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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 16 aprile 2008

PEDOFILIA INCOMPATIBILE CON MINISTERO SACERDOTALE

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2008 (VIS). A bordo dell'aereo diretto a Washington, atterrato alle 16:00 (22:00 ora di Roma), il Papa ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti sul volo papale.

  Riferendosi alla questione dei preti pedofili che affligge la Chiesa americana, Benedetto XVI ha detto: "Sono mortificato e faremo tutto il possibile per assicurare che questo non si ripeta in futuro".

  "Escluderemo rigorosamente i pedofili dal sacro ministero: è assolutamente incompatibile" - ha detto Benedetto XVI - "e chi è veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote".

  "Solo le persone sane potranno essere ammesse al sacerdozio e solo persone con una profonda vita personale in Cristo" - ha ribadito il Papa - "e che abbiano una profonda vita sacramentale. (...)  Io so che i Vescovi ed i rettori dei seminari faranno il possibile per esercitare un discernimento molto, molto severo, perché è più importante avere buoni sacerdoti che averne molti. (...) Speriamo di poter fare e di avere fatto e di fare in futuro ogni cosa sia in nostro potere per guarire queste ferite".

  Successivamente riferendosi alla visita di venerdì prossimo alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, il Papa ha affermato: "A me sembra molto importante che il fondamento delle Nazioni Unite sia proprio l'idea dei diritti umani, dei diritti che esprimono valori non negoziabili, che precedono tutte le istituzioni e sono il fondamento di tutte le istituzioni".

  "Ed è importante che ci sia questa convergenza tra le culture che hanno trovato un consenso sul fatto che questi valori sono fondamentali, che sono iscritti nello stesso essere Uomo. Rinnovare questa coscienza che le Nazioni Unite, con la loro funzione pacificatrice, possono lavorare soltanto se hanno il fondamento comune dei valori che si esprimono poi in 'diritti' che devono essere osservati da tutti. Confermare questa concezione fondamentale e aggiornata in quanto possibile, è un obiettivo della mia missione".

  Rispondendo ad una domanda relativa al riconoscimento pubblico della religione negli Stati Uniti che potrebbe essere un possibile modello anche per l'Europa secolarizzata, Benedetto XVI ha ricordato che gli Stati Uniti "hanno incominciato con un concetto positivo di laicità", ma "laico doveva essere lo Stato proprio per amore della religione nella sua autenticità, che può essere vissuta solo liberamente. (...) Certamente" - ha rilevato il Papa - "in Europa non possiamo semplicemente copiare gli Stati Uniti: abbiamo la nostra storia. Ma dobbiamo tutti imparare l'uno dall'altro".
PV-USA/INTERVISTA AEREO/WASHINGTON            VIS    20080416 (280)


INCONTRO CON PRESIDENTE BUSH E CELEBRAZIONE VESPRI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, giorno del suo 81°Genetliaco, il Santo Padre Benedetto XVI celebra la Santa Messa in privato nella Cappella della Nunziatura Apostolica di Washington.

  Alle 10:00 (16:00 ora di Roma), Benedetto XVI si reca alla Casa Bianca dove ha luogo la Cerimonia di Benvenuto durante la quale pronuncia il primo discorso del suo Viaggio e, successivamente, rende una visita di cortesia al Presidente degli Stati Uniti d'America Signor George W. Bush.

 Alle 13:00, alla colazione in onore del Suo Genetliaco, il Papa pranza con i Cardinali degli Stati Uniti d'America e con il Presidente, Vice Presidente e Segretario Generale della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, rispettivamente il Cardinale Francis E. George, il Vescovo Gerald Kicanas ed il Monsignor David Malloy. Alle 16:45 (22:45 ora di Roma), il Santo Padre riceverà i rappresentanti di fondazioni caritative cattoliche: "The Knights of Columbus", "The Patrons of the Arts",  "Centesimus Annus Pro Pontificie", "The Papal Foundation" e "The Franciscan Foundations for the Holy Land".

  Alle 17:30 (23:30 ora di Roma), il Santo Padre raggiungerà il Santuario Nazionale dell'Immacolata Concezione dove presiederà la Celebrazione dei Vespri con i Vescovi degli Stati Uniti.

  Al termine della cerimonia il Papa farà ritorno alla Nunziatura Apostolica di Washington, per la cena in privato e il pernottamento.
PV-USA/BUSH:VESPRI/WASHINGTON                       VIS 20080416 (220)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Benedito Gonçalves dos Santos, Vescovo di Presidente Prudente (superficie: 13.251; popolazione: 527.233; cattolici: 487.500; sacerdoti: 49; religiosi: 58), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale della Diocesi di Paracatu, è nato a Paracatu (Brasile), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Succede al Vescovo José Libório Camino Saracco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Charles Hammawa, Vescovo di Jalingo (superficie: 61.368; popolazione: 3.097.000; cattolici: 279.147; sacerdoti: 45; religiosi: 28), Nigeria. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore di Jos (Nigeria), è nato nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

