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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 7 luglio 2010

DUNS SCOTO: CANTORE VERBO INCARNATO DIFENSORE IMMACOLATA

CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2010 (VIS). Prima dell’Udienza Generale, tenutasi questa mattina nell’Aula Paolo VI, il Papa ha benedetto una statua in marmo, collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana, accanto all’Arco delle Campane, raffigurante Sant’Annibale Maria di Francia (1851-1927), Fondatore della Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Figlie del Divin Zelo.
Il Papa ha dedicato la catechesi di questo mercoledì alla figura del Beato Giovanni Duns Scoto, nato probabilmente nel 1266, in un villaggio in Scozia chiamato Duns. Entrato nella Famiglia dei Frati minori, nel 1291, fu ordinato sacerdote. “Dotato di un’intelligenza brillante e portata alla speculazione” – ha detto il Papa “- quell’intelligenza che gli meritò dalla tradizione il titolo di ‘Doctor subtilis’, ‘Dottore sottile’- Duns Scoto fu indirizzato agli studi di filosofia e di teologia presso le celebri Università di Oxford e di Parigi. Conclusa con successo la formazione, intraprese l’insegnamento della teologia nelle Università di Oxford e di Cambridge, e poi di Parigi (...). Da Parigi si allontanò quando, scoppiato un grave conflitto tra il r e Filippo IV il Bello e il Papa Bonifacio VIII, Duns Scoto preferì l’esilio volontario, piuttosto che firmare un documento ostile al Sommo Pontefice, come il re aveva imposto a tutti i religiosi. (...) Nel 1305 Duns Scoto poté rientrare a Parigi per insegnarvi la teologia (...). Successivamente, i Superiori lo inviarono a Colonia come professore dello Studio teologico francescano, ma egli morì l’8 novembre del 1308, a soli 43 anni di età, lasciando, comunque, un numero rilevante di opere”.
“A motivo della fama di santità di cui godeva” – ha detto il Papa – “il suo culto si diffuse ben presto nell’Ordine francescano e il Venerabile Giovanni Paolo II volle confermarlo solennemente beato il 20 Marzo 1993, definendolo ‘cantore del Verbo incarnato e difensore dell’Immacolata Concezione’. In tale espressione è sintetizzato il grande contributo che Duns Scoto ha offerto alla storia della teologia”.
“Duns Scoto” – ha spiegato il Pontefice – “pur consapevole che, in realtà, a causa del peccato originale, Cristo ci ha redenti con la sua Passione, Morte e Risurrezione, ribadisce che l’Incarnazione è l’opera più grande e più bella di tutta la storia della salvezza, e che essa non è condizionata da nessun fatto contingente”.
“Fedele discepolo di san Francesco, Duns Scoto amava contemplare e predicare il Mistero della Passione salvifica di Cristo, espressione dell’amore immenso di Dio” che “non si rivela solo sul Calvario, ma anche nella Santissima Eucaristia, della quale Duns Scoto era devotissimo”.
“Cari fratelli e sorelle, questa visione teologica, fortemente ‘cristocentrica’” – ha sottolineato il Santo Padre – “ci apre alla contemplazione, allo stupore e alla gratitudine: Cristo è il centro della storia e del cosmo, è Colui che dà senso, dignità e valore alla nostra vita!”.
“Non solo il ruolo di Cristo nella storia della salvezza, ma anche quello di Maria è oggetto della riflessione del ‘Doctor subtilis’” – ha affermato il Pontefice – “Ai tempi di Duns Scoto la maggior parte dei teologi opponeva un’obiezione, che sembrava insormontabile, alla dottrina secondo cui Maria Santissima fu esente dal peccato originale sin dal primo istante del suo concepimento (...). Duns Scoto espose allora un argomento, (...) della ‘Redenzione preventiva’, secondo cui l’Immacolata Concezione rappresenta il capolavoro della Redenzione operata da Cristo, perché proprio la potenza del suo amore e della sua mediazione ha ottenuto che la Madre fosse preservata dal peccato originale. I Francescani accolsero e diffusero con entusiasmo questa dottrina, e altri teologi – spesso con solenne giuramento – si impegnarono a difenderla e a perfezionarla”.
“Infine, Duns Scoto” – ha spiegato ancora il Papa – “ha sviluppato un punto a cui la modernità è molto sensibile. Si tratta del tema della libertà e del suo rapporto con la volontà e con l’intelletto. (...) Un’idea della libertà innata e assoluta – come si sviluppò successivamente a Duns Scoto – collocata nella volontà che precede l’intelletto, sia in Dio che nell’uomo, rischia, infatti, di condurre all’idea di un Dio che non è legato neppure alla verità e al bene”.
“La libertà è autentica” – ha proseguito il Pontefice – “e aiuta alla costruzione di una civiltà veramente umana, solo quando è riconciliata con la verità. Se è sganciata dalla verità, la libertà diventa tragicamente principio di distruzione dell’armonia interiore della persona umana, fonte di prevaricazione dei più forti e dei violenti, e causa di sofferenze e di lutti. La libertà (...) cresce e si perfeziona, afferma Duns Scoto, quando l’uomo si apre a Dio (...): quando noi ci mettiamo in ascolto della Rivelazione divina, della Parola di Dio, per accoglierla, allora siamo raggiunti da un messaggio che riempie di luce e di speranza la nostra vita e siamo veramente liberi”.
Benedetto XVI ha concluso l’ultima catechesi prima della ripresa, il 4 agosto prossimo, sottolineato che: “Il Beato Duns Scoto ci insegna che nella nostra vita l’essenziale è credere che Dio ci è vicino e ci ama in Cristo Gesù, e coltivare, quindi, un profondo amore a Lui e alla sua Chiesa. Di questo amore noi siamo i testimoni su questa terra”.
AG/ VIS 20100707 (830)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2010 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/ VIS 20100707 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Sebastião Lima Duarte, Vescovo di Viana (superficie: 26.000; popolazione: 607.000; cattolici: 487.000; sacerdoti: 40; religiosi: 45), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Carutapera (Brasile), nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Finora Vicario Generale della Diocesi di Zé Doca (Brasile), succede al Vescovo Xavier Gilles de Maupeou d’Ableiges, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20100707 (90)

martedì 6 luglio 2010

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Robert W. McElroy, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di San Francisco (superficie: 6.023; popolazione: 1.770.000; cattolici: 437.000; sacerdoti: 457; religiosi: 931; diaconi permanenti: 79), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della “Saint Gregory Parish” a San Mateo (Stati Uniti d’America), è nato a San Francisco (Stati Uniti d’America) nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Membri della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India); l’Arcivescovo Ioan Robu, di Bucaresti (Romania); l’Arcivescovo Michael Neary, di Tuam (Irlanda); l’Arcivescovo Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; l’Arcivescovo Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Vescovo Julián López Martín, di León (Spagna); il Vescovo Aloysius Maryadi Sutrisnaatmaka, di Palangkaraya (Indonesia).
NEA:NA/ VIS 20100706 (160)

lunedì 5 luglio 2010

SILENZIO INTERIORE E ESTERIORE PER PERCEPIRE VOCE DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2010 (VIS). Benedetto XVI ha compiuto oggi una Visita Pastorale a Sulmona, in Abruzzo, in occasione dell’ottavo centenario della nascita di San Pietro Celestino V, il Papa eremita.
Alle 10:00 il Papa ha presieduto una Concelebrazione Eucaristica in Piazza Garibaldi, alla quale hanno assistito 25.000 persone.
“So bene che anche a Sulmona non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni” – ha detto il Papa all’inizio dell’omelia – “penso, in particolare, a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell’incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale e - come ha ricordato il Vescovo - del senso di smarrimento dovuto al sisma del 6 aprile 2009. A tutti voglio assicurare la mia vicinanza ed il mio ricordo nella preghiera, mentre incoraggio a perseverare nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione”.
Nel ricordare San Celestino V, il monaco Pietro da Morrone, eremita sul Monte Morrone, fino all’elezione al Pontificato nel 1294, il Papa ha affermato: “Egli rimane nella storia per le note vicende del suo tempo e del suo pontificato e, soprattutto, per la sua santità. La santità, infatti, non perde mai la propria forza attrattiva, non cade nell’oblio, non passa mai di moda, anzi, col trascorrere del tempo, risplende con sempre maggiore luminosità, esprimendo la perenne tensione dell’uomo verso Dio”.
“Pietro Angelerio sin dalla sua giovinezza è stato un ‘cercatore di Dio’, un uomo desideroso di trovare risposte ai grandi interrogativi della nostra esistenza: chi sono, da dove vengo, perché vivo, per chi vivo? (...) Ed è proprio nel silenzio esteriore, ma soprattutto in quello interiore, che egli riesce a percepire la voce di Dio, capace di orientare la sua vita”.
“Viviamo in una società” – ha sottolineato il Pontefice – “in cui ogni spazio, ogni momento sembra debba essere ‘riempito’ da iniziative, da attività, da suoni; spesso non c’è il tempo neppure per ascoltare e per dialogare. Cari fratelli e sorelle! Non abbiamo paura di fare silenzio fuori e dentro di noi, se vogliamo essere capaci non solo di percepire la voce di Dio, ma anche la voce di chi ci sta accanto, la voce degli altri”.
“Ma è importante sottolineare anche un secondo elemento: la scoperta del Signore che fa Pietro Angelerio non è il risultato di uno sforzo, ma è resa possibile dalla Grazia stessa di Dio, che lo previene. Ciò che egli aveva, ciò che egli era, non gli veniva da sé: gli era stato donato, era grazia, ed era perciò anche responsabilità davanti a Dio e davanti agli altri”.
“Dio ci anticipa sempre e in ogni singola vita c’è del bello e del buono che noi possiamo riconoscere facilmente come sua grazia, come raggio di luce della sua bontà.(...) E se noi impariamo a conoscere Dio nella sua bontà infinita, allora saremo capaci anche di vedere, con stupore, nella nostra vita - come i Santi - i segni di quel Dio, che ci è sempre vicino, che è sempre buono con noi, che ci dice: ‘Abbi fede in me!’".
Benedetto XVI ha spiegato che per Pietro da Morrone la Croce “costituì il centro della sua vita, gli diede la forza per affrontare le aspre penitenze e i momenti più impegnativi, dalla giovinezza all’ultima ora (...). Quando fu eletto alla Sede dell’Apostolo Pietro, volle concedere una particolare indulgenza, denominata ‘La Perdonanza’”.
“San Pietro Celestino” – ha detto ancora il Pontefice – “pur conducendo vita eremitica, non era ‘chiuso in se stesso’, ma era preso dalla passione di portare la buona notizia del Vangelo ai fratelli”.
La missione della Chiesa, ha affermato il Papa consiste nello ”annuncio sereno, chiaro e coraggioso del messaggio evangelico - anche nei momenti di persecuzione – senza cedere né al fascino della moda, né a quello della violenza o dell’imposizione; il distacco dalle preoccupazioni per le cose - il denaro e il vestito – confidando nella Provvidenza del Padre; l’attenzione e cura in particolare verso i malati nel corpo e nello spirito”
Al termine della Celebrazione Eucaristica e prima della recita dell’Angelus, il Papa ha affidato alla Vergine Maria, venerata nel Santuario della Madonna della Libera, la Chiesa locale con queste parole: “Possa camminare unita e gioiosa nella via della fede, della speranza e della carità. Fedele all’eredità di san Pietro Celestino, sappia sempre comporre la radicalità evangelica e la misericordia, perché tutti coloro che cercano Dio lo possano trovare”.
“In Maria, Vergine del silenzio e dell’ascolto, san Pietro da Morrone trovò il modello perfetto di obbedienza alla volontà divina, in una vita semplice e umile, protesa alla ricerca di ciò che è veramente essenziale, capace di ringraziare sempre il Signore riconoscendo in ogni cosa un dono della sua bontà”.
“Anche noi, che viviamo in un’epoca di maggiori comodità e possibilità” – ha concluso il Pontefice – “siamo chiamati ad apprezzare uno stile di vita sobrio, per conservare più liberi la mente ed il cuore e per poter condividere i beni con i fratelli”.
Dopo l’Angelus, il Papa ha raggiunto in auto la Casa Sacerdotale del Centro pastorale diocesano di Sulmona per il pranzo con i Vescovi Abruzzesi e per una sosta di riposo. La Casa Sacerdotale, destinata ad alloggiare i sacerdoti ammalati e anziani, è stata inaugurata oggi domenica, dopo i lavori di restauro e intitolata a “Benedetto XVI".
PV-ITALIA/ VIS 20100705 (900)

