CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali è intervenuto oggi alla Seconda Riunione del Comitato Organizzativo per il Congresso Mondiale delle Televisioni Cattoliche che si tiene nel Palazzo San Carlo in Vaticano.
L'Arcivescovo Foley ha rilevato che uno dei problemi dei mezzi di comunicazione è che nonostante ci siano "molte iniziative di televisione cattoliche, (...) spesso non ci sono risorse sufficienti per la programmazione, non ci sono i mezzi economici o il personale specializzato per mantenerle in attività. Tra i fattori che sembrano trascurati ci sono la coordinazione e la cooperazione".
"Per la natura della nostra responsabilità universale" - ha proseguito il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "abbiamo pensato che sarebbe una buona idea per rispondere alle richieste che arrivano da tutto il mondo di creare un forum per progettare ed anche aiutare a mettere in atto tale coordinazione e cooperazione. (...) Non esiste un altro settore come quello televisivo in cui c'è più bisogno di una rete affinché la programmazione comune venga offerta a tutto il mondo, la formazione professionale sia proposta su base internazionale e le idee ed i programmi vengano condivisi".
"Spero dunque che il nostro progetto" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "ed il nostro eventuale congresso possano essere di aiuto alle televisione cattolica, affinché diventi un sistema nervoso per la Chiesa, un sistema capace di contribuire ad informare, a dare energia e a muovere il Corpo di Cristo che è la Chiesa in una perfetta unità, per proseguire il lavoro di evangelizzazione".
CON-CS/CONGRESSO TELEVISIONI/FOLEY VIS 20060120 (280)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
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venerdì 20 gennaio 2006
MATURAZIONE UMANA E ADESIONE MAGISTERO CHIESA
CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Rettore, gli Alunni e i Superiori dell'Almo Collegio Capranica, alla vigilia della memoria liturgica di Sant'Agnese, Patrona di questo Seminario diocesano di Roma che accoglie anche i candidati al sacerdozio provenienti da altre diocesi italiane e del mondo.
Il Papa ha esortato i seminaristi a "far tesoro di ogni occasione per testimoniare efficacemente il Vangelo in mezzo agli uomini del nostro tempo" durante gli anni di formazione.
"Per rispondere alle attese della società moderna" - ha detto il Papa - "per cooperare alla vasta azione evangelizzatrice che coinvolge tutti i cristiani, c'è bisogno di sacerdoti preparati e coraggiosi che, senza ambizioni e timori, ma convinti della Verità evangelica, si preoccupino anzitutto di annunciare Cristo e, in suo nome, siano pronti a chinarsi sulle sofferenze umane, facendo sperimentare il conforto dell'amore di Dio e il calore della famiglia ecclesiale a tutti, specialmente ai poveri e a quanti versano in difficoltà".
Il Santo Padre ha sottolineato che tutto ciò comporta "insieme ad una maturazione umana e ad un'adesione diligente alla verità rivelata, che il Magistero della Chiesa fedelmente propone, un serio impegno nella santificazione personale e nell'esercizio delle virtù, specialmente dell'umiltà e della carità," ed ha soggiunto che: "occorre pure alimentare la comunione con le varie componenti del Popolo di Dio, perché cresca in ciascuno la consapevolezza di essere parte dell'unico Corpo di Cristo".
"Perché tutto ciò possa realizzarsi, vi invito, cari amici, a mantenere lo sguardo fisso su Cristo. (...) Quanto più, infatti, resterete in comunione con Lui, tanto più sarete in grado di seguirne fedelmente le orme, così che 'nella carità, che è il vincolo della perfezione', maturi il vostro amore per il Signore, sotto la guida dello Spirito Santo".
Papa Benedetto ha concluso il suo discorso incoraggiando i seminaristi a seguire l'esempio dei sacerdoti zelanti che l'Almo Collegio ha annoverato tra i suoi alunni e "che hanno profuso tesori di scienza e di bontà nella Vigna del Signore. Seguite il loro esempio!".
AC/.../ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20060120 (350)
Il Papa ha esortato i seminaristi a "far tesoro di ogni occasione per testimoniare efficacemente il Vangelo in mezzo agli uomini del nostro tempo" durante gli anni di formazione.
"Per rispondere alle attese della società moderna" - ha detto il Papa - "per cooperare alla vasta azione evangelizzatrice che coinvolge tutti i cristiani, c'è bisogno di sacerdoti preparati e coraggiosi che, senza ambizioni e timori, ma convinti della Verità evangelica, si preoccupino anzitutto di annunciare Cristo e, in suo nome, siano pronti a chinarsi sulle sofferenze umane, facendo sperimentare il conforto dell'amore di Dio e il calore della famiglia ecclesiale a tutti, specialmente ai poveri e a quanti versano in difficoltà".
Il Santo Padre ha sottolineato che tutto ciò comporta "insieme ad una maturazione umana e ad un'adesione diligente alla verità rivelata, che il Magistero della Chiesa fedelmente propone, un serio impegno nella santificazione personale e nell'esercizio delle virtù, specialmente dell'umiltà e della carità," ed ha soggiunto che: "occorre pure alimentare la comunione con le varie componenti del Popolo di Dio, perché cresca in ciascuno la consapevolezza di essere parte dell'unico Corpo di Cristo".
"Perché tutto ciò possa realizzarsi, vi invito, cari amici, a mantenere lo sguardo fisso su Cristo. (...) Quanto più, infatti, resterete in comunione con Lui, tanto più sarete in grado di seguirne fedelmente le orme, così che 'nella carità, che è il vincolo della perfezione', maturi il vostro amore per il Signore, sotto la guida dello Spirito Santo".
Papa Benedetto ha concluso il suo discorso incoraggiando i seminaristi a seguire l'esempio dei sacerdoti zelanti che l'Almo Collegio ha annoverato tra i suoi alunni e "che hanno profuso tesori di scienza e di bontà nella Vigna del Signore. Seguite il loro esempio!".
AC/.../ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20060120 (350)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Ivan Tilak Jayasundera, Vescovo di Ratnapura (superficie: 4.968; popolazione: 1.787.938; cattolici: 19.532; sacerdoti: 34; religiose: 70), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato a Kandy (Sri Lanka), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Finora è stato Professore di liturgia presso il Seminario Nazionale Maggiore di Kandy (Sri Lanka).
NER/.../JAYASUNDERA VIS 20060120 (70)
NER/.../JAYASUNDERA VIS 20060120 (70)
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Nomine ed altri atti pontifici
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Joseph Kumuondala Mbimba, di Mbandaka-Bikoro.
- Il Vescovo Joseph Mokobe Ndjoku, di Basankusu.
- Il Vescovo Fridolin Ambongo Besungu, O.F.M.Cap., di Bokungu-Ikela.
- Il Vescovo Louis Nkinga Bondala, C.I.C.M., di Lisala.
- Il Vescovo Ferdinand Maemba Liwoke, di Lolo.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva in udienza l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060120 (100)
- L'Arcivescovo Joseph Kumuondala Mbimba, di Mbandaka-Bikoro.
