CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mauro Piacenza, Segretario della Congregazione per il Clero, elevandolo in parti tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto riterrà 'ad interim' gli incarichi di Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e di Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
Sabato 5 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:
- Il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo emerito di München und Freising (Germania), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millenario dell'Arcidiocesi di Bamberg, che avranno luogo l'8 luglio 2007.
- L'Arcivescovo Edward Nowak, finora Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, Assessore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Canonico della Basilica papale di San Pietro in Vaticano.
- Il Monsignore Michele Di Ruberto, finora Sotto-Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, Segretario del medesimo Dicastero, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
- Il Monsignore Alejandro Arellano Cedillo, finora Giudice della Rota della Nunziatura Apostolica in Spagna, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.
- Il Monsignore Michael Xavier Leo Arokiaraj, finora Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana, Prelato Uditore del medesimo Tribunale.
- Il Sacerdote Vito Angelo Todisco, finora Avvocato Rotale, Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana.
NA/.../... VIS 20070507 (220)

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza le partecipanti all'Assemblea Plenaria dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali che rappresenta 794 famiglie religiose femminili operanti in 85 Paesi dei cinque continenti. Tema dell'Assemblea Plenaria, in corso in questi giorni, è: "Chiamate a tessere una nuova spiritualità che generi speranza e vita per tutta l'umanità".
Il Santo Padre ha sottolineato che ogni Superiora Generale "è chiamata ad essere animatrice e promotrice" di una Vita Consacrata "'mistica e profetica', fortemente impegnata nella realizzazione del Regno di Dio. Sono questi" - ha detto il Papa - "i 'fili' con i quali il Signore vi spinge, care Religiose, a 'tessere' oggi il vivo tessuto di un proficuo servizio alla Chiesa e di una eloquente testimonianza evangelica 'sempre antica e sempre nuova', in quanto fedele alla radicalità del Vangelo e coraggiosamente incarnata nella realtà contemporanea, specialmente laddove c'è più povertà umana e spirituale".
"Si tratta non di rado di percorrere inesplorati sentieri missionari e spirituali, mantenendo però sempre ben saldo il rapporto interiore con Cristo. Solo da questa unione con Dio scaturisce infatti ed è alimentato il ruolo 'profetico' della vostra missione, che consiste nell''annuncio del Regno dei cieli', annuncio indispensabile in ogni tempo e in ogni società".
Benedetto XVI ha esortato le religiose con queste parole: "Non cedete pertanto mai alla tentazione di allontanarvi dall'intimità con il vostro celeste Sposo, lasciandovi catturare eccessivamente dagli interessi e dai problemi della vita quotidiana. I Fondatori e le Fondatrici dei vostri Istituti hanno potuto essere dei 'profetici pionieri' nella Chiesa perché non hanno mai perso la viva consapevolezza di essere nel mondo, ma non del mondo, secondo il chiaro insegnamento di Gesù (cfr Gv 17,14). Seguendo il suo esempio, essi si sono sforzati di comunicare con le parole e i gesti concreti l'amore di Dio attraverso il dono totale di se stessi, sempre mantenendo lo sguardo e il cuore fissi in Lui".
"Care Religiose" - ha proseguito il Pontefice - "Sia (...) vostra preoccupazione prioritaria aiutare le vostre consorelle a ricercare primariamente Cristo e a porsi generosamente a servizio del Vangelo. Non stancatevi di riservare ogni cura possibile alla formazione umana, culturale e spirituale delle persone a voi affidate, perché siano in grado di rispondere alle odierne sfide culturali e sociali. Siate le prime a dare l'esempio nel rifuggire le comodità, gli agi, le convenienze per portare a compimento la vostra missione".
