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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 31 ottobre 2005

BEATIFICAZIONE OTTO MARTIRI GUERRA CIVILE SPAGNOLA


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi alle 17:00, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la Celebrazione dell'Eucaristia nella Basilica Vaticana e per incarico del Santo Padre Benedetto XVI, ha dato lettura della Lettera Apostolica con la quale il Papa ha iscritto nell'albo dei Beati i Servi di Dio: Josep Tàpies Sirvant e sei compagni, Presbiteri e Martiri (1936) e María de los Ángeles Ginard Martí (1894-1936), Vergine e Martire della Congregazione delle Suore Zelatrici del Culto Eucaristico.

Al termine della Celebrazione il Santo Padre è giunto in Basilica per venerare le Reliquie dei nuovi Beati, ed ha rivolto un breve saluto in castigliano e catalano ai pellegrini spagnoli che hanno assistito alla cerimonia.

"Gli esemplari sacerdoti della Diocesi di Urgell" - ha detto il Santo Padre - "hanno sacrificato la vita nella persecuzione religiosa in Spagna per la fedeltà al ministero sacerdotale che hanno esercitato con grande dedizione nelle comunità parrocchiali a loro affidate. Dando testimonianza del loro stato sacerdotale e perdonando i loro persecutori, diedero la vita invocando il Re dell'Universo".

Il Papa ha chiesto ai Beati di intercedere "per la Diocesi di Urgell e per le altre Diocesi spagnole, per le vocazioni sacerdotali e religiose e per la crescita nelle virtù cristiane di tutti i fedeli".

Della nuova Beata María de los Ángeles Ginard Martí, nata nella Diocesi di Mallorca, il Santo Padre ha ricordato che "subì il martirio a Madrid durante la stessa persecuzione. Totalmente dedita al Signore nella vita religiosa, trascorreva lunghe ore in adorazione del Santissimo Sacramento, senza trascurare il servizio alla comunità. Così si preparò ad offrire la vita come espressione suprema di amore a Cristo".

"Questi nuovi Beati" - ha concluso il Pontefice - "siano per tutti noi un esempio vivo di identità sacerdotale e di consacrazione religiosa. Rendiamo grazie a Dio per il grande dono di questi testimoni eroici della fede. Beati Josep Tàpies e compagni e Beata María de los Ángeles, pregate per le comunità ecclesiali di Urgell, di Madrid, di Mallorca e di tutta la Spagna! Amen".
AC/BEATIFICAZIONE MARTIRI/SARAIVA VIS 20051031 (360)

CARDINALE TOMKO AL CONGRESSO EUCARISTICO UNIVERSITARIO


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 12 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del Primo Congresso Eucaristico Internazionale Universitario che si svolgerà a Murcia (Spagna), dal 9 al 13 novembre prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dai sacerdoti: Don José Alberto Canovas Sánchez, Vicario Episcopale della Diocesi di Cartagena e Parroco della Parrocchia di Santiago de Jumilla, e Don Luis Emilio Pascual Molina, Delegato per la Pastorale universitaria della Diocesi di Cartagena.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MURCIA:TOMKO VIS 20051029 (120)

CONDANNA DICHIARAZIONI NEGANO DIRITTO ESISTENZA ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2005 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"I gravi fatti di questi ultimi giorni in Terra Santa preoccupano grandemente la Santa Sede che, unendosi all'intera comunità internazionale, esprime la propria ferma condanna per gli atti di violenza - l'attacco terroristico di Hadera e la successiva rappresaglia - da qualunque parte essi provengano, come pure per alcune dichiarazioni, particolarmente gravi e inaccettabili, con cui si è negato il diritto all'esistenza dello Stato di Israele".

"La Santa Sede riafferma in questa occasione il diritto sia degli israeliani che dei Palestinesi a vivere in pace e sicurezza, ciascuno in un proprio Stato Sovrano".

"Al tempo stesso, la Santa Sede sente il dovere di rinnovare l'appello ai responsabili di tutti i popoli del Medio Oriente perché ascoltino l'anelito alla pace e alla giustizia che sale dalle popolazioni, evitino di compiere gesti o scelte di divisione e di morte e si impegnino con coraggio e determinazione a creare le condizioni minime necessarie per riprendere il dialogo, l'unica via che assicurerà un futuro di pace e di prosperità ai figli di quella terra".
OP/ISRAELE/NAVARRO-VALLS VIS 20051031 (210)

ANGELUS: ATTUALITÀ CONCILIO VATICANO II


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni dell'Angelus di oggi all'anniversario del Concilio Vaticano II che, il 28 ottobre del 1965, celebrava la settima Sessione, alla quale seguirono l'ottava, la nona e la decima, e, l'8 dicembre dello stesso anno, la sessione conclusiva.

