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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 8 marzo 2006

MOSTRA COMMEMORATIVA 500 ANNI GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). "La Guardia Svizzera Pontificia: 500 anni di storia, arte, vita" è il titolo della mostra che si inaugurerà il 29 marzo 2006 nelle sale espositive del Braccio di Carlomagno in Vaticano in occasione dei cinquecento anni di vita del Corpo d'armata più piccolo e antico del mondo.

Per la prima volta saranno esposte al pubblico una serie di documenti e opere provenienti da diversi musei ed istituzioni che ricostruiscono la storia del Corpo creato per espressa volontà del Papa Giulio II il quale, nel 1505, con una Bolla diretta alla "Confoederatis svizzera", incaricava Pietro von Hertenstein di reclutare 200 uomini per la difesa della sua persona e dei Palazzi Pontifici. Fra le centinaia di oggetti esposti, oltre la Bolla, le bandiere che il Santo Padre inviò in Svizzera in segno di ringraziamento per l'arrivo del suo personale esercito. Il primo contingente, attraversate le Alpi, giunse a Roma il 22 gennaio 1506, e in Piazza San Pietro ricevette la solenne Benedizione del Papa.

Fra i numerosi oggetti di alto valore storico e artistico si segnalano l'elmo e la corazza dell'Imperatore Carlo V di Germania, la spada con l'armi di Giulio II e numerose e preziose antiche miniature che illustrano i momenti più salienti della Guardia Svizzera al servizio dei Pontefici succedutisi nei secoli sul trono di Pietro, quali, ad esempio, "Festa in Campidoglio per il 'Possesso' di Alessandro VII', di Piranesi, "Pio XI in sedia gestatoria" e "L'apparato berniniano per le Quarantore in Vaticano".

Une delle vicende più drammatiche della storia della Guardia Svizzera e della città di Roma, è la battaglia passata alla storia come "Il Sacco di Roma", organizzato della truppe dell'Imperatore Carlo V per vendicarsi del popolo romano e del Papa Clemente VI per l'alleanza con la Lega di Cognac. Il 6 maggio 1527, il Pontefice si salvò rifugiandosi nel Castel Sant'Angelo grazie al sacrificio di 147 Guardie Svizzere che perirono in sua difesa. Il Sacco di Roma è illustrato nell'opera in esposizione di Giuseppe Rivaroli "La difesa degli Svizzeri nel Sacco di Roma" del 1927, della quale è interessante notare i falsi storici, infatti le divise degli Svizzeri durante la battaglia non sono quelle del tempo, ma le attuali, istituite nel 1915.

Nella sezione numismatica, di particolare pregio sono le medaglie realizzate da Benvenuto Cellini: la Medaglia commemorativa della Pace di Cambrai e la Moneta d'oro di Clemente VII con "Ecce Homo".

Nella parte ritrattistica della mostra di particolare interesse sono il ritratto di Clemente VII, di Sebastiano del Piombo, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna ed il Trittico che Clemente VII conservava nei suoi appartamenti privati, trafugato durante il Sacco di Roma, ed attualmente custodito nel Tesoro del Duomo di Cagliari. L'opera ritorna a Roma per la prima volta a distanza di 500 anni.

Provenienti dall'armeria e dagli archivi della Guardia Svizzera Pontificia e per la prima volta in esposizione, i ritratti di tutti i comandanti succedutisi nei cinque secoli, le divise, le armi e armature storiche e contemporanee da parata e da manovra. Di particolare interesse e bellezza, le spade a due mani fiammeggianti del 1584, usate per l'accompagnamento del Pontefice sulla Gestatoria nelle cerimonie solenni, e non più utilizzate dopo l'inizio del Pontificato di Paolo VI.

La rassegna, promossa dal Comando della Guardia Svizzera Pontifica, si avvale del Patrocinio del Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e di diversi istituzioni culturali elvetiche, rimarrà aperta dal 29 marzo al 30 luglio 2006.
.../ESPOSIZIONE GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060308 (600)

PREPARAZIONE SECONDO SINODO DEI VESCOVI PER L'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). Il Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la XV riunione nei giorni 23 e 24 febbraio a Roma in preparazione della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, convocata da Giovanni Paolo II e confermata da Benedetto XVI.

Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che alla riunione hanno partecipato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, due Cardinali e sette Arcivescovi e Vescovi.

I lavori del Consiglio Speciale si sono concentrati sul primo Documento di preparazione del Sinodo, i "Lineamenta", ed hanno segnalato la necessità che sia "un documento di facile comprensione e capace di favorire il dibattito e la riflessione particolarmente sulle tematiche della riconciliazione, della giustizia e della pace nel contesto di un rinnovato sforzo di evangelizzazione del grande continente africano".

I Membri del Consiglio Speciale si sono pure soffermati sulla seconda parte della proposta di "Lineamenta" costituita, come è consuetudine, da un Questionario "che è altresì importante per favorire la partecipazione attiva di tutti i livelli nelle Chiese locali del continente e delle isole adiacenti".

La prossima riunione è prevista nei giorni 15 e 16 febbraio 2007.
SE/SINODO VESCOVI AFRICA/ETEROVIC VIS 20060308 (210)

martedì 7 marzo 2006

TELEGRAMMA DEL PAPA PER RAPIMENTO TOMMASO ONOFRI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Con un telegramma firmato dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano ed inviato a Sua Eccellenza Monsignor Cesare Bonicelli, Vescovo di Parma, il Santo Padre Benedetto XVI rivolge un appello per la liberazione del bambino Tommaso Onofri, rapito lo scorso giovedì sera a Parma.

"Il Sommo Pontefice si unisce at appello di Vostra Eccellenza per liberazione immediata et senza condizioni piccolo Tommaso Onofri, esprimendo viva solidarietà at genitori et familiari colpiti da profonda angoscia per brutale rapimento loro congiunto. Et mentre affida il bambino at speciale materna protezione Vergine Santa, assicura particolar ricordo nella preghiera et di cuore invia confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/RAPIMENTO BAMBINO/PARMA:BONICELLI VIS 20060307 (120)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Manuel Tavares de Araújo, emerito di Caicó (Brasile), il 17 febbraio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Ivan Choma, Procuratore a Roma dell'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, il 3 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Florencio Coronado Romani, C.SS.R., emerito di Huancavelica (Perù), il 25 febbraio, all'età di 97 anni.

- Il Vescovo Alexander Soetandio Djajasiswaja, di Bandung (Indonesia), il 19 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Roger Froment, emerito di Tulle (Francia), il 10 febbraio, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, già Pro-Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il 21 febbraio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Michael Francis McAuliffe, emerito di Jefferson City (Stati Uniti d'America), il 9 gennaio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Carlos Schmitt, O.F.M., emerito di Dourados (Brasile), il 16 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Marko Sopi, Amministratore Apostolico di Prizren (Serbia e Montenegro), l'11 gennaio, all'età di 67 anni.

- L'Arcivescovo David de Sousa, O.F.M., emerito di Evora (Portogallo), il 5 febbraio, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Desmond A. Williams, Ausiliare di Dublino (Irlanda), il 24 febbraio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060308 (230)

CAMPAGNA DI FRATERNITÀ IN BRASILE SULLA DISABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione dell'annuale Campagna di Fraternità promossa dalla Conferenza Episcopale Brasiliana per la Quaresima.

Nel Messaggio, redatto in lingua portoghese, il Papa scrive che il tema di quest'anno "Fraternità e persone con disabilità", assume un carattere di riflessione e di stimolo per rinnovare con più forza il mandato della carità, specialmente verso coloro che soffrono qualche disabilità".

"Non si tratta" - scrive ancora il Santo Padre - "solo di un atteggiamento di tenerezza e di consolazione, ma di realizzare 'un'opera di pieno inserimento' nella società di questi nostri fratelli e sorelle in Cristo".

