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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 9 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi, l'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Paris (Francia).
NA/.../VINGT-TROIS                                 VIS 20070309 (30)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS).  Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila (Filippine).

- Il Vescovo Carlos Aguiar Retes, di Texcoco (Messico), Presidente della Conferenza Episcopale Messicana, con il Vice Presidente, Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia e con il Segretario Generale, Vescovo Leopoldo González González, di Tapachula.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli.

    - Il Vescovo Alfonso Badini Confalonieri, di Susa.

    - Il Vescovo Fernando Charrier, di Alessandria.

- La Signora Sarala Manourie Fernando, Ambasciatrice dello Sri Lanka, in visita di congedo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  Nella giornata di ieri, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Kraków (Polonia).
AP:AL/.../...                                       VIS 20070309 (160)


BEATITUDINI EVANGELICHE TEMA PREDICHE DI QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., ha tenuto la prima Predica di Quaresima. Tema delle meditazioni quaresimali è il seguente: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio" - Le Beatitudini evangeliche. Le tre successive Prediche di Quaresima avranno luogo venerdì 16, venerdì 23 e venerdì 30 marzo 2007.
.../PREDICHE DI QUARESIMA/CANTALAMESSA                 VIS 20070309 (90)


UGUAGLIANZA E COMPLEMENTARIETÀ UOMINI E DONNE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri  a New York, alla 61ma Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in merito ad un Dibattito Informale Tematico relativo alla promozione dell'uguaglianza di genere e all'attribuzione delle piene prerogative alle donne".

  L'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "La legittima ricerca dell'uguaglianza fra uomini e donne ha raggiunto risultati positivi nell'area dell'uguaglianza dei diritti. Tale ricerca deve essere accompagnata dalla consapevolezza che l'uguaglianza va di pari passo, senza mettere in pericolo, ancor meno contraddire, il riconoscimento della diversità e complementarietà fra uomini e donne. Senza tale riconoscimento la lotta per l'uguaglianza non sarebbe autentica".

  "Spesso si minimizza la differenza fisica, mentre si ritiene di primaria importanza la dimensione puramente culturale. Questa mancanza di chiarezza ha un impatto sulla stabilità della società e della famiglia, e, non ultimo, sulla qualità dei rapporti fra uomini e donne. L'uguaglianza fra donne e uomini e l'attribuzione della pienezza di prerogative alle donne, si raggiungere quando si riconoscono ed evidenziano le differenze fra i sessi come complementari e l'elemento culturale di genere è inteso nel suo proprio contesto".

  "L'attribuzione delle piene prerogative alle donne" - ha proseguito il Presule - "significa affrontare le pratiche discriminatorie che escludono le donne dai processi decisionali, spesso causati o aggravati da discriminazioni basate sulla razza, etnia, religione e stato sociale della donna".

  L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato, inoltre, che il sistema del microcredito contribuisce all'arricchimento della donna ed in merito ha ricordato che l'Agenzia "Catholic Relief Services" opera in 99 paesi in tutto il mondo. "Attualmente i programmi sono operativi in almeno 30 paesi, con oltre 850.000 clienti, dei quali quasi il 75% sono donne".

  "Studi hanno dimostrato quanto il microcredito abbia contribuito ad un ampio miglioramento della condizione della donna, che ha conquistato maggiore rispetto da parte degli uomini ed il riconoscimento della società dell'importanza del suo contributo".

  Il Nunzio Apostolico ha concluso il suo intervento sottolineando che: "L'educazione per le donne in particolare rimane il mezzo fondamentale per raggiungere l'uguaglianza fra i sessi e l'attribuzione delle piene prerogative alle donne per offrire il loro pieno contribuito alla società".
DELSS/DONNE/O.N.U.:MIGLIORE                       VIS 20070309 (380)


MEZZI DI COMUNICAZIONE: EDUCARE ALLA BELLEZZA E VERITÀ

MEZZI DI COMUNICAZIONE: EDUCARE ALLA BELLEZZA E VERITÀ
CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2007 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in Vaticano i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, presieduto dall'Arcivescovo John P. Foley, il Santo Padre Benedetto XVI ha loro rivolto parole di encomio "per l'impegno nell'apostolato delle comunicazioni sociali, di cui non si può sottovalutare l'importanza nel nostro mondo sempre più tecnologico".

