneri ai Cardinali, Arcivescovi e Vescovi presenti e ad alcuni fedeli.

  Nell'omelia il Papa ha sottolineato che la "assoluta certezza" dell'amore di Dio "ha sostenuto Gesù durante i quaranta giorni trascorsi nel deserto della Giudea, dopo il battesimo ricevuto da Giovanni nel Giordano. Quel lungo tempo di silenzio e di digiuno fu per Lui un abbandonarsi completamente al Padre e al suo disegno d'amore (...). Inoltrarsi nel deserto e rimanervi a lungo, da solo, significava esporsi volontariamente agli assalti del nemico, il tentatore (...) significava ingaggiare con lui la battaglia in campo aperto, sfidarlo senza altre armi che la fiducia sconfinata nell'amore onnipotente del Padre".

  "Adamo fu cacciato dal Paradiso terrestre, simbolo della comunione con Dio;" - ha detto il Papa - "ora, per ritornare a questa comunione e dunque alla vera vita, la vita eterna, bisogna attraversare il deserto, la prova della fede. Non da soli, ma con Gesù! Lui - come sempre - ci ha preceduto e ha già vinto il combattimento contro lo spirito del male. Ecco il senso della Quaresima, tempo liturgico che ogni anno ci invita a rinnovare la scelta di seguire Cristo sulla via dell'umiltà per partecipare alla sua vittoria sul peccato e sulla morte".

  "In questa prospettiva si comprende anche il segno penitenziale delle Ceneri" -ha spiegato il Pontefice - "che vengono imposte sul capo di quanti iniziano con buona volontà l'itinerario quaresimale. E' essenzialmente un gesto di umiltà, che significa: mi riconosco per quello che sono, una creatura fragile, fatta di terra e destinata alla terra, ma anche fatta ad immagine di Dio e destinata a Lui. Polvere, sì, ma amata, plasmata dal suo amore, animata dal suo soffio vitale, capace di riconoscere la sua voce e di rispondergli; libera e, per questo, capace anche di disobbedirgli, cedendo alla tentazione dell'orgoglio e dell'autosufficienza".

    "Il peccato" - ha proseguito il Santo Padre - "consiste fondamentalmente in una disobbedienza a Dio, vale a dire una mancanza d'amore. (...) Il primo atto di giustizia è dunque riconoscere la propria iniquità, e riconoscere che questa è radicata nel 'cuore', nel centro stesso della persona umana. I 'digiuni', i 'pianti', i 'lamenti' ed ogni espressione penitenziale hanno valore agli occhi di Dio solo se sono segno di cuori sinceramente pentiti. (...) La vera 'ricompensa' non è l'ammirazione degli altri, ma l'amicizia con Dio e la grazia che ne deriva, una grazia che dona pace e forza di compiere il bene, di amare anche chi non lo merita, di perdonare chi ci ha offeso".

  "Nel cuore di Cristo, cioè nel centro della sua Persona divino-umana, si è giocato in termini decisivi e definitivi tutto il dramma della libertà. Dio ha portato alle estreme conseguenze il proprio disegno di salvezza, rimanendo fedele al suo amore anche a costo di consegnare il Figlio unigenito alla morte, e alla morte di croce (...) . Grazie all'azione di Cristo, noi possiamo entrare nella giustizia 'più grande', che è quella dell'amore".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "la Quaresima allarga il nostro orizzonte, ci orienta verso la vita eterna" e ci "fa capire la relatività dei beni di questa terra e così ci rende capaci alle rinunce necessarie, liberi per fare il bene".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/SANTA SABINA                VIS 20100218 (630)


IL PAPA CON I PARROCI E I SACERDOTI DELLA DIOCESI DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2010 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, nell'Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i Parroci e i Sacerdoti della diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima. In occasione dell'Anno Sacerdotale Benedetto XVI ha tenuto una Lectio divina, nel corso della quale ha commentato alcuni capitoli della Lettera agli Ebrei in cui si fa riferimento al Sommo Sacerdote.
../INCONTRO CLERO ROMA/...                             VIS 20100218 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., Arcivescovo Metropolita di Panamá (superficie: 13.275; popolazione: 1.615.000; cattolici: 1.453.000; sacerdoti: 211; religiosi: 402; diaconi permanenti: 54), Panama. L'Arcivescovo eletto è nato a Chitré (Panama), nel 1956, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983, ha emesso la professione solenne nell'Ordine di Sant'Agostino nel 1991 ed è stato nominato Vescovo nel 2004. Finora Vescovo Ausiliare della Arcidiocesi di Panamá, succede all'Arcivescovo José Dimas Cedeño Delgado, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo José Araneta Cabantan, Vescovo di Malaybalay (superficie: 8.293; popolazione: 1.446.314; cattolici: 1.167.465; sacerdoti: 80; religiosi: 164), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Lagonglong (Filippine), nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Finora Parroco della Parrocchia "Medalla Milagrosa" di Cagayan de Oro (Filippine), succede al Vescovo Honesto Pacana, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Islamabad-Rawalpindi (Pakistan), presentata dal Vescovo Joseph Anthony Theodore Lobo, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Rufin Anthony, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Demetrio Fernández González, Vescovo di Córdoba (superficie: 13.717; popolazione: 795.356; cattolici: 791.098; sacerdoti: 375; religiosi: 1.047), Spagna. Il Vescovo Fernández González  è stato finora Vescovo di Tarazona (Spagna).
NER:RE/.../...                                       VIS 20100218 (260)