"La persona disabile, anche quando risulta ferita nella mente o nelle sue capacità sensoriali e intellettive, è un soggetto pienamente umano, con i diritti sacri e inalienabili propri di ogni creatura umana. L'essere umano, infatti, indipendentemente dalle condizioni in cui si svolge la sua vita e dalle capacità che può esprimere, possiede una dignità unica ed un valore singolare a partire dall'inizio della sua esistenza sino al momento della morte naturale".

Infine il Papa ribadisce che: "assumere la dignità voluta d Dio, che questa stessa vita comporta, esige atteggiamenti di impegno a volte eroici e degni del premio eterno, non solo da parte di coloro che patiscono tali sofferenze ma anche di quanti aiutano i più bisognosi".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20060307 (260)

lunedì 6 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Peter Seiichi Shirayanagi, Arcivescovo emerito di Tokyo (Giappone).

- Il Cardinale Desmond Connell, Arcivescovo emerito di Dublino (Irlanda).

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060306 (60)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL SENATO REPUBBLICA ITALIANA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Nella mattina di oggi, il Santo Padre ha ricevuto l'Onorevole Senatore Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica Italiana, con il quale si è intrattenuto su alcuni aspetti della cultura odierna, nel contesto dell'attuale situazione internazionale".
OP/PRESIDENTE SENATO ITALIA/PERA VIS 20060306 (70)

VALORI CRISTIANI INDISPENSABILI MONDO ECONOMICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano 8.000 membri della "Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti" (UCID), i cui statuti sono approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il Santo Padre ha elogiato il proposito dell'Associazione di "tendere ad un'etica che vada oltre la semplice deontologia professionale" ed ha affermato: "Questo mi ha fatto pensare al rapporto tra giustizia e carità, al quale ho dedicato una specifica riflessione nella seconda parte dell'Enciclica 'Deus caritas est'".

"Il cristiano è chiamato a cercare sempre la giustizia" - ha ribadito il Pontefice - "ma porta in sé la spinta dell'amore, che va oltre la stessa giustizia. Il cammino compiuto dai laici cristiani, dalla metà dell'Ottocento ad oggi, li ha condotti alla consapevolezza che le opere di carità non debbono sostituirsi all'impegno per la giustizia sociale. La dottrina sociale della Chiesa e soprattutto l'azione di tante aggregazioni di ispirazione cristiana, come la vostra, dimostrano quanta strada abbia compiuto la Comunità ecclesiale su questo argomento".

Il Papa ha ricordato in merito la pubblicazione, due anni fa, del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, curato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed ha affermato: "Si tratta di uno strumento formativo quanto mai utile per tutti coloro che intendono lasciarsi guidare dal Vangelo nella loro attività lavorativa e professionale". Benedetto XVI ha auspicato che il Compendio "diventi un punto di riferimento costante nell'esaminare le questioni, nell'elaborare i progetti, nel cercare le soluzioni per i complessi problemi del mondo del lavoro e dell'economia", ambito in cui si realizza "una parte irrinunciabile della vostra missione di laici cristiani, e quindi del vostro cammino di santificazione".

Il Santo Padre ha fatto inoltre riferimento alla "Carta dei valori" dei giovani dell'UCID e si è congratulato "per lo spirito positivo e di fiducia nella persona umana che la anima. Ad ogni 'credo' essa unisce un 'mi impegno', puntando così sulla coerenza tra una forte convinzione e un conseguente sforzo operativo".

"In particolare" - ha proseguito Benedetto XVI - "ho apprezzato il proposito di valorizzare ogni persona per quello che è e che può dare, secondo i suoi talenti, rifuggendo da ogni forma di sfruttamento; come pure l'importanza riconosciuta alla famiglia e alla responsabilità personale. Si tratta di valori che purtroppo, anche a causa delle attuali difficoltà economiche, rischiano spesso di non essere seguiti dagli imprenditori che sono privi di solida ispirazione morale. Per questo è indispensabile l'apporto di quanti la attingono dalla loro formazione cristiana".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso invitando i dirigenti dell'UCID ad ispirarsi a San Giuseppe, Patrono dei lavoratori, nel loro "impegno ordinario" e nella "tenace ricerca della giustizia di Dio nelle cose umane".
AC/DIRIGENTI CRISTIANI/UCID VIS 20060306 (460)

LIBERARSI SCHIAVITÙ PECCATO PER RAGGIUNGERE PACE E GIOIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che mercoledì scorso è iniziata la Quaresima e "oggi celebriamo la prima domenica di questo tempo liturgico, che stimola i cristiani ad impegnarsi in un cammino di preparazione alla Pasqua".