  "Il mondo delle comunicazioni sociali cambia rapidamente" - ha affermato il Santo Padre - "e mentre la stampa lotta per continuare la sua diffusione, altre forme di comunicazione, quali radio, televisione e internet conoscono uno sviluppo straordinario. Di fronte al fenomeno della globalizzazione, l'influenza dei mezzi elettronici coincide con la loro crescente concentrazione nelle mani di poche multinazionali la cui influenza supera tutte le frontiere sociali e culturali".

  Il Papa si è chiesto quali potrebbero essere i risultati di tale situazione ed ha sottolineato "i grandi vantaggi apportati alla civiltà dai mezzi di comunicazione", documentari di qualità, notiziari, dibattiti ed interviste ed ha riconosciuto inoltre che Internet ha aperto le porte ad un mondo di conoscenze il cui accesso era stato in precedenza, per molti, difficile se non impossibile".

  "D'altra parte" - ha aggiunto il Pontefice - "è evidente che molto materiale trasmesso in varie forme nelle case di milioni di famiglie nel mondo, è distruttivo. Indirizzando la luce della verità di Cristo su tali ombre la Chiesa genera speranza".

  Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni dedicato quest'anno al rapporto fra mezzi di comunicazione e giovani ed ha detto: "La responsabilità di educare i bambini e i giovani alla bellezza, alla verità e alla bontà è perciò grande e può essere sostenuta dai mezzi di comunicazione solo se da essi viene promossa la dignità umana fondamentale, l'autentico valore del matrimonio e della vita familiare, le realizzazioni e gli obiettivi positivi dell'umanità. Faccio appello ancora una volta ai responsabili dell'industria dell'informazione perchè esortino i produttori dei programmi a salvaguardare il bene, promuovere la verità, proteggere la dignità umana dell'individuo ed il rispetto delle esigenze della famiglia".
AC/PLENARIA COMUNICAZIONI SOCIALI/FOLEY               VIS 20070309 (370)


giovedì 8 marzo 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Francesco Guido Ravinale, di Asti.

    - Il Vescovo Giuseppe Cavallotto, di Cuneo e di Fossano.

    - Il Vescovo Arrigo Miglio, di Ivrea.

    - Il Vescovo Luciano Pacomio, di Mondovì.

    - Il Vescovo Piergiorgio Debernardi, di Pinerolo.

    - Il Vescovo Giuseppe Guerrini, di Saluzzo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070308 (100)




OMAGGIO AL PONTEFICE IN OCCASIONE 80° GENETLIACO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il 6 marzo scorso, presso l'Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, ha avuto luogo la presentazione pubblica del volume: "Bellezza e identità. L'Europa e le sue Cattedrali", a cura di Monsignor Timothy Verdon.

  Alla presentazione del volume edito da FMR, sono intervenuti il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Salvatore Fisichella, Ausiliare di Roma e Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, la Dottoressa Marilena Ferrari, Presidente di FMR ed il Monsignor Timothy Verdon, autore e curatore del volume.

  L'opera che intende rendere omaggio al Pontefice in occasione del suo 80° genetliaco il 16 aprile prossimo, è un'edizione esclusiva a tiratura limitata a mille esemplari numerati che recano sulla copertina un'incisione dell'opera San Pietro del Maestro Giuseppe Ducrot. Il Monsignor Timothy Verdon, noto esperto di iconologia e storia della religione, ha tracciato attraverso le immagini di 36 fra cattedrali, duomi e battisteri di tutta Europa, la storia della Chiesa, della liturgia e della vita sociale che con la Chiesa e attraverso essa è cresciuta e si è connotata negli ultimi 2000 anni.
.../VOLUME OMAGGIO PAPA/...                                   VIS 20070308 (190)

OMAGGIO AL PONTEFICE IN OCCASIONE 80° GENETLIACO
CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il 6 marzo scorso, presso l'Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, ha avuto luogo la presentazione pubblica del volume: "Bellezza e identità. L'Europa e le sue Cattedrali", a cura di Monsignor Timothy Verdon.

  Alla presentazione del volume edito da FMR, sono intervenuti il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Salvatore Fisichella, Ausiliare di Roma e Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, la Dottoressa Marilena Ferrari, Presidente di FMR ed il Monsignor Timothy Verdon, autore e curatore del volume.