Il Santo Padre ha invitato inoltre le religiose a condividere "le ricchezze dei vostri carismi con quanti sono impegnati nell'unica missione della Chiesa che è la costruzione del Regno di Dio. Instaurate a tal fine" - ha concluso Papa Benedetto - "una serena e cordiale collaborazione con i sacerdoti, i fedeli laici, e specialmente le famiglie per andare incontro alle sofferenze, ai bisogni, alle povertà materiali e soprattutto spirituali di tanti nostri contemporanei. Coltivate, inoltre, una sincera comunione e una schietta collaborazione con i Vescovi, primi responsabili dell'evangelizzazione nelle Chiese particolari".
AC/.../SUPERIORE GENERALI 2070507 (510)

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2007 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
"È iniziato da qualche giorno il mese di maggio" - ha ricordato il Papa - "che per molte Comunità cristiane è il mese mariano per eccellenza. Come tale, esso è diventato nel corso dei secoli una delle devozioni più care al popolo ed è stato sempre più valorizzato dai Pastori come occasione propizia per la predicazione, la catechesi e la preghiera comunitaria".
"Dopo il Concilio Vaticano II, che ha sottolineato il ruolo di Maria Santissima nella Chiesa e nella storia della salvezza, il culto mariano ha conosciuto un profondo rinnovamento. E il mese di maggio, coincidendo almeno in parte con il tempo pasquale, è assai propizio per illustrare la figura di Maria quale Madre che accompagna la Comunità dei discepoli raccolti in unanime preghiera, in attesa dello Spirito Santo (cfr At 1,12-14). Questo mese, pertanto, può essere occasione per ritornare alla fede della Chiesa delle origini e, in unione con Maria, comprendere che anche oggi la nostra missione è annunciare e testimoniare con coraggio e con gioia Cristo crocifisso e risorto, speranza dell'umanità".
"Alla Vergine Santa, Madre della Chiesa, desidero affidare il viaggio apostolico che compirò in Brasile dal 9 al 14 maggio prossimi. Come fecero i miei venerati Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, presiederò l'apertura della Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, la Quinta, che avrà luogo domenica prossima nel grande Santuario nazionale di Nostra Signora 'Aparecida', nella città omonima".
"È la mia prima visita pastorale in America Latina" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "e mi preparo spiritualmente ad incontrare il subcontinente latinoamericano, dove vive quasi la metà dei cattolici del mondo intero, molti dei quali sono giovani. Per questo è stato soprannominato il 'Continente della speranza': una speranza che riguarda non solo la Chiesa, ma tutta l'America e il mondo intero".
"Cari fratelli e sorelle, vi invito a pregare Maria Santissima per questo pellegrinaggio apostolico e, in particolare, per la Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, affinché tutti i cristiani di quelle regioni si sentano discepoli e missionari di Cristo, Via Verità e Vita".
"Tante e molteplici sono le sfide del momento presente" - ha concluso il Pontefice - "ecco perché è importante che i cristiani siano formati per essere 'fermento' di bene e 'luce' di santità nel nostro mondo".
ANG/VERGINE:VIAGGIO BRASILE/... VIS 20070507 (440)

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Christophe Pierre, Nunzio Apostolico in Messico.
- L'Arcivescovo Csaba Ternyák, di Eger (Ungheria).
AP/.../... VIS 20070507 (40)
CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI nei mesi di maggio e giugno.
MAGGIO
- Mercoledì 9 - Lunedì 14: Viaggio Apostolico in Brasile, in occasione della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Caraibi.
GIUGNO
Domenica 3, Solennità della Santissima Trinità: ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Giorgio Preca; Szymon de Lipnicy; Karel Van Sint Andries Houben e Marie Eugénie de Jésus Milleret.
Giovedì 7, Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, ore 19:00, Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.
Domenica 17, XI del Tempo Ordinario, Visita Pastorale ad Assisi.
- Venerdì 29, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ore 9:30, Basilica Vaticana, Santa Messa e imposizione del Pallio ai Metropoliti.