"Quest'oggi" - ha affermato il Pontefice - "il Vangelo ci ricorda che Gesù, dopo essere stato battezzato nel fiume Giordano, spinto dallo Spirito Santo, che si era posato su di Lui rivelandoLo come il Cristo, si ritirò per quaranta giorni nel deserto di Giuda, dove superò le tentazioni di satana. Seguendo il loro Maestro e Signore, anche i cristiani per affrontare insieme con Lui 'il combattimento contro lo spirito del male' entrano spiritualmente nel deserto quaresimale".

Meditando sulla pagina biblica del Libro dell'Esodo, ha proseguito il Papa, "comprendiamo che per realizzare appieno la vita nella libertà occorre superare la prova che la stessa libertà comporta, cioè la tentazione. Solo liberata dalla schiavitù della menzogna e del peccato, la persona umana, grazie all'obbedienza della fede che la apre alla verità, trova il senso pieno della sua esistenza e raggiunge la pace, l'amore e la gioia".

Sottolineando che "Proprio per questo la Quaresima costituisce un tempo favorevole per un'attenta revisione di vita nel raccoglimento, nella preghiera e nella penitenza", il Santo Padre ha ribadito che gli Esercizi Spirituali che iniziano questa sera fino a sabato prossimo "aiuteranno me e i miei collaboratori della Curia Romana ad entrare con maggior consapevolezza in questo caratteristico clima quaresimale".

"Cari fratelli e sorelle, mente vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere, assicuro per voi un ricordo al Signore perché la Quaresima sia per tutti i cristiani un'occasione di conversione e di più coraggiosa spinta verso la santità. Invochiamo per questo la materna intercessione della Vergine Maria".

Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha annunciato che sabato 11 marzo, alle 17:00, nell'Aula Paolo VI, si terrà una veglia mariana organizzata dai giovani universitari di Roma. Grazie ai collegamenti radio-televisivi, vi parteciperanno anche numerosi studenti di altri Paesi europei e dell'Africa. "Sarà una propizia occasione" - ha affermato il Pontefice - "per pregare la Vergine Santa perché il Vangelo apra nuove vie alla cooperazione tra i popoli dell'Europa e dell'Africa. Cari giovani, vi attendo numerosi!".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060306 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Javellan Ledesma, S.I., finora Vescovo-Prelato di Ipil (Filippine), Arcivescovo di Cagayan de Oro (superficie: 3.799; popolazione: 1.284.478; cattolici: 1.071.399; sacerdoti: 130; religiosi: 218), Filippine. L'Arcivescovo Ledesma succede all'Arcivescovo Jesus B. Tuquib, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don Bernardo Bastres Florence, S.D.B., finora Ispettore Provinciale dei Salesiani in Cile, Vescovo di Punta Arenas (superficie: 112.310; popolazione: 150.826; cattolici: 120.208; sacerdoti: 24; religiosi: 45; diaconi permanenti: 8), Cile. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Santiago de Chile (Cile), ha emesso la professione religiosa come salesiano nel 1974, quella perpetua nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Il Vescovo Bastres Florence succede al Vescovo Tomás Osvaldo González Morales, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, dal Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo George Beluso Rimando, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Davao (superficie: 2.615; popolazione: 1.369.913; cattolici: 1.109.498; sacerdoti: 128; religiosi: 462), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Amministratore della quasi parrocchia dell'Assunta in Merville, Tagum (Filippine), è nato a Tagum (Filippine) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato Direttore dei Servizi Economici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, per il prossimo quinquennio, il Dottor Sabatino Napolitano, finora Vice-Direttore del medesimo ufficio.