Il Papa ha ricordato che: "Nella fase finale di quello storico evento ecclesiale, che era iniziato tre anni prima, venne approvata la maggior parte dei Documenti conciliari" e ha affermato che tutti i testi "conservano il loro valore e rivelano un'attualità che, per certi aspetti, è addirittura aumentata". Il Papa ha di seguito citato i cinque Documenti firmati a chiusura del Concilio: "il Decreto 'Christus Dominus' sull'ufficio pastorale dei Vescovi; il Decreto 'Perfectae caritatis', sul rinnovamento della vita religiosa; il Decreto 'Optatam totius', sulla formazione sacerdotale; la Dichiarazione 'Gravissimum educationis', sull'educazione cristiana; e infine la Dichiarazione 'Nostra Aetate', sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane".

"I temi della formazione dei sacerdoti, della vita consacrata e del ministero episcopale" - ha proseguito il Pontefice - "sono stati oggetto di tre Assemblee Ordinarie del Sinodo dei Vescovi, svoltesi rispettivamente nel 1990, nel 1995 e nel 2001. (...) Meno conosciuto è invece il documento sull'educazione. Da sempre la Chiesa è impegnata nell'educazione della gioventù. (...) Anche oggi, nell'epoca della comunicazione globale, la Comunità ecclesiale avverte tutta l'importanza di un sistema educativo che riconosca il primato dell'uomo come persona, aperta alla verità e al bene. Primi e principali educatori sono i genitori, aiutati, secondo il principio di sussidiarietà, dalla società civile. Una speciale responsabilità educativa sente di avere la Chiesa, alla quale Cristo ha affidato il compito di annunciare 'la via della vita'".

Successivamente il Papa, facendo riferimento alla Dichiarazione "Nostra Aetate" ha affermato che essa "è di grandissima attualità, perchè riguarda l'atteggiamento della Comunità ecclesiale nei confronti delle religioni non cristiane. Partendo dal principio che 'tutti gli uomini costituiscono una sola comunità' e che la Chiesa 'ha il dovere di promuovere l'unità e l'amore' tra i popoli, il Concilio 'nulla rigetta di quanto è vero e santo' nelle altre religioni e a tutti annuncia Cristo, 'via, verità e vita', in cui gli uomini trovano la 'pienezza della vita religiosa'".

"Con la Dichiarazione 'Nostra Aetate'" - ha ricordato Papa Benedetto - "i Padri del Vaticano II hanno proposto alcune verità fondamentali; (...) lo speciale vincolo che lega i cristiani e gli ebrei, (...) la stima verso i musulmani ed i seguaci delle altre religioni; (...) lo spirito di fraternità universale che bandisce qualsiasi discriminazione o persecuzione religiosa".
ANG/CONCILIO VATICANO II/... VIS 20051031 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il Vescovo Precioso D. Cantillas, S.D.B., di Maasin (Filippine); il Vescovo Lino Bortolo Belotti, Ausiliare di Bergamo (Italia) ed il Vescovo Jean-Luc Brunin, di Ajaccio (Francia).
NA/.../... VIS 20051031 (60)

PELLEGRINAGGIO BENEDETTO XVI SANTUARIO MENTORELLA


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel primo pomeriggio di oggi ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"In mattinata il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in pellegrinaggio privato al santuario mariano 'Madre delle Grazie' della Mentorella (diocesi di Tivoli, provincia di Roma). Ha celebrato la Santa Messa in onore della Madonna e nel primo pomeriggio è rientrato nel Palazzo Apostolico Vaticano".

Anche Papa Giovanni Paolo II visitò lo stesso Santuario Mariano il 29 ottobre del 1978, sua prima visita fuori Roma dopo l'elezione al Pontificato.
OP/PELLEGRINAGGIO SANTUARIO/NAVARRO-VALLS VIS 20051031 (110)

50 ANNI SACERDOZIO CARDINALE LOZANO BARRAGÁN


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Papa, redatto in latino e datato 26 ottobre, indirizzato al Cardinale Javier Lozano Barragán, in occasione del suo cinquantesimo anniversario di sacerdozio, che ha festeggiato ieri con una Concelebrazione Eucaristica nella Basilica romana di Santa Maria in Trastevere.