- Ha nominato il Reverendo Felix Femi Ajakaye, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Ekiti (superficie: 5.700; popolazione: 2.384.000; cattolici: 331.275; sacerdoti: 60; religiosi: 62), Nigeria. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "St. Michael Catholic Church" ad Opopogboro (Ado-Editi, Nigeria), è nato nel 1962 a Ibadan (Nigeria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER:RE:NEC/.../...                                   VIS 20080416 (190)


martedì 15 aprile 2008

INIZIO VIAGGIO APOSTOLICO STATI UNITI BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre è partito dall'aeroporto internazionale di Fiumicino alla volta degli Stati Uniti d'America, (percorso di oltre 7.000 chilometri), dove l'arrivo è previsto alle ore 16:00 (22:00 ora di Roma), dando inizio all'ottavo Viaggio Apostolico fuori d'Italia ed al primo in America del Nord e negli Stati Uniti d'America del suo Pontificato.

  Ad accogliere il Pontefice all'aeroporto "Andrews Air Force Base" di Washington saranno il  Signor George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti d'America e la First Lady. Nel corso di questo primo incontro non sono previsti discorsi. La cerimonia ufficiale di benvenuto avrà luogo domani alle 10:30 (16:30 ora di Roma) alla Casa Bianca, residenza ufficiale e privata del Presidente degli Stati Uniti d'America.

  Successivamente Papa Benedetto XVI si dirigerà in automobile alla sede della Nunziatura Apostolica di Washington, dove soggiornerà.

  Domani, 16 aprile, ricorre l'81° Genetliaco di Papa Benedetto XVI e sabato 19 è il terzo anniversario della Sua Elezione al Pontificato.
PV-USA/ARRIVO/WASHINGTON                       VIS 20080415 (160)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Néstor Montesdeoca Becerra, S.D.B., Vicario Apostolico di Méndez (superficie: 25.691; popolazione: 183.348;  cattolici: 120.000; sacerdoti: 38; religiosi: 98), Ecuador. Il Vescovo eletto, finora Direttore della Comunità Salesiana Don Bosco in Quito - La Tola, (Ecuador), è nato nel 1957 a El Pan (Ecuador), ha emesso la Professione Perpetua nella Congregazione Salesiana nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Succede al Vescovo Pietro Gabrielli, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Medesimo Vicariato Apostolico, presentato per raggiunti limiti dì età.
NER:RE/.../MONTESDEOCA:GABRIELLI                 VIS 20080415 (110)


lunedì 14 aprile 2008

URGENTE "NUOVO UMANESIMO" PER CONSEGUIRE LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2008 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre indirizzato al Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed ai partecipanti al Seminario internazionale di studio sul tema: "Disarmo, sviluppo e pace. Prospettive per un disarmo integrale", tenutosi in Vaticano l'11 e il 12 aprile 2008.

  "Diverse aree del mondo continuano ad essere interessate da  tensioni e guerre, ed anche laddove non si vive la tragedia della guerra sono però diffusi sentimenti di paura e di insicurezza. Inoltre, fenomeni come il terrorismo su scala mondiale rendono labile il confine tra pace e guerra pregiudicando seriamente la speranza del futuro dell'umanità".

  "Come rispondere a queste sfide?" - si chiede il Pontefice - "Come riconoscere i 'segni dei tempi'? Occorre certamente un'azione comune sul piano politico, economico e giuridico, ma, prima ancora, è necessaria una condivisa riflessione sul piano morale e spirituale; appare sempre più urgente promuovere un 'nuovo umanesimo', che illumini l'uomo nella comprensione di se stesso e del senso del proprio cammino nella storia".

  "Lo sviluppo non può ridursi a semplice crescita economica" - ribadisce il Pontefice - "esso deve comprendere la dimensione morale e spirituale; un autentico umanesimo integrale non può che essere al tempo stesso solidale e la solidarietà è una delle espressioni più alte dello spirito umano, appartiene ai suoi doveri naturali (cfr Gc 2,15-16) e vale per le persone e per i popoli (Cost. past. "Gaudium et spes", 86); dalla sua attuazione dipendono il pieno sviluppo e la pace".

   "In questo vostro seminario voi riflettete su tre elementi tra loro interdipendenti: il disarmo, lo sviluppo e la pace. Non è infatti concepibile una pace autentica e duratura senza lo sviluppo di ogni persona e popolo: diceva Paolo VI che 'lo sviluppo è il nuovo nome della pace' (ivi, 87). Né è pensabile una riduzione degli armamenti, se prima non si elimina la violenza alla radice, se prima, cioè, l'uomo non si orienta decisamente alla ricerca della pace, del buono e del giusto".

  "Fino a quando sarà presente il rischio di un'offesa" - prosegue il Pontefice - "l'armamento degli Stati si renderà necessario per ragioni di legittima difesa, che è un diritto da annoverare tra quelli inalienabili degli Stati, essendo anche connesso al dovere degli stessi Stati di difendere la sicurezza e la pace dei popoli. Tuttavia, non appare lecito qualsiasi livello di armamento, perchè 'ogni Stato può possedere unicamente le armi necessarie per assicurare la propria legittima difesa' (Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, 'Il commercio internazionale delle armi', Città del Vaticano, 1994, p. 13)".
 