- Il Vescovo Joseph Mokobe Ndjoku, di Basankusu.
- Il Vescovo Fridolin Ambongo Besungu, O.F.M.Cap., di Bokungu-Ikela.
- Il Vescovo Louis Nkinga Bondala, C.I.C.M., di Lisala.
- Il Vescovo Ferdinand Maemba Liwoke, di Lolo.
Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva in udienza l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060120 (100)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
giovedì 19 gennaio 2006
INIZIO CERIMONIE V CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA PONTIFICIA
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2006 (VIS). Alle 9:30 di domenica 22 gennaio, nella Cappella Sistina, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, presiederà una Santa Messa per le 110 Guardie attive e i loro familiari. Avranno inizio così le cerimonie commemorative del V Centenario della fondazione del Corpo Militare più antico del mondo.
Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri precisa che, sempre domenica 22, il Cardinale svizzero Georges-Marie Cottier, O.P., presiederà una solenne Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di San Nicola a Friburgo (Svizzera), con la partecipazione di più di 500 Ex-Guardie svizzere.
In occasione della Preghiera dell'Angelus del Santo Padre una formazione d'onore di circa 70 Guardie sarà presente in Piazza San Pietro per ricevere la Benedizione Apostolica come avvenne 500 anni fa sotto Papa Giulio II. Le Ex-Guardie riunite a Friburgo saranno collegate tramite la televisione con Piazza San Pietro.
Il Comunicato precisa che la giornata festiva si concluderà con il conferimento della Medaglia Commemorativa del Santo Padre nel Cortile d'Onore della Guardia Svizzera Pontificia.
.../CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060119 (180)
Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri precisa che, sempre domenica 22, il Cardinale svizzero Georges-Marie Cottier, O.P., presiederà una solenne Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di San Nicola a Friburgo (Svizzera), con la partecipazione di più di 500 Ex-Guardie svizzere.
In occasione della Preghiera dell'Angelus del Santo Padre una formazione d'onore di circa 70 Guardie sarà presente in Piazza San Pietro per ricevere la Benedizione Apostolica come avvenne 500 anni fa sotto Papa Giulio II. Le Ex-Guardie riunite a Friburgo saranno collegate tramite la televisione con Piazza San Pietro.
Il Comunicato precisa che la giornata festiva si concluderà con il conferimento della Medaglia Commemorativa del Santo Padre nel Cortile d'Onore della Guardia Svizzera Pontificia.
.../CENTENARIO GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060119 (180)
CONVEGNO INTERNAZIONALE CARITÀ PROMOSSO COR UNUM
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2006 (VIS). Il Pontificio Consiglio "Cor Unum" ha promosso un Convegno Internazionale sulla Carità nelle giornate del 23 e 24 gennaio presso l'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano. Titolo del Convegno, tratto dalla prima Lettera di San Paolo ai Corinzi, è: "...ma di tutte più grande è la carità!".
Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" spiega che il Convegno che si terrà contestualmente alla pubblicazione della prima Enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est", ha l'obiettivo "di tenere vivo nella Chiesa il senso cristiano dell'impegno cristiano a favore del prossimo".
Al Convegno - la cui apertura dei lavori è affidata all'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente di "Cor Unum" - è prevista la partecipazione di 200 persone: Cardinali, Vescovi, Ambasciatori, responsabili di istituzioni internazionali di aiuto e assistenza, responsabili delle Caritas nazionali e di organizzazioni non governative.
Il programma dei lavori di lunedì 23 prevede, nella mattinata, gli interventi di James Wolfensohn, Presidente della Banca Mondiale dal 1995 al 2005 e di Denis Viénot, Presidente di "Caritas Internationalis" i quali, con l'Arcivescovo di Dublino (Irlanda), Diarmuid Martin, in funzione di moderatore, metteranno a confronto i due grandi settori degli aiuti umanitari: quello della società civile e quello del mondo ecclesiale. A mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI rivolgerà alcune parole ai partecipanti al Convegno e nel pomeriggio, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, presenterà sei testimonianze su "esperienze di carità".
Martedì 24, la regista italiana Liliana Cavani, autrice di "Francesco", una biografia di San Francesco d'Assisi, illustrerà come una regista laica sente il richiamo della carità nella rappresentazione dell'amore nelle opere cinematografiche. Il Cardinale Francis George, Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America), concluderà con una lezione teologica sulla Carità.
Il Convegno Internazionale terminerà alle 17:00 del 24 gennaio con una Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio dei Cardinali e Presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
CON-CU/CONGRESSO CARITÀ/CORDES VIS 20060119 (340)
Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" spiega che il Convegno che si terrà contestualmente alla pubblicazione della prima Enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est", ha l'obiettivo "di tenere vivo nella Chiesa il senso cristiano dell'impegno cristiano a favore del prossimo".
Al Convegno - la cui apertura dei lavori è affidata all'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente di "Cor Unum" - è prevista la partecipazione di 200 persone: Cardinali, Vescovi, Ambasciatori, responsabili di istituzioni internazionali di aiuto e assistenza, responsabili delle Caritas nazionali e di organizzazioni non governative.
Il programma dei lavori di lunedì 23 prevede, nella mattinata, gli interventi di James Wolfensohn, Presidente della Banca Mondiale dal 1995 al 2005 e di Denis Viénot, Presidente di "Caritas Internationalis" i quali, con l'Arcivescovo di Dublino (Irlanda), Diarmuid Martin, in funzione di moderatore, metteranno a confronto i due grandi settori degli aiuti umanitari: quello della società civile e quello del mondo ecclesiale. A mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI rivolgerà alcune parole ai partecipanti al Convegno e nel pomeriggio, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, presenterà sei testimonianze su "esperienze di carità".
Martedì 24, la regista italiana Liliana Cavani, autrice di "Francesco", una biografia di San Francesco d'Assisi, illustrerà come una regista laica sente il richiamo della carità nella rappresentazione dell'amore nelle opere cinematografiche. Il Cardinale Francis George, Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America), concluderà con una lezione teologica sulla Carità.
Il Convegno Internazionale terminerà alle 17:00 del 24 gennaio con una Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio dei Cardinali e Presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
CON-CU/CONGRESSO CARITÀ/CORDES VIS 20060119 (340)
DELEGAZIONE ECUMENICA DELLA FINLANDIA DAL PAPA
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto una Delegazione Ecumenica della Finlandia in occasione della Festa di Sant'Enrico, Patrono del Paese.
Ricordando che Giovanni Paolo II aveva accolto anno dopo anno i membri della Delegazione in pellegrinaggio a Roma, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Queste visite sono occasione per un ulteriore e proficuo lavoro e per approfondire lo 'ecumenismo spirituale' che esorta i cristiani divisi ad apprezzare ciò che già li unisce".