  L'opera che intende rendere omaggio al Pontefice in occasione del suo 80° genetliaco il 16 aprile prossimo, è un'edizione esclusiva a tiratura limitata a mille esemplari numerati che recano sulla copertina un'incisione dell'opera San Pietro del Maestro Giuseppe Ducrot. Il Monsignor Timothy Verdon, noto esperto di iconologia e storia della religione, ha tracciato attraverso le immagini di 36 fra cattedrali, duomi e battisteri di tutta Europa, la storia della Chiesa, della liturgia e della vita sociale che con la Chiesa e attraverso essa è cresciuta e si è connotata negli ultimi 2000 anni.
.../VOLUME OMAGGIO PAPA/...                                   VIS 20070308 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lleida (Spagna), presentata dal Vescovo  Francesc-Xavier Ciuraneta Aymí, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo António José Cavaco Carrilho, Vescovo di Funchal (superficie: 800; popolazione: 282.000; cattolici: 270.000; sacerdoti: 104; religiosi: 289; diaconi permanenti: 2), Portogallo. Finora Ausiliare di Porto (Portogallo), il Vescovo Cavaco Carrilho succede al Vescovo Teodoro de Faria, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Giovanni Paolo Zedda, Vescovo di Iglesias (superficie: 1.678; popolazione: 145.600; cattolici: 145.000; sacerdoti: 89; religiosi: 74; diaconi permanenti: 2), Italia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Foraneo e Parroco di "Santa Chiara Vergine" in San Gavino Monreale, è nato a Ingurtosu (Cagliari) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Tarcisio Pillolla, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano); l'Arcivescovo Paulino Lukudu Loro, di Juba (Sudan); l'Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam di Kuala Lumpur (Malesia); il Vescovo Antoine Audo, di Alep, Beroea, Halab (Siria); il Vescovo John Bosco Panya Kritcharoen, di Ratchaburi (Thailandia); il Vescovo Warnakulasurya Wadumestrige Evasritha Valence Mendis, di Chilaw (Sri Lanka); il Vescovo Bosco Lin Chi-nan, di Tainan (Taiwan); il Vescovo Paul Bemile, di Wa (Ghana); il Vescovo René-Marie Ehuzu, di Abomey (Benin); il Vescovo Carlos Aguiar Retes, di Texcoco (Messico); il Vescovo Pierre Trân Dinh Tu, di Phú Cuong  (Viêt Nam); il Vescovo George Dodo, di Zaria (Nigeria); il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre (Stati Uniti d'America); il Vescovo Paul Yemboaro Ouédraogo, di Fada N'Gourma (Burkina Faso); il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai (Belgio); l'Arcivescovo Fouad Twal, Coadiutore del Patriarca di Gerusalemme dei Latini; il Vescovo Botros Fahim Awad Hanna, Vescovo di Curia del Patriarcato di Alessandria dei Copti (Egitto).

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio della Cultura il Cardinale Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban (Sud Africa).

- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato di Scienze Storiche il Professor David d'Avray, Professore di storia medievale presso l'"University College" di Londra (Gran Bretagna) ed il Professore Nelson Hubert Minnich, Professore di storia della Chiesa presso la "Catholic University of America" in Washington (Stati Uniti d'America).
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20070308 (450)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Francesco Guido Ravinale, di Asti.

    - Il Vescovo Giuseppe Cavallotto, di Cuneo e di Fossano.

    - Il Vescovo Arrigo Miglio, di Ivrea.

    - Il Vescovo Luciano Pacomio, di Mondovì.

    - Il Vescovo Piergiorgio Debernardi, di Pinerolo.

    - Il Vescovo Giuseppe Guerrini, di Saluzzo.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../...                                       VIS 20070308 (100)


mercoledì 7 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia per raggiunti limiti d'età, presentata dal Cardinale Camillo Ruini all'incarico di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Ha nominato il Vescovo Severino Batista de França, O.F.M.Cap., finora Ausiliare di Santarém (Brasile), Vescovo di Nazaré (superficie: 5.986; popolazione: 925.000; cattolici: 787.000; sacerdoti: 44; religiosi: 108; diaconi permanenti: 1), Brasile.