Riti di Beatificazione approvati dal Santo Padre:
MAGGIO
Domenica 6, V di Pasqua: Antequera - Málaga (Spagna), "Recinto ferial", ore 11:00, Beatificazione della Serva di Dio: Carmen del Niño Jesús González Ramos García Prieto.
Domenica 27, Solennità di Pentecoste, Città di Castello (Italia), Cattedrale, ore 11:00, Beatificazione del Servo di Dio: Carlo Liviero.
OCL/CALENDARIO:MAGGIO-GIUGNO/... VIS 20070507 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera, redatta in lingua latina e datata 13 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio e Segretario di Stato emerito, Legato Pontificio alle solenni celebrazioni di apertura del 90° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima (Portogallo), in programma a Fatima il 12 e il 13 maggio 2007.
La Missione che accompagnerà il Cardinale Sodano, è composta dal Monsignore Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignore Luigi Roberto Cona, Segretario della Nunziatura Apostolica in Portogallo.
BXVI-LETT/LEGATO PONT/PORTOGALLO:SODANO VIS 20070507 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i partecipanti all'Incontro del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie e al Congresso mondiale dei Missionari "Fidei donum", tenutosi questa settimana, per commemorare il 50° anniversario della Lettera Enciclica "Fidei donum" del Servo di Dio Papa Pio XII (21 aprile 1957).
Papa Benedetto ha ricordato che nel pensare a "quel nuovo 'soggetto' missionario', che dalle prime parole dell'Enciclica trasse il nome di 'Fidei donum'", Pio XII intendeva "incoraggiare, accanto alle forme tradizionali, un ulteriore tipo di cooperazione missionaria tra le Comunità cristiane cosiddette 'antiche' e quelle appena nate o nascenti nei territori di recente evangelizzazione".
"Duplice, pertanto, era lo scopo che animava il venerato Pontefice" - ha proseguito Benedetto XVI - "da una parte, suscitare in ogni componente del popolo cristiano una rinnovata 'fiamma' missionaria e, dall'altra, promuovere una più consapevole collaborazione fra le diocesi di antica tradizione e le regioni di prima evangelizzazione. Nel corso di questi cinque decenni (...) è andato moltiplicandosi il numero dei sacerdoti 'fidei donum', partiti insieme a religiosi e volontari laici in missione per l'Africa e per altre regioni del mondo, talora a costo di non pochi sacrifici per le loro diocesi di appartenenza".
"Vorrei qui esprimere un particolare ringraziamento a questi nostri fratelli e sorelle, alcuni dei quali hanno versato il loro sangue per diffondere il Vangelo".
Guardando alle difficoltà insite nell'impegno missionario, il Papa ha sottolineato "la diminuzione e l'invecchiamento del clero nelle diocesi che un tempo inviavano missionari in regioni lontane. Nel contesto di una diffusa crisi vocazionale, questo costituisce certo una sfida con cui occorre confrontarsi".
Nonostante i problemi e le ombre, il Papa ha ribadito che "occorre tuttavia volgere lo sguardo al futuro con fiducia (...). Se tante sono le sfide all'evangelizzazione in questa nostra epoca, tanti sono anche i segni di speranza che in ogni parte del mondo testimoniano una incoraggiante vitalità missionaria del popolo cristiano. Mai soprattutto venga meno la consapevolezza che il Signore, prima di lasciare i discepoli per il Cielo, nell'inviarli ad annunciare il suo Vangelo in ogni angolo del mondo, ha assicurato: 'Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'. (Mt 28,20)".
"Cari fratelli e sorelle, questa certezza non ci deve mai abbandonare" - ha concluso il Pontefice - "Il Padrone della messe non farà mancare operai alla sua messe, se con fiducia e insistentemente glielo domandiamo nella preghiera e nel docile ascolto della sua parola e dei suoi insegnamenti".