Il Santo Padre ha sottolineato che "L'attuale Commissione di Dialogo Luterano-Cattolico in Finlandia e Svezia si fonda sull'importante realizzazione della 'Dichiarazione Congiunta sulla Giustificazione' (1999). Nello specifico contesto dei Paesi nordici, la Commissione continua a studiare i progressi e le implicazioni pratiche della 'Dichiarazione Congiunta'. In tal modo cerca di esaminare le differenze ancora esistenti fra luterani e cattolici relative a certe questioni di fede e di vita ecclesiale mentre mantiene una fervente testimonianza della verità del Vangelo".
"In questi giorni in cui si celebra la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, siamo particolarmente consapevoli che l'unità è una grazia, e che dobbiamo costantemente chiedere questo dono al Signore".
Benedetto XVI ha concluso invitando a ringraziare Dio "per i progressi compiuti nei rapporti fra cattolici e luterani e a pregare che il Signore ci ricolmi del Suo Spirito e ci guidi verso la pienezza della verità e dell'amore".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA VIS 20060119 (250)
Ricordando che Giovanni Paolo II aveva accolto anno dopo anno i membri della Delegazione in pellegrinaggio a Roma, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Queste visite sono occasione per un ulteriore e proficuo lavoro e per approfondire lo 'ecumenismo spirituale' che esorta i cristiani divisi ad apprezzare ciò che già li unisce".
Il Santo Padre ha sottolineato che "L'attuale Commissione di Dialogo Luterano-Cattolico in Finlandia e Svezia si fonda sull'importante realizzazione della 'Dichiarazione Congiunta sulla Giustificazione' (1999). Nello specifico contesto dei Paesi nordici, la Commissione continua a studiare i progressi e le implicazioni pratiche della 'Dichiarazione Congiunta'. In tal modo cerca di esaminare le differenze ancora esistenti fra luterani e cattolici relative a certe questioni di fede e di vita ecclesiale mentre mantiene una fervente testimonianza della verità del Vangelo".
"In questi giorni in cui si celebra la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, siamo particolarmente consapevoli che l'unità è una grazia, e che dobbiamo costantemente chiedere questo dono al Signore".
Benedetto XVI ha concluso invitando a ringraziare Dio "per i progressi compiuti nei rapporti fra cattolici e luterani e a pregare che il Signore ci ricolmi del Suo Spirito e ci guidi verso la pienezza della verità e dell'amore".
AC/.../DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA VIS 20060119 (250)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Günther H. Öttinger, Ministro Presidente del Land Baden-Württemberg (Repubblica Federale di Germania), con la Consorte e Seguito.
- Il Signor Vladimir Gradev, Ambasciatore di Bulgaria, in visita di congedo.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Gaspard Mudiso, S.V.D., di Kenge.
- Il Vescovo Edouard Mununu Kasiala, O.C.S.O., di Kikwit.
- Il Vescovo Fidèle Nsielele Zi Mputu, di Kisantu.
Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:
- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Gabriel Kembo Mamputu, di Matadi.
- Il Vescovo Louis Nzala Kianza, di Popokabaka.
AP:AL/.../... VIS 20060119 (150)
- Il Signor Günther H. Öttinger, Ministro Presidente del Land Baden-Württemberg (Repubblica Federale di Germania), con la Consorte e Seguito.
- Il Signor Vladimir Gradev, Ambasciatore di Bulgaria, in visita di congedo.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Gaspard Mudiso, S.V.D., di Kenge.
- Il Vescovo Edouard Mununu Kasiala, O.C.S.O., di Kikwit.
- Il Vescovo Fidèle Nsielele Zi Mputu, di Kisantu.
Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:
- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Gabriel Kembo Mamputu, di Matadi.
- Il Vescovo Louis Nzala Kianza, di Popokabaka.
AP:AL/.../... VIS 20060119 (150)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
mercoledì 18 gennaio 2006
PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO PRIMA ENCICLICA DI BENEDETTO XVI
CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2006 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato la pubblicazione, il 25 gennaio prossimo, della sua prima Enciclica, dal titolo "Deus Caritas est" (Dio è amore). La presentazione ufficiale avrà luogo nella mattinata presso la Sala Stampa della Santa Sede.
Spiegando il contenuto del Documento il Papa ha affermato: "L'amore oggi appare spesso molto lontano da quanto insegna la Chiesa. Si tratta di un unico movimento che ha diverse dimensioni".
La carità - ha spiegato Papa Ratzinger - è "l'amore che rinuncia a sé a favore dell'altro. L'eros si trasforma in agape se uno cerca il bene dell'altro, si trasforma in caritas se si apre alla propria famiglia e all'intera famiglia umana".
L'Enciclica, ha precisato il Santo Padre "cerca anche di dimostrare che l'atto personalissimo dell'amore deve esprimersi nella Chiesa come atto anche organizzativo: se è vero che la Chiesa è espressione di Dio, deve essere vero che l'amore diventa un atto ecclesiale".
"Mi sembra un atto della Provvidenza che sarà pubblicato proprio il 25 gennaio, giornata conclusiva della settimana di preghiera dell'unità dei cristiani, quando per pregare insieme ai fratelli protestanti e ortodossi mi recherò alla Basilica di San Paolo fuori le Mura".
Papa Benedetto XVI ha espresso infine l'auspicio che l'Enciclica possa "illuminare la nostra vita cristiana".
.../ENCICLICA:BENEDETTO XVI/... VIS 20060118 (240)
Spiegando il contenuto del Documento il Papa ha affermato: "L'amore oggi appare spesso molto lontano da quanto insegna la Chiesa. Si tratta di un unico movimento che ha diverse dimensioni".
La carità - ha spiegato Papa Ratzinger - è "l'amore che rinuncia a sé a favore dell'altro. L'eros si trasforma in agape se uno cerca il bene dell'altro, si trasforma in caritas se si apre alla propria famiglia e all'intera famiglia umana".
L'Enciclica, ha precisato il Santo Padre "cerca anche di dimostrare che l'atto personalissimo dell'amore deve esprimersi nella Chiesa come atto anche organizzativo: se è vero che la Chiesa è espressione di Dio, deve essere vero che l'amore diventa un atto ecclesiale".
"Mi sembra un atto della Provvidenza che sarà pubblicato proprio il 25 gennaio, giornata conclusiva della settimana di preghiera dell'unità dei cristiani, quando per pregare insieme ai fratelli protestanti e ortodossi mi recherò alla Basilica di San Paolo fuori le Mura".
Papa Benedetto XVI ha espresso infine l'auspicio che l'Enciclica possa "illuminare la nostra vita cristiana".
.../ENCICLICA:BENEDETTO XVI/... VIS 20060118 (240)
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Enciclica
COMUNIONE IN CRISTO SORREGGE MOVIMENTO ECUMENICO
CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna alla "Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani" che ha inizio oggi. L'Udienza Generale si è tenuta nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di 8.000 persone.
Questa settimana, ha spiegato il Papa, è un "appuntamento importante per riflettere sul dramma della divisione della comunità cristiana e domandare assieme a Gesù stesso 'che tutti siano una cosa sola affinché il mondo creda'".