- Ha nominato il Reverendo Francis Xavier Kriengsak Kovitvanit, Vescovo di Nakhon Sawan (superficie: 93.547; popolazione: 8.327.052; cattolici: 11.605; sacerdoti: 35; religiosi: 44), Thailandia. Il Vescovo eletto, finora Parroco della cattedrale di Bangkok, è nato nel 1949 a Ban Rak (Thailandia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del quinto centenario della morte di San Francesco di Paola, che avranno luogo a Paola (Italia), dall'1 al 4 maggio, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Ha nominato il Padre Paolino Rossi, O.F.M.Cap., Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali.
RE:NA:NER/.../...                                   VIS 20070307 (200)


SAN CELEMENTE: LEGAME VANGELO E MODO DI VIVERE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2007 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di 9.000 persone, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi dedicando la sua attenzione ai Padri apostolici, alla prima ed alla seconda generazione nella Chiesa dopo gli Apostoli.

  In questo nuovo ciclo di catechesi il Papa si è soffermato sulla figura di San Clemente, Vescovo di Roma, terzo successore di Pietro, dopo Lino e Anacleto, alla fine del primo secolo. Secondo l'importante testimonianza di Sant'Ireneo, Vescovo di Lione fino al 202,  Clemente "aveva visto gli Apostoli", "si era incontrato con loro", e "aveva ancora nelle orecchie la loro predicazione, e davanti agli occhi la loro tradizione" (Adv. haer. 3,3,3)".

  Autore di una famosa "Lettera a Corinti" che "potremmo dire costituisce" - ha affermato il Pontefice - "un primo esercizio del Primato romano dopo la morte di San Pietro", Clemente riprende "temi cari a San Paolo, che aveva scritto due grandi lettere ai Corinti, in particolare la dialettica teologica, perennemente attuale, tra 'indicativo' della salvezza e 'imperativo' dell'impegno morale. Prima di tutto c'è il lieto annuncio della grazie che salva. (...) Il Signore ci previene sempre con la sua bontà e la bontà del Signore è sempre più grande di tutti i nostri peccati. Occorre però che ci impegniamo in maniera coerente con il dono ricevuto e rispondiamo all'annuncio della salvezza con un cammino generoso e coraggioso di conversione".

  "L'occasione immediata della lettera" - ha spiegato il Pontefice - "schiude al Vescovo di Roma la possibilità di un ampio intervento sull'identità della Chiesa e sulla sua missione. (...) In questo modo, riferendosi alla liturgia dell'antico Israele, Clemente svela il suo ideale di Chiesa. Essa è radunata dall''unico Spirito di grazia effuso su di noi', che spira nelle diverse membra del Corpo di Cristo, nel quale tutti, uniti senza alcuna separazione, sono 'membra gli uni degli altri' (46,6-7). La netta distinzione tra il 'laico' e la gerarchia non significa per nulla una contrapposizione, ma soltanto questa connessione organica di un corpo, di un organismo, con le diverse funzioni".

  Per il Padre Apostolico, ha detto ancora il Papa, "La Chiesa (...) non è luogo di confusione e di anarchia, dove uno può fare quello che vuole in ogni momento: ciascuno in questo organismo, con una struttura articolata, esercita il suo ministero secondo la vocazione ricevuta. Riguardo ai capi delle comunità, Clemente esplicita chiaramente la dottrina della successione apostolica. Le norme che la regolano derivano in ultima analisi da Dio stesso. Il Padre ha inviato Gesù Cristo, il quale a sua volta ha mandato gli Apostoli. Essi poi hanno mandato i primi capi delle comunità, e hanno stabilito che ad essi succedessero altri uomini degni. Tutto dunque procede 'ordinatamente dalla volontà di Dio' (42). Con queste parole, con queste frasi, San Clemente sottolinea che la Chiesa ha una struttura sacramentale e non una struttura politica. L'agire di Dio che viene incontro a noi nella liturgia precede le nostre decisioni e le nostre idee".

 Nella "grande preghiera" che conclude la lettera, particolare rilievo assume, ha commentato il Pontefice, "l'invocazione per i governanti. Dopo i testi del Nuovo Testamento, essa rappresenta la più antica preghiera per le istituzioni politiche" e contiene "un insegnamento che guida, lungo i secoli, l'atteggiamento dei cristiani dinanzi alla politica e allo Stato".