- Ha nominato il Cardinale José Saraiva Martins, Membro della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali il il Reverendo Dottor Andreas Thiermeyer, del clero della Diocesi di Eichstätt, Rettore del Collegium Orientale, con sede in Eichstätt.

- Ha nominato il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo a Javier (Spagna), il 7 aprile 2006, nel V centenario della nascita di San Francesco Saverio.
NER:NEA:NA/.../... VIS 20060306 (350)

venerdì 3 marzo 2006

VISITA DEL PAPA RADIO VATICANA 75° ANNIVERSARIO ISTITUZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una visita alla sede della Radio Vaticana in occasione del 75° anniversario della sua istituzione, nel 1931, sotto il Pontificato di Papa Pio XI. A partire da allora tutti i Pontefici hanno visitato la sede dell'emittente, tranne Papa Giovanni Paolo I che non ne ebbe il tempo per la brevità del suo Pontificato.

Il Santo Padre Benedetto XVI è stato accolto dai tre Direttori della Radio Vaticana: Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale, Padre Andrej Koprowski, S.I., Direttore dei Programmi e dal Dottor Alberto Gasbarri, Direttore tecnico ed amministrativo.

Il Papa ha raggiunto il quarto piano per benedire una targa con l'iscrizione "Cardinale Karol Wojtyla", collocata nello studio di regia 3, nel quale il futuro Giovanni Paolo II aveva concesso diverse interviste quando era Cardinale. Nel medesimo studio, Papa Benedetto si è seduto davanti ai microfoni ed ha pronunciato parole improvvisate che sono state trasmesse in diretta.

"Oggi la voce di Radio Vaticana" - ha detto il Papa - "può giungere in ogni parte del mondo, in tante case, e - come è stato sottolineato - soprattutto c'è anche una bella reciprocità, non solo parlando anche accogliendo le risposte, in un vero dialogo per capire, per rispondere e per costruire così la famiglia di Dio. Mi sembra questo il senso di un mezzo di comunicazione come questo: aiutare a costruire questa grande famiglia che non conosce frontiere, nella quale, nella molteplicità delle culture e delle lingue, tutti sono fratelli e sorelle, e così rappresentano una forza per la pace. Vorrei augurare a tutti coloro che mi ascoltano in questo momento di poter realmente sentirsi coinvolti in questo grande dialogo della verità. Nel mondo dei mezzi della comunicazione non mancano, come sappiamo, anche voci contrastanti. Tanto più è importante che esiste questa voce, che vuole realmente mettersi al servizio della verità di Cristo, e così mettersi al servizio della pace e della riconciliazione nel mondo".

Successivamente Benedetto XVI ha visitato i nuovi ambienti della redazione "One-O-Five", il canale FM e Internet della Radio Vaticana. Dopo un momento di preghiera nella Cappella dell'Annunciazione, ha visitato tutte le redazioni.

Infine giunto nella Sala Marconi, Benedetto XVI ha salutato il personale della Radio Vaticana e ha ringraziato il Padre Peter-Hans Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, "per il servizio che fin dalle origini della Radio Vaticana i Gesuiti rendono alla Santa Sede, fedeli al carisma ignaziano di piena dedizione alla Chiesa e al Romano Pontefice".

Successivamente, ripercorrendo la storia dell'emittente, Benedetto XVI ha ricordato che "Papa Pio XI era ben consapevole dell'importanza che il nuovo strumento di comunicazione, di cui la Chiesa stava dotandosi, avrebbe avuto per la diffusione del magistero pontificio nel mondo. (...) Negli anni seguenti, durante la seconda guerra mondiale, il Servo di Dio Pio XII con i suoi storici radiomessaggi poté fare udire a tutti i popoli parole di conforto, moniti ed appassionate esortazioni alla speranza e alla pace".