AC/FIDEI DONUM/... VIS 20070507 (430)

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala Clementina le trentotto nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia, accompagnate dai familiari, parenti ed amici, che come ogni anno, domani pomeriggio 6 maggio, presteranno giuramento come Membri della Guardia Svizzera Pontificia, in Vaticano.
Nel suo discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Papa ha sottolineato che il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia ha "una lunga storia di fedeltà e di generoso servizio prestato sempre con dedizione, talora sino all'eroismo del sacrificio della vita. (...) Grazie, cari amici, per questa vostra silenziosa, ma efficiente presenza accanto alla persona del Papa; grazie per la professionalità ed anche per l'amore con cui svolgete la vostra missione".
"Sì, la vostra non è solo una prestazione professionale; è anche una vera missione al servizio di Cristo e della sua Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "Il Signore, vi chiama alla santità, ad essere cioè suoi discepoli, pronti sempre ad ascoltare la sua voce, a compiere la sua volontà e a realizzarla nel quotidiano adempimento dei vostri doveri. Ciò contribuirà a fare di voi dei 'buoni cristiani' e al tempo stesso dei 'soldati esmplari', animati da quello spirito evangelico, che rende ogni battezzato 'lievito' atto a fermentare la massa e 'luce' che illumina e riscalda l'ambiente dove vive e lavora".
Il Papa ha invocato il Signore affinché aiuti le nuove Guardie a "realizzare compiutamente questo vostra peculiare missione, lavorando ogni giorno 'acriter et fideliter', con coraggio e con fedeltà. Per questo, non cessate di alimentare il vostro spirito con la preghiera e l'ascolto della parola di Dio; partecipate con devozione alla Santa Messa e coltivate una filiale devozione verso Maria. Invocate e cercate di imitare i vostri santi Patroni Martino, Sebastiano e Nicola di Flüe, 'defensor pacis et pater patriae', perché dal Cielo vi assistano, e voi possiate 'servire fedelmente, lealmente e onorevolmente il Sommo Pontefice ed i suoi legittimi Successori', come ognuno di voi pronuncia nella formula del giuramento".
AC/FEDELTÀ/GUARDIA SVIZZERA VIS 20070507 (350)

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Padre Cletus Chadrasiri Perera, O.S.B., Priore del Monastero di San Silvestro a Kandy (Sri Lanka), Vescovo di Ratnapura (superficie: 4.968; popolazione: 1.787.938; cattolici: 19.532; sacerdoti: 34; religiosi: 70), Sri Lanka. Il Vescovo eletto, è nato nel 1947 a Seeduwa (Sri Lanka), ha emesso la prima professione nella Congregazione Religiosa Benedettina-Silvestrina, nel 1965, qualle solenne nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Christchurch (Nuova Zelanda), presentata dal Vescovo John Jerome Cunneen, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Barry Jones, Coadiutore della medesima Diocesi.
NER:RE/.../CHADRASIRI PERERA:CUNNEEN:JONES VIS 20070504 (120)
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Vescovo Wolfgang Huber, Presidente della Chiesa Evangelica di Germania, e Seguito.
- Il Vescovo Dodë Gjergji, Amministratore Apostolico di Prizren (Serbia), in Visita "ad Limina Apostolorum".
- Il Vescovo Kiro Stojanov, di Skopje ed Esarca Apostolico per i fedeli di rito bizantino residenti nella ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, in Visita "ad Limina Apostolorum".
- Il Vescovo Vincenzo Bertolone, di Cassano all'Jonio (Italia), con i Familiari.
AP:AL/.../... VIS 20070504 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che martedì 17 aprile, nella sede del Ministero degli Affari Esteri a Manila, è stato firmato un Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica delle Filippine circa i Beni Culturali della Chiesa cattolica.
Per la Santa Sede ha firmato come Plenipotenziario, l'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico nelle Filippine e per la Repubblica delle Filippine, il Ministro degli Affari Esteri, Onorevole Alberto G. Romulo.