  "Così, all'indomani della persecuzione i cristiani" e alla morte dell'imperatore Domiziano, "ben sapendo che sarebbero continuate le persecuzioni, non cessano di pregare per quelle stesse autorità che li avevano condannati ingiustamente".

  "Pregando per le autorità, Clemente riconosce la legittimità delle istituzioni politiche nell'ordine stabilito da Dio; nello stesso tempo, egli manifesta la preoccupazione che le autorità siano docili a Dio ed 'esercitino il potere che Dio ha dato loro nella pace e la mansuetudine con pietà' (61,2). Cesare non è tutto. Emerge un'altra sovranità, la cui origine ed essenza non sono di questo mondo, ma 'di lassù': è quella della Verità, che vanta anche nei confronti dello Stato il diritto di essere ascoltata".

  Alle ore 10:30 di questa mattina, prima dell''Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato nella Basilica Vaticana i Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum", con i fedeli in pellegrinaggio dalle Diocesi piemontesi e gruppi di studenti e giovani italiani.

  Rivolgendosi ai Presuli del Piemonte, il Papa ha detto: "Di fronte alle difficoltà che a volte incontrano le comunità ecclesiali affidate alle vostre cure, vi esorto a proseguire con coraggio nell'aiutarle a seguire fedelmente il Signore, valorizzando le loro potenzialità spirituali e i carismi di ciascuno. Ricordate loro che nessuna difficoltà può separarci dall'amore di Cristo, come già affermava San Paolo. Per questo, unendo le forze, voi Pastori insieme ai sacerdoti, alle persone consacrate e ai fedeli laici testimoniate con fervore la vostra comune adesione a Cristo ed edificate la Chiesa nella carità e nella verità".
AG/PADRI APOSTOLICI/SAN CLEMENTE/...                   VIS 20070307 (820)


martedì 6 marzo 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Kevin Joseph Farrell, Vescovo di Dallas (superficie: 19.475; popolazione: 3.473.568; cattolici: 955.298; sacerdoti: 197; religiosi: 225; diaconi permanenti: 152), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare di Washington (Stati Uniti d'America), il Vescovo Farrell succede al Vescovo Charles Victor Grahmann, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Monsignor Glen John Provost, Vescovo di Lake Charles (superficie: 13.755; popolazione: 284.000; cattolici: 84.000; sacerdoti: 74; religiosi: 41; diaconi permanenti: 32), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Our Lady of Fatima" a Lafayette (Stati Uniti d'America), è nato nel 1949 a Lafayette (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
NER:RE/FARRELL:GRAHMANN:PROVOST                   VIS 20070306 (140)


PRESENTAZIONE ESORTAZIONE POSTSINODALE SULL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2007 (VIS). Martedì 13 marzo, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Sacramentum Caritatis" sull'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, Relatore Generale all'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2005) e l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
OP/ESORTAZIONE APOSTOLICA EUCARISTIA/...                 VIS 20070306 (90)


RESPONSABILITÀ CHIESA UNIVERSALE CHIESA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2007 (VIS). Come ogni anno, nel tempo della  Quaresima, il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha inviato un Lettera "a tutti i Pastori della Chiesa universale, al fine di sovvenire concretamente alle necessità di quell'antica e sempre giovane porzione della Chiesa che vive in Terra Santa".

  Il Cardinale ricorda che "La prima iniziativa riguardo alla 'Colletta pro Terra Sancta' risale a Papa Martino V, il quale stabilì nel 1421 le norme circa la raccolta delle offerte per tale scopo. Essa ebbe sempre un carattere pontificio; fu confermata da diversi Papi, che seguirono direttamente ed assistettero con la massima sollecitudine le comunità cristiane della Terra del Signore".

  "La Congregazione per le Chiese Orientali" - scrive ancora il Porporato - "è erede di questa premura e si sente sempre solidale con i cristiani della Terra Santa e di tutta la regione mediorientale, ove la crisi politica ed economica non è ancora risolta e si registrano ogni giorno inaudite sofferenze. Essa ricorda, pertanto, l'universale e urgente bisogno di sostenere i fratelli e le sorelle di quella Terra in qualsiasi modo, e particolarmente invocando per essi la pace che viene dall'Alto".