  In merito il Santo Padre ha rinnovato il suo appello "affinché gli Stati riducano la spesa militare per gli armamenti e prendano in seria considerazione l'idea di creare un fondo mondiale da destinare a progetti di sviluppo pacifico dei popoli".

  "Sul piano economico" - ha ribadito ancora il Pontefice - "bisogna adoperarsi affinché l'economia venga orientata al servizio della persona umana, alla solidarietà e non solo al profitto. Sul piano giuridico, gli Stati sono chiamati a rinnovare il proprio impegno, in particolare per il rispetto dei trattati internazionali vigenti sul disarmo e il controllo di tutti i tipi di armi, come pure per la ratifica e la conseguente entrata in vigore degli strumenti già adottati, come il 'Trattato sul divieto generale dei test nucleari' (...). È infine richiesto ogni sforzo contro la proliferazione delle armi leggere e di piccolo calibro, che alimentano le guerre locali e la violenza urbana, e uccidono troppe persone ogni giorno in tutto il mondo".

  "Tuttavia" - ribadisce il Pontefice - "sarà difficile trovare una soluzione alle diverse questioni di natura tecnica senza una conversione dell'uomo al bene sul piano culturale, morale e spirituale".

  "La pace è un dono di Dio" - ricorda il Pontefice - "dono prezioso che va cercato e custodito anche con mezzi umani. Occorre pertanto l'apporto di tutti e si rende sempre più necessaria una corale diffusione della 'cultura della pace' e una condivisa 'educazione alla pace', soprattutto delle nuove generazioni, verso le quali quelle adulte hanno gravi responsabilità. Sottolineare il dovere di ogni uomo di costruire la pace, non significa peraltro trascurare l'esistenza di un vero e proprio diritto umano alla pace. Diritto fondamentale e inalienabile, dal quale anzi dipende l'esercizio di tutti gli altri diritti".

  "Volgendo lo sguardo alle concrete situazioni in cui vive oggi l'umanità si potrebbe essere presi da" - scrive il Pontefice - "un giustificato sconforto e da rassegnazione: nelle relazioni internazionali sembrano talvolta prevalere la diffidenza e la solitudine (...). La guerra però non è mai inevitabile e la pace è sempre possibile. Anzi doverosa! È giunto allora il momento di cambiare il corso della storia, di recuperare la fiducia, di coltivare il dialogo, di alimentare la solidarietà".

  "Questi sono i nobili obiettivi che hanno ispirato i fondatori dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, vera e propria esperienza di amicizia tra i popoli. Dall'impegno di tutti dipende il futuro dell'umanità. Solo perseguendo un umanesimo integrale e solidale, nel cui contesto anche la questione del disarmo assume una natura etica e spirituale, l'umanità potrà camminare verso l'auspicata pace autentica e duratura".
MESS/DISARMO:PACE/MARTINO                               VIS 20080414 (860)


VOCAZIONE E MISSIONE SONO INSEPARABILI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2008 (VIS).  Alle ore 12:00 di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "In questa quarta domenica di Pasqua, in cui la liturgia ci presenta Gesù come Buon Pastore, si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni" - ha ricordato il Papa affermando: "In ogni continente, le comunità ecclesiali invocano concordi dal Signore numerose e sante vocazioni al sacerdozio, alla vita consacrata e missionaria e al matrimonio cristiano e meditano sul tema: "Le vocazioni al servizio della Chiesa-missione".

  "Quest'anno la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni" - ha precisato il Pontefice - "si colloca nella prospettiva dell''Anno Paolino', che avrà inizio il 28 giugno prossimo per celebrare il bimillenario della nascita dell'apostolo Paolo, il missionario per eccellenza".

  "Nell'esperienza dell'Apostolo delle genti, che il Signore chiamò per essere 'ministro del Vangelo', vocazione e missione sono inseparabili. Egli rappresenta pertanto un modello per ogni cristiano, in maniera particolare per i missionari 'ad vitam', cioè per quegli uomini e quelle donne che si dedicano totalmente ad annunciare Cristo a quanti ancora non l'hanno conosciuto: una vocazione, questa, che conserva tuttora la sua piena validità".

  "Questo servizio missionario svolgono, in primo luogo, i sacerdoti, dispensando la Parola di Dio e i Sacramenti, e manifestando con la loro carità pastorale a tutti, soprattutto ai malati, ai piccoli, ai poveri, la presenza risanatrice di Gesù Cristo. Rendiamo grazie a Dio per questi nostri fratelli che si spendono senza riserve nel ministero pastorale, suggellando talora la fedeltà a Cristo con il sacrificio della vita, come è avvenuto anche ieri per i due religiosi uccisi in Guinea e Kenya. A loro va la nostra grata ammirazione insieme con la preghiera di suffragio".