"La preghiera 'per l'unione di tutti'" - ha proseguito il Pontefice - "coinvolge in forme, tempi e modi diversi cattolici, ortodossi e protestanti, accomunati dalla fede in Gesù Cristo, unico Signore e Salvatore. La preghiera per l'unità fa parte di quel nucleo centrale che il Concilio Vaticano II chiama 'l'anima di tutto il movimento ecumenico' 'Unitatis redintegratio, 8".
"Gli elementi che, nonostante la divisione permanente congiungono ancora i cristiani, sostengono la possibilità di elevare una preghiera comune a Dio. Questa comunione in Cristo sorregge tutto il movimento ecumenico e indica lo scopo stesso della ricerca dell'unità di tutti i cristiani nella Chiesa di Dio. Ciò distingue il movimento ecumenico da ogni altra iniziativa di dialogo e di rapporti con altre religioni e ideologie".
Il Santo Padre ha ricordato che: "Le preghiere comuni che si svolgono nel mondo intero particolarmente in questo periodo, oppure attorno alla Pentecoste, esprimono inoltre la volontà di comune impegno per il ristabilimento della piena comunione di tutti i cristiani".
Ma con le nostre preghiere, ha detto Papa Benedetto, non dobbiamo limitarci ad impetrare. "Possiamo anche ringraziare il Signore per la nuova situazione faticosamente creata dalle relazioni ecumeniche tra i cristiani nella ritrovata fraternità per i forti legami di solidarietà stabiliti, per la crescita della comunione e per le convergenze realizzate certamente in modo diseguale tra i vari dialoghi. Il futuro sta davanti a noi".
Il Papa ha concluso la catechesi citando le parole dell'Enciclica "Ut unum sint" di Giovanni Paolo II "che tanto ha fatto e sofferto per la questione ecumenica": "'riconoscere quanto Dio ha già concesso è la condizione che ci predispone a ricevere quei doni ancora indispensabili per condurre a compimento l'opera ecumenica dell'unità".
AG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20060118 (370)
Questa settimana, ha spiegato il Papa, è un "appuntamento importante per riflettere sul dramma della divisione della comunità cristiana e domandare assieme a Gesù stesso 'che tutti siano una cosa sola affinché il mondo creda'".
"La preghiera 'per l'unione di tutti'" - ha proseguito il Pontefice - "coinvolge in forme, tempi e modi diversi cattolici, ortodossi e protestanti, accomunati dalla fede in Gesù Cristo, unico Signore e Salvatore. La preghiera per l'unità fa parte di quel nucleo centrale che il Concilio Vaticano II chiama 'l'anima di tutto il movimento ecumenico' 'Unitatis redintegratio, 8".
"Gli elementi che, nonostante la divisione permanente congiungono ancora i cristiani, sostengono la possibilità di elevare una preghiera comune a Dio. Questa comunione in Cristo sorregge tutto il movimento ecumenico e indica lo scopo stesso della ricerca dell'unità di tutti i cristiani nella Chiesa di Dio. Ciò distingue il movimento ecumenico da ogni altra iniziativa di dialogo e di rapporti con altre religioni e ideologie".
Il Santo Padre ha ricordato che: "Le preghiere comuni che si svolgono nel mondo intero particolarmente in questo periodo, oppure attorno alla Pentecoste, esprimono inoltre la volontà di comune impegno per il ristabilimento della piena comunione di tutti i cristiani".
Ma con le nostre preghiere, ha detto Papa Benedetto, non dobbiamo limitarci ad impetrare. "Possiamo anche ringraziare il Signore per la nuova situazione faticosamente creata dalle relazioni ecumeniche tra i cristiani nella ritrovata fraternità per i forti legami di solidarietà stabiliti, per la crescita della comunione e per le convergenze realizzate certamente in modo diseguale tra i vari dialoghi. Il futuro sta davanti a noi".
Il Papa ha concluso la catechesi citando le parole dell'Enciclica "Ut unum sint" di Giovanni Paolo II "che tanto ha fatto e sofferto per la questione ecumenica": "'riconoscere quanto Dio ha già concesso è la condizione che ci predispone a ricevere quei doni ancora indispensabili per condurre a compimento l'opera ecumenica dell'unità".
AG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20060118 (370)
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Udienza generale
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Sacerdote Remídio José Bohn, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora do Rosário" e Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.306.657; cattolici: 2.475.398; sacerdoti: 400; religiosi: 2.035; diaconi permanenti: 33), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Feliz (Brasile) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
- Il Padre Alessandro Carmelo Ruffinoni, C.S., finora Superiore Provinciale della Provincia degli Scalabriniani con sede a Porto Alegre (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.306.657; cattolici: 2.475.398; sacerdoti: 400; religiosi: 2.035; diaconi permanenti: 33), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Piazza Brembana (Bergamo), ha emesso la professione religiosa nella Congregazione degli Scalabriniani nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
- Il Vescovo Salvatore Fisichella, che è Ausiliare di Roma, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, per un ulteriore quadriennio, a norma dell'Articolo 10 degli Statuti della medesima Università.
- Il Monsignore Livio Melina, che è Ordinario di Teologia morale fondamentale e Vice-Preside della Sezione Centrale del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, Preside del medesimo Istituto, per il prossimo quadriennio, a norma dell'Articolo 8 degli Statuti dello stesso Istituto.
NEA:NA/.../... VIS 20060118 (220)
- Il Sacerdote Remídio José Bohn, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora do Rosário" e Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.306.657; cattolici: 2.475.398; sacerdoti: 400; religiosi: 2.035; diaconi permanenti: 33), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Feliz (Brasile) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
- Il Padre Alessandro Carmelo Ruffinoni, C.S., finora Superiore Provinciale della Provincia degli Scalabriniani con sede a Porto Alegre (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.306.657; cattolici: 2.475.398; sacerdoti: 400; religiosi: 2.035; diaconi permanenti: 33), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Piazza Brembana (Bergamo), ha emesso la professione religiosa nella Congregazione degli Scalabriniani nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
- Il Vescovo Salvatore Fisichella, che è Ausiliare di Roma, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, per un ulteriore quadriennio, a norma dell'Articolo 10 degli Statuti della medesima Università.
- Il Monsignore Livio Melina, che è Ordinario di Teologia morale fondamentale e Vice-Preside della Sezione Centrale del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, Preside del medesimo Istituto, per il prossimo quadriennio, a norma dell'Articolo 8 degli Statuti dello stesso Istituto.
NEA:NA/.../... VIS 20060118 (220)
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martedì 17 gennaio 2006
SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2006 (VIS). Domani ha inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema prescelto per il 2006 è: "Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome io sono in mezzo a loro" (Matteo 18,20).
I testi di quest'anno sono stati preparati da un gruppo ecumenico di Dublino (Irlanda), designato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.
Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:
18 gennaio: "Uniti nella presenza di Cristo. Uno solo è il Signore, una sola è la fede, uno solo è il battesimo" (Efesini 4, 5-6).
19 gennaio: "Costruire l'unità dei cristiani con Gesù in mezzo a noi. Ecumenismo quotidiano. Anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri" (Giovanni 13, 14).
20 gennaio: "Pregare insieme nel nome di Gesù. Il Signore è disposto a perdonarvi" (Isaia 30, 18).
21 gennaio: "Dal passato al futuro: perdono guarigione delle memorie. Non dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette". (Matteo 18, 22).
22 gennaio: "Dio presente in mezzo a noi: un imperativo alla pace. Il Signore dell'universo è con noi". (Salmo 46).
23 gennaio: "Missione nel nome di Gesù. Il Padre vostro che è in cielo vuole che nessuna di queste persone semplici vada perduta" (Matteo 18, 14).
24 gennaio: "Riconoscere la presenza di Dio nell'altro: accogliere l'altro nel nome di
Gesù. E chi per amor mio accoglie un bambino come questo, accoglie me (Matteo 18,5).
25 gennaio: "Uniti nella speranza. In quel giorno conoscerete che io vivo unito al Padre, e voi siete uniti a me e io a voi" (Giovanni 14,20).
La data tradizionale per la celebrazione della Settimana per l'Unità di Cristiani è il mese di gennaio, ma nell'emisfero sud - essendo periodo di vacanza - le Chiese possono scegliere altre date, per esempio il periodo di Pentecoste, che è una data simbolica per l'unità della Chiesa suggerita dal movimento Fede e Costituzione nel 1926.
Mercoledì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura le celebrazione dei Vespri che concluderanno la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2006.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20060117 (400)
I testi di quest'anno sono stati preparati da un gruppo ecumenico di Dublino (Irlanda), designato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.
Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:
18 gennaio: "Uniti nella presenza di Cristo. Uno solo è il Signore, una sola è la fede, uno solo è il battesimo" (Efesini 4, 5-6).
19 gennaio: "Costruire l'unità dei cristiani con Gesù in mezzo a noi. Ecumenismo quotidiano. Anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri" (Giovanni 13, 14).
20 gennaio: "Pregare insieme nel nome di Gesù. Il Signore è disposto a perdonarvi" (Isaia 30, 18).
21 gennaio: "Dal passato al futuro: perdono guarigione delle memorie. Non dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette". (Matteo 18, 22).
22 gennaio: "Dio presente in mezzo a noi: un imperativo alla pace. Il Signore dell'universo è con noi". (Salmo 46).
23 gennaio: "Missione nel nome di Gesù. Il Padre vostro che è in cielo vuole che nessuna di queste persone semplici vada perduta" (Matteo 18, 14).
24 gennaio: "Riconoscere la presenza di Dio nell'altro: accogliere l'altro nel nome di
Gesù. E chi per amor mio accoglie un bambino come questo, accoglie me (Matteo 18,5).
25 gennaio: "Uniti nella speranza. In quel giorno conoscerete che io vivo unito al Padre, e voi siete uniti a me e io a voi" (Giovanni 14,20).
La data tradizionale per la celebrazione della Settimana per l'Unità di Cristiani è il mese di gennaio, ma nell'emisfero sud - essendo periodo di vacanza - le Chiese possono scegliere altre date, per esempio il periodo di Pentecoste, che è una data simbolica per l'unità della Chiesa suggerita dal movimento Fede e Costituzione nel 1926.
Mercoledì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura le celebrazione dei Vespri che concluderanno la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2006.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20060117 (400)
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Dialogo interreligioso/Ecumenismo
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Sacerdote Guillermo Orozco Montoya, Vescovo di San José del Guaviare (superficie: 42.327; popolazione: 120.000; cattolici: 108.500; sacerdoti: 23: religiosi: 4; diaconi permanenti: 3), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Sonsón (Colombia) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Dal 2000 è stato Direttore del Dipartimento per la Pastorale dei Ministeri Gerarchici del Segretariato dell'Episcopato colombiano. Il Vescovo Orozco Montoya succede al Vescovo Belarmino Correa Yepes, M.X.Y., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha eretto la nuova Diocesi di El Banco (Colombia), con territorio dismembrato dalle Diocesi di Santa Marta e Valedupar, rendendola suffraganea dall'Arcidiocesi Metropolitana di Barranquilla.
- Ha nominato il Padre Jaime Enrique Duque Correa, M.X.Y., primo Vescovo della Diocesi di El Banco (superficie: 11.855; popolazione: 389.641; sacerdoti: 18), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Medellín (Colombia), ha emesso la professione perpetua nell'Istituto per le Missioni Estere di Yarumal nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dal 2000 è stato Parroco di Emaús a Medellín (Colombia).
- Ha nominato il Reverendo Paul Hwang Cheol-soo, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pusan (superficie: 3.267; popolazione: 5.437.906; cattolici: 379.030; sacerdoti: 313; religiosi: 661), Corea. Il Vescovo eletto, già Cancelliere diocesano, è nato nel 1953 a Miriang (Corea) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE:ECE:NEA/.../... VIS 20060117 (240)
- Ha nominato il Sacerdote Guillermo Orozco Montoya, Vescovo di San José del Guaviare (superficie: 42.327; popolazione: 120.000; cattolici: 108.500; sacerdoti: 23: religiosi: 4; diaconi permanenti: 3), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Sonsón (Colombia) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Dal 2000 è stato Direttore del Dipartimento per la Pastorale dei Ministeri Gerarchici del Segretariato dell'Episcopato colombiano. Il Vescovo Orozco Montoya succede al Vescovo Belarmino Correa Yepes, M.X.Y., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha eretto la nuova Diocesi di El Banco (Colombia), con territorio dismembrato dalle Diocesi di Santa Marta e Valedupar, rendendola suffraganea dall'Arcidiocesi Metropolitana di Barranquilla.
- Ha nominato il Padre Jaime Enrique Duque Correa, M.X.Y., primo Vescovo della Diocesi di El Banco (superficie: 11.855; popolazione: 389.641; sacerdoti: 18), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1943 a Medellín (Colombia), ha emesso la professione perpetua nell'Istituto per le Missioni Estere di Yarumal nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. Dal 2000 è stato Parroco di Emaús a Medellín (Colombia).
- Ha nominato il Reverendo Paul Hwang Cheol-soo, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pusan (superficie: 3.267; popolazione: 5.437.906; cattolici: 379.030; sacerdoti: 313; religiosi: 661), Corea. Il Vescovo eletto, già Cancelliere diocesano, è nato nel 1953 a Miriang (Corea) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE:ECE:NEA/.../... VIS 20060117 (240)
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Nomine ed altri atti pontifici
lunedì 16 gennaio 2006
CRISTO CI VIENE INCONTRO PER DONARCI PIENEZZA DI VITA
CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2006 (VIS). Nelle sue riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato l'inizio del tempo ordinario dell'anno liturgico che "ci invita a vivere la nostra vita ordinaria come un itinerario di santità, e cioè di fede e di amicizia con Gesù, continuamente scoperto e riscoperto quale Maestro e Signore, Via, Verità e Vita dell'uomo".