  "Il Santo Padre Benedetto XVI" - ricorda il Cardinale Daoud - "ha richiamato questo impegno durante la visita in Turchia", quando ha affermato: "'Domandiamo pace per Gerusalemme e il mondo intero (…). Da questo lembo della Penisola anatolica, ponte naturale tra continenti, invochiamo pace e riconciliazione anzitutto per coloro che abitano nella Terra che chiamiamo Santa, e che tale è ritenuta sia dai cristiani, che dagli ebrei e dai musulmani: è la Terra di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, destinata ad ospitare un popolo che diventasse benedizione per tutte le genti (Gn 12,1-3)'". Il Porporato ha inoltre sottolineato che: "È grave la responsabilità che incombe sulla Chiesa universale a riguardo della Chiesa Madre di Gerusalemme".

  "A tutti i cattolici del mondo si fa dunque dovere di accompagnare con la preghiera e la solidarietà anche economica le comunità cristiane di quella Terra benedetta, che, tra mille difficoltà, offrono quotidianamente e in silenzio un'autentica testimonianza al Vangelo".

  Il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali conclude la Lettera esprimendo profonda gratitudine, a nome del "Patriarcato latino, della Custodia, considerata 'perla delle missioni', dell'Ordine dei Frati Minori, delle Chiese Orientali Cattoliche e di tutti gli istituti e organismi operanti su quel territorio (...) per quanto le Chiese particolari del mondo intero continueranno a fare per l'avvenire".

  "Ma il grazie più sentito viene dal Santo Padre" - soggiunge il Porporato - "il Quale lo accompagna con la preghiera e la benedizione per tutte le Chiese e per tutti i benefattori della Terra del Signore".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD                   VIS 20070306 (460)


lunedì 5 marzo 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Anders Wejryd, Arcivescovo Luterano di Uppsala e Primate della Chiesa Svedese, con la Consorte e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Piemonte), in Visita
"ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino, con l'Ausiliare Vescovo Guido Fiandino.

    - Il Vescovo Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui.

    - Il Vescovo Sebastiano Dho, di Alba.

    - Il Vescovo Giuseppe Anfossi, di Aosta.

  Sabato 3 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- L'Arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

- Il Signor Armando Luna Silva, Ambasciatore del Nicaragua in visita di congedo.

- Il Cardinale Giacomo Biffi, Arcivescovo emerito di Bologna (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../...                                       VIS 20070305 (160)


PREGARE NON È EVADERE REALTÀ E RESPONSABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2007 (VIS). La trasfigurazione di Gesù, narrata dall'Evangelista Luca nel Vangelo di oggi, è stato il tema delle meditazioni che il Papa ha presentato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus.

  L'Evangelista sottolinea, ha ricordato il Pontefice, che "Gesù salì sul monte 'a pregare' (9,28) insieme agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni e, 'mentre pregava' (9,29), si verificò il luminoso mistero della sua trasfigurazione. (...) C'è un altro dettaglio, proprio del racconto di San Luca, che merita di essere sottolineato: l'indicazione cioè dell'oggetto della conversazione di Gesù con Mosè ed Elia, apparsi accanto a Lui trasfigurato. Essi - narra l'Evangelista  'parlavano della sua dipartita (in greco éxodos), che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme (9,31)".

  "Dunque, Gesù ascolta la Legge e i Profeti che gli parlano della sua morte e risurrezione" - ha spiegato il Pontefice - "Nel suo dialogo intimo con il Padre, Egli non esce dalla storia, non sfugge alla missione per la quale è venuto nel mondo, anche se sa che per arrivare alla gloria dovrà passare attraverso la Croce. Anzi, Cristo entra più profondamente in questa missione, aderendo con tutto se stesso alla volontà del Padre, e ci mostra che la vera preghiera consiste proprio nell'unire la nostra volontà a quella di Dio".

  "Per un cristiano, pertanto, pregare non è evadere dalla realtà e dalle responsabilità che essa comporta, ma assumerle fino in fondo, confidando nell'amore fedele e inesauribile del Signore. Per questo, la verifica della trasfigurazione è, paradossalmente, l'agonia nel Getsemani (cfr Lc 22,39-46). Nell'imminenza della passione, Gesù ne sperimenterà l'angoscia mortale e si affiderà alla volontà divina; in quel momento la sua preghiera sarà pegno di salvezza per tutti noi. Cristo, infatti, supplicherà il Padre celeste di 'liberarlo dalla morte' e, come scrive l'autore della lettera agli Ebrei, 'fu esaudito per la sua pietà' (5,7). Di tale esaudimento è prova la risurrezione".