 "Preghiamo pure perché sia sempre più nutrita la schiera di quanti decidono di vivere radicalmente il Vangelo mediante i voti di castità, povertà e obbedienza: sono uomini e donne che hanno un ruolo primario nell'evangelizzazione. Di essi, alcuni si dedicano alla contemplazione e alla preghiera, altri ad una multiforme azione educativa e caritativa, tutti però sono accomunati da un medesimo scopo: quello di testimoniare il primato di Dio su tutto e diffondere il suo Regno in ogni ambito della società".

  "Non va infine dimenticato" - ha detto infine il Santo Padre - "che anche quella al matrimonio cristiano è una vocazione missionaria: gli sposi, infatti, sono chiamati a vivere il Vangelo nelle famiglie, negli ambienti di lavoro, nelle comunità parrocchiali e civili. In certi casi, inoltre, offrono la loro preziosa collaborazione nella missione 'ad gentes'".
ANG/PREGHIERA VOCAZIONI/...                       VIS 20080414 (450)


IL PAPA CHIEDE DI PREGARE VIAGGIO APOSTOLICO STATI UNITI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine della recita del Regina Coeli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che martedì 15 aprile avrà inizio il suo Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, dove si recherà in visita a New York e Washington ed alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

  "Il mio proposito" - ha detto il Papa - "è di condividere la parola di vita di nostro Signore. In Cristo è la nostra speranza! Cristo è il fondamento della nostra speranza di pace, di giustizia e di libertà che scaturisce dalla legge divina realizzata nel suo comandamento di amarsi gli uni gli altri. Cari fratelli e sorelle, vi chiedo di pregare per il buon esito della mia visita, perché essa sia un tempo di rinnovamento spirituale per tutti gli americani".
ANG/VIAGGIO STATI UNITI/...                           VIS 20080414 (160)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Alain Castet, Vescovo di Luçon (superficie: 7.015; popolazione: 577.000; cattolici: 505.000; sacerdoti: 404; religiosi: 1.176; diaconi permanenti: 38), Francia. Il Vescovo eletto, è nato nel 1950 a Floirac (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. E' stato finora Parroco di Saint-François-Xavier e Decano di Orsay-Breteuil (Francia) e dal 1995,  Membro del Consiglio Presbiterale dell'Arcidiocesi di Parigi.

  Sabato 12 aprile è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kingston-in-Jamaica (Giamaica), presentata dall'Arcivescovo Lawrence Aloysius Burke, S.I., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Donald Reece, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Legato Pontificio per le celebrazioni del 49° Congresso Eucaristico Internazionale, che avranno luogo a Québec (Canada), dal 15 al 22 giugno 2008.

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Cardinale Sergio Sebastiani all'incarico di Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Ha nominato il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., finora Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha nominato il Padre Frans Daneels, O.Praem., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Finora Promotore di Giustizia del medesimo Supremo Tribunale.

- Ha nominato il Monsignor Gianpaolo Montini, Promotore di Giustizia del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, finora Promotore di Giustizia Sostituto.

- Ha elevato alla dignità episcopale il Monsignore Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Osvaldo Padilla, finora Nunzio Apostolico in Costa Rica, Nunzio Apostolico in Corea.

- Ha nominato il Sacerdote Alessandro Perego, Promotore di Giustizia "ad quinquennium" del Tribunale della Rota Romana, finora Difensore del Vincolo del medesimo Tribunale.

- Ha nominato il Professore Massimo Spina, che è Docente di Economia ed Organizzazione Aziendale presso l'Università degli Studi "Tor Vergata" e Direttore Amministrativo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Consultore della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
NER:RE:NA:NN/.../...                              VIS 20080412 (370)


venerdì 11 aprile 2008

TELEGRAMMA SCOMPARSA CARDINALE CORRIPIO AHUMADA

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Norberto Rivera Carrasco, Arcivescovo di México (Messico), per la morte, ieri 10 aprile, all'età di 88 anni, del Cardinale Ernesto Corripio Ahumada, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi.

  "Profondamente addolorato per la morte del caro Cardinale Ernesto Corripio Ahumada, Arcivescovo emerito di México, dopo una lunga malattia vissuta con grande serenità" - scrive il Papa - "esprimo il mio più sentito cordoglio a Lei, ai familiari del defunto e a tutto il diletto popolo messicano. Mi unisco a tutti per raccomandare alla misericordia del Padre celeste questo zelante Pastore che con tanto amore ha servito il suo gregge".

  "Il suo generoso ed intenso ministero episcopale a Tampico, e successivamente come Arcivescovo di Antequera, Puebla de los Ángeles e México, e per alcuni anni quale Presidente della Conferenza Episcopale del Messico, testimoniano il suo grande amore per Dio e per la Chiesa e la sua grande dedizione alla causa del Vangelo".
TGR/MORTE CORRIPIO/MESSICO:RIVERA                   VIS 20080411 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).

- L'Arcivescovo Giuseppe Leanza, Nunzio Apostolico in Irlanda.

- Il Vescovo Pierre Bürcher, di Reykjavik (Islanda).