VERA PREGHIERA NON È AFFATTO ESTRANEA ALLA REALTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2010 (VIS). Alle 16:30, prima di lasciare la Casa Sacerdotale del Centro pastorale diocesano di Sulmona, il Papa ha salutato i membri del comitato organizzatore della sua visita e quindi ha incontrato una Delegazione della Casa Circondariale di Sulmona: il Direttore, il Cappellano e alcuni agenti di custodia e detenuti.
Al termine il Papa si è recato in auto alla Cattedrale per l’Incontro con i Giovani. Al suo arrivo Benedetto XVI si è soffermato in adorazione nella Cappella del Santissimo Sacramento. Dopo l’introduzione del Vescovo Angelo Spina, e il saluto di due giovani, il Papa ha pronunciato un discorso.
Benedetto XVI ha elogiato la “memoria storica” dei giovani che poco prima avevano citato San Pietro Celestino V, un personaggio nato otto secoli fa, “considerato ancora molto attuale!”.
“Cari amici” – ha detto il Papa – “senza memoria non c’è futuro. Una volta si diceva che la storia è maestra di vita! La cultura consumistica attuale tende invece ad appiattire l’uomo sul presente, a fargli perdere il senso del passato, della storia; ma così facendo lo priva anche della capacità di comprendere se stesso, di percepire i problemi, e di costruire il domani. Quindi, cari giovani e care giovani, voglio dirvi: il cristiano è uno che ha buona memoria, che ama la storia e cerca di conoscerla”.
“Per questo vi ringrazio, perché mi parlate di san Pietro del Morrone, Celestino V, e siete capaci di valorizzare la sua esperienza oggi, in un mondo così diverso, ma proprio per questo bisognoso di riscoprire alcune cose che valgono sempre, che sono perenni, ad esempio la capacità di ascoltare Dio nel silenzio esteriore e soprattutto interiore. (...) È importante imparare a vivere momenti di silenzio interiore nelle proprie giornate per essere capaci di sentire la voce del Signore”.
“State certi” – ha ribadito il Papa – “che se uno impara ad ascoltare questa voce e a seguirla con generosità, non ha paura di nulla, sa e sente che Dio è con lui, con lei, che è Amico, Padre e Fratello. Detto in una sola parola: il segreto della vocazione sta nel rapporto con Dio, nella preghiera che cresce proprio nel silenzio interiore, nella capacità di ascoltare che Dio è vicino. E questo è vero sia prima della scelta, al momento, cioè, di decidere e di partire, sia dopo, se si vuole essere fedeli e perseverare nel cammino. San Pietro Celestino è stato prima di tutto questo: un uomo di ascolto, di silenzio interiore, un uomo di preghiera, un uomo di Dio”.
“La vera preghiera non è affatto estranea alla realtà. Se pregare vi alienasse, vi togliesse dalla vostra vita reale, state in guardia: non sarebbe vera preghiera! (...) Non si tratta di moltiplicare le parole” – ha spiegato il Papa – “ma di stare alla presenza di Dio, facendo proprie, nella mente e nel cuore, le espressioni del ‘Padre Nostro’, che abbraccia tutti i problemi della nostra vita, oppure adorando l’Eucaristia, meditando il Vangelo nella nostra stanza, o partecipando con raccoglimento alla liturgia. Tutto questo non distoglie dalla vita, ma aiuta invece ad essere veramente se stessi in ogni ambiente, fedeli alla voce di Dio che parla alla coscienza, liberi dai condizionamenti del momento!”.
“Cari amici! La fede e la preghiera non risolvono i problemi, ma permettono di affrontarli con una luce e una forza nuova, in modo degno dell’uomo, e anche in modo più sereno ed efficace. Se guardiamo alla storia della Chiesa vedremo che è ricca di figure di Santi e Beati che, proprio partendo da un intenso e costante dialogo con Dio, illuminati dalla fede, hanno saputo trovare soluzioni creative, sempre nuove, per rispondere a bisogni umani concreti in tutti i secoli: la salute, l’istruzione, il lavoro, eccetera. La loro intraprendenza era animata dallo Spirito Santo e da un amore forte e generoso per i fratelli, specialmente per quelli più deboli e svantaggiati”.
“Cari giovani!” – ha esclamato il Pontefice – “Lasciatevi conquistare totalmente da Cristo! Mettetevi anche voi, con decisione, sulla strada della santità, cioè dall’essere in contatto, in conformità con Dio, – strada che è aperta a tutti – perché questo vi farà diventare anche più creativi nel cercare soluzioni ai problemi che incontrate, e nel cercarle insieme! Ecco un altro (segno) distintivo del cristiano: non è mai un individualista”.
“Forse voi mi direte: ma se guardiamo, ad esempio, a san Pietro Celestino, nella scelta della vita eremitica non c’era forse individualismo, fuga dalle responsabilità? Certo, questa tentazione esiste. Ma nelle esperienze approvate dalla Chiesa, la vita solitaria di preghiera e di penitenza è sempre al servizio della comunità, apre agli altri, non è mai in contrapposizione ai bisogni della comunità. Gli eremi e i monasteri sono oasi e sorgenti di vita spirituale da cui tutti possono attingere. Il monaco non vive per sé, ma per gli altri, ed è per il bene della Chiesa e della società che coltiva la vita contemplativa, perché la Chiesa e la società possano essere sempre irrigate da energie nuove, dall’azione del Signore”.
“Cari giovani! (...) Vogliate bene alla Chiesa: vi ha dato la fede, vi ha fatto conoscere Cristo! (...) Conservate il vostro entusiasmo, la vostra gioia, quella che nasce dall’aver incontrato il Signore e sappiate comunicarla anche ai vostri amici, ai vostri coetanei! (...) Con voi sento che la Chiesa è giovane!” – ha concluso il Pontefice – “Camminate, cari ragazzi e care ragazze! Camminate nella via del Vangelo; amate la Chiesa, nostra madre; siate semplici e puri di cuore; siate miti e forti nella verità; siate umili e generosi”.
Terminato l’incontro, il Papa è sceso nella Cripta della Cattedrale per venerare le reliquie di San Panfilo e San Celestino V. Quindi ha raggiunto in auto lo Stadio comunale "Pallozzi" e da qui, preso congedo dalle Autorità che lo avevano accolto al mattino, alle ore 17:45, è partito in elicottero alla volta del Vaticano.
PV-ITALIA/ VIS 20100705 (980)

PAPA INAUGURA FONTANA S. GIUSEPPE NEI GIARDINI VATICANI

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2010 (VIS). Questa mattina alle 11:30, il Santo Padre Benedetto XVI ha inaugurato nei Giardini Vaticani la Fontana di San Giuseppe, realizzata dal Governatorato in omaggio al nome di battesimo del Papa.
La fontana formata da due vasche digradanti, la prima di sei metri e la seconda comunicante di otto metri, con al centro una palma, è arricchita da sei formelle bronzee dell’artista bellunese Franco Murer, dedicate allo sposalizio di Giuseppe e Maria, al primo sogno di Giuseppe, alla nascita di Gesù, alla Fuga in Egitto, al ritrovamento di Gesù nel Tempio e al lavoro nella famiglia di Nazareth.
“Giuseppe, fidandosi di Dio, acconsente e coopera al piano della salvezza” – ha detto il Papa – “Certo, l’intervento divino nella sua vita non poteva non turbare il suo cuore. Affidarsi a Dio non significa realizzare ciò che noi abbiamo progettato; affidarsi a Dio vuol dire svuotarsi di sé, rinunciare a se stessi, perché solo chi accetta di perdersi per Dio può essere ‘giusto’ come San Giuseppe, può conformare, cioè, la propria volontà a quella di Dio e così realizzarsi”.
“Il Vangelo non ha conservato alcuna parola di Giuseppe, il quale svolse la sua attività nel silenzio. È lo stile che lo caratterizza in tutta l’esistenza, sia prima di trovarsi di fronte al mistero dell’azione di Dio nella sua sposa, sia quando – consapevole di questo mistero – è accanto a Maria nella Natività”.
“Cari fratelli e sorelle, questa bella fontana dedicata a San Giuseppe costituisce un simbolico richiamo ai valori della semplicità e dell’umiltà nel compiere quotidianamente la volontà di Dio, valori che hanno contraddistinto la vita silenziosa, ma preziosa del Custode del Redentore. Alla sua intercessione affido le attese della Chiesa e del mondo. Insieme alla Vergine Maria, sua sposa, egli guidi sempre il mio e il vostro cammino, affinché possiamo essere strumenti gioiosi di pace e di salvezza”.
BXVI/ VIS 20100705 (320)

VIAGGIO DI BENEDETTO XVI NEL REGNO UNITO 16-19 SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2010 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la dichiarazione che segue:
“Accogliendo gli inviti del Governo di Sua Maestà Elisabetta II Regina del Regno Unito e delle Conferenze Episcopali cattoliche di Inghilterra-Galles e della Scozia, Sua Santità Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico nel Regno Unito dal 16 al 19 settembre 2010”.
“Nel corso del viaggio il Santo Padre farà visita a Sua Maestà la Regina nel Palazzo Reale di Holyroodhouse a Edinburgh, presiederà la Celebrazione Eucaristica nel Bellahouston Park di Glasgow, incontrerà i rappresentanti del mondo politico, culturale e imprenditoriale nella Westminster Hall, parteciperà ad una Celebrazione Ecumenica nella Westminster Abbey, presiederà la Celebrazione Eucaristica nella Westminster Cathedral e la Veglia di Preghiera nel Hyde Park a Londra. Infine, presiederà la Celebrazione per il rito di beatificazione del Venerabile Cardinale John Henry Newman nel Cofton Park di Birmingham”.
OP/ VIS 20100705 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, con i Sacerdoti Confratelli che celebrano il 50° di Ordinazione sacerdotale.
- Il Signor Ivan Rebernik, Ambasciatore di Slovenia, in visita di congedo
Sabato 3 luglio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.
- L’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
- L’Arcivescovo Józef Kowalczyk, di Gniezno (Polonia).
- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/ VIS 20100705 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Dottor Patrizio Polisca, Direttore di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
- Il Professor Giovanni Rocchi, Consigliere dello Stato della Città del Vaticano.
NA/ VIS 20100705 (50)