  "Cari fratelli e sorelle, la preghiera non è un accessorio, un optional" - ha sottolineato il Pontefice - "ma è questione di vita o di morte. Solo chi prega, infatti, cioè chi si affida a Dio con amore filiale, può entrare nella vita eterna, che è Dio stesso. Durante questo tempo di Quaresima, chiediamo a Maria, Madre del Verbo incarnato e Maestra di vita spirituale, di insegnarci a pregare come faceva il suo Figlio, perché la nostra esistenza sia trasformata dalla luce della sua presenza".

  Al termine della recita dell'Angelus il Santo Padre ha ringraziato coloro che lo hanno accompagnato con la preghiera durante gli Esercizi Spirituali ed ha detto: "Incoraggio tutti, in questo tempo di Quaresima, a ricercare il silenzio e il raccoglimento, per lasciare più spazio alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio".
ANG/PREGHIERA/...                               VIS 20070305 (470)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Kazimierz Nycz, Arcivescovo Metropolita di Warszawa (superficie: 3.350; popolazione: 1.533.600; cattolici: 1.439.600; sacerdoti: 1.076; religiosi: 3.011), Polonia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Koszalin-Kolobrzeg (Polonia), è nato nel 1950 a Stara Wies (Polonia), è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1988. Dal 2004 è Membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Polacca.

- Don Héctor Guerrero Córdova, S.D.B., Vescovo Prelato di Mixes (superficie: 10.000; popolazione: 151.000; cattolici: 130.000; sacerdoti: 31; religiosi: 73; diaconi permanenti: 16), Messico. Il Vescovo eletto, già Ispettore della Società Salesiana del Messico Nord, è nato a Città del Messico (Messico), nel 1941, ha emesso la professione perpetua ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
NER/.../NYCZ:GUERRERO CÓRDOVA                       VIS 20070305 (150)


RIVENDICAZIONE DIRITTI E APPREZZAMENTO VALORI FEMMINILI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il 2 marzo scorso, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla LI Sessione della Commissione sulla Condizione della Donna.

  All'esame della Sessione erano le conclusioni della IV Conferenza Mondiale sulla Donna e la 23a Sessione Speciale dell'Assemblea Generale intitolata: "Donne 2000: uguaglianza di genere, sviluppo e pace per il XXI secolo": realizzazione di obiettivi strategici e di azioni nelle aree a rischio e ulteriori azioni ed iniziative: eliminazione di tutte le forme di discriminazione e di violenza contro le bambine".

  L'Arcivescovo Migliore ha affermato che ogni giorno "vengono commesse e perfino tollerate violazioni dei diritti delle donne, delle adolescenti e delle giovani donne in molti ambienti. Le donne pagano lo scotto della prostituzione infantile, dello sfruttamento sessuale, dell'abuso, della violenza fra le mura domestiche, del lavoro minorile e del traffico degli esseri umani".

  "I maltrattamenti subiti dalle donne rappresentano una realtà antica in molti luoghi e il disprezzo per l'età e la vulnerabilità delle fanciulle, in particolare, è oltremodo ripugnante" - ha sottolineato il Nunzio spiegando che tale stato di cose è dovuto innanzitutto  "alla convinzione, in alcuni luoghi, dell'inferiorità della donna e della bambina. In alcune tradizioni locali le bambine, considerate un peso finanziario, vengono eliminate ancor prima di nascere. (...) Perfino le bambine alle quali è stato permesso di vivere vengono considerate come una proprietà della quale si può disporre nel miglior modo e il più presto possibile. (...) Anche l'istituzione matrimoniale viene usata per dare una facciata di rispettabilità allo sfruttamento sessuale ed alla schiavitù utilizzando quei sistemi noti come "spose ordinate per posta" o "spose temporanee".

