CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Come ogni anno all’inizio della Quaresima, il Papa ha incontrato questa mattina, nell’Aula della Benedizione in Vaticano, i parroci e i sacerdoti della Diocesi di Roma.
.../ VIS 20110310 (50)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
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giovedì 10 marzo 2011
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Bruno Lilli, Direttore del Fondo Assistenza Sanitaria, finora Capo ufficio dell’Ufficio del medesimo Fondo.
NA/ VIS 20110310 (40)
NA/ VIS 20110310 (40)
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Nomine ed altri atti pontifici
mercoledì 9 marzo 2011
QUARESIMA: RICUPERARE IMPEGNI SACRAMENTO BATTESIMO
CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2011 (VIS). “Oggi, segnati dall’austero simbolo delle Ceneri, entriamo nel Tempo di Quaresima, iniziando un itinerario spirituale che ci prepara a celebrare degnamente i misteri pasquali. La cenere benedetta imposta sul nostro capo è un segno che ci ricorda la nostra condizione di creature, ci invita alla penitenza e ad intensificare l’impegno di conversione per seguire sempre di più il Signore”, ha detto il Papa durante l’Udienza Generale del Mercoledì a cui hanno partecipato 7.000 fedeli nell’Aula Paolo VI.
“La Quaresima è un cammino, è accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero di passione, morte e risurrezione; ci ricorda che la vita cristiana è una ‘via’ da percorrere, consistente non tanto in una legge da osservare, ma nella persona stessa di Cristo, da incontrare, da accogliere, da seguire”.
"Soprattutto nella Liturgia, nella partecipazione ai santi misteri, che noi siamo condotti a percorrere questo cammino con il Signore; è un metterci alla scuola di Gesù, ripercorrere gli eventi che ci hanno portato la salvezza, ma non come una semplice commemorazione, un ricordo di fatti passati” – ha sottolineato il Pontefice – “Nelle azioni liturgiche, Cristo si rende presente attraverso l’opera dello Spirito Santo, quegli avvenimenti salvifici diventano attuali. C’è una parola-chiave che ricorre spesso nella Liturgia per indicare questo: la parola ‘oggi’; ed essa va intesa in senso originario e concreto, non metaforico. Oggi Dio rivela la sua legge e a noi è dato di scegliere tra il bene e il male, tra la vita e la morte”.
“Nelle domeniche di Quaresima (...) siamo introdotti a vivere un itinerario battesimale, quasi a ripercorrere il cammino dei catecumeni, di coloro che si preparano a ricevere il Battesimo, per ravvivare in noi questo dono e per far in modo che la nostra vita recuperi le esigenze e gli impegni di questo Sacramento, che è alla base della nostra vita cristiana”.
“La Prima Domenica, chiamata Domenica della tentazione, perché presenta le tentazioni di Gesù nel deserto, ci invita a rinnovare la nostra decisione definitiva per Dio e ad affrontare con coraggio la lotta che ci attende per rimanergli fedeli. (...) La Seconda Domenica è detta di Abramo e della Trasfigurazione. Il Battesimo è il sacramento della fede e della figliolanza divina; come Abramo, padre dei credenti, anche noi siamo invitati a partire, ad uscire dalla nostra terra, a lasciare le sicurezze che ci siamo costruite, per riporre la nostra fiducia in Dio; la meta si intravede nella trasfigurazione di Cristo, il Figlio amato, nel quale anche noi diventiamo ‘figli di Dio’”.
“La Terza ci fa incontrare la Samaritana. Come Israele nell’Esodo” – ha detto Benedetto XVI – “anche noi nel Battesimo abbiamo ricevuto l’acqua che salva; Gesù, come dice alla Samaritana, ha un’acqua di vita, che estingue ogni sete; quest’acqua è il suo stesso Spirito. (...) La Quarta Domenica ci fa riflettere sull’esperienza del ‘Cieco nato’. Nel Battesimo veniamo liberati dalle tenebre del male e riceviamo la luce di Cristo per vivere da figli della luce. (...) Infine, la Quinta Domenica ci presenta la risurrezione di Lazzaro. Nel Battesimo noi siamo passati dalla morte alla vita e siamo resi capaci di piacere a Dio, di far morire l’uomo vecchio per vivere dello Spirito del Risorto”.
“Questo itinerario che siamo invitati a percorre nella Quaresima è caratterizzato, nella tradizione della Chiesa, da alcune pratiche: il digiuno, l’elemosina e la preghiera. Il digiuno significa l’astinenza dal cibo, ma comprende altre forme di privazione per una vita più sobria. (...) Il digiuno è legato poi strettamente all’elemosina. (...) la quale sotto il nome unico di ‘misericordia’ abbraccia molte opere buone. (...) In Quaresima” la Chiesa “invita ad una preghiera più fedele ed intensa e ad una prolungata meditazione sulla Parola di Dio”.
“Cari amici, in questo cammino quaresimale” - ha concluso il Papa – “siamo attenti a cogliere l’invito di Cristo a seguirlo in modo più deciso e coerente, rinnovando la grazia e gli impegni del nostro Battesimo, per abbandonare l’uomo vecchio che è in noi e rivestirci di Cristo, per giungere rinnovati alla Pasqua e poter dire con san Paolo ‘non vivo più io, ma Cristo vive in me’ (Gal 2,20)”.
AG/ VIS 20110309 (700)
CAMPAGNA FRATERNITÀ BRASILE: DIFENDERE ECOLOGIA UMANA
CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio all’Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene tutti gli anni in Brasile durante la Quaresima.
Il tema della Campagna 2011: “Fraternità e vita nel pianeta”, ha per motto: “La creazione geme per i dolori del parto”, che – scrive il Papa – “riecheggia le parole di San Paolo nella Lettera ai Romani (8.22), e include tra le ragioni di tali gemiti i danni causati alla creazione dall’egoismo umano”.
Benedetto XVI afferma inoltre che: “Il primo passo per un corretto rapporto con il mondo che ci circonda, è il riconoscimento da parte dell’essere umano, della sua condizione di creatura: l’uomo non è Dio, ma la sua immagine; per cui deve cercare di essere più sensibile alla presenza di Dio nel mondo circostante: in tutte le creature, e specialmente nella persona umana c’è una epifania di Dio”.