"Il presente Accordo, che consiste di 6 articoli" - si legge nel Comunicato - "regola la cooperazione tra la Santa Sede e la Repubblica delle Filippine per la protezione del patrimonio culturale della Chiesa cattolica, in particolare, per la tutela delle chiese coloniali, dei musei, degli archivi, delle biblioteche e delle opere d'arte appartenenti a istituzioni ecclesiastiche, che abbiano un significativo valore storico".
DELSS/BENI CULTRALI CHIESA/FILIPPINE VIS 20070504 (160)
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:
"Stamani, il Signor Seyyed Mohammad Khatami, già Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, ha reso visita a Sua Santità Benedetto XVI. Successivamente si è incontrato con l'Eminentissimo Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".
"Le conversazioni hanno permesso di soffermarsi sull'importanza di un sereno dialogo tra le culture, inteso a superare le gravi tensioni che segnano il nostro tempo e a promuovere una fruttuosa collaborazione a servizio della pace e dello sviluppo di tutti i popoli".
"Si è accennato pure alle condizioni ed ai problemi delle comunità cristiane in Medio Oriente ed in Iran".
"In relazione alla situazione del Medio Oriente, è stata ribadita la necessità di iniziative forti della Comunità internazionale - come avviene in questi giorni all'incontro di Sharm-el-Sheikh - in ordine all'avvio di un negoziato serio, che tenga conto dei diritti e degli interessi di tutti, nel rispetto della legalità internazionale e nella consapevolezza che occorre ricostruire la fiducia reciproca".
OP/UDIENZA/KHATAMI VIS 20070504 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i Presuli della Conferenza Episcopale dei Santi Cirillo e Metodio, con sede a Belgrado, che raggruppa i cattolici di rito latino e di rito bizantino di Macedonia, Montenegro, Serbia e con il Kosovo, in Visita "ad Limina Apostolorum".
Il Papa ha rivolto ai Vescovi parole di saluto ricordando loro che: "Voi provenite da Paesi diversi, che hanno etnie, culture e lingue differenti, ma le cui comunità ecclesiali sono accomunate dalla stessa fede nel Cristo risorto tramandataci dagli Apostoli".
"I diversi Paesi e i vari contesti sociali e religiosi, nei quali sono situati i vostri fedeli, venerai Fratelli, comportano non poche ripercussioni sulla loro vita cristiana." - ha proseguito il Pontefice - "Penso, ad esempio, al matrimonio tra coniugi di distinta confessione o religione, che domanda da parte vostra, cari Pastori, una speciale cura spirituale e una più armonica cooperazione anche con le altre Chiese cristiane. Penso inoltre all'educazione religiosa delle nuove generazioni, da prevedere doverosamente all'interno dei programmi scolastici. E come non far cenno poi a quell'aspetto fondamentale per la vita ecclesiale che è costituito dalla formazione dei sacri ministri e dal loro accompagnamento spirituale nel contesto pluriconfessionale menzionato?".
"Occorre aiutare i seminaristi a crescere con la chiara consapevolezza che il presbitero è 'alter Christus', il quale deve coltivare una relazione intima con Gesù, se vuole adempiere appieno alla sua missione e non considerarsi semplice 'funzionario' di un'organizzazione ecclesiastica. Il sacerdote è a totale servizio della Chiesa, organismo vivo e spirituale che trae la sua energia non da componenti nazionalistiche, etniche o politiche, ma dall'azione di Cristo presente nei suoi ministri".
Benedetto XVI ha sottolineato ancora che: "Il Signore, infatti, ha voluto la sua Chiesa aperta a tutti (...). Nel corso dei secoli, la Tradizione ne ha mantenuto inalterato il carattere di universalità, mentre andava propagandosi ed entrando in contatto con lingue, razze, nazionalità e culture differenti".