Il Papa ha citato la pagina del Vangelo di San Giovanni che narra il primo incontro tra Gesù e alcuni di coloro che diventeranno suoi apostoli. Due dei discepoli di San Giovanni Battista, si legge nel testo evangelico, seguirono il Cristo, il quale domandò loro: "Che cosa cercate? Gesù li invitò a seguirlo e a stare un po' con Lui ed uno di loro, Andrea, disse al fratello Simone: "Abbiamo trovato il Messia".
Ecco due parole singolarmente significative" - ha detto il Santo Padre - "'cercare', 'trovare'. Possiamo estrarre dalla pagina evangelica odierna questi due verbi e ricavare un'indicazione fondamentale per il nuovo anno, che vogliamo sia un tempo in cui rinnovare il nostro cammino spirituale con Gesù, nella gioia di cercarlo e di trovarlo incessantemente".
"La gioia più vera, infatti," - ha proseguito il Pontefice - "sta nel rapporto con Lui incontrato, seguito, conosciuto, amato, grazie ad una continua tensione della mente e del cuore. (...) L'amicizia col Maestro assicura all'anima pace profonda e serenità anche nei momenti bui e nelle prove più ardue. Quando la fede si imbatte in notti oscure, nelle quali non si 'sente' e non si 'vede' più la presenza di Dio, l'amicizia di Gesù garantisce che in realtà nulla può mai separarci dal suo amore. Cercare e trovare Cristo, sorgente inesauribile di verità e di vita: la parola di Dio ci invita a riprendere, all'inizio di un nuovo anno, questo cammino di fede mai concluso".
"Per il credente" - ha concluso il Santo Padre - "è sempre un'incessante ricerca e una nuova scoperta, perchè Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre, ma noi, il mondo, la storia, non siamo mai gli stessi, ed Egli ci viene incontro per donarci la sua comunione e la pienezza della vita".
ANG/ANNO LITURGICO/... VIS 20060116 (380)
Il Papa ha citato la pagina del Vangelo di San Giovanni che narra il primo incontro tra Gesù e alcuni di coloro che diventeranno suoi apostoli. Due dei discepoli di San Giovanni Battista, si legge nel testo evangelico, seguirono il Cristo, il quale domandò loro: "Che cosa cercate? Gesù li invitò a seguirlo e a stare un po' con Lui ed uno di loro, Andrea, disse al fratello Simone: "Abbiamo trovato il Messia".
Ecco due parole singolarmente significative" - ha detto il Santo Padre - "'cercare', 'trovare'. Possiamo estrarre dalla pagina evangelica odierna questi due verbi e ricavare un'indicazione fondamentale per il nuovo anno, che vogliamo sia un tempo in cui rinnovare il nostro cammino spirituale con Gesù, nella gioia di cercarlo e di trovarlo incessantemente".
"La gioia più vera, infatti," - ha proseguito il Pontefice - "sta nel rapporto con Lui incontrato, seguito, conosciuto, amato, grazie ad una continua tensione della mente e del cuore. (...) L'amicizia col Maestro assicura all'anima pace profonda e serenità anche nei momenti bui e nelle prove più ardue. Quando la fede si imbatte in notti oscure, nelle quali non si 'sente' e non si 'vede' più la presenza di Dio, l'amicizia di Gesù garantisce che in realtà nulla può mai separarci dal suo amore. Cercare e trovare Cristo, sorgente inesauribile di verità e di vita: la parola di Dio ci invita a riprendere, all'inizio di un nuovo anno, questo cammino di fede mai concluso".
"Per il credente" - ha concluso il Santo Padre - "è sempre un'incessante ricerca e una nuova scoperta, perchè Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre, ma noi, il mondo, la storia, non siamo mai gli stessi, ed Egli ci viene incontro per donarci la sua comunione e la pienezza della vita".
ANG/ANNO LITURGICO/... VIS 20060116 (380)
MONDO SAREBBE MIGLIORE SE OGNUNO SVOLGESSE SUO DOVERE
CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2006 (VIS). Seguendo una tradizione che ogni anno si rinnova, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi i dirigenti e il Personale dell'Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano che provvedono a garantire la sicurezza in Piazza San Pietro e nelle adiacenze del Vaticano.
Garantire l'ordine e la sicurezza, ha affermato il Papa, è "un compito che domanda preparazione tecnica e professionale congiunta a non poca pazienza, vigilanza costante, cortesia e spirito di sacrificio".
Il Santo Padre ha ricordato "il grande sforzo" dispiegato dagli Agenti dell'Ispettorato e da diverse componenti delle Forze Armate Italiane nei giorni della malattia, della morte e dei funerali di Giovanni Paolo II ed "in occasione delle mia elezione alla Sede di Pietro. Profitto dell'odierno incontro" - ha detto - "per rinnovare il grazie più sincero mio e dei miei collaboratori a tutti coloro che in quelle storiche circostanze hanno offerto il loro apporto perché tutto si svolgesse con ordine e tranquillità, ed il mondo intero ha potuto ammirare l'efficienza dell'organizzazione dispiegata".
Ribadendo l'importanza di "lavorare sempre in armonia e con sincera cooperazione", il Papa ha detto: "Le famiglie, le comunità, le varie organizzazioni, le nazioni ed il mondo stesso sarebbero migliori se, come in un corpo sano e ben compaginato, ogni membro svolgesse con coscienza ed altruismo il proprio compito, piccolo o grande che sia".
Benedetto XVI ha concluso il suo breve discorso con queste parole: "Cari amici, apriamo il cuore a Cristo ed accogliamo con fiducia il suo Vangelo, preziosa regola di vita per coloro che sono alla ricerca del senso vero dell'esistenza umana".
AC/.../AGENTI PUBBLICA SICUREZZA VIS 20060116 (280)
Garantire l'ordine e la sicurezza, ha affermato il Papa, è "un compito che domanda preparazione tecnica e professionale congiunta a non poca pazienza, vigilanza costante, cortesia e spirito di sacrificio".
Il Santo Padre ha ricordato "il grande sforzo" dispiegato dagli Agenti dell'Ispettorato e da diverse componenti delle Forze Armate Italiane nei giorni della malattia, della morte e dei funerali di Giovanni Paolo II ed "in occasione delle mia elezione alla Sede di Pietro. Profitto dell'odierno incontro" - ha detto - "per rinnovare il grazie più sincero mio e dei miei collaboratori a tutti coloro che in quelle storiche circostanze hanno offerto il loro apporto perché tutto si svolgesse con ordine e tranquillità, ed il mondo intero ha potuto ammirare l'efficienza dell'organizzazione dispiegata".