“L’essere umano sarà in grado di rispettare le creature se conserva nel suo spirito il senso pieno della vita; nel caso contrario arriverà a disprezzare se stesso e ciò che lo circonda, e a non rispettare l’ambiente in cui vive, la creazione. Pertanto la prima ecologia che occorre difendere è la ‘ecologia umana’. Vale a dire” – conclude il Pontefice – “senza una chiara difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale; senza una difesa della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna; senza una autentica difesa di quanti sono esclusi ed emarginati dalla società, senza dimenticare, in questo contesto, coloro che hanno perso tutto, vittime di disastri naturali, mai si potrà parlare di una autentica difesa dell’ambiente”.
MESS/ VIS 20110309 (300)
Il tema della Campagna 2011: “Fraternità e vita nel pianeta”, ha per motto: “La creazione geme per i dolori del parto”, che – scrive il Papa – “riecheggia le parole di San Paolo nella Lettera ai Romani (8.22), e include tra le ragioni di tali gemiti i danni causati alla creazione dall’egoismo umano”.
Benedetto XVI afferma inoltre che: “Il primo passo per un corretto rapporto con il mondo che ci circonda, è il riconoscimento da parte dell’essere umano, della sua condizione di creatura: l’uomo non è Dio, ma la sua immagine; per cui deve cercare di essere più sensibile alla presenza di Dio nel mondo circostante: in tutte le creature, e specialmente nella persona umana c’è una epifania di Dio”.
“L’essere umano sarà in grado di rispettare le creature se conserva nel suo spirito il senso pieno della vita; nel caso contrario arriverà a disprezzare se stesso e ciò che lo circonda, e a non rispettare l’ambiente in cui vive, la creazione. Pertanto la prima ecologia che occorre difendere è la ‘ecologia umana’. Vale a dire” – conclude il Pontefice – “senza una chiara difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale; senza una difesa della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna; senza una autentica difesa di quanti sono esclusi ed emarginati dalla società, senza dimenticare, in questo contesto, coloro che hanno perso tutto, vittime di disastri naturali, mai si potrà parlare di una autentica difesa dell’ambiente”.
MESS/ VIS 20110309 (300)
martedì 8 marzo 2011
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Rolando José Álvarez Lagos, Vescovo di Matagalpa (superficie: 6.794; popolazione: 551.000; cattolici: 528.000; sacerdoti: 48; religiosi: 60), Nicaragua. Il Vescovo eletto è nato a Managua nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. È stato finora Parroco di “San Francisco de Asís”, Segretario del Dipartimento dei Mezzi di Comunicazione Sociale della Conferenza Episcopale Nicaraguense e Segretario aggiunto del Segretariato dell’Episcopato dell’America Centrale.
NER/ VIS 20110308 (80)
NER/ VIS 20110308 (80)
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Nomine ed altri atti pontifici
lunedì 7 marzo 2011
RIFLETTERE SUL MISTERO DELLA CHIAMATA DIVINA
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre si è recato al Seminario Romano Maggiore, nella vigilia della festa della Patrona, la Madonna della Fiducia.
Nella Cappella Maggiore del Seminario, il Papa ha tenuto una “lectio divina” sulla Lettera di San Paolo agli Efesini, per tutti i seminaristi della Diocesi di Roma.
Nel commentare la parola “chiamata”, “vocazione”, di cui parla San Paolo, Benedetto XVI ha sottolineato che: “La vita cristiana comincia con una chiamata e rimane sempre una risposta, fino alla fine. (...) L’icona dell’Annunciazione a Maria rappresenta ben di più di quel particolare episodio evangelico, per quanto fondamentale: contiene tutto il mistero di Maria, tutta la sua storia, il suo essere; e al tempo stesso parla della Chiesa, della sua essenza di sempre; come pure di ogni singolo credente in Cristo, di ogni anima cristiana chiamata”.
“Il Signore” – ha proseguito il Pontefice – “ha chiamato ognuno di noi, ognuno è chiamato con il nome suo. Dio è così grande che ha tempo per ciascuno di noi, conosce me, conosce ognuno di noi per nome, personalmente. (...) Penso che dobbiamo meditare diverse volte questo mistero: Dio, il Signore, ha chiamato me, chiama me, mi conosce, aspetta la mia risposta come aspettava la risposta di Maria, aspettava la risposta degli Apostoli”.
Nel ricordare l’umiltà del Signore, citata da San Paolo nella Lettera ai Filippesi, il Papa ha affermato: “Imitare il Dio che scende fino a me, che è così grande che si fa mio amico, soffre per me, è morto per me. Questa è l’umiltà da imparare, l’umiltà di Dio. Vuol dire che dobbiamo vederci sempre nella luce di Dio; così, nello stesso tempo, possiamo conoscere la grandezza di essere una persona amata da Dio, ma anche la nostra piccolezza, la nostra povertà, e così comportarci giustamente, non come padroni, ma come servi”.
Nel ribadire che la chiamata di Dio, nello stesso tempo “è una chiamata in comunità, è una chiamata ecclesiale”, il Santo Padre ha affermato: “Lo Spirito si crea il corpo e ci unisce come un unico corpo. (...) Ma proprio così siamo in comunione con Cristo: accettando questa corporeità della sua Chiesa, dello Spirito, che si incarna nel corpo”.
“Dobbiamo anche tenere presente che è molto bello essere in una compagnia, (...) avere amici in Cielo e in terra, e sentire la bellezza di questo corpo, essere felici che il Signore ci ha chiamati in un corpo e ci ha dato amici in tutte le parti del mondo”.
Benedetto XVI ha presentato infine alcune riflessioni sulla “importanza di cercare sempre l’unità nella comunione dell’unico Cristo, dell’unico Dio”.
“L’unità della Chiesa (...) è il frutto di una concordia, di un comune impegno di comportarsi come Gesù, in forza del suo Spirito. (...) Per conservare l’unità dello spirito occorre improntare il proprio comportamento a quella umiltà, dolcezza e magnanimità che Gesù ha testimoniato nella sua passione; bisogna avere le mani e il cuore legati da quel vincolo d’amore che Lui stesso ha accettato per noi, facendosi nostro servo”.