venerdì 2 luglio 2010

IRAQ: RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E DELLE MINORANZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il Signor Habbeb Mohammed Hadi Ali Al-Sadr, nuovo Ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
Nel pregare il diplomatico di trasmettere al Presidente Jalal Talabani i suoi rispettosi saluti e l’assicurazione delle sue preghiere “per la pace e il benessere dei cittadini iracheni”, il Papa ha ricordato che nelle elezioni dello scorso marzo, “il popolo iracheno ha dato un chiaro segno al mondo di volere la cessazione della violenza e di aver scelto la via della democrazia, con la quale aspira a vivere in armonia reciproca in una società giusta, pluralista e solidale. (...) È auspicabile che la formazione di un nuovo governo proceda ora con celerità così che si possa realizzare la volontà del popolo per un Iraq più stabile e unito”.
Il Pontefice ha assicurato che la Santa Sede “che ha sempre dato grande importanza alle eccellenti relazioni diplomatiche con il suo Paese, continuerà ad offrire ogni assistenza possibile, così che l’Iraq assuma il suo giusto ruolo come nazione leader nella regione ed offra il suo grande contributo alla comunità internazionale”.
“Il nuovo Governo dovrà dare priorità alle misure designate per migliorare la sicurezza in tutti i settori della popolazione” – ha sottolineato il Papa – “particolarmente nelle varie comunità. (...) Sin dagli albori della Chiesa, i cristiani sono stati presenti nella terra di Abramo, una terra parte del comune patrimonio del Giudaismo, Cristianesimo e Islam”.
“Sebbene i cristiani formino una piccola minoranza della popolazione irachena, essi hanno da offrire un apprezzabile contributo alla sua ricostruzione e al risanamento economico con gli apostolati educativi e sanitari, mentre il loro impegno nei progetti umanitari offre assistenza, grandemente necessaria, nella ricostruzione della società. Se devono ricoprire il proprio pieno ruolo, tuttavia, i cristiani iracheni devono sapere che è più sicuro per loro rimanere o ritornare alle proprie case, ed hanno bisogno dell’assicurazione che le loro proprietà saranno restaurate e i loro diritti promossi”.
“Negli ultimi anni” – ha proseguito il Pontefice – “si sono verificati molti atti di violenza commessi contro innocenti membri della popolazione, musulmana e cristiana, atti che come voi avete sottolineato, sono contrari agli insegnamenti dell’Islam e del Cristianesimo. Questa sofferenza condivisa può creare un profondo legame, rafforzando la determinazione dei musulmani e dei cristiani a impegnarsi per la pace e la riconciliazione. La storia ha dimostrato che alcuni dei più potenti incentivi per superare le divisioni provengono dall’esempio di quegli uomini e quelle donne che, avendo scelto la coraggiosa via della testimonianza non violenta dei più alti valori, hanno perso la vita a causa di vili atti di violenza”. In merito il Papa ha ricordato l’Arcivescovo Paulos Faraj Rahho ed il Padre Ragheed Ganni e ha auspicato che: “il loro sacrificio, e il sacrificio di molti altri, rafforzi nella popolazione irachena la determinazione morale necessaria affinché le strutture politiche perseguano il loro obiettivo di una maggiore giustizia e stabilità”.
Nel riferirsi all’impegno del governo iracheno di rispettare i diritti umani, il Papa ha ricordato: “Fra i diritti che occorre pienamente rispettare per promuovere efficacemente il bene comune, il diritto alla libertà di religione e il diritto di culto sono preminenti, poiché sono essi che permettono ai cittadini di vivere in conformità con la propria dignità trascendente (...). Spero e prego che tali diritti non solo siano inclusi nella legislazione, ma che penetrino il tessuto della società – tutti gli iracheni hanno un ruolo da ricoprire nell’edificazione di una società giusta, morale e pacifica”.
Infine Benedetto XVI ha menzionato la prossima Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente che “offrirà una eccellente opportunità di esplorare il ruolo e la testimonianza dei cristiani nelle terre della Bibbia e darà anche un impulso all’importante missione del dialogo interreligioso, che ha da offrire un importante contributo all’obiettivo della coesistenza pacifica nel rispetto reciproco e di stima fra i fedeli di diverse religioni”.
“È mia grande speranza che l’Iraq riemerga dalle difficili esperienze dello scorso decennio come un modello di tolleranza e cooperazione fra musulmani, cristiani e altri al servizio dei più bisognosi”.
CD/ VIS 20100702 (700)

GRAZIE DEL PAPA PROMOTORI GMG MADRID 2011

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid, con i membri della Fondazione “Madrid vivo”, promotori della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, in programma nell’agosto 2011, nella capitale spagnola.
“Sono molti i giovani” – ha detto il Santo Padre – “che tengono gli occhi fissi su questa bella città, con la gioia di potersi incontrare, fra pochi mesi, per ascoltare insieme la Parola di Cristo, sempre giovane, e poter condividere la fede che li unisce e la speranza di costruire un mondo migliore, ispirandosi ai valori del Vangelo”.
Benedetto XVI ha invitato tutti “a continuare a collaborare generosamente a questa bella iniziativa, che non è una semplice riunione di massa, ma una occasione privilegiata perché i giovani spagnoli e del mondo intero si lascino conquistare dall’amore di Gesù Cristo, il Figlio di Dio e di Maria, l’amico fedele, il vincitore del peccato e della morte. Chi si affida a Lui, non sarà mai deluso, ma avrà la forza necessaria per scegliere il cammino giusto nella vita”.
Il Santo Padre ha assicurato ai presenti e alle loro famiglie un ricordo “nella preghiera, chiedendo a Dio che benedica il vostro impegno perché la prossima Giornata Mondiale della gioventù porti frutti copiosi”.
AC/ VIS 20100702 (220)

LETTERA DEL PAPA GIUBILEO SACERDOTALE CARDINALE BERTONE

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). Il quotidiano “L’Osservatore Romano” ha pubblicato una Lettera del Santo Padre, redatta in latino, indirizzata al Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione presbiterale, ieri il 1 luglio.
Nella Lettera, datata 1° giugno, il Papa scrive: “Mentre attraversiamo tempi difficili, riteniamo che Tu rivolga la mente a cose più liete del passato, quando per l'imposizione delle mani del venerato fratello Albino Mensa, fosti promosso all'ordine sacro, circondato da familiari e confratelli. Né ci sfugge quanto in seguito, ben perfezionato nelle materie giuridiche, Ti dedicasti ad educare e guidare con l'insegnamento e gli scritti i giovani, sia all'interno che all'esterno della Tua famiglia salesiana”.
“Nessuno stupore, dunque, che Tu abbia avuto un'importante posizione e stima presso il Nostro Predecessore, il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, che ti volle Arcivescovo di Vercelli (...). Per volere dello stesso Pontefice in seguito iniziasTi a svolgere l'incarico di Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, stabilendo con Noi una felice familiarità nel comune lavoro”.
“Anche nella Chiesa di Genova, alla quale dedicasTi il Tuo zelo e le Tue fatiche apostoliche” – scrive ancora il Papa – “si riscontrano in più parti le testimonianze del Tuo ministero pastorale, da cui riconosciamo il giovamento che venne a quella comunità ecclesiale e dove conseguisTi un titolo maggiormente illustre mediante la Tua aggregazione al Collegio dei Padri Cardinali”.
“Richiamando alla memoria tempi più recenti, Ti abbiamo voluto vicino collaboratore, scegliendoTi quale Segretario di Stato, con cui condividere decisioni e compiti. Senza dubbio Ti stai prodigando con grande impegno e perizia ad essere partecipe dei Nostri progetti pastorali riguardo alla Chiesa universale, e delle Nostre iniziative rivolte al mondo intero, perché la famiglia di Dio si rafforzi ed il mondo diventi più armonioso”.
“Perciò mentre Ci rallegriamo di cuore per il ricordo del lieto inizio del Tuo sacerdozio” – scrive infine il Pontefice – “esprimiamo questi sentimenti di stima e le affettuose Nostre congratulazioni, mentre, per intercessione della Beata Vergine Maria Ausiliatrice e di San Giovanni Bosco, imploriamo abbondante la ricompensa del Divino Maestro”.
BXVI-LETTERA/ VIS 20100702 (340)

7 LUGLIO SANTO PADRE SI TRASFERISCE CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato questa mattina che il Santo Padre si trasferirà al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, mercoledì 7 luglio, per un periodo di riposo.
Nel periodo estivo saranno sospese tutte le Udienza private e speciali.
Nei mercoledì 14, 21, 28 luglio le Udienze generali non avranno luogo.
Nelle domeniche e nelle solennità durante il periodo estivo la recita dell’Angelus avrà luogo nella Residenza estiva di Castel Gandolfo.
Le Udienza generali riprenderanno regolarmente da mercoledì 4 agosto.
PD VIS 20100702 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto emerito della Con¬gregazione per i Vescovi.
- L’Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Westminster (Gran Bretagna), Presidente della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles.
- Il Cardinale Keith Michael Patrick O’Brien, Arcivescovo di Saint Andrews and Edimburg (Scozia), Presidente della Conferenza Episcopale di Scozia.
- Il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo emerito di Westminster (Gran Bretagna).
AP/ VIS 20100702 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). In data 19 giugno il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Gintaras Grusas, Vescovo Ordinario Militare per la Lituania, finora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Lituana. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Washington (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.
- Ha accolto la rinuncia del Vescovo Eugenijus Bartulis, di Siauliai (Lituania), all’ufficio di Ordinario Militare per la Lituania.
NER:RE/ VIS 20100702 (80)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2010 (VIS). Riportiamo di seguito i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:
- Il Vescovo Cherubim Dambui, Ausiliare di Port Moresby (Papua Nuova Guinea), il 24 giugno, all’età di 62 anni.
- Il Vescovo Carlos Francisco Martins Pinheiro, già Ausiliare di Braga (Portogallo), il 4 giugno, all’età di 85 anni
..../... VIS 20100702 (60)

giovedì 1 luglio 2010

COMUNICATO UDIENZA VESCOVO EMERITO AUGSBURG

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi il seguente Comunicato:

“Il 1o luglio 2010 il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Vescovo emerito di Augsburg, Monsignor Walter Mixa. Con un comunicato del 4 maggio 2010, il Papa aveva accettato la richiesta del Vescovo di esonero dai suoi incarichi come Pastore della Diocesi di Augsburg e come Ordinario militare; nell’udienza tale decisione è stata definitivamente confermata. Il Vescovo Mixa si ritirerà per un tempo di silenzio, di raccoglimento e di preghiera, e dopo un periodo di cure e di riconciliazione sarà – come altri Vescovi emeriti – a disposizione per compiti pastorali, in accordo con il suo Successore. Il Vescovo Mixa ha sottolineato di aver sempre cercato di adempiere il suo ministero episcopale di buon grado e in modo coscienzioso. Ma in tutta sincerità ed umiltà ha anche confermato il riconoscimento di aver commesso sbagli ed errori, che hanno causato una perdita di fiducia e rese inevitabili le dimissioni. Ha nuovamente chiesto perdono per tutti i suoi sbagli, chiede però giustamente che, di fronte ai suoi sbagli, non si dimentichi del tutto il bene che ha fatto. Il Santo Padre ha espresso la speranza che la richiesta di perdono trovi orecchi e cuori aperti. Dopo un periodo di polemica spesso fuori misura, il Papa auspica riconciliazione, un nuovo reciproco accogliersi nello spirito della misericordia del Signore e nel fiducioso abbandono alla sua guida. Soprattutto ai confratelli nel ministero episcopale il Sommo Pontefice domanda di offrire al Vescovo Mixa più che nel passato la loro vicinanza amichevole, la loro comprensione e il loro aiuto per trovare il retto cammino. Il Papa chiede a tutti i cari fedeli della Diocesi di Augsburg di favorire nuovamente la comunione reciproca e di accogliere col cuore aperto il Vescovo che Egli destinerà come Successore del Vescovo Mixa. In un tempo di contrasti ed insicurezze, il mondo attende dai cristiani la concorde testimonianza che essi, in base al loro incontro col Signore risorto, sono in grado di offrire e nella quale essi sono di aiuto gli uni agli altri come anche all’intera società per trovare la via giusta verso il futuro”.
OP/ VIS 20100701 (380)

DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza privata l’Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

- Beato Luigi Guanella, Sacerdote Fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell'Istituto delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza; italiano (1842-1915);

- Venerabile Servo di Dio Giustino Maria Russolillo, Sacerdote Parroco di Pianura e Fondatore della Società delle Divine Vocazioni; italiano, (1891-1955);

- Venerabile Serva di Dio Maria Serafina del Sacro Cuore di Gesù (al secolo: Clotilde Micheli), Fondatrice dell'Istituto delle Suore degli Angeli; italiana, (1849-1911);

- Venerabile Serva di Dio Alfonsa Clerici, Suora professa della Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza; italiana, (1860-1930);

- Venerabile Serva di Dio Cecilia Eusepi, del Terz'Ordine Secolare dei Servi di Maria; italiana (1910-1928);

MARTIRIO

- Servo di Dio Giovanni Scheffler, Vescovo di Satu Mare; ungherese, (1887-1952);

- Servi di Dio José Maria Ruiz Cano, Jesús Aníbal Gómez Gómez, Tomás Cordero Cordero e 13 Compagni, della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria; uccisi, in odio alla Fede, durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936;
- Servi di Dio Carmelo Maria Moyano Linares e 9 Compagni, dell'Ordine Carmelitano; uccisi, in odio alla Fede, durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936;

- Servi di Dio Johannes Prassek e 2 Compagni, Sacerdoti diocesani, uccisi in odio alla Fede ad Amburgo (Germania) il 10 novembre 1943;

- Serva di Dio Margherita Rutan, Suora professa della Congregazione delle Suore Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul; francese, nata nel 1736 e uccisa a Dax (Francia) nel 1794.

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Basilio Martinelli, Sacerdote professo della Congregazione delle Scuole della Carità (Istituto Cavanis); italiano, (1872-1962);

- Serva di Dio Maria Antonia de San José (al secolo: Maria Antonia de Paz y Figueroa), Fondatrice del Beaterio degli Esercizi di Buenos Aires; argentina (1730-1799);

- Serva di Dio Maria (al secolo: Casimira Kaupas), Fondatrice della Congregazione delle Suore di San Casimiro; lituana (1880-1940);

- Serva di Dio Maria Luisa (al secolo: Gertrude Prosperi), Badessa del Monastero dell'Ordine di San Benedetto di Trevi; italiana (1799-1847);

- Serva di Dio Maria Teresa (al secolo: Maria Carmen Albarracín), Religiosa professa delle Religiose di Maria Immacolata Missionarie Claretiane; spagnola, (1927-1946);

- Serva di Dio Maria Plautilla (al secolo: Lucia Cavallo), Religiosa professa delle Piccole Suore Missionarie della Carità; italiana, (1913-1947).
CCS/ VIS 20100701 (420)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di luglio è la seguente: “Perché in tutte le nazioni del mondo le elezioni dei governanti si svolgano secondo giustizia, trasparenza ed onestà, rispettando le libere decisioni dei cittadini”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché i cristiani si impegnino ad offrire dappertutto, specialmente nei grandi centri urbani, un valido contributo alla promozione della cultura, della giustizia, della solidarietà e della pace”.
BXVI-INTENZIONI/ VIS 20100701 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Walter Mixa, emerito di Augsburg (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Pablo Cabrera Gaete, Ambasciatore del Cile, in visita di congedo.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/ VIS 20100701 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Kurt Koch, finora Vescovo di Basilea, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha accolto la rinunzia, presentata per raggiunti limiti di età, del Cardinale Walter Kasper, all’incarico di Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.
NA:RE/ VIS 20100701 (70)

mercoledì 30 giugno 2010

IL PAPA CREA DICASTERO PER NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica di San Paolo fuori le mura la Celebrazione dei Primi Vespri della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
Alla cerimonia era presente la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, inviata da Sua Santità Bartolomeo I e composta da Sua Eminenza Gennadios (Limouris), Metropolita di Sassima; Sua Eminenza Bartholomaios (Ioannis Kessidis), Vescovo di Arianzós, Assistente del Metropolita di Germania e il Diacono Theodoros Meimaris, della Sede patriarcale del “Fanar”.
Nell’omelia il Papa ha offerto alcune riflessioni sulla vocazione missionaria della Chiesa ed ha ricordato che il Servo di Dio Giovanni Battista Montini, quando fu eletto Successore di Pietro, nel pieno svolgimento del Concilio Vaticano II, “scelse di portare il nome dell’Apostolo delle genti” e nel 1974 “convocò l’Assemblea del Sinodo dei Vescovi sul tema dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo, e circa un anno dopo pubblicò l’Esortazione apostolica ‘Evangelii nuntiandi’”.
Riferendosi successivamente al Venerabile Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha affermato che egli “ha rappresentato ‘al vivo’ la natura missionaria della Chiesa, con i viaggi apostolici e con l’insistenza del suo Magistero sull’urgenza di una ‘nuova evangelizzazione’: (...) È a tutti evidente che il mio Predecessore ha dato un impulso straordinario alla missione della Chiesa, non solo – ripeto – per le distanze da lui percorse, ma soprattutto per il genuino spirito missionario che lo animava e che ci ha lasciato in eredità all’alba del terzo millennio”.
“Raccogliendo questa eredità” – ha detto il Papa – “ho potuto affermare, all’inizio del mio ministero petrino, che la Chiesa è giovane, aperta al futuro. E lo ripeto oggi, vicino al sepolcro di san Paolo: la Chiesa è nel mondo un’immensa forza rinnovatrice, non certo per le sue forze, ma per la forza del Vangelo”. “Le sfide dell’epoca attuale” – ha sottolineato il Santo Padre – “sono certamente al di sopra delle capacità umane (...). Ma non c’era – e non c’è – solo la fame di cibo materiale: c’è una fame più profonda, che solo Dio può saziare. Anche l’uomo del terzo millennio desidera una vita autentica e piena, ha bisogno di verità, di libertà profonda, di amore gratuito. Anche nei deserti del mondo secolarizzato, l’anima dell’uomo ha sete di Dio, del Dio vivente”.
“Vi sono regioni del mondo” – ha proseguito il Pontefice – “che ancora attendono una prima evangelizzazione; altre che l’hanno ricevuta, ma necessitano di un lavoro più approfondito; altre ancora in cui il Vangelo ha messo da lungo tempo radici, dando luogo ad una vera tradizione cristiana, ma dove negli ultimi secoli – con dinamiche complesse – il processo di secolarizzazione ha prodotto una grave crisi del senso della fede cristiana e dell’appartenenza alla Chiesa”.
“In questa prospettiva” – ha detto ancora il Papa – “ho deciso di creare un nuovo Organismo, nella forma di ‘Pontificio Consiglio’, con il compito precipuo di promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi dove è già risuonato il primo annuncio della fede e sono presenti Chiese di antica fondazione, ma che stanno vivendo una progressiva secolarizzazione della società e una sorta di ‘eclissi del senso di Dio’, che costituiscono una sfida a trovare mezzi adeguati per riproporre la perenne verità del Vangelo di Cristo”.
“Cari fratelli e sorelle” – ha concluso il Pontefice – “la sfida della nuova evangelizzazione interpella la Chiesa universale, e ci chiede anche di proseguire con impegno la ricerca della piena unità tra i cristiani. Un eloquente segno di speranza in tal senso è la consuetudine delle visite reciproche tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli in occasione delle feste dei rispettivi Santi Patroni. Per questo accogliamo oggi con rinnovata gioia e riconoscenza la Delegazione inviata dal Patriarca Bartolomeo I, al quale indirizziamo il saluto più cordiale”.
HML/ VIS 20100630 (620)

UNITÀ DELLA CHIESA È RADICATA SUA UNIONE CON CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2010 (VIS). Nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Concelebrazione dell’Eucaristia con 38 Arcivescovi Metropoliti ai quali, nel corso del Sacro Rito, ha imposto il Sacro Pallio preso dalla Confessione di San Pietro.
Nel commentare i testi biblici della Liturgia odierna, il Papa ha spiegato che essi “mettono in risalto un tema che si potrebbe riassumere così: Dio è vicino ai suoi fedeli servitori e li libera da ogni male, e libera la Chiesa dalle potenze negative. È il tema della libertà della Chiesa, che presenta un aspetto storico e un altro più profondamente spirituale”.
“La promessa di Gesù – ‘le potenze degli inferi non prevarranno’ sulla Chiesa – comprende sì le esperienze storiche di persecuzione subite da Pietro e da Paolo e dagli altri testimoni del Vangelo, ma va oltre, volendo assicurare la protezione soprattutto contro le minacce di ordine spirituale”.
“Se pensiamo ai due millenni di storia della Chiesa” – ha affermato Benedetto XVI – “possiamo osservare che – come aveva preannunciato il Signore Gesù – non sono mai mancate per i cristiani le prove, che in alcuni periodi e luoghi hanno assunto il carattere di vere e proprie persecuzioni. Queste, però, malgrado le sofferenze che provocano, non costituiscono il pericolo più grave per la Chiesa. Il danno maggiore, infatti, essa lo subisce da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue comunità, intaccando l’integrità del Corpo mistico, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto”.
Ricordando le parole di San Paolo nella seconda Lettera a Timoteo “’gli uomini che operano il male ‘non andranno molto lontano, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti’ (3,9)” – il Papa ha affermato: “Vi è dunque una garanzia di libertà assicurata da Dio alla Chiesa, libertà sia dai lacci materiali che cercano di impedirne o coartarne la missione, sia dai mali spirituali e morali, che possono intaccarne l’autenticità e la credibilità”.
“Il tema della libertà della Chiesa, garantita da Cristo a Pietro, ha anche una specifica attinenza con il rito dell’imposizione del Pallio, che oggi rinnoviamo per trentotto Arcivescovi Metropoliti (...). La comunione con Pietro e i suoi successori, infatti, è garanzia di libertà per i Pastori della Chiesa e per le stesse Comunità loro affidate”.
“Sul piano storico” – ha sottolineato il Papa – “l’unione con la Sede Apostolica assicura alle Chiese particolari e alle Conferenze Episcopali la libertà rispetto a poteri locali, nazionali o sovranazionali, che possono in certi casi ostacolare la missione della Chiesa. Inoltre, e più essenzialmente, il ministero petrino è garanzia di libertà nel senso della piena adesione alla verità, all’autentica tradizione, così che il Popolo di Dio sia preservato da errori concernenti la fede e la morale”.
“Il fatto dunque che, ogni anno, i nuovi Metropoliti vengano a Roma a ricevere il Pallio dalle mani del Papa va compreso nel suo significato proprio, come gesto di comunione, e il tema della libertà della Chiesa ce ne offre una chiave di lettura particolarmente importante. Questo appare evidente nel caso di Chiese segnate da persecuzioni, oppure sottoposte a ingerenze politiche o ad altre dure prove. Ma ciò non è meno rilevante nel caso di Comunità che patiscono l’influenza di dottrine fuorvianti, o di tendenze ideologiche e pratiche contrarie al Vangelo. Il Pallio dunque diventa, in questo senso, un pegno di libertà, analogamente al ‘giogo’ di Gesù, che Egli invita a prendere, ciascuno sulle proprie spalle (...) invece di pesare su chi lo porta, lo solleva, così il vincolo con la Sede Apostolica – pur impegnativo – sostiene il Pastore e la porzione di Chiesa affidata alle sue cure, rendendoli più liberi e più forti”.
Benedetto XVI ha sottolineato il valore ecumenico delle parole: “Le potenze degli inferi non prevarranno sulla sua Chiesa. (...) Uno degli effetti tipici dell’azione del Maligno è proprio la divisione all’interno della Comunità ecclesiale. Le divisioni, infatti, sono sintomi della forza del peccato, che continua ad agire nei membri della Chiesa anche dopo la redenzione”.
“L’unità della Chiesa è radicata nella sua unione con Cristo, e la causa della piena unità dei cristiani – sempre da ricercare e da rinnovare, di generazione in generazione – è pure sostenuta dalla sua preghiera e dalla sua promessa”.
Il Papa ha quindi salutato la Delegazione del Patriarcato di Costantinopoli presente alla Celebrazione Eucaristica e ha invitato a rendere insieme grazie a Dio “per i progressi nelle relazioni ecumeniche tra cattolici ed ortodossi, e rinnoviamo l’impegno di corrispondere generosamente alla grazia di Dio, che ci conduce alla piena comunione”.
Al termine della Celebrazione il Santo Padre Benedetto XVI e il Metropolita ortodosso Gennadios sono scesi alla Confessione di San Pietro per una breve preghiera.
HML/ VIS 20100630 (770)