Il Porporato messicano fu ordinato sacerdote il 30 ottobre 1955, Vescovo il 15 agosto 1979 e fu creato Cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 21 ottobre 2003. Dall'agosto 1996 il Cardinale Lozano Barragán è Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.
MESS/GIUBILEO SACERDOTALE/LOZANO VIS 20051031 (110)

CORDOGLIO PAPA UCCISIONE TRE RAGAZZE CRISTIANE INDONESIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2005 (VIS). Il Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Appena appresa la dolorosa notizia della barbara uccisione di tre ragazze cristiane in Indonesia, il Santo Padre ha incaricato il Vescovo di Manado, Monsignor Joseph Theodorus Suwatan, di porgere alle famiglie delle vittime ed a quella comunità diocesana le più sentite condoglianze, assicurando di elevare al Signore fervide preghiere per il ritorno della pace fra quelle popolazioni".
OP/ASSASSINIO GIOVANI/INDONESIA:NAVARRO-VALLS VIS 20051031 (100)

PIÙ GENEROSITÀ POPOLAZIONI TERREMOTO PAKISTAN


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2005 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha lanciato un appello alla comunità internazionale per le popolazioni colpite dal terremoto in Pakistan ed ha rivolto parole di saluto ai pellegrini che hanno assistito alla cerimonia di Beatificazione dei Sacerdoti Josep Tàpies Sirvant e sei compagni, e di Suor María de los Ángeles Ginard Martí.

"Come tutti sappiamo, lo scorso 8 ottobre un forte terremoto ha colpito la regione del Kashmir, specialmente nel versante pakistano, provocando la morte di oltre cinquantamila persone e ingenti danni. Anche in questo caso, molteplici sono state le forme di solidarietà, ma il bisogno appare più grande degli aiuti finora offerti. Rinnovo, pertanto, il mio appello alla comunità internazionale, affinché si moltiplichino gli sforzi a sostegno di quelle popolazioni tanto provate".

Benedetto XVI ha salutato successivamente i Vescovi, i Sacerdoti, le Religiose Zelatrici del Culto Eucaristico ed i pellegrini venuti da Urgell, Andorra, Madrid e Mallorca, che ieri hanno partecipato alla Beatificazione dei sacerdoti Josep Tàpies e sei compagni e di Suor María de los Ángeles Ginard Martí "che hanno affrontato il martirio a causa della fede in Cristo. Essi sono per tutti un autentico esempio di riconciliazione e di amore fino all'estremo, come pure uno stimolo a dare testimonianza coerente della propria fede nella società attuale, con uno spirito di pace e di convivenza fraterna".
ANG/TERREMOTO PAKISTAN:BEATIFICAZIONE/... VIS 20051031 (240)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre per il mese di novembre è la seguente: "Per gli sposi, affinché seguano l'esempio di santità coniugale vissuta da tante coppie che si sono santificate nelle condizioni ordinarie della vita"

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i Pastori dei territori di missione avvertano con costante sollecitudine l'impegno della formazione permanente per i propri sacerdoti".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20051031 (90)

40° ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE ARINZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa Benedetto XVI ha ricevuto il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, accompagnato da un gruppo di pellegrini dal suo Paese natale, la Nigeria, che celebrano con il Porporato l'anniversario della sua Ordinazione Episcopale, il 29 agosto 1965 a Onitsha (Nigeria), nella cerimonia presieduta dall'Arcivescovo Charles Heerey.

"Sono lieto di riceverla con i suoi amici della comunità nigeriana di Roma e con altri compatrioti venuti a Roma" - ha detto il Papa - "per celebrare con lei il 40° anniversario della Ordinazione Episcopale. Le esprimo le mie più sincere congratulazioni ed i miei migliori auguri".

"Ieri, nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina" - ha proseguito il Santo Padre - "lei ha celebrato una Messa Solenne di ringraziamento a Dio Onnipotente per il dono di quaranta anni di Ministero Episcopale. Oggi sono felice di unire le mie preghiere alla sue intenzioni e chiedo al Signore che sia sua guida e forza nel suo servizio alla Chiesa in amore e zelo. Invoco su Vostra Eminenza, attraverso l'intercessione di Maria Madre di Dio, i doni divini della gioia e della pace e di cuore imparto a lei e a tutti coloro che partecipano a questa gioiosa ricorrenza, la mia Benedizione Apostolica".
AC/ANNIVERSARIO ORDINAZIONE/ARINZE VIS 20051031 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa con il Reverendo Don Raffaele Farina, S.D.B., Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana e con il Dottor Cav. Ambrogio M. Piazzoni, Vice Prefetto.