mercoledì 17 febbraio 2010

QUARESIMA: CAMMINO CONVERSIONE E APERTURA AMORE DIVINO


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2010 (VIS). "Iniziamo oggi, Mercoledì delle Ceneri, il cammino quaresimale: un cammino che si snoda per quaranta giorni e che ci porta alla gioia della Pasqua del Signore", ha detto il Papa all'inizio della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

  Nel ricordare la formula "Convertitevi e credete al vangelo!", il Santo Padre ha affermato: "Convertirsi significa cambiare direzione nel cammino della vita: non, però, con un piccolo aggiustamento, ma con una vera e propria inversione di marcia. Conversione è andare controcorrente, dove la 'corrente' è lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio, che spesso ci trascina, ci domina e ci rende schiavi del male o comunque prigionieri della mediocrità morale. Con la conversione, invece, si punta alla misura alta della vita cristiana, ci si affida al Vangelo vivente e personale, che è Cristo Gesù. E' la sua persona la meta finale e il senso profondo della conversione, è lui la via sulla quale tutti sono chiamati a camminare nella vita, lasciandosi illuminare dalla sua luce e sostenere dalla sua forza che muove i nostri passi".

  "Il 'convertitevi e credete al vangelo' non sta solo all'inizio della vita cristiana, ma ne accompagna tutti i passi, permane rinnovandosi e si diffonde ramificandosi in tutte le sue espressioni. Ogni giorno è momento favorevole e di grazia, perché ogni giorno ci sollecita a consegnarci a Gesù, ad avere fiducia in Lui, a rimanere in Lui (...) anche quando non mancano le difficoltà e le fatiche, le stanchezze e le cadute, anche quando siamo tentati di abbandonare la strada della sequela di Cristo e di chiuderci in noi stessi, nel nostro egoismo, senza renderci conto della necessità che abbiamo di aprirci all'amore di Dio in Cristo, per vivere la stessa logica di giustizia e di amore".

  "Di fronte all'innata paura della fine" - ha sottolineato Benedetto XVI - "e ancor più nel contesto di una cultura che in tanti modi tende a censurare la realtà e l'esperienza umana del morire, la liturgia quaresimale, da un lato, ci ricorda la morte invitandoci al realismo e alla saggezza, ma, dall'altro lato, ci spinge soprattutto a cogliere e a vivere la novità inattesa che la fede cristiana sprigiona nella realtà della stessa morte".
   
  "L'uomo è polvere e in polvere ritornerà, ma è polvere preziosa agli occhi di Dio, perché Dio ha creato l'uomo destinandolo all'immortalità.  (...) Anche il Signore Gesù ha liberamente voluto condividere con ogni uomo la sorte della fragilità, in particolare attraverso la sua morte in croce; ma proprio questa morte, colma del suo amore per il Padre e per l'umanità, è stata la via per la gloriosa risurrezione, attraverso la quale Cristo è diventato sorgente di una grazia donata a quanti credono in Lui e vengono resi partecipi della stessa vita divina".

  "Il piccolo gesto dell'imposizione delle ceneri" - ha sottolineato il Papa - "è un invito a percorrere il tempo quaresimale come un'immersione più consapevole e più intensa nel mistero pasquale di Gesù, nella sua morte e risurrezione, mediante la partecipazione all'Eucaristia e alla vita di carità, che dall'Eucaristia nasce e nella quale trova il suo compimento. Con l'imposizione delle ceneri noi rinnoviamo il nostro impegno di seguire Gesù, di lasciarci trasformare dal suo mistero pasquale, per vincere il male e fare il bene, per far morire il nostro "uomo vecchio" legato al peccato e far nascere l'"uomo nuovo" trasformato dalla grazia di Dio".
AG/QUARESIMA/...                                   VIS 20100217 (580)


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