Il Papa ha ricordato gli anni del comunismo quando "la Radio Vaticana moltiplicò i programmi e le lingue di trasmissione, per far sì che giungesse alle Comunità cristiane oppresse da regimi totalitari la testimonianza della vicinanza e della solidarietà del Papa e della Chiesa universale. Con il Concilio Vaticano II si prese ancor più consapevolezza dell'importanza che gli strumenti della comunicazione avrebbero avuto nella diffusione del messaggio evangelico in questa nostra epoca".

"La vostra è la 'buona battaglia della fede'"- ha sottolineato il Santo Padre - "per diffondere il Vangelo di Cristo. Essa consiste, come si legge nel vostro Statuto, nell'annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo. (...) È questa una missione che rimane sempre attuale, anche se con il tempo cambiano le circostanze e le modalità per attuarla".

Radio Vaticana è oggi "un coro di voci, che risuona in più di quaranta lingue e può dialogare con culture e religioni diverse" - ha concluso il Papa esortando i presenti con queste parole: "Continuate, cari amici, ad operare nel grande areopago della comunicazione moderna, facendo tesoro della straordinaria esperienza da voi vissuta durante il Grande Giubileo dell'Anno 2000 e ancor più in occasione della morte dell'amato Papa Giovanni Paolo II, un evento che ha mostrato quanto l'umanità desideri conoscere la realtà della Chiesa".
BXVI-VISITA/RADIO VATICANA/... VIS 20060303 (560)

TRADIZIONALE INCONTRO DI QUARESIMA CON IL CLERO ROMANO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Ieri, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto il tradizionale incontro di inizio della Quaresima con il clero della Diocesi di Roma, al quale hanno partecipato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, i Vescovi Ausiliari e più di 800 sacerdoti che svolgono la loro missione nelle 337 parrocchie romane.

Papa Benedetto non ha pronunciato il discorso ufficiale, ma ha preferito rispondere a braccio alle domande dei parroci della capitale. L'udienza, durata oltre due ore, si è aperta con il ricordo della figura di Don Andrea Santoro, il sacerdote della Diocesi di Roma ucciso a Trebisonda (Turchia), il 5 febbraio scorso.

Il Papa ha invitato i parroci romani a dedicare "particolare attenzione" alla situazione delle famiglie romane e alla difesa della vita, ricordando che: "Soprattutto in Quaresima dobbiamo ribadire la nostra vocazione che è un'opzione fondamentale per la vita: un mondo vuoto di Dio, che ha dimenticato Dio, perde la vita e cade in una cultura della morte", come aveva sottolineato Giovanni Paolo II nell'Enciclica "Evangelium Vitae".

Benedetto XVI ha anche espresso l'intenzione di riflettere sul ruolo, anche istituzionale, della donna nella Chiesa, ed ha citato gli esempi di Madre Teresa, Santa Caterina, Santa Brigida e Sant'Ildegarda che hanno offerto uno straordinario contributo alla vita della Chiesa.

Nel corso dell'udienza il Papa ha più volte fatto riferimento ai colloqui avuti con i Vescovi dell'Africa ed ha affermato che noi siamo debitori verso l'Africa e dobbiamo trasmettere una fede gioiosa e viva.

Ricordando l'Enciclica "Deus caritas est", Benedetto XVI ha indirizzato parole di incoraggiamento a quanti, "testimoni dell'amore cristiano si impegnano in favore dei poveri e degli ammalati" ed ha ribadito che "il senso ultimo della Croce" è offrire la propria vita per gli altri.
AC/CLERO/ROMA VIS 20060303 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Felix Lian Khen Thang, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hakha (superficie: 32.280; popolazione: 923.637; cattolici: 74.866; sacerdoti: 51; religiosi: 93), Myanmar. Il Vescovo eletto, finora Segretario del Vescovo e Cancelliere della Diocesi, è nato nel 1959 a Gam Ngai (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NEA/.../KHEN THANG VIS 20060303 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060303 (40)

FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). La Delegazione della Santa Sede è intervenuta ieri alla 50a Sessione della Commissione sulla Condizione della Donna, del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), a seguito della IV Conferenza Mondiale sulla Donna e della XXIII Sessione Speciale dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., intitolata: "Donne 2000: uguaglianza del genere, sviluppo e pace per il XXI secolo".