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                         VIS 20080411 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Nicolas Brouwet, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Nanterre (superficie: 175; popolazione: 1.436.000; cattolici: 861.000; sacerdoti: 239; religiosi: 399; diaconi permanenti: 38), Francia. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Saint-Pierre e Saint-Jacques a Neuilly-sur-Seine (Francia), è nato nel 1962 a Suresnes (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
NEA/.../BROUWET                                     VIS 20080411 (70)

giovedì 10 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

- Il Cardinale Fiorenzo Angelini Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

- Il Vescovo Clemens Nickel, Vescovo di San Clemente a Saratov (Russia).

- Il Vescovo Vitus Huonder, di Chur (Svizzera).
AP/.../...                                         VIS 20080410 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Richard Edmund Pates, Vescovo di Des Moines (superficie: 32.223; popolazione: 749.000; cattolici: 97.356; sacerdoti: 93; religiosi: 87; diaconi permanenti: 76), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Pates è stato finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America).

- Il Reverendo Anthony Basil Taylor, Vescovo di Little Rock (superficie: 137.600; popolazione: 2.779.154; cattolici: 112.755, sacerdoti: 148; religiosi: 315; diaconi permanenti: 59), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Vicario per i Ministeri e Parroco della "Sacred Heart Parish" a Oklahoma City (Stati Uniti d'America), è nato nel 1954 a Forth Worth (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Il Monsignor James Douglas Conley, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Denver (superficie: 101.279; popolazione; 3.071.432; cattolici: 407.500; sacerdoti: 317; religiosi: 420; diaconi permanenti: 172), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Kansas City (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora è Parroco della "Blessed Sacrament Parish" a Wichita (Stati Uniti d'America).

- Il Reverendo Oscar Cantù, Vescovo Ausiliare di San Antonio (superficie: 60.036; popolazione: 2.094.485; cattolici: 680.515; sacerdoti: 356; religiosi: 1.050; diaconi permanenti: 319), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Houston (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. E' stato finora Parroco della "Holy Name Parish" a Houston (Stati Uniti d'America).

- Il Reverendo William J. Justice, Vescovo Ausiliare di San Francisco (superficie: 6.023; popolazione: 1.698.282; cattolici: 419.476.000; sacerdoti: 428; religiosi: 1.072; diaconi permanenti: 95), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. E' stato finora Vicario Episcopale per il Clero e Parroco di "Mission Dolores Basilica" a San Francisco (Stati Uniti d'America).

- Il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Membro del Comitato di presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia, attualmente anche Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

- Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Vescovo Gualtiero Bassetti, di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (Italia); il Vescovo Florentin Crihalmeanu, di Cluj-Gherla, Claudiopoli-Armenopoli dei Romeni (Romania); il Vescovo Carlos Humberto Malfa, di Chascomús (Argentina) ed il Vescovo Hyginus Kim Hee-joong, Ausiliare di Kwangju (Corea).

- Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Sacerdote Gorge Augustin, S.A.C., Docente di Teologia Dogmatica e Fondamentale presso la "Philosophisch-Theologische Hochschule der Pallottiner", Vallander (Germania); il Monsignor Piero Coda, della Diocesi di Frascati, Segretario della Pontifica Accademia di Teologia, Membro della "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme" (Italia); Monsignor Marco Gnavi, Direttore dell'Ufficio per l'Ecumenismo, il Dialogo Interreligioso ed i Nuovi Culti del Vicariato di Roma; Padre Thomas Pott, O.S.B., del Monastero della Santa Croce in Chevetogne, Membro della "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme" (Belgio); il Professor Dietmar W. Winkler, Docente di Scienze Bibliche e di Storia della Chiesa presso l'Università di Salzburg, Membro della "Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme" (Austria); Signora Antonia Willemsen, già Segretaria di "Kirche in Not", "Aiuto alla Chiesa che soffre", Membro del Consiglio di Gestione del "Comitato Cattolico per la Collaborazione Culturale" presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani (Germania).
NER:NEA:NA/.../...                                  VIS 20080410 (570)


mercoledì 9 aprile 2008

SAN BENEDETTO PADRE DEL MONACHESIMO E PATRONO D'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, a San Benedetto da Norcia "padre del monachesimo occidentale che, con la sua vita e la sua opera, ha esercitato un influsso fondamentale sullo sviluppo della civiltà e della cultura europea". All'Udienza di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, hanno partecipato 20.000 persone.

  "La fonte più importante sulla vita di questo Santo" - ha ricordato il Pontefice - "è il secondo libro dei 'Dialoghi'" di San Gregorio Magno che presenta San Benedetto come un "astro luminoso" che indica la via d'uscita "da questa 'notte oscura della storia'", la crisi di valori e di istituzioni, causata dal crollo dell'Impero Romano.

  "L'opera del Santo e, in modo particolare, la sua 'Regola'" - ha affermato il Santo Padre - "si rivelarono apportatrici di un autentico fermento spirituale che mutò nel corso dei secoli, ben al di là dei confini della sua Patria e del suo tempo, il volto dell'Europa, creando dopo la caduta dell'unità politica una nuova unità spirituale e culturale, quella della fede cristiana condivisa dai popoli del continente".