SAN PIETRO E SAN PAOLO DESIDERIO COMPIERE VOLONTÀ DIVINA

CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2010 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico e ha guidato la recita dell’Angelus.
Nel ricordare i Patroni di Roma, il Papa ha detto che San Pietro era “un umile pescatore di Galilea” che “è talmente vicino al Signore da diventare egli stesso una roccia di fede e d’amore su cui Gesù ha edificato la sua Chiesa. (...) San Paolo – di cui abbiamo recentemente celebrato il bimillenario della nascita – con la Grazia divina ha diffuso il Vangelo, seminando la Parola di verità e di salvezza in mezzo ai popoli pagani. I due Santi Patroni di Roma, pur avendo ricevuto da Dio carismi diversi e missioni diverse da compiere, sono entrambi fondamenta della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica”.
Benedetto XVI ha ricordato inoltre la Messa di questa mattina durante la quale ha consegnato il Sacro Pallio a trentotto Arcivescovi Metropoliti che “simboleggia sia la comunione con il Vescovo di Roma, sia la missione di pascere con amore l’unico gregge di Cristo”.
“L’esempio degli Apostoli Pietro e Paolo” – ha esortato infine il Pontefice – “illumini le menti e accenda nei cuori dei credenti il santo desiderio di compiere la volontà di Dio, affinché la Chiesa pellegrina sulla terra sia sempre fedele al suo Signore”.
Dopo la preghiera mariana, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto in particolare agli Arcivescovi Metropoliti provenienti da diverse parti del mondo e ai numerosi pellegrini che li accompagnavano.
ANG/ VIS 20100630 (270)

SAN GIUSEPPE CAFASSO MODELLO DI DIRETTORE SPIRITUALE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2010 (VIS). Alla luce della celebrazione dell’Anno Sacerdotale da poco concluso, il Santo Padre Benedetto XVI si è soffermato nella catechesi dell’Udienza Generale odierna sulla figura di San Giuseppe Cafasso (1811-1860), del quale proprio una settimana fa ricorreva il 150° anniversario della morte.
San Giuseppe Cafasso compì gli studi di filosofia e teologia nel Collegio di Chieri e nel Seminario teologico e quattro mesi dopo l’ordinazione sacerdotale, nel 1833, entrò nel “Convitto Ecclesiastico di San Francesco d’Assisi” a Torino, per perfezionarsi nella pastorale.
“Il tipo di prete che il Cafasso incontrò al Convitto e che egli stesso contribuì a rafforzare” - ha detto il Papa – “era quello del vero pastore con una ricca vita interiore e un profondo zelo nella cura pastorale: fedele alla preghiera, impegnato nella predicazione, nella catechesi, dedito alla celebrazione dell’Eucaristia e al ministero della Confessione, secondo il modello incarnato da San Carlo Borromeo, da San Francesco di Sales e promosso dal Concilio di Trento”.
“San Giuseppe Cafasso cercò di realizzare questo modello nella formazione dei giovani sacerdoti, affinché, a loro volta, diventassero formatori di altri preti, religiosi e laici, secondo una speciale ed efficace catena”.
Il Santo che dedicava molte ore alla Confessione “amava in modo totale il Signore, era animato da una fede ben radicata, sostenuto da una profonda e prolungata preghiera, viveva una sincera carità verso tutti. Conosceva la teologia morale, ma conosceva altrettanto le situazioni e il cuore della gente, del cui bene si faceva carico, come il buon pastore”.
Ricordando che San Giovanni Bosco lo ebbe come direttore spirituale dal 1835 al 1860, Benedetto XVI ha precisato che San Giuseppe Cafasso “non cercò mai di formare in Don Bosco un discepolo a ‘ sua immagine e somiglianza’ e Don Bosco non copiò il Cafasso; lo imitò certo nelle virtù umane e sacerdotali – definendolo ‘modello di vita sacerdotale’ -, ma secondo le proprie personali attitudini e la propria peculiare vocazione (...). È questo un insegnamento prezioso per tutti coloro che sono impegnati nella formazione ed educazione delle giovani generazioni”.
“Un altro elemento caratterizza il ministero del nostro Santo: l’attenzione agli ultimi, in particolare ai carcerati, che nella Torino ottocentesca vivevano in luoghi disumani e dusuminizzanti. (...) Nei primi tempi del suo ministero in mezzo ai carcerati, egli ricorreva spesso alle grandi predicazioni che arrivavano a coinvolgere quasi tutta la popolazione carceraria. Con il passare del tempo, privilegiò la catechesi spicciola, fatta nei colloqui e negli incontri personali: rispettoso delle vicende di ciascuno, affrontava i grandi temi della vita cristiana, parlando della confidenza in Dio, dell’adesione alla Sua volontà, dell’utilità della preghiera e dei sacramenti, il cui punto di arrivo è la Confessione, l’incontro con Dio fattosi per noi misericordia infinita”.
San Giuseppe Cafasso morì nel 1860. Nel 1948 Papa Pio XII lo proclamò Patrono delle carceri italiane e nel 1950 “lo propose come modello ai sacerdoti impegnati nella Confessione e nella direzione spirituale”.
Nei saluti in diverse lingue, il Papa si è rivolto in particolare agli Arcivescovi Metropolitani che ieri hanno ricevuto il Sacro Pallio e ai loro familiari.
AG/ VIS 20100630 (520)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2010 (VIS). È stato pubblicato oggi il Messaggio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2010 che come sempre sarà celebrata il 27 settembre, quest’anno sul tema "Turismo e biodiversità". Il Messaggio di cui pubblichiamo ampi estratti, porta la firma dall’Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Dicastero e dell’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero.
“Biodiversità si riferisce alla grande ricchezza di esseri che vivono sulla Terra, come pure al delicato equilibrio di interdipendenza e interazione esistente tra di loro e con l’ambiente fisico che li accoglie e li condiziona”
“Su di loro incombono tre gravi pericoli, che esigono una soluzione urgente: il cambiamento climatico, la desertificazione e la perdita di biodiversità. Negli ultimi anni quest’ultima è cresciuta ad un ritmo senza precedenti. Studi recenti indicano che, a livello mondiale, sono minacciati o a rischio di estinzione il 22% dei mammiferi, il 31% degli anfibi, il 13.6% degli uccelli o il 27% delle barriere coralline”.
“A questi cambiamenti contribuiscono, in grande misura, numerosi settori dell’attività umana, tra i quali senza dubbio c’è il turismo, che si colloca tra quelli che hanno conosciuto una crescita più elevata e rapida. Al riguardo, possiamo ricordare le cifre fornite dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT). Se gli arrivi internazionali di turisti sono stati 534 milioni nel 1995, e 682 milioni nel 2000, le previsioni che appaiono nel rapporto ‘Tourism 2020 Vision’ sono di 1006 milioni per il 2010, e potranno raggiungere i 1561 milioni nel 2020, con una crescita media annuale del 4.1%. (...) Tutto ciò mostra la forte crescita di questo settore economico, che comporta alcuni effetti importanti per la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità, con il conseguente pericolo che si trasformi in un serio impatto ambientale, specialmente per quanto riguarda il consumo smisurato di risorse limitate (come l’acqua potabile e il territorio) e per la grande produzione di residui contaminati, che superano la quantità che una determinata zona può assorbire”.
“La situazione è aggravata dal fatto che la domanda turistica si rivolge sempre più a destinazioni della natura, attratta dalle sue innumerevoli bellezze, il che presuppone un impatto importante sulle popolazioni visitate, sulla loro economia, sull’ambiente e sul patrimonio culturale”.
“In considerazione di tutto ciò, possiamo affermare che il turismo non può sottrarsi alla sua responsabilità nella difesa della biodiversità”.
“Lo sviluppo di questo comparto economico deve essere inevitabilmente accompagnato dai principi di sostenibilità e rispetto della diversità biologica”.
“La Chiesa vuole unirvi la sua voce, nel ruolo che le è proprio, partendo dalla convinzione che essa stessa ‘ha una responsabilità per il creato’ e deve far valere questa responsabilità anche nella sfera pubblica. (...) Il Magistero ribadisce ripetutamente la responsabilità dell’essere umano nella preservazione di un ambiente integro e sano per tutti, partendo dal convincimento che ‘la tutela dell’ambiente costituisce una sfida per l’umanità intera: si tratta del dovere, comune e universale, di rispettare un bene collettivo’"
“C’è un elemento che rende ancor più esigente, se possibile, questo sforzo. Nella propria ricerca di Dio, l’essere umano scopre alcune vie per avvicinarsi al Mistero, che hanno come punto di partenza il creato. (...) Il turismo, perciò, avvicinandosi al creato in tutta la sua varietà e ricchezza, può essere occasione per promuovere o accrescere l’esperienza religiosa”.
“Gli sforzi per proteggere e promuovere la biodiversità nella sua relazione con il turismo passano, in primo luogo, per lo sviluppo di strategie partecipative e condivise, in cui siano coinvolti i settori interessati. La maggior parte dei Governi, istituzioni internazionali, associazioni professionali del settore turistico e organizzazioni non governative devono difendere, in una visione di ampio raggio, la necessità di un turismo sostenibile come unica forma possibile affinché il suo sviluppo sia, al tempo stesso, economicamente redditizio, protegga le risorse naturali e culturali, e sia aiuto reale nella lotta contro la povertà”.
“Le autorità pubbliche, poi, devono offrire una legislazione chiara, che protegga e potenzi la biodiversità, rafforzando i benefici e riducendo i costi del turismo, nella vigilanza del rispetto delle regole. (...) Gli sforzi governativi dovranno essere più consistenti nei luoghi maggiormente vulnerabili e in cui il degrado è stato più intenso. Probabilmente in alcuni di essi il turismo dovrà essere limitato o addirittura evitato”. “Si richiede, invece, alle imprese turistiche di ‘concepire e sviluppare la propria attività riducendo al minimo gli effetti negativi sulla protezione degli ecosistemi sensibili e dell’ambiente in generale contribuendo attivamente alla loro protezione e facendone beneficiare le comunità locali’".
“Infine, i turisti devono essere consapevoli del fatto che la loro presenza in un luogo non sempre è positiva. A questo scopo, essi devono essere informati sui benefici reali che comporta la conservazione della biodiversità ed educati al turismo sostenibile. (...) In nessun caso il territorio o il patrimonio storico-culturale delle destinazioni devono essere pregiudicati a favore del turista, adattandosi ai suoi gusti o desideri. Uno sforzo importante, che in modo particolare deve realizzare la pastorale del turismo, è l’educazione alla contemplazione, che aiuti i turisti a scoprire la traccia di Dio nella grande ricchezza della biodiversità”.
CON-SM/ VIS 20100630 (850)