Ribadendo l'importanza di "lavorare sempre in armonia e con sincera cooperazione", il Papa ha detto: "Le famiglie, le comunità, le varie organizzazioni, le nazioni ed il mondo stesso sarebbero migliori se, come in un corpo sano e ben compaginato, ogni membro svolgesse con coscienza ed altruismo il proprio compito, piccolo o grande che sia".
Benedetto XVI ha concluso il suo breve discorso con queste parole: "Cari amici, apriamo il cuore a Cristo ed accogliamo con fiducia il suo Vangelo, preziosa regola di vita per coloro che sono alla ricerca del senso vero dell'esistenza umana".
AC/.../AGENTI PUBBLICA SICUREZZA VIS 20060116 (280)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate.
- Il Signor Filip Vujanovic, Presidente della Repubblica di Montenegro, con la Consorte e Seguito.
- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Frédéric Etsou-Nzabi-Bamungwabi, C.I.C.M., Arcivescovo di Kinshasa, con gli Ausiliari Vescovo Daniel Nlandu Mayi, Vescovo Dominique Bulamatari e Vescovo Edouard Kisonga, S.S.S..
- Il Vescovo Cyprien Mbuka, C.I.C.M., di Boma.
- Il Vescovo Louis Mbwôl-Mpasi, O.M.I., di Idiofa
- Il Vescovo Philippe Nkiere Kena, C.I.C.M., di Inongo.
Sabato 14 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo emerito di Parigi (Francia).
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060116 (140)
- Il Signor Filip Vujanovic, Presidente della Repubblica di Montenegro, con la Consorte e Seguito.
- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Frédéric Etsou-Nzabi-Bamungwabi, C.I.C.M., Arcivescovo di Kinshasa, con gli Ausiliari Vescovo Daniel Nlandu Mayi, Vescovo Dominique Bulamatari e Vescovo Edouard Kisonga, S.S.S..
- Il Vescovo Cyprien Mbuka, C.I.C.M., di Boma.
- Il Vescovo Louis Mbwôl-Mpasi, O.M.I., di Idiofa
- Il Vescovo Philippe Nkiere Kena, C.I.C.M., di Inongo.
Sabato 14 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo emerito di Parigi (Francia).
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060116 (140)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
AL RABBINO CAPO DI ROMA: TRASMETTIAMO INSIEME DECALOGO
CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano una Delegazione della Comunità Ebraica di Roma accompagnata dal Rabbino Capo, Dottor Riccardo Di Segni.
Papa Benedetto XVI ha iniziato il suo breve discorso citando il canto di grazie di Mosè dopo la traversata del Mar Rosso. "La vostra visita" - ha detto il Santo Padre - "mi arreca grande gioia, e mi spinge a rinnovare con voi questo medesimo cantico di gratitudine per la salvezza ottenuta. Il popolo di Israele è stato liberato varie volte dalle mani dei nemici, e nei secoli dell'antisemitismo, nei momenti drammatici della Shoà, la mano dell'Onnipotente lo ha sorretto e guidato. Sempre la predilezione del Dio dell'Alleanza lo ha accompagnato, dandogli forza per superare le prove. Di questa amorevole attenzione divina può rendere testimonianza anche la vostra comunità ebraica, presente nella città di Roma da oltre duemila anni".
"A voi è vicina la Chiesa cattolica e vi è amica. (...) Dopo il Concilio Vaticano II, è andata crescendo questa stima e reciproca fiducia. Si sono sviluppati contatti sempre più fraterni e cordiali, intensificatisi lungo il Pontificato del venerato mio Predecessore Giovanni Paolo II".
"In Cristo noi partecipiamo della vostra stessa eredità dei Padri, per servire l'Onnipotente (...) innestati sull'unico tronco santo del Popolo di Dio. Ciò rende noi cristiani consapevoli che, insieme con voi, abbiamo la responsabilità di cooperare al bene di tutti i popoli, nella giustizia e nella pace, nella verità e nella libertà, nella santità e nell'amore. Alla luce di questa comune missione non possiamo non denunciare e combattere con decisione l'odio e le incomprensioni, le ingiustizie e le violenze che continuano a seminare preoccupazioni nell'animo degli uomini e delle donne di buona volontà. In tale contesto, come non essere addolorati e preoccupati per le rinnovate manifestazioni di antisemitismo che talora si registrano?".
Il Papa ha concluso il suo discorso formulando al Rabbino fervidi voti augurali per la sua missione ed affermando: "Sono, poi, tante le urgenze e le sfide, a Roma e nel mondo, che ci sollecitano ad unire le nostre mani e i nostri cuori in concrete iniziative di solidarietà, di tzedek (giustizia) e di tzedekah (carità). Insieme possiamo collaborare nel trasmettere la fiaccola del Decalogo e della speranza alle giovani generazioni".
AC/COMUNITÀ EBRAICA ROMA/DI SEGNI VIS 20060116 (390)
Papa Benedetto XVI ha iniziato il suo breve discorso citando il canto di grazie di Mosè dopo la traversata del Mar Rosso. "La vostra visita" - ha detto il Santo Padre - "mi arreca grande gioia, e mi spinge a rinnovare con voi questo medesimo cantico di gratitudine per la salvezza ottenuta. Il popolo di Israele è stato liberato varie volte dalle mani dei nemici, e nei secoli dell'antisemitismo, nei momenti drammatici della Shoà, la mano dell'Onnipotente lo ha sorretto e guidato. Sempre la predilezione del Dio dell'Alleanza lo ha accompagnato, dandogli forza per superare le prove. Di questa amorevole attenzione divina può rendere testimonianza anche la vostra comunità ebraica, presente nella città di Roma da oltre duemila anni".
"A voi è vicina la Chiesa cattolica e vi è amica. (...) Dopo il Concilio Vaticano II, è andata crescendo questa stima e reciproca fiducia. Si sono sviluppati contatti sempre più fraterni e cordiali, intensificatisi lungo il Pontificato del venerato mio Predecessore Giovanni Paolo II".
"In Cristo noi partecipiamo della vostra stessa eredità dei Padri, per servire l'Onnipotente (...) innestati sull'unico tronco santo del Popolo di Dio. Ciò rende noi cristiani consapevoli che, insieme con voi, abbiamo la responsabilità di cooperare al bene di tutti i popoli, nella giustizia e nella pace, nella verità e nella libertà, nella santità e nell'amore. Alla luce di questa comune missione non possiamo non denunciare e combattere con decisione l'odio e le incomprensioni, le ingiustizie e le violenze che continuano a seminare preoccupazioni nell'animo degli uomini e delle donne di buona volontà. In tale contesto, come non essere addolorati e preoccupati per le rinnovate manifestazioni di antisemitismo che talora si registrano?".
Il Papa ha concluso il suo discorso formulando al Rabbino fervidi voti augurali per la sua missione ed affermando: "Sono, poi, tante le urgenze e le sfide, a Roma e nel mondo, che ci sollecitano ad unire le nostre mani e i nostri cuori in concrete iniziative di solidarietà, di tzedek (giustizia) e di tzedekah (carità). Insieme possiamo collaborare nel trasmettere la fiaccola del Decalogo e della speranza alle giovani generazioni".