BXVI-VISITA/ VIS 20110307 (520)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Dominic Kimengich, Vescovo di Lodwar (superficie: 77.000; popolazione: 584.000; cattolici: 79.845; sacerdoti: 49; religiosi: 100), Kenya. Finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi, il Vescovo Kimengich succede al Vescovo Patrick Joseph Harrington, S.M.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Sacerdote José Luís Mumbiela Sierra, Vescovo della Diocesi di Santissima Trinità in Almaty (superficie: 711.600; popolazione: 6.400.000; cattolici: 50.000; sacerdoti: 18; religiosi: 28), Kazakhstan. Il Vescovo eletto è nato a Monzón (Spagna) nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Karaganda (Kazakhstan), succede al Vescovo Henry Theophilus Howaniec, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Orvieto-Todi (Italia), presentata dal Vescovo Giovanni Scanalino, O.S.A., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico ed ha nominato Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della medesima Diocesi l’Arcivescovo Giovanni Marra, emerito di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia).
- Ha nominato il Vescovo Dieudonné Watio, finora Vescovo di Nkongsamba (Camerun), Vescovo della Diocesi di Bafoussam (superficie: 13.000; popolazione: 2.150.000; cattolici: 280.000; sacerdoti: 127; religiosi: 254), Cameroun.
- Ha nominato il Padre Atanáz Orosz, Vescovo Esarca dell’Esarcato Apostolico di Miskolc (cattolici: 20.000; sacerdoti: 31), Ungheria. Il Vescovo eletto, monaco di Dámóc, è nato nel 1960 a Nyíregyháza (Ungheria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. È stato finora Superiore dell’Anno propedeutico nel Seminario Centrale di Budapest (Ungheria).
NER:RE/ VIS 20110307 (300)
- Ha nominato il Vescovo Dominic Kimengich, Vescovo di Lodwar (superficie: 77.000; popolazione: 584.000; cattolici: 79.845; sacerdoti: 49; religiosi: 100), Kenya. Finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi, il Vescovo Kimengich succede al Vescovo Patrick Joseph Harrington, S.M.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha nominato il Sacerdote José Luís Mumbiela Sierra, Vescovo della Diocesi di Santissima Trinità in Almaty (superficie: 711.600; popolazione: 6.400.000; cattolici: 50.000; sacerdoti: 18; religiosi: 28), Kazakhstan. Il Vescovo eletto è nato a Monzón (Spagna) nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Karaganda (Kazakhstan), succede al Vescovo Henry Theophilus Howaniec, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Orvieto-Todi (Italia), presentata dal Vescovo Giovanni Scanalino, O.S.A., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico ed ha nominato Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della medesima Diocesi l’Arcivescovo Giovanni Marra, emerito di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia).
- Ha nominato il Vescovo Dieudonné Watio, finora Vescovo di Nkongsamba (Camerun), Vescovo della Diocesi di Bafoussam (superficie: 13.000; popolazione: 2.150.000; cattolici: 280.000; sacerdoti: 127; religiosi: 254), Cameroun.
- Ha nominato il Padre Atanáz Orosz, Vescovo Esarca dell’Esarcato Apostolico di Miskolc (cattolici: 20.000; sacerdoti: 31), Ungheria. Il Vescovo eletto, monaco di Dámóc, è nato nel 1960 a Nyíregyháza (Ungheria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. È stato finora Superiore dell’Anno propedeutico nel Seminario Centrale di Budapest (Ungheria).
NER:RE/ VIS 20110307 (300)
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Nomine ed altri atti pontifici
CRISTO È LA ROCCIA DELLA NOSTRA VITA
CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2011 (VIS). alle 12:00 di questa mattina, Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
“Il Vangelo di questa domenica” – ha detto il Papa – “presenta la conclusione del ‘Discorso della montagna’, dove il Signore Gesù, attraverso la parabola delle due case costruite una sulla roccia e l’altra sulla sabbia, invita i discepoli ad ascoltare le sue parole e a metterle in pratica”.
“Gesù è la Parola vivente di Dio. (...) In ogni epoca e in ogni luogo, chi ha la grazia di conoscere Gesù, specialmente attraverso la lettura del santo Vangelo, ne rimane affascinato, riconoscendo che nella sua predicazione, nei suoi gesti, nella sua Persona Egli ci rivela il vero volto di Dio, e al tempo stesso rivela noi a noi stessi, ci fa sentire la gioia di essere figli del Padre che è nei cieli, indicandoci la base solida su cui edificare la nostra vita”.
“Ma spesso l’uomo” – ha proseguito il Pontefice – “non costruisce il suo agire, la sua esistenza, su questa identità, e preferisce le sabbie del potere, del successo e del denaro, pensando di trovarvi stabilità e la risposta alla insopprimibile domanda di felicità e di pienezza che porta nella propria anima. E noi, su che cosa vogliamo costruire la nostra vita? Chi può rispondere veramente all’inquietudine del cuore umano? Cristo è la roccia della nostra vita! Egli è la Parola eterna e definitiva che non fa temere ogni sorta di avversità, ogni difficoltà, ogni disagio”.
“Possa la Parola di Dio permeare tutta la nostra vita, pensiero e azione” – ha concluso il Santo Padre che ha esortato “a fare spazio, ogni giorno, alla Parola di Dio, a nutrirvi di essa, a meditarla continuamente. È un prezioso aiuto anche per mettersi al riparo da un attivismo superficiale, che può soddisfare per un momento l’orgoglio, ma che, alla fine, lascia vuoti e insoddisfatti”.
ANG/ VIS 20110307 (330)
PAKISTAN: TUTELARE LIBERTÀ RELIGIOSA DI TUTTI
CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2011 (VIS). Al termine della recita dell’Angelus, il Papa ha affermato: “Seguo continuamente e con grande apprensione le tensioni che, in questi giorni, si registrano in diversi Paesi dell’Africa e dell’Asia”.
“Chiedo al Signore Gesù” – ha proseguito il Pontefice – “che il commovente sacrificio della vita del Ministro pakistano Shahbaz Bhatti svegli nelle coscienze il coraggio e l’impegno a tutelare la libertà religiosa di tutti gli uomini e, in tal modo, a promuovere la loro uguale dignità”.
“Il mio accorato pensiero si dirige poi alla Libia, dove i recenti scontri hanno provocato numerose morti e una crescente crisi umanitaria. A tutte le vittime e a coloro che si trovano in situazioni angosciose assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza, mentre invoco assistenza e soccorso per le popolazioni colpite”.
ANG/ VIS 20110307 (140)
“Chiedo al Signore Gesù” – ha proseguito il Pontefice – “che il commovente sacrificio della vita del Ministro pakistano Shahbaz Bhatti svegli nelle coscienze il coraggio e l’impegno a tutelare la libertà religiosa di tutti gli uomini e, in tal modo, a promuovere la loro uguale dignità”.