  "Per porre fine alla violazione dei diritti umani ed al traffico di donne e bambine" - ha ribadito il Nunzio - "non basta trattare con sensazionalismo la loro tragica condizione, piuttosto è necessario riportare il problema al mercato, che esiste, proprio per la domanda che rende tale commercio possibile e lucroso. Così se la ragione dietro la violenza inferta alle donne e alle bambine è soprattutto un pregiudizio culturale, che comporta lo sfruttamento e il profitto, quale organismo designare per l'intervento e la soluzione di tale situazione?".

  "La questione attiene ai diritti umani" - ha detto l'Arcivescovo Migliore - "e non si devono limitare le complessità del traffico di esseri umani a poche leggi o costumi sociali, alla costruzione di qualche rifugio e al reinserimento sociale delle donne in questione. (...) La sensibilizzazione è un mezzo semplice ed efficace per combattere tale fenomeno a livello locale. I villaggi rurali dove la ricerca di impiego obbliga le ragazze a emigrare, devono saper affrontare a livello di comunità e apertamente i rischi ai quali sono esposte le giovani. Già esistono organizzazioni benemerite che possono assistere le comunità in tal senso. Anche gli uomini politici locali e nazionali devono render conto dei loro programmi in relazione a tale questione".

  "La promozione della donna" - ha concluso il Nunzio Apostolico - "potrà essere conseguita non solo mediante la legittima rivendicazione dei diritti delle donne, ma anche attraverso la diffusione di un nuovo apprezzamento per i valori autenticamente femminili nel cuore delle nostre società".
DELSS/PROMOZIONE DONNA/MIGLIORE                  VIS 20070305 (530)


50° ANNIVERSARIO ORDINAZIONE SACERDOTALE CARDINALE RE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). In occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, che ricorre il 3 marzo, il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera - redatta in lingua latina e datata 8 febbraio - al Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, nella quale esprime il suo apprezzamento per il "proficuo e molteplice servizio reso dal Porporato alla Chiesa in questi cinquanta anni".
BXVI-LETTERA/ANNIVERSARIO ORDINAZIONE/RE     VIS 20070305 (80)


PAOLO VI: PENSIERO, ENERGIE E AZIONE PER CRISTO E CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Membri del Comitato Scientifico e del Comitato Esecutivo dell'Istituto Paolo VI di Brescia (Italia), istituito nel 1979, allo scopo di favorire lo studio della vita, del pensiero e dell'attività del Pontefice che governò la Chiesa dal 1963 al 1978.

  Benedetto XVI ha ricordato con gratitudine la fiducia che il Servo di Dio Paolo VI gli dimostrò nominandolo, dapprima, Arcivescovo di Monaco di Baviera e, tre mesi dopo, creandolo Cardinale. "Egli fu chiamato dalla Provvidenza divina a guidare la barca di Pietro" - ha detto Papa Benedetto - "in un periodo storico segnato da non poche sfide e problematiche".

  "Nel ripercorrere col pensiero gli anni del suo pontificato, colpisce l'ardore missionario che lo animò e che lo spinse ad intraprendere impegnativi viaggi apostolici anche verso nazioni lontane, a compiere gesti profetici di alta valenza ecclesiale, missionaria ed ecumenica. Fu il primo Papa a recarsi nella Terra dove Cristo visse e dalla quale Pietro partì per venire a Roma. Quella visita, (...), rivestì un chiaro significato simbolico. Indicò alla Chiesa che la via della sua missione è di ricalcare le orme di Cristo".

  Il Santo Padre ha sottolineato che "il segreto dell'azione pastorale che Paolo VI svolse con instancabile dedizione, adottando talora decisioni difficili e impopolari, sta proprio nel suo amore per Cristo. (...) E fino all'ultimo respiro il suo pensiero, le sue energie, la sua azione furono per Cristo e per la Chiesa".

  "Non meno arduo fu per Papa Montini reggere la Chiesa nel periodo post-conciliare" - ha detto ancora Papa Benedetto - "Non si lasciò condizionare da incomprensioni e critiche, anche se dovette sopportare sofferenze e attacchi talora violenti, ma restò in ogni circostanza fermo e prudente timoniere della barca di Pietro".

  "Con il passare degli anni appare sempre più evidente l'importanza per la Chiesa e per il mondo del suo pontificato, come pure il valore del suo alto magistero, a cui si sono ispirati i suoi Successori, ed al quale anch'io continuo a far riferimento".
AC/PAOLO VI/...                                   VIS 20070305 (360)


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