  "La nascita di San Benedetto viene datata intorno all'anno 480" - ha proseguito il Pontefice - "I suoi genitori benestanti lo mandarono per la sua formazione negli studi a Roma. Egli però non si fermò a lungo nella Città eterna. (...) Dopo un primo soggiorno nel villaggio di Effide (oggi: Affile) (...), si fece eremita nella non lontana Subiaco. Lì visse completamente solo in una grotta che, (...) costituisce 'il cuore' di un monastero benedettino chiamato 'Sacro Speco'. (...) Qui doveva sopportare e superare le tre tentazioni fondamentali di ogni essere umano: la tentazione dell'autoaffermazione e del desiderio di porsi al centro, la tentazione della sensualità e, infine, la tentazione dell'ira e della vendetta. Era infatti convinzione di Benedetto che, solo dopo aver vinto queste tentazioni, egli avrebbe potuto dire agli altri una parola utile per le loro situazioni di bisogno".

  Nell'anno 592 il Fondatore dell'Ordine Benedettino lasciò Subiaco per stabilirsi a Montecassino "un'altura che, dominando la vasta pianura circostante, è visibile da lontano". Secondo Gregorio Magno, ha precisato il Pontefice, questa decisione riveste "un carattere simbolico: la vita monastica nel nascondimento ha una sua ragion d'essere, ma un monastero ha anche una sua finalità pubblica nella vita della Chiesa e della società".

"Nell'intero secondo libro dei 'Dialoghi'" - ha detto ancora il Santo Padre - "Gregorio ci illustra come la vita di San Benedetto fosse immersa in un'atmosfera di preghiera, fondamento portante della sua esistenza. Senza preghiera non c'è esperienza di Dio. Ma la spiritualità di Benedetto non era un'interiorità fuori dalla realtà. Nell'inquietudine e nella confusione del suo tempo, egli viveva sotto lo sguardo di Dio e con il proprio sguardo rivolto verso Dio, pur senza perdere mai di vista i doveri della vita quotidiana e l'uomo con i suoi bisogni concreti".

  San Benedetto morì nell'anno 547. La celebre "Regola" "offre indicazioni utili non solo ai monaci, ma anche a tutti coloro che cercano una guida nel loro cammino verso Dio. Per la sua misura, la sua umanità e il suo sobrio discernimento tra l'essenziale e il secondario nella vita spirituale, essa ha potuto mantenere la sua forza illuminante fino ad oggi".

  "Paolo VI" - ha ricordato infine Papa Benedetto XVI - "proclamando il 24 ottobre 1964 San Benedetto Patrono d'Europa, intese riconoscere l'opera meravigliosa svolta dal santo mediante la 'Regola' per la formazione della civiltà e della cultura europea. Oggi l'Europa - uscita appena da un secolo profondamente ferito da due guerre mondiali e dopo il crollo delle grandi ideologie rivelatesi come tragiche utopie - è alla ricerca della propria identità".

  "Per creare un'unità nuova e duratura" - ha concluso il Pontefice - "sono certo importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente. Senza questa linfa vitale, l'uomo resta esposto al pericolo di soccombere all'antica tentazione di volersi redimere da sé - utopia che, in modi diversi, nell'Europa del Novecento ha causato, come ha rilevato il Papa Giovanni Paolo II, 'un regresso senza precedenti nella tormentata storia dell'umanità".
AG/SAN BENEDETTO/...                               VIS 20080409 (690)


IL PAPA RICORDA RELIGIOSA ASSASSINATA IN UN RITO SATANICO

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2008 (VIS). Nel salutare i pellegrini di lingua italiana, al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha salutato in particolare "le Suore Figlie della Croce e i laici che ne condividono il carisma, qui convenuti nel ricordo di Suor Maria Laura Mainetti, che" - ha detto Benedetto XVI - "fedele al dono totale di sé, ha sacrificato la sua vita pregando per chi la colpiva".

  Suor Maria Laura fu accoltellata da tre ragazze minorenni durante un rito satanico, nella notte fra il 6 e il 7 giugno del 2000 a Chiavenna. Agonizzante, trovò la forza di pregare per le tre ragazze e di perdonarle.

  La Congregazione per le Cause dei Santi ha riconosciuto, di recente, il carattere di martirio dell'assassinio della religiosa ed ha avviato la causa di beatificazione.
AG/RELIGIOSA ASSASSINATA/MAINETTI                   VIS 20080409 (150)


martedì 8 aprile 2008

MESSAGGIO BENEDETTO XVI VIAGGIO STATI UNITI D'AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un video-messaggio che il Papa ha rivolto ai cittadini statunitensi in occasione dell'imminente Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, (15-21 aprile).

  "Prima di partire desidero farvi giungere" - afferma il Santo Padre rivolgendosi ai fratelli e sorelle degli Stati Uniti d'America - "un cordiale saluto e un invito alla preghiera. Come sapete, la mia visita toccherà due sole città: Washington e New York; ma essa intende spiritualmente abbracciare tutti i cattolici che vivono negli Stati Uniti".