“Il mio accorato pensiero si dirige poi alla Libia, dove i recenti scontri hanno provocato numerose morti e una crescente crisi umanitaria. A tutte le vittime e a coloro che si trovano in situazioni angosciose assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza, mentre invoco assistenza e soccorso per le popolazioni colpite”.
ANG/ VIS 20110307 (140)
NOMINA DIRETTORE AUTORITÀ PER INFORMAZIONE FINANZIARIA
CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato questa mattina che il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell’Autorità per l’Informazione finanziaria, ha nominato l’Avvocato Francesco De Pasquale, Direttore della medesima Autorità. Il nuovo Direttore è stato membro, fin dal 1990, della Delegazione Italiana GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale).
OP/ VIS 20110307 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato questa mattina che il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell’Autorità per l’Informazione finanziaria, ha nominato l’Avvocato Francesco De Pasquale, Direttore della medesima Autorità. Il nuovo Direttore è stato membro, fin dal 1990, della Delegazione Italiana GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale).
OP/ VIS 20110307 (70)
INTERVISTA SULL’AUTORITÀ PER L’INFORMAZIONE FINANZIARIA
CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). Riportiamo parte di un’intervista rilasciata alla Radio Vaticana dal Professor Marcello Condemi, Professore associato di Diritto dell’Economia presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma ed esperto in materia di riciclaggio della Banca d’Italia.
D: Professor Condemi sono trascorsi circa due mesi dal 30 dicembre 2010, data di pubblicazione delle leggi in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte della Santa Sede e della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio a firma del Sommo Pontefice; da allora ad oggi quali fatti di rilievo, nell’ambito della Sede, sono accaduti sul fronte dell’attuazione di tali disposizioni?
R: “In tempi rapidissimi, il Papa ha provveduto ad individuare e conseguentemente a nominare le persone costituenti il Consiglio Direttivo, organo, questo, fondamentale, per il funzionamento dell’Autorità (...) Le persone che compongono il Consiglio, in primo luogo il Presidente, il Cardinale Attilio Nicora, figura di ben note capacità, sono state nominate, per atto del Sommo Pontefice, in data 19 gennaio 2011, vale a dire dopo appena 20 giorni dalla pubblicazione della legge antiriciclaggio”.
“Ciò ha permesso all’Autorità, in attesa dell’entrata in vigore della legge n. CXXVII in materia di antiriciclaggio fissata per il 1° aprile 2011, di iniziare ad operare in vista dei delicati compiti che l’attendono. Essa si è dotata, anzitutto, di una sede, fissata a termini di Statuto nello Stato della Città del Vaticano, e segnatamente nel Palazzo San Carlo. Inoltre, sta passando in rassegna gli enti che, per caratteristiche tipologiche ed operative, si ritiene che, in base all’articolo 2 della legge, siano soggetti ai presidi antiriciclaggio in essa contenuti”.
“Tutto ciò è stato fatto utilizzando le qualità professionali e l’ampia disponibilità dei componenti del Consiglio Direttivo, senza tuttavia tralasciare la materiale costruzione organizzativa dell’Autorità, in termini di acquisizione delle risorse professionali necessarie. A tale proposito va segnalata la selezione e l’individuazione (...) del Direttore, che ha assunto servizio in data odierna e al quale spetta, secondo lo Statuto, la responsabilità dell’’attività operativa dell’Autorità’, vale a dire la traduzione operativa delle decisioni e degli indirizzi strategici adottati dal Consiglio Direttivo. Tale nomina è caduta su una figura di elevato spessore professionale, essendosi questi occupato, per lunghi anni, tra l’altro, di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; il neo Direttore (...) è esperto nella valutazione del grado di conformità degli ordinamenti statuali agli standard internazionali antiriciclaggio”.
D: Professor Condemi, sempre nell’intervista rilasciata il 30 dicembre u.s., lei ebbe a sottolineare la determinazione, forte, della Santa Sede a proseguire il cammino verso l’adeguamento del proprio ordinamento agli standard internazionali in materia di antiriciclaggio. Anche su questo fronte è stato fatto qualcosa?
“Sottolineo anzitutto che l’impianto normativo antiriciclaggio emanato il 30 dicembre 2010 costituisce una solida base normativa di prevenzione e contrasto, tra l’altro da più parti autorevolmente riconosciuta: basti pensare all’introduzione del reato di auto-riciclaggio, che non potrà non produrre effetti rilevanti anche sul fronte della individuazione delle eventuali operazioni sospette. (...) Segnalo che la Santa Sede, (...) ha reiterato, rivolgendosi a MONEYVAL (che è un Organismo del Consiglio di Europa collegato al GAFI), la propria determinazione a proseguire nel cammino intrapreso e ha manifestato la propria disponibilità ad aderire formalmente agli organismi internazionali deputati al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e, quindi, alle modalità con cui essi lavorano”.
D: Professor Condemi, in vista della scadenza del 1° aprile 2011, Lei pensa che l’Autorità possa essere in grado di ricevere ed elaborare le eventuali operazioni sospette che le dovessero pervenire e ad imbastire una prima base di cooperazione con altre Autorità?
“L’Autorità sta lavorando tenacemente in questo senso, proprio al fine di giungere a quell’appuntamento nelle condizioni di ricevere eventuali operazioni sospette che le dovessero pervenire, trattarle, come prevede la legge, e inviarle, in presenza dei necessari presupposti, all’Autorità giudiziaria dello Stato della Città del Vaticano”.
OP/ VIS 20110307 (650)
D: Professor Condemi sono trascorsi circa due mesi dal 30 dicembre 2010, data di pubblicazione delle leggi in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte della Santa Sede e della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio a firma del Sommo Pontefice; da allora ad oggi quali fatti di rilievo, nell’ambito della Sede, sono accaduti sul fronte dell’attuazione di tali disposizioni?
R: “In tempi rapidissimi, il Papa ha provveduto ad individuare e conseguentemente a nominare le persone costituenti il Consiglio Direttivo, organo, questo, fondamentale, per il funzionamento dell’Autorità (...) Le persone che compongono il Consiglio, in primo luogo il Presidente, il Cardinale Attilio Nicora, figura di ben note capacità, sono state nominate, per atto del Sommo Pontefice, in data 19 gennaio 2011, vale a dire dopo appena 20 giorni dalla pubblicazione della legge antiriciclaggio”.