Riferendosi alla difficoltà della missione dei Presuli di questa Conferenza Episcopale, il Papa ha rivolto loro parole di incoraggiamento invitandoli ad essere "'lievito' evangelico che fermenta la società. In questo modo potrete insieme, (...), rendere testimonianza della speranza che vi anima. Ciò realizzerete grazie ad una costante fedeltà a Cristo, ad un'assidua pratica sacramentale e a una generosa dedizione apostolica. Sarà necessario a tale scopo coinvolgere ogni membro del Popolo di Dio, utilizzando ogni disponibile strumento di formazione cristiana, approntato nei diversi idiomi della popolazione. Una tale condivisa azione pastorale non potrà non comportare benefiche ricadute anche in ambito civile".
"Una male intesa modernità" - ha ammonito il Pontefice - "tende oggi ad esaltare in maniera soverchia i bisogni dell'individuo a scapito dei doveri che ogni persona ha verso Dio e verso la comunità alla quale appartiene. È importante, ad esempio, porre in luce la retta concezione della responsabilità civile e pubblica. Perché proprio da questa visione discende l'impegno per il rispetto dei diritti di ciascuno e per un'integrazione convinta della propria cultura con le altre, tendendo insieme al bene comune".
"La Provvidenza ha posto i vostri popoli nel contesto di un continente europeo che in questi anni si va ristrutturando. Di tale processo storico anche le vostre Chiese si sentono partecipi (...). Purtroppo, non mancano gli ostacoli: la scarsità di mezzi a disposizione a causa della situazione economica e l'esiguità delle forze cattoliche potrebbero scoraggiarvi. Non è facile dimenticare la pesante eredità di oltre quarant'anni di pensiero unico, che hanno causato comportamenti sociali non improntati alla libertà e alla responsabilità personale, ed è, al tempo stesso, difficile resistere alle tentazioni del materialismo occidentale".
"Non perdetevi di animo" - ha esortato il Papa al termine del suo discorso -ricordando ai Presuli che il Signore li ha posti "a stretto contatto con i fratelli ortodossi: come membra di un unico Corpo, ricercate ogni possibile collaborazione al servizio dell'unico Regno di Dio. Non manchi la disponibilità a collaborare anche con altre confessioni cristiane e con ogni persona di buona volontà nel promuovere ciò che può tornare utile alla diffusione dei valori evangelici".
AL/CONFERENZA CIRILLO E METODIO/... VIS 20070504 (680)

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Javier Navarro Rodríguez, finora Vescovo di San Juan de los Lagos, (Messico), Vescovo di Zamora (superficie: 12.000; popolazione: 1.980.000; cattolici: 1.618.846; sacerdoti: 317; religiosi: 928), Messico.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Middlesbrough (Gran Bretagna), presentata dal Vescovo John Crowley, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../NAVARRO:CROWLEY VIS 20070503 (80)
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 17 aprile scorso, alla Conferenza Internazionale convocata a Ginevra dall'Alto Commissariato dell'O.N.U. per i Rifugiati per rispondere alle necessità degli sfollati e dei rifugiati iracheni.
Nel suo discorso reso pubblico oggi, l'Arcivescovo Tomasi ha precisato che: "Attualmente esistono 2 milioni di sfollati iracheni e due milioni di profughi che hanno abbandonato il Paese e circa 40.000-50.000 che abbandonano le loro case ogni mese".
"Dove la guerra e la violenza hanno distrutto il tessuto sociale e l'unità nazionale, scelte politiche giudiziose ed un impegno umanitario non discriminante rappresentano il primo passo per ristabilire una unità pluralistica in Iraq".
L'Osservatore Permanente ha inoltre ricordato che: "Le donne sfollate, gli anziani e i bambini sopportano tutte le conseguenze peggiori di questa tragedia. Con l'esperienza della violenza quotidiana e, ancor più tragicamente, con l'uccisione di membri della famiglia davanti ai loro occhi, molti bambini sono traumatizzati e rimangono senza le cure di personale professionale specializzato".