- L'Arcivescovo Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
AP/.../... VIS 20051031 (110)

venerdì 28 ottobre 2005

AMPLIARE RETE DI AIUTO E DI ACCOGLIENZA MIGRANTI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2005 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero, hanno presentato oggi nella Sala Stampa della Santa Sede il Messaggio del Santo Padre per la 92ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (15 gennaio 2006), sul tema: "Migrazioni: segno dei tempi".

Il Cardinale Fumio Hamao ha ricordato che, nel Messaggio, il Papa impiega l'espressione "segno dei tempi" per riferirsi al fenomeno della migrazione, termine usato dal Concilio Vaticano II.

Benedetto XVI "in continuità conciliare" - ha detto il Cardinale - "invita anzitutto, in chiave positiva, a leggere le migrazioni come un'opportunità, quasi una sfida".

"Si ricava dal Messaggio del Santo Padre, la convinzione che donne e uomini in emigrazione rappresentino una preziosa risorsa per lo sviluppo dell'intera umanità, grazie alle potenzialità, umano-spirituali e culturali, di cui ciascuno è depositario, senza con questo misconoscere il costo umano dell'esperienza migratoria e le sue molteplici incidenze sociali, economiche e politiche".

Il Porporato ricorda che il Papa accenna alla "'femminizzazione' del fenomeno migratorio, così come le tragedie che coinvolgono i richiedenti asilo e i rifugiati e le ben note difficoltà degli studenti esteri, specialmente se provenienti dal Terzo Mondo". In merito il Cardinale Fumio Hamao ha annunciato che si svolgerà a Roma, dal 14 al 16 dicembre prossimo, il Secondo Congresso Internazionale di pastorale specifica dedicato agli studenti stranieri.

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha concluso sottolineando che il Messaggio "invita alla carità, che spinge a mantenere ed estendere una fitta rete di attività di autentica accoglienza e di genuina disponibilità operativa, per venire incontro, anche a titolo di supplenza, alle tante emergenze degli immigrati" ed ha invitato a promuovere "l'integrazione, lo scambio interculturale, lo sviluppo di una mentalità aperta all'universale, non meno che il dialogo interreligioso" e a sviluppare l'evangelizzazione.

L'Arcivescovo Marchetto ha dedicato il suo intervento ai rifugiati e ai profughi. Tale realtà, ha affermato, pone "questioni che molto ci turbano e ci domanderemo perché la crudeltà e l'intolleranza umana si spingano fino al punto di perseguitare il prossimo", con "la violenza, l'intimidazione, la tortura, l'omicidio e la detenzione, che degradano, pur diversamente , sia coloro che le perpetrano, sia chi ne è vittima".

"Se poi prendiamo in considerazione una definizione più ampia di rifugiato (...) dovremmo includere in questa categoria anche coloro che fuggono la guerra, la violenza generalizzata o la violazione di massa dei diritti umani. (...) Come rispondere dunque, in quanto comunità di credenti, alla sfida dolorosissima?".

Il Segretario del Pontificio Consiglio ha ricordato inoltre che "Ci sono migliaia e migliaia di Organizzazioni ecclesiali, di Servizi che portano speranza e amore in situazioni, altrimenti disperate, in cui rifugiati e sfollati si trovano. Pure ciò è segno di questi tempi, buono, anche se la risposta generosa può sempre essere migliorata e ampliata".

In merito al traffico di esseri umani, che il Santo Padre menziona nel Messaggio, l'Arcivescovo Marchetto ha ricordato che ancora mancano "appropriati programmi di migrazione", per evitare che coloro che fuggono la povertà o vogliono emigrare ricorrano a contrabbandieri e trafficanti per entrare in un Paese straniero. "Nel caso del traffico" - ha aggiunto l'Arcivescovo - "si giunge ad un'enorme sfruttamento, poiché i diritti umani degli individui non vengono rispettati".