“Ciò ha permesso all’Autorità, in attesa dell’entrata in vigore della legge n. CXXVII in materia di antiriciclaggio fissata per il 1° aprile 2011, di iniziare ad operare in vista dei delicati compiti che l’attendono. Essa si è dotata, anzitutto, di una sede, fissata a termini di Statuto nello Stato della Città del Vaticano, e segnatamente nel Palazzo San Carlo. Inoltre, sta passando in rassegna gli enti che, per caratteristiche tipologiche ed operative, si ritiene che, in base all’articolo 2 della legge, siano soggetti ai presidi antiriciclaggio in essa contenuti”.
“Tutto ciò è stato fatto utilizzando le qualità professionali e l’ampia disponibilità dei componenti del Consiglio Direttivo, senza tuttavia tralasciare la materiale costruzione organizzativa dell’Autorità, in termini di acquisizione delle risorse professionali necessarie. A tale proposito va segnalata la selezione e l’individuazione (...) del Direttore, che ha assunto servizio in data odierna e al quale spetta, secondo lo Statuto, la responsabilità dell’’attività operativa dell’Autorità’, vale a dire la traduzione operativa delle decisioni e degli indirizzi strategici adottati dal Consiglio Direttivo. Tale nomina è caduta su una figura di elevato spessore professionale, essendosi questi occupato, per lunghi anni, tra l’altro, di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; il neo Direttore (...) è esperto nella valutazione del grado di conformità degli ordinamenti statuali agli standard internazionali antiriciclaggio”.
D: Professor Condemi, sempre nell’intervista rilasciata il 30 dicembre u.s., lei ebbe a sottolineare la determinazione, forte, della Santa Sede a proseguire il cammino verso l’adeguamento del proprio ordinamento agli standard internazionali in materia di antiriciclaggio. Anche su questo fronte è stato fatto qualcosa?
“Sottolineo anzitutto che l’impianto normativo antiriciclaggio emanato il 30 dicembre 2010 costituisce una solida base normativa di prevenzione e contrasto, tra l’altro da più parti autorevolmente riconosciuta: basti pensare all’introduzione del reato di auto-riciclaggio, che non potrà non produrre effetti rilevanti anche sul fronte della individuazione delle eventuali operazioni sospette. (...) Segnalo che la Santa Sede, (...) ha reiterato, rivolgendosi a MONEYVAL (che è un Organismo del Consiglio di Europa collegato al GAFI), la propria determinazione a proseguire nel cammino intrapreso e ha manifestato la propria disponibilità ad aderire formalmente agli organismi internazionali deputati al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e, quindi, alle modalità con cui essi lavorano”.
D: Professor Condemi, in vista della scadenza del 1° aprile 2011, Lei pensa che l’Autorità possa essere in grado di ricevere ed elaborare le eventuali operazioni sospette che le dovessero pervenire e ad imbastire una prima base di cooperazione con altre Autorità?
“L’Autorità sta lavorando tenacemente in questo senso, proprio al fine di giungere a quell’appuntamento nelle condizioni di ricevere eventuali operazioni sospette che le dovessero pervenire, trattarle, come prevede la legge, e inviarle, in presenza dei necessari presupposti, all’Autorità giudiziaria dello Stato della Città del Vaticano”.
OP/ VIS 20110307 (650)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- L’Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in Singapore e in Timor Orientale; Delegato Apostolico in Malaysia e in Brunei e Rappresentante Pontificio non-residente per il Viêt Nam.
- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita “ad Limina Apostolorum”:
- Il Vescovo Guillermo V. Afable, di Digos.
- Il Vescovo Patricio H. Alo, di Mati.
- Il Vescovo Wilfredo D. Manlapaz, di Tagum.
- Il Vescovo Angelito R. Lampon, O.M.I., Vicario Apostolico di Jolo.
- Il Vescovo Warlito I. Cajandig, Vicario Apostolico di Calapan.
- Il Vescovo Antonio Palang, S.V.D., Vicario Apostolico di San Jose in Mindoro.
AP:AL/ VIS 20110307 (160)
venerdì 4 marzo 2011
BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DELL’ISLANDA
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stato reso pubblico un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla visita del Presidente dell’Islanda al Santo Padre:
“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente d’Islanda, Sua Eccellenza il Signor Ólafur Ragnar Grímsson, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sul buono stato dei rapporti che da un millennio legano l’Islanda con la Sede Apostolica e che sono emblematicamente rappresentati dalla figura di Gudridur Thorbjarnardottir, pioniera della fede cristiana nell’Isola; di essa il Capo dello Stato islandese ha voluto lasciare in dono al Santo Padre una scultura, in ricordo del pellegrinaggio che avrebbe compiuto a Roma, poco dopo l’anno 1000, incontrandosi con il Successore di Pietro”.
“Nell’Udienza è stata sottolineata la stima di cui gode la piccola comunità cattolica nel Paese, come anche il valido contributo che essa offre alla società islandese con le sue iniziative in campo educativo e sociale, in modo particolare nell’attuale congiuntura economica. Sono stati poi affrontati temi di comune interesse a livello nazionale ed internazionale, con particolare rilievo al ruolo dei valori tradizionali nella costruzione della Nazione e al contributo dell’Islanda nella promozione della pace, nella pacifica convivenza delle varie comunità e nella tutela dell’ambiente”.
AP/ VIS 20110304 (260)
“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente d’Islanda, Sua Eccellenza il Signor Ólafur Ragnar Grímsson, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sul buono stato dei rapporti che da un millennio legano l’Islanda con la Sede Apostolica e che sono emblematicamente rappresentati dalla figura di Gudridur Thorbjarnardottir, pioniera della fede cristiana nell’Isola; di essa il Capo dello Stato islandese ha voluto lasciare in dono al Santo Padre una scultura, in ricordo del pellegrinaggio che avrebbe compiuto a Roma, poco dopo l’anno 1000, incontrandosi con il Successore di Pietro”.
“Nell’Udienza è stata sottolineata la stima di cui gode la piccola comunità cattolica nel Paese, come anche il valido contributo che essa offre alla società islandese con le sue iniziative in campo educativo e sociale, in modo particolare nell’attuale congiuntura economica. Sono stati poi affrontati temi di comune interesse a livello nazionale ed internazionale, con particolare rilievo al ruolo dei valori tradizionali nella costruzione della Nazione e al contributo dell’Islanda nella promozione della pace, nella pacifica convivenza delle varie comunità e nella tutela dell’ambiente”.