NOTA SU CONGREGAZIONE PER L’EVANGELIZZAZIONE DEI POPOLI

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso nel pomeriggio del 28 giugno il seguente Comunicato:
“Davanti alle notizie che da tempo si continuano a diffondere sul conto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (anticamente detta "De Propaganda Fide"), si ritiene necessario richiamare alcuni dati oggettivi a tutela della buona fama di tale importante organismo della Santa Sede e della Chiesa Cattolica”.
“La Congregazione è l’organo che ha il compito di dirigere e coordinare in tutto il mondo l’opera dell’evangelizzazione e la cooperazione missionaria (cfr. Cost. ap. Pastor Bonus, 85)”.
“Il primo e fondamentale scopo è dunque quello di guidare e sostenere le giovani Chiese, situate in territori di recente o scarsa evangelizzazione, territori che per lunga tradizione sono soggetti alla competenza del Dicastero per tutti gli aspetti della vita ecclesiale. Per tale motivo esso coordina la presenza e l’azione dei missionari nel mondo, sottopone al Santo Padre i candidati all’Episcopato, ha la responsabilità per la formazione del clero locale, dei catechisti, degli operatori pastorali”.
“Tale funzione di indirizzo viene esercitata al più alto livello dai Membri della Congregazione, in maggioranza Cardinali, molti dei quali provenienti dagli stessi Paesi di missione, che si riuniscono periodicamente. Nella gestione ordinaria il Dicastero è diretto dal Cardinale Prefetto e dagli altri Superiori, secondo le rispettive funzioni”.
“Al fine di assolvere al proprio compito, la Congregazione dirige e mantiene in Roma una vasta serie di strutture a servizio della formazione, tra cui spiccano la Pontificia Università Urbaniana (circa 1.400 alunni nel corrente anno accademico) e diversi Collegi, nei quali studiano attualmente circa 150 seminaristi, 360 sacerdoti, 150 tra religiose e laici inviati dai cinque continenti”.
“Tale vasta opera, che richiede una quantità non indifferente di risorse finanziarie, costituisce solo una parte dell’impegno della Congregazione. È noto infatti che essa elargisce ogni anno alle Chiese dei territori ad essa soggetti (1.080 circoscrizioni) un sussidio finanziario ordinario, che in molti casi rappresenta la principale o una delle principali fonti di introito per le diocesi, i vicariati apostolici, le prefetture, le missioni ‘sui iuris’ ecc. Accanto a ciò la Congregazione invia annualmente sussidi per la formazione del clero locale, che per la Santa Sede è strumento imprescindibile per la crescita e la maturazione di queste Chiese, che sono tra le realtà più vitali e promettenti per il futuro della Chiesa Cattolica. Grazie all’aiuto della Congregazione e di altre innumerevoli opere di sostegno alle missioni da parte dei cattolici di tutto il mondo un notevole numero di sacerdoti, seminaristi e altri operatori pastorali può studiare a Roma, accanto al Successore di Pietro”.
“Oltre a ciò, viene distribuita annualmente una quantità di aiuti per progetti in favore della costruzione di nuove chiese, istituzioni pastorali, opere di alfabetizzazione, strutture ospedaliere e sanitarie, in particolare a favore dell’infanzia, nonché educative, spesso in regioni che sono tra le più povere della terra. Tutta questa serie di iniziative, e numerose altre, sono promosse e coordinate dalle Pontificie Opere Missionarie, in seno al Dicastero. Se si considera il rapporto tra la quantità del personale impiegato e le risorse distribuite, si potrà verificare con facilità che i costi di gestione sono di gran lunga inferiori a qualsiasi organizzazione internazionale impegnata nel campo della cooperazione”.
“La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ricava le sue risorse principalmente dalla colletta della Giornata Missionaria Mondiale, interamente distribuita tramite le Pontificie Opere Missionarie nazionali, e, in secondo luogo, dai redditi del proprio patrimonio finanziario ed immobiliare. Il patrimonio si è formato nel corso dei decenni grazie a numerose donazioni di benefattori di ogni ceto, che hanno inteso lasciare parte dei loro beni a servizio della causa dell’Evangelizzazione”.
“La valorizzazione di tale patrimonio è naturalmente un compito impegnativo e complesso, che si deve avvalere della consulenza di persone esperte sotto diversi profili professionali e che, come tutte le operazioni finanziarie, può essere esposto anche ad errori di valutazione e alle fluttuazioni del mercato internazionale”.
“Ciò non di meno, a testimonianza dello sforzo per una corretta gestione amministrativa e della crescente generosità dei cattolici, tale patrimonio ha continuato ad incrementarsi. Al tempo stesso, nel corso degli ultimi anni, si è progressivamente fatta strada la consapevolezza della necessità di migliorarne la redditività e, a tale fine, sono state istituite strutture e procedure tese a garantirne una gestione professionale e in linea con gli standard più avanzati”.
“Con la presente nota si intende richiamare a tutti l’identità, il valore e il profondo significato di un’istituzione vitale per la Santa Sede e per l’intera Chiesa Cattolica, che risponde al comandamento di Gesù: ‘Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’ (Mc 16,15). Essa ha meritato e merita il sostegno di tutti i cattolici e di quanti hanno a cuore il bene dell’uomo e il suo sviluppo integrale”.
OP/ VIS 20100630 (800)ù

NOTA DI PADRE LOMBARDI SU PROPAGANDA FIDE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2010 (VIS). Interpellato da alcuni giornalisti, in ordine alla Nota pubblicata lunedì mattina sui compiti e le funzioni della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, il Direttore della Sala Stampa, ha fornito la seguente precisazione: “Il riferimento alle operazioni finanziarie per le quali – affermava la Nota - possono essersi verificati anche ‘errori di valutazioni’ va considerato come un dato generale, senza riferimento a nessuna gestione in particolare. Nei confronti dell’arcivescovo di Napoli, Cardinale Sepe, alla guida della Congregazione dal 2001 al 2006, si ribadisce ‘stima e solidarietà’, nella certezza che il suo corretto operato possa condurre a un completo e rapido chiarimento della vicenda giudiziaria”.
OP/ VIS 20100630 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2010 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre ha ricevuto l’Arcivescovo André-Joseph Léonard, di Malines-Bruxelles (Belgio), Presidente della Conferenza Episcopale Belga.
AP/ VIS 20100630 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Blase J. Cupich, Vescovo di Spokane (superficie: 63.325; popolazione: 741.000; cattolici: 101.700; sacerdoti: 152; religiosi: 303; diaconi permanenti 55), Stati Uniti d’America. Finora Vescovo di Rapid City (Stati Uniti d’America), il Vescovo Cupich succede al Vescovo William S. Skylstad, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d’America), presentata dal Vescovo Emilio S. Allué, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo Arthur L. Kennedy, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Boston (superficie: 6.386; popolazione: 4.112.000; cattolici: 1.874.000; sacerdoti: 1.286; religiosi: 2.712; diaconi permanenti: 257), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato a Boston (Stati Uniti d’America) nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. È stato finora Rettore del “St. John Seminary” a Brighton (Stati Uniti d’America).

- Ha nominato il Reverendo Peter J. Uglietto, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Boston, (superficie: 6.386; popolazione: 4.112.000; cattolici: 1.874.000; sacerdoti: 1.286; religiosi: 2.712; diaconi permanenti: 257), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato a Cambridge (Stati Uniti d’America), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. È stato finora Rettore del “Blessed John XXIII National Seminary” a Weston (Stati Uniti d’America).

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Hartford (Stati Uniti d’America), presentata dal Vescovo Peter A. Rosazza, per raggiunti limiti d’età.

- Ha accolto la rinuncia del Cardinale Giovanni Battista Re, P.S.S., agli incarichi di Prefetto della Congregazione per i Vescovi e di Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, finora Arcivescovo di Québec (Canada), Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

- Ha nominato l’Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente dell’annunciato Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

- Ha nominato Don Enrico dal Covolo, S.D.B., Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Docente Ordinario di Letteratura cristiana antica greca presso la Pontificia Università Salesiana e Membro Ordinario della Pontificia Accademia di Teologia.

- Ha nominato il Monsignore Ignacio Carrasco de Paula, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, finora Cancelliere della medesima Accademica.

- Ha nominato l’Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico in Polonia, finora Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

- Ha nominato il Sacerdote John Richard Cihak, Cerimoniere Pontificio.
NER:RE:NEA:NA:NN/ VIS 20100630 (390)

lunedì 28 giugno 2010

COMUNICATO SULL’UDIENZA AL CARDINALE SCHÖNBORN

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede relativo all’udienza di questa mattina che il Santo Padre ha accordato al Cardinale Christoph Schönborn.

“Il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna e Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca. Questi aveva chiesto di poter riferire personalmente al Sommo Pontefice circa la presente situazione della Chiesa in Austria. In particolare, il Cardinale Christoph Schönborn ha voluto chiarire il senso esatto di sue recenti dichiarazioni circa alcuni aspetti dell’attuale disciplina ecclesiastica, come pure taluni giudizi sull’atteggiamento tenuto dalla Segreteria di Stato, ed in particolare dall’allora Segretario di Stato del Papa Giovanni Paolo II di v.m., nei riguardi del compianto Cardinale Hans Hermann Groër, Arcivescovo di Vienna dal 1986 al 1995”.

“Successivamente, sono stati invitati all’incontro i Cardinali Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, e Tarcisio Bertone, Segretario di Stato”.
“Nella seconda parte dell’Udienza, sono stati chiariti e risolti alcuni equivoci molto diffusi e in parte derivati da alcune espressioni del Cardinale Christoph Schönborn, il quale esprime il suo dispiacere per le interpretazioni date”.

“In particolare:
Si ricorda che nella Chiesa, quando si tratta di accuse contro un Cardinale, la competenza spetta unicamente al Papa; le altre istanze possono avere una funzione di consulenza, sempre con il dovuto rispetto per le persone.
La parola “chiacchiericcio” è stata interpretata erroneamente come una mancanza di rispetto per le vittime degli abusi sessuali, per le quali il Cardinale Angelo Sodano nutre gli stessi sentimenti di compassione e di condanna del male, come espressi in diversi interventi del Santo Padre. Tale parola, pronunciata nell'indirizzo Pasquale al Papa Benedetto XVI, era presa letteralmente dall'Omelia pontificia della Domenica delle Palme ed era riferita al "coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti".

“Il Santo Padre, ricordando con grande affetto la sua visita pastorale in Austria, invia tramite il Cardinale Christoph Schönborn, il Suo saluto ed incoraggiamento alla Chiesa che è in Austria ed ai suoi Pastori, affidando alla Celeste protezione di Maria, tanto venerata in Mariazell, il cammino di una rinnovata comunione ecclesiale”.
OP/ VIS 20100628 (360)

OBOLO DI SAN PIETRO SEGNO CONCRETO CARITÀ DEL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina una delegazione del Circolo San Pietro, oggi dal Papa per consegnare, come di consueto, la colletta dell’”Obolo di San Pietro”, realizzata ogni anno nelle parrocchie e negli istituti della Diocesi di Roma.