  Ringraziando tutte le persone che già da tempo stanno lavorando alla preparazione del suo Viaggio e tutti coloro che stanno aprendo la strada con la preghiera, Benedetto XVI afferma: "Sono convinto - ce lo insegna la fede - che senza la forza della preghiera, senza l'intima unione con il Signore, a ben poco varrebbero le nostra umane iniziative".

  "Insieme con i vostri Vescovi" - prosegue il Pontefice - "ho scelto come tema del mio viaggio tre semplici ma essenziali parole: 'Cristo nostra speranza'. (...) Gesù Cristo è la speranza per gli uomini e le donne di ogni lingua, razza, cultura e condizione sociale. (...) Grazie a Lui la nostra vita trova la sua pienezza ed insieme possiamo formare una famiglia di persone e di popoli che vivono in fraternità, secondo il perenne disegno di Dio Padre. So bene quanto nel vostro Paese questo messaggio evangelico sia radicato! Vengo a condividerlo con voi, nelle celebrazioni e negli incontri".

  "Porterò" - sottolinea Benedetto XVI - "il messaggio della speranza cristiana anche nella grande Assemblea delle Nazioni Unite, ai Rappresentanti dei popoli del mondo. Il mondo infatti ha più che mai bisogno di speranza: speranza di pace, di giustizia, di libertà, ma non potrà realizzare questa speranza senza obbedire alla legge di Dio, che Cristo ha portato a compimento nel comandamento di amarci gli uni gli altri. Fate agli altri ciò che volete facciano a voi, non fate ciò che non volete che essi vi facciano. Questa 'regola d'oro' si trova nella Bibbia ma vale per tutti, anche per i non credenti. ? la legge scritta nella coscienza umana, e su questa possiamo tutti ritrovarci, così che l'incontro delle differenze sia positivo e costruttivo per l'intera comunità umana".

  Successivamente rivolgendosi ai cattolici di lingua spagnola nella loro lingua, il Santo Padre manifesta la sua "vicinanza spirituale, in special modo ai giovani, ai malati, agli anziani e a quelli che attraversano difficoltà o si sentono più provati".

  "Anche se il mio itinerario sarà breve e limitato" - conclude il Pontefice - "il mio cuore sarà vicino a tutti, specialmente ai malati, ai piccoli, agli abbandonati".
MESS/VIAGGIO STATI UNITI AMERICA/...                   VIS 20080408 (440)


ANCHE XXI SECOLO SI È APERTO NEL SEGNO DEL MARTIRIO


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, in occasione del 40° anniversario di fondazione della Comunità di Sant'Egidio, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita alla Basilica romana di San Bartolomeo all'Isola Tiberina, dove ha presieduto la Celebrazione della Parola in memoria dei Testimoni della Fede del secolo XX e XXI.

  "In questo luogo carico di memorie" - ha detto il Papa - "ci chiediamo: perché questi nostri fratelli martiri non hanno cercato di salvare a tutti i costi il bene insostituibile della vita? Perché hanno continuato a servire la Chiesa, nonostante gravi minacce e intimidazioni?".

  "In questa basilica, (...), sentiamo risuonare l'eloquente testimonianza di quanti, non soltanto lungo il 900, ma dagli inizi della Chiesa vivendo l'amore hanno offerto nel martirio la loro vita a Cristo" ed "'hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello".

  In questa ultima frase dell'Apocalisse, ha detto il Santo Padre, è la risposta al senso del martirio. Il linguaggio cifrato di San Giovanni "contiene un riferimento preciso alla candida fiamma dell'amore, che ha spinto Cristo a versare il suo sangue per noi. In virtù di quel sangue, siamo stati purificati. Sorretti da quella fiamma anche i martiri hanno versato il loro sangue e si sono purificati nell'amore".

  Ricordando la frase di Gesù "'Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici'", il Papa ha sottolineato che: "Ogni testimone della fede vive questo amore 'più grande' e" conformandosi a Cristo accetta "il sacrificio fino all'estremo, senza porre limiti al dono dell'amore e al servizio della fede".

  "Facendo sosta presso i sei altari, che ricordano i cristiani caduti sotto la violenza totalitaria del comunismo, del nazismo, quelli uccisi in America, in Asia e Oceania, in Spagna e Messico, in Africa, ripercorriamo idealmente molte dolorose vicende del secolo passato. Tanti sono caduti mentre compivano la missione evangelizzatrice della Chiesa: il loro sangue si è mescolato con quello di cristiani autoctoni a cui era stata comunicata la fede".

  "Altri, spesso in condizione di minoranza" - ha proseguito il Pontefice - "sono stati uccisi in odio alla fede. Infine non pochi si sono immolati per non abbandonare i bisognosi, i poveri, i fedeli loro affidati, non temendo minacce e pericoli. Il Servo di Dio Giovanni Paolo II, nella celebrazione ecumenica giubilare per i  nuovi martiri, (...), ebbe a dire che questi nostri fratelli e sorelle nelle fede costituiscono come un grande affresco delle Beatitudini, vissuto sino allo spargimento di sangue".