"Guardando tutto questo 'con gli occhi di Gesù'" - ha concluso il Segretario del Pontificio Consiglio - "la Chiesa leva la sua voce in soccorso di milioni di persone emarginate, e presenta sempre di nuovo tali disperate necessità, a molti ignote".
OP/MIGRANTE:RIFUGIATO/HAMAO:MARCHETTO VIS 20051028 (600)

EBREI E CRISTIANI: COLLABORARE EDIFICAZIONE PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nel corso di un atto commemorativo del 40° anniversario della promulgazione della Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Nostra Aetate", il Cardinale Walter Kasper, Presidente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI.

"Tale anniversario" - scrive il Santo Padre - è motivo per "esprimere gratitudine a Dio Onnipotente per la testimonianza di tutti coloro che, nonostante una storia complessa e sovente dolorosa, specialmente dopo la tragica esperienza della Shoah, che fu ispirata da un'ideologia razzista neo-pagana, si sono adoperati coraggiosamente per promuovere la riconciliazione e per migliorare la comprensione fra cristiani ed ebrei".

"Nel gettare le basi di rapporti rinnovati fra il Popolo Ebraico e la Chiesa, 'Nostra Aetate' ha ribadito la necessità di superare i pregiudizi passati, le incomprensioni, l'indifferenza e il linguaggio del disprezzo e dell'ostilità. La Dichiarazione è stata occasione di maggiore comprensione e rispetto, cooperazione e, spesso, amicizia fra cattolici ed ebrei".

Papa Benedetto XVI ribadisce che: "Mentre guardiamo ai quaranta anni trascorsi di proficui contatti fra la Chiesa ed il Popolo Ebraico, dobbiamo rinnovare il nostro impegno per il lavoro che ancora rimane da fare. A tale riguardo, sin dai primi giorni del mio Pontificato (...) ho espresso la mia ferma determinazione di seguire le orme tracciate dall'amato Predecessore Papa Giovanni Paolo II".

"Il dialogo ebraico-cristiano" - scrive ancora il Santo Padre - "deve continuare ad arricchire ed approfondire i legami di amicizia che si sono sviluppati, mentre la predicazione e la catechesi devono assicurare che i rapporti reciproci siano presentati alla luce dei principi enunciati dal Concilio".

Al termine del Messaggio, Papa Benedetto auspica che "sia nel dialogo teologico che nei contatti quotidiani e nella collaborazione, i cristiani e gli ebrei offrano una convinta testimonianza condivisa dell'Unico Dio e dei Suoi comandamenti, della santità della vita, della promozione della dignità umana, dei diritti della famiglia e la necessità di edificare un mondo di giustizia, riconciliazione e pace per le future generazioni".
MESS/NOSTRA AETATE/KASPER VIS 20051028 (350)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Nikolay Sadchikov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario, Rappresentante della Federazione Russa presso la Santa Sede.

- Il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AP/.../... VIS 20051028 (80)

MAI CESSATA COMUNICAZIONE SANTA SEDE PATRIARCATO MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati si è recato nella Federazione Russia, rispondendo all'invito rivoltogli dal Ministro degli Affari Esteri Signor Sergej Lavrov, che il 7 giugno scorso era in Vaticano per incontrare il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

L'Arcivescovo Lajolo, in questa sua prima visita in Russia, ha concesso un'intervista al periodico cattolico "Svet Evangelja", della quale riportiamo alcuni estratti:

"Lo scopo precipuo della mia visita" - ha detto il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "è di meglio approfondire la conoscenza circa la posizione ed il giudizio del Governo russo su diversi problemi di ordine internazionale, come anche di far conoscere il punto di vista della Santa Sede. A questo primo scopo (...) si aggiunge però anche il desiderio di far visita all'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, ed alla vivace comunità cattolica moscovita, e portare ad essa l'affettuoso saluto ed una particolare benedizione del Santo Padre Benedetto XVI".

Rispondendo ad una domanda sul ruolo della comunità cattolica locale russa e sul fatto che i cattolici non sono rappresentati nel Consiglio interreligioso della Russia e nella Camera pubblica in formazione, il Presule ha affermato:

"La comunità cattolica dei fedeli russi è sì un 'piccolo gregge' a pieno titolo russo, che ha dietro di sé una storia secolare, segnata da prove dolorose, sostenute con un esemplare coraggio di fede. Senza voler in alcun modo modificare il peso dei numeri, e nel chiaro riconoscimento del ruolo della Chiesa Ortodossa, nella storia della nazione russa, non si può transigere sul principio della 'pari dignità', e della 'pari libertà'. Ciò non significa in alcun modo una diminuzione della posizione preminente della Chiesa Ortodossa in Russia, ma comporta che la comunità cattolica russa deve poter vivere e testimoniare la propria fede religiosa, caratterizzata specificamente dall'unione con il Vescovo di Roma e con la Chiesa Universale, nell'ambito di quei diritti fondamentali riconosciuti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 e dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici del 1966".