AP/ VIS 20110304 (260)
LINEAMENTA SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). L’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presentato presso la Sala Stampa della Santa Sede, i “Lineamenta” per la XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 7 al 28 ottobre 2012, sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.
I “Lineamenta”, o prima bozza sul tema sinodale, è stato pubblicato in 8 lingue: latino, italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e polacco, si compone di una prefazione, una introduzione, tre capitoli e una conclusione.
Il testo comprende un Questionario relativo agli argomenti in esame, le cui risposte – 71 – devono essere inviate alla Segreteria Generale del Sinodo entro il 1° novembre 2011, Solennità di Tutti i Santi. La sintesi delle risposte costituirà lo “Instrumentum laboris” o documento di lavoro del Sinodo.
Nella Prefazione – ha spiegato l’Arcivescovo Eterovic – si mette in risalto la distinzione teorica tra l’evangelizzazione come attività regolare della Chiesa; il primo annuncio “ad gentes”, a coloro che ancora non conoscono Gesù Cristo; e la nuova evangelizzazione che è indirizzata principalmente a coloro che si sono allontanati dalla Chiesa, alle persone battezzate ma non sufficientemente evangelizzate.
“Nell’Introduzione si sottolinea che la XIII Assise sinodale si situa nel rinnovato impegno dell’evangelizzazione che la Chiesa ha intrapreso in seguito al Concilio Ecumenico Vaticano II”.
Nel primo Capitolo dal titolo “Tempo di nuova evangelizzazione” “si descrive la nascita del concetto di nuova evangelizzazione e della sua diffusione nel corso dei Pontificati del Servo di Dio Giovanni Paolo II e del Papa Benedetto XVI”.
Nello stesso Capitolo sono indicati “6 scenari” che negli ultimi decenni interpellano la Chiesa “per essere all’altezza delle sfide che il contesto sociale e culturale odierno pone alla fede cristiana”. I sei scenari sono: la secolarizzazione, il fenomeno migratorio, i mezzi di comunicazione, lo scenario economico, la ricerca scientifica e tecnologica e lo scenario politico.
“Proclamare il Vangelo di Gesù Cristo” è il titolo del secondo Capitolo nel quale si afferma che: “Lo scopo dell’evangelizzazione, e a maggior ragione della nuova evangelizzazione, è l’annuncio del Vangelo e la trasmissione della fede. Il Vangelo non è da intendere come un libro o una dottrina, bensì come una persona: Gesù Cristo, Parola definitiva di Dio che si è fatta uomo”.
Il terzo Capitolo “Iniziare all’esperienza cristiana”, “ripropone” – ha affermato il Segretario Generale del Sinodo – “la riflessione sugli strumenti della Chiesa per introdurre alla fede e, in particolare, sull’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima ed Eucaristia”.
Infine nella Conclusione si riafferma che: “La nuova evangelizzazione dovrebbe riaccendere nei cristiani lo slancio delle origini, una nuova missionarietà che coinvolga tutti i membri del Popolo di Dio”.
Alla Conferenza Stampa è anche intervenuto Monsignor Fortunato Frezza, Sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, il quale ha ricordato che la parola “synodos”, indica cammino di comunione ed ha sottolineato la responsabilità che il Sinodo “ha verso i segni dei tempi, con il discernimento e il dinamismo propri della Chiesa, della sua fede e delle opere della fede e della carità pastorale”.
SE/ VIS 20110304 (510)
I “Lineamenta”, o prima bozza sul tema sinodale, è stato pubblicato in 8 lingue: latino, italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e polacco, si compone di una prefazione, una introduzione, tre capitoli e una conclusione.
Il testo comprende un Questionario relativo agli argomenti in esame, le cui risposte – 71 – devono essere inviate alla Segreteria Generale del Sinodo entro il 1° novembre 2011, Solennità di Tutti i Santi. La sintesi delle risposte costituirà lo “Instrumentum laboris” o documento di lavoro del Sinodo.
Nella Prefazione – ha spiegato l’Arcivescovo Eterovic – si mette in risalto la distinzione teorica tra l’evangelizzazione come attività regolare della Chiesa; il primo annuncio “ad gentes”, a coloro che ancora non conoscono Gesù Cristo; e la nuova evangelizzazione che è indirizzata principalmente a coloro che si sono allontanati dalla Chiesa, alle persone battezzate ma non sufficientemente evangelizzate.
“Nell’Introduzione si sottolinea che la XIII Assise sinodale si situa nel rinnovato impegno dell’evangelizzazione che la Chiesa ha intrapreso in seguito al Concilio Ecumenico Vaticano II”.
Nel primo Capitolo dal titolo “Tempo di nuova evangelizzazione” “si descrive la nascita del concetto di nuova evangelizzazione e della sua diffusione nel corso dei Pontificati del Servo di Dio Giovanni Paolo II e del Papa Benedetto XVI”.
Nello stesso Capitolo sono indicati “6 scenari” che negli ultimi decenni interpellano la Chiesa “per essere all’altezza delle sfide che il contesto sociale e culturale odierno pone alla fede cristiana”. I sei scenari sono: la secolarizzazione, il fenomeno migratorio, i mezzi di comunicazione, lo scenario economico, la ricerca scientifica e tecnologica e lo scenario politico.
“Proclamare il Vangelo di Gesù Cristo” è il titolo del secondo Capitolo nel quale si afferma che: “Lo scopo dell’evangelizzazione, e a maggior ragione della nuova evangelizzazione, è l’annuncio del Vangelo e la trasmissione della fede. Il Vangelo non è da intendere come un libro o una dottrina, bensì come una persona: Gesù Cristo, Parola definitiva di Dio che si è fatta uomo”.
Il terzo Capitolo “Iniziare all’esperienza cristiana”, “ripropone” – ha affermato il Segretario Generale del Sinodo – “la riflessione sugli strumenti della Chiesa per introdurre alla fede e, in particolare, sull’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima ed Eucaristia”.
Infine nella Conclusione si riafferma che: “La nuova evangelizzazione dovrebbe riaccendere nei cristiani lo slancio delle origini, una nuova missionarietà che coinvolga tutti i membri del Popolo di Dio”.