Nel breve discorso che ha rivolto ai Soci del Circolo San Pietro, il Papa ha ricordato l’anno Sacerdotale da poco concluso durante il quale la Chiesa ha riflettuto con speciale attenzione sulla figura di San Giovanni Maria Vianney. Il Santo Curato d’Ars, ha detto il Pontefice “è un modello di vita evangelica non solo per i sacerdoti, ma anche per i laici, specialmente per quanti, come voi, sono impegnati nel vasto campo della carità. Un aspetto peculiare della vita di questo umile prete fu infatti il distacco dai beni materiali”.

Benedetto XVI ha auspicato che l’esempio di San Giovanni Maria Vianney “costituisca per voi, cari soci del Circolo San Pietro, un costante invito a spalancare le braccia ad ogni persona che ha bisogno di un segno tangibile di solidarietà. Continuate ad essere questo segno concreto della carità del Papa verso quanti si trovano nel bisogno sia in senso materiale che in senso spirituale”.

Nel ringraziare i Soci per l “Obolo di San Pietro”, il Santo Padre ha sottolineato che questa colletta “un'unica eloquente testimonianza di carità evangelica, poiché, da un lato, manifesta l'affetto degli abitanti di questa Città e dei pellegrini nei confronti del Successore di Pietro e, dall'altro, esprime la concreta solidarietà della Santa Sede verso le tante realtà di disagio e di indigenza che, purtroppo, permangono a Roma e in tante parti del mondo”.

“Mediante questo vostro impegno di andare incontro alle necessità dei meno fortunati” – ha concluso il Papa – “voi diffondete un messaggio di speranza, che scaturisce dalla fede e dall’adesione al Signore, facendovi così araldi del suo Vangelo. Carità e testimonianza continuino ad essere dunque le linee guida del vostro apostolato”.
AC/ VIS 20100628 (330)

PERQUISIZIONE ARCIVESCOVADO MALINES-BRUXELLES

CITTA' DEL VATICANO, 26 JUN 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il testo di un Comunicato della Segreteria di Stato reso pubblico nel pomeriggio di ieri dopo la perquisizione dell’Arcivescovado di Malines-Bruxelles, il 24 giugno corrente.

“I vescovi del Belgio erano riuniti presso l’arcivescovado di Malines-Bruxelles verso le 10:30, questa mattina, per la riunione mensile della Conferenza Episcopale. Verso le 10:30 le autorità giudiziarie e le forze di polizia sono entrate ed hanno significato che ci sarebbe stata una perquisizione dell’arcivescovado, in seguito a delle denunce per abuso sessuale nel territorio dell’arcidiocesi. Non è stata data nessun’altra spiegazione, ma tutti i documenti ed i telefoni portatili sono stati confiscati ed è stato significato che nessuno poteva lasciare l’edificio. Questo stato di fatto è durato fino alle 19:30 circa”.

“Tutti sono stati interrogati, sia i membri della Conferenza Episcopale, sia i membri del personale. Non è stata un’esperienza piacevole, ma tutto si è svolto in modo corretto. I Vescovi hanno sempre detto di avere fiducia nella giustizia e nel suo lavoro. La presente perquisizione viene accolta con la stessa fiducia e perciò, per il momento, essi si astengono dal fare ulteriori commenti”.

“Al contrario, essi, assieme al Professor Peter Adriaensses, presidente della commissione per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale, si rammaricano del fatto che, durante un’altra perquisizione, tutti i dossier di questa commissione sono stati sequestrati. Questo va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime che hanno scelto di indirizzarsi a questa commissione. Tale azione lede dunque gravemente il necessario ed eccellente lavoro di questa commissione. Eric de Beukelaer Portavoce della Conferenza Episcopale”.

“Nel pubblicare detta Dichiarazione, la Segreteria di Stato ribadisce la ferma condanna di ogni atto peccaminoso e criminale di abuso di minori da parte di membri della Chiesa, come pure la necessità di riparare e di affrontare tali atti in modo conforme alle esigenze della giustizia ed agli insegnamenti del Vangelo. È alla luce di tali necessità che la medesima Segreteria di Stato esprime anche vivo stupore per le modalità in cui sono avvenute alcune perquisizioni condotte ieri dalle Autorità giudiziarie belghe e il suo sdegno per il fatto che ci sia stata addirittura la violazione delle tombe dei Cardinali Jozef-Ernest Van Roey e Léon- Joseph Suenens, defunti Arcivescovi di Malines-Bruxelles. Allo sgomento per tali azioni, si aggiunge il rammarico per alcune infrazioni della confidenzialità, a cui hanno diritto proprio quelle vittime per le quali sono state condotte le perquisizioni”.

“Detti sentimenti sono stati espressi personalmente dal Vescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, al Signor Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede.”
SS/ VIS 20100628 (450)

SANTA SEDE AVRÀ RAPPRESENTANTE NON RESIDENTE IN VIÊT NÂM


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2010 (VIS). La Segreteria di Stato ha reso pubblico questa mattina il seguente Comunicato:

“Come concordato nel Primo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro Vietnam - Santa Sede, svoltosi ad Hanoi nel febbraio 2009, il Secondo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro Vietnam - Santa Sede ha avuto luogo in Vaticano, dal 23 al 24 giugno 2010. È stato presieduto congiuntamente da Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati, Capo della Delegazione della Santa Sede, e dal Signor Nguyen Quoc Cuong, Vice-Ministro degli Affari Esteri, Capo della Delegazione del Vietnam”.

“Presa visione dei progressi compiuti dal Primo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro, le due Delegazioni hanno affrontato temi internazionali e temi legati alle relazioni bilaterali e alla Chiesa Cattolica in Vietnam. La Delegazione Vietnamita ha ricordato le linee costanti della politica vietnamita di rispetto della libertà di religione e di credo come pure le misure legali di garanzia della sua attuazione. La Delegazione della Santa Sede ha preso nota di questa spiegazione ed ha chiesto che vengano assicurate ulteriori condizioni che consentano alla Chiesa di partecipare con maggiore efficacia allo sviluppo del Paese, specialmente in ambito spirituale, educativo, sanitario, sociale e caritativo. La Delegazione della Santa Sede ha inoltre ricordato che la Chiesa nei suoi insegnamenti invita i fedeli ad essere buoni cittadini e quindi ad impegnarsi per il bene comune della popolazione”.

“Le due Delegazioni hanno registrato sviluppi incoraggianti in varie aree della vita cattolica in Viêt Nâm, specialmente in relazione all’Anno Giubilare. Inoltre, hanno ricordato il Discorso di Sua Santità Papa Benedetto XVI in occasione dell’ultima visita ‘ad Limina’ dei Vescovi Vietnamiti e il Messaggio del Santo Padre alla Chiesa Cattolica in Vietnam in occasione dell’Anno Giubilare, e si sono detti d’accordo che questi insegnamenti del Santo Padre serviranno come orientamento per la Chiesa Cattolica in Vietnam negli anni a venire”.

“Quanto alle relazioni bilaterali le due Delegazioni hanno apprezzato gli sviluppi positivi avvenuti dal Primo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro, specialmente l’incontro tra il Papa Benedetto XVI e il Presidente del Vietnam, Nguyen Minh Triet, nel dicembre 2009. Le due Delegazioni hanno avuto anche un profondo ed ampio confronto sulle relazioni diplomatiche bilaterali. Al fine di approfondire le relazioni tra la Santa Sede e il Vietnam, come pure i legami tra la Santa Sede e la Chiesa Cattolica locale, è stata convenuta, come primo passo, la nomina da parte del Papa di un Rappresentante non-residente della Santa Sede presso il Vietnam”.

“Le due Delegazioni hanno deciso di avere un Terzo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro in Vietnam; la data dell’Incontro sarà concordata seguendo i canali diplomatici”.

“In occasione dell’Incontro, la Delegazione del Vietnam ha compiuto una visita di cortesia a Sua Eccellenza Monsignor Mamberti, Segretario delle Relazioni della Santa Sede con gli Stati, al Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e al Vicariato della Diocesi di Roma. La Delegazione ha anche fatto visita all’Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù’ della Santa Sede in Roma”.
SS/ VIS 20100628 (510)

ARCIVESCOVO MAMBERTI CREDENZIALI AMBASCIATORE RUSSIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2010 (VIS). “Oggi 26 giugno, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli Stati, ha ricevuto le Lettere che accreditano Sua Eccellenza il Signor Nikolay Sadchikov come Ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede. Prossimamente, Sua Eccellenza Monsignor Antonio Mennini presenterà a Sua Eccellenza il Signor Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, le Lettere Credenziali che lo accreditano come Nunzio Apostolico nella medesima Federazione.
SS/ VIS 20100628 (90)

LIBERTÀ E AMORE COINCIDONO RINUNCIA TUTTO PER CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2010 (VIS). Il Papa ha dedicato la meditazione che precede la recita dell’Angelus di questa ultima domenica di giugno al tema della chiamata di Cristo e delle sue esigenze.

Rivolgendosi alle migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha detto che: “Un giovane o una ragazza che lascia la famiglia di origine, gli studi o il lavoro per consacrarsi a Dio, sa bene di che cosa si tratta, perché ha davanti un esempio vivente di risposta radicale alla vocazione divina”.

“È questa una delle esperienze più belle che si fanno nella Chiesa: vedere, toccare con mano l’azione del Signore nella vita delle persone; sperimentare che Dio non è un’entità astratta, ma una Realtà così grande e forte da riempire in modo sovrabbondante il cuore dell’uomo, una Persona vivente e vicina, che ci ama e chiede di essere amata”.

Benedetto XVI ha sottolineato che le esigenze per rispondere alla chiamata di Cristo “possono apparire troppo dure, ma in realtà esprimono la novità e la priorità assoluta del Regno di Dio che si fa presente nella Persona stessa di Gesù Cristo. In ultima analisi, si tratta di quella radicalità che è dovuta all’Amore di Dio, al quale Gesù stesso per primo obbedisce”.

“Chi rinuncia a tutto, persino a se stesso, per seguire Gesù, entra in una nuova dimensione della libertà. (...) Libertà e amore coincidono! Al contrario, obbedire al proprio egoismo conduce a rivalità e conflitti”.

“Oggi vorrei invitare tutti” – ha detto il Papa – “a contemplare il mistero del Cuore divino-umano del Signore Gesù (...). Chi fissa lo sguardo su quel Cuore trafitto e sempre aperto per amore nostro, sente la verità di questa invocazione: ‘Sei tu, Signore, l’unico mio bene’, ed è pronto a lasciare tutto per seguire il Signore”.

Dopo la recita dell’Angelus il Papa ha ricordato che questa mattina, in Libano, è stato proclamato Beato Estéphan Nehmé, al secolo Joseph, religioso dell’Ordine Libanese Maronita, vissuto in Libano tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Mi rallegro di cuore con i fratelli e le sorelle libanesi, e li affido con grande affetto alla protezione del nuovo Beato”.

“In questa domenica che precede la solennità dei Santi Pietro e Paolo” – ha concluso il Pontefice – “ ricorre in Italia e in altri Paesi la Giornata della Carità del Papa. Esprimo la mia viva gratitudine a quanti, con la preghiera e le offerte, sostengono l’azione apostolica e caritativa del Successore di Pietro e favore della Chiesa universale e di tanti fratelli vicini e lontani”.
ANG/ VIS 20100628 (440)

SOLIDARIETÀ DEL PAPA CON I VESCOVI DEL BELGIO

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2010 (VIS). Pubblichiamo di seguito il Messaggio inviato dal Santo Padre a Sua Eccellenza Monsignor André-Mutien Léonard, Arcivescovo di Malines-Bruxelles, Presidente della Conferenza Episcopale del Belgio a proposito delle perquisizioni compiute il 24 giugno nella Cattedrale di Malines e nella Sede dell’Arcivescovado:

“In questo triste momento, desidero esprimere la mia particolare vicinanza e solidarietà a Lei, caro Fratello nell’Episcopato, e a tutti i Vescovi della Chiesa in Belgio, per le sorprendenti e deplorevoli modalità con cui sono state condotte le perquisizioni nella Cattedrale di Malines e nella Sede dove era riunito l’Episcopato belga in una Sessione plenaria che, tra l’altro, avrebbe dovuto trattare anche aspetti legati all’abuso di minori da parte di Membri del Clero. Più volte io stesso ho ribadito che tali gravi fatti vanno trattati dall’ordinamento civile e da quello canonico, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia. In tal senso, auspico che la giustizia faccia il suo corso, a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni, nel rispetto delle vittime, nel riconoscimento senza pregiudiziali di quanti si impegnano a collaborare con essa e nel rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti ad essa assegnati”.