"Proprio per questo, mi auguro che essi possano essere presto rappresentanti nella Camera del Pubblico, affinché siano in grado di svolgere pienamente la loro missione e collaborare alla crescita della società russa, di cui sono parte integrante, e nel Consiglio interreligioso della Russia per sviluppare sia il dialogo ecumenico tra cristiani che quello interreligioso tra i fedeli delle altre religioni".

Successivamente in un'altra intervista alla Agenzia "Blagovest-Info", l'Arcivescovo Lajolo fa riferimento alla questione dei rapporti fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa in Russia, la più numerosa del mondo ortodosso, e, rilevando le reciproche difficoltà, ha affermato: "Mi sembra che si tratti soprattutto di una dolorosa incapacità di elaborare un linguaggio comune per affrontare l'esame e ricercare la soluzione delle divergenze".

"La Chiesa Cattolica in Russia, unitamente alla Rappresentanza Pontificia a Mosca, è comunque pronta, da sempre, ad esaminare, insieme alla Chiesa Ortodossa, i motivi e le occasioni delle differenze, e talvolta dei malintesi, per cercare di risolverli in spirito soprannaturale. Mi piace anche ricordare che, pur nei momenti più difficili, il canale di comunicazione tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca non si è mai chiuso".

Infine, in merito ad una possibile visita del Santo Padre nella Federazione Russa, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, riconosce che essa "costituirebbe un evento ecumenico molto significativo ed importante. Essa dovrebbe però essere preparata con grandissima cura".

"Come rilevò qualche mese fa il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, una tale visita, rivestendo un carattere principalmente spirituale, dovrebbe rappresentare un motivo di gioia e di speranza non solo per i cattolici, ma per tutta la Russia, compresi gli altri credenti cristiani ed i seguaci di altre religioni. Non penso che il Santo Padre Benedetto XVI compirebbe una visita che, invece di contribuire ad una maggiore comprensione e concordia anzitutto in campo cristiano, potesse essere motivo di tensione o di scontento".
.../RUSSIA/LAJOLO VIS 20051028 (660)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE MIGRANTE E RIFUGIATO


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la 92ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in programma il 15 gennaio 2006, sul tema: "Migrazioni segno dei tempi". Il Messaggio è stato pubblicato in inglese, francese, italiano e spagnolo.

Di seguito riportiamo estratti del documento:

"Tra i segni dei tempi oggi riconoscibili sono sicuramente da annoverare le migrazioni, un fenomeno che ha assunto nel corso del secolo da poco concluso una configurazione, per così dire, strutturale, diventando una caratteristica importante del mercato del lavoro a livello mondiale, come conseguenza, tra l'altro, della spinta poderosa esercitata dalla globalizzazione. Naturalmente, in questo segno dei tempi confluiscono componenti diverse. Esso comprende infatti le migrazioni sia interne che internazionali, quelle forzate e quelle volontarie, quelle legali e quelle irregolari, soggette anche alla piaga del traffico di esseri umani. Né può essere dimenticata la categoria degli studenti esteri, il cui numero cresce ogni anno nel mondo".

"Riguardo a coloro che emigrano per motivi economici, merita di essere rilevato il recente fatto della femminizzazione del fenomeno, ossia della crescente presenza in esso della componente femminile. (...) Oggi, (...) l'emigrazione femminile tende a farsi sempre più autonoma: la donna varca da sola i confini della patria, alla ricerca di un'occupazione nel Paese di destinazione. Non di rado, anzi, la donna migrante è diventata la fonte principale di reddito per la propria famiglia. La presenza femminile si registra, di fatto, prevalentemente nei settori che offrono bassi salari. (...) Gli ambiti di impiego più frequenti, per le donne, sono costituiti, oltre che dal lavoro domestico, dall'assistenza agli anziani, dalla cura delle persone malate, dai servizi connessi con l'ospitalità alberghiera. Sono, questi, altrettanti campi in cui i cristiani sono chiamati a dar prova del loro impegno per il giusto trattamento della donna migrante, per il rispetto della sua femminilità, per il riconoscimento dei suoi uguali diritti".