Alla Conferenza Stampa è anche intervenuto Monsignor Fortunato Frezza, Sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, il quale ha ricordato che la parola “synodos”, indica cammino di comunione ed ha sottolineato la responsabilità che il Sinodo “ha verso i segni dei tempi, con il discernimento e il dinamismo propri della Chiesa, della sua fede e delle opere della fede e della carità pastorale”.
SE/ VIS 20110304 (510)
MERCOLEDÌ CENERI: MESSA PRESIEDUTA DAL PAPA SANTA SABINA
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Il 9 marzo prossimo, Mercoledì delle Ceneri e giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, alle ore 16:30, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale prenderanno parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.
Al termine della processione, il Santo Padre presiederà, nella Basilica di Santa Sabina, la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.
OCL/ VIS 20110304 (110)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L’Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
- Il Signor Emilio Marin, Ambasciatore di Croazia, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/ VIS 20110304 (70)
giovedì 3 marzo 2011
UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA DEL CILE
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso un Comunicato relativo all’Udienza del Santo Padre al Signor Sebastián Piñera, Presidente della Repubblica del Cile.
“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica del Cile, S.E. il Signor Sebastián Piñera Echenique, che successivamente si è incontrato con S.E. il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi di comune interesse, come la salvaguardia della vita umana e della famiglia, l’aiuto allo sviluppo integrale, la lotta contro la povertà, il rispetto dei diritti umani, la giustizia e la pace sociale. In questo contesto, si è ribadito il ruolo e il contributo positivo delle istituzioni cattoliche nella società cilena, specialmente nella promozione umana e nella formazione”.
“Nel prosieguo dei colloqui si è dato uno sguardo panoramico alla situazione dell’America Latina e si è registrata la convergenza fra la Santa Sede e il Governo cileno sui valori fondamentali della convivenza umana”.
AP/... VIS 20110303 (30)
“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica del Cile, S.E. il Signor Sebastián Piñera Echenique, che successivamente si è incontrato con S.E. il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi di comune interesse, come la salvaguardia della vita umana e della famiglia, l’aiuto allo sviluppo integrale, la lotta contro la povertà, il rispetto dei diritti umani, la giustizia e la pace sociale. In questo contesto, si è ribadito il ruolo e il contributo positivo delle istituzioni cattoliche nella società cilena, specialmente nella promozione umana e nella formazione”.
“Nel prosieguo dei colloqui si è dato uno sguardo panoramico alla situazione dell’America Latina e si è registrata la convergenza fra la Santa Sede e il Governo cileno sui valori fondamentali della convivenza umana”.
AP/... VIS 20110303 (30)
FILIPPINE: CONTINUA ATTENZIONE E SOSTEGNO AI SACERDOTI
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.
“La Chiesa” – ha detto il Papa nel suo discorso – “nelle vostre rispettive regioni deve affrontare molte delle difficoltà pastorali incontrate dal resto del Paese. Fra le quali, una delle più importanti, è il compito della formazione catechetica permanente. La profonda pietà personale del vostro popolo deve essere alimentata e sostenuta da una profonda comprensione e adesione agli insegnamenti della Chiesa in materia di fede e di morale. Questi elementi sono necessari perché il cuore umano dia la sua piena ed adeguata risposta a Dio”.
“Mentre continuate a rafforzare la catechesi nelle vostre diocesi, non mancate” – ha esortato il Pontefice – “di includere in essa l’attenzione alle famiglie, con particolare riguardo ai genitori nel loro ruolo di primi educatori dei figli alla fede”.
“In qualità di Vescovi diocesani” – ha sottolineato il Papa – “voi non affrontate le difficoltà da soli, essendo assistiti soprattutto e prima di tutto dal vostro clero. (...) Come sapete, voi e i vostri compagni Vescovi avete il particolare dovere di conoscere bene i vostri sacerdoti e di guidarli con sincera sollecitudine, mentre i sacerdoti devono essere sempre prepararti a compiere con umiltà e fedeltà i compiti loro assegnati”.
“Molte delle vostre diocesi sono state incluse nei programmi di formazione permanente per i giovani sacerdoti (...). È anche utile che a questi giovani sacerdoti siano assegnate guide scelte fra i sacerdoti più anziani che si sono dimostrati fedeli servi del Signore. Questi uomini possono guidare i confratelli più giovani nel cammino verso una vita sacerdotale matura ed equilibrata”.
“Inoltre, i sacerdoti di ogni età necessitano di attenzione continua. Bisogna promuovere giorni di ritiro spirituale, incontri annuali, come pure programmi di educazione permanente ed assistenza per i sacerdoti che potrebbero trovarsi in difficoltà. Sono certo che troverete modi per sostenere anche i sacerdoti assegnati in luoghi remoti”.
“In accordo con le solenni promesse pronunciate al momento dell’ordinazione, ricordate ai vostri sacerdoti i loro impegno al celibato, all’obbedienza e ad una sempre maggiore dedizione al servizio pastorale. Nel vivere le loro promesse, questi uomini diventeranno autentici padri spirituali con una maturità personale e psicologica che crescerà fino a rispecchiare la paternità di Dio”.
Il Santo Padre ha successivamente commentato che “il dialogo con le altre religioni rimane una alta priorità, specialmente nelle aree meridionali del vostro Paese. Mentre la Chiesa proclama continuamente che Cristo è la via, la verità, e la vita, ciononostante essa rispetta tutto ciò che è vero e buono nelle altre religioni, e si adopera, con prudenza e carità, ad intavolare un onesto e amichevole dialogo con i seguaci di quelle religioni, ogniqualvolta ciò sia possibile. Nel far ciò, la Chiesa opera per la comprensione reciproca e l’avanzamento del bene comune dell’umanità. Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro che avete già compiuto e vi incoraggio, grazie al dialogo che avete instaurato, a continuare a promuovere la via verso la pace vera e duratura con tutti i vostri vicini, senza mai mancare di trattare ogni persona, a prescindere dal suo credo, come essere creato ad immagine di Dio”.
“Il bene più grande che possiamo offrire a quanti serviamo” – ha concluso il Santo Padre – “è dato a noi dall’Eucaristia. Nella Santa Messa, i fedeli ricevono la grazia necessaria per essere trasformati in Gesù Cristo. È incoraggiante che molti Filippini frequentino la Messa Domenicale, ma ciò non lascia spazio alla compiacenza da parte vostra come pastori. È vostro compito, e dei vostri sacerdoti, non stancarvi di cercare la pecorella smarrita, assicurandovi che tutti i fedeli si vivifichino nel grande dono a noi offerto nei Sacri Misteri”.