  "Apparentemente sembra che la violenza, i totalitarismi, la persecuzione, la brutalità cieca si rivelino più forti, mettendo a tacere la voce dei testimoni della fede che possono umanamente apparire come sconfitti della storia. Ma Gesù risorto illumina la loro testimonianza e comprendiamo così il senso del martirio (...): il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani. (...) Nella sconfitta, nell'umiliazione di quanti soffrono a causa del Vangelo, agisce una forza che il mondo non conosce. (...) E' la forza dell'amore, inerme e vittorioso anche nell'apparente sconfitta. E' la forza che sfida e vince la morte".

  "Anche questo XXI secolo si è aperto nel segno del martirio" - ha constatato il Papa - "Quando i cristiani sono veramente lievito, luce e sale della terra, diventano anche loro, come avvenne per Gesù, oggetti di persecuzioni; come Lui sono 'segno di contraddizione'. La convivenza fraterna, l'amore, la fede, le scelte in favore dei più piccoli e poveri (...) suscitano talvolta un'avversione violenta. Quanto utile è allora guardare alla luminosa testimonianza di chi ci ha preceduto nel segno di una fedeltà eroica sino al martirio!".

  "Cari amici della Comunità di Sant'Egidio" - ha concluso il Pontefice - "guardando a questi eroi della fede, sforzatevi anche voi di imitarne il coraggio e la perseveranza nel servire il Vangelo, specialmente tra i poveri. Siate costruttori di pace e di riconciliazione fra quanti sono nemici o si combattono".

  Al termine dell'incontro di preghiera in memoria dei testimoni delle fede, Benedetto XVI ha rivolto fuori della Basilica parole di saluto a quanti avevano seguito la liturgia sulla piazza.

  Rivolgendosi ai membri della Comunità di Sant'Egidio, il Papa ha affermato: "La Parola di Dio, l'amore per la Chiesa, la predilezione per i poveri, la comunicazione del Vangelo sono state le stelle che vi hanno guidato testimoniando, sotto cieli diversi, l'unico messaggio di Cristo".

  "Vi ringrazio per questa vostra opera apostolica; vi ringrazio per l'attenzione agli ultimi e per la ricerca della pace, che contraddistinguono la vostra Comunità" - ha detto infine il Papa esortando i membri della Comunità di Sant'Egidio con queste parole: "Non temete le difficoltà e le sofferenze che questa azione missionaria comporta: rientrano nella 'logica' della coraggiosa testimonianza dell'amore cristiano".
BXVI-VISITA/BASILICA SAN BARTOLOMEO/S.EGIDIO    VIS 20080408 (790)


lunedì 7 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

 - I Membri della Presidente della Conferenza Episcopale del Venezuela:

    - L'Arcivescovo Ubaldo Ramón Santana Sequera, F.M.I., di Maracaibo (Venezuela), Presidente;

    - L'Arcivescovo Roberto Lückert León, di Coro (Venezuela), Primo Vice-Presidente;

    - Il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas, Santiago de Venezuela (Venezuela), Secondo Vice-Presidente;

    - Il Vescovo Ramón José Viloria Pinzón, di Puerto Cabello (Venezuela), Segretario Generale.

  Domenica 6 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria).

  Sabato 5 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Luigi Antonio Secco, S.D.B., di Willemstad (Antille Olandesi e Aruba), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Signor Giovanni Galassi, Ambasciatore della Repubblica di San Marino, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080407 (160)


INCONTRO CARDINALE CORDES E VESCOVI INGHILTERRA E GALLES

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2008 (VIS). Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" incontrerà i Vescovi d'Inghilterra e Galles, riuniti in Assemblea Plenaria a Leeds (Gran Bretagna), dal 7 al 10 aprile.

  Su invito della Conferenza Episcopale d'Inghilterra e Galles (CBEW), il Cardinale Cordes intavolerà un dialogo con i Presuli "alla luce della prima Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI 'Deus caritas est', sulla promozione dell'identità cattolica delle organizzazione caritative ecclesiali, in un contesto caratterizzato sia da mutamenti repentini che da nuove sfide poste al tradizionale impegno della Chiesa in questo campo", come si legge in un Comunicato reso pubblico questa mattina.

  "Sebbene la Chiesa in Inghilterra e Galles abbia raggiunto con opere efficaci quanti si trovano nel bisogno, i cambiamenti storici e culturali rendono necessaria una riflessione sul ruolo del Vescovo quale primario responsabile dell'attività caritativa della Chiesa".

  Durante la visita il Cardinale Cordes terrà una conferenza pubblica martedì 8 aprile, all'Istituto Maryvale dell'Arcidiocesi di Birmingham, con l'obiettivo di incoraggiare una riflessione approfondita sull'attività caritativa della Chiesa.
CON-CU/CARITÀ/LEEDS:CORDES                       VIS 20080407 (180)


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