"I paesi che accolgono i profughi iracheni non possono essere ignorati della comunità internazionale" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "e devono ricevere tempestiva e concreta solidarietà. (...) Infatti, senza di essa, le vittime che fuggono dalla violenza rischiano nuove forme di sfruttamento e di essere private dell'assistenza sanitaria, dell'educazione, dell'alloggio e delle possibilità di impiego".
L'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato che: "Mentre la prima urgenza umanitaria è la pace, ugualmente fondamentale è una risposta coordinata che susciti la consapevolezza della grave crisi che dobbiamo affrontare. Tale risposta deve comprendere i singoli Stati, la società civile e le Nazioni Unite. Per migliorare la drammatica situazione dei profughi all'interno e all'esterno del Paese, tale risposta deve comprendere la partecipazione responsabile di tutti gli iracheni".
Ribadendosi agli operatori umanitari in Iraq, l'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato che essi "meritano l'apprezzamento di tutta la famiglia umana", ed ha ricordato che: "Le decine di migliaia di persone di ogni cultura e religione sono assistite quotidianamente dalla rete caritativa cattolica in Iraq, Giordania, Siria, Libano, Turchia ed Egitto" e da tutte le Organizzazioni non governative e da altre agenzie internazionali.
L'Osservatore Permanente ha concluso il suo intervento esprimendo la convinzione della Santa Sede che "In tale congiuntura di crisi del Medio Oriente, la comunità internazionale deve impegnarsi vigorosamente in prima linea. Certamente la sfida più gravosa è quella di trovare una via di riconciliazione, per ricostruire la volontà di dialogo e sperare nuovamente che la pace possa avere il sopravvento. Aiuti umanitari generosi, tempestivi e coordinati per tutte le vittime di tale orrenda violenza promuoveranno la giustizia per tutte le vittime e avvieranno l'indispensabile processo di risoluzione di tale tragica situazione".
DELSS/IRAQ/GINEVRA:TOMASI VIS 20070503 (460)

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). Monsignor Francesco Follo, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'U.N.E.S.C.O., è intervenuto il 24 aprile scorso, a Parigi, alla 176° Sessione del Consiglio Esecutivo dell'U.N.E.S.C.O., in merito al punto 19 del "Progetto di strategia a medio termine 2008-2013", sull'importanza del dialogo interconfessionale e interreligioso per la promozione del rispetto e del dialogo tra le culture.
Nel suo intervento dal titolo "Il dialogo interculturale e interreligioso è una necessità vitale" - frase pronunciata dal Santo Padre Benedetto XVI a Colonia, il 20 agosto 2005, in occasione del suo incontro con i Rappresentanti di diverse comunità musulmane - il Presule ha riaffermato che: "Anche se le culture sono contraddistinte da interpretazioni diverse della realtà, esse condividono in profondità l'esperienza fondamentale della condizione umana: uomini e donne di ogni cultura devono affrontare gli stessi problemi della nascita e della morte, del lavoro, della malattia, dell'ingiustizia sociale, dell'ambiente, della salvaguardia del nostro pianeta".
"Gli scambi culturali" - ha proseguito Monsignor Follo - "comportano inoltre che si tenga conto delle religioni in quanto tali (...) anche perché l'esperienza religiosa è sovente iscritta nel cuore della cultura. (...) Si deve anche riconoscere, è vero, che le religioni sono state purtroppo, in alcuni casi, fattori di violenza nella storia dell'umanità (...). È importante però sottolineare anche come le religioni abbiano contribuito e possono ancora contribuire alla coesione sociale, alla riconciliazione e alla pace".
"Uno sguardo alla storia passata" - ha affermato ancora il Presule - "dimostra in tutti i casi quanto noi siamo debitori a quegli uomini che, a loro volta, hanno favorito la comunicazione fra mondi molto diversi fra loro. Anche Sant'Agostino può legittimamente apparire, oltre quindici secoli dopo, come un 'ponte' fra le culture: fra l'Africa antica e Roma, fra l'Oriente greco e la latinità, fra il mondo antico e il Medio Evo, ed anche fra il mondo antico e l'epoca moderna".