AL/ VIS 20110303 (640)
“La Chiesa” – ha detto il Papa nel suo discorso – “nelle vostre rispettive regioni deve affrontare molte delle difficoltà pastorali incontrate dal resto del Paese. Fra le quali, una delle più importanti, è il compito della formazione catechetica permanente. La profonda pietà personale del vostro popolo deve essere alimentata e sostenuta da una profonda comprensione e adesione agli insegnamenti della Chiesa in materia di fede e di morale. Questi elementi sono necessari perché il cuore umano dia la sua piena ed adeguata risposta a Dio”.
“Mentre continuate a rafforzare la catechesi nelle vostre diocesi, non mancate” – ha esortato il Pontefice – “di includere in essa l’attenzione alle famiglie, con particolare riguardo ai genitori nel loro ruolo di primi educatori dei figli alla fede”.
“In qualità di Vescovi diocesani” – ha sottolineato il Papa – “voi non affrontate le difficoltà da soli, essendo assistiti soprattutto e prima di tutto dal vostro clero. (...) Come sapete, voi e i vostri compagni Vescovi avete il particolare dovere di conoscere bene i vostri sacerdoti e di guidarli con sincera sollecitudine, mentre i sacerdoti devono essere sempre prepararti a compiere con umiltà e fedeltà i compiti loro assegnati”.
“Molte delle vostre diocesi sono state incluse nei programmi di formazione permanente per i giovani sacerdoti (...). È anche utile che a questi giovani sacerdoti siano assegnate guide scelte fra i sacerdoti più anziani che si sono dimostrati fedeli servi del Signore. Questi uomini possono guidare i confratelli più giovani nel cammino verso una vita sacerdotale matura ed equilibrata”.
“Inoltre, i sacerdoti di ogni età necessitano di attenzione continua. Bisogna promuovere giorni di ritiro spirituale, incontri annuali, come pure programmi di educazione permanente ed assistenza per i sacerdoti che potrebbero trovarsi in difficoltà. Sono certo che troverete modi per sostenere anche i sacerdoti assegnati in luoghi remoti”.
“In accordo con le solenni promesse pronunciate al momento dell’ordinazione, ricordate ai vostri sacerdoti i loro impegno al celibato, all’obbedienza e ad una sempre maggiore dedizione al servizio pastorale. Nel vivere le loro promesse, questi uomini diventeranno autentici padri spirituali con una maturità personale e psicologica che crescerà fino a rispecchiare la paternità di Dio”.
Il Santo Padre ha successivamente commentato che “il dialogo con le altre religioni rimane una alta priorità, specialmente nelle aree meridionali del vostro Paese. Mentre la Chiesa proclama continuamente che Cristo è la via, la verità, e la vita, ciononostante essa rispetta tutto ciò che è vero e buono nelle altre religioni, e si adopera, con prudenza e carità, ad intavolare un onesto e amichevole dialogo con i seguaci di quelle religioni, ogniqualvolta ciò sia possibile. Nel far ciò, la Chiesa opera per la comprensione reciproca e l’avanzamento del bene comune dell’umanità. Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro che avete già compiuto e vi incoraggio, grazie al dialogo che avete instaurato, a continuare a promuovere la via verso la pace vera e duratura con tutti i vostri vicini, senza mai mancare di trattare ogni persona, a prescindere dal suo credo, come essere creato ad immagine di Dio”.
“Il bene più grande che possiamo offrire a quanti serviamo” – ha concluso il Santo Padre – “è dato a noi dall’Eucaristia. Nella Santa Messa, i fedeli ricevono la grazia necessaria per essere trasformati in Gesù Cristo. È incoraggiante che molti Filippini frequentino la Messa Domenicale, ma ciò non lascia spazio alla compiacenza da parte vostra come pastori. È vostro compito, e dei vostri sacerdoti, non stancarvi di cercare la pecorella smarrita, assicurandovi che tutti i fedeli si vivifichino nel grande dono a noi offerto nei Sacri Misteri”.
AL/ VIS 20110303 (640)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
DICHIARAZIONE CONGIUNTA COMITATO CATTOLICO-EBRAICO
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Dichiarazione congiunta del XXI Incontro del Comitato Internazionale di collegamento cattolico-ebraico, tenutosi a Parigi (Francia), dal 27 febbraio al 2 marzo.
“La Conferenza, intitolata ‘Quaranta Anni di Dialogo – Riflessioni e future prospettive”, ha esaminato il passato, il presente e il futuro del dialogo cattolico-ebraico nei contesti internazionali”.
Il Comunicato segnala inoltre che: “La Conferenza ha posto in rilievo il positivo rapporto che ebbe inizio con il Concilio Vaticano II e con la promulgazione della ‘Nostra Aetate’ (la dichiarazione sul rapporto della Chiesa con le religioni non-cristiane) nel 1965”.
“Un risultato importante della Conferenza è stato l’approfondimento dei rapporti personali e il desiderio condiviso di affrontare insieme le enormi sfide davanti alle quali si trovano i cattolici e gli ebrei in un mondo in rapida e imprevedibile trasformazione”.
“La Conferenza ha esaminato gli attuali avvenimenti che stanno avendo luogo in alcune parti dell’Africa del Nord e nel Medio Oriente dove milioni di esseri umani aspirano alla dignità e alla libertà. In molte parti del mondo, minoranze, specialmente minoranze religiose, sono discriminate, minacciate da ingiuste restrizioni della propria libertà religiosa, e perfino soggette alla persecuzione e all’assassinio. I partecipanti hanno espresso profonda tristezza nel constatare ripetuti esempi di violenza o terrorismo ‘in nome di Dio’, inclusi gli accresciuti attacchi contro i cristiani, e appelli alla distruzione dello Stato di Israele”.
OP/ VIS 20110303 (240)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Jan Vokál, Vescovo di Hradec Králové (superficie: 11.650; popolazione: 1.260.000; cattolici: 450.000; sacerdoti: 222; religiosi: 271; diaconi permanenti: 31), Repubblica Ceca. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Hliasko (Repubblica Ceca) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Minutante presso la Segreteria di Stato.
NER/ VIS 20110303 (70)
NER/ VIS 20110303 (70)
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