"È doveroso menzionare, in questo contesto, il traffico di esseri umani - e soprattutto di donne - che prospera dove le opportunità di migliorare la propria condizione di vita, o semplicemente di sopravvivere, sono scarse. (...) In taluni casi, vi sono donne e ragazze che sono destinate ad essere poi sfruttate sul lavoro, quasi come schiave, e non di rado anche nell'industria del sesso. Pur non potendo approfondire qui l'analisi delle conseguenze di una tale migrazione, faccio mia la condanna già espressa da Giovanni Paolo II contro la diffusa cultura edonistica e mercantile che promuove il sistematico sfruttamento della sessualità ('Lettera alle Donne', 29 giugno 1995, n. 5). Vi è qui tutto un programma di redenzione e di liberazione, a cui i cristiani non possono sottrarsi".

"Per quanto riguarda l'altra categoria di migranti, quella dei richiedenti asilo e dei rifugiati, vorrei rilevare come in genere ci si soffermi sul problema costituito dal loro ingresso e non ci si interroghi anche sulle ragioni del loro fuggire dal Paese d'origine. (...) Speranza, coraggio, amore e altresì fantasia della carità (Lettera apostolica 'Novo millennio ineunte', 50) devono ispirare il necessario impegno, umano e cristiano, a soccorso di questi fratelli e sorelle nelle loro sofferenze. Le loro Chiese d'origine non mancheranno di mostrare la loro sollecitudine con l'invio di assistenti della stessa lingua e cultura, in dialogo di carità con le Chiese particolari d'accoglienza".

Alla luce degli odierni segni dei tempi, particolare attenzione merita, infine, il fenomeno degli studenti esteri. Il loro numero, grazie anche agli scambi fra le varie Università, specialmente in Europa, registra una crescita costante, con conseguenti problemi anche pastorali che la Chiesa non può disattendere. Ciò vale in special modo per gli studenti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, per i quali l'esperienza universitaria può costituire un'occasione straordinaria di arricchimento spirituale".
MESS/MIGRANTE:RIFUGIATO/... VIS 20051028 (630)

giovedì 27 ottobre 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Brooklyn (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo René A. Valero, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../VALERO VIS 20051027 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole Kurt Beck, Presidente del Land Renania-Palatinato (Repubblica Federale di Germania), con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale William Henry Keeler, Arcivescovo di Baltimore (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Sean Patrick O'Malley, di Boston (Stati Uniti d'America).

- Il Vescovo Alberto Ricardo da Silva, di Díli (Timor Est).

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
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COMMEMORAZIONE 40° ANNIVERSARIO "NOSTRA AETATE"


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2005 (VIS). Si celebra oggi a Roma una "Giornata" di commemorazione del 40° anniversario della promulgazione della Dichiarazione "Nostra aetate", del Concilio Vaticano II, relativa alle relazioni della Chiesa cattolica e le religioni non cristiane.

Organizzata dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, la "Giornata" ha avuto inizio con un incontro di riflessione sulle iniziative e gli eventi che hanno caratterizzato il periodo postconciliare e lo sviluppo delle relazioni cattoliche - ebraiche a livello religioso. Si è riflettuto inoltre sui modi più idonei per sviluppare ulteriormente la reciproca conoscenza e cooperazione tra cristiani ed ebrei.

Nel pomeriggio avrà luogo un Atto Commemorativo dedicato alle prospettive future del Documento conciliare, al quale interverranno il Cardinale Walter Kasper, Presidente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, il Rabbino David Rosen, Direttore Internazionale per le questioni interreligiose dell'"American Jewish Committee" ed il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo emerito di Parigi (Francia). All'Atto Commemorativo assisteranno anche numerosi rappresentanti delle istituzioni ebraiche a livello internazionale, con le quali la Commissione della Santa Sede ha stabilito contatti e collaborazione in questi anni. Saranno anche presenti numerosi esponenti della Curia Romana e del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

La Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo è stata istituita da Papa Paolo VI nel 1974, come un organismo distinto, ma collegato al Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Il suo scopo è quello di promuovere e stimolare i rapporti religiosi tra Ebrei e Cattolici, con l'eventuale collaborazione di altri cristiani. Presidente della Commissione è il Cardinale Kasper, il Vice Presidente è il Vescovo Brian Farrell, L.C. ed il Segretario è il Padre Norbert Hofmann, S.D.B.
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