La Delegazione ha ricordato che obiettivo della Commissione è la preparazione delle raccomandazioni indirizzate all'ECOSOC sulla promozione dei diritti della donna in tutti i campi e sulle politiche volte a ristabilire equilibrio e giustizia nelle strutture sociali e politiche in modo tale che l'esito positivo convinca tutti ad operare a favore dell'autentico sviluppo della donna.

L'intervento della Santa Sede ha elogiato anche i risultati positivi conseguiti durante l'Anno del Mircrocredito, diretto soprattutto alle piccole imprese delle donne imprenditrici nei paesi in via di sviluppo, fenomeno che gode già da diversi anni del sostegno delle Chiese cattoliche locali.

La Delegazione ha inoltre sottolineato il pericolo del traffico di esseri umani che ha un impatto particolarmente negativo sulla donna e le ripercussioni dei conflitti armati sulle donne che sono troppo spesso vittime di violenze sistematiche.

La Santa Sede ha condannato con fermezza la violenza sessuale contro la donna e ha appoggiato la promulgazione di leggi che la difendano da tali atti, ricordando anche il flagello della prostituzione femminile che costituisce un'industria stimata annualmente in 3.000 milioni di dollari.
DELSS/PROMOZIONE DONNA/ECOSOC VIS 20060303 (250)

giovedì 2 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060302 (40)

ESISTENZA CRISTIANA LOTTA SENZA SOSTA CONTRO IL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Alle 16:30 di ieri, Mercoledì delle Ceneri, dopo un momento di preghiera nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, si è tenuta la tradizionale processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, dove al termine della processione, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la celebrazione dell'Eucaristia con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

"La processione penitenziale, con cui abbiamo iniziato l'odierna celebrazione" - ha detto il Papa nell'omelia - "ci ha aiutati ad entrare nel clima tipico della Quaresima, che è un pellegrinaggio personale e comunitario di conversione e di rinnovamento spirituale".

Successivamente il Santo Padre ha spiegato che i riti quaresimali come le "stationes", le visite alla chiese che custodiscono le reliquie dei martiri e l'imposizione delle Ceneri malgrado il passare dei secoli "conservano il loro valore, perché ricordano quanto importante sia, anche in questi nostri tempi, accogliere senza compromessi le parole di Gesù". Il rito simbolico dell'imposizione delle Ceneri ci fa comprendere che "ai gesti esteriori deve sempre corrispondere la sincerità dell'animo e la coerenza delle opere".

"Un altro aspetto della spiritualità quaresimale è quello che potremmo definire 'agonistico'" - ha proseguito il Pontefice - "Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta, come quella che Cristo ha sostenuto nel deserto di Giuda. (...) La Quaresima ci ricorda, pertanto, che l'esistenza cristiana è un combattimento senza sosta, nel quale vanno utilizzate le 'armi' della preghiera, del digiuno e della penitenza. Lottare contro il male, contro ogni forma di egoismo e di odio, e morire a se stessi per vivere in Dio, è l'itinerario ascetico che ogni discepolo di Gesù è chiamato a percorrere".

"La docile sequela del divino Maestro rende i cristiani testimoni e apostoli di pace. Potremmo dire che questo interiore atteggiamento ci aiuta a meglio evidenziare anche quale debba essere la risposta cristiana alla violenza che minaccia la pace nel mondo. Non certo la vendetta, non l'odio e nemmeno la fuga in un falso spiritualismo".

"La risposta di chi segue Cristo è piuttosto quella di percorrere la strada scelta da Colui che, davanti ai mali del suo tempo e di tutti i tempi, ha abbracciato decisamente la Croce, seguendo il sentiero più lungo ma efficace dell'amore (...) che deve poi tradursi in gesti concreti verso il prossimo, specialmente verso i poveri e i bisognosi. (...) La concretezza dell'amore costituisce uno degli elementi essenziali della vita dei cristiani, che sono incoraggiati da Gesù ad esser luce del mondo, affinché gli uomini, vedendo le loro 'opere buone', rendano gloria a Dio".