"Tali figure" - ha concluso il Nunzio Apostolico - "devono incoraggiare a ricercare oggi le vie di uno scambio fra culture. Il mescolarsi delle popolazioni si verifica più che mai nell'epoca della globalizzazione. Ne va, sopratutto, del futuro dell'umanità: quali che siano le differenze, tutti gli uomini formano una sola famiglia, e questa famiglia ha la vocazione a vivere nell'unità e nella pace".
DELSS/DIALOGO INTERRELIGIOSO/FOLLO:UNESCO VIS 20070503 (390)

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). In una dichiarazione rilasciata nella serata di ieri al "TG1", Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha affermato: "I commenti irrispettosi verso il Papa e la Chiesa durante il Concerto del 1° maggio sono stati evidentemente un atto irresponsabile. È giusto dirlo, e bene hanno fatto i responsabili sindacali a dissociarsene".
Padre Lombardi si riferiva alle parole pronunciate da uno dei conduttori del tradizionale spettacolo musicale con il quale la città di Roma celebra ogni anno la ricorrenza del 1° maggio. Il presentatore, Diego Rivera, ha affermato, fra l'altro: "Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, la Chiesa non si è mai evoluta".
Il quotidiano "L'Osservatore Romano", commentando la notizia ha scritto: "È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile".
Parlando al "TG1", il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato: "Come ci hanno ricordato autorevolmente in questi giorni sia il Presidente Giorgio Napolitano sia il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, è bene che tutti ci diamo da fare per disinnescare le tensioni e per ricreare le condizioni per un dialogo sereno nella nostra società. In questo senso è bene che quella che in realtà è stata una evidente sciocchezza non diventi una tragedia, e non sia occasione per un riaccendersi di sproporzionati conflitti".
.../1 MAGGIO/LOMBARDI VIS 20070503 (250)

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:
- L'Arcivescovo Piero Biggio, Nunzio Apostolico, il 18 aprile, all'età di 69 anni.
- Il Vescovo José Aníbal Casasola Sosa, di Zacapa y Santo Cristo de Esquípulas (Guatemala), il 27 aprile, all'età di 57 anni.
- Il Vescovo Ramón Godínez Flores, di Aguascalientes (Messico), il 20 aprile, all'età di 71 anni.
- L'Arcivescovo Kazimierz Majdanski, emerito di Szczecin-Kamien (Polonia), il 29 aprile, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20070502 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Piotr Libera, finora Ausiliare di Katowice (Polonia) ed attualmente Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca, Vescovo di Plock (superficie: 11.000; popolazione: 811.893; cattolici: 808.349; sacerdoti: 615; religiosi: 333), Polonia.
NER/.../LIBERA VIS 20070502 (50)
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha ricordato il suo imminente Viaggio Apostolico in Brasile, che avrà inizio il 9 maggio prossimo.
Rivolgendosi ai pellegrini di lingua portoghese, Benedetto XVI ha detto: "Dopo gli incontri con i giovani e con l'Episcopato del Continente Latinoamericano, spero di poter presiedere la cerimonia di Canonizzazione del Beato Frei Antonio de Santa Ana Galvao ed inaugurare, ad Aparecida, la V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe.
Il Santo Padre ha invitato a invocare "La protezione della Vergine Maria per il buon esito di questo avvenimento tanto importante per tutta l'America Latina. Che questo significativo incontro ecclesiale" - ha concluso il Pontefice - "incoraggi i discepoli di Cristo ad accogliere con fede coraggiosa e speranza rinnovata le conclusioni di questa importante Assemblea".
AG/VIAGGIO BRASILE/... VIS 20070502 (160)
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