AC/COMUNITÀ EBRAICA ROMA/DI SEGNI VIS 20060116 (390)
VINCERE DISCRIMINAZIONE, INGIUSTIZIA E DISPREZZO PERSONA
CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2006 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e che la Diocesi di Roma celebra la Giornata della Scuola Cattolica.
Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che le migrazioni "costituiscono un fenomeno assai diffuso nel mondo attuale: sono un 'segno dei tempi'. Tale fenomeno si presenta molto variegato: la migrazione infatti può essere volontaria o forzata, legale o clandestina, per motivi di lavoro o di studio".
"Se, da una parte" - ha proseguito il Pontefice - "si afferma il rispetto delle diversità etniche e culturali, dall'altra permangono difficoltà di accoglienza e di integrazione".
"La Chiesa invita a cogliere il positivo che questo segno dei tempi porta in sé, vincendo ogni forma di discriminazione, di ingiustizia e di disprezzo della persona umana, perchè ogni uomo è immagine di Dio".
Successivamente in merito alla celebrazione della Giornata della Scuola Cattolica il Papa ha detto: "Saluto i dirigenti, gli insegnanti, i genitori e gli alunni qui convenuti, e li incoraggio a proseguire nell'impegno per un'educazione integrale, che si sforzi di unire la qualità dell'istruzione e la concezione cristiana dell'uomo e della società".
"Auspico" - ha detto infine Benedetto XVI - "che sia costante la collaborazione tra famiglia e scuola, come pure che il servizio assicurato dalle scuole cattoliche sia pienamente riconosciuto".
ANG/MIGRANTI:SCUOLA CATTOLICA/... VIS 20060116 (240)
Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che le migrazioni "costituiscono un fenomeno assai diffuso nel mondo attuale: sono un 'segno dei tempi'. Tale fenomeno si presenta molto variegato: la migrazione infatti può essere volontaria o forzata, legale o clandestina, per motivi di lavoro o di studio".
"Se, da una parte" - ha proseguito il Pontefice - "si afferma il rispetto delle diversità etniche e culturali, dall'altra permangono difficoltà di accoglienza e di integrazione".
"La Chiesa invita a cogliere il positivo che questo segno dei tempi porta in sé, vincendo ogni forma di discriminazione, di ingiustizia e di disprezzo della persona umana, perchè ogni uomo è immagine di Dio".
Successivamente in merito alla celebrazione della Giornata della Scuola Cattolica il Papa ha detto: "Saluto i dirigenti, gli insegnanti, i genitori e gli alunni qui convenuti, e li incoraggio a proseguire nell'impegno per un'educazione integrale, che si sforzi di unire la qualità dell'istruzione e la concezione cristiana dell'uomo e della società".
"Auspico" - ha detto infine Benedetto XVI - "che sia costante la collaborazione tra famiglia e scuola, come pure che il servizio assicurato dalle scuole cattoliche sia pienamente riconosciuto".
ANG/MIGRANTI:SCUOLA CATTOLICA/... VIS 20060116 (240)
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Educazione
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2006 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Saint-Flour (Francia), presentata dal Vescovo René Séjourné, per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre John Hung Shan-chuan, S.V.D., Vescovo di Kiayi (superficie: 3.244; popolazione: 1.573.098; cattolici: 10.033; sacerdoti: 57; religiosi: 58), Taiwan. Il Vescovo eletto, finora Direttore della Scuola Cattolica di Kiayi e Professore presso l'Università Cattolica di Taipei, è nato nel 1943 nell'isola di Penghu (Taiwan), ha emesso la professione perpetua nella Congregazione dei Verbiti nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno.
Sabato 14 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Marlo Mendoza Peralta, Vescovo Coadiutore di Alaminos (superficie: 2.449; popolazione: 562.364; cattolici: 445.573; sacerdoti: 37; religiosi: 82), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale e Parroco della Parrocchia di San Nino a Binalonan, è nato a San Carlos (Filippine), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
- Il Monsignor Roberto Calara Mallari, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Fernando (superficie: 2.180; popolazione: 3.000.000; cattolici: 2.800.000; sacerdoti: 162; religiosi: 204), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Parroco della parrocchia di "Our Lord's Ascension" e Segretario Esecutivo della Commissione Episcopale per la Famiglia, è nato a Masantol (Filippine), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.
- Il Professor Hsin-Chi Kuan, che è Presidente del Dipartimento del Governo e della Pubblica Amministrazione alla Chinese University di Hong Kong (Cina), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Sua Beatitudine il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato con il consenso del Sinodo Permanente, in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia dell'Arcivescovo Kuriakose Kunnacherry, Metropolita di Kottayam dei Siro-Malabaresi (India). Gli succede l'Arcivescovo Mathew Moolakkatt, O.S.B., finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcieparchia Metropolitana.
RE:NER:NEC:NEA:NA/.../... VIS 20060116 (310)
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Saint-Flour (Francia), presentata dal Vescovo René Séjourné, per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre John Hung Shan-chuan, S.V.D., Vescovo di Kiayi (superficie: 3.244; popolazione: 1.573.098; cattolici: 10.033; sacerdoti: 57; religiosi: 58), Taiwan. Il Vescovo eletto, finora Direttore della Scuola Cattolica di Kiayi e Professore presso l'Università Cattolica di Taipei, è nato nel 1943 nell'isola di Penghu (Taiwan), ha emesso la professione perpetua nella Congregazione dei Verbiti nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno.
Sabato 14 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Marlo Mendoza Peralta, Vescovo Coadiutore di Alaminos (superficie: 2.449; popolazione: 562.364; cattolici: 445.573; sacerdoti: 37; religiosi: 82), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale e Parroco della Parrocchia di San Nino a Binalonan, è nato a San Carlos (Filippine), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
- Il Monsignor Roberto Calara Mallari, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Fernando (superficie: 2.180; popolazione: 3.000.000; cattolici: 2.800.000; sacerdoti: 162; religiosi: 204), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Parroco della parrocchia di "Our Lord's Ascension" e Segretario Esecutivo della Commissione Episcopale per la Famiglia, è nato a Masantol (Filippine), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.
- Il Professor Hsin-Chi Kuan, che è Presidente del Dipartimento del Governo e della Pubblica Amministrazione alla Chinese University di Hong Kong (Cina), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Sua Beatitudine il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Siro-Malabarese, ha accettato con il consenso del Sinodo Permanente, in conformità al canone 210, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia dell'Arcivescovo Kuriakose Kunnacherry, Metropolita di Kottayam dei Siro-Malabaresi (India). Gli succede l'Arcivescovo Mathew Moolakkatt, O.S.B., finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcieparchia Metropolitana.
RE:NER:NEC:NEA:NA/.../... VIS 20060116 (310)
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Nomine ed altri atti pontifici
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