Il Papa ha concluso l'omelia affermando che: "Questa raccomandazione giunge a noi quanto mai opportuna all'inizio della Quaresima, perché comprendiamo sempre più che 'la carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale ... ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/... VIS 20060302 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha dato il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina del Padre Yaroslav Pryriz, C.SS.R., a Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Sambir-Drohobych degli Ucraini (superficie: 6.900; popolazione: 609.359; cattolici: 403.248; sacerdoti: 245; religiosi: 35), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Lastivka (Ucraina), è stato ordinato sacerdote nel 1988, nel 1993 è entrato nella Congregazione dei Padri Redentoristi e nel 1994 ha emesso i primi voti. Dal 2005 è stato Protosincello della medesima Eparchia.
NER/.../PRYRIZ VIS 20060302 (80)

mercoledì 1 marzo 2006

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA DEL PAPA MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: "Perché i giovani, che sono alla ricerca del senso della vita, siano compresi, rispettati e accompagnati con pazienza e amore".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè in tutta la Chiesa cresca quella comune consapevolezza missionaria atta a favorire la collaborazione e lo scambio degli operatori missionari".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20060201 (80)

DIGIUNO, ELEMOSINA E PREGHIERA PER CONFORMARCI A CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, Mercoledì delle Ceneri, tenutasi in Piazza San Pietro, al tempo liturgico della Quaresima. "Inizia oggi (...)" - ha detto Papa Benedetto - "l'itinerario quaresimale di quaranta giorni che ci condurrà al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero della nostra salvezza".

"Nella sua durata di quaranta giorni" - ha detto il Santo Padre - "la Quaresima possiede un'indubbia forza evocativa. Essa intende infatti richiamare alcuni tra gli eventi che hanno scandito la vita e la storia dell'Antico Israele, riproponendone anche a noi il valore paradigmatico: pensiamo, ad esempio, ai quaranta giorni del diluvio universale, che sfociarono nel patto di alleanza sancito da Dio con Noè, e ai quaranta giorni di permanenza di Mosè sul Monte Sinai, cui fece seguito il dono delle tavole della Legge".

"Il periodo quaresimale" - ha proseguito il Pontefice - "vuole invitarci soprattutto a rivivere con Gesù i quaranta giorni da Lui trascorsi nel deserto, pregando e digiunando, prima di intraprendere la sua missione pubblica. Anche noi quest'oggi intraprendiamo un cammino di riflessione e di preghiera con tutti i cristiani del mondo. (...) Si compie oggi, in tutte le comunità parrocchiali, un gesto austero e simbolico: l'imposizione delle ceneri, e questo rito viene accompagnato da due pregnanti formule (...) La prima formula dice: 'Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai'. Queste parole, tratte dal libro della Genesi, evocano la condizione umana posta sotto il segno della caducità e del limite (...). La seconda formula si rifà alle parole pronunciate da Gesù all'inizio del suo ministero itinerante: 'Convertitevi e credete al Vangelo'. È un invito a porre come fondamento del rinnovamento personale e comunitario l'adesione ferma e fiduciosa al Vangelo".

"Il cammino quaresimale, avvicinandoci a Dio, ci permette di guardare con occhi nuovi ai fratelli ed alle loro necessità. Per questo la Quaresima è momento favorevole per convertirsi all'amore. Un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di compassione e di misericordia del Signore, come ho voluto ricordare nel Messaggio per la Quaresima, che ha per tema le parole evangeliche: 'Gesù, vedendo le folle, ne provò compassione'".

"Consapevole della propria missione nel mondo, la Chiesa" - ha concluso il Pontefice - "non cessa di proclamare l'amore misericordioso di Cristo, che continua a volgere lo sguardo commosso sugli uomini e sui popoli di ogni tempo. (...) Il digiuno e l'elemosina, che, insieme con la preghiera, la Chiesa propone in modo speciale nel periodo della Quaresima, sono occasione propizia per conformarci a quello 'sguardo'".
AG/QUARESIMA/... VIS 20060301 (430)
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