“Nell’assicurare che accompagno quotidianamente con la preghiera il cammino di codesta Chiesa, ben volentieri invio la mia affettuosa Benedizione Apostolica”.
MESS/ VIS 20100628 (230)

DELEGAZIONE PATRIARCATO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, giunta a Roma in occasione della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

La Delegazione inviata da Sua Santità Bartolomeo I è composta da Sua Eminenza Gennadios (Limouris), Metropolita di Sassima, Co-Segretario delle Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme e Vice-Moderatore del Comitato centrale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (Ginevra); da Sua Eminenza Bartholomaios (Ioannis Kessidis), Vescovo di Arianzós, Assistente del Metropolita di Germania;dal Reverendo Diacono Theodoros Meimaris, della Sede patriarcale del “Fanar”.

All’inizio del suo discorso il Santo Padre ha reso grazie a Dio “perché le nostre relazioni sono caratterizzate da sentimenti di reciproca fiducia, stima e fraternità, come testimoniano i numerosi incontri che hanno avuto luogo nel corso di questo anno”.

“Tutto ciò” – ha proseguito il Pontefice – “è motivo per sperare che il dialogo cattolico-ortodosso continui con significativi progressi”.

Riferendosi alla Commissione mista internazionale per il dialogo teologico, il Papa ha affermato che esso si trova ad “un punto cruciale, essendo cominciato l’ottobre scorso in Paphos per esaminare il ‘Ruolo del Vescovo di Roma nella Comunione della Chiesa, nel primo Millennio’. Con tutto il nostro cuore preghiamo che, illuminati dallo Spirito Santo, i Membri della Commissione continuino su questa via nel corso dell’imminente Sessione Plenaria a Vienna, e dedichino ad esso il tempo necessario per l’attento esame di tale delicata ed importante questione. Per me è un segno incoraggiante che il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e il Santo Sinodo di Costantinopoli condividono la nostra ferma convinzione dell’importanza di tale dialogo”.

Benedetto XVI ha sottolineato che nella prossima Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, in programma in ottobre, “il tema della cooperazione ecumenica fra cristiani di quella regione riceverà grande attenzione. (...) Le difficoltà che i cristiani del Medio Oriente sperimentano sono in larga misura comuni a tutti: vivere come una minoranza, e aspirare ad un’autentica libertà religiosa e alla pace. Il dialogo è necessario con le comunità islamiche ed ebraiche”.

“In merito sarà per me una grande gioia” – ha concluso il Pontefice – “accogliere la Delegazione Fraterna che il Patriarca Ecumenico invierà per partecipare ai lavori dell’Assemblea Sinodale”.
AC/ VIS 20100628 (390)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria).

Sabato 26 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Reverendo Dottor Ishmael Noko, Segretario Generale della Federazione Luterana Mondiale, con la Consorte.
AP/ VIS 20100628 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Jakarta (Indonesia), presentata dal Cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, S.I., per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Giacomo Lanzetti, Vescovo di Alba (superficie: 1.050; popolazione: 128.000; cattolici: 125.000; sacerdoti: 152; religiosi: 355; diaconi permanenti: 5), Italia. Il Vescovo Lanzetti, finora Vescovo di Alghero-Bosa (Italia), succede al Vescovo Sebastiano Dho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

Sabato 26 giugno il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù) ed il Cardinale Lluís Martinez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, Membri della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del XV centenario del Santuario di Santa Maria delle Grazie Madonna della Mentorella (Diocesi di Tivoli – Italia), che avrà luogo il 29 agosto 2010.
RE:NER:NA/ VIS 20100628 (190)

sabato 26 giugno 2010

COMUNICATO SULLA PERQUISIZIONE ARCIVESCOVADO MALINES-BRUXELLES


CITTA' DEL VATICANO, 26 JUN 2010 (VIS).-Di seguito riportiamo il testo di un Comunicato della Segreteria di Stato reso pubblico nel pomeriggio d’ieri  dopo la perquisizione dell’Arcivescovado di Malines-Bruxelles, il 24 giugno corrente.

 “I vescovi del Belgio erano riuniti presso l’arcivescovado di Malines-Bruxelles verso le
10.30, questa mattina, per la riunione mensile della Conferenza Episcopale. Verso le 10.30 le autorità giudiziarie e le forze di polizia sono entrate ed hanno significato che ci sarebbe stata una perquisizione dell’arcivescovado, in seguito a delle denunce per abuso sessuale nel territorio dell’arcidiocesi. Non è stata data nessun’altra spiegazione, ma tutti i documenti ed i telefoni portatili sono stati confiscati ed è stato significato che nessuno poteva lasciare l’edificio. Questo stato di fatto è durato fino alle 19.30 circa.

Tutti sono stati interrogati, sia i membri della Conferenza Episcopale, sia i membri del
personale. Non è stata un’esperienza piacevole, ma tutto si è svolto in modo corretto. I Vescovi hanno sempre detto di avere fiducia nella giustizia e nel suo lavoro. La presente perquisizione viene accolta con la stessa fiducia e perciò, per il momento, essi si astengono dal fare ulteriori commenti.

Al contrario, essi, assieme al Professor Peter Adriaensses, presidente della commissione per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale, si rammaricano del fatto che, durante un’altra perquisizione, tutti i dossier di questa commissione sono stati sequestrati. Questo va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime che hanno scelto di indirizzarsi a questa commissione. Tale azione lede dunque gravemente il necessario ed eccellente lavoro di questa commissione.
Eric de Beukelaer
Portavoce della Conferenza Episcopale”.

 “Nel pubblicare detta Dichiarazione, la Segreteria di Stato ribadisce la ferma condanna di ogni atto peccaminoso e criminale di abuso di minori da parte di membri della Chiesa, come pure la necessità di riparare e di affrontare tali atti in modo conforme alle esigenze della giustizia ed agli insegnamenti del Vangelo. E’ alla luce di tali necessità che la medesima Segreteria di Stato esprime anche vivo stupore per le modalità in cui sono avvenute alcune perquisizioni condotte ieri dalle Autorità giudiziarie belghe e il suo sdegno per il fatto che ci sia stata addirittura la violazione delle tombe degli Em.mi Cardinali Jozef-Ernest Van Roey e Léon- Joseph Suenens, defunti Arcivescovi di Malines-Bruxelles. Allo sgomento per tali azioni, si aggiunge il rammarico per alcune infrazioni della confidenzialità, a cui hanno diritto proprio quelle vittime per le quali sono state condotte le perquisizioni.

Detti sentimenti sono stati espressi personalmente da S.E. Mons. Dominique Mamberti,
Segretario per i Rapporti con gli Stati, a S.E. il Sig. Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede.”
SS/        VIS 20100629 (450)

venerdì 25 giugno 2010

PACE STABILE E CONVIVENZA SICURA IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all’Assemblea annuale della R.O.A.C.O. ("Riunione delle Opere per l'Aiuto alle Chiese Orientali”, i cui lavori sono stati principalmente dedicati alla preparazione del prossimo Sinodo per il Medio Oriente.

All’inizio del suo discorso il Papa ha assicurato che: “Tutti auguriamo alla Terra Santa, all’Iraq e al Medio Oriente il dono di una pace stabile e di una convivenza solida. Esse nascono dal rispetto dei diritti della persona, delle famiglie, delle comunità e dei popoli, e dal superamento di ogni discriminazione religiosa, culturale o sociale”.

“Incoraggio i fratelli e le sorelle che, in Oriente, condividono il dono inestimabile del Battesimo, a perseverare nella fede e, nonostante i numerosi sacrifici, a rimanere lì dove sono nati. Nel contempo esorto i migranti orientali a non dimenticare le proprie origini, specialmente religiose. La loro fedeltà e coerenza umana e cristiana dipendono da esse”.

“Desidero rendere speciale omaggio” - ha detto il Santo Padre – “ai cristiani che soffrano la violenza a causa del Vangelo, e li affido al Signore. Confido sempre nei Responsabili delle Nazioni affinché garantiscano realmente, senza distinzioni e ovunque, la professione pubblica e comunitaria delle convinzioni religiose di ciascuno”.

Benedetto XVI ha espresso soddisfazione perché le Chiese orientali cattoliche hanno partecipato con entusiasmo all’Anno Sacerdotale recentemente conclusosi e ha ricordato che l’Oriente fu anticamente culla di grandi scuole di spiritualità sacerdotale. Nel citare in particolare la Chiesa di Antiochia, patria di santi straordinari, il Papa ha auspicato che i sacerdoti delle Chiese orientali continuino ad ispirarsi a questo importante patrimonio spirituale.

Nel riferirsi all’Assemblea Speciale per il Medio Oriente, in programma dal 10 al 24 ottobre, il Papa ha espresso apprezzamento per “l’ampia cooperazione offerta dalle Chiese Orientali e per il lavoro che, dall’inizio, R.O.A.C.O. ha compiuto, e continua a portare avanti in vista di tale storico avvenimento. Questo impegno congiunto avrà risultati proficui per la presenza di alcuni vostri rappresentanti a questa riunione ecclesiale e per il vostro corrente rapporto con la Congregazione per la Chiese Orientali”.

Il Papa ha invitato i partecipanti alla riunione a “contribuire con le vostre opere a tenere viva la ‘speranza che non delude’ tra i cristiani d’Oriente. (...) Vorremo essere sempre al loro fianco! Fiducioso nell’intercessione della Santissima Madre di Dio e dei santi Apostoli Pietro e Paolo, affido al Signore i benefattori, gli amici e i collaboratori vivi e defunti, legati in vario modo alla R.O.A.C.O., con un particolare ricordo per Monsignor Padovese, recentemente scomparso”.
AC/ VIS 20100625 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Fra’ Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.

- Il Signor Luis París Chaverri, Ambasciatore di Costa Rica, in visita di congedo.

- Il Professor Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
AP/ VIS 20100625 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Guglielmo Borghetti, Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello (superficie: 2.177; popolazione: 73.500; cattolici: 71.300; sacerdoti: 66; religiosi: 57; diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo eletto, nato nel 1954 a Avenza di Carrara (Italia), ordinato sacerdote nel 1982. è stato finora Parroco di Montagnoso e Preside dello Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore (Italia).

- Il Vescovo Ricardo Jorge Valenzuela Rios, finora Ordinario Militare del Paraguay, Vescovo di Villarrica del Espiritu Santo (superficie: 13.347; popolazione: 315.000; cattolici: 310.900; sacerdoti: 44; religiosi: 58; diaconi permanenti: 54), Paraguay.

- Il Vescovo Jozef De Kesel, finora Ausiliare di Malines-Bruxelles (Belgio), Vescovo di Brugge (superficie: 3.145; popolazione: 1.149.394; cattolici: 940.000; sacerdoti: 875; religiosi: 2.675; diaconi permanenti: 81), Belgio.
NER/ VIS 20100625 (130)
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